PER TUTTI GLI AMICI VI ASPETTO IL 13 E 14 AGOSTO A CIVITELLA ROVETO PER L’EVENTO ESTIVO PIÙ ATTESO ..MODA, MUSICA, DANZA … by NEW GENERATIONS ,con Tiziana Rivale
I 100 RAGAZZI /E DI NEW GENERATIONS CON IL CONCORSO DELLE BELLE RAGAZZE DI MISS VENERE Claudio David CON MRL SPOSE, LA NUOVA LINEA KARMA DELLA STILISTA Vanessa Foglia CON LE TELECAMERE DI GOLD TV CON LA REGIA DI Luciano Morelli CON IL GRANDE UNICO PRODUTTORE Alessandro Censi ….
DALLE 16:00 BALLI DI GRUPPO E ANIMAZIONE DA VILLAGGIO ..
ALLE 21:00 CONCERTO DI TIZIANA RIVALE E I RAGAZZI DI NEW GENERATIONS SUMMER…
I BALLERINI Andrea Manganiello & Bruno Manganiello CON LA PARTECIPAZIONE DEI BAMBINI DI CIVITELLA ROVETO…
Con la presenza di Eds WP Eventi Italian Luxury Brand azienda di Wedding & Event
Erno Rossi Responsabile Settore Moda &
WIlliam Vittori Responsabile Coordinamento Evento
UN’EVENTO UNICO FATTO DI MODA,MUSICA, DANZA..
L’ANIMA DELLO SPETTACOLO SARANNO I RAGAZZI/E I GIOVANI SIA DEL PROGRAMMA TV NEW GENERATIONS SIA I GIOVANI DI CIVITELLA ROVETO, UN’ARIA DI FESTA,UNIONE E CONDIVISIONE DOVE LA FRESCHEZZA DEI GIOVANI CI RIPORTA ATTRAVERSO LE CANZONI CHE HANNO SEGNATO UN’EPOCA AI RICORDI PIÙ BELLI…CARISMA, BELLEZZA E MODA TUTTI INSIEME PER CONDIVIDERE 2 SERE DI RELAX TOTALE PER DIMENTICARE ANCHE SOLO PER UN PO’ I PROBLEMI QUOTIDIANI….
BUON DIVERTIMENTO A TUTTI ..
CI ASPETTIAMO UN’ACCOGLIENZA UNICA!!! Gold Tv.
Ufficio Stampa Press & Digital PR per la Eds WP Eventi Italian Luxury Brand.
Atmosfere vintage che richiamano il rock’n’roll anni’50 si fondono alla più surreale psichedelia degli anni ’70 fino a fare capolinea in un fresco pop contemporaneo.
L’idea di incidere un album è sorta dopo qualche anno di scrittura. Nel corso di questo lasso di tempo varie influenze hanno contaminato l’artista portando alle realizzazione di un disco i cui brani, seppur diversi fra loro, mantengono comunque con coerenza elementi che caratterizzano il concept complessivo. Le influenze principali derivano fuor d’ogni dubbio da un ventennio che parte dalla seconda metà degli anni ’50 fino alla prima metà dei ’70, in particolare cantanti e band come Elvis Presley, Jerry Lee Lewis, Tom Jones, i Rolling Stones, I Turtles, i Memphis Hornes, i Doors, i Led Zeppelin, i Queen (soprattutto del primo periodo).
«Ne consegue che non sia un amante di sintetizzatori o suoni finti in quantità imbarazzanti, anche se nel caso siano usati in maniera giusta possono sicuramente aggiungere molto. Di sicuro sono amante di arrangiamenti carichi e completi di archi ed ottoni. Sempre a causa di queste varie influenze all’interno dell’album, che si può definire pop rock, sono apprezzabili vari stili: rock’n’roll, ballate, funk, rock psichedelico, il tutto toccato a sprazzi da influenze classiche, (come i cori a canone in “We can’t go on this way”), dovute al fatto di essere figlio di due violinisti classici e nipote di un trombettista anch’esso classico. Di matrice classica è pure l’impostazione nel canto, plasmato poi sullo stile delle canzoni». Horus Black
Guarda qui il video del singolo in radio “We are alone tonight”:
TRACK BY TRACK
Miss Candy
“Miss Candy è stata pensata come una canzone scritta da mio nonno paterno e rivolta a sua moglie, ovvero mia nonna, morta quando io avevo 4 anni e soprannominata da mio nonno “caramella”. La canzone infatti parla di un innamorato che si ricorda dei momenti felici vissuti con la sua amata: il primo incontro e il primo bacio, chiedendosi perché se ne sia dovuta andare per sempre; ciò nonostante lui continua ad amarla. Dal punto di vista musicale ad una strofa sicuramente più cupa e chiusa si contrappone un ritornello aperto e dai toni romantici”.
Sophie
“Sophie è stata scritta in un periodo in cui un mio amico faceva la corte ad una ragazza chiamata per l’appunto Sophia (poi diventata Sophie per ragioni musicali). Quando feci ascoltare a lui questa canzone voleva che cambiassi il nome in Marie, ma Sophie suonava meglio; alla fine comunque il nome Marie compare nell’ultima parte di questa canzone quando il testo recita Marie, no quella è l’altra! Nonostante dovesse essere una canzone di “corteggiamento” in realtà ci si fa beffa di Sophie: infatti una volta ottenuto l’amore tanto cercato è il momento di andare dalla sorella di Sophie che sta aspettando e deve essere soddisfatta! Lo stile è quello tipico delle canzoni rock’n’roll di fine anni ’50. Ah! Alla fine il mio amico ce l’ha fatta ed i due sono tutt’oggi fidanzati.
In my bed
“Il testo di In my bed mi è venuto effettivamente in mente mentre ero a letto in una notte d’estate e non riuscivo a chiudere occhio (situazione per me piuttosto comune). Il testo ripercorre la situazione che stavo vivendo: sdraiato da ore, nessuno in giro, tutti che dormono e io che fisso il muro come consuetudine in questi momenti. La spiegazione alla situazione poteva essere che io ero da solo o almeno questa è quella che mi è venuta sul momento! In conclusione comunque il messaggio è di speranza: so che cambierò e non sarò più solo…ed in effetti così è stato”.
Cock a doodle doo
“Chicchirichì”, questa è la traduzione di cockadodledoo. Lessi tale termine per la prima volta quando fui costretto per motivi scolastici a leggere “La tempesta” di William Shakespeare dove il personaggio di Ariel diceva proprio cockadiddledow; quando lo vidi pensai che sembrava proprio uno di quei termini presenti nelle prime canzoni rock’n’roll tipo auabbabelubeauabbebum in “Tutti frutti” di Little Richard o Be boppa lula di Gene Vincent e quindi smisi di leggere ed imbracciata una chitarra mi misi a comporre. Si può dunque affermare che questa canzone, che probabilmente è quella con il testo più sciocco, è di origine shakespeariana. Musicalmente si ricalcano le linee delle canzoni rock’n’roll anni ’50”.
We can’t go on this way
“L’origine di “We can’t go on this way” è probabilmente la più bizzarra se confrontata a quelle delle altre canzoni contenute nell’album. Una mia amica doveva festeggiare i 18 anni di età ed era venuta a sapere che un anno prima io ed altri miei due amici avevamo scritto un’altra canzone per una ragazza che stava per diventare maggiorenne e chiese di fare lo stesso. Questa volta però decisi di fare le cose per bene, quindi scrissi musica e melodia e poi consultai i miei amici per farne una versione stupida dal punto di vista del testo, che includeva sul finale persino un estratto della Bibbia riguardante l’apparizione a Maria dell’angelo Gabriele con tanto di accompagnamento di organo stile chiesa (tutta questa parte ovviamente è stata eliminata).
The march of hope
“The march of hope si apre a ritmo di bolero, elemento che dà origine al titolo. L’intento della canzone è quello intuibile dal titolo: dare speranza! Nelle due strofe infatti la situazione appare tetra con oscurità e buio tutt’intorno, senza sapere dove andare. Musicalmente è forse il brano più ardito sia da un punto di vista armonico che di arrangiamento che raggiunge il suo massimo nei ritornelli aperti e carichi di vitalità”.
“I know that you want
“Il riff di chitarra che si può ascoltare subito dopo la parte iniziale del brano è stata la scintilla che ha portato alla nascita di Baby I know that you want un brano pensato in stile funky e da ballare. Il testo in questo caso non contiene messaggi particolari, ma punta a far muovere sempre di più l’ascoltatore sopratutto con note lunghe ed acute eseguite anche con la tecnica del falsetto. La parte strumentale centrale lancia verso l’assolo di chitarra dopo il quale il brano si fa più dinamica grazie all’azione combinata di sezione ritmica, fiati, archi e coro”.
Simply
“Simply, semplicemente, semplice, così come la canzone da un punto di vista armonico (il giro si sviluppa sugli accordi di re, la e sol). Il testo riguarda un’avventura amorosa ormai giunta alla conclusione con il protagonista rimasto “semplicemente (sipmly) da solo”, ma ancora innamorato e promette che retserà per sempre ad aspettarla malgrado lo abbia finito. Il giro armonico di per se semplice è potenziato da un arrangiamento molto di impatto in stile Abbey Road specialmente nei ritornelli”.
We are alone tonight
“We are alone tonight nasce nel corso di una jam fatta con altri miei due amici e poi sviluppata in solitaria dato che l’improvvisazione aveva dato buoni frutti. La canzone è nettamente la più rock all’interno dell’album ed in quanto tale è caratterizzata da suoni decisi ed un testo che non si potrebbe definire tra i più delicati! Infatti il testo consiste nell’incitare la donna a “scuotersi” tutta la donna e le si precisa che non dovrà provare a fuggire! Roba rock insomma! L’arrangiamento include archi nel ritornello, cosa che potrebbe risultare strana in un brano dichiaratamente rock, ma che al lato pratico conferiscono al pezzo grande energia”.
Lonely melody
“Lonely melody è un brano dalla melodia struggente e malinconica, come ogni buona canzone in minore che si rispetti. La salita di mezzo tono dopo il primo ritornello danno grinta al pezzo che come si può intuire dal titolo, che si può tradurre come melodia solitaria, parla dell’impossibilità di raggiungere l’amore di una ragazza innamorata invece di qualcun’altro che però le procura solo che dispiaceri. Il risultato ad ogni modo è che il protagonista resta nella sua solitudine e tutto ciò che può fare è cantare, gridare la sua disperazione. Il brano si apre con un tanto efficace quanto semplice riff di chitarra che infonde subito spinta al tutto”.
ETICHETTA: SONIC FACTORY
Pubblicazione album: 11 maggio 2018
BIO
Riccardo Sechi nasce a Genova l’8 maggio 1999 in una famiglia di musicisti: madre e padre violinisti e nonno trombettista, tutti e tre professionisti ed esercitanti la professione al teatro Carlo Felice di Genova. Fin da piccolo vive in mezzo alla musica e si avvicina piccolissimo al violino, strumento che abbandonerà per poi riprendere in seguito in alcuni periodi tra elementari e medie, ma senza avere mai intenti troppo seri. Sta di fatto che la sua prima esibizione dal vivo la fece proprio suonando il violino. Negli anni delle medie ascolta, influenzato da un compagno di classe, molta musica di Fabrizio De Andrè, ma l’incontro musicale determinate avverrà più tardi, tra la terza media e la prima superiore, quando a bordo della macchina di famiglia arriva un cd contenenti i maggiori successi di Elvis Presley. Da quel momento la passione per il genere aumenta sempre di più fino alla scoperta dei più grandi della musica, soprattutto nel genere del rock. Ovviamente ascoltare non basta, si deve anche suonare! Da autodidatta impara a suonare chitarra, pianoforte ed ukulele, dall’età di 15 anni si dedica allo studio del canto con impostazione classica ed inoltre, a partire dallo stesso periodo, inizia anche a comporre, affiancato specialmente dal padre, coautore di tutti i suoi brani. Dal 2015 inizia ad esibirsi dal vivo, riunendo intorno a se una band a partire dall’anno 2017. Il nome d’arte Horus deriva da un episodio singolare: suo nonno materno infatti, appassionato di antico Egitto, offrì un ingente somma in denaro affinché il pargolo venisse chiamato Horus anzi che Riccardo. Evidentemente le cose non sono andate così, ma in un modo o nell’altro Horus sarebbe stato presente! E’ proprio con questo nome, Horus Black, che nel 2018 viene pubblicato il suo primo album.
