Tag: università

  • ESCP Europe lancia il nuovo Master in Hospitality e Tourism Management

    Se ne parla da anni come dell’oro nero del nostro Paese, la grande ricchezza da valorizzare per sostenere e rilanciare l’economia italiana: il futuro dell’Italia è legato a doppio filo all’evoluzione del turismo, che oggi richiede competenze e professionalità diverse rispetto al passato, esperte di web marketing e nuovi modelli di distribuzione. Nell’ambito della strategia che punta a focalizzare la proposta del campus italiano sulle specifiche eccellenze del nostro territorio, a partire dall’anno accademico 2017-’18 ESCP Europe porta a Torino il nuovo Master in Hospitality & Tourism Management, con inizio ad ottobre.

    Dopo il Master in International Food & Beverage Management, si tratta del secondo corso specialistico Full Time, della durata di 15 mesi, proposto dalla sede italiana ed erogato attraverso una formula mista su almeno due campus della scuola: cinque mesi a Madrid e due mesi a Torino, a cui si aggiungono un modulo di specializzazione presso la Cornell University School of Hotel Administration di Ithaca (New York), un’esperienza lavorativa curriculare di minimo 4 mesi ed un progetto di consulenza internazionale (ICP) full time realizzabile ovunque nel mondo, per il quale si segnalano casi rilevanti in Spagna, Francia, Messico e Panama.

    Il Master si rivolge a laureati con almeno un anno di esperienza lavorativa e giovani aspiranti imprenditori provenienti da qualsiasi percorso formativo e lavorativo pregresso, fortemente motivati ad intraprendere una carriera di successo nel settore turistico e alberghiero, con l’obiettivo di sviluppare le professionalità tecniche e manageriali per avviare o fare un salto di qualità in ambito internazionale.

    Il turismo: un settore in continua crescita

    Sulla scia dell’ottimo andamento del mercato italiano, secondo i dati dell’Osservatorio Turistico Regionale, il 2016 ha confermato il trend di crescita del turismo anche in Piemonte, registrando un aumento sia nelle presenze (+2,41%), sia negli arrivi (+2,67%), con 4 milioni e 800 mila presenze e quasi 14 milioni di pernottamenti. La nostra regione si conferma una delle più dinamiche, portando un risultato sorprendente se paragonato al periodo precedente alle Olimpiadi invernali del 2006, che hanno contribuito al miglioramento dell’offerta culturale e a una nuova visibilità internazionale. La scelta di includere Torino, diventata un modello per tutta l’Italia, in un programma internazionale di alta formazione non è dunque casuale: il settore turistico, in continua crescita in ogni regione, offre numerose possibilità di impiego in resort, agenzie di viaggio, organizzazioni focalizzate sul turismo sostenibile, centri per eventi, aziende di intrattenimento, compagnie croceristiche, ristoranti e hotel.

    Un percorso di alta formazione 

    La combinazione di corsi trasversali del Master in Hospitality & Tourism Management, applicabili ad ogni comparto e specifici, permette agli studenti di raggiungere una solida conoscenza delle teorie e degli strumenti di gestione, così come delle dinamiche operative fondamentali e delle future sfide che interessano il turismo. La partnership con importanti player del settore – tra i quali Accor Hotels, Amadeus, Armani hotel, Costa Crociere, Disneyland Resort, Deloitte, Four Seasons, Hilton, Inter-Continental Hotel, Marriot, NH Hotel Group, Sheraton, Six Senses, StarHotels e Wellington Hotel – offre esperienze di apprendimento innovative e immersione nella realtà aziendale, come case studies, progetti reali, business practices e sessioni teorico-pratiche sviluppate con moduli all’interno delle società. La metodologia didattica è quella già sperimentata con successo in altri Master di ESCP Europe: una commistione continua fra aula e lavoro, per imparare sul campo e ottenere una formazione basata sulle esigenze pratiche del mercato di riferimento.

