Mese: Novembre 2024

  • Emmanuele Macaluso – l’Atleta più green d’Italia – parteciperà agli Open Masters Series IMGA 2027

    L’atleta più green e sostenibile d’Italia, parteciperà ai campionati europei per atleti masters che si terranno in Italia – sul Lago di Como – nel 2027.

     

    Dopo la sua avventura nella MTB e negli sport estremi con il nickname EM314, Emmanuele Macaluso – atleta torinese, noto alle cronache come “l’Atleta più green e sostenibile d’Italia” – torna alle competizioni agonistiche, questa volta nel golf.

    Macaluso ha annunciato la sua partecipazione agli “Open Masters Series” (i campionati europei per atleti sopra i 35 anni) che si terranno sul Lago di Como nel 2027 in rappresentanza dell’Italia.

     

    L’annuncio arriva a seguito dei rumor che si sono susseguiti per settimane sui social. Macaluso ha scelto di annunciare il suo ritorno allo sport di alto livello attraverso un video dal titolo evocativo: The Last Challenge, che è stato pubblicato sui suoi profili social ufficiali.

     

    Il video è diretto e montato dal regista Costantino Meloni, che aveva già affiancato l’atleta più green d’Italia nel 2021 per la produzione di un altro video-annuncio, ed è prodotto dall’associazione torinese ERRE18. All’interno del video si possono riconoscere delle voci giornalistiche che parlano dell’atleta e che sono state tratte dalla sua rassegna stampa e da interventi pubblici.

    Tra queste – in ordine di montaggio – si riconoscono le voci di: Sandro Fioravanti (giornalista di RaiSport), Federica Vecchiarino (speaker di Radio Veronica One), Marco Bucarelli (direttore di Golf Television), Gianluca Gobbi (giornalista di ERRE18). È stata coinvolta nel progetto anche l’attrice torinese Silvia Fantoni per prestare la sua voce nella lettura del titolo di un articolo del giornalista Ronny Mengo di E-Planet (testata giornalistica di Mediaset).

     

    Chi è Emmanuele Macaluso e perché è stato soprannominato “l’Atleta più green e sostenibile d’Italia”:

    Emmanuele Macaluso oltre ad essere un atleta con importanti successi prima nell’atletica leggera – nel lancio del giavellotto sotto le insegne Sisport Fiat e la guida di Carlo Lievore (record del mondo) – è poi passato dal 2019 al 2023 agli sport estremi (MTB) con il nickname EM314 (le sue iniziali e il suo numero di gara).

    Durante questo periodo, ogni anno, ha pubblicato il bilancio di sostenibilità: unico atleta individuale ad averlo fatto a livello mondiale, come cita il giornalista Sandro Fioravanti nell’audio utilizzato per la produzione del video e che si riferisce ad una dichiarazione durante un evento pubblico del 2022.

    Oltre alla pubblicazione del bilancio di sostenibilità, che ha richiamato l’attenzione della stampa nazionale generalista e di settore, Macaluso ha redatto e inserito un rigido protocollo di sostenibilità che segue insieme al suo staff. I bilanci di sostenibilità e il protocollo sono disponibili gratuitamente sul sito dell’atleta (accessibile all’indirizzo emacaluso.com) e sul profilo di Emmanuele Macaluso del portale Academia.edu.

    La sua attenzione per la sostenibilità e la CSR (acronimo di Corporate Social Responsibility – Responsabilità Sociale d’Impresa nda) non sono state una sorpresa per i tecnici del settore del green e della comunicazione. Emmanuele Macaluso infatti, oltre ad essere un atleta è un eminente esponente e docente di marketing e comunicazione.

    Nel 2011, “quando la sostenibilità non era ancora una moda” – come Macaluso ha dichiarato in diversi eventi pubblici – quest’ultimo ha pubblicato il Manifesto del Marketing Etico, un documento formale pubblicato in diverse lingue e che è oggetto di studio in molte università in Italia e all’estero e diventato un riferimento per alcune aziende nell’attuazione delle prassi di CSR e nella pubblicazione dei bilanci di sostenibilità.

    Lo stesso modello di business e di sostenibilità del progetto EM314 è stato oggetto di studio e presentazioni (come case history) in università e business school.

     

    La dichiarazione dell’atleta: “Sono davvero sorpreso dell’attenzione che sta ricevendo la notizia del mio ritorno”,  dichiara Emmanuele Macaluso, che continua “Ho deciso di tornare all’attività sportiva perché nel 2027 compirò 50 anni e credo che sia un bel modo per festeggiare una tappa così importante della mia vita. In più, il mio progetto sportivo mi permetterà di dare visibilità ai partner che mi sostengono e di dimostrare come i modelli di sport “green” possano essere un modello di marketing operativo vincente al di là dell’attuale trend. In tutto questo, troverò il modo di divertirmi praticando uno sport meraviglioso come il golf”.

     

    Macaluso coordinerà tutte le attività comunicative e di CSR sotto la supervisione del Comitato Etico Scientifico del Manifesto del Marketing Etico.

     

    L’appuntamento è quindi per il mese di settembre 2027, sulle rive del Lago di Como, con Emmanuele Macaluso – l’atleta più green e sostenibile d’Italia – che sarà uno degli italian challengers a caccia del titolo europeo masters (IMGA).

     

    Di seguito i link per poter vedere il video:

    – Canale Youtube: https://www.youtube.com/watch?v=ViA4XilNKds

    – Sito Web: https://www.emacaluso.com/EM_golf.htm

    – Pagina Facebook:  https://www.facebook.com/EmmanueleMacalusoOfficial

    – Instagram: https://www.instagram.com/emmanuelemacaluso/

  • Al Sial di Parigi, Saòr del Mar presenta il nuovo restyling

    L’azienda veneta ha scelto come palcoscenico internazionale il Sial di Parigi, per il rilancio della propria gamma, con un concept e un visual che incontra i nuovi consumatori.

    Saòr del Mar ha scelto la Fiera parigina appena conclusasi per presentare il restyling della propria gamma.“Abbiamo studiato un profondo restyling per il brand Saòr del Mar, una versione moderna ed attuale in linea con un consumatore sempre più alla ricerca di prodotti dalla forte personalità. Colore, linee pulite e carattere distintivo sono gli elementi principali di questo percorso di restyling che darà una nuova veste alla nuova linea di piatti pronti, pensata per portare l’autentico gusto del pesce fresco direttamente sulle tavole italiane”, racconta Ruggero Molinari – Marketing Manager del gruppo.L’azienda veneta, specializzata nella produzione di piatti pronti a base di pesce di alta qualità, destinati alla gastronomia, alla grande distribuzione e al settore Ho.Re.Ca., rilancia così la propria gamma con una nuovissima veste. Figlia di un’antica tradizione di famiglia, Saòr del Mar offre un’ampia gamma di prodotti e si distingue per l’uso di ingredienti freschi, processi di produzione innovativi e un impegno concreto verso la sostenibilità, garantendo ai consumatori autenticità e gusto in ogni piatto.Una vera e propria “collezione” che unisce tradizione e modernità, con ricette autentiche che esaltano i sapori del Mediterraneo grazie ad ingredienti di altissima qualità. La nuova gamma include piatti classici come i sughi pronti ispirati alle grandi ricette della tradizione italiana come anche zuppe e piatti pronti bilanciati, ideali per il settore Ho.Re.Ca. e la Grande Distribuzione. La linea si completa con piatti studiati anche per i più piccoli come i divertenti “Fish Rock di Merluzzo”, con un vassoio riciclabile ecosostenibile al 100% e l’80% di plastica in meno.“Saòr del Mar vive di una grande tradizione di famiglia e allo stesso tempo guarda alle tendenze del momento. Abbiamo così ideato la nuova linea di piatti pronti e bilanciati, alleati di chi sceglie una dieta sana ed equilibrata. Una scelta che va incontro ad un’esigenza di mercato in forte crescita, ideata non solo per sportivi, ma anche per chi ogni giorno sceglie di non rinunciare al gusto con un occhio attento alla linea. Grande interesse per la nuova linea di sughi Clean Label, dedicata a un consumatore attento alla ricerca di prodotti naturali senza rinunciare al sapore.” racconta Fabio Sinigaglia – Direttore Generale Saòr del Mar. www.saordelmar.it

    SAORDELMAR Srl è specializzata nell’elaborazione di ricette a base di pesce di alta qualità destinate alla gastronomia, alla GDO e all’Horeca. L’azienda propone un’ampia gamma di piatti e sughi pronti esclusivi, ispirati al gusto tradizionale italiano, strizzando l’occhio all’internazionalità.  Grazie all’uso delle tecnologie più innovative del settore e i migliori processi di produzione, Saordelmar garantisce la massima sicurezza e la massima qualità dei propri prodotti. Saordelmar offre una gamma completa di piatti pronti a base di pesce, preparati artigianalmente con passione e professionalità da cuochi di tradizione veneta, che utilizzano ingredienti selezionati per ottenere l’eccellenza di sapore e di freschezza: dal baccalà della tradizione vicentina al sushi, dal guazzetto di mare alla paella di crostacei e verdure, dal gustoso fritto misto ai piatti più light come l’insalata di pesce. Ogni ricetta viene preparata esclusivamente nelle nostre cucine con un controllo accurato delle fasi di cottura e di confezionamento, per assicurare la massima bontà sulle vostre tavole, creando piatti pronti da servire in pochissimi minuti.

  • Lake Garda Hospitality Summit 2024: successo e innovazione per il Turismo

    Pieno successo lo scorso 24 ottobre 2024, presso la suggestiva Dogana Veneta a Lazise (VR), per la quarta edizione di Lake Garda Hospitality Summit 2024. L’evento, per temi e presenze, si è confermato come uno degli appuntamenti più rilevanti per i professionisti del turismo sul Lago di Garda e in Italia.

     

    Con oltre 300 partecipanti tra manager e imprenditori del settore, l’edizione 2024 di Lake Garda Hospitality Summit, ha superato ogni aspettativa in termini di affluenza e interesse, dimostrando quanto l’evento stia crescendo come punto di riferimento per il settore. Tra i presenti anche cinque Presidenti di Federalberghi e la Fondazione Destination Verona Garda. In un settore che richiede sempre maggiore professionalità e visione strategica, la partecipazione di numerosi albergatori e campeggiatori ha evidenziato un bisogno crescente di formazione continua e aggiornamento.

    Operare nel turismo oggi non è più solo una questione di ospitalità: richiede competenze specifiche” ha affermato l’organizzatore Maurizio Galli che con Formazione Alberghiera, si impegna a trasferire competenze gestionali e strategiche agli operatori del settore. Il focus della formazione spazia dal revenue management, essenziale per massimizzare i profitti e gestire la stagionalità, fino all’autonomia nella gestione economica delle strutture. Con oltre 3.500 ore di formazione annualmente erogate in centinaia di strutture ricettive, Formazione Alberghiera offre il proprio supporto con un approccio basato sull’esperienza pratica,

    In Dogana Veneta si è svolta una grande giornata formativa ed ispirazionale e per questo voglio ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla sua realizzazione insieme alla nostra Banca – commenta il Presidente di Valpolicella Benaco Banca Daniele MaroldiDalla quale è emersa ancora una volta la necessità di fare rete e di lavorare fianco a fianco per migliorare il nostro territorio che a sua volta restituisce valore alle imprese che vi operano, alle persone che lo vivono ed ai turisti che numerosi accogliamo ogni anno”.

    Visti i risultati dell’edizione 2024, Maurizio Galli guarda alla prossima puntando a estendere l’evento su scala nazionale. “La sfida del 2025 per il turismo italiano non sarà semplice per cui è fondamentale prepararsi già da ora”. Il Lake Garda Hospitality Summit, grazie alla sua capacità di anticipare le esigenze di formazione e confronto, è destinato a rimanere un appuntamento irrinunciabile per chi desidera crescere e innovare in questo campo.

