Tag: mauna kea edizioni

  • “Senza Riserve. Storie di Nativi Americani” – Una nuova e originale voce nella letteratura italiana dedicata agli Indiani d’America

    Senza Riserve. Storie di Nativi Americani
    Senza Riserve. Storie di Nativi Americani

    Mauna Kea Edizioni annuncia l’uscita di Senza Riserve. Storie di Nativi Americani.

    Legami più forti delle catene: la lotta per essere indiani non si spegne in questa sorprendente opera letteraria  firmata da Paolo Valerio Bellotti.

    Questa raccolta di quattordici storie avvincenti getta luce sulla resilienza dei Nativi Americani, sospesi tra le cicatrici di un passato mai sepolto e le insidie di un’America rurale moderna, fatta di deserti polverosi, foreste selvagge e riserve soffocanti.

    Con una copertina che sfoggia un’immagine di Remington.

    Celebre anche per un album di Fabrizio De André, il libro unisce un’estetica visiva iconica a un’innovazione narrativa di grande impatto.

    Le storie narrate tengono il lettore con il fiato sospeso, esplorando un mosaico di vite straordinarie:

    un indiano Choctaw di origine africana che negli anni ’30 fugge dal Ku Klux Klan in un Mississippi arido, intriso di whisky, speranze svanite e note blues;

    una studentessa Yokut che, con ostinazione guerriera, si ribella ai pregiudizi radicati;

    un cacciatore Cheyenne che affronta i bracconieri nei boschi selvaggi del Wyoming.

    Dalle cicatrici dei bambini abusati alla ricerca di riscatto delle adolescenti, questi protagonisti sfidano l’assimilazione culturale.

    Un’arma di annientamento antica e moderna – insieme a razzismo, degrado e ingiustizie quotidiane.

    La loro forza risiede nella comunità, nell’amicizia e nelle tradizioni, che diventano le difese più autentiche contro un mondo ostile.

    Si dà vita a un intreccio di epica, dolore e una vitalità inaspettata che cattura l’immaginazione.

    Con questa opera, Bellotti arricchisce la letteratura italiana con un focus raro e prezioso sulle esperienze dei Nativi Americani, inserendosi nella prestigiosa scia di prestigiosi autori di Mauna Kea Edizioni.

    Raffaella Milandri, autrice e traduttrice di opere native e direttore editoriale, elogia la scrittura di Paolo Valerio Bellotti:

    “Originalità, uno stile incisivo e un approccio narrativo che richiama con forza gli autori nativi”.

    La sua scrittura originale e coinvolgente offre una prospettiva fresca.

    Mette in luce identità forgiate nella resistenza e nella lucidità di chi sa cosa non vuole diventare.

    Nato a Milano nel 1982, Bellotti porta nella sua narrazione un amore profondo per le culture native, maturato attraverso studi umanistici in filologia e cinema.

    E arricchito da esperienze globali, come il lavoro in Francia, Niger, Palestina e Bosnia prima dei 25 anni.

    Oggi, a 43 anni, unisce la sua passione per la natura, la fotografia di animali selvatici e la cultura nativa, che trasmette con entusiasmo attraverso la scrittura.

    Influenzata anche dal suo ruolo di insegnante e preside di un centro di formazione professionale vicino a Milano.

    Senza Riserve. Storie di Nativi Americani è disponibile nelle librerie e negli shop online, invitando i lettori a immergersi in un capitolo potente e innovativo della narrativa italiana, dedicato a una delle voci più autentiche e meno raccontate del continente americano.

  • In prima edizione italiana “Il mio Popolo, i Sioux”, un grande classico di  Luther Standing Bear

    Il mio popolo, i Sioux di Luther Standing Bear
                  Il mio popolo, i Sioux di Luther Standing Bear

    Luther Standing Bear è uno scrittore e una figura iconica nativa americana.

    Sioux-Lakota, durante la sua mirabile vita Cavallo Pazzo, Toro Seduto e Buffalo Bill sono solo alcuni dei personaggi della storia del West che hanno incrociato la sua strada.

    In “Il mio Popolo, i Sioux”, pubblicato dalla Mauna Kea Edizioni, dalla infanzia indiana spensierata Luther passa giovanissimo alla Carlisle Indian School, dove gli viene imposto un nome cristiano e insegnato il mestiere di lattoniere.

    Promuove la educazione occidentale e lo studio della lingua inglese presso la sua gente.

    Consapevole che sia la unica strada per difendersi dagli uomini bianchi, “più numerosi delle formiche”.

    Dopo aver eccelso come educatore e commesso, lavora con il Wild West Show di Buffalo Bill, lotta per ottenere la cittadinanza americana.   Infine, intraprende la carriera di attore a Hollywood.

    A tradurre e curare la edizione in italiano di  questo grande classico della letteratura nativa americana è Raffaella Milandri, scrittrice, giornalista e nota studiosa dei Nativi Americani.

    Dice la Milandri:

    “Questo di Luther Standing Bear è un grande classico citato in tutte le bibliografie sui Nativi Americani.

