Tag: sostenibilità

  • Sostenibilita’: Habitech guida la nuova era dell’edilizia

    Il real estate diventa sempre più sostenibile. A guidare il comparto verso una maggiore sostenibilità è Habitech, il Distretto Tecnologico Trentino per l’Energia e l’Ambiente nato nel 2006 con l’obiettivo di portare innovazione nel campo dell’edilizia, dell’energia e della mobilità. Affidandosi ad Ada Rosa Balzan tra i massimi esperti di sostenibilità in Italia, Habitech è la prima realtà italiana del settore ad avviare il percorso di valutazione e certificazione della sostenibilità aziendale attraverso SI RatingSustainability Impact Rating.

     

    SI Rating è uno strumento di analisi che valuta gli impatti Ambientali, Sociali e di Governance (ESG) prendendo in considerazione tutti gli strumenti di sostenibilità internazionalmente riconosciuti e determinandone l’influenza sulle strategie industriali tramite una valutazione basata su 5 criteri: trasparenza, livello di gestione, attendibilità, miglioramento e completezza. A seguito di tale valutazione, Habitech riceve un responso rispetto a quanto e come sta performando in relazione a 26 tematiche ESG analizzate. I dati ottenuti vengono elaborati da un algoritmo capace di sviluppare 80 miliardi di milioni di variabili possibili, generando così la valutazione finale. Il processo di analisi, che per Habitech si concluderà entro il mese di ottobre 2019, porterà all’elaborazione di un report che indicherà al Consorzio quali azioni intraprendere per migliorare il proprio impegno nella sostenibilità, evidenziando a quali obiettivi di sviluppo sostenibile dell’ONU (SDGs) si sta contribuendo in maniera positiva.

    Già oggi, Habitech è attivo nel campo della sostenibilità in diversi modi: in quanto fondatore e promotore del Green Building Council Italia, ha introdotto in Italia la certificazione LEED – uno strumento di misura della sostenibilità in edilizia tra i più diffusi a livello internazionale -, divenendo in pochi anni leader nella consulenza per l’edilizia sostenibile. Supporta inoltre i propri clienti nel raggiungimento degli standard BREEAM e WELL che permettono di misurare il grado di sostenibilità e salubrità dell’edificio e del processo di progettazione, realizzazione e gestione rispetto a standard internazionali. Inoltre, a livello corporate, ha ottenuto la certificazione Family Audit rilasciata dalla Provincia Autonoma di Trento in materia di conciliazione e work life balance dei dipendenti.

    «La sostenibilità fa parte della nostra mission da sempre, ma ora, per la prima volta, abbiamo a disposizione uno strumento basato su criteri scientifici e riconosciuto da enti internazionali che ci consente di misurare ciò che già stiamo facendo come azienda in termini di riduzione degli impatti e di implementare nuove procedure e sistemi che, in maniera snella ma efficace, renderanno più sostenibile la nostra attività. – dichiara Francesco Gasperi, Direttore Tecnico di Habitech. – Siamo orgogliosi di poter avviare questo percorso che vorremmo estendere anche ai 127 soci che compongono il nostro Consorzio per dare un chiaro segnale all’intero comparto edile e al mondo del real estate. Quest’ultimo è un settore che sta mostrando sempre più attenzione rispetto a questi temi, ma che ha bisogno di stimoli e di benchmark positivi per far sì che le buone pratiche non restino isolate».

     

    «Le sfide che attendono il settore immobiliare in materia di sostenibilità sono tantissime. Lo stesso obiettivo SDG n. 11 dell’ONU, “Città e comunità sostenibili”, impone agli operatori del comparto un ripensamento circa il proprio modus operandi. Per questo, siamo felici di poter accompagnare Habitech nella valutazione dei propri impatti ambientali, sociali e di governance e nel miglioramento delle proprie performance di sostenibilità, certi che un chiaro impegno in questo campo potrà portare benefici strategici a tutto il comparto in termini di maggiore competitività e di migliore capacità di rispondere a una domanda immobiliare sempre più attenta alle tematiche non solo ambientali ma di sostenibilità integrata» – dichiara Ada Rosa Balzan, fondatrice di SI Rating e CEO di ARB Consulting.

     

    A percorso ultimato, Habitech potrà comunicare i risultati ottenuti attraverso un marchio e un certificato che potrà essere condiviso con i propri stakeholder. Per saperne di più: www.sirating.com

  • CITTADINANZA D’IMPRESA ED ECONOMIA CIRCOLARE – ICASI PROCTER & GAMBLE E FATERSMART AL SALONE DELLA CSR 2019

    Il primo impianto al mondo che ricicla il 100% dei prodotti assorbenti per la persona usati e la Cittadinanza d’Impresa come strategia fondante dell’azienda.

    P&G e FaterSMART presentano i propri modelli al più importante evento italiano dedicato alla sostenibilità.

    Dodici tappe in giro per l’Italia e il gran finale a Milano, l’1 e 2 ottobre, per riflettere sullo stato dell’arte della Responsabilità Sociale d’Impresa, ponendo le basi per un futuro più green e sostenibile. Torna, alla sua 7° Edizione, il Salone della CSR: un’importante occasione di aggiornamento, confronto e networking attesa da operatori, docenti, studenti e da tutti coloro che credono nello sviluppo sostenibile. Come Procter & Gamble, azienda che da tempo ha fatto della sostenibilità una scelta strategica, impegnandosi nello sviluppo di una nuova e più consapevole Cittadinanza d’Impresa, e FaterSMART, la business unit della Fater Spa, joint venture tra P&G e il Gruppo Angelini, decicata allo sviluppo e commercializzazione della tecnologia per il riciclo dei prodotti assorbenti per la persona usati.

    P&G si farà testimone della propria esperienza mercoledì 2 ottobre all’incontroBrand e sostenibilità: il valore degli intangibili” (ore 11.30 – 13.30, coordinata da Fabio Ventoruzzo, Reputation Institute) mentre “Economia circolare, dal riutilizzo alla lotta allo spreco” (ore 14.00. – 16.00, coordinata da Loredana Errico, ADNKronos) sarà il panel che vedrà protagonista FaterSMART.

    Ad intervenire in entrambi gli incontri, Riccardo Calvi, Responsabile Comunicazione di P&G Italia e della FaterSMART.

    La comunicazione, infatti, è uno strumento di cambiamento fondamentale per far crescere la cultura della sostenibilità, sia all’interno delle organizzazioni che del mercato. Per questo, P&G illustra ogni anno i progressi fatti e i nuovi obiettivi da raggiungere nel documento “P&G Italia: Storie di Cittadinanza d’Impresa”, spiegando gli impegni assunti in 5 aree principali: Sostenibilità ambientale, Etica e Responsabilità d’impresa, Aiuto alle comunità, Diversità e Inclusione e Parità di genere. Si tratta di programmi, campagne e azioni che P&G realizza ponendo come pilastri della propria azione i valori di fiducia e integrità, riconoscendosi come un’impresa responsabile, decisa a contribuire a migliorare la vita dei propri consumatori e delle comunità in cui opera, in maniera piccola, ma significativa, giorno per giorno.

    Dimostrazione concreta del proprio impegno è quanto fatto con FaterSMART – business unit parte di Fater SpA, joint venture paritetica fra Procter & Gamble e il Gruppo Angelini – con cui ha creato il primo impianto al mondo su scala industriale in grado di riciclare il 100% dei prodotti assorbenti per la persona usati trasformandoli in materie prime ad alto valore aggiunto. Da 1 tonnellata di rifiuti raccolti in maniera differenziata è possibile ricavare fino a 150kg di cellulosa, 75kg di plastica e 75kg di polimero super assorbente, da impiegare nei principali processi di lavorazione per dar vita a nuovi prodotti come, grucce, contenitori, giocattoli o tavoli di plastica, prodotti tessili, fertilizzanti, assorbenti per animali domestici o per l’industria florovivaistica. Al momento l’impianto, ubicato in Veneto presso la sede di Contarina S.p.a., è in grado di gestire fino a 10.000 tonnellate/anno di prodotti usati ed è un esempio “made in Italy” di Economia Circolare che è valso a P&G il riconoscimento di “Circular Economy Champion” da parte di Legambiente consegnato presso la Commissione Europea oltre a vari riconoscimenti in Italia.

    Un’esperienza, questa, nata dalla convinzione che ripensare il modello di sviluppo attuale, con consumi più responsabili e minori sprechi, sia sempre più urgente. Ciò vuol dire operare a 360°, con la consapevolezza che le grandi aziende possono agire nel nome del bene e della crescita sostenibile, sensibilizzando le persone e diffondendo buone pratiche.

    «Con i prodotti P&G entriamo nelle case di più di 5 miliardi di persone nel mondo. È una grande responsabilità, ma anche una straordinaria opportunità per realizzare attraverso i nostri marchi azioni concrete, che hanno l’obiettivo di offrire un contributo positivo alla società e al pianeta in cui viviamo. Per questo, per noi la Cittadinanza d’Impresa, che include Responsabilità Sociale ma anche Diversità e Inclusione, Parità di Genere e Sostenibilità Ambientale, ambito nel quale la tecnologia FaterSMART è un esempio brillante e unico al mondo, è un pilastro della nostra missione di migliorare la qualità di vita delle persone, oggi e per le generazioni future» – anticipa Riccardo Calvi, Responsabile Comunicazione P&G e FaterSMART.

     

     

    Procter & Gamble

    I prodotti P&G sono utilizzati da quasi 5 miliardi di persone al mondo. P&G possiede uno dei piu’ importanti portafogli di marchi di qualita’ tra i quali: Dash®, Lenor®, Mastro Lindo®, Swiffer®, Viakal®, AZ®, Kukident®, Oral B®, Olaz®, Pantene®, Head&Shoulders®, Gillette®, Venus®, Braun®. P&G opera in 70 paesi nel mondo ed in Italia è presente dal 1956.

    Per maggiori informazioni www.pg.com/it_IT.

     

    FaterSMART

    FaterSMART è la business unit dedicata alla ricerca, sviluppo, industrializzazione e commercializzazione della prima e unica tecnologia al mondo in grado di riciclare prodotti igienici per la persona usati, come pannolini per bambini, pannoloni per incontinenza e assorbenti igienici femminili di tutte le marche, e trasformarli in materie prime seconde ad alto valore aggiunto. Fa parte di Fater Spa, una joint venture tra Procter & Gamble e Gruppo Angelini, che produce e distribuisce in Italia prodotti a marchio Pampers, LINES, LINES Specialist e Tampax, ed è presente in diversi mercati europei, mediorientali e africani, con marchi come ACE, Neoblanc e Comet.

