Mese: Ottobre 2020

  • Titoli di Borsa, Presente e Futuro per Oro e Petrolio

    I titoli di borsa rispecchiano le tendenze dell’economia soprattutto quando si prende in considerazione i trend di lungo periodo.
    Tra i tantissimi titoli di borsa alcuni sono molto lontani dall’economia reale mentre altri spesso prevedono i grandi cambiamenti che ciclicamente avvengono in economia e che rispecchiano il mutare e l’evoluzione del mondo reale.
    Tra i titoli di borsa che ultimamente hanno subito i maggiori cambiamenti ci sono oro e petrolio, se il primo in qualità di bene rifugio è salito moltissimo negli ultimi due anni, lo stesso non si può certo dire per il petrolio.
    Il prezzo oro è salito sia nel 2019 che nel 2020 portando la quotazione a superare il suo massimo storico nei primi di agosto.
    A sostenere l’oro sono stati i tantissimi investitori che hanno acquistato non solo etf ma anche lingotti e monete per mettersi al riparo dalle insidie delle valute e per avere una scorta di valore facilmente monetizzabile anche presso uno dei tanti compro oro Firenze, Milano, ecc.
    Il crollo dei titoli di borsa del marzo 2020, causato dalla crisi dovuta al lockdown voluto dalle autorità mondiali che hanno imposto ai governi locali rigide restrizioni, ha colpito duramente il mercato petrolifero.
    Tanto di aver fatto perdere in quella fase almeno due terzi di valore al prezzo del greggio, successivamente anche grazie ad un taglio della produzione mondiale concordato da tutti i paesi produttori il prezzo del petrolio è risalito recuperando un terzo del valore pre lockdown.
    Nonostante il taglio e la diminuzione del prezzo greggio i mercati azionati continuano ad avere una tendenza al ribasso lenta ma progressiva.
    Questo andamento negativo è dovuto sia al calo della domanda che ha determinato un eccesso di offerta a prescindere dai tagli di produzione, sia al fatto che sembra ormai deciso a livello mondiale un progressivo abbandono dei combustibili fossili.
    Nonostante spesso possa sembrare il contrario i mercati azionari prevedono con largo anticipo i trend, questo è possibile notarlo prendendo in considerazione l’andamento di lungo periodo dei titoli di borsa.
    Attualmente è evidente come in questa fase, in cui è palese la scelta di abbandonare i combustibili fossili per il futuro, le grandi compagnie petrolifere stiano perdendo valore in modo inesorabile a prescindere dalle oscillazioni dei titoli nel breve periodo.
    Analizzando la performance del prezzo del petrolio negli ultimi dieci anni si può notare come a metà del 2014 questa materia prima avesse perso oltre la metà del suo valore in pochi mesi, un calo che in quel periodo poteva essere stato attribuito a varie cause ma che in realtà per chi conosce e gestisce le logiche di borsa era già un forte segnale della fine di un era.

  • Evento unico per il mondo esoterico!

    Il famoso Mago Letterius che si e’ distinto come il miglior mago in Italia e terzo all’estero,la notte del 31 eseguira il piu’ potente rituale dell’ anno. In questa notte magia definita dal cultura popolare come la notte di sabba, verranno eseguiti molti rituali specifici e potenti che solo in questa notte possono essere eseguiti. 

    La notte del 31 ottobre e’ la notte in cui tutto puo’ accadere.. Il flusso energetica sara’ maggiore ma anche la presenza dell’ entita’.

    Il Mago Letterius e’ il miglior mago d’ Italia. Esegue potenti rituali di Magia bianca,rossa,nera.
    Si sposta in tutta Italia!

    Per chi vuole approfondire

    www.sensitivo.biz

  • Sgarbi: “Spoleto Arte contro la paura”

    Appuntamento immancabile quello della mostra internazionale Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi, che anche quest’anno torna in tutta la sua grandezza.