     

    www.formazionealberghiera.it

    Formazione Alberghiera è una scuola di alta formazione del settore turistico ricettivo nata a Verona nel 2018 e divenuta uno dei principali punti di riferimento in Italia per tutti coloro che desiderano una formazione più pratica ed approfondita. Grazie ad importanti collaborazioni con Enti bilaterali, Università, Fondi interprofessionali, Associazioni
    di categoria e Federalberghi, Formazione Alberghiera concretizza la vision di eccellenza e di elevato standard qualitativo del suo fondatore Maurizio Galli, creando una squadra di docenti, tutti professionisti ed imprenditori del settore, in grado di andare oltre la teoria, per trasmettere i veri segreti pratici del settore. Formazione Alberghiera è l’unica scuola in Italia del settore a svolgere oltre 3.000 ore di formazione in azienda ogni anno.

  • Doppio appuntamento con l’ozono

    A Ecomondo ed Eima International MET Srl Ozone Experts presenta le ultime innovazioni nell’ambito della tecnologia green, spaziando dall’abbattimento delle esalazioni odorigene alle applicazioni in campo e in vigneto.

     

    Un novembre decisamente intenso per MET Srl Ozone Experts, leader nel settore della tecnologia ozono-applicata che presenta le ultime novità nell’ambito delle tecnologie green, portando in stand gli ultimi risultati ottenuti in diversi settori. A Ecomondo, l’evento di riferimento in Europa e nel bacino del Mediterraneo per la transizione ecologica e i nuovi modelli di economia circolare, a Rimini dal 5 all’8 novembre, al Padiglione 8 stand 117 l’azienda bolognese operante a livello internazionale presenterà il sistema dedicato all’eliminazione delle emissioni odorigene, esponendo un prototipo già utilizzato per le prove dimostrative. Grazie all’impiego dell’ozono è possibile abbattere notevolmente l’impatto delle esalazioni odorigegne nelle discariche, ma anche negli allevamenti. Una riduzione dell’impatto ambientale e della vivibilità dei luoghi con la neutralizzazione dei fattori alla base dei miasmi che spesso sono fonte di disagio per intere aree. La soluzione, applicata tramite nebulizzazione ad alta pressione, è stata testata con successo in un capannone di 30.000 m³ contenente fanghi industriali, creando una barriera che ha ridotto significativamente la fuoriuscita di odori.

    Altrettanto significativa è la presenza di MET Srl Ozono Experts a Eima International, l’Esposizione Internazionale di Macchine per l’Agricoltura e il Giardinaggio, la fiera della meccanizzazione agricola, a Bologna dal 6 al 10 novembre, dove in collaborazione con G.R. Gamberini, al Padiglione 37 stand B116 sarà esposta l’attrezzatura da diserbo biologico. La formula per un diserbo al 100% bio rappresenta l’innovativa soluzione per la filiera ortofrutticola e vitivinicola. Grazie al potere dell’ozono è stato infatti brevettato un nuovo sistema per portare l’agricoltura a un nuovo livello di sostenibilità e sicurezza. Il nuovo macchinario utilizza acqua ozonizzata, spruzzata tramite ugelli ad alta pressione (80-1000 bar), per eliminare erbe infestanti, funghi, insetti e spore dai vigneti e frutteti senza l’uso di chimici. Questo approccio non lascia residui nel terreno, nei filari o nelle falde acquifere, garantendo maggiore sostenibilità, sicurezza e conformità alle normative europee, offrendo così una soluzione innovativa ed ecologica all’agricoltura.

    Una presenza fieristica significativa, quella dell’azienda bolognese che conferma come la richiesta di soluzioni innovative green sia sempre più avvertita non solo dal mondo agricolo, vitivinicolo ma anche zootecnico e come ci siano attualmente tecnologie in grado di rispondere in maniera efficace, dal punto ambientale, ma anche sotto il profilo della sostenibilità economica e del rientro degli investimenti.

     

    www.o3met.com

    MET Ozone Experts è un’azienda di Bologna, player di riferimento nella progettazione di generatori e impianti a ozono totalmente made in Italy. Con un approccio orientato all’individuazione di soluzioni su misura l’azienda è in grado di operare in qualsiasi settore interpretando di volta in volta situazioni ed esigenze specifiche. Dall’ambito medicale a quello agroalimentare, dal settore dei trasporti a quello della sanificazione degli ambienti, Met propone un ampio ventaglio di prodotti e di soluzioni in grado di valorizzare le capacità sanitizzanti e deodorizzanti dell’ozono nell’ottica di un’economia e di una produzione sempre più attenta all’impatto ambientale.

  • Chirurgia estetica: gli uomini spendono il 28% in più delle donne

    Chirurgia estetica, chi l’ha detto che è solo per donne? Secondo l’indagine che Facile.it ha commissionato agli istituti di ricerca mUp Research e Bilendi, negli ultimi due anni gli uomini hanno speso in interventi di chirurgia o medicina estetica mediamente il 28% in più rispetto al campione femminile e, tra questi, il 12,5% ha fatto ricorso ad un prestito per sostenere la spesa.

    Gli interventi più diffusi

    L’indagine – realizzata su un campione rappresentativo della popolazione nazionale* – ha messo in luce che sono circa 7,3 milioni gli italiani che, negli ultimi due anni, hanno dichiarato essersi sottoposti ad almeno un intervento di medicina o chirurgia estetica (17,6% degli intervistati). Sono soprattutto i giovani a ricorrere a questo tipo di intervento; dopo gli under 25, la fascia che fa maggior ricorso alla medicina o chirurgia estetica è quella dei 25 – 34enni (25%). Negli ultimi due anni, quindi, sono circa 670.000 i giovani che, prima dei 25 anni, sono passati da un chirurgo estetico; addirittura 1,5 milioni se allarghiamo agli under 30.

    Quali sono i trattamenti più diffusi? Guardando alle risposte sorprende vedere che tanto nel campione maschile quanto in quello femminile le prime posizioni non siano poi così diverse; fra gli uomini primeggiano l’odontoiatria estetica (6,1%), la depilazione laser definitiva (3,6%), il filler con acido ialuronico (2,1%) e la rinoplastica (2%); fra le donne, invece, troviamo al primo posto la depilazione laser definitiva (7,2%), seguita dal filler con acido ialuronico (4,1%), odontoiatria estetica (4%) e iniezioni di botulino (1,8%).

    Non mancano però alcune specificità: tra gli uomini, ad esempio, circa 275.000 hanno fatto il trapianto di capelli, mentre tra le donne 202.000 si sono sottoposte ad un intervento di mastoplastica.

    Gli uomini spendono più delle donne

    Come detto, l’indagine ha messo in evidenza anche un’altra tendenza: le donne fanno ricorso alla medicina o chirurgia estetica in misura solo di poco superiore rispetto agli uomini (18% vs 17% del campione maschile), eppure questi ultimi, quando ricorrono a trattamenti o interventi estetici, spendono mediamente di più.

    Secondo l’indagine, negli ultimi due anni la spesa media sostenuta dagli uomini che si sono sottoposti ad un intervento di natura estetica è pari a 3.282 euro, vale a dire circa il 28% in più rispetto al campione femminile, che invece ha messo a budget, sempre in media, 2.564 euro per ciascun intervento.

    Sebbene la maggior parte dei rispondenti abbia dichiarato di aver coperto questa spesa ricorrendo ai propri risparmi, non manca chi, invece, per finanziare l’intervento ha fatto ricorso ad una società di credito: il 10% del campione intervistato, anche se la propensione a chiedere un prestito aumenta tra gli uomini, dove la percentuale arriva al 12,5% (a fronte di un 7,7% rilevato nel campione femminile). L’11,7% dei rispondenti, invece, ha chiesto aiuto economico ai propri familiari.

    All’estero per risparmiare e per privacy

    Sono circa 376.000 gli italiani che hanno scelto di andare all’estero per sottoporsi ad un intervento di chirurgia o medicina estetica.

    La ragione principale dietro questa decisione è di natura economica, tanto è vero che il 62% dei rispondenti ha detto di aver varcato i confini nazionali proprio perché costava meno eseguire l’intervento in un Paese straniero; il 22%, invece, ha detto di averlo fatto perché ha trovato altrove migliori competenze. Sono circa 45.000, in ultimo, le persone che hanno preferito affrontare il percorso fuori dall’Italia per ragioni di riservatezza. Tra i Paesi di “emigrazione estetica” preferiti ci sono la Turchia (30%), l’Albania (20%) e la Croazia (16%).

     

    * Indagine commissionata da Facile.it a mUp Research – svolta tra l’11 ed il 16 Ottobre 2024 attraverso la somministrazione di n.8.388 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerate.

  • ‘NU SUONNO E LE CITTÀ INVISIBILI di Italo Calvino: un sogno di parole e suoni che diventa teatro-canzone

    Musica, letteratura e teatro si incontrano su un palcoscenico, nel nome di Italo Calvino, cominciando un viaggio nel linguaggio universale della musica mediterranea, che nel testo delle Città Invisibili di Calvino e nell’interpretazione di Gabriele Via, trova una sintesi espressiva in grado di emozionare lo spettatore, accompagnandolo in un viaggio onirico nel proprio immaginario.

    Con la “prima nazionale” di ‘Nu Suonno e Le Città Invisibili (2 dicembre – Teatro Dehon), parte da Bologna questa avventura: una mise en scéne originale che intreccia letteratura, musica mediterranea e teatro, in una narrazione suggestiva delle Città Invisibili di Italo Calvino, con rimandi allusivi alla dimensione urbana e agli elementi storici, architettonici e identitari che caratterizzano universalmente i centri storici.

    La città, in questo caso Bologna, diventa quindi protagonista dell’allestimento scenico, confermandosi luogo d’incontro privilegiato tra arte, cultura e memoria collettiva, offrendo una nuova e qualificata occasione per assaporare – dallo stesso palco – azione teatrale, musica e letteratura, creando un contesto vitale, urbano e accogliente per la musica, le parole e l’interpretazione scenica.

    L’evento, promosso dall’associazione bolognese Le Nuvole di Danilo Malferrari, è stato ideato e adattato da Gabriele Via, poeta e attore, con la musica originale di Peppe Aiello e la sua band, e con la voce sensuale della cantante Zaira Magurano.

    L’atmosfera ideale per questo viaggio nella memoria è affidata alle sonorità mediterranee create e armonizzate da Peppe Aiello, maestro di chitarra e bouzuki, insieme ad una band d’eccezione, composta da Antonio Stragapede (chitarra e mandolino), Danilo Mineo (percussioni), Enrico Pelliconi (fisarmonica) e la cantante Zaira Magurano che, con la sua voce intensa e toccante, accompagnerà gli spettatori in un sogno fatto di architetture immaginarie e universali, in cui ogni spettatore potrà riconoscere la propria quotidianità.

    ‘Nu Suonno e Le Città Invisibili di Gabriele Via e Peppe Aiello, debutta a Bologna con una sola rappresentazione, lunedì 2 dicembre, alle ore 21.  Prenotazioni Teatro Dehon, tel. 051 342934

  • Auto: in Lombardia l’età media è pari a 11 anni e 1 mese (+3%)

    Il parco circolante in Lombardia è sempre più vecchio tanto che, secondo un’analisi* di Facile.it, l’età media delle auto che viaggiano sulle strade della regione è arrivata a settembre 2024 a 11 anni e 1 mese, addirittura il 3,2% in più rispetto ad un anno prima. Nonostante questo, la Lombardia è risultata essere la seconda regione in Italia con i veicoli più giovani con un valore al di sotto della media nazionale (11 anni e 8 mesi).

    Continuando nella lettura dell’analisi si scopre che, vista l’età media dei veicoli, sono tanti coloro che scelgono di aggiungere all’Rc auto anche la copertura assistenza stradale; in Lombardia la percentuale di automobilisti che ha fatto questa scelta è pari al 42%.

