Mese: Marzo 2021

  • Belmond Hotel Splendido di Portofino sceglie Rubinetterie Stella

    La struttura che si affaccia sul Golfo del Tigullio ha selezionato la rubinetteria dell’azienda novarese per completare le sue sale da bagno.

    Nato come monastero del XVI secolo, l’Hotel Splendido è un’autentica icona del fascino italiano, un’oasi paradisiaca nel cuore di Portofino. Belmond Hotel Splendido è immerso in un parco verdeggiante, con vista sul Mediterraneo e sull’incantevole porticciolo del borgo, meta turistica tra le più rinomate in Italia.

     

     

     

     

     

     

    Le camere ampie e luminose sono decorate con incantevoli affreschi e oggetti artigianali risalenti alla metà del secolo scorso, che rievocano tutto lo splendore della riviera ligure, mentre i colori pastello e i velluti aggiungono un tocco di modernità, in un mix perfetto tra bellezza, stile, comfort e servizi.

    Il prestigioso Hotel Splendido ha da sempre scelto Rubinetterie Stella per le sue camere e suite, impreziosendo ulteriormente questa caratteristica struttura dallo stile Mediterraneo.

     

    www.rubinetteriestella.it

  • “Fortune Italia”, Fabrizio Palermo Businessperson del 2020: “Italia torni su crescita sostenibile”

    Su"Fortune Italia" l’intervista integrale: "Il Gruppo è convinto che il capitale finanziario debba essere messo a servizio dell’industria per difendere e creare occupazione", ha dichiarato Fabrizio Palermo.

    Fabrizio Palermo

    Fabrizio Palermo: il ruolo di CDP nell’emergenza

    Fabrizio Palermo si conferma uno dei top manager italiani: l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Cassa Depositi e Prestiti è Businessperson of the Year secondo la classifica stilata dalla rivista "Fortune Italia". Il riconoscimento, conferito al manager già lo scorso anno, consolida la sua gestione alla guida di CDP dal 2018. Una conduzione che negli ultimi mesi ha dovuto fare i conti con l’emergenza Covid-19 e con il ruolo di primo piano assunto grazie alle misure prese dal Governo per contrastare la crisi economica: "Sin dall’inizio dell’emergenza ci siamo attivati per sostenere le imprese e la pubblica amministrazione, agendo su più fronti – ha spiegato l’AD durante l’intervista in versione integrale sul numero di "Fortune Italia" del 2 dicembre – garantire la liquidità e la solidità patrimoniale delle imprese, favorendo il consolidamento e lo sviluppo delle aziende strategiche, e supportare gli enti territoriali per le loro esigenze di spesa corrente e per gli investimenti". Una delle operazioni che più ha avuto successo, secondo Fabrizio Palermo, è stata la rinegoziazione dei mutui a supporto delle Pubbliche Amministrazioni, che grazie al lavoro di Cassa Depositi e Prestiti hanno potuto liberare circa 800 milioni di risorse da destinare ad interventi Covid-19: "Abbiamo poi lanciato CDP Venture Capital per lo sviluppo e l’innovazione del Paese e più recentemente il Fondo Nazionale del Turismo e gli acceleratori CDP, che offrono nuovi strumenti a sostegno dello sviluppo del capitale umano delle imprese".

    Fabrizio Palermo: prossimo obiettivo creare campioni nazionali

    Per uscire dalla crisi economica ora c’è bisogno di puntare sulla crescita sostenibile, in linea con il trend mondiale su transizione energetica e decarbonizzazione. "Ci auguriamo tutti che con il 2021 l’emergenza possa essere superata – continua Fabrizio Palermoil nostro contributo sarà focalizzato su innovazione e formazione, anche nella convinzione che Il capitale finanziario debba essere messo a servizio dell’industria per difendere e creare occupazione. CDP supporta il Paese dal 1850, e continuerà ad accompagnare ogni passaggio storico del Paese". Il prossimo obiettivo del Gruppo è quello di aumentare la competitività dell’Italia a livello internazionale. Per farlo, il manager fa affidamento sulle ultime operazioni di CDP nate con lo scopo di creare "veri e propri campioni nazionali" in determinati settori ritenuti strategici: "Mi riferisco alla nascita di Webuild nelle costruzioni, alla fusione SIA-Nexi nei pagamenti digitali, al nostro ingresso in Euronext funzionale all’acquisizione di Borsa Italiana – ha spiegato Fabrizio Palermononché al nostro impegno nell’ambito delle telecomunicazioni, con l’obiettivo di dotare il Paese di una rete unica capace di colmare il gap digitale".

  • Davide Quaglietta: una pittura di armoniosa orchestrazione visionaria

    “Artista di fervida passione creativa, che lo induce ad una profusione ispiratrice continua e costante, Davide Quaglietta si allinea all’interno di un’orchestrazione pittorica visionaria, che si orienta recuperando e attingendo spunti di rimando e di richiamo in modo sistematico e al contempo che rivaluta la portata elevata delle basi, delle fondamenta e delle radici di un DNA genetico anticonformista e indipendente, che ama lasciarsi sospingere dalle sensazioni più pure, affrancate e incontaminate. Lo definirei un pittore-poeta, perché le sue composizioni narrative sono come la metafora di un componimento lirico dove ogni particolare della rappresentazione evoca e rievoca le suadenti armonie equilibrate di un verso aulico e tutti insieme i versi vanno a formare un intreccio poetico di sublime energia vitale”. La Dott.ssa Elena Gollini esordisce così nello spiegare in modo approfondito i tratti vincenti delle soluzioni creative proposte da Quaglietta attraverso il suo fare pittorico caratterizzante e distintivo. Inoltre, ha proseguito asserendo: “Davide poeta della pittura riesce sempre a generare delle visioni di prospettiva allargata e dilatata ben oltre la superficie pittorica, che si espandono al di fuori e convergono dentro un’orchestrazione spaziale sospesa, rarefatta, ovattata, protettiva. Entrare in contatto stretto e diretto con Davide uomo-artista-poeta del nostro tempo, dai profondi sentimenti e dai profondi pensieri meditativi, significa aprire e alimentare un dialogo e una comunicazione importante, fatta di reciproca comprensione e di reciproca considerazione, significa venirsi incontro in termini di linguaggio paritetico e poter intavolare uno scambio vicendevole. Le sue orchestrazioni visionarie servono per offrire un piano e un livello di registro semantico articolato e stimolante, per dare una funzionalità incisiva alle dinamiche rappresentative e all’impostazione strutturale. Nella poesia ammaliante e accattivante dello scenario, Davide pone in essere il proprio simbolico patto di unione indissolubile con l’arte universale concepita e considerata in ogni sua manifestazione e vuole che a suggellare questo patto sia proprio lo spettatore-fruitore, che diventa testimone attivo e compartecipe di questo momento cruciale di fusione. La pittura di Davide viene assorbita e filtrata e diventa dunque un unicum con l’arte universale nella sua ideale meraviglia e magnificenza e nella sua assoluta dimensione di purezza. È un’arte fatta per il bene e per trasmettere il bene, per fare immergere lo spettatore in una visionarietà permeante in modo naturale e spontaneo, senza forzature e senza costrizioni, seguendo semplicemente il battito del proprio cuore e il moto della propria anima, proprio come fa Davide quando entra nella fase saliente della sua estasi creativa”.

  • Convegno Consorzio ELIS: intervista all’AD di Open Fiber Elisabetta Ripa

    “Realizziamo una grande infrastruttura in fibra ottica per abilitare la rivoluzione digitale”: l’AD di Open Fiber Elisabetta Ripa tra i 100 CEO intervenuti al convegno del Consorzio ELIS “Una Bussola per orientarsi nel Nuovo Mondo. Un Timone per non perdere la rotta”.

    Elisabetta Ripa

    Open Fiber: tra i 100 CEO riuniti dal Consorzio ELIS per confrontarsi sul rilancio del Paese anche Elisabetta Ripa

    La rinascita del Paese passa attraverso l’iniziativa del Consorzio ELIS a cui ha preso parte anche Elisabetta Ripa. L’Amministratore Delegato di Open Fiber è infatti tra i 100 CEO che si sono riuniti lo scorso 13 ottobre con l’obiettivo di definire una serie di azioni funzionali a promuovere una efficace trasformazione della scuola, delle imprese e del mondo del lavoro. Dall’incontro è emersa infatti la necessità di un intervento strategico focalizzato sull’educazione dei giovani: occorre che la comunità si impegni fortemente nel prepararli alle grandi sfide che saranno chiamati ad affrontare in futuro. Per questo si deve puntare sempre più sull’apprendimento continuo, su creatività e capacità di adattamento, mai come oggi così fondamentali. In ambito imprenditoriale invece a realtà come quella guidata da Elisabetta Ripa è richiesto di accostarsi sempre più al territorio, di costruire ponti con le comunità e sostenere il Sud, limitando l’abbandono scolastico: l’inclusione è la direzione.

    Elisabetta Ripa: la rinascita del Paese passa anche attraverso la digitalizzazione, l’impegno di Open Fiber

    “Noi realizziamo una grande infrastruttura in fibra ottica per abilitare la rivoluzione digitale”, ha sottolineato Elisabetta Ripa ai microfoni di “Affari Italiani”. L’AD di Open Fiber ha parlato del ruolo della società che guida nel quadro delineato nel corso dell’incontro organizzato dal Consorzio ELIS: “Per utilizzare appieno le infrastrutture, sono indispensabili nuove competenze sul mondo del digitale e una nuova cultura più attenta a svilupparle”. Elisabetta Ripa ha quindi ribadito l’importanza di lavorare su scuola, educazione e sul reskilling dei lavoratori. E sui progetti di Open Fiber ha evidenziato come l’obiettivo sia di raggiungere 20 milioni di unità immobiliari entro il 2023: la digitalizzazione infatti ha un peso strategico rilevante nella rinascita del Paese.

  • La pittura di Roberto Re al servizio dei clienti-committenti

    Intraprendente nello spirito e anticonformista nell’anima l’artista Roberto Re, accanto alla sua ricerca di sperimentazione atipica e inconsueta, affianca un interessante e stimolante lavoro artistico svolto specificamente su committenza clientelare, mettendo a disposizione la sua esperienza e le sue capacità per compiacere e soddisfare al meglio le peculiari ed eterogenee esigenze e preferenze. La Dott.ssa Elena Gollini ha fornito una sua riflessione al riguardo dichiarando: “Considero Roberto un artista a tutto tondo e a tutto campo come potenziale espressivo e vedendo i risultati ottenuti con le opere su committenza non posso che confermare questa mia valutazione positiva. Conferire a Roberto il ruolo di artista fantasioso e visionario è certamente giusto, poiché si cimenta nell’arte informale di tendenza non convenzionale e compie delle sperimentazioni continue e costanti per evolvere e progredire. Questa sua propensione messa al servizio su committenza clientelare ad personam ritengo sia ulteriormente avvalorante e comprovante e lo qualifica anche come meticoloso e certosino ideatore e fautore di soluzioni destinate a soddisfare un certo tipo di desiderio, che Roberto subito interpreta e introietta abilmente e sapientemente dentro lo scenario narrativo, proponendo delle rappresentazioni sempre ad effetto e molto impattanti. Lavorare su committenza a livello artistico è un modus operandi antichissimo, che si è tramandato e perpetrato nel tempo e appartiene a buon conto e a buon diritto alla grande storia dell’arte, dove illustri ed esimi maestri hanno realizzato su committenza dei capolavori eccelsi e di inestimabile valore sempre attuali. Ecco, che Roberto si pone un po’ come seguace di questa intramontabile tradizione e la fa sua modulandola e adattandola al suo stile e alle sue concezioni e generando una produzione ad alto livello formale e contenutistico. Infatti, anche nei lavori su committenza Roberto non tralascia mai il discorso sostanziale e non si limita a eseguire in modo strettamente estetico quanto richiesto, ma entra dentro la forma mentis del cliente e trova il quid precipuo, che fa sempre la differenza e garantisce una portata di insieme di ragguardevole pregevolezza. Invito ed esorto affettuosamente Roberto a proseguire anche con questa produzione ad personam e a continuare anche in questa direzione, dando sempre il massimo come lui sa fare. Avanti tutta allora, perché ogni sfida per Roberto si vince sempre in modo fattivo e concreto”. Le opere di Re sono disponibili per la vendita anche nel circuito di siti e portali di settore specializzati: singulart.com, wikiarte.com, topcontemporaryart.com, pitturiamo.com.