    La kermesse infatti aprirà a Spoleto il 18 ottobre alla Terrazza Frau (via del Seminario, 8), storico palazzo nel cuore della città, a fianco al Duomo di Spoleto, nonché sede di registrazione della famosa serie televisiva Don Matteo.

    Ideata e organizzata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, l’esposizione porta i contributi di numerose personalità del mondo della cultura e dello spettacolo. Tra queste si citano il sociologo di fama mondiale Francesco Alberoni, la scrittrice, psicologa e psicoterapeuta Maria Rita Parsi, Silvana Giacobini, già direttrice di Chi e Diva e Donna, Josè Dalì, artista e figlio di Salvador Dalì, Roberto Villa, fotografo internazionale, Flavia Sagnelli, curatrice d’arte, Patrick Ray Pugliese, del GF vip, Cristina Cattaneo, giornalista e psicologa e molti altri.

    Il Prof. Vittorio Sgarbi spiega così l’intento della manifestazione: “la contemporaneità è un concetto molto importante, vuol dire capire quello che sta accadendo e a Spoleto tenteremo di farlo […] attraverso una scelta che io stesso continuerò a fare di artisti attivi, contemporanei, giovani ma anche storici e con la collaborazione di un antico amico che è Salvo Nugnes, che si è mosso per sostenere l’arte di coloro che non hanno più trovato spazi per esporre.”

    La mostra rimarrà aperta dal 19 ottobre al 1° novembre, tutti i giorni dalle 10 alle 18.30 ad ingresso libero

  • La finitura superficiale che esalta una innovazione made in Italy: gli occhiali Raleri stampati in 3D a colori

    La sinergia tra le aziende bolognesi Raleri e Norblast, tramite il partner comune Nuovamacut, con un innovativo processo di pallinatura ha migliorato l’estetica di occhiali complessi, realizzati tramite stampa 3D a colori

    Raleri, azienda da sempre specializzata in soluzioni eyewear ad alto valore tecnologico, ha messo a punto un progetto di stampa a colori, mediante tecnologia HP, per la produzione di occhiali e montature di design. Con i benefici della tecnologia additiva, le forme realizzabili diventano innumerevoli partendo dal pensiero del cliente finale o dalle idee di tendenza, offrendo un prodotto totalmente innovativo e personalizzato. Raleri è pioniere nella stampa 3D direttamente a colori, rispetto ad altri produttori europei che stampano e colorano successivamente i loro prodotti.

    Il particolare stampato tramite tecnologia MJF a letto di polvere, per essere funzionale necessita della rimozione di polveri semifuse adese. I processi convenzionali di sabbiatura hanno evidenziato alcune criticità, come spiega il Dott. Riccardo Cristiani, R&D Manager di Norblast: “Il componente stampato con tecnologia a letto di polvere necessita della sabbiatura, secondo normale ciclo produttivo. Tuttavia, la finitura standard per questi componenti non soddisfaceva le esigenze di un prodotto a questo livello di design“. Il colore risultava pallido o compromesso, rispetto agli altissimi standard qualitativi richiesti da Raleri.

    Grazie alla collaborazione tra Norblast, Raleri e Nuovamacut, azienda esperta del settore stampa 3D è stato possibile avviare uno studio di ottimizzazione del processo specifico e personalizzato, ricorrendo a materiali di pallinatura che fino a quel momento non erano stati impiegati. Fondamentali, in questa fase, sono risultate le sperimentazioni e le prove, realizzate nei laboratori interni delle aziende, in particolare di Norblast che fin dalle sue origini si è caratterizzata per l’approccio analitico capace di trasformare difetti e problematiche in soluzioni inedite e su misura. “Abbiamo realizzato un processo – continua Cristianiche consente di ravvivare i colori dei particolari realizzati con questa tecnologia di Additive Manufacturing. Abbiamo creato una novità, ampliando il nostro know-how, così da acquisire quella tecnica necessaria per trattare i componenti stampati a colori, utilizzando un efficace processo di pallinatura“.