    «L’Italia ha una mancanza endemica di professionalizzazione dei settori che caratterizzano il nostro Paese nel mondo – spiega il direttore di ESCP Europe Torino Campus, Prof. Francesco Rattalino -: per questo dobbiamo passare dall’essere degli ottimi artigiani a diventare dei professionisti con spiccate capacità di management. Se il nostro Paese offre da un lato un’unicità dal punto di vista culturale e della bellezza dei paesaggi, l’accoglienza ha ancora un carattere familiare che può e deve essere managerializzata. La Spagna ha strutture turistiche estremamente organizzate a cui dobbiamo guardare come buone pratiche da cui apprendere. Aggiungiamo che Torino, forte della sua esperienza come Capitale Europea dello Sport 2015 e sede dei Giochi Olimpici invernali nel 2006, può contribuire con due ambiti in cui la nostra città eccelle: Food ed Event Management».

    Il profilo degli studenti e le basi del successo del programma

    Nel panorama dell’offerta dei Master non esistono altri programmi specialistici strutturati in maniera cosi multicampus e internazionale, che preparino a lavorare in catene di alberghi di lusso a livello globale. Il valore aggiunto è dato dal profilo multiculturale dei partecipanti, con una media di 9 nazionalità diverse per classe e 27 anni d’età, e dei docenti provenienti dalle diverse sedi della Business School. La padronanza di più lingue consente di acquisire un “profilo graduate” da subito operativo e molto attraente per le aziende del settore del turismo che cercano top manager e personale per Grand Hotel e società a supporto del mondo dell’hospitality nella gestione eventi di culturali o sportivi.

    Al completamento degli studi, il 70% dei graduates trova lavoro nel settore del turismo, mentre il restante 30% continua il percorso nel mondo della consulenza. Il successo lavorativo al termine del Master è frutto di una forte collaborazione consolidata di ESCP Europe con le principali aziende del settore: il 90% degli allievi ottiene infatti un impiego entro 6 mesi dalla fine delle lezioni (più del 60% degli studenti ancor prima di terminare lo stage), con un guadagno medio di oltre 32mila euro all’anno. Nonostante la giovane età di questo Master, nato a Madrid nel 2011 come programma Executive rivolto a manager con un’esperienza lavorativa pregressa, le statistiche rivelano che gli studenti uscenti dal corso lavorano in 25 Paesi, dall’Europa agli Stati Uniti, dalle Mauritius a Shanghai.

  • Roma TRE: Analisi sulla politica degli Stati Uniti in Medio Oriente con il prof. Yossi Shain

    “THE UNITED STATES AND THE MIDDLE EAST IN HISTORICAL AND POLITICAL PERSPECTIVE”, è il nome del seminario tenuto dal Prof. Yossi Shain, presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Roma Tre dal 5 al 7 giugno.

    Yossi Shain, docente di Scienze Politiche all’Università di Tel Aviv e alla Georgetown University di Washington, partendo dal conflitto israelo-palestinese, esaminerà le tensioni e i problemi che attraversano i paesi del MO nell’ attuale difficile fase storica, con particolare riferimento al cambio radicale che la nuova amministrazione americana sembra voler imprimere alle relazioni internazionali, e in particolar modo nei sui rapporti con Israele e i paesi arabi.

  • “Allenarsi per il futuro”. Giovedì 6 marzo in programma alla John Cabot University la conferenza-spettacolo

    6 aprile 2017 – Fa tappa a Roma, presso l’Università John Cabot, la conferenza-spettacolo ‘Allenarsi per il futuro. Il Lavoro è un gioco da bambini’. Rivolta a giovani, meno giovani e a tutti quelli che hanno la consapevolezza che, per la lunga gara che è la vita, l’allenamento deve essere costante.

    “Non è stata pensata per essere una predica o una pedante lezione di economia, ma uno sprone a capire quanto sta avvenendo intorno a noi. Vogliamo incoraggiarci e incoraggiare le persone a tornare ad essere quelli che eravamo da bambini, curiosi, creativi e intraprendenti: tre caratteristiche fondamentali che guidano l’apprendimento di un bambino e che lo portano ad imparare a camminare, a parlare, a scrivere” – affermano Pietro Paganini e Stefano Cianciotta autori dell’omonimo libro dal quale è tratto lo spettacolo.

    La classicità del teatro mescolata all’innovazione, la multidisciplinarietà e i linguaggi apparentemente così diversi, rendono ALLENARSI PER IL FUTURO una sintesi inedita fra arte e divulgazione.

