Castel dell’Ovo è uno dei castelli più antichi della città di Napoli. In latino castrum ovi, sorge sull’isolotto di Megaride, dove secondo la leggenda approdò la sirena Parthenope. Infatti proprio la sirena Parthenope diede il primo nome all’antica città di Napoli; primo insediamento dei greci nella metà del VII secolo a.C.
Il Castel dell’Ovo è uno dei monumenti che spiccano maggiormente nel celebre panorama del golfo di Napoli. Il luogo dove sorge il castello oggi è famoso e conosciuto come il Borgo Marinari. Luogo molto amato dai napoletani e non solo, soprattutto quando d’estate, la brezza marina fa attenuare il caldo e concede refrigerio, grazie alla presenza della baia dove si trovano locali e ristoranti tipici.
Il borgo Marinari è collegato alla terraferma da un ponte che lo lega al lungomare di Napoli in via Parthenope.
Ma bisogna fare un passo in dietro, prima della costruzione del Castel dell’Ovo, nel I secolo a.C. l’isolotto di Megaride venne legata alla terraferma grazie al patrizio Lucio Lucullo. Lucullo si rese conto delle e normi potenzialità del posto, acquistò un terreno molto vasto, proprio in quella striscia di terra circondato dal mare, e vi fece costruire la sua magnifica villa, nota come il Castrum Lucullanum.
Ripercorrere e raccontare tutta la storia di Castel dell’Ovo, non è semplice, proprio perché di tratta di un continuo trasformarsi del castello, assieme al susseguirsi degli eventi storici.
In principio dal V al X secolo, la villa di Lucullo, divenne un eremo per i monaci basiliani, che scappavano dalla Pannonia. I monaci adottarono la regola benedettina e idearono lo scriptorium, grazie soprattutto alle opere bibliotecarie lasciate in eredità da Lucullo.
Nel X secolo, i monaci dovettero abbandonare il castello dopo l’arrivo dei saraceni. I Duchi di Napoli trasformarono quindi l’ormai ex eremo in una fortezza destinata alla difesa del regno di Napoli.
Basti pensare che è stata fortezza dai Normanni, sino quasi all’unità d’Italia ,ove venne adibito ad avamposto militare.
Miti popolari, aneddoti e leggende si intrecciano nel raccontare la storia del Castel dell’Ovo, dalla sua fondazione sino ai giorni nostri.
Una di queste leggende riguarda il suo nome e il poeta Virgilio. La leggenda Medioevale, narra che il nome del castello derivi dal fatto che il poeta e mago Virgilio aveva nascosto nelle segrete dell’edificio un uovo magico, che aveva il potere di mantenere in piedi l’intera fortezza, nonché proteggere Parthenope.
La rottura dell’uovo magico avrebbe provocato non solo il crollo del castello, ma anche sciagure e catastrofi per la città di Napoli.
Durante il regno della regina Giovanna I nel XIV secolo, proprio il castello subì dei danni a causa del crollo di una parte di un arco sul quale è poggiato. Per evitare che tra la popolazione si scatenasse il panico, la regina dovette giurare di aver sostituito l’uovo.
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L’azienda lancia la nuova piattaforma per incontrare live i professionisti del settore durante l’edizione 2021 dell’importante fiera internazionale dedicata al settore idrotermosanitario.
Neoperl, leader mondiale nella produzione di aeratori, si conferma sempre più attenta al rapporto con la clientela, dimostrando la sua inclinazione alla collaborazione e all’innovazione aziendale anche attraverso l’evoluzione dei mezzi di comunicazione. Nasce, così, in occasione dell’edizione 2021 dell’ISH, la Neoperl Virtual Experience, la piattaforma on-line ideata ad-hoc per ospitare incontri virtuali durante l’importante fiera internazionale del settore idrotermosanitario che si svolgerà, in forma interamente digitale, dal 22 al 26 marzo.
Grazie al programma live, attivo da lunedì 22 in lingua inglese, verranno presentate in diretta tutte le novità firmate Neoperl previste nelle diverse aree prodotto. Gli operatori del settore termoidraulico – installatori, distributori, grossisti, clienti industria, progettisti – potranno iscriversi agli appuntamenti mediante il linkhttps://www.neoperl.com/global/en/neoperl-virtual-experience/e assistere al ricco palinsesto di interventi guidati dai manager aziendali relativi alle ultime tecnologie impiegate negli aeratori e nei flessibili per renderli ancora più performanti, funzionali ed ecosostenibili.
Gli iscritti potranno, inoltre, accedere alla “stanza virtuale” per interagire in tempo reale con gli esperti Neoperl e i partner commerciali in maniera informale, per un confronto aperto sulle nuove soluzioni per ottimizzare la gestione dell’acqua, all’insegna di efficienza e risparmio idrico.
Una piastra a vapore per capelli è un dispositivo che risolve in maniera ottimale i crucci di chi è costretta a dover pettinare capelli ricci o mossi impossibili da domare e sempre tendenti a “ribellarsi” anche solo un’ora dopo le operazioni di lisciatura con i metodi tradizionali. Si perché chi desidera ottenere capelli veramente lisci avrà ormai certamente provato ogni tipo di lozione, balsamo, shampoo o accessorio che nella realtà dei fatti delude le attese e non fa quel che promette.
La piastra a vapore ha invece rivoluzionato il settore proprio per l’efficacia della sua azione lisciante, dovuta ai benefici effetti del vapore acqueo, ed è per questo che così tante ragazze oggi vanno alla ricerca di informazioni sui vari modelli a disposizione sul mercato. Ogni modello presenta infatti caratteristiche diverse e, se si vuol fare un acquisto veramente azzeccato, è bene capire bene che differenze ci sono tra un modello e l’altro così da sceglierne uno in grado di soddisfare pienamente le necessità individuali.
Per reperire informazioni pertinenti e davvero utili, che non si limitino alle informazioni che chiunque può reperire leggendo la scatola, ma che siano in grado di fornire quegli spunti e consigli che soltanto chi ha provato personalmente il prodotto può darti, clicca qui per trovare tutte le piastre a vapore di cui hai bisogno, incluse le recensioni di chi le ha già provate.
All’interno di questo sito vengono elencati i migliori modelli di piastra a vapore e le caratteristiche di funzionamento che differenziano un modello dall’altro, così da mettere chiunque in condizione di poter scegliere con esattezza il modello più adatto al proprio tipo di capelli.
Non sarà più dunque necessario spendere inutilmente denaro provando di volta in volta nuovi espedienti per lisciare i capelli, ma grazie a questo accessorio sarà possibile finalmente ottenere capelli perfettamente lisci ogni volta che lo si desidera, in pochi secondi e in maniera assolutamente duratura.
Trovare l’abito da sposa dei tuoi sogni è un’esperienza straordinaria! Può anche essere un momento di confusione quando cerchi di capire quale vestito è perfetto per te. Da abiti da ballo e linee A-line a sirene e razzi, ci sono dozzine di stili tra cui scegliere con dozzine di scelte di tessuto. Con tutte queste cose lanciate contro di te abito da sposa colorato, come puoi restringere la tua decisione?
Ecco 5 segnali che indicano che hai trovato l’abito dei tuoi sogni:
1) Se ti fa sentire bella.
Ci piace vedere le spose illuminarsi completamente quando si sentono belle in un vestito! Dal momento in cui indossano il vestito, tutti nella stanza possono dire che si sentono sicuri e belli! È importante trovare un vestito che richiami l’attenzione sulla tua bellezza piuttosto che su se stessa. Certo Abiti da sposa lunghi, ci sono migliaia di splendidi abiti con perline pesanti e dettagli unici, ma non vuoi che l’abito ti tolga. Una parte importante del sentirsi belli è capire che TU sei quello che porta la bellezza. Possiamo dirti che abbiamo visto ogni vestito decine di volte su spose diverse, ma ogni sposa porta una bellezza completamente diversa al vestito. Trova un vestito in cui ti senti bella e indossalo con sicurezza!
Il fenomeno del Divismo appartiene principalmente all’America che grazie ad Hollywood molte ragazze diventano delle vere e proprie icone da seguire.
Un fenomeno che ancora oggi viene ricordato con gioia da tutti noi e allora perché non utilizzare i grandi volti della storia Hollywoodiana come tema per le vostre nozze?!
Iniziamo subito!
Per prima cosa la scelta della Location è essenziale e Villa Marta è la più indicata poiché essa è grande e soprattutto ben curata nei minimi particolari.
Per festeggiare da Divi ci vuole un’entrata da DIVI!
Immaginate la scena:
I cancelli di Villa Marta si spalancano, sono tutti lì ad aspettarvi, amici e parenti sono pronti ad accogliervi con tanto affetto e con i migliori auguri. Siete entrati nel favoloso mondo del Sig. Giuseppe Tessitore e del suo Staff che sapranno ascoltare e soddisfare le vostre richieste per farvi passare la più bella delle giornate.
Camminando per il viale illuminato della Villa l’albero della Magnolia utilizzato come punto per il Tableau, con le foto più belle delle grandi dive del tempo faranno capire a tutti i presenti il tema del vostro Matrimonio!
Tra un fritto e altre delizie della zona aperitivo non lasciatevi scappare il simpaticissimo servizio del Photo Booth che con parrucche stile Marilyn Monroe farete delle foto ricordo assolutamente divertenti.
Nel salone principale troverete tavoli tondi chiamati con nomi importanti quali: Joan Crawford, Vivien Leigh, Audrey Hepburn…. con tovagliato del colore che più vi piace con tanto di decorazione floreale.
La musica, visto il tema scelto, non potrà che essere a tema anni 50/60 per ricreare l’atmosfera americana e per scatenarvi sulla pista da ballo assieme ai vostri cari.
Infine dopo i giochi, i balli e il buon cibo proveniente dalla cucina interna che dispone Villa Marta, al momento della Torta lo spettacolo delle fontane luminose concluderà una giornata a dir poco magica passata con noi!
Cosa state aspettando?!
Affrettatevi a contattare i seguenti numeri per richiedere delle semplici informazioni
Tel. Ufficio: 06 50934514
Tel. Sig. Giuseppe Tessitore: 338 6842903 http://www.tessitorericevimenti.it
Villa Marta – Via Tommaso Traetta, 141 Casal Palocco – Roma
Elisabetta Ripa è alla guida di Open Fiber, la società partecipata da Enel e CDP che si occupa di cablare il territorio nazionale in fibra ottica. Durante la diretta streaming "Rilanciamo l’Italia", l’AD e DG ha parlato del massiccio lavoro in corso già da anni per rafforzare le nostre infrastrutture.