    Per maggiori informazioni: www.fatersmart.com

     

    Il Salone della CSR è il più importante evento in Italia dedicato alla sostenibilità. L’edizione 2019 si terrà l’1 e 2 ottobre 2019 a Milano (Università Bocconi) e sarà preceduta da 12 tappe territoriali in giro per l’Italia. Durante la due giorni sono previste decine di incontri, centinaia di relatori, migliaia di visitatori con l’obiettivo di conoscere le imprese che hanno fatto della sostenibilità un driver strategico, incontrare i giovani, contribuire a costruire il futuro della CSR. Nel 2018 il Salone ha visto la partecipazione di 188 organizzazioni “protagoniste”, 5.500 visitatori, 100 giornalisti. Eventi, seminari, workshop, mostre, incontri dedicati ai temi della sostenibilità, dell’innovazione, della collaborazione tra attori diversi.

  • Green Mobility Solutions per la IX edizione de “I Maestri del Paesaggio” con Lozza e Base ALD

    “Green Mobility Solutions” è il nome dello spazio dedicato a Base ALD Bergamo e Lozza S.p.A., all’interno della IX edizione di “Landscape Festival – I Maestri del Paesaggio”, la manifestazione organizzata dal Comune di Bergamo e dall’associazione Arketipos dedicata a natura, paesaggio e design al via da oggi a Bergamo e in programma fino al 22 settembre 2019.

    Nei 18 giorni di manifestazione Lozza S.p.A. e Base ALD Bergamo esporrà in Bergamo Alta, nella splendida cornice di Passaggio di Torre d’Alberto, tra Colle Aperto e Piazza della Cittadella, 4 automobili ibride ed elettriche, sia modelli di top gamma sia quelli accessibili a tutte le tasche, per fare cultura e alimentare la curiosità sul mondo dell’elettrico e su tutte le novità del panorama automobilistico.

    Non solo, un modello Renault Zoe del servizio Muoviti Controcorrente – Car Sharing Bergamo by Lozza, presentato qualche mese fa e nato grazie alle sinergie realizzate tra Lozza Spa, ALD Automotive, e Comune di Bergamo, è macchina ufficiale de “I Maestri del Paesaggio” e durante il periodo della manifestazione sarà a disposizione dell’organizzazione per gli spostamenti degli ospiti e per ogni necessità organizzativa. Inoltre, proprio davanti all’ingresso della sede di Sant’Agostino dell’Università degli Studi di Bergamo, che ospiterà alcuni degli appuntamenti dell’International Meeting of the Landscape and Garden 2019 con alcuni tra i più importanti esponenti del landscaping del mondo, è presente uno stallo del servizio di car-sharing a disposizione di turisti e cittadini per vivere in modo nuovo e sostenibile la città di Bergamo.

    La mobilità si sta evolvendo e insieme a lei il modo di viverla, qualsiasi siano le esigenze, familiari o professionali. Base ALD Bergamo e Lozza S.p.A. abbracciano il messaggio della manifestazione green mettendo l’ambiente e la mobilità sostenibile al centro della loro missione e cercando sempre nuove soluzioni che abbiano un impatto positivo sulla società e sul territorio.

    Presso lo spazio espositivo in Passaggio di Torre d’Alberto, sarà possibile chiedere maggiori informazioni e prenotare un test drive. Ad accogliervi tutti i giorni dalle 11:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00 il personale di Base ALD Bergamo, pronto a guidare tutti i visitatori all’interno dell’allestimento.

  • Nasce Si Rating: il primo strumento di valutazione integrale della sostenibilità per le aziende italiane

    Duecento miliardi di euro per la promozione dello sviluppo sostenibile in Italia. Questo è quanto comunicato da Cassa Depositi e Prestiti pochi giorni fa: 110 miliardi di euro di risorse proprie per la crescita economica e lo sviluppo sostenibile dell’Italia e 90 miliardi di risorse aggiuntive da investitori privati e altre istituzioni nazionali e internazionali. Possedere i principali criteri di sostenibilità internazionalmente riconosciuti diventeranno molto presto condizioni imprescindibili per poter accedere ai finanziamenti.

    Ma le aziende italiane hanno ancora un approccio molto frammentato ai temi della sostenibilità, per lo più riconosciuta in due grandi aree: efficientamento energetico e CSR. Nella maggior parte dei casi, manca un approccio integrato ESG (ambientale, sociale e di governance) già presente nel contesto finanziario, e scientifico di misurazione e rendicontazione con KPI che parlino un linguaggio internazionale condiviso. Per rispondere a queste esigenze nasce SI Rating, il Sustainability Impact Rating sviluppato da ARB Consulting, start up innovativa specializzata nella sostenibilità integrata guidata da Ada Rosa Balzan, riconosciuta tra i massimi esperti di sostenibilità in Italia.

    Come emerso da numerosi studi, l’attenzione per la sostenibilità d’impresa sta crescendo sempre di più. Agire in modo sostenibile è, infatti, non solo una priorità assoluta in termini etici ma anche un’azione strategica a livello di business perché sempre più richiesta dagli stakeholder. SI Rating, strumento completo e user friendly, attraverso una piattaforma on line che valuta oltre 50 strumenti di sostenibilità riconosciuti internazionalmente, determina la sostenibilità delle strategie industriali. La valutazione viene eseguita tenendo presenti 5 criteri: trasparenza, livello di gestione, attendibilità, miglioramento, completezza. Infine, vengono analizzate 26 tematiche ambientali, sociali e di governance sulla base di strumenti internazionali accreditati. I dati ottenuti sono elaborati da un algoritmo che genera la valutazione finale e diventano oggetto di un report che indica all’organizzazione le azioni da intraprendere per migliorare il proprio impegno nella sostenibilità.

    «La sostenibilità è un valore imprescindibile anche per le imprese. Secondo un sondaggio di McKinsey, il 76% degli amministratori delegati ritiene che una forte sostenibilità in azienda contribuisca positivamente alle performance di lungo termine. Contrariamente, una debole politica di sostenibilità ambientale, sociale e di governance (ESG) può avere un impatto negativo sulle prestazioni del proprio business. Per questo nasce SI Rating, il primo strumento integrato, agile e tempestivo che permette alle imprese italiane di valorizzare la propria strategia di sostenibilità. Non è un punto di arrivo ma un punto di partenza per creare una strategia consapevole, oggettiva e misurabile di sostenibilità» – dichiara Ada Rosa Balzan, fondatrice di SI Rating e CEO di ARB Consulting.

    Adottando le azioni di sostenibilità suggerite da SI Rating, infine, le aziende potranno migliorare la loro brand reputation, rafforzare l’attuale posizionamento sul mercato e intercettare nuove aree d’azione. SI Rating è stato validato dall’ente internazionale di certificazione RINA ed è la prima realtà italiana e tra le prime in Europa ad avvalersi della collaborazione con SASB (Sustainability Accounting Standards Board).

    Per saperne di più: www.sirating.com

  • Un’alleanza per il sociale

    Con la sponsorizzazione del progetto “Un automezzo per…” Bioagrotech abbraccia l’impegno nel sociale in partnership con la Cooperativa Sociale Pubblicità Solidale, sottoscrivendo il progetto di sostegno per i prossimi quattro anni.

    Esordio nel sociale a sostegno della disabilità. Bioagrotech srl, azienda della Repubblica di San Marino specializzata nella produzione e commercializzazione di fertilizzanti e trattamenti organici per l’agricoltura biologica, ha sostenuto, in sinergia con altre realtà aziendali, il progetto “Un automezzo per…” promosso dalla cooperativa Pubblicità Solidale a favore della Fondazione Centro Anch’io, ONLUS impegnata nella cura e nella tutela di ragazzi con disabilità intellettive.

     Giovedì 30 maggio alle 17.30, presso la sede della Fondazione Centro Anch’io (Via Rivo Fontanelle, 183 – Gualdicciolo) si è tenuta la cerimonia di consegna di un automezzo Renault Trafic attrezzato per il trasporto dei disabili alla presenza di tutte le realtà aderenti all’iniziativa.

    La macchina è stata fornita alla Fondazione in comodato d’uso gratuito per 4 anni e avrà l’obiettivo di permettere ai ragazzi di svolgere visite mediche, ricreative e tutte le attività necessarie per condurre una vita autonoma, serena e dignitosa.

    Alla cerimonia ufficiale, aperta ai media locali, sono intervenute le istituzioni di San Marino, rappresentate dal Segretario di Stato Sanità e Sicurezza Sociale Maria Chiara Baglioni, che insieme a PierPaolo Tomasi – Presidente della Pubblicità Solidale – e a Milva Ceccoli – Presidente della Fondazione Onlus Centro Anch’io – ha suggellato l’atto conclusivo di questa importante attività solidale, capace di coinvolgere i maggiori player del territorio.

    Per Bioagrotech Srl la partecipazione a questa iniziativa non rappresenta un evento una tantum, ma si colloca all’interno di un percorso all’insegna della responsabilità sociale. Biogrotech Srl, infatti, si è impegnata a sponsorizzare nei prossimi quattro anni i progetti di Pubblicità Solidale, Società Cooperativa attiva su tutto il territorio nazionale nella creazione di sinergie tra il pubblico e il privato a favore di progetti dedicati alle fasce deboli, con particolare attenzione verso le persone colpite da difficoltà motorie e psicologiche.

    E non è tutto: in futuro l’azienda sanmarinese ha in programma di indirizzare il proprio intervento anche su altri versanti, rimanendo coerente con le tematiche che più si accostano alla sua sensibilità e alla sua vision. L’obiettivo contingente è quello di sostenere altre associazioni del territorio con un particolare riguardo nei confronti delle realtà che si battono per la tutela ambientale. Una problematica cara a Bioagrotech Srl, da sempre impegnata a promuovere, attraverso la sua attività, un modello di agricoltura biologica e sostenibile, tesa a conservare la biodiversità e la ricchezza del suolo.

