Mese: Gennaio 2023

  • Rc auto: in Veneto aumenti in arrivo per quasi 71.000 automobilisti

    Il 2023 si apre con una brutta notizia per quasi 71.000 automobilisti veneti; secondo l’osservatorio di Facile.it – realizzato su un campione di oltre 55mila preventivi raccolti in Veneto su Facile.it a dicembre 2022 – tanti sono gli assicurati che, a causa di un incidente con colpa dichiarato nel corso dello scorso anno, dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, vedranno aumentare il costo del premio Rc auto.

    Notizie negative anche per gli automobilisti virtuosi dal momento che, negli ultimi 12 mesi, le tariffe delle polizze auto sono tornate a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2022 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Veneto occorrevano, in media, 377,40 euro, vale a dire l’8,9% in più rispetto a dicembre 2021.

    «Ad incidere sulla tendenza al rialzo», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «sono diversi fattori; da un lato l’aumento degli incidenti stradali, dall’altro l’inflazione che sta avendo ricadute anche sul costo dei sinistri. In un contesto di rincari, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato potrebbe essere una soluzione per risparmiare e contrastare eventuali aumenti futuri.».

    Rincari e morosità

    I rincari all’Rc auto arrivano in un momento sfavorevole per le famiglie italiane già alle prese con l’inflazione e i conseguenti aumenti; secondo l’indagine commissionata da Facile.it agli istituti mUp Research e Norstat*, nei soli primi nove mesi del 2022, in Italia erano già più di 700.000 gli automobilisti che, a causa dell’incremento generalizzato dei costi, avevano dichiarato di aver saltato il pagamento del rinnovo dell’assicurazione auto. Una platea di morosi che potrebbe allargarsi ulteriormente se si considera che sono oltre 1,5 milioni i nostri connazionali che hanno ammesso di poter essere obbligati a saltare il prossimo rinnovo in caso di ulteriori rincari.

    L’andamento provinciale

    A livello regionale il 2,52% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale in linea con quella nazionale (2,51%).

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Belluno è la provincia veneta che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (3,62%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’Rc auto. Seguono nella graduatoria le province di Vicenza (2,81%), Treviso (2,73%), Venezia (2,66%) e Verona, aree dove il 2,59% degli assicurati vedrà peggiorare la propria classe di merito.

    Chiudono la classifica Padova (1,99%) e Rovigo, area veneta dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (1,92%).

    Identikit dell’automobilista colpito dai rincari

    Ma qual è l’identikit degli automobilisti veneti che vedranno aumentare l’Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 2,67% del campione femminile ed il 2,42% di quello maschile.  

    Considerando, invece, la professione dell’assicurato emerge che i disoccupati sono risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (3,67%) che farà scattare un aumento della polizza. Seguono i pensionati (3,22%) e i liberi professionisti (3,11%). Di contro, sono le casalinghe coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2022 meno sinistri con colpa (2,02%).

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 952.070 preventivi effettuati in Veneto dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2021 e il 31 dicembre 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    Nota metodologica: Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 16 ed il 19 settembre 2022 attraverso la somministrazione di n.1.001 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

  • AL VIA “PER VINCERE INSIEME CONTRO SPORCO E PREGIUDIZI”

    SWIFFER E AIDOS FANNO SQUADRA PER UN’EDUCAZIONE LIBERA DAGLI STEREOTIPI DI GENERE

    Il Gender Gap? Una questione di cambiamento culturale! Per questo Swiffer si impegna a sostegno di AIDOS per eliminare gli stereotipi di genere in ambito scolastico e propone una pratica guida per “swifferare” via gli stereotipi tra le mura domestiche, invitando tutti e tutte a essere “Campioni Ogni Giorno”, anche di Gender Equality.

    Si laureano più spesso e con voti più alti1, eppure in Italia le donne lavorano meno e, a parità di ruoli, guadagnano meno dei colleghi uomini2. Il tutto dedicando ogni giorno ben 2 ore e 47 minuti in più alle attività di cura della famiglia e della casa3.

    Nonostante la pandemia abbia cambiato positivamente le abitudini di diverse famiglie, l’indice di asimmetria calcolato da Istat, che misura quanta parte del tempo dedicato da entrambi i partner al lavoro domestico è svolto dalle donne, è ancora fermo al 62,6% per le donne tra i 25 e i 44 anni in coppie in cui entrambi i partner sono occupati (media 2020/21)4. Una situazione che tende a sbilanciarsi ulteriormente quando in casa ci sono figli piccoli.

    Questione di genetica? La scienza conferma che non c’entra nulla: quella del Gender Gap è tutta una questione culturale! E l’unico modo per colmare tale divario è, quindi, l’educazione.

    Per questo Swiffer, il noto marchio P&G per la rimozione della polvere e la pulizia dei pavimenti, che da sempre condivide i valori di uguaglianza e inclusività dell’azienda, ha deciso di fare squadra con AIDOS – Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo, sostenendone le attività in ambito educativo: attraverso corsi di formazione ad hoc e una guida – “Mind The Gap. Costruire l’uguaglianza di genere in ambito educativo” -, l’associazione aiuta chi lavora nella scuola a identificare e affrontare i pregiudizi di genere, compresi i propri pregiudizi inconsci. In tal modo si può contribuire a eliminare gli stereotipi di genere e creare una scuola aperta alla diversità. Per un futuro più libero, sicuro e inclusivo per le giovani generazioni.

    «I dati ci confermano che, ancora oggi, in Italia le attività domestiche sono un’incombenza che pesa soprattutto sulle donne. Una maggiore condivisione delle responsabilità domestiche tra tutti i membri della famiglia è un’attitudine che va assolutamente promossa. È necessaria un’ampia trasformazione culturale che abbatta gli stereotipi di genere in ogni ambito, a partire da quello educativo, cruciale per lo sviluppo delle nuove generazioni – spiega Paolo Grue, Presidente e AD di P&G Italia. Per questo motivo siamo molto orgogliosi di annunciare questo progetto di Swiffer a sostegno di AIDOS per un’educazione libera da stereotipi di genere e nuovi modelli di condivisione di compiti e ruoli in casa».

    L’Istituto europeo per l’uguaglianza di genere (EIGE) e l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) affermano infatti che i contesti educativi sono uno spazio ideale per abbattere precocemente gli stereotipi di genere. Tra i banchi di scuola, come più in generale nella società in cui viviamo, immagini, linguaggi ed espressioni quotidiane tendono a costruire ruoli che condizionano bambini e bambine e che influenzano le aspettative di genere in termini di istruzione, lavoro e di scelte di vita. Non solo: tali stereotipi possono avere un impatto sulla salute e sulla vita delle persone, arrivando anche a intersecarsi con altre forme di discriminazione e sfociare in fenomeni di violenza.

    Negli ultimi due anni, AIDOS ha realizzato in Italia 29 corsi di formazione, che hanno coinvolto più di 700 persone, facendo sì che circa 10.000 minori possano beneficiare di contesti educativi

    maggiormente attenti all’inclusività, dove poter esplorare il proprio potenziale senza subire l’influenza delle aspettative di genere.

    Numeri importanti che possono continuare a crescere grazie alla generosità e partecipazione di chi vorrà unirsi a Swiffer e AIDOS per sostenere la Gender Equality e il progetto “Per vincere insieme contro sporco e pregiudizi”: dal 1° gennaio fino al 31 marzo 2023, per ogni prodotto Swiffer acquistato nei punti vendita aderenti, registrando lo scontrino su www.swifferperaidos.desiderimagazine.it, Swiffer farà una donazione per un’educazione libera dagli stereotipi di genere.

    Un piccolo gesto che però, con un vero gioco di squadra, può fare davvero una grande differenza: l’iniziativa fa infatti parte di “Campioni Ogni Giorno”, la campagna di Procter & Gamble – nell’ambito di “P&G per l’Italia”, il più grande programma di cittadinanza d’impresa mai realizzato da P&G nel nostro Paese -, che vuole realizzare 2.026.000 azioni concrete, che generino un impatto positivo sulle persone e l’ambiente, entro i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026.

    E mentre AIDOS si misura sul campo scolastico, Swiffer gioca in casa. Nasce infatti una mini-guida in cinque passi per vincere la partita del Gender Gap tra le mura domestiche, a partire dalle più piccole abitudini quotidiane: dalla spesa alla cucina, dal bucato alle pulizie, cinque pratici consigli aiuteranno a “swifferare” via sporco e stereotipi, creando in casa (e fuori) un vero spirito di squadra capace di superare ogni pregiudizio di genere.

    «L’impegno di Swiffer si inserisce in quello più ampio di P&G, da sempre in prima linea nella lotta al Gender Gap – continua Paolo Grue, Presidente e AD di P&G Italia. Abbiamo il 48% di donne nell’organico manageriale e, accanto alla parità retributiva, promuoviamo politiche di welfare, come il congedo parentale di otto settimane retribuito al 100% per i neopapà. Alle politiche interne si affianca il nostro impegno in Italia, con programmi come Inspiring Girls e Future Female Leaders per contrastare gli stereotipi di genere. Con questa iniziativa di Swiffer, parte di “Campioni Ogni Giorno”, siamo felici di sostenere AIDOS per costruire, attraverso l’educazione, una società più responsabile, più giusta e più produttiva, in cui tutte e tutti possano esprimere il loro vero potenziale».

    «Secondo i dati del Global Gender Gap Report ci vogliono ancora 132 anni prima di raggiungere l’uguaglianza di genere – racconta Maria Grazia Panunzi, Presidente di AIDOS. Per questo è importante lavorare con le giovani generazioni e con il personale educativo per accelerare il processo di cambiamento e costruire da subito una società più equa e più giusta».

     

    Procter & Gamble. I prodotti P&G sono utilizzati da quasi 5 miliardi di persone al mondo. La Procter & Gamble possiede uno dei più importanti portafogli di marchi di qualità tra i quali: Dash®, Fairy®, Lenor®, Mastro Lindo®, Swiffer®, Viakal®, AZ®, Kukident®, Oral B®, Olaz®, Pantene®, Head&Shoulders®, Gillette®, Venus®, Braun®. P&G opera in 70 paesi nel mondo e in Italia è presente dal 1956. Per maggiori informazioni visita il sito https://it.pg.com e segui gli account Facebook, Instagram, LinkedIn, YouTube.

    AIDOS – Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo Onlus lavora in diversi paesi del mondo, in Europa e in Italia per costruire, promuovere e difendere i diritti, la dignità e la libertà di scelta di donne e ragazze. Promuove una prospettiva di genere per uno sviluppo sostenibile. La sua missione è favorire la parità di genere, l’autodeterminazione e l’empowerment attraverso progetti che si sviluppano in quattro aree specifiche: salute sessuale e riproduttiva, empowerment economico, diritto allo studio e formazione. Fin dal 1981, realizza progetti educativi e di formazione sviluppando un approccio partecipativo, rispettoso delle differenze culturali e di genere e capace di coinvolgere tutte le parti interessate (studenti, famiglie, insegnanti, istituzioni).

  • Nuovi corsi formativi UniTreEdu per l’anno 2023

    Unitreedu, il progetto di educazione permanente e qualificazione accademica online “live” nato dalla positiva esperienza didattica di UNITRE, presenta una serie di nuovi corsi per tutti.

