Categoria: Economia e Finanza

  • Italia Salva | Calcolo degli Interessi Legali

    Quando si va a prendere un immobile in affitto, il locatario versa al proprietario dello stesso un deposito cauzionale, il quale può essere trattenuto nel caso in cui l’immobile subisca dei danni nel periodo dell’affitto o nel caso in cui il locatario non abbia pagato tutte le mensilità. L’importo di tale deposito non può in nessun caso superare la somma di tre mensilità del canone di locazione.

    La legge tutela dunque il proprietario dell’immobile, che può trattenere la cauzione nel caso di danni o morosità, ma anche l’inquilino può avanzare le proprie pretese. Egli infatti ha diritto alla restituzione del deposito cauzionale, comprendente anche gli interessi nel frattempo maturati e che vengono calcolati sulla base di un particolare calcolo interessi legali.

    Molti tra gli inquilini non conoscono questa possibilità, o meglio diritto, e per tale motivo non ne usufruiscono. Il locatore è infatti tenuto per legge a corrispondere tali interessi, ma gli inquilini quasi mai ne fanno richiesta appunto perché non sono a conoscenza di tale possibilità. In particolare il blog di approfondimento finanziario Italia Salva ha più volte posto l’accento sulla questione, cercando di informare il più possibile l’utenza.

    Nell’ipotesi in cui il locatore si rifiuti di corrispondere tali interessi, il locatario ha facoltà di richiederli entro dieci anni tramite decreto ingiuntivo, ed oltre questo termine decade la possibilità di riscossione. Il locatore è obbligato per legge al pagamento degli interessi legali perché in caso contrario, la cauzione sarebbe un ingiustificato incremento del canone mensile d’affitto: la cauzione e gli interessi maturati infatti hanno semplicemente la funzione di caparra e non appartengono al locatore.

    Il locatore restituirà dunque la cauzione al locatario e con essa gli interessi non ancora versati al termine della locazione stessa, tranne che ovviamente non sussistano motivi per i quali il locatore sia giustificato a trattenere parte o l’intero ammontare della somma.

     

  • La dematerializzazione dei documenti

    Nella nostra realtà aziendale quotidiana siamo ancora impegnati a gestire una impressionante mole di documenti cartacei; eppure trascorriamo quasi tutto il nostro tempo a leggere e analizzare informazioni digitali da tutti i dispositivi tecnologici in nostro possesso.

    I nostri archivi pieni di carta da conservare ingombrano spazi fisici e ci confondo le idee quando dobbiamo recuperare un vecchio documento ormai dimenticato in uno scaffale.

    È davvero giunto il momento di prendere sul serio la dematerializzazione perché i vantaggi sono talmente evidenti da non poterli più ignorare. Possiamo finalmente risparmiare su spreco di carta, inchiostro, ore di lavoro dei nostri collaboratori; possiamo lavorare meglio e sbagliare meno.
    In poche parole possiamo aumentare in modo importante la produttività aziendale soltanto eliminando la carta.
    Non è fantastico?
    Fa bene anche all’ambiente.

    Oggi possiamo dematerializzare qualsiasi tipo di documento e le aziende, spinte anche dalla normativa, finalmente faranno questo salto evolutivo.
    Tutte le aree aziendali possono trarre beneficio da questa piccola rivoluzione; la dematerializzazione porta alla standardizzazione e all’integrazione delle attività che svolgiamo tutti i giorni mentre eseguiamo i nostri compiti in azienda.
    La dematerializzazione ci porta a razionalizzare i nostri processi e ci permette di tracciare e rintracciare i nostri documenti garantendoci trasparenza e qualità nella gestione delle informazioni che trasferiamo.
    Un’attività manuale non ci consente di avere lo stesso tipo di sicurezza.
    Essere umani ci porta a commettere qualche piccolo errore nella compilazione a mano di un documento.
    Il risparmio economico di una gestione digitale è consistente ed è un’occasione per reingegnerizzare la gestione documentale, approcciando strumenti e sistemi nuovi, favorendo una nuova cultura. Sottolineiamo che per adottare la gestione elettronica delle informazioni è necessario poter contare su soluzioni integrate, scalabili e semplici da utilizzare. Ci vuole una giusta dose di tecnologie, competenza e consulenza.

    Scegliere un provider esterno che gestisca tutto ciò può risultare una mossa vincente.

    I sistemi EDI (Electronic Data Interchange) e la fatturazione elettronica sono strumenti importanti per iniziare ad integrare il ciclo delle vendite e degli acquisti. Questi strumenti sono ormai una commodities alla portata di tutte le aziende, al pari di internet o della telefonia cellulare.

    Il nostro Paese è spinto alla digitalizzazione dalla necessità di aumentare l’efficienza nelle imprese, oltre che dalle direttive comunitarie e dai conseguenti adempimenti nazionali. È arrivato il momento di agire.

    dEDIcated sostiene e supporta lo sviluppo del business dei propri clienti, aiutandoli ogni giorno a raggiungere maggior competitività sul mercato e ad intraprendere rapporti commerciali solidi, in tutti i Paesi del mondo.

  • Quanto vale la fatturazione elettronica ?

    A partire dal 6 giugno 2014, alcune Pubbliche Amministrazioni centrali come Ministeri, Agenzie fiscali ed Enti previdenziali, hanno l’obbligo per legge di passare alla fatturazione elettronica. Dal 31 marzo 2015 l’obbligo è scattato per tutte le amministrazioni centrali e locali.

    Analizzando i volumi delle fatture elettroniche inviate alle P.A., cioè scambiati tramite SDI, si evidenzia un primo periodo di avviamento, ed un successivo periodo di stabilizzazione a quota 2,5 mil. fatture / mese.

    Considerati circa 20.000 enti nazionali, calcoliamo un assestamento a 125 documenti medi per ente. Un numero destinato a salire di poco, non certo di ordini di grandezza. Se calcoliamo un valore di 10 € cent a fattura, si comprende facilmente come questo sia – direttamente – un mercato di basso valore per gli operatori del settore. Viceversa, la fatturazione elettronica rappresenta un ottimo strumento di efficientamento e controllo per lo stato e gli enti più grandi.Tutt’altra storia se guardiamo alla fatturazione elettronica a livello europeo (ormai ha superato il miliardo di documenti / anno) ed all’estensione delle normative “ FEPA” anche ai soggetti privati, così come previsto fin dal 2010 nell’Agenda Digitale dalla commissione Europea, nell’ambito del programma Europa 2020.Da nostre stime, solo in Italia la fatturazione tra imprese raggiungerà entro 4 anni il miliardo di documenti. Tale obiettivo sarà possibile grazie ad opportuni interventi normativi e ad una maggior diffusione delle tecnologie. Si calcola (varie fonti) che il costo di gestione di una fattura passiva cartacea sia di circa 15€, mentre quello di emissione oscilli tra 5 e 10€. Un processo di gestione documenti efficiente, in termini di ricevimento, controllo ed autorizzazione, conservazione ed esibizione, potrebbe ridurre tali costi del 70 – 80%.

    Esistono pertanto ampi margini di miglioramento.

    L’adozione in massa della fatturazione elettronica nell’UE porterebbe a notevoli vantaggi economici e si stima che il passaggio dalla fatturazione su carta a quella elettronica permetterà di risparmiare circa 40 miliardi di euro all’anno in Europa (Fonte Commissione Europea).

  • Antonello Sanna e SCM Sim S.p.A.: il private banking e il wealth management

    Amministratore Delegato di SCM Sim S.p.A. a partire dal 2009, Antonello Sanna ha alle spalle una lunga carriera nel settore bancario, sia per mansioni che riguardano le risorse umane che per il commerciale.

    Antonello Sanna - Amministratore Delegato SCM Sim

    I momenti professionali di Antonello Sanna

    Classe 1962, Antonello Sanna è un professionista del settore finanziario e attuale Amministratore Delegato di SCM (Solutions Capital Management) Sim S.p.A. La sua carriera professionale ha inizio nel 1986, anno in cui entra a far parte di Assicurazioni Generali. Le prime mansioni assunte hanno a che fare con il settore delle risorse umane, all’interno del quale cresce rapidamente. Gli anni Novanta, infatti, lo vedono divenire Coordinatore della Formazione e dell’Aggiornamento professionale (1993) e successivamente Dirigente della società controllata dal Gruppo Generali, Prime Consult (1998), dove assume la responsabilità di coordinare e di formare le figure dei promotori finanziari. Trasferito alla Direzione Vendite, a partire dal 1999 svolge attività in qualità di Responsabile marketing e dello sviluppo. L’anno successivo entra a far parte di Altinia Sim, dove riceve la nomina a Direttore Vendite, per poi divenire nel 2001 Direttore Commerciale. Viene assunto da Banca Generali nel 2003, ricevendo l’incarico di Direttore Territoriale dell’area Nord Est, per poi assumere il ruolo di Direttore Commerciale presso Banca della Rete. Il 2008 è l’anno della svolta imprenditoriale per Antonello Sanna, il quale costituisce HPS Holding, sulla base della quale nel 2009 nasce Solutions Capital Management (SCM) Sim S.p.A.

    La realtà di SCM Sim S.p.A., società di Antonello Sanna

    Specializzata in Private Banking e Wealth Management, il multi family office di SCM Sim S.p.A. opera dal 2009 nell’ambito dell’intermediazione mobiliare. La sede principale di Milano non è l’unica dislocata sul territorio italiano: a questa si aggiungono infatti le filiali di Bergamo, di Verona, di Latina e di Roma. I risultati raggiunti dalla società si concretizzano in numeri quali 6,2 milioni di Euro di fatturato, 1 miliardo di Euro di masse in gestione per un portafoglio di 500 clienti e 23 banker a disposizione di SCM Sim S.p.A. Tali numeri sono possibili grazie alla condotta dei professionisti che operano nella totale trasparenza, applicando la modalità fee only, oltre a porre una particolare attenzione al singolo caso e trovando una specifica soluzione per le particolari esigenze. Il 60% del business della società di Antonello Sanna deriva infatti dall’attività consulenziale, basata su competenze nel Risparmio Gestito e nelle assicurazioni.

  • Davide Apollo l’8 aprile a Milano sulla cartolarizzazione del credito immobiliare

    La lunga e consolidata esperienza in ambito Real Estate maturata da Davide Apollo vale all’Avvocato la convocazione in qualità di esperto a importanti convegni come l’incontro formativo organizzato ad aprile da Paradigma.

    Davide Apollo - Avvocato

    Davide Ottavio Apollo spiega la cartolarizzazione dei crediti immobiliari

    L’Avvocato Davide Ottavio Apollo è stato chiamato dall’istituto di formazione professionale torinese Paradigma a partecipare in qualità di relatore al convegno che si terrà nei giorni del 7 e 8 aprile presso il Grand Hotel et de Milan dal titolo “La gestione e lo smaltimento dei crediti in sofferenza nel D.L. n. 18/2016”. Tale Decreto Legge introdurrà, infatti, una forte riforma sul piano finanziario, che necessita di essere attentamente analizzata e compresa da parte degli addetti ai lavori. Per tale motivo un panel di esperti metterà le proprie competenze a disposizione di una due giorni di approfondimento, durante la quale i punti principali e più salienti del Decreto saranno sviscerati. L’Avvocato Davide Ottavio Apollo interverrà nel corso della seconda giornata, esponendo in merito alla cartolarizzazione dei crediti immobiliari e toccando nello specifico le tematiche del mercato dei finanziamenti immobiliari, la valutazione delle garanzie ed il ruolo delle garanzie immobiliari nella gestione dei crediti deteriorati.