L’accessibilità ai centri storici italiani è necessariamente da ricondursi al tema dell’offerta della sosta e la possibilità di trovare dove parcheggiare.
Il controllo degli accessi con le telecamere e le conseguenti multeche in automatico arrivano due o tre mesi dopo costituiscono sicuramente un incubo per ogni turista o visitatore delle città italiane.
Non tutti però sanno che l’offerta di sosta su strada è per il 90% dei casi assorbita dalla sosta residenziale e pertanto escluse alcuni casi assolutamente eccezionali la possibilità di pareggiare su strada sono praticamente nulle.
in realtà le città italiane sono dotate di numerosi parcheggi in struttura chepresentano un’offertamolto superiore alla domanda.
Occorre a tale proposito fare attenzione quando parliamo di parcheggi a non confondere i parcheggi pubblici dalle autorimesse private.
I primi sono tipicamente strutture che discendono da una iniziativa della pubblica amministrazione e quindi o realizzati dalle pubblica Amministrazioni oppure nate a seguito di un bando di project financing: si caratterizzano pertanto da una tariffa sulla quale l’Amministrazione pubblica esercita una qualche forma di controllo regolata dal bando che ha permesso la realizzazione del parcheggio.
Le autorimesse invece sono strutture private sulle quali non viene esercitato nessun controllo di tipo pubblico e le tariffesono regolate dai meccanismi di domanda ed offerta.
Prendiamo per esempio il caso di della ZTL centrale di Torino che è sicuramente la ZTL più estesa dìItalia anche se forse è anche quella dalla durata minore
Parcheggiare su strada a Torino non sempre facile però non tutti sanno che esistano numerosi parcheggi a Torinosubito esterni alla ZTL come ne esistono in tutte le più importanti città italiane
Se arrivatea Torino in macchina, e non siete clienti di alberghi o portatori Handicap, esistono vari parcheggi pubblici a seconda della vostra destinazione.
La tariffa dei parcheggi in struttura è in linea con quelle delle altre città italiane e varia a seconda delle loro posizione rispetto al centro storico intorno a 1,5 Euro/ora con un massimale per la sosta giornaliera.
Prendiamo ad esempio il parcheggio di Torino – Palazzosituato vicino al duomo san Giovanni Battista e Palazzo realesito in corso XI febbraio 3.
Il parcheggio ha 870 posti e latariffa del parcheggio è di 1,50 €/hcon un massimale giornaliero di 10,00 €/h.
Il Parcheggio è relativamente vicino al: Duomo San Giovanni Battista(5 minuti), Museo Egizio (10 minuti), Giardini Reali (8 minuti), Palazzo Reale (7 minuti),Mole Antonelliana (9 minuti).
E questo è solo uno dei tanti parcheggi in struttura di cui è dotata la città di Torino
I parcheggi pubblici sono tendenzialmente esterni alla ZTL mentre le autorimesse possono essere interne ma di norma non abilitano all’ingresso in ZTL: pertanto verificate prima di entrare in ZTL durante i suoi orari di funzionamento.
Come sempre in italia è sufficiente essere informati e questo non sempre è facile
Gli espositori sono un oggetto che dobrebbe essere preso in considerazione nella costruzione della strategia di comunicazione della propria azienda.
Gli espositori pubblicitari sono infatti strumenti fondamentali per ogni strategia di comunicazione. Esistono tanti tipi di espositori, da banco o da terra, realizzati nei più svariati materiali: in cartone, in plexigass, in legno e altri materiali.
Gli espositori pubblicitari sono ottimi per valorizzare un prodotto, essendo capaci di evidenziarne i pregi e sono capaci di rendere professionale una stanza asettica o spoglia d’arredo: personalizzabile al 100%, nella forma e nel colore, nelle dimensioni e nell’installazione.
L’espositore pubblicitario nasce con l’obiettivo di tenere in evidenza un determinato prodotto, sempre. Le persone infatti prestano più attenzione agli oggetti che riescono a distinguersi in qualche modo dagli altri: inserire tali prodotti in una cornice adeguata è un ottimo modo per attirare attenzione e curiosità.
Inoltre un’espositore pubblicitario è capace, più di altri mezzi comunicativi, di guidare la clientela senza star loro dietro. Una riprova di ciò è legata a doppia tendenza con il boom delle vendite online, nelle quali gran parte del campione intervistato si dice attratto dall’acquisto online grazie alla spersonalizzazione del rapporto cliente-negoziante.
Gli espositori pubblicitari sono davvero tanti, disponibili in diversi modelli per i vari utilizzi. Potreste decidere per quelli da banco che sono di dimensioni ridotte proprio per essere posizionati in alto su banconi di bar, farmacie, negozi ecc. Ma ne esistono anche da terra.
Gli espositori attirano l’attenzione, ecco perché è sempre ben utilizzarli. In negozio, negli spazi adeguati come sul bancone, a lato, all’ingresso o fuori: ma senza esagerare. Se viene troppo usato, l’espositore perde di efficacia e i prodotti pubblicizzati diventano invisibili.
Vanno quindi utilizzati per i prodotti civetta e per quei prodotti che beneficiano di una promozione particolare.
Oltre agli espositori per negozi, molto utilizzati per mettere in mostra particolari offerte o prodotti, gli espositori pubblicitari sono utilizzati anche dalle aziende per veicolare un messaggio commerciale in diversi contesti, all’interno di megastore, fiere, manifestazioni e in occasione di singole iniziative promozionali.
Ad esempio, in fiera gli espositori si rivelano preziosi. Infatti nelle fiere bisogna essere in grado di distinguersi dagli altri: un buon modo è presentare una selezione dei propri prodotti ai visitatori. L’espositore serve a rendere immediatamente visibile determinati prodotti a chi passa di lì per caso.
Per tutte queste ragioni gli espositori pubblicitari pubblicitari, negli ultimi decenni hanno trovato ampio spazio nell’industria della comunicazione e della pubblicità e ormai si trovano ovunque, dalle palestre ai cinema, dalle piazze ai centri commerciali. Garantiscono risultati sicuri cono una spesa irrisoria se confrontata con i costi di una campagna pubblicitaria tradizionale.
SwS Smart Stand Solutions è leader di mercato nella stampa digitale e nella produzione di espositori portatili per mostre ed eventi. Con oltre 15 anni di esperienza nella produzione di soluzioni di stampa digitale ed espositori portatili, il nostro personale con esperienza può aiutarti a identificare la migliore soluzione per le tue esigenze di marketing.
Nella epilazione laser, a differenza della ceretta, il pelo non viene strappato: il follicolo viene distrutto grazie al raggio laser. Come risultato, il follicolo non produce più peli.
L’epilazione laser è popolare tra le persone che cercano una soluzione definitiva alla depilazione rispetto ai metodi tradizionali.
Il laser è comunemente usato per rimuoverli su viso, collo, ascelle, petto, schiena, inguine, braccia, gambe, dita e piedi.
Nella depilazione laser, il pelo non viene strappato come avviene nella classica ceretta, ma il follicolo, cioè la radice del pelo, viene distrutto dall’azione del laser.
La sua lunghezza d’onda, infatti, attacca esclusivamente il bulbo pilifero in fase di crescita, senza apportare alcun danno a nessun’altra struttura cutanea circostante.
L’epilazione laser è sicura ed efficace per la maggior parte delle persone, se eseguita correttamente. Possono essere necessari più trattamenti per rimuovere completamente i peli superflui e la rimozione permanente dei peli non è sempre garantita.
La seduta è indolore, ma è normale comunque avvertire soltanto un leggero calore.
Già dopo il primo trattamento, molte persone potranno essere prive di peli, ma molte persone necessitano di sessioni ripetute per ottenere una soluzione permanente o soddisfacente per i peli superflui.
I peli possono ricrescere più chiari e sottili con ogni sessione successiva. Dopo un numero sufficiente di trattamenti, la peluria potrebbe smettere di ricrescere del tutto.
Perché il risultato perduri il più a lungo possibile, è necessario sottoporsi a una o due sedute annuali di mantenimento.
Non tutti i peli sono uguali. Il laser può trattare efficacemente solo i peli in crescita, nella cosiddetta fase anagen, ovvero quando si generano melanina e cheratina, che determinano rispettivamente colore e spessore.
Inoltre, i risultati migliori vengono garantiti solo sui peli più scuri, di colore nero o castano. Per i peli biondi e rossi, al contrario, le speranze di successo, sono ridotte
Alcune persone possono manifestare lievi effetti collaterali dopo il trattamento, come arrossamento, gonfiore e irritazione e che, di solito, possono essere curati in casa.
È importante seguire le istruzioni date dal dermatologo per la fase prima del trattamento, in modo da assicurare la massima efficacia del laser e ridurre il fastidio durante la seduta.
Quindi, si parla di controindicazioni per tutti quei fenomeni che durano nel tempo e che sono conseguenza di un trattamento realizzato in maniera non professionale:
Rossore.
Gonfiore.
Macchie.
Infezioni a seguito di lesioni cutanee o vesciche.
Per evitare il rischio di iperpigmentazione cutanea, il laser non va mai associato all’esposizione solare ravvicinata. Quindi, meglio concentrare le sedute nel periodo invernale, quando non si avrà il rischio di esporre la pelle ai raggi solari.
Con la vittoria al The Open, Molinari diventa il primo italiano a vincere un major. Molinari vincente al PGA Championship “crolla” fino a minimi di quota 20.0. Fiducia su Molinari: è boom di scommesse sul torinese nelle ultime 24 ore
Francesco Molinari, piemontese 35enne, è nell’Olimpo del golf mondiale dopo la vittoria in Scozia all’Open Championship, il torneo di golf più antico del mondo e una delle quattro tappe del Major che i britannici chiamano semplicemente “The Open”. Una vittoria che catapulta il torinese di diritto nella leggenda (è il primo italiano a vincere un torneo dello Slam). Molinari sta vivendo un periodo di quasi perfezione: negli ultimi 5 tornei giocati è arrivato sempre primo o secondo, vincendo al BMW PGA Champioship e al Quicken Loans nel Maryland.
Dopo l’ultima, emozionante, vittoria al British Open, le quote per un successo di Molinari alla centesima edizione del PGA Championship (dal 9 al 12 agosto al Bellerive Country Club nel Missouri) sono state incredibilmente riviste al ribasso, passando nel giro di due settimane da picchi di 100,00 a minimi che oggi, dopo il successo in Scozia, toccano quota 20,00. Molinari, che lo scorso anno ha chiuso al secondo posto al PGA Championship 2017 alle spalle del vincitore Justin Thomas, è ora tra i primi dieci favoriti (la quota migliore è a 25,00). Jordan Spieth, Rory McIlroy e Dustin Johnson (a 12,00) sono i favoriti assoluti per i bookmakers mentre, dopo la buona prestazione offerta al The Open, il quattro volte vincitore del PGA Championship Tiger Woods (a 16,00) è balzato nel gruppo dei pretendenti alla vittoria al prossimo major.
Così Rino Greco di Oddschecker Italia: “Il 13,6% delle scommesse sinora piazzate sono andate su Johnson, mentre l’11% è andato su Finau, il 9,62% su Fleetwood, il 5,84% su Schauffele. Su Molinari, dopo la vittoria al The Open, si è registrato un aumento delle scommesse nelle ultimi 24 ore, con picchi di gioco del 13,06%. I bookmakers hanno tagliato le sue quote dagli 81 iniziali dello scorso 23 giugno agli attuali 34 offerti da Betfair, con un totale scommesso sul giocatore torinese di 3546 euro. La scommessa registrata con lo stake più alto è stata di 300 euro”.
Link al mercato delle quote: https://www.oddschecker.com/it/golf/uspga-championship/2018-pga-championship/esito-finale
CARIOCA®, lo storico brand di Settimo Torinese che con pennarelli e matite ha rappresentato un vero e proprio cult per intere generazioni, partecipa al progetto di solidarietà in favore dell’associazione SOS Villaggi dei Bambini per permettere a tutti i bambini di far volare alta la loro creatività.
