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  • Una formula brevettata per rivoluzionare l’approccio al Revenue Management

    Maurizio Galli e i docenti di Formazione Alberghiera hanno introdotto un metodo unico e caratterizzante rispetto alle proposte formative presenti, con forte interesse nel settore dell’ospitalità.

     

    Nel panorama sempre più competitivo dell’industria alberghiera, dove la formazione specializzata nella gestione dei ricavi e la consulenza strategica giocano un ruolo cruciale, emerge una formula innovativa che sta rivoluzionando l’approccio tradizionale. Maurizio Galli e i docenti di Formazione Alberghiera hanno infatti introdotto un metodo unico e caratterizzante che si distingue nettamente dai competitor, generando un interesse crescente tra gli imprenditori del settore, ridefinendo i canoni della consulenza nel settore alberghiero, dimostrando che il successo non è solo una questione di strategie immediate, ma di investimento nell’empowerment e nello sviluppo continuo.

    Una delle principali differenze che emerge tra le docenze di Maurizio Galli e quelle presenti nel mercato è l’approccio radicalmente diverso in ambito di revenue management, dove non ci si limita a fornire servizi di consulenza standard, con rapporto e pagamento mensile, ma anzi puntando sull’autonomia dei soggetti formati, disimpegnandosi una volta forniti agli imprenditori tutti gli elementi necessari per essere pronti sia al lavoro diretto che nella trasmissione delle conoscenze acquisite al proprio staff e futuri nuovi collaboratori.

    Ciò che rende unico il metodo proposto da Galli è l’accento posto sull’istruzione e sull’accompagnamento personale dell’imprenditore o della direzione dell’hotel. Piuttosto che limitarsi a fornire una lista di strategie da implementare, Maurizio Galli e Formazione Alberghiera si impegnano a formare i clienti, trasferendo loro un know-how approfondito e affiancandoli in un periodo limitato.

    Questa filosofia si distingue nettamente dall’approccio di molti formatori, perché svincola le persone e le strutture, non rappresentando quindi un onere economico e temporale continuativo. Al contrario, Maurizio Galli e il suo team si concentrano sulla creazione di una partnership duratura e reciprocamente vantaggiosa, dinamica e ben focalizzata sulla qualità dei risultati.

    Attraverso questo metodo, Maurizio Galli e Formazione Alberghiera non solo forniscono soluzioni immediate, ma investono anche nella crescita e nello sviluppo a lungo termine dei propri clienti, dotando gli imprenditori delle competenze e della consapevolezza necessarie per gestire con successo la propria attività nel lungo periodo.

    Questo tipo di proposta, decisamente innovativa, ha ricevuto un feedback estremamente positivo da parte del mercato. Nel corso dell’ultimo anno, sempre più aziende hanno apprezzato l’approccio formativo e l’accompagnamento personalizzato offerto da Formazione Alberghiera. Questo metodo non solo genera risultati tangibili in termini di miglioramento delle performance aziendali, ma crea anche un legame più stretto tra consulente e cliente, in un’ottica di crescita reciproca.

    In un’industria in continua evoluzione, dove la concorrenza è forte e le sfide sono molteplici, l’approccio distintivo di Maurizio Galli e del team di Formazione Alberghiera rappresenta la combinazione ideale di formazione approfondita, accompagnamento personalizzato e un impegno esclusivo a breve termine.

     

    www.formazionealberghiera.it

    Formazione Alberghiera è una scuola di alta formazione del settore turistico ricettivo nata a Verona nel 2018 e divenuta uno dei principali punti di riferimento in Italia per tutti coloro che desiderano una formazione più pratica ed approfondita. Grazie ad importanti collaborazioni con Enti bilaterali, Università, Fondi interprofessionali, Associazioni
    di categoria e Federalberghi, Formazione Alberghiera concretizza la vision di eccellenza e di elevato standard qualitativo del suo fondatore Maurizio Galli, creando una squadra di docenti, tutti professionisti ed imprenditori del settore, in grado di andare oltre la teoria, per trasmettere i veri segreti pratici del settore. Formazione Alberghiera è l’unica scuola in Italia del settore a svolgere oltre 3.000 ore di formazione in azienda ogni anno.

  • Un personal trainer per affrontare il settore turistico-ricettivo

    A seguito di una forte richiesta, Formazione Alberghiera lancia i corsi one to one, per allenarsi a lavorare in un ambito competitivo e troppo spesso improvvisato.

     

    Tra un pullulare di slogan e trasmissioni in cui tutti si immedesimano esperti, giudici, critici, resta l’amara certezza di una crisi nel settore turistico-ricettivo che sembra quasi irreversibile. Mancanza di addetti, scarse competenze, abbandoni repentini che non consentono di maturare un’esperienza nel proprio ruolo sono alcuni dei fattori critici che stanno emergendo in maniera sempre più evidente e preoccupante.

    A cercare di arginare questa situazione, con corsi one to one, è Maurizio Galli che, a Verona già nel 2018, dando seguito e concretezza alla sua visione innovativa, ha costituito Formazione Alberghiera, uno dei principali punti di riferimento in Italia, contribuendo significativamente alla crescita e all’eccellenza delle strutture e degli addetti ai lavori nel settore turistico-ricettivo. 

    Come una sorta di personal trainer, con sessioni individuali, Maurizio Galli, accompagnato dalla sua squadra di docenti, si pone non come un semplice docente, ma un vero e proprio allenatore per coloro che aspirano a una carriera di successo nel settore turistico ricettivo. Grazie a un approccio formativo completo, un metodo testato e una formula esclusiva di insegnamento personalizzato, con i suoi corsi offre ai partecipanti le competenze e le conoscenze necessarie per distinguersi in un mercato lavorativo in continua evoluzione.

    La scelta di avviare corsi one to one nasce dalle analisi effettuata da Formazione Alberghiera del vasto panorama dell’industria turistico-ricettiva, evidenziando come l’aggiornamento costante e il perfezionamento delle competenze siano cruciali per garantire lo sviluppo e la redditività.

    L’obiettivo principale dei corsi one to one è quindi quello di fornire ai partecipanti una solida base teorica e pratica attraverso il confronto su casi studio concreti. Questo approccio mirato consente ai partecipanti di acquisire conoscenze che possono essere immediatamente applicate sul campo, permettendo di sviluppare competenze efficaci nel mondo reale, sul posto di lavoro o aspirando a ricoprirlo.

    Formazione Alberghiera ha affermato la sua posizione nel panorama nazionale attraverso importanti collaborazioni con Enti bilaterali, Università, Fondi interprofessionali, Associazioni di categoria e Federalberghi, coadiuvando imprenditori, manager, collaboratori e dipendenti nelle proprie funzioni lavorative. Il metodo proposto è il frutto di anni di esperienza e di un costante aggiornamento, in linea con l’evoluzione del settore. Al termine del corso, i partecipanti avranno acquisito competenze avanzate che consentiranno loro di potenziare i propri talenti, crescere professionalmente e migliorare le proprie prestazioni sul lavoro. Un elemento distintivo dell’approccio formativo è la pratica costante sul campo. Formazione Alberghiera è infatti l’unica scuola del settore in Italia a svolgere oltre 3.000 ore di formazione in azienda ogni anno. Questo garantisce un’applicazione pratica delle competenze acquisite, preparando in modo più completo per affrontare le sfide del mondo lavorativo.

    I corsi one to one di Formazione Alberghiera coprono una vasta gamma di argomenti, dai fondamenti della gestione alberghiera fino alle strategie di revenue management. Ogni corso è progettato per fornire agli studenti le competenze specifiche necessarie per eccellere nel proprio ruolo, che si tratti di gestire un hotel, ottimizzare le tariffe o migliorarne la comunicazione.

    La formula one to one offre un’esperienza formativa altamente personalizzata, consentendo agli studenti di ricevere un’attenzione individuale e di concentrarsi sugli argomenti più rilevanti per le proprie esigenze. Questo approccio intensivo favorisce un apprendimento più approfondito e rapido, massimizzando il potenziale individuale e ottenere risultati tangibili nel più breve tempo possibile. 

    In un contesto in cui la competitività è fondamentale, Formazione Alberghiera si distingue come l’unica scuola che trasforma la formazione in consulenza. Supportando le persone verso un continuo miglioramento professionale, i corsi hanno l’obiettivo di rendere le aziende e le persone autonome grazie alle competenze acquisite. Investire nella formazione diventa così una necessità per i professionisti e le imprese che desiderano crescere in un mercato in costante cambiamento.

     

    www.formazionealberghiera.it

    Formazione Alberghiera è una scuola di alta formazione del settore turistico ricettivo nata a Verona nel 2018 e divenuta uno dei principali punti di riferimento in Italia per tutti coloro che desiderano una formazione più pratica ed approfondita. Grazie ad importanti collaborazioni con Enti bilaterali, Università, Fondi interprofessionali, Associazioni di categoria e Federalberghi, Formazione Alberghiera concretizza la vision di eccellenza e di elevato standard qualitativo del suo fondatore Maurizio Galli, creando una squadra di docenti, tutti professionisti ed imprenditori del settore, in grado di andare oltre la teoria, per trasmettere i veri segreti pratici del settore. Formazione Alberghiera è l’unica scuola in Italia del settore a svolgere oltre 3.000 ore di formazione in azienda ogni anno.

  • Nuovi corsi formativi UniTreEdu per l’anno 2023

    Unitreedu, il progetto di educazione permanente e qualificazione accademica online “live” nato dalla positiva esperienza didattica di UNITRE, presenta una serie di nuovi corsi per tutti.

    UniTreEdu si rivolge a tutti coloro che, senza limiti di età o titoli di studio pregressi, intendono approfondire il proprio interesse verso le più disparate discipline dello scibile umano. La partecipazione alle proposte UniTreEdu è rivolta in particolare a giovani in attesa di occupazione che desiderano sviluppare conoscenze specifiche, giovani orientati a valorizzare le proprie esperienze in ambito didattico, adulti in cerca di occasioni di approfondimento culturale.

    Per l’anno 2023 UniTreEdu arricchisce ulteriormente la propria offerta curricolare con la possibilità di accedere a nuovi corsi a partire da gennaio 2023. Tra questi, Antropologia culturale, Antropologia dell’Arte, Arte contemporanea, Astrofisica, Bioarcheologia e Antropologia Biologica, Bioritmi  avanzato, Cinema e filosofia, Cosmesi, Cultura e Antropologia Hawaiana, Cultura musicale del Sud d’Italia, Ecologia, Dietologia, Digital Marketing, Diritto della Comunità Europea, Diritto penale, Diritto privato, , Diritto societario, Fantascienza/Fantasy, Filosofia della scienza, Filosofia patristica, Genius Loci del Sud d’Italia, Geografia del paesaggio e dell’ambiente, Geologia, Grafologia per la Salute (Approfondimenti), In giro per gli USA, Introduzione al Controllo di gestione, La Bibbia e la Letteratura, Lecturea Dantis – Inferno, Letteratura medioevale, Letteratura Russa, Lettura e commento opera di Virgilio, Lettura e commento:  Iliade e Odissea, Lingua Inglese (intermedio), Lingua Inglese-Americano, Lingua Latina, Lingua Russa (avanzato), Matematica (avanzato), Metafisica e Teologia anagogica, Metodologia di programmazione, Modelli delle costellazioni interpersonali, Neuroestetica e arti figurative, Paleopatologia, Pedagogia (generale), Poesia satirica e sociale – Disfida di Barletta, Politiche e strategie comunitarie, Procedura civile, Psicologia delle dipendenze, Psicologia scolastica e dell’adolescenza, Rianimazione cardiopolmonare, Sapienza e Filosofia greca antica, Scacchi, Scienza e psicologia dell’alimentazione, Simbolismo esoterico, Sportello Fiscalità e Dichiarazione dei redditi, Storia degli Stati Uniti, Storia del diritto italiano privato, Storia del Jazz, Storia della musica, Guida ascolto musica sinfonica, Storia dell’Arte e delle avanguardie contemporanee, Storia dell’arte italiana moderna, Storia dell’arte lombarda,  Storia d’Italia (1870-1920), Storia e cultura degli indiani d’America, Storia e cultura della religiosità, Storia e filosofia della tecnologia, Storia medioevale – avanzato, Storia, filosofia e antropologia della medicina, Teatro attivo, Tecniche di memorizzazione.

    Il piano studi UniTreEdu è interamente personalizzato: ogni studente può scegliere i corsi preferiti fra oltre 300 proposte multidisciplinari e molteplici livelli di approfondimento. La composizione del piano è assolutamente libera, senza limiti di numero di corsi o rami disciplinari e senza alcun onere aggiuntivo rispetto alla quota annuale.