    UniTreEdu si rivolge a tutti coloro che, senza limiti di età o titoli di studio pregressi, intendono approfondire il proprio interesse verso le più disparate discipline dello scibile umano. La partecipazione alle proposte UniTreEdu è rivolta in particolare a giovani in attesa di occupazione che desiderano sviluppare conoscenze specifiche, giovani orientati a valorizzare le proprie esperienze in ambito didattico, adulti in cerca di occasioni di approfondimento culturale.

    Per l’anno 2023 UniTreEdu arricchisce ulteriormente la propria offerta curricolare con la possibilità di accedere a nuovi corsi a partire da gennaio 2023. Tra questi, Antropologia culturale, Antropologia dell’Arte, Arte contemporanea, Astrofisica, Bioarcheologia e Antropologia Biologica, Bioritmi  avanzato, Cinema e filosofia, Cosmesi, Cultura e Antropologia Hawaiana, Cultura musicale del Sud d’Italia, Ecologia, Dietologia, Digital Marketing, Diritto della Comunità Europea, Diritto penale, Diritto privato, , Diritto societario, Fantascienza/Fantasy, Filosofia della scienza, Filosofia patristica, Genius Loci del Sud d’Italia, Geografia del paesaggio e dell’ambiente, Geologia, Grafologia per la Salute (Approfondimenti), In giro per gli USA, Introduzione al Controllo di gestione, La Bibbia e la Letteratura, Lecturea Dantis – Inferno, Letteratura medioevale, Letteratura Russa, Lettura e commento opera di Virgilio, Lettura e commento:  Iliade e Odissea, Lingua Inglese (intermedio), Lingua Inglese-Americano, Lingua Latina, Lingua Russa (avanzato), Matematica (avanzato), Metafisica e Teologia anagogica, Metodologia di programmazione, Modelli delle costellazioni interpersonali, Neuroestetica e arti figurative, Paleopatologia, Pedagogia (generale), Poesia satirica e sociale – Disfida di Barletta, Politiche e strategie comunitarie, Procedura civile, Psicologia delle dipendenze, Psicologia scolastica e dell’adolescenza, Rianimazione cardiopolmonare, Sapienza e Filosofia greca antica, Scacchi, Scienza e psicologia dell’alimentazione, Simbolismo esoterico, Sportello Fiscalità e Dichiarazione dei redditi, Storia degli Stati Uniti, Storia del diritto italiano privato, Storia del Jazz, Storia della musica, Guida ascolto musica sinfonica, Storia dell’Arte e delle avanguardie contemporanee, Storia dell’arte italiana moderna, Storia dell’arte lombarda,  Storia d’Italia (1870-1920), Storia e cultura degli indiani d’America, Storia e cultura della religiosità, Storia e filosofia della tecnologia, Storia medioevale – avanzato, Storia, filosofia e antropologia della medicina, Teatro attivo, Tecniche di memorizzazione.

    Il piano studi UniTreEdu è interamente personalizzato: ogni studente può scegliere i corsi preferiti fra oltre 300 proposte multidisciplinari e molteplici livelli di approfondimento. La composizione del piano è assolutamente libera, senza limiti di numero di corsi o rami disciplinari e senza alcun onere aggiuntivo rispetto alla quota annuale.

    Come tutte le attività formative di UniTreEdu, anche i nuovi corsi del 2023 prevedono la possibilità di seguire le lezioni online “live” e di interagire direttamente con i docenti, sia durante le lezioni sia con colloqui personalizzati, l’accreditamento automatico alla frequenza tramite le funzioni della Suite di Google, l’accesso a materiali didattici riservati messi a disposizioni dai docenti, la possibilità di consultare liberamente tutte le riviste scientifiche e le pubblicazioni realizzate dalla Rete Accademica di UNITRE e di usufruire con forti agevolazioni dei servizi e delle attività dei partner di UNITRE.

    Le attività fruibili appartengono a diversi campi del sapere, con corsi che spaziano dall’ambito artistico, letterario, filosofico, linguistico, medico, psicologico, giuridico, economico, al campo fotocinematografico, musicale, matematico, fisico, chimico, storico, informatico, scientifico, delle scienze umane, sociali, tradizionali, olistiche e della comunicazione, e sono ulteriormente arricchiti da iniziative culturali extraaccademiche.

    Per ogni insegnamento è consultabile un programma dettagliato messo a punto dai docenti UniTreEdu: professori universitari, professionisti ed esperti nelle varie discipline che mettono a completa disposizione le loro conoscenze e know-how per fornire una vastissima scelta didattica per ogni livello di approfondimento, dagli insegnamenti propedeutici ai corsi istituzionali, monografici, avanzati e specialistici.

    Al termine dei corsi è possibile ottenere la “certificazione delle competenze” ai sensi della normativa 170/2016 con riconoscimento di punteggi in svariati concorsi.

    Le attività UniTreEdu per l’Anno Accademico 2022/2023 si concluderanno a fine maggio 2023. Al termine dell’Anno Accademico sarà avviato un ricco programma di Corsi Estivi UniTreEdu, con proposte didattiche e seminariali estese fino a settembre 2023.

    L’erogazione dei contenuti avviene on line “live”, semplicemente cliccando il LINK inviato per ogni corso prescelto sulla mail.

     

    La quota di iscrizione annuale onnicomprensiva a UniTreEdu per l’Anno Accademico 2022/2023 è di €195,00 e per il pagamento della quota di adesione è possibile utilizzare, per chi ne ha diritto, il “Buono Scuola”.

    Maggiori informazioni sulle modalità di iscrizione e sull’offerta di UniTreEdu sono disponibili accedendo al sito www.unitreedu.com o contattando l’indirizzo [email protected] o telefonando ai numeri 333-6092746 (dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16) e 324-8635155 (dalle 16 alle 23).

     

     

     

  • L’offerta di inizio 2023 di Immobiliare Cambio Casa: splendida mansarda sul Gargano

    L’offerta dell’agenzia Immobiliare a Taranto si estende in questo 2023 anche dal punto di vista territoriale: non solo Taranto e provincia, infatti, ma anche altre zone della meravigliosa regione Puglia.

    Come ad esempio questa che andiamo ad illustrare, ovvero una grande mansarda nel cuore del Parco Nazionale del Gargano e a due passi dal mare in zona Pugnochiuso. Situato a 20 km dalla celebre Vieste, in località “Cala della Pergola”, l’immobile è disposto su unico piano per un totale di 110 mq, che si vanno ad aggiungere ai 135 mq di terrazza affacciata a strapiombo sul mare.

    Ubicato in un contesto residenziale videosorvegliato e convenzionato con adiacente villaggio turistico, esso dispone di ampio Open Space con camino, angolo cottura a vista, 2 servizi, 4 camere da letto e ampie terrazze che lo circondano.

    Suggestivo, infine, il sentiero che taglia il bosco e che conduce dalla mansarda al mare in soli due minuti. Insomma, Immobiliare Cambio Casa pensa già alla prossima estate con un’occasione da prendere al volo.

  • Serie HPM di OMBG. Il termostatico ad alte prestazioni

    Dalla tecnologia OMBG è nata una gamma creata appositamente per le strutture sanitarie.

    Per tutelare la sicurezza degli utenti in contesti comunitari quali strutture mediche ospedaliere e sanitarie, ricoveri per anziani ma anche alberghi, palestre, piscine e centri benessere, è indispensabile garantire la massima igiene e sicurezza. La serie HPM – High Performance Mixers – è stata creata da OMBG per rispondere in maniera efficace a queste esigenze.

     Realizzati in ottone, interamente made in Italy, resistenti e di facile installazione, i miscelatori termostatici HPM sono sottoposti a severi test di valutazione per verificare il mantenimento dei giusti parametri nel corso delle erogazioni. I molteplici accorgimenti studiati ad hoc, a partire dalla manopola di regolazione provvista di un anello che indica la temperatura pre-definita di 38°C e quella limite di 46°C, assicurano l’eccellente affidabilità di una gamma nata per un utilizzo semplice, volto a prevenire spiacevoli incidenti. Peculiare è, in particolare, il bottone “Legionella”, e il relativo fermo, che permette di aumentare la temperatura fino a 70°C (o comunque fino al massimo consentito dal sistema idraulico) allo scopo di pulire il miscelatore dal batterio della Legionella. Tale procedimento, all’insegna della totale sicurezza, può essere eseguito solo da un tecnico o da personale qualificato, usando un ago o un attrezzo molto fine per premere il pulsante speciale.

     

    Per agevolare l’utilizzo da parte di utenti con disabilità la manopola di chiusura è fornita di una leva, lunga 40 mm oppure 100mm. Tutti i modelli esterni (doccia, vasca, lavabo e temporizzato) possono essere forniti di valvole di chiusura a sfera, mentre gli articoli a incasso con rubinetto di chiusura o deviatori sono dotati di valvole di chiusura e filtri, per facilitare la manutenzione o la sostituzione dei componenti “fai da te”, con un notevole vantaggio di tempi e risorse. Gli articoli di questa serie, infine, hanno la temperatura predefinita a 38°C, con una variazione di +1/–1°C, anche con differenze di pressione notevoli. Precisione meccanica e affidabilità funzionale si confermano i valori indiscussi del brand OMBG insiti in ogni tipologia di prodotto a catalogo.

     

    www.ombg.net

  • ASM Farma: i prodotti immancabili per una corretta igiene orale

    Gli esperti di ASMFarma, farmacia online con sede in Italia, consigliano prodotti e buone pratiche utili per assicurare la migliore igiene orale

    Milano, gennaio 2023 – Prendersi cura dei propri denti è fondamentale per evitare problemi come carie, sanguinamento gengivale o piorrea. Una corretta igiene orale, infatti, previene questo tipo di disturbi; di conseguenza, è importante utilizzare i prodotti più idonei e mettere in atto i dovuti accorgimenti per garantire la salute del cavo orale.

    Come sottolineano gli esperti di ASMFarma, farmacia online di riferimento, è necessario avvalersi di prodotti specifici in grado di agire efficacemente per la salute della bocca. I prodotti a base di fluoro, come il GUM ACTIVITAL DENTIFRICIO GEL, per esempio, sono indicati laddove si abbiano denti e gengive particolarmente sensibili, perché svolgono un’azione disinfettante e, al tempo stesso, proteggono lo smalto. Sul sito della farmacia, è possibile acquistare comodamente e in pochi click i prodotti più adatti alle proprie esigenze, per adulti, ma anche per i bambini, come nel caso del GUM JUNIOR MONSTER COLLUTORIO, perfetto dai 6 anni in su.

    Anche lo spazzolino è uno strumento indispensabile per una buona igiene orale: è bene sceglierne uno con setole artificiali e punte arrotondate, preferibilmente elettrico, cambiando poi la testina – o lo spazzolino intero, se invece si opta per un modello tradizionale – una volta al mese o, tutt’al più, una volta ogni due o tre mesi. Due volte l’anno, o anche di più se si ha necessità, è inoltre consigliato effettuare una pulizia dei denti professionale presso il proprio dentista di fiducia.