L’iniziativa che vede CARIOCA® al fianco di Auchan e Simply, consentirà, fino al 30 settembre di acquistare negli ipermercati Auchan e nei supermercati Simply aderenti, al costo di 3,99 euro, l’edizione speciale di 24 matite Carioca Tita che l’azienda ha dedicato a SOS Villaggi dei Bambini. E per ogni confezione acquistata, sarà donato 1 euro all’associazione.
SOS Villaggi dei Bambini è la più grande organizzazione a livello mondiale impegnata nel sostegno di bambini privi di cure familiari o a rischio di perderle. Nata nel 1949, accoglie all’interno dei suoi Villaggi SOS, 80.000 bambini ai quali garantisce istruzione, cure mediche e tutela in situazioni di emergenza. Promuove i loro diritti e si impegna ogni giorno affinché partecipino alle decisioni che riguardano la loro vita. Sviluppa programmi di supporto alle famiglie che vivono momenti di fragilità ed è presente in 135 Paesi nel mondo, dove aiuta oltre 1 milione di persone. In Italia è membro dell’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza e aiuta oltre 900 bambini e ragazzi e le loro famiglie attraverso 7 Villaggi SOS a Trento, Vicenza, Ostuni (BR), Morosolo (VA), Saronno (VA), Roma e Mantova con un programma di affido familiare a Torino e un programma di sostegno psicosociale per minori stranieri non accompagnati a Crotone.
L’edizione speciale di 24 matite Carioca Tita pensata dall’azienda per l’iniziativa di solidarietà, custodisce matite in resina a ridotto impatto ambientale che con i loro colori brillanti, una mina sicura e resistente alla caduta, assicurano ai bambini il massimo della creatività, con una scrittura morbida e fantasiosa. Le matite Tita consentiranno così a tutti i bambini, anche a coloro che non possono contare sul sostegno e sulla presenza della loro famiglia, di vivere momenti di gioia e di divertirsi disegnando, colorando e valorizzando la loro personalità.
«Per noi di CARIOCA® la creatività dei bambini è importantissima. Ci adoperiamo per donare loro i prodotti migliori: sicuri, di alta qualità, fantasiosi e affascinanti, cosicché possano mettersi in gioco in prima persona, esprimendo al meglio le loro idee. E questa è una possibilità che deve essere garantita a tutti, anche e soprattutto ai bambini che si trovano a vivere momenti di particolare difficoltà. Per questo siamo molto orgogliosi dell’iniziativa di solidarietà in favore di SOS Villaggi dei Bambini e speriamo di poter contare sulla generosità di tutti» – ha dichiarato Giorgio Bertolo Marketing Director Carioca.
Il progetto condurrà anche all’incontro con la terza edizione della “Colletta Scolastica Nazionale” organizzata da Auchan Retail Italia e SOS Villaggi dei Bambini in occasione della Giornata Internazionale dell’Alfabetizzazione il prossimo 8 settembre. Durante la giornata sarà possibile acquistare presso i punti vendita Auchan e Simply, dalle ore 10.00 alle 14.00 e dalle 15.00 alle 19.00, su tutto il territorio italiano materiale scolastico come quaderni, cartelle, diari, astucci, ma anche penne, matite colorate, pennarelli e gomme, tra cui i prodotti a marchio CARIOCA®, per donarli ai bambini che non possono crescere con i propri genitori, che hanno bisogno di essere protetti o a famiglie in difficoltà economica. E questo con l’obiettivo di sostenere la formazione e l’educazione dei bambini, con la consapevolezza che anche la creatività è un aspetto importante per la loro crescita. Una capacità innata che può essere allenata anche a scuola. Lo scorso anno, grazie alla partecipazione dei consumatori e al supporto di circa 300 volontari di SOS Villaggi dei Bambini e di altre 56 realtà associative locali impegnate a favore dell’infanzia, sono state raccolte 27.000 confezioni di materiale scolastico.
Da 40 anni NAOS è garanzia di protezione e cura dermatologica in tutto il mondo. Grazie a un approccio scientifico alternativo, che si basa sulla conoscenza della pelle e dei suoi meccanismi biologici, NAOS lavora sullo sviluppo dell’Ecobiologia, per lo sviluppo di prodotti che imitano i meccanismi fisiologici di una pelle sana.
Conservando e valorizzando l’eccezionale focus sullo skincare, NAOS negli anni ha esteso i propri obiettivi di cura e tutela della persona interessandosi a tutto tondo di salute, bellezza e benessere. Lavorando con un network unico e straordinario di veri e propri «pionieri della ricerca e dell’innovazione», l’azienda ha saputo mettere a punto prodotti efficaci, che guardano alla sicurezza dermatologica e al benessere del consumatore finale.
NAOS impronta da sempre operato e obiettivi ai più moderni metodi di Ricerca & Sviluppo, investendo una parte considerevole delle proprie energie per restare al passo con il progresso scientifico, lavorando accanto ai più grandi esperti di medicina internazionale. Fedele alla propria vocazione innovatrice, l’azienda ha scelto Connexia, data driven creativity agency del Gruppo Doxa, come partner esclusivo nel proprio percorso di digital transformation dell’area South & Western Europe.
Tra gli obiettivi primari del progetto, permettere a NAOS di predisporre processi e strumenti efficaci per ascoltare e ingaggiare collaboratori e consumatori attraverso una data strategy mirata e puntuale.
“NAOS lavora per realizzare un cambiamento di prospettiva fondante, che le permetta di evolversi in una customer-centred organization – commenta Christophe Billet, Regional Managing Director NAOS – Attraverso l’implementazione di una strategia cross-channel in grado di integrare la distribuzione fisica con gli strumenti messi a disposizione dalle tecnologie digitali, la nostra società, sorretta da una data strategy mirata, da un partner innovativo come Connexia e da una visione intimamente orientata alla tutela della salute e del benessere del consumatore finale, punta a realizzare compiutamente una digital transformation efficace e consapevole. A questo proposito abbiamo inserito nel nostro team internazionale Denis Balbo, Regional Head of Digtial Trasformation, che seguirà la definizione e lo sviluppo della strategia”.
“Il progetto, guidato dal nostro Chief Innovation Officer Italo Marconi, si articolerà su aspetti di data strategy, envisioning e trasformazione della cultura organizzativa, sia in termini di comunicazione sia in termini di processi di business. – dichiara Paolo D’Ammassa, CEO Connexia – Le nostre azioni plasmano il futuro. Chi ha la volontà di innovare, investe per rinnovarsi, migliorarsi, proiettarsi verso un modo nuovo, diverso, di guardare il mondo.
NAOS è un’azienda con una sensibilità e un DNA valoriale estremamente moderni: ha in sé il desiderio costante di mettere in discussione e sfidare lo status quoper costruire un futuro che non dimentichi mai il suo fine ultimo: l’umanità. Connexia, per il suo approccio data driven e la sua capacità di sperimentare modalità di lavoro collaborative e innovative, è la realtà giusta per affiancare NAOS nel cambiamento e aiutarla a sovvertire gli attuali paradigmi”.
Una squadra di lavoro composta da Chief Innovation Officer, Data Scientist, Creative Technologist, User Experience Designer e Customer Experience Researcher, accompagnerà il management internazionale di NAOS lungo un percorso di Digital Adaptation, che comprenderà anche un Digital Safari in Silicon Valley per approfondire tematiche legate a tutte le disruption che hanno già un impatto sul settore di riferimento.
NAOS
L’ecobiologia è il cuore dell’approccio NAOS, per preservare al meglio l’ecosistema della pelle e rafforzarne i suoi meccanismi naturali di funzionamento. Da questa idea sono nati i marchi Bioderma, Institut Esthederm ed Etat Pur, la cui mission contribuisce all’ambizione più ampia di NAOS. Società che prende inspirazione da una dichiarata utopia umanistica – il modo di guardare il mondo, il costante desiderio di mettere in discussione e sfidare lo status quo per costruire un futuro che non dimenticherà mai il suo fine ultimo: l’umanità -, operativa in 100 paesi e ancora fieramente indipendente, NAOS ha l’ambizione di diventare globalmente noto per il valore universale e l’originalità del suo approccio. Per raggiungere questo obiettivo, NAOS lavora per estendere il proprio campo d’azione da Skincare a Human Care (Salute, Bellezza, Benessere). www.naos.com
Connexia
Connexia è la prima data driven agency con una mission precisa: pensare e sviluppare progetti di marketing e comunicazione che uniscano dati, strategia, creatività e tecnologia. Con un team di 100 consulenti, appassionati esperti di comunicazione, Connexia racconta idee e valori di brand costruendo esperienze uniche e coinvolgenti, che vivono su ogni canale e coprono l’intera filiera del processo di comunicazione. Grazie all’appartenenza al Gruppo Doxa, tutti i progetti di Connexia seguono l’approccio data-driven, per ideare percorsi di comunicazione creativi che sappiano catturare l’attenzione sempre e dovunque. E diventare memorabili. www.connexia.com
Salire in funivia a 1800 metri è come fare un tuffo in mare: d’improvviso sei avvolto dalla freschezza, da un’aria frizzante e leggerissima, lontano dall’afa e dallo stress della città. A Chamois, a 1815 metri di altitudine nella Valle del Cervino, il silenzio è unico: dagli anni ’70, per volontà popolare, le auto non possono circolare. Ed è in questo silenzio che, da nove anni, il piccolo Comune aderente al network internazionale Alpine Pearls, ospita con amore CHAMOISic, un festival musicale anomalo, innovativo, provocatorio per le sue proposte artistiche trasversali rispetto ai linguaggi compositivi, poiché in grado di accostare i più disparati generi musicali per creare ad ogni edizione una colonna sonora d’avanguardia che si armonizza perfettamente in uno scenario mozzafiato di prati verdi e case di legno.
Chamois è collegata al mondo da un impianto a fune e da un sentiero, ma per chi ci vive questo significa avere un forte spirito di adattamento. Il festival è il semplice incontro tra gli abitanti, il pubblico e gli artisti: una forma di resilienza alle difficoltà del vivere lassù.
Il programma della nona edizione, che ha preso l’avvio il 20 luglio e terminerà il 5 agosto, prevede musicisti di indiscusso talento in ambito jazz ed al tempo stesso da altri territori musicali a metà tra innovazione e tradizione. Saranno numerose le anteprime e gli eventi collaterali come masterclass e passeggiate sonore nei sette Comuni della Valle coinvolti con tredici spettacoli rigorosamente ad ingresso gratuito. Dal jazz alla musica antica e di contaminazione; dall’improvvisazione all’elettronica all’uso di nuovi strumenti elettroacustici; dalle tradizioni musicali rivisitate alla scoperta di suoni di paesi lontani; il tutto inserito in un magnifico contesto di natura libera ed incantata, di aria pulita, condivisione e dialogo attraverso la musica ed oltre.
Il programma degli eventi in programma è consultabile all’indirizzo https://chamoisic.com/programma/
(Ufficio Stampa Alpine Pearls Italia: OfficineKairos.it)
Video teaser: https://bit.ly/2NGNTFc
Info: [email protected] – www.chamoisic.com
Il video social di iSchool per raccontarsi.Protagonisti i ragazzi degli istituti superiori di iSchool.
L’Istituto scolastico di BergamoiSchoolsceglie la via più giovane e immediata per parlare ai futuri studenti: il video, rigorosamente, social«Prepararti al futuro». A idearlo, giocando sulla doppia declinazione del termine «preparare» intesa come «prepàrati» e «preparàti», sono stati gli studenti di High, le scuole secondarie di secondo grado di iSchool, supportati dall’Agenzia creativaDugongo.
Il video, pubblicato sui canali social della scuola, ha una durata di un minuto e racconta i diversi indirizzi conprotagonisti gli studentiattraversati da un’energia travolgente mixata a una grande dose di passione. Passione per le scienze, per le lingue, per l’informatica e le tecnologie, per le scienze umane, per la ristorazione e l’accoglienza. Ovvero, per tutti i volti di iSchool High: Liceo Scientifico, Liceo delle Scienze Umane, Liceo Linguistico, Istituto Alberghiero e Istituto Tecnico – Informatico.A ogni indirizzocorrispondono valori e coloriben precisi, declinabili attraverso lo studio e con tante esperienze sul campo. Per essere «preparàti» a un brillante futuro professionale.