    Bioagrotech srl è un’azienda della Repubblica di San Marino specializzata nello studio, nella lavorazione e nella commercializzazione di fertilizzanti e substrati organici e minerali ideali per le esigenze dell’agricoltura biologica, biodinamica e a lotta integrata. Dal 2011 propone trattamenti innovativi per un’agricoltura all’insegna del rispetto dell’ambiente e della biodiversità. I prodotti Bioagrotech potenziano le difese naturali delle piante e arricchiscono il suolo: in tal modo permettono di ridurre notevolmente l’uso di fitofarmaci, riducendo anche la loro presenza residuale sui raccolti. www.bioagrotech.com

     

  • Camper Wild Trek: Dalla Sicilia a Capo Nord, il viaggio Green di Fabrizio Rovella, l’uomo del Sahara

    L’Uomo del Sahara, lascia per una volta il deserto per affrontare un viaggio in camper verso Capo Nord, tra trekking, wilderness e birdwatching. Parte il “CAMPER WILD TREK” di Sahara Mon Amour.

      

    Fabrizio Rovella, dopo molto tempo sceglie un luogo diverso dal deserto del Sahara per un’iniziativa che mette in risalto la sua grande attenzione verso la natura e il pianeta. Un progetto chiamato CAMPER WILD TREK”,  che lo vede protagonista, insieme all’amico Nino Lentini e al suo mitico camper.

     

    Due viaggiatori, un camper, un itinerario di 16.000 chilometri, attraverso 8 Stati, tra percorsi fuori dalle “vie principali”, alla ricerca del contatto con la natura, tra trekking, vita selvaggia e osservazione della natura e della fauna dal Mar Mediterraneo fino a Capo Nord. Strade inedite, notti sotto le stelle, incontri con animali che sono il simbolo stesso dell’ecosistema in cui vivono, un viaggio che riporta i protagonisti a contatto con quel volto della natura che – purtroppo – diventa sempre più inedito.

    Un viaggio che prevede il pernottamento al di fuori di strutture ricettive, in tenda, dove Fabrizio Rovella e Nino Lentini osserveranno – e condivideranno – eventi meravigliosi, tra la nidificazione di rare specie di volatili (come la pulcinella di mare), giornate di trekking in alcuni dei più bei parchi naturali europei, con un particolare focus sulle aree più selvagge d’Italia.

     

    Un viaggio dal grande valore simbolico, in un momento in cui le problematiche ambientali sono al centro dell’attenzione dei media, e che l’Uomo del Sahara (nome con il quale è conosciuto al grande pubblico Rovella) condividerà con i suoi molti sostenitori attraverso i suoi canali social e il suo blog.

     

    Ad affiancare Rovella, oltre al suo compagno di viaggio, molte aziende e persone che credono in lui e al progetto. Il main sponsor del “CAMPER WILD TREK” è Guna Spa, che affianca il proprio prestigioso logo a quello di molte aziende che a vario titolo sono partner del progetto.

     

    È possibile seguire “Camper Wild Trek” attraverso i canali social di Fabrizio Rovella

    Web:                     https://www.fabriziorovella.com/

  • Urban outdoor sostenibile: i must-have di primavera firmati Fjällräven

    Dedicate alle giornate primaverili di città, le proposte uomo e donna firmate Fjällräven coniugano design e funzionalità a tessuti naturali e materiali riciclati, per uno stile urban outdoor made in Svezia rivolto a tutti gli amanti della natura e delle attività all’aria aperta.

     

    La primavera è arrivata in città e la voglia di uscire è alle stelle. In attesa del weekend, ogni momento della settimana è buono per ricaricare le pile all’aria aperta. C’è chi sceglie di sostituire l’auto con la bici, chi di trascorrere la pausa pranzo all’aperto o di concedersi una camminata rilassante tra le vie del centro prima di tornare a casa. Per gli irriducibili sportivi e amanti della natura, la selezione del guardaroba ricade inevitabilmente su capi comodi e funzionali, ideali per le attività di tutti i giorni, così come per le uscite del fine settimana. Meglio ancora se realizzati con materiali ecosostenibili e pensati per durare a lungo nel tempo.

     

    A insegnarcelo è Fjällräven, iconica azienda svedese specializzata nella produzione e fornitura di capi di abbigliamento e accessori outdoor dedicati agli amanti della vita all’aria aperta. Caratterizzati da un design pulito e senza tempo, i prodotti Fjällräven sono il risultato di oltre cinquant’anni di impegno e lungimirante passione, alla continua ricerca di soluzioni innovative e sostenibili

     

    Tra i must-have della collezione SS19, l’intramontabile Greenland Jacket, ispirata a un classico degli anni ’60 e realizzata in tessuto G-1000 Eco (65% poliestere riciclato, 35% cotone biologico). Completano l’outfit pantaloni leggeri e traspiranti per lui, elasticizzati nella versione donna, ma anche t-shirt con stampe colorate, zaini impermeabili in nylon riciclato, comode borse da portare in bicicletta e morbidi berretti in cotone biologico.

  • Geoplant celebra il momento d’oro dei piccoli frutti al Global Berry Congress

    La Società agricola romagnola torna dall’edizione 2019 della kermesse dedicata ai piccoli frutti, superfood dei nostri giorni, forte di importanti occasioni di scambio e della rinnovata consapevolezza in materia di sostenibilità, ambiente e trasparenza dell’intera filiera.

    Si è tenuto dal 25 al 27 marzo il Global Berry Congress, l’appuntamento annuale con uno dei più rosei segmenti del mercato frutticolo internazionale.

    A prendere parte alla tre giorni, ospitata quest’anno dal World Trade Center di Rotterdam, 580 delegati da 50 paesi differenti, 48 relatori e più di 30 aziende espositrici, accomunati dalla sempre crescente specializzazione in uno dei comparti più attivi, dinamici e interessanti degli ultimi anni.

    Tra le realtà convinte della centralità dei berries e della rapidità del loro incessante percorso di sviluppo non potevano mancare molti player di punta del mercato italiano, come la ravennate Geoplant Vivai – rappresentata per l’occasione dal responsabile del settore fragola Lucilla Danesi e dal tecnico-commerciale Michele Montanari – da anni impegnata nella ricerca destinata al miglioramento genetico delle piante di fragola, che le ha permesso di immettere apprezzatissime varietà di fragola nel circuito di vendita nazionale e internazionale, come Tea, Olympia, Fragolaurea, Asia e Malga.

    Tra i temi centrali della manifestazione olandese, la stretta connessione tra piccoli frutti e salute. Grazie alle loro preziose proprietà – capaci di renderli ipocalorici, benefici per l’alto contenuto in polifenoli e antociani e al contempo estremamente gustosi – i berries hanno conquistato sempre maggiori fette di mercato raggiungendo tutte le fasce di consumatori, attratti dalla semplicità e dall’immediatezza del consumo, ma anche dallo speciale equilibrio organolettico reso possibile da note di dolcezza e di acidità ben calibrate. Molti gli studi ufficiali citati, a testimonianza del sempre crescente interesse degli acquirenti nei confronti di questo “superfood”, ormai apprezzato e ricercato da più di un terzo della popolazione italiana.

    Altro elemento di confronto imprescindibile, centrale per la kermesse e per le aziende che come Geoplant credono al valore della sostenibilità, è stato rappresentato proprio dalla necessità di far correre l’innovazione nella direzione di una produzione e di politiche aziendali etiche ed ecologiche. Sotto i riflettori il monitoraggio della supply chain per un’offerta ottimale dei prodotti, il ricorso a imballaggi sostenibili e la valorizzazione degli aspetti nutrizionali.

    Se è vero che la quota di famiglie che inseriscono nel proprio paniere fragole, mirtilli e lamponi è destinata a salire ulteriormente, è fondamentale che il vivaismo si adoperi per mantenere altissimo lo standard qualitativo e trasparente la tracciabilità delle cultivar offerte: è proprio questo che rende da anni Geoplant Vivai un punto di riferimento del comparto, capace di far corrispondere al dinamismo del mercato ortofrutticolo il costante innalzamento del livello organolettico e delle garanzie fitosanitarie, fondamentali per rimanere competitivi e soprattutto per proporre al cliente un prodotto unico sul mercato.

    www.geoplantvivai.com

  • Damast porta a ISH Francoforte il suo concept space, la total experience della #doccetteria

    Primo appuntamento internazionale del 2019 per Damast. L’azienda sarà presente a ISH Francoforte con un concept space dedicato alla #doccetteria, insieme al partner Vifra con il quale l’azienda condivide la creatività ed i processi di ingegnerizzazione dei prodotti. Maggiori informazioni su www.damast.it e www.vifra.com.

    Damast inaugura il 2019 ed è pronta a presentare le novità del suo mondo al pubblico internazionale di ISH. La manifestazione di riferimento per il settore del bagno e della sostenibilità si terrà dall’11 al 15 marzo presso la fiera di Francoforte sul Meno, in Germania, e Damast sarà presente con un concept space dedicato alla #doccetteria presso lo stand congiunto con il partner Vifra (Hall 4.1 – Stand G47).

    Anticipare e definire le tendenze del bagno moderno è il leit-motiv della fiera, oltre ad essere obiettivo dell’azienda che trova nei temi e nelle opportunità offerte da ISH un’espressione completa e calzante per i propri prodotti. Nell’ambito dell’utilizzo consapevole delle risorse infatti, Damast che ha fatto dell’acqua il suo elemento vitale presenterà al pubblico le ultime tendenze all’insegna del design, dell’ingegnerizzazione, del comfort, da promuovere all’interno della sala da bagno.

    Docce, soffioni, saliscendi, pannelli doccia e complementi che l’azienda ed il suo Centro Stile progettano e personalizzano con l’obiettivo di rendere il momento della doccia perfetto, in tutti i sensi. Salvaguardia dell’acqua, senza dimenticare il benessere assoluto garantito dalla molteplicità dei getti e dalla nebulizzazione promosse dai soffioni e dai nuovi pannelli doccia; risparmio con la tecnologia Water Saving in grado di ridurre il consumo idrico fino al 40%; design accattivante, versatile e all’avanguardia, grazie a finiture e forme che si armonizzano e donano personalità alla sala da bagno.

    Alla fiera tedesca non mancheranno quindi le novità dell’azienda. Dalle finiture di tendenza più raffinate come il “rose gold”, l’oro rosa che con la sua eleganza viene sdoganato anche in bagno, ai soffioni che in pochi millimetri di spessore sono in grado di alternare vaporizzazione e cascate d’acqua energizzanti, fino alle più classiche doccette a mano e complementi (sedute, accessori, …) che diventano protagonisti grazie a forme e materiali leggeri, in grado di essere utilizzati da chiunque: adulti, bambini, anziani. Un tema – quello dell’accessibilità e del design per tutti – che Damast ha a cuore e che più che mai in questa fiera dedicata alla sostenibilità potrà presentare.