    Ma non era mai stato tradotto prima in Italia.

    Occorre dare voce a autori come lui, che hanno difeso la cultura del proprio popolo.

    Appena potrò mi dedicherò a portare alla luce, per i lettori italiani, altri autori nativi dimenticati”.

    Raffaella Milandri è anche attivista per i diritti dei Popoli Indigeni.

    Da molti anni si impegna in una campagna divulgativa a favore delle culture native.

     

  • Memoria e umanità dei Nativi Americani: Sulle orme della tradizione di Francesco Spagna

     

    Sulle orme della tradizione di Francesco Spagna

    Un nuovo libro sui Nativi Americani della Mauna Kea Edizioni, che ha la sua mission principale nella divulgazione di corrette informazioni su cultura, storia e attualità degli Indiani d’America.

    Qui il link: https://maunakeaedizioni.wordpress.com/2023/03/03/libri-catalogo-mauna-kea-edizioni/

    Francesco Spagna, che insegna da oltre vent’anni Antropologia Culturale all’Università di Padova, afferma:

    “Questo libro propone alcune riflessioni sulla relazione tra ‘noi’ e i popoli nativi nordamericani, con la consapevolezza della fascinazione che questi popoli hanno esercitato, dei crimini che su di loro sono stati perpetrati, e della straordinaria resistenza che essi hanno dimostrato. Grazie a questa resistenza molti di questi popoli sono ancora tra noi, su questo Pianeta. La bellezza delle loro culture, la loro storia, la loro inesauribile vitalità la possiamo ancora apprezzare e condividere. In questo senso ‘sulle orme’: di una traccia di memoria e umanità”.

    Il percorso del libro si snoda su temi generali, quali i conflitti culturali relazionali tra Nativi e Bianchi durante l’epoca coloniale, e su aspetti specifici, quali i confini delle riserve e dei territori nativi, le rivendicazioni contro le nuove forme di espropriazione e abuso di questi territori, così come la ripresa e la difesa delle tradizioni religiose sciamaniche dalle nuove forme di consumo e abuso spirituale.

    Scrive nella prefazione Naila Clerici, già docente all’Università di Genova, anima dell’Associazione Soconas  Incomindios e direttrice di Tepee, importante rivista italiana dedicata all’America indigena:

    “È come se il suono del tamburo ci accompagnasse, nella lettura di Sulle orme della tradizione: un ritmo a volte incalzante, provocatorio, stimolante, a volte calmo, pregno di informazioni storiche e culturali”.

    Sulle orme della tradizione. Gli Indiani d’America e noi di Francesco Spagna è il primo volume del progetto di una nuova collana curata dal docente universitario, “Il sentiero di Perline”, dedicata appunto ai popoli indigeni nordamericani.

  • Un libro d’inchiesta che fa luce sulle scuole residenziali indiane e sulle scuse di Papa Francesco

    Le scuole residenziali indiane di Raffaella Milandri

    “Le Scuole Residenziali Indiane. Le tombe senza nome e le scuse di Papa Francesco”, di Raffaella Milandri, della Mauna Kea Edizioni https://www.maunakea.biz/, è un libro d’inchiesta che fa luce sugli eventi che hanno scosso il Canada e la Chiesa Cattolica tra il 2021 e il 2022.

    Qual è il significato e quali le conseguenze dei fatti  avvenuti in Canada?

    Alla fine di maggio del 2021 una ondata mediatica, presto propagatasi a livello mondiale,  annunciava i ritrovamenti  di tombe senza nome di studenti nativi di scuole residenziali indiane in Canada.

    Erano così messi sotto accusa il sistema dei collegi indiani del Nord America, le Chiese che hanno gestito tali scuole, in particolare quella cattolica, e il Governo canadese.

    L’opera, la prima ad affrontare in modo meticoloso e rigoroso la questione, analizza le origini del sistema educativo di assimilazione e cristianizzazione rivolto ai Nativi, i tragici report governativi e le testimonianze che ne hanno denunciato i metodi.

    Infine, racconta  le pressioni sul Papa perché si “scusasse” con i Nativi a nome della Chiesa cattolica per gli abusi e le violenze perpetrati in tali scuole.

    Tra fine marzo e fine luglio 2022 Papa Francesco, prima ricevendo una delegazione indigena canadese in Vaticano, e poi recandosi di persona in viaggio penitenziale sul suolo canadese, ha incontrato le comunità delle First Nations, dei Métis e degli Inuit ed ha affrontato molte critiche, ma ha raccolto anche consensi.

    Alla fine del suo viaggio, ha affermato che il trattamento riservato ai Nativi è stato un “genocidio”.

    Le parole del Papa e le sue scuse, analizzate e soppesate dai media e dal mondo accademico, hanno sicuramente fatto puntare i riflettori sui gravosi problemi dei diritti umani dei Popoli Indigeni e sulle responsabilità del colonialismo.

