Categoria: Economia e Finanza

  • Inside Agency intelligence, 7 aziende su 10 non godono di un sistema adeguato

    • 7 aziende su 10 non godono di un sistema di sicurezza adeguato
    • 9 aziende su 10 considerano il tema della sicurezza come strategico per i prossimi anni
    • Oltre il 50% delle aziende considera debole l’attuale offerta di sicurezza sul mercato italiano

    Inside

    Sbarca in Italia Inside Agency, agenzia specializzata in intelligence, investigazioni, analisi del rischio, cyber security, bonifiche elettroniche e analisi forense. L’agenzia, che ha sedi in USA, Russia, Emirati Arabi, Brasile, Svizzera, UK, Hong Kong e Sudafrica, si posiziona anche in Italia, con uffici a Milano e Roma, per sostenere le aziende nella gestione e valutazione del rischio economico, finanziario e reputazionale di enti, persone fisiche, stakeholder e partner commerciali.

    Il quadro che emerge dalle analisi di Inside Agency sul tema della sicurezza e del risk management parlano chiaro: 7 aziende su 10 non godono di un sistema di sicurezza adeguato; 9 aziende su 10 considerano il tema della sicurezza come strategico per i prossimi anni e oltre il 50% delle aziende considera debole l’attuale offerta di sicurezza sul mercato italiano.

    La domanda di sicurezza aziendale risulta quindi essere in fortissima crescita. I senior managerdei maggiori gruppi italiani e internazionali non si sentono assistiti e tanto meno tutelati nel gestire i rischi economici, finanziari e reputazionali che possono ledere aziende e business.

    La politica, l’economia e la finanza sono connesse sempre più strettamente: è quindi imprescindibile una maggiore consapevolezza dei propri asset critici, soprattutto in considerazione del fatto che gran parte del mondo dipende ormai da infrastrutture elettroniche e supporti informatici detentori di dati e informazioni strategiche.

    Le principali ricerche di settore confermano questo trend: nel mondo e in Italia la domanda di sicurezza è altissima e vengono chiesti fondi e normative adeguate per un comparto che si stima potrà raggiungere nel 2020 i 170 miliardi di euro.

    Per questo oggi è prioritario introdurre il tema dei sistemi di sicurezza all’interno dei CDA di grandi e medie imprese, affinché un team dedicato, che faccia capo al Risk Manager, si occupi di elaborare una strategia consolidata per gestire e prevenire il rischio in relazione ai vari aspetti che vanno dall’assenteismo dei dipendenti, all’infedeltà aziendale, alla cybersecurity. Inside Agency è la risposta italiana a questa urgente richiesta.

    Inside Agency – che ha sede centrale a Lugano, è presente in USA, Russia, Emirati Arabi, Brasile, Svizzera, UK, Hong Kong e Sudafrica, e che nel novembre del 2014 ha aperto la suabranch in Italia con sedi a Milano e Roma – si propone come eccellenza professionale nel fornire servizi di consulenza in ambito risk management.

    “E’ ormai indispensabile – dichiara Salvatore Piccinni, Country Manager Italy di Inside Agency –disporre di un sistema di risk management che, mettendo al centro la protezione dei dati e delle informazioni, tuteli la reputazione, la competitività e il benessere finanziario della società. Dopo aver intervistato più di un centinaio di Security Manager di alcune delle più grandi aziende italiane sopra i 50 milioni di fatturato – prosegue Piccinni – abbiamo concluso che più del 50% delle aziende non gode di un sistema di sicurezza adeguato nonostante la quasi totalità dichiari che il tema della sicurezza sia diventato strategico per i prossimi anni. Non si può più fare a meno di un sistema di sicurezza integrato e ben collaudato”, conclude il CM di Inside Agency.“E’ importante considerare se la propria organizzazione sia sufficientemente consapevole e preparata a rispondere ai rischi in modo rapido, sicuro ed efficace. Gestire l’incertezza significa prevedere gli impatti sulle proprie attività da eventi inattesi. Ciò significa prepararsi, prevedere, anticipare o definire adeguati sistemi di gestione dei rischi”.

    Dopo aver maturato un know how decennale a livello internazionale, Inside Agency si avvale di operatori qualificati dislocati nei cinque continenti. Le attività di ricerca, analisi e monitoraggio, inoltre, sono svolte da personale altamente specializzato tra cui anche ex agenti di polizia, giornalisti, esperti del settore.

    I servizi in cui l’agenzia è specializzata (intelligence, investigazioni, analisi del rischio, cyber security, bonifiche elettroniche e analisi forense) sono stati sviluppati per garantire tranquillità e sicurezza a tutte le multinazionali e ai grandi gruppi aziendali che, avendo relazioni e contatti costanti con fornitori, consulenti, partner e in generale con soggetti interni e esterni all’azienda, necessitano di un sistema di informazioni in grado di certificare questi terzi attori proprio nella fase – fondamentale – dei processi decisionali.

    Fonte: Inside Agency

  • Giorgio Fraccastoro TopLegal articolo de Il Centro di Pescara

    L’Avvocato Giorgio Fraccastoro dello Studio Legale Fraccastoro vince il premio “Avvocato dell’anno – contenzioso” durante la XII edizione dei Legalcommunity Energy Awards

    Giorgio Fraccastoro LegalCommunity

    “Puntuale e preciso, con una buona capacità di gestire e affrontare la causa in fase giudiziale. Ha seguito numerosi contenziosi in ambito energy e, a detta di molti, possiede capacità tecnico-giuridico di alto livello”. Vince il Premio come “Avvocato dell’Anno nel Contenzioso Energy”,Giorgio Fraccastoro dello Studio Fraccastoro”.

    Da IL Centro di Pescara del 21 gennaio 2016: “L’avvocato Giorgio Fraccastoro, di origini pescaresi (la sua famiglia di origine risiede tuttora a Cepagatti), titolare dell’omonimo Studio legale specializzato nel diritto amministrativo, con sede in Roma, si è aggiudicato il premio di “Avvocato dell’anno per il contenzioso”.

    L’onorificenza gli è stata attribuita nel corso del Legal Community Award, tenutosi a Milano nella splendida cornice del Museo Diocesano. E’ un riconoscimento molto prestigioso per il 45enne avvocato abruzzese, legale di fiducia dell’allenatore Zdenek Zeman, oltre che molto affezionato ai colori biancazzurri. Fraccastoro assiste importanti società pubbliche e private, principalmente nel mondo dell’energia e degli appalti pubblici.

    Fonte: Il Centro

  • Progetto Professionalità 2015/2016: 25 giovani lombardi in viaggio per realizzare un sogno lavorativo

    Il cammino verso il successo professionale parte, oggi più che mai, dal perfezionamento del proprio bagaglio di conoscenze e competenze. Ferrea motivazione e lodevole volontà di specializzarsi sono, infatti, i tratti comuni ai numerosi candidati che hanno partecipato alla XVII edizione del bando “Progetto Professionalità Ivano Becchi”, promosso, ogni anno, dalla Fondazione Banca del Monte di Lombardia fin dal 1999. Sono stati selezionati i 25 concorrenti che sono riusciti a sintetizzare nel modo più efficace i loro sogni lavorativi attraverso proposte di percorsi di professionalizzazione innovative, convincenti ed attuabili, aggiudicandosi il finanziamento, totale e gratuito, per svolgere i progetti di crescita professionale, da loro stessi elaborati, in Italia o all’estero.

    La Fondazione Banca del Monte di Lombardia, offrendo questa straordinaria opportunità, supporta il talento dei giovani del territorio con un investimento concreto sulle loro carriere e, di conseguenza, sulla crescita economica locale. I vincitori, che hanno tra i 18 i 36 anni, risiedono, lavorano o si dedicano alla ricerca in Lombardia, potranno, così, sviluppare progetti personalizzati presso imprese, associazioni, istituti universitari o di ricerca, scuole e pubbliche amministrazioni, centri di eccellenza in ogni parte del mondo.

    Accompagnati da una solida preparazione di base e da una forte determinazione, gli assegnatari si recheranno oltre i confini, con l’obiettivo di acquisire abilità altamente qualificanti, e con la prospettiva di un progresso nella loro carriera una volta rientrati in Italia.

    Logo FBML

    I settori di specializzazione dei vincitori sono eterogenei, così come i Paesi che li ospiteranno: la ricerca si conferma al primo posto, nei campi più diversi (dalla chimica alle neuroscienze), seguita dall’ambito medico-sanitario e da architettura e design, mentre gli USA predominano tra le aree di destinazione dei progetti, insieme al Regno Unito e all’Australia. Non mancano, inoltre, percorsi nel variegato terreno delle belle arti, nonché itinerari focalizzati sull’attenzione all’ambiente in cui viviamo, sotto differenti punti di vista.

    Progetto Professionalità permetterà a questi giovani di fare la differenza, nella propria carriera e nel proprio Paese.

     Per consultare l’elenco dei 25 vincitori è possibile visitare l’apposita sezione del sito www.fbml.it

     Seguici su Facebook, Twitter e Linkedin: www.facebook.com/ProgettoProfessionalita – @ProgProfession – gruppo Linkedin “Progetto Professionalità – Fondazione Banca del Monte di Lombardia”.

  • Stefano Maria Toma: Yahoo! prevede il taglio del 10% della forza lavoro

    Stefano Maria Toma, iscritto all’Ordine della Campania dal 2011, cura il proprio blog personale stefanomariatoma.blogspot.it per commentare le notizie più rilevanti sull’editoria nazionale e internazionale.

    Stefano Maria Toma Apple brucia 40 mld nel 2016

    Apple brucia 40 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato nei primi giorni del nuovo anno”. Così il giornalista Stefano Maria Toma introduce l’argomento sulle due società americane. “Le indiscrezioni su un possibile taglio della produzione di iPhone continuano a pesare sui titoli di Cupertino, in calo per il terzo giorno consecutivo sotto quota 100 dollari per azione.

    Pesante anche Yahoo!, che arretra del 4,60%: il motore di ricerca resta sotto una forte pressione e l’amministratore delegato, Marissa Mayer, starebbe lavorando a un piano di ristrutturazione che prevede il taglio di almeno il 10% della forza lavoro nel tentativo di rilanciare la società.”

    E continua Stefano Toma: “Mayer si impegna a presentare le nuove mosse con i risultati trimestrali. Fino ad allora Yahoo! resta esposta al pressing degli azionisti, che sembrano aver perso fiducia nei vertici, inclusa Mayer. L’atteso rilancio della società che si sarebbe dovuto avere con l’ex veterana di Google non c’é stato e dopo anni gli azionisti chiedono ora risultati o la sua testa.

    Per cercare di ridurre i costi e spingere la crescita, Mayer sta valutando un taglio della forza lavoro. L’obiettivo è quello di guadagnare tempo e allentare le pressioni degli investitori. Sotto pressione anche Apple. I titoli sono scesi ai minimi dall’ottobre 2014 e dall’inizio dell’anno hanno perso il 4%, bruciando 40 miliardi di capitalizzazione. Cupertino ha perso il 4,6% nel 2015. Il calo non ha impedito ad Apple di staccare assegni milionari per i suoi vertici. Il compenso di Tim Cook per l’esercizio fiscale 2015 e’ stato di 10,3 milioni di dollari, un milione in più rispetto all’anno precedente.