In una situazione di grave criticità come quella in cui stiamo vivendo, diventa ancor più fondamentale interrogarsi sugli obiettivi del Paese, per far fronte comune e accelerare la risoluzione dei problemi più impellenti che inficiano la quotidianità di tutti. Proprio per questo motivo risultano particolarmente rilevanti iniziative come "Rilanciamo l’Italia", un ciclo di appuntamenti in diretta streaming per parlare della rinascita del Paese: non solo economia, ma anche e soprattutto cultura e sociale, per ricostruire insieme il futuro dell’Italia. A uno di questi appuntamenti ha preso parte anche l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Open Fiber Elisabetta Ripa. Open Fiber è la società partecipata da Enel S.p.A. e Cassa Depositi e Prestiti nata con l’obiettivo di cablare il territorio nazionale in fibra ottica. Elisabetta Ripa è stata la protagonista della discussione, coordinata dagli economisti Lucrezia Reichlin e Francesco Drago. È innegabile che l’emergenza sanitaria abbia reso ancor più impellente la necessità di dotare il Paese di reti a banda ultra larga altamente performanti, che possano rispondere alle nuove esigenze e all’esponenziale crescita dei consumi dovuti allo smart working e alla limitazione degli spostamenti.
Rafforzamento delle infrastrutture: la riflessione di Elisabetta Ripa
In un momento di tale criticità, il ruolo delle infrastrutture è fondamentale per abilitare i servizi del futuro. La competizione è necessaria, in quanto fa da innesco per portare avanti un ciclo importante di investimenti. Come specificato dall’AD Elisabetta Ripa , Open Fiber porta avanti da tre anni un modello disruptive ma neutrale rispetto agli operatori delle tlc a cui offre all’ingrosso servizi in fibra ottica: "Il Paese va dotato di una rete in fibra evoluta e scalabile per le esigenze del futuro". Come spiegato da Elisabetta Ripa, attualmente "siamo arrivati ad un terzo in due anni. Ci vuole tempo per realizzare l’infrastruttura che servirà per i prossimi anni della nostra vita". Il caso Open Fiber è esemplificativo: dimostra come l’intervento statale e dei fondi pubblici risulti fondamentale per realizzare la copertura necessaria. Gli ostacoli rimangono l’elevata burocrazia e i processi normativi, che tolgono tempo ed energie. Una semplificazione dei processi porterebbe a un’accelerazione dei tempi di gestione organizzativa, così da poter realizzare le opere più importanti per il futuro dei nostri giovani e non solo.
Chi vende qualunque prodotto al dettaglio sa bene a cosa servono stampanti termiche e carta termica. Ma perché? Cosa hanno di così speciale? Oltre a essere una soluzione di stampa conveniente per qualsiasi attività di vendita, tutte le immagini stampate su carta termica risultano pressoché perfette.
Inoltre, la tecnologia termica rende l’intero processo di stampa più veloce e più semplice. Di rotoli di carta termica ne esistono tanti: si distinguono per dimensioni, qualità della materia prima e destinazione d’uso. Vediamo quali sono i loro àmbiti di applicazioni più diffusi.
Ricevute POS e carte di credito
Le stampanti termiche non utilizzano cartucce d’inchiostro o nastri, cosa che la maggior parte dei proprietari di attività commerciali al dettaglio trova ottima, perché possono abbattere le spese di manutenzione dello strumento e fare a meno delle (care) cartucce d’inchiostro. Non a caso, questo è uno dei motivi per cui la maggior parte dei negozi al dettaglio usa la carta termica per stampare le ricevute dei POS. La carta termica di qualità è di lunga durata e le stampe possono anche durare a lungo. Tuttavia, è imperativo archiviare scontrini e ricevute nel modo corretto. Dopotutto, si tratta sempre di carta.
Ricevute bancomat
La maggior parte delle ricevute bancomat viene stampata su carta termica. Questa abitudine dipende dal fatto che il processo di stampa termica è veloce, affidabile e non produce alcun suono. Inoltre, proprio come càpita con le ricevute di POS e carte di credito, potresti voler archiviare le ricevute del bancomat: in questo caso, vale la stessa raccomandazione già vista sopra.
Esami ospedalieri
Le macchine ECG, le macchine a ultrasuoni e altre apparecchiature ospedaliere devono essere in grado di produrre stampe chiare e accurate, per ovvie ragioni. Qualsiasi discrepanza sulla cartella clinica può compromettere la salute di qualcuno. Allo stesso modo, una stampa macchiata può causare vari problemi a chi interpreta i dati stampati su carta.
Biglietti
La stampa termica è ideale per le aziende che richiedono stampe chiare, accurate, efficienti e numerose, come i sistemi di biglietteria per lotterie e parcheggi, per esempio. È anche utile per stampare etichette o biglietti per i parchi di divertimento, per i cinema e per ogni altra attrazione o servizio di pubblica utilità. Rispetto a una classica stampa a getto d’inchiostro, le immagini stampate con la tecnologia termica sono più leggibili, più chiare e più facili da scansionare.
Insomma, la stampa termica offre vantaggi evidenti a chiunque abbia bisogno di produrre una gran mole di ricevute, o altri documenti simili, in tempi rapidi e con risultati perfetti.
La capostipite delle collezioni storiche è ora disponibile anche in versione termostatica.
Le serie storiche di Rubinetterie Stella, in produzione ininterrotta dagli anni ’20 e ’30 del XX secolo, sono universalmente riconosciute come vere e proprie icone di lusso ed eleganza. Realizzare rubinetti nella migliore maniera possibile, puntando all’eccellenza qualitativa, è infatti da sempre la filosofia della regina della rubinetteria made in Italy. Ogni prodotto firmato Stella trae valore da estetica e tecnologia portate ai massimi livelli, in grado di adattarsi con classe all’evoluzione delle idee d’arredo sia dal punto di visto stilistico che funzionale.
È questo il caso, ad esempio, della serie Italica, con le sue linee che sfidano lo scorrere del tempo, tradizionali ma anche moderne: in una parola eterne. Nata ai primi del Novecento, è stata il primo successo di Stella e oggi viene riproposta con soluzioni tecnologiche attuali, continuando ad offrire eccezionali prestazioni meccaniche e idrauliche, con la stessa potenza evocativa del suo esordio. Infatti la collezione è stata arricchita di numerosi modelli capaci di soddisfare le nuove esigenze della clientela, come la batteria lavabo a tre fori dotata di sistema TC – Thermostatic Control.
La variante termostatica di Italica permette di regolare temperatura e flusso dell’acqua semplicemente ruotando le rispettive maniglie, per garantire sicurezza e comfort nell’utilizzo del rubinetto a casa come in albergo. In virtù delle sue prerogative tecniche e dell’ampia possibilità di personalizzazione attraverso raffinate e inossidabili finiture, la capostipite delle collezioni storiche è stata scelta per esaltare le sale da bagno degli alberghi più prestigiosi, tra i quali l’Ameron Neckarvillen Hotel di Francoforte che ha selezionato l’esclusiva finitura “oro spazzolato inglese”.
Sei stanca di affidarti ai soliti rimedi della nonna per prenderti cura di te stessa, ottenendo risultati scarsissimi? I trattamenti che compri non si rivelano mai adatti al tuo tipo di pelle?
Al Centro Estetico Acilia ti aspettano uno staff qualificato, con una grande esperienza nel settore, e un’attrezzatura ultra moderna e avanzata, in modo da offrirti solo il meglio. Non si tratta del solito centro estetico dove vai a fare la ceretta una volta al mese, bensì offre svariati tipi di trattamenti tra cui:
manicure,
pedicure,
fangoterapia,
massaggi
massoterapia.
Potrai dunque rilassarti e sentirti coccolata grazie ai numerosi trattamenti, che troverai ad un prezzo competitivo consultando le varie offerte del mese.
Perché no, per essere bella non devi soffrire! Vediamo insieme i trattamenti.
Massaggi corpo e non solo
Scopri i trattamenti benessere del centro estetico Acilia, ti ritroverai in un’oasi di relax e avrai a disposizione un team di esperti che ti consiglieranno il trattamento più adatto. Il centro infatti non offre solo massaggi relax, ma anche massaggi connettivali, decontratturanti e l’esclusivo trattamento di riflessologia plantare, dopo il quale ritroverai il tuo equilibrio fisico.
È bene specificare che vengono usati esclusivamente prodotti privi di qualsiasi derivato (parabeni e tanti altri). I prodotti naturali ti faranno rinvigorire dopo una giornata di smog e stress.
Settore estetico
Hai un appuntamento importante e vuoi presentarti al meglio? Ci pensa il centro estetico Acilia, che offre un servizio completo di manicure e pedicure, semipermanente o ricostruzione con allungamento gel per le tue unghie, make-up permanente e tanto altro. Insomma, ce ne é per tutti i gusti!
É vero, la ceretta fa male e bisogna farla spesso, ahimè. Ma con il Laser a Diodo di cui dispone il centro potrai dire addio ai peli per sempre! Si tratta di un macchinario esclusivo progettato per la depilazione permanente progressiva. Nel giro di qualche seduta vedrai già i risultati strabilianti: vieni a provarlo e non te ne pentirai!
Come tutte, vuoi essere una principessa il giorno del tuo matrimonio? Lascia che i make-up artist si prendano cura della tua immagine, regalandoti il miglior trucco che potessi desiderare nel giorno che ricorderai per tutta la tua vita.
Dimagrimento e forma del corpo
Stanca della dieta poco efficace e dei noiosissimi pesi della palestra? Al centro estetico Acilia troverai una nutrizionista esperta che ti consiglierà una dieta specializzata e su misura. Non solo, ma potrai anche sottoporti alla pressoterapia, al slim lipo softlaser, alla radiofrequenza, alla fangoterapia e tanti altri, per dire addio a quel grasso di troppo che non riesci ad eliminare da anni.
Inoltre, con i bendaggi estetici professionali otterrai dei risultati molto validi nella lotta che tutte le donne sperano di vincere: quella contro la cellulite.
Il medico estetico in sede ti aiuterà a capire quale trattamento fa per te, tramite una consulenza personalizzata.
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"Il virus è presente in tutto in mondo e tutto il mondo deve farci i conti", ha dichiarato Marco Durante.
Europa nel pieno della seconda ondata: il commento di Marco Durante
"Dobbiamo tutti essere coscienti dei rischi, sia per la salute che per l’economia e dare segno di maggiore responsabilità. Tutti devono essere capaci di fare un passo indietro": Marco Durante, Presidente di LaPresse S.p.A., è intervenuto sull’impennata dei contagi che sta colpendo in particolare l’Italia e l’Europa. Il manager si è detto estremamente preoccupato per l’andamento della pandemia nelle ultime settimane: "Il contagio è aumentato perché tutto d’un colpo abbiamo riaperto tutto: locali, ristoranti, negozi. E ci abbiamo aggiunto la scuola. Tutto giusto, perché il mondo deve andare avanti. Se non andiamo avanti l’industria si ferma e si fermerebbe tutto il Paese, però dobbiamo fare più attenzione". Secondo il Presidente di LaPresse S.p.A., fondamentale è la prudenza all’interno delle mura domestiche. La maggioranza dei virologi sostiene infatti che l’infezione corre più velocemente tra i familiari: "C’è preoccupazione che i bambini dalle scuole portino il virus in casa ai nonni e ai genitori – ha spiegato Marco Durante – stiamo salendo di nuovo come numeri e ora manca poco a un lockdown mirato".
