Mese: Gennaio 2023

  • Le truffe legate all’acquisto delle auto usate presentate da Auto 500

    Acquistare un’auto usata non è un’operazione semplice. Spesso, infatti, dietro un prezzo allettante si possono nascondere delle vere e proprie truffe. Fare attenzione che i chilometri dichiarati siano quelli effettivi, verificare che la meccanica e l’elettronica – così come la carrozzeria – siano esenti da problemi sono aspetti fondamentali da tenere a mente quando si acquista una vettura usata. Gli esperti di Auto 500 hanno stilato un elenco di truffe da cui diffidare e di accorgimenti a cui prestare attenzione. 

    Milano, gennaio 2023. Chi si appresta ad acquistare un’auto usata spesso si trova di fronte ad un enorme dilemma: come evitare le truffe? Capire cosa controllare con attenzione non è un aspetto così scontato e per questa ragione gli esperti di Auto 500 hanno stilato un elenco con alcuni degli elementi da valutare con scrupolosità per procedere ad un acquisto sicuro.

    Punto primo: i chilometri reali. Essere certi dell’effettivo chilometraggio dell’auto usata non è una questione da sottovalutare e non capita di rado che le vetture in vendita presentino valori nettamente inferiori a quelli reali. Per evitare truffe, è sempre opportuno farsi consegnare la documentazione con i tagliandi effettuati che riportano il chilometraggio compiuto al momento dell’operazione, oltre alla verifica dello stato di usura di elementi quali pomello del cambio, sedili e pedaliera.

    Punto secondo: chiedere la visura al PRA. Prima di procedere con l’acquisto dell’auto usata è sempre opportuno effettuare preventivamente una visura al PRA. Basta fornire il numero di targa della vettura per conoscere la presenza di eventuali ipoteche o fermi amministrativi.

    Punto terzo: non pagare in anticipo. Diffidate sempre da chi richiede il pagamento dell’importo senza che vi abbia dato la possibilità di verificare l’auto in presenza. Controllate che la vettura abbia tutto in regola, sia a livello di meccanica che di elettronica e carrozzeria e, ove possibile, fatevi accompagnare da un meccanico di fiducia per procedere a dei controlli accurati.

    Punto quarto: per l’acquisto preferire le concessionarie ai privati. Procedere all’acquisto di un’auto usata presso una concessionaria consente di dormire sonni tranquilli rispetto all’acquisto presso un privato. La concessionaria, infatti, effettuerà i controlli preliminari circa lo stato dell’auto e a differenza di un privato sarà tenuta ad offrire una garanzia legale per vizi della durata di 24 mesi.

  • L’Idraulico, i suoi servizi e l’importanza

    Nei molteplici servizi offerti dall’Idraulico Nomentana e Idraulico Nomentana Batteria c’è sopratutto quello del sanificare gli impianti idrici domestici, residenziali o industriali. Con il termine sanificazione nella rete idrica ci si riferisce alla capacità di garantire acqua salubre e pulita ed evitare il rischio di infezione da agenti patogeni come per esempio la legionella.

    Perché sanificare l’impianto idrico affidandosi a uno specialista?

    La sanificazione dell’impianto idrico da parte dell’Idraulico Nomentana Idraulico Nomentana coinvolge le tubature e tutte le componenti dell’impianto di distribuzione dell’acqua in condominio, struttura alberghiera, ospedale o struttura aziendale e industriale.

    Dato che la tubatura è in metallo non trasparente chi abita nell’edificio non può mai sapere cosa accade al suo interno, dal livello di ostruzione e corrosione alla presenza di virus e batteri come la Legionella. Ecco perché si rende necessario l’intervento di uno specialista di idraulico a Roma, che possa predisporre adeguati piani di controllo e analisi dell’impianto e, in caso di necessità, provvedere alla sanificazione dello stesso.

    Obiettivo di tutti gli impianti idrici è garantire una fonte di acqua sana, senza che siano a rischio la salute e il benessere delle persone che la usano tutti i giorni. Tra i pericoli più gravi c’è la riproduzione dei batteri della Legionella negli impianti.

    Quali sono i fattori che favoriscono la riproduzione di Legionella?

    Ogni Idraulico Roma sa bene come la Legionella si sviluppi prevalentemente in tubature con incrostazioni e depositi di calcare, soggette a corrosione e a ostruzioni. In particolare il batterio prevale nelle reti di distribuzione dell’acqua più estese con diversi punti di congiunzione e rami morti e sono proprio le condizioni di ristagno e i serbatoi di accumulo acqua e boiler a rappresentare l’habitat ideale della Legionella.

    Per questo la prima attività dell’idraulico è quella di valutare il rischio di Legionella e mettere in atto tutti gli accorgimenti necessari a prevenire la diffusione di questo pericoloso batterio.

    Idraulico Nomentana e Idraulico Batteria Nomentana: come si fa la sanificazione dell’impianto idrico?

    La sanificazione o bonifica impianto idrico da parte dell’Idraulico Nomentana e Idraulico Batteria Nomentana di Idraulico a  Roma prevede una serie di interventi specifici che sono svolti da personale specializzato. In particolare consiste in:

    • Interventi di tipo fisico come la sanificazione termica;
    • Interventi di tipo chimico come l’azione di agenti chimici introdotti nell’impianto.

    In presenza di batteri della Legionella nell’impianto idrico l’Idraulico interviene con un trattamento shock per eliminare il problema e ripristinare funzionalità e sicurezza dell’impianto. Tutto comincia dalla pulizia di parti specifiche come i bollitori e lo scambiatore di calore e solo dopo il trattamento si può installare un impianto supplementare a lento rilascio in continuo per inserire disinfettanti che prevengono la Legionella nell’impianto idrico principale.

    In ogni caso per evitare qualsiasi tipo di problema all’impianto idrico Idraulico Roma Pronto Intervento consiglia di fare una regolare manutenzione e pulizia delle tubature, specie se si tratta di impianti idrici datati. In questo modo l’acqua sarà sempre sana e sicura e si garantirà il benessere delle persone che ne usufruiscono in vario modo.

  • Maurizio Tamagnini (FSI): Missoni, mercati esteri e diversificazione i pilastri del nuovo corso

    Positive le stime per il 2022, con i ricavi che superano i livelli pre-pandemia. A promuovere lo sviluppo del noto marchio di moda FSI, il Fondo guidato da Maurizio Tamagnini.

    Maurizio Tamagnini: l’impegno di FSI nella recente evoluzione di Missoni

    Risale a giugno 2018 l’ingresso di FSI nel capitale di Missoni, la storica casa di moda fondata da Ottavio e Rosita. L’operazione voluta dalla realtà fondata da Maurizio Tamagnini nasce con uno scopo ben preciso: promuovere la crescita aziendale del marchio attraverso lo sviluppo nel canale retail, l’espansione nei mercati USA e Cina e il consolidamento delle vendite online. Oggi, a distanza di quattro anni, il percorso di rilancio sembra dare i suoi frutti: secondo le stime, Missoni chiuderà il 2022 con 115-120 milioni di ricavi, superando così il fatturato netto pre-pandemia. Fino al 2025 il trend è destinato a continuare, con il Gruppo che prevede di arrivare gradualmente a 150 milioni. Un trend merito non solo degli investimenti messi in campo dal Fondo guidato da Maurizio Tamagnini, ma anche della profonda trasformazione avvenuta con il passaggio dalla matrice familiare ad un modello manageriale.

    Maurizio Tamagnini: Missoni, internazionalizzazione e diversificazione le leve della nuova strategia

    Simbolo del nuovo corso di Missoni è Livio Proli, Amministratore Delegato e principale artefice dell’accelerazione del Piano Strategico 2020-2025. Cresciuto professionalmente in Armani, Proli è stato scelto da Maurizio Tamagnini per guidare l’espansione dell’iconico brand dopo gli anni complessi della pandemia. Sviluppo che punta principalmente al mercato asiatico e a quello statunitense. Due i nuovi negozi aperti in Cina nell’ultimo anno, ai quali si aggiungono un outlet e un punto vendita elettronico su Tmall. Nel 2023 è previsto invece il rilancio nei mercati giapponese e coreano. Cruciale il ruolo dell’innovazione, sia a livello di prodotto che di digitalizzazione dei processi. Tra gli obiettivi del Piano anche il rafforzamento della squadra dedicata alle vendite online. Lato offerta l’azienda punta sulla diversificazione, promuovendo un vero e proprio stile di vita di lusso Missoni. Un esempio è il progetto Missoni Resort Club, con la prima struttura allestita questa estate in Liguria: “Abbiamo un progetto analogo per le Maldive e poi in tutto il mondo – ha spiegato l’AD Livio Proli – prevediamo di aprire 20 resort entro la fine del 2023”.

  • Italgas adotta Piano Di Creazione di Valore Sostenibile: il commento del CEO Paolo Gallo

    Da Italgas azioni concrete e target ambiziosi a beneficio di stakeholder e territori. Paolo Gallo: “Miope considerare la sostenibilità come concetto astratto”.

    Paolo Gallo

    “Costruttori di Futuro”, i dettagli del Piano e le dichiarazioni dell’AD Paolo Gallo

    Il Consiglio di Amministrazione di Italgas ha dato il via libera lo scorso dicembre al Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2022-2028. “Costruttori di futuro” – questo il nome scelto dal Gruppo – è stato presentato a Milano dall’Amministratore Delegato Paolo Gallo. Il documento offre una disamina delle azioni concrete che Italgas intende mettere in campo a beneficio di stakeholder e territori in cui opera, nonché dei target ambiziosi da raggiungere al 2028. Ad affiancare il Piano anche il report “Driving innovation for energy transition”, un approfondimento dedicato al rapporto tra le attività di Italgas e gli impatti legati al cambiamento climatico in considerazione delle raccomandazioni della Task Force on Climate-Related Financial Disclosure (TCFD). Entrambi i documenti sono perfettamente in linea con il percorso di sostenibilità tracciato da Italgas con il Piano Strategico, che vede tra gli obiettivi principali la Net Zero Carbon al 2050: “Per anni – ha dichiarato Paolo Gallola sostenibilità è stata considerata un concetto quasi astratto, rispetto al quale adeguare strategie e obiettivi aziendali ma senza una correlazione diretta a uno sviluppo reale”.

    Paolo Gallo: “Sostenibilità principale driver per la net zero economy

    Una visione miope e distante – ha aggiunto l’AD di Italgas – da quell’idea di azioni e interventi concreti che fanno della sostenibilità il principale driver per raggiungere il traguardo della net zero economy”. Pianeta, persone e partnership sono i tre i pilastri della nuova strategia illustrata da Paolo Gallo, e per ciascuno sono previste linee d’azione, target misurabili e risultati attesi nel medio e nel lungo periodo. Innovazione, sviluppo di competenze, economia circolare, diversità e inclusione i principali alleati per raggiungere gli obiettivi prefissati, con la sostenibilità nel ruolo di faro guida: “I due nuovi documenti vanno proprio in questa direzione: fornire una mappa di dettaglio entro cui muoverci secondo coordinate precise e traguardi intermedi”, ha commentato Paolo Gallo. Uno dei principali traguardi di Italgas al 2028 riguarda la realizzazione di un network al 100% hydrogenready. Contemporaneamente, il Gruppo sarà impegnato nella produzione di 200 tonnellate di idrogeno grazie all’impianto Power to Gas che sorgerà a Sestu (Cagliari).