    A Luca Maestri, il chief financial officer, sono andati 25,3 milioni di dollari, l’81% in più rispetto all’anno prima. Maestri ha ricevuto un salario di un milione di dollari, azioni valutate 20 milioni di dollari e quattro milioni di dollari di bonus. Maestri è stato nominato direttore finanziario nel 2014 e a lui spetta la gestione della cassa di Apple, un tesoro da 180 miliardi di dollari che fa discutere la politica americana – perché parcheggiato all’estero – e fa interrogare gli analisti su come sarà speso. Diversi osservatori ritengono che Apple porterà a termine un’importante acquisizione e nel mirino potrebbe esserci Netflix, il colosso del video che rientrerebbe bene nel profilo Apple”.

    Fonte: Stefano Maria Toma

  • E’ MADE IN ITALY IL PRIMO GIUBBOTTO AL MONDO INTERAMENTE REALIZZATO CON IL LEGNO

    SOMMARIO.

    DOPO ANNI DI RICERCA MYMANTRA SRL, LA START UP INNOVATIVA SPECIALIZZATA NEI MATERIALI NATURALI PRESENTA IN ANTEPRIMA A LINEA PELLE 2016 LA SUA ULTIMA INVENZIONE” IL LEGNO DA INDOSSARE”.

    L’INVENZIONE E’ TUTTA MADE IN ITALY ED E’ DESTINATA A RIVOLUZIONARE IL MONDO DELL’ABBIGLIAMENTO.

    IL NUOVO MATERIALE SIMILE AL TATTO ED ALLA VISTA ALLA PELLE E’ LA DECLINAZIONE INNOVATIVA ALL’ORIGINARIO MATERIALE “LIGNEAH”.
    IL PRIMO PROTOTIPO DI CAPOSPALLA STUDIATO DALLO STUDIO ADELE AMICI DI ROMA E REALIZZATO CON IL NUOVO MATERIALE DENOMINATO “LIGNEAH RASTER ENGRAVE” SARA’ VISIBILE NEI GIORNI 23-24-25 FEBBRAIO, PRESSO LO STAND MYMANTRA SRL A LINEA PELLE PADIGLIONE 11 STAND N10

    QUESTO NUOVO MATERIALE DENOMINATO ” LIGNEAH RASTER ENGRAVE” ( LIGNEAH R.E.) http://www.ligneah.com/#prodotti PRENDE ORIGINE DA UNO SFOGLIATO DI LEGNO DI POCHI DECIMI DI MM. CHE OPPORTUNAMENTE SUPPORTATO E TRATTATO IN SUPERFICE CON UN METODO DA POCO BREVETTATO, ASSUME LE CARATERISTICHE DI UN TESSUTO TECNICO O DI UNA PELLE FINEMENTE LAVORATA.
    IL RISULTATO FINALE E’ SORPRENDENTE TANTO CHE ESPERTI DEL SETTORE PELLETTERIA A CUI E’ STATO SOTTOPOSTO IL MATERIALE PER FARE DEI TEST INIZIALI DI CUCITURA, CREDEVANO FOSSE PELLE.
    IL NUOVO MATERIALE IN LEGNO DESTINATO AL MONDO DELL’ABBIGLIAMENTO E’ UN ULTERIORE PASSO AVANTI DELL’INNOVAZIONE ITALIANA E DEL MADE IN ITALY. LE PIU IMPORTANTI MATERIOTECHE DEL MODO HANNO GIA PRENOTATO IL NUOVO MATERIALE PER RENDERLO DISPONIBILE ALLA LORO CLIENTELA E SARA DISPONIBILE DAL MESE DI MARZO 2016..

    IL MATERIALE SINO AD OGGI TOP SECRET SARA’ LA VERA NOVITA’ DEL 2016 . UNA NUOVA RIVOLUZIONE MADE IN ITALY CHE RAFFORZA LE POTENZIALITA’ DELLA FILIERA MODA ITALIANA.

    L’INTERA LINEA DEL NUOVO MATERIALE ( LIGNEAH R.E.) SARA’ DISPONIBILE IN MOLTE VARIANTI SIA DI TIPOLOGIA DI LEGNO CHE DI COLORE E SPESSORE.

    ROMA , LI 18.02.2016

  • Studio Fraccastoro candidato al premio “Energy” ai TopLegal Industry Awards

    Lo Studio Fraccastoro fondato dall’Avvocato Giorgio Fraccastoro è stato inserito tra i candidati dei primi TopLegal Industry Awards per il premio “Energy”.

    Giorgio Fraccastoro TolpLegal Energy
    La rivista specializzata TopLegal continua a dare evidenza dei numerosi successi dell’Avvocato Giorgio Fraccastoro. Lo scorso 23 novembre ha inserito l’Avvocato Giorgio Fraccastoro tra i finalisti per il premio settore “Amministrativo – contenzioso” e “Amministrativo appalti – concessioni e servizi pubblici” per la IX Edizione dei TopLegal Awards.

    E ancora, lo scorso 10 dicembre, lo Studio Fraccastoro è stato incluso tra gli studi legali finalisti dei primi TopLegal Industry Awards per il premio “Energy”.

    Nella cornice di Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italiana, e alla presenza di oltre 400 professionisti, lo scorso 10 febbraio si è tenuta la I Edizione dei TopLegal Industry Awards.

    Per valorizzare al meglio il percorso fatto dagli studi, a valutare il loro operato è stata una commissione tecnica composta da autorevoli general counsel e direttori affari legali e societari della realtà imprenditoriale e finanziaria nazionale. Il loro apporto è stato essenziale per delineare i contorni di un nuovo approccio alla professione e ai servizi legali.

    Le Industry, come nuovo elemento fondante e distintivo del rinnovato rapporto consulente/cliente, sono state protagoniste del nuovo appuntamento istituzionale promosso da TopLegal. Non un mero momento di premiazione, ma lo specchio di un nuovo modo di guardare al business legale e al mercato.

    Per diventare parte integrante dei processi aziendali, gli studi più lungimiranti si stanno spingendo oltre le normali rotte della consulenza legale, abbandonando l’antico ruolo di tecnici del diritto per diventare strumenti attivi per il perseguimento delle strategie dei loro clienti. È questa la nuova generazione di consulenti legali, la generazione 2.0 protagonista dei TopLegal Industry Awards.

    Si tratta di una nuova iniziativa, unica nel suo genere, che valorizza l’evoluzione del mercato dei servizi legali.

    E’ un’occasione, senza uguali, per promuovere trasparenza, merito e crescita.

    Fonte: Studio Legale Fraccastoro

  • Da Expedia a FairAdvisor il turismo business torna in sella

    Mai come in questi ultimi mesi il turismo business è tornato prepotentemente a fare parlare di sé nel nostro Paese.

    Si è registrato infatti un forte incremento verso i viaggi d’affari, quel segmento del turismo che viene intercettato da hotel, fiere, sedi congressuali, viaggi incentive e che contribuisce non poco, tra i suoi effetti a cascata, a destagionalizzare il turismo tradizionale con forti ricadute su tutto l’indotto. L’Osservatorio Business Travel Italia 2015, realizzato dalla rivista Turismo d’Affari in collaborazione con HRS e giunto alla quattordicesima edizione, afferma che nel 2014 i viaggi d’affari delle imprese italiane sono cresciuti del 3,1%.

    Il progresso più sostenuto si è avuto verso le destinazioni europee (+5,2%), ma anche le destinazioni nazionali hanno ripreso a crescere dopo una lunga fase di contrazione, registrando un +2,5%. La spesa per i viaggi d’affari ha raggiunto i 19,1 miliardi di euro, salendo rispetto all’anno precedente del 2,1% accompagnata anche da un aumento dei giorni dedicati alle trasferte con un incremento nella spesa in vitto a alloggio.

    L’aumento maggiore dei viaggi di affari è stato riscontrato in particolare nel terziario. Anche se l’automobile resta il mezzo di trasporto preferito dai business traveller (46,4%) le migliori performance sono state fatte registrare dal treno considerando l’evolversi a grandi passi delle tratte legate all’alta velocità.

    La medesima tendenza di crescita si è riscontrata anche nel 2015 con una spesa totale attestatasi sui 19,5 miliardi di euro (+2%) con un progresso per i viaggi b2b del 25%. Il 21,9% del totale dei viaggi si è svolto in Germania e a seguire Francia (12%) e Spagna (8,8%).

    Nell’anno in corso il fatturato complessivo per il business travel dovrebbe superare quota 20 mld, per un incremento ulteriore del 4,5%.

    Questa crescita è stata ben evidenziata anche dall’aumento dei portali web dedicati ad intercettare questa fetta di turismo.

    Uno dei primi ad aver fiutato l’affare è stato Expedia, che a maggio 2015 ha presentato il portale Expedia+ Business, una sorta di programma fedeltà gratuito per le aziende statunitensi per la gestione dei viaggi di lavoro. All’interno delle pagine web l’azienda può consultare una selezione di strutture business ed ogni volta che un dipendente prenota un soggiorno l’azienda accumula punti che poi vengono convertiti in credito per acquistare nuove camere.

    La stessa cosa ha fatto Booking.com, attraverso il lancio del portale Booking.com Business in cui i viaggiatori possono scegliere autonomamente l’albergo più adatto alle proprie esigenze di lavoro e anche le agenzie di viaggio possono iscriversi per la gestione in autonomia dei viaggi aziendali.

    E anche Airbnb, il sito specializzato nell’acquisto di soggiorni in appartamento, sta progressivamente rivolgendosi verso questo target di clientela.

    Al mondo poi che ruota attorno alle fiere è dedicato FairAdvisor.com, il primo portale attraverso cui i fruitori delle fiere, espositori ed operatori professionali, possono fare sentire la propria voce, recensendo le manifestazioni a cui hanno preso parte e diventando essi stessi protagonisti attivi dell’esperienza vissuta in fiera, consigliando o sconsigliando ad altri di fare altrettanto. Ad essere votati sono l’ampiezza dell’offerta espositiva, la raggiungibilità del quartiere fieristico, l’affluenza dei visitatori, l’internazionalità e le novità esposte.

  • Avvocato Giorgio Fraccastoro intervistato durante gli Energy Awards 2016

    Legal Community intervista l’Avvocato Giorgio Fraccastoro dello Studio Legale Fraccastoro che vince il premio “Avvocato dell’anno – contenzioso” durante la XII edizione dei Legalcommunity Energy Awards dello scorso 18 gennaio.

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    Avvocato Giorgio Fraccastoro quale sarà il secondo lei il trend per il 2016 del contenzioso in ambito energy?

    Ci saranno una serie sicuramente di nuovi filoni nel contenzioso che ci attendiamo. Io sono dalla parte istituzionale, assisto la parte pubblica il gse e quindi principalmente ci attendiamo un’ondata di contenziosi sulla nuova questione della rivalutazione ISTAT a seguito dell’adunanza plenaria num 9 del 2012.

    Detto questo, ci saranno sempre i soliti filoni che imperversano ormai da un paio d’anni; dello spalma-incentivi in attesa della pronuncia della Consulta, ci saranno sempre quelli sugli incentivi; probabilmente nascerà qualcosa dalla questione delle qualifiche SEU, e sostanzialmente questo per quanto riguarda il lato gse.