    Un comico, Pietro Sparacino, e due professori universitari, Stefano Cianciotta e Pietro Paganini. Questo lo strano trio di attori che darà voce e corpo alla conferenza-spettacolo. Due professori universitari nei panni degli attori che, utilizzando la forza comunicativa del teatro, portano in scena l’adattamento del loro libro, ‘Allenarsi per il futuro, Idee e strumenti per il lavoro che verrà’.. E Sparacino che approfondirà i temi trattati dai professori da un punto di vista diverso, mettendo le tematiche dello spettacolo sotto la lente di ingrandimento impietosa della satira. Il linguaggio diretto, asciutto e informale, mette immediatamente attori e spettatore sullo stesso piano e la rottura della quarta parete e l’interattività renderanno lo spettatore protagonista del viaggio nel quale i performer lo accompagneranno. Alcuni spettatori verranno coinvolti in giochi ed esperimenti sul palco e il testo verrà accompagnato da contributi video che faranno da sfondo e da cornice ai vari momenti dello spettacolo.

    Negli ultimi decenni lo sviluppo economico, scientifico e tecnologico ha dato un forte input all’evoluzione e all’innovazione della nostra vita. Ogni settore è cambiato: l’economia, il mercato del lavoro, la comunicazione, la mobilità, l’energia. Mentre il mondo corre a un ritmo vertiginoso, il sistema scolastico non sembra essere al passo con i tempi e non sempre è adatto a formare e preparare al meglio gli studenti ad affrontare le sfide del futuro. Nel nostro Paese, nonostante le tante riforme scolastiche che si sono succedute negli anni, ancora oggi al centro della scuola non ci sono gli studenti. Dovrebbe partire, invece, proprio dalla scuola una grande rivoluzione culturale che dia spazio alla curiosità dello studente, per liberare le sue energie positive da impiegare poi nella scelta del percorso di studio e professionale. Le nuove generazioni cambieranno dai 5 ai 7 lavori in media. Non cambieranno 5 luoghi o datori di lavoro. No, si tratterà di professioni completamente diverse, che forse non esistono ancora.

    Anche il mercato del lavoro e in generale i modelli produttivi di oggi e di domani richiedono e richiederanno sempre più questi tre attributi: la propensione a scoprire il mondo, che poi è la fame di imparare; la proiezione a risolvere i problemi, che è la capacità di sviluppare soluzioni sempre diverse; e la volontà di intraprendere nuove sfide, cioè quello spirito pionieristico che ha portato l’uomo a comprendere l’universo.

    Ecco, il mondo oggi sembra richiedere proprio curiosità, creatività e intraprendenza. Solo riscoprendole saremo in grado di darci e inventarci un futuro. Di pari passo l’istituzione scolastica dovrà dunque dimostrarsi pronta nel formare nuovi talenti da un punto di vista tecnico ed intellettuale, sollecitando creatività e visione per affrontare le professioni del futuro.

    Questo significa che dobbiamo ripensare completamente la scuola attuale che tende ad assopire, se non addirittura sopprimere qualsiasi pulsione creativa e imprenditoriale. Essere CURIOSI, essere CREATIVI, essere INTRAPRENDENTI: sono queste le tre principali attitudini attorno alle quali dovrà essere organizzata l’attività di insegnamento, in un contesto nel quale il sapere sarà ancora più facilmente accessibile e condivisibile attraverso la rete e le tecnologie. Le classi odierne, frontali e obsolete, dovranno trasformarsi in laboratori di sperimentazione e collaborazione; il ruolo dell’insegnante non si limiterà ad essere il tramite attraverso il quale apprendere, ma dovrà essere un coordinatore, una guida, un vero e proprio motivatore” – afferma Pietro Paganini.

    “Il nuovo modello scolastico pedagogico, oltre che complementare al mercato del lavoro e ai cambiamenti socio-culturali – sostiene Stefano Cianciotta – dovrà essere in grado di anticipare e favorire la formazione di modelli di sviluppo sempre nuovi e proporre un metodo di apprendimento capace di far crescere una generazione di innovatori che siano in grado di adattarsi costantemente alle trasformazioni socio-economiche, anche quando avranno un’età avanzata. Ed è anche per questo che il nuovo sistema formativo, così come quello già proposto da Montessori, opererà attraverso un processo di apprendimento costante nel tempo, long life learning, perché sappia formare chi deve continuare ad “allenarsi” per affrontare le sfide del Futuro.”