Marco Durante: "Essere cattivi per il bene del Paese"
Per contrastare la risalita dei contagi, il 18 ottobre il Governo italiano ha imposto nuove restrizioni attraverso un Dpcm che rimarrà in vigore fino al 13 novembre. Tuttavia Marco Durante, sebbene ritenga fondamentali le misure restrittive adottate dall’Esecutivo, insiste sull’importanza del comportamento del singolo: "Purtroppo andando in giro ci rendiamo conto che specialmente i giovani o anche persone della mia età girano con la mascherina abbassata, non si lavano le mani. E tutto questo peggiora la situazione". Attualmente la priorità è cercare di evitare un nuovo lockdown, che metterebbe sotto pressione un’economia già profondamente in crisi: "Per questo, il governo dovrebbe "avere il coraggio di mettere l’esercito che ferma le persone senza mascherina, dà le multe. Cominciamo a essere cattivi per il bene del Paese". Secondo il Presidente di LaPresse S.p.A., che considera la pandemia come la Terza Guerra Mondiale, l’utilizzo dei militari è indispensabile per diminuire i rischi. Rischi che provengono anche dai vicini europei: "Quando c’è una guerra i confini sono confini. Io non credo che sia necessario chiudere tutto – ha specificato Marco Durante – ma rispettare le regole di ogni Paese, in Francia e in Spagna sono più festaioli di come siamo noi, ma anche l’Inghilterra che è nella peggior condizione da marzo. Vuol dire che qualcosa non va, la gente non si aiuta. La gente deve controllarsi. Tutti quanti a livello globale dovremmo metterci maggiore buonsenso".
Nella mattinata di venerdì 4/3 u.s. il Ministro del Turismo Massimo Garavaglia ha incontrato l’Associazione Parchi Permanenti Italiani, rappresentata dal Presidente Giuseppe Ira e dal Segretario Nazionale Maurizio Crisanti, per valutare la richiesta di integrare le imprese del comparto nel novero degli operatori turistici.
L’incontro
Il colloquio, riservato esclusivamente ai parchi, è stato promosso dall’Assessore alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità Sostenibile dellaRegione Lombardia Claudia Maria Terzi e costituisce una nuova concreta prospettiva per il settore, dopo un lungo e complesso lavoro di sensibilizzazione nei confronti delle Istituzioni.
Nel 2019 l’Associazione Parchi Permanenti Italiani, in rappresentanza del comparto che consta di 230 strutture tra parchi tematici, faunistici ed acquatici, aveva incontrato ufficialmente l’allora Ministro delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo Gian Marco Centinaio, avviando un percorso propedeutico all’integrazione dei parchi permanenti nel MIPAAFT. In quell’anno, il settore aveva giocato un ruolo essenziale nell’offerta turistica del Paese, registrando 20 milioni di visitatori italiani, 1,5 milioni di visitatori stranieri e 1,1 milioni di pernottamenti in hotel.
Purtroppo, in seguito al cambio di Governo e alla pandemia, il progetto ha subito una battuta d’arresto e, nonostante le sollecitazioni, il MIBACT non ha prestato alcuna attenzione alle istanze del comparto: ancora oggi i parchi divertimento sono qualificati come attività di spettacolo da una legge del 1968, e da questo dipende la sistematica inadeguatezza degli interventi a sostegno della categoria.
Le parole di Giuseppe Ira, Presidente dell’Associazione Parchi Permanenti Italiani
Giuseppe Ira, Presidente dell’Associazione Parchi Permanenti Italiani e del parco a tema Leolandia (BG) ha dichiarato: “Ringrazio il Ministro Garavaglia per la disponibilità: siamo molto soddisfatti di questo incontro e del cambio di passo rispetto al precedente Governo. Il nostro è un comparto capital intensive, caratterizzato da costanti investimenti per mantenere l’offerta all’altezza delle aspettative del pubblico. Il passaggio al turismo ci permetterebbe di dare la giusta collocazione alle aziende del settore e di accedere ad un sistema di sostegno più adeguato, in grado di fronteggiare la crisi di liquidità che oggi coinvolge molte imprese”.
La sostenibilità aziendale, perché è così importante oggi?
Nel 2021, per tutte le aziende che desiderano una crescita continua, è necessario effettuare un importante cambio di rotta verso una politica più sostenibile e green.
L’attuale e sempre più discusso tema della sostenibilità oggi è strettamente legato al successo di un’azienda.
Investire in una conversione green non solo porterà un vantaggioso risparmio a livello economico sul medio-lungo periodo, ma permetterà anche un rafforzamento dell’immagine e della reputazione dell’azienda, anche agli occhi di nuovi potenziali clienti.
Un modello di business sostenibile è un modello di business vincente.
Fortex® Srl: sostenibilità e innovazione
Fortex® Srl, azienda specializzata nella realizzazione di finiture estetiche superficiali per svariati settori, da quello automobilistico fino al settore della moda e del lusso, ha da sempre una visione green e innovativa, che applica in tutti i suoi processi produttivi.
L’obiettivo posto dall’azienda con sede nel Trevigiano è quello di abbattere drasticamente le emissioni chimiche, rendendo tutti i processi e cicli produttivi all’interno dei vari reparti sempre più a basso impatto ambientale, con soluzioni atossiche per l’uomo.
La conversione verso una politica eco-friendly e pulita per Fortex® Srl ha permesso la nascita di nuove e importanti collaborazioni con diversi brand in differenti settori, che a loro volta sposano a pieno il valore della sostenibilità.
Nel campo d’impiego delle finiture estetiche superficiali, sono diverse le soluzioni ad un basso impatto ambientale come per esempio la verniciatura all’acqua o il trattamento in PVD.
Il trattamento PVD, è una soluzione sostenibile ed ecologica, sostitutiva del classico trattamento galvanico. Le cromature mediante PVD infatti richiedono un minimo consumo d’acqua e non rilasciano in alcuno modo emissioni chimiche nocive.
Tutte le lavorazioni effettuate mediante il rivestimento in PVD sono totalmente ecocompatibili e riciclabili, in quanto non generano alcuno scarto nocivo.
“La nostra azienda è da sempre proiettata verso il futuro, con soluzioni che richiedono un minor dispendio di materie prime essenziali alla vita, come l’acqua” afferma Maurizio Forner, amministratore delegato di Fortex® Srl – “Ogni giorno mettiamo in pratica buone abitudini per rispettare il nostro pianeta, senza porre alcun limite all’innovazione, siamo infatti sempre alla ricerca di soluzioni tecnologie all’avanguardia che possono conciliare la sostenibilità e performance” conclude.
Chi siamo
Fortex® srl è leader nel settore delle finiture superficiali e dei rivestimenti funzionali ed estetici.
Si occupa di rivestimenti superficiali tramite tecnologia PVD (Physical Vapour Deposition), sputtering, metallizzazione, verniciatura a liquido, stampa digitale, tampografia, sublimazione, finiture a bassorilievo, schermature elettromagnetiche, lavorazioni laser, applicazione strass e accessori.
L’azienda bresciana vanta un ampio assortimento di nuove proposte per la doccia esteticamente impeccabili e dall’elevata affidabilità costruttiva.
Curate nel design e realizzate con un alto standard qualitativo, le docce Artis rappresentano la soluzione ideale per tutte le esigenze di installazione.
Il Programma Doccia “Acqua Benessere & Vita” è particolarmente completo e propone colonne doccia in diverse finiture di tendenza, dotate di miscelatore termostatico o monocomando, perfette per un bagno dal gusto contemporaneo, e colonne dal design più tradizionale indicate per un’installazione d’intonazione classica.
I soffioni di design Artis valorizzano con stile lo spazio doccia e si adattano ad ogni contesto d’arredo grazie alle numerose forme e dimensioni cui sono declinati: dal soffione ultrapiatto tondo o quadrato, ai soffioni in acciaio inox o in ottone, fino ai suggestivi soffioni con getto a cascata e ai prodotti per la cromoterapia, la scelta ideale per chi vuole ricreare nel proprio bagno l’atmosfera magica e rilassante della spa.
La fine del mercato tutelato, prevista per l’inizio del 2022, è stata rimandata al primo gennaio 2023. Forse un bene se si considera che quando si parla di mercato libero o tutelato sono ancora molti i consumatori con le idee poco chiare; secondo l’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat e realizzata su un campione rappresentativo della popolazione nazionale* addirittura 7 milioni di italiani non sono in grado di dire se il loro contratto di luce o gas sia con un operatore del mercato libero o nel servizio di maggior tutela.
La situazione migliora solo di poco se ci si rivolge agli intervistati che hanno dichiarato di essere nel mercato tutelato; tra loro il 35,4% ha dichiarato di non essere a conoscenza della fine di questo regime. La percentuale arriva addirittura al 41,8% tra i rispondenti residenti nelle regioni del Centro Italia.
Fine del mercato tutelato…chi non sa, e chi non si attiva
Analizzando nel dettaglio le risposte degli intervistati che hanno un contratto nel mercato tutelato emerge che, forse a causa dei numerosi rinvii che si sono susseguiti nel corso degli ultimi anni, quasi 1 su 2 (49,5%) ha dichiarato di non essersi ancora attivato per trovare un’alternativa nel mercato libero, pur sapendo della fine del regime di tutela.
Scomponendo il campione a livello territoriale emerge che i più pigri sembrano essere i residenti nelle regioni del Sud Italia e nelle Isole; tra loro più di 1 su 2 (50,8%), pur sapendo del termine del servizio di maggior tutela, non si è ancora adoperato per passare al mercato libero.
«Sebbene la fine del mercato tutelato sia stata rimandata al 2023», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it, «il consiglio è di informarsi e attivarsi il prima possibile per il passaggio al mercato libero; non solo per non farsi trovare impreparati all’appuntamento, ma soprattutto perché il passaggio può comportare importanti risparmi sulla bolletta. È bene ricordare che il cambio da un regime all’altro può essere fatto in qualsiasi momento e senza alcun costo, non è previsto alcun intervento sulla linea e non vi sono interruzioni nella fornitura di luce o gas.».
Nota metodologica: l’indagine è stata svolta il 15 ed il 16 febbraio 2021 attraverso la somministrazione di n.1.005 interviste CAWI con ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.
Abbiamo incontrato Erno & William per una chiacchierata nella quale si sono raccontati.
Noi abbiamo incontrato Erno Rossi & William Vittori in un locale al centro di Roma, nel quale ci siamo sentiti come a casa nostra, un luogo elegante simile ad giardino segreto al centro di Roma, il “Maccarone Bistrot”, gestito dalla famiglia Mancini alla quale Erno è particolarmente legato.
In questa atmosfera fantastica abbiamo fatto delle domande ad Erno & William, nelle loro risposte ci hanno raccontato a 360° la loro vita, dalla nascita di questa collaborazione ai progetti futuri della loro azienda.
Avevamo organizzato l’intervista programmando delle domande da fare ad Erno & William, ma l’accoglienza dei due artisti del Weddin & Event “Eventi Moda” è stata talmente calorosa che la serata si è trasformata velocemente in una piacevole chiacchierata tra amici.