    Personalmente assisto anche altre società, tra le quali Terna che viceversa non è parte resistente ma è parte ricorrente nel filone dei contenziosi piuttosto ormai datati ma che continua ad imperversare, sui cosiddetti canoni non ricognitori.

    Fonte: Studio Legale Fraccastoro

  • IDP European Consultants a Brno, all’IPM dell’Accademia delle Science della Repubblica Ceca per il progetto CoACH finanziato da Horizon 2020

    Lorenzo Costantino, Partner di IDP European Consultants, ha erogato un corso di alta formazione in commercializzazione dell’innovazione e le opportunita’ di finanziamento del programma europeo Horizon 2020 a un gruppo di giovani ricercatori coinvolti nel Progetto CoACH.

    CoACH (Advanced glasses, Composites And Ceramics for High growth Industries) e` un progetto finanziato da Horizon 2020, Azione Marie Sklodowska Curie con capofila Politecnico di Torino e raccoglie 14 partners che rappresentano l’eccellenza accademica e industriale nel settore dei compositi di vetro e ceramica in applicazioni industriali per le telecomunicazioni, salute e ambiente.  Agli incontri ha partecipato anche il Prof. Wataru Nkao dell’Universita’ di Yokohama, che ha presentato lo stato dell’arte nel campo dei materiali del futuro come ceramici con proprieta’ di “self-healing”.

    Oltre a fornire servizi di consulenza a universita’, centri di ricerca e PMI sulla preparazione di proposte per accedere ai fondi europei, IDP European Consultants offre servizi di formazione in euro progettazione: in particolare, il Master Class in Europrogettazione e Finanziamenti Europei, corso intensivo giunto alla sua 43° edizione, che si terra` a Bruxelles nel mese di Aprile 2016, organizzato in collaborazione con l’Ufficio di Bruxelles dell’Agenzia per la Promozione all’Estero e Internazionalizzazione delle Imprese Italiane (ICE).

    Il Master Class coniuga teoria e pratica sulle metodologie di progettazione europea, offrendo un percorso formativo intensivo e concreto per acquisire tecniche vincenti per la redazione di progetti di successo.

    Per maggiori dettagli sul progetto COACH, su gli altri progetti e tutti i servizi offerti, contattaci:
    [email protected]

    Visita il nostro sito: www.idpeuropa.com

    Cercaci su Facebook: https://www.facebook.com/idp.bruxelles

    O su Linkedin: http://be.linkedin.com/pub/idp-european-consultants/47/a22/4b5

  • Giorgio Fraccastoro Energy Report 2016

    Conclusa la fase di rodaggio, lo Studio Legale dell’Avvocato Giorgio Fraccastoro, fondato nel 2014, inizia a essere sotto i riflettori del mercato.
    Numerosi sono infatti i commenti positivi raccolti dai clienti, rivolti non solo al name partner ma anche all’intero team che, a detta di molti, si distingue tra l’altro per la conoscenza del business aziendale. Il gruppo dello Studio Legale Fraccastoro conta 7 professionisti ed è specializzato in diritto amministrativo e contenzioso. Tra i mandanti, la recente assistenza a Cofely Italia (Gdf-Suez) in un ricorso al Tar Lazio. Oggetto del contendere è stata l’aggiudicazione del Lotto 3 della gara Consip SIE 3, del valore di 160 milioni.

    Fraccastoro Energy Report 2016_480

     

    Legalcommunity.it è la prima communità online che coinvolge avvocati, liberi professionisti, giuristi d’impresa, commercialisti, notai e tutti coloro che si relazionano quotidianamente con queste figure professionali per poter perseguire nel miglior modo possibile i propri obiettivi di business.

    Anche quest’anno Legal Community pubblica Il dodicesimo report del proprio centro ricerche, focalizzato, per la terza volta, sull’Energy. La ricerca, attraverso un’attività di analisi del tutto innovativa, ha determinato il rating che gli operatori di settore attribuiscono ai propri advisor e alle loro performance. Per l’analisi sono stati presi in esame 44 studi, italiani e internazionali, attivi nella Penisola. Tra questi lo Studio Legale fondato da Giorgio Fraccastoro.
    Se nel 2015 il giudizio da parte del mercato dei professionisti è il seguente: «L’avvocato Giorgio Fraccastoro conosce bene le istituzioni, oltre che la materia trattata. Il professionista è stato segnalato anche da alcuni avvocati, alcuni dei quali lo hanno definito rising star del settore”.

    Nel 2016 il commento si mantiene ancora molto positivo: «L’Avvocato Giorgio Fraccastoropossiede capacità tecnico-giuridico impareggiabili, competenza di altissimo livello. Disponibile al dialogo e al confronto, sempre in linea con le esigenze del cliente». –«Puntuale e preciso, con una buona capacità di gestire e affrontare la causa in fase giudiziale».
    In generale il giudizio di Mercato sullo Studio Legale Fraccastoro, che è una sintesi di alcune interviste poste ai clienti, dichiara: «Ho riscontrato massima efficienza, risposte esaurienti, tempestività, operatività e disponibilità. I contatti sono giornalieri, non lasciano mai l’azienda a sé stessa. Il rapporto qualità/prezzo è davvero concorrenziale: offrono una qualità eccelsa a un costo ragionevole». E poi ancora: «Conoscono benissimo il nostro business, sono abili nell’entrare nella specificità della problematica da affrontare e in tempi molto brevi. Hanno inoltre la capacità di interagire in modo capillare con tutte le funzioni dell’azienda».

    Infine all’interno dell’Energy Report 2016 relativo allo Studio Legale Fraccastoro sono stati menzionati anche gli altri professionisti emersi nel corso della ricerca, Martina Alò, Nicola Tassoni, Alice Volino, i quali contribuiscono al fatturato globale in Italia, costituito per il 60% da energy e per il 40 % dagli altri settori.

    Fonte: Studio Legale Fraccastoro

  • Made in Italy agroalimentare: record storico di esportazioni in tutto il mondo

    La grande quantità di prodotti alimentari italiani contraffatti nel mondo permette di affermare che, tanto quanto nella moda, anche nel settore agroalimentare l’Italia detiene il primato per quanto riguarda la qualità e la bontà di cibi, dei vini, dell’olio. Lo conferma anche una recente analisi di Coldiretti, che parla di record storico delle esportazioni nel 2015: +7%, ovvero 36 miliardi di euro, con aumenti dell’11% nel settore ortofrutticolo, +10% dell’olio d’oliva, +9% per la pasta e +6% per il vino.

    E se è facile pensare di affermarsi per la qualità del cibo in Paesi come Cina, Giappone e America, esportare in Francia un prodotto come il formaggio è una sfida difficile, ma che nel 2015 abbiamo vinto. Il protagonista assoluto che ha messo in ombra prodotti caseari francesi conosciuti in tutto il mondo è il pecorino, che ha visto una crescita notevole in Francia, per l’appunto, del +16%. Il principale mercato di sbocco per il formaggio pecorino rimane comunque l’America (+28%), mentre un vero e proprio boom c’è stato in Cina con +500% del consumo, seppur in quantità ridotte.

    Quello dell’agroalimentare è un settore di eccellenza che non solo ci viene riconosciuto in tutto il mondo, ma che è arrivato addirittura a New York sugli schermi di Times Square, grazie alla campagna di promozione da parte del governo per quanto riguarda il wine&food nazionale, proprio perchè il mercato USA importa prodotti per oltre 3 miliardi di euro l’anno e i margini di crescita sono ampi. Non solo New York, però, perché nelle fiere dedicate al food di Texas, California, Illinois e Chicago grande successo l’hanno avuto tutti i prodotti del marchio unico The Extraordinary Italian Taste, presentato durante l’Expo di Milano, che difende i nostri prodotti dalle contraffazioni e dal cosiddetto Italian sounding. Siamo sull’ottima strada, anche se c’è ancora molto da fare: i falsi, purtroppo, ci fanno perdere circa 60 miliardi di euro.

    Articolo scritto in collaborazione con BPERestero, portale che aiuta le aziende in tutte le fasi di internazionalizzazione, grazie alle conoscenze specifiche degli esperti BPER.

     

  • Daniel McVicar raggiunge la squadra di Reale Mutua Assicurazioni

    Torino, febbraio 2016 – La squadra di Torino Castello, Agenzia Principale di Reale Mutua Assicurazioni, da oggi si arricchisce di un player di livello internazionale. Daniel McVicar, attore americano e imprenditore, con un importante background nel settore finanziario e immobiliare, entra, infatti, a far parte del team di Insurance Advisor della Società. Uno staff vincente, forte di oltre 50 anni di esperienza, che oggi si rafforza ulteriormente grazie alla presenza di una figura rilevante e di ampio respiro per consigliare e proteggere al meglio gli oltre 15.000 soci assicurati, tra privati, professionisti e aziende.

    Daniel McVicar, infatti, proprio come un moderno supereroe, correrà ad aiutare tutti coloro che avranno bisogno, proponendo soluzioni mirate e sempre all’avanguardia e gestendo esigenze di ogni tipo, dalle più semplici alle più articolate.

    L’imprenditore statunitense, nato a Independence USA nel 1958, metterà a frutto l’esperienza decennale maturata come imprenditore del noto brand Commonwealth Bancorp, società californiana focalizzata su investimenti e finanziamenti.

    Oggi Daniel McVicar estende ulteriormente le proprie radici in Italia, scegliendo Torino per il proprio futuro professionale e personale. Lo fa unendosi alla squadra di Giuseppe Ruscica, ed i suoi figli, imprenditori torinesi Agenti Capo Procuratori della Reale Mutua che, attraverso questo storico marchio, è anche Lloyd’s of London Open Market Correspondent.

    Dichiara Giuseppe Ruscica: «Daniel McVicar con la propria esperienza, competenza e con la propria naturale predisposizione al contatto con le persone costituisce una parte fondamentale del futuro della nostra Società. Siamo estremamente compiaciuti abbia deciso di unirsi al nostro qualificato staff di professionisti». Daniel McVicar, dai moderni uffici di Piazza Castello non nasconde la propria soddisfazione: «Reale Mutua Assicurazioni e Torino Castello sono un gruppo vitale e lungimirante. Sono felice di essermi unito a questa squadra vincente e di poter prestare il mio servizio per trovare le migliori soluzioni in risposta alle esigenze dei nostri assicurati».

    Ecco svelata, quindi, l’identità ‘REALE’ di Daniel McVicar a quanti lo hanno visto aggirarsi per le strade principali del capoluogo piemontese.

    Con 300 risorse qualificate, oltre 50 anni di esperienza e una prestigiosa sede in Piazza Castello, nel cuore pulsante di Torino, l’agenzia Torino Castello di Giuseppe, Valentina ed Andrea Ruscica rappresenta un binomio di brand e di imprenditori che condividono visioni importanti e che da anni operano in questo settore in grande crescita. Reale Mutua Assicurazioni ha dichiarato, infatti, per il 2014, un risultato netto di esercizio pari a 98,8 milioni di euro con oltre 1.413.000 clienti (soci assicurati) dei quali oltre 15.000 gestiti direttamente da Torino Castello, tra privati, professionisti e aziende.