Così, nel video, l’indirizzo delle Scienze Applicate, con il Liceo Scientifico, è indicato dal coloreverde, e si declina in cultura scientifica, metodo, precisione e tradizione umanistica. L’Istituto professionale per l’Enogastronomia e l’Ospitalità per i Servizi Alberghieri, con tanto di ristorante didattico Taste e di esperienze formative all’estero, invece, risponde al coloregiallo. Il Liceo Linguistico, per imparare a conoscere e comunicare il mondo, scoprendone, anche grazie agli insegnamenti di docenti madrelingua, le lingue e la cultura, con un accesso privilegiato al mondo del lavoro e alle università, brilla inazzurro. L’indirizzo socio-economico con il Liceo delle Scienze Umane, basato su logica, confronto e ragionamento, si identifica nel coloreviolae infine, l’Istituto tecnico-informatico in Grafica e Comunicazione, basato su progettazione, multimedialità e creatività, risponde al colorerosso.
E da ogni indirizzo nasce un’identità più complessa e completa con i ragazzi che, prima ripresi in singoli gruppi, si ritrovano alla fine del videotutti insieme «preparàti» ad affrontare un nuovo anno scolasticoe ad accogliere i nuovi arrivati. Del resto, come recita l’ultimo frame del video, è il momento di «Prepàrarsi al futuro» e le iscrizioni per l’anno scolastico 2018 – 2019 sono aperte.
Il video, le cui riprese sono state tutte eseguite in live, conanimazioni frame by frame in overlay sul giratoe con regista Simone Rovaris e direttore della fotografia Andrea Stancheris, rappresenta dunque un modo nuovo per rapportarsi con i più giovani, rendendo la scuola un luogo di reale confronto reciproco. Più flessibile, più giovane,più attenta ai nuovi linguaggi della comunicazione.Cosa aspetti?Prepàrati al futuro con iSchool!
CREDITS
· Agenzia Creativa: gli studenti di iSchool affiancati da Dugongo.
· Regista: Simone Rovaris
· Direttore della fotografia: Andrea Stancheris · Ideazione del soggetto: studenti iSchool · iSchool:www.ischool.bg.it
Nasce la partnership tra il produttore di telescopi Konus Italia e il sito di divulgazione dedicato allo spazio Cosmobserver.
È stato formalizzato l’accordo di partnership tra il noto produttore di telescopi Konus Italia e il sito di divulgazione scientifica dedicato allo spazio Cosmobserver.
L’accordo prevede la fornitura, con la formula del comodato d’uso gratuito, di un telescopio (modello #1741 KONUSTART 900) da parte di Konus Italia a favore di Cosmobserver, che utilizzerà lo strumento durante le attività di divulgazione del G.R.O.C.A., il Gruppo di Ricerca e Osservazione Cosmica e Astronomica di Cosmobserver.
Il protocollo d’intesa avrà una durata iniziale di un anno e prevede, oltre alla fornitura dello strumento, un’importante attività mediatica da parte dei protagonisti, in particolare di Cosmobserver che inserirà il logo del nuovo partner tecnico sul suo sito e nelle comunicazioni ufficiali on e off line.
I protagonisti dell’accordo
Konus Italia è un’azienda fondata nel 1979 a Verona. Si è distinta fin dall’inizio per la sua visione chiara nel fornire prodotti funzionali e di alta qualità, supportati da un servizio completo, con l’obiettivo di ottenere la totale soddisfazione dei suoi clienti. Una visione che è diventata la missione di questa azienda italiana che ha assunto una dimensione internazionale. Maggiori informazioni sul sito http://www.konus.com/it/home/
Cosmobserver è un sito di divulgazione scientifica – fondato dal divulgatore scientifico ed esperto di marketing Emmanuele Macaluso nel 2015 – dedicato all’astronomia, astrofisica e astronautica. In pochi anni è diventato un punto di riferimento credibile nel suo ambito scientifico e divulgativo di riferimento. Maggiori informazioni su http://www.cosmobserver.com
Dichiarazioni
“Questo accordo si inserisce perfettamente nel modello di marketing e business che stiamo adottando e sperimentando – spiega il fondatore e project manager di Cosmobserver Emmanuele Macaluso, che continua – la collaborazione con un marchio prestigioso e storico come Konus Italia è per noi motivo di orgoglio. Siamo lieti che un’azienda italiana così importante abbia accettato di collaborare con noi a favore dell’astronomia e della sua divulgazione. Sono certo che la collaborazione sarà prolifica e duratura, e che il nostro lavoro comune porterà le giuste soddisfazioni a tutte le parti coinvolte nell’accordo”.
Una collaborazione tutta italiana quindi. A favore della scienza e dell’astronomia.
Gli investitori hanno capito a proprie spese che fare previsioni sul prezzo del petrolio, spesso è una attività che porta all’esaurimento nervoso. La difficoltà è già di per sé una cosa normale, ma in questo periodo caratterizzato da notevole volatilità del mercato, anche gli analisti più esperti vanno in grande difficoltà. L’unico elemento che li mette d’accordo è l’invito alla prudenza verso chi si affaccia a questi mercati.
I driver del prezzo del petrolio
Le apprensioni legate alla sovrapproduzione hanno spinto di recente i prezzi del petrolio al ribasso. Il punto è che oltre alla crescita dell’output americano (Il numero delle trivelle USA ha subito il calo più ingente da marzo del 2018), c’è il forte timore – evidenziato al recente G10 – che i dazi imposti da USA e Cina possano contrarre la crescita globale. Questo spingerebbe verso il calo la domanda di petrolio. Infatti crescita economica e domanda di petrolio sono correlate perché economie in espansione sostengono i consumi di carburante per il commercio e i viaggi, così come per le auto. Praticamente l’intero mese di luglio è caratterizzato da mercati in rosso, spesso caratterizzato da three black crows pattern.
La geopolitica
Il greggio Brent e il West Texas Intermediate (WTI) sono ritornati nei pressi o sotto quota 70 dollari, anche se una boccata di ossigeno arriva dal rapporto dell’OPEC in cui si afferma che l’organizzazione ridurrà le esportazioni ad agosto. Ma è un’ancora di salvezza solo temporanea. Entrambi i prodotti di riferimento (Brent e WTI), come altri prezzi delle materie prime, saranno in balia della geopolitica che rimarrà in primo piano. Questo porta inevitabili conseguenze anche sui cambi valutari. Chi adottano forex scalping strategie (1 5 minuti) sa bene che le correlazioni tra petrolio e dollaro, oppure AUD e Rublo russo sono importanti. Molti speculatori ne hanno fatto un fattore di forza, ma è pur vero che questo giochino ha lasciato anche tante “vittime” sul campo.
Per capire quanto incerto sia lo scenario futuro, basta dire che secondo l’International Financial Center, i prezzi del petrolio potrebbero salire a 160 dollari al barile (se l’Iran dovesse impedire il transito di navi attraverso lo Stretto di Hormuz). Ma al tempo stesso c’è chi – Ministero delle Finanze della Russia – ritiene che se i prezzi continueranno a stare sopra i 50-60 dollari, ci sarà un nuovo crollo dovuto al possibile collasso del mercato. A chi credere?
Chiunque abbia scattato almeno una fotografia nella propria vita sa bene che scegliere il soggetto e il momento giusti non è affar semplice: d’altra parte, eccezion fatta per quelli che scelgono questo ambito come professione, sono ormai sempre più quelli che si dilettano di fotografia in modo amatoriale, con strumenti che vanno dal “semplice” smartphone alla reflex più evoluta e con tutti gli accessori, complice anche una disponibilità di queste tecnologie a prezzi sempre più convenienti.
E, proprio per cavalcare quest’onda, l’agenzia VIAGGIEMETE di Milano ha deciso di puntare sui “viaggifotografici”, vere e proprie avventure lontano dai tradizionali percorsi turistici alla ricerca dello scatto perfetto: se la passione per la fotografia tanta quanta la voglia di viaggiare, VIAGGIEMETE accompagnerà il viaggiatore in luoghi suggestivi, per realizzare scatti straordinari e perfezionare il proprio stile e la propria tecnica fotografica.
I viaggi fotografici di VIAGGIEMETE sono rivolti a tutti, dall’appassionato di fotografia al professionista in cerca di nuovi spunti. Un tutor sarà a disposizione dei partecipanti per tutta la durata del viaggio per rispondere alle domande, fornire consigli e insegnare ai meno esperti le tecniche più appropriate per ogni situazione. Al termine di ogni giornata, i viaggiatori avranno la possibilità di analizzare con il tutor gli scatti realizzati, per valutare i miglioramenti individuali ottenuti nelle varie tecniche di ripresa.
Molteplici sono le destinazioni scelte, con un programma che arriva fino a Luglio 2019. Per quest’anno ci sono in programma:
Viaggio fotografico in Bhutan (30 settembre – 10 ottobre 2018): un’avventura tra ripide valli e alti passi dove spettacolari scenari ospitano due tra le popolazioni himalayane più antiche e affascinanti
Viaggio fotografico in Giappone (16-26 novembre 2018): Kyoto, Nara e Tokyo, tre capitali a confronto tra passato e futuro
Viaggio fotografico a Cuba (27 novembre – 05 dicembre 2018): l’isola dove ogni piccolo angolo diventa la location ideale per realizzare fotografie straordinarie
Viaggio fotografico a Dubai (06 – 12 dicembre 2018): la città dove il futuro vive incastonato nella tradizione, dove tutto è possibile
Insieme ai tradizionali viaggi, vengono proposti anche dei “workshop”, ovvero escursioni di pochi giorni utili soprattutto a chi si cimenta con questo tipo di avventura per la prima volta:
Viaggio fotografico a Parigi (18-21 ottobre 2018): la città che non ti aspetti di trovare, sulle tracce del maestro Bresson
Workshop fotografico a Venezia (08-11 novembre 2018): la “città sull’acqua” che ogni anno attira milioni di turisti da ogni parte del mondo
Molto ricco anche il programma per il 2019, anche se le date esatte non sono ancora state fissate, che prevede:
Cambogia e Cuba (Gennaio)
Thailandia e Marocco (Febbraio)
Bhutan e Giappone (Marzo)
USA e Vietnam (Aprile)
Cina (Maggio)
Mongolia (Giugno)
Perù (Luglio)
Ogni viaggio fotografico è stato ideato e pianificato da professionisti della fotografia, con l’obbiettivo fondamentale di far trovare il viaggiatore al posto giusto, nel momento perfetto, pronto per scattare fotografie straordinarie. Tutti i viaggi sono stati sperimentati, più di una volta, per individuare le criticità, migliorare ogni minimo dettaglio e poter studiare le soluzioni alternative per ogni evenienza.
Le sistemazioni alberghiere rappresentano quanto di meglio è disponibile sul posto e sono paragonabili a una struttura italiana a 4 stelle. I gruppi sono composti al massimo da 8 partecipanti per consentire, oltre ad una mobilità più flessibile, la migliore interazione possibile tra il tutor e ognuno dei componenti.
La carriera di Vincenzo Paradiso inizia in Sicilia, dove avvia un percorso formativo che lo porta a raggiungere i vertici della professionalità in ambito dirigenziale. È attualmente Direttore Generale in IVRI S.p.A.
Vincenzo Paradiso: le tappe della carriera manageriale
Manager siciliano di comprovata esperienza e preparazione accademica, Vincenzo Paradiso viene riconosciuto nel 2016 Ambasciatore nel Turismo d’Affari dal Principato di Monaco. Di origini siciliane, il manager si dedica a un lungo e costante percorso formativo per affinare le proprie conoscenze in ambito dirigenziale, arrivando a ricoprire importanti ruoli manageriali. Inizia la sua carriera presso il CERISDI di Palermo, istituto che gli permette di ampliare la sua professionalità nel settore, fino ad arrivare all’incarico di Direttore Generale dello stesso CERISDI nel 1998 e 1999. Successivamente, viene nominato Responsabile Commerciale della Pubblica Amministrazione per la Regione Sicilia in SchlumbergerSema, fino al 2002, anno che segna la sua entrata in Sviluppo Italia Sicilia S.p.A. Vincenzo Paradiso collabora con la società per quasi dodici anni come Amministratore Unico, Amministratore Delegato e Direttore Generale. Nel frattempo non abbandona mai il mondo accademico, insegnando presso l’Università degli Studi di Catania, collaborando con i consorzi Spin-lab, Extreme, Arca e con l’Opera Universitaria di Palermo. Dal 2014 è Direttore Generale di IVRI S.p.A., società di sorveglianza privata. Il manager è inoltre membro del CdA di MondialBrokers Insurance Services e Presidente del Consiglio di Amministrazione di Re.Crew Srl.