  • Paolo Comana nuovo presidente di Avis Comunale Bergamo

    È Paolo Comana, classe 1951 ex-donatore e socio di Avis Comunale Bergamo, il nuovo presidente alla guida di Avis Comunale Bergamo per il prossimo quadriennio. L’elezione è avvenuta nel corso della prima riunione del Direttivo recentemente eletto, tenutasi nella serata di mercoledì 24 marzo.

    «È per me un onore poter guidare l’Avis Comunale Bergamo e sono convinto che sia una grande opportunità per diffondere a voce ancor più forte il grande messaggio della “donazione”. Partendo dai messaggi di sensibilizzazione e dalle iniziative sul nostro territorio, sono certo che, in un clima di grande collaborazione, contribuiremo al raggiungimento dei grandi obiettivi dell’Avis come l’autosufficienza di emocomponenti e la tutela dei donatori di sangue».

    Queste le parole del neo-eletto presidente Paolo Comana, che succede a Roberto Guerini, ex-presidente in carica per un doppio mandato, che dichiara: «Esprimo grande soddisfazione personale per la scelta del Direttivo che ha indicato all’unanimità Paolo Comana, che in questi anni nei vari ruoli che ha ricoperto ha dimostrato grande dedizione all’Associazione. I miei più cari auguri con l’augurio di essere sempre al servizio di chi ne ha bisogno, un augurio ancora più forte alla luce della pandemia che ha fatto emergere ancor di più l’importanza del ruolo dei volontari a tutti i livelli e di tutte le associazioni»

    Nella serata è stato nominato il nuovo consiglio esecutivo: Comana Paolo Presidente, Guerini Roberto Vicepresidente Vicario, Canzi Ferdinanda Vicepresidente, Colombo Daniela Segretario, Nespoli Pesenti Davide Tesoriere.

  • Renato Mazzoncini: A2A, la collaborazione con Snam e Fnm per la prima “Hydrogen Valley” italiana

    A2A insieme a Fnm e Snam per la nascita in Lombardia della prima “Hydrogen Valley” italiana: il valore del progetto nelle parole dell’AD e DG Renato Mazzoncini.

    Renato Mazzoncini manager A2A

    A2A con Snam e Fnm per la prima “Hydrogen Valley” italiana: le considerazioni dell’AD Renato Mazzoncini

    La prima “Hydrogen Valley” italiana sorgerà in Lombardia. È l’obiettivo a cui A2A lavora insieme a Snam e Fnm, come sancisce l’accordo siglato dall’AD e DG Renato Mazzoncini lo scorso 29 dicembre. La collaborazione punta a individuare modalità di fornitura e rifornimento di idrogeno da fonti rinnovabili e dal recupero di materia per alimentare i nuovi treni della linea Brescia – Iseo – Edolo: il progetto denominato H2iseO è dunque finalizzato alla realizzazione della prima "Hydrogen Valley" italiana in Lombardia, in particolare nel Sebino e in Valcamonica, inoltre dotata a partire dal 2023 di una flotta di treni a idrogeno e delle relative infrastrutture. In seguito, entro il 2025, la soluzione a idrogeno dovrebbe essere estesa anche al trasporto pubblico locale, con circa 40 mezzi gestiti in Valcamonica. Nel sottolineare il valore del progetto, l’AD e DG di A2A ha ribadito come innovazione e sostenibilità siano “due parole chiave della nostra azione, valori che sono alla base di questa importante collaborazione”. La natura multi-business del Gruppo, come evidenziato inoltre da Renato Mazzoncini, “ci pone nella condizione di poter mettere a disposizione diverse soluzioni per la produzione di idrogeno green nell’area interessata dal progetto: dagli impianti idroelettrici ai nostri asset nell’ambito dell’economia circolare”.

    L’AD e DG Renato Mazzoncini al “Corriere della Sera”: la vision di A2A sull’idrogeno green

    Che A2A punti sull’idrogeno green lo confermano anche i recenti accordi sottoscritti con Ardian, Snam e Fnm per lo sviluppo di progetti in questo ambito. L’AD e DG Renato Mazzoncini ne ha parlato lo scorso 21 dicembre a “L’Economia”, l’inserto del “Corriere della Sera”. “Il punto di partenza per sviluppare l’idrogeno è avere qualcuno che lo voglia utilizzare”, ha spiegato l’AD, osservando inoltre come le fonti rinnovabili abbiano “il problema dell’intermittenza, perciò stabilizzarle tramite batterie e idrogeno è uno degli elementi chiave nella transizione energetica”. Non solo: “Un grande utilizzatore dell’idrogeno sarà la mobilità pesante, dai treni ai grandi camion e autobus. Mentre sui veicoli leggeri penso che le batterie abbiano vinto la partita. E poi c’è l’industria molto energivora: l’idrogeno può aiutarla nel percorso di decarbonizzazione”. In questo contesto si inserisce il progetto di realizzazione della prima Hydrogen Valley italiana: “Queste componenti ci sono tutte e tre: la mobilità, una tradizione industriale pesante rilevante e l’energia prodotta da A2A. Trenord, quando ha ordinato i primi 6 treni a idrogeno per la Brescia-Iseo-Edolo, ha dato la spinta per passare ai fatti. L’obiettivo è trasformare a idrogeno l’intera linea entro il 2026 per le Olimpiadi. Ma i primi treni arriveranno entro il 2023 e se non c’è idrogeno per alimentarli resteranno fermi. Questo è il caso in cui la domanda trascina l’offerta”. Per produrre idrogeno in quell’area A2A ha due le opzioni al vaglio, come anticipa Renato Mazzoncini: “C’è un impianto idroelettrico fluente lungo il fiume Oglio attivo 24 ore su 24. In alcune ore del giorno può essere utile produrre idrogeno. E poi c’è il termoutilizzatore di Brescia che, in un’ottica di economia circolare, può consentire di produrre e accumulare energia”. L’area è strategica anche perché “c’è un panel di industrie pesanti che possono avere grandi benefici”. A2A è dunque concentrata su tutti gli aspetti della filiera in cui può essere protagonista: produttore di H2 per rifornire i treni bresciani e sfruttando i propri impianti rinnovabili ma anche utilizzatore, per alimentare insieme al gas le centrali termoelettriche o per la riconversione di quelle a carbone.

  • Con Snom gestisci le chiamate in maniera intelligente direttamente tramite l’headset DECT multicella A190

    logo snomCon la nuova versione del firmware 520B1 attualmente disponibile, chi si avvale della cuffia monoaurale multicella Snom A190 può assegnare funzioni ai pulsanti dell’headset e quindi, ad esempio, avviare una chiamata direttamente dal dispositivo o utilizzare i tasti per l’interazione durante una chiamata. Una caratteristica che rende la conduzione quotidiana delle telefonate ancora più comoda ed efficiente e che Snom, produttore internazionale di terminali IP e accessori per la telefonia premium per professionisti, imprese e industria, ha reso disponibile su richiesta di numerosi clienti e sviluppatori.

    Chiunque ami avere le mani libere durante le chiamate sarà particolarmente soddisfatto di queste nuove caratteristiche. Dopo tutto, spesso occorre mettere una chiamata in attesa o inoltrarla ad un altro interlocutore, o silenziare il microfono per una breve domanda al collega. Fino ad ora, questo tipo di gestione delle chiamate era possibile solo attraverso i tasti del terminale collegato alla cuffia. Per garantire una maggiore flessibilità, il team di ricerca e sviluppo di Snom ha esteso notevolmente le caratteristiche funzionali dei pulsanti della cuffia DECT A190.

    I tasti integrati possono essere utilizzati per rispondere o terminare una chiamata, silenziare o riattivare il microfono, mettere una chiamata in attesa e recuperarla, inoltrare la chiamata a un numero o chiamare direttamente un contatto tramite composizione rapida.

    Ai tasti sono state assegnate sei classi di funzioni a cui è possibile attribuire diverse funzionalità. Ogni funzione può essere utilizzata a seconda dello stato in cui si trova il dispositivo, ad esempio durante una chiamata in ingresso, in uscita o in attesa, nonché durante chiamate in conferenza. Assegnare funzioni multiple ai tasti della cuffia consente quindi di ottimizzarne l’impiego in base all’uso corrente.

    Pesa solo 45 g: Snom A190 cuffia DECT monoaurale multicella
    Pesa solo 45 g: Snom A190 cuffia DECT monoaurale multicella

    La cuffia monoaurale cordless DECT multicella Snom A190, introdotta sul mercato alla fine del 2019, supporta handover e roaming senza soluzione di continuità in presenza di un’infrastruttura DECT multicella, ad esempio in edifici aziendali o magazzini particolarmente articolati, padiglioni fieristici o luoghi in cui si tengono grandi eventi.

    L’headset Snom A190 pesa solo 45 g e convince per l’eccellente qualità del suono a banda larga, oltre che per la cancellazione dei rumori di fondo ed eco, ma non solo. Dotato di due modalità operative, lo Snom A190 può essere impiegato come un vero e proprio telefono IP autonomo (modalità stand-alone) o accoppiato ad un terminale DECT Snom (modalità paired). Con una portata di fino a 50 metri all’interno degli edifici e di fino a 300 metri all’esterno monta una batteria agli ioni di litio che garantisce un tempo di conversazione ininterrotto di fino a sette ore. Qualora la batteria si stia esaurendo, l’A190 emette una notifica vocale che avvisa l’utente in tempo utile su possibili limitazioni. La cuffia cordless DECT A190 multicella è compatibile con tutte le stazioni base Snom della serie M.

    Per maggiori dettagli sulle funzioni: https://service.snom.com/display/wiki/How+per+assegnare+le+funzioni+ai+pulsanti+A190

    Dettagli sul prodotto: https://www.snom.com/en/headsets/a190-multicell-dect-headset/

     


    Snom Technology

    Produttore di telefoni IP per le imprese e l’industria riconosciuto a livello internazionale, Snom fu fondata nel 1997 come pioniere del VoIP (Voice-over-IP) e della telefonia e si afferma rapidamente in uno dei marchi premium a livello mondiale per soluzioni innovative per le telecomunicazioni.
    Un approccio a tutto tondo: il successo dell’azienda trova fondamento in una strategia che mette al primo posto la soddisfazione delle esigenze della clientela a 360°.
    I prodotti e servizi di Snom sono caratterizzati da
    • tecnologie di prima classe
    • massima sicurezza
    • design ergonomico
    • sviluppo in house di firmware e aggiornamenti, messi regolarmente e celermente a disposizione
    • laboratorio audio proprio
    • formazione continua
    • eccellente servizio di assistenza tecnica
    • sistema di supporto remoto
    • tre anni di garanzia
    • soluzioni personalizzate e
    • gestione locale nei mercati chiave
    Il processo di sviluppo di nuove soluzioni Snom è di tipo inclusivo: il produttore fa proprie le esigenze e aspettative della clientela e dei partner commerciali, facendole confluire regolarmente nelle attività dell’R&D.
    I telefoni IP da tavolo o cordless DECT come le soluzioni per teleconferenze di Snom sono dotati di una qualità audio di altissimo livello. Fanno parte del portafoglio prodotti anche modelli concepiti appositamente per ambienti particolarmente impegnativi, come nel settore della sanità, della produzione industriale o in aziende o in cui è prevista la condivisione delle scrivanie.
    Dal 2016 Snom è parte del Gruppo VTech, il più grande produttore mondiale di telefoni cordless.
    Per ulteriori informazioni: www.snom.com
  • Nella giornata di Dante. Una “vedetta” sul Golfo dei Poeti

    Sulle colline del Golfo laWebcam La Spezia” offre a tutto il mondo la vista dei paesaggi citati da Dante e dai poeti inglesi dell’800.