    Come tutte le attività formative di UniTreEdu, anche i nuovi corsi del 2023 prevedono la possibilità di seguire le lezioni online “live” e di interagire direttamente con i docenti, sia durante le lezioni sia con colloqui personalizzati, l’accreditamento automatico alla frequenza tramite le funzioni della Suite di Google, l’accesso a materiali didattici riservati messi a disposizioni dai docenti, la possibilità di consultare liberamente tutte le riviste scientifiche e le pubblicazioni realizzate dalla Rete Accademica di UNITRE e di usufruire con forti agevolazioni dei servizi e delle attività dei partner di UNITRE.

    Le attività fruibili appartengono a diversi campi del sapere, con corsi che spaziano dall’ambito artistico, letterario, filosofico, linguistico, medico, psicologico, giuridico, economico, al campo fotocinematografico, musicale, matematico, fisico, chimico, storico, informatico, scientifico, delle scienze umane, sociali, tradizionali, olistiche e della comunicazione, e sono ulteriormente arricchiti da iniziative culturali extraaccademiche.

    Per ogni insegnamento è consultabile un programma dettagliato messo a punto dai docenti UniTreEdu: professori universitari, professionisti ed esperti nelle varie discipline che mettono a completa disposizione le loro conoscenze e know-how per fornire una vastissima scelta didattica per ogni livello di approfondimento, dagli insegnamenti propedeutici ai corsi istituzionali, monografici, avanzati e specialistici.

    Al termine dei corsi è possibile ottenere la “certificazione delle competenze” ai sensi della normativa 170/2016 con riconoscimento di punteggi in svariati concorsi.

    Le attività UniTreEdu per l’Anno Accademico 2022/2023 si concluderanno a fine maggio 2023. Al termine dell’Anno Accademico sarà avviato un ricco programma di Corsi Estivi UniTreEdu, con proposte didattiche e seminariali estese fino a settembre 2023.

    L’erogazione dei contenuti avviene on line “live”, semplicemente cliccando il LINK inviato per ogni corso prescelto sulla mail.

     

    La quota di iscrizione annuale onnicomprensiva a UniTreEdu per l’Anno Accademico 2022/2023 è di €195,00 e per il pagamento della quota di adesione è possibile utilizzare, per chi ne ha diritto, il “Buono Scuola”.

    Maggiori informazioni sulle modalità di iscrizione e sull’offerta di UniTreEdu sono disponibili accedendo al sito www.unitreedu.com o contattando l’indirizzo [email protected] o telefonando ai numeri 333-6092746 (dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16) e 324-8635155 (dalle 16 alle 23).

     

     

     

  • Prestiti studio: +19,8% rispetto al 2021

    Nei prossimi giorni milioni di studenti torneranno sui banchi di scuola e non mancano le famiglie che, per far fronte alle spese legate allo studio, ricorrono ad un prestito personale; secondo l’osservatorio congiunto Facile.it e Prestiti.it, nei primi 8 mesi del 2022 il peso percentuale delle richieste di prestiti destinati alla formazione è aumentato del 19,8% rispetto allo stesso periodo del 2021.

    «I costi legati alla formazione possono essere molto elevati, soprattutto se si pensa all’istruzione universitaria, post-universitaria o specializzata; ma già a partire dai gradi più bassi, ad esempio dall’asilo nido, la spesa può essere non indifferente», spiega Aligi Scotti, BU Director prestiti di Facile.it. «L’aumento generalizzato dei prezzi di certo non aiuta; ricorrere ad un prestito personale, quindi, oggi più che mai può rappresentare una strategia per far pesare meno queste uscite sul budget mensile.».

    Se, da un lato, è aumentato il peso percentuale delle domande di prestiti per lo studio, dall’altro è emerso un lieve calo dell’importo richiesto: nel periodo gennaio-agosto 2022 è stato pari a 7.041 euro, vale a dire l’1,5% in meno rispetto allo scorso anno.

    L’età dei richiedenti

    L’analisi, realizzata su un campione di oltre 188.000 richieste di prestito personale raccolte da Facile.it e Prestiti.it*, ha anche messo in luce come si sia abbassata l’età media dei richiedenti; nei primi 8 mesi del 2022 chi ha presentato domanda di finanziamento per questa finalità aveva, in media, 35 anni, vale a dire 1 anno in meno rispetto a quanto rilevato nello stesso periodo del 2021.

    Sul calo dell’età media ha sicuramente inciso l’aumento del peso percentuale dei richiedenti under 26; nel periodo analizzato, le domande di prestiti per lo studio presentate da un giovane con meno di 26 anni sono state il 28% del totale, in aumento di 2 punti percentuali rispetto al 2021.

    «In Italia l’età media di chi chiede un prestito personale, guardando a tutte le finalità, è pari a quasi 41 anni, mentre quando si parla di prestiti per lo studio scende a 35 anni e oggi più di un quarto della richiesta arriva da under 26», spiega Aligi Scotti. «Un dato che può essere letto positivamente; non solo è un bene vedere giovani disposti ad investire su sé stessi e sullo studio, ma è anche indice del fatto che abbiano una posizione lavorativa che gli consente accedere al mercato del credito al consumo».

    Gli importi richiesti

    Guardando più da vicino gli importi richiesti per studio e formazione emerge come siano aumentate soprattutto le domande di taglio medio, vale a dire quelle tra i 3 e i 4,9mila euro, che, nel 2022, hanno rappresentato il 31,5% del totale, in aumento di circa 5 punti percentuali rispetto allo scorso anno. Calano sia le richieste di taglio compreso tra i 5 e i 9,9mila euro (che scendono al 29% del totale), sia quelle al di sotto dei 3mila euro (10% del totale). Stabili, invece, i prestiti di fascia alta (oltre i 10mila euro) che rappresentano il 30,3% delle domande totali.

    In calo le richieste di prestito presentate dalle donne

    Sebbene i finanziamenti legati allo studio siano, storicamente, una tipologia di prestito molto richiesta dalle donne, nei primi 8 mesi del 2022 il campione femminile risulta leggermente in calo rispetto all’anno precedente; se nel periodo gennaio-agosto 2021 le donne hanno rappresentato il 38,5% del campione, nel 2022 la percentuale è scesa al 36%.

    *Analisi realizzata su un campione di oltre 188.000 richieste di prestiti personali raccolte online da Facile.it e Prestiti.it nei primi 8 mesi del 2021 e 2022.

     

  • Bergamo investe nei dottorati di ricerca per rafforzare imprese e pubblica amministrazione

    Investire nei dottorati di ricerca per rispondere alla domanda di personale specializzato da parte delle imprese e degli ecosistemi territoriali.

     

    È questo l’obiettivo di Università degli studi di Bergamo e Confindustria Bergamo che, insieme alla Camera di Commercio di Bergamo, hanno scelto di raccogliere la sfida e l’opportunità lanciata dal MUR – Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del PNRR cofinanziando 26 borse di dottorato, il più alto livello di istruzione previsto dall’ordinamento universitario.

     

    A partire dalle reali esigenze delle aziende del territorio, attraverso progetti di ricerca applicata, saranno sviluppati tecnologie, metodi e approcci innovativi per creare o rafforzare infrastrutture di Ricerca e Innovazione.

     

    Le borse di dottorato riguardano dottorati innovativi dalla forte connotazione industriale; i temi e i percorsi formativi sono infatti definiti con il coinvolgimento delle aziende co-finanziatrici: ABB, Acciaitubi, Aisent, AKinformatica, CMS, COES, Confindustria Bergamo, Cosberg, DDX, Delcon, Ecolab, Gildemeister Italiana, Indeva, Intellimech, Itema, MEDIACLINICS, O.ME.FA (Fassi Gru), Patronato San Vincenzo, Pinetti, Radici Yarn, RSE, SIAD Macchine e impianti, SMI, SNAM Rete gas, Trix, W&H Sterilization.

     

    Spiega il Rettore dell’Università degli studi di Bergamo, prof. Sergio Cavalieri: “In linea con le finalità del piano Next Generation EU, il nostro Ateneo intende investire sempre di più nei prossimi anni sulla formazione di giovani ricercatrici e ricercatori in grado di acquisire nel loro percorso di studi di dottorato approcci metodologici e conoscenze alla frontiera della ricerca, coniungandoli con la concretezza e il pragmatismo propri di chi vive un’esperienza a diretto contatto con una realtà aziendale. Questo nuovo sistema di collaborazione è in grado di creare filiere di ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico, frutto di una intensa e proficua collaborazione a livello di ecosistema territoriale tra pubblico e privato”.

     

    Il percorso di dottorato, della durata di tre anni, prevede un periodo di studio e ricerca in azienda (da 6 a 18 mesi) e uno presso un’Università o un centro di ricerca estero (sempre da 6 a 18 mesi). Le borse di dottorato attivate sono le seguenti: 1 borsa nell’ambito del corso di dottorato in Economia e diritto dell’impresa, 2 borse in Scienze della persona e nuovo Welfare, 13 borse in Ingegneria e scienze applicate, 10 borse in Technology, Innovation and Management.

     

    Sottolinea Giovanna Ricuperati, presidente di Confindustria Bergamo: “Crediamo fortemente in questa iniziativa che, focalizzandosi su progetti di ricerca co-progettati, ci permette di portare da subito più innovazione nelle aziende e di offrire ai giovani laureati percorsi di crescita di grandissimo interesse, caratterizzati anche dal profilo internazionale. E’ questa la strada giusta per far compiere un salto di qualità alla collaborazione tra il sistema delle imprese, l’Università e i centri di ricerca che rappresenta un fattore di sviluppo fondamentale per il nostro territorio, grazie al quale dare ancora più valore aggiunto alle nostre produzioni”.

     

     

    Il Presidente della Camera di commercio di Bergamo, Carlo Mazzoleni, dichiara: “Questi dottorati di ricerca innovativi rappresentano una grande opportunità per i giovani che verranno coinvolti e per le aziende che intendono investire su competenze di alto potenziale per realizzare progetti di ricerca applicata.”

     

    Il bando di concorso per accedere alle borse di dottorato sarà pubblicato il 23 agosto 2022, con scadenza il 23 settembre 2022. Il candidato potrà concorrere per un massimo di 3 temi di ricerca proposti all’interno del medesimo corso di dottorato, indicando l’ordine di preferenza delle tematiche e allegando un progetto di ricerca (in italiano o inglese) e un abstract. I candidati verranno ammessi sulla base della valutazione del profilo scientifico e di una prova orale.

    Questi i macro-temi di ricerca:

    • Robotica e sistemi di produzione intelligenti;
    • Transizione energetica;
    • Materiali e prodotti ecosostenibili, innovativi e intelligenti;
    • Supply chain e processi digitali e sostenibili;
    • Modelli di business e di governance sostenibili e innovativi.

     

    Inoltre, contestualmente al ponte tra la ricerca e l’impresa, l’Università di Bergamo, con la stessa impostazione pragmatica, sta investendo nei dottorati di ricerca, per assicurare una formazione altamente qualificata anche al mondo della pubblica amministrazione e del terzo settore. Nell’ambito del DM 351/2022, prevede infatti di assegnare 14 borse di dottorato, di cui 6 borse in convenzione con Enti Pubblici, 2 sul patrimonio culturale (con Fondazione MIA all’interno del Dottorato in Scienze linguistiche) e sulla transizione digitale ed ambientale (con ENEA all’interno del Dottorato in Ingegneria e Scienze Applicate).

     

    Nello specifico, le 6 borse di PA (di cui una finanziata nell’ambito del Dottorato in Applied Economics and Management in convenzione con l’Università di Pavia) sono accompagnate da altrettanti progetti di ricerca sviluppati dai docenti di UniBg con importanti amministrazioni del territorio, ovvero il Comune di Bergamo, la Provincia di Bergamo, l’Ufficio della Consigliera provinciale di parità, il Consiglio della Regione Lombardia, POLIS LOMBARDIA – Istituto Regionale per il Supporto alle Politiche della Lombardia e l’ASST Bergamo Est.

    Le tematiche, che si caratterizzano per il taglio multidisciplinare, spaziano dal management pubblico alle politiche pubbliche e riguardano:

    • Il coinvolgimento dei cittadini nel ciclo di offerta dei servizi pubblici;
    • La gestione dei beni culturali delle aree montane lombarde e la loro valorizzazione in chiave sostenibile;
    • I processi di ibridazione nell’integrazione socio-sanitaria;
    • Le politiche di contrasto alle disuguaglianze di genere degli enti locali;
    • Il ruolo dell’identità nel definire percorsi di sviluppo delle competenze tesi ad ottenere risultati di sostenibilità sociale sia all’interno che all’esterno delle aziende sanitarie;
    • L’analisi e le prospettive delle vocazioni produttive locali in Lombardia (in convenzione con l’Università di Pavia).