    Dice la Milandri, giornalista e antropologa: “La ricostruzione storica degli antefatti è stata semplice. Ma come si siano mossi i media, i governi canadese e statunitense e la Chiesa cattolica, invece, ha richiesto una verifica scrupolosa delle fonti mediatiche e accademiche. Verifica che ha portato a delle scoperte inaspettate, sia sulla situazione delle tombe senza nome in Canada sia sulle pressioni esercitate su Papa Francesco. Non ultima, la evidenza del ruolo avuto dai media”.

    Poco prima di andare in stampa, a fine marzo 2023, l’annuncio del ripudio della “Dottrina della scoperta” da parte della Chiesa cattolica, tema dibattuto sul testo, che vanta una ricchissima bibliografia.

    Chiediamo alla Milandri cosa pensa del ruolo di Papa Francesco nella vicenda.

    Afferma: “Si è dimostrato di parola, pur con la responsabilità enorme del suo ruolo e i limiti che ne derivano”.

     

    Scrittrice e giornalista, Raffaella Milandri, attivista per i diritti dei Popoli Indigeni, è esperta studiosa dei Nativi Americani e laureata in Antropologia.

    È membro onorario della Four Winds Cherokee Tribe in Louisiana e della tribù Crow in Montana.

    Ha pubblicato oltre dieci libri, tutti sui Nativi Americani e sui Popoli Indigeni, con particolare attenzione ai diritti umani, in un contesto sia storico che contemporaneo.

    Si occupa della divulgazione della cultura e letteratura nativa americana in Italia e attualmente si sta dedicando alla cura e traduzione di opere di autori nativi.

    Tra le sue opere ricordiamo “Nativi Americani. Guida alle Tribù e alle Riserve Indiane degli Stati Uniti” (Mauna Kea, 2021), una opera completa e aggiornata sul mondo delle tribù indiane oggi.

  • Il Ventre di Napoli di Matilde Serao in edizione ad Alta Leggibilità

    Il Ventre di Napoli di Matilde Serao

    È come incontrare una donna del nostro tempo: Matilde Serao non ha nulla di ciò che ci giunge dall’iconografia femminile dell’inizio del Novecento.
    Non è una pudica figurina, elegante, minuta e timida come gran parte delle donne sue contemporanee.
    Aspetto dalla fisicità lontana dai canoni estetici dell’epoca, occhio attento e mai condiscendente, penna sfacciata e faziosa, la si ama per la sua genuinità e per il suo coraggio.
    Il capolavoro di Matilde Serao, in edizione ad alta leggibilità a grandi caratteri, elevata interlinea e rientri ripetuti.

    A cura di Fania Pozielli.

    Una preziosa testimonianza storica su Napoli e sui napoletani. Un’opera che ha la forza della verità e della denuncia, di straordinaria attualità: “Questo ventre di Napoli, se non lo conosce il governo, chi lo deve conoscere? A che sono buoni tutti questi impiegati alti e bassi, questo immenso ingranaggio burocratico che ci costa tanto?”.

    Questa opera di Matilde Serao su Napoli, sua città d’adozione, è stata scritta a cavallo tra XIX e XX secolo.

    La autrice descrive e delinea, con tono accorato, Napoli e la napoletanità. Denuncia senza mezzi termini misfatti politici, urbanistici e di disuguaglianza sociale, addolcendo i toni solo per descrivere il carattere dei napoletani, toccando temi quali il lotto, la pietà, le case del popolo, il senso di maternità delle donne di Napoli.

    Un reportage modernissimo, che fa riflettere e paragonare l’oggi al passato e suscita molte domande.

  • L’opera di Raffaella Milandri: Nativi Americani. Guida alle Tribù e riserve indiane degli Stati Uniti

    Nativi Americani. Guida di Raffaella Milandri

    Ci sono voluti tre anni a Raffaella Milandri per completare questa sua fatica.

    Ecco una guida completa e aggiornata sui Nativi Americani negli Stati Uniti.

    La Milandri, oltre a essere giornalista e scrittrice, laureata in Antropologia, è nota attivista per i diritti umani dei Popoli Indigeni, sul campo da oltre 13 anni. Divulgare la cultura e la realtà dei Nativi Americani è una sua mission primaria.

    Non a caso, infatti, è membro adottivo e onorario di due tribù di Indiani d’America.

    Afferma la autrice: “Sono scrittrice per poter divulgare la importanza della diversità e della multiculturalità, che sono le vere e uniche maestre di vita, in questo mondo in cui ci si schiera solo da una parte o dall’altra, senza dialogo e senza voler ascoltare l’altro”.

    In Italia, ma anche all’estero, i Nativi Americani sono oggetto di molta disinformazione.

    Chi pensa che siano quasi estinti, chi crede che vivano ancora nei teepee.

    Eppure con il Census 2020, l’ultimo censimento, sono risultati oltre nove milioni negli Stati Uniti.

    Ci sono centinaia di tribù e riserve, di diverse tipologie, pur se la maggioranza di loro vive in aree metropolitane, al di fuori delle riserve: gli Urban Indians.