    “Il nostro obiettivo a ISH – dichiara Concetta Mastrolia, AD Damast – è promuovere l’esperienza multisensoriale che si può generare nel momento della doccia. Presenteremo alla clientela internazionale una concept experience, per dimostrare come il mondo della #doccetteria Damast sia pensato per coniugare le tendenze sostenibili e green del risparmio idrico con i materiali, le forme e le tendenze più innovative, in grado di garantire l’esperienza della doccia al più vasto pubblico”.

  • Festival Internazionale dei Beni Comuni

    Seconda edizione del festival dedicato ai temi della rigenerazione urbana e alla riflessione sui beni comuni. Da venerdì 29 giugno a domenica 1 luglio 2018

    Come dare nuova vita agli spazi dismessi delle città? Come riempire i vuoti urbani non solo attraverso una riqualificazione fisica ma anche culturale, sociale e ambientale? Quale futuro collettivo immaginare per le aree abbandonate? Come creare rete tra istituzioni e associazioni cittadine per intervenire in modo partecipato nei processi di riattivazione degli immobili inutilizzati, come fabbriche, scuole, mercati o impianti sportivi in disuso? Perché è necessario partire dalla condivisione con i cittadini per immaginare le trasformazioni di una città?

    Ad affrontare i tanti aspetti che coinvolgono il tema della rigenerazione urbana e della partecipazione condivisa sul riutilizzo delle aree abbandonate, questioni sempre più urgenti per le amministrazioni cittadine di tutta Europa, sarà la seconda dizione del Festival Internazionale dei Beni Comuni – Area, in programma a Chieri (To) da venerdì 29 giugno a domenica 1 luglio 2018.

    Tre giornate di incontri, dibattiti, workshop, convegni, ma anche di eventi dal vivo e performance musicali e artistiche, aperti a tutti e diffusi in diversi spazi cittadini. Attesi espertida tutta Italia e dall’Europa per confrontarsi e riflettere sulle città e le loro trasformazioni, per portare esperienze, pensare insieme a innovativi processi e azioni di recupero del patrimonio edilizio preesistente, al fine di favorire il miglioramento della qualità della vita, nel rispetto dei principi di sostenibilità ambientale e di partecipazione. Un festival dalla doppia anima quindi, quella tecnica e seminariale (che si concentra al mattino e al pomeriggio) e quella divulgativa e di spettacolo con appuntamenti di richiamo in serata, che fa di Chieri una città laboratorio internazionale, punto di raccolta di progetti e di elaborazione di nuove idee in tema di trasformazione urbana sostenibile.

    Area – Festival Internazionale dei Beni Comuni è promosso dal Comune di Chieri e organizzata da Avanzi – Sostenibilità per Azioni e Iur, con la direzione scientifica di Ilda Curti eClaudio Calvaresi e la direzione artistica di Fabrizio Vespa.

    Il Festival è la tappa intermedia di un percorso condiviso che ha già visto e vedrà la comunità chierese partecipare a tavoli di lavoro dedicati agli studi per immaginare le destinazioni di utilizzo dell’area ex-Tabasso (il cotonificio attivo fino agli anni Ottanta, fonte di lavoro ed eccellenza del territorio) e i ruoli e gli ambiti di operatività delle Case di Città (le sedi delle associazioni cittadine).

     Infowww.festivalbenicomuni.it – www.comune.chieri.to.it – [email protected]

    I contenuti e gli ospiti del festival

    Attraverso seminaridibattiti e incontri aperti alla cittadinanza, si riuniranno operatori, tecnici ed esperti in vari settori, per affrontare il tema della rigenerazione urbana sotto tutti i suoi aspetti. Saranno presenti imprese, cooperative sociali, fondazioni, associazioni, operatori culturali, community organizer, che sono gli attori che oggi, promuovendo iniziative di sviluppo e rigenerazione urbana, producono innovazione nella città.

    Tra gli ospiti: Mario Calderini, direttore di Tiresia, il Centro di ricerca per la finanza di impatto e l’innovazione del Politecnico di Milano, per spiegare come l’innovazione sociale possa produrre cambiamento non solo in termini di welfare, ma anche di valorizzazione economica e sistemica dei territori; Joan Subirats, professore all’Università Autonoma di Barcellona, sssessore alla Cultura del Comune di Barcellona, specializzato in politiche pubbliche e nel potenziale innovativo della società civile, ideologo del neo-municipalismoGabriele Littera, Ad di Sardex, start up sarda che ha ideato una moneta virtuale, sardex, per scambiare servizi tra le imprese che aderiscono, nell’ottica della cooperazione; Matteo Bartolomeo, Ad di Make a Cube, primo incubatore italiano dedicato a start up ad alto valore ambientale e sociale; Linda Di Pietro presidente di Rena, associazione che mette in rete e realizza progetti dedicati allo sviluppo delle comunità locali; Alessandro Balducci, architetto e docente al Politecnico di Milano, responsabile di progetti di pianificazione urbana in Europa; sul filo della tradizione tessile chierese, la giovane stilista Hind Lafram, originaria del Marocco e di casa a Torino, che realizza vestiti per giovani musulmane che vogliono seguire le tendenze senza rinunciare ai precetti della loro religione; Federico Zanfi, architetto urbanista, che ragionerà sui New urban bodies, gli spazi ibridi della città, luoghi multifunzionali che rispondono in modo flessibile all’esigenza di ognuno; Alessandro Coppola, docente di Sociologia Urbana, che ha coordinato l’iniziativa Roma Resiliente, facente parte del progetto 100 Resilient Cities che la Fondazione Rockefeller ha lanciato nel 2013 per aiutare le città di tutto il mondo ad affrontare le sfide della trasformazione urbana; Emilio Casalini, giornalista di inchieste legate soprattutto a problematiche ambientali, che terrà una lectio magistralis dedicata alla bellezza da fare emergere negli spazi e nell’ambiente urbano; Emmanuele Curti, archeologo, che ha portato avanti progetti di ricerca anche a Pompei e in Giordania; Giovanni Laino, professore di Tecnica e pianificazione urbanistica all’Università di Napoli, che ha ideato progetti per la lotta alla povertà e la riqualificazione dei Quartieri Spagnoli di Napoli; Giacomo Pettenati dell’Università di Torino.

    Il mondo della finanza innovativa e di impatto (da Banca Etica, a Oltre Venture, a Sardex), e gli operatori della rigenerazione urbana (come Cassa Depositi e Prestiti) indagheranno gli strumenti di finanziamento in ambito urbano e sociale.

    Le università (con docenti da otto atenei italiani, da Milano, Torino, Venezia, Roma, Napoli, Trieste) e i centri di consulenza e ricerca (da Nomisma a Nesta Italia a GSSI-Gran Sasso Science Institute) ragioneranno sulle competenze necessarie per lavorare sui progetti di riqualificazione, perché non sono necessari solamente ingegneri, architetti e urbanisti, ma anche antropologi, psicologi, sociologi, operatori culturali.

    Le amministrazioni cittadine dialogheranno per confrontare idee e progetti, come quelli messi in atto da Torino, Milano e Barcellona.

    centri associativi e culturali cittadini, poli di aggregazione fondamentali, racconteranno le proprie esperienze di utilizzo delle aree dismesse. Partendo dai settori di maggior rilievo del Chierese, ovvero il tessile e l’agroalimentare, il Festival ha chiamato preziose realtà che operano con successo in fabbriche abbandonate. Da Prato, ad esempio, arriverà il gruppo di donne che, acquisendo una ex fabbrica di tessuti pratese, ha dato vita a LottoZero, spazio polifunzionale di ricerca e di networking sul tessile; da Bologna giungerà l’esperienza diArvaia, azienda agricola cooperativa nata da agronomi, agricoltori, volontari, tecnologi, gastronomi decisi a produrre il proprio cibo.

    Si ragionerà inoltre su tanti altri aspetti correlati ai beni comuni: come riconoscere e valorizzare i beni comuni i servizi pubblici nei centri e nelle periferie; cosa si intende per spazi ibridi cittadini; quali sono le tendenze del mercato immobiliare; il territorio e la produzione agroalimentare come beni comuni.

    Le serate del festival sono all’insegna della musica e dello spettacolo tra arte e letteratura, per riflettere sui beni comuni da un’angolazione meno tecnica e più popolare. Sede principale degli spettacoli è la zona manifatturiera dell’ex area Tabasso.

    Venerdì 29 giugno la marching band 88 folli coinvolge il pubblico in una marcia musicale alla scoperta del centro storico, per terminare con il concerto alla Cittadella del Volontariato insieme con la Filarmonica Chierese.

    Sabato 30 giugno la scrittrice e poetessa Alessandra Racca propone nella performance Inpoetica sulla scia della memoria. In un’azione poetica che intende recuperare i tanti materiali ancora accatastati in alcuni spazi interni dell’ex fabbrica tessile Tabasso, porterà alla luce storie, racconti, vite e umanità che hanno animato le mura della manifattura. Seguirà un originale dj set site specific: sulla passerella verso l’ingresso dell’edificio ex Tabasso, il dj Enrico Piva ricreerà sui binari dell’armonia, i suoni della fabbrica che scandivano le giornate e i ritmi di lavoro.

    Domenica 1 luglio la serata punta i riflettori sull’altro comparto che continua a sostenere l’economia chierese, ovvero l’agroalimentare. In un concerto davvero agrirock, il gruppoConciorto, (formato da Gianluigi Carlone, voce, flauto e sax soprano della Banda Osiris, e dal chitarrista e autore radiofonico Biagio Bagini)farà magicamente suonare frutta e ortaggi, in omaggio alla vocazione agroalimentare del hierese. Mentre lo scrittore Mario Ferraguti, insieme ad Antonio De Rossi del Politecnico di Torino, ci condurranno alla scoperta delle voci delle case abbandonate e di come potrebbero essere recuperate.

    L’artista urbano Labadanzky, street artist genovese diventato famoso a livello nazionale per le sue installazioni urbane, nei giorni che precedono il Festival realizzerà una installazione monumentale pop up, recuperando e assemblando il materiale di scarto presente nell’area ex Tabasso, costruendo così “giganti meccanici dalla natura effimera, che dialogano ironicamente sui controsensi della condizione umana contemporanea”.