     

    Per informazioni www.unibg.it

  • NASCE LA FONDAZIONE DI STUDI INTERNAZIONALI E GEOPOLITICA, LA PRESIEDE GIANCARLO ELIA VALORI. Ente morale e polo culturale al servizio della pace tra i popoli.

    La Fondazione di Studi Internazionali e Geopolitica presieduta dal Prof. Giancarlo Elia Valori, Honorable dell’Accademia delle Scienze di Francia, rappresenta un punto di riferimento di livello internazionale per la Cultura come strumento di dialogo e di pace

    Tra le sue attività principali vi sono quelle nel campo culturale e politico, destinate a rafforzare la pace e la convivenza tra i popoli: in particolare, a sostenere ogni forma di cooperazione diretta a salvaguardare o ripristinare la Pace;
    b) contribuire all’approfondimento dei temi internazionali, con adeguate iniziative dirette a diffonderne la conoscenza nell’opinione pubblica e – in particolare – tra le nuove generazioni;
    c) promuovere e consolidare forme di cooperazione culturale rivolte a radicare nella coscienza dei popoli i valori della persona e della democrazia, i principi di un equilibrato sviluppo economico e sociale e a favorire le condizioni per la loro concreta attuazione;
    d) promuovere, sia a livello nazionale che internazionale, attività di ricerca nel campo storico, sociologico, politologico, giuridico, economico, della cooperazione internazionale e dell’integrazione oltreché realizzare attività culturali nei settori dei beni e delle attività culturali;

    Come si vede un programma di attività di altissimo livello culturale e sociale che nel 2021 ha portato alla firma dell’accordo di collaborazione tra l’Università La Sapienza di Roma e il Politecnico di Leopoli in Ucraina.
    Nel documento allegato è possibile conoscere tutte le attività di competenza della Fondazione.

    Di grande prestigio il Comitato direttivo, presieduto dal Prof. Giancarlo Elia Valori, che si compone di figure di altissimo livello nel campo della cultura, della scienza, del diritto e delle relazioni internazionali.

    Telefono: +39 06 8537441

    E-mail: [email protected]

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  • Marketing Etico: Pubblicato il bilancio sociale del Manifesto del Marketing Etico 2011 – 2021

    Il Manifesto del Marketing Etico pubblica il bilancio sociale relativo al primo decennio di vita del documento redatto da Emmanuele Macaluso nel 2011, attualmente allo studio di università e business school in Italia e all’estero

     

    Lo scorso 11 novembre, il Manifesto del Marketing Etico ha compiuto 10 anni. Il Manifesto del Marketing Etico è un documento formale composto da 11 articoli, scritto nel 2011 dall’esperto e docente di marketing Emmanuele Macaluso, nel quale sono indicate linee guida di comportamento e tecniche per progettare e attuare strategie di marketing applicando principi etici.

     

    Gli undici punti sono stati sviluppati osservando comportamenti e fattori tecnici in ambito reale e riscontrabile.  Secondo l’autore, l’osservanza di questi punti portano ad un miglioramento immediato della qualità del rapporto tra coloro che immettono un prodotto/servizio sul mercato e il mercato stesso. Con beneficio per entrambe le parti coinvolte nel processo commerciale e/o comunicativo.

     

    Nei 10 anni di vita, il Manifesto si è evoluto, diventando anche una vera e propria campagna di sensibilizzazione, informazione e formazione. Con decine di incontri dal vivo, attività media in radio e TV e centinaia di articoli di stampa in Italia e all’estero, il Manifesto ha catturato l’interesse dei consumatori, degli addetti ai lavori e di università e business school che lo hanno inserito nei programmi didattici.

     

    Un documento che con i suoi 10 anni di vita ha tracciato un solco sull’argomento in Italia e in Europa, molto prima che la CSR e il green diventassero la “tendenza” odierna.

     

    Il “Bilancio Sociale del Manifesto del Marketing Etico – decennio 2011 – 2021” è stato redatto dallo stesso Emmanuele Macaluso, sotto la supervisione del Comitato Etico Scientifico (Co.E.S.) del Manifesto.

     

    È possibile scaricare grauitamente il bilancio sociale del Manifesto del Marketing Etico nell’apposita sezione del sito ufficiale all’indirizzo http://www.manifestodelmarketingetico.org/bilanci%20sociali.html

  • L’UNIVERSITÀ DI BERGAMO SI PRESENTA ALLE FUTURE MATRICOLE: DAL 7 AL 18 FEBBRAIO OPEN WEEK E APE UNIBG, PER CONOSCERE L’OFFERTA FORMATIVA DEL NUOVO ANNO ACCADEMICO

    È il momento di scegliere e costruire il proprio futuro e, per affiancare in questa scelta le future matricole, l’Università degli studi di Bergamo mette in campo – online – direttori di dipartimento, docenti, studenti e tutor per presentare la sua ampia offerta formativa, gli ambienti dei campus e le possibilità di carriera. Sono due le modalità per avvicinarsi al mondo UniBg: Open Week e Ape UniBg.

    L’Open Week consiste in una settimana di incontri online, momenti in cui l’Ateneo diviene un ambiente a porte aperte: la struttura e l’offerta formativa, insieme alle informazioni necessarie per le iscrizioni e ai servizi, vengono illustrate ai futuri studenti da docenti e coordinatori dei corsi di laurea triennali, quinquennali e magistrali. Lunedì 7 febbraio 2022 farà da apripista il Dipartimento di Lettere, filosofia, comunicazione (ore 15-18), martedì 8 giornata dedicata al Dipartimento di Lingue, letterature e culture straniere (15-16.30) e al Dipartimento di Giurisprudenza (16.30-18), mercoledì 9 febbraio open day del Dipartimento di Scienze umane e sociali (15-18), giovedì 10 sarà il turno dei Dipartimenti di Ingegneria gestionale, dell’informazione e della produzione e di Ingegneria e scienze applicate (entrambi dalle 15 alle 18), venerdì 11 di Scienze economiche e Scienze aziendali (15-18), per finire con la presentazione dei servizi, lunedì 14 febbraio (15-18). (Per ulteriori informazioni: https://www.unibg.it/studiare/ti-aiutiamo/orientarsi/open-day)

    Dal 14 al 18 febbraio, dalle ore 17 alle 19, gli Ape UniBg faranno incontrare e confrontare studenti e aspiranti tali in un contesto più informale rispetto agli open day. Si tratta quindi di chiacchierate online con gli studenti tutor, coloro che più di tutti possono comprendere appieno dubbi e aspettative sul percorso universitario. Si parte lunedì 14 febbraio con il Dipartimento di Lingue, letterature e culture straniere, martedì 15 con i Dipartimenti di Scienze aziendali e di Scienze economiche, mercoledì 16 sarà la volta del Dipartimento di Scienze umane e sociali, giovedì 17 febbraio toccherà ai Dipartimenti di Ingegneria e scienze Applicate, di Ingegneria gestionale, dell’informazione e della produzione e di Giurisprudenza, mentre a chiudere il ciclo ci sarà l’Ape UniBg dedicato al Dipartimento di Lettere, filosofia, comunicazione, venerdì 18 febbraio. (Per ulteriori informazioni: https://www.unibg.it/studiare/ti-aiutiamo/orientarsi/open-day/ape-unibg-incontro-studenti-tutor)

    Per partecipare all’Open Week e agli Ape UniBg è necessario registrarsi al link https://unibg.site.ibrida.io

  • Il Manifesto del Marketing Etico compie 10 anni

     

    Il Manifesto del Marketing Etico, presentato nel 2011 dal suo autore Emmanuele Macaluso, compie 10 anni. Il documento sempre più al centro di ricerche, saggi e strategie di comunicazione e CSR.

     

    Era l’undici novembre 2011, quando l’esperto di marketing e divulgatore scientifico Emmanuele Macaluso ha presentato ufficialmente il suo Manifesto del Marketing Etico.  Il Manifesto è un documento formale composto da 11 punti, nei quali l’autore dimostra come si possano applicare parametri etici al marketing, comunicazione e giornalismo. Un accostamento apparentemente impossibile ma che in 10 anni ha dimostrato la sua validità  e applicabilità.

     

    Il Manifesto del Marketing Etico arriva a questo traguardo e lo festeggia con una lettera aperta del suo autore (http://www.manifestodelmarketingetico.org/lettera%20aperta%20Emmanuele%20Macaluso%2010%20anni%20Manifesto.html) che oltre a raccontare il cambiamento di scenario indotto dal Manifesto, ha dato appuntamento a inizio 2022 per un bilancio sociale e di missione che prenderà in considerazione tutto il decennio di vita del documento e metterà in evidenza i risultati ottenuti.

     

    Nel corso degli anni, il Manifesto del Marketing Etico è stato attenzionato da molte università italiane e estere, business school, enti di formazione, team di ricercatori e aziende, attirando l’attenzione dei media e diventando un riferimento a livello globale del marketing e della Responsabilità Sociale d’Impresa (CSR).

     

    Chi è Emmanuele Macaluso:

    Emmanuele Macaluso è un professionista con un’esperienza più che ventennale nell’ambito del marketing, della comunicazione e CSR (Responsabilità Sociale d’Impresa).

    Attivo come consulente, docente e conferenziere, l’11/11/11 ha presentato in contemporanea il Manifesto del Marketing Etico e il suo primo saggio “Bende Invisibili – Manifesto del Marketing Etico” nel quale il Manifesto era formalmente pubblicato.

    Dal 2011 quindi, Emmanuele Macaluso partecipa a decine di conferenze e eventi sull’argomento e rilascia centinaia di interviste. La condivisione dei principi del Manifesto del Marketing Etico, nel corso degli anni quindi, ha preso la forma di una vera e propria campagna di sensibilizzazione.

    Nel corso della sua carriera, per la sua attività di ricerca e divulgazione è stato più volte definito dai media come:”Il padre del marketing etico italiano” e “l’Al Gore italiano”.

    Ha vinto numerosi riconoscimenti scientifici e sociali ed è autore di saggi, ricerche e centinaia di articoli.

     

    La dichiarazione dell’autore del Manifesto del Marketing Etico Emmanuele  Macaluso:

    “Quando abbiamo presentato il Manifesto del Marketing Etico nel 2011, l’argomento era ben lontano dall’essere il trend di oggi” – dichiara Emmanuele Macaluso, che continua – “Quando il Manifesto fu presentato divenne oggetto di critiche che il tempo ha sciolto come neve al sole. L’applicabilità di principi etici al marketing e alla comunicazione e la relativa presa di coscienza delle dei professionisti del settore ha trovato risposte positive in strategie di importanti aziende e in ricerche di prestigiose università in Italia e all’estero. Aver dato un contributo concreto alla disciplina a cui appartengo è per me motivo di orgoglio e un privilegio”.

     

    È possibile scaricare gratuitamente il Manifesto del Marketing Etico (disponibile in 6 lingue) all’indirizzo http://www.manifestodelmarketingetico.org/download.html

     

     

    Manifesto del Marketing Etico

    Web: www.manifestodelmarketingetico.org

    Facebook: www.facebook.com/MANIFESTODELMARKETINGETICO/

    Twitter: https://twitter.com/EthicMktgManife

  • Il Manifesto del Marketing Etico compie 9 anni

    Il Manifesto del Marketing Etico, presentato nel 2011 dal suo autore Emmanuele Macaluso, compie in questi giorni 9 anni. Tra etica e marketing entra sempre più spesso nelle strategia di CSR e nelle ricerche universitarie.

     

    Era l’undici novembre 2011, quando l’esperto di marketing e divulgatore Emmanuele Macaluso ha presentato ufficialmente il suo Manifesto del Marketing Etico.  Il Manifesto è un documento formale composto da 11 punti, nei quali l’autore dimostra come si possano applicare parametri etici al marketing, comunicazione e giornalismo. Un accostamento apparentemente impossibile ma che in 9 anni ha dimostrato la sua validità.

     

    Nel corso degli anni, il Manifesto del Marketing Etico, che è stato attenzionato da molte università italiane e estere, business school, enti di formazione, ricercatori e aziende, attirando l’attenzione dei media e diventando un case history, è diventato un riferimento nel mondo del marketing e della Responsabilità Sociale d’Impresa (CSR).

     

    Dal 2011, Emmanuele Macaluso partecipa a decine di conferenze e eventi sull’argomento e rilascia centinaia di interviste. La condivisione dei principi del Manifesto del Marketing Etico, nel corso degli anni quindi, ha preso la forma di una vera e propria campagna di sensibilizzazione.