    Avvocato Davide Apollo: cenni biografici

    La competenza in materia dell’Avvocato Davide Ottavio Apollo è stata maturata nel corso della propria carriera, arrivando a specializzarsi con lo Studio Legale Apollo & Associati in Real Estate. La Laurea in Giurisprudenza viene conseguita a pieni voti presso l’Università degli Studi di Milano, alla quale fa seguito nel 1992 l’iscrizione all’albo degli Avvocati di Milano e alla International Bar Association. In quegli anni l’Avvocato dà il via alla propria attività professionale, collaborando dal 1989 al 1994 con lo studio legale Alemani e Bocchiola, specializzato in Diritto Societario, proseguendo successivamente l’attività all’interno di uno studio legale indipendente incentrato su Diritto Fallimentare, Commerciale e Societario. Entrato a far parte dello studio legale NCTM (1999) in qualità di Equity Partner, gli viene affidato il Dipartimento di Real Estate, settore in cui prosegue la propria specializzazione fondando nel 2005 Apollo & Associati. Gestita dal 2008 al 2012 la practice italiana di Real Estate in qualità di Equity Partner presso DLA Piper, attualmente Davide Apollo segue le più importanti operazioni immobiliari attuate sul territorio nazionale con il proprio Studio Legale indipendente.

    Approfondimenti sul sito personale dell’Avvocato Davide Ottavio Apollo.

  • Filippo Deangelis, professionista finanziario abilitato

    Le tappe fondamentali della formazione e della carriera professionale condotti da Filippo Deangelis, professionista del settore finanziario, commerciale e contabile, con una profonda esperienza in campo bancario.

    Filippo Deangelis: breve biografia

    Nato a Terni nel 1967 a Terni, Filippo Deangelis si diploma presso il Liceo scientifico Leonardo Murialdo di Albano Laziale nel 1986. Iscrittosi alla LUISS (Libera Università Internazionale degli Studi Sociali) di Roma, consegue qui la Laurea in Economia e Commercio con lode nel 1991. Nel corso del medesimo anno effettua l’iscrizione all’Institut de Formation du Credit Agricole Mutuel di Parigi, dove frequenta il Corso di Formazione sugli Strumenti Innovativi della Raccolta Bancaria e grazie al quale ottiene l’ingresso presso la Banca Nazionale del Lavoro. Subito ottiene di essere ammesso al Corso di Formazione diretto al personale direttivo, grazie al quale frequenta importanti seminari, nonché stage dall’elevato valore professionalizzante che hanno luogo sia sul territorio nazionale (Milano, Rimini, Venezia, Lucca, Vercelli, Perugia) sia su quello internazionale (New York). Viene nominato nel 1996 Settorista Grandi Gruppi presso la filiale de l’Aquila, mentre nel 1999 assume l’incarico di Direttore della filiale BNL ad Avezzano. Con l’esperienza Filippo Deangelis intraprende la strada indipendente, esercitando la professione di Dottore Commercialista e Revisore Contabile abilitato, nello specifico nell’ambito del financial restructuring e del financial advisory.

    Filippo Deangelis: competenze specifiche

    I settori in cui Filippo Deangelis si specializza sono specifici e ben individuabili in quelli che possono essere definiti gli ambiti di Finanza ordinaria e straordinaria – ovvero attività di Finanza Ordinaria, Basel Compliance, Finanza Straordinaria e Ristrutturazioni Finanziarie – e di Business ordinario e straordinario. In quest’ultimo campo Filippo Deangelis offre servizi e consulenza per ciò che riguarda le operazioni di Partnership Management, Transaction Services e Corporate Strategy.

    Ulteriori approfondimenti su Filippo Deangelis al profilo Linkedin.

  • Gianluca Borelli / Ciclismo, Suisse Gas è stata sponsor della Milano-Sanremo

    Suisse Gas è stata sponsor di alcune tra le gare più importanti del ciclismo a livello nazionale, dalla Tirreno-Adriatico, alla Milano-Sanremo, al Giro d’Italia. Gianluca Borelli è attento a questo tipo di investimenti sia per mantenere la strategia di comunicazione condivisa sia per condividere valori come la passione, la lealtà e la costanza, che sono propri delle discipline sportive.

    Gianluca Borelli Ciclismo

    MILANO-SANREMO 2013 Al tedesco Gerald Ciolek (17 marzo 2013)

    SuisseGas è orgogliosa di essere stata fra gli sponsor principali della 104^ edizione Milano-Sanremo. La classicissima quest’anno ha messo a dura prova i 200 ciclisti che hanno firmato in Piazza Castello poco prima delle 10. Le condizioni meteo, infatti, hanno reso tutto molto difficile. Pioggia, freddo e neve, hanno costretto gli organizzatori a neutralizzare la corsa a Ovada per poi farla riprendere a Cogoleto, neutralizzando il Passo del Turchino a la salita delle Manie.

    Al tedesco del Team MTN – Qhubeka, Gerald Ciolek, la vittoria.
Nello sprint ristretto ha battuto rispettivamente lo slovacco Peter Sagan (Cannondale Pro Cycling) e lo svizzero Fabian Cancellara (Radioshack Leopard).
 Ciolek, nel 2006 Campione del mondo nella categoria under 23, smentito i pronostici battendo i due principali favoriti. Per la sua squadra, la neonata MTN – Qhubeka, prima squadra africana a prendere parte a corse World Tour, è stato un grandissimo successo.

    Hanno concluso la gara 135 atleti dei 200 partiti da Milano questa mattina.
 
Il freddo: “È stata una Sanremo davvero strana, le condizioni climatiche erano difficili dall’inizio alla fine. Credo che tutti abbiamo sofferto il freddo e la pioggia a inizio gara, poi la neve, prima di fermarci ai bus lacrimavo, poi il male alle mani… che giornata incredibile!”

    I battuti: “Credo che per Sagan e Cancellara fosse comunque difficile vincere, nonostante fossero considerati da tutti i grandi favoriti, perché avevano la reponsabilità della corsa sulle loro spalle. Io ho cercato di correre in modo intelligente, anche sfruttando la situazione, ed è andata bene.”

    La squadra: “Ho creduto fin da subito nel progetto della mia squadra. Qualcuno mi ha criticato quando decisi di andare con loro ma, quando ho conosciuto le persone che lo hanno messo in piedi, non ho avuto dubbi che fosse la scelta giusta. Credo di aver ricambiato almeno un po’ della loro fiducia con la vittoria di oggi che considero molto importante sia per me, che per il team, che per il progetto Qhubeka.”
    Incredulità e ringraziamenti: “Nella riunione sul bus della squadra fatta stamattina prima di partire, ci siamo detti che per noi era già una vittoria essere al via di una grandissima corsa come la Milano – Sanremo. Ora ci troviamo addirittura con la vittoria… è tutto così surreale, quasi incredibile. Ci tengo a ringraziare molto RCS Sport e La Gazzetta dello Sport per averci dato questa possibilità.”

    SuisseGas sponsor della Tirreno-Adriatico 2013

    Dal 6 al 12 marzo la corsa dei due mari verrà sponsorizzata anche da SuisseGas. La gara propone partecipanti di primissimo livello: da Nibali a Froome, da Contador a Evans, e la squadra Sudafricana Mtn Qhubeka.

    SuisseGas di Gianluca Borelli è sponsor per la prima volta nella sua storia di questa corsa ciclistica, famosa in tutto il mondo e riconosciuta come la corsa breve a tappe più bella del mondo, che ha visto trionfare tantissimi grandi campioni: dai nostri Moser, Saronni, Casagrande, Garelli e Niblai, a Rominger Cancellara ed Evans.

    SuisseGas e la Tirreno-Adriatico vi aspettano il 6 marzo con il cronometro San Vincenzo-Donoratico.

    “Non c’è una breve corsa a tappe più bella. In sette giorni la Tirreno-Adriatico riunisce il manuale del perfetto corridore: volate, strappi, salite, cronometro a squadre e individuale. Dal 6 al 12 marzo, Nibali, primo nel 2012, sfida Chris Froome, la sorpresa del Tour (secondo) e leader designato in Francia, Alberto Contador e Cadel Evans (l’ha vinta nel 2010): quale altra corsa può avere questi campioni al via? Nessuna nel 2013, neanche il Tour de France, che il siciliano non correrà.

    IL PERCORSO — Tracciato simile all’edizione 2012, con gran finale a San Benedetto con la breve (9 km) crono individuale. Tappe dure a Prati di Tivo (primo Nibali: unico vero arrivo in salita) e Chieti (da scalare passo Lanciano nel finale), Porto Sant’Elpidio e’ il classico carosello sulle colline marchigiane spezza-gambe. E poi Moser, Cunego, Cavendish, Sagan, Rodriguez, Goss….

    DALL’AFRICA — Al via 22 squadre di 8 corridori: le 18 di World Tour (con le italiane Cannondale e Lampre-Merida) più Katusha, Fantini-Selle Italia, NetApp e la novità dell’Africa. La sudafricana Mtn Qhubeka, made in Johannesburg, è stata invitata alla corsa Gazzetta: sarà la prima mondiale sul grande palcoscenico per un team che aiuta a vivere (o sopravvivere) chi lotta nelle township di Johannesburg. Perchè il ciclismo non è solo agonismo, ma solidarietà e valori veri. Peccato che ce ne dimentichiamo troppo spesso.”

    Fonte: SuisseGas

  • Avvocato Gianluca Borelli: energia elettrica e offerta small business

    Secondo l’Avvocato Gianluca Borelli a capo di SuisseGas, i consumi di energia elettrica rappresentano oggi più che mai un’importante voce di spesa in bilancio per tutte le imprese operanti nel settore delle small business.

    Avvocato Gianluca Borelli

    Fortunatamente grazie alla liberalizzazione introdotta dall’Unione Europea, dal 1° luglio del 2007, in Italia e nel resto dell’UE tutti i clienti, anche domestici, possono scegliere liberamente il fornitore di energia elettrica e di gas. Ed è in questo ambito che nasce ed opera SuisseGas .

    Secondo l’Avv. Gianluca Borelli di SuisseGas, il più importante vantaggio venutosi a creare per i consumatori, e quindi per gli imprenditori, è la libertà di scelta reale che prima non c’era e che li trasforma da destinatari passivi di un servizio a protagonisti attivi sul mercato: essi possono infatti cambiare fornitore se riscontrano un servizio di cattiva qualità, se considerano eccessivo il prezzo offerto, se vogliono partecipare alla lotta contro i cambiamenti climatici, scegliendo energia da fonti rinnovabili oppure a basso tenore di carbonio.