    Torino Castello Home

  • Mercato immobiliare residenziale: nel 2015 prezzi scesi del 5,1%. -2,9% nel II semestre

    Se il 2015 è stato un anno positivo per il mercato immobiliare – grazie alla forte ripresa dei mutui, che ha rimesso in moto tutto il settore – per quanto riguarda i prezzi di vendita è stato contraddistinto da una ulteriore contrazione: -5,1% in un anno, con un -2,9% solo nel secondo semestre 2015. È questo il dato principale dell’Osservatorio sul mercato immobiliare residenziale italiano condotto dall’Ufficio Studi di Immobiliare.it (http://www.immobiliare.it).

    A dicembre 2015 il prezzo medio ponderato richiesto per gli immobili residenziali italiani è sceso a 2.056 euro per metro quadro (era 2.166 un anno prima). Il dato che spinge all’ottimismo è, invece, quello relativo all’ultimo trimestre, contraddistinto da una vera e propria frenata della discesa prezzi: -0,4% da ottobre a dicembre.

    Il calo degli importi richiesti per metro quadro è il principale responsabile della stazionarietà dell’offerta immobiliare, che nel corso dell’anno ha subito una variazione minima: a dicembre 2015 l’offerta immobiliare residenziale in vendita era, secondo i calcoli del portale, nell’ordine di 1.250.000 unità; a questi immobili vanno aggiunti i circa 450.000 immobili in offerta di affitto.

    «La discesa dei prezzi di vendita – dichiara Guido Lodigiani, Direttore Corporate e Ufficio Studi di Immobiliare.itpur in fase d’arresto nell’ultimo trimestre dell’anno, non ha certamente stimolato la volontà di mettere in vendita i propri immobili, portando molti proprietari ad attendere tempi migliori

    Nord, Centro e Sud; grandi e piccole città

    A differenza di quanto registrato nel corso del 2014 – anno contraddistinto da un calo maggiore dei prezzi nelle regioni del Centro e del Sud Italia e da una maggiore tenuta a Nord – il 2015 vede la situazione ribaltata: nel corso dell’anno è proprio al Nord del Paese che si è registrata la riduzione più consistente dei prezzi richiesti, -5,7%. Il picco è in Liguria, che ha perso in media il 7,6% dei prezzi a metro quadro, seguita da Friuli Venezia Giulia (-7,3%) e Sicilia (-7,0%).

    Questa discrepanza non varia anche isolando i dati del secondo semestre, visto che i prezzi delle case del Nord Italia sono scesi del 3,5% da giugno a dicembre – contro i -2,2% e -2,4% delle altre zone del Paese.

    Interessante notare come, nel corso dell’anno, i cali registrati nelle grandi città (quelle con più di 250mila abitanti) e nei piccoli centri siano percentualmente simili, benché in termini assoluti costi sempre di più comprare casa nelle metropoli rispetto ai piccoli centri (2.699 euro/mq VS 1.684); a livello semestrale, invece, sono i centri di dimensioni maggiori a vedere un calo leggermente più elevato dei prezzi medi richiesti (-3,1% vs -2,7%).

    La Regione con il prezzo medio di vendita più elevato è il Trentino Alto Adige (3.014 euro per metro quadro), mentre la Regione in cui il dato medio è il più basso è la Calabria, con 1.115 euro a metro quadro richiesti a dicembre.

    I capoluoghi di Regione

    Il 2015 è l’anno in cui Roma ha definitivamente ceduto il primato di capoluogo più caro a Firenze: pur perdendo meno rispetto alla città toscana (-4,3% vs -6,0%), la Capitale non riesce a riguadagnare il suo storico primato, assestandosi a 3.413 euro al metro quadro. Firenze, con i suoi 3.436 euro al metro quadro, è quindi il capoluogo più caro d’Italia. Milano è ancora terza sul podio dei prezzi di vendita, con una media di 3.262 euro richiesti al metro quadro per le abitazioni.

    Pur con prezzi in leggera crescita rispetto ad un anno fa, è Catanzaro il capoluogo di Regione che ha i prezzi più bassi d’Italia, con una media al metro quadro pari a 1.195 euro (-1,9% nel secondo semestre).

    Il capoluogo di regione che nel corso del 2015 ha subito il calo maggiore dei prezzi è Trieste: la città del Friuli Venezia Giulia ha vissuto una notevole contrazione, pari al 9%, sebbene la tendenza dell’ultimo trimestre riporti ottimismo al comparto immobiliare cittadino.

    Scende notevolmente anche il valore degli immobili ad Ancona (-7,5% in un anno) e a Genova (che perde il 7,1% in un anno ma arresta la discesa nel secondo semestre). In controtendenza la performance de L’Aquila, che vede un incremento del suo prezzo medio di vendita nel settore residenziale, pari al 2,3%: questo dato è frutto della crescita dei prezzi medi registrata nel solo secondo semestre (+3%), che ribalta i numeri in negativo della rilevazione del primo semestre e, in generale, il crollo degli ultimi anni, più netto che altrove.

  • DATA4 Group, specialista europeo nelle soluzioni data center e Qarnot computing, startup ideatrice del primo radiatore digitale, uniscono le competenze per creare un sistema di calcolo ad alte prestazioni unico…

    DATA4 Group acquisisce una partecipazione nel capitale di Qarnot computing per sostenere il suo sviluppo sia in Francia che nel resto nel mondo.

     

    Parigi, 2 febbraio 2016

     

    DATA4 Group (DATA4), specialista europeo nelle soluzioni data center e Qarnot computing (Qarnot), startup ideatrice dei primi radiatori che utilizzano i processori dei computer come fonte di calore, hanno creato un nuovo sistema di calcolo ad alte prestazioni (HPC: High Performance Computing) unico nel mercato. Il sistema infatti combina la potenza IT che è concentrata nei data center DATA4 con quella decentralizzata creata dai radiatori digitali Qarnot.

    Grazie a questo ingegnoso sistema, le due aziende sono in grado di proporre ai propri clienti servizi di calcolo più efficiente e più “verde” e conseguentemente di raggiungere nuovi clienti potenziali.

    Come partner strategico, DATA4 acquisisce una partecipazione nel capitale di Qarnot come azionista di riferimento. In questo modo DATA4 potrà supportare lo sviluppo della startup in Francia e in Europa.  Controllata dal fondo di investimento privato Colony Capital, DATA4 sosterrà Qarnot nello sviluppo dei propri radiatori digitali negli edifici intelligenti che sono certificati «HQE», una certificazione francese che caratterizza un edificio con forti credenziali di sostenibilità ambientale.

     

    Radiatori digitali e data center: un sistema complementare e virtuoso

    La startup Qarnot ha sviluppato un radiatore con elevate prestazioni elaborative, chiamato “Q.rad”, la cui fonte di calore è costituita dai microprocessori che sono inclusi nel dispositivo. Questi microprocessori forniscono già potenza di calcolo via cloud a numerose aziende che utilizzano la simulazione o l’animazione digitale (centri di ricerca, banche, studi di animazione, costruttori di automobili, ecc.). Il calore così generato dai loro server consente di riscaldare gratuitamente e in modo più ecologico numerosi uffici e abitazioni.

    Grazie a questa partnership, Qarnot potrà offrire ai propri clienti servizi di rete e di data storage direttamente dai data center ultrasicuri di DATA4. Durante sessioni di calcolo prolungate, il carico viene ridistribuito tra i vari “Q.rad”: il cloud decentralizzato di Qarnot.

    Per i picchi di carico, invece, Qarnot farà uso delle piattaforme di calcolo concentrato ospitate nei data center DATA4.

    I clienti di DATA4, infine, potranno accedere più facilmente alle risorse HPC prodotte dai “Q.rad” di Qarnot.

     

    Il software che ottimizza le risorse IT per sviluppare il data center

    Per garantire la gestione ottimale di questo sistema ibrido, Qarnot ha creato “Q.ware”, un componente software per la gestione e la distribuzione delle risorse IT che sono necessarie. Questa piattaforma, unica nel suo genere, permette la distribuzione ottimale delle risorse di calcolo tra la piattaforma IT centralizzata ed il cloud decentralizzato, consentendo così di assicurare la gestione avanzata delle capacità di calcolo in base alle necessità del momento. DATA4 conterà sul know-how di Qarnot al fine di integrare nella propria offerta di soluzioni di hosting una strato software che permetta di migliorare ancora in termini di automazione e flessibilità.

     

    Un passo avanti verso il “green IT”

    Sia DATA4 che Qarnot sono impegnate nello sfruttamento del calore generato dai sistemi informatici, sia nelle singole abitazioni sia nei data center.

    Grazie al suo radiatore digitale ed a una soluzione di calcolo decentralizzata, Qarnot riduce le emissioni di CO2 generate dai sistemi informatici di ben il 75%, permettendo già oggi di riscaldare oltre cento abitazioni in Francia. Anche DATA4 è impegnata in numerosi progetti di sfruttamento del calore prodotto dai suoi data center: uno di essi, ad esempio, prevede di riscaldare delle serre agricole che sorgeranno nei pressi del Campus di Marcoussis, cittadina a sud di Parigi.

    Olivier Micheli, CEO di DATA4 Group, afferma: “DATA4 e Qarnot sono due realtà perfettamente complementari. È per questo che hanno deciso di unire le loro forze per proporre una soluzione unica nel suo genere che coniuga capacità di calcolo distribuite e siti di servizi di hosting iperconnessi. Con questa iniziativa contribuiamo a trasformare il settore dei data center, rendendolo più agile, più efficiente e più rispettoso dell’ambiente, per poter servire i nostri clienti nel miglior modo possibile”. 

    Paul Benoit, CEO di Qarnot computing, aggiunge: “L’acquisizione di una quota di riferimento di Qarnot da parte di DATA4 ci permetterà di accelerare la nostra crescita sia in Francia che nel resto d’Europa e di valorizzare la tecnologia “Q.rad” e la tecnologia “Q.ware”. Lavorare al fianco di DATA4 agevolerà il passaggio a un cloud decentralizzato e a un’IT sostenibile”.

  • SOLUTIONS 30 annuncia ricavi in crescita del 12,2% per il 2015

    SOLUTIONS 30 annuncia per l’esercizio 2015 ricavi consolidati oggetto di revisione contabile pari a 125,1 milioni di €, in crescita del 12,2% rispetto al 2014. La crescita è stata in gran parte organica e in linea con il ritmo dinamico delle attività del Gruppo sul mercato francese e su quello internazionale.Solo nel quarto trimestre 2016, il fatturato è salito del 13% raggiungendo i 34 milioni di €.

    Il fatturato internazionale è cresciuto del 18,9% rispetto al 2014. L’andamento in Germania e nei paesi del Benelux è stato particolarmente positivo. In Spagna, il business ha beneficiato del contratto firmato con Hewlett Packard alla fine dell’anno scorso.

    Il fatturato in Francia ha registrato una crescita del 9,6% rispetto al 2014. Le attività del mercato francese hanno continuato a trarre beneficio della crescita nel settore delle telecomunicazioni che ha visto il potenziamento delle infrastrutture in fibra ottica e dell’installazione di Internet ad alta velocità in tutto il Paese.