  • Approvato il manifesto degli studi del Corso di Laurea triennale in Design

    Il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università di Perugia ha approvato il Manifesto degli Studi del nuovo Corso di Laurea triennale in Design, che sarà attivo dal prossimo anno accademico.

    Prosegue quindi l’iter di costruzione del Corso di Studi, che ha già ottenuto l’approvazione degli Organi Accademici il 31 gennaio 2017 e ha superato senza alcuna osservazione il vaglio del Consiglio Universitario Nazionale lo scorso 9 febbraio.

    Il nuovo Corso, che sarà frutto della collaborazione tra il Dipartimento di Ingegneria Civile a Ambientale e l’Accademia delle Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, è strutturato all’insegna della qualità della didattica.

    Il piano degli studi prevede inizialmente l’acquisizione delle conoscenze di base per la formazione scientifica (matematica, chimica, fisica), tecnologica (fisica tecnica industriale, materiali per il design), umanistica (storia dell’architettura, con particolare riferimento alla storia del design). Il percorso prosegue con materie nei settori di base e caratterizzanti propri del design, al fine di ottenere una preparazione completa nei campi della formazione progettuale e della rappresentazione (disegno industriale, disegno), dell’architettura degli interni e dell’allestimento, della scienza e della tecnica delle costruzioni. È inoltre prevista l’acquisizione di conoscenze connesse alla sociologia, al marketing e alla gestione economica delle imprese. La formazione teorica dello studente è completata attraverso lo studio del garden design e dei principi di accessibilità. Uno spazio centrale nella formazione dello studente è infine dedicato a stage presso enti, aziende del settore e studi professionali, concludendo idealmente il percorso formativo e facilitando l’inserimento nel mondo del lavoro.

    DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA CIVILE E AMBIENTALE
    UNIVERSITà DEGLI STUDI DI PERUGIA

  • Studiare Design in Umbria: un’eccellenza universitaria

    L’Università degli Studi di Perugia arricchisce la sua offerta formativa con l’istituzione di un nuovo corso di laurea triennale: quello in Design.

    Il corso offre notevoli opportunità di inserimento nel mondo del lavoro.

    A promuoverlo e coordinarlo è il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale diretto dal Prof. Materazzi.

    Il corso prevede la partecipazione di nomi illustri: il Prof. Gioffrè (Coordinatore), il Prof. Gigliotti, il Prof. Belardi ed altri autorevoli docenti.

    Inoltre, si avvarrà anche della collaborazione di esperti di fama internazionale oltre ad interagire con l’Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci di Perugia a testimonianza, tra le altre cose, che cultura tecnico-scientifica e cultura artistico-umanistica non sono affatto avulse l’una rispetto all’altra.

    Il nuovo Corso contemplerà, accanto alla normale attività di insegnamento, anche lo svolgimento di conferenze mensili su temi didattici e l’organizzazione di stage prelaurea in aziende ed altre realtà del mondo del lavoro.

  • Formazione e ricerca per lo sviluppo tecnologico

    Una lezione sulla ricerca applicata alle produzioni industriali per condividere l’esperienza di Varvel con i futuri professionisti del settore

