Mese: Marzo 2021

  • I4T partner di Napoleon Tour Operator

    In prima linea per supportare gli operatori nel difficile compito di intercettare la ripresa, I4T annuncia un importante accordo con un nome storico del Mare Italia: Napoleon Tour Operator. La partnership si inserisce nell’ambito di una collaborazione già collaudata e prevede importanti novità legate all’offerta di strumenti assicurativi allineati al mutato contesto di riferimento, volti a tranquillizzare il cliente e garantirgli la massima assistenza prima e durante il viaggio, anche in caso di sinistri legati alla pandemia.

    L’accordo

    Nello specifico, I4T ha predisposto una polizza medico, bagaglio e annullamento valida su tutta la programmazione del Tour Operator, che garantisce assistenza sanitaria e spese mediche anche in caso di eventi pandemici e rimborso delle penali di annullamento per rinuncia al viaggio a causa di obbligo di quarantena prima della partenza.

    La polizza è inclusa in tutte le proposte di viaggio di Napoleon Tour Operator e si affianca ad un’offerta speciale lanciata in questi giorni per incentivare le vendite sulla stagione estiva: su tutte le prenotazioni ricevute tra il 15/2 ed il 31/3, Napoleon Tour Operator offrirà in omaggio la copertura dei maggiori costi in caso di obbligo di quarantena in corso di viaggio, che potrebbe comportare il prolungamento forzato del soggiorno e la necessità di riacquistare l’eventuale titolo di ritorno.

    Le parole di Marco Rosselli, Responsabile Commerciale Napoleon Tour Operator

    Marco Rosselli, Responsabile Commerciale Napoleon Tour Operator, dichiara: “Oltre ad avere a disposizione un prodotto strategico, in grado di intercettare perfettamente la domanda di turismo di prossimità che caratterizzerà la ripresa, offriamo 37 anni di esperienza e specializzazione, il cui valore, mai come in questo momento, è percepito dalle agenzie di viaggio e dal cliente finale. Con I4T abbiamo sviluppato una protezione assicurativa idonea al nuovo contesto, che ci permette di garantire vacanze serene ai clienti e la necessaria tranquillità operativa agli agenti. Le polizze I4T sono già inserite nella programmazione 2021 contenuta nei cataloghi Isola d’Elba, Mare di Toscana, Sardegna e Corsica sfogliabili online, in procinto di essere consegnati in versione cartacea non appena le condizioni esterne lo renderanno possibile”.

    Il commento di Christian Garrone, Responsabile Intermediazione Assicurativa I4T

    Christian Garrone, Responsabile Intermediazione Assicurativa I4T, aggiunge: “Con Napoleon Tour Operator abbiamo messo a punto un insieme di coperture caratterizzate da un ottimo rapporto qualità prezzo, studiate per fronteggiare le esigenze emerse durante la pandemia, in collaborazione con le migliori e più affidabili compagnie assicurative sul mercato. Del resto, la pandemia ha acceso i riflettori sulla necessità di un’adeguata copertura assicurativa anche quando si viaggia verso destinazioni di corto raggio, a cominciare dal Mare Italia”.

    Napoleon Tour Operator si colloca a pieno titolo tra i leader di mercato nell’organizzazione di pacchetti sul corto raggio. Nato come operatore incoming sull’Isola d’Elba, oggi ha esteso la sua programmazione a tutta la Toscana, la Sardegna e, dal 2019, alla Corsica, per un totale di oltre 530 strutture di diversa tipologia, selezionate allo scopo di offrire ad ogni cliente la sistemazione più adatta alle sue esigenze.

  • Chando Erik Luna a EVA3000: “La bulimia mi stava uccidendo”

    Chando Erik Luna ha rilasciato un’intervista alla rivista cartacea EVA3000, da venerdì scorso in edicola, in cui ha raccontato la sua difficile e dura battaglia contro la bulimia. Il 32enne attore e modello spagnolo, che è stato eletto uno degli “uomini più belli del mondo” dal magazine Arena, ha affrontato questo delicato argomento per lanciare un monito significativo a tutti coloro che si trovano a combattere contro uno dei più diffusi disturbi del comportamento alimentare.

    «Quando sprofondi nella bulimia – ha raccontato Chando a Eva3000 -, pensi che sia impossibile curarti, che non potrai mai più avere una vita normale, ridere e uscire con gli amici. Ma si può e si deve uscire da questo tunnel dell’inferno grazie al sostegno dei famigliari e ai percorsi terapeutici mirati degli specialisti per curare sia il corpo che la mente».