    Un risultato appagante anche per Raleri che, come espresso dall’ Ing. Francesco Rambaldi, Amministratore Delegato dell’azienda, ha trovato in Norblast “Un ottimo partner, dotato di un patrimonio di esperienza notevole, anzi direi unico nel suo genere col quale abbiamo trovato molte affinità, soprattutto per l’orientamento al problem solving, che oggi è una dote non comune. Abbiamo sin dall’inizio cercato di capire quali potevano essere le varie soluzioni da mettere in campo e lo studio su cui ci siamo applicati insieme ha dato un risultato finale di cui sono personalmente soddisfatto”.

     La competenza ed esperienza di Norblast, ravviva il colore e la lucentezza degli occhiali Raleri, confermando ancora una volta come la finitura superficiale rappresenti un trattamento prezioso per ottimizzare la resa delle produzioni derivanti anche dalla stampa 3D. Per quanto dirompente e rivoluzionaria, infatti, questa tecnologia richiede ancora diversi interventi successivi alla stampa, volti a migliorarne qualità e performance.

    Sabbiatrici, Pallinatrici e Shot Peening

  • Gianfranco Battisti: la BEI sostiene il piano di investimenti del Gruppo FS Italiane

    La BEI al fianco del Gruppo FS Italiane: finanziamento da 450 milioni di euro per i nuovi treni regionali ibridi a ridotto impatto ambientale. L’AD e DG Gianfranco Battisti illustra i dettagli dell’operazione.

    Gianfranco Battisti, AD Ferrovie dello Stato

    Gianfranco Battisti: finanziamento BEI in favore di Trenitalia, 450 milioni di euro per nuovi treni regionali ibridi

    Treni meno inquinanti, più efficienti e per circa la metà destinati al Sud Italia: la BEI, la Banca Europea per gli Investimenti, sostiene il piano di investimenti del Gruppo FS Italiane per i nuovi convogli ferroviari riservati al settore del trasporto regionale di Trenitalia. Un finanziamento pari a 450 milioni di euro che è stato annunciato lo scorso 23 luglio dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale di FS Italiane Gianfranco Battisti insieme al Vicepresidente della BEI Dario Scannapieco. La prima tranche di 150 milioni di euro è stata già perfezionata attraverso la sottoscrizione di un corporate bond a valere sul Programma EMTN di FS, finalizzato su base private placement: risorse che permetteranno di finanziare l’acquisto dei primi 43 convogli ordinati sui 135 totali dell’intero piano di investimenti di Trenitalia. Le tratte coperte dai nuovi treni riguardano diverse regioni tra cui Calabria, Lazio, Molise, Sardegna, Sicilia, Toscana e Valle d’Aosta. Come si legge in una nota, l’investimento complessivo di Trenitalia per i 135 convogli è di circa 960 milioni di euro per il rinnovo della flotta regionale in quelle tratte in cui l’elettrificazione delle linee non è ancora stata completata. I treni saranno equipaggiati con motori di ultima generazione per linee non elettrificate, con pantografo per linee elettrificate e con batterie per percorrere l’ultimo miglio su linee non elettrificate: si eviterà così l’uso del carburante e le relative emissioni in prossimità dei centri abitati, a conferma dell’attenzione che il gruppo guidato da Gianfranco Battisti riserva all’ambiente e alla sostenibilità.