    Nel nuovo mercato liberalizzato Suissegas con a capo l’Avv. Borelli oltrepassa le frontiere nazionali nel settore dell’energia ed è in grado, così come gli altri fornitori, di accedere alla totalità delle reti di distribuzione e delle reti di elettrodotti, gasdotti e oleodotti in condizioni di parità.

    SuisseGas vende elettricità direttamente a utenti industriali, utenti civili, come condomini, cliniche private, ospedali, e alle famiglie e mette a disposizione del cliente la possibilità di beneficiare di prezzi realmente competitivi.

    Tra le offerte di fornitura e di servizi offerti da SuisseGas, voluto dall’avv. Gianluca Borelli, c’è anche quello dedicato all’energia elettrica “Small Business”, dedicato alle piccole e medie imprese – PMI e al residenziale.

    SuisseGas offre prodotti a prezzo fisso affinché i costi possano essere facilmente prevedibili e gestiti, oppure prezzi indicizzati a formule più moderne e competitive rispetto a quelle del mercato tradizionale.
    In modo semplice e veloce si può iniziare chiedendo un preventivo gratuito a Suissegas. Un suo commerciale ricontatterà la persona interessata per proporre l’offerta di energia elettrica migliore per la sua attività.

    Si tratta di una consulenza gratuita finalizzata ad indicare il piano tariffario di elettricità e gas più conveniente per l’azienda in questione. Non è prevista nessuna interruzione di energia elettrica in fase di passaggio dall’attuale operatore a Suissegas, così come non è previsto nessun intervento al contatore e nessun costo di passaggio a Suissegas.

    Il Contratto infine è chiaro, completo e facile da compilare, in conformità alle direttive dell’Autorità che regolamenta il mercato (A.E.E.G).

    Le fatture sono chiare e trasparenti per assicurare la massima comprensione di cosa si sta pagando e senza nessun costo nascosto.

    “Suissegas – dichiara l’avvocato Gianluca Borelli – non è solo “fornitore” di energia e di gas, ma si occupa anche di servizi aggiuntivi come ad esempio il check up energetico che permette al cliente di consumare meno e meglio. Non appena passerai a Suissegas – continua l’avvocato Gialuca Borelli – comincerai a risparmiare in fattura tutelando l’ambiente e senza rinunciare a un servizio efficiente e di qualità”.
    Anche in Italia il mercato libero dell’energia elettrica è composto da operatori, come SuisseGas, fornitori di energia e gas specializzati per le varie esigenze.

    E’ possibile risparmiare nel costo di acquisto dell’energia elettrica ottenendo maggiore soddisfazione nel servizio di assistenza.

    “Le nostre soluzioni – asserisce l’avv. Borelli di SuisseGas– si adattano alla specifica situazione del cliente, adeguandosi per esempio ai cicli produttivi, a eventuali auto-produzioni, al tipo di fornitura (in banda o a profilo), e così via. Le nostre offerte possono contare sul know-how maturato. Con grande flessibilità siamo in grado di adattare i servizi alle esigenze specifiche, cogliendo le opportunità di un mercato in continua evoluzione”.

    Con questa offerta SuisseGas si rivolge ad aziende artigiane (panificatori, pasticcerie, pizzerie, aziende elettromeccaniche, acconciatori e parrucchieri, saloni di bellezza, etc.) per proporre una fornitura energetica qualificata per tramite di Operatore Idoneo Grossista autorizzato dall’Autorità dell’Energia Elettrica e del Energia elettrica (AEEG).

    L’Avv. Gianluca Borelli ricorda che l’opportunità che offre SuisseGas è quella di condividere con i suoi utenti i vantaggi economici del nuovo mercato libero. Impegno, serietà, chiarezza e precisione, sono tra le qualità che contraddistinguono l’operatore dell’Avv. Borelli e di SuisseGas e che gli permettono di acquisire molti clienti ogni mese.

    Molti imprenditori non sanno che anche se hanno già sottoscritto un contratto con altri operatori dell’energia elettrica autorizzati nel libero mercato, o anche se partecipano a consorzi o gruppi di acquisto di energia elettrica ed energia, è loro diritto verificare in ogni momento e senza impegno proposte di fornitura più vantaggiose, come quelle di SuisseGas volute da Gianluca Borelli, al fine di scegliere nel mercato libero le tariffe migliori e competere con minor sforzo con i suoi concorrenti, considerando con personale competente al suo servizio il cambio di fornitore energia elettrica con convenienza e facilità.

    Fonte SuisseGas

  • Prestiti: tornano a crescere gli importi medi richiesti, +7,7% in sei mesi

    Se la domanda di prestiti personali in Italia è in ripresa, la notizia è che torna a fare il paio con un aumento degli importi richiesti: secondo l’Osservatorio sul credito al consumo di Prestiti.it (http://www.prestiti.it) e Facile.it (http://www.facile.it/prestiti.html) le cifre medie sono cresciute del 7,7% in sei mesi, superando di poco anche i valori di un anno fa (+0,4%).

    L’analisi di 30 mila domande di prestito presentate nel periodo compreso tra ottobre 2015 e marzo 2016 permette di scoprire che l’importo che gli italiani hanno cercato di ottenere ammonta a poco più di 11.000 euro, quasi 1.000 euro in più di sei mesi fa. Il profilo tipo di chi chiede accesso al credito resta, tuttavia, pressoché identico: parliamo di un uomo – lo è il 73,4% del campione esaminato, contro il 26,6% di donne – ha 42 anni e vorrebbe ripagare il denaro ricevuto contando su uno stipendio di circa 1.550 euro mensili (+1,8% rispetto alla precedente rilevazione); la maggiore richiesta di denaro si converte in un leggero incremento dell’arco temporale in cui avverrà il rimborso: serviranno infatti 66 rate (quindi cinque anni e mezzo) per rimborsare il debito.

    Per quanto riguarda le finalità che muovono gli italiani a richiedere un finanziamento, secondo Facile.it e Prestiti.it è sempre il bisogno di ottenere liquidità da gestire in autonomia la motivazione più comune al momento del preventivo; tuttavia, se sei mesi fa rappresentava il 28% delle richieste, adesso scende al 24,4%. Si riduce quindi il divario con quella che è, da sempre, la seconda finalità più ricorrente, che oltretutto cresce ancora in questo semestre: l’acquisto di auto usate (arriva a rappresentare il 21,7%, contro il 20,4% del totale registrato in passato). Il comparto automobilistico nel suo complesso rappresenta, in generale, una delle voci più importanti e, considerando i finanziamenti tanto per il nuovo quanto per l’usato, cresce come finalità di prestito quasi di 3 punti percentuali.

    A seguire, troviamo la ristrutturazione di immobili, che dopo la flessione passata conferma anche in questo semestre l’interesse dimostrato dagli italiani (si arriva al 17,2, mentre sei mesi fa eravamo al 14,6%): incentivi e bonus offerti dallo Stato stanno evidentemente funzionando.

    Una motivazione che cala in maniera significativa è quella del consolidamento debiti (percentuale dimezzata rispetto a sei mesi fa, siamo al 6,25% contro il 12,7% della precedente rilevazione); bene invece i prestiti arredamento (9,1%) e quelli per pagare le spese mediche (4,7%).

    Permane il divario tra uomini e donne, tanto in termini di importo richiesto quanto per lo stipendio a disposizione per restituirlo: non solo le donne ricorrono in misura minore ai finanziamenti personali, ma puntano a somme più basse (10.400 contro 11.300 euro) che vogliono rimborsare contando su uno stipendio di 1.350 euro, contro i 1.600 euro degli uomini. Il campione femminile vorrebbe un prestito per avere liquidità (27,4%) e pagare la ristrutturazione di casa; gli uomini, dal canto loro, mirano in egual misura ad auto usate e liquidità (23,4%).

    L’aumento degli importi medi richiesti è abbastanza omogeneo su tutto il territorio nazionale, anche se spiccano alcune regioni che hanno visto una crescita più evidente: parliamo di Lazio (+14,8%), Molise (+13,8%) e Campania (+11,9%). In termini generali, le cifre più cospicue sono state richieste in Trentino Alto Adige (che passa dalla seconda alla prima posizione con 12.000 euro), Sardegna (11.500) e Veneto (11.400 euro).

    Per quel che riguarda la durata, questa oscilla tra i 63 mesi delle Marche e i 70 mesi della Valle d’Aosta; più simili in tutta Italia gli stipendi medi con cui si intende ripagare il finanziamento: in tutte le regioni si aggira tra i 1.450 e i 1.600 euro, con l’eccezione verso l’alto del Trentino Alto Adige (1.700 euro).

  • Servizio in groupage dall’Italia verso il West Africa

    Viamar Transit offre un servizio di esportazione in groupage (lcl) dall’Italia verso il West Africa.
    Se non si hanno contenitori completi da spedire, il servizio in groupage è la soluzione.
    Il vantaggio del trasporto in groupage è quello di ottimizzare i tempi e i costi di spedizione.
    Poter spedire piccoli quantitativi di merce, offre al cliente la possibilità di essere presente su un mercato limitando i rischi commerciali.
    Il servizio è anche disponibile per merci considerate pericolose (ADR / IMO).

    gropage_west_africa_Container

    Grazie alla collaborazione con un’importante partner francese, Viamar Transit garantisce un servizio in groupage efficiente verso il West Africa.

    Viamar Transit opera da più di 25 anni nell’ambito delle spedizioni internazionali e ha maturato una notevole esperienza nelle spedizioni in groupage.

    Di seguito trovate le destinazioni in groupage dall’Italia verso West Africa:

    • Côte d’Ivoire – Abidjan (CIABJ)
    • Bénin – Cotonou (BJCOO)
    • Burkina Faso – Ouagadougou via Abidjan (BFOUA)
    • Cameroun – Douala (CMDLA)
    • Congo – Pointe Noire (CGPNR)
    • Gabon – Libreville (GALBV)
    • Mali – Bamako via Dakar(MLBKO)
    • Niger – Niamey via Cotonou (NENIM)
    • Sénégal – Dakar (SNDKR)
    • Togo – Lomé (TGLFW)

    Lo staff di Viamar Transit garantisce un servizio professionale alle migliori condizioni.
    Viamar Transit opera anche come NVOCC offrendo supporto agli spedizionieri.

     

    Contattateci per ottenere un preventivo LCL

     

    Tel. +39 010 5960378

    Fax +39 010 5960363

     

    Groupage Italia – Area Manager & Commercial
    Simona Menditto

    [email protected]

    Operations
    Claudio Fontana
    [email protected]

  • Attivare un Numero Verde, supporta i tuoi clienti

    Oggi molte aziende si affidano ad un numero verde gratuito al fine di fidelizzare clienti e di consentire a questi un servizio di assistenza degno di questo nome e che risponde alle esigenze delle persone.

    Attivare un numero verde è una valida strategia di marketing ma come si fa ad attivarne uno?

    La domanda che tutti – privati o aziende – si rivolgono ad un certo punto è proprio questa, come attivare un Numero Verde? Ebbene nulla di più semplice. L’attivazione di un numero verde gratuito per chi effettua una chiamata è davvero qualcosa che richiede pochi semplici passi.