    Varvel, Gruppo bolognese specializzato nella produzione di riduttori e variatori meccanici di velocità, da parecchi anni collabora con l le principali università dell’Emilia Romagna, sia per favorire la formazione di profili professionali altamente specializzati sia per condividere competenze e strumentazioni ai fini dello sviluppo di nuovi prodotti e soluzioni innovative. Lo scorso 19 dicembre, presso il dipartimento di Fisica dell’Università di Modena e Reggio Emilia, nell’ambito del corso Caratterizzazione di Nanostrutture si è tenuta una lezione sui possibili impieghi delle nano particelle in abito industriale dedicata agli studenti della Laurea Magistrale in Fisica. Attraverso la testimonianza diretta del Reparto Ricerca e Sviluppo di Varvel, gli studenti hanno potuto confrontarsi con l’attività di ricerca in un contesto industriale. Per l’occasione è stata presentata una case history reale, legata all’ottimizzazione dell’efficienza nei riduttori a ingranaggi a vite senza fine con corona in bronzo. Per incentivare le performance tribologiche del lubrificante utilizzato, è stato aggiunto un nano-additivo specifico, che ha permesso, senza alcun impatto sulla produzione, un miglioramento delle funzionalità del riduttore senza alcuna modifica ai componenti standard e con un trascurabile aumento di costo. Grazie a questo caso pratico, gli studenti hanno avuto modo di fare un’esperienza di ricerca applicata alle necessità produttive di un’azienda. Il rapporto di collaborazione fra il Gruppo Varvel e le università è molto importante: l’azienda è infatti sempre all’opera per portare innovazione nel settore e mantenere l’elevato livello di prodotto e di servizio che la caratterizza. Da ormai 10 anni Varvel ha stretto proficui rapporti di collaborazione con le principali Università dell’Emilia Romagna in occasioni di vari bandi e progetti di rilievo nazionale e internazionale. Queste collaborazioni hanno anche permesso la creazione di nuovi posti di lavoro e l’afflusso di nuove professionalità in azienda, con l’inserimento nel reparto ricerca e sviluppo di alcuni studenti e ricercatori che hanno partecipato ai progetti condivisi. “La ricerca è la chiave per lo sviluppo tecnologico e la creazione di novità – dichiarano Francesco Berselli e Mauro Cominoli, rispettivamente Presidente e Direttore Generale del Gruppo Varvele lavorare con professori, studenti e ricercatori ci ha più volte permesso di unire le nostre competenze per affrontare insieme progetti sempre più innovativi.”

    Varvel SpA Via 2 Agosto 1980 9 – 40056 Crespellano BO – Italy – Tel. +39 051 6721811 – [email protected] Ufficio Stampa: Borderline – Via Parisio 16 – 40137 Bologna – Tel. 0514450204 – Matteo Barboni – 3496172546 [email protected]

  • Si è svolto l’incontro con la Brembo, azienda leader nel settore delle tecnologie per autoveicoli

    Presso l’Aula Magna del Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Perugia si è tenuto l’incontro, organizzato dal Servizio di Job Placement di Ateneo, dalla Dott.ssa Paris e dai Professori: Mezzanotte, Banelli, Valigi con la Brembo S.p.A., azienda leader mondiale che lavora nell’ambito della produzione di impianti frenanti a disco per veicoli. L’evento è stato una preziosa opportunità per neolaureati e laureandi in ingegneria meccanica, informatica, elettronica e robotica in cerca di occupazione, dal momento che la Brembo S.p.A. è una realtà industriale in espansione a livello internazionale pur conservando la sua sede principale in Italia, a Stezzano, in provincia di Bergamo. La Brembo S.p.A. produce sistemi frenanti ad alta tecnologia, frizioni ed altri componenti relativi al settore racing per i principali costruttori planetari di autovetture, motocicli e veicoli commerciali. L’azienda, che opera fra l’altro attraverso innovative metodologie di lavoro fondate sul principio della sinergia tra le diverse competenze scientifiche, tecniche, di marketing e logistiche, è articolata in stabilimenti e siti commerciali dislocati in 15 paesi di tre continenti diversi.

    Perugia, 9 Novembre 2016

  • Uniweb tour, riparte il tour nelle web radio

    UNIWEBTOUR
    riparte per 6 settimane di Tour nelle web Radio delle maggiori
    Università italiane

    Dal 17 al 21 ottobre – Il Parto delle Nuvole Pesanti

    Dal 24 al 28 ottobre – Neveralone

    Dal 07 al 11 novembre – Momo Said and the Shockolates

    Dal 14 al 18 novembre – Giulio Wilson

    Dal 21 al 25 novembre – Antonio’s Revenge

    Dal 28 novembre al 2 dicembre – Sviet Margot

    Partirà il 17 ottobre l’Uniwebtour, ideato da Marco Stanzani della Red&Blue Music Relations, da quest’anno, affiancato da iCompany; 6 settimane di tour nelle web radio delle maggiori Università italiane.

    Ad aprire la nuova stagione sarà il Parto delle Nuvole Pesanti che farà da padrino alle band emergenti che proseguiranno il tour nelle settimane consecutive: Neveralone, Momo Said and the Shockolates, Giulio Wilson, Antonio’s Revenge e Sviet Margot.