     

    È possibile scaricare gratuitamente il Manifesto del Marketing Etico (disponibile in 6 lingue) all’indirizzo http://www.manifestodelmarketingetico.org/download.html

     

     

    Manifesto del Marketing Etico

    Web: www.manifestodelmarketingetico.org

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  • L’Università di Bergamo riparte dal Lazzaretto con i test di Medicina

    Al Lazzaretto di Bergamo spazi estesi e 800 banchi appositamente distanziati ospitano da oggi, 3 settembre, i test d’ingresso di Medicina, dal 16 i test di Scienze della Formazione Primaria e dal 22 i test per gli insegnanti di sostegno. Attesa per il 30 settembre la cerimonia di consegna dei diplomi ai laureati nelle sessioni di marzo/aprile e luglio 2020, in presenza del Ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi che ha detto: “Bergamo simbolo della crisi che abbiamo vissuto. Vogliamo dare il via alla ripartenza in una città simbolo della lotta al Covid”.

     

    Con 744 candidati alla Facoltà di Medicina, distanziati e in sicurezza al Lazzaretto, luogo simbolico che rappresenta una delle pagine più difficili della storia, quando nel 1630 si diffuse la terribile epidemia che causò solo nel territorio orobico più di 55 mila morti, si apre oggi, giovedì 3 settembre, la cittadella dell’Università di Bergamo con un settembre ricco di appuntamenti accademici.

    L’idea di adibire il quadrilatero storico di Piazzale Goisis a sede universitaria provvisoria è venuta al Rettore Remo Morzenti Pellegrini che spiega: “Il problema più urgente da risolvere era appunto dove collocare gli iscritti al test di Medicina del 3 settembre, garantendo il distanziamento ma anche l’accessibilità. Avendo già in calendario una serie di iniziative per la ripresa dell’anno accademico, abbiamo deciso di partire da questa esigenza per ripensare gli altri appuntamenti in programma. L’Univer­sità è chiamata oggi a ricordare l’importanza di tornare ad educare e a ricordare che la cono­scenza è lentezza, riflessione e pazienza. In questi mesi abbia­mo costruito un nuovo rapporto con gli studenti, dialogando con loro e ascoltando le loro espe­rienze. I giovani hanno bisogno di essere accompagnati e la di­dattica a distanza da sola non ba­sta, non solo per le Università”.

    I test di Medicina del 3 settembre fanno da apripista a una serie di appuntamenti e iniziative, tra cui i test d’ingresso di Scienze della Formazione Primaria (16 settembre) e i test preliminari per l’accesso ai percorsi di formazione per gli insegnanti di sostegno di 1° grado (22, 24, 29 settembre e 1° ottobre).

    Inoltre, per il 30 settembre è in programma la cerimonia di consegna pubblica dei diplomi delle lauree conseguite a distanza nel periodo tra marzo e luglio da circa 500 studenti, che avverrà con la partecipazione del Ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi che nell’occasione inaugurerà l’anno accademico.

    Tra il 4 e il 16 settembre il Lazzaretto ospiterà anche uno sportello informativo per i neo-iscritti e una postazione del Cus; mentre dal 22 al 29 saranno accolte le matricole dei corsi di laurea triennali, dipartimento per dipartimento. Due proposte indirizzate a chi ha da poco terminato il percorso di studi e a chi è in procinto di iniziarlo.

    La volontà di adottare temporaneamente il Lazzaretto come spazio universitario, resa possibile grazie alla collaborazione del Comune di Bergamo, manifesta l’impegno di riprendere con sempre più attività e lezioni in presenza fisica, dove possibile, nel rispetto delle distanze imposte dalle norme anti Covid. Perché Bergamo non si arrende, anche quando si parla di istruzione.

  • EM314 diventa un case history con il memorandum di Emmanuele Macaluso

    Ad un mese dall’annuncio del rinvio del debutto del progetto sportivo EM314 a causa del Covid-19, Emmanuele Macaluso condivide gratuitamente un memorandum con la rimodulazione della strategia di marketing del progetto. Questa operazione di CSR viene svolta per fornire qualche utile indicazione ad altri atleti e  società sportive.

     

    Ad un mese dall’annuncio del rinvio di un anno del debutto sportivo, e conseguentemente del progetto di marketing dello sport denominato EM314, a causa delle limitazioni per l’emergenza sanitaria Covid-19, Emmanuele Macaluso pubblica un memorandum con la rimodulazione della strategia di marketing.

     

    Il memorandum, in download gratuito, viene pubblicato con l’intento di mettere a disposizione di atleti e società sportive alcune indicazioni utili nella gestione delle strategie di marketing sportivo all’interno di uno scenario di crisi come quello attuale. Un modello di marketing e change management applicato allo sport.

     

    Chi è Emmanuele Macaluso

    Emmanuele Macaluso è un esperto di marketing e docente. È l’autore, portavoce e primo firmatario del Manifesto del Marketing Etico (2011). Autore di libri, saggi, analisi e articoli sul marketing e la comunicazione. I suoi libri “Bende Invisibili – Manifesto del Marketing Etico” (2011) e “Dirty Marketing” (2014) sono inseriti nella Biblioteca del Centro UNESCO di Torino. Nell’ambito del marketing dello sport, è stato NOC Assistant con il CONI durante i XX Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006 e ha curato alcuni progetti sportivi tra cui “Oncemore”, “SMPI” e ora “EM314”. Oltre ad essere un esperto di marketing è un atleta professionista. (Maggiori informazioni sul sito emacaluso.com)

     

    Cos’è EM314

    EM314 è il progetto professionale di marketing dello sport che supporta il rientro all’attività agonistica di Emmanuele Macaluso. È un progetto operativo gestito dall’associazione Factory Performance di Torino. Lanciato nel novembre 2019, a pochi mesi dal lancio conta una rassegna stampa con oltre 150 articoli pubblicati e migliaia di follower e fan sui social.

     

    Sono particolarmente soddisfatto di questo lavoro – dichiara Emmanuele Macaluso, che continua – Il memorandum è un documento che ho voluto scrivere e divulgare gratuitamente per aiutare, in un momento delicato come questo, quelle piccole realtà sportive che non hanno competenze tecniche solide a fare le opportune modifiche alle proprie strategie per superare l’attuale scenario di crisi. Tra l’altro, il punto di vista del memorandum è inedito perché copre tutte le prospettive possibili, in quanto è scritto dal Marketing & Communication Manager di EM314  che è anche l’atleta al centro dell’attività del progetto. Un fatto inedito. In questo periodo si parla solo di calcio e dei grandi campionati sportivi, io invece ho deciso di fare questa attività per cercare di dare qualche spunto alle tante piccole società, che con molti sacrifici svolgono un’importante funzione sociale e di supporto ai nostri giovani. Ho scritto il documento con linguaggio non eccessivamente tecnico per renderlo fruibile dal maggior numero di dirigenti sportivi e atleti”.

     

    Il memorandum dal titolo “Progetto EM314 – Rimodulazione della strategia di marketing alla luce del rinvio del debutto sportivo per l’emergenza Covid-19”, è da considerarsi a tutti gli effeti un’azione di CSR (Corporate Social Responsability – Resposabilità Sociale d’Impresa nda) che l’esperto di marketing torinese condivide in accordo con l’associazione Factory Performance di Torino e sotto l’egida del Comitato Etico Scientifico del Manifesto del Marketing Etico.

     

    Questa attività è destinata a fare di EM314 un case history. Nelle scorse ore infatti, Emmanuele Macaluso è stato invitato a partlare di questa iniziativa, e del progetto, presso alcuni atenei italiani. Seguirà comunicato stampa.

     

    È possibile scaricare il memorandum al seguente indirizzo  https://independent.academia.edu/EmmanueleMacaluso

     

     

    Di seguito i contatti di EM314

    Web http://www.emacaluso.com/em314official.htm

    Blog https://em314official.blogspot.com/

    E-mail [email protected]

    Facebook https://www.facebook.com/EM314official

    Instagram https://www.instagram.com/emmanuelemacaluso/

    Linkedin https://www.linkedin.com/company/em314

  • Università di Bergamo: il presidente Mattarella telefona al Rettore

    Bravi, forza e coraggio. Siete l’emblema di questa unica possibilità di collegamento a distanza”. Queste le parole in sintesi della telefonata di oggi pomeriggio, venerdì 20 marzo, del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella al Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo, Remo Morzenti Pellegrini, per esprimere la sua vicinanza all’Università, alla Città e alla Provincia di Bergamo, fortemente colpita dall’emergenza Covid-19 e per ringraziare Docenti, personale e studenti del grande impegno di queste ultime settimane.

    “Ho ricevuto quest’oggi una chiamata dal Presidente Sergio Mattarella – spiega commosso il Rettore Morzenti Pellegrini – che ha voluto esprimere la sua vicinanza alla nostra Università e alla nostra Città in questo difficile momento. Mi ha pregato di ringraziare tutti i Docenti e studenti impegnati in queste settimane nella didattica online, che stiamo sperimentando per la prima volta e che oggi è l’unica modalità per permettere la continuità della didattica. Sono molto orgoglioso del grande lavoro che i nostri Docenti stanno facendo per trasmettere non solo conoscenze e insegnamenti ma anche un messaggio di speranza a tutti i nostri giovani. E sono ammirato dai continui messaggi di vicinanza da parte dei nostri studenti che mi esprimono di continuo gratitudine e coraggio”.

    Il Presidente Mattarella, perfettamente a conoscenza delle iniziative promosse dall’Ateneo per continuare la didattica, ha chiesto un parere sulle lezioni a distanza, e ha definito l’Università di Bergamo “un baluardo dell’istruzione universitaria”, un esempio da seguire e imitare, per permettere a tutti gli studenti del nostro Paese di affrontare con maggiore serenità e normalità questa emergenza. Al Presidente, ha fatto eco nel pomeriggio anche il Ministro dell’Università e Ricerca, Gaetano Manfredi, e in questi giorni, sono arrivate al Rettore Morzenti Pellegrini numerose partecipazioni di solidarietà da tutti i Rettori italiani, nonché dai numerosi partner stranieri dell’Università, dai loro rettori e docenti che hanno voluto esprimere supporto e vicinanza alla nostra Università e alla nostra terra.

    Oggi, il 98% degli insegnamenti è online, con grande partecipazione degli studenti. Commovente il caso di Luigi, uno studente di Scienze della Comunicazione, colpito profondamente insieme alla sua famiglia dal Coronavirus, che con dedizione, impegno e sacrificio sta continuando a frequentare assiduamente – online – le lezioni. A tutti il Rettore invia quotidianamente “un abbraccio… a un metro di distanza”.

    Per informazioni: www.unibg.it

  • Missione in Giappone: l’Università degli studi di Bergamo alla guida di 20 atenei italiani

    Dal 4 all’11 novembre una delegazione di 20 università italiane è in missione in Giappone per stringere alleanze e accordi internazionali.

    L’occasione è la partecipazione a Tokio il 9 e 10 Novembre al Salone Studiare in Italia, organizzato dall’Istituto di Cultura Italiana di Tokyo e dall’Ambasciata ma soprattutto la missione ha obiettivi concreti il cui denominatore comune è il confronto e il percorso in team per una crescita coerente degli atenei italiani.

    Fitto il programma che prevede incontri con altri 25 atenei giapponesi e l’11 novembre una giornata di confronto sul tema “Perspectives of Internationalization and Co-education programmes in the Universities of both Countries” e cioè le prospettive dei programmi di internazionalizzazione e co-education in entrambi i Paesi. L’incontro sarà introdotto dal direttore dell’Istituto di Cultura Italiana, Paolo Calvetti, e dall’Ambasciatore Italiano Giorgio Starace.

    Con un boom di iscritti e progetti di nuova crescita, guida la missione, su delega della Crui (Conferenza dei Rettori delle Università italiane), l’Università degli studi di Bergamo, al Salone con uno stand per presentare l’offerta formativa orientata agli studenti giapponesi.

    A margine del Salone in tre incontri specifici, Remo Morzenti Pellegrini e Matteo Kalchschmidt, rispettivamente rettore e prorettore all’internazionalizzazione dell’Università di Bergamo firmeranno accordi di collaborazione didattico-scientifica con tre atenei giapponesi: Aoyama Gakuin University e Kanagawa University a Tokyo, Kwansei Gakuin University, nel Kwansei.

    Sottolinea il rettore Remo Morzenti Pellegrini: “Vogliamo affiancare all’attività formativa “standard” corsi comuni e accordi tra università per mettere a fattor comune competenze e percorsi, spingendo il sistema universitario italiano verso l’alto nelle classifiche internazionali e rispondendo alla forte spinta verso l’internazionalizzazione che sta diffusamente interessando le università italiane.  Basti pensare al periodico monitoraggio da parte della CRU https://www2.crui.it/crui/2019-2020%20Corsi_En%20presentazione.pdf tra  https://global.kwansei.ac.jp/l’ultima rilevazione del 2019 e quella precedente del 2016 segna una crescita delle esperienze censite pari a circa il 30%”.