    Domenica 1 luglio, Michelangelo Pistoletto inaugura l’istallazione Il Terzo Paradiso, un’opera realizzata a più mani da utenti di Servizinrete (servizi pubblici e privati sulla disabilità adulta nel Chierese) e da studenti (scuole medie Levi e Istituto Vittone, sezione agraria, di Chieri), a partire da un disegno dell’artista, in cui cinquanta piastrelle, che riportano immagini della memoria dei luoghi, formano a terra il simbolo della fusione tra natura e cultura, composto da tre cerchi consecutivi.

    Tra le iniziative collaterali, proposte da associazioni cittadine e non: Porte Aperte nelle Case di Città; la sfilata di moda nel Chiostro di Sant’Antonio a cura della Scuola San Carlo; l’incontro New Urban Body: gli spazi ibridi della città; le passeggiate a cura delle associazioni locali (Associazione Area Bene Comune, Muovitichieri, Associazione Camminare lentamente); lo spazio dedicato al sistema del cibo del Chierese e alle proposte strategiche per una politica locale del cibo

    I luoghi del festival

    Numerosi i luoghi del Festival, che intende essere il più diffuso possibile per spazi e partecipazione.

    La sede principale sarà l’area ex Tabasso, in prossimità del centro storico, che nel corso del Novecento ha ospitato uno dei maggiori stabilimenti tessili del territorio. Dopo la dismissione, l’area è stata acquisita dal Comune di Chieri ed è divenuta uno spazio culturale di riferimento per la città, con l’apertura delle Biblioteca Nicolò e Paolo Francone. Accanto agli edifici già trasformati, rimangono vasti spazi ancora da rigenerare. Immaginare i futuri riutilizzi è la sfida raccolta dal Festival.

    Altro spazio sarà la Cittadella del Volontariato, struttura dell’ex mattatoio chierese di inizio Novecento, appena fuori dalle mura della città, rinata nel 2012 dopo un lavoro di recupero e ristrutturazione, diventando uno spazio dedicato all’incontro, alla solidarietà e alla costruzione condivisa di welfare urbano, un laboratorio di proposte e confronto per il benessere collettivo. Vi trovano posto venti realtà associative, una cooperativa e due servizi comunali (offrono alla attività ricreative, sportelli e percorsi di ascolto e sostegno, corsi e laboratori), il centro servizi per il volontariato e la neonata ciclofficina. Ha sede anche il ristorante sociale ex Mattatoio, progetto che unisce valorizzazione dei prodotti locali, solidarietà e cultura.

    Tra gli altri luoghi del festival: le vie del centro storico, il Chiostro S. Antonio, la Chiesa di San Giorgio, l’ex conceria della città.

  • A MCE 2018 ICIM FESTEGGIA I SUOI 30 ANNI DI ATTIVITÀ

    ICIM festeggia i suoi 30 anni di attività alla 41^ edizione di MCE-Mostra Convegno Expocomfort, in FieraMilano a Rho dal 13 al 16 marzo 2018, con uno spazio all’interno della Lounge ANIMA e numerose iniziative dedicate ai partecipanti e ai visitatori del principale appuntamento dedicato alla Global Comfort Technology.

    La più importante è prevista per mercoledì 14 marzo, quando ICIM darà vita a un grande convegno dal titolo: Imprese e Mercati. Evoluzione o Rivoluzione? Ambiente, acqua, energia e Industria 4.0: le nuove regole del gioco. Rappresentanti istituzionali, dirigenti aziendali e importanti relatori si confronteranno sulla definizione delle nuove regole imposte dalle tematiche ambientali, dal mercato e dalla tecnologia e di come il rispetto, ma anche l’interpretazione, delle stesse siano fondamentali per garantire il successo impenditoriale in un contesto di mercato in continua evoluzione.

     ICIM 1988 – 2018: 30 anni di attività tra innovazione e tradizione.

    ICIM nasce a Milano nel 1988 come Istituto di Certificazione Italiano per la Meccanica, voluto e fondato da ANIMA, la Federazione della Meccanica Varia di Confindustria, socio di maggioranza, che in ICIM trova il riferimento tecnico e di supporto specialistico per tutte le aziende associate che intendono la certificazione come strumento di sviluppo e differenziazione nei mercati di riferimento. ICIM, accreditato per oltre 110 schemi di certificazione, si distingue per dinamismo in Italia e all’estero, anche attraverso lo sviluppo di nuovi schemi certificativi, e vanta numerosi primati nel nostro Paese.

    Negli ultimi due anni, in particolare, ICIM ha fornito supporto alle aziende che, in ogni comparto, hanno capito l’importanza di applicare i principi dell’industria 4.0, accelerando l’innovazione e beneficiando degli incentivi fiscali previsti dal piano.

     

    A MCE, ICIM si pone quale interlocutore privilegiato per tutte le esigenze di sostenibilità ed efficienza energetica nelle macro-aree del caldo, freddo, acqua ed energia, con un’ampia gamma di servizi per tutti gli attori della filiera. In evidenza, in fiera, è il nuovo schema di certificazione per prodotti e componenti a contatto con l’acqua destinata al consumo umano.

    I 30 anni di ICIM: uno “stargate” in Lounge Anima

    ICIM celebra i suoi 30 anni con una coinvolgente installazione interattiva in Lounge ANIMA, dove la realtà aumentata consentirà di inserire i fatti salienti dell’esperienza di ICIM sulla linea temporale della storia dal 1988 a oggi. Grazie a un IPad e a un’applicazione di realtà virtuale, i visitatori potranno letteralmente fare un salto nel tempo, avendo la sensazione di trovarsi in spazi diversi, uno per ogni decennio di storia ICIM: varcando uno dei tre portali spazio temporali gli oggetti si animeranno a descrivere i primati e i servizi ICIM, mentre un video suggestivo proporrà gli avvenimenti più significativi di quegli anni. Non ci sarà bisogno di indossare visori e anche il pubblico potrà vedere quanto viene visualizzato sull’IPad attraverso 2 grandi monitor posizionati nello spazio apparentemente “vuoto” dello stand.

      

    I seminari nella Lounge ANIMA

    Anche quest’anno il programma dei seminari di approfondimento ICIM presso la Lounge ANIMA è ampio: si va dall’interesse scaturito nei riguardi dell’Industria 4.0 alla certificazione HP Keymark per le pompe di calore, alla certificazione dei materiali a contatto con l’acqua potabile, fino alle nuove certificazioni professionali per l’installatore che utilizza gas fluorurati (Info dettagliate e orari: http://www.icim.it/mce-2018-icim-organizza-4-seminari-di-approfondimento-presso-la-lounge-anima/).

     

    A Saldamente: per la prima volta il rilascio della certificazione di saldobrasatore direttamente in fiera

    Grazie all’accordo tra ICIM e CASTOLIN-Gruppo Salteco, all’interno dell’area “Saldamente”, sempre al Padiglione 18, gli operatori del comparto possono eseguire la prova pratica di brasatura (prova richiesta anche per la certificazione di operatore F-Gas) alla presenza di un esaminatore ICIM, che verifica le competenze nell’eseguire l’attività e la qualità nel rispetto della norma dei saggi saldati durante l’esame. A conclusione positiva dell’esame, il professionista potrà ritirare la certificazione di figura professionale di saldobrasatore per la prima volta direttamente in Fiera.

     ICIM a MCE 2018 – FieraMilano Rho, 13 – 16 marzo

    Lounge ANIMA, Pad. 14-18

    www.icim.it www.anima.it

     

  • Robert Eshelman nuovo presidente e direttore generale Atlas Copco

    A partire dal febbraio 2018, Robert Eshelman sarà il nuovo presidente e direttore generale di Atlas Copco Compressors LLC, dove presiederà il centro clienti di Atlas Copco negli Stati Uniti e sarà responsabile di tutte le operazioni di vendita, marketing e assistenza del brand. Eshelman succederà a John Brookshire, che andrà in pensione dopo 33 anni di onorato lavoro con il gruppo Atlas Copco.

    Eshelman vanta oltre 10 anni di esperienza in varie posizioni manageriali presso Atlas Copco, e la sua esperienza e leadership continueranno ad essere un bene prezioso per l’azienda. Attualmente è direttore generale di Scales Industrial Technologies, azienda che fa parte del gruppo Atlas Copco. Prima di questo lavoro è stato Vicepresidente degli Stati Uniti e Business Line Manager della Industrial Air Division per il mercato statunitense.

    Atlas Copco è leader mondiale nella fornitura di soluzioni per la produttività sostenibile: i suoi prodotti e servizi aumentano infatti la competitività e la produttività dei clienti, stando sempre attenti ai benefici alla società e riducendo al minimo l’impatto ambientale. Sul territorio italiano troviamo diversi partner dell’azienda: tra i tanti citiamo Cenci Aria Compressa, concessionario ufficiale Atlas Copco nell’assistenza compressori a Piacenza, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi e Pavia.

  • I refrigeratori YORK® YZ con compressore centrifugo a cuscinetti magnetici sono i primi refrigeratori ottimizzati per refrigeranti con un potenziale di riscaldamento globale (GWP) ultra ridotto

    Johnson Controls lancia sul mercato i nuovi refrigeratori con compressore centrifugo a cuscinetti magnetici YORK® YZ , i primi refrigeratori completamente ottimizzati per ottenere livelli di efficienza ineguagliabili utilizzando la nuova generazione di refrigeranti con un GWP molto ridotto R-1233zd(E). Questo prodotto è scelto per la sua efficienza, sicurezza, disponibilità e costo: R-1233 zd(E) oltre a essere non infiammabile ha un GWP molto ridotto uguale a 1 ed è disponibile sul mercato.

    Siamo ormai leader dell’industria da molto tempo, lanciamo sul mercato continue innovazioni nei nostri refrigeratori” commenta Laura Wand, Vice-Presidente Chiller Solutions, Building Technology and Solutions di Johnson Controls. “Con il nuovo refrigeratore YORK® YZ abbiamo sviluppato il refrigeratore centrifugo con refrigerante a basso GWP più efficiente del mondo. L’ ampia gamma di capacità frigorifere disponibili soddisferà le più varie necessità dei nostri clienti”.

    Johnson Controls ha riprogettato completamente ognuno dei sistemi e dei componenti di questo nuovo refrigeratore. Ogni elemento è stato accuratamente selezionato per assicurare la massima efficienza per la nuova generazione di refrigeranti.