    Le band saranno intervistate e proporranno i loro brani dal vivo in diretta web sulle radio universitarie, ripresi direttamente dalle sedi studentesche delle università Cattolica di Milano, Bocconi, Università di Parma, Università di Bologna, Università di Prato (Firenze), Università di Siena, Roma 3, La Sapienza, Luiss, Federico II, Università Suor Orsola Benincasa, Università di Torino, Università di Viterbo.

    Il progetto si inserisce nella piattaforma iEvent ideata da iCompany, un circuito di eventi e premi musicali che si propone, tra l’altro, di sostenere e guidare nuovi giovani artisti nella costruzione e nella comunicazione della loro musica.

    Partner ufficiale dell’Uniwebtour sarà Rockol, che riserverà uno spazio dedicato al diario degli artisti in viaggio.

    UNIWEB TOUR è prodotto da iCOMPANY e RED&BLUE.

  • La Export Global Opportunities Partner alla prestigiosa Università degli Studi di Pavia

    Il 21 aprile 2016 EGO in collaborazione con l’Università di Pavia terrà un incontro con gli studenti universitari sul tema: Tecniche di comunicazione e branding on line a cura di Export Global Opportunities”. L’intervento si svolgerà in una delle più importanti aule storiche della sede (Aula Disegno) alle ore 11.00.

    Durante questa giornata EGO presenterà la case history, il servizio e l’expertise aziendali e in particolare si soffermeranno su alcune specifiche tematiche del Branding, Web Marketing, Internazionalizzazione e Comunicazione Online. Parteciperanno al seminario la Dott.ssa Federica Pari, Senior Marketing Manager Expert Global Opportunities, e la Dott.ssa Giulia Deegan, Junior Marketing Manager Global Opportunities.

    Oggigiorno “formare” non significa solo far apprendere nozioni, metodologie, strumenti attraverso informazioni teoriche ma anche insegnare concetti pratici attraverso workshop, testimonianze, case history aziendali, stimolando cambiamenti nella struttura dell’esperienza per ottenere dalle persone comportamenti in sintonia con i propri valori e con il sistema di cui fanno parte.

    Il successo di qualsiasi organizzazione risulta sempre più legato alla presenza di persone adeguatamente formate e aggiornate, ed è proprio nei momenti di crisi che occorre investire sul costante updating delle risorse umane. I processi di formazione, infatti, sono fondamentali per garantire competitività economica e flessibilità in un mondo in continuo cambiamento. Un’accurata valutazione dei risultati della formazione, aumenta il profilo della persona e ottimizza tempi e costi di investimento.

    L’importanza di fare Branding, le tecniche di Web e Content Marketing, le strategie di internazionalizzazione, lo sviluppo di strategie export e di vendita all’estero, sono le tematiche più richieste durante gli interventi dell’azienda presso enti e università nazionali e internazionali.

    La Export Global Opportunities è impegnata nella promozione e nella diffusione del made in Italy nel mondo. Serietà, competenza, esperienza e professionalità costituiscono i principali driver del servizio export personalizzato proposto dal nostro team di esperti alle piccole medie imprese italiane.

     

    Export Global Opportunities

    Ripa di Porta Ticinese 39 – 20143 Mi

  • Mcedi – Study in Europe

    Mcedi è l’acronimo di Multicultural Center for Education and Development, associazione internazionale con lo scopo di supportare gli studenti e garantire loro l’accesso all’educazione in Europa. Il nostro slogan è: il tuo ponte verso l’ammissione. Sin dal momento della sua fondazione, infatti, il focus della nostra associazione è stato quello di favorire l’accesso all’università a studenti provenienti da tutto il mondo, al fine di permettere loro di sviluppare il loro potenziale e contribuire alla crescita della nostra società. Mcedi, con uffici operativi in Austria, Germania, Romania e Francia, è composta da un team cosmopolita ed aperto a nuove culture. Uno dei punti di forza del team e la varietà di lingue parlate, il che permette di poter offrire un servizio migliore. Tra queste, le principali sono: Inglese, Tedesco, Italiano, Francese, Cinese, Spagnolo e Portoghese.