  • Wall Street adesso diventa un fattore di rischio secondo la Federal Reserve

    Il 2022 ha consegnato alle banche centrali di tutto il mondo una serie di problemi e di matasse da districare. Secondo la Federal Reserve, all’elenco potrebbe aggiungersi anche Wall Street, ossia il mercato azionario americano.

    Perché la Fed teme Wall Street?

    wall streetIl sunto del pensiero della Banca Centrale americana rispetto a Wall Street, ed in particolare riguardo al rally azionario cominciato a dicembre, è nei verbali della riunione di politica monetaria che si è svolta a il mese scorso.
    Si legge infatti che “un allentamento ingiustificato delle condizioni finanziarie, soprattutto se guidato da un’errata percezione da parte del pubblico della funzione di reazione del Comitato, complicherebbe lo sforzo del Comitato di ripristinare la stabilità dei prezzi”.

    Tradotto: la Banca Centrale Americana teme che la corsa del mercato azionario potrebbe creare uno scollamento rispetto alla realtà, vanificando in parte gli sforzi che sono stati fatti finora, a suon di aumenti del costo del denaro.

    Infatti il rally di Wall Street può innescare un “effetto ricchezza”, ossia nuovi consumi potenzialmente inflazionisti. Proprio mentre la Federal Reserve, come tutte le banche mondiali, sta cercando di combattere l’inflazione che galoppa. Un discroso che potremmo estendere anche alla Eurozona, dove FTSe Mib, DAX40, CAC40, FTSE100 marciano al rialzo nonostante i venti di recessione.

    Un tavolo da poker

    La Banca Centrale Americana e i mercati azionari è come se si fossero seduti attorno a un tavolo da poker. Da una parte c’è un giocatore che prova ad avvertire che le carte in futuro potrebbero essere molto deludenti, dall’altra c’è un mercato che sembra considerare questi avvertimenti come un bluff.
    Potrebbe nascere un tira e molla nei prossimi mesi, che finirebbe spingere verso l’alto tutti gli indicatori di volatilità e alimentare il clima di incertezza sui mercati finanziari.

    Lo scenario

    Quello su cui si può essere ragionevolmente sicuri è che molte dinamiche che hanno caratterizzato il 2022, proseguiranno anche nel 2023.
    L’inflazione non ci abbandonerà di colpo, così come continueranno ad esserci molti dubbi sulla crescita economica, e fin quando ci saranno tensioni geopolitiche, continueranno le incertezze anche sulla questione energetica e di conseguenza sull’andamento dei prezzi. Per questi motivi le banche centrali rimarranno ancora… “centrali” nel 2023.

  • Rc auto: in Piemonte aumenti in arrivo per quasi 70.500 automobilisti

    Il 2023 si apre con una brutta notizia per quasi 70.500 automobilisti piemontesi; secondo l’osservatorio di Facile.it –  realizzato su un campione di oltre 41mila preventivi raccolti in Piemonte su Facile.it a dicembre 2022 – tanti sono gli assicurati che, a causa di un incidente con colpa dichiarato nel corso dello scorso anno, dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, vedranno aumentare il costo del premio Rc auto.

    Notizie negative anche per gli automobilisti virtuosi dal momento che, negli ultimi 12 mesi, le tariffe delle polizze auto sono tornate a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2022 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Piemonte occorrevano, in media, 426,69 euro, vale a dire il 7,8% in più rispetto a dicembre 2021.

    «Ad incidere sulla tendenza al rialzo», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «sono diversi fattori; da un lato l’aumento degli incidenti stradali, dall’altro l’inflazione che sta avendo ricadute anche sul costo dei sinistri. In un contesto di rincari, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato potrebbe essere una soluzione per risparmiare e contrastare eventuali aumenti futuri.».

    Rincari e morosità

    I rincari all’Rc auto arrivano in un momento sfavorevole per le famiglie italiane già alle prese con l’inflazione e i conseguenti aumenti; secondo l’indagine commissionata da Facile.it agli istituti mUp Research e Norstat*, nei soli primi nove mesi del 2022, in Italia erano già più di 700.000 gli automobilisti che, a causa dell’incremento generalizzato dei costi, avevano dichiarato di aver saltato il pagamento del rinnovo dell’assicurazione auto. Una platea di morosi che potrebbe allargarsi ulteriormente se si considera che sono oltre 1,5 milioni i nostri connazionali che hanno ammesso di poter essere obbligati a saltare il prossimo rinnovo in caso di ulteriori rincari.

    L’andamento provinciale

    A livello regionale il 3,02% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che non solo risulta essere più alta rispetto a quella nazionale (2,51%), ma fa anche guadagnare alla regione il terzo posto nella classifica italiana.

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Torino è la provincia piemontese che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (3,22%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’Rc auto. Segue Biella (3,10%).

    Valori inferiori alla media regionale, invece, per le province di Novara (2,80%), Asti (2,79%), Alessandria (2,70%) e Cuneo, area dove il 2,32% degli assicurati vedrà peggiorare la propria classe di merito. Chiudono la graduatoria Verbano-Cusio-Ossola (1,68%) e Vercelli, provincia piemontese dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (1,55%).

    Identikit dell’automobilista colpito dai rincari

    Ma qual è l’identikit degli automobilisti piemontesi che vedranno aumentare l’Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 3,35% del campione femminile ed il 2,81% di quello maschile.  

    Considerando, invece, la professione dell’assicurato emerge che le casalinghe sono risultate essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (3,88%) che farà scattare un aumento della polizza. Seguono gli insegnanti (3,50%) e i pensionati (3,46%). Di contro, sono gli impiegati pubblici coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2022 meno sinistri con colpa (2,17%).

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 735.071 preventivi effettuati in Piemonte dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2021 e il 31 dicembre 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    Nota metodologica: Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 16 ed il 19 settembre 2022 attraverso la somministrazione di n.1.001 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

  • Private banking, “Progetto Giovani” di Banca Generali apre le porte ai talenti under 35

    Da Banca Generali un percorso di sviluppo a 360° per i giovani consulenti che vogliono diventare professionisti del private banking.

    Banca Generali, un ricambio generazionale per innovare la consulenza private banking

    Offrire il massimo supporto alla nuova generazione di consulenti private banking e prepararsi a intercettare le esigenze di una clientela sempre più giovane. È l’obiettivo di “Progetto Giovani”, la recente iniziativa promossa da Banca Generali nel solco della politica di ricambio generazionale delineata dal Piano Strategico 2022-2024. Un piano di ingresso destinato ai talenti under 35 che intendono sviluppare le skills necessarie per eccellere nella professione ed entrare a far parte del network di private banker e wealth advisor di Banca Generali. A spiegarlo è il Vice Direttore Generale dell’Istituto Marco Bernardi, che parla di un vero e proprio “travaso di competenze” dai professionisti affermati verso i giovani consulenti: “Come banca leader nel private banking in Italia siamo consapevoli della necessità di allargare le maglie della nostra professione anche a una nuova generazione di consulenti che saranno coloro i quali si occuperanno di creare valore per il risparmio del futuro. Siamo convinti che il percorso creato possa rappresentare la strada giusta per la creazione di valore nel lungo periodo”.

    Private banking, con “Progetto Giovani” Banca Generali scommette sulle skills relazionali

    Il Progetto di Banca Generali prevede un percorso di 36 mesi tra formazione continua e attività di mentorship. Oltre a garantire l’aggiornamento costante sotto il profilo delle competenze tecniche, l’iniziativa si focalizzerà in particolar modo sullo sviluppo delle capacità relazionali. Fondamentale per l’Istituto leader nel private banking è infatti la componente empatica, necessaria a creare il rapporto di fiducia tra professionisti e clienti. I partecipanti verranno inoltre messi alla prova con un obiettivo di portafoglio, con i tutor che alla fine del percorso decideranno se dar vita o meno ad un nuovo team di consulenti under 35 dedicato al private banking. Abbassare l’età media e favorire il ricambio generazionale non è tuttavia l’unico scopo di Banca Generali, che attraverso consulenti sempre più giovani si prepara a intercettare le esigenze di quella fascia di clienti che ancora non è private ma è destinata a diventarla: “In questo le nuove generazioni rappresentano sicuramente un bacino dal quale vogliamo pescare – commenta Bernardi – con giovani consulenti che possono così crescere di pari passo insieme ai propri clienti”.

  • Lorenzo Vangelisti: mission e valori del CEO nell’intervista al Founder di Valeur Group

    Lorenzo Vangelisti, il Founder di Valeur Group si racconta a “The CEO Publication”: i valori che ne hanno ispirato la crescita, i traguardi raggiunti e i nuovi obiettivi al centro dell’intervista.

    Lorenzo Vangelisti

    Lorenzo Vangelisti: la vision di Valeur Group nell’intervista al CEO

    Circondati di quanti hanno la tua stessa missione”: Lorenzo Vangelisti, intervistato per “The CEO Publication”, riassume in queste parole l’essenza del suo percorso professionale che nel 2010 lo ha portato a dare vita (e a guidare ancora oggi in qualità di CEO) Valeur Group. Specializzato in asset management, advisory, trading, ricerca e real estate, il Gruppo indipendente in oltre dieci anni di attività ha valorizzato molti giovani talenti divenuti oggi professionisti affermati nel settore finanziario. La capacità di creare team di professionisti altamente qualificati, unitamente a una profonda esperienza contraddistinta per gli elevati standard di aggiornamento e alla condivisione di competenze e valori sono alla base della crescita di Valeur Group, come ricorda nell’intervista il CEO Lorenzo Vangelisti.

    Lorenzo Vangelisti porta Valeur Group e Valeur Foundation su “The CEO Publication”

    Nella vision del CEO Lorenzo Vangelisti ogni obiettivo può essere raggiunto anche da soli ma è insieme che si arriva oltre: questa filosofia permea la crescita di Valeur Group, oggi punto di riferimento nel settore finanziario grazie alla qualità e all’eccellenza dei servizi che è in grado di fornire. Fondamentale in questa ottica anche la propensione all’innovazione e allo sviluppo tecnologico: lo scorso anno l’acquisizione di LinkedTrade Technologies, nota piattaforma SaaS multi-dealer specializzata nella trasformazione digitale dei Prodotti Strutturati, sottolinea l’impegno del Gruppo nel disegnare il futuro del settore. È questa la direzione per portare valore e non solo nelle proprie aree d’attività: come ricorda Lorenzo Vangelisti, infatti, oggi più che mai è necessario impegnarsi trasversalmente contribuendo anche alla crescita della società e a uno sviluppo sostenibile del pianeta. È quello che si propone di fare Valeur Foundation: la no-profit, nata su iniziativa del CEO di Valeur Group, persegue obiettivi di natura umanitaria, culturale, sportiva e in favore degli animali garantendo assistenza alle categorie sociali più deboli.

  • COMUNICATO STAMPA – Doppia apertura a Milano per Rom’antica: la pizza romana arriva in due location storiche del capoluogo lombardo

    Milano, 17 gennaio 2023 – Prosegue il piano di aperture di Rom’antica nei grandi centri cittadini. Il brand di pizza romana del gruppo VERA Srl si appresta infatti a iniziare il 2023 con l’inaugurazione di due nuovi punti vendita nel cuore della  città di Milano, rispettivamente in Piazza Oberdan e Corso di Porta Romana.

