Autore: Seba

  • Attivare un Numero Verde, supporta i tuoi clienti

    Oggi molte aziende si affidano ad un numero verde gratuito al fine di fidelizzare clienti e di consentire a questi un servizio di assistenza degno di questo nome e che risponde alle esigenze delle persone.

    Attivare un numero verde è una valida strategia di marketing ma come si fa ad attivarne uno?

    La domanda che tutti – privati o aziende – si rivolgono ad un certo punto è proprio questa, come attivare un Numero Verde? Ebbene nulla di più semplice. L’attivazione di un numero verde gratuito per chi effettua una chiamata è davvero qualcosa che richiede pochi semplici passi.

    • In prima istanza dovrete scegliere il vostro numero verde, noi consigliamo uno di quelli facili da memorizzare, altrimenti definito come mnemonico in questo modo le persone saranno facilitate nel contattarvi ulteriormente.
    • Una volta scelto il numero verde potrete passare al pagamento, l’attivazione se realizzata tramite internet è in tempo reale.

    Se qualcosa non vi è chiaro potrete contattare l’assistenza clienti. In generale però come precedentemente evidenziato, attivare un numero verde è estremamente semplice e ciò va a esclusivo beneficio della vostra azienda o dell’ente che sceglie tale strategia di marketing. Inoltre un informazione che siamo certi vi sarà utile è quella relativa ai costi di attivazione. I numeri verdi ricaricabili non hanno alcun costo di attivazione e sopratutto per attivarli non necessiterete di una nuova linea telefonica, il che non guasta se si pensa che per altre tipologie di numeri purtroppo occorre sempre una nuova linea. Potrete inoltre ricevere le chiamate o su rete fissa oppure alternativamente anche su cellulare-smartphone fornendo una reperibilità totale o parziale questo lo sceglierete voi una volta attivato il numetro verde, avrete inoltre un comodo pannello di controllo per poter gestire le chiamate in entrata e eventualmente dirottarle anche ad una segreteria telefonica, insomma una serie di possibilità si possono conquistare con pochi semplici click e nella maniera più chiara e veloce possibile. Una volta che poi dovrete disattivare per qualsivoglia ragione il numero verde non pagherete nessuna penale, quindi non avete nessun obbligo permanente. Nessun obbligo, ricaricare il numero verde è altrettanto semplice e tutto questo richiede davvero pochi minuti ma spesi bene affinché anche la vostra azienda possa dotarsi di quello che ormai è considerato uno strumento di marketing davvero indispensabile.

  • La Capitanata, conosciamola

    Per Capitanata si intende una regione storica e culturale della Puglia che in un tempo passato costituiva un unità amministrativa in prima istanza per il Regno di Sicilia e successivamente per quello di Napoli e poi per quello delle due Sicilie. Rispetto alla toponomastica di questo nome dobbiamo dire che questo deriva dal funzionario che amministrava tale area d’Italia che era il catapano la sua amministrazione era risalente all’epoca bizantina. Nel tempo la metamorfosi di tale aggettivo passò da:

    • katepanos
    • kapitanos
    • Termine che venne poi latinizzato in capitanus e da qui il termine definitivo che è appunto quello di Capitanata ovvero Terra del Catapano.

    Oggi il termine molto utilizzato sta a indicare la Provincia di Foggia e anche sul nostro sito nello spazio dedicato appunto alle notizie della Capitanata si fa riferimento a tutti i paesi della provincia foggiana, tale area geografica e tale nome comprendono comunque la parte settentrionale della regione pugliese, con il Tavoliere delle Puglie, il Gargano e il Subappennino Dauno.

    In precedenza i suoi confini territoriali erano:

    • A nord con il Contado di Molise che veniva amministrato dal giustizierato di Capitanata appunto.
    • Ad ovest con il Principato Ultra
    • A sud con la Terra di Bari.

    Nei tempi passati la Capitanata comprendeva anche una parte di territorio dell’attuale Regione Molise come area in tal senso rientrava la città di Termoli. Tutta l’area dell’allora provincia era suddivisa in maniera gerarchica e tutti i gradi dipendevano da quello precedente. Quindi la suddivisione contemplava, la Provincia appunto, i Distretti, questi ultimi si suddividevano in Circondari e questi avevano al loro interno i Comuni. Per farvi un esempio di questa struttura che già contemplava comunque la modernità dei comuni dobbiamo dirvi che già nel 1800 la Capitanata era suddivisa in tre distretti:

    • Distretto di Foggia;
    • Distretto di Manfredonia;
    • Distretto di Larino.

    Pochi anni dopo questa suddivisione ed esattamente nel 1811 avvenne una riorganizzazione amministrativa che vide l’accorpamento del Distretto di Manfredonia ad un nuovo distretto quello di San Severo mentre il restante territorio andò nel distretto di Foggia. In quest’anno anche una parte del distretto di Larino venne accorpano a quello nascente di San Severo mentre l’altra parte entrò a far parte del Molise.