    Prima firma oggi tra l’ateneo bergamasco e la Kwansei Gakuin University https://global.kwansei.ac.jp/. In particolare l’accordo prevede lo scambio di docenti e studenti tra i due Atenei, nelle diverse aree di Giurisprudenza, Scienze Umane e Sociali, Economia, Scienze dell’Educazione, Lingue e Ingegneria.

    Alla cerimonia hanno partecipato il Rettore Remo Morzenti Pellegrini, il prorettore all’Internazionalizzazione Matteo Kalchschmidt e la dott.ssa Elena Gotti, Responsabile del Servizio Orientamento e Programmi Internazionali mentre da parte Giapponese: Dr Osamu Murata, President, Professor Naomi Hiura, Vice President International, Professor Tomonao Fujita, Dean, International Education and Cooperation, Mr Yutaka Sawamura, Head, Center for International Education and Cooperation, Ms Yoshiko Sakai, Partnerships Coordinator.

    LE UNIVERSITA’ CHE PARTECIPANO ALLA MISSIONE IN GIAPPONE

    Alma Mater Studiorum – Università di Bologna
    Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM
    Luiss Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli
    Politecnico di Milano
    Sapienza Università di Roma – Sapienza University of Rome
    Università degli Studi di  Napoli L’Orientale
    Università degli Studi di Bergamo
    Università degli studi di Cagliari
    Università degli Studi di Firenze
    Università degli Studi di Foggia
    Università degli Studi di Macerata
    Università degli studi di Milano
    Università degli studi di Milano – Bicocca
    Università degli Studi di Parma
    Università degli Studi di Siena
    Università degli Studi di Torino
    Università degli Studi di Udine
    Università Ca` Foscari Venezia
    Università per Stranieri di Siena
    IED Istituto Europeo di Design
  • L’Universita’ degli Studi di Bergamo spicca il volo, ma ora servono nuovi spazi per il futuro

    È una «crescita straordinaria» quella che vede protagonista l’Università degli studi di Bergamo che nell’a.a. 2019/2020 raggiungerà i 24.000 studenti. Un numero che fotografa l’evoluzione di un Ateneo e, di conseguenza, di una città, a tutti gli effetti sempre più «universitaria». È questo il quadro tracciato dal rettore dell’Università, Remo Morzenti Pellegrini e dal Prorettore delegato al Ricerca scientifica di Ateneo – Comunicazione istituzionale di Ateneo, Paolo Buonanno nel corso della conferenza stampa tenutasi questa mattina presso la Sala Consiliare del Rettorato.

    Un appuntamento voluto per fare il punto, per la prima volta, sull’andamento dell’Ateneo e sulle sue esigenze, a partire dal tema dell’ampliamento degli spazi – necessario per garantire lo sviluppo futuro dell’Ateneo – e per condividere una nuova identità quale attrattore di studenti, docenti, opportunità di ricerca e formazione, in una rete di collegamenti che si sviluppa a più scale: nazionale, europea, extraeuropea.

    Nessuna “emergenza spazi” per quest’anno accademico ma, come noto, lo scorso luglio l’Ateneo ha pubblicato un avviso di ricerca immobili a uso universitario in vista di un continuo sviluppo. Al bando, che si è chiuso il 10 settembre scorso, rivolto a privati, detentori di immobili o spazi nei territori di Bergamo e Dalmine o immediatamente confinanti, interessati alla cessione, a vario titolo, per uso universitario, hanno risposto in 48. L’Università ha creato una commissione interna, composta dal responsabile dell’ufficio tecnico e da due professori, che valuterà tali offerte e le sottoporrà al Consiglio di amministrazione alla prossima seduta del 24 settembre.

    A determinare una tale urgenza rispetto agli spazi, sono i numeri. Si pensi che gli studenti iscritti sono passati dai 15761 del 2014 – 2015 agli oltre 23.000 del 6 settembre 2019.

    Gli iscritti totali a tutti i corsi di laurea sono aumentati nel giro di un anno di oltre 2.000 unità, dai circa 20.550 dell’a.a. 2018/2019 ad oltre 23.000. E per il nuovo anno accademico, gli ultimi dati indicano oltre 6.000 immatricolati alle triennali (a fronte dei 5.200 dello scorso anno) e oltre 2.500 pre-iscritti alle magistrali (a fronte degli oltre 1.700 iscritti del 2018).

    Rapportando questi dati a quelli della popolazione residente a Bergamo, si scopre quindi che la città ha un rapporto di studente-abitante di 1:5, al pari di storiche città universitarie. Tutto ciò con indubbi benefici per il tessuto economico cittadino (vitto, alloggio, attività ricreative e molto altro). Visto il umero di immatricolati al nuovo anno accademico – quasi la metà provenienti da fuori provincia – si calcola infatti un fabbisogno di oltre 600 alloggi, a fronte di 400 garantiti dalla stessa università e di altri 400 reperiti lo scorso anno. Da qui, l’esigenza di dare priorità, nella scelta delle offerte pervenute attraverso il bando, agli spazi immediatamente disponibili.

    «In soli 50 anni, l’Università degli Studi di Bergamo ha saputo costruire percorsi d’avanguardia, distinguendosi per un’offerta formativa prestigiosa, per la capacità di essere al passo sempre con i tempi, come dimostrato anche dall’attivazione dei nuovi percorsi accademici, e per un ottimo placement pari all’81,5% di occupabilità a un anno dal conseguimento del titolo di studio. Tutto ciò ha portato sempre più studenti a scegliere il nostro Ateneo, arrivando molto spesso anche da fuori provincia. Ma – ha sottolineato il rettore Remo Morzenti Pellegrini dobbiamo sempre ricordarci che nella scelta dell’Università pesa non solo “cosa” si studierà, e quindi la facoltà scelta, ma anche “dove”, ovvero la città in cui si trascorrerà una parte così cruciale della propria vita. Per questo è fondamentale rendere Bergamo e il nostro stesso Ateno sempre più accoglienti, anche dal punto di vista di infrastrutture, servizi e logistica, al fine di soddisfare i fabbisogni determinati da questa così rilevante crescita».

    Per questa stessa ragione, entro novembre, si intende appaltare l’intervento di ristrutturazione del chiostro minore di Sant’Agostino, dove saranno create delle sale lettura per la biblioteca, un punto ristoro per studenti, uffici, spazi per i docenti e delle aree dedicate alla Scuola di Dottorato. In questo caso, al bando – appena chiuso – hanno partecipato 16 imprese. I lavori dureranno circa 18 mesi, con una spesa di 5.660.000 euro a carico dell’Ateneo con la supervisione, la direzione dei lavori e delle spese di progettazione in capo al Comune di Bergamo, proprietario del complesso. In aggiunta, si sta valutando l’ampliamento del polo di via dei Caniana negli immobili di via Calvi acquisiti dalla Provincia.

    Da 2 settimane è poi entrato nel pieno dell’attività il cantiere presso la sede di Dalmine che in 18 mesi porterà al completamento del Campus di ingegneria con nuove aule, laboratori, spazi per i docenti e gli studenti e un’apertura ulteriore di uno spazio da condividere con la città. Il tutto per un importo di 5,4 milioni di euro.

    FOCUS FACOLTA’ E ISCRITTI – 8 sedi, 7 dipartimenti, 41 corsi di laurea (15 corsi di Laurea triennale, 23 corsi di Laurea magistrale, 4 corsi di Laurea a ciclo unico), 15 master di primo livello, 6 master di secondo livello, 7 corsi di dottorato, 9 corsi di laurea magistrali in inglese. Tra i corsi di laurea più richiesti figurano: Scienze umane e sociali, Economia e Lingue, ma anche Scienze psicologiche (gli iscritti ai test di ammissione erano 4 volte superiori ai 300 posti disponibili) e Scienze della formazione primaria (al test hanno partecipato in INSERIRE DATO a fronte di 180 posti disponibili).

    LA POPOLAZIONE UNIVERSITARIA – Rispetto l’ultima rilevazione, parziale in quanto l’iter delle iscrizioni alle Lauree Magistrali chiuderà a ottobre, lo studente più “anziano” è nato nel 1969, il più giovane nel 2000. Le lauree magistrali si confermano molto attrattive, per il 44% gli studenti provengono da Bergamo e provincia, mentre 33% proviene dalle altre province della Lombardia, il 16% dal resto dell’Italia e il 7% dall’estero.

    IL TASSO DI OCCUPAZIONE Nel 2018 (fonte: Indagine sui laureati di Almalaurea, 2019) il tasso di occupazione è stato del 53,8% per le lauree triennali (media nazionale 40,6%) e per le magistrali del 81,5% a distanza di un anno dalla laurea (media nazionale 73,1%) e del 91,8% a distanza di 5 anni dalla laurea (media nazionale 84,1%).

  • Prestiti per lo studio: erogati oltre 71 milioni in 6 mesi

    Nei prossimi giorni milioni di alunni torneranno nelle aule scolastiche e non mancano le famiglie che, per far fronte ai costi legati allo studio, scelgono di chiedere un prestito personale; secondo le stime di Facile.it e Prestiti.it, nei soli primi 6 mesi del 2019 sono stati erogati oltre 71 milioni di euro in prestiti destinati a coprire le spese legate a scuola, università e, più in generale, alla formazione.

    L’analisi, realizzata su un campione di oltre 122.000 domande di prestito personale presentate dal 1° gennaio al 30 giugno 2019 attraverso i due portali, ha evidenziato un doppio trend; da un lato è aumentato l’importo medio richiesto alle società di credito, che nel corso del primo semestre 2019 è stato pari a 7.960 euro, vale a dire il 5% in più rispetto allo stesso periodo del 2018, dall’altro è cresciuta la percentuale di richiedenti under 25, il cui peso sul totale è salito di ben 7 punti percentuali rispetto allo scorso anno, passando dal 12% al 19%.

    Analizzando più da vicino l’incremento dell’importo medio richiesto emerge che, ad aumentare, in particolare, sono state le richieste di prestiti di taglio medio, quelle tra i 3mila euro e i 5mila euro sono passate dal 24% al 28% del totale, e quelle di taglio grande, superiori a 10mila euro, che sono salite dal 19% al 22%. Di contro, sono diminuite le richieste di prestiti personali per lo studio di piccolo taglio; quelle sotto i 3mila euro, ad esempio, sono calate dal 33% al 28% del totale.

    «Richiedere un prestito personale per far fronte alle spese legate allo studio può essere un modo per non rinunciare, ad esempio, ad una formazione di alto livello, i cui costi possono essere spesso molto elevati, ma anche una semplice strategia per far pesare il meno possibile sul budget mensile spese scolastiche o formative dilazionandole in rate di piccolo importo», spiega Andrea Bordigone, responsabile prestiti di Facile.it. 

    La scelta di contenere l’importo delle rate mensili è testimoniata anche da un altro dato, quello relativo alla durata media dei prestiti; a fronte di un aumento delle somme richieste, il piano di ammortamento medio si è allungato passando da 51 rate nel primo semestre 2018 a 58 rate (poco più di 4 anni e mezzo) nel primo semestre 2019.

    Guardando all’età media dei richiedenti, invece, emerge chiaramente come siano sempre più i giovani a chiedere questo tipo di prestito personale; chi nel corso del primo semestre dell’anno ha presentato domanda di finanziamento per pagare i costi legati allo studio aveva, in media, 38 anni, due anni in meno rispetto allo stesso periodo del 2018 (40 anni). Un valore estremamente basso se si considera che, guardando alle richieste totali di prestiti personali, normalmente l’età media di chi si rivolge ad una società di credito è pari a circa 43 anni. A determinare il calo dell’età, come detto, è stato l’aumento del peso degli under 25, ai quali hanno fatto capo quasi una richiesta di prestito per lo studio su cinque tra quelle raccolte nei primi sei mesi del 2019.

    «La richiesta di prestiti da parte dei giovani – spiega Bordigone – va visto come un elemento di fiducia; non solo è positivo sapere che siano i ragazzi stessi i primi a voler investire sul proprio futuro, ma è anche indice del fatto che abbiano una situazione reddituale più serena rispetto al passato e che gli consente, seppur magari aiutati dai genitori, di impegnarsi nella restituzione delle rate».

    Altro dato interessante è quello relativo al sesso dei richiedenti; dall’analisi emerge che, a presentar domanda di prestiti per lo studio, sono molto spesso le donne; nel primo semestre 2019 le richieste provenienti dal campione femminile rappresentavano il 37% del totale, valore molto elevato se si considera che, normalmente, guardando alle richieste totali, le donne rappresentano solo un quarto dei richiedenti. Per quanto riguarda la posizione lavorativa dei richiedenti, il 63% è un dipendente privato a tempo indeterminato, l’11% un lavoratore autonomo o libero professionista.