    Gianfranco Battisti: l’operazione BEI-Trenitalia all’insegna della sostenibilità

    “Con questo importante finanziamento proseguiamo il piano di investimenti per rinnovare la flotta dei treni regionali che in questo momento rappresenta una nostra grande priorità” ha sottolineato in merito l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Gianfranco Battisti. Nel commentare l’operazione, l’AD ne ha evidenziato il valore anche in termini di sostenibilità, evidente su più fronti. Il deal infatti amplia la gamma di strumenti di finanza sostenibile a cui il Gruppo FS Italiane ricorre dal 2017: da quest’anno oltre ai green bond pubblici contempla anche loan ed operazioni di private placement ispirate ai principi ESG, con l’obiettivo di finanziare progetti a ridotto impatto ambientale e funzionali a incentivare il trasporto su rotaia. Non solo: “I nuovi treni avranno degli standard molto alti ed ecologicamente sostenibili e rappresenteranno quel tassello in più che cambierà il modo di viaggiare dei pendolari in Italia” ha spiegato l’AD Gianfranco Battisti aggiungendo inoltre come FS Italiane, grazie al rinnovamento della flotta regionale di Trenitalia, punti a “ridurre ogni anno 600 milioni di tonnellate di anidride carbonica in atmosfera e di togliere 400mila auto dalle strade italiane”.

  • Green Bond, emissioni da record nel 2020. Investitori più attenti al tema della sostenibilità

    La pandemia ci ha resi più attenti verso la “cura” del pianeta. La sempre maggiore attenzione rispetto al tema della sostenibilità, si riflette anche in un nuovo approccio degli investitori sui mercati finanziari. I temi etico e sociali non sono più così tanto secondari rispetto ai rendimenti, e in diversi casi sono addirittura preminenti. Questo spiega perché, nonostante il fisiologico e diffuso calo di emissioni durante la fase acuta della pandemia, i green bond hanno preso a marciare spediti.

    La crescita dei green bond

    green bondSe in tutto il 2019 sono state emesse obbligazioni verdi per circa 260 miliardi di euro, nel terzo trimestre di quest’anno le emissioni hanno toccato un nuovo record a quota 69 miliardi di euro. La crescita si sta propagando seguendo onde Wolfe Wave pattern, che significano incrementi sempre maggiori in futuro. Quello che conta è l’ampiezza del panorama dei green bond. Non soltanto sono rimaste molto attive la aziende, ma quest’anno sono scesi in campo anche i governi.

    Emissioni governative

    Emissioni di obbligazioni verdi sono state fatte da Germania, Svezia e Ungheria, mentre Danimarca, Italia, Portogallo, Austria e Spagna le hanno messe già in agenda. L’impennata di emissioni governative è stata innescata dagli obiettivi ambientali europei per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. E i green bond sono un mezzo ideale per raccogliere capitali che servono a finanziare questi progetti.

    Spinge l’idrogeno, richiesta boom

    Altrettanto importante è sottolineare la crescente diversità di nuove aree di interesse, come ad esempio l’idrogeno verde (potrebbe soddisfare un quarto del nostro fabbisogno energetico entro il 2050). Ma anche la maggiore presenza di aziende industriali nel segmento, anche loro sempre più attente agli investimenti sostenibili.

    La cosa più importante di tutte però, è che la domanda crescente sta trainando l’offerta. Al momento c’è un divario sempre forte tra la richiesta di obbligazioni verdi da parte degli investitori, e l’offerta. In pratica c’è sovrabbondanza di nuove emissioni e compressione degli spread. Tutto questo porterà ad uno stimolo notevole per il mercato delle obbligazioni verdi. Evidentemente agli investitori il “verde” piace, perché sanno bene che il futuro per essere sostenibile può essere solo di questo colore.

  • Una casa green? Cominciamo dalle tapparelle

    Al giorno d’oggi è sempre più importante cercare di assumere comportamenti che facciano bene all’ambiente. Dopo anni passati a trattare la nostra Terra in maniera non propriamente adeguata, quasi tutte le aziende si stanno muovendo per tentare di risolvere la situazione ambientale o, quantomeno, di non peggiorarla ulteriormente.

    Uno degli obiettivi degli ultimi anni è quello di creare abitazioni che siano “green”. Dare vita a delle strutture che rispettino la natura non è facile, certo, ma bisogna pur tentare di iniziare da qualche parte.