    Oltre a spazzolino, filo interdentale, dentifricio, collutorio e scovolino – prodotti che si devono utilizzare quotidianamente per assicurare la salute della bocca, perché permettono di pulire a fondo i denti e anche gli spazi interdentali – è anche importante adottare accorgimenti utili, come prestare attenzione alla dieta, senza esagerare con gli alimenti eccessivamente dolci o quelli che possono indebolire la lucentezza e il biancore dei denti, come per esempio il limone o il caffè, aver cura di lavarsi i denti almeno due volte al giorno e abituare i bambini fin da piccoli alla pratica del lavaggio dei denti.

  • Torneo Rodeo Cassa Lombarda SPA per Tennis Club Bergamo

    Grande successo per il primo torneo Rodeo Cassa Lombarda SPA, organizzato dal Tennis Club Bergamo in collaborazione con Cassa Lombarda, che si è tenuto sui campi dello storico circolo bergamasco dal 6 all’8 gennaio.

    Il primo appuntamento dell’anno per l’associazione Tennis Club Bergamo ha riscosso un notevole successo. Si è raggiunto, infatti, il numero massimo di iscritti consentito dalla manifestazione (64), e più che positiva è stata anche la risposta del pubblico: numerosi gli spettatori sui campi durante tutte e tre le giornate, in particolare per la finale maschile.

    Nel tabellone maschile è risultato vincitore Riccardo Villa, classificato 2.6 del TC Mille, che ha sconfitto Matteo Santi, classificato 2.7 del Tennis Forza e Costanza di Brescia, con il punteggio di 40 54 (5). Nel tabellone femminile, invece, è risultata vincitrice Matilde Ronchi, classificata 2.7 dello Junior Tennis Milano, che ha sconfitto in finale Alessia Manca, classificata 2.7 del Circolo Tennis Decimomannu di Cagliari, con il punteggio di 41 41.

    Tre giorni ricchi di emozioni e colpi di scena, che hanno dato vita ad un torneo entusiasmante. Nota di rilievo: tutti i finalisti sono nati negli anni duemila. Uno sguardo lungimirante, quello di Tennis Club Bergamo, verso le generazioni future, e un impegno costante nel trasmettere loro il grande amore per il tennis.

    Prossimo appuntamento per il Tennis Club Bergamo, sempre sostenuto da Cassa Lombarda, il Rodeo Giovanile di Carnevale, che si terrà dal 18 al 20 febbraio 2023.
    Per informazioni 035 237173 / [email protected].

  • Rc auto: in Sicilia aumenti in arrivo per quasi 52.000 automobilisti

    Il 2023 si apre con una brutta notizia per quasi 52.000 automobilisti siciliani; secondo l’osservatorio di Facile.it –  realizzato su un campione di oltre 67mila preventivi raccolti in Sicilia su Facile.it a dicembre 2022 – tanti sono gli assicurati che, a causa di un incidente con colpa dichiarato nel corso dello scorso anno, dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, vedranno aumentare il costo del premio Rc auto.

    Notizie negative anche per gli automobilisti virtuosi dal momento che, negli ultimi 12 mesi, le tariffe delle polizze auto sono tornate a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2022 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Sicilia occorrevano, in media, 462,70 euro, vale a dire il 7,8% in più rispetto a dicembre 2021.

    «Ad incidere sulla tendenza al rialzo», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «sono diversi fattori; da un lato l’aumento degli incidenti stradali, dall’altro l’inflazione che sta avendo ricadute anche sul costo dei sinistri. In un contesto di rincari, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato potrebbe essere una soluzione per risparmiare e contrastare eventuali aumenti futuri.».

    Rincari e morosità

    I rincari all’Rc auto arrivano in un momento sfavorevole per le famiglie italiane già alle prese con l’inflazione e i conseguenti aumenti; secondo l’indagine commissionata da Facile.it agli istituti mUp Research e Norstat*, nei soli primi nove mesi del 2022, in Italia erano già più di 700.000 gli automobilisti che, a causa dell’incremento generalizzato dei costi, avevano dichiarato di aver saltato il pagamento del rinnovo dell’assicurazione auto. Una platea di morosi che potrebbe allargarsi ulteriormente se si considera che sono oltre 1,5 milioni i nostri connazionali che hanno ammesso di poter essere obbligati a saltare il prossimo rinnovo in caso di ulteriori rincari.

    L’andamento provinciale

    A livello regionale il 2,18% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che risulta essere più bassa rispetto a quella nazionale (2,51%).

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Palermo è la provincia siciliana che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (2,56%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’Rc auto. Seguono le province di Caltanissetta (2,14%), Messina (2,11%) e, a brevissima distanza, Catania (2,10%) e Ragusa, area dove il 2,09% degli assicurati vedrà peggiorare la propria classe di merito.

    Continuando a scorrere la classifica siciliana si posizionano Trapani (2,01%), Agrigento (1,99%) e Siracusa (1,73%). Chiude la graduatoria Enna, provincia dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (1,31%).

    Identikit dell’automobilista colpito dai rincari

    Ma qual è l’identikit degli automobilisti siciliani che vedranno aumentare l’Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 2,31% del campione femminile ed il 2,10% di quello maschile.  

    Considerando, invece, la professione dell’assicurato emerge che il personale medico è risultato essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (3,18%) che farà scattare un aumento della polizza. Seguono i pensionati (2,85%) e i commercianti (2,67%). Di contro, sono gli imprenditori coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2022 meno sinistri con colpa (0,62%).

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 1.063.985 preventivi effettuati in Sicilia dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2021 e il 31 dicembre 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    Nota metodologica: Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 16 ed il 19 settembre 2022 attraverso la somministrazione di n.1.001 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

  • Parodontite e altri nemici della salute orale: i consigli e i rimedi di Odontosalute Vittorio Veneto

    Il team del centro OdontoSalute di Vittorio Veneto, da oltre 10 anni punto di riferimento nella cura delle patologie orali, sabato 14 gennaio 2023 alle ore 10.30 incontra i pazienti e potenziali tali e apre ufficialmente le porte della nuova sede di via Dante Alighieri, 133.

    La malattia parodontale colpisce 6 italiani su 10 (Ministero della Salute: salute.gov.it). Nel 10% dei casi si manifesta in forme avanzate tra i 35 e i 44 anni. Le sue cause, se a lungo ignorate, possono comportare danni irreversibili alla salute della bocca.

    Consapevole di questi dati allarmanti e dell’importanza della prevenzione, il team di OdontoSalute Vittorio Veneto, che da novembre 2022 continua a garantire trattamenti odontoiatrici di eccellenza con tecnologie di ultima generazione presso la sede in via Dante Alighieri, 133, organizza, in occasione dell’inaugurazione di sabato 14 gennaio 2023 alle ore 10.30, un appuntamento aperto a tutti, per offrire un’opportunità di confronto con i professionisti e scoprire gli ampi spazi e le tecnologie del nuovo centro.

    “Curare la parodontite oggi è possibile, – anticipa il Dott. Roberto Favaretto, Direttore Sanitario del centro OdontoSalute di Vittorio Veneto – grazie a una nuova procedura: la parodontologia minimamente invasiva. Dall’apertura dello studio di Vittorio Veneto, oltre dieci anni fa, il mondo – e con lui l’odontoiatria – è cambiato molto. L’orientamento verso la tecnologia e il digitale si è reso sempre più necessario. Così ho realizzato che grazie al supporto di OdontoSalute e di Colosseum Dental Group avrei potuto offrire ai pazienti, storici e nuovi, un polo odontoiatrico tecnologico e digitalizzato, capace di risolvere anche le patologie più complesse, come la parodontite. Attraverso l’impiego di laser a diodi ad alta potenza di picco in grado di decontaminare le tasche parodontali e peri-implantari in una sola sessione, la parodontologia minimamente invasiva rappresenta una metodologia sicura, testata in laboratorio, dall’efficacia comprovata con risultati che hanno permesso di ridurre il ricorso all’intervento chirurgico del 90%”.

    Ma il laser odontoiatrico non è l’unica tecnologia di cui si avvale il personale altamente qualificato del centro OdontoSalute di Vittorio Veneto: TAC 3D, scanner digitale e videocamera intraorale sono solo alcune attrezzature di cui dispone lo studio parte di Colosseum Dental Group, specializzato nel trattamento di tutte le branche dell’odontoiatria (conservativa, chirurgia orale, endodonzia, igiene e prevenzione, estetica, implantologia, ortodonzia tradizionale e trasparente, protesica, apnee notturne e laser).

    Per saperne di più: https://www.odontosalute.it/studi-odontoiatrici/odontosalute-vittorio-veneto/

  • Libreria L’Accademia: la storia e i prodotti di una storica realtà milanese

    Il bello della cultura, la cultura del bello: è lo slogan che accompagna l’attività della Libreria L’Accademia, storica realtà milanese attiva anche online nella vendita di volumi e oggettistica selezionata, per la gioia degli appassionati

    Milano, gennaio 2023 – Nei locali di un’ex gioielleria, della quale si è scelto di conservare espositori e vetrine, ad esaltare il valore degli attuali protagonisti dell’ambiente, libri e oggetti d’arte, la Libreria L’Accademia di Milano accoglie i suoi visitatori su note di musica classica, diffusa per rendere l’atmosfera ancora più rilassante e accompagnare la consultazione di un’offerta frutto di una selezione accurata, affinata in oltre vent’anni di attività. 

    Nata inizialmente come libreria pura, la Libreria dell’Accademia da tempo è un punto di riferimento anche per chi cerca oggetti culturali e d’arredo, per impreziosire l’ambiente di casa o del proprio studio professionale, come per fare un regalo gradito e originale. Oltre a un ampio catalogo di libri, acquistabili direttamente in negozio, su ordinazione e online, la Libreria L’Accademia è celebre infatti per mettere a disposizione oggetti per chi di cultura ama circondarsi: 

     

    • statue e sculture dei grandi protagonisti del mito e della storia, 
    • mappamondi, 
    • a mappa antica oppure moderna, 
    • scacchiere di grande pregio, che diventano veri oggetti d’arte riproponendo epiche battaglie attraverso originali pedine rifinite a mano. 

     

    E ancora: 

     

    • stampe, 
    • clessidre, 
    • bussole che riportano ai tempi delle grandi esplorazioni, 
    • quaderni in pelle, 
    • album firme in cuoio, 
    • penne e set da scrittura, 
    • lenti d’ingrandimento, 
    • segnalibri, 
    • cartiere, 
    • leggii, 
    • reggilibri
    • elementi da scrivania. 

     

    Se l’obiettivo è trovare un regalo che sorprenda studiosi, amanti della storia, medici, avvocati, non c’è che l’imbarazzo della scelta. E se non si ha la possibilità di recarsi personalmente in negozio, lo shop on line della Libreria L’Accademia consente di richiedere confezioni regalo gratuite per gli ordini a distanza. I libri ordinati on line possono quindi giungere a destinazione impacchettati nell’esclusiva carta del negozio, particolare che va a impreziosirne la presentazione.

     

    Libreria L’Accademia si trova in Corso di Porta Vittoria 14 a Milano, a pochi passi dal Palazzo di Giustizia.