  • La siciliana Silvia Conti, da Indietro Tutta all’Italia dei Diritti

    L’ex attrice e soubrette lanciata da Renzo Arbore è stata nominata dal presidente Antonello De Pierro alla Tutela degli Animali. Lunedì prossimo, giorno della fiducia al Conte Bis, sarà a Montecitorio per manifestare contro abbandono, maltrattamento e vivisezione
    Silvia Conti
    Roma – Continuano le adesioni all’Italia dei Diritti, il movimento nazionale fondato e presieduto dal giornalista romano Antonello De Pierro.

    La new entry risponde al nome di Silvia Conti, che il pubblico televisivo italiano ricorda per essere stata l’artefice dell’enorme successo ottenuto dalla trasmissione Rai “Indietro tutta”, condotta da Renzo Arbore. La Conti, al secolo Daniela D’Agrò, cugina dell’ex ministra e parlamentare di Forza Italia Stefania Prestigiacomo, era la rappresentante di punta delle Ragazze Coccodè nel programma che lanciò Nino Frassica, Mario Marenco e Nina Soldano, e con la grande attenzione che suscitò nella stampa e nell’opinione pubblica fu determinante per consegnare agli annali della tv l’originalissimo format di arboriana memoria.

    Cane abbandonato a Roccagiovine
    Il suo successo personale fu corroborato dalla successiva partecipazione a numerose pellicole cinematografiche, tra cui “Occhio alla Perestroika”, con Jerry Calà, Ezio Greggio e Corinne Cléry, per la regia di Castellano e Pipolo, e “Stasera a casa di Alice”, con Carlo Verdone, Ornella Muti, Sergio Castellitto e Cinzia Leone, per la regia dello stesso Verdone, prima della decisione di dileguarsi dai lustrini del mondo della celluloide e della tv, per dedicarsi alla famiglia e alle altre grandi passioni della sua vita, la pittura e gli animali, a cui ha dedicato tante battaglie per la difesa dei loro diritti. E proprio la sua spiccata sensibilità verso i temi animalisti ha determinato il suo avvicinamento alla politica e l’incontro con De Pierro.

    Silvia Conti
    Infatti il leader dell’Idd aveva denunciato mediaticamente e giudiziariamente l’abbandono di un cane legato a un guardrail nel territorio di Roccagiovine, il suggestivo borgo della Valle dell’Aniene, nella Città Metropolitana di Roma Capitale, nel cui consiglio comunale siede in qualità di capogruppo della lista Italia dei Diritri, successivamente sparito, dopo che gli organi istituzionali di competenza avevano fatto registrare la loro inerzia per circa un mese. La Conti si era subito interessata alla vicenda, chiedendo un incontro urgente col numero uno del movimento e inoltrando istanza di adesione all’organizzazione da lui presieduta. La sua grande tenacia nel profondere ingenti energie in difesa degli amici a quattro zampe ha convinto De Pierro ad affidarle il Dipartimento per la Tutela degli Animali, carica rimasta vacante da qualche tempo. E già la neoresponsabile tematica, determinata come non mai, ha annunciato la prima iniziativa per portare all’attenzione della stampa e del grande pubblico la storia del cane di Roccagiovine, ribattezzato Argo, chiedendo che emerga la verità sul destino del povero animale, che ha attesto invano per un mese il ritorno del suo padrone prima di sparire nel nulla. Ma non solo. Infatti lunedì prossimo, giorno della fiducia al governo Conte Bis, l’ex attrice manifesterà a Montecitorio contro l’abbandono e il maltrattamento degli animali, inaugurando una serie di clamorose proteste in merito, con particolare attenzione anche al delicato tema della vivisezione.

  • UNITRE MILANO: poche settimane all’inizio dell’anno accademico 2019/2020

    L’Università delle Tre Età UNITRE MILANO si apre al nuovo anno accademico 2019/2020 con un programma aggiornato ricco di corsi, disponibili per tutti gli iscritti a partire dal mese di ottobre 2019. La vasta offerta formativa UNITRE MILANO, ampliata anche quest’anno da nuovi docenti e argomenti di lezione, si articola fra oltre mille corsi da più di 40 facoltà diverse, con lezioni frontali, esperienze di gruppo e attività pratiche a disposizione di tutti i soci. In aggiunta all’enorme varietà di lezioni accademiche, la tessera UNITRE MILANO garantisce il libero accesso a qualsiasi proposta culturale dell’Ateneo fino a settembre 2020: conferenze, seminari, laboratori e visite guidate sono tutte incluse nella proposta formativa di UNITRE MILANO per il nuove anno accademico.

    UNITRE MILANO si rivolge a tutti, giovani e adulti, senza requisiti di preparazione o titoli di studio né limiti di età, convinta nella sua filosofia di offrire un sapere a portata di tutti. Nuovi stimoli culturali e occasioni formative sono messe a disposizione dei soci, sia come proposte per il tempo libero sia come introduzione ad attività professionali.

    L’Università offre un’ampia scelta di corsi, frequentabili in assoluta libertà e senza oneri aggiuntivi rispetto alla quota di iscrizione, con lezioni tenute quotidianamente dal lunedì al venerdì e a orario continuato dalle 9:30 alle 22:00. Ai consueti argomenti, che spaziano dalla letteratura alla medicina, passando per diritto, comunicazione, pittura, teatro e molti altri ancora, UNITRE MILANO ha aggiunto quest’anno un nuovo elenco di corsi, tra cui Analisi di Bilancio, Scienze Condominiali, Cineteca, Cineforum, Storia Economica, Filosofia a Prova di Donne, Filosofia ed Etica del Diritto, Teoria e Tecnica della Mediazione, Diritto di Famiglia, Separazione, Divorzi, Cultura e Gastronomia tra Italia e Francia, Giardino, Orto Frutteto, Idee per la Casa, Taglio e Cucito, Legatoria e Restauro Libri, Lingua Francese, Lingua Spagnola: Conversazione, Pianoforte, Biologia, Storia delle Dottrine Politiche, Psicologia Generale, Sportello Fiscalità, Storia Contemporanea, Storia della Serenissima Repubblica di Venezia, Balli di Gruppo, Balli Latino Americani. Dalla cultura classica al fitness, UNITRE MILANO abbraccia ogni genere di campo e attività, con un’offerta di lezioni in costante aggiornamento.

    Insieme a corsi e lezioni, l’Università offre nei giorni festivi ulteriori momenti di cultura, formazione e socialità. Sono moltissime le occasioni di crescita culturale, a completa disposizione degli iscritti e mai vincolanti. I soci possono scegliere un qualsiasi numero di attività e lezioni a cui attendere, in base ai propri interessi e senza alcun costo aggiuntivo.

    Per iscriversi è sufficiente versare una modesta quota associativa, che permetterà di accedere ad ogni proposta di UNITRE MILANO fino a settembre 2020. Le iscrizioni sono sempre aperte durante l’anno, online e presso la segreteria UNITRE in via Ariberto 11 a Milano, con orario continuato dalle 9:00 alle 21:00. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito dell’Università.

    Per iscriversi all’UNITRE MILANO o per ricevere maggiori informazioni consultare il sito ufficiale www.unitremilano.com oppure rivolgersi a:

    Segreteria – Via Ariberto n. 11  Tel. 02 89422307  – 02  89415017 – 02 58102458 – Cell. Anna 3336092746

    mail: [email protected] orario continuato da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 21.00

  • Aperte le iscrizioni al NASA Space Apps Challenge 2019

    Aperte ufficialmente le iscrizioni per i team partecipanti alla manifestazione voluta dalla NASA e che si terrà a Brescia il 19 e 20 ottobre.

     

    Chiara Chiesa e Andrea Giannattasio, Presidente e Vicepresidente dell’associazione culturale per la divulgazione del trasferimento tecnologico spaziale legato agli SDG goals INTERSTELLARS e organizzatori dell’hackaton NASA Space Apps Challenge Brescia 2019, gara di sviluppo tecnologico in contemporanea mondiale promossa da NASA, sono lieti di comunicare che le iscrizioni per partecipare all’evento NASA Space Apps Challenge Brescia 2019 verranno aperte sul sito https://www.spaceappschallenge.org/ dal giorno 6 agosto 2019 al link https://2019.spaceappschallenge.org/locations/brescia-italy/

    La gara si terrà nei giorni 19 e 20 ottobre presso Mo.Ca., Palazzo Martinengo Colleoni, in via Moretto 78, Brescia.

     

    Si comunica che per i partecipanti sono disponibili solo 30 posti.

     

    Tutti i dettagli sono descritti nella pagina della location Brescia nel sito ufficiale della gara.

    Sono previsti importantissimi ospiti, mentori e giudici nazionali ed internazionali del settore aerospaziale e tecnologico.

     

    La gara è patrocinata da: Comune di Brescia e Fondazione ASM.

     

    Organizzata da: INTERSTELLARS con IEEE student branch e Paolo Bellagente

     

    Media Partner: Cosmobserver

     

    Main sponsor: BCC Credito Agrobresciano

     

    Altri sponsors e partners:

    AQM

    GP advanced projects

    Il regno de cinema

    Cooperativa Tempo Libero

    Sarioli

    HB Hotel

    Advincere

    B-farm

    Signorvino

    Boni trasporti

  • CANAPAFORUM 2018: premiate le Tesi di Laurea di Luigia Principio e Salvatore Musio.

    Federcanapa ha promosso la ricerca creando un concorso volto a premiare le migliori Tesi di Laurea e di Dottorato di Ricerca in tema canapa, analizzate e selezionate dal Comitato Scientifico guidato dal Presidente Stefano Amaducci, con il fine di valorizzare e condividere gli studi e gli approfondimenti su questa pianta ancora poco valorizzata.

    Questo tema innovativo ha permesso a Luigia Principio e Salvatore Musio di divulgare i loro studi e dati scientifici ad una platea di esperti presenti a CANAPAFORUM 2018, manifestazione promossa da Federcanapa e svoltasi al Circolo Filologico Milanese il 27-28 ottobre scorsi.

    Federcanapa-SalvatoreMusio-Vincitore-DottoratoRicerca-Canapa

    É stata premiata la Tesi di Laurea Magistrale di Luigia Principio relativa ai vantaggi dell’olio di canapa in ambito alimentare e terapeutico intitolata “Influenza della temperatura e della pressione di estrazione sul contenuto di polifenoli nell’olio ottenuto dai semi di Canapa” e la Tesi di Dottorato di Ricerca di Salvatore Musio, “Hemp fiber for high-quality applications”, legata all’utilizzo della fibra di canapa nell’industria.

    CANAPAFORUM 2018: premiate le Tesi di Laurea di Luigia Principio e Salvatore Musio.

    Assegnate anche due menzioni speciali per le Tesi Magistrali di Lucia AngeliciEvaluation of cannabidiol biological effects in human endometrial cancer cell lines” e di Anna SaccardoAnalisi degli oleoliti di cannabis terapeutica in GC/FID e LC/UV per determinarne il contenuto in cannabinoidi e in terpeni”.

    CANAPAFORUM 2018: premiate le Tesi di Laurea di Luigia Principio e Salvatore Musio.

    Tutti gli studi sono stati occasione per far conoscere attraverso la ricerca universitaria le proprietà e le applicazioni della canapa.

  • Università: a Cagliari lezione aperta sulla comunicazione

    25 anni fa è partito da Cagliari, come dice lui, per inseguire la sua voglia di comunicare. Oggi Andrea Polo, Direttore Comunicazione di Facile.it, una delle aziende italiane di maggior successo e fra i primissimi italiani laureati in Scienze della Comunicazione, torna nella sua città per un’occasione speciale la open lesson organizzata dall’Università degli studi di Cagliari (Facoltà di Studi Umanistici, Dipartimento di Pedagogia, Psicologia, Filosofia e Teorie della comunicazione) che si terrà il 25 ottobre, dalle 9 alle 13 nell’aula 6 della sede di via Is Mirrionis 1.

    «È un onore e un’emozione incredibile venire a Cagliari per raccontare ai ragazzi e le ragazze la professione che faccio» – spiega Polo «Quando partii per iscrivermi all’Università mi ero ripromesso di fare qualcosa di utile; la proverbiale intraprendenza (e testardaggine!) sarda sono state parti fondamentali del mio percorso e mettere la mia esperienza al servizio degli studenti di oggi è fantastico».