Erno & William ci hanno descritto le loro origini, partendo dalle tante difficoltà incontrate per arrivare a questo livello, dividendosi tra lavoro e famiglia, serate e corsi di aggiornamento; i due artisti sono sempre riusciti a trovare tempo da dedicare ai loro figli: Alessio figlio di William, e Denise e Siria le due figlie di Erno. Proprio Denise, la figlia più grande di Erno, come ci raccontano, è stata molto spesso un valore aggiunto durante i loro eventi.
Di seguito riportiamo l’intervista ad Erno & William:
Come e quando nasce questa vostra amicizia / collaborazione?
Erno: “La nostra amicizia nasce più di 10 anni fa. Ci incontravamo molto spesso nelle serate e nei vari eventi a cui partecipavamo, ma quella era una semplice conoscenza, non ancora un’amicizia. Soprattutto perché a nostro avviso l’amicizia è una cosa, mentre la conoscenza è altro, son due cose ben distinte e separate, questo ci tengo molto a dirlo. Oggi come oggi, siamo tutti abituati a dire è un amico, è un fratello o una sorella, ma si deve imparare a dare un peso diverso ad ognuna delle persone che ci circondando partendo da un fratello, una sorella o un amico.Io già avevo un’azienda di eventi la “Eds WP Eventi” e cercavo disperatamente un Coordinator Support Event, perché dopo aver seguito un master di specializzazione, avevo capito che se nell’ azienda non avessi messo tale figura non avrei potuto più farcela da solo perché ognuno ha i suoi ruoli in una azienda. Per cui ho cominciato a cercare ed essendo un “rompi……..” cercavo il migliore, una persona eccellente! Soprattutto perché avevo inserito nei progetti mia figlia Denise per cui dovevo affiancarle una persona di estrema fiducia poiché essendo hair stylist spesso passo tutto il giorno nel mio negozio. Dopo aver fatto svariati colloqui mi sono interfacciato con William Vittori e da quel momento abbiamo iniziato a collaborare”.
continua Erno:
“All’inizio è stata una prova, di una durata molto breve, perché è bastata una volta per capire chi era lui. Con ciò ha iniziato subito a lavorare nell’azienda a 360 gradi, con massima eccellenza e professionalità, ma soprattutto la cosa bella è che stato tutto veramente veloce, ovvero dopo un anno e mezzo circa lui è entrato subito in società, perché io avevo necessità di staccare un po’. Da solo non ce la facevo più, così ho fato in modo da dargli tutte le responsabilità del caso. William si occupa di tutta la parte social network, di coordinamento, di fornitori, di come impostare un evento ed io mi occupo di tutto ciò che è la parte del wedding planner.”
“Nella vita ognuno deve avere il suo ruolo, per cui da lì è diventato socio, praticamente un colpo di fulmine in amicizia! Da quel momento siamo andati a vivere insieme e continuato questo percorso che oggi ci ha portato grandissimi ed enormi soddisfazioni, ma soprattutto che ci ha portato ad avere un nome con molta umiltà e semplicità.”
2. Qual è il segreto di una collaborazione duratura e di un lavoro così curato?
Erno: “Beh, per prima cosa sono dell’idea che in ogni rapporto bisogna essere sempre sinceri, sia in amicizia, sia in un rapporto di lavoro come il nostro. Questo perché le persone che vogliono dividerci sono tante, ed essendo sempre sinceri tra di noi evitiamo discussioni inutili per terze parti. Quello che abbiamo creato è stato soprattutto grazie alla cura dei dettagli, e come già detto la sincerità sta alla base di qualsiasi rapporto.”
William: “Siamo contenti di dove siamo arrivati e vogliamo sempre crescere, perché nella vita non sei mai del tutto arrivato ad un traguardo, serve sempre umiltà. Per noi la cosa importante è sempre dare il massimo nel nostro lavoro, è quello che conta aldilà che ci siano personaggi VIP o no.”
Erno: “Tutto ciò che abbiamo creato spero continui, anche se ci mettono parecchi bastoni tra le ruote, ma noi siamo molto determinati e crediamo nella nostra vera amicizia e non solo.. per questo sono quasi sicuro, dico quasi perché di sicuro nella vita c’è solo la morte, ma sono fiducioso che continueremo cosi alla grande.”
3. Questo ambiente si sa è particolare, bisogna sempre distinguersi, cosa offrite di diverso rispetto ai vostri colleghi?
Erno: “Principalmente non giudichiamo mai il lavoro degli altri, soprattutto dei colleghi. Io dico che ognuno di noi ha del suo, di bello e di brutto. La nostra umiltà secondo me è quello che ci distingue un po’ dai nostri colleghi, anche se non sta a noi giudicare, ma agli altri.
William: ” Noi certamente non possiamo giudicare il nostro operato, solo le persone alle quali offriamo i nostri servizi possono, potete vedere sui social tranquillamente quando mettiamo una foto, i commenti delle persone. Delle volte mi hanno accusato di pagare queste persone per lasciare commenti positivi, ma io non pago queste persone per dire quelle cose. Ma se leggete i commenti nelle nostre varie pagine social, sotto le foto o altro, si può vedere che un minimo qualcosa lasciamo. La differenza sostanziale la fanno quelle persone che elogiano il nostro lavoro, criticando positivamente il nostro lavoro.
Erno: “Naturalmente di lavoro dietro ce ne tanto, ma soprattutto stiamo attenti al dettaglio delle situazioni e sul dettaglio dell’evento che sia wedding o un altro evento, il dettaglio per noi fa la differenza. Quello che secondo me, per la mia esperienza per la mia età sia anagrafica che professionale, quello che ci distingue un po’, è proprio il fatto della nostra umiltà, professionalità e soprattutto tanto rispetto ed educazione, perché secondo me nella vita esistono due concetti : uno la vita è solo una questione di stile e l’educazione o ce l’hai oppure non si ha, quindi non si può comprare. Ho fatto una semplice terza media, il mio socio no, ha fatto il suo liceo, mia madre diceva una semplice cosa che nella vita che la cosa più importate nella vita è la laurea da marciapiede.”
William: Noi su questo ci scherziamo, ma la realtà è che basta avere degli attestati che accertino la tua professionalità. La verità è che non basta aver studiato in accademia, come me per il mio lavoro e come Erno per il suo, ma la cosa importante che ti insegna a stare al mondo è la vita da strada.
Erno: Io ho attestati che accertano la mia professionalità, sia nella danza, perché ho ballato per parecchi anni: sono giudice nazionale, ho danzato latino-americano, ho fatto il giudice per i campionati europei. Insomma la mia gavetta l’ho fatta, ho preso attestati veri che oggi come oggi non tutti nel nostro settore ne sono in possesso, soprattutto in varie giurie, nelle quali si vedono persone non accreditate.
William: “Tengo ad aggiungere che quando siamo chiamati in causa, teniamo nel vedere chi c’è nella giuria insieme a noi, perché se devo confrontarmi con delle persone che non hanno ne arte ne parte, soprattutto sul lavoro per il quale si ritengono capaci, mi sento preso in giro. Io ho un figlio di 14, lui ha una figlia, quella più piccola sempre di 14 anni, e so i sacrifici che fanno i genitori per portare i loro bimbi a sfilare in questi eventi, e quando so che questo bambini vengono giudicati da gente non capace mi ci arrabbio.”
Erno: “Una delle cose per le quali ci battiamo, è che bisogna giudicare in qualsiasi competizione, un talent, una gara, o in una qualsiasi competizione va giudicato solo su quello che sai. I genitori fanno dei grossi sacrifici, come ha fatto la mia povera mamma per farmi studiare, e non trovo giusto assolutamente che un figlio venga giudicato da una persona che non sia a conoscenza del canto, della musica, del ballo o per qualsiasi cosa quel giudice sia stato chiamato che non faccia parte del suo ramo di competenza, altrimenti meglio astenersi dal farlo. Io e William andiamo a fare i giudici in tantissimi posti, giudicando solo quello che ci compete, dando un giudizio di presenza scenica, ma non possiamo per esempio, giudicare una prestazione canora.”
4. Erno, una domanda per te. Abbiamo letto che nel tuo CV hai molto da offrire a livello artistico, com’è nata la passione per il Wedding degli Eventi?
Erno: “Quando ho fatto i miei 50 anni è uscito fuori che ero un maestro di danza, perché quel giorno ballai in onore delle mie figlie con mia ex moglie Marsella Pompea. Ho fatto una piccola performance con lei, ed oggi come oggi siamo come due fratelli ci vogliamo un bene dell’anima, sentendoci tutti i giorni.”
“Per quella piccola performance, uscì su delle testate giornalistiche che io ero anche un insegnante di danza. Io nasco come hair-stylist, però preferisco dire parrucchiere vivendo in Italia. Ho iniziato a 15 anni, il 24 settembre del 1980, a fare il parrucchiere per cui considero questo il mio lavoro.”
“La passione del wedding degli eventi c’è sempre stata, la mia carriera in questo campo è nata prima per passione e poi per lavoro, soprattutto con mia figlia Denise che ha iniziato questo lavoro con me. In seguito è uscito fuori che ero uno hair-stylist, un maestro standard di danze latino americane e giudice, appassionato della moda. Ho sempre fatto moda perché mi avevano chiesto di sfilare ma non ho mai voluto farlo, non era un ambiente a me congeniale. Essendomi sposato a 23 anni avevo altro a cui pensare, in seguito ho aggiornato il mio CV, che ha entusiasmato un po’ tutti quelli che lo leggevano.”
William: “La verità è un’altra, è stata una mia forzatura anche per quanto riguarda le situazioni dei giudici e delle situazioni professionali, siccome ogni volta ci trovavamo in difficoltà su determinate situazioni gli ho detto che sarebbe stato il caso di mettere il CV totale.”
Erno: “Vorrei aggiungere un ringraziamento dal profondo del cuore alla mia seconda famiglia, la “Santinelli Dance Accademy”, Walter e Gina Santinelli. Li considero i miei secondi genitori, qui sono cresciuto interiormente ed intellettualmente, ho studiato la danza e l’educazione professionale. Sono delle persone che porto sempre nel cuore, è grazie a loro se sono diventato l’uomo che sono oggi, ed il professionista che rappresento per la società. Devo parecchio a Walter e Gina Santinelli perché mi hanno cambiato in meglio, sia a livello professionale che a livello personale, per questo li ringrazio moltissimo!”
5. William, questa domanda la vogliamo rivolgere a te. Raccontaci com’è nata la passione nel diventare Coordinator Support Event?
William: ” La passione di voler diventare “Coordinator Support Event” nasce dalla famiglia. Mio padre aveva una televisione ed una radio a Viterbo: la tv si chiamava “TVR VITTORI” mentre la radio era “RADIO LUNA” Viterbo. Ho un passato lavorativo nell’ambiente delle discoteche, lavorando sempre in eventi o altro in questi locali, perché mio padre aveva una discoteca. In seguito ho cominciato a gestire il locale di famiglia con degli amici. Successivamente mi sono trasferito a Roma, finche non ho conosciuto una persona della Roma bene, che aveva i migliori locali della capitale. In questo periodo è iniziato il mio percorso di formazione, ho iniziato a fare i Master per diventare CSE e Manager Management. Ho sempre amato questo ambiente lavorativo, soprattutto perché mi occupo anche di Public-Relation, come se fossi nato per questo lavoro.”