    Studiano, lavorano, cercano di proteggere la loro cultura e le loro usanze.

    Dice Raffaella Milandri: “Ho voluto fortemente realizzare Nativi Americani. Guida alle Tribù e Riserve Indiane degli Stati Uniti. Non solo per divulgare preziose informazioni  storiche e culturali, ma anche per poter aiutare il turismo nelle riserve, e quindi le economie tribali”.

    Il lavoro certosino di Raffaella Milandri, studiosa esperta di Nativi Americani, consegna al lettore un portale di accesso a un universo di informazioni storiche, legislative, turistiche e culturali, una guida fondamentale e unica.

    Indispensabile per chi vuole informarsi, studiare o organizzare un viaggio.

    È la prima guida a offrire una panoramica completa e aggiornata della complessità e vastità di culture e di tribù di Nativi Americani degli Stati Uniti, insieme a Alaska e a Hawaii.

    Un testo, edito da Mauna Kea Edizioni, anche nell’ottica di aiutare con il turismo le economie delle Nazioni Indiane.

    Da consultare per abbracciare la realtà delle tribù e delle riserve, che sono suddivise stato per stato e organizzate per tipologia.

    Storia, leggi, focus sulle boarding school, sui musei dedicati agli Indiani d’America, sui pow wow, sulle associazioni native.

  • Un successo per la prima edizione italiana di Old Indian Legends, di Zitkala-Sa

     

    Old Indian Legends di Zitkala-Sa della Mauna Kea Edizioni

    A cura della casa editrice Mauna Kea, la prima edizione italiana integrale di Old Indian Legends della autrice Nativa Americana Zitkala-Sa è “Racconti di Nativi Americani: Old Indian Legends”.

    L’autrice, nei primi del Novecento, ha raccolto, dalla viva voce degli anziani della sua tribù Yankton Dakota, antiche e favolose leggende del suo popolo. Sono scritte con maestria e passione, e hanno lo scopo di divulgare le tradizioni e le storie Dakota prima che venissero contaminate dalla cultura occidentale.

    Zitkala-Sa è una delle prime autrici Native Americane pubblicate, e una importante figura di attivista per i diritti del suo popolo.

    Dice Raffaella Milandri, una delle curatrici: “Abbiamo rispettato, nella edizione italiana, lo spirito, il linguaggio e il messaggio di Zitkala-Sa.

    È una preziosa testimonianza culturale, ma anche una lettura affascinante per tutti, dalla scrittura sapiente e, al tempo stesso, poetica e descrittiva”.

    Divulgare i suoi racconti è anche un modo per rendere omaggio a una donna bellissima e coraggiosa che, cento anni fa, combatteva per i diritti della sua gente.

    L’opera si va a inserire nella collana della Mauna Kea dedicata ai Nativi Americani.

    Essa approfondisce aspetti culturali, sociali e antropologici di un popolo che è stato assoggettato per centinaia di anni a violente forme di colonizzazione. E non solo in termini di un vero e proprio sterminio, ma anche sotto un aspetto propriamente identitario.

    Parlarne e divulgarne la cultura, oggi, è un modo di rendere giustizia.

    L’Autore:  Zitkala-Sa, che in Lakota vuol dire Red Bird, Uccello Rosso, è conosciuta anche come Gertrude Simmons, il nome assegnatole dai missionari, e come Gertrude Bonnin, il suo nome da sposata.

    Nacque il 22 febbraio 1876, nello stesso anno della famosa Battaglia del Little Big Horn. Scrittrice, traduttrice, musicista e attivista per i diritti del suo popolo, si adoperò per migliorare le condizioni dei Nativi Americani e per salvaguardarne la cultura.

     

  • Il diritto di leggere: Le Avventure di Pinocchio ad alta leggibilità della Mauna Kea

    Le Avventure di Pinocchio ad Alta Leggibilità, Mauna Kea Edizioni

    Il mercato editoriale in Italia, nonostante ebook e audiolibri, viene sempre trainato dai libri di carta: all’oltre il 78% dei lettori italiani (dati ISTAT 2018) piace leggere, sfogliare, toccare, annusare i libri;  sono una percentuale ridotta coloro che si lasciano conquistare dalle varie versioni ebook e audiolibri. Per chi ha problemi di lettura dovuti alla ipovisione o semplicemente all’avanzare della età, molte edizioni sono proibite: caratteri piccoli e troppo ravvicinati fra loro non permettono di avvicinarsi alla carta stampata se non con serie difficoltà. La Mauna Kea quindi, una casa editrice indipendente nata nel 2019, e che si definisce “etica” per contenuti e per approccio al mercato, ha deciso di lanciare il guanto della sfida: una collana di grandi classici ad alta leggibilità. Font idonei per facilitare la lettura, grandi caratteri, interlinea maggiorata, abbondanza di rientri e punteggiatura accessibile. “È fondamentale garantire il diritto di leggere. Soprattutto a chi ha problemi di vista e non ha un buon approccio con il libro digitale”, dicono alla Mauna Kea. Nella collana ad alta leggibilità “Easy Reader” della Mauna Kea, insieme ad alcune opere intramontabili, c’è: Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi, curato da Giampietro De Angelis. Chiediamo come sta andando questa collana: “Rispetto ai libri tradizionali, sta avendo una partenza molto lenta. Ma non ci arrendiamo”.