    I dati provinciali

    Analizzando i dati a livello provinciale emerge che, in Lombardia, le auto più “vecchie” circolano a Sondrio, dove a settembre 2024 l’età media era pari a 13 anni e 3 mesi. Al secondo posto troviamo, a pari merito, Cremona e Mantova, aree dove i veicoli hanno, in media, 12 anni e 2 mesi. La provincia di Brescia, invece, si posiziona terza sul podio con un’età media delle auto pari a 11 anni e 11 mesi.

    Continuando a scorrere la graduatoria troviamo le province di Bergamo e Pavia con un’anzianità di 11 anni e 7 mesi, non discostandosi troppo da Lecco e Varese; qui le vetture hanno “appena” 11 anni e 3 mesi, seguite da Como (11 anni e 2 mesi) e Lodi (10 anni e 11 mesi).

    La provincia di Monza Brianza, invece, è risultata essere tra le aree della Lombardia dove circolano le auto più giovani con “appena” 10 anni e 10 mesi; seconda soltanto a Milano che, con un’età media dei veicoli pari a 10 anni e 5 mesi, è la provincia lombarda con il tasso di anzianità più basso.

    Guardando a come è variata l’età media dei veicoli lombardi nell’ultimo anno, emerge che i valori sono aumentati in tutte le province della regione, con variazioni che vanno dal +1% di Lecco al +5% di Como e Brescia.

    Rc auto

    L’anzianità di una vettura, oltre ad essere probabile causa di minore sicurezza per i passeggeri e peggiore sostenibilità ambientale, incide sul premio pagato per l’assicurazione Rc auto? La risposta è . Facile.it ha preso in considerazione il profilo di un assicurato** e ha calcolato – a parità di condizioniquanto varia il premio medio pagato con l’anzianità del veicolo.

    Con un’età media di 10 anni la tariffa da sostenere per l’Rc auto è di circa 206 euro, dato che sale a 228 euro se il veicolo ha 12 anni e raggiunge addirittura i 284 euro in corrispondenza di un’anzianità di 14 anni. Una differenza del 38% in quattro anni.

    * L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione Rc auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 2.293.790 preventivi effettuati in Lombardia dai suoi utenti tra il 1° settembre 2023 e il 30 settembre 2024 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    ** Simulazione effettuata prendendo a campione un assicurato, residente in provincia di Milano, di età compresa tra 50 e 60 anni, in prima classe di merito.

  • Consigli essenziali per trasferirsi a Perugia

    Cambiare casa è un’avventura, ma può trasformarsi in un impegno stressante.

    Affrontare un trasloco con una buona pianificazione riduce difficoltà e incertezze, rendendo l’esperienza più positiva per tutti.

    Gestione delle procedure amministrative

    Uno dei primi passaggi è comunicare il cambio di indirizzo ai fornitori di servizi essenziali, come acqua, luce, gas, telefono e internet, oltre che a banche e altre aziende presso le quali sei registrato. È importante anche ottenere permessi di parcheggio se il trasloco prevede l’uso di veicoli ingombranti.

    Per questa documentazione, una ditta di traslochi qualificata può essere un valido supporto, evitando ritardi e semplificando le operazioni di carico e scarico.

    Affidarsi a professionisti per il trasloco

    Assumere una ditta di traslochi è una scelta vantaggiosa per traslochi completi. Con il supporto di esperti del settore, come la ditta di traslochi Real Clean Group a Perugia, che gestiranno tutto dall’imballaggio al montaggio, potrai risparmiare tempo ed evitare errori.

    Prenota i servizi con anticipo, soprattutto se hai una data specifica in mente, in modo da garantirti una disponibilità puntuale e un trasloco più fluido.

    Servizi offerti dalle ditte di traslochi

    Affidarsi a una ditta di traslochi professionale significa poter contare su una serie di servizi aggiuntivi che facilitano l’intero processo. Oltre al trasporto, molte aziende offrono:

    • Deposito Mobili: utile in caso di ritardi nella disponibilità della nuova casa o per custodire temporaneamente beni ingombranti. Con il servizio di deposito mobili personalizzato, i mobili possono essere collocati in strutture sicure e sorvegliate per tutto il tempo necessario, evitando rischi e danni durante la fase di transizione.
    • Sgombero Appartamenti e Locali: se si ha bisogno di liberare l’appartamento o di sgomberare cantine e garage, molte ditte di traslochi dispongono di personale addestrato per questa mansione. Lo sgombero facilita lo smaltimento o la vendita di oggetti che non si desidera trasferire, ottimizzando così il trasloco e garantendo più spazio per l’essenziale.
    • Montaggio e Smontaggio dei Mobili: questo servizio permette di trasferire anche mobili complessi, come armadi e librerie, senza doversi preoccupare di eventuali danni. I professionisti del settore assicurano il montaggio corretto dei mobili nella nuova abitazione, risparmiandoti tempo e garantendo risultati di qualità.

    Imballaggio degli oggetti personali

    Imballare i propri oggetti in modo ordinato e sicuro richiede tempo e attenzione. Per ottimizzare l’imballaggio e prevenire danni, ecco alcune strategie:

    • Fai una selezione preliminare degli oggetti, portando con te solo ciò che è necessario.
    • Imballa con cura gli oggetti fragili utilizzando materiali protettivi, come il pluriball o le coperte imbottite.
    • Etichetta ogni scatola indicando il contenuto e la stanza di destinazione, per agevolare la sistemazione nella nuova casa.
    • Mantieni a portata di mano un kit di emergenza con gli oggetti essenziali da utilizzare subito, come prodotti per l’igiene personale, utensili da cucina e vestiti.

    In sintesi, per garantire un imballaggio corretto e ordinato:

    • Decidi cosa portare e cosa lasciare, facilitando il trasloco.
    • Organizza le scatole per categoria e luogo della casa.
    • Riserva le cose essenziali per il trasporto diretto.

    Cosa considerare

    Informati su eventuali festività locali, traffico e previsioni meteo per evitare ritardi. Collaborare con i traslocatori per definire il percorso ottimale renderà il trasporto fluido e privo di sorprese.

    Organizzare un trasloco con metodo ti permetterà di evitare ansie inutili e di affrontare la tua nuova vita a Perugia in serenità.

  • Auto: in Friuli-Venezia Giulia l’età media è pari a 12 anni e 8 mesi (+4%)

    Il parco circolante in Friuli-Venezia Giulia è sempre più vecchio tanto che, secondo un’analisi* di Facile.it, l’età media delle auto che viaggiano sulle strade della regione è arrivata a settembre 2024 a 12 anni e 8 mesi, addirittura il 4,1% in più rispetto ad un anno prima.

    Le automobili in circolazione in Friuli-Venezia Giulia sono risultate essere più vecchie rispetto alla media nazionale, dove l’età delle auto è pari ad “appena” 11 anni e 8 mesi.

    Continuando nella lettura dell’analisi si scopre che, vista l’età media dei veicoli, sono tanti coloro che scelgono di aggiungere all’Rc auto anche la copertura assistenza stradale; in Friuli-Venezia Giulia la percentuale di automobilisti che ha fatto questa scelta è pari al 38%.

    I dati provinciali

    Analizzando i dati a livello provinciale emerge che, in Friuli-Venezia Giulia le auto più vecchie circolano a Gorizia, dove a settembre 2024 l’età media era pari a 12 anni e 10 mesi; subito dopo si posiziona Pordenone, provincia dove i veicoli hanno, in media, 12 anni e 9 mesi.

    Continuando a scorrere la graduatoria si trova Udine (12 anni e 7 mesi); Trieste, invece, con 12 anni e 6 mesi, è risultata essere la provincia dove circolano le auto più giovani.

    Guardando a come è cambiata l’età media dei veicoli della regione nell’ultimo anno, emerge che i valori sono aumentati in tutte le province, con variazioni che vanno dal +3,1% di Trieste al +4,8% di Pordenone.

    Rc auto

    L’anzianità di una vettura, oltre ad essere probabile causa di minore sicurezza per i passeggeri e peggiore sostenibilità ambientale, incide sul premio pagato per l’assicurazione Rc auto? La risposta è . Facile.it ha preso in considerazione il profilo di un assicurato** e ha calcolato – a parità di condizioniquanto varia il premio medio pagato con l’anzianità del veicolo.

    Con un’età media di 10 anni la tariffa da sostenere per l’Rc auto è di circa 206 euro, dato che sale a 228 euro se il veicolo ha 12 anni e raggiunge addirittura i 284 euro in corrispondenza di un’anzianità di 14 anni. Una differenza del 38% in quattro anni.

     

    * L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione Rc auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 209.366 preventivi effettuati in Friuli-Venezia Giulia dai suoi utenti tra il 1° settembre 2023 e il 30 settembre 2024 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    ** Simulazione effettuata prendendo a campione un assicurato, residente in provincia di Milano, di età compresa tra 50 e 60 anni, in prima classe di merito.

  • Auto: nel Lazio l’età media è pari a 11 anni e 2 mesi

    Il parco circolante nel Lazio è sempre più vecchio tanto che, secondo un’analisi* di Facile.it, l’età media delle auto che viaggiano sulle strade della regione è arrivata a settembre 2024 a 11 anni e 2 mesi, appena lo 0,5% in più rispetto ad un anno prima. Il Lazio è risultata essere la terza regione in Italia con i veicoli più giovani, con un valore al di sotto della media nazionale (11 anni e 8 mesi).

    Continuando nella lettura dell’analisi si scopre che, vista l’età media dei veicoli, sono tanti coloro che scelgono di aggiungere all’Rc auto anche la copertura assistenza stradale; nel Lazio la percentuale di automobilisti che ha fatto questa scelta è pari al 41%.

    I dati provinciali

    Analizzando i dati a livello provinciale emerge che, nel Lazio, le auto più “vecchie” circolano a Rieti, dove a settembre 2024 l’età media era pari a 13 anni e 10 mesi; segue, al secondo posto, Frosinone, area dove i veicoli hanno, in media, 13 anni e 2 mesi.

    Continuando a scorrere la classifica regionale troviamo la provincia di Viterbo, con un’età media di 12 anni e 9 mesi, seguita, a poca distanza, da quella di Latina; qui le vetture hanno, in media, 12 anni e 5 mesi.

    La provincia di Roma, invece, è risultata essere l’area del Lazio dove circolano le auto più “giovani”, con un’età media pari ad “appena” 10 anni e 11 mesi.

    Guardando a come è cambiata l’anzianità dei veicoli laziali nell’ultimo anno, emerge che i valori sono aumentati in tutte le province della regione, con variazioni che vanno dal +2,7% di Frosinone al +5,3% di Rieti. Unica eccezione Roma, dove l’età è rimasta stabile rispetto a dodici mesi fa.

    Rc auto

    L’anzianità di una vettura, oltre ad essere probabile causa di minore sicurezza per i passeggeri e peggiore sostenibilità ambientale, incide sul premio pagato per l’assicurazione Rc auto? La risposta è . Facile.it ha preso in considerazione il profilo di un assicurato** e ha calcolato – a parità di condizioniquanto varia il premio medio pagato con l’anzianità del veicolo.

    Con un’età media di 10 anni la tariffa da sostenere per l’Rc auto è di circa 206 euro, dato che sale a 228 euro se il veicolo ha 12 anni e raggiunge addirittura i 284 euro in corrispondenza di un’anzianità di 14 anni. Una differenza del 38% in quattro anni.

    * L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione Rc auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 2.196.387 preventivi effettuati nel Lazio dai suoi utenti tra il 1° settembre 2023 e il 30 settembre 2024 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    ** Simulazione effettuata prendendo a campione un assicurato, residente in provincia di Milano, di età compresa tra 50 e 60 anni, in prima classe di merito.

  • Auto: in Abruzzo l’età media è pari a 12 anni e 6 mesi (+3% in un anno)

    Il parco circolante in Abruzzo è sempre più vecchio tanto che, secondo un’analisi* di Facile.it, l’età media delle auto che viaggiano sulle strade della regione è arrivata a settembre 2024 a 12 anni e 6 mesi, addirittura il 2,6% in più rispetto ad un anno prima.