    Webcam La Spezia, Myvideoimage.com

    […] il luogo era troppo bello, non sembrava di questa terra, il mare ai nostri piedi, il suo incessante mormorio e il suo mugghio nelle nostre orecchie – tutto invitava la mente a meditare […] a familiarizzare con l’irreale.”

    Con queste parole la scrittrice inglese Mary Shelley, descrisse, il Golfo di La Spezia, dove abitò con il marito in una casa in riva al mare, dall’aprile al settembre 1822.

    I borghi che si affacciano sul Golfo di La Spezia, detto anche “Golfo dei Poeti”, hanno sin dall’antichità ispirato artisti, scrittori, poeti.

    Uno dei primi a citare questo tratto di costa ligure fu Dante che nella “Divina Commedia” scrisse:

    Tra Lerici e Turbia, la più diserta/ la più romita via è una scala/ verso di quella agevole ed aperta”.

    In questo verso il poeta paragona la montagna del Purgatorio, erta e scoscesa, alle rupi e alle scogliere tra Lerici e il borgo francese di La Turbie. (Purgatorio III, 49-51)

    Webcam Portovenere e La Spezia. Myvideoimage.com

    Nell’800 i borghi di La Spezia furono frequentati dai poeti inglesi come Lord Byron, Percy Bysshe Shelley e sua moglie Mary, autrice del romanzo “Frankenstein”. Una leggenda vuole che Byron, per andare a salutare la sua amica Mary Shelley, attraversò a nuoto il golfo da Portovenere a Lerici dove ella soggiornava.

    Sempre in questo tratto di mare l’8 luglio 1822, Percy Shelley morì a causa del naufragio della sua barca “Ariel”, coinvolta da una tempesta.

    Nel 1820 l’architetto inglese James Hakewill, in collaborazione con JMW Turner, realizzò alcune incisioni raffiguranti le principali città italiane e uno scorcio del Golfo di La Spezia con il castello di Lerici, per illustrare il suo volume Pictoresque Tour of Italy”.

    La denominazione “Golfo dei Poeti” pare sia di recente creazione, da attribuire allo scrittore toscano Sem Benelli (1877-1949) durante un suo soggiorno a Lerici.

    Su una collina fra Lerici e La Spezia il portale web MyVideoimage.com, specializzato in video e foto dei paesaggi italiani, ha installato una videocamera denominata “Webcam La Spezia”, che riprende il tratto di mare che ispirò artisti e poeti: Portovenere, l’Isola Palmaria e del Tino con il suo faro, la diga che delimita il Golfo di La Spezia e le navi da crociera e cargo in entrata e uscita dal porto.

    Il panorama offerto dalla Webcam La Spezia, visibile alla pagina: https://myvideoimage.com/?p=51044 è probabilmente molto simile a quello che Mary Shelley ammirava durante le sue escursioni sulle colline sovrastanti il borgo di Tellaro. Le grandi navi da crociera che oggi portano i turisti a visitare le Cinque Terre hanno sostituito i vascelli ottocenteschi ma il paesaggio, con la sola evidente eccezione della diga foranea, costruita alla fine dell’800 è probabilmente rimasto immutato.

    Paolo Grassi

    La Spezia 25 marzo 2021

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  • Da Monella Vagabonda a Jeremy Jean: I Gorgoglione da venti anni dettano la moda delle giovani generazioni

    Una tradizione nel settore della moda, quella della famiglia Gorgoglione, che si tramanda di padre in figlio, sempre con un unico intento: vestire le ragazze “comuni” con semplicità e stile. L’azienda fondata da Luigi Gorgoglione divenne celebre per il marchio Monella (altro…)
  • Eni, l’intervista al manager Roberto Casula: tecnologia e decarbonizzazione cruciali nell’Oil&Gas

    Manager di Eni, Roberto Casula ha ricoperto posizioni di rilevante responsabilità sia in Italia che all’estero. Attualmente è impegnato nello sviluppo di progetti di open innovation e corporate venture capital per conto del Gruppo.

    Roberto Casula

    Roberto Casula: Eni tra futuro sostenibile e innovazione tecnologia

    L’impegno di Eni sul fronte della decarbonizzazione è frutto dell’efficientamento del modello operativo del Gruppo, combinato con un’attenzione costante alla ricerca e allo sviluppo e nei confronti dell’ambito tecnologico. È il manager Roberto Casula a sottolinearlo nel corso di un’intervista rilasciata a “TechBullion”, rivista londinese specializzata in tecnologia finanziaria: “La tecnologia è la risposta a tutto ciò”, spiega il manager riferendosi alle trasformazioni nel comparto dell’energia, “negli ultimi 30 anni l’innovazione tecnologica ha diversificato in modo significativo le aree operative e le modalità di produzione”. Un settore energetico, prosegue il manager, in cui l’innovazione ha permesso di “contrastare il naturale calo di disponibilità nella produzione di idrocarburi e, al tempo stesso, apportare ulteriori tipologie di risorse per rispondere all’aumento del fabbisogno energetico”, in particolare da parte dei Paesi asiatici. Ma in che modo, dunque, affrontare i cambiamenti degli ultimi decenni e rispondere adeguatamente alle sfide del settore Oil&Gas? Roberto Casula risponde che, in uno scenario in continua evoluzione, è di fondamentale importanza “orientare al futuro le proprie strategie di business”, al contempo “aumentando l’efficienza delle operazioni quotidiane e riducendo la soglia di redditività e i costi totali, sia dei progetti di sviluppo che delle operazioni, costruendo così una presenza equilibrata nelle attività anticicliche”.

    Roberto Casula: i progetti di Eni per il target zero emissioni entro il 2030

    Ma è l’ambito della sostenibilità ambientale, a cui si lega l’impegno verso la decarbonizzazione, a costituire una delle opportunità di crescita più significative per l’Oil&Gas, come rimarcato dal manager durante l’intervista. “Il tema ambientale e la questione legata alle emissioni di CO2 spingeranno in alto la domanda di gas naturale, inteso sia come fonte energetica che come materia prima dell’industria petrolchimica”, spiega Roberto Casula, che sottolinea: “Il gas naturale è fondamentale nel suo ruolo di combustibile ‘di passaggio’ durante la transizione energetica verso un futuro caratterizzato da basse emissioni di CO2”. Una prospettiva in cui il ruolo delle fonti rinnovabili sarà progressivamente sempre più cruciale, con una maggiore integrazione del solare, dell’eolico e dei biocarburanti all’interno dei piani aziendali. Da qui, prosegue il manager, la necessità di ulteriori progressi nel campo della ricerca e dello sviluppo, accompagnati dall’avanzamento tecnologico. Ed è per questo che Eni, già da tempo, porta avanti progetti di investimento che incentivano l’innovazione e lo sviluppo tecnologico del settore. Con una presenza globale e un ampio portafoglio di asset industriali, il Gruppo si contraddistingue nella gestione di progetti su scala globale che, come illustrato da Roberto Casula, coinvolgono “ambiti diversi, tra cui l’upstream, il downstream e la generazione di energia”. Questo va di pari passo con un piano di decarbonizzazione con cui Eni, grazie a fattori quali efficienza, investimento e protezione ambientale, “pianifica di raggiungere il target delle zero emissioni di carbonio entro il 2030”.

  • “Il Sole 24 Ore” intervista Alessandro Benetton: Cortina 2021 per la ripartenza del Paese

    Grande responsabilità per un evento così carico di significati, unita alla soddisfazione e alla consapevolezza di aver lavorato bene: le riflessioni di Alessandro Benetton, Presidente di Fondazione Cortina 2021, sui Campionati Mondiali di Sci.

    Alessandro Benetton

    Cortina 2021: le considerazioni di Alessandro Benetton sull’evento

    Prima grande manifestazione sportiva dopo il rinvio delle Olimpiadi di Tokyo, Cortina 2021 ha rappresentato un importante passaggio nel difficile momento vissuto dall’Italia e dal resto del mondo. Un evento che ha fatto del lavoro di squadra e della determinazione due grandi punti di forza e che ha ricevuto grande partecipazione dal pubblico e dagli stakeholder. “Penso di poter dire che uno degli obiettivi è stato raggiunto”, racconta Alessandro Benetton nell’intervista rilasciata a “Il Sole 24 Ore”: “È quello che io chiamo ‘effetto palla di neve’, con tutti gli stakeholder che remano nella stessa direzione”. E nonostante la mancanza di tifosi in presenza, a causa delle restrizioni per la pandemia, ciò che è emerso con forza da Cortina 2021 è stato proprio il grande entusiasmo che su più livelli ha coinvolto la manifestazione sportiva. Quell’effetto “a valanga” in grado di “cambiare la storia di un territorio nonostante le avversità”, come evidenziato da Alessandro Benetton, che condivide inoltre una riflessione per il futuro: “Il rilancio dell’immagine di Cortina e dell’Italia è un asset sul quale i giovani potranno investire nel futuro”.

    Alessandro Benetton: Cortina 2021 per guardare con ottimismo al 2026

    “Con questa struttura organizzativa abbiamo dimostrato che si può fare un grande evento”,prosegue Alessandro Benetton nell’intervista rilasciata a “Il Sole 24 Ore”, “e allo stesso tempo assistere a un rilancio per la comunità, nell’ottica della sostenibilità e in termini di legalità, sicurezza e ambiente”. Quella stessa sostenibilità che, nelle parole del Presidente di Fondazione Cortina 2021, deve trovare integrazione con aspetti di tipo sociale, ambientale ed economico, per far sì che questa non venga considerata come un costo, bensì come “un investimento che crea valore imprenditoriale”. “La sostenibilità ambientale, la sostenibilità sociale e la sostenibilità economica non devono più essere viste come una esclusiva dell’altra. Possono avere tutte la stessa direzione”, specifica infatti Alessandro Benetton, che aggiunge infine un auspicio affinché l’effetto provocato da Cortina 2021 possa tracciare una rotta anche per le Olimpiadi Invernali 2026, in programma a Milano e Cortina: “Tra i lasciti che ho avuto in mente dal giorno uno, una squadra locale di giovani che possano far tesoro dell’esperienza dei Mondiali e riproporla per altri eventi”, questo affinché i Campionati Mondiali di Sci rappresentino un nuovo inizio per Cortina, per la sua comunità e per l’intero Paese.