    La storia dell’ex fidanzato della diva delle telenovelas Grecia Colmenares deve far riflettere tutti, poiché questo disturbo è spesso sottovalutato dai mass-media e dai genitori, ma in realtà provoca effetti devastanti sulla salute e sulla vita di tantissimi adolescenti e giovani adulti. «Non avrei mai pensato di soffrire di questo disturbo del comportamento alimentare – ha proseguito l’attore e modello spagnolo, che lavora con fotografi e stilisti di rilievo internazionale -. Tanti anni fa pensavo che fosse un disturbo che colpisse soltanto le donne, poiché ci educano a pensare che l’uomo non deve mostrare debolezze e tantomeno insicurezze riguardo al fisico. All’età di 14 anni ero già alto 183 centimetri e pesavo 80 chili, praticamente ero un ragazzo atletico e sempre in perfetta forma. Giocavo a calcio e avevo muscoli dappertutto. Tuttavia, quando ero arrivato a Parigi all’età di 16 anni per lavorare come modello, la mia agenzia mi chiedeva di “perdere” quei muscoli. Molto prima che Instagram celebrasse i modelli di fitness come delle star del web – ha svelato Chando -, il mondo del fashion richiedeva che i suoi modelli maschili fossero molto magri. Iniziai a seguire una dieta per “debellare” i muscoli, ma non perdevo molto peso. Un giorno, un modello mi disse che il modo perfetto per perdere peso sarebbe stato il seguente: assumere lassativi e vomitare il cibo dopo ogni pasto. Proprio di fronte a me, questo modello aveva tagliato un pezzo di mela, l’aveva legato con del filo interdentale e dopo averlo ingoiato, aveva tirato il filo con forza fino a vomitare. Provavo paura e disgusto a farlo, ma alla fine seguii il suo esempio…da quel momento iniziò il mio incubo. Un brutto sogno che è durato molti anni».

    Le conseguenze erano state catastrofiche sia sotto il profilo lavorativo che sentimentale: «Dal 2004 al 2016 vomitavo cibo per essere sempre più magro. Un periodo drammatico contrassegnato da bassa autostima, da infinite alterazioni del mio peso e dalla fine del mio primo matrimonio».

    I suoi parenti erano molto preoccupati: «A volte ero muscoloso e a volte ero così magro, a tal punto che mia madre piangeva quando mi vedeva. A volte pesavo 84 chili e altre 65 chili e sembravo un’altra persona… Non era solo bulimia ma anche l’ossessione per la mia immagine: diete estreme e giornate a mangiare solo caffè e mandarini. Quando tornavo in America, dove il modello predominante era quello del ragazzo muscoloso, abusavo di steroidi. Nel 2016 mi guardai allo specchio e dissi: Basta! Non potevo andare avanti così. Mi stavo uccidendo e stavo procurando grande dolore e dispiacere anche alla mia famiglia. Così decisi di chiedere aiuto».

    Oggi è rinato, fa molto esercizio fisico, mangia sano, non segue una dieta e soprattutto non vede più il cibo come nemico.

  • Immagini di architetture tra Maria Teresa e Mussolini

    Il portale di immagini italiane MyVideoimage.com censisce oggi l’Architettura di Varese in due periodi storici. Dalla Villa Estense agli edifici del Ventennio.

    Il 23 giugno 1765 Maria Teresa d’Austria, a seguito della trasformazione della città in feudo, affidò a Francesco III d’Este, Duca di Modena e Reggio il feudo di Varese. Di fronte a tale nomina, il duca portò la sua residenza presso la Villa Orrigoni denominata dopo l’ampliamento e ristrutturazione “Villa Estense”.

    Villa Estense e il suo giardino

    Villa Estense a Varese. © MyVideoimage.com

    L’attuale conformazione della villa, sede attuale del municipio di Varese e del suo grande parco sono opera dell’ingegnere Milanese Giuseppe Antonio Bianchi incaricato da Francesco III, di ampliare e ristrutturare la sua residenza di Villa Orrigoni. I giardini furono realizzati su progetto di Bianchi insieme a Francesco III che si ispirò ai giardini di Schönbrunn a Vienna. La bellezza e armonia del giardino colpì anche Giacomo Leopardi che lo definì in una lettera come la “Piccola Versailles”.

    Realizzati in stile italiano con elementi di ispirazione francese, i giardini sono oggi dominati da una grande Fontana con getti d’acqua. Sulla facciata della villa che fronteggia i giardini è collocata una meridiana sormontata dalla scultura di un’aquila simbolo dell’Austria.

    Architettura del Ventennio

    Nel 1927 con Regio Decreto n. 1 del 2 gennaio 1927 venne istituita la provincia di Varese come unione di alcuni comuni appartenenti ai circondari di Como e Milano.