    Le automobili in circolazione in Abruzzo sono risultate essere più vecchie rispetto alla media nazionale, dove l’età delle auto è pari ad “appena” 11 anni e 8 mesi.

    Continuando nella lettura dell’analisi si scopre che, vista l’età media dei veicoli, sono tanti coloro che scelgono di aggiungere all’Rc auto anche la copertura assistenza stradale; in Abruzzo la percentuale di automobilisti che ha fatto questa scelta è pari al 32%.

    I dati provinciali

    Analizzando i dati a livello provinciale emerge che, in Abruzzo le auto più “vecchie” circolano a Chieti, dove a settembre 2024 l’età media era pari a 13 anni e 1 mese; subito dopo si posiziona L’Aquila, provincia dove i veicoli hanno, in media, 13 anni.

    Continuando a scorrere la graduatoria si trova la provincia di Pescara (12 anni e 2 mesi); Teramo, invece, con 11 anni e 9 mesi, è risultata essere la provincia abruzzese dove circolano le auto più giovani.

    Guardando a come è cambiata l’età media dei veicoli della regione nell’ultimo anno, emerge che i valori sono aumentati in tutte le province, con variazioni che vanno dal +1,6% di Teramo al +6,2% di Chieti.

    Rc auto

    L’anzianità di una vettura, oltre ad essere probabile causa di minore sicurezza per i passeggeri e peggiore sostenibilità ambientale, incide sul premio pagato per l’assicurazione Rc auto? La risposta è . Facile.it ha preso in considerazione il profilo di un assicurato** e ha calcolato – a parità di condizioniquanto varia il premio medio pagato con l’anzianità del veicolo.

    Con un’età media di 10 anni la tariffa da sostenere per l’Rc auto è di circa 206 euro, dato che sale a 228 euro se il veicolo ha 12 anni e raggiunge addirittura i 284 euro in corrispondenza di un’anzianità di 14 anni. Una differenza del 38% in quattro anni.

     

    * L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione Rc auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 235.849 preventivi effettuati in Abruzzo dai suoi utenti tra il 1° settembre 2023 e il 30 settembre 2024 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    ** Simulazione effettuata prendendo a campione un assicurato, residente in provincia di Milano, di età compresa tra 50 e 60 anni, in prima classe di merito.

  • Mostra Personale di Pittura “Una calda febbre di colori” del Maestro Giancarlo Cuccù

    Organizzazione, cura e presentazione del Critico d’Arte Maria Palladino

    Per Giancarlo Cuccù, il rapporto continuativo con il colore diventa strumento di indagine introspettiva e di analisi sulla percezione e la risonanza interiore dei fenomeni, siano essi paesaggi, nature morte, ritratti o figure. La materia cromatica diviene materia vivente, e nel sovrapporsi e accorparsi, accostarsi delle pennellate frenetiche, nervose, nell’urgenza di arrivare all’essenza, alla ragione ultima di ogni esistenza, nell’entusiasmo della constatazione della sua effettiva, inevitabile fuggevolezza.

    Da questo origina la luce, una luminosità talora diffusa, talora convergente sull’oggetto dell’analisi, rivelatrice come uno studio anatomico, una diagnosi medica, apparentemente oggettiva e distaccata, ma fondamentalmente intrisa di profonda umanità. Di un sentimento di fraterna compassione che nasce dalla considerazione interiorizzata del dolore del vivere, e soltanto attraversando questo dolore, la vita tutta trova il senso del suo essere.

    I paesaggi fermani, le montagne, i calanchi e le dolci, modulate colline, il suo luogo d’origine, divengono specchio dell’evolversi, soggettivo e oggettivo, trasformazione mutua della natura e dell’autore che la percepisce e restituisce come altro da sé, che diviene al contempo geografia delle emozioni, metamorfosi perpetua attraverso le stagioni, gli anni, l’esperienza.

    Intreccio fitto, quasi tessuto, di toni dominanti con poche variazioni, in cui trama e ordito si rivelano altresì schema del sentire, come in “Grande paesaggio con i Monti Sibillini”, che nella magniloquenza della rappresentazione disvela echi affettivi; “Paesaggio con alberi inclinati”, il quale nel variare in diagonale del ductus pittorico suggerisce prospettive inconsuete, epifanie possibili anche nel già noto; “Paesaggio con mandorli in fiore”, nella fascia rosea che definisce la fioritura, e pone l’accento sull’oggetto del discorso, sorprende per la mutazione improvvisa nella consuetudine modulata dei cromatismi noti.

    Nei dipinti di figura, la dolcezza attonita dei bambini, quali “Bambina scalza”, “I primi denti” che preannunciano, negli atteggiamenti e negli sguardi malinconici, la prefigurazione e l’accettazione della gravosità del percorso umano. Trascorre quindi nella drammaticità, altresì luministica, di opere quali “Nascita”, “La morte del clochard” dichiaranti, nell’ossimorica opposizione, il punto cardine della ricerca dell’artista.

    Il suo interesse si concentra allo stesso modo su temi scomodi, sull’attualità più tragica del nostro presente: “L’urlo dell’Africa”, “I dannati”, trattano le tragiche vicende dell’immigrazione, per restituirci un’immagine degli individui, e delle collettività, quali materia in dissoluzione, merce di scambio, vittima unica e indistinguibile allegoria dell’avidità contemporanea.

    Si potrebbe ravvisare una summa ideale di tutto questo nella natura morta “Melograno aperto”, che circoscrive in uno spazio ridotto l’immensa ferita, corporale e psichica, dell’esistere, in una concentrazione di forma-colore la quale identifica l’eterno originarsi e dissolversi di tutti gli enti, organici e inorganici.

    E’ riduttivo descrivere la pittura di Giancarlo Cuccù come “espressionista”, in quanto vi si ravvisano molteplici e disparate istanze, fuse in uno stile unico, la cui originalità è cifra distintiva dell’artista autentico: dalla scarnificazione formale di Cèzanne alla sintesi di Matisse, ai toni stemperati e luminosi di Bonnard e la visionarietà pre-espressionista di Van Gogh e Gauguin, lo sguardo impietoso, dissezionante, dell’amato Chaïm Soutine, le accensioni deformanti di Georges Rouault, fino alla durezza essenziale dei nordici Appel, Kokoschka, Nolde, e i riferimenti più vicini e familiari di Osvaldo Licini, Attilio Forgioli, Tullio Pericoli, Ruggero Savinio.

    La specificità dell’operare artistico di Giancarlo Cuccùnella sua pittura, sta proprio nel tessere una rete perpetua e inestinguibile fra il suo punto di osservazione, se stesso e il riguardante. Un dialogo silente e che si rinnova ogni volta, nell’intuizione della mutevolezza e inafferrabilità di un’immagine unica del reale.

    Così come in quella gioiosa e inesauribile investigazione del carattere ultimo che identifichi, in una singola concrezione materica, qualsiasi entità animata o inanimata intorno a noi.

    Cenni biografici

    Giancarlo Cuccù nasce a Torino da genitori marchigiani e vive nelle Marche fino all età di sei anni nella grande casa dei nonni materni, nella frazione di Collina Nuova, nel comune di Monte Vidon Combatte. Apprezza la bellezza della campagna e del vivere all’aria aperta. Ritorna a Torino, ma per le vacanze estive e natalizie è di nuovo nelle Marche. L’incontro con la pittura avviene nella tarda estate del 1938 quando dipinge su legno un piccolo paesaggio andato perduto dai colori rossi e blu. Dei primi anni Sessanta si ricordano un Vicolo di notte, ritratti di attori. figure di toreri e alcuni paesaggi andati distrutti. E del 1960 1’acquisto del primo cavalletto da studio. Della fine degli anni Sessanta rimangono un paesaggio di chiaro influsso morandiano, un ritratto di donna monocromo e un nudo eseguito a spatola, un ritratto della madre malata (databile al 1970). tre ritratti del padre, un piccolo Arlecchino, qualche paesaggio, oltre a numerosi disegni e lavori a china. Alla fine del 1967 lascia definitivamente Torino e si trasferisce a Fermo nelle Marche, dove abita tuttora.

    Nel 1976 in occasione del primo dei molti viaggi a Parigi incontra la pittura francese del post-impressionismo e vede dal vivo le opere degli artisti che saranno le avanguardie della pittura moderna: L’ultimo Cezanne con i lavori sulla Saincte Victoire, Rouault, Gauguin, Van Gogh, Soutine, Bonnard, il primo Matisse, il Monet delle ninfee e, per finire Munch e gli espressionisti tedeschi (Nolde sopra tutti ma anche L’austriaco Kokoschka).

    Mostre collettive a Fermo nel 1982 (Palazzo Comunale) nel 1996 (Cappella di Villa Vitali), e nel 2003 (Cisterne Falconi). Va a Monte Vidon Corrado a ritrovare i paesaggi del primo Licini e le atmosfere delle Amalasunte. Nel 1990 è in Olanda per la mostra del centenario della morte di Van Gogh e a Parigi conosce Madame Castaing, della quale eseguirà tre ritratti. Negli anni 2000 è a Ceret e cerca in quei luoghi la violenza cromatica del “folle di Smilovitchi”. È di nuovo a Parigi negli anni seguenti per le retrospettive di Gauguin, Cezanne e Modigliani. Studia le opere di Scipione e Gino Rossi. Nel 2005 tiene una personale di oli e disegni alla Galleria di Arte Moderna a Montecatini.

    Nel 2008 espone a Firenze presso Art in Progress in via dell’Oriolo. È fra i 106 artisti che inviano una formella dipinta alla Libreria Bocca di Milano per partecipare all’iniziativa “L’arte aiuta la cultura“. Viene in contatto con la pittura dissacrante dello svizzero Varlin e nel frattempo continua gli studi e le ricerche sul paesaggio marchioiano proprio in quel lembo di terra (le struggenti colline e i calanchi) che da Fermo s’interna fino a Montottone, Petritoli, San Procolo Monte Vidon Combatte e Collina Nuova. Nei primi anni Duemila conosce Oscar Piattella e va spesso a Cantiano a trovarlo e lo ritrae con un cagnolino in braccio. Si lega in amicizia con il pittore milanese Attilio Foroioli che viene in vacanza a Cupra Marittima e del quale eseguirà tre ritratti. Conosce i pittori siciliani Guccione e Sarnari.

    Sulla sua attività pittorica è stato pubblicato nel 2008 il librocatalogo I colori dell’anima con testo critico di Marisa Calisti e nel 2010 con scritti di Piero Feliciotti e Lucio Del Gobbo in occasione della mostra di Jesi nel 2011 Orizzonti con testo di Gloriano Paoletti e a seguire Ritorni, con le osservazioni critiche di Stefano Papetti. Nel 2014 espone a Palazzo Ducale di Urbino presentato da Silvia Cuppini, e a Palazzo dei Capitani ad Ascoli Piceno e ancora all’Alexander Museum Hotel di Pesaro. Nella primavera del 2013 espone sedici opere alla Galleria Wikiarte di Bologna e nel frattempo viene accettata la sua iscrizione a socio della Società Belle Arti e Museo Permanente a Milano.

    Nel 2004 è andato ad abitare in una grande casa con uno studio all’ultimo piano dove «Si coglie una veduta della campagna fermana che si spinge a sud fino al Gran Sasso e a nord al di là di Monte San Vicino con una vista sui Monti Sibillini da togliere il fiato». Nel 2017 a Roma – Galleria la tartaruga; nel 2019 A Firenze – Semiottagono delle murate e nel 2022 e 2023 in una mostra collettiva e in personale a Mantova – Galleria Sartori.

    Presso: Palazzo Pisani Revedin, San Marco 4013A, 30124 Venezia (VE)

    La mostra resterà visitabile fino al 15 Novembre

    Orari di apertura: da Martedì Domenica 10:30 – 13:30, 14:30 – 18:30. Chiuso il Lunedì. Ingresso libero.