  • È online la mostra “Nunzia Romeo: arte e archetipi femminili”

    È stata ufficialmente inserita all’interno della piattaforma delle mostre online curate dalla Dott.ssa Elena Gollini l’esposizione di Nunzia Romeo dal titolo particolarmente significativo “Nunzia Romeo: arte e archetipi femminili”. Sono state designate 20 opere di interessante pregevolezza formale e di stimolante pregnanza sostanziale, che individuano le principali componenti caratteristiche più salienti della ricerca artistica appassionata alla quale si dedica la Romeo nel suo percorso creativo di fantasiosa, prolifica e feconda visionarietà tutta declinata e improntata al femminile. La Dott.ssa Gollini ha cosi espresso le sue valutazioni riflessive affermando: “Considero l’arte di Nunzia una proiezione ricercatamente al femminile, che si articola, si muove e si dipana tramite quegli archetipi soggettivi subito riconoscibili e diventa il suo particolare e connotativo status quo creativo sui generis. L’humus fertile che alimenta la sua evoluzione creativa va ritrovato e rintracciato all’interno del suo mondo interiore spirituale, va colto e carpito attraverso la manifestazione del suo ego di donna-artista che si rende partecipe e compartecipe di quanto la circonda e vive intensamente e profondamente ogni attimo e ogni istante della sua dimensione quotidiana, ne valorizza e ne assapora il respiro insito. La particolare sensibilità femminile di Nunzia è un rimando di riferimento basilare, perché la aiuta a concepire ogni creazione secondo quella speciale magia poetica di allure, scaturita da una delicata e aggraziata eleganza virtuosa, propria del suo essere e connaturata al suo DNA genetico al femminile. È un’arte di classe, fatta di sequenze narrative garbate, sobrie, limpide, ordinate ed equilibrate, fatta di ritmi compositivi bilanciati in armonia di proporzioni, composta da una mimesi semantica e linguistica sempre adatta e idonea all’insieme globale del costrutto. Nunzia si propone come artista di spessore, come portavoce di principi che dal femminile possono essere estesi all’universale e possono essere recepiti all’unisono. Il suo essere donna coerente e consapevole le apre e le spalanca una visione molto sfaccettata, che non le preclude di sentirsi spiritualmente connessa e coesa a tutti coloro che si avvicinano e si accostano alla sua arte per generare un contatto con lei. Gli archetipi di Nunzia diventano così dei virtuali ponti di collegamento e di unione, fanno da motori trainanti di trait d’union. Per Nunzia l’arte dev’essere proprio utilizzata e fruita senza freni inibitori di blocco, deve preservare e proteggere in ciascuno l’Io intimo e deve apportare un benessere mentale e psicologico che perdura nel tempo, deve spingere il pensiero verso traguardi importanti per se stessi e per l’intera collettività“.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/nunzia-romeo-arte-archetipi-femminili/

  • Molto promettenti i primi risultati di Oxir

    Dagli ortaggi a foglia alla vite, dalle cucurbitacee al pomodoro fino ai piccoli frutti: le sperimentazioni condotte dai professionisti di Agri 2000 Net Srl confermano la portata innovativa della tecnologia che utilizza ozono (O3) disciolto in acqua

     

    Un’agricoltura etica e sostenibile, a tutela dell’ambiente, del consumatore finale e degli operatori, grazie all’ozonoterapia e al conseguente ridotto utilizzo di fitofarmaci e altre dannose sostanze chimiche. È lo scenario a cui mira la tecnologia Oxir, soluzione innovativa che utilizza ozono (O3) disciolto in acqua, il più potente ossidante che esista in natura ad azione non selettiva per il controllo delle malattie e a vantaggio della salute delle piante, così come a salvaguardia degli ambienti. I risultati dei primi test, condotti dai professionisti di Agri 2000 Net Srl su colture di diversa tipologia, confermano le potenzialità e la portata globale della tecnologia, frutto della partnership tra Met e G.R. Gamberini. Oxir è il frutto della collaborazione tra le due aziende bolognesi, la prima specializzata nella progettazione di generatori a ozono con applicazione in diversi settori industriali, la seconda leader nella realizzazione di macchine a servizio dell’agricoltura, come impolveratori, atomizzatori e gruppi di diserbo.

    Oxir si presenta in due configurazioni adattabili alle esigenze degli utenti (fissa e mobile) e consentirà agli agricoltori europei di risparmiare diverse migliaia di euro all’anno, a seconda della tipologia di coltura trattata, grazie alla riduzione delle sostanze chimiche e della manodopera. Sulla base di queste potenzialità e premesse, il valore innovativo della tecnologia Oxir è stato riconosciuto anche dalla Comunità Europea che ha deciso di finanziarla nell’ambito del prestigioso e ambito programma di ricerca e innovazione Horizon 2020.

     

    Come opera l’ozono

    Le principali catene distributive chiedono di ridurre gli agrofarmaci e pesticidi, per la salute delle persone e dell’ambiente. La tecnologia Oxir si prefigge di mettere in acqua ciò che è nell’aria, quindi un approccio estremamente naturale. L’ozono è un ossidante, agisce come un raggio laser che ustiona il patogeno target, colpendo solo questo, senza danneggiare la pianta, protetta dalle sue cere naturali. Si ha quindi un effetto di sanificazione, senza alcuna ripercussione per la coltura, anzi aiutandola a contrastare i parassiti, riducendo il carico fungino, così come il carico microbico, oltre a ridurre la carica batterica. Una sanificazione mediante ozonoterapia che mira infatti a batteri, funghi e altre tipologie di patogeni presenti e che spesso proliferano a causa di un’agricoltura intensiva che per via delle abbondanti e frequenti concimazioni e irrigazioni ne favorisce proprio la presenza e la concentrazione. Il meccanismo di azione dell’ ozono disciolto in acqua, trattandosi di un gas, si esplica tramite una immediata penetrazione attraverso la membrana del patogeno e una completa alterazione dell’equilibrio dell’ambiente citoplasmatico. Alterati meccanismi di comunicazione interne al patogeno si traducono in una conseguente inattivazione. Il tutto senza lasciare alcun tipo di residuo, a differenza dei prodotti chimici.

     

    Le prestazioni di Oxir su baby leaf, basilico e ortaggi a foglia

    Il grande stress di produzione a cui sono sottoposte queste piante determina il contesto ideale per la proliferazione di malattie, favorita dall’abbondante apporto di concime e di acqua. In questo ambito l’ozonoterapia si pone come soluzione per sanificare l’ambiente e abbassare il potenziale di inoculo dei patogeni consentendo alle piante di crescere in maniera sana e vigorosa. Le strategie sperimentate (controllo di botrite su lattughino, di peronospora su basilico e di Scelorotinia sp. su lattuga) hanno dato riscontri largamente positivi. In tutti i casi l’efficacia dell’ozono risulta potenziata quando associato ad altri prodotti (standard Serenade ASO e standard Airone Liquido), fermo restando che anche l’utilizzo singolo consente un buon controllo della malattia. Come vettore in grado di trasportare l’ozono, l’olio di girasole si conferma una valida alternativa all’acqua: essendo un olio extravergine emulsionato, quindi addizionato di una sostanza, permette di ricoprire tutta la superficie o della foglia o del frutto, quasi a 360°. L’olio infatti riesce ad allargarsi da solo facendo qualche curva e quindi raggiungendo punti dove l’acqua irrorata in maniera diretta faticherebbe ad arrivare. Avendo inoltre molte catene di acido grasso al suo interno, inserendo l’ozono in olio di girasole si ottengono perossidi che trattengono l’ozono per più tempo rispetto all’acqua, prolungando pertanto l’azione a contatto con il parassita. Aspetto fondamentale quando ci si trova di fronte a un’alta presenza della malattia che acuisce la necessità di una persistenza dell’ozono per rendere il trattamento più abbattente.

     

    Report:

    Lattughino:https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-315-890FE_Report-Divulgativo.pdf

    Basilico: https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-312-890FE-Report-Divulgativo.pdf 

    lattuga: https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-317-890FE_Report-Divulgativo.pdf 

     

     

    Le prestazioni di Oxir su cucurbitacee e pomodoro

    L’ozonoterapia realizzata con Oxir si rivela efficace anche per la tutela della salute delle cucurbitacee e delle piante coltivate a terra. Nemico dichiarato in questo caso è l’oidio che non attacca il frutto, bensì l’apparato fogliare da cui dipende il nutrimento di tutta pianta. La macchina utilizzata è munita sia di ugelli che di un sistema di ventilazione che muove le foglie aprendo la chioma quando è fitta. Tale sistema di funzionamento consente all’ozono di raggiungere le parti più nascoste dove si annidano i patogeni e i parassiti delle piante coltivate. Analogo discorso e principio vale anche per la difesa delle coltivazioni di pomodoro dalla peronospora che colpisce anche il frutto. Con la tecnologia Oxir l’ozono viene portato anche nelle parti più disparate della pianta, usufruendo dell’acqua e della ventilazione, arrivando dove si annidano i patogeni e i parassiti, garantendo ottime prestazioni sul pomodoro.

     

    Report:

    Cucurbitacee: https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-319-890FE_Report-Divulgativo.pdf

    Pomodoro: https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-313-890FE_Report-divulgativo.pdf

      

    Le prestazioni di Oxir sulla vite

    L’uva è una delle colture più importanti del mondo, ma allo stesso tempo una delle più fragili e di difficile gestione. Agenti patogeni come la botrite e la peronospora sono minacce costanti potenzialmente in grado di pregiudicare la qualità e la resa della coltivazione e del prodotto finale. Per contrastare questa problematica la viticoltura ha fatto per lungo tempo ricorso a prodotti fitosanitari di sintesi che però si sono rivelati fallimentari a causa dei rischi ambientali e sanitari a essi connessi. In tale contesto si inserisce la portata rivoluzionaria della tecnologia Oxir, un’arma efficace per dare agli agricoltori una valida alternativa all’utilizzo di fitofarmaci e prodotti similari come il rame, soluzione limitata e da sempre vincolata a strette norme di utilizzo. Le sperimentazioni di Oxir si sono rivolte esclusivamente a colture Made in Italy con l’obiettivo di porre le basi per la salvaguardia di un patrimonio di valore mondiale. Il mondo della coltivazione della vite in Italia e non solo guarda con sempre maggiore interesse l’aspetto bio. Cresce infatti la domanda di un prodotto con sempre minore presenza di agrofarmaci. I grandi brand vanno in questa direzione, cercando soluzioni alternative per una coltura che soffre di moltissimi patogeni. Oxir punta quindi a fornire una valida alternativa con l’ozono agli operatori del settore agricolo e vitivinicolo, anche grazie alle sperimentazioni in corso sulla distribuzione, puntando a un unico passaggio in entrambi i lati dei filari, per ridurre la presenza di acqua nel terreno, così da non alterare l’umidità di uno specifico ambiente che influisce sulle proprietà organolettiche del prodotto finale.

    Report:

    https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-298-890FE_Report-Divulgativo.pdf

    https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-299-890FE_Report-Divulgativo.pdf

    https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-300-890FE_Report-Divulgativo.pdf

    https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-301-890FE_Report-Divulgativo.pdf

    https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-302-890FE_Report-Divulgativo.pdf

    https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-303-890FE_Report-Divulgativo.pdf

    https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-304-890FE_Report-Divulgativo.pdf

    https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-305-890FE_Report-Divulgativo.pdf

    https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-306-890FE_Report-Divulgativo.pdf

    https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-307-890FE-Report-Divulgativo.pdf

     

    Le prestazioni di Oxir su piccoli frutti

    Anche nei piccoli frutti l’applicazione dell’ozonoterapia si dimostra di una certa efficacia nella protezione delle piante coltivate. Considerando che questa tipologia di prodotto si consuma tal quale o in marmellate, è determinante il controllo delle malattie delle piante e del risultato delle coltivazioni di piccoli frutti. Talvolta però compare una malattia come la botrite che si nutre degli zuccheri, molto presenti nonostante i piccoli frutti possano sembrare bruschi o acidi. La tecnologia Oxir permette quindi di contrastare la botrite, salvaguardando piante e frutti. E’ bene tener presente che l’ozono non è un insetticida e non uccide gli insetti, ma batteri e funghi. Sugli insetti può disorientare, ma non preclude l’impollinazione e la fertilità, dimostrandosi quindi una soluzione a tutela della biodiversità e degli ecosistemi.

     

    Report:

    https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-308-890FE_Report-Divulgativo.pdf

    https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-309-890FE_Report-Divulgativo.pdf

    https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-309-890FE_Report-Divulgativo.pdf

    https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-311-890FE_Report-divulgativo.pdf

     

    This project has received funding from the European Union’s Horizon 2020 research and innovation programme under grant agreement no 873055.

     

    Met Srl è un’azienda di Bologna, player di riferimento nella progettazione di generatori e impianti a ozono totalmente made in Italy. Con un approccio orientato all’individuazione di soluzioni su misura l’azienda è in grado di operare in qualsiasi settore interpretando di volta in volta situazioni ed esigenze specifiche. Dall’ambito medicale a quello agroalimentare, dal settore dei trasporti a quello della sanificazione degli ambienti, Met Srl propone un ampio ventaglio di prodotti e di soluzioni in grado di valorizzare le capacità sanitizzanti e deodorizzanti dell’ozono nell’ottica di un’economia e di una produzione sempre più attenta all’impatto ambientale.