    Un libro tra i più venduti al mondo, quindi, in edizione ad alta leggibilità.  Con estrema semplicità, con storie paradossali, impossibili, irreali, Carlo Collodi sa parlare ad ognuno di qualcosa che invece è realissimo: la vita, con i suoi rapporti, la relazione causa-effetto, le attitudini, la capacità di scelta, il discernimento, l’impegno, le paure, le speranze. Collodi ha dato vita ad un personaggio che gli è in qualche modo affine. Pinocchio è scanzonato, ironico, burlesco senza eccesso, sensibile e leale nel suo profondo, non è banale e, se occorre, è coraggioso. Non c’è cattiveria in lui. Il burattino non è un pianificatore strategico e cinico. E deve conquistarsi tutto. Lo fa attraverso le disavventure. La fortuna l’assiste, mettendolo ripetutamente alla prova con situazioni che, con genialità letteraria, l’autore sa rendere particolarmente fantasiosi. La salvezza finale di Pinocchio è nell’occuparsi degli affetti familiari, nel dedicarsi al “babbo” e alla “mamma”, non per dovere, ma per profonda riconoscenza. La propria sfera emozionale, quindi, il proprio mondo, quel privato che diventa microcosmo e che, da solo, è un tutto.

    Qui il link alla presentazione di Le Avventure di Pinocchio: https://youtu.be/MlPyN8NOC1M

  • Eroi e Grandi Capi Indiani raccontati da Charles Eastman, prima edizione in italiano

    Eroi e Grandi Capi Indiani di Charles Eastman

    È uscita la prima edizione italiana di “Eroi e Grandi Capi Indiani” (Indian Heroes and Great Chieftains, del 1918) di Charles A. Eastman, uno dei maggiori autori nativi americani del secolo scorso.

    L’opera è curata dalla Mauna Kea Edizioni, che sta portando avanti un grande lavoro di recupero e traduzione di opere della letteratura nativa, con autori come Mourning Dove, Zitkala-Sa, Luther Standing Bear e altri, che finalmente sono pubblicati anche in Italia.

    In questa preziosa serie di mirabili ritratti di “Eroi e Grandi Capi Indiani”, arricchita da foto originali, si legge tanto orgoglio e fierezza da parte dell’autore nel presentare l’essenza dei Nativi Americani, attraverso i valori che hanno animato questi Grandi Capi e le loro gesta.

    Certo, non tutti sono stati eroi immacolati, basti pensare al personaggio controverso di Hole in the Day; ma la maggioranza di queste figure storiche native offre vite e comportamenti esemplari, in quella che è stata la drammatica lotta per la sopravvivenza del popolo dei Nativi Americani nel periodo più buio.

    Il senso di Giustizia permea le decisioni di molti di questi eroi, da Sitting Bull (Toro Seduto) a Red Cloud (Nuvola Rossa), da Crazy Horse (Cavallo Pazzo) a Chief Joseph (Capo Giuseppe) e altri.

    I Grandi Capi Indiani raccontati da un Indiano: Eastman, Dakota egli stesso, ha incontrato diversi di essi in prima persona, e ha raccolto le loro storie e quelle di chi li ha conosciuti.

    In questa opera, sono i capi Dakota, Lakota e Cheyenne a essere più rappresentati;  peraltro, come ben sappiamo, sono proprio stati loro gli ultimi e strenui combattenti per la libertà degli Indiani d’America. Questa edizione è tradotta e annotata da Raffaella Milandri,attivista per i diritti umani dei Popoli Indigeni, esperta studiosa dei Nativi Americani e antropologa.

  • Il primo dizionario Italiano-Lakota, per salvare la lingua di Toro Seduto dalla estinzione

    Lessico Lakota. Storia, Spiritualità e Dizionario Italiano-Lakota

    Continua a riscuotere grande plauso e consensi da studiosi e appassionati il libro “Lessico Lakota. Storia, Spiritualità e Dizionario Italiano-Lakota”. Il primo dizionario in italiano della lingua Lakota, parlata dal famoso popolo dei guerrieri Sioux-Lakota.

    A realizzare l’opera, la casa editrice Mauna Kea con le due curatrici, Raffaella Milandri e Myriam Blasini. L’obiettivo è salvare una preziosa lingua nativa americana,  ma anche pubblicare il dizionario in concomitanza con il Decennio Internazionale delle Lingue Indigene proclamato dall’ONU. Ogni linguaggio è un depositario di identità, storia culturale, tradizioni e memoria, quindi vitale.