  • CHRONOMIX-S di IMIT. Stile classico e anima tecnologica

    Tra gli articoli evergreen del catalogo IMIT Control System si distingue il cronotermostato CHRONOMIX-S, caratterizzato dalla grande facilità di utilizzo, dalla sobrietà delle linee e, soprattutto, dalle elevate prestazioni che garantiscono il massimo comfort termico.

    L’ampio timer a cavalieri di CHRONOMIX-S consente infatti una precisa ripartizione delle ore di funzionamento diurne e notturne, mentre le rispettive temperature di esercizio sono impostate da due ghiere dedicate. La programmazione risulta quindi estremamente semplice ed affidabile grazie alla presenza di una scheda elettronica digitale a microcontrollore. Infine, l’ottimizzazione del rendimento energetico è garantito da due tipologie di algoritmo: ON/OFF e TPI con un contributo energetico ErP rispettivamente del 1% e del 2%.

    CHRONOMIX-S, inoltre, prevede tre modalità di funzionamento – Automatico, Manuale e Spento/Antigelo – ed è dotato di un pratico led per la segnalazione delle batterie scariche.

    www.imit.it

  • Abbigliamento da lavoro e marketing

    L’abbigliamento da lavoro rappresenta uno strumento indispensabile per le aziende che vogliono promuovere la propria immagine e comunicare il proprio messaggio in modo efficace. In questo articolo vedremo in che modo l’abbigliamento da lavoro può essere utilizzato come strumento di marketing e perché è importante scegliere abiti da lavoro di alta qualità.

    Innanzitutto, l’abbigliamento da lavoro può essere utilizzato come strumento di marketing per promuovere il brand e distinguersi dalla concorrenza. Ad esempio, le aziende possono scegliere di stampare il logo o il motto aziendale sull’abbigliamento da lavoro dei dipendenti, in modo che possa essere visto dai clienti e dai passanti. In questo modo, le aziende possono sfruttare al massimo il potenziale delle divise aziendali per promuovere il proprio brand e distinguersi dalla concorrenza.

    Inoltre, l’abbigliamento da lavoro rappresenta un modo efficace per creare un’immagine coordinata e professionale all’interno dell’azienda. Indossare gli stessi abiti da lavoro può creare un senso di appartenenza e coesione all’interno del team, oltre a promuovere un’immagine positiva del brand. Inoltre, l’abbigliamento da lavoro personalizzato può essere utilizzato come strumento di premiazione o ringraziamento per i dipendenti, aumentando la loro soddisfazione sul lavoro.

    L’abbigliamento da lavoro può essere utilizzato come gadget promozionale durante eventi o fiere. Ad esempio, le aziende possono scegliere di distribuire felpe, t-shirt o cappelli personalizzati con il logo aziendale ai clienti o ai visitatori degli eventi, in modo da promuovere il brand e farsi ricordare. In questo modo, le aziende possono sfruttare l’abbigliamento da lavoro come strumento di marketing per raggiungere un ampio pubblico e aumentare la visibilità del brand.

    Inoltre, l’abbigliamento da lavoro di alta qualità può aiutare le aziende a promuovere l’immagine del brand e a distinguersi dalla concorrenza. Ad esempio, le aziende che scelgono abiti da lavoro realizzati con materiali di alta qualità e con un design accattivante possono trasmettere un’immagine professionale e di qualità. Inoltre, le aziende che scelgono abiti da lavoro personalizzati con il logo o il motto aziendale possono promuovere l’immagine del brand e distinguersi dalla concorrenza.

    L’abbigliamento da lavoro può essere utilizzato come strumento di marketing per promuovere prodotti o servizi specifici. Ad esempio, le aziende che operano nel settore del turismo possono scegliere di personalizzare le t-shirt dei propri dipendenti con il logo delle destinazioni turistiche o dei servizi offerti, in modo da promuovere il brand e attirare l’attenzione dei clienti. In questo modo, le aziende possono sfruttare l’abbigliamento da lavoro come strumento di marketing per raggiungere un ampio pubblico e aumentare le vendite.

    Inoltre, l’abbigliamento da lavoro può essere utilizzato come strumento di marketing per creare un’immagine coordinata e professionale all’interno dell’azienda. Ad esempio, le aziende che scelgono abiti da lavoro di alta qualità e con un design coordinato possono trasmettere un’immagine professionale e di qualità, aumentando la soddisfazione dei dipendenti e la fidelizzazione dei clienti.

    In conclusione, l’abbigliamento da lavoro rappresenta uno strumento indispensabile per le aziende che vogliono promuovere la propria immagine e comunicare il proprio messaggio in modo efficace. L’abbigliamento da lavoro personalizzato può essere utilizzato come strumento di marketing per promuovere il brand e distinguersi dalla concorrenza, come gadget promozionale durante eventi o fiere, o come strumento di marketing per promuovere prodotti o servizi specifici. Inoltre, l’abbigliamento da lavoro di alta qualità può aiutare le aziende a promuovere l’immagine del brand e a distinguersi dalla concorrenza, oltre a creare un’immagine coordinata e professionale all’interno dell’azienda. In definitiva, l’abbigliamento da lavoro rappresenta un elemento fondamentale per le aziende che vogliono promuovere la propria immagine e comunicare in modo efficace il proprio messaggio ai clienti.

  • Mutui variabili: in un anno rate aumentate del 36%

    Nell’ultimo anno, secondo l’analisi di Facile.it, le rate di un mutuo medio* a tasso variabile sono aumentate del 36%, passando da 456 euro a 619 euro al mese. Per l’analisi Facile.it ha preso in esame un finanziamento a tasso variabile da 126.000 euro in 25 anni, sottoscritto a gennaio 2022, scoprendo che, a distanza di soli 12 mesi, il mutuatario paga oggi una rata di oltre 160 euro in più rispetto a quella di partenza, con un tasso di interesse (TAN) che è passato da 0,67% a 3,33%.

    La corsa dei tassi variabili non sembra essere terminata e, anzi, la BCE ha già annunciato che nel 2023 continuerà ad aumentare gli indici, con inevitabili conseguenze anche sulle rate dei mutuatari. Se guardiamo alle aspettative di mercato (Futures sugli Euribor), gli esperti prevedono che entro giugno 2023 l’Euribor a 3 mesi cresca ancora di quasi 1 punto e mezzo. Se queste previsioni si avvereranno, la rata mensile del mutuatario preso in esame arriverebbe addirittura a 718 euro, oltre 260 euro in più rispetto a quella sottoscritta a gennaio 2022.

    Anche sul fronte dei tassi fissi sono stati rilevati aumenti significativi nel 2022; se per chi ha un mutuo in corso non è cambiato nulla, chi sceglie oggi di sottoscrivere questo tipo di finanziamento trova sul mercato indici più alti rispetto al passato. Guardando alle migliori offerte disponibili online, emerge che oggi per un mutuo fisso (126.000 euro in 25 anni per un immobile da 180.000 euro) i tassi di interesse (TAN) partono da 3,26% (con una rata iniziale di circa 614 euro); dodici mesi fa, invece, le migliori offerte partivano da 1,05%, con una rata di circa 477 euro. Dati alla mano, quindi, questo finanziamento oggi costa circa 137 euro in più al mese, vale a dire oltre 40.000 euro in più di interessi se si considera l’intera durata del prestito.

    «Il 2022 è stato caratterizzato da un aumento generalizzato degli indici dei mutui, un trend che potrebbe continuare anche nel 2023, soprattutto per quanto riguarda i tassi variabili», spiegano gli esperti di Facile.it. «In un contesto di grande cambiamento e dinamicità come quello attuale, dove la distanza tra tasso fisso e variabile si è ridotta, non sempre è semplice orientarsi: basti pensare, ad esempio, che oggi ci sono sul mercato mutui variabili con indici più alti rispetto a quelli fissi. Il consiglio, quindi, è di confrontare le offerte di più banche ed affidarsi a consulenti esperti per individuare il prodotto più adatto».

     

    *Le simulazioni realizzate da Facile.it sono fatte su un mutuo da 126.000 euro in 25 anni, LTV 70%. Per il mutuo variabile è stato preso in considerazione un tasso Tan iniziale pari a 0,67% (Euribor3m+1,25%) e sua evoluzione nel corso del 2022; la stima sull’impatto dell’aumento delle rate variabili non tiene in considerazione l’ammortamento della quota capitale, elemento che potrebbe variare in base alle caratteristiche del mutuo. Per i tassi fissi, invece, è stato rilevato il miglior tasso disponibile online su Facile.it nei giorni 21/1/2022 e 4/1/2023

  • Rc auto: in Lombardia aumenti in arrivo per oltre 134.000 automobilisti

    Il 2023 si apre con una brutta notizia per più di 134.000 automobilisti lombardi; secondo l’osservatorio di Facile.it – realizzato su un campione di oltre 115mila preventivi raccolti in Lombardia su Facile.it a dicembre 2022 – tanti sono gli assicurati che, a causa di un incidente con colpa dichiarato nel corso dello scorso anno, dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, vedranno aumentare il costo del premio Rc auto.

    Notizie negative anche per gli automobilisti virtuosi dal momento che, negli ultimi 12 mesi, le tariffe delle polizze auto sono tornate a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2022 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Lombardia occorrevano, in media, 364,48 euro, vale a dire l’8,8% in più rispetto a dicembre 2021.

    «Ad incidere sulla tendenza al rialzo», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «sono diversi fattori; da un lato l’aumento degli incidenti stradali, dall’altro l’inflazione che sta avendo ricadute anche sul costo dei sinistri. In un contesto di rincari, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato potrebbe essere una soluzione per risparmiare e contrastare eventuali aumenti futuri.».

    Rincari e morosità

    I rincari all’Rc auto arrivano in un momento sfavorevole per le famiglie italiane già alle prese con l’inflazione e i conseguenti aumenti; secondo l’indagine commissionata da Facile.it agli istituti mUp Research e Norstat*, nei soli primi nove mesi del 2022, in Italia erano già più di 700.000 gli automobilisti che, a causa dell’incremento generalizzato dei costi, avevano dichiarato di aver saltato il pagamento del rinnovo dell’assicurazione auto. Una platea di morosi che potrebbe allargarsi ulteriormente se si considera che sono oltre 1,5 milioni i nostri connazionali che hanno ammesso di poter essere obbligati a saltare il prossimo rinnovo in caso di ulteriori rincari.

    L’andamento provinciale

    A livello regionale il 2,58% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che risulta essere leggermente più alta rispetto a quella nazionale (2,51%).

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Monza e Brianza è la provincia lombarda che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (2,89%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’Rc auto. Seguono nella graduatoria le province di Milano (2,72%), Sondrio (2,68%), Como (2,60%) e Brescia (2,58%).

    Valori inferiori alla media regionale, invece, per Bergamo (2,56%), Pavia (2,47%), Varese (2,44%), Mantova (2,17%) e Lodi, provincia dove il 2,10% degli assicurati vedrà peggiorare la propria classe di merito.

    Chiudono la classifica lombarda Lecco (1,99%) e Cremona, area dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (1,92%).