    Va segnalato che il Gruppo ha registrato attività non ricorrenti alla fine dell’anno fiscale 2014 legate al settore IT e ai terminali POS per un importo di circa 1,5 milioni di €.

    SOLUTIONS 30 pubblicherà  il bilancio relativo al 2015 il 27 aprile 2016, che dovrebbe dare la conferma di un’ulteriore crescita del risultato operativo del Gruppo nel corso dell’esercizio di riferimento.http://www.solutions30italia.it

  • Il presidente di Assovini Sicilia, Francesco Ferreri, esprime preoccupazione per il PSR 2014-2020

    COMUNICATO STAMPA

    Preoccupazione per le aziende del vino siciliane riguardo al Piano di Sviluppo Rurale PSR 2014-2020, i cui fondi sono quantificati in 2,2 miliardi di euro. È lo stesso presidente dell’Associazione Vitivinicoltori Assovini Sicilia, Francesco Ferreri insieme a tutto il CDA ad esprimerla presso le Amministrazioni locali. Assovini Sicilia, che riunisce 78 aziende siciliane che rappresentano un product-share che supera in valore l’85% del vino siciliano imbottigliato nell’isola, ha numerosi progetti a rischio, tra questi le maggiori fiere nazionali ed internazionali. Le prossime in calendario sono, in Marzo, la tedesca Prowein, ed in Aprile il Vinitaly di Verona. Due eventi di rilevanza mondiale ritenuti dai buyer e dalle aziende fondamentali.

    Il precedente PSR 2007 – 2013, dopo le proroghe, si è concluso nel 2015. Anche in altre regioni italiane i bandi relativi alla assegnazione delle risorse del nuovo PSR non sono ancora pronti. Assovini ha incontrato le istituzioni, il nuovo assessore all’Agricoltura della Regione Siciliana Antonello Cracolici, che ha confermato l’uscita dei nuovi bandi per la fine di marzo. Importante stringere i tempi al fine di evitare il rischio di dover restituire fondi non spesi alla Comunità Europea.

    Palermo, 1 Febbraio 2016

    Associazione Vitivinicoltori Sicilia
    Presidenza: Francesco Ferreri
    Viale Regione Siciliana Sud-Est, 401
    90129 Palermo
    Tel. 091.423464 – Fax: 091.6451102

     

  • Negozio: cosa determina il prezzo corretto ?

    Troppi i dubbi e molte le domande, ma pochissime le risposte. Chi gestisce o vuole avviare un’attività commerciale, spesso, deve fare i conti con le amate, quanto odiate, strategie di prezzo.
    Come calcolare il costo di vendita o di locazione di un negozio? Quanto vale il mio immobile commerciale?
    Fino a una quarantina di anni fa, bastava quantificare l’importo del fatturato dell’attività in questione per ottenere, così, il giusto valore del negozio.
    Ma oggi, tutto questo sembra non bastare più.

    Come muoversi allora?
    Sicuramente, oggigiorno, si devono tenere in considerazione dei parametri di valutazione oggettivi (come a esempio il fatturato dell’attività), quanto soggettivi, tra cui:Struttura > la tipologia dell’immobile è molto importante. Un numero di vetrine elevato donerà grande visibilità al negozio e ai prodotti stessi, così come una buona metratura garantirà il giusto spazio per sviluppare non solo una piacevole esposizione della merce, ma soprattutto un’ottimale gestione dell’intera attività.
    Come comprendere, dunque, le potenzialità nascoste nel tuo futuro investimento real estate?
    Un’attenta 
    Valutazione Immobiliare, unita a un dettagliato lavoro di Space Planning, ti aiuteranno a massimizzare il reddito e minimizzare i costi.
    Location > Dove ubicare l’immobile? Il quartiere e l’area geografica sono elementi importanti?
    La risposta è ovviamente un sonoro “Sì”, la
    via dello shopping in cui risiede il negozio regala prestigio e accessibilità, due elementi altamente qualificanti. Anche il flusso pedonale o veicolare registrato nella zona di interesse risulta essere una matrice di spessore, in quanto una location prettamente di passeggio unita a un buon numero di vetrine risulta essere una combo vittoriosa per qualsivoglia attività.
    Stessa sorte spetta alla presenza di parcheggi, che favorisce così l’insidiarsi di un flusso maggiore di potenziali clienti, a discapito di zone a traffico limitato che pur diminuendo la presenza di fastidiosi autoveicoli, ostacolano il raggiungimento delle mete scelte.
    Mercato > un fattore esterno, che purtroppo non possiamo ancora controllare, ma che abbiamo modo di analizzare e affrontare nei migliori dei modi.
    Quale tipo di attività commerciale rende di più? Quale il quartiere più di appeal?
    Domande lecite, che trovano risposte in Analisi del Mercato Report Retail realizzati ad hoc. 
    Trend del mercato, valori di locazione e di vendita, scenari ben dettagliati delle High Street più prestigiose sono variabili fondamentali per calcolare il giusto prezzo del tuo immobile
    Competitors > comprendere qual è la presenza dei concorrenti in quel determinato mercato, in modo da essere preparati a coglierne gli aspetti positivi e sfruttarli per emergere con il proprio business

    E se non dovessero bastarti questi
    semplici, ma utili step, per conoscere i fattori che più valorizzano il Tuo Negozio, ricordati che siamo sempre pronti a fornirti la Tua Personale Consulenza!
    Metti a tacere i tuoi dubbi e…
    contattaci!

  • Situazione lavorativa e opportunità di lavoro per il 2016

    Nel 2015 abbiamo visto l’economia italiana in lieve ma continua ripresa. Questo ha decisamente giovato anche al mercato del lavoro, che già aveva mostrato notevoli miglioramenti grazie alla riforma e alle normative entrate in vigore con il Job Act. Il risultato è stato che, negli ultimi tempi, il numero dei disoccupati italiani è notevolmente diminuito, mentre sono stati registrati migliaia di contratti a tempo indeterminato. Fortunatamente, si prevede che il numero di italiani occupati a Pordenone e in tutta Italia continuerà ad aumentare anche nel 2016. A questo proposito, ecco le previsioni sulla futura situazione lavorativa, le offerte di lavoro a Pordenone e dintorni, e anche alcuni consigli utili.

    Le previsioni del Centro Studi di Confindustria parlano chiaro e si concretizzano in interessanti percentuali. Infatti, i dati confermano che nel 2016 verrà registrato un ulteriore incremento di occupati che, sommato al risultato del 2015, arriverà ad un totale di 494mila assunti in più rispetto al biennio 2013-2014. Conseguentemente, i tassi di disoccupazione caleranno in maniera notevole: probabilmente dell’11,8%. Perciò, si tratta di ottime previsioni, dovute anche alla stima delle nuove opportunità lavorative che si identificano in ben 500mila posti di lavoro disponibili. Tutto questo è merito soprattutto degli incentivi proposti dallo Stato alle aziende e dalla lieve ma costante ripresa dell’economia italiana, ma anche dalla maggiore flessibilità delle banche e dai tassi d’interesse ridotti che consentono a molte aziende di rilanciarsi grazie a finanziamenti più convenienti e concessi con più semplicità. Questa situazione sta portando l’Italia a reagire nel modo giusto e più decisivo, aiutando così il mercato del lavoro a rinascere e a permettere ai disoccupati di trovare finalmente un buon lavoro.

    Perciò, questo 2016 si rivelerà l’anno ideale per molti italiani in cerca di un impiego, ma sarà importante mettersi in gioco utilizzando ogni mezzo. Infatti, come ben sappiamo, le modalità di ricerca sono molte e la soluzione migliore è metterle in atto contemporaneamente. Perciò, la prima cosa da fare è revisionare il curriculum e sistemarlo in base al formato europeo. In seguito, oltre al file virtuale, sarà ovviamente opportuno stampare un po’ di copie e portarle nelle aziende che potrebbero rivelarsi ideali in base alle proprie abilità ed esperienze, nonché alle agenzie e negli uffici che si occupano proprio di aiutare i cittadini a trovare lavoro.

    Nel frattempo, il suggerimento è quello di collegarsi costantemente sui siti di annunci di lavoro a pordenone ed altre località e di avvalersi dei giornali free press. Questi ultimi sono gratuiti proprio come i portali di annunci e sono reperibili anche nella città di Pordenone. Infatti, potranno essere trovati proprio all’interno o all’esterno di alcuni punti vendita, alle fermate degli autobus, nei luoghi pubblici, etc. Sia i siti che i giornali consentono di leggere le inserzioni e di rispondere all’offerta di lavoro scelta, oppure di inserire il proprio annuncio indicando le proprie abilità ed esperienze. In questo modo, è possibile rimanere costantemente aggiornati sulla situazione del lavoro Pordenone e dintorni, avendo così molte più possibilità di trovare un impiego al più presto.

  • IDEAL WORK SOSTIENE IL RESTAURO DELLO STEMMA DI COSIMO II DE MEDICI SULLA LOGGIA DEL GRANO A FIRENZE

    IDEAL WORK S.R.L. annuncia il suo progetto di sponsorizzazione dell’intervento di restauro dello “Stemma di Cosimo II de Medici”, posto sopra l’arcata principale della Loggia del Grano a Firenze.

    L’azienda verrà accompagnata da FONDACO ITALIA, società leader  nel settore della consulenza e strategia nella comunicazion associata al recupero e al restauro di opere d’arte e dei beni culturali.

    Un fil rouge che collega il presente con il passato in un progetto virtuoso e di reciproco scambio, capace di creare nuovi stimoli e forza ad una azienda che è conosciuta per la particolare qualità dei suoi prodotti e per il suo andamento positivo, in assoluta controtendenza rispetto ad un mercato che ha conosciuto una crisi profonda.

    “E’ con particolare soddisfazione che ci impegniamo in questo progetto nella città di Firenze che consideriamo una delle capitali della cultura in Italia” hanno affermato Luca Seminati e Maurizio Pontello, soci e fondatori di Ideal Work “e desideriamo innanzitutto ringraziare il Comune di Firenze, la Soprintendenza e Fondaco stessa per averne reso possibile la sua realizzazione. Un intervento nel salotto della città con uno dei suoi simboli che ci inorgoglisce particolarmente”.

    Un legame – quello dell’azienda trevigiana con l’arte e la cultura – espressione di una particolare sensibilità in interventi di Corporate Social Responsability, ma anche di una vocazione artistica riflessa in una continua ricerca nell’innovazione del prodotto che l’ha portata ad operare con archistar di rilievo quali Oscar Niemayer, Tadao Ando e Zaha Hadid.

    Lo stemma oggetto dell’intervento è, infatti, il più importante di quelli raffiguranti Cosimo II de Medici: è un’opera risalente agli inizi del diciassettesimo secolo attribuita a Chiarissimo Fancelli, collocata sulla sommità dell’arcata centrale della Loggia del Grano voluta appositamente dallo stesso Granduca come luogo di commercio del grano, che si trova nella centralissima via De’Neri a pochi passi da Palazzo Vecchio.