    Le lingue parlate dai popoli indigeni, come i Nativi Americani, sono in via di estinzione. Nell’allarme lanciato dall’ONU, si sottolinea come su 7000 linguaggi parlati nel mondo, oltre il 40% sia a rischio di scomparire in pochi anni. La lingua Lakota è stata fino a metà dell’Ottocento una lingua solo parlata e mai scritta. Vi sono svariate interpretazioni della stessa: il “Lessico Lakota” è tratto da approfonditi studi delle fonti più autorevoli. Ad accompagnarlo, storia, tradizioni e mitologia del popolo nativo americano.

    Commenta Raffaella Milandri: “Questo libro vuol dare un contributo prezioso alla cultura e alla identità del popolo Sioux-Lakota. Dare in parte giustizia alla opera di violenta prevaricazione culturale subita da milioni di nativi americani”. Continua: “Non dimentichiamo che la lingua Lakota, insieme a quella Navajo e ad altre, ha contribuito attraverso i famosi code talker a salvare il mondo dalla piaga della Seconda Guerra Mondiale, usando questi linguaggi come codici indecifrabili per i criminali nazisti”.

    La Milandri è attivista per i diritti umani dei popoli indigeni ed è membro onorario della Four Winds Cherokee Tribe in Louisiana, e adottata dal 2010 nella famiglia Black Eagle, la stessa famiglia della tribù Crow che adottò Barack Obama nel 2008. A fare da corollario al dizionario, storia e tradizioni del Lakota e citazioni dei famosi guerrieri e leader di questo popolo: Cavallo Pazzo, Toro Seduto, Alce Nero e Nuvola Rossa, nomi che echeggiano nella leggenda in tutto il mondo.

    “Quando il nostro popolo smetterà di parlare Lakota, saremo Wasicu, Uomini Bianchi”, dicono i Lakota. La loro lingua è stata tramandata per tradizione orale. Ha subìto molte trasformazioni a causa della trasposizione scritta e della contaminazione dall’inglese. Questo dizionario Italiano-Lakota, che contiene anche la traduzione inglese, è tratto dalla comparazione degli studi di Beuchel, White Hat e altri. L’opera affianca storia e tradizioni del fiero popolo Sioux-Lakota, strenuo e ultimo combattente per la propria identità e per il diritto alle proprie terre sacre, le Black Hills.

  • “Plenty Coups, Capo dei Crow” in italiano, un grande classico sui Nativi Americani

    Plenty Coups, Capo dei Crow. Mauna Kea Edizioni

    Plenty Coups è il più grande Capo Crow del suo tempo; Frank Linderman, un cronista amico dei Nativi, che ne ha raccolto le memorie.

    A tradurre e curare la edizione in italiano di questo grande classico “Plenty Coups, Capo dei Crow” è Raffaella Milandri, nota studiosa dei Nativi Americani ma anche membro adottivo del popolo Crow. Dice la Milandri:

    “Alla fine dell’aprile 2012, due anni dopo la mia adozione, ricevetti il mio nome Crow, Baa Kuuxsheesh, durante una cerimonia del Consiglio tribale.

    In quei giorni Jackie, delegata insieme ad altri a formare la mia cultura Crow, mi portò a visitare i luoghi sacri del suo popolo, inclusa la casa-museo di Plenty Coups, grande Capo dei Crow ai tempi dei bisonti. Sono fiera di aver curato la edizione in italiano delle sue memorie, che dedico alla mia famiglia Crow e a tutti i Nativi Americani. Plenty Coups è un antenato proprio dei Black Eagle di cui sono membro”.

    Questo libro raccoglie le storie del Capo Crow Plenty Coups, aprendo una visione viva e palpitante sulla vita dei Nativi Americani “quando c’erano ancora i bisonti”.

    Le parole del Capo indiano sono incredibilmente vivide e dettagliate: leggendo le sue storie si comprendono appieno le battaglie dei Crow contro gli antichi nemici Sioux (Lakota) e Cheyenne, la loro scelta di allearsi con gli uomini bianchi, e si prende confidenza con la vita quotidiana degli accampamenti indiani, gli appostamenti, le astuzie e strategie di guerra.

    Plenty Coups ci conduce tra i teepee, nelle cerimonie, sui campi di battaglia, a cavallo, ci fa appostare con lui dietro le rocce in attesa del nemico, con descrizioni minuziose della cultura tradizionale e dei miti del suo Popolo.

    Una lettura incredibilmente emozionante.
    “Gli uomini bianchi troppo spesso promettevano di fare una cosa e poi, quando agivano, ne facevano un’altra. Non siamo mai stati in grado di capire l’uomo bianco, che inganna solo se stesso”, disse Plenty Coups.

  • Esce la prima edizione italiana di “Cogewea. La mezzosangue” della nativa americana Mourning Dove

    Cogewea. la Mezzosangue. Mauna Kea Edizioni

    È la storia di una ragazza mezzosangue in doloroso bilico tra il mondo dei Bianchi e quello degli Indiani.