    Per informazioni e contatti: Maria Palladino: 3341695479 [email protected]

  • Il vino olandese di Apostelhoeve: dall’Antica Roma a Vino&Design per un ritorno alle origini italiane

    Una combinazione ideale di tradizione e innovazione per un risultato che incarna il ritorno della grande viticoltura nei Paesi Bassi. Grazie a Vino&Design anche l’Italia può apprezzare questa eccellenza vinicola che affonda le sue radici nelle antiche colline del Limburgo

     

    Nel panorama enologico europeo, i Paesi Bassi rappresentano una sorpresa affascinante e oggi, grazie a Vino&Design, azienda di Reggio Emilia punto di riferimento per la distribuzione di etichette di pregio, anche l’Italia può scoprire e apprezzare i vini straordinari della cantina Apostelhoeve, una delle più antiche e prestigiose del Limburgo, sui declivi del Louwberg, nel pittoresco Jekerdal, dove la storia vitivinicola ha trovato nuova vita negli ultimi decenni.

    Le radici della produzione vitivinicola nei Paesi Bassi risalgono all’epoca romana. Abbandonata nel Medioevo, fu solo nel 1970 che grazie alla visione del frutticoltore Hugo Hulst, le prime viti tornarono a ricoprire le fertili colline del sud del Limburgo. Apostelhoeve, che significa “Fattoria dell’Apostolo”, divenne così la culla della rinascita del vino olandese e oggi un centro di eccellenza enologica. Oggi produce 110.000 bottiglie all’anno, grazie a 20 ettari di vigneti piantati su un terreno composto da ghiaia e marna coperto da uno strato di loess. Questo suolo conferisce ai vini dell’Apostelhoeve la loro particolare mineralità che li rende unici, ritornando in Italia e “alle origini” proprio grazie alla distribuzione di Vino&Design. Gli appassionati di etichette di pregio possono così scoprire la qualità e la raffinatezza di un’offerta sorprendente, caratterizzata da nuovi sapori, vini autentici e territoriali che combinano freschezza, aromaticità e una spiccata personalità. La cantina Apostelhoeve vanta quattro vitigni distinti: Müller-Thurgau, Auxerrois, Riesling, Pinot Grigio. Ogni vino racchiude il carattere del suolo e del clima del Limburgo, offrendo al consumatore un’esperienza unica.

    L’Auxerrois si distingue per il suo bouquet fruttato e fresco, dominato da note di albicocca e pesca. Questo vino leggero e aromatico si caratterizza per la sua freschezza che lo rende ideale per chi cerca un vino elegante ma versatile.

    Il Müller-Thurgau dell’Apostelhoeve testimonia la capacità di creare vini freschi e delicati. Le sue note di agrumi, fiori primaverili e erbe aromatiche lo rendono un vino dalla spiccata eleganza minerale e un retrogusto fresco, omaggio al terroir unico del Limburgo.

    Il Pinot Grigio trova nell’area un ambiente ideale per esprimere le sue caratteristiche fruttate. Con note tropicali di ananas, mango e litchi, questo vino di grande versatilità e vivace acidità è molto apprezzato tra gli amanti dei bianchi aromatici.

    Il Riesling dell’Apostelhoeve si distingue per la sua eleganza e la sua capacità di evolversi nel tempo. Con aromi freschi di agrumi e mela Granny Smith, questo vino può invecchiare fino a 10 anni, sviluppando nel tempo un caratteristico “goût de pétrole”, un aroma che richiama note minerali e complesse.

     

    www.vinoedesign.it

    Vino & Design è un’azienda con sede a Reggio Emilia tra i principali leader del settore della distribuzione vitivinicola. Fondata nel 1999 dall’imprenditore e sommelier olandese Dick Ten Voorde rappresenta un punto di riferimento per il settore Ho.Re.Ca e per le enoteche più rinomate d’Italia grazie a un catalogo eccellente che comprende un vasto e variegato assortimento di vini pregiati provenienti da tutto il mondo. Nel 2016 l’azienda si è sviluppata creando la divisione Spirits & Colori che si dedica con molto successo alla mixology rifornendo cocktailbar e trendy loungebar.

  • Grandi diametri ed eccezionale flessibilità con FLEXCORE® GREEN BIG di NEOPERL

    FLEXCORE®  GREEN BIG è un flessibile di grande diametro antivibrante e anti-attorcigliamento.

    Grazie alla particolare conformazione del tubo interno FLEXCORE®  GREEN BIG è in grado di raggiungere un alto raggio di curvatura, risultando così il tubo ideale per il collegamento di qualsiasi rubinetto alla rete idrica, anche in spazi altamente ridotti.

    Realizzato secondo i requisiti stabiliti dalla Normativa Europea EN13618, grazie al caratteristico in-liner in termoplastico corrugato resistente ad alte temperature e avendo ottenuto certificazioni da tutti i più importanti Enti Certificatori internazionali, nonché dall’Istituto per la tutela dei Produttori Italiani, FLEXCORE® GREEN BIG è impiegabile con garanzia di igiene nel contatto con acqua potabile e nel comparto alimentare.

    Disponibile con un diametro che può variare da DN13 a DN50 è prodotto con una treccia in acciaio inossidabile in grado di sopportare una pressione di esercizio variabile tra i 4 e i 10 bar e risulta così ideale non solo per l’impiego con acqua potabile fino a 70° e nelle linee di alimentazione idrica in grandi edifici, ma pure con pompe e addolcitori d’acqua.

    Le bande verdi sulla trecciatura del flessibile identificano la sostenibilità e il ridotto impatto ambientale del prodotto.

    www.neoperl.com

  • Monete d’Oro, Quali Sono le Più Adatte per Investire ?

    Se ti stai chiedendo quali siano le monete d’oro più adatte per investire e stai pensando di rivolgerti a un servizio professionale come questo compro oro a Firenze, sei nel posto giusto. Questo articolo ti guiderà alla scoperta delle monete d’oro che non solo hanno un valore intrinseco per il loro contenuto di metallo prezioso, ma che sono anche ricercate per il loro valore numismatico e storico.

    Monete d’Oro: Un Patrimonio dal Doppio Valore
    Le monete d’oro rappresentano un solido investimento, poiché il loro valore dipende sia dal prezzo dell’oro sul mercato internazionale sia dal loro valore collezionistico. Ci sono monete che, per la loro rarità, condizione e storia, possono valere molto di più del semplice prezzo del metallo.

    Ecco alcune delle monete d’oro più preziose e ricercate al mondo.

    1. Sovereign Inglese
    Il Sovereign britannico è una delle monete d’oro più famose e antiche, con una storia che risale al 1489, sotto il regno di Enrico VII. È composta da 7,98 grammi di oro puro e rappresenta un’icona sia per i collezionisti che per gli investitori. Il valore di mercato varia a seconda dell’anno di conio e dello stato di conservazione, ma in generale, è sempre molto richiesto.

    2. Doppia Aquila Americana (Double Eagle)
    La Double Eagle è una delle monete più famose e ricercate al mondo, in particolare quella coniata nel 1933. Questa moneta ha un peso di 33,43 grammi d’oro puro, e quella del 1933 è considerata una delle monete più rare, con alcuni esemplari venduti all’asta per oltre 7 milioni di dollari.

    3. Marengo d’Oro Italiano
    La moneta da 20 lire in oro, conosciuta anche come Marengo, è stata coniata in Italia a partire dal 1861. Composta da 5,81 grammi di oro, il Marengo è molto apprezzato non solo per il suo contenuto di metallo prezioso, ma anche per il suo valore storico. Questa moneta è un classico investimento per chi cerca di acquistare oro in Italia.

    4. Krugerrand Sudafricano
    Il Krugerrand è una delle monete d’oro più conosciute e diffuse nel mondo, coniata dal 1967 in Sudafrica. Il suo peso di un’oncia (circa 31,1 grammi) la rende particolarmente apprezzata dagli investitori. Nonostante non abbia un grande valore numismatico, è considerata una delle migliori monete d’investimento per la purezza dell’oro.

    5. Panda Cinese
    Il Panda d’oro cinese è una delle monete più recenti, introdotta nel 1982. Viene coniata in diverse misure, fino a 1 oncia, ed è famosa per il suo design che cambia ogni anno. Anche se il suo valore dipende principalmente dal peso dell’oro, alcuni anni con coniazioni particolarmente limitate possono far schizzare il prezzo.

    Perché Rivolgersi a un Compro Oro a Firenze?
    Se possiedi una di queste monete, o altre monete d’oro di valore, potresti volerle vendere per ottenere un guadagno rapido. Rivolgersi a un compro oro a Firenze ti offre la possibilità di ottenere una valutazione trasparente e immediata del valore delle tue monete. Firenze, grazie alla sua tradizione artistica e storica, è una città dove il mercato dell’oro ha sempre avuto una grande importanza, e i professionisti locali sono esperti nel valutare il vero valore delle monete preziose.

    Quando decidi di vendere, assicurati di scegliere un compro oro che offra prezzi aggiornati secondo la quotazione dell’oro e che abbia una buona reputazione. Molti compro oro a Firenze offrono consulenze gratuite e possono valutare sia il valore del metallo prezioso che quello storico e collezionistico delle tue monete.

    Conclusione
    Le monete d’oro sono un investimento prezioso e duraturo. Se sei un collezionista o semplicemente desideri vendere le tue monete, conoscere il loro valore è fondamentale per ottenere il massimo profitto. Rivolgerti a un affidabile servizio di compro oro a Firenze ti garantirà una valutazione accurata, permettendoti di sfruttare al meglio il potenziale delle tue monete.

  • Serie INDY by ARTIS. Personalità moderna

    La collezione di miscelatori unisce funzionalità e stile.

    Ottima resa estetica e affidabilità funzionale rendono la serie INDY di ARTIS emblema della mission della rubinetteria bresciana: coniugare qualità costruttiva e stile contemporaneo.

    Con le sue linee morbide e proporzionate, ogni articolo della gamma – completa di diverse configurazioni di miscelatori per lavabo, bidet, doccia e vasca – garantisce un moderno effetto di leggerezza visiva. Grazie a una personalità sobria ma ben definita, INDY arreda l’intero ambiente bagno assicurando praticità di utilizzo e versatilità stilistica, per una scelta di design minimal alla portata di tutti.

    Disponibile nell’intramontabile finitura cromo e nelle affascinanti varianti nero opaco e nickel spazzolato, INDY si conferma uno dei punti fermi del catalogo di ARTIS.

    artisitaly.com

     

  • Tariffe commerciali, l’America Latina può avvantaggiarsi della presidenza Trump

    Ormai siamo sempre più vicini alle elezioni statunitensi, con il duello tra Trump e Kamala Harris che rimane molto incerto. Spettatori molto interessati di questo duello sono i paesi dell’America Latina, per ragioni puramente economiche riguardanti le tariffe commerciali.

    Le presidenziali USA e le tariffe commerciali

    tariffe import exportDonald Trump ha sempre posto come uno dei caposaldi del suo programma economico l’inasprimento delle tariffe commerciali, allo scopo di ridurre il grosso deficit statunitense. Ha fatto chiaramente intendere che, in caso di rielezione alla Casa Bianca, inasprirà la battaglia dei dazi in corso contro la Cina.
    Ed è qui che entrano in ballo i paesi dell’America Latina, perché da questo scenario otterrebbero un grande vantaggio.

    Una battaglia a suon di tariffe commerciali tra Stati Uniti e Cina finirebbe per penalizzare l’export americano verso il paese del Dragone, con quest’ultimo costretto a cercare nuove fonti di approvvigionamento. Probabilmente non potrebbero essere quelle europee, destinate almeno parzialmente ad allinearsi alle misure statunitensi (come accaduto per le tariffe commerciali sulle auto elettriche). E allora i paesi privilegiati diventerebbero quelli dell’America Latina.