Vincenzo Paradiso: il percorso formativo
Il manager Vincenzo Paradiso si laurea in Filosofia presso l’Università degli Studi di Palermo nel 1988. Nello stesso anno consegue il Master "Specialisti nel settore delle nuove tecnologie" promosso da Elea/Olivetti. Negli anni successivi dedica sempre molta attenzione al suo percorso formativo, frequentando un corso di specializzazione in ambito di sistemi informatici presso l’Università Bocconi. Attraverso lezioni organizzate dall’Università della California di Berkeley, studia "Management Development for Competitive Advantage" e "Competitive Marketing Strategies for Service Business" nel 1990, per poi sviluppare le proprie competenze in ambito direttivo nel 1997 grazie al corso di Tecniche Dirigenziali nella Pubblica Amministrazione avviato dal CERISDI a Palermo. Vincenzo Paradiso, tra il 2004 e il 2006, partecipa al Master "Ambrosetti Sviluppo" organizzato dall’Ambrosetti The European House a Palermo, e al Master in Diritto e Gestione della Documentazione Amministrativa dell’istituto romano di Scuola Superiore di Amministrazione Pubblica e degli Enti Locali del CEIDA.
I primi dati relativi al 2018 di Banca Valsabbina evidenziano un buon margine di crescita. Il Presidente sottolinea: "Le prospettive sono positive e ci attendiamo un miglioramento nel prossimo biennio".
Banca Valsabbina: i temi discussi durante l’Assemblea Ordinaria
Secondo il Direttore Generale di Banca Valsabbina, anche nel 2018 l’istituto di credito bresciano rimane una realtà "viva, che produce reddito". Durante l’Assemblea Ordinaria che è stata convocata al Gran Teatro Morato di Brescia, l’affermazione del Direttore Generale è stata confermata dai risultati relativi al primo trimestre di quest’anno. I dati ufficiali arriveranno presto, ma il Presidente di Banca Valsabbina ha anticipato che gli ultimi mesi hanno registrato un incremento del 17% su base annua del margine di interesse. Le ultime performance infatti "hanno consentito di recuperare gran parte delle perdite dell’anno prima. Le prospettive sono positive e ci attendiamo un miglioramento nel prossimo biennio". Durante l’Assemblea è stata esaltata dai Soci la capacità dell’istituto di credito di "investire nell’economia reale e di muoversi nel Fintech per mantenersi competitiva". Dalla discussione è emerso come le banche del territorio siano il bastione di difesa della nostra economia, soprattutto quelle che accettano il rischio d’impresa.
Banca Valsabbina: i dati relativi al primo trimestre 2018
Così il Presidente di Banca Valsabbina ha commentato i risultati ottenuti dall’istituto di credito: "Negli anni della crisi, la Valsabbina ha svolto appieno il proprio ruolo a sostegno del territorio: il 2017 è stato un anno denso di iniziative, che confermano le prospettive di sviluppo del piano varato lo scorso anno". Il Direttore Generale ha quindi illustrato gli ultimi dati: Banca Valsabbina ha un patrimonio netto di 382 milioni di euro, una raccolta diretta di 3,161 miliardi di euro (quella effettiva da clientela è cresciuta del 7%), l’indiretta di un miliardo e 691 milioni, in aumento su base annua. Gli impieghi verso la clientela sono arrivati a 3,040 miliardi di euro, registrando un incremento del 10%. L’istituto di credito bresciano ha assunto 100 nuovi addetti negli ultimi 5 anni, e non ha intenzione di fermarsi. "Abbiamo concesso credito alle Pmi e agli artigiani sostenendo l’economia locale", ha sottolineato il Direttore Generale, "al contrario delle grandi banche. Abbiamo puntato su altre aree, per contenere il rischio geoterritoriale, con l’apertura della settantesima filiale a Milano. Inoltre, i correntisti continuano a crescere: abbiamo raggiunto quota 79.527, 24 mila in più del 2008".
Aumentare la propria muscolatura e massa fisica non è un compito semplice. Infatti è necessario prima di tutto tenere allenamenti assidui e al tempo stesso nutrirsi con una dieta ricca di proteine. La costanza è quello che è più importante se si vuole ritornare in forma o diventare più forti, ma ciò significa che gli effetti a volte possono tardare ad arrivare e far così perdere fede nello sforzo intrapreso perché esso potrebbe risultare solo come un inutile dispendio di energie fisiche e mentali.
In questi casi può essere comodo utilizzare un integratore alimentare che possa favorire la sintesi proteica e di conseguenza accelerare il ritmo con cui si può diventare più muscolosi. Sono presenti innumerevoli tipi di integratori, Uno di questi, che si chiama beta ecdysterone, è stato confezionato solo recentemente perché ha avuto una storia molto travagliata e lunga prima di essere riconosciuto globalmente per i suoi effetti benefici.
Dalla Russia con amore: Storia del beta ecdysterone
Alcuni secoli fa, nelle sperdute regioni della siberie meridionale, gli sciamani che abitavano quelle fredde terre scoprirono un’erba medicinale che chiamarono “radice di cervo” dato che avevano osservato che i cervi ne consumavano le radici per recuperare le energie durante il loro periodo riproduttivo. Questi guaritori la utilizzarono quindi per fare soluzioni invigorenti. La conoscenza di queste proprietà veniva tramandata solo per via orale di generazione in generazione.
Durante la seconda guerra mondiale, nel momento più buio per l’Unione Sovietica, nel 1942, con I nazisti in piena invasione della Russia. Alcuni officiali sovietici indagarono le voci di questa mitica pianta curativa e successivamente dopo ricerche sul campo e studi scientifici essa venne integrata nelle razioni dei soldati russi.
Gli studi sulle proprietà di questa pianta vennero quindi continuate nel dopoguerra dagli scienziati rossi e finalmente nel 1991 con la dissoluzione dell’URSS, le loro ricerche divennero patrimonio scientifico internazionale.
Proprietà ed Effetti dello beta ecdysterone
L’estratto di Ecdysterone, che è trovabile facilmente online, ha come effetti principali quelli di permettere l’accumulo veloce di massa muscolare e forza e di stimolare la sintesi proteica. Esso cioè aumenta notevolmente la velocità con la quale gli allenamenti degli sportivi hanno effetto. Di conseguenza permette una notevole crescita della resistenza, dei riflessi e delle condizioni generali di chi lo utilizza. In questo modo riduce anche il peso fisico e psicologico degli allenamenti, ovvero garantisce di praticare lo sport o la routine di esercizi prescelta con minor fatica e ansia.
Tutti e questi effetti positivi vengono ottenuti senza rovescio di nessuna medaglia. Le ricerche dimostrano che l’ ecdysterone è una sostanza innocua e sicura che non agisce negativamente sul sistema cardiaco o quello immunitario.
I’estratto di ecdysterone viene solitamente venduto in pratici flaconi da novanta pillole che possono essere consumate semplicemente per via orale. La dose giornaliera consigliata è posta tra due e quattro compresse al giorno, quindi in media un flacone del genere può durare fino ad un mese e mezzo di tempo.
In conclusione lo beta ecdysterone è un integratore estremamente efficace e senza nessun effetto collaterale e che quindi può essere un ottimo compagno per chiunque abbia deciso di allenarsi seriamente e diventare più forte.
“IL LEGNO dalla Natura alle Cose”, manifestazione voluta e ideata dalla Fondazione Museo del Falegname Tino Sana che riunisce le principali aziende del territorio con l’intento di diffondere la cultura della materia, alza il sipario sulla sua nuova installazione: un salotto “en plein air” in piazza Vittorio Veneto dedicato a tutti coloro che a settembre arriveranno in città per partecipare agli eventi de I Maestri del Paesaggio 2018.
Bergamaschi e turisti che accorreranno in città per la famosa kermesse, potranno così trovare un luogo delizioso in cui riposarsi dopo aver passeggiato tra le vie di Bergamo ed essere informati delle tante iniziative che animeranno la città dal 6 al 23 settembre, alcune delle quali impreziosite dalla manifestazione de IL LEGNO dalla Natura alle Cose.
Tra queste, la mostra “IL LEGNO dalla Natura alle Cose _ La straordinaria quotidianità del legno” che sarà ospitata al palazzo della Ragione in Piazza Vecchia di Città Alta durante tutto il periodo della rassegna green e che ospiterà 100×100 Achille, la mostra dedicata agli oggetti anonimi dell’architetto. Per ricordare Achille Castiglioni nel centenario della sua nascita, gli architetti Alberto Basaglia e Natalia Rota Nodari hanno pensato il puzzle di 11 immagini per celebrare il grande maestro attraverso il gioco, in un’iniziativa “100 Achille Castiglioni playing with design and wood”, che oltre alla produzione del puzzle, annovera l’installazione site specific già visitabile in Città Bassa.
L’allestimento in Piazza Vittorio Veneto, le sagome in Città Bassa e il puzzle in legno sono tutti realizzati da IL LEGNO dalla Natura alle Cose, la manifestazione voluta e pensata dal Museo del Falegname Tino Sana che accoglie una quarantina di aziende tutte abili nella lavorazione di questo materiale straordinario producendo semilavorati o prodotti finiti. Promuovere la cultura e l’uso del legno come materia rinnovabile ed ecosostenibile, valorizzando il territorio e le sue eccellenze produttive, un principio ripreso nelle semplici scelte quotidiane, nelle modalità produttive e nelle riflessioni progettuali.
A causa della sua particolare composizione fisico-chimica, il latte è un eccellente elemento per la crescita microbica. Esso è infatti composto da un’ampia varietà di vitamine, minerali, zuccheri, proteine e grassi in grado di favorire lo sviluppo di microrganismi vari. Le fluttuazioni nella composizione chimica del latte possono ad ogni modo favorire o rallentarne lo sviluppo in base al loro potenziale metabolico. Di norma, il latte contiene pochi microrganismi se le condizioni sono favorevoli, e quindi se questo è proveniente da un animale sano ed è stato adeguatamente trattato
Agenti patogeni pericolosi dal punto di vista sanitario possono essere invece presenti invece quando il latte proviene da un animale malato (interessato ad esempio da streptococco , corynebacterium pyogenes, stafilococchi) che sono agenti di mastite e possono anche essere germi di infezione per patologie quali salmonella, brucella, micobatteri, bacillus anthracis, alcuni virus ed eccezionalmente il listeria monocytogenes.
Nel latte esistono inoltre dei sistemi inibitori naturali che possono influenzare lo sviluppo di microrganismi. Tra questi, vi sono sistemi relativi alla composizione fisico-chimica del latte (sistema lattoperossidasi-tiocianato, perossido di idrogeno, lattoferrina, acidi grassi liberi), quelli relativi alla stato immunitario dell’animale (produzione di anticorpi e delle cellule) e quelli relativi alla produzione microbica di batteriocine, sostanze prodotte da alcuni batteri che inibiscono specificamente altri germi. Tutti questi parametri dipendono essi stessi da fattori a monte correlati agli animali come la razza, il ciclo di allattamento, la genetica ma anche alle condizioni di produzione, in particolar modo il cibo con il quale si nutrono.
Non tutti i microrganismi crescono comunque alla stessa temperatura. Sono per questo tre i grandi gruppi che si distinguono in base alla temperatura di ottimale di crescita: mesofili, psicrofili e termofili. Alcuni batteri lattici come i lattococchi appartengono al gruppo dei mesofili, mentre altri come lo streptococco sono termofili. I gas atmosferici invece non influenzano in modo marcato la qualità del latte crudo, tranne in caso di forte agitazione, nella quale l’ossigeno dell’aria può favorire lo sviluppo del batterio microbico.
I microrganismi occupano un posto essenziale nel determinare la qualità del latte, e questi sono presenti sin dal momento in cui il latte stesso si trova ancora all’interno della mammella. Anche quando questo viene munto e stipato all’interno di appositi recipienti è comunque possibile che il latte entri in contatto con nuovi microrganismi, ed il non rispettare le norme igieniche previste dalle leggi vigenti può comportare una contaminazione del latte in grado di alterarne velocemente le caratteristiche e la qualità.