    G.R. Gamberini nasce a Bologna alla fine degli anni 60′ specializzandosi nella progettazione di tecnologie al servizio dell’agricoltura come impolveratori, atomizzatori e gruppi di diserbo. Oggi dopo oltre 50 anni di esperienza l’azienda è conosciuta in tutto il mondo grazie alla produzione di macchine agricole affidabili, performanti e personalizzate, espressione di un autentico made in Italy. Fiore all’occhiello dell’azienda sono le impolveratrici pneumatiche che presentano la gamma più completa sul mercato, mentre le nuove frontiere sono rappresentate dalle innovative macchine ad acqua ozonizzata.

  • E’ online Scommessedelgiorno, innovativo blog pronostici calcio gratis

    E’ nato un nuovo spazio internet gratuito, a disposizione di amanti del calcio, ed appassionati scommettitori: https://scommessedelgiorno.com un Nuovo Blog in cui troverete analisi, pronostici, statistiche ed informazioni varie, sulle migliori partite di calcio del giorno.

    Origini e obiettivi del Gioco e di Scommessedelgiorno                                                                                             

    • E’ uno strumento gratuito in più, nella lotta contro i bookmakers, che permette a tutti coloro i quali hanno l’hobby del calcio e delle scommesse sportive, di tenersi sempre aggiornati sui palinsesti di calcio del giorno, e poter coltivare la propria passione del gioco, sfruttando le migliori occasioni disponibili sul mercato.                                                                                                                                                                  
    • Questo spazio nasce da una idea di Mimmo Canale, giornalista e tipster professionista, e si propone di far conoscere il mondo delle scommesse, da una prospettiva diversa da quella dei proibizionisti del gioco.           
    • L’attività di gioco con denaro, definita in gergo tecnico gioco d’azzardo, nasce praticamente agli albori dell’umanità, e precisamente più di 5000 anni fa in Cina secondo alcune ipotesi, dove sono stati trovati dei dadi, per poi evolversi nel corso della storia e giungere sino ai giorni nostri, nelle modalità che sono conosciute.                                                                                               

     

    Sviluppi positivi e negativi del Gioco                                                                                                                           

    • E’ innegabile che, negli ultimi anni, lo sviluppo del settore dei giochi in denaro ha portato anche ad una degenerazione, che ha condotto alcune persone ad una vera e propria dipendenza dal gioco, una malattia chiamata ludopatia, ma, non bisogna dimenticare, che la funzione primordiale alla base del gioco, è quella ricreativa.                                                                                                                                                                
    • C’è da dire comunque che, l’evoluzione del gioco, ha portato anche a sviluppi positivi. Infatti, di questi tempi, grazie ad una ampia tipologia di giochi e modalità di scommesse, e con l’ausilio di analisi e studi informatizzati, o comunque altamente professionali, oltre una corretta gestione del budget, il gioco, può diventare anche una vera e propria fonte di guadagno.                                                                                       
    • Noi, abbiamo iniziato questo nuovo percorso alla scoperta del mondo dei giochi e delle scommesse, ormai tantissimi anni fa con grande soddisfazione, e vogliamo far conoscere tutti questi aspetti positivi del gioco, che la gente comune non riesce a vedere, anche attraverso il nostro blog. Per approfondire insieme a noi, e conoscere questo Nuovo Mondo, ti aspettiamo su Scommessedelgiorno!
  • UNITRE MILANO – Seminario del 26 marzo 2021 “TORRI E MURA A MILANO’’.

    L’Università delle Tre Età UNITRE Milano propone nell’ambito delle proprie attività accademiche, un seminario dal tema: TORRI E MURA A MILANO’’ in programma per venerdì 26 marzo 2021 alle ore 17:15.

    Il seminario si terrà online sulla piattaforma Google Meet e verrà condotto dal Prof. Marco MARINACCI (Università eCampus / UNITRE MILANO / FONDAZIONE PRIMATO) e dal Prof. Pierfrancesco SACERDOTI (Architetto- POLITECNICO DI MILANO).

    UNITRE MILANO si configura come una “comunità del sapere” di carattere universitario, libera e indipendente, che si propone di offrire a tutti gli iscritti un’ampia scelta di opportunità culturali, senza alcun limite di età o di titoli di studio. I convegni, le conferenze e i seminari organizzati da UNITRE Milano rappresentano un’occasione di apprendimento e confronto su argomenti di interesse che abbracciano diversi punti di vista e approcci multidisciplinari.

    La ricca offerta di corsi che UNITRE propone ai soci iscritti per l’Anno Accademico 2020/2021 è stata ulteriormente ampliata rispetto agli anni passati, includendo argomenti didattici provenienti da ogni ambito del sapere: dalla storia locale alla letteratura straniera, dalle lingue antiche ai rudimenti di fisica, passando per numerosi laboratori creativi e approfondimenti monografici. Centinaia di corsi e laboratori, tenuti da docenti universitari, esperti e professionisti di settore, sono a completa disposizione degli studenti, con un fitto programma di lezioni frequentabili online tramite la nuova piattaforme UNITRE Education. (UNITREMILANO.EDUCATION) La quota associativa permette la frequenza, in assoluta libertà, di qualsiasi corso scelto e con le modalità che si preferiscono. Alle lezioni si affiancano le numerose iniziative extraaccademiche, come conferenze, convegni, visite guidate e attività formative online, che si prolungheranno anche durante i mesi estivi.

    Per iscriversi, è necessario indicare il proprio nominativo via mail all’indirizzo [email protected] entro le ore 12:00 di giovedì 25 marzo 2021. Il link per accedere alla conferenza sarà diffuso solo fra gli utenti prenotati.

    UNITRE Milano: Università delle Tre Età – Via Ariberto, 11 – 20123 Milano   www.unitremilano.com –   [email protected]

    Ufficio Stampa: Studio Binaschi, Ripa di Porta Ticinese, 39 – 20143 – Milano Tel: 02- 36699126 – [email protected]

  • A prova di Brexit

    La gestione doganale preventiva ha permesso a One Express di superare le problematiche derivanti dall’attivazione della nuova frontiera, varando un modello operativo che apre nuovi scenari per la logistica nazionale

     

    Che l’impatto della Brexit potesse creare problemi era quasi scontato, ma le immagini delle file di camion al confine tra Francia e Inghilterra hanno dato l’idea di quale sia stato il disagio. Tante le problematiche, prima fra tutte la gestione doganale che ha comportato una drastica riduzione degli scambi commerciali. C’è chi però ha saputo trasformare le difficoltà in nuove opportunità. E’ il caso di One Express, il primo Pallet Network italiano che con una gestione doganale preventiva ha saputo mantenere ottime tempistiche di consegna e creare un modello provvidenziale per il Made in Italy.

    Il tessuto produttivo nazionale ha subito il passaggio traumatico che ha comportato forti cali nell’import-export. Un duro colpo per le aziende italiane, anche davanti al rifiuto di importanti gruppi, colti impreparati dalla situazione. Al contrario, One Express ha governato il sovraccarico di lavoro, come confermato da Andrea Scarabelli – Area Manager Europa – Responsabile dello Sviluppo Rete Affiliati Europa: “Siamo stati uno dei pochi, se non l’unico, pallet network europeo ad accettare la sfida Brexit a livello di sede centrale mentre molti altri pallet network europei non si sono attrezzati o hanno demandato tutto a loro affiliati spedizionieri. Abbiamo garantito le spedizioni con cadenze plurisettimanali, nonostante la maggiore rigidità delle dogane e l’inesperienza dei destinatari e/o dei mittenti nella produzione dei documenti esatti”.

    La chiave del successo è stata la richiesta a clienti e Affiliati di una lavorazione preventiva delle fatture, determinanti per l’operazione doganale, così da poterle controllare per facilitarne l’accettazione.

    “Abbiamo assicurato la continuità anche in ambito food muovendoci per tempo – spiega Scarabelli – Il nostro Network ha tra le merceologie più frequenti il cibo e il vino, per cui abbiamo superato l’ostacolo in modo da gestire queste referenze”.

    Strategica è stata anche la collaborazione con Simarco del gruppo Palletforce, tra i maggiori player del Regno Unito nella tratta Sud Europa-Inghilterra. Come indica Alessandro Gagliardelli, Resp. Customer Service Europa & Contenzioso: “Abbiamo vissuto un cambiamento epocale, constatando una grande impreparazione generale. One Express, insieme al partner inglese, ha gestito ogni singola pratica, ponendosi come intermediario tra tutti gli attori della catena logistica”.

    Il magazzino doganale, un operatore di primo livello e personale dedicato con un know-how specifico ha fluidificato le spedizioni, anche delle commodity e persino dell’e-commerce che in periodo di pandemia ha avuto un forte implemento. Una capacità che con la creazione di un modello gestionale avanzato delinea nuovi scenari per gli operatori “Davanti al forfait di molti spedizionieri – precisa Gagliardelli – la soluzione varata da One Express sta aprendo nuove e importanti opportunità, tra cui l’inserimento all’interno di una nicchia di mercato in forte sviluppo per il Regno Unito, solitamente gestita da operatori doganali, consolidando volumi e valori”.

     

    One Express è dal 2007 il corriere espresso punto di riferimento nazionale per il trasporto di merci su pallet. Con 3 Hub localizzati in tutto il territorio nazionale (a Bologna, Milano, Napoli) e una fitta rete di collegamento, One Express garantisce consegne in 24/48/72 ore in Italia e in Europa, in base alla destinazione, grazie alla rete sinergica composta da oltre 120 Affiliati in tutta la Penisola.

  • Circle Two di Gattoni Rubinetteria. Libertà di espressione e raffinati abbinamenti

    La fortunata collezione firmata da Marco Pisati amplia ulteriormente le possibilità di personalizzazione.

    “Acqua sempre più in love” ed emozione del colore si confermano al centro dell’offerta aziendale by Gattoni Rubinetteria. Nella selezione 2021 per il bagno spicca, ancora una volta, la serie Circle Two, nata dalla mano di Marco Pisati, pronta a vestire le sue forme cilindriche e armoniosamente proporzionate con nuove, raffinate finiture.

    Oltre alle assodate combinazioni tra corpo cromo e leve declinabili in numerose tinte pastello, infatti, è possibile optare per le eleganti versioni “total look” che permettono di coordinare corpo e leva nelle versioni nickel spazzolato, bianco e nero opaco, nonché nelle preziose finiture oro 24 kt, oro rosa e oro spazzolato “satin gold”, new entry pensata per i contesti più ricercati.


     

     

     

     

     

     

     

     

    Dinamismo, flessibilità e perfezione delle linee trovano, così, la loro più completa libertà di espressione mettendo in primo piano il ruolo del miscelatore come elemento essenziale per l’ambiente bagno non solo dal punto di vista funzionale ma anche come oggetto d’arredo. Per esaltare ulteriormente la resa estetica della collezione, infine, le diverse finiture sono disponibili anche per i componenti doccia.