    Identikit dell’automobilista colpito dai rincari

    Ma qual è l’identikit degli automobilisti lombardi che vedranno aumentare l’Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 3,00% del campione femminile ed il 2,35% di quello maschile.  

    Considerando, invece, la professione dell’assicurato emerge che gli agenti di commercio sono risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (4,31%) che farà scattare un aumento della polizza. Seguono gli insegnanti (3,45%) e le casalinghe (3,38%). Di contro, sono i commercianti coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2022 meno sinistri con colpa (1,89%).

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 2.092.771 preventivi effettuati in Lombardia dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2021 e il 31 dicembre 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    Nota metodologica: Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 16 ed il 19 settembre 2022 attraverso la somministrazione di n.1.001 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

     

  • Rc auto: in Calabria aumenti in arrivo per quasi 14.000 automobilisti

    Il 2023 si apre con una brutta notizia per quasi 14.000 automobilisti calabresi; secondo l’osservatorio di Facile.it – realizzato su un campione di quasi 13mila preventivi raccolti in Calabria su Facile.it a dicembre 2022 – tanti sono gli assicurati che, a causa di un incidente con colpa dichiarato nel corso dello scorso anno, dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, vedranno aumentare il costo del premio Rc auto.

    Notizie negative anche per gli automobilisti virtuosi dal momento che, negli ultimi 12 mesi, le tariffe delle polizze auto sono tornate a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2022 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Calabria occorrevano, in media, 549,57 euro, vale a dire l’11,2% in più rispetto a dicembre 2021 e addirittura il 20% in più rispetto alla media nazionale.

    «Ad incidere sulla tendenza al rialzo», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «sono diversi fattori; da un lato l’aumento degli incidenti stradali, dall’altro l’inflazione che sta avendo ricadute anche sul costo dei sinistri. In un contesto di rincari, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato potrebbe essere una soluzione per risparmiare e contrastare eventuali aumenti futuri.».

    Rincari e morosità

    I rincari all’Rc auto arrivano in un momento sfavorevole per le famiglie italiane già alle prese con l’inflazione e i conseguenti aumenti; secondo l’indagine commissionata da Facile.it agli istituti mUp Research e Norstat*, nei soli primi nove mesi del 2022, in Italia erano già più di 700.000 gli automobilisti che, a causa dell’incremento generalizzato dei costi, avevano dichiarato di aver saltato il pagamento del rinnovo dell’assicurazione auto. Una platea di morosi che potrebbe allargarsi ulteriormente se si considera che sono oltre 1,5 milioni i nostri connazionali che hanno ammesso di poter essere obbligati a saltare il prossimo rinnovo in caso di ulteriori rincari.

    L’andamento provinciale

    A livello regionale l’1,52% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che non solo risulta essere più bassa rispetto a quella nazionale (2,51%), ma fa anche guadagnare alla regione l’ultimo posto nella classifica italiana.

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Catanzaro è la provincia calabra che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (1,71%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’Rc auto. Seguono nella graduatoria le province di Vibo Valentia (1,64%) e Cosenza, aree dove l’1,57% degli assicurati vedrà peggiorare la propria classe di merito

    Chiudono la classifica Reggio Calabria (1,51%) e Crotone, area calabrese dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (0,92%).

    Identikit dell’automobilista colpito dai rincari

    Ma qual è l’identikit degli automobilisti calabresi che vedranno aumentare l’Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà l’1,74% del campione femminile e l’1,41% di quello maschile.  

    Considerando, invece, la professione dell’assicurato emerge che i pensionati sono risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (2,28%) che farà scattare un aumento della polizza. Seguono gli impiegati pubblici (2,03%) e gli impiegati in azienda (1,86%). Di contro, sono gli operai coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2022 meno sinistri con colpa (0,88%).



    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 231.376 preventivi effettuati in Calabria dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2021 e il 31 dicembre 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    Nota metodologica: Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 16 ed il 19 settembre 2022 attraverso la somministrazione di n.1.001 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

     

  • Rc auto: in Emilia-Romagna aumenti in arrivo per oltre 62.500 automobilisti

    Il 2023 si apre con una brutta notizia per più di 62.500 automobilisti emiliano-romagnoli; secondo l’osservatorio di Facile.it – realizzato su un campione di oltre 54mila preventivi raccolti in Emilia-Romagna su Facile.it a dicembre 2022 – tanti sono gli assicurati che, a causa di un incidente con colpa dichiarato nel corso dello scorso anno, dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, vedranno aumentare il costo del premio Rc auto.

    Notizie negative anche per gli automobilisti virtuosi dal momento che, negli ultimi 12 mesi, le tariffe delle polizze auto sono tornate a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2022 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Emilia-Romagna occorrevano, in media, 412,41 euro, vale a dire l’8,8% in più rispetto a dicembre 2021.

    «Ad incidere sulla tendenza al rialzo», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «sono diversi fattori; da un lato l’aumento degli incidenti stradali, dall’altro l’inflazione che sta avendo ricadute anche sul costo dei sinistri. In un contesto di rincari, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato potrebbe essere una soluzione per risparmiare e contrastare eventuali aumenti futuri.».

    Rincari e morosità

    I rincari all’Rc auto arrivano in un momento sfavorevole per le famiglie italiane già alle prese con l’inflazione e i conseguenti aumenti; secondo l’indagine commissionata da Facile.it agli istituti mUp Research e Norstat*, nei soli primi nove mesi del 2022, in Italia erano già più di 700.000 gli automobilisti che, a causa dell’incremento generalizzato dei costi, avevano dichiarato di aver saltato il pagamento del rinnovo dell’assicurazione auto. Una platea di morosi che potrebbe allargarsi ulteriormente se si considera che sono oltre 1,5 milioni i nostri connazionali che hanno ammesso di poter essere obbligati a saltare il prossimo rinnovo in caso di ulteriori rincari.

    L’andamento provinciale

    A livello regionale il 2,49% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che risulta leggermente più bassa rispetto a quella nazionale (2,51%).

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Rimini è la provincia emiliano-romagnola che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (3,02%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’Rc auto. Seguono nella graduatoria le province di Bologna (2,77%) e Modena, area dove il 2,49% degli assicurati vedrà peggiorare la propria classe di merito.

    Valori inferiori alla media regionale, invece, per Ravenna (2,44%), Parma (2,41%), Piacenza (2,39%) e Ferrara (2,18%). Chiudono la classifica Reggio Emilia (2,08%) e Forlì-Cesena, area dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (2,03%).

    Identikit dell’automobilista colpito dai rincari

    Ma qual è l’identikit degli automobilisti dell’Emilia-Romagna che vedranno aumentare l’Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 2,81% del campione femminile ed il 2,31% di quello maschile.  

    Considerando, invece, la professione dell’assicurato emerge che i pensionati sono risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (3,44%) che farà scattare un aumento della polizza. Seguono, a breve distanza, gli imprenditori (3,43%) e gli insegnanti (3,41%). Di contro, sono le casalinghe coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2022 meno sinistri con colpa (1,86%).

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 952.155 preventivi effettuati in Emilia-Romagna dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2021 e il 31 dicembre 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    Nota metodologica: Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 16 ed il 19 settembre 2022 attraverso la somministrazione di n.1.001 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

     

  • Ricchezza, oltre 400 miliardi per i re dei Big Tech

    Il 2022 dei miliardari nel settore tecnologico, da Jeff Bezos fino a Mark Zuckerberg, passando per Elon Musk, è stato un vero flop. Messi insieme questi Paperoni hanno dovuto rinunciare ad una ricchezza pari a 433 miliardi di dollari. Certo non finiranno sul lastrico, ma di sicuro nessuno di loro piace perdere denaro.

    Come si è ridotta la ricchezza

    ricchezzaLe turbolenze che hanno caratterizzato l’intera economia globale, sconvolte dallo scoppio della guerra mentre cercavano di uscire dal tunnel della pandemia, si sono fatte sentire anche sui listini azionari. Ed è lì che i miliardari tecnologici hanno visto sfumare una fetta della loro ricchezza.

    Va giù Wall Street

    Normalmente vedere la loro ricchezza fare su e giù, fa parte dei normali fenomeni oscillatori del trading azionario. Ma i vari Musk, Bezos e Zuckerberg sono abituati più che altro a uscire sempre vincitori, anche dai periodi di burrasca.
    Nel 2022 invece non è andata così. Il crollo delle azioni e il rallentamento della crescita decennale di molte aziende, hanno provocato perdite per centinaia di miliardi di dollari nei loro portafogli.

    I conti del Washington Post

    A fare un bilancio dell’anno 2022 sono stati i giornalisti del Washington Post. Basandosi sui dati di Quotex, hanno contato un rosso per Elon Musk pari a 132 miliardi di dollari.

    Il magnate australiano ha pagato il crollo delle azioni di Tesla, che nel corso di quest’anno hanno perso quasi il 70% del loro valore. Hanno pesato le preoccupazioni sul calo della domanda di veicoli elettrici dalla Cina, e le turbolenze connesse all’acquisto controverso (e costoso) della piattaforma Social Twitter da parte di Musk.

    Non è andata molto meglio a Jeff Bezos, il papà di Amazon. La sua ricchezza personale è scivolata giù di 84 miliardi di dollari. Ironia della sorte, è anche proprietario del Washington Post che gli ha fatto i conti in tasca.
    Male anche Mark Zuckerberg, che ha perso 81 miliardi di dollari. Il calo della sua ricchezza l’ho spinto fuori dalla top ten delle persone più ricche al mondo, facendolo precipitare al venticinquesimo posto.

    Le mosche bianche

    Nel mare di imprenditori tecnologici che hanno dovuto fare i conti con la crisi, ci sono però anche delle mosche bianche che hanno continuato a guadagnare. L’imprenditore cinese di Internet Zhang Yiming, fondatore della società madre di TikTok, ByteDance, ha visto aumentare la sua fortuna di oltre 10 miliardi di dollari.

  • Rc auto: in Liguria aumenti in arrivo per quasi 23.500 automobilisti

    Il 2023 si apre con una brutta notizia per quasi 23.500 automobilisti liguri; secondo l’osservatorio di Facile.it tanti sono gli assicurati che, a causa di un incidente con colpa dichiarato nel corso dello scorso anno, dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, vedranno aumentare il costo del premio Rc auto.

    Secondo l’analisi del comparatore – realizzata su un campione di oltre 14mila preventivi raccolti in Liguria su Facile.it a dicembre 2022 – il numero di automobilisti colpiti dai rincari è in crescita del 2% rispetto allo scorso anno.

    Notizie negative anche per gli automobilisti virtuosi dal momento che, negli ultimi 12 mesi, le tariffe delle polizze auto sono tornate a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2022 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Liguria occorrevano, in media, 465,45 euro, vale a dire il 12,3% in più rispetto a dicembre 2021.

    «Ad incidere sulla tendenza al rialzo», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «sono diversi fattori; da un lato l’aumento degli incidenti stradali, dall’altro l’inflazione che sta avendo ricadute anche sul costo dei sinistri. In un contesto di rincari, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato potrebbe essere una soluzione per risparmiare e contrastare eventuali aumenti futuri.».