    Mcedi offre allo studente diversi servizi. In primis, una consulenza gratuita, che permette di capire a fondo i suoi bisogni ed i suoi desideri, per poter pianificare insieme le scelte future. Dopodiché, ci occupiamo di comunicare con l’università ed aiutiamo lo studente a fare domanda di ammissione, oltre ad assisterlo per la richiesta di documenti Visa (nel caso di Paesi extra UE). Inoltre, ci impegniamo per individuare borse di studio su misura per ogni studente, forniamo assistenza per trovare un alloggio e per preparare il test d’inglese (ove necessario), ci mettiamo a disposizione per la traduzione dei documenti ed offriamo la possibilità di effettuare stage.

    Uno dei trend che Mcedi sta fronteggiando maggiormente in Europa, è l’aumento degli studenti di materie sanitarie, dai corsi di Medicina e Chirurgia a quelli di Odontoiatria e di Farmacia, in altri Paesi dell’Unione Europea, primi fra tutti Romania e Bulgaria, i quali offrono strutture universitarie spesso superiori a quelle di altri paesi dell’UE. I corsi sono tenuti in lingua inglese e vedono la partecipazione, fra gli altri, di studenti italiani, indiani, tedeschi, greci, canadesi ed americani. Tra i vari fattori che spingono gli studenti a scegliere di studiare in questi Paesi, anzitutto vi è la tanta pratica, che non solo motiva gli aspiranti medici, ma soprattutto li pone in continuo confronto con le problematiche che nel loro lavoro dovranno affrontare tutti i giorni. Anche in questi casi, Mcedi vuole rappresentare il ponte verso l’accesso a queste università, aiutando gli studenti nel cammino verso l’ammissione.

    Il team di Mcedi è pronto a supportare i nuovi studenti nel loro viaggio verso il futuro, con serietà e professionalità: tutti i membri, infatti, hanno svolto esperienze sia lavorative che accademiche all’estero e, per questo, riescono ad indirizzarli nelle scelte da affrontare, facendo apprezzare loro il valore di un’esperienza che cambia la vita.

    Mcedi invita tutti gli studenti a visitare il sito www.mcedi.org o a contattarci all’indirizzo mail [email protected] per maggiori informazioni e per una consulenza gratuita.

  • Unicusano Torino la tuà Università su misura

    La sede Unicusano di Torino, attiva dal 2011, conferma il suo sviluppo in continua crescita (ad oggi gli iscritti piemontesi sono più di 500). Le facoltà attive sono 6 con 17 Corsi di Laurea: Giurisprudenza, Economia, Ingegneria, Psicologia, Scienze Politiche e Scienze della Formazione.
    La sede Unicusano di Torino, è l’unica sede di esame per il Piemonte, dotata di aule multimediali costituisce un luogo di incontro per gli studenti piemontesi, per confrontarsi con altri studenti condividendo le proprie esperienze didattiche utili ad un miglioramento e crescita personale.

    Gli esami possono essere sostenuti scegliendo due differenti modalità: per iscritto (presso la sede locale) e oralmente (presso la sede centrale di Roma).
    Nella sede Unicusano di Torino, lo studente è affiancato nell’intero percorso universitario dai consulenti didattici.
    I consulenti didattici, sono professionisti esperti che aiutano lo studente a individuare le proprie esigenze ed agevolarlo nel processo di apprendimento.
    I consulenti didattici si occupano del servizio di Orientamento alla scelta universitaria.

    Attraverso il servizio di Orientamento alla prima scelta universitaria, indirizzato ai giovani diplomandi, i consulenti didattici trasmettono informazioni e forniscono strumenti utili per una valutazione dello studente che possa aiutarlo ad una scelta pertinente e consapevole del proprio corso di studi.

    In specifici periodi dell’anno, la sede Unicusano di Torino, organizza giornate di orientamento presso gli istituti superiori del Piemonte al fine di informare i giovani studenti sulla possibilità di ricevere un’istruzione tradizionale di alta qualità, attraverso innovativi strumenti di apprendimento e-learning interattivo, mediante l’utilizzo di una moderna piattaforma.
    Il servizio di Orientamento alla seconda scelta universitaria, è rivolto a coloro i quali, avendo già conseguito una laurea, aspirano ad un secondo titolo. Il consulente didattico effettua un’analisi delle esperienze formative pregresse e delle aspirazioni professionali dello studente allo scopo di indirizzarlo verso un percorso di studi che ottimizzi le sue capacità e le conoscenze acquisite.