     

    www.gattonirubinetteria.com

  • “L’essenza dell’apparenza” di Marco Renier in mostra online

    Prende il titolo “L’essenza dell’apparenza” la mostra online del pittore contemporaneo Marco Renier inserita sulla piattaforma web curata dalla Dott.ssa Elena Gollini. In riferimento all’esposizione, nella quale è presente una photogallery con opere di particolare valenza suggestiva declinata con una cifra stilistica distintiva ben qualificante, la Dott.ssa Gollini ha commentato: “Marco si protende verso una dimensione pittorica di matrice figurale, che coglie tratti e aspetti formali sviluppati e concertati all’insegna di un’impronta attuale e di una concezione moderna. La sua pittura si inserisce al meglio nel paradigmatico mondo creativo, che coniuga perfettamente tradizione e innovazione, trasferendo originalità e versatilità espressiva al concetto di figurazione. La ricerca compiuta da Marco si sposta spaziando su più fronti comunicativi dando sempre la massima importanza alla componente sostanziale, imprescindibile per enfatizzare i messaggi e i contenuti che vengono immessi dentro la struttura compositiva formale, sempre elaborata con impeccabile precisione. L’essenza e l’apparenza nell’arte pittorica di Marco diventano un unicum indissolubile, si fondono in armoniosa coesione e fanno da filo conduttore portante a quella mescolanza di sentimenti, pensieri ed emozioni provenienti dall’animo sensibile di Marco. La sua pittura oltre ad avere delle ottime credenziali come presentazione estetica, risultando immediatamente impattante a livello ottico e visivo, possiede il plus valore aggiunto fondamentale della pregnanza di essenza intrinseca, che viene inserita tramite un registro linguistico apposito, fatto e realizzato ad hoc, che si intreccia e si amalgama al meglio con la pregevole narrazione scenica sempre centrata e canalizzata in modo esemplare. Per Marco l’arte deve rispecchiare il concetto di bello e di bellezza, deve risultare piacevole e gradevole nelle sue fattezze, ma contestualmente deve sempre avere dei pilastri cardine sostanziali di fondamento per suffragare in modo compiuto e completo la vena ispiratrice che la sorregge e la sostiene. La progettazione ideativa a monte viene pertanto sempre guidata e accompagnata da un ideale di comunicazione a tutto tondo e a tutto campo, ampia e allargata il più possibile, di prospettiva di vedute estesa ed estendibile. La sua arte si propone come riflessiva, come arte di analisi e di concetto e diventa un’occasione funzionale di esternazione e di manifestazione indirizzata e orientata in modo spontaneo verso lo spettatore, per trovare dei punti di contatto e di comunione, dei punti da sviluppare insieme in modo autentico. Marco artista di ricerca e di sperimentazione è dunque un vivace e dinamico pittore-comunicatore, che unisce con lungimiranza essenza e apparenza“.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/essenza-apparenza-marco-renier/

  • Il Rotary e il Governo degli Stati Uniti sostengono la lotta dell’Italia contro il COVID-19

    Di fronte all’aumento ripetuto delle infezioni in Italia, il Rotary e il Governo degli Stati Uniti, attraverso l’Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale (USAID), si sono impegnati a sostenere la risposta del Paese al COVID-19 ed alle iniziative di recupero collegate.

     

    Nell’ambito della partnership, prevista in 18 mesi, USAID elargirà 5 milioni di dollari alla Fondazione Rotary – ente filantropico del Rotary International – per sostenere la risposta alla pandemia, preparare le comunità per il possibile reiterarsi della crisi e affrontare il conseguente impatto sociale ed economico a medio e lungo termine.

    Questa partnership è tra gli impegni degli Stati Uniti verso l’Italia per aiutare a salvare vite e costruire resilienza per il futuro. Ad oggi, gli Stati Uniti hanno elargito 60 milioni in assistenza all’Italia, attraverso USAID.

     

    Attraverso la partnership USAID-Rotary in Italia: Comunità contro COVID-19, i 13 distretti italiani del Rotary hanno accesso ciascuno ad almeno tre sovvenzioni da 100.000 dollari, per sostenere progetti nel campo della salute, l’istruzione e lo sviluppo comunitario. Le attività idonee includono la fornitura di attrezzature per le strutture mediche; materiale didattico e attrezzature per le scuole, gli studenti e le famiglie; e risorse per aiutare le aziende a rimanere aperte in sicurezza durante i momenti di crisi sanitaria. Una parte importante di questo sforzo è il sostegno agli studenti nel processo di apprendimento a distanza.

     

    “Parte attiva delle comunità in cui opera, il Rotary si è dedicato alla selezione di scuole italiane in cui distribuire tablet per aiutare gli studenti che oggi seguono le lezioni online a seguito della didattica a distanza causata dall’emergenza sanitaria, per garantire a tutte le fasce della popolazione un facile accesso all’istruzione, altrimenti compromesso”, dichiara Giulio Koch, responsabile italiano del progetto Rotary. “La nostra collaborazione con USAID ci fornisce risorse e competenze preziose per contribuire a rendere le nostre iniziative nell’emergenza più impattanti e sostenibili”.

     

    “In questa prima tranche di finanziamento americano si è privilegiato l’ambito istruzione: la scuola è il luogo dove le disuguaglianze sociali emergono in modo più evidente. Per questo, come rotariani, abbiamo il dovere di offrire pari opportunità per l’inclusione nel sistema scolastico, a maggior ragione in questo periodo in cui la didattica torna a svolgersi prevalentemente con modalità telematiche. Questo è il principio imprescindibile su cui abbiamo lavorato in queste settimane difficili: attraverso gli Uffici Scolastici Regionali abbiamo effettuato un capillare monitoraggio per capire quali fossero le situazioni più difficoltose per l’accesso alla didattica a distanza e, grazie agli Stati Uniti e TRF, siamo adesso in grado di consegnare agli istituti scolastici più di 5.000 tablet, che permetteranno agli studenti di seguire al meglio le lezioni online”.

     

    La pandemia ci ha imposto un nuovo modo di apprendere, un approccio virtuale, per il quale sono necessari dispositivi affidabili.  Grazie a questa iniziativa, diverse centinaia di studenti riceveranno un tablet per facilitare l’apprendimento a distanza.  Siamo fieri di questa partnership con Rotary, attraverso la quale aiutare gli studenti a raggiungere i loro obiettivi, e continueremo ad essere al fianco dell’Italia nella lotta contro il Covid-19, ha dichiarato l’Incaricato d’Affari ad interim dell’Ambasciata degli Stati Uniti in Italia Thomas D. Smitham.  

  • ArteMatera: apre la prestigiosa mostra nella città patrimonio dell’UNESCO

    Al via nella splendida cornice della città dei Sassi, patrimonio dell’UNESCO e già Capitale Europea della Cultura, la prestigiosa mostra ArteMatera, ospitata nella suggestiva Sax Art Gallery (via Fiorentini 233, Sasso Barisano, Matera).

    L’esposizione, che durerà fino al 5 aprile, è stata allestita proprio all’interno di una delle caratteristiche architetture scavate nella roccia, ed è stata presentata dal curatore Salvo Nugnes, già manager di personalità dell’arte e della cultura come Sgarbi, Alberoni, Ricciarelli, Margherita Hack, Amanda Lear ed altri, con il tenore di fama internazionale Francesco Zingariello, Nicola Trombetta, già assessore, Rosa Nicoletti, assessore al Territorio e il noto imprenditore Giuseppe Calia.

    Ecco i nomi dei talentuosi artisti che hanno esposto le loro opere in questa location d’eccezione, che è stata set di grandi capolavori del cinema italiano ed internazionale:

    Actis Caporale Anna, Arabito Patrizio, Azzini Bruno, Bellati Fiammetta, Cavanna Elena, De Francisco Angelo, Detto Claudio, Drensi Valcarlo, Fazio Francesco, Fedre Grazyna, Ferrari Monica, Ferruzzi Caruso Debora, Fiore Francesca, Fraschetti Enrico, Girondi Franco, Kiziltas Demet, Mascioli Silvana, Mauceri Giovanni, Micheli Annarita, Nobili Federica, Pamato Antonio, Pasqualetto Giuseppe, Patella Carla, Petrucci Maria, Pietragalla Anna Maria, Plattner Sigrid, Populin Giuliana, Rocchetto Maria Milena, Rotondi Ruggero, Sambucco Gino, Seregni Gianluca Giuseppe, Sulea Emilia, Zenere Lina, Zinna Luisa

  • Aerobox e Idrobox di Neoperl. I kit indispensabili per il banco vendita e per l’installatore

    L’attenzione riservata da Neoperl nei confronti della clientela si rispecchia anche nella sua capacità di presentare al meglio la sua offerta. Per questo motivo l’azienda ha studiato confezioni ad hoc che raggruppano i suoi prodotti destinati a target specifici, fornendo, così, intelligenti kit in grado di semplificare e ottimizzare il lavoro di venditori e installatori.

    Per agevolare il ruolo del banconista, ad esempio, Neoperl ha predisposto Aerobox, una fornitura per il primo impianto che mette a disposizione i diversi modelli della vasta produzione Neoperl.

    Grazie a questa pratica soluzione ogni elemento risulta in ordine e facilmente reperibile, con dima per verificare le misure, la tipologia e la portata degli aeratori. Il tutto è inoltre corredato di foto e codici per razionalizzare il riordino e rendere la gestione di questo prodotto ancora più semplice ed efficace.Idrobox, invece è stato ideato appositamente per andare incontro alle esigenze specifiche dell’installatore. Il kit comprende infatti un’articolata gamma di modelli di aeratore adottati dalle principali aziende produttrici di rubinetteria di qualità ed è integrato da foto e codici per facilitare il riordino e la gestione del prodotto.

    www.neoperl.com

  • LA PASQUA CON TORREVILLA E IL MEGLIO DELLA TRADIZIONE DELL’OLTREPÒ PAVESE

    VINO E PRELIBATEZZE GASTRONOMICHE DAI PRODUTTORI LOCALI: LA PROPOSTA DI TORREVILLA PER LA PASQUA 2021 È UN VIAGGIO NEI SAPORI PIÙ AUTENTICI DELL’OLTREPÒ PAVESE, CHE, CON IL SERVIZIO DI CONSEGNA A DOMICILIO, ARRIVA SULLE TAVOLE DI TUTTA ITALIA.

    Pasqua: da sempre un’occasione speciale per imbandire la propria tavola di sapori e profumi tipici del nostro paese. E in occasione di questa imminente festività, Torrevilla, l’Associazione di viticoltori che riunisce oltre 200 vignaioli nel cuore dell’Oltrepò Pavese, è pronta a deliziare i palati di tutti gli italiani con il meglio delle produzioni enogastronomiche del territorio.

    Si inizia dai brindisi con il Pinot Nero Riserva 110 Nature: D.O.C.G. Metodo Classico, è uno spumante dal colore giallo paglierino con riflessi dorati, al gusto intenso, fresco e molto morbido, con finale persistente. Si continua con un Pinot Nero Riserva 110: rosso rubino con riflessi violacei, è perfetto per accompagnare primi e secondi di carne, grazie al suo profumo intenso con eleganti note di piccoli frutti rossi che si sposano a piacevoli sentori di spezie, e al suo gusto intenso e piacevolmente fresco.

    Buono invece con formaggi morbidi e stagionati il Sangue di Giuda della Linea Il Montù, nata lo scorso anno dall’acquisizione della Cantina Storica fondata nel 1902 a Montù Beccaria (PV): vino rosso frizzante dal profumo intenso, fragrante di mosto e frutti di bosco, e dal gusto dolce, ma mai stucchevole, con una piacevole freschezza sul finale, è da provare anche con i biscotti o – per un accostamento più goloso e particolare – con del cioccolato al latte ai profumi di frutti rossi.

    E, parlando di dolci, tra i protagonisti del dessert non può mancare il Moscato, che Torrevilla propone nella Linea Classica, con l’Oltreoro Moscato Frizzante, dal gusto dolce, pieno e con piacevole retrogusto leggermente “citrino”, e nella Linea La Genisia con il Moscato Spumante, dal profumo tipicamente aromatico, con sentori di rosa canina e foglia di salvia, e con il Moscato Passito, che conquista per il suo intenso profumo di frutta gialla candita con piacevoli note finali di foglia di salvia e cannella.

    Perfetto con il Moscato è un dolce simbolo dell’Oltrepò Pavese, tanto da aver ottenuto la De.Co. nel 2006: la torta di mandorle, o – nel dialetto locale – “Ra turta d’armandor”. Le sue origini risalgono al X secolo quando i Saraceni invasero queste terre e piantarono numerosi mandorli, e storia vuole che la torta di mandorle fosse protagonista dei banchetti dei Malaspina, i Signori di Varzi che annoverarono, tra i loro ospiti, nomi illustri come Dante Alighieri e l’Imperatore Federico Barbarossa. Dalle corti dei nobili alle cucine dei giorni nostri, ricetta e tradizione sono rimaste invariate: preparata con farina, zucchero, uova, burro e qualche goccia di limone, la torta di mandorle non si deve tagliare con il coltello, ma…và rotta con un energico pugno!

