Il diritto di leggere: Le Avventure di Pinocchio ad alta leggibilità della Mauna Kea

Le Avventure di Pinocchio ad Alta Leggibilità, Mauna Kea Edizioni

Il mercato editoriale in Italia, nonostante ebook e audiolibri, viene sempre trainato dai libri di carta: all’oltre il 78% dei lettori italiani (dati ISTAT 2018) piace leggere, sfogliare, toccare, annusare i libri;  sono una percentuale ridotta coloro che si lasciano conquistare dalle varie versioni ebook e audiolibri. Per chi ha problemi di lettura dovuti alla ipovisione o semplicemente all’avanzare della età, molte edizioni sono proibite: caratteri piccoli e troppo ravvicinati fra loro non permettono di avvicinarsi alla carta stampata se non con serie difficoltà. La Mauna Kea quindi, una casa editrice indipendente nata nel 2019, e che si definisce “etica” per contenuti e per approccio al mercato, ha deciso di lanciare il guanto della sfida: una collana di grandi classici ad alta leggibilità. Font idonei per facilitare la lettura, grandi caratteri, interlinea maggiorata, abbondanza di rientri e punteggiatura accessibile. “È fondamentale garantire il diritto di leggere. Soprattutto a chi ha problemi di vista e non ha un buon approccio con il libro digitale”, dicono alla Mauna Kea. Nella collana ad alta leggibilità “Easy Reader” della Mauna Kea, insieme ad alcune opere intramontabili, c’è: Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi, curato da Giampietro De Angelis. Chiediamo come sta andando questa collana: “Rispetto ai libri tradizionali, sta avendo una partenza molto lenta. Ma non ci arrendiamo”.

Un libro tra i più venduti al mondo, quindi, in edizione ad alta leggibilità.  Con estrema semplicità, con storie paradossali, impossibili, irreali, Carlo Collodi sa parlare ad ognuno di qualcosa che invece è realissimo: la vita, con i suoi rapporti, la relazione causa-effetto, le attitudini, la capacità di scelta, il discernimento, l’impegno, le paure, le speranze. Collodi ha dato vita ad un personaggio che gli è in qualche modo affine. Pinocchio è scanzonato, ironico, burlesco senza eccesso, sensibile e leale nel suo profondo, non è banale e, se occorre, è coraggioso. Non c’è cattiveria in lui. Il burattino non è un pianificatore strategico e cinico. E deve conquistarsi tutto. Lo fa attraverso le disavventure. La fortuna l’assiste, mettendolo ripetutamente alla prova con situazioni che, con genialità letteraria, l’autore sa rendere particolarmente fantasiosi. La salvezza finale di Pinocchio è nell’occuparsi degli affetti familiari, nel dedicarsi al “babbo” e alla “mamma”, non per dovere, ma per profonda riconoscenza. La propria sfera emozionale, quindi, il proprio mondo, quel privato che diventa microcosmo e che, da solo, è un tutto.

Qui il link alla presentazione di Le Avventure di Pinocchio: https://youtu.be/MlPyN8NOC1M