    • In prima istanza dovrete scegliere il vostro numero verde, noi consigliamo uno di quelli facili da memorizzare, altrimenti definito come mnemonico in questo modo le persone saranno facilitate nel contattarvi ulteriormente.
    • Una volta scelto il numero verde potrete passare al pagamento, l’attivazione se realizzata tramite internet è in tempo reale.

    Se qualcosa non vi è chiaro potrete contattare l’assistenza clienti. In generale però come precedentemente evidenziato, attivare un numero verde è estremamente semplice e ciò va a esclusivo beneficio della vostra azienda o dell’ente che sceglie tale strategia di marketing. Inoltre un informazione che siamo certi vi sarà utile è quella relativa ai costi di attivazione. I numeri verdi ricaricabili non hanno alcun costo di attivazione e sopratutto per attivarli non necessiterete di una nuova linea telefonica, il che non guasta se si pensa che per altre tipologie di numeri purtroppo occorre sempre una nuova linea. Potrete inoltre ricevere le chiamate o su rete fissa oppure alternativamente anche su cellulare-smartphone fornendo una reperibilità totale o parziale questo lo sceglierete voi una volta attivato il numetro verde, avrete inoltre un comodo pannello di controllo per poter gestire le chiamate in entrata e eventualmente dirottarle anche ad una segreteria telefonica, insomma una serie di possibilità si possono conquistare con pochi semplici click e nella maniera più chiara e veloce possibile. Una volta che poi dovrete disattivare per qualsivoglia ragione il numero verde non pagherete nessuna penale, quindi non avete nessun obbligo permanente. Nessun obbligo, ricaricare il numero verde è altrettanto semplice e tutto questo richiede davvero pochi minuti ma spesi bene affinché anche la vostra azienda possa dotarsi di quello che ormai è considerato uno strumento di marketing davvero indispensabile.

  • Immobili di lusso: acquirenti italiani noni nel mondo per budget

    Il mercato immobiliare del lusso riprende a muoversi con vivacità e gli italiani giocano in esso un ruolo importante, tanto come venditori quanto come acquirenti. Secondo l’osservatorio condotto da Immobiliare.it (http://www.immobiliare.it) e LuxuryEstate.com (http://www.luxuryestate.com), i siti leader del settore, fra chi ha cercato online immobili di lusso da acquistare, i nostri connazionali sono al nono posto della classifica mondiale per budget disponibile, con una spesa media preventivata pari a 2.756.000 euro.

    L’indagine ha considerato tutte le ricerche compiute online negli ultimi sei mesi, ma sui soli immobili ad uso residenziale, escludendo così gli acquirenti che si muovevano per conto di committenti del settore – come, ad esempio, i grandi gruppi industriali dell’ospitalità.

    Dai dati è emerso che se il budget medio a disposizione di chi cerca immobili di lusso attraverso il web, ormai canale fondamentale anche per questo settore, è pari a 3.105.000 euro, gli acquirenti di alcune nazioni sono disposti a spendere molto di più. Fra tutti primeggiano i residenti negli Emirati Arabi Uniti che, con un budget medio di 4.105.000 euro dominano la classifica davanti agli statunitensi ed agli svizzeri (primi fra i residenti del Vecchio Continente) che si fermano, rispettivamente, a 3.718.000 euro e 3.301.000 euro.

    Quarti, nella classifica degli investimenti resa nota da LuxuryEstate.com ed Immobiliare.it i tedeschi i quali, con un budget di 3.262.000 euro, precedono gli spagnoli che puntano in media ad immobili di valore pari a 3.068.000 euro.

    Il sesto posto, occupato dagli acquirenti brasiliani, è anche il primo al di sotto della soglia dei 3 milioni di euro. I compratori che vivono in Brasile sono disposti a spendere in media 2.949.000 euro, appena più dei francesi che si fermano a 2.948.000 euro e sono settimi.

    Ottavi, davanti agli italiani, gli acquirenti del Regno Unito. I sudditi di Sua Maestà Elisabetta II cercano immobili di valore medio pari a 2.908.000 euro. Ultimo posto utile, per entrare nella top ten, per i paperoni dell’Arabia Saudita, decimi con un budget di 2.004.000 euro.

    Paese che vai…budget che investi

    Fino a qui i budget medi, che però cambiano notevolmente a seconda di dove si trova l’immobile da acquistare. Se la casa oggetto del desiderio è a Montecarlo la cifra che gli acquirenti del lusso online sono disposti a spendere è pari a più di cinque volte il valore medio e arriva a 15.461.000 euro, che diventano addirittura 35.000.000 se l’acquirente è di nazionalità svizzera, 32.000.000 se è tedesco o 23.000.000 se è brasiliano. Il Principato governato dalla famiglia Grimaldi è primo anche nella classifica dei budget italiani. Se devono comprare nel paradiso del jet set, i nostri connazionali interessati ad immobili di lusso sono disposti a spendere in media poco meno di 18.000.000 di euro.

    Fra le nazioni che attirano i budget maggiori, al secondo posto si trova una piccola sorpresa: gli Emirati Arabi conquistano la medaglia d’argento, sia pure a grande distanza con 6.844.000 euro. Per spiegare questo dato basta pensare alle molte politiche incentivanti che quella nazione ha messo in atto negli scorsi anni per attirare investimenti industriali e, di conseguenza, anche privati, che oggi hanno a disposizione un’economia fiorente e un mercato immobiliare di lusso con offerte incredibili, incluse alcune ville galleggianti.

    Alle spalle degli Emirati Arabi, con un investimento di poco superiore ai 6 milioni di euro, gli Stati Uniti, questa volta ricercati particolarmente dai francesi che, per comprare casa dall’altro lato dell’Atlantico, sono disposti a spendere in media 10.573.000 euro. L’Italia, con un budget di 2.245.000 euro, non riesce ad entrare nella top ten delle mete che attirano i capitali più consistenti dei paperoni immobiliari, ma conquista comunque un onorevole quattordicesimo posto, alle spalle della Francia e davanti al Brasile.

  • Gianluca Borelli di Suisse Gas: “lo sport in SuisseGas come investimento di qualità”

    L’Avv. Gianluca Borelli di Suisse Gas ritiene che gli sponsor, e in particolare quelli legati allo sport, rappresentino anche un modo per fidelizzare con il cliente perché permettono l’elaborazione di offerte personalizzate. Dal calcio in particolare si sono generate le sponsorship più importanti, tra cui quella con Il Milan del 2013.

    Il Gruppo energetico è stato a fianco della società rossonera per le stagioni 2012/13 e 2013/14

    Gianluca Borelli SuisseGas Sponsor Milan 1

    “E’ un grande onore” dichiara Gianluca Borelli, Direttore Commerciale di SuisseGas “entrare nella grande famiglia del Milan, il club più titolato al mondo, in qualità di energy partner. La scelta di investire in questa partnership, inoltre, rientra nella politica di sostegno a manifestazioni sportive, sociali e culturali che il Gruppo, sin dalla sua nascita, ha voluto fortemente perseguire perché pienamente coerenti con lo spirito della nostra azienda, che è lo spirito della sfida e dell’entusiasmo.”

    Gianluca Borelli SuisseGas Sponsor Milan 2

    L’accordo di partnership è stato firmato a Milano nella storica sede rossonera di via Turati, alla presenza di Adriano Galliani, Vice Presidente Vicario e Amministratore Delegato del Milan, di Gian Luca Borelli, Direttore Commerciale di SuisseGas e di Marco Bogarelli, Presidente di Infront Italy Srl.

    Gianluca Borelli SuisseGas Sponsor Milan 3

    L’intesa prevedeva l’esposizione del marchio SuisseGas sui supporti di visibilità: led a bordo campo, totem, rotor, backdrop e pannelli fissi, installati nel centro sportivo di Milanello, durante gli allenamenti e presso lo Stadio G. Meazza di S. Siro durante le partite giocate in casa.

    Gianluca Borelli SuisseGas Sponsor Milan 4

    SuisseGas ha potuto inoltre disporre di un “pacchetto” di posti di tribuna da offrire ai propri ospiti per assistere alle partite di Campionato, Coppa Italia e Uefa Champions League, e ha potuto anche godere della possibilità di far visitare ai propri ospiti i Centri Sportivi della Società, di organizzare “walk about”, e infine di utilizzare il logo e l’immagine delle squadre per attività di “below the line”.

    Fonte SuisseGas

  • Quale futuro per l’export in Russia?

    Tra crolli drammatici dell’esportazione e le prospettive del Made with Italy, il futuro dell’economia italiana all’estero sembra continuare a parlare lingua russa

    Uno scenario allarmante

    Le sanzioni economiche applicate nel 2014 dall’Ue nei confronti della Russia a seguito del suo coinvolgimento nella crisi geo-politica ucraina e le reazioni di Mosca sono costate, fino ad adesso, al Made in Italy 3,6 miliardi di euro. L’export italiano verso il subcontinente russo, infatti, è passato dai 10,7 miliardi del 2013 ai 7,1 miliardi di euro del 2015 (-34%). Molti politici, allarmati da queste cifre, che invocato la revoca immediata delle sanzioni europee applicate alla Russia per l’annessione della Crimea e per il suo ruolo nella guerra civile ucraina. La Cgia di Mestre riporta come la Lombardia è la regione che più ci ha rimesso perdendo 1,18 miliardi del volume di espeortazione, a seguire Emilia Romagna (-771 milioni) e Veneto (-688,2 milioni). Fra tutti, il comparto manifatturiero è quello che pare più sofferente, seguito a ruota da quello dei  macchinari (-648,3 milioni di euro), l’abbigliamento (-539,2 mln), gli autoveicoli (-399,1), le calzature e gli articoli in pelle (-369,4), i prodotti in metallo (-259,8), i mobili (-230,2) e il settore elettronico (-195,7).  Se durante l’estate sembrava essersi aperto uno spiraglio legale attraverso il quale aggirare l’embargo ai prodotti italiani, quando la corte arbitrale di San Pietroburgo emise una sentenza che dichiarava lecita la vendita di prodotti italiani a Mosca, a costo di non esserne importatori, la cosa al momento non sembra una prospettiva praticabile.

    Il prezzo della crisi economica russa

    Ma, al di là delle apparenze, questa drastica diminuizione dell’ export non è tanto causata dalle sanzioni europee e dalle contro-sanzioni del Cremlino in funzione anti-europea, ma quasi quasi unicamente alla profonda crisi economica russa. Come ha detto l’agenzia dell’Istituto per il commercio estero a Mosca, su questo trend «ha fortemente influito sia un effetto di economia reale sia un effetto valutario». Vale a dire la recessione e calo del potere di acquisto del rublo. I russi comprano meno auto, meno macchinari, meno moda italiana, meno oggetti di design, mobili e apparecchiature elettriche: non comprano perchè hanno i soldi e la domanda interna è scesa vertiginosamente, in una sola parola il paese si sta impoverendo. Con la discesa del prezzo di petrolio e gas, voce principale dell’export russo, la recessione sembra impossibile da arrestarsi e inoltre aggravata da una inflazione sensibile. Se l’Italia dovesse scegliere di appoggiare in sede europea l’ appello russo a cancellare le sanzioni, questo dovrebbe avvenire a seguito di una decisione di natura politica, non economica.

    inflazione

    Dal Made in Italy al Made with Italy: nuove prospettive di penetrazione sul mercato

    Il Made with Italy sembra essere una soluzione accettabile per riavviare interscambi con la Russia in attesa che anche il Made in Italy possa riprendersiuna volta eliminate le sanzioni. Konstantin Krokhin, presidente della Commissione italiana della Camera di Commercio di Mosca, mette l’accento su una collaborazione possibile tra regioni italiane e russe: una sorta di gemellaggio che investa vari aspetti dalla cultura allo sport, passando per il turismo, la sanità e ovviamente una cooperazione economica e produttiva. «L’Italia –  come spiega Krokhin- è da sempre, per noi, moda, design, turismo, eccellenze alimentari. La collaborazione industriale sembra la chiave fondamentale. Una collaborazione, che tragga dall’esperienza e dall’ innovazione di entrambi i paesi, in una vera e propria prospettiva glocal.