    La torta di mandorle si può trovare nelle Botteghe del Vino di Torrevilla, insieme ad un’accurata selezione di prelibatezze gastronomiche e specialità tipiche del territorio, risultato della collaborazione che l’Associazione di Viticoltori porta avanti da anni con i piccoli produttori locali: dal miele biologico alla Mostarda di Voghera, passando dal salame crudo di Varzi D.O.P., fino ai dolci tipici, come, oltre alla torta di mandorle, i Baci di Godiasco, i Brasadè e le Ciambelle dell’Oltrepò Pavese.

    Tutti i vini Torrevilla e le produzioni gastronomiche dell’Oltrepò sono disponibili nelle Botteghe del Vino a Codevilla e Torrazza Coste e si possono ricevere direttamente a casa grazie al servizio di consegna a domicilio, attivo in tutta Italia. Per info: https://www.torrevilla.it/

     

    TORREVILLA è l’associazione di viticoltori punto di riferimento per la viticoltura oltrepadana da 114 anni. Riunisce 200 vignaioli che ogni giorno, con fatica e dedizione, si dedicano alla coltivazione della vite su oltre 600 ettari di terreno sparsi su nove comuni lombardi. Tra le più dinamiche realtà dell’Oltrepò Pavese vitivinicolo (circa 50.000 quintali di uve lavorate ogni anno e una produzione annua attorno ai 2.500.000 di bottiglie), Torrevilla rivendica con orgoglio il suo profondo legame con il territorio, la secolare esperienza tramandata di padre in figlio, e la voglia di guardare al futuro investendo in tecnologie e collaborazioni che rendano la viticoltura sempre più efficiente e sostenibile.

  • RC auto: in Emilia-Romagna premi medi in calo del 16,5%, ma comincia il rialzo

    La buona notizia è che oggi le tariffe RC auto in Emilia-Romagna sono nettamente più basse rispetto a 12 mesi fa; secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it, a febbraio 2021 per assicurare un veicolo a quattro ruote nella regione occorrevano, in media, 407,59 euro, vale a dire il 16,5% in meno rispetto allo stesso mese del 2020.

    Se è vero quindi che, dati alla mano, assicurare oggi un veicolo in Emilia-Romagna costa, in media, 81 euro in meno rispetto allo scorso anno, la cattiva notizia è che la curva dei premi sembra essere tornata a salire tanto che da gennaio a febbraio 2021 è stato rilevato un rincaro, sia pur lieve, dei premi medi: +1,98%.

    I dati emergono dall’analisi di un campione di 691.474 preventivi fatti attraverso Facile.it da residenti in Emilia-Romagna tra l’1 febbraio 2020 e il 28 febbraio 2021 e delle relative quotazioni offerte sul portale*.

    «Dopo un lungo periodo di costante calo era inevitabile che i premi medi tornassero a crescere», spiega Diego Palano, General Manager di Facile.it. «Bisognerà attendere i prossimi mesi per capire se l’aumento rilevato a febbraio sia l’inizio di un trend al rialzo che porterà gradualmente le tariffe ai livelli pre Covid o se, invece, si tratti solo di una variazione temporanea. Molto dipenderà dall’andamento della pandemia e dalle eventuali restrizioni alla mobilità che verranno introdotte».

    L’andamento provinciale

    Guardando i dati a livello provinciale emerge che il calo su base annua dei premi è stato rilevato in tutte le aree dell’Emilia-Romagna.

    La provincia che ha registrato la riduzione più consistente è Forlì-Cesena, dove la tariffa Rc auto media è diminuita del 20,95% rispetto a febbraio 2020; staccata di un soffio Reggio Emilia, al secondo posto della classifica, con un calo del 19,45%. Sul gradino più basso del podio si posiziona Parma, dove il premio medio è sceso del 17,49% rispetto a 12 mesi fa.

    Continuando a scorrere la graduatoria dell’Emilia-Romagna troviamo le province di Ravenna (-17,27%), Rimini (-16,21%) e Modena (-15,83%).

    Chiudono la classifica la provincia di Bologna, dove la tariffa media è scesa del 15,47% rispetto a febbraio 2020, quella di Piacenza (-13,81%) e quella di Ferrara, area dove il premio medio è sceso del 12,38% rispetto a 12 mesi fa.

    Dove assicurare un veicolo costa di più

    Sul podio delle province dell’Emilia-Romagna più costose si posizionano, al primo posto Rimini dove per assicurare un veicolo a febbraio 2021 occorrevano in media 444,91 euro, seguita da Bologna (423,43 euro) e Ravenna, con un premio medio pari a 405,86 euro.

    Dove sono scattati gli aumenti

    Se, come detto, le tariffe rilevate lo scorso mese sono nettamente più basse rispetto a quelle del 2020, i dati analizzati da Facile.it hanno rilevato come tra gennaio e febbraio 2021 la curva dei premi sia tornata a salire in quasi tutte le province dell’Emilia-Romagna.

    I rincari più elevati sono stati registrati in provincia di Ferrara dove la tariffa media è cresciuta, in un solo mese, del 4,88%, seguita da Ravenna (+3,70%), Bologna (+3,38%) e Rimini (+2,33%).

    Continuando a scorrere la graduatoria degli aumenti si posizionano Piacenza, dove in un mese il premio medio è cresciuto del 2,16%, Modena (+1,78%) e Parma (+0,72%).

    La curva dei premi è invece rimasta in discesa nella provincia di Reggio Emilia (-0,38%) e Forlì-Cesena (-1,44%).

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su un campione di 691.474 preventivi fatti attraverso Facile.it da residenti in Emilia-Romagna tra il 1 febbraio 2020 e il 28 febbraio 2021 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Tavoli luminosi a Led per locali ed attività

    Dare un tocco in più di estro e personalità grazie ai tavoli luminosi al led

    I tavoli luminosi sono prodotti adatti, come è comprensibile a prima vista, a tutti quei locali che vogliono dare un tocco di impatto visivo e di eleganza in più nei confronti della clientela.

    Sappiamo bene come la luce attiri le persone, essendo un fatto naturale l’attrazione degli esseri viventi per le fonti di luce.

    Far sedere le persone su un tavolo luminoso, trasforma il rapporto tra i clienti e il supporto per le loro vivande. Da semplice supporto, il tavolo diventa protagonista, fonte d’attrazione, si valorizza il rapporto cliente-locale.

    Immaginate che scenografia di illuminazione suggestiva per gli invitati ad un evento, o per i semplici avventori di un locale, di un bar.

    Oltre ai bar, i tavoli luminosi a led sono adatti anche ad hotel, ristoranti e tutti i locali aperti al pubblico, come sedi di eventi.

    Per le piscine il tavolo luminoso è ancora più coinvolgente: è molto suggestivo prendere una bevanda, come un cocktail, a bordo piscina, con il passaggio magari dal bancone luminoso al tavolo a led, intorno ad una piscina anch’essa illuminata.

    Oltretutto, il materiale con cui è stato prodotto il tavolo è un polietilenico dal design pregevole, e riesce a resistere agli agenti chimici, come anche all’acqua, il che rende la sistemazione ai bordi di una piscina sicura.

    Il tavolo luminoso dal design originale ha come caratteristiche l’impatto visivo della luce e l’eleganza dei lineamenti, caratteristiche su cui possono puntare tranquillamente i locali che intendono inserirlo nel proprio arredo.

    Bisogna immaginare una serie di tavoli, con magari un balcone luminoso, che bella figura fanno e come attirano l’attenzione creando un ambiente molto gradevole.

    Grazie al materiale con cui è stato realizzato, un polietilenico, questo tavolo può essere usato sia all’interno dei locali, che in ambiente esterno, come dicevamo anche a bordo piscina o in un giardino.

    Chi l’ha adoperato per il suo locale può dire tranquillamente che più tavoli luminosi danno un tono decisamente chic ai locali, in che non guasta dovendo creare un ambiente suggestivo per la clientela.

    Questi tavoli luminosi a LED sono arredi che creano le differenza in ogni locale, forti di un design in linea con il Made in Italy tanto apprezzato nel nostro Paese e all’estero.

    La certificazione CE che rende omologato l’arredo luminoso, completa il quadro delle caratteristiche di questo tavolo luminoso.

    I tavolini illuminati a LED,  sono utili per poter avere un certo stile nell’ambiente, uno stile ricercato e di grande impatto, con un effetto estetico molto accentuato grazie alla luminosità che fa colpo sulle persone.

    I tavoli luminosi sono disponibili, conservando il loro design di valore, in varie dimensioni, e questo fatto li rende adatti a soddisfare tutte le esigenze dei vari locali.

    Non importa se tu sei un imprenditore che gestisce un bar, un ristorante, un hotel: i tavoli a LED di arredi luminosi sono perfetti per dare ricercatezza, stile e impatto visivo alle giornate nel tuo locale, e saranno molto apprezzati dalla tua clientela.

  • Siderurgia: i nuovi progetti di Gruppo Danieli in Russia

    Pionierismo e sostenibilità: il Gruppo Danieli in Russia si aggiudica una nuova commessa da 430 milioni di euro per la costruzione di una nuova acciaieria green.

    Gruppo Danieli

    Gruppo Danieli: la crescita in Russia all’insegna della sostenibilità e dell’innovazione

    Nel 2019 il Gruppo Danieli si è aggiudicato in Russia undici gare su tredici di impianti siderurgici per conto di vari gruppi dell’acciaio, sbaragliando la concorrenza giapponese e tedesca. E nel corso del 2020, nonostante l’emergenza Coronavirus, la Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. su otto commesse ne ha vinte cinque. Non ultima quella annunciata nei giorni scorsi: la realizzazione di un impianto siderurgico “green” per OMK. Un progetto del valore di 430 milioni di euro per il Gruppo Danieli: inaugurato nel 2024, darà lavoro a oltre 2.000 persone. L’investimento complessivo ammonta a 1,5 miliardi di euro. Si tratta di una nuova, ambiziosa sfida: la costruzione di un impianto a forno elettrico senza l’utilizzo di carbone per produrre grandi quantità di acciaio di elevata qualità per diverse applicazioni. A oggi non esistono acciaierie di questo tipo né in Europa né in USA. “Sarà il primo impianto sostenibile della regione russa di Nizny Novgorod. Siamo presenti nell’area sin dal 1982. Il primo impianto lo abbiamo realizzato in Bielorussia, in collaborazione con la Pirelli, seguito da quello in Ucraina, in collaborazione con la Oto Melara. Siamo stati dei veri pionieri” ha sottolineato in merito il Presidente Gianpietro Benedetti.

    Gruppo Danieli: il profilo e il modus operandi dell’azienda di Buttrio

    Sempre più green e sostenibile: l’impegno del Gruppo Danieli nell’incentivare la transizione verso una produzione sostenibile si riflette sempre più nei progetti internazionali su cui è al lavoro, come ha evidenziato il Presidente Gianpietro Benedetti. Fondata nel 1914 a Buttrio, in provincia di Udine, Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. è oggi leader a livello internazionale nella produzione di impianti siderurgici: in particolare nel settore dei prodotti lunghi detiene attualmente oltre il 90% di quota. Sono cinque oggi i centri produttivi che annovera il Gruppo Danieli: a Buttrio, Pittsburgh, Parigi, in Svezia e in Germania. Annovera inoltre sedi in Cina (a Pechino e Shanghai) ed è presente in Thailandia con la Danieli Far East e in Russia con la Danieli Volga. Quotata nell’indice FTSE Italia Mid Cap della Borsa di Milano, è attiva anche in Austria e Brasile dove sono dislocati altri centri di servizio.

  • Una rivoluzione, quella dei sacchetti di plastica

    Negli ultimi anni, in Italia è avvenuta una vera rivoluzione, quella che ha permesso di ridurre i consumi di plastica: una legge del 2017 che ha reso obbligatorio vendere sacchetti di plastica biodegradabili per gli alimenti.