” Più avanti, dopo vari corsi e Master professionali, ho conosciuto Erno Rossi EDS WD EVENTI mettendomi in società con lui. Continui però corsi ed aggiornamenti sul mio lavoro, perché bisogna sempre rimanere aggiornati quando si ha a che fare col nostro mondo. Non saprei come altro descrivere la passione che ho per il mio lavoro, una passione che mi parte dal cuore e che mi ha portato dove sono, resta indescrivibile.”
6. Recentemente vi è stato assegnato un premio per la tv, ed a Settembre ci sarà il lancio del vostro brand. Avete progetti futuri per i prossimi anni?
Erno: “Adesso c’è stato conferito un premio per la nostra eleganza, per la classe e per il fatto che facciamo corsi di portamento di bon-ton, soprattutto per quanto riguarda il portamento da palco, da scena o da televisione.”
William: ” Io voglio aggiungere solo una cosa, non è per vantarsi. Noi in ogni evento che andiamo, nel quale siamo invitati a presenziare, dalla sagra della salsiccia ad un evento in un grand hotel, abbiamo sempre il nostro outfit: elegante e di classe, quando hai uno stile di vita lo abbracci senza costrizioni. Certamente quando giriamo per una passeggiata, indossiamo una camicia ed un pantalone normale.”
Erno: “Dopo averci conferito questo premio, abbiamo raggiunto un altro grandissimo risultato, per il momento è un segreto e ci teniamo a dirlo alla redazione di Faige Network. Siamo onorati nel dirlo, si sta per realizzare uno dei nostri sogni, cioè creare un brand casual di moda. Adesso è tutto abbastanza segreto, a Settembre al 99,99% usciremo con questa nuova linea molto giovane, era uno dei nostri sogni nel cassetto e ci tenevamo ad accennare qualcosa adesso. Per ora uno dei progetti principali che abbiamo in futuro riguarda la nostra vita personale, cercando sempre di migliorare il nostro futuro e quello dei nostri figli.”
William: “Volevo aggiungere una cosa per quanto riguarda il nostro brand. Era un sogno che avevamo da parecchio nel cassetto, ma soprattutto l’ispirazione è arrivata perché andando sempre agli eventi insieme, le persone cominciavano a chiamarci sempre più spesso “DOLCE&GABBANA”(Romani), essendo sempre raffinati ed eleganti e al quanto professionali. Quando si sparse la voce ci ha contattato anche DOLCE&GABBANA facendo anche loro la battuta che tutti ci fanno ormai da tempo su di loro, questo ci ha ispirato molto.”
Insomma due persone molto disponibili, che ci hanno raccontato alcuni aspetti della loro vita, durante una serata allegra e spontanea. Ringraziamo nuovamente Erno & William, per la grande disponibilità e per la loro sincerità verso la nostra redazione, augurandoci di poter lavorare ancora insieme in futuro.
Città equa e sostenibile: è questo il tema su cui ruota l’edizione 2021 della Milano Digital Week che, dal 17 al 21 marzo, chiama a raccolta istituzioni, aziende, associazioni e cittadini in un grande think tank per ripensare e progettare l’evoluzione del capoluogo lombardo nel prossimo futuro, anche alla luce delle nuove sfide imposte dalla pandemia.
GS1 Italy ha aderito organizzando il talk “Digital e green: fare bene la spesa è una questione di etichetta”, in programma giovedì 18 marzodalle 14:30 alle 15:30.
L’evento, gratuito, targato GS1 Italy ripercorre il contributo che quest’organizzazione non profit fornisce all’evoluzione del paese e alla costruzione di un patto di fiducia tra aziende e consumatori. Con i suoi standard, i più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese, mette a disposizione dei consumatori le informazioni necessarie per fare scelte d’acquisto consapevoli e supporta le aziende nell’adottare la rivoluzione digitale, in modo più semplice e veloce, diventando più efficienti e sostenibili.
I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR e i servizi di GS1 Italy semplificano e accelerano la trasformazione digitale delle aziende perché:
Permettono di creare un’identità unica per i prodotti.
Digitalizzano tutte le informazioni di prodotto creandone il gemello digitale.
Connettono i dati lungo la filiera.
Abilitano un’esperienza fluida tra fisico e digitale.
Facilitano scelte di consumo più sostenibili.
Il talk del 18 marzo sarà l’occasione per GS1 Italy di approfondire questi temi, “immergendoli” nella realtà quotidiana dei cittadini. Come? Raccontando il backstage di tante esperienze quotidiane che ormai sono diventate usuali e indispensabili per i consumatori, come fare la spesa online, confrontare sul web le caratteristiche dei prodotti o verificare su internet la presenza di un allergene tra gli ingredienti di un alimento.
Accompagnati dal food mentor Marco Bianchi, da Alessandro Perego, full professor of logistics and supply chain management al Politecnico di Milano, e da Marco Cuppini, research and communication director di GS1 Italy, moderati da Andrea Farinet, presidente Fondazione Pubblicità Progresso e Socialing Institute, si partirà dal carrello della spesa e dal modo in cui i consumatori decidono cosa comprare, a cominciare dalla lettura delle informazioni presenti sulle etichette.
E poi si proseguirà nel viaggio a ritroso fino all’identificazione e alla tracciabilità di ogni prodotto, come elementi fondamentali per garantirne la sicurezza, per calcolarne l’impatto ambientale e per assicurare la “circolarità” del prodotto finito o delle sue componenti.
Ogni tappa di questo percorso per #farebenelaspesa sarà scandita da uno strumento targato GS1 Italy:
Osservatorio Immagino: come i consumatori fanno scelte consapevoli sulla base delle informazioni relative sostenibilità presenti sulle etichette dei prodotti. #osservatorioimmagino
Barcode for environment: come le aziende raccolgono tutte le informazioni sulla sostenibilità di un prodotto e le mettono a disposizione dei consumatori in modo che siano comprensibili e confrontabili.
#GS1green
GS1 Digital Link: come le imprese trasferiscono ai consumatori, ai social media e ai siti di e-commerce una grande varietà di informazioni sul prodotto (come date di scadenza, valori nutrizionali, ingredienti, ricette).
#GS1digitallink
Ecologistico2: come le aziende riducono le emissioni di CO₂ e ottimizzano il percorso fisico dei prodotti fino al punto vendita.
#ecologistico
L’evento “Digital e green: fare bene la spesa è una questione di etichetta” è gratuito e aperto a tutti previa registrazione: maggiori informazioni e il form di iscrizione sono disponibili sul sito di GS1 Italy.
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GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.
Ristrutturare casa nel 2021 conviene più che in passato grazie a tutta una serie di incentivi e agevolazioni fiscali proposti dallo Stato e che permettono di ottimizzare l’investimento per la ristrutturazione e gli efficientamenti energetici. Riabitare Casa ha deciso di analizzare nel dettaglio le opportunità per chi decide di ristrutturare casa, a partire da Superbonus 110%, prorogato fino al 30 giugno 2022 e che i nostri tecnici ti permettono di ottenere.
Ristrutturare casa: tutte le agevolazioni
Come detto, chi decide di ristrutturare casa può accedere a diverse agevolazioni fiscali, che riguardano l’isolamento termico, la sostituzione di impianti di riscaldamento, l’installazione dei pannelli solari e la riduzione del rischio sismico. Vediamo quali sono le principali.
Bonus Facciate
Si tratta di una detrazione al 90% dei costi sostenuti per le facciate degli edifici e non ci sono limiti di spesa per i lavori ordinari e straordinari. Gli interventi, che comprendono anche la semplice pulitura e tinteggiatura esterna, devono essere finalizzati al recupero o restauro di edifici che si trovano in zona A o zona B. Sono esclusi dall’agevolazione gli edifici situati in aree a bassa densità abitativa.
Bonus Ristrutturazioni
Anche per il 2021 è stata confermata la detrazione al 50% per le ristrutturazioni edilizie. A tal proposito Riabitare Casa ricorda che si può accedere ad un rimborso IRPEF per le spese sostenute fino ad un massimo di 96mila euro. Questo bonus coinvolge anche la sostituzione delle porte interne e prevede, ai sensi dell’art. 121 del Decreto Rilancio, la cessione del credito o lo sconto in fattura per interventi di:
manutenzione straordinaria, di restauro e di risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia;
riqualificazione energetica con interventi che rientrano nell’Ecobonus ordinario;
misure antisismiche rientranti nel Sismabonus;
recupero e restauri della facciata degli edifici esistenti.
Ecobonus
Come nel caso del Bonus Ristrutturazioni, anche l’Ecobonus è stato prorogato nel 2021 e prevede una detrazione del 50-65% per interventi di efficientamento energetico. Restano invariate le disposizioni vigenti e si tratta di una semplice proroga, anche se il decreto Rilancio aggiunge la detrazione fiscale al 110% per:
interventi di riqualificazione energetica con una detrazione che va dal 50 all’85% delle spese sostenute e che può raggiungere il 110% se gli interventi sono effettuati congiuntamente a quelli che danno diritto al Superbonus;
installazione di impianti fotovoltaici con detrazione pari al 50% da dividere in 10 quote annuali;
installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici degli edifici con aliquota al 50%.
In conclusione, ristrutturare casa conviene anche e soprattutto nel 2021, dato che con le agevolazioni e detrazioni si può risparmiare tanto soprattutto se ci si affida a specialisti della ristrutturazione casa a Torino come Riabitare Casa.
Da sempre, l’energia rappresenta una delle spese più importanti nell’economia di qualunque condominio – di solito, si attesta fra il 25 e il 35% delle spese totali. Risparmiare sulle bollette condominiali, quindi, è un’ottima occasione per eliminare sprechi e per dare una mano all’ambiente. Come agire subito? Ecco 9 consigli per tutti i proprietari di condomini attenti alla spesa energetica.
Se vuoi ottenere un significativo risparmio energetico nel tuo condominio, chiedi ai professionisti di RAM Group. RAM Group è la sola realtà in Italia specializzata nell’offerta di servizi completi per immobili di ogni tipo e dimensione.
Pulisci il frigorifero
Sembra un’attività banale, ma passare periodicamente l’aspirapolvere sul sistema di aspirazione del frigorifero aiuterà l’elettrodomestico a espellere il calore in modo più efficiente, il che equivale a risparmiare energia.
Termostato alla temperatura giusta
Ogni grado che togli dal tuo termostato equivale a un risparmio del 3% sul consumo energetico di ogni appartamento. Il modo migliore per gestire ogni termostato è regolare la temperatura in funzione della stagione e della tua presenza in casa. Per esempio, nelle giornate più calde, se sei in casa, puoi scegliere la temperatura più confortevole per te; al contrario, quando non sei in casa, puoi evitare di far funzionare per lungo tempo il sistema di raffreddamento.