    Grande soddisfazione dunque per il doppio evento da parte di VERA Srl, società del Gruppo Finiper Canova di proprietà di Marco Brunelli, attiva nel settore della ristorazione e proprietaria del brand. Parallelamente alle aperture nei centri cittadini – che danno la possibilità di unire il pratico consumo take away e il delivery – proseguiranno nel 2023 anche quelle nei centri commerciali.

    Il punto vendita di Piazza Guglielmo Oberdan 10 sarà inaugurato giovedì 19 gennaio a partire dalle ore 11:30, mentre quello nella prestigioso contesto di Corso Porta Romana 63 vedrà la luce nei giorni a seguire. In entrambe le occasioni, a tutti i partecipanti sarà offerta una degustazione di pizza gratuita. Questa doppia apertura  porterà Rom’antica a possedere ben 8 punti vendita nel capoluogo milanese: un numero molto importante, che certifica il successo del brand sul territorio lombardo.

    Questi due nuovi punti vendita si aggiungono alla lista degli altri 42 monomarca distribuiti tra Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna. Il successo di Rom’antica è dovuto anche alla grande attenzione per la qualità e l’artigianalità del prodotto: una pizza realizzata con materie prime sceltissime selezionate solo da produttori italiani; un impasto preparato quotidianamente “da mani esperte” con la volontà di offrire l’eccellenza al palato dei clienti; un basso contenuto di lievito e una lunga lievitazione che lo rendono digeribilissimo. Il risultato è una pizza romana quadrata, gustosa, leggera e croccante, come da antica tradizione del Centro Italia.

     

    Per Ulteriori Informazioni:

    Spada Media Group – Ufficio Stampa VERA Srl – [email protected]

  • Perché restaurare la targa di motocicli d’epoca

    Targa-motocicli-d-epoca

    Targa motocicli d’epoca: vediamo insieme perché conviene restaurare la targa della tua due ruote storica dandole una nuova linfa.

    Non c’è niente di meglio che guidare una splendida motocicletta d’epoca, non un semplice mezzo di trasporto, ma una compagna d’avventura dal fascino intramontabile. Parliamo infatti di una vera e propria passione che interessa molto da vicino gli amanti dei viaggi a due ruote eppure, come ogni cosa, con il passare del tempo porta con sé qualche problema di troppo.

    Dopo qualche anno infatti, anche la migliore delle moto inizia a perdere il suo lustro, a partire dalla condizione delle targhe, che possono diventare opache e sbiadite, e questo può ridurre notevolmente il valore della moto. Fortunatamente, è possibile restaurare le targhe delle motociclette d’epoca e renderle nuovamente brillanti come quando erano nuove.

    Scopriamo insieme in questo articolo perché è importante riportare a nuovo una targa motocicli analizzando i vantaggi per il proprietario.

    Cos’è la targa di una moto d’epoca?

    Quando si tratta di motociclette d’epoca la targa è sicuramente un elemento importante da considerare. Essa non solo identifica il veicolo, ma fornisce anche informazioni sulla storia e il valore in essere. Pertanto rappresenta un elemento di grande valore per il proprietario, sia da un punto di vista storico che economico, e riportare a nuovo una targa usurata significa preservarle il valore, oltre a mantenere in vita la storia del veicolo.

    Con i fenomeni atmosferici, la polvere e le particelle prodotte dagli altri mezzi, la targa può diventare usurata e danneggiata, ma le tecniche di restauro possono aiutare a ripristinare la sua bellezza originale.

    Targa motocicli, perché restaurarla

    Detto ciò, osserviamo i vantaggi relativi al restauro targa motocicli d’epoca:

    • Incremento del valore della moto. Se la vendessi con una targa vecchia e rovinata potresti non riuscire a ottenere il massimo introito economico. Invece, se la presentassi all’acquirente con una targa nuova di zecca, potresti essere in grado di trarne un maggior beneficio, portando a termine un buon investimento.
    • Aspetto nuovo e accattivante. Se sei un appassionato, restaurare la targa è un modo semplice e veloce per riportarla al suo antico splendore. Dopo l’intervento di ripristino si otterrà un aspetto più lucido e moderno senza dover cambiare o aggiungere parti alla moto.
    • Numero della targa maggiormente visibile. Una volta che la vernice si deteriora e si sbiadisce diventa più vulnerabile agli agenti atmosferici e alle intemperie. Quindi, se la metti in garage o in cantina, sarà meno propensa a subire ulteriori danni estetici. Oltretutto, essendo immediatamente leggibile, non rischierai di incorrere in multe da parte delle forze dell’ordine.
    • Più sicurezza alla guida. Una volta restaurata, la targa rimarrà attaccata al mezzo, evitando che possa cadere causando nel peggiore dei casi un incidente.

    Tutte queste caratteristiche rendono la targa un elemento essenziale per mantenere l’autenticità e la storia di una moto d’epoca.

    Conclusione

    In conclusione, restaurare la targa della tua moto d’epoca offre diversi vantaggi. Potresti riuscire a ottenere un maggior valore se decidessi di venderla, proteggerla meglio dai danni ambientali e renderla più sicura da guidare, tutto nello stesso tempo. Inoltre, potrai goderti anche un aspetto nuovo ed entusiasmante per ammirare la tua moto d’epoca.

    Ovviamente per ottenere un risultato eccellente è fondamentale rivolgersi ad azienda specializzate nel restauro targa motocicli in grado di rispettare una certa aderenza rispetto alla forma e all’aspetto originale.

     

     

  • COMUNICATO STAMPA – SiNSAY lancia Lady Gym Hard, la collezione sportiva dedicata alle donne

    17 gennaio 2023 – Dopo il lancio del primo store fisico nel nostro Paese lo scorso dicembre, SiNSAY, brand di moda del gruppo polacco LPP, dà il via al 2023 presentando la nuovissima collezione Lady Gym Hard, la linea sportiva dedicata alle donne che stanno pianificando il ritorno in palestra. SiNSAY è il marchio più giovane del gruppo LPP e ha debuttato sul mercato il 1 marzo 2013, con i suoi primi negozi nelle più grandi città della Polonia. Sin dall’inizio, l’obiettivo di SiNSAY è stato l’espansione all’estero, iniziata sempre nel 2013 con l’apertura di punti vendita fisici in Repubblica Ceca e in Lituania. Nell’anno successivo, il brand ha conquistato anche i consumatori di altri Paesi, tra cui Croazia, Romania, Slovacchia, Lettonia ed Estonia. Grazie al suo sviluppo dinamico, SiNSAY è diventato in breve tempo il secondo brand più importante di LPP, dopo Reserved. Da quel momento, è cominciato il progetto di sviluppo del marchio verso l’Europa meridionale e orientale. Un progetto che, nonostante la difficile situazione economica mondiale, ha visto nel 2021 l’apertura di ben 309 punti vendita. Nuovo anno, nuovo te: questo è il motto di tantissime persone nelle prime settimane di gennaio. Per questo motivo, indipendentemente dal fatto che tu sia una donna attiva quotidianamente o che tu stia già pianificando il grande ritorno in palestra, SiNSAY è pronto a offrire l’abbigliamento migliore per rendere i tuoi momenti di sport più piacevoli e alla moda. Lady Gym Hard è la collezione sportiva del marchio SiNSAY dedicata all’universo femminile e amata dalle clienti per l’ampia gamma di abbigliamento funzionale che spazia da leggins e top, a biancheria intima sportiva e scarpe. La collezione 2023 è ricca di colori tenui, come il rosa e il viola; ovviamente, non mancheranno i grandi classici: il nero è ancora oggi uno dei colori preferiti da tutti i clienti. La linea Gym Hard è inoltre arricchita da pratici accessori come tappetini, fasce e manubri, così da rispondere alle esigenze delle donne che si allenano ogni giorno. Inoltre, il catalogo prevede anche costumi da bagno e infradito – perfetti per la piscina –  ma anche borse, beauty case,  giacche e gilet sportivi. Inizia l’anno con Gym Hard di Sinsay! Puoi trovare l’intera collezione nei negozi fisici selezionati, su sinsay.com e nell’app Sinsay. Visita il sito per scoprire tutte le altre collezioni o le promozioni in corso.   SiNSAY – Great fashion, great prices!     Contatti Ufficio Stampa: Spada Media Group – Email: [email protected]  – Tel.: 02.24308560.
  • Noi abbiamo usato le matite! Il libro di Roberto Paradiso

    “Noi abbiamo usato le matite!” Questa frase è stata attribuita a Sergei Pavlovic Korolev, il “progettista capo”, padre del programma spaziale sovietico.
    Ma, in realtà, si tratta di una leggenda metropolitana.
    Korolev non disse mai una cosa del genere però lo spirito che ha animato il programma spaziale dell’Unione Sovietica, prima, e della Russia, poi, e proprio questo.
    Trovare soluzioni semplici a problemi complessi e che funzionino sempre.
    Ed è proprio questo spirito, un po’ alla “Mc Gyver”, che ha consentito a questa grande nazione di primeggiare, grazie alla genialità della gente che ha lavorato nel programma spaziale, nella corsa allo spazio ingaggiata con i “rivali” (che poi, scopriremo, tanto rivali non erano in fondo…) americani.

    “Noi abbiamo usato le matite!” è un libro che racconta di interessanti vicende e personaggi che hanno fatto la storia, con documenti che attestano quanto scritto, addirittura alcuni inediti.
    Conoscerete al meglio il risvolto originale delle missioni spaziali sovietiche/russe e le persone che stavano dietro le quinte.
    Questo grazie ad un autore, Roberto Paradiso, appassionato di tutto ciò che concerne il campo aerospaziale.

    Roberto Paradiso

    L’autore Roberto Paradiso di professione bancario ha un passato da ufficiale dell’Esercito con
    esperienza da pilota privato.
    Vive a Pescara e sin da bambino gli è sempre piaciuto scrivere: ha una passione viscerale per i voli spaziali.
    Alla fine degli anni ‘90 inizia a lavorare seriamente su qualcosa di più originale, una raccolta di racconti di fantascienza che ha pubblicato in self publishing col titolo “Storie di anime e di mondi”.
    Questi i social dove seguire l’autore:
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    Sito: https://www.lestoriedikosmonautika.it

    Il libro “Noi abbiamo usato le matite!” di Roberto Paradiso è pubblicato con Ilmiolibro per la categoria storia e filosofia.
    Ha la prefazione di Letizia Davoli, astrofisica e giornalista televisiva e di Stefano Mossa, astrofilo e blogger.
    È disponibile in versione cartacea con copertina flessibile e in e-Book, 184 le pagine.
    Link per l’acquisto:
    Amazon per versione cartacea: https://amzn.to/3imc40T
    Amazon per e-Book: 
    https://amzn.to/3H5jvmC
    Ilmiolibro: 
    https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/storia-e-filosofia/612255/noi-abbiamo-usato-le-matite/

  • Pierroberto Folgiero: Fincantieri approva il Piano industriale 2023-2027

    L’AD e DG Pierroberto Folgiero: “Le linee guida del piano 2023-2027 si basano su cinque pilastri volti a far evolvere Fincantieri in leader mondiale nella abilitazione della transizione energetica per le grandi navi e nella costruzione e gestione di navi sempre più automatizzate e digitalizzate”.