    Krokhin presenta l’esempio della collaborazione tra la Lombardia e la città di Nizhnij Novgorod, o tra la Lombardia e il Bashkortostan, una repubblica autonoma della Federazione russa tra il Volga e i monti Urali, ma l’attenzione della Camera di Commercio di Mosca sembra essere su tutte le regioni russe pronte a stringere rapporti di collaborazione nei settori della petrolchimica, dell’agricoltura, della sanità, del turismo. Si prospetta la volontà di facilitare i contatti diretti con l’Italia, anche considerando l’indebolimento della posizione della Germania in Russia: «Si libera un posto in cui noi invitiamo la produzione italiana, di qualità elevata ma meno cara e incoraggiare la collaborazione non solo dei grandi nomi ma anche dei piccoli imprenditori ».

    Il caso del Bashkortostan

    Sempre tornando all’esempio del Bashkortostan, Krokhin ci illustra come questa regione, prima nella Federazione Russa per la produzione del latte ma carente in quanto a cultura e know-how del formaggio: a questo sopperivano, prima delle sanzioni, i prodotti italiani importati da Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte. Nell’ epoca post-sanzioni, l’export italiano si reinventa: collaborarando con le eccellenze casearie italiane, come la centrale del latte di Torino, che, a fronte di esenzioni fiscali e finanziamenti agevolati, possano localizzare della produzione di nuovi tipi di formaggi in stile italiano in Russia, ovviamente mantenendo la qualità e lo standard nostrano, ma con il vantaggio di di materie prime e costo della manodopera molto bassi.

    Che questa sia la ricetta giusta per una ripresa dell’export nella nazione russa non si può sapere di preciso ancora, ma di sicuro in questa prospettiva si rende sempre più importante la necessità di rendere “disponibili”  le informazioni delle imprese per una collaborazione russa, adoperandosi con servizi di traduzione qualificati per localizzare cataloghi, siti web, documenti e tutto il materiale di marketing che può essere necessario per rendere questa prospettiva reale.

  • Fare impresa all’estero si può. Imprenditoria in Polonia: formazione, informazione e comunicazione della cucina italiana

    Linea diretta con Emiliano Castagna sul fare impresa in Polonia nel settore della gastronomia Made in Italy: formazione, informazione e moduli esperienziali per trasmettere tutti i segreti millenari della cultura del cibo del Belpaese. Contando su un’idea precisa di business unita a molto entusiasmo e capacità personali, l’Akademia è oggi partner della Camera di Commercio e dell’Industria Italiana in Polonia per la realizzazione di progetti incentrati sulla promozione della cucina italiana e sulla genuinità del ‘Made in Italy’

    L’enogastronomia italiana è un settore di forte eccellenza ed Emiliano Castagna, fondatore con Marco Ghia di Socialkuchnia, è riuscito con successo nell’impresa di diffonderla in Polonia facendo apprezzare quella che è riconosciuta come una vera e propria cultura, quella della cucina italiana e della genuinità del ‘Made in Italy’. Ci racconta come. “Da un’idea mia e di Marco Ghia (da oltre 20 anni lavoriamo e risiediamo a Varsavia), è nata nel 2013 Socialkuchnia; in una prima fase di startup abbiamo aperto uno studio di cucina (l’Akademia Kulinarna Whirlpool) per la realizzazione di corsi dedicati ai team building aziendali ed ai privati con la passione per la gastronomia e parallelamente un’attività di educazione sui prodotti e le loro caratteristiche. Si è collaborato, anche con progetti a lungo respiro, con sponsor e partner di diverse categorie merceologiche e, ad ottobre 2015, è iniziata la seconda fase di sviluppo, che a noi è parsa assolutamente come una naturale evoluzione, cioè la creazione di un’Agenzia di Marketing & Digital PR, specializzata nel settore gastronomico” spiega Castagna.

    “In Polonia, così come nel resto dell’Europa, grazie anche a numerosi programmi TV, il settore gastronomico sta vivendo un momento di forte crescita, insieme ad una grande curiosità da parte dei consumatori polacchi costantemente alla ricerca di nuovi prodotti, ricette e sapori” continua l’imprenditore all’estero Emiliano Castagna. “L’agroalimentare italiano è, come sappiamo bene, un settore di straordinario successo a livello mondiale e il tema dell’alimentazione e dei corretti stili di vita è particolarmente sentito in tutta Europa. Portare in Polonia il concetto e l’appeal del ‘Made in Italy’ e del ‘saper fare’ italiano ha significato rappresentare anche un modello unico che tutto il mondo ci invidia e che l’Akademia può ben rappresentare in qualità di testimonial. A questo va aggiunto il fatto che il mercato della Polonia, molto competitivo e in veloce evoluzione, rappresenta un’economia in crescita; si capisce quindi il buon riscontro che ha e sta avendo l’Akademia, al punto che attualmente abbiamo 4 dipendenti ma per il secondo trimestre del 2016 è prevista un’ulteriore crescita di struttura. Marco ed io siamo due persone intraprendenti ed appassionate per il mondo della cucina e dell’alimentazione e abbiamo così sfruttato l’originale concept dell’Akademia per offrire ai potenziali clienti una soluzione per promuovere al meglio le eccellenze enogastronomiche attraverso un’idea precisa di business unita a molto entusiasmo e capacità personali. Aggiungo che conoscere bene le lingue e la mia precedente esperienza in Polonia non hanno potuto che aiutarmi ulteriormente”. In questo modo il fondatore dell’Akademia Kulinarna ha sintetizzato l’iter della propria attività imprenditoriale nel paese polacco, fino ad un evento che ha visto l’Akademia dare impulso all’agroalimentare italiano, in questo caso di uno specifico territorio: “nel novembre 2015, per la promozione della regione Sardegna, del turismo e della sua tradizione agroalimentare, abbiamo creato uno spettacolare evento con oltre 200 persone tra operatori del settore turistico, giornalisti e blogger che ha avuto il suo culmine in uno showcooking di Marco, che si è dedicato alla preparazione dei piatti all’interno dell’Akademia. Sono state interpretate alcune ricette culinarie tipiche della tradizione sarda e il risultato è stato ottimo, con forte risonanza sui media: sono stati numerosi gli articoli riguardanti l’evento e le eccellenze enogastronomiche dell’isola”.

     

    Elisabetta Caprino, Segretario Generale della Camera di Commercio e dell’Industria Italiana in Polonia, sottolinea come “il rapporto tra la Camera e Socialkuchnia nasce per suggerimento di alcuni associati della Camera che avevano intuito le potenzialità progettuali e d’innovazione di questa struttura giovane e ambiziosa. Nel 2014 si è parlato di un’eventuale collaborazione, in particolare di un servizio di public relations per entrare in contatto con le Istituzioni e le aziende italiane e polacche del settore enogastronomico facenti parte del network camerale. La Camera ha fin da subito agevolato tali contatti mettendo a disposizione un desk operativo che si è occupato di individuare concrete opportunità di business. Contemporaneamente, Emiliano Castagna è stato nominato nel luglio 2015 Vice Presidente del Consiglio direttivo della Camera di Commercio con una specifica delega riguardante la promozione gastronomica. Oggi l’Akademia è partner della Camera per la realizzazione di progetti incentrati sulla promozione della cucina italiana e sulla genuinità del ‘Made in Italy’”.

     

    “Fare impresa all’estero si può” è un progetto di comunicazione digitale di Assocamerestero in collaborazione con la CCIIP.

     

    http://www.cciip.pl/

    http://akademiakulinarnawhirlpool.pl

    http://www.assocamerestero.it

     

  • Il tempo per la casa.

    Cercare una nuova casa è sempre una grande fonte di stress per tutti: conoscere i proprietari, contrattare verificare che tutto sia in ordine e in sicurezza etc. Per questo ci si affida sempre di più alle agenzie immobiliari delle nostre città, esperte ne l capre i bisogni dei clienti e le potenzialità di ogni immobile.
    Anche dall’altra parte infatti, cioè da quella dei venditori, conviene affidarsi a una agenzia immobiliare sul territorio, anche per evitare le lungaggini burocratiche che tolgono una grande quantità di tempo.

    Le agenzie immobiliari di Udine, per esempio, sono abituate a trattare diversi tipi di immobili in vendita o in affitto, come rustici, appartamenti, vecchie case e altri tipi per la conformazione immobiliare del loro territorio, che si sa essere molto varie per la vicinanza con le parti montuose e le stazioni balneari. Il tempo impiegato a cercare e verificare gli immobili di nostro gradimento è sicuramente sbilanciato e attraversa la soglia della perdita nel rapporto sforzo-resa. La ricerca dell’immobile, le indagini strutturali, le certificazioni energetiche e così via vengono tolte dalle nostre spalle, aumentando il nostro tempo a disposizione. Quante volte abbiamo visto persone perdersi in burocrazia e lungaggini pratiche e giungere alla fine della ricerca non soddisfatti? Moltissime. In questi caso il tempo speso alla ricerca di ditte, notai e quant’altro, oltre al solo fatto di informarsi sui vari aspetti, ha una resa molto bassa perché, come in tutte le cose,
    “Passando la palla” ad un’agenzia immobiliare ci si libererà dal fardello della scelta per raccoglierne solo i frutti, successivamente.

  • Jobrapido espande la propria presenza nel mondo e ridisegna la propria Infrastruttura IT sui Server Dedicati OVH

    Jobrapido, motore di ricerca di lavoro leader a livello mondiale, al fine di supportare la propria crescita e assicurare ai propri utenti un servizio sempre più performante, ridisegna la propria infrastruttura IT e sceglie di appoggiarsi ai Server Dedicati di OVH.
    Il servizio offerto da OVH rappresenta un anello abilitante nella nostra catena del valore”, commenta Giuseppe Pasceri, Chief Operations Officer & CTO di Jobrapido e aggiunge “hardware, networking e backbone si combinano perfettamente all’infrastruttura IT esistente, per un risultato all’altezza delle nostre attese.