    Rincari e morosità

    I rincari all’Rc auto arrivano in un momento sfavorevole per le famiglie italiane già alle prese con l’inflazione e i conseguenti aumenti; secondo l’indagine commissionata da Facile.it agli istituti mUp Research e Norstat*, nei soli primi nove mesi del 2022, in Italia erano già più di 700.000 gli automobilisti che, a causa dell’incremento generalizzato dei costi, avevano dichiarato di aver saltato il pagamento del rinnovo dell’assicurazione auto. Una platea di morosi che potrebbe allargarsi ulteriormente se si considera che sono oltre 1,5 milioni i nostri connazionali che hanno ammesso di poter essere obbligati a saltare il prossimo rinnovo in caso di ulteriori rincari.

    L’andamento provinciale

    A livello regionale il 3,32% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che non solo risulta essere più alta rispetto a quella nazionale (2,51%), ma fa anche guadagnare alla regione il primo posto nella classifica italiana.

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che La Spezia è la provincia ligure che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che, lo scorso anno, hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (4,05%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’Rc auto. Segue nella graduatoria Genova (3,46%).

    Chiudono la classifica le province di Savona (2,48%) e, a brevissima distanza, Imperia, area ligure dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (2,47%).

    Identikit dell’automobilista colpito dai rincari

    Ma qual è l’identikit degli automobilisti liguri che vedranno aumentare l’Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 3,30% del campione femminile ed il 3,33% di quello maschile.  

    Considerando, invece, la professione dell’assicurato emerge che gli artigiani sono risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (5,93%) che farà scattare un aumento della polizza. Seguono i pensionati (4,30%) e i liberi professionisti (3,86%). Di contro, sono gli impiegati coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2022 meno sinistri con colpa (2,76%).

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 242.996 preventivi effettuati in Liguria dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2021 e il 31 dicembre 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    Nota metodologica: Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 16 ed il 19 settembre 2022 attraverso la somministrazione di n.1.001 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

  • Rc auto: in Toscana aumenti in arrivo per oltre 65.500 automobilisti

    Il 2023 si apre con una brutta notizia per più di 65.500 automobilisti toscani; secondo l’osservatorio di Facile.it tanti sono gli assicurati che, a causa di un incidente con colpa dichiarato nel corso dello scorso anno, dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, vedranno aumentare il costo del premio Rc auto.

    Secondo l’analisi del comparatore – realizzata su un campione di oltre 49mila preventivi raccolti in Toscana su Facile.it a dicembre 2022 – il numero di automobilisti colpiti dai rincari è in aumento del 2% rispetto allo scorso anno.

    Notizie negative anche per gli automobilisti virtuosi dal momento che, negli ultimi 12 mesi, le tariffe delle polizze auto sono tornate a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2022 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Toscana occorrevano, in media, 480,15 euro, vale a dire l’8,8% in più rispetto a dicembre 2021.

    «Ad incidere sulla tendenza al rialzo», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «sono diversi fattori; da un lato l’aumento degli incidenti stradali, dall’altro l’inflazione che sta avendo ricadute anche sul costo dei sinistri. In un contesto di rincari, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato potrebbe essere una soluzione per risparmiare e contrastare eventuali aumenti futuri.».

    Rincari e morosità

    I rincari all’Rc auto arrivano in un momento sfavorevole per le famiglie italiane già alle prese con l’inflazione e i conseguenti aumenti; secondo l’indagine commissionata da Facile.it agli istituti mUp Research e Norstat*, nei soli primi nove mesi del 2022, in Italia erano già più di 700.000 gli automobilisti che, a causa dell’incremento generalizzato dei costi, avevano dichiarato di aver saltato il pagamento del rinnovo dell’assicurazione auto. Una platea di morosi che potrebbe allargarsi ulteriormente se si considera che sono oltre 1,5 milioni i nostri connazionali che hanno ammesso di poter essere obbligati a saltare il prossimo rinnovo in caso di ulteriori rincari.

    L’andamento provinciale

    A livello regionale il 2,98% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che non solo risulta essere più alta rispetto a quella nazionale (2,51%), ma fa anche guadagnare alla regione il quarto posto nella classifica italiana.

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Firenze è la provincia toscana che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (3,35%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’Rc auto. Seguono nella graduatoria le province di Lucca (3,27%), Pisa (3,14%) e, a pari merito, Siena e Massa-Carrara, aree dove il 3,02% degli assicurati vedrà peggiorare la propria classe di merito.

    Valori inferiori alla media regionale, invece, per Livorno (2,86%), Prato (2,81%) e Pistoia (2,48%). Chiudono la classifica toscana Arezzo (2,14%) e Grosseto, area dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (2,01%).

    Identikit dell’automobilista colpito dai rincari

    Ma qual è l’identikit degli automobilisti toscani che vedranno aumentare l’Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 3,37% del campione femminile ed il 2,72% di quello maschile.  

    Considerando, invece, la professione dell’assicurato emerge che gli insegnanti sono risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (4,36%) che farà scattare un aumento della polizza. Seguono i pensionati (3,82%) e gli artigiani (3,67%). Di contro, sono i disoccupati coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2022 meno sinistri con colpa (1,56%).


    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 750.834 preventivi effettuati in Toscana dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2021 e il 31 dicembre 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    Nota metodologica: Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 16 ed il 19 settembre 2022 attraverso la somministrazione di n.1.001 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

  • I problemi ai carri Puma mandano in crisi la Difesa tedesca

    La Germania sta cercando di elevare il suo livello di consistenza preparazione militare per rispondere alla cosiddetta “operazione speciale” della Russia in Ucraina. Ingenti forniture a Kiev, esercitazioni, annunci roboanti come quello del cancelliere Scholz su un finanziamento di 100 miliardi di euro all’esercito. In questo momento, però, si sono aperte crepe molto larghe in questo fronte. L’ultima è davvero uno squarcio: ben diciotto veicoli corazzati “Puma” sono finiti fuori uso nel corso di un’esercitazione.

    I problemi dei Puma

    I carri Puma sono stati elaborati per sostituire i Marder, che risalgono addirittura agli anni ’70. Ma oggi questi ultimi rientrano in servizio proprio perché i successori ad alta tecnologia mostrano fragilità critiche. Di fatto i Puma non servirebbero a nulla nelle condizioni climatiche e territoriali dell’Ucraina, per di più contro l’esercito russo. Un carro Puma costa 17 milioni di euro e ha richiesto dieci anni di elaborazione. E prima di mandare altre armi costose a Zelensky, a Berlino ci stanno pensando due volte. La cancelleria si è infatti giustificata con Kiev dicendo che finché Washington non invia altri armamenti di questo genere, nemmeno i tedeschi lo faranno. Ma ora bisogna riparare i Puma: torrette difettose, problemi all’elettronica, scarsa poca visibilità per il guidatore. Un Puma ha persino preso fuoco e i soldati sono dovuti scappare di corsa.

    Mancano pure le munizioni

    I media tedeschi hanno pubblicato indiscrezioni trapelate da messaggi di alti ufficiali della Bundeswehr. Sembra che nei magazzini siano rimaste munizioni per appena due giorni di intenso combattimento. È una cifra clamorosamente al di sotto dello standard minimo previsto dalla NATO, cioè 30 giorni. E 48 ore sono proprio poche già di per sé. Dunque, che altro mandare agli ucraini dopo tutto quello che è stato spedito finora al punto che non è rimasto quasi niente? A Berlino non possono dirlo apertamente, così ripiegano su considerazioni di opportunità politica, come i risultati dei recenti sondaggi. La maggioranza dei tedeschi, infatti, non vuole che i tank Leopard 2 siano concessi a Kiev. E nel frattempo Ministero della Difesa e industria militare si rimpallano le accuse su chi debba prendere l’iniziativa di ricostituire le scorte. Ma senza gli appalti statali, le fabbriche di armamenti di fatto non possono lavorare.

    FONTE: https://strumentipolitici.it/la-germania-non-manda-tank-allucraina-il-suo-puma-e-una-gatta-da-pelare/

  • Pierroberto Folgiero: Fincantieri, l’impegno per la sostenibilità al centro della “nuova rotta”

    Pierroberto Folgiero: “Fincantieri è impegnata nella sfida per ridurre le emissioni e contrastare il cambiamento climatico, con particolare riferimento all’efficientamento energetico della nave e all’adozione di combustibili alternativi”.

    Pierroberto Folgiero

    Pierroberto Folgiero: Premio Speciale per il Bilancio di Sostenibilità a Fincantieri

    È un riconoscimento al “nostro grande impegno per la sostenibilità”: lo ha sottolineato l’AD Pierroberto Folgiero parlando del Premio Speciale per il Bilancio di Sostenibilità assegnato a Fincantieri nell’ambito dell’edizione 2022 dell’Oscar di Bilancio. La commissione aggiudicatrice, nel conferire il premio, ha rilevato come la dichiarazione non finanziaria (DNF) presentata da Fincantieri si caratterizzi per “un’adeguata e bilanciata copertura di tutte le aree di rendicontazione della sostenibilità, facendo emergere la volontà di una trasparente comunicazione a favore delle diverse categorie di stakeholder”. Nella DNF di Fincantieri, spiega la commissione, “complessivamente molto completa, sono individuati con precisione obiettivi mirati, con particolare attenzione all’ambiente e al sociale”. È questa “la giusta direzione da seguire”, ha ribadito in merito l’AD Pierroberto Folgiero.

    Pierroberto Folgiero: una gestione responsabile è il pilastro per ogni azienda che guarda al futuro

    Siamo orgogliosi di questo risultato”: per l’AD Pierroberto Folgiero un’ulteriore conferma dei traguardi raggiunti e di quelli che il Gruppo vuole perseguire. “Vogliamo rendere sempre più organica la nostra vision sul fronte della gestione responsabile, pilastro per ogni azienda che guarda al futuro. Fincantieri è impegnata nella sfida per ridurre le emissioni e contrastare il cambiamento climatico, con particolare riferimento all’efficientamento energetico della nave e all’adozione di combustibili alternativi”, ha ricordato l’AD Pierroberto Folgiero: obiettivi che “stiamo perseguendo anche con iniziative di frontiera come lo sviluppo di navi di nuova generazione alimentate a idrogeno e il progetto Zeus, che si concentra sulla nave a emissioni zero”. Promosso e organizzato da FERPI (Federazione Relazioni Pubbliche Italiana), l’Oscar di Bilancio riconosce le aziende più virtuose nelle attività di rendicontazione finanziaria e nella cura del rapporto con gli stakeholder e rappresenta da sempre un punto di riferimento per le comunità professionali del settore economico-finanziario e della comunicazione con i mercati.

  • Marco Nicola Domizio, dagli esordi alla fondazione di Ares Ambiente: la carriera professionale

    Originario di Bergamo, Marco Domizio (classe 1974) fonda Ares Ambiente nel 2008, a seguito di diverse esperienze nel settore dei rifiuti. L’azienda è oggi specializzata nel servizio di intermediazione rifiuti e gestione degli impianti autorizzati.