    Pierroberto Folgiero

    Fincantieri approva il Piano industriale 2023-2027: il focus dell’AD e DG Pierroberto Folgiero

    Distintività e sostenibilità sono punti qualificanti del nostro Piano”: l’AD e DG di Fincantieri Pierroberto Folgiero lo ha sottolineato commentando la notizia dell’approvazione del Piano industriale 2023-2027 da parte del Consiglio di Amministrazione presieduto dal Generale Claudio Graziano. Il Piano punta a rafforzare la leadership mondiale di Fincantieri nella realizzazione e gestione a vita intera della nave digitale e green, per i settori del turismo crocieristico, della difesa e dell’energia: in quest’ottica, come evidenziato dall’AD e DG Pierroberto Folgiero, distintività e sostenibilità saranno le direttrici che “ci permetteranno di continuare a crescere, volgendo in opportunità le criticità del settore e del contesto macroeconomico”. Non a caso, l’obiettivo è anche di potenziare il posizionamento competitivo internazionale di Fincantieri e dell’industria navalmeccanica italiana creando valore per l’intera filiera.

    Pierroberto Folgiero: sostenibilità e distintività centrali per il business  

    Le linee guida del Piano 2023-2027, ha spiegato Pierroberto Folgiero, sono basate “su cinque pilastri volti a far evolvere Fincantieri in leader mondiale nella abilitazione della transizione energetica per le grandi navi e nella costruzione e gestione di navi sempre più automatizzate e digitalizzate”. Nel suo commento, l’AD ha precisato come a rendere possibile tale evoluzione sia “la focalizzazione sui nostri tre core business (navi da crociera, navi militari e navi specializzate offshore) con riferimento ai quali siamo pronti ad essere pionieri nella abilitazione delle nuove tecnologie”. Per rafforzare ulteriormente il posizionamento e la distintività competitiva di Fincantieri nel panorama dell’industria navalmeccanica a livello internazionale sono inoltre state individuate specifiche linee di azione e progetti strategici da realizzare in arco piano con un focus su capitale umano, tecnologie abilitanti e catene di fornitura. “Il piano prevede l’impegno continuo sulla modernizzazione e digitalizzazione delle operazioni dei cantieri navali fino all’eccellenza, e la massima attenzione alla disciplina finanziaria e al deleveraging”, ha aggiunto in merito l’AD Pierroberto Folgiero sottolineandone il valore.

  • Una logistica più sana e sicura con l’ozono

    Per camion e magazzini i trattamenti mediante ozonizzatori si dimostrano una garanzia di igiene a tutela di operatori e consumatori. L’esperienza di MET ozone expert conferma il valore di una formula di sanificazione ideale per strutture e mezzi di trasporto

     

    Oggi l’adozione di strategie sostenibili rappresenta una priorità per affrontare la sfida ambientale. Il mondo dell’industria e delle produzioni non genera soltanto prodotti ma anche scarti e residui, spesso inquinanti che liberano nell’aria o nell’acqua sostanze chimiche dannose al pianeta e alla collettività. Una criticità globale che riguarda molti ambiti tra cui le discariche e gli allevamenti intensivi.

    La logistica è un settore chiave per il funzionamento delle aziende e delle catene di fornitura, ma con l’aumento della domanda di beni domiciliati a causa della pandemia di COVID-19 e la crescente ricorso agli acquisti in e-commerce e on line, sorge qualche quesito in merito a ciò che viene consegnato in case e uffici. Proprio questa intensificazione del delivery ha fatto sì che la sanificazione dei camion e dei magazzini sia diventata ancora più importante per garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori e delle merci in transito, come dei consumatori.

    In questo contesto è stato possibile individuare una soluzione volta a ridurre l’impatto di contaminazioni ed esalazioni odorigene, mediante le capacità sanificanti dell’ozono.

    A dimostrarlo è MET srl, società italiana nata a Bologna nel 2008, proprio nella sanificazione dei mezzi con ozono in sostituzione o integrazione all’utilizzo di detergenti e disinfettanti per eliminare i batteri e i virus dalle superfici all’interno del veicolo. Una pulizia che include sedili, cinture di sicurezza, porte, vetri, ma anche i piani di carico e rimorchi. L’uso di materiali che possano lasciare residui può infatti rappresentare una criticità rispetto all’impiego di ozonizzatori per sterilizzare l’aria all’interno del camion e nelle aree di carico.

    Forte di oltre dieci anni di esperienza nella progettazione di generatori a ozono standard e customizzati, MET ha proposto in relazione al contesto specifico un processo di abbattimento mediante nebulizzazione ad alta pressione ed ozono. La gestione dei magazzini dove vengono raccolte migliaia di tonnellate provenienti dai luoghi più disparati d’Italia e del mondo è molto delicata, poiché con i sistemi di pulizia tradizionali è molto difficile raggiungere le aree più nascoste, per cui sottoporre i magazzini a disinfezione mediante nebulizzatori in molti casi risulta la formula migliore per neutralizzare ogni luogo anche delle grandi strutture.

    La tecnologia è stata inizialmente applicata all’interno di un capannone problematico, della grandezza di 30.000 m3, mediante la creazione di una parete nebbiosa con ozono che, posta in maniera perpendicolare all’apertura, ha separato la zona interna dall’esterno, passando poi alla diffusione nell’ambiente.

    Inizialmente pensato per un’applicazione nel mondo medicale, l’ozono si è dimostrato particolarmente efficace nella logistica. Dopo le verifiche preliminari effettuate tramite un prototipo, già dopo pochi minuti dalla sua accensione, infatti, l’impianto di MET ha portato a un miglioramento immediato della situazione ambientale.

    La sanificazione regolare dei camion e dei magazzini può aiutare a prevenire la diffusione di infestazioni, contribuendo al pest control per quanto riguarda insetti e animali, ma anche per prevenire la proliferazione di elementi patogeni come muffe, funghi e micotossine. Per questo i trattamenti all’ozono possono abbattere notevolmente il rischio di malattie, mediante consegne sicure e igieniche, garantendo così la salute e la sicurezza dei loro dipendenti e dei loro clienti.

    Le capacità sanificanti dell’ozono applicate nel settore logistico consentono infatti di consegnare al mercato prodotti rispondenti ai requisiti di salubrità e qualità richiesti dalle norme europee sulla sicurezza alimentare. Emblematico l’intervento risolutore su un mezzo di una grande insegna della GDO che dopo un lungo periodo di servizio di trasporto refrigerato di pesce, era di fatto reso inservibile per le forti esalazioni che nessun lavaggio poteva eliminare. In questo contesto è stato possibile individuare una soluzione volta a ridurre l’impatto delle esalazioni odorigene mediante le capacità sanificanti dell’ozono. Già la prima prova di applicazione con ozono in gas ha eliminato in maniera significativa l’intenso odore di pesce, consentendo alla catena della grande distribuzione interessata di non dover rottamare il furgone refrigerato.

    Un risultato che ha portato lo stesso player della GDO di applicare il trattamento all’ozono su tutti i mezzi della propria flotta di trasporti e delivery.

    L’ozono si dimostra pertanto una nuova frontiera, come già dimostrato da MET anche nel progetto Oxir che si è aggiudicato il pieno riconoscimento nel programma europeo Horizon 2020. L’azienda si è infatti messa in evidenza mediante una tecnologia innovativa per la distribuzione di acqua ozonizzata (O3), il controllo delle infezioni e il risanamento delle colture in serra o in campo aperto, con un notevole risparmio non solo in termini economici, grazie alla riduzione delle sostanze chimiche e della manodopera, ma anche un importante beneficio a livello di salute, qualità della vita e del lavoro, riduzione dell’impatto ambientale.

    www.o3met.com

    Met Srl è un’azienda di Bologna, player di riferimento nella progettazione di generatori e impianti a ozono totalmente made in Italy. Con un approccio orientato all’individuazione di soluzioni su misura, l’azienda è in grado di operare in qualsiasi settore interpretando di volta in volta situazioni ed esigenze specifiche. Dall’ambito medicale a quello agroalimentare, dal settore dei trasporti a quello della sanificazione degli ambienti, Met Srl propone un ampio ventaglio di prodotti e di soluzioni in grado di valorizzare le capacità sanificanti e deodorizzanti dell’ozono nell’ottica di un’economia e di una produzione sempre più attenta all’impatto ambientale.

  • Salute e sicurezza nella metallurgia: la partecipazione di Gruppo Riva alla Giornata Studio AIM

    Eccellenza nel settore siderurgico europeo, Gruppo Riva adotta un modello di produzione basato sui principi della sostenibilità su diversi ambiti. Massima anche l’attenzione alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
    Gruppo Riva

    Analisi infortuni, Gruppo Riva alla Giornata Studio AIM

    Si è tenuta a Brescia, presso la Sala Cav. Lav. Pier Giuseppe Beretta, la Giornata di Studio organizzata dall’AIM (Associazione Italiana di Metallurgia) intitolata “Analisi infortuni e near miss nel settore metallurgico”. Evento di rilevanza per chi si occupa di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, in particolare per figure quali dirigenti, preposti, RSPP, RLS e lavoratori del settore. Presente anche Gruppo Riva, realtà leader nel comparto siderurgico, da sempre all’avanguardia per quanto concerne la sostenibilità aziendale e negli aspetti legati alla salute e sicurezza. L’evento ha approfondito in particolare le cause da cui scaturiscono episodi infortunistici o che ne hanno avuto il potenziale: in primo piano esempi di infortunio realmente accaduti e quasi incidenti, con un’analisi dettagliata delle cause. Una questione di attualità e rilevanza su cui è necessaria formazione e aggiornamento continuo: grandi realtà del settore come Gruppo Riva non hanno infatti mancato l’appuntamento.

    Gruppo Riva: il focus AIM “Analisi infortuni e near miss nel settore metallurgico”

    Presentando episodi realmente accaduti, la Giornata di Studio AIM si è focalizzata sull’analisi delle cause che generano incidenti o quasi incidenti sul posto di lavoro. Per ogni episodio è stata esposta la descrizione dell’evento, l’analisi delle cause (organizzative, tecniche, impiantistiche, comportamentali), il danno riportato o potenziale, la gestione dell’evento e l’eventuale gestione dell’emergenza. A supporto anche immagini esplicative, soluzioni adottate dalle aziende e informazioni su eventuali ispezioni e interventi da parte degli organi competenti, quali ASL, DPL e Vigili del Fuoco. Per Gruppo Riva una nuova occasione per confermare il proprio impegno sul tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: un’area verso cui il Gruppo pone massima attenzione anche partecipando a corsi di formazione e approfondimento come quelli organizzati dall’Associazione Italiana di Metallurgia

  • MICHELLE HUNZIKER, LA VICINA CHE NON TI ASPETTI (ANCHE IN CUCINA) “FATTI, NON PAROLE”

    Michelle Hunziker si rivela una donna piena di risorse, anche in cucina, nella nuova campagna televisiva di Fairy, on air dal 15 gennaio. E nel backstage regala un pieno di risate, tra mancate prese e mosse divertenti per chiudere la lavastoviglie.