    In questo caso parleremo nello specifico di come anche delle semplici tapparelle possano aiutare nell’impresa. Le tapparelle solari, o fotovoltaiche che dir si voglia, hanno la capacità di seguire il sole. Letteralmente! Producono energia pulita, rinnovabile e ovviamente permettono all’ambiente in cui sono installate di rimanere fresco.

    Le tapparelle fotovoltaiche sono estremamente sostenibili: il risparmio sulle bollette è di circa il 70%! Esse sono infatti in grado di produrre 150 Watt all’ora, lo stesso quantitativo che servirebbe per illuminare 30 lampadine.

    Queste tipologie di tapparelle possono ovviamente essere installate in base alle vostre esigenze in quanto si adattano perfettamente all’ambiente in cui vengono installate. Inoltre, a seconda delle impostazioni che si deciderà di dare loro, sono anche in grado di aprirsi quando rilevano un movimento nella camera (o di restare chiuse all’occorrenza). Oltre a poter essere gestite con i normali telecomandi, possono per di più essere controllate anche da lontano grazie all’installazione sul cellulare di semplici applicazioni per iOS e Android, ma anche con sistemi come Alexa o Google Home.

    Le tapparelle solari in questione sono inoltre dotate di una sorta di batteria che permette loro di conservare il quantitativo energetico in eccesso che è stato accumulato nell’arco della giornata, per poi permetterci di utilizzarlo nei momenti di necessità.

    L’idea per creare le suddette tapparelle è venuta dopo aver semplicemente osservato il movimento dei girasoli che, come ben sappiamo, “inseguono” la luce del sole. Esse, copiando alla perfezione i movimenti dei fiori, seguono costantemente i raggi solari immagazzinando tutta l’energia che possono.

    Vi state chiedendo perché optare per le tapparelle solari invece che utilizzare i classici pannelli? Beh, le ragioni per scegliere le prime sono molteplici.

    • Sono più semplici da installare: vengono montate come le classiche tende. Non c’è davvero nulla di più facile.
    • Sono molto più economiche: la resa è praticamente la stessa, come abbiamo già precedentemente spiegato, ma costano quasi la metà dei loro ‘fratelli’ pannelli solari.
    • L’estetica è sicuramente favorita: il ‘compito’ è lo stesso, ma il design delle tapparelle solari a confronto con i pannelli è sicuramente superiore.
    • Sono delle tapparelle a tutti gli effetti: le tapparelle fotovoltaiche ci aiutano a produrre energia, certo, ma non dimentichiamo qual è il loro compito principale. Esse proteggono ovviamente le nostre abitazioni dal calore del sole, aiutandoci ancor di più nel risparmio: in questo modo potremmo anche fare a meno dei ventilatori e dell’aria condizionata!
  • Different territories, same passion: Cusumano brinda al ritorno della Coppa Florio

    9, 10 e 11 ottobre 2020

    Autodromo Pergusa
    Via Nazionale – 94010 Pergusa (EN)

    Dopo 91 anni ritorna in Sicilia la più antica gara di motori, la Coppa Florio, all’interno della 24H Series Europea. Un grande evento all’insegna di tradizione e innovazione: sono i caratteri che accomunano la gara con la filosofia della cantina Cusumano che vuole per questo sostenere lo svolgimento della Coppa Florio in Sicilia.

    «È un onore – afferma Diego Cusumano – far parte di questo straordinario evento, un vero e proprio concentrato di tradizione, stile, eleganza e impegno. Pur operando su territori diversi, siamo certi di condividere con Coppa Florio 2020 la stessa passione».

    Il 9, 10 e 11 ottobre la corsa siciliana si svolgerà all’interno del rinnovato Autodromo che circonda per quasi cinque chilometri il lago di Pergusa e sarà valida per la 24H SERIES Europe e, contemporaneamente, contaminerà l’intero territorio con tante iniziative.