    L’intervento è inserito nel programma FLIC “Florence I Care” con il quale il Comune di Firenze offre a coloro che vogliono diventare suoi patners l’opportunità di “prendersi cura” della città partecipando in prima persona al finanziamento di iniziative volte alla conservazione, al miglioramento ed alla valorizzazione del patrimonio artistico fiorentino. La sinergia tra pubblico e privato, attraverso il valido strumento delle sponsorizzazioni, ha permesso, a partire dal 2011, la realizzazione di numerosi interventi di restauro che hanno restituito alla città alcuni dei suoi monumenti più celebri e significativi.

    I lavori di restauro, progettati e diretti a cura del Servizio Belle Arti del Comune di Firenze e realizzati dagli esperti restauratori della fiorentina Giuseppe Bartoli srl, prenderanno il via con l’inizio del nuovo anno e termineranno nel corso del primo trimestre restituendo alla città lo stemma – oggi in un evidente stato di degrado – nella sua luce originaria. Durante lo stesso periodo, l’azienda ha manifestato l’intenzione di riprodurre una copia dell’opera con la tecnologia laser rifinendolo quindi con i propri materiali – in una sorta di sintesi tra storia e innovazione – e a dimostrazione della loro particolare qualità e versatilità: la copia verrà poi donata al Comune di Firenze.

    “Abbiamo accettato con piacere l’invito del Comune di Firenze a curare il restauro dello stemma” ha dichiarato Enrico Bressan fondatore di Fondaco, “e desidero evidenziare la particolare sensibilità dell’azienda Ideal Work nel cogliere al volo e condividere questo progetto che ci convince ancora di più della bontà della scelta. Pensiamo che valorizzare queste opere di cui il nostro Paese è ricco sia anche motivo di presidio del territorio e di garanzia per la continuità di una lunga storia. E’ su questo che Fondaco è impegnata da oltre dieci anni per stimolare l’attenzione e l’impegno degli imprenditori”.

    Da prima azienda in Italia ad impiegare il cemento come materiale decorativo, Ideal Work è cresciuta sensibilmente in pochi anni, migliorando progressivamente il fatturato (dal 2012 +24%) e la marginalità. Oggi, grazie alle nuove commesse in Medio Oriente e Nord Africa, è presente con i propri progetti in più di 80 paesi nel mondo e la quota export è passata dal 20 al 50%.

    Quindi “Avanti a tutto spiano”, come ha simpaticamente sostenuto lo stesso Luca Seminati parafrasando lo “spiano” unità di misura del grano utilizzata proprio a quel tempo e lo stesso modo di dire utilizzato allora – e a maggiore ragione oggi – per esprimere quantità floride di prodotto.

  • LegalCommunity Giorgio Fraccastoro: ecco il video “Avvocato dell’Anno nel Contenzioso Energy”

    Alla XII edizione degli Energy Awards dello scorso 18 gennaio, all’Avvocato Giorgio Fraccastoro è stato assegnato il premio “Avvocato dell’anno – contenzioso” confermando, così, la posizione di alta specializzazione dell’Avvocato Fraccastoro nel diritto dell’energia.

    L’Avvocato Giorgio Fraccastoro dello Studio Legale Fraccastoro vince il premio “Avvocato dell’anno – contenzioso” durante la XII edizione dei Legalcommunity Energy Awards dello scorso 18 gennaio. I Legalcommunity Energy Awards rappresentano il primo riconoscimento italiano nel settore dell’energia, un riconoscimento che viene dato sulla base di una serie di elementi di valutazione oggettivi, da esperti ed operatori del settore, oltre che sulla base di una votazione on-line dei professionisti di altri Studi e che si propone l’obiettivo di far emergere, in modo inclusivo, le eccellenze del mercato legale.

    Ecco il Video Giorgio Fraccastoro “Avvocato dell’Anno nel Contenzioso Energy” Legalcommunity Awards

    Giorgio Fraccastoro VideoDef.pngPuntuale e preciso, con una buona capacità di gestire e affrontare la causa in fase giudiziale. Ha seguito numerosi contenziosi in ambito energy e, a detta di molti, possiede capacità tecnico-giuridico di alto livello. Vince il Premio come “Avvocato dell’Anno nel Contenzioso Energy”,Giorgio Fraccastoro dello Studio Fraccastoro.

    Fonte: Studio Legale Fraccastoro

  • Studioagevolazioni: nuova versione del sito web

    Studioagevolazioni è da sempre online con un sito professionale ma, da oggi è online la nuova versione del sito web dello studio, più completa e funzionale e http://www.studioagevolazioni.com posizionato sul dominio radice .com

    Finanziamenti, debiti e delocalizzazioni
    Studioagevolazioni

    Il sito, ancora più completo di informazioni e disponibilità a prestare consulenza professionale, verte particolarmente su 5 temi:

    1. I finanziamenti: questi sono gestiti, per la tipologia “ordinaria”, dalla Mediafimaa, società mediatrice creditizia che, con la valente assistenza di Giuseppe Bevilacqua, consiglierà i clienti verso le soluzioni migliori per ottenere un finanziamento bancario per qualsiasi esigenza, mutui, prestiti personali, prestiti finalizzati, consolidamento, cessioni del quinto ecc. Invece, per la tipologia “agevolata” sono gestiti dal personale di Studioagevolazioni(R), in particolare dal responsabile Avv. Gianpaolo Santoro e con la collaborazione del Dott. commercialista Michele Mezzina.
    2. Le idee-lavoro: oramai crearsi un lavoro è divenuta l’unica prospettiva concretamente attuabile per i giovani italiani il cui tasso di disoccupazione ha percentuali elevatissime. Per questo, nel sito, si possono prendere spunti concreti per crearsi in autonomia un lavoro, sfruttando idee già pronte in business testati. In questo aiutano anche le formula franchising che si intende selezionare per conferire al sito ed i visitatori ulteriori spunti di scelta.STUDIOAGEVOLAZIONI HOME
    3. Le problematiche inerenti i debiti: sotto l’aspetto legale, curiamo le modalità d’uscita dei debitori dalle difficoltà causate dai singoli debiti ma anche dalle situazioni di sovrandebitamento, anche utilizzando la nuova legge n. 3 del 2012. Curiamo, anche, la tutela legale sulle illegittime segnalazioni Crif, i ricorsi all’Arbitro Bancario Finanziario, le perizie econometriche indispensabili per procedere contro le banche per anatocismo ed usura.
    4. La delocalizzazione in Albania: a seguito della delega conferita da Confindustria Vlora a Studioagevolazioni(R) che diviene rappresentante per le province di Bari e Bat, lo studio si occupa di curare gli step che portano l’impresa che intende fruire delle notevoli facilitazioni del fare business e produzione in Albania, senza dimenticare il necessario collegamento con il centro direzionale che permane in Italia.
    5. L’Ufficio Gare: anche qui, per mezzo della fattiva collaborazione con AssiStudio di Trani, Studioagevolazioni(R) che permane referente legale, si propone come Ufficio Gare in outsourcing per le aziende, in particolare dell’ambito edile ma non solo, che intendano partecipare a bandi di gara pubblici ma non hanno la necessaria esperienza oppure un ufficio interno dedicabile espressamente a questa tipologia d’ingresso delle opportunità d’affari.

    Completano il sito la possibilità assolutamente automatica di prenotare consulenze online oppure in presenza a domicilio (solo per gli utenti della Regione Puglia), le domande più frequenti (FAQ) ed il blog nel quale vengono rilanciati articoli rilevanti del momento.

    www.studioagevolazioni.com

  • Fatturato in crescita per Cristina Rubinetterie

    CRS S.p.A. ha chiuso il 2015 con il segno positivo. L’azienda, fondata nel 1949 e cresciuta fino a diventare una delle grandi protagoniste del settore, ha chiuso il 2015 con un fatturato di 46 milioni di euro, con un incremento del 6% rispetto all’annualità precedente, ulteriormente valorizzato da un eccellente profilo reddituale.
    Si tratta di un risultato altamente apprezzabile, frutto della capacità innovativa, che si traduce in prodotti in grado di anticipare le tendenze del mercato con soluzioni accattivanti nelle forme, di grande efficienza prestazionale ed elevata ecosostenibilità, nonché di strategie commerciali caratterizzate da una grande attenzione alla soddisfazione del cliente.
    I prodotti Cristina, infatti, sono posizionati stabilmente nel segmento di eccellenza del mercato, sia per quanto attiene il contenuto tecnologico, che ne garantisce efficienza ed affidabilità, sia per la modalità di distribuzione che privilegia prestigiose show-room e punti vendita qualificati in grado di assistere il progettista e il cliente finale.
    Nel corso del 2015 la produzione Cristina Rubinetterie è stata presentata con successo alle più importanti manifestazioni internazionali: ha infatti conquistato il pubblico del Salone Internazionale del Mobile di Milano e del Cersaie, il Salone internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno di Bologna. Altrettanto è accaduto in occasione di Architect Work a Milano ed a Parigi, all’ISH di Francoforte, al Médinit di Casablanca (Marocco), alla Korsing Hausmesse di Colonia. Inoltre l’azienda non ha mancato di esplorare nuovi mercati, partecipando ad importanti manifestazioni in Cambogia, in Birmania ed in Kazakistan.
    Alberto-Cristina-brA Alberto Cristina, Presidente ed Amministratore Delegato dell’azienda ha così commentato i risultati conseguiti: “Sono molto soddisfatto di quanto abbiamo realizzato nel corso del 2015, in un momento ancora gravato da pesanti difficoltà per il settore, mettendo in campo strategie di mercato attentamente ponderate. Abbiamo infatti scelto di non perseguire in modo dissennato il semplice incremento di fatturato, ma ci siamo impegnati a salvaguardare redditività, occupazione e soddisfazione del cliente, attuando una politica di investimenti mirati all’ottimizzazione dei processi produttivi ed alla razionalizzazione delle dinamiche distributive. I risultati ci hanno dato ragione.”

    www.cristinarubinetterie.it

  • WinCoge Spesometro 2016

    La licenza del il programma per lo spesometro 2016, Win-Spesometro è acquistabile sui siti www.WinCoge.it e www.WinCoge2.it. Il pagamento può essere effettuato con pay-pal.

    Oltre all’ inserimento manuale dei dati, Win-Spesometro 2016 consente, qualora il vostro attuale gestionale permetta di esportare i dati in formato excel o csv di caricare in blocco elenchi fatture emesse e ricevute.

    Le funzioni per i totali ed i contatori di controllo consentono di alleggerire la fase di verifica dei dati.

    Win-Spesometro effettua anche una stampa del modello ministeriale completo.

    WinCoge e WinCoge2 esportano dati compatibili con Win-Spesometro.

     

  • WinCoge arrivato l’aggiornamento 52.80

    Novità della versione 52.80 di WinCoge

    Col nuovo aggiornamento del software gestionale è possibile:

    – Utilizzare una nuova funzione per l’invio in blocco delle fatture via mail, solo per chi ha la licenza full

    Dopo aver inserito in anagrafica cliente l’indirizzo email e la spunta sulla casella ‘invio fattura tramite email’ il testo e l’oggetto del messaggio liberamente personalizzabili, ogni messaggio contiene un allegato in pdf con una fattura.