    Nello stesso anno l’architetto romano Vittorio Ballio Morpurgo venne incaricato di redigere il nuovo piano regolatore con lo scopo di conformare l’architettura e l’urbanistica della città ai principi di rappresentanza del regime.

    Sulla base del progetto di Ballio Morpugno venne indetto nel 1933 un concorso per la progettazione degli edifici affacciati sulla nuova Piazza Monte Grappa. Il concorso fu vinto dall’architetto romano Mario Loreti (Alcune tavole originali dipinte con colori ad olio sono conservate presso Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Varese).

    L’Architetto Loreti progettò con la collaborazione dell’Ingegner Edoardo Flumiani, direttore dell’ufficio tecnico comunale, il Palazzo della Camera di Commercio, (ex palazzo dell’Economia Corporativa), la Torre Civica o torre del littorio, il Palazzo Castiglioni, il Palazzo della R.A.S e il palazzo dell’I.N.P.S. Nella collezione presente sul portale MyVideoimage.com, sono documentati il palazzo della Camera di Commercio, la Torre Civica, la fontana posta al centro della piazza.

    Palazzo della Camera di Commercio

    Palazzo della Camera di Commercio. Varese. © MyVideoimage.com

    La Camera di Commercio di Varese nacque nel 1862 per separazione da quella di Como e l’attuale sede fu costruita tra il 1937 e il 1938 su progetto di Mario Loreti e Edoardo Flumiani.

    La facciata principale, affacciata su Piazza Monte Grappa è caratterizzata da un gerarchizzazione delle aperture: sulla parte bassa, in corrispondenza dell’ingresso, è presente un ampio porticato con imponenti colonne rettangolari rivestite in travertino; al primo piano si trovano finestre circondate da alte cornici che denotano la funzione “nobile” dei questo livello, mentre sui due piani superiori si trovano finestre quadrate, di ispirazione razionalista, ricavate come semplici aperture nella facciata rivestita in travertino.

    In alto è posto un bassorilievo che rappresenta il cavallo alato Pegaso trattenuto dalla Giovane Italia.

    Torre civica

    Costruita su progetto di Mario Loreti tra il 1937 e il 1938, la torre è rivestita in pietra serizzo della Valle Antigorio. Il rivestimento è realizzato con due differenti trame che identificano un volume interno con trattamento grezzo e un volume scatolare esterno a superficie liscia. Al primo piano è collocato un balcone utilizzato nel periodo fascista per tenere i comizi. La cima della torre è caratterizzata da un balcone con tre arcate.

    In alcune tavole a colori realizzate dallo stesso Architetto Loreti, conservate presso il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Varese, la torre risultava collocata sul lato opposto dell’edificio (verso via Walter Marcobi) e rivestita con mattoni rossi.

    Palazzo delle Poste

    Palazzo delle Poste di Varese. Angiolo Mazzoni. © MyVideoimage.com

    Il Palazzo delle Poste fu progettato dall’architetto Angiolo Mazzoni nel 1933. Il palazzo è caratterizzato dalle facciate del piano terra e dai corpi di ingresso realizzati in mattoni rossi con elementi architettonici in pietra chiara bocciardata. Sulla sommità dell’edificio sono presenti diverse sculture in bronzo di Domenico Ponzi e Nando Conti rappresentanti i temi delle comunicazioni.

    Mazzoni fu un architetto che, dal 1925 al 1945, per conto del Ministero delle Comunicazioni progettò parecchi edifici postali e ferroviari in tutta Italia, tra cui le Poste di Bergamo, Trento, La Spezia, Massa, e Sabaudia. In ambito ferroviario sue realizzazioni sono la Centrale termica e cabina apparati centrali della stazione di Santa Maria Novella a Firenze, il progetto originario (solo in parte realizzato) per la stazione di Roma Termini, la stazione di Siena.

    A Mazzoni si deve il rinnovamento dell’architettura ferroviaria e postale che da schemi classici e complessi si è evoluta in forme dettate dalla funzionalità.

    Foto e video delle architetture

    Le opere sopra descritte fanno parte di una documentazione digitale appositamente creata e archiviata sul portale MyVideoimage.com. Il sito web raccoglie fotografie e video delle città, dei borghi e dei paesaggi italiani mettendole a disposizione di tutti per utilizzi editoriali e didattici.

    Paolo Grassi

    Varese 01 marzo 2021

    mail: [email protected]

    sito web: https://myvideoimage.com

    articolo: https://myvideoimage.com/it/varese-foto-architettura-tra-maria-teresa-e-mussolini-it/

    facebook https://www.facebook.com/MyVideoimage/