    Una grande occasione di scoperta della Sicilia per il “popolo dei motori” al seguito dell’evento. In particolare, venerdì 9 ottobre la gara sarà preceduta dalla parata delle auto che percorreranno le strade che collegano Pergusa a Enna a intervalli di un minuto. In questa occasione il fotografo Roberto Barbato inaugurerà la mostra che raccoglie la collezione di immagini storiche della Coppa. Sarà questa anche l’occasione per degustare i vini Cusumano, in particolare Angimbé e Benuara.

     

    Angimbé

    • Sicila D.O.C.
    • Uve: Insolia 70%, Chardonnay 30%

    Affabile come l’estate siciliana, grazie all’Insolia, complesso come lo Chardonnay.

     

    Benuara

    • Sicilia D.O.C.
    • Uve: Nero d’Avola 70%, Syrah 30%

    Il Nero d’Avola in una veste complessa, raffinata, sposa il Syrah. Eleganza e bevibilità dai vigneti della Tenuta Presti e Pegni.

     

    Tutti i vini Cusumano si avvalgono della certificazione SOStain/VIVA “Sustainable Wine”. Comune denominatore delle diversità e delle unicità dei vini Cusumano, infatti, è l’impegno per una viticoltura sostenibile che nasce dal sentimento e dall’obbligo etico di proteggere le risorse, limitandone lo spreco. Una ricerca che si traduce in azioni conformi al protocollo di SOStain, il programma di sostenibilità per la vitivinicoltura siciliana, patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e riconosciuto dal Ministero dell’Ambiente, del Territorio e del Mare, attraverso il progetto di sostenibilità V.I.V.A.

     

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    CUSUMANO. Fondata da Alberto e Diego Cusumano nel 2001 a Partinico dove ha sede, produce vini eleganti e identitari in cinque tenute: Ficuzza a Piana degli Albanesi in provincia di Palermo, San Giacomo a Butera (Caltanissetta), Presti e Pegni sulle colline di Monreale, Monte Pietroso a Monreale, San Carlo a Partinico (Palermo). Nel 2013 la famiglia Cusumano ha creato Alta Mora racchiudendo sotto un unico nuovo marchio le contrade di Guardiola, Pietramarina, Verzella, Feudo di Mezzo e Solicchiata sull’Etna.

    www.cusumano.it

  • Open Fiber, Elisabetta Ripa: presentato a Infratel il nuovo piano per accelerare sulla fibra

    Maggiore forza lavoro, innovazione tecnologica e sburocratizzazione sono le chiavi del nuovo piano 2020-2023 presentato dall’AD e DG di Open Fiber, Elisabetta Ripa, per stringere i tempi sulla fibra ottica in Italia.

    Elisabetta Ripa

    Fibra ottica: per Elisabetta Ripa, l’Italia ha bisogno di velocizzare i tempi

    L’Italia è “di fronte a una sfida importante che non ci vede partire da zero, ora si tratta di accelerare”: sono le parole di Elisabetta Ripa, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Open Fiber, in seguito alla presentazione del piano 2020-2023 che punta a raggiungere con la fibra ottica il 92% del territorio italiano entro il 2022. Il progetto, presentato a Infratel, si pone l’obiettivo di accelerare sui tempi di realizzazione dell’infrastruttura a banda ultra larga in Italia, per la quale, secondo l’AD e DG, è necessario intraprendere un “approccio tattico, non populista, per far fronte all’emergenza nell’immediato”. Alla base dell’accelerazione, la predisposizione di un aumento della forza lavoro grazie ad accordi con una più ampia platea di aziende, l’introduzione di innovazioni tecnologiche e la possibilità di sburocratizzare le procedure per mezzo delle misure previste dal Governo Italiano nel Decreto “Semplificazioni”. Secondo quanto illustrato da Elisabetta Ripa, il piano consentirebbe di raggiungere 8,7 milioni di unità immobiliari già cablate, con il 65% coperto entro la fine del 2021, per poi passare al 92% entro l’anno seguente e raggiungere le ultime 700mila unità immobiliari (il restante 8%) nel 2023.