    La prima presidenza Trump

    C’è già un precedente in tal senso, relativo alla prima esperienza di Trump alla Casa Bianca. Durante quel periodo infatti l’export dei prodotti agroalimentari americani verso Pechino subì un profondo declino. La soia ad esempio, prima delle elezioni di Trump vantava un export di 36 milioni di tonnellate verso la Cina, dopo scesero a 8,2 milioni.
    Tutto questo ebbe ripercussioni anche sui prezzi, perché la soia crollò a 780,5 cents/bushel, sui minimi di 10 anni (fonte Pocket Option Italia).

    Il Brasile si sfrega le mani

    Nonostante i tentativi dei produttori americani di bypassare i dazi, adottando anche strategie di hedging trading, di tutto questo scenario se ne avvantaggiò il Brasile, che ha decuplicato le proprie esportazioni verso la Cina. Non a caso dal 2022 è diventato il primo partner commerciale di Pechino.

    Il paese sudamericano vide crescere nello stesso periodo anche l’export di mais verso Oriente, che arrivò a 16 milioni di tonnellate. La carne bovina crebbe a 2,3 milioni di tonnellate. Complessivamente il Brasile durante la presidenza Trump raddoppiò il proprio export da 85 miliardi a 167 miliardi di dollari.
    Ma un discorso analogo vale per molti altri paesi dell’America Latina, che sono ricchi di materie prime agricole (l’Argentina ad esempio è il primo esportatore mondiale di soia) e che per i motivi anzi detti fanno il tifo per Trump.

  • Conti deposito: rendimenti in calo dello 0,25% dopo annuncio BCE

    Il taglio dei tassi dalla BCE rappresenta una buona notizia per chi ha un mutuo variabile, meno per i rendimenti dei conti deposito; secondo l’analisi di Facile.it, dopo il taglio dei tassi di settembre, i rendimenti offerti dalle banche italiane per i nuovi conti deposito vincolati sono diminuiti, in media, di 25 punti base, mentre per quelli svincolati il calo è stato di 15 punti base. Lecito attendersi che, con il taglio di ottobre, i tassi calino ulteriormente.

    E se fino a pochi mesi fa era possibile trovare depositi vincolati con rendimenti lordi che arrivano fino al 5%, oggi i migliori tassi si fermano al 4% annuo lordo.

    Questa la situazione in Italia, ma cosa accade nel resto d’Europa? Per rispondere alla domanda Facile.it ha analizzato i rendimenti in alcuni dei principali Stati del vecchio continente evidenziando come il nostro Paese sia una delle aree dove le banche sono più generose.

    I conti deposito

    Per l’analisi Facile.it ha preso in esame i dati* rilevati da Eurostat, aggiornati ad agosto 2024, relativi ai rendimenti dei conti deposito con vincolo superiore a due anni.

    L’Italia, con un tasso medio annuo pari al 3,31%, conquista la seconda posizione nella graduatoria; fa meglio di noi solo la Lituania dove l’indice medio è arrivato addirittura al 3,84%. Alle nostre spalle si posiziona l’Estonia, con un tasso medio pari al 3,24%; quarto posto per la Francia, dove le banche hanno corrisposto ai risparmiatori un tasso medio pari al 2,96%.

    I tassi offerti in Italia per i conti deposito vincolati sono notevolmente più alti rispetto ad altri Paesi; in Austria, ad esempio, il rendimento è stato pari al 2,77%, in Germania si è fermato al 2,31%, mentre in Irlanda al 2,13%. Tra le banche meno generose del continente ci sono quelle spagnole; qui il rendimento è stato pari ad appena 1,24%; meno della metà rispetto a quello italiano.

    I conti correnti

    Lo scenario cambia se si guarda ai tassi sui conti correnti; analizzando i dati* di Eurostat aggiornati ad agosto 2024 l’Italia scivola al quinto posto, con un tasso annuale pari allo 0,37%, di poco inferiore rispetto alla media europea (0,38%).

    Al primo posto della graduatoria, in questo caso, si posiziona il Lussemburgo, paese dove i correntisti privati hanno potuto godere di un tasso medio pari a 1,54%, vale a dire quattro volte quello italiano; seguono i correntisti austriaci, che hanno beneficiato di un tasso dell’1,04% e quelli tedeschi, che si sono dovuti “accontentare” di un rendimento annuale pari allo 0,62%, comunque quasi doppio rispetto a quello italiano.

    Va detto, però, che in numerosi Paesi è andata addirittura peggio; in Spagna, ad esempio, i correntisti hanno ottenuto un tasso medio pari a 0,17%, mentre in Francia i valori hanno rasentato lo zero (0,06%).

    «Va ricordato che il conto corrente non deve avere una funzione di investimento, ma va utilizzato come strumento per gestire la liquidità e le spese correnti», ricordano gli esperti di Facile.it. «Se si vuole ottenere una rendita dai propri risparmi esistono soluzioni più adatte, ad esempio i conti deposito e, come emerso anche dall’analisi, da questo punto di vista gli italiani possono accedere a condizioni tra le migliori d’Europa».

     

    * Fonte: dati Eurostat relativi ad agosto 2024 e aggiornati al 10 ottobre 2024. Per alcuni paesi rilevati i dati sono in fase di consolidamento.

  • Corsi Drifting 16 e 17 Novembre 2024, Drift Arena Bologna

    ? Corsi Drifting 16 e 17 Novembre 2024 ?

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    ? Date: 16 e 17 Novembre 2024
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    ? Location: Via della Solidarietà, 40056 Valsamoggia BO, Italia

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    Come iniziare a Driftare?
    Il metodo per innescare la derapata è quello di prendere abbastanza velocità e bloccare le ruote posteriori con l’utilizzo del freno a mano, controsterzare con il volante per evitare che l’auto vada in testacoda ed infine “pestare” sul pedale del gas per far sgommare con decisione le ruote posteriori!
    Dopo questa prima manovra diventerete dipendenti da questa disciplina!

    #DriftArena #CorsiDrifting #Drifting #Bologna #Adrenalina #CorsoDrift #SportMotori #BMWDrifting

  • I colori dell’autunno: le tendenze del 2024 secondo Toosh

    Si apre la pagina della stagione autunno-inverno 2024 e Toosh, brand lombardo specializzato in cashmere e altre fibre nobili, ci spiega quali saranno i colori più di tendenza.

    Milano, Ottobre 2024 – L’autunno 2024 è finalmente iniziato e la stagione fredda porta con sé importanti novità dal punto di vista del fashion, non solo per quanto riguarda il design ma anche rispetto ai colori.

    E proprio in merito alle tonalità più di tendenza del 2024, gli esperti di Toosh, brand italiano punto di riferimento per la produzione e la vendita di capi in cashmere e altre fibre nobili, si sono pronunciati in modo molto chiaro.

    Innanzitutto, per l’autunno-inverno 2024 bisogna dimenticarsi il solito nero: quest’anno protagonisti saranno i colori tipici della stagione fredda, con in più un tocco inedito di tonalità vibranti capaci di portare calore ed energia anche nelle giornate più plumbee.

    Uno dei colori che la faranno da padrone nell’autunno 2024 sarà il rosso, in particolare nelle tonalità lacca, vermiglio e carminio. Spazio anche ai colori pastello, dal rosa al pervinca, passando per il giallo crema. Il grigio si riconferma anche quest’anno protagonista del guardaroba autunnale, nelle sue diverse sfumature, mentre un’importante new entry sarà il verde, nelle versioni inedite delle tonalità fango e oliva.

    Le nuove proposte autunnali di Toosh per il 2024

    Anche questo autunno Toosh è stato in grado di intercettare le tendenze più alla moda.

    Che autunno sarebbe senza un maglione caldo? Toosh propone i suoi nuovi Dolcevita in cashmere, disponibili in 24 colorazioni e adatti sia al giorno che alla sera. Gli amanti delle tonalità delicate possono invece scegliere uno dei romantici Golf Bubble.

    Un capo outwear senza tempo è il Cappotto Lungo Finestrato Marrone, ispirato a quelli degli anni ‘70, caldissimo e attualissimo.

    A completare qualsiasi outfit, una stola confortevole e originale, come la Stola in cashmere disegni stilizzati Cioccolato e Rosso: ampia, leggera, ma al tempo stesso morbida e calda, questa stola in cashmere extra-sottile rappresenta il tocco finale perfetto per aggiungere colore ed eleganza al look autunnale.

    Infine, dato che sia il grigio che il rosso sono tra i colori più in voga quest’autunno, Toosh propone un abbinamento perfetto: il Pantalone Claude Gessato Grigio e Bordeaux, aderente sulla coscia e scampanato sul fondo, con la sua Giacca Doppiopetto Gessata Grigia e Bordeaux, semplice e raffinata, ideale anche per l’ufficio.

  • ItalCredi celebra 41 anni di successi e guarda al futuro

    41 anni di passione e professionalità. ItalCredi ha celebrato il suo anniversario con una Convention di due giorni a Rimini che ha rafforzato il senso di appartenenza al team e ha tracciato le linee guida per un futuro sempre più brillante.

    ItalCredi, appartenente al Gruppo Bancario La Cassa di Ravenna S.p.A., specializzata nella Cessione del Quinto e nel Prestito Personale per dipendenti e pensionati, ha celebrato il suo 41° anniversario con una Convention di due giorni, l’1 e 2 ottobre 2024, al Grand Hotel di Rimini, un evento che ha riunito dipendenti e agenti da tutta Italia, creando un’atmosfera di coesione e collaborazione. Sotto lo slogan “Il Futuro della Tradizione“, l’incontro è stato l’occasione per fare il punto sui traguardi raggiunti e tracciare le linee guida per il futuro.
    Il 2024 si è rivelato un anno di grande soddisfazione per ItalCredi, con risultati economici positivi e una crescita costante. L’Azienda ha premiato oltre 20 agenzie che si sono distinte per l’impegno e i risultati raggiunti, a testimonianza della solidità della rete commerciale e della professionalità dei collaboratori.

    Un futuro promettente

    Durante la Convention, i Responsabili e Dirigenti ItalCredi hanno presentato le nuove strategie per il futuro, con un focus particolare sull’innovazione e la digitalizzazione. Tra le novità più importanti, l’introduzione di una nuova policy di gestione dei portafogli rinnovi, che offrirà un vantaggio competitivo significativo all’Azienda. Sono stati sviluppati processi di promozione che hanno supportato le vendite ed hanno permesso all’Azienda di consolidare il proprio posizionamento e di acquisire nuova clientela guadagnando quote di mercato. Inoltre, sono stati fatti importanti investimenti per ottimizzare i processi interni, come la creazione di un team dedicato alla qualificazione dei lead e il miglioramento degli strumenti digitali a disposizione degli agenti. L’Azienda ha anche potenziato il supporto marketing offerto alle agenzie, fornendo loro gli strumenti necessari per raggiungere i propri obiettivi di vendita e valorizzare le competenze dei propri collaboratori.
    L’evento ha visto la presenza di figure di spicco come Luca Anselmi in qualità di Presidente, Arnaldo Furlotti nel ruolo di Direttore Generale e Antonio Patuelli, Presidente del Gruppo La Cassa di Ravenna. “Sono tre i pilastri su cui basare l’attività di una società che opera nella cessione del quinto, ma che possono avere un valore universale: legalità, umanità e amicizia”, ha dichiarato Antonio Patuelli. “Nel mix attuale di persone, fisicità e tecnologie, le prime hanno un valore assoluto, che porta con sé la necessità del massimo di umanità per una clientela, una società, che bussa alla porta per un bisogno, un’esigenza personale o della famiglia”.

    Tancredi, il nuovo volto di ItalCredi

    Un momento particolarmente emozionante è stata la presentazione di Tancredi, la nuova mascotte dell’Azienda. Tancredi rappresenta i valori di ItalCredi: affidabilità, dinamismo e vicinanza al cliente. La mascotte accompagnerà l’Azienda nei prossimi anni, diventando un simbolo riconoscibile e amato dal pubblico.