    Dall’idea di un Ingegnere Informatico a Leader mondiale
    Jobrapido, con Headquarter a Milano, nasce nel 2006 dall’idea di un Ingegnere Informatico italiano e, nel giro di pochi anni, conosce una crescita senza precedenti diventando, oggi, leader mondiale nel settore dei motori di ricerca dedicati al lavoro.
    Un successo testimoniato dai numeri: 60 milioni di utenti registrati, con oltre 20 milioni di annunci indicizzati ogni mese e 35 milioni di utenti unici al mese. Jobrapido, dunque, rappresenta un nuovo standard nel recruiting on-line che, attraverso tecnologie all’avanguardia, analizza e aggrega gli annunci da tutto il web in unico spazio “virtuale”, agevolando l’incontro tra le migliori imprese e i migliori canditati. Un modello di business innovativo e “intelligente” che ha profondamente rivoluzionato il modo in cui le persone cercano lavoro e le aziende lo propongono. Già presente in 58 Paesi, Jobrapido sta espandendo la propria presenza all’estero con nuove sedi in Germania, Olanda e Regno Unito e una previsione di sviluppo a doppia cifra, nei prossimi anni.

    Un settore in continua evoluzione
    Un settore in continua crescita e evoluzione quello dell’e-recruiting, trainato anche dalla rapida diffusione delle tecnologie digitali e di nuovi paradigmi lavorativi, come lo smart working, che hanno profondamente modificato le esigenze e il modo di operare delle imprese, in cerca di nuove figure professionali più qualificate. Da un’analisi comparata condotta da Jobrapido, rispetto alle offerte di lavoro pubblicate sul proprio sito negli ultimi due anni, è stato stimato un aumento del 6% delle offerte di lavoro in Italia, del 15% in Germania e del 35% nei Paesi Bassi, con un’attenzione sempre crescente rispetto ai ruoli legati al comparto informatico. In tale scenario, il ruolo delle piattaforme per l’incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro acquisiranno sempre più un ruolo di cruciale importanza.

    OVH accompagna Jobrapido nella costruzione dell’infrastruttura più adatta a rispondere alle crescenti complessità legate al proprio business
    OVH è un nostro partner storico”, spiega Giuseppe Pasceri, “inizialmente Jobrapido si appoggiava a due fornitori esterni per i server. Successivamente, abbiamo deciso di trasferire l’intero parco macchine scegliendo OVH come nostro unico partner tecnologico in quanto il servizio offerto con la soluzione Dedicated Server si è rivelata ideale per soddisfare le nostre necessità in termini di affidabilità, resilienza ai problemi, performance e scalabilità immediata. Il nostro modello di business presenta periodicamente complessità crescenti, legate a picchi di richieste o a crescite non prevedibili del traffico di rete sui nostri siti che necessitano di essere supportate, in modo immediato, da un sistema molto performante, al fine di assicurare ai nostri utenti una ricerca rapida degli annunci. In tal senso, i Server Dedicati di OVH si combinano perfettamente con le applicazioni sviluppate da noi e ci consentono una scalabilità notevole, mantenendo alte performance e permettendoci di effettuare investimenti più ponderati evitando un over-provisioning e con un conseguente efficientamento dei costi. Molto apprezzata è anche l’ampia varietà di gamme disponibili che ci permette di adeguare i server, in base alla performance desiderata. Un’ulteriore motivazione alla base della nostra scelta risiede nella possibilità di amministrare agevolmente i server, grazie alla presenza di API web automatizzate.
    Inoltre, la presenza di un’offerta Cloud in rapida espansione, basata su Openstack, potrebbe esserci molto utile in un prossimo futuro. Infine” conclude Giuseppe Pasceri “in linea con la nostra politica di espansione eurocentrica, la scelta di un partner che ha Datacenter di proprietà dislocati in diversi Paesi rappresenta per noi un vantaggio strategico, molto competitivo, per garantire, in qualsiasi Paese, la stessa efficienza del servizio.

    Consulenza tecnica e commerciale di valore

    Siamo molto soddisfatti della collaborazione con OVH, non solo dal punto di vista delle soluzioni e servizi offerti”, conclude Pasceri, “ma anche per la consulenza tecnica e commerciale su cui possiamo fare affidamento a livello locale, molto professionale, veloce nelle risposte e caratterizzata da una buona flessibilità.

    Chi siamo
    OVH – Specialista del Cloud e delle infrastrutture Internet, OVH offre prodotti e servizi innovativi, organizzati in 3 Universi: Web, Dedicated e Cloud. Dal 1999, anno della sua fondazione, l’azienda si è imposta come partner principale per migliaia di professionisti in tutto il mondo. OVH deve il suo successo a un modello di sviluppo basato sull’innovazione e sulla gestione completa della catena di produzione, dall’assemblaggio dei server, alla manutenzione delle infrastrutture e al supporto garantito ai suoi clienti. OVH fornisce soluzioni stabili e affidabili, a un rapporto qualità/prezzo ineguagliabile. http://twitter.com/ovh_it

  • Superleghe Europee: calcio e basket a confronto

    Panorama in continua evoluzione, ma oramai dai contorni sempre più definiti.

    Dalla stagione 2016/2017 il basket europeo si spacca: da un lato la Fiba dall’altro l’Eurolega. Due concetti di intendere il basket e lo sport in modo differente, due filosofie che certamente avranno ripercussioni ed influenzeranno anche altri sport. Ma vediamo cosa sta accadendo.

    L’Eurolega – lega privata – ha deciso di istituire due Coppe Europee (Eurolega ed Eurocup) alle quali potranno partecipare solo i club che hanno stipulato una convenzione pluriennale con l’Eurolega. Dall’altro lato della barricata, la Fiba, che oggi presenta la prossima Champions League, alla quale si potrà accedere solo a fronte di un determinato posizionamento nella classifica del proprio campionato.

    E gli altri sport…che fanno?

    Nel calcio, i club più prestigiosi a livello europeo ne parlano da anni: abbandonare la Champions League, creare una lega chiusa, aumentare gli introiti, dividersi i ricavi. Insomma, la volontà c’è, la forza pure, la strada è tracciata. Staremo a vedere.

    Quali le problematiche giuridiche?

    Si tratta, come spesso accade, di un bilanciamento di interessi., in quanto da un lato, i club devono rispettare le norme della Federazione Nazionale a cui appartengono e quest’ultima deve rispettare le regole della Uefa. Dall’altro lato, l’Unione Europea è chiara: in nome della libera concorrenza dei club professionistici, le Federazioni non possono impedire alle società di scegliere a quali Coppe partecipare. È possibile quindi impedire ai club di organizzarsi liberamente e di affrontare un campionato scollegato da una Federazione sportiva?

    Al momento a questo quesito appare piuttosto complesso rispondere, anche se da quanto emerge in queste ore a livello cestistico, la volontà di Fiba e Fip sembrerebbe quella di perseguire avanti la giustizia sportiva i club dissidenti.

    Sul punto, la Fip, parebbe intenzionata a rivolgersi alla Procura Federale, palesando una violazione dei doveri di probità, lealtà e correttezza. In tal senso, quindi, sia lo svolgimento del procedimento che le eventuali sanzioni, ad oggi, sono difficilmente ipotizzabili.

    http://www.dcflegal.it/superleghe-europee-calcio-basket-confronto/

  • Commissione UE: il 2015 è stato fiorente per il gioco online italiano ed europeo

    Secondo quanto viene dichiarato dalla Commissione Europea ultimamente, nel 2015 è stato un anno eccezionale per gli operatori del settore del gioco d’azzardo on-line italiani e comunitari, i quali hanno conseguito un fatturato complessivo che si aggira intorno agli 85 milioni di euro.

    Il trend con cui cresce settore del gioco a distanza nel vecchio continente è davvero impressionante: si stima che annualmente l’incremento sia pari al 3%. Da quando sono state introdotte le piattaforme di gioco per il gambling on-line, con la conseguente legalizzazione e controllo da parte delle autorità competenti (nel nostro paese l’Aams, l’Agenzia delle Dogane dei Monopoli di Stato), i casinò online con regolare concessione sono diventati davvero un punto di riferimento popolare per gli amanti del gioco di tutta l’Unione Europea. Basti pensare che quasi 7 milioni di consumatori, quotidianamente, usufruiscono dei prodotti di gioco digitale.

    Nel mercato nostrano sono tanti gli operatori del gioco legale che offrono un pacchetto di servizi diversificato che accontenta sia le esigenze degli appassionati dei cosiddetti giochi di carte e da tavolo, sia gli scommettitori che preferiscono giocare alle forme di intrattenimento di ultima generazione, capaci di assegnare vincite piuttosto interessanti in tempi molto celeri. Le slot machine, ovviamente, ne sono una chiara dimostrazione.

    I fattori che incidono sull’incremento della domanda dei servizi di gioco on-line sono molteplici. Innanzitutto, il livello di protezione per gli interessi del consumatore è abbastanza elevato e ciò ha sicuramente contribuito ad allontanare gli appassionati dalle piattaforme di gioco che operano illegalmente nel mercato italiano ma anche in quello europeo.

    La facilità con cui si può avere accesso al gioco ha sicuramente fatto la sua parte. Tale semplicità, però, incontra delle forze limitazioni che cercano di scongiurare il rischio del gioco minorile ma anche l’incremento delle patologie legate al mondo del gambling.

    Se si fa un breve excursus evolutivo del mercato del gioco a distanza legale, salta subito all’occhio l’incremento che si registra di anno in anno. I dati relativi al 2012 mostrano che la presenza degli operatori di settore era di circa il 12% in tutto il mercato dell’unione europea. Il fatturato complessivo registrato si attestava intorno ai 10 miliardi di euro. Ma nel tempo, sia la presenza di nuovi addetti ai lavori sia gli introiti sono incrementati in modo esponenziale e nel 2014 si è avuto un aumento di circa il 30% per poi arrivare a 2015, dove l’incremento è stato ancora più sostanzioso oltrepassando il 100%.

  • Damast punta sulla rete commerciale per crescere ancora in fatturato e reputazione

    Durante la recente riunione con gli agenti, l’azienda novarese ha tirato le fila di un 2015 più che soddisfacente ed ha evidenziato le linee guida per un 2016 di ulteriori successi
    Il 2015 è stato un anno decisamente positivo caratterizzato da una sensibile crescita sia del fatturato che della reputazione del brand. E’ quindi facilmente prevedibile che il nuovo esercizio, appena avviato, confermi l’orientamento ad una ulteriore affermazione nel mercato nazionale.
    La presenza attiva a fianco di architetti e progettisti durante workshop formativi e la partecipazione a Cersaie 2015 con uno stand evocativo e rappresentativo del “mondo e della filosofia Damast” sono stati passi fondamentali per accrescere la notorietà del marchio, posizionandolo stabilmente tra i protagonisti più dinamici del settore.

    Un dinamismo ben rappresentato dal nuovo Catalogo 2016/2017, presentato nel corso dell’evento: uno strumento di lavoro estremamente curato nella forma, nonché nella disposizione e nella presentazione dei contenuti, caratteristiche che da sempre costituiscono un punto fermo ed irrinunciabile della letteratura aziendale Damast.

    Copertina catalogo La pubblicazione – che ha riscosso un vivo apprezzamento da parte dalla Forza Vendita – è stata concepita per informare e, al tempo stesso, per formare, sia gli Agenti che gli stessi Clienti, poiché un mercato “preparato” sarà sempre più in grado di apprezzare un’offerta qualitativamente e concettualmente evoluta quale è quella proposta da Damast.