  • Vivere e condividere la Città di Torino

    Torino è una città che ha molti volti, da quello artistico, a quello cosiddetto esoterico, a quello della vita di tutti i giorni, i tre piani possono comunque intersecarsi per cultura, aspirazione o semplicemente per lo scorrere delle vicende private di ogni singolo individuo.

    Friedrich Nietzsche scrisse: Trovo che qui valga la pena di vivere sotto tutti gli aspetti. Riferendosi alla città di Torino, ad oggi le ragioni di tale asserzione sono facili da comprendere, Torino è infatti un polo universitario, artistico, turistico, culturale e scientifico davvero importante, uno di quelli che può considerarsi tra i primi in Italia. Torino è stata anche un importante centro antifascista e ha dato la nascita e l’ospitalità a diversi letterati tra cui spiccano:

    • Edmondo de Amicis
    • Emilio Salgari
    • Italo Calvino
    • Natalia Ginzburg
    • Cesare Pavese
    • Primo Levi

    Ma noi all’inizio abbiamo anche parlato del suo aspetto esoterico ebbene la città di Torino sembra avere una tradizione esoterica antica di secoli e basata su diverse cose, aspetti e anche sulla sua geografia. Partiamo proprio dalla geografia della città, Torino si trova – secondo diversi studi esoterici – al vertice di due triangoli geografici da una parte quello che si relaziona con la magia bianca e che vede tre città protagoniste, Torino appunto assieme a Praga e Lione, dall’altro quello della magia nera che accompagna questa città con quella di Londra e di San Francisco, insomma un centro di energia che bilancia le due forme di magia. Restando sempre sulla sua conformazione stavolta non geografica ma edilizia va anche detto che Torino ha una pianta romana con le porte d’ingresso alla città che corrispondono ai quattro punti cardinali.

    Molte speculazioni sono state fatte anche rispetto al fatto che questa città si allinea sul 45° parallelo e che ciò viene sottolineato dalla Fontana del Frejus inscritta all’interno di Piazza Statuto, considerata sempre da fonti esoteriche, come uno dei punti più negativi della città.

    Torino può quindi essere vista in diverse maniere, come luogo di confine tra bene e male, o come città dalle innumerevoli potenzialità per studio, lavoro, turismo, cultura generale etc… insomma ci piaceva mostrarvi più aspetti di un luogo se volete magico altrimenti davvero molto bello in cui vivere o semplicemente soggiornare per una vacanza all’insegna del divertimento, Torino, una città per trascorrete momenti di piaceri.

  • Olio Extravergine di Oliva per condimenti a crudo

    Conosciamo l’olio extravergine d’oliva per le sue proprietà benefiche e tra queste quella maggiore è il contrasto che opera sull’eventuale insorge del cancro ma a tal proposito spesso si dimentica di dire che per sfruttarne al massimo le potenzialità di prevenzione il miglior impiego di questo oro verde è quello a crudo. L’olio extravergine di oliva perde infatti gran parte delle sue proprietà nel processo di cottura e questo vale per qualunque tipologia di metodo impiegato in tal senso, ciò è emerso da uno studio pubblicato su Food Research International e condotto da un gruppo di ricercatori dell’Università di Porto nella nazione del Portogallo. Da tale studio è emerso che diversi metodi di cottura, che possono essere:

    • friggitura
    • bollitura
    • cottura al microonde

    modificano la composizione chimica dell’olio extravergine d’oliva e la conseguenza di ciò è la perdita dei composti fenolici e degli altri antiossidanti che forniscono all’extravergine le sue proprietà salutari e atte alla prevenzione non solo dei tumori, nel tempo si è infatti scoperto che questo alimento tipico della tradizione gastronomica mediterranea annovera tra i suoi componenti nutrizionali l’acido oleico che protegge il cuore e le arterie rallentando anche l’invecchiamento celebrale e svolgendo anche un azione preventiva contro l’arteriosclerosi. Ma non finisce qui, l’extravergine di oliva abbassa anche il livello del colesterolo,combatte i radicali liberi e protegge il cuore.

    Comunque la cottura dell’olio extravergine non comporta nulla di negativo sul piano di eventuali rischi per la salute ma rende solo questo alimento salutare come altre tipologie di oli di origine vegetale, insomma sostanzialmente ne riduce il potenziale ecco perché il consiglio è quello di un impiego maggiore come condimento a crudo mentre magari un altra tipologia di olio può esssere impiegato nelle cotture. Alternativamente se volete comunque impiegare questa specifica tipologia di olio nelle cotture potreste aggiungerlo pian piano e progressivamente di modo che preservi meglio le sue caratteristiche naturali.

    Dobbiamo anche dire che il gusto vuole la sua parte, nel processo di cottura l’olio extravergine perde quell’amaro che ad alcune persone non piace eccessivamente ecco perché molti impiegano in tal modo questa tipologia di olio e prediligono la cottura al condimento con lo stesso, il nostro consiglio comunque per sfruttarne al meglio le componenti anche nella cottura è quello sopra evidenziato, in questo modo accontenterete il vostro palato ma manterrete il più possibile le caratteristiche dell’extravergine.