    Elisabetta Ripa: più forza lavoro e innovazione per accelerare sulla fibra in Italia

    Tra i punti cruciali contenuti nelle linee guida del nuovo piano di Open Fiber, è stato predisposto un forte aumento delle risorse operative sul campo: la società guidata da Elisabetta Ripa, infatti, prevede nel 2020 una crescita delle risorse pari all’87% rispetto all’anno precedente, e un ulteriore aumento del 55% nel 2021. A ciò viene affiancato un allargamento del numero di aziende partecipanti e, allo stesso tempo, la gestione di quelle non performanti, con revoca e riassegnazione dei cantieri aggiudicati. Ma non solo, la velocizzazione pianificata da Open Fiber passa anche per l’innovazione in campo tecnologico: il piano proposto dall’AD e DG Elisabetta Ripa introduce infatti l’utilizzo del cavo multifibra con il diramatore e la tecnica delle minitrincee, insieme al collaudo da remoto con Google Glass e l’utilizzo di miniPcn. Un piano ambizioso, quindi, per Open Fiber, ma necessario per far sì che l’Italia non manchi l’appuntamento con un’opera importante per il rilancio economico e per lo sviluppo del Paese.

  • Sostituzione infissi in condominio e Superbonus: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

    Il Superbonus 110%, come sappiamo, è oggi più che mai uno strumento fondamentale per la riqualificazione energetica e strutturale degli edifici, molto vantaggioso dal punto di vista economico e fiscale. Ma come funziona in caso di interventi effettuati in condominio e nelle singole unità abitative di cui fanno parte, come ad esempio l’installazione di nuovi infissi in legno?

    A chiarire questo aspetto è l’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione n. 60/E del 28 settembre scorso, in risposta a un interpello riguardante i lavori “trainanti” effettuati sul condominio e quelli “trainati” effettuati sul singolo appartamento.

    Un esempio concreto è il seguente: se su un edificio condominiale viene svolto un lavoro trainante (es. cappotto termico), è possibile beneficiare dello sgravio superbonus per un lavoro trainato svolto sul singolo appartamento (es. sostituzione serramenti)?

    La risposta dell’Agenzia delle Entrate è in questo caso affermativa. Va ricordato, tuttavia, che il superbonus 110% viene calcolato sul singolo condomino tenendo conto della spesa da esso sostenuto in base ai millesimi di proprietà o ai diversi criteri applicabili, e che il tetto massimo di spesa ammesso alla detrazione sarà costituito dalla somma degli importi previsti per ciascuno degli interventi realizzati sulle proprie unità immobiliari, a cui si aggiunge quello relativo alle parti comuni dell’edificio.

    Ricordiamo, inoltre, che nella categoria dei lavori trainanti rientrano anche la sostituzione di nuovi impianti di climatizzazione sulle parti comuni e quelli di climatizzazione invernali su edifici unifamiliari e plurifamiliari ma indipendenti, nonché gli interventi sismici, effettuati dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

    Tra i lavori trainati rientrano, invece, gli interventi di efficientamento energetico, ovviamente la sostituzioni infissi, l’installazione di impianti fotovoltaici e infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici.

  • Quando affidarsi ad una Web Agency

    Cos’è una Web Agency?

    Con l’avvento del “futuro”, quasi ogni attività, di qualsiasi settore, è ormai inserita nel magico mondo di internet.
    Il primo passo che un gestore di un’attività esegue quando decide di “trasferirsi” online, è creare il proprio sito internet; per questo avrà sicuramente bisogno di una Web Agency Roma, ovvero una “ditta” che si occupa di creare siti web e non solo.
    Il secondo passo da fare, è sicuramente decidere di quali servizi si ha bisogno; ad esempio un bar potrebbe avere bisogno solamente di un sito vetrina, mentre un negozio di scarpe potrebbe avere bisogno della realizzazione Siti web Professionali di un sito e-commerce con relativa SEO.
    Le Web Agency svolgono proprio questo tipo di lavoro: Una volta appreso a pieno il tuo core business e tutto ciò che ci gira intorno, possono stabilire un piano d’azione e fare delle offerte in base alle necessità del cliente.
    Nel prossimo paragrafo vedremo come effettuare la scelta che andrà a condizionare inevitabilmente la tua presenza online.