Questo tipo di controllo sulla carica batterica del latte può essere eseguito tramite l’apposita strumentazione da laboratorio commercializzata da Bentley Instruments, azienda che produce e commercializza appositi macchinari di nuova generazione per l’analisi del latte che consentono di determinarne in maniera infallibile la carica batterica e la qualità del latte crudo. Il modello BactoCount IBC-M ad esempio, è in grado di esaminare fino a 150 campioni l’ora, e sfrutta la citometria a flusso per l’analisi veloce della contaminazione del latte crudo, sia per quanto riguarda i batteri che le cellule somatiche.
Mercato in fermento, investimenti ministeriali in crescita; ma quanto sono preparati gli italiani rispetto ai temi della e-mobility? Un sondaggio di Reed Exhibitions Italia e Nuova Energia indaga sulle conoscenze, sui trend e sulle fake news in vista di That’s Mobility a Milano.
Milano, 19 luglio 2018 – All’aumento dell’offerta di auto elettriche da parte delle principali case costruttrici mondiali non corrisponde un aumento delle immatricolazioni, mentre cresce il consenso per le ibride. E se il recente Accordo di programma tra Ministero delle Infrastrutture e Regioni per l’installazione delle colonnine di ricarica per le auto elettriche vede un futuro intervento strutturale per 72,2 milioni di euro con un finanziamento del Ministero delle Infrastrutture di 27,7 milioni di euro, l’Italia nel 2018 è ancora molto indietro nella classifica degli Stati con maggiori infrastrutture dedicate alla mobilità elettrica, con il 2,35% (2.741 colonnine installate e attivate complessivamente), secondo quanto emerso dal nuovo Rapporto della European Automobile Manufactures’ Association, dedicato allo stato dell’arte della mobilità sostenibile ed elettrica in Europa.
Nasce da questi presupposti il sondaggio Presa in pieno! Gli italiani alle “prese” con le colonnine di ricarica voluto da Reed Exhibitions Italia e realizzato da Nuova Energia, il bimestrale dello sviluppo sostenibile, che sta conducendo la ricerca su tutto il territorio nazionale.
L’indagine Presa in pieno! si pone l’obiettivo di rilevare quali sono le percezioni e le opinioni degli italiani riguardo l’auto elettrica, quanto considerano friendly le colonnine di ricarica e quali fake news si sono già radicate intorno a questo tema.
Sul sito www.nuova-energia.com si può trovare il breve sondaggio in cui viene richiesto all’utente di immedesimarsi nelle varie situazioni e di mettere alla prova le conoscenze in termini di mobilità elettrica, stazioni di ricarica, oltre che a valutare approcci alternativi alla propria mobilità quotidiana.
I risultati dell’inchiesta saranno presentati durante That’s Mobility, la conference & exibition che si terrà a Milano il 25 e 26 settembre. That’s Mobility è l’evento organizzato da Reed Exhibitions Italia in partnership con l’Energy&Strategy Group del Politecnico di Milano rivolto a un pubblico di professionisti e si presenta come una fotografia del mercato dei veicoli elettrici, delle infrastrutture di ricarica e di tutti i servizi collegati.
Dichiara Massimiliano Pierini, Managing Director di Reed Exhibitions Italia: “Siamo leader mondiali nell’organizzazione di fiere e congressi che gestiamo in oltre 30 Paesi e da sempre siamo ricettivi delle novità anticipando i trend di mercato. Questa prima edizione di That’s Mobility propone un nuovo format di incontri, convegni e momenti espositivi e nasce dall’esperienza di That’s Smart, l’area dedicata alle tecnologie elettriche per l’efficienza energetica all’interno di MCE – Mostra Convegno Expocomfort. Vogliamo che diventi un appuntamento fisso per discutere del futuro dei trasporti, non solo quello privato, ma anche e soprattutto quello pubblico, il trasporto merci, il trasporto marittimo, offrendo un quadro completo dell’evoluzione della e-mobility nel nostro Paese.”
Conclude Davide Canevari, direttore della rivista Nuova Energia: “L’indagine in ultima analisi vuole essere un ausilio per gli operatori del settore: non solo per costruttori e rivenditori di automobili, ma per tutti coloro che sono coinvolti a vario titolo nella filiera delle infrastrutture di ricarica. A questi soggetti l’inchiesta intende offrire uno strumento di marketing per indirizzare la comunicazione proprio sui temi che rappresentano le attuali criticità percepite.”
Si chiama Stiria, ed è la regione nord-orientale della Slovenia situata al confine con l’Austria. Un territorio ancora poco conosciuto e frequentato dagli italiani ma ricchissimo di proposte, soprattutto dal punto di vista enoturistico. L’enoresort Mond è tra queste.
L’ENORESORT MOND
Il cuore storico/culturale ed economico della Stiria è Maribor, la seconda città della Slovenia dopo Lubiana, caratterizzata da un’atmosfera elegante e pittoresca. Da non perdere una sosta al castello di Betnava (chiamato anche “Versailles di Maribor”) e la visita dei tanti palazzi barocchi del centro che custodiscono anche un autentico tesoro, la pianta vite più antica del mondo!
Appena fuori Maribor, nel villaggio di Šentilj, sorge il Mond, il primo “enoresort” del Paese, gestito dal Gruppo Hit. Cullato da dolci colline puntellate di vigneti e borghi senza tempo, il Mond offre un hotel 4 stelle superior con arredi e soluzioni architettoniche dedicate al tema del vino e dei vigneti: la struttura, la cui forma arrotondata è ispirata al profilo delle botti di vino, si inserisce nel contesto collinare circostante e offre magnifiche vedute panoramiche dalle sue terrazze panoramiche.
Sul soleggiato pendio antistante l’ingresso dell’hotel è stato piantato il “Vigneto Mond” che ospita cento ceppi di vite Muškat Otonel, due vitigni base – Laški Riesling e Sauvignon – e una discendente dell’antica vite di Maribor.
LE STRADE DEL VINO
Una volta raggiunto il Mond, gli ospiti dell’hotel possono scoprire le “Strade del Vino” che si spingono fino in Austria, toccando luoghi iconici come il “cuore” di Svečina, romantica sagoma disegnata ad arte da un sentiero che si snoda sinuoso tra i filari.
Si spazia dalle escursioni a bordo del classico pulmino “hop on-hop off” ai percorsi di trekking, fino ai sentieri da percorrere in bici o a cavallo. In tutti i casi, si sosta nelle cantine vinicole locali, dove la vendemmia si basa ancora su pratiche tradizionali e si degustano “gocce nobili” la cui fama sta rapidamente crescendo a livello internazionale come il Riesling Italico, il Sauvignon, il Traminer, il Moscato Giallo, il Sylvaner Verde e il Pinot Grigio.
Oltre ad offrire una fornita enoteca e menù basati su specifici abbinamenti tra le pietanze e i vini, il Mond propone anche tante coccole a base di uva, mosto e vino nella sua Sky Wellness, centro benessere ideale per rilassarsi al termine della giornata.
Tra i rituali di bellezza disponibili va segnalato un trattamento speciale che sfrutta le proprietà antiossidanti ed emollienti della crema peeling ai semi di uva:i polifenoli dei vinaccioli favoriscono la circolazione sanguigna, contrastando l’invecchiamento cutaneo. Un effetto rivitalizzante assicurato anche dalla maschera allo yogurt con uva, un elisir depurativo e astringente, che facilita una profonda pulizia e la chiusura dei pori, garantendo una pelle sempre liscia e morbida.
DAL VINO ALLA BIRRA
Durante il viaggio verso il Mond, impossibile non fermarsi alla Pivska Fontana, ovvero la Fontana di Birrache sorge a Žalec, non troppo distante da Maribor. Nota anche come fontana dell’“Oro Verde”, è unica nel suo genere perché anziché ammaliare i suoi visitatori con i consueti giochi d’acqua… spilla birra!
Non bisogna fare altro che acquistare uno specifico boccale dotato microchip… e il gioco è fatto, con la possibilità di servirsi più volte, scegliendo tra diverse etichette tradizionali. L’eccentrico monumento, divenuto in breve un vero e proprio punto di riferimento per gli appassionati di birra, è stato realizzato in omaggio alla tradizione legata alla coltivazione del luppolo nella regione della bassa Savinja, che fa della Slovenia il quinto produttore al mondo.
IL PACCHETTO
Per un rilassante weekend a Maribor, il Gruppo Hit propone pacchetti di 2 notti all’Hotel Mond di Šentilj a partire da 169 euro a persona. La quota comprende la sistemazione in hotel 4 stelle in camera doppia con trattamento di mezza pensione, benvenuto in camera con frutta fresca e secca e bottiglia di vino, free mini bar con bevande analcoliche, degustazione di etichette del territorio presso il wine bar, gita sulle strade del vino e ingresso al centro benessere “Sky Wellness”.
“Mia madre piangeva quando mi ha visto così sapevo che era questo, con un design semplice e il mio budget, mi ha permesso di aggiungere il mio tocco personale. lati aperti e una gonna di pizzo sotto, così quando ho camminato, che scorreva bene e ha visto un po ‘di pizzo. mi ha fatto sentire un po’ più glamour. ”
” Ci siamo incontrati il 1 ° dicembre 2009 alle un quiz musicale a Soho Tom e I sono stati presentati attraverso un collega con cui ho lavorato e che in seguito ha lavorato con Tom Gillne.it, ho pensato che fosse carino e amichevole in questo momento. la musica così quando la sua squadra ha vinto il quiz musicale, sono rimasto davvero colpito e ho attivato il fascino!
“Mi ha telefonato il giorno dopo e mi ha chiesto se volevo vedere Ian Brown all’Accademia Brixton con lui il 3 dicembre. Sono andato, e il resto, come si suol dire abiti sposa on line, è storia. Dicembre sette anni dopo è stato più una coincidenza che il design, ma quando ci siamo resi conto che era previsto.
Quest’anno i Testimoni di Geova hanno scelto la fiera di Roma, per la loro serie di Congressi estivi nella nostra zona, dall’avvincente tema “Sii coraggioso!”. Saranno tre i fine settimana che vedranno i testimoni e simpatizzanti radunarsi alla Fiera di Roma, e si terranno nel periodo, 20-22 luglio, 27- 29 luglio e 3-5 agosto 2018, per tutti i delegati provenienti da tutto il Lazio e parte dell’Abruzzo.
A partire da questo fine settimana, e fino all’ultimo appuntamento di agosto, i Testimoni di Geova consegneranno personalmente a tutti gli abitanti della zona l’invito ad assistere al congresso.
Si può essere coraggiosi per affrontare le ingiustizie, le malattie, la mancanza di rispetto per le regole, il bullismo, la violenza, la depressione, la morte? I Testimoni di Geova sono convinti che tutto questo stia per finire. Sarà durante questi Congressi che sarà spiegato come diventare coraggiosi davanti alle avversità e come mantenere il proprio equilibrio durante le sfide quotidiane della vita. Si tratta di un congresso in cui verranno esaminati passi della Bibbia e personaggi biblici, con l’ausilio di numerosi contributi video, il tutto con lo scopo “di aiutare i presenti ad affrontare le ansietà e i timori della vita con coraggio; Molto attesa è la proiezione del lungometraggio: “Giona, una storia sul coraggio e la misericordia”, un personaggio della Bibbia, che narra di un uomo che ha vissuto un’esperienza unica, una storia che ha molto da insegnarci.
Altri momenti attesi del congresso saranno l’emozionante cerimonia del battesimo il sabato mattina ed il discorso pubblico della domenica mattina dal tema: “La speranza della risurrezione ci dà coraggio”.
Per ciascun giorno di congresso, il programma inizierà alle ore 9.20 per concludersi alle ore 16.50. La domenica, il programma prevede la fine dell’evento alle ore 15.50.
Si calcola che presso la fiera di Roma, ci sarà un’affluenza complessiva di circa 30.000 persone per assistere al programma in tutti e tre fine settimana.
All’interno della mostra “ArteAmare” al Castello di San Terenzo di Lerici l’artista-fotografo Paolo Grassi dá vita a un’opera co-realizzata con i visitatori. Un muro che non separa ma unisce persone e ambiente.
Il Castello ha origini che si rifanno agli anni del rinascimento (1400 D.C.) ed è stato probabilmente costruito con partecipazione di tutta popolazione per protezione del paese dagli assalti dei pirati saraceni.