     

    Conduttrice e attrice di successo, sempre sorridente, Michelle Hunziker è il volto della nuova campagna TV di Fairy, il detersivo per lavastoviglie di P&G numero 1 contro lo sporco ostinato1, in cui si dimostra una donna piena di risorse. Anche quando si tratta di fare la lavastoviglie!

    Le basta infatti una sola mossa per risolvere il solito problema del vicino, Marco, insoddisfatto davanti all’ennesima teglia incrostata. “Ti sarai detto: non l’ho caricata bene… Avrei dovuto sciacquare meglio le stoviglie…Ma ciò che conta è cosa metti qui dentro!”, dice Michelle nello spot, on air da ieri, indicando il contenitore del detersivo nella lavastoviglie e inserendo una pastiglia di Fairy Platinum Plus.

    Ed ecco che inizia la magia. O meglio, la scienza: “Fatti, non parole!” esclama Michelle, mentre, chiusa la lavastoviglie, Fairy entra in azione: progettato per funzionare non appena la capsula entra in contatto con l’acqua, Fairy Platinum Plus affronta sfide di pulizia difficili, anche nei cicli brevi. Una formula unica con nuovo sistema FastClean per un’azione più rapida su residui di alimenti cotti al forno, bruciati o ricchi di amido, senza bisogno di pre-risciacquo o pre-amollo e con una nuova tecnologia Quick Dry che lavora per respingere le gocce d’acqua per un’asciugatura più rapida e una pulizia finale migliore.

    Un pulito brillante che fa risparmiare tempo, acqua ed energia: proprio quello che ci voleva per passare da un “Eh ma che faccia delusa!” a un “Questa sì che è una faccia soddisfatta!”.

    «Mi sono davvero divertita a girare questo spot! Del resto, c’è stato poco da recitare: sono molto esigente quando si tratta di pulizia e igiene in casa e cerco sempre i prodotti migliori, i “numero 1” che assicurino risultati eccellenti. E le stoviglie non fanno certo eccezione…Quando escono dalla lavastoviglie devono essere impeccabili! Ma ammetto che a volte mi sono ritrovata anch’io a guardare insoddisfatta una teglia lavata male. Per questo mi è piaciuto interpretare la parte della vicina attenta ed esperta che aiuta a dare una svolta alla propria lavastoviglie» racconta Michelle Hunziker, che ironizza: «E poi, vogliamo parlare della classe con cui so chiudere lo sportello della lavastoviglie? Ma dove la trovate una vicina così?».

    La vicina perfetta? Probabilmente sì. Quel che è certo è che Michelle è campionessa di ironia e risate. Come quelle che regala nel video del backstage, in cui testa l’eco nella lavastoviglie a suon di Jodel, manca più volte la presa di un pacco di Fairy caps e sfoggia tutta la sua creatività per dire “Voila!” o per inventare nuove lingue inceppandosi su una battuta e nuove mosse per chiudere la lavastoviglie senza usare le mani.

    Del resto, se in lavastoviglie c’è Fairy Platinum Plus, svaniscono sporco e…pensieri

  • Mercati Azionari o Oro Su Cosa Investire ?

    I mercati azionari sono un mare magnum di difficile interpretazione anche per gli investitori più esperti si calcola che la stragrande maggioranza di chi investe su questi perdano parte dei soldi investiti.
    Chiaramente la maggioranza di quelli che subiscono delle perdite sono gli investitori che non hanno conoscenza ne dei titoli ne dei metodi di investimento più sicuri.
    Per chi non possiede competenze specifiche sui mercati azionari è sicuramente più semplice e meno rischioso investire in beni come l’oro che hanno un andamento meno altalenante almeno sul lungo periodo.
    Investire in oro è possibile farlo anche sui mercati azionari stessi con strumenti come gli etf dedicati, anche se soprattutto negli ultimi anni il mercato dell’oro ha visto una crescere le persone che preferiscono oro fisico.
    Una scelta dettata anche dal clima di sfiducia generale che induce le persone a detenere personalmente l’investimento che nel caso dell’oro lo si può monetizzare direttamente.
    Per monetizzare un investimento in oro fisico lo si può fare recandosi presso attività come questo compro oro Firenze regolarmente autorizzato da banca italia per acquistare ed anche vendere oro da investimento.
    Per quanto riguarda invece gli investimenti sui mercati azionari è necessario fare molta attenzione a realizzare un portafoglio ben bilanciato in modo da minimizzare il rischio di perdite.
    Nonostante ciò i mercati azionari sono anche una opportunità che si è fatta sempre più allettante se si osserva le crescenti difficoltà a cui vanno incontro le persone che investono su una attività produttiva o commerciale reale.
    Con l’arrivo del nuovo millennio le possibilità di aprire e riuscire a guadagnare con una qualsiasi attività commerciale e produttiva di piccole o medie dimensioni è divenuta una impresa molto complessa.
    Il regime fiscale italiano profondamente invalidante per le aziende e le attività economiche non è oggi il solo ostacolo ad un buon andamento delle attività.
    Il permanente stato di crisi economica e non solo che si è instaurato non solo in italia ma in tutta europa ha reso difficilissimo riuscire ad ottenere guadagni sufficienti per gli imprenditori.
    Una difficoltà tanto profonda da avere fatto rivalutare i mercati azionari come fonte di guadagno, questo trend ha portato un numero crescente di persone anche comuni a divenire dei trader.
    Rispetto ai rischi di impresa oggi esistenti nel nostro paese i mercati azionari offrono dei vantaggi maggiori.
    Uno di questi è quello che si può decidere fin dall’inizio la quantità di soldi che vogliamo investire in modo da non perdere una cifra maggiore di quella che ci si può permettere.
    Un fatto che mette al riparo chiunque investi sui mercati dal rischio di contrarre dei debiti, come accade sempre più spesso a chi possiede una attività commerciale reale che spesso si indebita anche a causa del pagamento di tasse estremamente pesanti.

     

  • Innovation Hub di Fiumicino, Alessandro Benetton: “Innovazione è ormai parte delle nostre vite”

    Inaugurato lo scorso ottobre, l’Innovation Hub di Fiumicino nasce per migliorare la customer experience dei passeggeri. Ne parla Alessandro Benetton in un’intervista al “Corriere della Sera”.

    Alessandro Benetton

    Innovation Hub, sul “Corriere della Sera” il commento di Alessandro Benetton: “Non un costo ma un investimento per il futuro

    Una nuova era fatta di contaminazione, grandi cambiamenti e macrotrend”: è con queste parole che Alessandro Benetton apre la sua recente intervista al “Corriere della Sera”. Al centro del colloquio l’Innovation Hub recentemente lanciato da Aeroporti di Roma nel Terminal 1 di Fiumicino. Un acceleratore nato in collaborazione con LVenture Group per lavorare a stretto contatto con start-up provenienti da tutto il mondo e contribuire allo sviluppo di prodotti e servizi innovativi destinati all’ecosistema aeroportuale. Dieci le realtà selezionate dalla prima call for ideas, alle quali si aggiungono tre start-up promosse direttamente da AdR, che per l’iniziativa ha previsto un investimento di 50 milioni di euro. Risorse che serviranno per contribuire direttamente al supporto delle strart-up: “L’ordine mondiale sta cambiando, con le piattaforme tecnologiche sempre più fondamentali – ha detto Alessandro Benetton al “Corriere della Sera” – Tutto questo ci obbliga a guardare oltre”. Non è un caso che la Holding guidata dall’imprenditore abbia sostenuto con forza il progetto di AdR: “Mi piace pensare che questo tipo di iniziative non vengano considerate costi ma investimenti. La sostenibilità – ha aggiunto – deve essere vista come un’occasione per dare inizio a un nuovo ciclo, vantaggioso per tutti”.

    Alessandro Benetton: “Innovation Hub modello replicabile in tutto il settore della mobilità

    Tra i progetti in corso d’opera spiccano soluzioni innovative come “Digiport”, sviluppata da Airsiders e che consente di visualizzare sul proprio smartphone tutte le informazioni, i servizi disponibili e i percorsi dell’aeroporto. Intanto AdR è pronta a lanciare una seconda call for ideas. Un’edizione ancora più allargata, spiega Alessandro Benetton: “La contaminazione di idee e tecnologie deve essere meno disciplinata. I giovani avranno più spazio per presentare progetti anche apparentemente meno legati a questo settore”. Il progetto di open innovation già prevede collaborazioni con altri scali e soprattutto, sottolinea Alessandro Benetton, è un modello facilmente replicabile nei diversi rami del settore dei trasporti, dalle stazioni ferroviarie fino alle autostrade: “I canali che per noi erano classici, come la banca d’affari o la società di consulenza, oggi vengono messi in discussione dalla voglia di essere più al centro del proprio destino. Un’opportunità – conclude – resa possibile dalle nuove tecnologie”.

  • Alessandra Ricci, l’AD di SACE commenta il nuovo Piano Industriale “Insieme2025”

    Sostenibilità, sostegno alle PMI e innovazione i pilastri del nuovo Piano Strategico di SACE. L’AD Alessandra Ricci ne ha parlato in un’intervista rilasciata a “Il Messaggero”.

    Alessandra Ricci

    Alessandra Ricci: con “Insieme 2025” SACE è pronta a guidare le aziende verso un orizzonte sostenibile

    Garantire al tessuto economico una maggiore resistenza alle sfide dei mercati, rilanciare la competitività di imprese e Paese e guidarli verso un orizzonte sostenibile. A illustrare gli obiettivi del nuovo Piano Strategico di SACE “Insieme2025” è l’Amministratore Delegato Alessandra Ricci in una recente intervista pubblicata sul quotidiano “Il Messaggero”. “Al centro di tutto c’è la sostenibilità economica, sociale e green – ha spiegato la manager – un maggior sostegno alle Pmi investendo in tecnologia e innovazione, e il rafforzamento di una cultura aziendale ego-less, senza ego”. Il nome scelto testimonia la volontà di SACE di costruire un percorso “per e con le aziende”, partendo innanzitutto dall’ascolto e dalla condivisione di valori: “Si tratta di un piano di azioni e strumenti che possano incidere sul tessuto economico nazionale in maniera capillare ed efficace, cercando di raggiungere le Pmi che ne costituiscono la spina dorsale”. Tecnologia, digitalizzazione ed education i principali driver strategici, aggiunge Alessandra Ricci, in linea con il percorso portato avanti da SACE in materia di semplificazione dell’offerta e coinvolgimento delle Pmi.

    Alessandra Ricci: “Su export puntiamo a una crescita di oltre il 30% dei volumi

    Sono 111 i miliardi messi sul piatto da SACE con il nuovo Piano, tra investimenti, progetti supportati e liquidità garantita. DI questi, oltre 60 miliardi andranno a sostenere settori ad alto impatto per l’economia italiana e progetti connessi alla transizione green. Sul fronte dell’export, nel triennio 2023-2025 il Gruppo guidato da Alessandra Ricci punta ad una crescita di oltre il 30% dei volumi di contratti assicurati e investimenti garantiti per circa 49 miliardi. Un Piano che si rivolgerà ad una platea sempre più ampia: l’obiettivo di SACE è infatti quello di raddoppiare le piccole e medie imprese servite raggiungendo quota 65mila. E lo farà attraverso un nuovo ecosistema digitale che consentirà un facile accesso a prodotti, servizi e strumenti di Business Promotion offerti dal Gruppo. Prosegue intanto l’impegno di SACE sul fronte del caro energia. Negli ultimi mesi l’offerta si è arricchita con diversi strumenti pensati per supportare le aziende alle prese con gli effetti del conflitto russo-ucraino. Iniziative che, sottolinea Alessandra Ricci, hanno registrato una forte adesione “Dalla Garanzia SupportItalia sui finanziamenti alle imprese che abbiano subito ripercussioni economiche negative a seguito della crisi russo-ucraina, agli strumenti come Cauzione Energia Pmi per facilitare la dilazione del pagamento delle fatture dei consumi energetici”.