    YORK® YZ utilizza un sistema integrato di controllo variabile della velocità di rotazione del compressore centrifugo. Inoltre, adotta la più avanzata tecnologia di levitazione magnetica per i cuscinetti del compressore, che non richiedono nessuna lubrificazione per il loro funzionamento. Grazie a questa tecnologia si riducono fino a un 80% le parti in movimento rispetto alle tecnologie tradizionali. Come risultato si ottiene un miglioramento sostanziale dell’affidabilità, una riduzione dei bisogni di manutenzione ed un miglioramento di efficienza energetica. Rispetto a tecnologie tradizionali con compressori a velocità fissa e lubrificati a olio, YORK® YZ può fare risparmiare fino a un 35% sulla bolletta energetica annuale.

    Il refrigeratore YORK® YZ è capace di generare risparmi energetici e operativi significativi in quanto sfrutta al massimo il fatto che i refrigeratori operano fino al 99% del loro tempo a carico parziale. YZ può operare con temperature di entrata ridotte nel condensatore, arrivando fino a 4.5ºC, il che genera miglioramenti di efficienza in ogni modalità di uso e permette di offrire ai clienti la capacità operativa più ampia del mercato. YORK® YZ utilizza un compressore centrifugo a uno stadio ottimizzato per fornire la massima efficienza nel settore, nelle condizioni reali di lavoro. Il refrigeratore può lavorare anche a temperature nel condensatore inferiori a quelle dell’evaporatore, eliminando la necessità di sistemi “Free-Cooling”, semplificando il sistema, riducendo i requisiti di spazio e risparmiando sui costi di componenti, installazione, controlli e manutenzione.

    Continuiamo a lanciare sul mercato refrigeratori che sono leader a livello tecnologico nell’industria, per rispondere alle necessità dei nostri clienti attuali e futuri di tutto il mondo” afferma Bill Jackson, Presidente, Global Products, Building Tehcnologies & Solutions di Johnson Controls. “Il refrigeratore YZ è un’altra fantastica piattaforma di prodotto globale che fornirà ai nostri clienti prestazioni più rispettose dell’ambiente in soluzioni ottimizzate. Dobbiamo ringraziare il nostro team di progettazione dei refrigeratori YORK® per averci aperto questa strada”.

    Il refrigeratore YZ mette a frutto tutte le più recenti  innovazioni di YORK®, il cui valore è dimostrato da decenni di esperienza sul campo, per creare una rivoluzione nel mondo dei refrigeratori, grazie al suo design e all’ ottimizzazione. Rappresenta una soluzione per gli esperti in refrigerazione, che amano pensare che il YORK® YZ sia un refrigeratore del futuro disponibile già oggi.

    • Per ulteriori informazioni sul refrigeratore con compressore centrifugo a cuscinetti magnetici YORK® YZ visitare il sito YORK.com/Next o guarda il webinar dedicato (disponibile solo in lingua inglese).
    • Il refrigeratore YZ sarà esposto alla Mostra Convegno ExpoComfort di Milano dal 13 al 16 marzo 2018,  nello stand Johnson Controls – Hitachi Air Conditioning (Padiglione 15, stand G35 K30).

     

  • Zeokill: la soluzione bio contro gli infestanti dei cereali

    Bioagrotech presenta un nuovo prodotto per l’agricoltura biologica a tutela delle granaglie, il primo prodotto per il controllo degli insetti sostenibile contro gli infestanti che minacciano i cereali immagazzinati.

    Bioagrotech srl, azienda della Repubblica di San Marino specializzata nella produzione e commercializzazione di fertilizzanti e trattamenti organici per l’agricoltura biologica, è stata la prima a presentare al mercato italiano i vantaggi della Zeolite Cubana e continua a studiarne i benefici.

    L’ultimo prodotto che trae vantaggio dalle proprietà di questa roccia sedimentaria di origine vulcanica è ZeoKill, il primo prodotto per il controllo sostenibile degli insetti infestanti delle granaglie.

    Si tratta di un prodotto ad oggi unico nel mercato, ideale per tutti i produttori di farine e preparati a base di cereali che desiderano mettere in atto tutte le pratiche dell’agricoltura biologica senza però subire l’azione dannosa di alcuni insetti che solitamente infestano i cereali nei magazzini di stoccaggio.

    Questi infestanti si nutrono dei cereali raccolti, riducendo così la quantità di prodotto disponibile, contaminandolo e alterandone le caratteristiche organolettiche. La loro attività favorisce anche lo sviluppo di muffe e batteri, con la conseguente comparsa di micotossine. Spesso si tratta di infestazioni latenti e sono numerose le limitazione legislative all’uso di sostanze che possono lasciare residui. A queste difficoltà si aggiunge il fatto che è sempre in crescita la domanda di alimenti sani e senza residui da parte del mercato, in risposta ai nuovi trend di consumo.

    Dal 2015 Bioagrotech ha condotto numerosi studi, su campioni in laboratorio e su più ampia scala, per individuare nuove soluzioni sostenibili e rispettose dell’ambiente per il controllo dei coleotteri infestanti che spesso si trovano nei magazzini e nei silos. Questi insetti sono protetti da uno strato ceroso superficiale che li rende impermeabili e regola la traspirazione, conferendo loro una forte resistenza alle sostanze secche. Le polveri inerti, come la zeolite, assorbono questa cera, favorendo così l’insorgere di microlesioni sullo strato protettivo dell’insetto, che muore per disidratazione. I risultati di queste ricerche dimostrano che Zeokill, il prodotto ad azione fisica realizzato con Zeolite Cubana, è molto efficace nel controllo degli infestanti, inducendo un elevato livello di mortalità negli insetti adulti e riducendone la capacità di proliferazione.

    La Zeolite Cubana è un prodotto completamente ecologico e naturale il cui utilizzo è consentito nell’agricoltura biologica in Italia. Zeokill è quindi la soluzione sostenibile per combattere le infestazioni delle granaglie rispettando i dettami dell’agricoltura biologica contemporanea.

    Il prodotto sarà disponibile a partire da gennaio 2018.

    Bioagrotech S.r.l. – Strada del Bargello, 111 – 47891 Dogana (RSM)
    Ufficio Stampa: Borderline – Via Parisio 16 – 40137 Bologna – Tel. 0514450204 – Matteo Barboni – [email protected]

  • Andrea Roggero, di ECR Technologies, scrive un articolo sul cambio di paradigma e i paradossi nel passaggio dalle energie fossili a quelle da fonti rinnovabili

    Il Project Manager di ECR Technologies, Andrea Roggero, spiega il cambio di paradigma alla base della filosofia del suo team di lavoro, tra paradossi e cambi di prospettive.

     

    I cambiamenti epocali sono costellati di nuove prospettive, nuove regole e vecchi fattori da risolvere.

     

    È stata pubblicata sul sito di ECR Technologies una breve analisi di Andrea Roggero, nella quale si evidenziano le visioni di sviluppo tecnico, di contesto ed economiche che sono alla base dell’intenso lavoro di ECR Technologies.

    Un lavoro che oltre allo sviluppo di un’innovativa tecnologia integrata, vuole inserirsi nel contesto delle energie rinnovabili ottimizzando a livello globale tutte le opportunità offerte dalle (infinite) risorse energetiche che la natura e il pianeta ci mettono a disposizione.

     

    E’ possibile leggere l’articolo a questo link http://www.ecrtechnologies.com

     

     

    Contact

     

    ECR Technologies

    Web: www.ecrtechnologies.com/

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  • POLI.design Milano approda a Città Studi Biella

    Nuove collaborazioni e nuove attività formative ai blocchi di partenza

     

    Industria 4.0 richiede oggi processi industriali più intelligenti, più inclusivi e più sostenibili. Il mercato dei tessili tecnici è uno dei comparti più dinamici, grazie ad un settore che ha saputo reinventarsi sulla base di un nuovo modello commerciale, in linea con le necessità della quarta rivoluzione industriale.

    Dall’interazione tra il settore tessile e gli altri settori produttivi sono nate nuove opportunità e campi di applicazione, ultime frontiere di uno scenario in continua evoluzione e orientato verso mercati nei quali le priorità sono diventate le performance, la flessibilità, la funzionalità e l’orientamento al consumatore.

    Un contesto che ha bisogno di manager e professionisti in grado di essere testimoni dei valori della cultura tessile contemporanea e che è diventato terreno fertile di incontro tra Città Studi Biella e POLI.design, ente di formazione fondato nel 1999 dal Politecnico di Milano.

    Due realtà d’eccellenza, con storie e competenze differenti e complementari, che hanno messo a frutto i rispettivi punti di forza: il background formativo di Città Studi Biella, supportato da un network di aziende nazionali e internazionali, al servizio delle competenze tecniche del Sistema Design del Politecnico di Milano (7° Ateneo nel ranking mondiale, 3° in Europa e 1° in Italia nel settore Arts&Design).

    Biella, sede del più antico distretto tessile d’Europa, e Milano, capitale indiscussa della moda e dell’innovazione, in sinergia con il sistema delle imprese, danno il via ad un percorso di perfezionamento scientifico di alta formazione assolutamente nuovo nel suo genere.

    Crediamo fermamente nella validità di questo accordo, che ci auguriamo possa essere il primo tassello di una più ampia collaborazione – afferma Pier Ettore Pellerey, Presidente di Città Studi Biella – POLI.design è un polo di eccellenza mondiale per quanto riguarda il Design, in tutte le sue declinazioni più attuali e Città Studi, da parte sua, conferma la volontà di voler continuare ad operare lungo la direttrice dell’innovazione, come richiesto dal tessuto imprenditoriale che da sempre ci supporta e collabora alle nostre  iniziative”.

    “POLI.design svolge da anni un ruolo di cerniera tra formazione universitaria e mondo delle professioni – sostiene Giuliano Simonelli, Presidente POLI.design – con un approccio fortemente improntato all’innovazione. La collaborazione con Città Studi Biella, che ne condivide la mission, si inserisce in questo filone e va ad ampliare la nostra azione nel settore del tessile, potenziando ancor di più la sinergia con il tessuto produttivo e imprenditoriale. Il Master in Fiber Design rappresenta il primo risultato di questo incontro, destinato a generare future occasioni di scambio e collaborazione”.

    Il primo progetto concreto, nato dall’accordo con POLI.design è il nuovo Master Universitario di 1° livello in Fiber Design and Textile Processes, un percorso didattico unico e innovativo, che affronta il tema del tessile con un taglio del tutto nuovo, unendo il fenomeno della diffusione delle fibre polimeriche all’IoT (Internet delle cose) e allargando l’orizzonte del processo tessile a tutti quegli ambiti in cui i materiali high tech vengono utilizzati.