    La sede Unicusano di Torino offre supporto burocratico ed amministrativo nella fase iniziale di immatricolazione e sostegno allo studio, assistenza telefonica, via e-mail e frontale durante la carriera universitaria.

    L’Università Unicusano è una università fatta su misura. Offre una didattica on demand: la possibilità di studiare in base alle proprie esigenze, basta una connessione ad internet per studiare. Si studia come, quando e quanto si può. L’apprendimento avviene attraverso la visione di video-lezioni, si studia sulle dispense scritte dal docente, la preparazione si valuta con dei test di autovalutazione e si ripassa sulle mappe concettuali.

    L’Università Niccolò Cusano è una Università pubblica, non statale, riconosciuta dal Miur con D.M. del 2006, rilascia titoli legalmente riconosciuti e valevoli ai fini dei concorsi pubblici ed iscrizione agli Albi Professionali e il prodotto didattico è ai massimi livelli europei.
    Siamo l’unico Ateneo italiano ad aver ottenuto l’accreditamento’ASIC UK – Accreditation Service for International Schools, Colleges and Universities (Servizio di Accreditamento per le Università, le Scuole e i College Internazionali del Regno Unito). Con l’accreditamento da parte dell’ASIC, si ottiene un doppio diploma di Laurea e l’accredito automatico del titolo conseguito nel Regno Unito, il tutto in un’ottica di internazionalizzazione dell’offerta formativa da parte dell’Ateneo dimostrata anche dalla recente apertura di una sede Unicusano a Londra.

    La sede Unicusano di Torino osserva i seguenti orari: dal lunedì al venerdì 9/19, il sabato 9/13.
    Via Parini, 7 – Torino Tel. 011 0774820

  • PERCHÈ LA CULTURA HA BISOGNO DI PROGETTISTI?

    Ce lo spiega Yuval Avital, in mostra a Milano con ALMA MATER in dialogo con IL TERZO PARADISO di Michelangelo Pistoletto fino al 29 Agosto alla Fabbrica del Vapore.
    POLI.design e ALMED aprono le iscrizioni per il Master PROGETTARE CULTURA – ARTE, DESIGN, IMPRESE CULTURALI, un percorso specialistico pensato per la formazione di nuovi ruoli professionali in grado di gestire progetti culturali diventati sempre più complessi, dove il successo dei contenuti artistici passa inevitabilmente attraverso le capacità tecniche e organizzative necessarie per la realizzazione di mostre, eventi, festival, installazioni e manifestazioni diffuse a livello cittadino o territoriale.

    Yuval Avital, artista multimediale, musicista e compositore apprezzato a livello internazionale, racconta in questa intervista che un progetto complesso come ALMA MATER – che include arte, design e musica – non sarebbe stato possibile senza la regia e la collaborazione di professionisti con specifiche skills tecniche e progettuali, come nel caso delle installazioni site-specific di luci create da Enzo Catellani e di quelle sonore realizzate da Architettura Sonora.

    Guarda il video: https://www.youtube.com/watch?v=Zp_BkySuR0s&index=1&list=PLANcQgJctkidSJzGZ39HPVvkHK8n9aF1r&utm_campaign=UA-31111635-1&utm_source=Kloudymail&utm_medium=email

    Oltre alle tradizionali competenze in campo artistico e umanistico, anche le discipline del progetto concorrono pertanto in maniera fondamentale alla riuscita e al successo di ogni format culturale.
    Per questo il Master PROGETTARE CULTURA è frutto della collaborazione fra ALMED, l’Alta Scuola in Media Comunicazione e Spettacolo POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano che hanno dato vita a un percorso formativo in cui convergono i know how di Università Cattolica del Sacro Cuore e Politecnico di Milano.

    Il Master inizia il 17 novembre 2015. Architetti, designer, archeologi, urbanisti, esperti in beni culturali e relazioni pubbliche, sono solo alcuni dei profili in target con il percorso didattico proposto
    INVIA LA TUA CANDIDATURA ENTRO IL 20 OTTOBRE 2015 o richiedi maggiori informazioni scrivendo a [email protected]