Attenzione alla luce solare
Usa tende e persiane per regolare quantità di luce solare, e quindi calore, che entra in casa. In estate, soprattutto quando esci di casa, chiudi tende e persiane ogni volta. Al contrario, in inverno, lascia tende e persiane aperte, per permettere alla luce solare di scaldare la tua abitazione.
Spegni le luci
Per gli spazi comuni del condominio, considera la possibilità di installare dei sensori di movimento: sono utili per accendere le luci, esterne e interne, solo quando servono. In casa, meglio ridurre il numero di lampadine accese: se in una stanza non c’è nessuno, basta un clic sull’interruttore per evitare di consumare energia inutile.
Usa l’ingegno
Se nel tuo condominio c’è una lavanderia comune, meglio ottimizzarne l’uso. Bastano piccoli gesti. Per esempio, quando possibile, potresti usare acqua più fredda per il lavaggio. In più, se utilizzi un’asciugatrice, puoi inserire nel carico un asciugamano asciutto insieme ai tuoi capi bagnati: l’asciugamano assorbirà l’umidità e ridurrà, quindi, il tempo di asciugatura.
Segnala per tempo i problemi di manutenzione
Un buon piano di manutenzione ordinaria, eseguita con competenza e di frequente aiuterà a evitare problemi più gravi, difficili e costosi da risolvere.
Controlla porte e finestre
Qualunque spiffero presente in porte e finestre rende meno efficace l’azione degli impianti di riscaldamento e di condizionamento dell’aria. Al contrario, una tenuta adeguata assicurerà la massima resa con la minima spesa possibile.
Elettrodomestici intelligenti
Valuta la possibilità di usare forno a microonde o tostapane per riscaldare pietanze e piccoli pasti. Questi apparecchi, di solito, consumano circa la metà dell’energia di un forno elettrico tradizionale.
Come vedi, risparmiare sulla bolletta energetica, di casa tua e del condominio in cui vivi, è semplice. Basta assumere buone abitudini e “contagiare” con l’esempio positivo i tuoi vicini di casa.
Salvatore Scamardella sperimenta le proprietà di Fashion Diamond attraverso un cocktail che sposa l’italianità e la purezza della vodka distillata sette volte con le note orientali di un prestigioso sake giapponese
La purezza, la qualità e l’unicità di Fashion Diamond accendono l’estroe l’ingegno di Salvatore Scamardella, celebrità internazionale del mondo della mixology. Il bartender vincitore nel 2019 di Barawards e del prestigioso World Class Competition Italia di Diageo, ha dedicato un cocktail alla prima luxury vodka 100% made in Italy. Il risultato è una creazione intrigante, capace di esaltare le proprietà dello spirit nato dall’inventiva di Giulio Cario e destinato a conquistare gli ambienti più esclusivi della moda e dei clubbing internazionali, percorrendo stili e atmosfere di classe sempre sofisticate.
“Sono rimasto meravigliato – commenta Scamardella – la purezza di Fashion Diamond è indiscutibile così come la sua vocazione a fare da base per cocktail e drink. Nella miscelazione il tono morbido e distinto non si disperde ma rimane presente esaltando allo stesso tempo gli ingredienti che accompagna”. Per la sua personale interpretazione, il bartender di origini napoletane ha giocato sui contrasti, realizzando un viaggio tra occidente e oriente, e affiancando alla luxury vodka ingredienti altrettanto prestigiosi: acqua di zenzero lattofermentato, Hitotoki Sake Sparkling e diamante d’isomalto aromatizzato alle fragole fermentate. L’esito della miscelazione è un drink emozionante, attraversato da contaminazioni diverse, da sapori inconsueti rispetto alle abitudini del nostro palato. Racconta e trasmette l’Italia con la nota preponderante del cereale ma allo stesso tempo richiama all’estremo oriente grazie al sake giapponese, in un gioco di rimandi e riflessi che è l’essenza di questo drink, perfetto come aperitivo ma anche come anytime.
Il dialogo tra il mondo della mixology e quello della cucina è una costante nel lavoro di Scamardella, un processo che ha nella tradizione un punto di partenza fondamentale per stupire e innovare. Per questo alla genesi del drink è seguita anche la realizzazione di una tapas d’accompagnamento all’insegna dell’italiana BlueRhapsody: pasta 3D nata per ispirare, attraverso forme peculiari, piatti unici e ricercati. La tapas, a base di pesce, si lega perfettamente con il nuovo drink poiché riesce a esaltare la parte umami e speziata del cocktail senza coprirlo ma diventando parte complementare di esso.
“Mi piaceva l’accostamento di due eccellenze italiane, – spiega il bartender – la scoperta di Fashion Diamond mi ha fatto capire ancora una volta che non bisogna andare per forza oltre confine per trovare prodotti di qualità che fanno la differenza. Spesso infatti ci fossilizziamo in ricerche assurde per trovare prodotti nuovi quando li abbiamo proprio sotto gli occhi”.
Fashion Diamond continua a sedurre e a far parlare di sé. Il prodotto nato dall’esperienza de La Distilleria Friulia di Udine si rivela unico grazie a una genesi lunga e complessa che non lascia nulla al caso. La scelta delle materie prime, la qualità dell’acqua prealpina, le metodologie e le tecniche utilizzate per la fermentazione, la distillazione e il filtraggio ripetuto sette volte distinguono Fashion Diamond da qualsiasi altra vodka presente sul mercato. Glamour ed esclusiva, questa vodka non ha mai nascosto l’ambizione di stupire attraverso diverse modalità di consumo e di utilizzo. Deliziosa per chi ama degustarla pura, servita ghiacciata, ma anche eccellente base per la preparazione di cocktail e drink. La recente creazione di Salvatore Scamardella ne è una virtuosa dimostrazione.
Fashion Diamondè un’idea ambiziosa, la prima luxury vodka griffata 100% made in Italy, nata dall’intuizione e dalla passione di Giulio Massimo Cario, professionista del settore beverage con una lunga esperienza in brand di fama internazionale. Ideale per essere degustata liscia, perfetta per accompagnare la preparazione di cocktail e long drink e infine gradevole compagnia per pietanze altrettanto nobili come caviale, salmone e ostriche. Unica da tutte le altre per la purezza estrema, Fashion Diamond è destinata a diventare simbolo degli ambienti più esclusivi di tutto il pianeta.
Far conoscere i prodotti nazionali mediante campagne digital. Obiettivo raggiunto per Neting, web agency di Bologna specializzata nella promozione e valorizzazione del food Made in Italy
Alla bolognese Neting, Full Stack Agency specializzata in campagne digital, è stato affidato un progetto di promozione volto a far conoscere il cibo italiano di qualità, attraverso attività on line miranti a far scoprire uno tra i più rinomati prodotti DOP italiano, il formaggio Piave.
È il caso di Nice to eat-EU, progetto co-finanziato dall’Unione Europea, per il quale Neting ha condotto sponsorizzazioni sia sui social – in particolare su Facebook e Instagram – sia su Google con campagne Google ADS, da Dicembre 2019 a Gennaio 2020. Nel dettaglio, sui canali social si è puntato soprattutto sulla brand awareness e sulla generazione di traffico qualificato al sito, per poi passare dal virtuale al reale. Atterrando sulla landing page, infatti, l’utente aveva modo di visualizzare un elenco di punti vendita dove poter degustare il prodotto. Del resto, se una bella immagine ha una certa attrattiva, un assaggio è decisamente una ghiotta opportunità per conoscere un prodotto e la risposta, con il passaggio dal digitale e mondo reale, non si è di certo fatta attendere.
Se il gusto vuole la sua parte, anche il concetto di gaming ha avuto un ruolo importante. Per i più piccoli la campagna coordinata di Google Ads ha promosso il gioco online Fakehunters tramitecampagne video e display.
“Il risultato ha testimoniato la forza dell’online – indica Luca Mainieri, CEO di Neting – nell’intercettare gli utenti. La multicanalità che caratterizza il food lascia decisamente uno spazio primario all’on line (online) , dove video, foto, ricette, influencer e blogger giocano un ruolo determinante nella creazione di una community. La conoscenza di un prodotto, il suo Consorzio di riferimento e la declinazione dello stesso in ricette e momenti di degustazioni sono ormai una pratica diffusa, ma il web è diventato negli ultimi anni un ambito di promozione imprescindibile”.
Il successo delle campagne sui diversi canali ha poi portato da Dicembre 2020 a fine Gennaio 2021, sia a una nuova campagna Google Ads, tramite video su Youtube, per promuovere la app di realtà aumentata Piave DOP & Nice to Eat-EU AR per Android e Ios, sia alla prosecuzione dell’attività di promozione dei punti vendita in cui trovare il prodotto.
“Il pubblico è sempre più informatizzato e informato – commenta Mainieri – grazie a una sempre maggiore dimestichezza col digitale e l’ausilio di device altamente performanti. Il tessuto produttivo considera ormai l’on line come fattore chiave per il successo di un brand, inserito a pieno titolo nel marketing mix aziendale. Con l’esperienza maturata negli anni, Neting si pone come consulente specializzato e interlocutore di primo piano sia nello scenario nazionale che europeo. Il web ha abbattuto le distanze e noi di Neting crediamo molto nel cosmopolitismo dell’informazione, in cui devono però essere tutelati i valori fondanti e le identità di prodotti che hanno reso celebre il gusto italiano e che continuano a farlo a qualsiasi latitudine”.
Neting Srlè una web agency tra le più dinamiche e innovative nel panorama nazionale, specializzata nella progettazione di esperienze digitali e identità visive ad alto valore aggiunto, progettate per rispondere alle esigenze del mercato e alle aspettative del consumatore. Tra le principali soluzioni create dall’azienda spicca WeVid, prima piattaforma di videoconferenze totalmente made in Italy.
L’utilizzo del filo interdentale è molto importante ai fini dell’igiene e della nostra salute orale, tanto quanto l’utilizzo dello spazzolino. Il filo interdentale infatti, è in grado di raggiungere zone della nostra bocca in cui un semplice spazzolino non può arrivare. Proprio qui la placca ed il tartaro si accumulano più facilmente e possono dare il via a problemi vari sia ai denti che alle gengive.
Per questo motivo è bene adoperare il filo interdentale per completare le operazioni di igiene quotidiana dei denti così da rimuovere la placca ed il tartaro che con il solo spazzolino non è possibile rimuovere. Eliminare queste impurità, così come i vari residui alimentari, riveste grande importanza soprattutto se si porta un impianto, oppure apparecchio ortodontico di ogni tipo.
Si tratta di uno strumento davvero importante per mantenere sempre una perfetta igiene orale ed un sorriso sano e seducente. Grazie ad esso possiamo dunque prenderci cura dell’intero cavo orale, incluse le gengive. Esistono in commercio diverse tipologie di filo interdentale, alcune delle quali anche con dei gusti freschi e gradevoli.
Quando va usato il filo interdentale?
Alcuni ritengono che il filo interdentale vada utilizzato prima di pulire denti con lo spazzolino, così da andare a rimuovere eventuali residui di cibo o placca rendendo più facile lo spazzolamento. Altri pensano invece che sia meglio utilizzare il filo interdentale dopo aver lavato i denti con lo spazzolino, così da andare a rimuovere eventuali piccoli residui che lo spazzolino non è riuscito ad eliminare.