    Il Master si svolge completamente in lingua inglese e punta a vincere la sfida del tessile, ambito in cui la ricerca si muove a cavallo tra esteticità e funzionalità. Gli “oggetti intelligenti” sono il futuro dell’integrazione uomo macchina e il processo tessile il mezzo idoneo per utilizzare nell’IoT le possibilità messe a disposizione dai nuovi polimeri.

    Trasversalità, innovazione tecnologica e sostenibilità, quindi, al centro del nuovo Master, che mette a fuoco i diversi impieghi tecnici e il design dei prodotti industriali, con uno sguardo sempre attento alla supply chain globale e alle esigenze del mercato.

     

    Ufficio Comunicazione Città Studi Biella:

    Giorgia CIABATTINI, Tel. +39 015 855 11 76 [email protected] www.cittastudi.org

    Ufficio Comunicazione POLI.design Milano:

    Valeria VALDONIO, Tel: +39 02 2399 7201[email protected]  www.polidesign.net

  • AXA Italia: #NatiPer 2017 ha i suoi 8 finalisti. Selezionati dalla giuria, tra gli oltre 300 candidati, i finalisti del concorso per sostenere progetti innovativi per migliorare la vita delle…

    La quarta edizione di #NatiPer, il contest di AXA Italia sviluppato con l’obiettivo di dare forza e sostegno a tutti i progetti che, attraverso la protezione e l’innovazione, mettono al centro le persone per migliorare la qualità di vita e generare nuove opportunità per il futuro, ha i suoi finalisti. 8 progetti, selezionati dalla giuria tra i 315 candidati, per i quali si concretizza la possibilità di vincere il premio del valore di 50.000 euro e ricevere un sostegno fattivo.

    Con oltre 1.300 progetti raccolti dal 2014 ad oggi, #NatiPer ha messo in luce il dinamismo, l’impegno e lo slancio innovativo e dal grande potenziale – spesso poco noto – di un contesto sociale in continua evoluzione.

    “Sono molto felice che #NatiPer abbia i suoi 8 finalisti, scelti tra oltre 300 candidati. Si tratta di progetti con una forte carica innovativa” ha dichiarato Patrick Cohen, CEO di AXA Italia. “Vogliamo essere concreti, orientati all’azione e all’impatto. Tutto questo è #NatiPer, ed è anche la strada giusta per diventare veri partner della società e migliorare la vita delle persone.”

    I progetti finalisti

    Gli 8 progetti finalisti raccontano questo scenario italiano da Milano a Napoli, passando per Modena, Pisa, Teramo e Roma. Accessibilità e condivisione delle cure attraverso droni, dispositivi evoluti e piattaforme cloud, sostegno alle famiglie con asili nido on demand, sviluppo di empatia e sensibilità civica attraverso un gioco innovativo e riduzione degli sprechi alimentari in chiave green e sostenibile, sono i temi di grande attualità e dall’alto impatto sociale alla base dei progetti. I protagonisti sono singoli cittadini, start up e associazioni che, attraverso l’innovazione, lavorano per proteggere e migliorare la vita delle persone e della società, condividendo con AXA Italia l’impegno ad esserci dove conta davvero.

    Le prossime fasi di #NatiPer

    Gli 8 finalisti racconteranno gli obiettivi dei loro progetti a una troupe di filmmaker professionisti che declinerà le testimonianze raccolte in video-storie poi caricate su natiper.it per offrire un’ulteriore opportunità di visibilità. Dal 4 settembre all’8 ottobre si aprirà il voto agli utenti della rete che potranno sostenere quotidianamente il progetto per loro più significativo.

    Entro il 19 ottobre i voti online, sommati a quelli della giuria, proclameranno il vincitore di #NatiPer che si aggiudicherà il premio finale del valore di 50.000 euro a scelta tra tre opzioni: formazione, con la possibilità di seguire corsi o accedere a borse di studio; fornitura di strumenti e attrezzature oppure l’opportunità di suddividere il valore totale del premio tra le due opzioni precedenti e dunque 25.000 euro dedicati alla formazione e 25.000 euro all’acquisto di strumenti. Il tutto finalizzato allo sviluppo e al supporto fattivo del progetto vincitore.

    Di seguito i principali highlight degli 8 progetti. Le schede complete sono disponibili su www.natiper.it.

    Categoria Salute e Benessere

    ABZERO-X, un drone per la vita (Pisa)

    Il progetto sviluppato da AbZero, prevede la realizzazione di un drone (ABZERO-X) dedicato all’approvvigionamento, al trasporto e allo spostamento in emergenza di sangue, emoderivati, medicinali o attrezzature tra strutture sanitarie 24 ore al giorno e 7 giorni su 7, sul corto e medio raggio (fino a 40 km). Il drone sarà completamente automatizzato nel decollo, nella percorrenza e nell’atterraggio. Si potranno gestire e controllare tutte le operazioni da un’app. In caso di vittoria, il premio di #NatiPer sarà utilizzato per lo sviluppo e la finalizzazione del drone completo e pronto al volo.

     Con G.L.o.W.  arriva il dispositivo che aiuta a tenere sotto controllo il diabete (Napoli)

    Simile a un braccialetto, monitora i livelli di glucosio senza essere invasivo e in maniera indolore. G.L.o.W. (Glucose Level on Wrist) si pone così l’obiettivo di migliorare la vita dei pazienti affetti dal diabete. Semplice ed efficace, è composto da una serie di sensori per il fitness integrati con una patch di microaghi talmente piccoli da non raggiungere le terminazioni nervose e dunque indolore per chi lo indossa. L’illuminazione a LED segnala in tempo reale uno stato di normalità (bianco), di ipoglicemia (blu) o iperglicemia (rosso). Il premio di #NatiPer sarà utilizzato per sostenere la fase di ricerca e sviluppo, soprattutto nella validazione dei microaghi.

     Mirrorable, la piattaforma cloud per una terapia a domicilio (Milano)

    Il progetto, promosso dall’associazione Fightthestroke, ha l’obiettivo di aiutare i bambini con difficoltà motorie causate da ictus prenatale. Mirrorable è una piattaforma interattiva per la terapia riabilitativa a domicilio. Il principio scientifico su cui si basa è la capacità di stimolare la plasticità del sistema motorio attivando il meccanismo dei neuroni specchio, semplicemente guardando delle video-storie ed esercitandosi con altri bambini con bisogni simili. La piattaforma, attiva in un ambiente di sviluppo favorevole (la propria abitazione, i propri giochi, la relazione in presenza dei propri cari, e a distanza con i pari) aumenta il livello di efficacia del processo di guarigione. Qualora il progetto vincesse #NatiPer, il premio sarebbe utilizzato per potenziare la piattaforma con sensori wearables.

     Open BioMedical Initiative – Stampa 3D per una biomedica accessibile (Atri, Teramo)

    L’associazione OBM Initiative ONLUS ad oggi ha sviluppato cinque progetti di ausili da stampare in 3D (mano meccanica, mano mioelettrica, incubatrice neonatale, stetoscopio fetale, supporto/tutore). Realizzati sotto forma di semplici file, sono stati condivisi online in open source e gratuitamente affinché chiunque, dotato di una stampante 3D, possa realizzarli ed usarli. Un modello collaborativo che, grazie alle nuove tecnologie, permette di superare confini prima invalicabili: differenze sociali, economiche, geografiche. L’obiettivo è di utilizzare l’eventuale premio per realizzare sempre più supporti per coprire quante più problematiche possibili, favorendone l’accessibilità.

    Categoria Cultura ed Educazione

     Videogame e gioco di società Kit dell’Empatia (Milano)

    Creare un Kit dell’Empatia prodotto come un gioco in scatola e un’app da usare in famiglia, o a scuola, con fine ludico/educativo. Questo il progetto dell’associazione Caminante. Sul modello dei giochi di ruolo, i partecipanti troveranno interviste e storie di persone con vissuti significativi e toccanti, ma anche di successo. A queste storie seguiranno fasi dell’app e del gioco in scatola in cui disegnare, raccontare e descrivere le emozioni che le storie hanno suscitato nei fruitori. In questo senso il gioco sviluppa capacità di analisi, di critica, di responsabilità e competenze di cittadinanza attiva per contribuire a trovare soluzioni a problemi reali. Il premio verrebbe utilizzato per realizzare e distribuire l’app e il gioco in scatola, con strumentazione adeguata e supervisione scientifica del progetto.

     Needo, l’asilo mobile on demand (Formigine, Modena)

    La start up Needo vuole portare un asilo anche in luoghi dove fino ad ora non c’era. È il primo asilo nido mobile e on-demand che si sposta comodamente per contribuire al benessere di genitori e bambini. Realizzato con container modulari, dotato di personale qualificato e di programmi pedagogici, è pronto a spostarsi dove nasce un’esigenza. L’obiettivo è quello di offrire un aiuto concreto a tutti i genitori garantendo una flessibilità di orario, ma anche punto di riferimento per le aziende che potranno soddisfare il bisogno dei propri dipendenti, per le amministrazioni comunali e per le organizzazioni non-profit. Il team di Needo utilizzerà il premio per poter realizzare i suoi container e farsi conoscere oltre il territorio emiliano.

    Categoria Professioni e Futuro

    Start2Impact, un aiuto ai giovani talenti italiani (Milano)

    Oggi nel digitale ci sono 100.000 posti di lavoro vacanti in Italia nonostante il tasso di disoccupazione giovanile sia al 35%. In questo contesto, l’obiettivo della start up Start2Impact è quello di ridurre il mancato incontro fra domanda e offerta di lavoro mettendo in contatto i giovani con le eccellenze del Made in Italy, accelerando i loro talenti digitali e permettere al contempo uno sviluppo delle imprese stesse. Il premio verrà utilizzato per raggiungere il maggior numero possibile di studenti, offrendo loro un percorso di orientamento in linea con le potenzialità specifiche e favorendone l’ingresso nel mondo del lavoro.

    Categoria Ambiente

     Foodrecycle, una piattaforma per recuperare le eccedenze alimentari (Roma)

    La grande distribuzione tende a smaltire, come rifiuti, una buona parte delle eccedenze alimentari, ma anche prodotti freschi e freschissimi: alimenti scartati che potrebbero invece sfamare le persone indigenti. Da qui l’idea di Foodrecycle, una piattaforma web in grado di mettere in contatto i centri della grande distribuzione con le associazioni che si occupano di aiutare gli indigenti. Grazie alla piattaforma le associazioni potranno creare una rete solidale in grado di recuperare dal supermercato e in tempi ridotti le eccedenze alimentari. Questo comporterà sia una riduzione dei rifiuti sia vantaggi per la collettività. In caso di vincita, il premio sarà destinato alla formazione, per potenziare le competenze del team e all’acquisto di strumenti utili allo sviluppo della piattaforma.