    In Italia si consumavano normalmente circa trecento buste di plastica per ognuno di noi, 20 miliardi come cifra totale. Secondo quanto riporta l’Agenzia europea per l’ambiente, ogni sacchetto può rimanere nell’ambiente fino a mille anni. Basta pochissimo vento ad alzare i sacchetti di plastica e farli trasportare lontano, disperdendoli nei fiumi o nel mare oppure nel territorio.

    Altra caratteristica dei sacchetti di plastica è che si rompono in piccoli pezzi, ma senza distruggersi. Esistono persino delle isole formate dalla plastica dispersa nell’ambiente, come ad esempio a 800 miglia dalle Hawaii, nell’Oceano Pacifico, isola chiamata Pacific Vortex, con certe stime che la collocano a 10 milioni di chilometri quadrati di ampiezza.

    Dal 2010 sono stati introdotti i sostituti del sacchetto di plastica, sacchetti riutilizzabili o shopper che sono biodegradabili, con un risparmio intorno alle 40 euro a famiglia ogni anno.

    L’Unione Europea, evidenziando un forte consumo, è intervenuta con direttive che limitassero i sacchetti di plastica. Per prima cosa ha ridotto la media di sacchetti all’anno; in seconda istanza, ha fatto in modo che i sacchetti di plastica leggeri fossero pagati, sensibilizzando così l’opinione pubblica sul tema, in modo direttamente collegato alle tasche dei singoli cittadini.

    Un passo fondamentale nel nostro Paese, è rappresentato dalla legge 123 del 2017: per ridurre ancora i consumi della plastica, la legge ha fissato obiettivi di riduzione nell’utilizzo di sacchetti di plastica, rendendo obbligatorio vendere i sacchetti di plastica biodegradabile per gli alimenti.

    La legge ha previsto così di togliere incentivi all’abuso di sacchetti e rendere esplicito il costo, facendo pensare il consumatore su questa realtà.

    I sacchetti di plastica sono così biodegradabili in appena 12 settimane e si fissano per legge le quote dei materiali riciclati con i quali produrli. E’ un aspetto che riguarda le risorse con cui produrli e non il fatto se siano biodegradabili.

    In Europa ogni anno si disperdono nell’ambiente ben otto miliardi di sacchetti di plastica: non vengono raccolti insieme ai rifiuti, e si vanno ad accumulare nell’ambiente, specialmente in mare. Secondo i dati sono numerosi i danni che questi sacchetti comportano all’ambiente e alle persone.

    Danni Ambientali

    I sacchetti inquinano acqua, suolo e aria; molti animali inoltre, perdono la vita per soffocamento o per blocchi intestinali causati dall’ingestione dei sacchetti di plastica.

    E’ inoltre immediatamente comprensibile la tossicità dei sacchetti di plastica: si utilizzano per questi ultimi coloranti, spesso cancerogeni, ed inoltre additivi metallici che finiscono in contatto con l’ambiente e gli esseri umani. Negli ambienti dei laghi, dei fiumi e dei mari le microparticelle plastiche si accumulano e attraggono sostanze che sono tossiche per l’ambiente e per l’uomo.

    Danni economici

    I danni sono dovuti alla perdita di materie prime e al minore introito del riciclio, e non in ultimo all’aumento del costo della pulizia ambientale;

    Danni Sociali

    La perdita del valore dal lato estetico del paesaggio è notevole, e comporta possibili danni alla salute.

  • Mutui: 3 su 100 hanno chiesto un finanziamento ecosostenibile

    Il mercato dei mutui “green” sta iniziando a prendere forma anche in Italia; secondo l’analisi di Facile.it e Mutui.it, nel corso degli ultimi nove mesi quasi 3 richiedenti su 100 hanno presentato domanda per ottenere un finanziamento “verde” per l’acquisto della casa.

    La percentuale – si legge nell’analisi realizzata su un campione di oltre 75.000 mila richieste di finanziamento raccolte dai due portali tra maggio 2020 e febbraio 2021 – può sembrare bassa, ma è bene considerare che i mutui green sono prodotti principalmente destinati all’acquisto di immobili ad alta efficienza energetica (classi energetiche A o B) e, stando alle ultime stime ufficiali (Fonte: ENEA, 2019), in Italia solo il 10% delle unità abitative rientra in questa categoria.

    «Nonostante il 2020 sia stato un anno complesso per il settore immobiliare, il mercato dei mutui green ha poco per volta iniziato a prendere forma anche in Italia», spiega Ivano Cresto, Responsabile mutui di Facile.it «Si tratta ancora di una nicchia, ma le potenzialità di crescita sono davvero importanti, soprattutto se consideriamo che grazie al Superbonus 110% molti edifici miglioreranno la propria classe energetica ampliando così il bacino di immobili che potranno accedere a questo tipo di finanziamento».

    L’interesse degli italiani verso il Superbonus 110% è confermato anche da un recente indagine* condotta per Facile.it da mUp Research e Norstat, dalla quale è emerso che sono oltre 9 milioni i nuclei familiari italiani che hanno intenzione di approfittare dell’incentivo per riqualificare la propria abitazione.

    Chi ha chiesto un mutuo green

    Dati interessanti emergono analizzando il profilo dei richiedenti; chi ha presentato domanda per un mutuo green ha cercato di ottenere, in media, 174.151 euro, vale a dire il 32% in più rispetto all’importo medio normalmente richiesto agli istituti di credito per l’acquisto di una casa. Una differenza così elevata è dettata dal fatto che gli immobili oggetto di mutuo green sono principalmente abitazioni in classe energetica A o B e pertanto il loro valore è più alto rispetto ad una in classe energetica compresa tra la C e la G.

    Analizzando i dati su base territoriale emerge che la regione con la percentuale maggiore di domande di mutui green sul totale richieste è il Trentino-Alto Adige, seguita dal Veneto e dalla Valle d’Aosta.

    Cosa sono e come funzionano i mutui green

    I mutui green, secondo la definizione elaborata dalla Commissione UE insieme alla European Mortgage Federation, sono prodotti destinati a finanziare l’acquisto o la costruzione di abitazioni che abbiano elevate prestazioni energetiche (classe A o B) o a sostenere interventi di riqualificazione che consentano un miglioramento di almeno il 30% delle prestazioni energetiche dell’edificio.

    In Italia i principali istituti di credito hanno iniziato a proporre mutui green, offrendo ai richiedenti una serie di benefici che variano a seconda della banca: si va, ad esempio, dallo sconto sul tasso di interesse, normalmente pari allo 0,10%, sino ai prodotti assicurativi gratuiti o ai servizi consulenza ambientale per migliorare l’efficienza energetica dell’abitazione.

    Tra le ultime novità lanciate in Italia va segnalata quella dei mutui verdi che possono essere richiesti anche per l’acquisto di abitazioni non efficienti dal punto di vista energetico; in questo caso lo sconto sul tasso di interesse non viene concesso all’atto di acquisto della casa, ma solo nel momento in cui l’immobile, a seguito di un intervento di riqualificazione, riesce a salire in classe A o B.

    Dal punto di vista della domanda di finanziamento, è bene ricordare che ci sono alcune differenze rispetto ai mutui tradizionali; in caso di mutuo green per acquisto, è necessario allegare alla richiesta l’attestato di prestazione energetica (APE) che certifichi la classe A o B dell’immobile.

    Se invece si tratta di un mutuo green per ristrutturazione, è necessario dimostrare che l’intervento sull’abitazione consenta di ottenere un miglioramento delle prestazioni energetiche di almeno il 30%. In questo caso alcuni istituti, prima di riconoscere le agevolazioni previste dal mutuo green, potrebbero attendere la fine dei lavori.

     

     

    * Metodologia: n. 1.009 interviste CAWI con un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età compresa fra 18 e 74 anni) sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta tra il 18 ed il 20 settembre 2020.

  • Personalizzare una t-shirt bianca

    Per personalizzare una maglietta bianca esistono alcuni passaggi sicuramente da consigliare

    Le magliette personalizzate sono una prima scelta per tanti brand che si trovano a scegliere magliette per personalizzare una festa, un evento o una diretta social.

    Anche se in apparenza stampare una scritta o una grafica su una maglietta, sembra un’attività semplice, è sempre meglio considerare alcuni passaggi fondamentali per la buona riuscita dell’operazione.

    Personalizzando una maglietta bianca, con un marchio, si può rendere una azienda protagonista di un evento, insieme alle persone che vi hanno partecipato.

    Da notare come eventuali errori su uno sfondo bianco, sono ancora più evidenti, dato il colore neutro di sfondo, su cui il contrasto della grafica è sicuramente più netto.

    In questo articolo trovi alcuni consigli per personalizzare al meglio una t-shirt bianca, con una grafica dedicata, per un ottimo risultato.

    –         Fai un’analisi approfondita del progetto grafico per la maglietta bianca. Non fermarti alla prima impressione, analizza tutti gli aspetti di questa grafica dedicata. Sia si tratti di disegnare in proprio la grafica, che di affidarsi ad un designer, pondera ogni dettaglio di questo lavoro, non lasciarti pressare dalla fretta.

    Cerca ispirazione dal Web per la tua maglietta, e soprattutto rifletti bene sull’evento per il quale hai bisogno di questa maglietta.

    –         Immagina la grafica che hai ideato, su una t-shirt. Incolla la tua idea, grazie ad un programma di grafica come PhotoShop o online Photopea, direttamente su una maglietta bianca e vedi se l’idea funziona lo stesso o è addirittura meglio.

    –         Fai attenzione ai dettagli. I casi sono due: se il design che hai ideato non sembra adatto ad una maglietta bianca, o i dettagli sono pochi oppure sono troppi. I dettagli servono, ma il risultato sulla t-shirt non deve essere caotico.

    Prendi ad esempio alcuni brand: le magliette Levi’s hanno design semplici, eppure grazie al font questo è perfetto e di adatta in maniera eccellente.

    –         Poni attenzione al tipo di pubblico che indosserà le tue magliette.

    Qual è il target di marketing a cui ti stai rivolgendo?

    Il pubblico che indosserà le magliette deve essere in linea con gli obiettivi di marketing. Per esempio se il pubblico che indossa il capo di abbigliamento è un pubblico di ragazzi, la tua t-shirt deve essere in linea coi gusti di questo pubblico di giovani.

    Cerca di creare un profilo ideale del pubblico che indosserà le tue magliette: chi è, cosa fa, cosa gli piace, eccetera.

    –         Scegli i colori più adatti per la stampa della maglietta.

    Saper scegliere i colori vuol dire usare colori principalmente complementari.

    Una regola generale è mantenere vivo il contrasto; per esempio basta aggiungere un bordo più scuro per evitare che colori molto chiari si fondano con il bianco della maglietta.

    Poche regole generali sui colori, che però permettono sia di avere un netto contratto tra i colori sia di evitare che la maglietta si fonda insieme ai colori più chiari della grafica.

    E alla fine… stampare la maglietta

    Alla fine di tutto il procedimento si tratta di stampare la maglietta. Et voilà, il gioco è fatto!

  • Miscelatori Elettronici Artis per un nuovo Centro Medico a Milano

    Continua la collaborazione tra Artis Rubinetterie e lo studio H.C.C. di Umberto Carlos Calloni e Francesca Damian.

    Dopo una serie di interventi nel settore alberghiero e residenziale, l’azienda bresciana e lo studio di progettazione milanese hanno completato la realizzazione di un nuovo Centro Medico. L’obiettivo progettuale era prioritariamente quello di sdrammatizzare la classica rigidità di un ambulatorio medico, che normalmente si propone come uno spazio asettico ed impersonale, cercando di renderlo più accogliente, al fine di mettere a proprio agio sia i pazienti che gli operatori sanitari.

    Il tratto più evidente del progetto è la sobria eleganza, frutto di una scelta accurata dei materiali.

    Tra questi si segnalano i rubinetti elettronici di Artis Rubinetterie nella finitura nero opaco, che uniscono un design lineare, un’elevata efficienza funzionale ed un’affidabilità insensibile allo scorrere del tempo.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    http://www.artisitaly.com