     Marco Domizio

    Marco Nicola Domizio, 20 anni di carriera nel settore dell’intermediazione dei rifiuti

    In oltre 20 anni di carriera Marco Nicola Domizio ha maturato una profonda esperienza nel settore dei rifiuti: ha sviluppato competenze sia sotto il profilo del trattamento, del deposito e della conoscenza chimico fisica dei rifiuti sia in ambito gestionale e autorizzativo. Con un diploma conseguito nel 1995, intraprende la sua prima esperienza professionale presso un’azienda di intermediazione di rifiuti attiva nella Regione Lombardia. Trascorsi sei anni viene nominato Responsabile Commmerciale in una società specializzata in attività di spurgo e pulizia industriale, contribuendo inoltre alla realizzazione di un impianto di compostaggio, tuttora attivo nella provincia di Bergamo. Marco Domizio ricopre successivamente il medesimo incarico presso una primaria azienda della provincia di Milano collaborando all’installazione di sette impianti di trito-vagliatura in Campania. In quegli stessi anni si dedica inoltre all’attività di trasporto transfrontaliero di rifiuti a mezzo gomma/intermodale e a mezzo nave. Prima di fondare Ares Ambiente, collabora infine con due società attive nel settore ambientale, una specializzata nel trasporto conto terzi e una nell’intermediazione.

    Marco Domizio: la fondazione di Ares Ambiente

    Nel 2008, concluse le precedenti esperienze, Marco Nicola Domizio fonda a Treviolo, in provincia di Bergamo, Ares Ambiente. L’azienda si specializza nel servizio di intermediazione rifiuti e gestione degli impianti autorizzati. Attiva su tutto il territorio nazionale, è oggi il partner di riferimento per il recupero, il trasporto e lo smaltimento di rifiuti urbani, speciali non pericolosi e speciali pericolosi. Ares Ambiente è iscritta all’Albo Nazionale Gestori Ambientali ed è dotata delle certificazioni di Qualità (UNI EN ISO 9001:2015), Ambiente (UNI EN ISO 14001:2015 e Regolamento Europeo EMAS), Sicurezza (UNI ISO 45001:2018) e Responsabilità Sociale (SA 8000:2014). A queste si aggiungono il “Certificato di eccellenza” e la “Convalida dichiarazione ambientale”. Grazie alla solida e costante crescita, l’azienda guidata da Marco Domizio, è stata premiata nel 2021 e nel 2022 come “Best Performer” della provincia di Bergamo. L’impegno nella lotta contro i rischi di infiltrazione mafiosa ha consentito al Gruppo di ottenere la massima valutazione (tre stelle) nel Rating di Legalità, concesso dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) in accordo con i Ministeri degli Interni e della Giustizia.

  • Italgas, Paolo Gallo: approvato dal CdA il Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2022-2028

    Italgas, il CdA ha approvato il Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2022-2028. L’AD Paolo Gallo: “Lavoriamo da tempo al raggiungimento della net zero economy”.

    Paolo Gallo

    Paolo Gallo: presentato il Piano di Creazione di Valore Sostenibile di Italgas

    Il Consiglio di Amministrazione di Italgas ha approvato lo scorso 14 dicembre il Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2022-2028. Il Piano, che definisce il Gruppo come “Costruttori di futuro”, è parte integrante del percorso delineato in precedenza dal Piano Strategico 2022-2028 da 8,6 miliardi di euro di investimenti. Attraverso azioni concrete e target ambiziosi, Italgas punta a creare valore per gli stakeholder e per i territori in cui è attiva. Al CdA è inoltre stato consegnato il report “Driving innovation for energy transition”: il documento analizza il legame tra il business e l’impatto sul cambiamento climatico seguendo i suggerimenti della Task Force on Climate-Related Financial Disclosure (TCFD). Il traguardo da raggiungere resta la net zero economy: “In Italgas ci lavoriamo da tempo nella consapevolezza che tutto ciò che possiamo misurare possiamo anche gestire – ha sottolineato l’AD Paolo GalloI due nuovi documenti vanno proprio in questa direzione: fornire una mappa di dettaglio entro cui muoverci secondo coordinate precise e traguardi intermedi”.

    Sostenibilità, Paolo Gallo: “Principale driver per raggiungere la net zero economy

    Per anni la sostenibilità è stata considerata un concetto quasi astratto, rispetto al quale adeguare strategie e obiettivi aziendali ma senza una correlazione diretta a uno sviluppo reale”, ha spiegato Paolo Gallo. “Una visione – ha quindi aggiunto – miope e distante da quell’idea di azioni e interventi concreti che fanno della sostenibilità il principale driver per raggiungere il traguardo della net zero economy”. La vision di Italgas è infatti ben diversa: tra i target stabiliti dal Gruppo per il 2028 rientrano la realizzazione di un network di distribuzione al 100% hydrogen-ready e la produzione di 200 tonnellate di idrogeno attraverso il futuro impianto Power to Gas di Sestu (Cagliari). A queste si aggiungono il coinvolgimento di circa 18.000 cittadini in attività di formazione legate alla transizione energetica e l’analisi a livello globale di oltre 3.000 startup e PMI per possibili collaborazioni. La sostenibilità, dunque, non rappresenta soltanto un elemento chiave per lo sviluppo strategico, ma è un aspetto essenziale affinché il Gruppo raggiunga i target fissati dal REPowerEu.

  • Paola Severino: l’inclusione sociale attraverso la legalità, l’impegno della Fondazione Severino

    Percorsi di formazione, reinserimento sociale e lavorativo, sostegno alle studentesse e agli studenti più meritevoli: le attività e i principi della Fondazione nata su iniziativa di Paola Severino.

     Paola Severino

    Paola Severino: possibilità di inclusione sociale attraverso la legalità

    La Fondazione Severino trae origine da un’idea della giurista Paola Severino, già Ministro della Giustizia e oggi Vice Presidente dell’Università Luiss Guido Carli, che ha voluto mettere la propria esperienza a disposizione delle persone più svantaggiate. Questo attraverso la creazione di percorsi di formazione e di reinserimento sociale e lavorativo dedicati a detenuti ed ex-detenuti. Nel suo raggio d’azione, la Fondazione offre anche assistenza legale pro bono per rendere effettivo il diritto alla difesa dell’imputato. Tali elementi si pongono alla base di un progetto che vede nella legalità “una straordinaria opportunità di inclusione sociale”, come rimarcato da Paola Severino in diverse occasioni. La Fondazione promuove inoltre il valore del merito: a tal fine sostiene in varie forme le studentesse e gli studenti più capaci e meritevoli.

    Paola Severino: i principi e i progetti della Fondazione

    Come evidenziato da Paola Severino, l’educazione alla legalità è uno degli obiettivi più importanti che la Fondazione intende perseguire. L’idea di fondo è che la legalità costituisca la leva fondamentale per combattere diverse piaghe sociali che affliggono la società contemporanea: in primis la corruzione, tradizionale antagonista della valorizzazione del merito. La Fondazione promuove in quest’ottica percorsi formativi e di sensibilizzazione tra le generazioni più giovani, all’interno delle scuole e delle carceri, così da favorire l’educazione alla legalità anche per chi è sottoposto a pena detentiva. Diverse le possibilità messe a disposizione: tra queste, corsi per sommelier, operatore cinofilo e analista finanziario, ma anche attività di altra tipologia come il teatro e la scrittura. Occasioni che, riportando le parole di Paola Severino, forniscono “un primo passo per trovare la forza di reagire e guardare con più fiducia al proprio futuro”.

     

  • Marcatura CE giochi per neonati

    La marcatura CE dei giocattoli per bambini è un obbligo del produttore o dell’importatore in conformità con la Direttiva europea sulla sicurezza dei giocattoli 2009/48/CE (link al sito ufficiale).

    Come si effettua la marcatura CE dei giochi per neonati?

    In primo luogo, occorre precisare chiaramente che il giocattolo è destinato al gioco di persone di età inferiore ai 14 anni, il che comporta una distinzione tra giocattoli per neonati e giocattoli per bambini più grandi.

    Il limite esplicito indicato dalla Direttiva al riguardo è una soglia di 3 anni.

    I neonati, infatti, imparano mettendosi in bocca degli oggetti e sicuramente non hanno ancora sviluppato la capacità di valutare molti pericoli o di prevedere i potenziali rischi associati a determinate azioni durante la fase di gioco.

    L’analisi dei rischi serve proprio a valutare i pericoli associati ai giocattoli e spinge i produttori a implementare soluzioni fin dall’inizio della progettazione o comunque a gestire i rischi attraverso le avvertenze riportate nei manuali d’uso.

    I produttori devono conformarsi alla norma EN 71 nelle relative estensioni e, se necessario, farle testare da un istituto esterno.

    Infatti, per la corretta marcatura CE dei giochi per neonati bisogna verificare diversi aspetti tra i quali ad esempio:

    • l’assenza di sostanze nocive sul prodotto
    • che non vi siano parti spigolose, asperità o bordi taglienti
    • che le piccole parti, quando presenti, non siano facilmente staccabili generando il pericolo di soffocamento
    • molto altro.

    Come vanno etichettati i giocattoli?

    La legge richiede che le informazioni riportate sulle etichette siano minime, inclusi i dati del produttore e del prodotto. Inoltre, se il gioco è considerato non adatto ai bambini per le sue caratteristiche, deve essere esposto un simbolo di divieto:

    Va chiarito che il produttore ha il diritto di distribuire i giochi che immette sul mercato comunitario a chi vuole. Se non vieta ai bambini di età inferiore ai 36 mesi l’uso di giocattoli pericolosi commette un reato, ma se decide per prudenza di apporre su alcuni giochi i suddetti simboli agisce solo per sicurezza e nulla più.

    In cosa consiste la documentazione tecnica dei giochi per neonati?

    Il fascicolo tecnico (sinonimo di documentazione tecnica) serve sempre, per qualsiasi tipo di giocattolo, a prescindere dalla marcatura CE.

    Esso è generalmente composto da:

    • analisi dei rischi:
    • manuale d’uso e di manutenzione del prodotto;
    • etichetta;
    • dichiarazione di conformità;
    • foto, immagini, disegni del gioco;
    • procedure di controllo della produzione;
    • schede tecniche dei materiali,
    • ecc ecc

    Per la marcatura CE dei giocattoli per bambini importati, l’importatore è responsabile della redazione dei documenti tecnici per la marcatura.

    Non basta importare un prodotto conforme alla legge, servono anche i documenti regolamentati dalla legge.

    Bastano il certificato o la certificazione CE?

    La risposta è NO.

    Questo può ovviamente essere incluso nel fascicolo tecnico se si dispone di determinati certificati, ma non sostituisce e non sostituirà mai la marcatura CE.

    Devi effettuare la marcatura CE dei giochi per neonati?

    Ti serve aiuto per realizzare il fascicolo tecnico?

    CetN è disponibile a darti tutte le informazioni di cui hai bisogno e a guidarti nella procedura necessaria per immettere legalmente i tuoi prodotti nel mercato comunitario.

    Ti forniamo assistenza e consulenza per la marcatura CE dei giocattoli e non solo!

    Si parte sempre dall’analisi dei rischi senza la quale non si può garantire la sicurezza e non si può realizzare una marcatura CE rispettosa della legge.

    Il Tuo prodotto necessita di fascicolo tecnico, chiedici informazioni a riguardo!