     

     

  • ECR Technologies lavora ad un’innovativa tecnologia integrata

    È un’innovativa tecnologia per l’utilizzo delle energie rinnovabili quella al centro del lavoro di ECR Technologies

     

    A poche settimane dalla prima uscita pubblica sui media, ECR Technologies concretizza il proprio impegno attraverso il progetto denominato AREOS3 ©,  attualmente al centro del lavoro del collettivo professionale torinese. Caratteristica principale dell’innovativa tecnologia, ideata da Andrea Roggero, e già brevettata, è la possibilità di operare, anche simultaneamente, utilizzando le principali fonti di energia rinnovabile.

     

    Alla base del progetto vi è anche un nuovo concetto che ECR Technologies intende inaugurare e sviluppare: quello di “Meccatronica Ecosostenibile” o “Green Mechatronic“, ovvero la meccatronica (meccanica, elettronica ed informatica unite insieme) utilizzata nell’ambito di progetti e prodotti eco-sostenibili, appositamente sviluppati per produrre energia elettrica sul lungo periodo, con la massima efficienza ed il minimo impatto ambientale.

     

    La tecnologia AREOS3 © sarà infatti operativa nell’ambito delle energie rinnovabili e rappresenta un sostanziale passo avanti nell’utilizzo combinato delle risorse naturali. Una tecnologia pensata con l’obiettivo di massimizzare, le opportunità fornite dalle risorse energetiche naturali e rinnovabili del pianeta.

     

    ECR Technologies ha inoltre già attivato un piano per la ricerca e selezione di partner da coinvolgere nel raggiungimento dei prossimi obiettivi del progetto.

     

    In attesa di cogliere maggiori informazioni sulla tecnologia AREOS3 ©, consigliamo di visitare il sito web ufficiale di ECR Technologies all’indirizzo www.ecrtechnologies.com

     

    Web: www.ecrtechnologies.com

    Facebook: https://www.facebook.com/ECRTechnologies/

    Twitter: https://twitter.com/ECRTech

    Linkedin: https://www.linkedin.com/company/ecr-technologies—torino

  • Nasce ECR Technologies, una nuova realtà nelle energie rinnovabili

    Fondato a Torino un collettivo professionale che sviluppa tecnologie green per l’utilizzo responsabile delle energie rinnovabili.

    È stato fondato a Torino, da un gruppo di professionisti, ECR Technologies (nota anche come ECR Tech), un collettivo professionale che si pone come obiettivo la ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie a favore dell’ambiente e dell’utilizzo delle energie e risorse rinnovabili.

    Oltre allo sviluppo ingegneristico di “tecnologie verdi”, ECR Tech si occupa dello sviluppo del contesto sociale, attraverso attività di CSR (Corporate Social Responsability) e di sensibilizzazione ai comportamenti  sostenibili  e ambientali.

    Per perseguire gli scopi associativi, ECR Tech si avvarrà della collaborazione con alcune realtà in ambito tecnico e di comunicazione e responsabilità sociale d’impresa.

    Un gruppo di professionisti che opera a favore della sostenibilità ambientale e sociale quindi, che sta attualmente lavorando allo sviluppo di una tecnologia in grado ottimizzare i risultati finora ottenuti dai prodotti per la creazione di energia dall’eolico e dal solare attualmente sul mercato.

    I partner e i progetti saranno presentati nei prossimi mesi.

    Per maggiori informazioni vi invitiamo a visitare i canali ufficiali ECR Tech ai seguenti link:

    Official website        http://www.ecrtechnologies.com

    Facebook page         https://www.facebook.com/ECRTechnologies

    Twitter account       https://twitter.com/ECRTech

  • LE AZIENDE INCONTRANO MATREC: CICLO DI INCONTRI SULL’ECONOMIA CIRCOLARE

    L’Economia Circolare rappresenta un’opportunità per le imprese verso lo sviluppo di nuovi modelli di mercato e per la salvaguardia delle risorse. Per far fronte a questa opportunità Matrec – Sustainable Materials & Trends – organizza un ciclo di incontri gratuiti sull’Economia Circolare rivolti alle imprese di diversi settori: calzatura, mobile, elettrodomestico, abbigliamento e alimentare.
    Gli incontri hanno l’obiettivo di presentare i principali aspetti dell’Economia Circolare, dei trend di mercato e delle opportunità che ne derivano. Per ciascun settore di riferimento, saranno presentati sia casi internazionali di imprese che hanno già avviato strategie di economia circolare raggiungendo significativi profitti, sia nuovi modelli di sviluppo che vedono il passaggio dall’acquisto del prodotto all’acquisto del servizio. La scelta dei materiali, la valorizzazione degli scarti di produzione, l’applicazione del modello pay-per-use o della sharing economy, la manutenzione e la gestione del fine vita, sono i principali temi affrontati durante gli incontri. Inoltre durante gli incontri sarà presentata una innovativa metodologia per misurare la circolarità dei prodotti per permettere alle aziende di quantificare costi e risorse disperse lungo il ciclo di vita di un prodotto.
    Matrec da anni si occupa di Economia Circolare e di eco-innovazione grazie al proprio Osservatorio Internazionale per l’Innovazione Sostenibile di Materiali e Prodotti al servizio delle imprese, attraverso il quale quotidianamente svolge un’azione di monitoraggio per mappare nuovi materiali e trend della sostenibilità.

    Calendario degli incontri:
    – 16 marzo 2017, ore 16:00-18:00 | calzatura
    – 23 marzo 2017, ore 16:00-18:00 | mobile
    – 30 marzo 2017, ore 16:00-18:00 | elettrodomestico
    – 06 aprile 2017, ore 16:00-18:00 | abbigliamento
    – 13 aprile 2017, ore 16:00-18:00 | alimentare

    Tutti gli incontri sono gratuiti e si svolgono presso la sede di Matrec ad Ancona.
    Gli incontri sono riservati alle aziende ed è necessaria l’iscrizione.

    Gli incontri sono organizzati in collaborazione con lo studio professionale Marco Capellini sustainable design & consulting

    Iscrizione e maggiori informazioni: [email protected]
    www.matrec.com

  • Dorelan “Go Green”. L’azienda spinge l’acceleratore su sostenibilità e green economy

    «Siamo convinti che la sostenibilità sia un elemento strategico nello sviluppo d’impresa, capace di produrre benefici ambientali, sociali e anche economici – spiega Riccardo Tura, marketing manager Dorelan –. Crediamo, soprattutto, che investire nel green oggi sia una questione di responsabilità».

    Convinzioni che motivano il recente ingresso di Dorelan all’interno dell’Osservatorio sulla Green Economy, GEO – Green Economy Observatory dello IEFEUniversità Bocconi di Milano. Il progetto, sostenuto anche dal Ministero dell’Ambiente, si propone di sviluppare, attraverso attività di ricerca e di approfondimento, i principali temi del dibattito sulla green economy, dando avvio a una piattaforma di dialogo e confronto tra istituzioni e imprese.

    Una collaborazione importante che nel primo periodo sarà utile soprattutto a rilevare l’impatto ambientale non solo della produzione, ma anche dell’intero il ciclo di vita di un prodotto, dalla scelta delle materie prime al trasporto, dall’utilizzo fino allo smaltimento finale: questioni che toccano da vicino anche la cultura del consumatore finale.

    L’adesione all’Osservatorio è solo l’ultima tappa, in ordine di tempo, di un impegno serio e concreto che da anni coinvolge l’azienda e che, oltre a generare nuove assunzioni (è stato creato un team di risorse appositamente dedicato allo sviluppo delle pratiche di sostenibilità), non sembra affatto ostacolare, anzi favorire, un fatturato in crescita costante.

    In Dorelan, i 62.000 metri quadrati di sede produttiva, quasi equamente divisi tra spazi interni ed esterni, sono alimentati da un impianto fotovoltaico di potenza nominale pari ad 1 MW che riesce ad auto-produrre circa la metà dell’intero fabbisogno energetico dell’azienda.

    Parte di questa energia viene immessa nella rete nazionale: nel 2015 Dorelan ha ceduto 703.170 kWhe, acquistando dalla rete 679.665 kWhe (di cui un 30 % proveniente da fonti rinnovabili). Questo significa che lo stabilimento produce tutta l’energia di cui ha bisogno in un anno solare.

    I generatori di calore a condensazione assicurano un’efficienza energetica superiore al 100% e un basso impatto per l’emissione di sostanze inquinanti come l’ossido di azoto (NOX) e il monossido di carbonio (CO).

    Nelle zone dedicate alla produzione il riscaldamento è a bassa temperatura con pannelli radianti a pavimento, che permettono di raggiungere rendimenti superiori al 100% del potere calorifico del combustibile utilizzato (gas metano).

    La produzione di acqua calda sanitaria viene garantita da un impianto solare termico che copre il 70% del fabbisogno annuo di energia, mentre l’impianto di irrigazione viene rifornito grazie al recupero delle acque piovane.

    L’illuminazione degli spazi interni viene effettuata tramite un impianto con apparecchi fluorescenti elettronici a basso consumo e dimmerabili in automatico, con sensori di presenza e luminosità che riducono il flusso e quindi il consumo di energia elettrica. All’esterno vengono impiegati apparecchi a LED a bassissimo consumo e di ultima generazione.

    L’azienda è inoltre dotata di sistema di regolazione automatica BACS (Building Automation Control System) per la gestione coordinata, integrata e computerizzata degli impianti tecnologici.

    Gli impianti termo-idraulici possiedono un sistema di regolazione automatica, mentre i lucernai apribili posti in copertura, come tutte le porte e portoni del fabbricato, sono gestiti da un sistema di building automation dotato di stazione meteorologica.

    Non manca un sistema di monitoraggio dei consumi energetici dei vari reparti di produzione e dei servizi.

    Dorelan raccoglie in modo differenziato: carta, plastica ferro, acciaio, toner, olii esausti per poterli destinare al recupero. Alcuni “scarti” di prodotto, inoltre, (nuovi ma non utilizzabili ad esempio per ragioni di forma e grandezza) vengono reimmessi sul mercato come materie prime utili in particolare in ambito edilizio continuando così il loro ciclo di vita

    www.dorelan.it

    www.geo.unibocconi.it