Entrambe le soluzioni possono essere vantaggiose, a patto che questa pratica venga adoperata tutti i giorni, così come raccomandato anche dal dott Brandolini, tra i più importanti dentisti Legnano il quale ha confermato tutti i vantaggi dell’azione combinata del filo interdentale e dello spazzolino per una igiene orale quotidiana veramente profonda efficace.
Renato Mazzoncini: integrazione A2A e AEB, perfezionamento dell’operazione
È stato sottoscritto il 27 ottobre, con efficacia il 1° novembre 2020, l’atto di scissione per il perfezionamento dell’operazione di integrazione tra A2A e Ambiente Energia Brianza (AEB). Dopo il provvedimento di autorizzazione emesso nei giorni scorsi dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, è stato dunque implementato il percorso di integrazione industriale territoriale che porterà il Gruppo guidato da Renato Mazzoncini a entrare nel capitale sociale di AEB con una quota pari al 34%: i Comuni soci manterranno la maggioranza delle azioni, con il ruolo di capofila al Comune di Seregno, con circa il 37%. L’operazione punta a rinforzare la competitività e la vocazione territoriale di AEB, garantendole una crescita sostenibile e duratura nel tempo. I benefici industriali previsti sono molteplici, come si legge in una nota diffusa da A2A: rafforzamento della capacità competitiva di AEB, migliore accesso al credito e rinforzata capacità di investimento, sinergie commerciali e operative, sharing di piattaforme e know-how per servizi innovativi.
A2A, Renato Mazzoncini: un altro passo avanti nel processo di consolidamento in Lombardia
"Le integrazioni fra utility risultano strategiche per estrarre importanti sinergie e garantire la crescita", ha sottolineato Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato e Direttore Generale di A2A, in merito al perfezionamento dell’operazione di integrazione. Il Piano industriale, definito dal Gruppo insieme ad AEB, traguarda obiettivi importanti con investimenti superiori a 300 milioni di euro in cinque anni, di cui oltre 190 milioni di euro nelle aree dei Comuni soci. "Grazie a questa partnership, AEB potrà contare su un EBITDA di oltre 50 M€ raggiungendo una dimensione rilevante anche nel panorama nazionale. Siamo soddisfatti di aver portato a termine questa operazione che consente al nostro Gruppo di compiere un altro passo avanti nel processo di consolidamento in Lombardia", ha spiegato l’AD e DG di A2ARenato Mazzoncini. In base al Piano, parte integrante degli accordi, saranno individuati inoltre driver strategici per lo sviluppo organico dei business presidiati (illuminazione pubblica e vendita energia elettrica e gas), nell’aggiudicazione delle gare gas negli ambiti strategici e nello sviluppo di nuovi business (efficienza energetica, smart city, e-mobility). L’aggregazione può rappresentare inoltre uno strumento di ulteriore crescita esterna attraverso partnership industriali con altre utility attive nei territori limitrofi.
“Diario di un sogno. E quell’incontro allo Stone Pony ad Asbury Park” parla di un incontro che ha cambiato la vita dei protagonisti, ma anche di un viaggio alla scoperta degli Stati Uniti e di se stessi, nell’estate del 1987. Alberto e Luca, sono due giovanissimi ragazzi della provincia di Lecco, che intraprendono un viaggio negli Stati Uniti d’America, alla scoperta di New York, Washington, Pittsburgh, Los Angeles, San Francisco, Boston fino ad Asbury Park luogo reso celebre dalle canzoni di Bruce Springsteen. A raccontare le tappe del viaggio, Alberto Lanfranchi fondatore del gruppo“NOI & Springsteen” anima del festival dedicato a The Boss, quest’anno alla sua quinta edizione con il titolo “Bergamo racconta Springsteen”.
“Il 22 agosto 1987 è per noi una data indimenticabile: alle 13.00 dopo aver vagato per Asbury Park alla scoperta dei luoghi resi celebri dalle canzoni di The Boss, ci siamo ritrovati davanti allo Stone Pony, lo storico locale dove Springsteen e altri giovani talenti avevano iniziato la loro carriera. Con un po’ di astuzia e fortuna siamo riusciti ad entrare e al bancone del bar abbiamo incontrato lui, Bruce Springsteen”. Nel libro Alberto racconta l’emozione di parlare con il proprio idolo musicale: “quando ci chiese perché eravamo lì e rispondemmo che era per lui, sorrise esclamando <che scemi>. Lo ricordo come se fosse accaduto ieri. Ci ha invitati ad assistere al suo concerto la sera stessa, sebbene non avessimo ancora 21 anni” racconta l’autore.
Uno scatto di quella serata è diventato la copertina di un articolo del Rolling Stone e del New York Times che – nel raccontare gli anni di successo dello Stone Pony – ha narrato anche la storia di Alberto e Luca. “Diario di un sogno” non si limita tuttavia a raccontare questo straordinario incontro, ma anche a ripercorrere le tappe di un viaggio interiore e di crescita dei protagonisti, Alberto e il cugino Luca. Un viaggio nel futuro in un’America profondamente diversa dalla piccola provincia di Lecco, ma anche un viaggio oltre il confine dell’adolescenza, delle proprie radici e sicurezze. Un viaggio nell’amicizia che ha vinto il trascorrere degli anni e che prosegue ancora oggi con l’avventura del gruppo “NOI & Springsteen” che ogni anno propone eventi culturali nazionali e internazionali in campo artistico e musicale a lui dedicati.
Il libro – realizzato in piena autonomia con il sistema di self publishing e curato da Patrizia de Rossi, giornalista e scrittrice –è promosso sul sito www.noiespringsteen.com. I proventi delle vendite sono utilizzati per promuovere le iniziative culturali e musicali dell’associazione tra cui contest COVER ME, il contest dedicato alle canzoni di Bruce, unico al mondo e giunto alla seconda edizione dopo il grandissimo successo dello scorso anno. Si tratta di una competizione gratuita aperta a tutti gli artisti nazionali e internazionali, solisti o band, che arrangiando in modo originale un brano musicale daranno nuove interpretazioni del ricco repertorio di Bruce Springsteen per decretare la miglior band o il miglior artista interprete, al via il 31 marzo.
Attesissimo il 18 aprile 2021 al Teatro Sociale di Bergamo lo spettacolo teatrale “COME UN KILLER SOTTO IL SOLE” con l’attrice italiana Mariangela D’Abbraccio.
Claudio Machetti ha iniziato il suo percorso professionale in Banco di Roma come impiegato, per poi passare al ruolo di analista finanziario. Arriva in Enel nei primi anni del 2000 come Responsabile dell’Area Finanza: oggi è alla guida della Global Trading Business Line del Gruppo.
Claudio Machetti: i primi passi nella carriera professionale
Conseguita la maturità classica presso il Liceo "Tito Lucrezio Caro", Claudio Machetti frequenta Scienze Statistiche all’Università La Sapienza, laureandosi nel 1982. La sua carriera ha inizio presso il Banco di Roma come impiegato nella filiale di Milano. Trasferitosi due anni dopo alla Direzione Centrale, assume il ruolo di analista finanziario e cura l’analisi del merito di credito dei grandi gruppi industriali del Paese. In seguito, decide di specializzarsi in equity e opera come funzionario all’interno della Direzione Finanziaria (Ufficio Analisi Finanziarie), curando l’IPO di alcune società nella Borsa Italiana. Nominato Responsabile del nucleo Analisti Finanziari nel 1990, successivamente passa a Ferrovie dello Stato come Dirigente Responsabile dell’Unità Mercati Finanziari. Claudio Machetti assume poi il ruolo di Direttore della Finanza Operativa (1996): sono gli stessi anni in cui collabora alla costituzione di Fercredit, di cui diventerà Amministratore Delegato. Fa il suo ingresso in Enel nel 2000 come Responsabile dell’Area Finanza e costituisce Enelfactor, società finanziaria captive del Gruppo di cui diventa da subito AD. Sempre nel 2000 costituisce Enel Insurance, società assicuratrice captive del Gruppo, per la quale ricopre il ruolo di Presidente fino al 2014.
Claudio Machetti: focus sugli incarichi in Enel
Presidente di Fondenel e Fopen, nel 2005 Claudio Machetti diventa Direttore Finanziario di Enel, incarico che lo porta a diretto riporto dell’Amministratore Delegato. Si occupa, tra l’altro di M&A, dei rapporti con gli investitori e con le agenzie di rating. Attivo nel board di diverse consociate, tra le quali Wind Telecomunicazioni, Endesa e Terna, nel 2009 viene scelto per guidare la Direzione Risk Management appena avviata e dedicata al controllo dei rischi aziendali (finanziari, creditizi, industriali, assicurativi e relativi alle commodities). In seguito alla ristrutturazione aziendale del 2014, Claudio Machetti viene incaricato di guidare la Direzione Global Trading, una delle 4 Business Line del Gruppo: è l’incarico che mantiene tutt’oggi, occupandosi di gestire il sourcing di carbone, gas ed olio combustibile, la gestione dei mercati all’ingrosso di gas ed energia elettrica (in tutti i Paesi dove Enel è attiva) e la programmazione degli impianti di generazione. È inoltre Presidente del Consiglio di Amministrazione di Enel Trade. Durante la sua permanenza in Enel è stato due volte presidente di Fondenel ed una di Fopen, i due fondi pensione dei dipendenti del gruppo.
“La scelta del titolo -Trasformismo creativo- designato ad hoc per questa mostra online simbolo della vulcanica e camaleontica dimensione trasformista, che appartiene al DNA artistico di Tomaso Pirrigheddu ritengo sia assolutamente calzante e ben si coniuga con la sua vivace versatilità espressiva”. La Dott.ssa Elena Gollini evidenzia con precisione le caratteristiche distintive della produzione pittorica del talentuoso Pirrigheddu, entrato a fare parte del circuito selezionato delle mostre online da lei curate. Proseguendo nell’analisi di approfondimento ha poi ulteriormente rimarcato: “Le opere scelte appositamente per questa esposizione dimostrano la capacità e le risorse di Tomaso finalizzate ad una progressione artistica in costante divenire. Una progressione continua, che rafforza il suo potenziale comunicativo e si qualifica come sempre originale, mai scontata e mai ripetitiva. Tomaso ha la preziosa virtù innata di essere un creativo fantasista, riuscendo al meglio a reinventarsi nel suo operato e nella sua ricerca. Per Tomaso fare arte equivale ad una dinamica voglia di mettersi alla prova, è una sfida avvincente e sempre stimolante, sempre nuova e sempre sorprendente. Essere artista di spessore oggi più che mai significa essere alternativi rispetto allo standard, spiccare il volo e fare sempre un passo in più in avanti, avanzare con decisione verso ambiti applicativi atipici, inconsueti e inusuali, spingersi oltre le soluzioni più gettonate e più frequentemente proposte. Tomaso è in primis un libero battitore, un creativo che ragiona e decide con coerenza e consapevolezza delle proprie azioni. Le opere vanno pertanto osservate secondo parametri interpretativi contenuti e racchiusi dentro a una mimesi speciale, peculiare nella sua unicità costitutiva. Chi si addentra penetrando gli anfratti reconditi dell’articolato e sfaccettato mare magnum narrativo, può sempre trovare nuovi spunti da cui attingere, sollecitando la vista, ma anche tutti i sensi. Tomaso ci offre un’orchestrazione scenica inaspettata e imprevista, che può sempre essere integrata e modulata con nuovi inediti richiami, con riferimenti inattesi che affiorano e si palesano sulla superficie pittorica e prendono vita come entità, che entrano a fare parte del palinsesto rappresentativo e hanno ciascuna una propria specifica rilevanza evocativa, un proprio acclarato ruolo simbolico, metaforico, allegorico e allusivo. Per Tomaso l’arte diventa uno strumento efficace e funzionale per veicolare e convogliare messaggi subliminali profondi e intensi, per esternare un mix di contenuti, che difficilmente le parole potrebbero riuscire a spiegare e descrivere in modo compiuto ed esaustivo. E dunque il suo spirito trasformista accoglie l’arte proprio come un universo meraviglioso da plasmare e da forgiare in armoniosa evoluzione”.