Paolo Grassi, all’interno della mostra che si tiene nella torre del Castello, propone un intervento di de-costruzione delle mura intese come difesa e chiusura attraverso la composizione di un muro virtuale formato da singoli “blocchi” realizzati da tutte le persone che visiteranno la mostra dello stesso fotografo-artista all’interno del Castello.
Ogni visitatore troverà nel Castello un fondale dove farsi fotografare con il volto inserito in una feritoia delle mura. Ogni foto rappresenterà un “mattone” del nuovo muro.
Le fotografie inviate su Facebook o Instagram con l’hashtag #arteamare saranno ricomposte da Paolo Grassi alla fine della mostra per dare origine a un’opera collettiva denominata The Castle Wall.
Questo tema si inserisce nel progetto “Generation of the city” sviluppato recentemente da Paolo Grassi e visibile nella mostra di Lerici, dove con una sovrapposizione di immagini l’artista mette in relazione gli elementi architettonici della città con le persone che l’hanno generata e che la modificano in continuazione.
Così come le mura rinascimentali del castello proteggevano dall’assalto dei pirati il muro “virtuale”, opera d’arte collettiva, conterrà al proprio interno l’immagine e lo spirito delle persone che contribuiranno all’opera, sarà quindi un intervento di rinnovamento con al centro l’uomo, un intervento di “decostruzione rinascimentale”.
Se le mura nelle città rinascimentali dovevano servire a creare la perfetta sintesi fra la natura, l’uomo e la storia il nuovo muro virtuale dovrà servire a unire le personee a ristabilireuna correttarelazione fra l’uomo e l’ambiente naturale. Forse una nuova utopia, come utopici erano i progetti delle città rinascimentali.
Il nuovo marchio editoriale Emersioni è pensato per gli Autori emergenti. La direzione editoriale è affidata a Michele Caccamo – scrittore e poeta – già direttore di collana in Castelvecchi, noto marchio editoriale ormai leader nel panorama editoriale italiano.
L’idea è nata dall’urgente necessità di responsabilità e impegno culturale dando spazio a talentuosi autori poco conosciuti offrendo i mezzi per raggiungere un numero sempre più consistente di lettori restituendogli la possibilità di espressione, di comunicazione emozionale attraverso la scrittura. Le pubblicazioni saranno prevalentemente opere narrative e l’accurata valutazione dei manoscritti sarà rivolta alla qualità e al rinnovamento dello stile e del linguaggio.
Questo nuovo marchio assorbe la collana Emersioni, già edita da Castelvecchi, diventandone la naturale continuazione. L’attività finora svolta da Michele Caccamo – direttore di collana – ha permesso di scoprire meritevoli scrittori che oggi ben figurano nel panorama letterario nazionale. Si dà spazio al talento e a stili nuovi e avanguardisti per acquistare una migliore visibilità sul mercato, non tralasciando, però, i contenuti ricchi di valore che sono veicolo di crescita per ogni lettore.
Con coraggio e passione, porteremo avanti questo nuovo progetto continuando a promuovere e a premiare, con una maggiore visibilità, anche quegli autori già pubblicati dalla casa editrice Il Seme Bianco e che si sono distinti per impegno e valore. Il Seme Bianco è presente sul mercato editoriale con molte collane. Ad ogni collana è stato dato il nome di un fiore proprio a simboleggiare la bellezza e la qualità dei nostri autori. Questo è un progetto che ci ha dato molte soddisfazioni.
Emersioni Editore è a Roma in via Isonzo 34. Il sito ufficiale e la pagina Facebook sono in costante aggiornamento, grazie anche alle vostre segnalazioni. Siamo sempre in cerca di nuove parole e nuovi autori per raccontare questo mondo e le vostre vite. Confidiamo nelle vostre doti e qualità. Per inviare un manoscritto scrivere a [email protected].
Viene dal Massachusetts la fotografa che, prima a Roma e poi a Spoleto, quest’estate ha riscosso successo e ammirazione da parte di pubblico e critica. India Blake, originaria di Cambridge, ha presentato per la seconda volta in Italia i suoi scatti paesaggistici. Così, dopo The Heart of the West del 2013, è la volta di Light and Space, vera scoperta all’interno del Festival dei Due Mondi. L’evento, giunto alla sua 61ª edizione, è noto per la costante presenza di personaggi famosi in tutto il mondo, tra cui Robert Wilson, Roberto Bolle, Woody Allen, Eleonora Abbagnato, Riccardo Muti e altri ancora.
Non poteva quindi mancare, in tale contesto, un’artista a tutto tondo come India Blake. Infatti, dopo aver studiato Letteratura europea, la giovane statunitense si forma alla Neighborhood Playhouse School del teatro di Manhattan, dove sviluppa le sue abilità nel canto, nella danza e nella recitazione. La sua personalità eclettica la porta anche a interessarsi di scultura, dalla quale prende forma Mood Stone, manufatto che è divenuto un pezzo permanente della collezione del Grounds for Sculpture ad Hamilton, in New Jersey.
Trova la sua piena espressione tuttavia nella fotografia. I suoi scatti, esposti al Piram Hotel di Roma (dal 22 al 28 giugno) e a Palazzo Leti Sansi a Spoleto (dal 30 giugno al 25 luglio), delineano i vasti spazi dove terra, oceano e cielo si mostrano in tutta la loro forte presenza. Di fronte a questi paesaggi immensi dove il tempo sembra essersi fermato per sempre a preservarne la bellezza, lo sguardo di chi osserva viene inevitabilmente catturato. Suscitata la sua intima commozione, il visitatore si trova per un attimo perso nella propria wanderlust che, oltre a essere fisica, si rispecchia anche nella concezione di sé rispetto all’universo, permettendo quindi di esplorare mediante i propri sensi. Come? India Blake viaggia molto e in tutto il mondo alla ricerca di quelle immagini che riescano a toccarla da vicino. Il risultato è visibile e il fruitore può percepire a pelle il talento dell’artista nel trasferirgli di volta in volta quanto l’ha colpita attraverso una pellicola. Ciò che vi rimane impressionato è un insieme di emozioni e sensazioni in cui l’uomo si trova libero e in comunione con il tutto.
Light and Space si configura pertanto come un biglietto di inestimabile valore, che porta verso un’unica destinazione: i luoghi dell’anima. Valido fino al 25 luglio, però, giorno in cui la sua esposizione, organizzata da Salvo Nugnes, manager della cultura e presidente di Spoleto Arte, terminerà.
Dalla casa all’ufficio, dal negozio allo studio professionale, questa tipologia di personalizzazione si inserisce magnificamente in ogni stile, creando sintonie d’effetto o contrasti molto particolari: basta scegliere la stampa geografica preferita e dare spazio alla propria fantasia.
Affinché il risultato sia sempre all’altezza delle aspettative, però, è fondamentale scegliere carte geografiche di eccellente qualità, affidando ogni fase della realizzazione ad un esperto serio e qualificato.
Con la sua pluriennale esperienza nel settore, Cartografica Visceglia rappresenta in tal senso un punto di riferimento d’eccellenza.
Tutte le sue stampe riproducono le mappe e le carte geografiche del prestigioso archivio cartografico Visceglia: grazie all’ampia varietà di soggetti e colori, potrai trovare facilmente lo stile che più si addice ai tuoi gusti e alle tue esigenze.
Con le carte geografiche Visceglia, sia antiche che moderne, è possibile personalizzare ogni tipo di oggetto: sedie, sgabelli, tavoli e perfino i banconi dei negozi.
Particolarmente originale è la carta da parati con carta geografica, perfetta per conferire un immediato tocco distintivo alla cameretta dei ragazzi o ad un ambiente professionale (uno studio fotografico o un’agenzia di viaggi, ad esempio).
Alcune creazioni, come le lampade con carte geografiche di interesse storico ad effetto seppiato, sono realizzate direttamente da Cartografica Visceglia: si tratta di pezzi unici interamente lavorati a mano, ideali per un salotto o uno studio arredati con mobili d’antiquariato, ma anche per una romantica camera da letto in stile classico o vintage.
Le sedie e gli sgabelli con carte geografiche proposti da Visceglia sono prodotti con linee ergonomiche e innovative e materiali robusti come il legno e l’alluminio.
Tutte le stampe geografiche sono contraddistinte da una resa eccelsa del colore e dei riferimenti per garantire la massima qualità in ogni dettaglio.
Come spesso accade, riuscire ad immaginare l’arredamento della propria casa sfogliando i cataloghi e valutando l’inserimento dei diversi componenti direttamente dai disegni e dalle schede tecniche, non è un processo alla portata di chiunque.
Per agevolare il percorso creativo e la user experience dei potenziali clienti, i produttori di mobili e complementi d’arredo possono oggi fare affidamento su SHOWin3D, la piattaforma progettata e realizzata da Shin Software in grado di acquisire direttamente i file CAD, processarli con rendering 4K in tempo reale e trasformarli in un’esperienza immersiva che permette all’utente di sperimentare ed acquisire un gran numero di informazioni relative ai prodotti in forma quasi ludica, omnichannel e multilingua.
Grazie al software progettato da Stefano Provenzano AD di Shin Software, con pochi click è possibile effettuare tutte le variazioni cromatiche o strutturali relative ai modelli precedentemente impostati, visualizzando istantaneamente il risultato in termini di stile e funzionalità.
Da oggi, quindi, il mondo dell’arredamento e delle cucine si arricchisce di un nuovo player: il configuratore SHOWin3D – declinabile anche nella versione APP per dispositivi mobili – un alleato che aumenta considerevolmente il tasso di visite presso gli showroom facendo affluire un consumatore evoluto, informato e decisamente più orientato a finalizzare il processo di acquisto.
Sul canale ufficiale YouTube di Shin Software, al seguente link https://www.youtube.com/watch?v=p24ADe-KEKg è possibile visionare un video dimostrativo in grado di illustrare tutte le potenzialità della piattaforma SHOWin3D.
I ricercatori di ESET hanno individuato Quasar, Sobaken e Vermin, tre RAT utilizzati per campagne di spionaggio ai danni delle istituzioni governative ucraine. I tre malware sono stati utilizzati contro obiettivi diversi allo stesso tempo, condividono parti della loro infrastruttura e si collegano agli stessi server C & C.
I criminali dietro queste campagne di spionaggio sono stati individuati dai ricercatori di ESET dalla metà del 2017 e le loro attività sono state rese pubbliche per la prima volta nel gennaio 2018. Da allora i cyber criminali hanno continuato a migliorare le loro campagne sviluppando nuove versioni dei loro strumenti di spionaggio.
Vermin è una backdoor con numerose funzionalità e componenti opzionali: la sua versione più recente supporta 24 comandi, implementati nella payload principale, oltre a diversi comandi aggiuntivi implementati tramite componenti opzionali, tra cui registrazione audio, keylogging e password stealing. Apparso per la prima volta a metà del 2016, Vermin è ancora in uso. Come Quasar e Sobaken, Vermin è scritto in .NET.
Quasar è un RAT open-source, liberamente disponibile su GitHub, le cui tracce sono state individuate dai ricercatori di ESET già dall’ottobre 2015. Sobaken è una versione molto modificata di Quasar: alcune funzionalità sono state rimosse per rendere l’eseguibile più piccolo e sono stati aggiunti diversi trucchi anti-sandbox.
Le campagne analizzate dai ricercatori di ESET sono basate sul social engineering e veicolano i tre RAT come allegati alle email. Sono stati comunque utilizzati diversi trucchi per attirare le vittime nel download e nell’esecuzione del malware, come l’override da destra a sinistra per oscurare la reale estensione degli allegati e una combinazione appositamente predisposta di un documento Word che contiene un exploit CVE-2017-0199.
Tutte le famiglie di malware analizzate sono installate nello stesso modo: un dropper rilascia un file contenente una payload dannosa nella cartella %APPDATA%, inserendolo all’interno di una sottocartella denominata con il nome di una società legittima (solitamente Adobe, Intel o Microsoft). Quindi, crea un’attività pianificata che esegue la payload ogni 10 minuti per garantire la sua persistenza.
Per assicurarsi che il RAT venga eseguito solo su macchine mirate ed eviti sistemi di analisi e sandbox automatici, gli hacker hanno implementato diverse misure: il malware cessa di funzionare se non sono installati layout di tastiera russi o ucraini, se l’indirizzo IP del sistema di destinazione si trova al di fuori di questi due paesi o se è registrato da uno dei numerosi fornitori di soluzioni di sicurezza o provider cloud selezionati.