    La riunione si è quindi chiusa con l’assegnazione dei diamanti di cristallo, un riconoscimento per l’impegno profuso e per il conseguimento degli obiettivi di vendita ai Signori: Eulalia Pieri e Riccardo Rosi (Lazio); Antonio Pepe (Campania); Roberto e Vittorio Sbrizzi (Campania); Natale Caccavo (Puglia); Fortunato Campione e Sergio Puglisi (Sicilia).

    www.damast.it

  • Con Giorgio Fraccastoro Engie vince al Consiglio di Stato

    L’Avvocato Giorgio Fraccastoro dello Studio Legale Fraccastoro firma la vittoria di Engie al Consiglio di Stato: passa a Cofely Italia l’appalto per il Lotto n. 3 della convenzione Consip SIE.

    Giorgio Fraccastoro Engie vince al Consiglio di Stato

    Il team di lavoro composto dai legali interni di Engie in Italia sotto la guida dell’avvocato Francesco Pasquali, recentemente nominato General Counsel di Engie in Italia e dall’avvocato Giorgio Fraccastoro, socio fondatore dell’omonimo studio legale di Roma, con il supporto degli avvocati Michele Guzzo e Martina Alò, è riuscito a ottenere, in Consiglio di Stato, la conferma della sentenza di primo grado del TAR Lazio con la quale era stato dichiarato l’annullamento dell’aggiudicazione a favore di un competitor dalla procedura di gara per l’affidamento del Lotto n.3 della convenzione Consip cd. SIE 3.

    All’esito del complesso giudizio, il Consiglio di Stato ha deciso l’annullamento dell’aggiudicazione previamente disposta e l’inefficacia del contratto medio tempore sottoscritto, nonché il conseguente diritto al subentro nell’esecuzione, per un valore di circa 180 milioni di euro in favore di Cofely Italia, società di Engie in Italia, quale secondo classificato nella procedura.
    Si consolida ancora una volta l’alta specializzazione dell’Avvocato Giorgio Fraccastoro nel diritto amministrativo, con particolare riguardo agli appalti del settore energy.
    Se nel 2015 il giudizio da parte del mercato dei professionisti è il seguente: «L’avvocato Giorgio Fraccastoro conosce bene le istituzioni, oltre che la materia trattata. Il professionista è stato segnalato anche da alcuni avvocati, alcuni dei quali lo hanno definito rising star del settore”.

    Nel 2016 il commento si mantiene ancora molto positivo: «L’Avvocato Giorgio Fraccastoropossiede capacità tecnico-giuridico impareggiabili, competenza di altissimo livello. Disponibile al dialogo e al confronto, sempre in linea con le esigenze del cliente». –«Puntuale e preciso, con una buona capacità di gestire e affrontare la causa in fase giudiziale».

    Fonte: Legal Community

  • Stefano Maria Toma, caso Reggia Caserta al Direttore de Il Mattino

    Stefano Maria Toma commenta il caso Reggia di Caserta: quando i sindacati dimenticato i doveri e al loro posto ci ficcano il parassitismo

    Il Giornalista Stefano Maria Toma

    Il giornalista Stefano Maria Toma si rivolge al Direttore de Il Mattino:

    Gentile Direttore sono Stefano Maria Toma. Come lettore de Il Mattino, e come napoletano, sono particorlamente orgoglioso di come è scoppiata la questione della Reggia di Caserta con i sindacati a denunciare il nuovo direttore bolognese perché lavora troppo “attentando così alla sicurezza della struttura”. Non so se piangere o ridere. Al primo moto corrisponde la mia personale gratitudine per quei sindacalisti che, da Di Vittorio a Lama, hanno di fatto creato una cosciente e moderna classe di lavoratori dipendenti.

    Eravamo tutti consapevoli che il “padrone delle ferriere” doveva smetterla di fare giochi e giochini per difendere i propri dadi. E d’altronde i sindacati, oltre a tutelare la linea del contratto, instillavano via via nei lavoratori il senso dei propri diritti e dei propri doveri. Il che non è poco. Ma negli ultimi tempi quei sindacati sembrano una razza in via di estinzione. Spesso, e ciò accade soprattutto nel settore pubblico, hanno dimenticato i doveri e al loro posto ci hanno ficcato il parassitismo. Per fortuna, al buon giornalismo di casa nostra, è seguita una voce all’unisono di condanna sia del governo sia della leader del maggior sindacato. Non tutto è perduto.

    Fonte: IlMattino.it

  • American Express: Da oggi con PayMove ricevi pagamenti anche dalle carte Amex

    PayMove è orgogliosa di annunciare che l’azienda ha siglato l’accordo con American Express e a partire dal mese di Marzo 2016, tutti i clienti che ne faranno richiesta avranno la possibilità di accettare i pagamenti con carte di credito appartenenti al circuito American Express.

    Il circuito Amex si aggiunge agli altri circuiti di pagamento già accettati dai dispositivi PayMove come Visa, VPay, MasterCard, PagoBancomat e Maestro.

    Per tutti coloro che sono già clienti basta andare nella propria area riservata e scaricare la documentazione apposita.

    PayMove lavora ogni giorno per offrire sempre più strumenti che permettono ai merchant di svolgere il loro lavoro in modo più agevole e semplice.

    I clienti che desiderano maggiori informazioni possono contattare il servizio clienti al numero 02-80-88-75-51 oppure inviare un’e-mail all’indirizzo [email protected].

  • I costi dell’RC auto tornano a crescere: +1,42% in tre mesi

    Sembra essersi arrestato il trend al ribasso che ormai da oltre un anno interessava i premi RC auto: stando all’ultimo Osservatorio RC Auto dei portali Facile.it (http://www.facile.it/assicurazioni.html) e Assicurazione.it, relativo periodo dicembre 2015 – febbraio 2016, i costi delle polizze mostrano un leggero aumento, pari all’1,42%. Lo scorso mese, per assicurare un’auto gli italiani hanno pagato mediamente 519,70 euro, premio comunque inferiore dell’11,38% rispetto a quello che le compagnie offrivano un anno fa.

    L’Osservatorio – disponibile al link http://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-italia.html – ha preso in considerazione i prezzi praticati dalle compagnie assicurative italiane negli ultimi tre mesi.

    «Dopo un lungo periodo di ribassi era prevedibile che, sia pur leggermente, i premi riprendessero a crescere. – afferma Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di Facile.it È proprio in questa fase di premi crescenti che il servizio di confronto di polizze auto diventa ancora più utile».

    Le variazioni regionali

    L’inversione del trend dei prezzi ha coinvolto, seppur con percentuali diverse, quasi tutte le regioni Italiane. Il record degli aumenti nell’ultimo trimestre è stato registrato in Valle d’Aosta e in Sardegna, dove l’RC auto è cresciuta rispettivamente del 5,21% e del 5,20%. Nonostante ciò, la Valle d’Aosta rimane la regione più conveniente d’Italia per chi deve assicurare un’auto, con un premio medio pari a 328,03 euro (-16% negli ultimi dodici mesi). Seconda per la convenienza delle polizze auto è il Trentino Alto Adige, dove si pagano mediamente 360,84 euro. Al terzo posto, nonostante un aumento trimestrale del 2,25%, troviamo il Friuli Venezia Giulia, dove l’RC auto, a febbraio, è stata pari a 362,12 euro.

    Il record dei premi più elevati spetta ancora alla Campania: anche qui il trend dei costi risulta in salita, seppur di poco (+0,97%), e il premio medio è pari a 825,38 euro, frutto comunque di un importantissimo calo annuale pari a oltre il 21%. Come nelle scorse rilevazioni, Calabria e Puglia sono le regioni che seguono la Campania per i premi più elevati, con una media rispettivamente pari a 645,30 e 631,31 euro. Anche qui i costi per assicurare l’auto sono calati sensibilmente nell’anno, ma nell’ultimo trimestre il segno si è invertito: per i calabresi le polizze, da novembre a febbraio, sono aumentate di oltre il 2%, mentre per i pugliesi la crescita si è fermata al +0,55%.

    Le regioni in cui i prezzi sembrano continuare la loro discesa sono il Molise e l’Umbria, dove il calo trimestrale è stato pari rispettivamente al 3,32% e al 2,14%. In Abruzzo e in Basilicata la discesa è più lenta con premi ridotti, nel trimestre, dell’1,13 e dell’1,71%. Più vicini alla stabilità, ma non ancora in aumento, i costi per l’RC auto in Liguria, Sicilia e Trentino Alto Adige, regioni in cui il calo non ha raggiunto l’1%.

    Le garanzie accessorie

    Le ultime rilevazioni sui preventivi richiesti dagli automobilisti dimostrano come sia sempre più popolare la garanzia dell’assistenza stradale: a novembre 2015 la inseriva nel preventivo il 33,07% di chi voleva sottoscrivere una polizza, a febbraio 2016 la stessa percentuale è salita al 34,24%. La tutela legale (inclusa nel 23,64% dei preventivi) ha ormai superato per numero di preferenze quella contro gli infortuni al conducente (20,77%). Rimane quasi invariato rispetto all’ultima rilevazione il ricorso alla tutela contro furto e incendio, scelta dal 10,74% degli utenti.

  • Lotta alle frodi assicurative: Friss apre in Italia

     

    Milano 7 marzo 2016 – Friss, società olandese all’avanguardia nei sistemi per la prevenzione dei rischi e delle frodi nel settore assicurativo, annuncia il suo ingresso in Italia.

    L’ingresso nel mercato italiano avviene attraverso una collaborazione esclusiva con Senapa Consulting, società di consulenza e servizi per il settore dei servizi finanziari, con sede a Roma, diretta da Fabio Tortora, che assume anche il ruolo di country manager di Friss per l‘Italia.

    Il debutto in Italia segue a quello di Germania, Spagna e Grecia, secondo un programma di sviluppo sui mercati internazionali che ha già iniziato ad accelerare la presenza di Friss dall’Olanda ai principali mercati europei.

    Friss dispone di un portafoglio unico di soluzioni informatiche di supporto alle decisioni  per il mondo delle assicurazioni nel ramo danni. Ha creato sistemi software di nuova generazione, fruibili anche online, che permettono alle Compagnie di rilevare in tempo reale i tentativi di frode e di gestirne i rischi lungo tutto il rapporto con la clientela, migliorando la profittabilità e rendendo più agili i processi.

    Secondo la società di consulenza internazionale Celent, Friss è leader di mercato in Europa nel suo settore, con numerose implementazioni in 9 paesi.

    Per ulteriori informazioni

    Mamoli – [email protected] – 02.9285.3575


  • Stefano Maria Toma: “Perché non facciamo una cordata per costruire il Museo della Canzone?”

    Stefano Maria Toma si rivolge al Direttore di “Dillo al Mattino”, per spingere la realizzazione di un Museo della Canzone napoletana.
    Perché qualcuno, che sappia di progettazione, di leggi e di organizzazione e che naturalmente ami Napoli e la sua grande tradizione musicale, non si fa avanti per organizzare la raccolta di fondi?
    Io mi candido a essere fra i primi sottoscrittori.