Fuori il secondo singolo del giovanissimo Producer siciliano
https://youtu.be/UsBGPYIAH4Q
Secondo singolo per il producer siciliano Joseda uscito dopo il debutto con “Crazy wise” pubblicato il 26 Giugno 2020.
Il nuovo singolo, intitolato “Poison” accompagnato da un lyric video realizzato con l’obiettivo di esaltare le atmosfere sonore del brano e di rendere protagonista il testo della canzone racchiudendolo in uno stile tra le mille luci dei Neon e le immagini che rendono ancor più esaltante questo nuovo singolo del producer siciliano.
Un vero e proprio inno dedicato a tutti coloro che stanno vivendo un periodo tra luci ed ombre nella propria vita.
Una canzone nata pensando a chi cade nel baratro e non riesce a risalire, una delle paure più grandi che possono tormentarci.
Joseda, all’anagrafe Giuseppe Giglia, è un artista italiano nato tra i monti sicani in Sicilia.
Giovanissimo producer classe 1999, scopre la passione per la musica, incuriosito dal padre musicista
Inizia a suonare con le sue prime band nei vari Pub e locali della Sicilia dall’età di 16 anni.
Continua da autodidatta fino a quando decide di voler approfondire lo studio del suo strumento: Il basso elettrico: inizia così, nel 2018, gli studi presso l’Accademia Musica Moderna di Corleone.
Nello stesso anno con la sua band “La Quinta Giusta” superano le selezioni del talent Mediaset “iBand” andata in onda su La5 nell’inverno dello stesso anno.
Nel 2019, la sua voglia di esplorare nuovi stili lo porta alla pubblicazione di tre brani Rap autoprodotti.
Appassionandosi sempre di più all’arte della produzione musicale nell’estate del 2020 pubblica il suo primo brano Deep House “Crazy Wise” e pochi mesi dopo esce “Poison” brano dalle sonorità Future House.
L’Università delle Tre Età UNITRE Milano propone nell’ambito delle proprie attività accademiche, una Lezione Magistrale dal tema: “ “Dalla moneta alle criptovalute. Trasformazioni dell’attuale mercato valutario” ” in programma per venerdì 12 marzo 2021 alle ore 17:15.
La conferenza si terrà online sulla piattaforma Google Meet e verrà condotta Prof. Massimiliano Bonavoglia di Università e-Campus- UNITRE MILANO.
UNITRE MILANO si configura come una “comunità del sapere” di carattere universitario, libera e indipendente, che si propone di offrire a tutti gli iscritti un’ampia scelta di opportunità culturali, senza alcun limite di età o di titoli di studio. I convegni, le conferenze e i seminari organizzati da UNITRE Milano rappresentano un’occasione di apprendimento e confronto su argomenti di interesse che abbracciano diversi punti di vista e approcci multidisciplinari.
La ricca offerta di corsi che UNITRE propone ai soci iscritti per l’Anno Accademico 2020/2021 è stata ulteriormente ampliata rispetto agli anni passati, includendo argomenti didattici provenienti da ogni ambito del sapere: dalla storia locale alla letteratura straniera, dalle lingue antiche ai rudimenti di fisica, passando per numerosi laboratori creativi e approfondimenti monografici. Centinaia di corsi e laboratori, tenuti da docenti universitari, esperti e professionisti di settore, sono a completa disposizione degli studenti, con un fitto programma di lezioni frequentabili online tramite la nuova piattaforme UNITRE Education. (UNITREMILANO.EDUCATION) La quota associativa permette la frequenza, in assoluta libertà, di qualsiasi corso scelto e con le modalità che si preferiscono. Alle lezioni si affiancano le numerose iniziative extraaccademiche, come conferenze, convegni, visite guidate e attività formative online, che si prolungheranno anche durante i mesi estivi.
Per iscriversi, è necessario indicare il proprio nominativo via mail all’indirizzo [email protected] entro le ore 12:00 di giovedì 11 marzo 2021. Il link per accedere alla conferenza sarà diffuso solo fra gli utenti prenotati.
UNITRE Milano: Università delle Tre Età – Via Ariberto, 11 – 20123 Milano www.unitremilano.com – [email protected]
Ufficio Stampa: Studio Binaschi, Ripa di Porta Ticinese, 39 – 20143 – Milano Tel: 02- 36699126 – [email protected]
Quando Mario Draghi è diventato premier italiano, le banche hanno accolto con molto favore la notizia. Questo è accaduto sia perché di fatto è stato eliminato un fattore di incertezza politica di una delle maggiori economie europee. Sia per le implicazioni specifiche sul sistema bancario.
Draghi e gli effetti sulle banche
Draghi è una personalità di primissimo piano, già ai vertici della BCE e di Bankitalia. Uno che il mondo degli istituti di credito li conosce benissimo. La sua nomina è stata quindi vista come un fattore di stabilizzazione del settore bancario, fortemente penalizzato dalla crisi pandemica e da un lungo scenario di tassi di interesse bassi (che comprimono i margini di profitto).
Draghi come uomo della svolta? In realtà non esistonosegnali sicuri che questo possa accadere, malgrado gli effetti positivi della sua nomina si siano già visti sul mercato azionario. Le banche infatti hanno visto gonfiarsi un po’ i loro titoli.
Ma l’incertezza sul settore è ancora elevata, benché è indubbio che ci sia un grosso spazio di crescita per i titoli bancari.
Modello di business da rivedere
Il grosso problema della banche riguarda i loro modelli di business, che in molti casi resta ancorato a strutture obsolete, e quindi esposto a criticità nel lungo periodo. L’ottimismo nasce però dal fatto che molte banche dovrebbero trarre un doppio profitto dallo scenario più atteso. In primo luogo la riapertura dell’economia, che alimenterà consumi e investimenti. e in definitiva il ricorso alle banche. In secondo luogo il meccanismo di reflazione. Essendo però lo scenario molto eterogeneo, il relative volatility index RVI del settore dovrebbe oscillare parecchio da istituto a istituto.
Non sopravvalutare il rialzo dei tassi
Paradossalmente, il contributo minore potrebbe giungere dal previsto aumento dei tassi d’interesse. Questo aspetto non andrebbe quindi sopravvalutato in questo contesto. In primo luogo perché non si sa bene quando questo avverrà. Inoltre non sarà certo repentino ma molto graduale e diluito nel tempo.
La carriera professionale di Roberto Casula, manager che ha maturato negli anni competenze nel settore energetico, anche su scala internazionale.
Roberto Casula: gli anni in Agip e l’ingresso in Eni
Cagliaritano, Roberto Casula si è laureato in Ingegneria Mineraria nel 1988 presso l’Università della sua città. Dopo aver conseguito l’abilitazione alla professione di Ingegnere, entra a far parte di Agip S.p.A. in qualità di Reservoir Engineer (ingegnere di giacimento). Tale ruolo lo vede inizialmente preposto al production test e al well logging, per poi passare anche all’attività di reservoir modelling che svolge presso Beicip-Franlab, a Sophia Antipolis (Antibes, Francia). Nel 1992 si trasferisce in Luanda presso la consociata Agip Angola Ltd. Due anni più tardi viene nominato Chief Development Engineer. Rientrato in Italia, Roberto Casula assume l’incarico di Development and Production Coordinator di Eni S.p.A. presso la sede di San Donato Milanese, ruolo che lo mette alla guida delle attività di business per i Paesi nelle zone dell’Africa Occidentale e Centro-Asiatiche: è l’inizio di una carriera di successo all’interno del Gruppo.
Roberto Casula: la crescita professionale in Eni
Già dal 2000 Roberto Casula comincia ad assumere ruoli di crescente importanza all’interno del Gruppo Eni: diventa Department Manager (Responsabile dei Servizi Tecnici di Progetto) per le operazioni in Iran. L’anno successivo è Project Director del progetto in corso a Teheran (Iran) denominato giant South Pars Gas fasi 4-5. Nel 2004 diventa invece Managing Director della società Eni Mediterranea Idrocarburi S.p.A., la consociata con sede a Gela. Ricopre la stessa carica anche per Eni Nord Africa BV, con sede a Tripoli, in Libia. Tornato in Italia nel 2007, Roberto Casula viene nominato Senior Vice President per l’area della Regione Sub-Sahariana, dove si trasferisce l’anno successivo per operare in qualità di Chairman (Presidente) delle tre conosciate di Eni in Nigeria. Diviene, successivamente, Executive Vice President con responsabilità sui territori di Africa e Medio Oriente, dove consegue ottimi risultati nelle trattative con le autorità locali. È stato, inoltre, Chief Development, Operations & Technology Officer, responsabile in Italia della nuova Direzione Tecnica.
La serie di miscelatori esteticamente impeccabile e dal rivoluzionario sistema di manutenzione.
Corpo verticale dai volumi morbidi e panciuti e sezione orizzontale geometrica e pulita: dall’Intersezionearmonica di questi due differenti stili nasce l’innovativa serie di miscelatori di Gattoni Rubinetteria. Con il suo design eclettico il miscelatore ideato dall’architetto Luca Scacchetti rappresenta la sintesi perfetta tra stile classico e gusto contemporaneo, tra estetica e tecnologia.
L’aspetto più innovativo e rivoluzionario di Intersezione consiste nella sua facile manutenzione. Infatti, eventuali interventi di riparazione o di sostituzione di parti interne sono semplici e rapidi grazie alla possibilità di agire direttamente sul corpo esterno del rubinetto, senza staccare il miscelatore dall’impianto, eliminando così le scomode operazioni sottolavabo.
La meccanica, completamente contenuta in un’anima cilindrica che ospita tutti i componenti necessari al funzionamento, è espressione della Green attitude e degli alti standard qualitativi di Gattoni Rubinetteria, grazie alla cartuccia di 25 mm di diametro, composta da dischi in ceramica sinterizzata e testata in laboratorio con 80.000 cicli di apertura e chiusura, in grado di garantire alte prestazioni ed ecosostenibilità.