I criminali informatici dietro queste campagne hanno dimostrato che, con astuti stratagemmi di ingegneria sociale, gli attacchi di cyber-spionaggio possono riuscire anche senza l’utilizzo di malware sofisticati. Questo sottolinea ancora una volta l’importanza di una corretta formazione ed educazione alla cyber sicurezza, oltre che dell’utilizzo di una valida soluzione per proteggere i dispositivi da ogni tipo di minaccia.
Pop, blues e soul sono i tre risvolti stilistici di una stessa anima musicale che fa di eleganza e charme il proprio biglietto da visita.
«Fare musica è l’unico modo che conosco per esplorare e cercare di capire me stessa e il mondo. Sono circa otto anni che, seguita dalla squadra di Sonic Factory, cerco un’identità e il mio posto nel panorama musicale. Grazie a questa collaborazione ho avuto lo spazio, il tempo e il sostegno per crescere artisticamente e professionalmente. Ogni disco rappresenta una tappa di questo percorso: lo studio di registrazione e poi il palco sono i luoghi in cui mi viene data l’opportunità di raccontarlo». Francess
Tutti i brani sono stati scritti da Mauro Isetti ed Egidio Perduca (musica), Francess (testi) ad eccezione di The man i love (G. Gershwin, I. Gershwin).
Guarda qui il video del singolo in radio:
TRACK BY TRACK
SUBMERGE
“Submerge è il brano che dà il titolo all’album. L’atmosfera creata dall’arrangiamento ha guidato la scrittura del testo portandomi a riflettere su quella sensazione di impotenza che a volte proviamo difronte all’enormità della vita e che come un’onda ci sommerge. Ho raccontato l’esperienza di questo dolce naufragar descrivendo l’oceano prima come un re imponente e severo e poi come un accogliente ventre materno”.
FOLLOW ME
“Dall’arrangiamento e in generale dall’atmosfera, emerge il desiderio di unire vecchio e nuovo, inglese e italiano. Follow me (seguimi) è un chiaro invito ad entrare in questa realtà seguendo ritmo, suoni e parole. Questo brano, singolo del disco, rappresenta la mia personale immersione in tutti gli stimoli culturali e musicali da cui mi sono lasciata sommergere e guidare per trovare un’identità”.
IVORY
“Ivory parla di una lunga nottata passata nel tentativo di rievocare un’esperienza macchiata da un grosso rimpianto e immaginando un epilogo diverso. L’avorio simboleggia il prezioso ricordo conservato come un tesoro che, come un sogno, svanirà con l’arrivo del mattino”.
READY SET GO
“Ready set go (Pronti, partenza, via) racconta la storia di un supereroe e la sua sua gara contro il tempo e il caso. Il protagonista passa le sue giornate cercando di salvare il mondo nonostante sia tormentato dalla consapevolezza di non poter avere il controllo su tutto. Un futuro incerto e gli eventi che si susseguono senza pausa sono la sua Kryptonite”.
EVOLUTION
“In questo pezzo la vita è paragonata metaforicamente all’evoluzione degli esseri viventi sulla terra. Ognuno ha la sua strada e deve trovare il proprio modo di sopravvivere, crescere e vivere con dignità”.
MEMORY LANE
“Memory Lane è la strada dei ricordi. La musica e un malinconico stato d’animo suscitato da una grigia giornata di pioggia, mi portano a passeggiare lungo questo sentiero ricco di contrasti, gioie e dolori”.
THE SHOW MUST GO WRONG
“The show most go wrong, lo show deve andare male, qualcosa deve sempre andare storto. Sul palco come nella vita niente è perfetto e il bello è proprio questo. Le imperfezioni colorano e arricchiscono le persone e le diverse esperienze su cui è inutile cercare di mantenere il controllo”.
MOON
“Il pensiero portante di questa canzone è la convinzione che l’arte stia nel punto di vista. Il testo parla di un viaggio nello spazio durante il quale inaspettatamente, l’esperienza più incredibile non è vedere la luna, ma è girarsi e guardare la terra da lassù”.
UNTIL DAWN
“Until Dawn è una canzone che ho scritto per un’intima scena d’amore in un film indipendente chiamato Beyond Love di Silvio Nacucchi. Il calore e la potenza dell’unione profonda fra due persone hanno guidato il testo della canzone e ispirato il titolo che tradotto significa Fino all’alba”.
THE MAN I LOVE
“The Man I Love è un celebre brano scritto da Gershwin e interpretato magistralmente da Billie Holiday. Questa nostra rivisitazione è un omaggio a questa incredibile artista la cui voce mi ha sempre colpito in modo particolare. Per me nessun virtuosismo o acrobazia vocale può reggere il confronto con l’intensità e la carica emotiva sprigionate dalla voce di Billie Holiday”.
ETICHETTA: SONIC FACTORY
PUBBLICAZIONE ALBUM: 4 MAGGIO 2018
BIO
“… there’s a feeling that I get from you”: chi per la prima volta sente la voce di Francess, sarà indelebilmente segnato nel proprio subconscio musicale. Un effetto del genere non si può né progettare né creare. La venticinquenne Francess rapisce l’anima con disarmante semplicità. È un dono.
Fin dall’inizio Francess, nome d’arte di Francesca English, vive in un mondo multiculturale, un particolare che influenzerà la sua musica in modo sostanziale. Nata nel 1989 a New York, figlia di padre giamaicano e madre Italiana, ha sempre posto l’arte e la musica al centro della sua vita: “Mi sono avvicinata alla musica da piccola… con una chiara tendenza a tutto ciò che è jazz, blues, soul, o che comunque affondi le radici nella cultura afroamericana… mia nonna mi cantava le ninna nanne gospel quindi non poteva essere altrimenti …”.
Non solo musica; la sua gioventù è temporaneamente legata ad altre forme d’arte: frequenta prima il liceo artistico, poi l’Accademia di Belle Arti, ed infine lavora presso lo studio di uno scultore. Sono i produttori Mauro Isetti ed Egidio Perduca di Sonic Factory che riescono a riportarla alla musica grazie ad una fortissima intesa reciproca ed un intenso feeling artistico.
In questi anni il team si è concentrato sulla scrittura di brani originali di respiro internazionale, con sonorità pop blues soul, nei quali la calda voce di Francess si unisce al “sound mainstream” degli arrangiamenti. Man mano che il lavoro produttivo dava i suoi frutti i brani venivano proposti riscontrando un notevole successo tra il pubblico e tra gli addetti ai lavori. Francess ha vinto nel 2012 il Canevel Music Lab prestigiosissimo concorso italiano dedicato alla musica di qualità. Il concorso, che ha visto più di 500 iscritti, si è concluso al Teatro Nuovo di Verona e la giuria di qualità ha decretato Francess vincitrice del premio con il brano “Notes and words”; il tutto in un contesto musicale ed artistico di altissimo livello. Media partner della manifestazione è stata Radio Rai Uno che ha programmato il brano sul primo canale radiofonico italiano.
In campo discografico la produzione ha iniziato a muoversi sul fronte internazionale instaurando importanti contatti con Germania e Stati Uniti.
Interessante anche il riscontro che l’artista ha avuto in territorio francese: i singoli “Notes and words” e “The other half of me” nell’anno 2013 sono stati programmati da oltre 70 emittenti radiofoniche.
Il 2013 si chiude con Francess protagonista nelle musiche del film “Beyond Love” di Silvio Alfonso Nacucchi essendo autrice delle sei canzoni della colonna sonora ed interprete di due di esse.
Il 2014 vede l’importante accordo con Alberto Margheriti di Smilax Publishing per il lancio del primo album. Il team di produzione Isetti & Perduca di Sonic Factory ha infatti lavorato su 10 canzoni che presentano Francess da angolazioni diverse, facendo in modo che la raffinatezza degli arrangiamenti non perda mai di vista la forza commerciale dei brani. Il titolo del disco è APNEA.
I testi sono stati scritti interamente dall’artista – una conferma che il talento di Francess si esprime in vari modi.
Al primo impatto la personalità di Francess appare tutt’altro che estroversa: schiva, riservata, tranquilla, finché non si trova davanti a un microfono: già dalla prima nota avviene una metamorfosi profonda. E’ affascinante
Nel 2016 esce il disco A BIT OF ITALIANO, una raccolta di brani della tradizione musicale italiana riarrangiati e tradotti in inglese. Il progetto è nato dall’orgoglio per la cultura italiana e la voglia di rendere omaggio ad alcuni dei nostri grandi artisti. Il disco contiene anche un inedito chiamato GOOD FELLA che unisce le due lingue e le due culture di Francess. Oltre ad essere un’importante tappa nel suo percorso di crescita artistica e professionale, questo progetto permette a lei e alla squadra Sonic Factory di iniziare un’importante collaborazione con l’orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova. Con la regia di Paolo Micai, Francess, insieme all’orchestra, ha l’opportunità di girare il videoclip di Ma se ghe penso (M.Cappello) sul prestigioso palco del teatro. Grazie a questo bellissimo brano della cultura genovese, Francess conquista il pubblico ligure accompagnata dalla sua band e il quartetto d’archi del Carlo Felice in una serie di concerti estivi in cui la musica tradizionale e le sonorità moderne si incontrano sullo stesso palco.
Come immagino in molti in molti sappiamo, le persone tendono ad annoiarsi spesso e di frequente di qualsiasi cosa, nulla escluso. In questo insieme rientra anche la sfera sessuale della nostra vita.
E’ inutile girarci attorno, specialmente se si è in una relazione stabile, il sesso e tutto quello che ci sta attorno può iniziare a risultare monotono dopo un periodo più o meno lungo, dato che si tratta di un atto intrinsecamente ripetitivo e con poca finestra di camiamento. Data la dura realtà dei fatti, qualcuno, come spesso succede, ha pensato ad una soluzione, ovvero varia oggettistica che può essere usata durante l’atto per variare l’esperienza e aggiungere possibilità durante i momenti più intimi con il vostro partner.
Questi oggetti venivano tradizionalmente acquistati in appositi negozi facilmente reperibili in città e provincia, i così detti sexy shop. Andare ad acquistare prodotti in uno di questi negozi però può essere una causa di vergogna per molte persone, cosa comprensibile e condivisibile, anche se spesso le paure più comuni sono infondate. Anche in questo caso ci viene in aiuto la cara tecnologia. Con l’avvento dei negozi online, gli e-commerce, non si sono fatti attendere sexy shop online.
Sexy Shop, cosa vi si trova?
Nei sexy shop, specialmente quelli online, potrete trovare gli articoli più disparati. Il prodotto principale e firma di ogni sexy shop che si rispetti sono i falli di gomma (o di altri materiali, come vetro, per esempio), i quali possono fungere da sostituti al membro di lui durante giochi di coppia particolari oppure possono semplicemente essere utili alla masturbazione femminile e, perché no, anche a quella maschile. Oltre ai falli troverete, apposta per lei, i vibratori, molto utili per la stimolazione vaginale possono essere un toccasana per la donna che fa fatica a raggiungere l’orgasmo, non necessariamente per colpa del proprio compagno. Si trovano poi molti vestiti, sia per lui che per lei, adatti ad ogni fantasia: dagli abiti più disparati, alle uniformi create appositamente per momenti intimi. Non mancano poi prodotti che non vi aspettate per rendere le notti ancora più nuove.
Trova il modo di sfogare le tue fantasie
Oltre ad oggetistica più di uso comune, nella maggior parte dei sexy shop si possono trovare oggetti adatti a qualsiasi tipo di feticismo, partendo dal BDSM. Focalizzandoci su questo argomento, potrete trovare accessori come vestiti in lattice per entrambi i partner, manette, frustini, e molto altro che aiuterà sia voi che il vostro partner a dimostrare tutto quello di cui siete capaci. Se poi vi piace il sesso anale, troverete molti prodotti che vi aiuteranno a migliorare questa esperienza, che può risultare, specialmente per la parte passiva della coppia, dolorosa e non piacevole, tale dovrebbe essere. Questi prodotti includono principalmente dilatatori, lubrificanti e altri coadiuvanti. Se acquistate online, non dovrete preoccuparvi che i vostri dati vengano diffusi, cosa generalmente vietata, né che chi vi consegna il pacco sia al corrente del contenuto del suddetto, dato che non ci sarà nulla scritto che potrà rivelare il vostro acquisto.