  • Rc auto: in FVG aumenti in arrivo per oltre 19.000 automobilisti

    Il 2023 si apre con una brutta notizia per più di 19.000 automobilisti del Friuli-Venezia Giulia; secondo l’osservatorio di Facile.it – realizzato su un campione di oltre 10mila preventivi raccolti nella regione su Facile.it a dicembre 2022 – tanti sono gli assicurati che, a causa di un incidente con colpa dichiarato nel corso dello scorso anno, dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, vedranno aumentare il costo del premio Rc auto.

    Notizie negative anche per gli automobilisti virtuosi dal momento che, negli ultimi 12 mesi, le tariffe delle polizze auto sono tornate a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2022 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Friuli-Venezia Giulia occorrevano, in media, 315,31 euro, vale a dire il 6,5% in più rispetto a dicembre 2021.

    «Ad incidere sulla tendenza al rialzo», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «sono diversi fattori; da un lato l’aumento degli incidenti stradali, dall’altro l’inflazione che sta avendo ricadute anche sul costo dei sinistri. In un contesto di rincari, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato potrebbe essere una soluzione per risparmiare e contrastare eventuali aumenti futuri.».

    Rincari e morosità

    I rincari all’Rc auto arrivano in un momento sfavorevole per le famiglie italiane già alle prese con l’inflazione e i conseguenti aumenti; secondo l’indagine commissionata da Facile.it agli istituti mUp Research e Norstat*, nei soli primi nove mesi del 2022, in Italia erano già più di 700.000 gli automobilisti che, a causa dell’incremento generalizzato dei costi, avevano dichiarato di aver saltato il pagamento del rinnovo dell’assicurazione auto. Una platea di morosi che potrebbe allargarsi ulteriormente se si considera che sono oltre 1,5 milioni i nostri connazionali che hanno ammesso di poter essere obbligati a saltare il prossimo rinnovo in caso di ulteriori rincari.

    L’andamento provinciale

    A livello regionale il 2,72% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che risulta essere più alta rispetto a quella nazionale (2,51%).

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Trieste è la provincia del Friuli-Venezia Giulia che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che, lo scorso anno, hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (3,00%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’Rc auto. Seguono Gorizia (2,98%) e Udine (2,70%).

    Chiude la classifica la provincia di Pordenone, area dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (1,60%).

    Identikit dell’automobilista colpito dai rincari

    Ma qual è l’identikit degli automobilisti del Friuli-Venezia Giulia che vedranno aumentare l’Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 3,45% del campione femminile ed il 2,29% di quello maschile.  

    Considerando, invece, la professione dell’assicurato emerge che gli impiegati in azienda sono risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (3,87%) che farà scattare un aumento della polizza; seguono gli operai (2,97%). Di contro, sono gli appartenenti alle forze armate coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2022 meno sinistri con colpa (1,43%).


    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 187.205 preventivi effettuati in Friuli-Venezia Giulia dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2021 e il 31 dicembre 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    Nota metodologica: Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 16 ed il 19 settembre 2022 attraverso la somministrazione di n.1.001 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

  • Caro carburante: nel 2023 l’Italia è diventato uno dei Paesi UE dove il pieno costa di più

    Quanto costa fare il pieno in Italia e negli altri Paesi europei? In quali nazioni incidono maggiormente le tasse sul costo alla pompa? Facile.it ha analizzato il prezzo dei carburanti in 12 nazioni dell’UE* ed è emerso che se nel 2022, anche grazie ai tagli sulle accise, gli automobilisti italiani sono stati tra coloro che hanno speso di meno per il carburante, l’inizio del 2023 ci ha proiettato ai primi posti della classifica europea con un triste primato: siamo la nazione, tra quelle analizzate, dove oggi le accise e imposte pesano di più sul prezzo finale.

    La spesa nel 2022

    L’analisi, realizzata tenendo in considerazione il prezzo del carburante riportato dalla Commissione europea e ipotizzando il consumo di un’autovettura utilitaria con una percorrenza di 10.000 km l’anno, ha evidenziato come nel 2022 la spesa media sostenuta dall’automobilista italiano per la benzina sia stata pari a 1.008 euro, valore che fa guadagnare al nostro Paese il settimo posto tra i dodici analizzati cioè, oltre all’Italia, Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Paesi Bassi, Portogallo, Slovenia, Spagna e Svezia.

    Nello scorso anno, il prezzo del pieno è stato più salato in diverse nazioni; in Danimarca, ad esempio, gli automobilisti hanno speso il 15% in più rispetto a noi (1.160 euro), in Grecia il 13% (1.140 euro) e in Germania il 6% (1.069 euro).

    Se la Francia ha fatto registrare valori molto simili a quelli dell’Italia (1.005 euro) sono stati decisamente più fortunati gli automobilisti austriaci, per i quali la spesa è stata inferiore del 5% rispetto a quella sostenuta dai nostri connazionali (960 euro) e soprattutto quelli della Slovenia (-18%; 830 euro); prezzi che spiegano come mai molti italiani varchino spesso i confini per fare rifornimento in questi Paesi.

    Se si guarda al prezzo del diesel, invece, la spesa sostenuta nel 2022 dall’automobilista italiano dell’esempio è stata pari a 1.009 euro, valore che fa guadagnare al nostro Paese la quart’ultima posizione nella classifica dei dodici. Fanno meglio di noi solo Portogallo (-1%, 998 euro), Spagna (-1%, 997 euro) e, ancora una volta, Slovenia (-10%, 909 euro).

    Maglia nera dei costi per la Svezia, dove gli automobilisti nel 2022 hanno speso, per il diesel, 1.275 euro (+21% rispetto all’Italia); al secondo posto tra i Paesi più cari si posiziona la Danimarca (1.091 euro, vale a dire l’8% in più rispetto alla nostra nazione).

    Prendendo in considerazione il prezzo dei carburanti rilevato nella prima settimana del 2023, la classifica cambia radicalmente e, purtroppo, in peggio per gli automobilisti italiani.

    Considerando 2 settimane di uso dell’auto*, se si guarda al prezzo della benzina, l’automobilista italiano balza al quarto posto della classifica, con una spesa di 42 euro, vale a dire oltre il 40% in più rispetto a quello sloveno e il 15% in più rispetto a quello austriaco. Peggio di noi solo Danimarca (44 euro) e, parimerito, Grecia e Francia (43 euro).

    Se si guarda al prezzo del diesel, invece, il conto pagato dall’automobilista italiano è addirittura il terzo più caro d’Europa; 43 euro, vale a dire il 24% in più rispetto alla Slovenia e il 17% in più sul Portogallo. Fa peggio solo la Svezia con 49 euro e la Francia con 44 euro.

    Il peso delle accise e imposte

    Analizzando i dati della Commissione europea aggiornati alla prima settimana del 2023 e relativi al valore percentuale di accise e imposte sul prezzo del carburante emerge che, tra le nazioni esaminate, l’Italia è quella dove queste voci pesano di più; per la benzina sono pari al 58,2% del prezzo pagato alla pompa, mentre per il diesel sono pari al 51,1%.

    Solo un mese fa, nella prima settimana di dicembre 2022, invece, il nostro Paese era terzultimo in classifica; accise e imposte incidevano il 46,4% sul prezzo della benzina e il 38,9% su quello del diesel.

    Tornando ai dati della prima settimana del 2023, per la benzina, al secondo posto della graduatoria, si posiziona la Grecia (57,9%) mentre al terzo la Germania (54,2%). Decisamente più fortunati gli automobilisti di Spagna e Slovenia dove le percentuali si fermano, rispettivamente, al 46,6% e al 47,9%.

    Per il diesel, dopo l’Italia si posiziona la Francia, dove accise e imposte pesano il 48,7% del prezzo totale, e l’Austria, dove arrivano al 44,6%. In Germania il peso di queste voci è pari al 41,8%, mentre scende addirittura al 39,9% in Spagna.

    Curioso il caso svedese: è il Paese, tra quelli analizzati, dove il peso percentuale delle tasse sul diesel è più basso (37,2%), ma nonostante questo il prezzo alla pompa è il più alto d’Europa.

     

    * L’analisi è stata realizzata da Facile.it ipotizzando una percorrenza annuale di 10.000 km e un consumo di 5,6 l/100km. Per il prezzo del carburante 2022 è stata considerata la media delle tariffe riportate nel bollettino settimanale della Commissione europea; per il prezzo del carburante 2023 sono state considerate le tariffe aggiornate al 9/1/2023 e una percorrenza di 416 km. Per il peso di imposte e accise sono stati considerati i valori riportati nel bollettino della Commissione europea aggiornato al 9/1/23 e al 5/12/22.

     

  • Stefano Donnarumma: la prima società di Terna dedicata all’innovazione tecnologica

    Stefano Donnarumma: attraverso Terna Forward, nuova società dedicata all’innovazione tramite investimenti di corporate venture capital, Terna accelera sull’innovazione tecnologica.

    Terna

    Terna, Stefano Donnarumma: la nuova società veicolo dedicata all’innovazione

    Un importo iniziale di 50 milioni di euro e un nuovo special purpose vehicle: la costituzione della nuova società veicolo, Terna Forward, ha l’obiettivo di incrementare la collaborazione di Terna con startup e PMI ad alto potenziale innovativo e di crescita in ambito hi-tech. Nonostante il Gruppo sia dotato di una struttura dedicata all’innovazione con all’attivo lo sviluppo di circa 70 progetti altamente tecnologici, il gestore della rete elettrica nazionale guidato da Stefano Donnarumma ha scelto di premere ulteriormente l’acceleratore sull’innovazione tecnologica supportando lo sviluppo di progetti con un approccio di open innovation. Individuare le migliori opportunità tecnologiche e traslarle all’interno delle altre società del Gruppo, al fine di elaborare spin off di progetti innovativi, è il principale obiettivo di Terna. Tra gli altri ambiti di applicazione, il Gruppo ha inoltre individuato l’utilizzo della meccatronica: tecnologie strategiche con una forte previsione di crescita come robot, droni ed esoscheletri vengono già utilizzati dall’azienda per il monitoraggio e la manutenzione degli asset.

    Stefano Donnarumma: gli obiettivi futuri di Terna

    Attraverso la nuova società veicolo, Terna punta ad avviare, nel breve termine, una partnership con lo scopo di sviluppare le prime sperimentazioni in laboratorio e testare in campo i prototipi realizzati. L’obiettivo a lungo termine riguarda invece l’espansione dell’applicazione di tali tecnologie lungo tutta la rete elettrica nazionale: circa 75mila chilometri di linee e circa 900 stazioni elettriche su tutto il territorio italiano. La collaborazione del Gruppo guidato da Stefano Donnarumma consentirà di investire nello sviluppo e nelle competenze delle realtà più promettenti, dotate inoltre delle tecnologie di maggiore impatto per accelerare il processo di transizione energetica. Il programma di corporate entrepreneurship Terna Ideas ha recentemente premiato le idee di innovazione sostenibile nate all’interno dell’azienda. Per l’edizione 2023, anche community di startup, scaleup, aziende innovative, ricercatori e solver potranno partecipare proponendo idee e iniziative.