    Tra l’amore del vile e falso Alfred Densmore, damerino bianco, e  quello di James LaGrinder, un rude cowboy mezzosangue. Tra l’apprendimento dai libri in inglese e la saggezza popolare della nonna purosangue nativa. “Cogewea” è un grande classico della narrativa nativa americana, e Mourning Dove una delle prime autrici native ad essere mai pubblicate.

    Fervente attivista per i diritti del suo popolo la autrice, dal nome reale di Christine Quintasket, ha dedicato la sua vita alla tutela e alla difesa dei Nativi Americani. Ha pubblicato anche la bellissima raccolta di racconti tradizionali “Coyote Stories”, pubblicato come “Cogewea” dalla Mauna Kea Edizioni. La casa editrice sta  lavorando da anni su una collana dedicata agli Indiani d’America, sfornando prime edizioni in italiano, unici dizionari di Italiano-Lakota e Italiano-Cherokee e altre pubblicazioni di attualità.

    Tornando al personaggio del romanzo di Mourning Dove, tanto forte è la attrazione di Cogewea verso il mondo degli “Europei”, quanto lo è verso il senso di appartenenza al suo popolo e allo spirito di giustizia indiano. Eppure, in molte situazioni si trova rifiutata e discriminata da entrambe le parti.  Sembra però che sia sempre il mondo dei Bianchi a riservarle le umiliazioni più cocenti. Il libro combina l’autentica tradizione indiana con le circostanze e i dialoghi di un romanzo popolare. Questa prima edizione dell’appassionante romanzo “Cogewea. La mezzosangue” è stata tradotta e annotato da Myriam Blasini.

  • Lo Spirito Lakota parte dalle librerie italiane. Una raccolta di opere che testimoniano lo spirito dei Lakota-Sioux, fiero popolo di Toro Seduto

    .

    L’artista Lakota Jim Yellowhawk pubblica il suo primo libro Spirito Lakota direttamente in Italia.

     

    E’ grazie alla casa editrice Mauna Kea, già nota per aver pubblicato il Lessico Lakota, che contiene il primo dizionario Italiano-Lakota, che esce in questi giorni nelle librerie italiane e negli shop online un libro da non perdere per tutti gli appassionati di Nativi Americani: Spirito Lakota. Lakota Spirit, una opera completamente bilingue, con testo in italiano e in inglese.                                                                                    L’artista Lakota Jim Yellowhawk racconta, con parole e stupende opere, il passato e il presente del suo fiero popolo. Attraverso 70 stupende tavole a colori, Yellowhawk ci dischiude le porte della cultura Lakota. Ci racconta le cerimonie e la storia del suo popolo: le Black Hills, Toro seduto, Cavallo Pazzo, i pow wow, le tradizioni. Narrati attraverso immagini di pura arte nativa ricca di simboli ancestrali.

    Chiediamo alla responsabile della casa editrice Mauna Kea, Raffaella Milandri, come sia stato per un autore nativo americano partire dall’Italia per la pubblicazione. “E’ una scelta coraggiosa: Jim ha  pregato prima di firmare il contratto. L’Italia ha un vasto pubblico di appassionati della cultura degli Indiani d’America. Anche se il libro sarà distribuito in simultanea negli States, è una bella scommessa. L’opera di Jim è fantastica e gli abbiamo ‘fatto la corte’ per parecchio tempo”.

    Dice Jim Yellowhawk, il cui nome Lakota è Tawoihamble Kpago, che significa “Colui che traccia i suoi sogni”:                                                          “ Voglio ringraziare la casa editrice  per questo libro, che dedico al Popolo Lakota, alla Nazione Irochese e a tutte le Nazioni del mondo. Onoro e ringrazio i miei genitori e Antenati che ci hanno aperto la strada fino a oggi”.

    Jim aggiunge sulla opera in copertina: è ovviamente una sorta di manifesto, con Toro Seduto su uno sfondo di dollari capovolti, a significare che il denaro non è importante e mette appetiti che nuocciono all’uomo”.

    Jim Yellowhawk, membro della Banda Itazipco della Cheyenne River Sioux Tribe e della tribù Onandoga della Nazione Irochese, da parte di madre, è un artista Nativo Americano conosciuto a livello internazionale, molto apprezzato per la sua tradizionale ledger art.

    Egli rappresenta nelle sue opere il patrimonio Lakota spirituale e culturale, ma anche il tempo attuale, con vari mezzi espressivi e arte socio-politica, entrambi esposti in gallerie intorno al mondo. L’opera ha la introduzione del disegnatore bonelliano Marco Ghion e la nota critica dell’artista Carlo Gentili. Per tutti gli appassionati di Nativi Americani: Spirito Lakota. Lakota Spirit è davvero una chicca.