    – Allegare l’immagine di ogni articolo in anagrafica prodotti, la funzione ‘stampa etichette’ ora permette di stampare anche la fotografia

    Utile per ottenere un listino o elenco dei prodotti con foto

    – Inserire o modificare la descrizione, il prezzo e gli sconti tramite lettore codici a barre

    – È stata inoltre modificata la tabella categorie in anagrafica prodotti per inserire più livelli

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  • LocalJob, oltre 200 mila euro da Invitalia

    LocalJob, oltre 200 mila euro da Invitalia

    Bologna, Gennaio 2016 – SocialCities, la startup di Bologna che ha lanciato LocalJob ha raccolto oltre 200.000 euro da Invitalia grazie all’iniziativa Smart&Start. L’investimento mira ad espandere LocalJob sul territorio italiano ed a sviluppare nuovi strumenti innovativi dedicati ai professionisti ed agli artigiani della casa.

     

    LocalJob è la piattaforma digitale che risolve la necessità di trovare, in breve tempo, un professionista serio, affidabile e che sappia risolvere qualunque nostro problema senza presentarci una parcella da capogiro.

    Le principali categorie professionali servite da LocalJob riguardano le emergenze domestiche (tutti quei problemi improvvisi che possono essere risolti da idraulici, caldaisti, elettricisti)o altre necessità quali ad esempio traslochi, baby sitting o tutor per i propri figli.

    La startup nasce ad Imola nel 2013 da un’idea di Andrea Lugli (CEO), Luca Cavina (UX Lead), Mariagrazia Cinti (Lead mobile developer), Riccardo Russo (CTO) e Alessandro Di Teodoro (Software Architect). Già supportata da un business angel, dall’incubatore Innovami e poi da TIM #WCAP Accelerator (il programma di open innovation di Telecom Italia) oggi SocialCities e il suo progetto LocalJob godono anche dell’appoggio internazionale del governo del Cile. Il team è stato infatti l’unico italiano della call 2015 di Start-Up Chile, 13esima generazione, ad ottenere il finanziamento inter-ministeriale cileno e il riconoscimento di essere fra le migliori 30 startup del mondo.

    Oggi Invitalia ha scelto di investire 200.000€ in LocalJob attraverso il programma Smart&Start andando a completare il progetto di impresa e ad arricchire la fila dei partner della startup, assieme a giganti come Telecom Italia e il governo del Cile.

    LocalJob è già fruibile in tutta italia e nel mondo. La piattaforma è disponibile in italiano, inglese e spagnolo e vanta un algoritmo proprietario che suggerisce ad ogni persona il professionista migliore per l’esigenza del momento. L’algoritmo matematico incrocia numerosi fattori come la distanza, la qualità del professionista, le recensioni della community, la lingua parlata ed un insieme di indicatori top secret che rendono la community di professionisti di LocalJob una delle più affidabili oggi in Italia.

    LocalJob è utilizzabile da qualunque smartphone e tablet ed anche dal portale web www.localjob.it.

    Andrea Lugli: “Basta fare una foto del danno con il proprio telefonino, metterla online e attendere i riscontri e i preventivi degli esperti. In media ci vogliono circa 2 ore per incrociare la domanda e l’offerta. Il nostro record però lo abbiamo raggiunto a Milano, per un guasto al condizionatore. L’utente ha ricevuto ben 4 proposte di intervento in soli 15 minuti e ha potuto risolvere in giornata il suo problema”.

    LocalJob innova anche su un altro campo: la domotica. La startup è infatti partner esclusivo di RockHeine, società brasiliana di home automation. Il loro mercato è rappresentato dagli smart device che permettono di controllare la propria abitazione a distanza attraverso il cellulare. Dalle prossime versioni, l’hardware realizzato da RockHeine riuscirà a determinare automaticamente un malfunzionamento alla lavatrice all’interno della casa. Utilizzando il motore di LocalJob notificherà infine il problema al proprietario di casa e predisporrà le voci tecniche per un corretto preventivo.

    SocialCities non è però solo LocalJob. La startup è contemporaneamente impegnata nell’organizzazione dell’ImpactON, hackaton itinerante dedicato ai temi delle social e delle smart cities, di DronChile e del Robotics Day, una fra le più grandi fiere del sud america sui droni e sull’intelligenza artificiale.

    A Bologna inoltre collabora con Work Wide Women, una community che introduce le donne ad una formazione intelligente nel settore delle tecnologie e della comunicazione online ed è partner di Playground Around The Corner, l’esclusiva community che permette alle mamme di tutto il mondo di scoprire e indicare parchi dietro l’angolo. LocalJob è stato infine scelto fra i 10 progetti che ASTER Emilia Romagna ha portato in Silicon Valley per il programma TVLP: programma dedicato a conoscere investitori ed attori nel cuore della Silicon Valley.

     

     

     RIFERIMENTI UTILI:

    www.localjob.it

    www.socialcities.it

     

    Andrea Lugli

    [email protected]

    +39 346 6620136

     

    ARCHIVIO FOTO ED IMMAGINI:

     https://www.dropbox.com/sh/ijd44sqjoirs6om/AAAnwA4KXMvM4a9mTEDYjYz3a?dl=0

  • Orientarsi nella scelta di serramenti (finestre e porte): qualche consiglio su come chiedere preventivi

    BRESCIA. Sostituire gli infissi di casa può essere per molti un investimento assai vantaggioso: conferisce un valore aggiunto alla propria abitazione e costituisce una spesa tutto sommato recuperabile nel giro di pochi anni grazie all’inevitabile risparmio sulle spese di riscaldamento (una stima approssimativa si aggira intorno ai 500 Euro annui) nonché agli incentivi fiscali (detrazioni IRPEF del 50% per “ristrutturazione” o del 65% per “risparmio energetico”).

    Fra l’altro, il particolare momento di mercato, generalmente ancora critico, favorisce ovviamente gli sconti, da parte dei serramentisti, sulle offerte ai potenziali clienti.

    Come si può facilmente intuire, però, c’è anche il rovescio della medaglia di una situazione in apparenza tanto conveniente: si rischia di incappare in ditte poco serie che, pur di accaparrarsi ordinativi, promettono mari e monti e prezzi ridotti all’osso, salvo poi trovarsi nei guai e dover quindi chiedere ulteriori pagamenti a fine lavori non riuscendo ad essere di parola; piccoli artigiani di settore non abbastanza qualificati per poter fornire un’offerta sufficientemente ampia e quindi portati a criticare certi tipi di serramento per tirare acqua al proprio mulino; venditori di infissi in PVC che parlano male di quelli in legno dando a intendere che “non durano”; chi vende l’alluminio e parla male del PVC con fumosi accenni a fantomatici problemi di inquinamento; chi invece propone il legno come “unico materiale di provata efficacia” e cerca di dipingere ogni altro prodotto come fumo degli occhi, ecc.

    Insomma: ognuno dice la sua, sicché quando si tratta di chiedere un preventivo per sostituire le finestre di casa o per installare i serramenti in una nuova costruzione o ristrutturazione, il panorama di scelte possibili è vastissimo e – soprattutto per chi non ha una minima infarinatura nel settore edile – ci si può sentire come sperduti in una giungla o scaraventati in un labirinto di slogan pubblicitari, aziende in competizione, modelli che sembrano identici ma hanno costi sorprendentemente differenti, prezzi poco chiari o di dubbia interpretazione, terminologia complicata, caratteristiche tecniche per i soli addetti ai lavori, ecc.

    Così, in questo articolo, ci si propone di fornire delle indicazioni concrete e utili da seguire.

    1) La raccolta delle informazioni. Il modo migliore per ottenere un preventivo, piuttosto che perdersi nel mare di informazioni che si possono reperire in Internet, è contattare direttamente un’azienda. Certamente la Rete è di grande aiuto nell’individuare qualche ditta a cui chiedere un’offerta, ma una volta esaurito il primo approccio tramite e-mail o per telefono, è consigliabile richiedere un sopralluogo (accertandosi, prima, che sia gratuito e senza impegno) oppure un appuntamento presso l’azienda prescelta.

    2) Vagliare la persona. È indispensabile e di capitale importanza valutare l’individuo che ci si trova di fronte, per capire se sia realmente degno di fiducia o meno. Questo aspetto vale ben più di banali luoghi comuni, ormai pressoché inservibili, come “siete produttori o rivenditori” piuttosto che “da quanti anni esiste l’azienda” o “quanti dipendenti ha”, ecc. Le vere domande da porsi, invece, sono altre. Ad esempio: il discorso del venditore è improntato ad informare il potenziale acquirente e a istruirlo sulle caratteristiche e gli aspetti importanti del serramento (specie per chi non se ne intende)? oppure è ingegnosamente architettato per stordirlo con termini tecnici o paroloni scientifici sulle orme del manzoniano Don Abbondio? Il venditore cerca di fare pressione per avere un contratto firmato immediatamente? oppure si impegna a studiare, con calma e riflessività, la risposta migliore all’esigenza particolare del potenziale acquirente? È sobrio, paziente ed equilibrato oppure è un avvoltoio in cerca di preda?

    3) Sviluppare il preventivo. Una volta determinata la possibilità di concedere fiducia al venditore, occorre fornirgli più dettagli possibile affinché il preventivo sia realistico e attinente alle circostanze. In questa fase, è meglio spendere una parola in più o anche un quarto d’ora in più a valutare caratteristiche, modelli e combinazioni, piuttosto che economizzare sul tempo e sperare che l’addetto operi le selezioni più consone (anche in questa fase possono emergere l’esperienza e la competenza della ditta a cui ci si rivolge). Un’altra sfumatura di professionalità riguarda le certificazioni e gli incentivi fiscali: il venditore cerca di evitare l’argomento o – peggio ancora – ha la tendenza a proporre “sistemi” non trasparenti? Oppure fa tesoro delle opportunità messe a disposizione dalla legge per fornire un servizio migliore e più completo e, soprattutto, far risparmiare alla fine il cliente?

    4) Verificare a fondo la bontà della ditta. È buona norma chiedere delle referenze o anche solo un elenco dei lavori realizzati dalla ditta, per poter appurarne la validità sul territorio e il tasso di soddisfazione da parte della clientela. Può sembrare poco ortodosso fare una capatina al tal indirizzo e lanciare un’occhiata a una portafinestra qui e a un’anta là, oppure addirittura scambiare due parole con un cliente per saggiarne la reazione… eppure di tanto in tanto può essere necessario, specie se gli incontri precedenti hanno lasciato qualche dubbio.

    5) Confrontare gli importi. Valutare i prezzi di più preventivi non è mai cosa facile, specie in un settore specialistico come quello dei serramenti. Limitarsi a confrontare la cifra finale non è sempre il procedimento più logico. Meglio, come prima cosa, paragonare le caratteristiche degli infissi per capire se il prodotto è dello stesso tipo e soprattutto se ha gli stessi parametri di isolamento termico e acustico, e quindi fare una media del costo al metro quadro o al metro lineare. In generale, però, è meglio valutare il preventivo nella sua interezza, piuttosto che per ogni singola voce. Un altro capitolo importante è la posa in opera: meglio prevedere qualche ora di lavoro in più e affidarsi a professionisti che curino ogni dettaglio e rifiniscano adeguatamente le opere, piuttosto che “tirare per il collo” la ditta o l’impiantista, per poi ritrovarsi con serramenti non montati ad arte.