    La lezione aperta, che si inserisce all’interno dei corsi di Marketing e Comunicazione Pubblicitaria, Semiotica dei media e Web Design e Digital Storytelling, ripercorrerà alcune delle campagne di comunicazione create da Polo negli anni, non solo per Facile.it, ma anche per altre aziende come eBay e Immobiliare.it, che gli hanno valso diversi ed importanti riconoscimenti nazionali ed internazionali fra cui ben 7 European Excellence Awards.

    Il coordinamento dell’incontro è a cura dei Professori Alessandro Lovari, Elisabetta Gola e Emiliano Ilardi, docenti dei corsi di laurea di Scienze della Comunicazione e Filosofia e Teorie della Comunicazione.

    L’evento è aperto a tutta la comunità studentesca e agli interessati al tema. Per info: [email protected]

  • tellows sostiene progetti scientifici a scopo di ricerca e sviluppo

    tellows è un sito web basato sui commenti degli utilizzatori, questi possono segnalare chiamate indesiderate ed inserire il cosiddetto punteggio tellows. Gli utilizzatori, attraverso le diverse tipologie di chiamate, possono stimare la pericolosità dei numeri telefonici e prevenire futuri rischi. tellows è attivo dal 2009 in oltre 40 paesi e fornisce un esteso database con informazioni riguardo milioni di numeri di telefono in tutto il mondo.

    tellows ha sviluppato una sua API (application programming interface) per sostenere lo sviluppo di applicazioni e programmi, facilitando l´accesso al suo database. L´API di tellows è un ampio database, contiene non solo una panoramica dei numeri telefonici segnalati ma anche la tipologia di chiamata, la posizione del chiamante, il numero di commenti disponibili e molto altro. L´API consente la collaborazione tra tellows ed università / istituti di ricerca attraverso il database di milioni di numeri in oltre 40 paesi in tutto il mondo. Negli anni passati tellows e diversi ricercatori scientifici hanno creato con successo diversi progetti:

    App di riconoscimento SMS in Indonesia

    Nel 2016 tre studenti indonesiani hanno curato un progetto studentesco di successo, dove hanno sviluppato un´applicazione per SMS. L´App categorizza automaticamente i messaggi di testo in sei differenti gruppi: messaggi affidabili, pubblicità, operatori telefonici, banca, truffe e sconosciuti. tellows ha fornito agli studenti il database con più di 1000 numeri indonesiani, questo ha consentito di classificare i messaggi  in diverse categorie e di riconoscere il tipo di messaggio ricevuto.

    Progetto studentesco francese di identificatore di chiamata

    Nel maggio 2018 gli studenti dell´Università UPMC di Parigi hanno creato un atro progetto di successo utilizzando l´API di tellows. Hanno sviluppato un identificatore di chiamata per numeri di telefono francesi che indica immediatamente se il numero di telefono è affidabile. Con l´aiuto dell´API le chiamate in entrata vengono automaticamente segnalate con il corrispondente punteggio tellows, che indica il grado di pericolosità del numero.

    Maggiori informazioni riguardo il progetto sono disponibili su:

    https://blog.tellows.it/2018/06/universita-upmc-di-parigi-progetto-con-chiave-api-tellows/

    Ogni mese oltre 7 milioni di persone utilizzano tellows. Per far sì che gli utenti possano beneficiare di questo, le informazioni riguardanti i numeri telefonici vengono pubblicate ed utilizzate per prevenire chiamate indesiderate.

    tellows fornisce anche informazioni ai media nel campo della tutela dei consumatori. Nel 2017 la BBC ha pubblicato un articolo riguardo le distribuzione delle chiamate utilizzando riferimenti statistici di tellows.
    Essendo tellows un progetto internazionale, offre un ampio spettro di conoscenze e coopera con università in diversi progetti studenteschi per supportare ricerca e sviluppo. tellows offre  all´interno della compagnia scambi studenteschi in grado di fornire un´esperienza pratica e formativa. tellows partecipa inoltre a numerosi programmi di finanziamento, come il programma Erasmus Plus.

    Per ulteriori dettagli sul supporto scientifico di tellows, si prega di contattare tellows direttamente a:
    https://www.tellows.it/c/about-tellows-uk/tellows-api-partnership-program/

    L’API può essere utilizzata anche dalle aziende.

    Link correlati:

    Website: https://www.tellows.it

    Blog: https://blog.tellows.it

    Magazine: https://www.tellows.it/c/about-tellows-it/tellows-magazine-italia/

    Android App: https://play.google.com/store/apps/details?id=app.tellows

    iPhone App: https://itunes.apple.com/gb/app/tellows-caller-id-block/id1166263660?mt=8

     

    Contatti:

    Christian Anton

    tellows UG (a responsabilità limitata)

    Eschenring 6

    04282 Bennewitz

     

    Tel.: +49 341- 35540902

    Mobile: 0152 – 28754986

    Fax: +49 341 – 35540902

    E-Mail: [email protected]

  • RICERCA E IMPRESE PIÙ VICINE, NASCE UNIVERSITY FOR INNOVATION

    Presentata oggi la Fondazione dedicata alla valorizzazione della ricerca, trasferimento tecnologico e impegnata nello sviluppo sinergico di brevetti, ricerca e innovazione delle Università di Bergamo, Milano-Bicocca e Pavia, prima esperienza italiana di concreta collaborazione tra diversi Atenei in questo settore.

    Milano, 11 aprile 2018 – Nasce il primo progetto in Italia per la valorizzazione della ricerca interuniversitaria. È stata presentata questa mattina, presso la Fondazione Bassetti di Milano, University for Innovation (U4I), la Fondazione costituita dalle Università di Bergamo, Milano-Bicocca e Pavia.

    There is no progress without innovation: we need to turn ideas into projects, and projects into progress.” Con questa vision si presenta U4I la Fondazione che si propone di attrarre importanti investitori internazionali, valorizzare un portafoglio unico di brevetti e di spin off, creare e diffondere la cultura dell’innovazione. La Fondazione U4I guarda alle esperienze internazionali di maggior successo nel campo del trasferimento tecnologico come istituti di ricerca e università inglesi e israeliane, prime al mondo per qualità della ricerca e della didattica.

    Dall’open innovation alla converging innovation, la Fondazione U4I si propone di aprire i confini della ricerca dei singoli Dipartimenti agli stimoli provenienti dagli altri Atenei, favorendo lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi risultato della sinergia tra le tre Università.

    Le iniziative di ricerca più promettenti verranno scelte ogni anno attraverso una call for ideas e potranno ricevere finanziamenti a partire dalla fase di sperimentazione.

    I progetti finanziati potranno contare sul supporto di un team specializzato nel management dell’innovazione che consentirà di portare le nuove conoscenze dal laboratorio al mercato e al territorio, oltre che su una rete di collaborazioni con agenzie straniere dedicate alla valorizzazione della nuova conoscenza e della ricerca.

    A guidare le attività della Fondazione U4I, con l’incarico di direttore, sarà Enrico Albizzati.  Dagli anni nel gruppo Montedison a quelli in Pirelli, Albizzati vanta una lunga esperienza nella valorizzazione della ricerca e nell’innovazione industriale.

    Alla presentazione della Fondazione U4I sono intervenuti i rettori dei tre atenei: Cristina Messa (Milano-Bicocca), Remo Morzenti Pellegrini (Università di Bergamo) e Fabio Rugge (Università di Pavia).

    «U4I è una risorsa preziosa per valorizzare la ricerca e favorire un meccanismo virtuoso di trasferimento tecnologico e di saperi dalle Università alle imprese e al mercato – ha detto Cristina Messa, rettore dell’Università di Milano-Bicocca -. Nasce così dalla sinergia tra tre Università di eccellenza un nuovo modello di sviluppo di ricerca, innovazione e condivisione strategica di brevetti e spin-off volto a favorire le attività di molti ricercatori e imprenditori impegnati a costruire valore. Un progetto che potrà fare da acceleratore alla crescita economica e industriale del Paese e diventare una buona pratica nel campo della ricerca applicata».

    «U4I è un progetto nel quale crediamo molto – ha spiegato Remo Morzenti Pellegrini, rettore dell’Università di Bergamo – perché valorizza la ricerca, favorisce il trasferimento tecnologico, aumenta la capacità brevettuale e di creazione d’impresa dei nostri ricercatori. Sarà motore di un’innovazione globale e interconnessa che avrà benefici positivi non solo per il nostro Ateneo, ma per tutto l’ecosistema territoriale. E in questo contesto, strategica è la collaborazione con l’Università di Pavia e l’Università Bicocca, centri d’eccellenza con cui l’Università di Bergamo rafforza un legame teso a valorizzare appieno tutte le potenzialità innovative di una rete tanto qualificata, solida e riconosciuta per qualità a livello nazionale e internazionale».

    «Creare il cortocircuito tra il sapere scientifico prodotto dall’università e le imprese capaci di valorizzarlo: questo è l’obiettivo della prima fondazione interuniversitaria per il trasferimento tecnologico – ha affermato Fabio Rugge, rettore dell’Università di Pavia-. Non per caso nasce in un territorio ad alta intensità di atenei e imprese. È un’opportunità e uno stimolo nuovo per gli oltre 2000 ricercatori delle nostre università; è un canale e una risorsa nuova per imprenditori che vogliano innovare e diversificare. E’ un modello che può espandersi e dare energia all’impresa italiana e prestigio alla nostra ricerca».

    U4I – University for Innovation at a glance

    • Oltre mezzo milione di euro è stato impiegato per il funzionamento del progetto
    • 41 dipartimenti coinvolti, di cui 14 recentemente riconosciuti dal MIUR come dipartimenti di eccellenza
    • Oltre 2000 ricercatori coinvolti
    • Più di 100 famiglie di brevetti
    • Oltre 40 spin off attivi in 8 ambiti: Aerospaziale, Life science e biotecnologia, Agrifood, Materiali, Energia e ambiente, ICT, Industria Culturale, Mobilità sostenibile.
    • 8 tappe per l’innovazione: ricerca, valutazione, proprietà intellettuale, promozione, brevetto, attivazione di spin off, attivazione di joint venture e start up, ricerca condivisa.

    Sito della Fondazione University for Innovation: www.u4i.it

  • L’Università di Bergamo apre le porte a studenti e famiglie: 7 aprile, 3 e 12 maggio gli Open Day

    L’Università degli Studi di Bergamo apre le sue porte a studenti e genitori con gli Open Day nelle giornate del 7 aprile, 3 e 12 maggio.

    Obiettivo: presentare le sue strutture, i corsi di laurea, il corpo docente, i servizi e i futuri sbocchi professionali delle singole lauree.

    Sabato 7 aprile nella sede di via dei Caniana, verranno presentati i corsi di laurea triennale e magistrale a ciclo unico dei dipartimenti di Lingue, Letterature e Culture straniere, di Scienze umane e sociali e di Lettere, Filosofia e Comunicazione. Giovedì 3 maggio si presenterà l’offerta formativa di secondo livello, mentre sabato 12 maggio l’Ateneo si apre agli studenti delle classi quarte degli istituti secondari di secondo grado e ai genitori dei futuri studenti.

    Per ulteriori informazioni, orari e prenotazioni: http://openday.unibg.it/openday/

  • L’Università degli Studi di Bergamo premiata nella Competizione Italiana di Mediazione

    L’Università degli Studi di Bergamo è salita sul podio della CIM 2018, la sesta edizione della Competizione Italiana di Mediazione. Distinguendosi tra 22 università in gara, ha conquistato il secondo posto grazie alle ottime capacità dimostrate dai suoi studenti nella negoziazione per la risoluzione delle controversie. Nelle scorse edizioni Unibg ha già ottenuto grandi riconoscimenti aggiudicandosi un quinto, un secondo ed un primo posto in classifica.

    La competizione, organizzata dalla Camera Arbitrale  di Milano e dall’Università Statale di Milano, si è tenuta dal 22 al 24 febbraio 2018 a Milano e ha visto la partecipazione di più di 240 studenti provenienti da tutta Italia, chiamati a sfidarsi in una serie di negoziazioni nell’ambito di mediazioni simulate, con l’attenta supervisione dei loro coach. L’iniziativa si inserisce nel percorso di studi del Dipartimento di Giurisprudenza con l’obiettivo di potenziare l’utilizzo di metodi di risoluzione alternativi al processo  per la risoluzione delle controversie civili.

    La squadra dell’ateneo bergamasco che ha ottenuto l’ottimo risultato è stata composta da: Ramona Queroti, Gianfranco Verrillo, Anna Dezza, Mattia Cortesi, Celine Rota Graziosi. Hanno inoltre partecipato con una seconda squadra che si è piazzata al sesto posto: Roberta Melita, Camilla Calzari, Hamza Ryah, Arianna Valcarenghi e Sabina Mataj. A seguirli come coach sono stati: Arik Strulovitz, Alessandro Bossi, Michele Marinini e Cristina Toti.

