In caso di incidente sul luogo di lavoro o nel tragitto casa-lavoro è diritto dell’infortunato avanzare richiesta di un adeguato risarcimento a mezzo dell’assicurazione obbligatoria INAIL. All’indennizzo INAIL può aggiungersi una quota versata dal datore di lavoro una volta accertate eventuali responsabilità rispetto all’accaduto. È in questo particolare contesto che l’utilità di una consulenza legale con specialisti come quelli nel team di Risarcimento Danni Italia si fa più evidente.
Milano, maggio 2023 – Ai fini di una corretta procedura risarcitoria, il lavoratore è tenuto a informare quanto prima il datore di lavoro dell’incidente e dei danni riportati. Il datore di lavoro ha l’obbligo di denunciare l’infortunio all’INAIL e di fare intervenire le autorità nei casi più gravi. Nel vagliare il mancato rispetto degli obblighi, peraltro numerosi, del datore di lavoro in tema di sicurezza degli ambienti lavorativi e, più in generale, di tutela dell’attività svolta dai dipendenti, è più che consigliabile l’intervento di avvocati e consulenti specializzati, che potranno indirizzare le indagini in questo senso seguendo le procedure più corrette ed efficaci. Risarcimento Danni Italia è una società specializzata nel settore del recupero crediti e dell’assistenza legale, composta da un team di avvocati e consulenti esperti, a disposizione del cliente per affiancarlo in tutte le fasi del risarcimento danni da malasanità, sinistri stradali e infortuni sul lavoro.
L’assicurazione obbligatoria copre qualsiasi incidente sul lavoro, anche quelli dovuti a imperizia o disattenzione da parte del lavoratore. Sono risarciti dall’INAIL i costi degli interventi medici e di tutte le prestazioni sanitarie necessarie alla cura dell’infortunato e alla sua riabilitazione. La tutela INAIL si estende a coprire i danni patrimoniali conseguenti alla temporanea o definitiva incapacità di produrre reddito da parte dell’infortunato. Un risarcimento per danni biologici permanenti è riconosciuto al lavoratore che abbia riportato un grado di invalidità pari o superiore al 6%.
Eventuali danni morali ed esistenziali fanno invece parte del cosiddetto danno differenziale: non è previsto che siano indennizzati dall’INAIL, ma possono essere richiesti al datore di lavoro se ritenuto responsabile (e naturalmente avendo modo di dimostrare che lo sia). In questi casi, per gestire al meglio il danno differenziale, è molto utile rivolgersi a dei professionisti del settore. Inoltre, può essere opportuno richiedere consulenza legale anche nei casi in cui l’indennizzo proposto dall’INAIL non fosse ritenuto congruo o soddisfacente.