  • “In Alaska. Il Paese degli Uomini Liberi” racconta di Inuit e orsi polari

    In Alaska. Il Paese degli Uomini Liberi di Raffaella Milandri

    La seconda edizione aggiornata “In Alaska. Il Paese degli Uomini Liberi”, di Raffaella Milandri, disponibile anche in EBOOK, tocca  le tematiche care alla autrice, attivista per i diritti umani: il rischio di estinzione dei popoli indigeni, la salvaguardia dell’ambiente, la necessità di “umanizzare” lo stile di vita moderno.

    In un viaggio in solitaria di oltre 10.000 chilometri in Alaska, l’autrice, attivista per i diritti umani, percorre  i sentieri dei cercatori d’oro, dei pionieri e dei cacciatori di balene. Lassù, ai confini del mondo, si imbatte in una natura umana forte e gentile, ma tocca con mano i risultati catastrofici del riscaldamento globale e delle crudeltà dell’Uomo Bianco.

    Le sue esperienze più intense sono oltre il Circolo Polare Artico, dove la solitudine tocca le vette più alte e il silenzio bianco regna sovrano.

    Sarà il capitano Roy, del popolo Inupiaq, ad aprirle le porte alle tradizioni antiche della sua gente, ma anche a rivelarle la dura realtà di un mondo senza scrupoli in lotta per il petrolio e per il denaro; un mondo dove l’orso polare — il gigante gentile dell’Artico— è tra le prime vittime di cambiamenti irreversibili.

    La edizione è pubblicata dalla Mauna Kea Edizioni, e la versione ebook è arricchita 16 pagine di immagini fotografiche a colori.

    “Un assaggio di libertà è guidare per 1000 km senza incontrare anima viva, e senza segnale sul cellulare. Ma la libertà vera, quella dello spirito, ha un costo molto alto. Purtuttavia, vale la pena di pagarlo”, dice la Milandri. Nel suo libro racconta due suoi viaggi avventurosi in Alaska, uno in estate e uno in inverno, tra “uomini liberi”.

    L’autrice aggiunge: “Il pericolo della natura selvaggia dell’Alaska è grande: oggi siamo impreparati a basarci sui nostri cinque sensi per sopravvivere. Lassù nel profondo nord, siamo inermi di fronte alla Natura signora e padrona, che senza pietà violiamo e dissacriamo ovunque nel mondo”.

  • Liberi di non Comprare”: il libro pluripremiato in seconda edizione e in ebook

    Dice l’autrice: “ Dobbiamo cessare di essere consumatori e ridiventare persone. Per non essere più denaro,  o ciò che abbiamo, ma per essere di nuovo uomini”.
    LIBERI DI NON COMPRARE di RAFFAELLA MILANDRI

    Il libro di Raffaella Milandri, soprannominata la “scrittrice dei Popoli Indigeni”,  uscito in seconda edizione e in ebook per la Mauna Kea edizioni  : “Liberi di non comprare. Un invito alla Rivoluzione”, continua a mietere successi e si riconferma quanto mai attuale anche durante la crisi planetaria del coronavirus.

    Anzi, si potrebbe aggettivare col termine “profetico”.

    Incentrato sulla decadenza della civiltà del consumismo con tutte le sue piaghe, il libro è un vero e proprio appello. Ci accompagna attraverso una profonda  riflessione sul significato della vita stessa e dei suoi valori, incitando ad un cambiamento.

    Cambiamento che ognuno può applicare,  scrollandosi di dosso abitudini e convenzioni che fanno solo il gioco della èlite ricca del Pianeta.

    Attraverso il dialogo con Jesus, un senzatetto di New York, e con la saggezza millenaria di diversi esponenti di popoli indigeni, la Milandri mette a fuoco impietosamente come l’unica cosa che possediamo, il tempo della nostra vita, si trasformi in rivoli di denaro che defluiscono insensatamente  lasciandoci in solitudine e inappagati.

    Il libro contiene contributi di Renzo Paris, che parla di Pasolini e del suo “anticonsumismo” , e di Francesco Barbagallo, che fa una analisi storica dei “mala tempora” .

    Dice Barbagallo: “questo libro appassionato ribalta i luoghi comuni sui rapporti tra paesi avanzati e Popoli Indigeni”.

    Parla Raffaella Milandri:

    “Questo mio libro parla del consumismo come causa principale dell’inquinamento, della decadenza dei valori umani, della solitudine e delle discriminazioni sociali.

    E’ una opera che ho avuto urgenza di divulgare e che è stata premiata a concorsi letterari di prestigio.

    Le vittorie del mio lavoro sono un momento importante per riflettere sul futuro: è una responsabilità.

    Vuol dire che sono sulla strada giusta, e mi devo impegnare ancora di più, in maniera particolare nella divulgazione della letteratura etica, che abbia una funzione sociale e civile”.

    Nei suoi libri Raffaella Milandri promuove la cultura, l’identità e i diritti umani dei Popoli Indigeni, che vivono ai margini del “Progresso”. Ma i cui microcosmi sociali e culturali rappresentano esempi preziosi di convivenza pacifica ed ecosostenibile. E sottolinea il progressivo indebolimento della società dei consumi, che appare in corsa verso la autodistruzione.