  • L’intervista a Susanna Trippa

    Diamo il benvenuto a Susanna Trippa, autrice del romanzo Come cambia lo sguardo, ecco la sua intervista per noi!

    Da dove è nata la tua passione per la scrittura?

    La mia passione per la scrittura ha un’origine lontana. Da bambina leggevo già molto e il mio libro preferito era Piccole donne di L. Alcott, letto e riletto. M’immedesimavo nella storia, soprattutto nella figura di Jo, che si rifugiava in soffitta a scrivere, e intanto mangiava mele. L’amore per la scrittura mi ha accompagnato sotterranea nel corso della mia vita, per riemergere poi e prendermi per mano più di vent’anni fa in un periodo di mio grande mutamento, insieme alla casa in collina dove andai ad abitare e dove tuttora vivo. CasaLuet in Val Cavallina, sempre in provincia di Bergamo, che ha dato il nome al mio primo libro I racconti di CasaLuet.

    Cosa ascolti mentre scrivi?

    Dipende… O niente, anche se la musica mi piace molto, oppure un sottofondo rilassante. Ma è anche capitato, mentre scrivevo, di lanciarmi nell’ascolto di ballate irlandesi o gipsy scatenate.

    Quanto di te metti nelle tue opere?

    Molto. Questo è ovvio se si tratta di una narrazione autobiografica come nel caso del mio romanzo Come cambia lo sguardo – Gli inganni del

    Sessantotto però mi accorgo di mettere particelle di me, di cui forse non mi rendo neppure conto del tutto, anche in scritti d’altro tipo. Penso però che questo accada sempre, cioè che chi scrive riporti pezzi di sé sulla pagina.

    Il genere che preferisci scrivere?

    Mah… non saprei… nel senso che sono passata per esempio da una storia – che mi ha impegnato molto nella documentazione – ambientata presso gli antichi Inca – Il viaggio di una stella a racconti vari, e poi a narrazioni decisamente autobiografiche. È che, a un certo punto, una storia “mi chiama” e in qualche modo devo seguirla.

    Il libro che ti ha dato coraggio per buttarti nel mondo della scrittura

    Più che un libro, la capacità guaritrice della Scrittura, come già detto, in un periodo particolare della mia vita.

    Cosa preferisci: discorso diretto, indiretto, entrambi?

    Preferisco il discorso indiretto; amo molto le descrizioni della natura che arriva a impersonare stati d’animo dei protagonisti della storia. Mi sforzo però di utilizzare il discorso diretto – utile per vivacizzare – anche se continuo a preferire l’altra modalità.

    Cosa ti aiuta quando ti blocchi con la scrittura?

    Passare del tutto ad altro, possibilmente ad attività fisica che escluda il lavorio della mente.

    Hai una beta reader per le tue storie?

    Io posso avere qualche parente o amico che mi legge, ma di sicuro non i dieci lettori estranei, come giustamente prescrive Stephen King nel suo On Writing: Autobiografia di un mestiere per ogni nuovo dattiloscritto (in cui specifica appunto che nessuno di loro dovrebbe essere un amico stretto o un familiare, perché l’affetto verso l’autore offuscherebbe le qualità valutative).

    Il primo libro letto?

    Senza famiglia di Hector Malot, che un gelido sei gennaio la Befana mi portò in regalo quando avevo sette anni a Bologna, la città in cui sono nata.

    Il tuo libro preferito?

    Lev Tolstoj è il mio grande amore letterario. Adoro come scrive… prendiamo per esempio l’incipit di Anna Karenina – il mio preferito – fin dalla prima riga ci ha calati nella situazione. E le descrizioni della natura poi… la Natura che diventa specchio delle emozioni dei personaggi. Poi stimo moltissimo le sue idee: un convinto pacifista proprio perché ha combattuto, ha provato la guerra, e la descrive benissimo.

    Amazon.it: Come cambia lo sguardo. Gli inganni del Sessantotto – Trippa, Susanna – Libri

    Per altre informazioni sul romanzo Come cambia lo sguardo potete leggere questo articolo: https://www.iriseperiplotravel.com/come-cambia-lo-sguardo/

  • Gruppo FS, al via la gara per la nuova linea Palermo – Catania – Messina

    La gara indetta da RFI (Gruppo FS) riguarda i lavori del lotto funzionale Caltanissetta Xirbi – Lercara. Il progetto prevede anche la realizzazione della nuova stazione di Vallelunga.

    Gruppo FS: gli interventi previsti nella nuova gara RFI

    Buone nuove per il trasporto ferroviario siciliano. Lo scorso 8 novembre Rete Ferroviaria Italiana, controllata del Gruppo FS, ha indetto la gara per i lavori del lotto funzionale Caltanissetta Xirbi – Lercara Friddi, Comune della Provincia di Palermo. Il bando, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, prevede un investimento di circa 1,7 miliardi di euro, di cui 470 milioni coperti con i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Risorse che verranno utilizzate per la progettazione esecutiva e la realizzazione di 47 chilometri di nuovo tracciato in variante, circa 10 chilometri di viadotti e otto gallerie naturali per 21 chilometri totali. Tra gli interventi programmati anche la nuova stazione di Vallelunga, insieme con i posti di movimento di Marcatobianco, Marianopoli, e San Cataldo. Il lotto è parte del nuovo collegamento ferroviario Palermo – Catania – Messina, per il cui ammodernamento Gruppo FS ha stanziato 9,3 miliardi di euro, di cui 1,44 miliardi finanziati sempre dal PNRR. Diminuire le tempistiche di viaggio l’obiettivo dell’opera, che una volta portata a termine consentirà di spostarsi da Palermo a Catania in meno di due ore.

    L’impegno del Gruppo FS per la mobilità dell’isola

    La nuova gara indetta da RFI arriva a meno di un mese di distanza dall’aggiudicazione, sempre in Sicilia, di un appalto per 616 milioni di euro per gli interventi sulla tratta Nuova Enna – Dittaino, anch’essa parte integrante della Palermo – Catania – Messina. Ad aggiudicarsi il bando lanciato dal Gruppo FS il Raggruppamento Temporaneo di Imprese con Webuild Italia nel ruolo di capofila e Impresa Pizzarotti come mandante. Gli interventi prevedono la realizzazione di tre gallerie e un viadotto, per un totale di 9,5 chilometri, oltre alla nuova stazione di Enna Nuova e all’ammodernamento di quella di Dittaino. Sempre per conto di RFI, Webuild è già alle prese con i lavori, ormai in fase avanzata, nelle tratte Bicocca – Catenanuova, mentre la scorsa estate, tramite il Consorzio Messina Catania Lotto Sud, ha avviato le attività di cantiere per realizzare il raddoppio dei binari delle tratte Fiumefreddo – Taormina/Letojanni e Taormina – Giampilieri. Infine, lo scorso settembre la controllata del Gruppo FS ha aggiudicato una gara per diversi interventi sulla linea Dittaino – Catenanuova: oltre 588 milioni per costruire la nuova stazione di Catenanuova, realizzare un nuovo tracciato da 7 km di viadotto e 2,3 di galleria. La conclusione per fasi dei numerosi interventi in corso lungo la Palermo – Catania – Messina, si legge sul portale “FS News”, consentirà “progressive riduzioni dei tempi di percorrenza, a vantaggio delle persone che viaggiano per motivi di lavoro, studio e turismo”.

  • FLEX CORE® GREEN DN13 – DN50. Il nuovo flessibile antivibrante ed eco-sostenibile di Neoperl

    NEOPERL® FLEX CORE® GREEN è un flessibile antivibrante e anti-attorcigliamento con treccia esterna in acciaio inox e in-liner interno in polietilene, che può raggiungere un alto raggio di curvatura. Ideale per il collegamento di qualsiasi rubinetto alla rete idrica, anche in spazi fortemente ridotti, è in grado inoltre di sopportare pressioni di esercizio comprese tra i 4 e i 10 bar.

    Le nuove bande verdi sulla trecciatura del flessibile identificano la sostenibilità e il ridotto impatto ambientale del prodotto. Realizzato secondo i requisiti stabiliti dalla Normativa Europea EN13618, e avendo ottenuto certificazioni da tutti i più importanti Enti Certificatori internazionali, FLEX CORE® GREEN è impiegabile con garanzia di igiene nel contatto con acqua potabile e nel comparto alimentare.

    Disponibile con un diametro che può variare dal DN13 al DN50 è adatto non solo all’impiego con acqua potabile fino a 70° e nelle linee di alimentazione idrica in grandi edifici, ma anche su pompe e addolcitori d’acqua.

    www.neoperl.com

  • Pierroberto Folgiero: Fincantieri, intervista all’AD e DG sulla road map per la sostenibilità

    La sostenibilità è necessaria per ottenere le commesse del futuro e per far lievitare i margini: l’intervista all’AD e DG di Fincantieri Pierroberto Folgiero.

    Pierroberto Folgiero

    Pierroberto Folgiero: la sostenibilità al centro del nuovo Piano 2023-2027 di Fincantieri

    Lo ha sottolineato Pierroberto Folgiero in un’intervista a “Milano Finanza” pubblicata all’indomani dell’approvazione da parte del Consiglio d’Amministrazione del nuovo Piano industriale che proietta Fincantieri nel quinquennio 2023-2027. “La genuinità del nostro impulso alla sostenibilità non è un elemento esterno, ma è un fattore abilitante per il business”: d’altronde è uno dei principali pilastri del nuovo Piano e, come ha ricordato più volte l’AD nel corso degli ultimi mesi, per andare incontro alle richieste dei grandi gruppi mondiali del settore della cantieristica navale bisogna portare necessariamente un elevato valore aggiunto che “si traduce in digitalizzazione e criteri ESG”. In quest’ottica è da leggere il forte impegno di Fincantieri a favore della sostenibilità, come ha ribadito Pierroberto Folgiero nell’intervista.

    Fincantieri, l’AD Pierroberto Folgiero: sostenibilità, il punto sui progetti in sviluppo

    La road map che dovrebbe portare entro il 2050 a costruire navi con zero emissioni, come spiega nell’intervista l’AD Pierroberto Folgiero, è realtà: “Già oggi abbiamo la possibilità di abbassare le emissioni di oltre il 30% e questo con i carburanti attuali, senza quindi considerare i nuovi combustibili”. Nell’immediato si guarda al Gnl (gas naturale liquefatto): “Siamo già al lavoro per questo nuovo tipo di navi ma nel frattempo guardiamo ai carburanti del futuro, dall’ammoniaca al metanolo, e abbiamo già in essere partnership con chi sta lavorando allg produzione di questi motori”. Uno sforzo che andrà fatto “da tutto l’ecosistema”, osserva Pierroberto Folgiero. Basti pensare al progetto Zeus, una nave-laboratorio galleggiante per acquisire informazioni sul comportamento nell’ambiente reale delle fuel-cell (dispositivo elettrochimico che permette di ottenere energia elettrica direttamente dall’idrogeno senza processo di combustione termica). “Inizialmente la tecnologia sarà testata sui sommergibili della Marina militare, che come spesso è accaduto in passato aprirà la strada alle innovazioni sulle navi civili”, ha sottolineato l’AD di Fincantieri.