    Sul podio sono salite: l’Università Statale di Milano sul gradino più alto seguita da Bergamo, Università Bocconi e Università degli Studi di Parma a pari merito. Torino al quinto posto.

    A guidare la squadra degli studenti bergamaschi come promotrice e coordinatrice del progetto, la professoressa Daniela D’Adamo, Docente di diritto processuale civile e Referente per attività di orientamento – Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Bergamo, che sottolinea: «È stata un’esperienza fantastica, di grande crescita umana e professionale. I ragazzi hanno saputo fare squadra, dimostrando grandi abilità di negoziatori, ma anche qualità personali e relazionali. Fondamentale è stato il ruolo dei coach che hanno saputo creare una forte sinergia tra le loro specifiche competenze guidando i ragazzi con un metodo scientifico. Tutta la squadra ha dimostrato come un approccio culturale innovativo, supportato da un duro lavoro, possa dare ottimi risultati con grandi soddisfazioni per tutti. Il nostro obiettivo è fare scuola attraverso lo studio e l’utilizzo di modelli alternativi al processo per la tutela dei diritti».  Un bilancio condiviso anche dalla squadra, come spiega lo studente Mattia Cortesi: “La CIM si è rivelata un’esperienza che ci ha dato molto non solo dal punto di vista formativo, ma anche, e soprattutto, dal punto di vista personale. Abbiamo imparato ad aprirci, ad essere trasparenti, abbiamo colto l’importanza di ascoltare e abbiamo appreso le modalità corrette per essere ascoltati. Abbiamo inoltre stretto legami così forti da poter durare tutta una vita. Ringraziamo calorosamente tutti i nostri coach, i quali ci hanno seguito con professionalità e passione e ci hanno trasmesso insegnamenti importanti per la crescita di ciascuno di noi”.

  • PREMI A INGEGNERIA

    Giovedì 21 Dicembre si svolgerà la premiazione degli studenti che hanno partecipato al Video Contest: L’Esperienza di Ingegneria, organizzato dal Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Perugia. I partecipanti sono stati chiamati a raccontare, attraverso filmati di 90 secondi, un’esperienza di laboratorio, la preparazione di un progetto o di un esame.
    Tra i contenuti proposti nel filmato anche momenti di vita universitaria nel Campus e di svago nella città di Perugia.

    L’Appuntamento è alle 12.30 presso l’Aula Magna di Ingegneria, dove gli sponsor della manifestazione (Faist, Umbra Group, Pegaso 2000, Xepics, Xibo), consegneranno generosi premi agli studenti vincitori.

     

    Riferimenti
    http://contestesping.unipg.it/

     

    Facebook
    https://www.facebook.com/events/1899294237052636/

  • UniFi a Campi Bisenzio – Spazio Reale ospita due corsi della Scuola di Agraria

    La Fondazione Spazio Reale ha recentemente sottoscritto con l’Università di Firenze un accordo quadro per l’utilizzo di alcuni spazi della rinnovata struttura sita in San Donnino. L’accordo è stato sottoscritto per Spazio Reale dalla società Palazzo Pucci Events&Academy srl, società costituita di recente per la gestione di eventi e corsi di formazione  organizzati nei locali della Fondazione.

    Da circa un mese si svolgono presso Spazio Reale, in due aule da 150 posti ciascuna, le lezioni di due corsi di laurea: Tecnologie alimentari e Viticoltura ed Enologia, che fanno capo alla Scuola di Agraria. L’obiettivo di UNIFI è quello di poter disporre di spazi idonei allo svolgimento della didattica – in particolare per questi corsi che hanno registrato un aumento delle iscrizioni negli ultimi anni -, mentre quello della Fondazione è di dare risposta alle necessità del territorio e proporsi come soggetto attivo e punto di riferimento per la piana fiorentina.

    La proposta di ospitare alcuni corsi di laurea dell’Università di Firenze è stata accolta con favore dalla dirigenza della Fondazione, poiché Spazio Reale è un vero e proprio campus, che consente di offrire agli universitari, a prezzi convenzionati, anche l’utilizzo degli impianti sportivi e del ristorante.

    L’accordo ha validità un anno con possibilità di rinnovo.

  • Comunicato Stampa: Attività comunicative Ottobre 2017 – Dipartimento di Ingegneria Università degli Studi di Perugia – rif. Prof. Paolo Valigi

    Premio di Laurea Riccardo Domenici a Ingegneria Informatica ed Elettronica Università di Perugia

    Si terrà la 6° Edizione del Premio di Laurea al merito “Riccardo Domenici”
    venerdì 27 ottobre 2017, nell’Aula Magna del Dipartimento di Ingegneria, in occasione della seduta di laurea avverrà la cerimonia di consegna del premio di laurea intitolato alla memoria di Riccardo Domenici, al miglior laureato in Ingegneria Informatica ed Elettronica dell’Università degli Studi di Perugia nell’A.A. 2015/2016.

     

    Inoltre, si è tenuto l’evento MATLAB dedicato alle Università, durante il quale sono state presentate le principali caratteristiche della licenza Campus e dei relativi strumenti di ausilio disponibili per la didattica.
    Due i temi principali dell’incontro:
    – Informazioni sulla licenza Campus e sui corsi di formazione online
    – MATLAB per il calcolo scientifico ed analitico

    Informazioni
    L’associazione “Amici di Riccardo Domenici” si costituisce a Perugia il giorno 10 ottobre 2008.
    Le finalità perseguite dall’associazione così come definite dallo statuto, sono riconducibili a tre ambiti di intervento che si rifanno ad alcuni degli interessi principali di Riccardo Domenici, livornese di nascita ma perugino di adozione, scomparso prematuramente nel 1996 mentre si allenava presso la piscina di Lacugnano:
    – il mare (e più genericamente l’acqua, la natura, la scienza amica)
    – la musica
    – la solidarietà

    L’associazione “Amici di Riccardo Domenici” è da intendersi elemento di continuità ed evoluzione del progetto “Mare e Giovani: Riccardo Domenici”, promosso dalla Fondazione Cesar di Bologna (oggi Unipolis), che sin dal 1996 anno in cui nasce, ha operato realizzando molte iniziative degne di merito sulle tematiche sopra citate e più sotto indicate, tese  a mantenere vivi i principi morali ed etici del giovane sportivo Riccardo.

    Sul tema del mare, l’acqua, la natura e la scienza:
    – con il finanziamento di studi scientifici sui delfini, condotti dal gruppo di ricerca Delphis m.d.c di Ischia (oggi Oceanomare-Delphis Onlus) operanti soprattutto nel tratto di mare limitrofo ad Ischia, che, per gli straordinari risultati scientifici raggiunti, ha permesso di ottenere dal Ministero per l’Ambiente il riconoscimento giuridico di ‘parco marino’ per l’area del Canyon di Cuma;
    – con la istituzione nel 1998 di una borsa di studio presso la Facoltà di Medicina dell’Università di Perugia Dipartimento di Medicina Interna e Scienze Endocrine e Metaboliche (chiarissimo prof. Brunetti) per lo studio delle apnee;
    – con la istituzione di due borse di studio per studi scientifici sui delfini assegnate a Europe Conservation.
    – Con adozione di delfini a distanza attraverso Europe Conservation.

    Sul tema della musica con l’annuale concerto in ricordo di Riccardo, nel quale giovani musicisti del conservatorio perugino si sono cimentati nella riscrittura ed esecuzione di brani di musica moderna in chiave classica.

    Sul tema della solidarietà e disabilità:
    -con iniziative grazie alle quali alcuni giovani già istruttori subacquei dell’Associazione Subacquea Orsa Minore di Perugia hanno conseguito il brevetto HSA(Handicap Scuba Association) come istruttori  subacquei per disabili e sono stati avviati corsi per portatori di handicap fisici che hanno potuto dedicarsi all’attività subacquea.
    – con corsi di acquaticità per l’avviamento alla subacquea per giovani portatori di disabilità fisico motoria presso la Piscina Gryphus Sporting Club di Perugia.
    – con un contributo economico ad AMREF Italia Onlus per la costruzione di un pozzo trivellato in Nord Uganda.
    – con un contributo economico alla Caritas Italia per sostegno alle popolazione del Myanmar colpito dal ciclone.

    I temi di fondo della associazione ”Amici di Riccardo Domenici” che hanno anche trovato riscontro – nell’ambito del progetto “Mare e Giovani: Riccardo Domenici” – con la assegnazione annuale di una speciale “chiave del sorriso Riccardo Domenici” (premio nato da una idea di Don Ciotti) assegnata a personaggi che si sono distinti sul piano della solidarietà, dell’aiuto alla disabilità, o della ecologia, continueranno ad essere attraverso la loro attuazione, la testimonianza e la voce di quel pensiero e di quei valori etici di cui Riccardo è stato interprete indimenticabile.

     

     

     

  • Emmanuele Macaluso parla di inquinamento luminoso su “Le Stelle”

    Il divulgatore scientifico torinese scrive un lungo articolo dedicato all’inquinamento luminoso sulla rivista mensile di astronomia più importante d’Italia.

    È apparso sul numero di ottobre de “Le Stelle”, un articolo firmato dal divulgatore scientifico Emmanuele Macaluso, dedicato al preoccupante problema dell’inquinamento luminoso e intitolato “Via Lattea proibita per 8 persone su 10”.

    L’articolo prende in considerazione le conseguenze di questa importante tipologia di inquinamento sulla salute degli esseri umani, della flora e della fauna del nostro pianeta. Dall’aumento delle percentuali di incidenza del cancro (fonte: OMS – Organizzazione Mondiale Sanità) alle ricadute contenute in molte ricerche scientifiche condotte da università internazionali.

    La pubblicazione di questo articolo su “Le Stelle” è un importante passo nell’attività di divulgazione che Emmanuele Macaluso sta mettendo in atto per sensibilizzare l’opinione pubblica.

    Già nello scorso mese di giugno, il divulgatore scientifico torinese ha pubblicato sul suo blog TheCOSMOBSERVER un lungo articolo dal titolo “INQUINAMENTO LUMINOSO: ANALISI DI UN PROBLEMA GLOBALE”

    (http://thecosmobserver.blogspot.it/2017/06/inquinamento-luminoso-analisi-di-un.html) che ha fatto letteralmente il giro del web ed è stato ripreso dalla stampa generalista e di settore.

    “Le Stelle” è una rivista di astronomia mensile fondata da Margherita Hack e Corrado Lamberti, e rappresenta la una fonte autorevole per astronomi, astrofili e appassionati di spazio.

    L’articolo è a pagina 62 del n° 171 di ottobre de “Le Stelle” attualmente in edicola.

     

    Emmanuele Macaluso – divulgatore scientifico

    c/o TheCOSMOBSERVER (Torino – Italia)

    Web TheCOSMOBSERVER: http://thecosmobserver.blogspot.it

    Web Emmanuele Macaluso: www.emacaluso.com

    E-mail: [email protected]

  • UNIVERSITA’: PAGANINI: PER ALLINEARCI BASTA COPIARE NORD EUROPA

    Roma, 6 ottobre 2017 – “Le riforme della scuola proposte negli ultimi anni non hanno avuto il coraggio di dare seguito a quella rivoluzione scolastica che avrebbe dovuto, già da tempo, trasformare radicalmente il metodo di apprendimento degli studenti”. Così in una nota Pietro Paganini, presidente di Competere e fondatore, insieme a Mario Lupo e Giammarco Brenelli, di Campagne Liberali, commentando i dati Eurostat e Ocse che danno conto del preoccupante quadro attorno all’istruzione italiana e dell’invecchiamento del corpo docente italiano.

    Nella scuola primaria italiana il 52,7% delle maestre ha più di 50 anni. Se si guarda alle secondarie di primo grado la percentuale sale al 54,3%. Mentre in quelle di secondo grado si sale addirittura al 59,6%. Il confronto con le altre nazioni europee è impietoso. Non migliora la situazione sul versante opposto, quello degli studenti. Secondo l’Ocse appena il 20% dei giovani tra i 24 e i 35 anni è laureato, contro una media del 30% dei Paesi membri.

    “Una vera riforma della scuola deve mettere in chiaro le sue priorità: mi riferisco all’abolizione del valore del titolo di studio, dei concorsi, dei compiti a casa e alla riorganizzazione degli orari didattici” – continua Pietro Paganini.

    “Sono ricette semplici e di buon senso, ma soprattutto indispensabili per allinearsi alle medie europee e tornare a competere su scala globale. Non richiedono un grande sforzo, basterebbe copiare dai paesi del Nord Europa”- conclude Paganini.