    La Convention di ItalCredi è stata un momento di confronto, crescita e celebrazione. L’Azienda si conferma un punto di riferimento nel settore finanziario, grazie alla solidità del suo modello di business, all’innovazione continua e alla capacità di adattarsi ai cambiamenti del mercato.

    Per rimanere sempre aggiornato, segui Italcredi Spa su LinkedIn, Instagram e Facebook.

  • Realizzazione Siti Web: L’Importanza di Evitare l’Errore 404

    errore 404 not found

    Quando si realizza un sito web, uno degli obiettivi principali è garantire un’esperienza utente fluida e intuitiva. Tuttavia, uno degli errori più comuni che può rovinare la navigazione è l’errore 404. Questo messaggio, che segnala una pagina non trovata, non solo frustra gli utenti ma può anche danneggiare gravemente la SEO del sito.

    Cos’è l’Errore 404?

    Questo errore si verifica quando un utente tenta di accedere a una pagina che è stata rimossa, spostata o mai esistita, oppure quando un link è stato modificato senza aggiornare i collegamenti. Questo errore indica che il server ha ricevuto la richiesta, ma non riesce a trovare la pagina corrispondente.

    Perché Evitare gli Errori 404 è Fondamentale per la SEO

    Questi errori  non risolti possono avere impatti negativi sul posizionamento del sito posizionamento del sito nei motori di ricerca. Google, in particolare, penalizza i siti che offrono una cattiva esperienza utente a causa di link interrotti o pagine mancanti. Un sito con troppi errori 404 può essere percepito come mal gestito o incompleto, danneggiando la sua reputazione agli occhi degli utenti e dei motori di ricerca.

    Ecco i principali effetti negativi di un errore sulla SEO:

    Perdita di traffico: Gli utenti che incontrano pagine non trovate potrebbero abbandonare il sito, riducendo il traffico complessivo.

    Penalizzazioni SEO: Google potrebbe interpretare un alto numero di errori 404 come segnale di un sito poco curato, penalizzandone il posizionamento.

    Frequenza di rimbalzo: Se gli utenti non riescono a trovare le informazioni cercate, lasceranno il sito, aumentando la frequenza di rimbalzo, un fattore che influisce negativamente sulla SEO.

    Come Evitare gli Errori 404 Durante la Realizzazione di un Sito Web

    Evitare gli errori 404 sin dalla fase di progettazione e sviluppo del sito è essenziale per garantire una buona esperienza utente e un corretto posizionamento nei motori di ricerca. Ecco alcuni passaggi chiave per evitarli:

    1. Pianificazione Attenta della Struttura del Sito

    Durante la progettazione del sito, pianifica una struttura chiara e coerente per le pagine e i collegamenti interni. Assicurati che ogni pagina importante sia facilmente raggiungibile e che non vi siano link interrotti già nella fase iniziale del progetto.

    2. Verifica dei Link

    Prima di lanciare il sito, esegui controlli approfonditi su tutti i collegamenti interni ed esterni. Un link non funzionante può essere facilmente ignorato durante lo sviluppo, ma un controllo manuale o automatizzato può prevenire molti errori 404.

    3. Utilizzo di Reindirizzamenti 301

    Se una pagina viene spostata o eliminata, utilizza un reindirizzamento 301 per indirizzare gli utenti e i motori di ricerca verso la nuova posizione. Questo tipo di reindirizzamento comunica che la pagina è stata spostata in modo permanente, mantenendo parte del valore SEO associato al link originale.

    4. Creazione di una Pagina di Errore Personalizzata

    Nonostante tutti gli sforzi, è possibile che qualche errore 404 si verifichi. In questo caso, è utile creare una pagina di errore 404 personalizzata che guidi l’utente a ritrovare il percorso giusto. Una buona pagina 404 dovrebbe includere un messaggio amichevole, un collegamento alla homepage o un menu di navigazione, e magari una barra di ricerca per aiutare l’utente a trovare ciò che cerca.

    5. Monitoraggio Continuo del Sito

    Anche dopo il lancio del sito, è importante monitorare regolarmente eventuali errori 404 attraverso strumenti come Google Search Console o altre piattaforme di analisi. Questi strumenti ti avviseranno di eventuali pagine non trovate, permettendoti di correggere rapidamente i problemi.

    Gli errori 404 possono sembrare piccoli inconvenienti, ma possono causare danni significativi alla SEO e all’esperienza utente del tuo sito web. Durante la fase di realizzazione del sito, è essenziale pianificare attentamente la struttura, monitorare i collegamenti e utilizzare reindirizzamenti quando necessario. Correggere tempestivamente questi errori non solo migliora la navigazione del sito, ma aiuta anche a mantenere un buon posizionamento nei motori di ricerca, garantendo una visibilità continua e un traffico costante.

    Evitare gli errori 404 è un passaggio cruciale per il successo del tuo sito web. Investire tempo e attenzione su questo aspetto ti permetterà di offrire agli utenti un’esperienza fluida e priva di interruzioni, mantenendo al contempo un forte posizionamento SEO.

  • Auto: in Campania l’età media è pari a 12 anni e 2 mesi (+6% in un anno)

    Il parco circolante in Campania è sempre più vecchio tanto che, secondo un’analisi* di Facile.it, l’età media delle auto che viaggiano sulle strade della regione è arrivata a settembre 2024 a 12 anni e 2 mesi, addirittura il 6,4% in più rispetto ad un anno prima.

    Le automobili in circolazione in Campania sono risultate essere mediamente più “vecchie” rispetto alla media nazionale, dove l’età delle auto è pari ad “appena” 11 anni e 8 mesi.

    Continuando nella lettura dell’analisi si scopre che, vista l’età media dei veicoli, sono tanti coloro che scelgono di aggiungere all’Rc auto anche la copertura assistenza stradale; in Campania la percentuale di automobilisti che ha fatto questa scelta è pari al 42%.

    I dati provinciali

    Analizzando i dati a livello provinciale emerge che, in Campania le auto più “vecchie” circolano ad Avellino, dove a settembre 2024 l’età media era pari a 13 anni e 10 mesi. Al secondo posto si posizionano, pari merito, Benevento e Salerno, aree dove i veicoli hanno, in media, 12 anni e 11 mesi.

    Continuando a scorrere la graduatoria si trova la provincia di Napoli (12 anni e 1 mese); Caserta, invece, con 11 anni e 10 mesi, è risultata essere la provincia campana dove circolano le auto più “giovani”.

    Guardando a come è variata l’età media dei veicoli della regione nell’ultimo anno, emerge che i valori sono aumentati in tutte le province, con variazioni che vanno dal +1,9% di Napoli al +5,7% di Avellino.

    Rc auto

    L’anzianità di una vettura, oltre ad essere probabile causa di minore sicurezza per i passeggeri e peggiore sostenibilità ambientale, incide sul premio pagato per l’assicurazione Rc auto? La risposta è . Facile.it ha preso in considerazione il profilo di un assicurato** e ha calcolato – a parità di condizioniquanto varia il premio medio pagato con l’anzianità del veicolo.

    Con un’età media di 10 anni la tariffa da sostenere per l’Rc auto è di circa 206 euro, dato che sale a 228 euro se il veicolo ha 12 anni e raggiunge addirittura i 284 euro in corrispondenza di un’anzianità di 14 anni. Una differenza del 38% in quattro anni.

     

    * L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione Rc auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 1.185.857 preventivi effettuati in Campania dai suoi utenti tra il 1° settembre 2023 e il 30 settembre 2024 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    ** Simulazione effettuata prendendo a campione un assicurato, residente in provincia di Milano, di età compresa tra 50 e 60 anni, in prima classe di merito.

  • Cambi Utensile Automatici Epsilon di Effecto® Il total cost of ownership più basso sul mercato

    I cambi utensile aumentano la flessibilità dei robot e lo spazio disponibile nelle aree produttive, riducendo il rischio di collisioni ed i tempi di inattività.

    Costruita in lega di alluminio e/o acciaio ad alta resistenza, la linea di cambi utensile automatici Epsilon di Effecto fornisce un metodo robusto ed affidabile per cambiare rapidamente diversi utensili (end-effectors) riducendo i tempi di cambio produzione. Aggiunge efficienza e semplicità ai processi che richiedono frequenti accoppiamenti/disaccoppiamenti degli utensili, riducendo al contempo la probabilità di errori umani.

    Con il suo design modulare, Epsilon offre la massima flessibilità per qualsiasi applicazione in un range compreso tra i 10 kg e i 2.331 kg. Il design del sistema di accoppiamento a camme di Effecto ha resistito alla prova del tempo ed e? rinomato per fornire affidabilità ed elevate prestazioni, superando sotto ogni aspetto i sistemi a sfera.

    Molti i vantaggi quindi della linea Epsilon. Il meccanismo di bloccaggio autocentrante a camme, sicuro e garantito a vita, è progettato per compensare l’usura nel tempo e per essere autopulente, rendendolo ideale per applicazioni gravose. Sono disponibili numerose opzioni flessibili e personalizzabili per il passaggio delle utenze e la gestione sicura del cambio utensile. Inoltre, è possibile monitorare lo stato di accoppiamento e disaccoppiamento, incluso il rilevamento della pressione nei modelli per carichi pesanti.

    Effecto non si limita a fornire un semplice EOAT, ma garantisce ai clienti ed integratori un sistema di cambio utensile flessibile e completo adatto ad ogni esigenza, che consente soluzioni plug-and-play e rende le applicazioni robotiche più semplici, facili e veloci. Una soluzione quindi completa per il cambio utensile, caratterizzata da ridotte esigenze di manutenzione, tempi rapidi di riparazione, lunga durata: un “total cost of ownership” molto basso.

    www.effecto.com

  • Termostatici HPM di OMBG. Sicurezza e igiene

    Dall’esperienza OMBG una gamma di miscelatori termostatici ad alte prestazioni ideali per i contesti pubblici.

     La serie HPM – High Performance Mixers – è stata studiata da OMBG per rispondere alle esigenze peculiari di residenze comunitarie, come strutture mediche ospedaliere e sanitarie, ricoveri per anziani ma anche alberghi, palestre, piscine e centri benessere.

    Interamente made in Italy – come ogni articolo a catalogo – i miscelatori termostatici HPM sono realizzati in ottone, resistenti e di facile installazione, e sono sottoposti a severi test di valutazione per verificare il mantenimento dei giusti parametri nel corso delle erogazioni. I molteplici accorgimenti, a partire dalla manopola di regolazione provvista di un anello che indica la temperatura pre-definita di 38°C e quella limite di 46°C, assicurano l’eccellente affidabilità di una gamma nata per un utilizzo semplice e sicuro, volto a prevenire spiacevoli incidenti nei contesti più delicati. Il bottone “Legionella”, con il relativo fermo, permette di aumentare la temperatura fino a 70°C allo scopo di pulire il miscelatore dall’omonimo batterio. Tale procedimento, all’insegna della totale sicurezza, può essere eseguito solo da un tecnico o da personale qualificato, usando un ago o un attrezzo molto fine per premere il pulsante speciale.

     

    Per agevolare l’utilizzo da parte di utenti con disabilità, invece, la manopola di chiusura è fornita di una leva, lunga 40 mm oppure 100mm. Tutti i modelli esterni (doccia, vasca, lavabo e temporizzato) possono essere forniti di valvole di chiusura a sfera, mentre gli articoli a incasso con rubinetto di chiusura o deviatori sono dotati di valvole di chiusura e filtri, per facilitare la manutenzione o la sostituzione dei componenti “fai da te”, con un notevole vantaggio di tempi e risorse. Gli articoli della serie HPM, infine, hanno la temperatura predefinita a 38°C – con una variazione di +1/–1°C – anche con differenze di pressione notevoli. Precisione meccanica e affidabilità funzionale si confermano così i valori indiscussi del brand OMBG.

    www.ombg.net

  • Il Canto della Foresta su medicina sciamanica e Ayahuasca, dei due psicoterapeuti Bonani e Riccamboni

    Il canto della foresta di Riccamboni e Bonani

    C’è in atto una vera e propria rivoluzione al confine tra il mondo scientifico e quello spirituale.