    Contattaci scrivendo a [email protected] o chiamaci al +39 324 534 6172.

    Informazioni e preventivi sono sempre gratuiti.

  • Italica di Stella impreziosisce la Costa Azzurra

    L’iconica collezione di Stella adorna le sale da bagno dell’Hotel Les Roches Rouges.

    Immerso tra pini e tamerici, sul litorale di Saint Raphael (Costa Azzurra), sorge l’Hotel Les Roches Rouges, un boutique-hotel 5 stelle d’architettura modernista fine anni ’50 con spiaggia privata, due piscine, di cui una alimentata con acqua di mare naturale.

    Tutte le camere e le suite dell’hotel vantano una vista sul mare e un arredamento che comprende oggetti vintage raccolti nei mercati della Provenza, accanto a tocchi di lusso moderni.

    Ad impreziosire le sale da bagno di questo suggestivo albergo, è stata scelta l’intramontabile serie Italica di Rubinetterie Stella, una collezione che vanta classicità di forme e massima affidabilità tecnica.

     

    www.rubinetteriestella.it

  • Rc auto: nel Lazio aumenti in arrivo per quasi 86.000 automobilisti

    Il 2023 si apre con una brutta notizia per quasi 86.000 automobilisti laziali; secondo l’osservatorio di Facile.it – realizzato su un campione di oltre 130mila preventivi raccolti nel Lazio su Facile.it a dicembre 2022 – tanti sono gli assicurati che, a causa di un incidente con colpa dichiarato nel corso dello scorso anno, dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, vedranno aumentare il costo del premio Rc auto.

    Notizie negative anche per gli automobilisti virtuosi dal momento che, negli ultimi 12 mesi, le tariffe delle polizze auto sono tornate a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2022 per assicurare un veicolo a quattro ruote nel Lazio occorrevano, in media, 466,80 euro, vale a dire il 10,4% in più rispetto a dicembre 2021.

    «Ad incidere sulla tendenza al rialzo», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «sono diversi fattori; da un lato l’aumento degli incidenti stradali, dall’altro l’inflazione che sta avendo ricadute anche sul costo dei sinistri. In un contesto di rincari, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato potrebbe essere una soluzione per risparmiare e contrastare eventuali aumenti futuri.».

    Rincari e morosità

    I rincari all’Rc auto arrivano in un momento sfavorevole per le famiglie italiane già alle prese con l’inflazione e i conseguenti aumenti; secondo l’indagine commissionata da Facile.it agli istituti mUp Research e Norstat*, nei soli primi nove mesi del 2022, in Italia erano già più di 700.000 gli automobilisti che, a causa dell’incremento generalizzato dei costi, avevano dichiarato di aver saltato il pagamento del rinnovo dell’assicurazione auto. Una platea di morosi che potrebbe allargarsi ulteriormente se si considera che sono oltre 1,5 milioni i nostri connazionali che hanno ammesso di poter essere obbligati a saltare il prossimo rinnovo in caso di ulteriori rincari.

    L’andamento provinciale

    A livello regionale il 3,05% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che non solo risulta essere più alta rispetto a quella nazionale (2,51%), ma fa anche guadagnare alla regione il secondo posto nella classifica italiana.

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Roma è la provincia laziale che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che, lo scorso anno, hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (3,17%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’Rc auto. Segue, a breve distanza, Viterbo (3,14%).

    Continuando a scorrere la graduatoria laziale si posizionano Rieti (2,57%) e Frosinone (2,30%). Chiude la classifica la provincia di Latina, area dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (2,18%).

    Identikit dell’automobilista colpito dai rincari

    Ma qual è l’identikit degli automobilisti laziali che vedranno aumentare l’Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 3,36% del campione femminile ed il 2,84% di quello maschile.  

    Considerando, invece, la professione dell’assicurato emerge che gli imprenditori sono risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (4,26%) che farà scattare un aumento della polizza. Seguono gli agenti di commercio (3,83%) e il personale medico (3,76%). Di contro, sono gli appartenenti alle forze armate coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2022 meno sinistri con colpa (1,92%).

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 2.101.941 preventivi effettuati nel Lazio dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2021 e il 31 dicembre 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    Nota metodologica: Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 16 ed il 19 settembre 2022 attraverso la somministrazione di n.1.001 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

  • Bollette: il 2022 si chiude con aumenti del 76%

    Oltre 3.100 euro, vale a dire circa 1.340 euro in più rispetto al 2021 (+76%); è questa la spesa complessiva che, secondo l’analisi di Facile.it, una famiglia tipo* con un contratto di fornitura nel mercato tutelato ha dovuto sostenere lo scorso anno per pagare le bollette di luce e gas.

    Nello specifico, per l’energia elettrica nel 2022 gli italiani hanno messo a budget circa 1.320 euro, il 109% in più rispetto al 2021, mentre per il gas  – considerando anche la tariffa di dicembre 2022 – l’aumento è stato di circa il 60%, con una bolletta che ha raggiunto i 1.790 euro.

    «Nel 2022 le famiglie italiane hanno dovuto fare i conti con tariffe mai così care» spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it «e anche per il 2023nonostante alcuni segnali positivi come ad esempio il calo del prezzo dell’elettricità nel mercato tutelato per il primo trimestre dell’anno – i fattori di incertezza rimangono numerosi e le bollette elevate, pertanto  il consiglio è di non abbassare la guardia, continuare ad essere virtuosi in ambito domestico e monitorare le offerte del mercato libero così da cogliere eventuali opportunità di risparmio».

  • Ghiotte novità in anteprima a Marca 2023 per QUIN® e la filiera italiana della quinoa

    Dal 18 al 19 gennaio l’assaggio in anteprima delle novità che l’azienda porterà sulle tavole nazionali ed europee nei primi mesi dell’anno, insieme alla vasta gamma di prodotti che continua a entusiasmare il pubblico e il retail, grazie alla capacità di sviluppare referenze PL e partnership strategiche con le principali insegne della GDO

     

    C’è un buon motivo in più per visitare Marca 2023, l’unica fiera in Italia dedicata al settore MDD, in programma a Bologna il 18 e 19 gennaio prossimi. Per l’edizione numero 19, infatti, al Padiglione 29 Stand D32-E 31 a esaltare il gusto dei visitatori ci penserà QUIN® che porterà in anteprima l’assaggio delle novità pronte a entusiasmare i palati nazionali ed europei nel prossimo trimestre.

    Non capita spesso di poter gustare delizie che a distanza di pochi mesi saranno delle referenze top nella classifica dei consumatori e la manifestazione bolognese è dunque un’occasione davvero ghiotta per poter approfondire con gusto la conoscenza di un’azienda che si appresta a conquistare i mercati italiani ed esteri non solo con i prodotti firmati QUIN®, ma anche con private label ad alto valore aggiunto, risultato di un’area di business che negli ultimi anni ha segnato tassi di crescita sempre più importanti insieme a partnership strategiche con le principali insegne della GDO e del canale specializzato.

    Caratteristiche distintive di ogni referenza sono l’utilizzo di quinoa rigorosamente di filiera italiana, ingredienti scelti, l’accuratezza e l’artigianalità della lavorazione che portano alla creazione di una gamma con ben 15 referenze che accompagnano il consumatore dalla colazione all’aperitivo con gusto e benessere in ogni occasione di consumo.

    Una qualità che si percepisce ad ogni assaggio e che al tempo stesso garantisce grande flessibilità e una capacità di innovazione attraverso ricette e formati che spaziano dalla farina ai chicchi, dalla quinoa soffiata a cracker e snack, dalla pasta fino alla quinoa birrificata. È l’impegno portato avanti dall’Azienda Agricola Sebastiano Tundo e il suo brand QUIN® fin dalla sua costituzione e che la vede protagonista indiscussa anche per l’edizione 2023 di Marca by BolognaFiere.

    Non potrebbe essere altrimenti per l’Azienda Agricola Sebastiano Tundo con sede ad Argenta (FE), nell’oasi naturale di Campotto nel Delta del Po che può contare su una solida esperienza, maturata con il marchio QUIN® che la rende un partner chiave delle insegne della GDO nella realizzazione delle proprie MDD.

    “Oggi il consumatore chiede alle private label garanzie su qualità, tracciabilità, salubrità dei prodotti, requisiti indispensabili e che siamo in grado di soddisfare mediante una gamma di prodotti di valore e ad alto gradimento. Senza tradire gli standard qualitativi che ci contraddistinguono garantiamo in PL un ampio ventaglio di prodotti a partire dalla farina e dai chicchi, alla quinoa soffiata al cioccolato per la colazione, dalla pasta in vari formati a cracker e snack, magari da accompagnare a quinoa birrificata, anche soddisfando specifiche richieste di ricettazione. Dalla selezione delle materie prime alla produzione artigianale fino al packaging siamo in grado di accompagnare il cliente nella creazione di linee di prodotto customizzate pienamente rispondenti alla necessità dei mercati di destinazione e di utilizzo, dalla Grande Distribuzione all’Ho.Re.Ca.” come conferma Sebastiano Tundo, titolare dell’omonima azienda agricola e ideatore del brand QUIN®.

    Appuntamento dunque al Padiglione 29 Stand D32-E 31 per assicurarsi una degustazione delle ultimissime novità Made in QUIN® e conoscere i nuovi prodotti capaci di fare la differenza nelle preferenze dei consumatori, come attestato dall’alto indice di gradimento già riscontrato su tutta la gamma prodotti.

     

    www.quinitalia.com

     

    QUIN® è un brand di proprietà dell’Az. Agr. Tundo Sebastiano, azienda agricola con sede ad Argenta (FE). Guardando con massima attenzione alla sostenibilità alimentare, QUIN® ha creato la filiera italiana della quinoa. Dalla coltivazione al raccolto, fino alla trasformazione della materia prima, l’azienda di si impegna a consegnare al mercato un prodotto orgogliosamente italiano, affidabile e di altissima qualità. www.quinitalia.com è l’e-commerce dedicato alla vendita dei prodotti a marchio QUIN®.

  • Lo Studio Place sceglie i miscelatori ARTIS

    Il recente progetto di ristrutturazione guidato dall’architetto Angela Baccaro ha interessato un appartamento nel centro di Milano.

    Artis continua a tessere interessanti collaborazioni nel vivace mondo dell’interior-design made in Italy. Lo Studio Place, dinamica realtà milanese, ha scelto la rubinetteria bresciana per una ristrutturazione di pregio guidata dall’architetto Angela Baccaro. Oggetto dell’intervento è stato un grazioso appartamento situato nel centro del capoluogo lombardo.

    Gli ambienti sono stati accuratamente rivisitati secondo l’impronta ordinata e minimalista del design contemporaneo, trovando i complementi ideali proprio nei miscelatori Artis, giusto compromesso tra appagamento estetico e praticità funzionale.

    In particolare, per valorizzare la sala da bagno è stata selezionata la serie STILO, mentre per la cucina il miscelatore per lavello della gamma MODERNI. Tocco di classe la finitura oro opaco, perfetta per esaltare le linee pulite ed essenziali della rubinetteria firmata Artis.

    artisitaly.com