    6) L’ultimo sprint. Fatta la scelta dell’offerta più conveniente, si può tentare la trattativa finale per cercare di abbassare il prezzo. In questa fase, se proprio si trattava di “ultimo prezzo” e quindi l’azienda non ha modo di applicare ulteriori sconti, si può quanto meno provare a chiedere una qualche agevolazione sulle modalità di pagamento: normalmente un acconto (di solito 20% o 30%) è indispensabile per ogni ditta, ma può essere saggio tenere un 10/20% come pagamento a 30 giorni dalla consegna, a mo’ di garanzia che il serramentista “righi diritto” qualunque cosa accada. Se la ditta è seria e fiduciosa delle proprie capacità, non avrà remore ad accordare tale condizione.

    Seguendo queste semplici norme di buon senso, sarà possibile garantirsi degli ottimi risultati.


    oOo

    Per ulteriori informazioni:

    V8 Serramenti – Poncarale (BS)
    Tel: 030/2701331 – 335/349917
    Fax: 030/6399210
    Internet: http://www.serramenti-brescia.com
    Facebook: http://facebook.com/serramentieinfissi.brescia
    Twitter: https://twitter.com/serramentiporte

  • Mercato immobiliare: previsione per il 2016

    Le previsioni dell’andamento del mercato immobiliare in provincia di Pordenone per il nuovo anno in corso prendono le mosse da alcuni segnali di cambiamento verificatisi lo scorso 2015 e che hanno in un certo modo interrotto il trend negativo degli ultimi anni 6-7 anni, durante i quali si è assistito ad un progressivo calo delle transazioni e dei prezzi di tutte le tipologie di immobile.

    A metà del 2015 si è registrato un lieve aumento delle compravendite, sebbene non si sia però ancora riflesso sui prezzi che restano sostanzialmente invariati. Si prevede tuttavia che questo nuovo andamento delle transazioni possa determinare le condizioni per una risalita anche dei prezzi a partire da metà o fine 2016.

    La previsione sopra esposta deve però essere differenziata nei tre settori immobiliari principali, ossia il residenziale, il commerciale e l’industriale, i quali hanno conosciuto evoluzioni leggermente diverse e, pertanto, è lecito attendersi che mantengano anche nel prossimo futuro alcune caratteristiche distintive.

    I prezzi medi del mercato immobiliare residenziale per le case in vendita a pordenone hanno interrotto la loro discesa precisamente nel 2014, dopo il quale si è verificata una stasi che perdura tutt’ora e potrebbe mantenersi per tutto il 2016. Al riguardo, alcuni operatori prevedono infatti una possibile risalita soltanto a partire dall’anno 2017, sebbene, per quanto concerne il “quando”, le stime sono ancora piuttosto contrastanti. Diversamente, nell’ambito dei contratti di affitto si assiste già ad una concreta inversione del prezzo medio.

    Girando lo sguardo al settore immobiliare commerciale, occorre innanzi tutto dire che questa tipologia di immobili ha saputo difendersi più efficacemente contro la crisi, grazie alla sua migliore capacità di adattamento che gli ha consentito di contenere il calo dei prezzi, dimezzando approssimativamente le perdite rispetto al residenziale.

    L’anno 2014 è stato significativo anche per il settore commerciale, il quale ha arrestato il suo trend negativo, per poi invertirlo già al termine del 2015, quindi con lieve anticipo rispetto al resto del comparto.

    Per il 2016 si prevede dunque un sostanziale mantenimento della leggera crescita degli immobili adibiti agli esercizi commerciali, a conferma di una possibile ripresa generale.

    Quello industriale è il settore che è stato maggiormente penalizzato dalla caduta delle transazioni e dei prezzi, la quale non si è arrestata neppure lo scorso anno 2015. Tuttavia la sensibile ripresa generale, con particolare riferimento al settore commerciale, potrebbe trascinare anche quello industriale verso un segno positivo per il 2016, sebbene resti comunque a livelli minimi rispetto a circa 5-6 anni fa.

    In conclusione, per il 2016 si parla di una possibile crescita complessiva del numero di transazioni nel territorio provinciale di Pordenone, ma non sarà comunque travolgente, anche perché sul fronte dell’accesso al credito la situazione non è migliorata in modo rilevante. Gli istituti bancari pagano ancora lo “scotto” delle precedenti esposizioni finanziarie, compiute complessivamente in un contesto generale di eccessi e incautele.

    In considerazione delle analisi sopra descritte, il 2016 dovrebbe stimolare anche il settore delle costruzioni edili che versa da molto tempo in uno stato di profonda stagnazione. Ad aiutare la possibile ripresa anche in questo comparto estremamente importante per l’economia del Paese, gioca un ruolo fondamentale la graduale riapertura delle banche alla cessione del credito, in definitiva per chi è alla ricerca di una casa a pordenone questo è forse l’anno giusto per riuscire a comprare una casa in vendita a pordenone prima che mercato immobiliare si riprenda del tutto e che quindi i prezzi iniziano a salire.

  • Logistica: anche la Cina punta al Trasporto Ferroviario

    Quasi un treno al giorno nel 2016 dalla Cina per l’Europa grazie alla Ferrovia Internazionale Yuxinou.
    Un
    ulteriore progresso nelle infrastrutture logistiche del paese cinese e nella strategica “One Belt One Road” e un consolidamento del canale di comunicazione per l’import-export che riconosce in Chongqing, il nuovo centro di distribuzione di prodotti europei – a dichiararlo Elena Buffoni, Country Manager China di World Capital Real Estate Group e AD di World Capital Beijing Consulting LTD, secondo quanto appreso dalla Commissione Municipale per l’Economia e l’Informatizzazione di Chongqing. –Grazie alla Ferrovia Yuxinou, sempre più articoli europei raggiungono la città cinese di Chongqing, compresi strumenti e apparati di misurazione e prodotti alimentari della catena del freddo, e da qui vengono distribuiti nel paese. La ferrovia altresì permette di trasportare in Europa i prodotti di varie province cinesi, promuovendo la collaborazione tra le regioni del Sud-Ovest della Cina e di tutta la fascia economica del Fiume Yangzi.

     Crescita e ampliamenti quindi per la Ferrovia Chengdu-Europa, e il forte intento da parte del Sindaco di Chengdu, Tang Liangzhi, di rendere lo hub di Chengdu entro i prossimi tre anni Primo Porto Ferroviario Internazionale della Cina.

    Il nostro nuovo ufficio di Chongqing – conclude Elena Buffoni – rimane a disposizione per qualsiasi chiarimento o approfondimento, pronto a supportare qualsiasi investimento di natura logistica in territorio cinese.

    -> Visita la nostra pagina dedicata all’attività in Cina 

  • Office Report 2/2015: Milano traina la ripresa

    Nuovo e generale aumento dei canoni di locazione nell’immobiliare ‘prime’ uso uffici, insieme a una leggera riduzione del tempo medio di vacancy; a guidare la classifica ancora Porta Garibaldi con 550 €/mq/a a conferma di Milano capitale italiana del business. E’ quanto si evince nell’ultimo report “Mercato Uffici – 2015/2” a cura di World Capital Group, società di consulenza real estate.

    Anno, il 2015 – dichiara Neda Aghabegloo, Responsabile Ricerca di World Capital -, particolarmente favorevole per l’immobiliare ‘office’ che, dopo la ripresa iniziale nel primo semestre, segna nella seconda metà un’ulteriore crescita nei valori di locazione e un incremento di domanda di spazi a uso uffici da parte di start up e di multinazionali desiderose di ampliare oltreconfine il proprio business.

    E’ Porta Garibaldi nella metropoli milanese ancora al Top con il valore massimo di locazione (260-550 €/mq/a), conseguenza della rilevante opera di riqualificazione urbana e della consistente offerta di immobili efficienti che la rendono il new business district della città e tra le zone più di pregio. Sempre a Milano, il Centro (210-460 €/mq/a) e la Periferia (80-220 €/mq/a) riportano altresì una lieve crescita nei canoni, mentre a subire una lieve contrazione è il Semicentro (110-300 €/mq/a).

    Roma, seconda realtà ‘office’ più attrattiva e prestigiosa – prosegue Neda Aghabegloo -, registra un leggero aumento dei canoni in tutti i quartieri, eccetto i Suburbi (70-130 €/mq/a). Valori tra 140 e 420 €/mq/asi riscontrano nel Centro, tra 150 e 310 €/mq/a nella zona Eur e tra 80 e 310 €/mq/a nei Quartieri Urbani. Oltre a Roma e Milano, il report analizza le città di Bologna, Padova, Napoli, Firenze e Torino, sia nei Centri che nelle Periferie

    Accanto all’incremento dei canoni – conclude Neda Aghabegloo -, si assiste nel secondo semestre 2015 anche a un lieve calo del tempo medio di vacancy che, rispetto al precedente range 8-16 mesi, si riduce a 6-14. In particolare, nel capoluogo lombardo, si registra una diminuzione in tutte le zone, da 8 a 6 mesi nel Centro, da 10 a 8 nel Semicentro e da 13 a 11 in Periferia.”

    Richiedi la Tua Copia del Report 

    canoni-locazione-milano

  • Doppio Deal per World Capital che loca 2.000 mq di Uffici

    Importante transazione in territorio milanese per World Capital Groupsocietà di consulenza immobiliare, che loca ca 1.700 mq uso uffici primaria catena italiana di supermercati presso ex sede Samsung a Cernusco sul Naviglio. 

    “Punto di riferimento in ambito ‘office’ di autorevoli società – afferma Niccolò Suardi, Dipartimento Office World Capital -, abbiamo in meno di un mese condotto a termine la ricerca attiva da anni, soddisfando le aspettative del conduttore e individuando l’immobile più idoneo. Orgogliosi di aver accompagnato nell’accrescimento del proprio business un leader del settore alimentare, siamo stati premiati per dinamismo, efficienza e know-how.”  

    Insieme a questa, una seconda interessante chiusura di deal coinvolge World Capital Group che loca a società araba di design ufficio alta rappresentanza di ca 300 mq in viale Francesco Restelli 1, eccellente location nel New Business District di Milano.

    L’immobile, openspace di nuova realizzazione con finiture di pregio, si situa all’interno di un elegante edificio direzionale a vetrate, oggetto di una recente opera di riqualificazione e valorizzazione, e gode di una splendida vista sul quartiere di Porta Nuova e di ottima accessibilità.

    “Siamo soddisfatti – afferma Niccolò Suardi, Dipartimento Office di World Capital – di essere stati prescelti da questa società per l’apertura del loro primo ufficio in Italiadeal che determina altresì l’intera locazione dello stabile in viale Francesco Restelli 1. Tra le più attive realtà nell’immobiliare ‘office’, supportiamo oggi nella ricerca di nuove sedi operative a Milano un sempre più crescente numero di aziende provenienti da mercati emergenti e desiderose di ampliare il proprio business oltreconfine”.

    -> AffidaTi a noi per la Ricerca del Tuo Ufficio!
    -> Consulta il nuovo Report “Mercato Uffici – 2015/2”