    La restituzione di dignità di medicine a rimedi di tradizione sciamanica, dopo decenni di proibizionismo che hanno fortemente limitato – e ancora limitano – le possibilità di ricerca e l’utilizzo nella cura della malattia fisica e della sofferenza psicologica.

    Di questo e della connessione tra uomo e natura scrivono i due psicoterapeuti Silvia Riccamboni e Matteo Maria Bonani, di Padova,  ne “Il Canto della Foresta. Ayahuasca e Medicina Sciamanica”, uscito a cura della Mauna Loa Edizioni.

    Dicono gli autori:

    “Come psicoterapeuti osserviamo ogni giorno lo smarrimento delle persone, impegnate a soddisfare bisogni indotti per riempire un tempo svuotato di senso: occorre ricordare che noi siamo natura.

    Siamo pieni di persone intorno, ma soli. Pieni di comodità e beni, ma insoddisfatti”.

    Lo smarrimento di cui soffre l’uomo contemporaneo, infatti,  è conseguenza della illusoria separazione dell’uomo dalla natura.

    I due autori, psicoterapeuti studiosi di ecologia profonda, spiegano come può essere d’aiuto la medicina sciamanica, e l’Ayahuasca, di cui oggi si parla e si legge sempre di più.

    Il ringraziamento degli autori va ai Popoli Indigeni:

    “Siamo grati alle popolazioni indigene dell’Amazzonia per custodire e tramandare la saggezza delle Piante Maestre e dell’Ayahuasca.

    Abbiamo molto da imparare da loro se vogliamo tornare a vivere in equilibrio con la Natura”.

    Per saperne di più: https://maunakeaedizioni.wordpress.com/2024/05/09/il-canto-della-foresta-ayahuasca-e-medicina-sciamanica-di-silvia-riccamboni-e-matteo-maria-bonani/

    Silvia Riccamboni vive a Padova dove lavora come psicoterapeuta, naturopata e formatrice orientata all’ecologia profonda.

    È studiosa di discipline olistiche, culture native e sciamanismo al quale deve l’incontro d’amore con il canto di cura rituale.

    Matteo Maria Bonani vive a Padova dove svolge l’attività di psicoterapeuta, docente e supervisore nell’area della psichiatria, delle disabilità e della tutela del minore.

    Insieme alla moglie si dedica alla musica medicina e tiene seminari per l’evoluzione personale, attingendo alle filosofie orientali e alle tradizioni sciamaniche.

  • U-Power RED LEVE. La leggerezza ai piedi dei lavoratori

    U-Power, forte della sua ricerca volta a favorire il benessere dei lavoratori, è consapevole che robustezza non è, e non deve essere sinonimo di pesantezza e rigidità. Comfort e protezione, nell’assoluto rispetto delle normative di sicurezza, si incontrano nella gamma RED LEVE, le scarpe da lavoro ancora più piacevoli da indossare grazie alla loro incomparabile leggerezza, con conseguenti benefici anche a livello estetico.

    RED LEVE è, infatti, la calzatura antinfortunistica ultra-leggera sotto tutti gli aspetti. Dotata di tomaia in nylon traspirante, con protezione della punta in film anti-abrasione, si appresta a porsi come la scelta più indicata per affrontare senza disagio le giornate più impegnative. Traspirante è anche la fodera Wingtex a tunnel d’aria, mentre si fa più leggero, ma ugualmente sicuro, anche il sottopiede anti perforazione. Dotazioni fondamentali come il puntale di puntale AirToe® in alluminio e utili accorgimenti come il copri sottopiede WOW, anatomico in soffice poliuretano, traspirante e antibatterico, costituiscono l’anima dell’innovativa gamma che va ad esaltare la comodità U-Power attraverso un’inedita suola nella mescola PU, poliuretano di nuova generazione anti abrasione, antiolio, antiscivolo e antistatica e, soprattutto, leggerissima.

    RED LEVE, protagonista della campagna media autunno con Diletta Leotta impegnata in una lezione di yoga, si distingue inoltre per il suo look sportivo che la rende una scarpa adatta ad essere sfoggiata anche dopo il lavoro, per uno stile casual e identitario. Tra i 17 modelli disponibili ogni lavoratore potrà trovare la soluzione più adatta alle sue esigenze in base agli standard di sicurezza richiesti dal suo comparto. Ottimi rappresentanti della linea sono, ad esempio, il modello Bruce e Robin (S1P – SRC – ESD), nonché Matt (S3 – SRC – CI – ESD), contraddistinte da dettagli fluo in pieno stile U-Power.

     

    www.u-power.it

  • Un originalissimo romanzo storico: La divisa sbagliata. Un Indiano d’America tra le SS

    La Divisa sbagliata

    E’ uscito, a cura della Mauna Loa Edizioni, un romanzo storico avvincente e accurato, ambientato durante la Seconda guerra mondiale:

    “La divisa sbagliata. Un Indiano d’America tra le SS”, di Marco Folletti.

    Molto particolare perché il protagonista, un Nativo Americano, fa una scelta davvero “controcorrente”.

    Anche se con una sua logica, pur non perdendo mai la sua coerenza di uomo giusto.

    La promessa di Hitler, propagandata negli Stati Uniti da Elwood A. Towner e altri, è quella  di dare la cittadinanza ariana ai Nativi Americani, di cui ammira la cultura, e di restituire loro le terre rubate.

    Il suo obiettivo è crearsi un alleato all’interno del paese nemico da lui più odiato, gli Stati Uniti d’America.

    Saxton, un Indiano d’America che soffre per la storia di violenze e di soprusi subiti dal suo popolo dall’arrivo di Colombo in poi, decide di credere alla parola di Hitler.

    Si arruola tra i nazisti per combattere il suo paese d’origine, da cui si sente rifiutato.

    Tormentato da dubbi sulla sua scelta, prega di non dover mai combattere contro i fratelli nativi reclutati nell’esercito statunitense.

    Inizia una incredibile avventura tra le fila naziste, in Italia.

    Schierato sulla linea Gustav e poi sulla Linea Gotica, incontrerà il Papa, il Führer e tanti personaggi delle varie fazioni.

    Manterrà, però, una condotta morale pacifista e antinazista che, più volte, gli fa rischiare la fucilazione.

    Per saperne di più: https://maunakeaedizioni.wordpress.com/2024/05/09/la-divisa-sbagliata-di-marco-folletti/

    L’autore, Marco Folletti, è di Torrazza Piemonte, presso Torino e si interessa di scrittura e di ricerca storica, collaborando con Enti, Associazioni e Gruppi Storici.

    Ha promosso, in collaborazione con il Consolato Generale di Polonia, la conoscenza del dimenticato Cimitero Militare Polacco istituito in Chivasso dopo la vittoria del 1918.

  • Auto: in Puglia l’età media è pari a 12 anni e 9 mesi (+3% in un anno)

    BAT e Foggia sono le province con i veicoli più vecchi della Puglia

    Il parco circolante in Puglia è sempre più vecchio tanto che, secondo un’analisi* di Facile.it, l’età media delle auto che viaggiano sulle strade della regione è arrivata a settembre 2024 a 12 anni e 9 mesi, addirittura il 3% in più rispetto ad un anno prima. La Puglia è risultata essere la sesta regione in Italia per anzianità dei veicoli; a livello nazionale l’età media è pari ad “appena” 11 anni e 8 mesi.

    Continuando nella lettura dell’analisi si scopre che, vista l’età media dei veicoli, sono tanti coloro che scelgono di aggiungere all’Rc auto anche la copertura assistenza stradale; in Puglia la percentuale di automobilisti che ha fatto questa scelta è pari al 36%.

    I dati provinciali

    Analizzando i dati a livello territoriale emerge che, in Puglia, le auto più “vecchie” circolano nella provincia di BarlettaAndriaTrani, dove a settembre 2024 l’età media era pari a 13 anni e 11 mesi. Staccata di un soffio si trova la provincia di Foggia, area dove i veicoli hanno, in media, 13 anni e 10 mesi; terzo posto per Brindisi, con un’età media pari a 13 anni e 3 mesi.

    Continuando a scorrere la graduatoria regionale si trova Taranto (13 anni e 1 mese), seguita da Bari (12 anni e 4 mesi). Lecce è risulta essere la provincia con il parco auto “più giovane” della Puglia, con un’età media pari a 12 anni e 2 mesi.

    Guardando a come è variata l’età media dei veicoli pugliesi nell’ultimo anno emerge che i valori sono aumentati in tutte le province della regione, con variazioni che vanno dal +1,6% di Lecce al +5% di Taranto.

    Rc auto

    L’anzianità di una vettura, oltre ad essere probabile causa di minore sicurezza per i passeggeri e peggiore sostenibilità ambientale, incide sul premio pagato per l’assicurazione Rc auto? La risposta è . Facile.it ha preso in considerazione il profilo di un assicurato** e ha calcolato – a parità di condizioniquanto varia il premio medio pagato con l’anzianità del veicolo.

    Con un’età media di 10 anni la tariffa da sostenere per l’Rc auto è di circa 206 euro, dato che sale a 228 euro se il veicolo ha 12 anni e raggiunge addirittura i 284 euro in corrispondenza di un’anzianità di 14 anni. Una differenza del 38% in quattro anni.

     

    * L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione Rc auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 33.652 preventivi effettuati in Puglia dai suoi utenti tra il 1° settembre 2023 e il 30 settembre 2024 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    ** Simulazione effettuata prendendo a campione un assicurato, residente in provincia di Milano, di età compresa tra 50 e 60 anni, in prima classe di merito.

  • La prima edizione italiana di Coyote Stories di Mourning Dove

    Coyote Stories di Mourning Dove in italiano

    Si trova in libreria la prima edizione in italiano di “Coyote Stories” di Mourning Dove, autrice Salish tra le prime Native Americane a essere pubblicate nel secolo scorso.

    Questa opera contiene i meravigliosi racconti delle figure mitiche degli Indiani d’America più carismatiche: le antiche leggende del popolo Salish, salvate dalla autrice dalla contaminazione culturale occidentale.

    In queste storie, estremamente originali e di cui la curatrice Myriam Blasini ha rispettato lo spirito originale e il linguaggio, non ci sono buoni e cattivi in senso tradizionale.

    Questo libro è una preziosa testimonianza culturale, ma anche una lettura appassionante e divertente.

    Presto sarà disponibile anche in audiolibro.

    Qui troviamo l’eroe-antieroe Coyote e il Popolo degli Animali nelle loro gesta, mentre si preparano all’arrivo di chi cammina su due gambe, il Nuovo Popolo.

    La funzione di questi racconti tramandati per secoli solo per via orale era duplice: educativa per i giovani, ma anche per gli adulti, per mantenere le morale e la identità del popolo Nativo Americano dei Salish.

    Mourning Dove, una delle prime autrici Native Americane  pubblicate, è anche una straordinaria figura femminile attivista per i diritti del proprio popolo.

    Per avere più informazioni: https://maunakeaedizioni.wordpress.com/2024/05/09/racconti-di-nativi-americani-coyote-stories-di-mourning-dove/

    Aggiunge Milandri, fondatrice della Mauna Kea Edizioni:

    “Stiamo lavorando a nuovi progetti incentrati sulla salvaguardia e divulgazione delle Lingue Indigene.

    Dopo ‘Lessico Lakota’ e altri titoli, in questa collana, ‘Racconti di Nativi Americani’, ci sono tante altre novità, ormai venti titoli per dare al pubblico italiano la possibilità di leggere biografie di capi indiani, racconti di battaglie e antiche leggende.

    Incredibilmente, in Italia ci sono tanti appassionati di Nativi Americani ma si trovano pochi testi di grandi classici tradotti, una operazione che la Mauna Kea sta portando avanti.

    Anche per dare giustizia a una cultura che troppo spesso non ha avuto il dovuto rispetto ma, anzi, è stata osteggiata dall’epoca di Colombo in poi”.