    Il giornalista Stefano Maria Toma si rivolge al Direttore del Mattino:

    Il Giornalista Stefano Maria Toma

    Gentile direttore, sono Stefano Maria Toma. Si parla di tante cose a Napoli, specialmente di quelle che non funzionano, o che funzionano male o che non ci sono affatto. E tra queste ultime si avverte da tempo immemorabile la mancanza del Museo della Canzone napoletana.

    Appunto, se ne seguita a invocarlo ma senza alcuna possibilità (almeno finora) di aprirlo da qualche parte. Ora vorrei segnalare a lei e al cortese lettore che da pochi anni ha preso una qualche piega il cosiddetto azionariato popolare. Mi riferisco a una colletta pubblica a favore di un ben comune. Il primo esempio che mi viene alla mente è quello della statua del Nilo, nella piazzetta omonima e in pieno centro storico,   restaurata grazie al  contributo  degli abitanti della zona e dei turisti che l’affollano.

    Il secondo esempio è più recente e riguarda il Vomero e la libreria Iocisto sorta appena un anno fa, dopo la morìa di librerie (Fnac, Guida Merliani, Loffredo), che ha reso il quartiere del tutto orfano di librerie. Ebbene ora Iocisto va a gonfie vele La mia proposta è conseguente con questi due esempi. Perché qualcuno, che sappia di progettazione, di leggi e di organizzazione e che naturalmente ami Napoli e la sua grande tradizione musicale, non si fa avanti per organizzare la raccolta di fondi? Io mi candido a essere fra i primi sottoscrittori.
    Cordialmente

    Fonte: IlMattino.it

  • Acquisto casa: scelta tra un appartamento o una casa indipendente

    Acquistare casa è una delle cose che prima o poi quasi tutti noi facciamo. Tuttavia, quando iniziamo a pensarci, sorgono tanti dubbi e uno di questi è sicuramente relativo alla scelta tra un appartamento e una casa indipendente. A questo proposito, sappiate che la zona di Pordenone e Udine offre una serie di soluzioni in grado di rispondere ad ogni tipo di esigenza e preferenza. Ecco una panoramica di tutto quello che dovreste sapere a riguardo e validi consigli che vi accompagneranno sia durante la scelta che mentre effettuerete la ricerca dell’abitazione giusta per voi.

    Come ben sapete, tra un appartamento e una casa indipendente, le differenze sono moltissime. Infatti, nel primo caso è possibile che dopo l’acquisto dobbiate affrontare le spese condominiali e, eventualmente, anche dei problemi con i condomini. Tuttavia, c’è da dire che, solitamente, gli appartamenti disponibili nell’area di Pordenone e Udine sono situati in zone centrali o comunque in quartieri ben serviti dai mezzi pubblici. Pertanto, scegliere un appartamento può rivelarsi molto comodo, soprattutto per le coppie o per i single che lavorano in una di queste due città.

    Anche le case indipendenti possono trovarsi in quartieri residenziali molto vicini al centro, ma ovviamente è molto più difficile trovarle nella zona alla quale siamo maggiormente interessati. Ma ad ogni modo, se siete automuniti e se avete dei figli (o avete intenzione di averli), una casa a pordenone indipendente si rivela una delle scelte più giuste, sinonimo di una maggior tranquillità, molto più spazio a disposizione e, spesso, anche della presenza di un giardino o un comodo patio. Questa tipologia di abitazione si rivela solitamente la scelta migliore un po’ per tutti. Perciò, cercate di prendere una decisione considerando entrambe le soluzioni, i prezzi e, naturalmente, anche le vostre specifiche esigenze e preferenze. Ma a questo punto, la domanda che sorge è: qual è il metodo migliore per cercare una casa in vendita a Pordenone e Udine?

    Ovviamente, potrete affidarvi alle agenzie immobiliari, ma se volete risparmiare denaro e cercare la vostra casa in maniera autonoma, il suggerimento è quello di avvalervi dei giornali free press e/o dei siti di annunci gratuiti che potete trovare online. Nel primo caso, si tratta di magazine cartacei, che escono solitamente una o due volte alla settimana e che potrete reperire all’interno di alcuni punti vendita di Pordenone e Udine, oppure ad alcune fermate dell’autobus o in altri luoghi pubblici cittadini. All’interno di essi troverete una sezione dedicata all’acquisto casa, dove troverete tantissimi annunci da analizzare: se la descrizione e il prezzo vi incuriosirà, potrete contattare l’inserzionista e fissare un appuntamento per vedere l’immobile. Per quanto riguarda i siti, la modalità di ricerca delle case in vendita a pordenone o altre località è molto similare e le uniche differenze sono che potrete collegarvi ai portali in qualsiasi momento e trovare nuovi annunci con una frequenza maggiore.

    Infine, ricordate che in entrambi i casi potrete anche essere voi a inserire un annuncio, descrivendo la tipologia di abitazione che state cercando e attendendo un riscontro dagli altri utenti del sito o lettori del giornale. Perciò, una volta deciso se desiderate un appartamento o una casa indipendente, potrete iniziare la vostra ricerca tramite questi validi strumenti. In seguito potrete anche cambiare idea, ma in breve tempo riuscirete comunque a trovare quello che stavate cercando, proprio nelle province di Pordenone e Udine.

  • Nuovo servizio di trasporto Groupage dall’Italia e dalla Spagna verso le Leeward Islands (LCL Caribbean)

    Viamar Transit ha il piacere di annunciare il nuovo servizio di trasporto in groupage (LCL) dall’Italia  (Livorno) e dalla Spagna  (Valencia) verso le Leeward Islands.

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    Questo nuovo servizio in LCL (less container load), offre la possibilità di spedire dall’Italia e dalla Spagna merci a destinazione di St Kitts, Anguilla, St. Eustatius, Monserrat e Saba oltre al servizio già esistente per St Barth.
    Le esportazioni delle merci dall’Italia e dalla Spagna verso i Caraibi avranno un miglior transit time con costi più favorevoli rispetto agli altri servizi esistenti.

    Si tratta di un ampliamento dello storico servizio groupage a destinazione di Philisburg – St. Maarten.

    In collaborazione con la Viamar Logistic di St. Maarten è da questo hub che la merce viene rispedita a destinazione nei seguenti porti:

    • Monserrat – Plymouth
    • St. Barth – Gustavia
    • St. Kitts – Basseterre
    • St. Eustatius
    • Anguilla – Sandy
    • Saba – Fort Bay

    Il servizio marittimo può essere ampliato con prestazioni aggiuntive quali:

    – il ritiro della merce dal magazzino o dallo stabilimento in Italia e Spagna
    – operazioni doganali di esportazione
    – operazioni doganali a destino
    – consegna al ricevitore finale
    Il tutto secondo i più elevati standard di sicurezza e di protezione delle merci.
    Il vantaggio del servizio groupage consiste nel poter spedire piccoli quantitativi di merce, non sufficienti a riempire un intero container, offrendo la possibilità di acquistare solo lo spazio specifico effettivamente occupato.
    Il servizio è anche disponibile per merci considerate pericolose (ADR / IMO).
    Viamar Transit, azienda che opera da oltre 25 anni nel mercato dei trasporti marittimi, oggi rappresenta un punto di riferimento nel settore del trasporto internazionale verso la Guadeloupe, la Martinique, Sint Maarten, le isole Leeward, l’Oceano Indiano e il West Africa.
    La presenza dell’azienda, con propri uffici o con propri agenti di fiducia, in queste aree geografiche assicura un servizio specializzato ed efficiente.cargo-groupage

    Grazie all’ampliamento del servizio groupage dall’Italia e Spagna verso le isole Leeward , Viamar Transit ha potuto mantenere ed implementare il suo vantaggio competitivo.

    Dai suoi uffici in Italia e Spagna, la Viamar Transit è a disposizione per fornire qualsiasi supporto di carattere documentale e procedurale, per consentire una rapida risoluzione delle pratiche inerenti le attività di spedizione delle merci.
    Operando come NVOCC, la Viamar Transit offre assistenza e collaborazione anche ai colleghi spedizionieri.

    Per Maggiori informazioni: www.viamartransit.com

  • il Principe e la moneta spettacolo Teatrale e presentazione libro – 11 Marzo 2016 ore 16,30 Auditorium Regione Toscana – via cavour 4 Firenze

    Tratto dal libro “La favola del principe e la moneta” di Michele Signa  trasposizione teatrale a cura dell’attore e regista, Daniele Viciani che mette in scena un adattamento studiato appositamente per sensibilizzare le coscienze sulle cause della crisi economica che stiamo vivendo e i suoi perchè (Euro,Trattati europei,sovranita monetaria,influenze dei grandi poteri sulla politica e non solo,ecc).Lo spettacolo “Il principe e la moneta” ricalca i dialoghi del libro che avvengono tra un principe e il suo ciambellano caratterizzati per l’intero spettacolo(1 ora) dallo stesso attore ci saranno anche delle interazioni audio e video e completare il tutto.Dopo l’evento teatrale il pubblico potrò intrattenersi con i dottori economi della associazione MMT Filippo Abbate e Alessio Farinella e alcuni esponenti dell’associazione ART 53 e  il consigliere regionale Andrea Quartini e l’autore stesso del libro Michele Signa che sarà presente a l’evento.L’evento sarà replicato il 19 sera alle 21 e 30 circa all’Impruneta all’interno dei locali della casa del popolo.

  • Stefano Maria Toma, Dillo al Mattino: Sanità, due realtà poco conciliabili

    Stefano Maria Toma, giornalista professionista iscritto all’Ordine della Campania dal 2011, su “Dillo al Mattino”, per enumerare i casi di buona sanità e le eccellenze delle strutture campane.

    Stefano Toma IlMattino

    Il giornalista Stefano Maria Toma si rivolge al Direttore del Mattino: “Gentile Direttore, sono Stefano Maria Toma. Non passa giorno nel quale non arrivano dai giornali e dalle emittenti televisive e radiofoniche notizie contrastanti sulla sanità. L’altro giorno quella della Campania che “perde” mille pazienti all’anno che preferiscono andare a curarsi o a farsi operare negli ospedali e nelle cliniche del CentroNord, con un saldo negativo, se non ricordo male, di 400 milioni di euro. E quasi in contemporanea la notizia di quel povero vecchio di Brusciano che, prima di trovare un posto di accoglienza ospedaliera, è andato pellegrinando per 12 giorni. Roba da non credere.

    E quasi per una risibile legge del contrappasso, il Monaldi si conferma per il secondo anno consecutivo primo in Italia per certe sue eccellenze chirurgiche. Dopo 15 giorni di degenza, Carla Caiazzo, la giovane fatta bruciare dall’ex compagno, ricoverata in condizioni disperate all’ospedale di Pozzuoli, sta meglio grazie alla bravura dei medici, i quali hanno anche fatta nascere la sua bambina di otto mesi. Per non enumerare nomi eccellenti come Cotrufo, Vosa, Corcione, quest’ultimo anche presidente nazionale del suo settore chirurgico, Faccio fatica a conciliare queste due realtà. Stefano Maria Toma”

    Fonte: IlMattino.it