Autore: DCF Legal

  • Marco Veronese nuovo vice di Gianni De Biasi sulla panchina dell’Albania

    Marco Veronese, assistito dallo studio DCF Sport Legal, è ufficialmente il nuovo vice allenatore dell’Albania guidata da Gianni De Biasi. Riparte quindi da una nazionale la carriera del tecnico che in passato ha guidato Pavia (Berretti e Prima Squadra) e successivamente Monza e Cremonese come vice di Fulvio Pea.

    Cresciuto nelle giovanili dell’Inter debutta in Serie A nella stagione 1994-1995 con 3 presenze.

    Nella stagione 1995-1996 passa (assieme al fratello Simone proveniente dal Cagliari) alla Reggina in Serie B (16 presenze). La stagione successiva veste la maglia del Monza, con la quale ottiene la promozione in Serie B) e nel 1997-1998 quella del Prato entrambe in Serie C1.

    Nel 1998-1999 torna in Serie B prima con il Chievo poi con l’Alzano Virescit. Dal 2000 al 2002 è protagonista con il Modena prima in Serie C1 e poi in Serie B per un totale di 44 presenze e 9 gol ottenendo oltre alla promozione in Serie B dell’anno precedente anche una in Serie A.

    Passa quindi al Vicenza sempre in Serie B nella stagione 2002-2003 per poi accasarsi per due stagioni allo Spezia in Serie C1. Dal 2005 al 2007 milita con il Pavia (56 presenze e 25 gol) per poi passare prima al Veneziae poi nella stagione 2008-2009 al Cesena con la quale ottiene il primato nel girone A di Prima Divisione e la promozione in Serie B.

    Nell’estate del 2009 l’attaccante firma un biennale con il Lecco.

    Durante il mercato invernale del 2011 ritorna al Pavia, che milita in Lega Pro Prima Divisione dove disputa 8 gare e realizza una rete. Nella stagione seguente rimane al Pavia dove chiuderà con 9 presenza e una rete.

    In carriera ha totalizzato 3 presenze in Serie A e 91 presenze e 5 reti in Serie B.

    Terminato di giocare, ha intrapreso l’attività di allenatore occupandosi dei berretti sempre nella formazione lombarda. Il 6 dicembre 2013, dopo l’esonero di Alessio Pala, è stato chiamato alla guida della prima squadra e il 10 gennaio 2014 dopo tre giornate è stato sostituito da Patrizio Bensi.[1]

    Dal 28 giugno 2014 è allenatore in seconda del Monza in Lega Pro, come vice di Fulvio Pea. La stagione successiva segue lo stesso Pea sulla panchina della Cremonese.

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    http://www.dcflegal.it/marco-veronese-vice-gianni-de-biasi-sulla-panchina-dellalbania/

  • Divisione Calcio a 5: lunedì 19 verrà eletto il presidente. Montemurro candidato

    Lunedì 19 dicembre è in programma l’assemblea ordinaria elettiva della Divisione Calcio a cinque presso l’Aldrovandi Palace di Roma. In quella sede verranno decisi presidente, consiglieri, revisori dei conti e delegati assemblari. Sono due i nomi in corsa per la massima poltrona della Divisione: Alfredo Zaccardi e il grande favorivo Andrea Montemurro, le cui quotazioni sono tornate a salire dopo l’accoglimento da parte della Corte d’Appello Federale del ricorso presentato contro la dichiarazione di inammissibilità della sua candidatura alla presidenza della Divisione Calcio a 5 avanzata dal Collegio di Garanzia elettorale. Un passo importante che ha permesso a Montemurro, assistito dallo studio DCF Sport Legal, di prepararsi al meglio in vista dell’imminente voto.

  • Superleghe Europee: calcio e basket a confronto

    Panorama in continua evoluzione, ma oramai dai contorni sempre più definiti.

    Dalla stagione 2016/2017 il basket europeo si spacca: da un lato la Fiba dall’altro l’Eurolega. Due concetti di intendere il basket e lo sport in modo differente, due filosofie che certamente avranno ripercussioni ed influenzeranno anche altri sport. Ma vediamo cosa sta accadendo.

    L’Eurolega – lega privata – ha deciso di istituire due Coppe Europee (Eurolega ed Eurocup) alle quali potranno partecipare solo i club che hanno stipulato una convenzione pluriennale con l’Eurolega. Dall’altro lato della barricata, la Fiba, che oggi presenta la prossima Champions League, alla quale si potrà accedere solo a fronte di un determinato posizionamento nella classifica del proprio campionato.

    E gli altri sport…che fanno?

    Nel calcio, i club più prestigiosi a livello europeo ne parlano da anni: abbandonare la Champions League, creare una lega chiusa, aumentare gli introiti, dividersi i ricavi. Insomma, la volontà c’è, la forza pure, la strada è tracciata. Staremo a vedere.

    Quali le problematiche giuridiche?

    Si tratta, come spesso accade, di un bilanciamento di interessi., in quanto da un lato, i club devono rispettare le norme della Federazione Nazionale a cui appartengono e quest’ultima deve rispettare le regole della Uefa. Dall’altro lato, l’Unione Europea è chiara: in nome della libera concorrenza dei club professionistici, le Federazioni non possono impedire alle società di scegliere a quali Coppe partecipare. È possibile quindi impedire ai club di organizzarsi liberamente e di affrontare un campionato scollegato da una Federazione sportiva?

    Al momento a questo quesito appare piuttosto complesso rispondere, anche se da quanto emerge in queste ore a livello cestistico, la volontà di Fiba e Fip sembrerebbe quella di perseguire avanti la giustizia sportiva i club dissidenti.

    Sul punto, la Fip, parebbe intenzionata a rivolgersi alla Procura Federale, palesando una violazione dei doveri di probità, lealtà e correttezza. In tal senso, quindi, sia lo svolgimento del procedimento che le eventuali sanzioni, ad oggi, sono difficilmente ipotizzabili.

    http://www.dcflegal.it/superleghe-europee-calcio-basket-confronto/

  • Caso Sharapova, Di Cintio: “Periodo di stop inevitabile”

    In questi giorni il mondo del tennis è in subbuglio per il caso Sharapova, la campionessa russa risultata positiva ad un controllo antidoping nel corso dell’Australian Open disputato nel mese di gennaio. L’Avvocato Cesare Di Cintio, in proposito, cerca di fare chiarezza su quanto accaduto, sgomberando il campo da possibili dubbi e/o equivoci: “La vicenda, evidenzia, a mio avviso, una circostanza da non sottovalutare ossia l’attenzione che tutti gli atleti a tutti i livelli devono porre con riguardo alle sostanze proibite individuate dalla Wada – ha dichiarato -. Oramai, la lista delle sostanze dopanti viene aggiornata con estrema regolarità, pertanto, ogni atleta deve avere ben presente ogni singola sostanza in essa individuata, così da poterla confrontare con i farmaci che assume. È un processo di controllo preventivo necessario per evitare conseguenze irrimediabili come quella accaduta alla Sharapova, la quale, ora, dovrà scontare un inevitabile periodo di inattività“.

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