  • Davide D’Arcangelo: IPSA completa round per 1,380 milioni, Next4 nell’operazione

    L’azienda piemontese specializzata nella logistica ospedaliera raccoglie 1,380 milioni di euro. Davide D’Arcangelo (Next4): “Una champion pronta a scalare i mercati internazionali”.

    Davide D'Arcangelo

    Round IPSA, i dettagli dell’operazione guidata dalla holding co-fondata da Davide D’Arcangelo

    Novità nel settore italiano del MedTech. IPSA, realtà piemontese specializzata nel campo della logistica ospedaliera di farmaci, dispositivi medici ed emocomponenti, ha completato di recente un round di investimento da 1,380 milioni di euro. A guidare l’operazione la holding di investimento Next4 co-fondata da Davide D’Arcangelo, Pierluigi Sassi e Angelo Paletta, che insieme a CDP Venture Capital SGR ha attivato il Fondo Rilancio Startup per 1 milione di euro. La Pmi di Chivasso ha sviluppato una serie completa di dispositivi IoT (Internet of Things), come armadi e carrelli intelligenti e interconnessi, in grado di offrire supporto agli operatori sanitari nella gestione, stoccaggio e distribuzione di farmaci e dispositivi medici sia nei reparti ospedalieri che all’interno delle sale operatorie.Soluzioni che permettono di efficientare i processi, ridurre gli sprechi e soprattutto aumentare la sicurezza del paziente. Un potenziale riconosciuto da Davide D’Arcangelo e soci già nel maggio 2021 con l’ingresso di Next4 nel capitale di IPSA e che oggi risulta pienamente in linea con gli obiettivi del PNRR, che prevede oltre 4 miliardi di euro di investimenti per la digitalizzazione delle strutture ospedaliere del Paese.

    Davide D’Arcangelo: “Da IPSA proposta innovativa e programma di sviluppo solido

    Quando abbiamo deciso di investire in IPSA – ha commentato Davide D’Arcangeloeravamo certi che l’innovatività della sua proposta e la solidità del suo programma di sviluppo potessero essere di interesse anche per un investitore istituzionale”. Consolidamento della piattaforma di soluzioni IoT ed espansione sui mercati esteri i pilastri del piano di sviluppo avviato dall’azienda guidata dall’AD Michele Baronio, che si è detto orgoglioso del successo ottenuto con il round di finanziamento: “Tutto questo ci dà oggi ulteriore spinta e fiducia per accelerare il nostro piano di sviluppo che ci vede diventare attori di riferimento del processo di trasformazione digitale dell’ospedale a beneficio della sostenibilità del sistema sanitario”. Grazie al buon esito dell’operazione e al “boost” ottenuto, ha aggiunto Davide D’Arcangelo, ora IPSA ha tutte le carte in regola per “scalare definitivamente non solo il mercato italiano, ma anche a livello internazionale”.

  • Stefano De Capitani: infrastrutture intelligenti integrate per città più resilienti

    Stefano De Capitani: “Il digitale si conferma il motore propulsivo che spinge le città a offrire ai propri abitanti un ambiente di vita innovativo ed efficiente, comodo e salubre e, infine, attrattivo, sostenibile e resiliente anche e soprattutto, in vista delle sfide del futuro”.

    Stefano De Capitani

    Stefano De Capitani: soluzioni per incrementare la resilienza delle città contro gli effetti dell’inurbamento

    La spinta all’inurbamento, sottolinea sui suoi canali social il presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani, pone nuove sfide di cambiamento sociale, economico e ambientale: le stime nei prossimi 30 anni vedono un aumento di circa il 60% degli abitanti nei contesti cittadini. “È, quindi, necessario porsi la domanda di quali siano gli strumenti per incrementare la resilienza delle stesse città rispetto alla spinta (multidirezionale) che il fenomeno implica”: pressione sociale, sovraccarico del consumo energetico e idrico, congestione del traffico veicolare e non solo. “L’attenzione va allo sviluppo smart delle città. L’innovazione digitale corrisponde, infatti, al superamento e, talvolta, al sovvertimento dell’ormai obsoleta organizzazione amministrativa locale o dei processi sul territorio, non negando l’esistente ma rigenerandolo secondo una visione dinamica e tecnologicamente all’avanguardia”, spiega il presidente Stefano De Capitani.

    Stefano De Capitani: i dati alla base dei nuovi modelli di città, l’esperienza di Municipia S.p.A.

    Nell’ottica di snellire la burocrazia ed efficientare i servizi pubblici, indispensabile secondo Stefano De Capitani è l’implementazione di “infrastrutture intelligenti integrate, in cui interoperabilità e accesso ai dati aprono ai diversi segmenti operativi comunali e alle persone”. I riferimenti sono “alla rete elettrica e idrica, all’ottimizzazione della raccolta dei rifiuti, all’illuminazione, alla mobilità (implementandone la veste di sharing e di e-mobility)”. Reti intelligenti che si replicano nella dimensione housing, elevando ciascun abitante al ruolo di prosumer: in ogni ambito “strumenti tecnologici che consentono l’abbattimento dell’inquinamento, il risparmio delle risorse naturali ed economiche (reinvestibili)”. Il digitale, come evidenzia il presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani, si conferma dunque “il motore propulsivo che spinge le filiere cittadine a offrire ai propri abitanti un ambiente di vita innovativo ed efficiente, comodo e salubre e, infine, attrattivo, sostenibile e resiliente anche e soprattutto, in vista delle sfide del futuro”.

  • Banca Generali: il focus del report O-Fire sugli investimenti sostenibili ESG

    Nonostante gli investimenti sostenibili ESG siano più resilienti del mercato, è ora necessario concentrarsi sul gap comunicativo tra imprese e Tassonomia UE. Il primo report O-Fire promosso da Banca Generali, AIFI e Università di Milano Bicocca.

    Banca Generali: report su investimenti sostenibili ESG e parametri Tassonomia UE

    Un forte disallineamento tra i dati ESG forniti dall’industria europea e i parametri indicati dalla Tassonomia UE, classificazione introdotta nel 2020 per individuare le attività economiche eco-sostenibili e accelerarne la transizione ecologica. È quanto emerso dal primo rapporto annuale di O-Fire, Osservatorio sulla Finanza d’Impatto e sue Ricadute Economiche, promosso da Banca Generali, AIFI e Università di Milano Bicocca. “Serve grande responsabilità e coordinamento da parte delle istituzioni per incanalare nella corretta direzione gli sforzi delle imprese nella transizione sostenibile”, ha dichiarato Andrea Ragaini, Vice Direttore Generale di Banca Generali. Dal report presentato il 29 novembre scorso presso l’Università Bicocca è inoltre emersa una maggiore resilienza degli investimenti sostenibili ESG rispetto al mercato, oltre a una correlazione tra le performance ambientali e finanziarie delle imprese, principalmente quelle attive in ambito energetico.

    Report O-Fire e investimenti sostenibili ESG, Banca Generali: “Focalizzarsi sulla definizione delle best practices

    Prendendo in esame l’analisi di alcune fonti, tra cui Morningstar, Bloomberg e Ocse, il report ha rilevato una maggiore resilienza degli investimenti sostenibili ESG nei confronti della crisi economica in atto. Gli afflussi netti dei fondi sostenibili hanno infatti raggiunto i 23 miliardi di dollari nel terzo trimestre del 2022, 35 nel trimestre precedente e circa 80 nel primo. Dati ben diversi rispetto agli investimenti convenzionali (fondi del mercato generalizzato) che, al contrario, hanno subito deflussi pari a circa 280 miliardi nel secondo trimestre e 200 miliardi nel terzo. Terminata “una prima fase di forte crescita delle sensibilità ambientali e dell’offerta di investimenti ESG”, ha sottolineato il Vice Direttore Generale di Banca Generali, “serve ora focalizzarsi sulla definizione delle best practices e indirizzare in modo ancora più costruttivo questo percorso virtuoso”. “Ringraziamo l’Università Statale Bicocca – ha aggiunto – e tutte le persone coinvolte nel progetto per lo straordinario e meticoloso lavoro di analisi che traccia una linea importante su cui riflettere per le sfide future dell’industria degli investimenti sostenibili”.

  • Rc auto: in Abruzzo aumenti in arrivo per oltre 17.000 automobilisti

    Il 2023 si apre con una brutta notizia per più di 17.000 automobilisti abruzzesi; secondo l’osservatorio di Facile.it – realizzato su un campione di oltre 13mila preventivi raccolti in Abruzzo su Facile.it a dicembre 2022 – tanti sono gli assicurati che, a causa di un incidente con colpa dichiarato nel corso dello scorso anno, dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, vedranno aumentare il costo del premio Rc auto.

    Notizie negative anche per gli automobilisti virtuosi dal momento che, negli ultimi 12 mesi, le tariffe delle polizze auto sono tornate a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2022 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Abruzzo occorrevano, in media, 392,41 euro, vale a dire il 13,4% in più rispetto a dicembre 2021.

    «Ad incidere sulla tendenza al rialzo», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «sono diversi fattori; da un lato l’aumento degli incidenti stradali, dall’altro l’inflazione che sta avendo ricadute anche sul costo dei sinistri. In un contesto di rincari, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato potrebbe essere una soluzione per risparmiare e contrastare eventuali aumenti futuri.».

    Rincari e morosità

    I rincari all’Rc auto arrivano in un momento sfavorevole per le famiglie italiane già alle prese con l’inflazione e i conseguenti aumenti; secondo l’indagine commissionata da Facile.it agli istituti mUp Research e Norstat*, nei soli primi nove mesi del 2022, in Italia erano già più di 700.000 gli automobilisti che, a causa dell’incremento generalizzato dei costi, avevano dichiarato di aver saltato il pagamento del rinnovo dell’assicurazione auto. Una platea di morosi che potrebbe allargarsi ulteriormente se si considera che sono oltre 1,5 milioni i nostri connazionali che hanno ammesso di poter essere obbligati a saltare il prossimo rinnovo in caso di ulteriori rincari.

    L’andamento provinciale

    A livello regionale il 2,36% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che risulta essere più bassa rispetto a quella nazionale (2,51%).

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Teramo è la provincia abruzzese che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che, lo scorso anno, hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (2,77%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’Rc auto. Seguono Pescara (2,48%) e L’Aquila (2,18%).

    Chiude la classifica la provincia di Chieti, area abruzzese dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (2,07%).

    Identikit dell’automobilista colpito dai rincari

    Ma qual è l’identikit degli automobilisti abruzzesi che vedranno aumentare l’Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 2,70% del campione femminile ed il 2,16% di quello maschile.  

    Considerando, invece, la professione dell’assicurato emerge che i pensionati sono risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (3,50%) che farà scattare un aumento della polizza; seguono le casalinghe (2,93%). Di contro, sono gli impiegati pubblici coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2022 meno sinistri con colpa (1,74%).

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 216.162 preventivi effettuati in Abruzzo dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2021 e il 31 dicembre 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    Nota metodologica: Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 16 ed il 19 settembre 2022 attraverso la somministrazione di n.1.001 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.