    Come scelgo la Web Agency che fa per me?

    Per prima cosa, dovrai avere le idee chiare sui servizi che intendi richiedere. Una volta chiarite le idee, il primo passo da fare e quello di cercare sui motori di ricerca una frase chiave come ad esempio “Web Agency E-Commerce” oppure “Web Agency Consulenza Seo Roma ottimizzazione SEO Roma“, in base alle tue necessità.
    Essendo una scelta molto importante, dato che condizionerà l’idea che gli internauti si faranno della tua azienda o della tua attività, è essenziale che tu scelga con molta calma: Visita molti siti, vedi i loro portfolio, leggi le loro recensioni e richiedi dei preventivi siti web senza impegno.
    Una volta che avrai le idee chiare sui tipi di servizi offerti da queste agenzie web Roma e dei loro costi, il prossimo passo da fare sarà quello di commissionare il lavoro all’agenzia.

    E tu? La tua attività è già in rete?
    Che aspetti! Rivolgiti ad un team di esperti e migliora la tua presenza online!

     

    Romaweblab | Realizzazione Siti Web Roma | Web Agency Roma

  • Investigatore Privato Roma: il controllo sui propri figli

    Forse non ne hai mai avuto bisogno, ma tra i compiti dell’Investigatore Privato Roma il controllo dei ragazzi è uno dei servizi più importanti e richiesti, soprattutto nella fase adolescenziale quando si cade spesso nelle varie tentazioni di quelle età come l’alcool, la droga e le amicizie sbagliate. Si tratta di comportamenti errati di cui i genitori si possono accorgere da alcuni segnali, ma spesso a quell’età è esente un rapporto di fiducia e costruttivo.

    In questo caso puoi ricorrere a Mario Verdile l’Investigatore Privato a Roma, che può indagare in qualità di soggetto esterno e senza impattare la fiducia e gli equilibri familiari. Tuttavia, il consiglio di Mario Verdile è quello di cercare il più possibile di creare una solida relazione tra genitori e figli per conoscerne nel dettaglio vita, abitudini e modi di trascorrere il tempo libero.

    Rivolgersi ad un’agenzia investigativa certificata, che ha al suo interno investigatori privati professionisti, può essere utile per poter conoscere e circoscrivere la reale entità del problema. E’ opportuno, infatti, sia intervenire preventivamente, attraverso l’ausilio di un investigato privato, per conoscere in anticipo certe situazioni e per fare in modo che non degenerino, sia ex post quando i segnali sono ormai inequivocabili.

    Investigazioni Private Roma Controllo Giovani

    L’agenzia investigativa, svolgendo un’adeguata attività di osservazione statica e dinamica, può monitorare e analizzare i comportamenti del giovane accertando quali compagnie, luoghi e locali frequenta, verificando l’eventuale assunzioni di droghe e/o alcool o la manifestazione di comportamenti criminosi quali bullismo, baby gang, vandalismo o altro ancora.

    L’agenzia investigativa Argo interviene con la massima professionalità e riservatezza per tutelare la salute e la vita di giovani e giovanissimi e agisce anche in situazioni particolarmente delicate. Grazie al nostro pool di investigatori privati si possono evitare situazioni di rischio, intervenendo tempestivamente per garantire il massimo sostegno al minore.

    Non è certamente facile ma è fondamentale per un genitore, quando si hanno dei dubbi o si palesano dei campanelli d’allarme, cercare di raccogliere quante più informazioni possibili e chiedere aiuto a strutture adeguate. “Dove possono rivolgersi i genitori? «Nei vari consultori territoriali delle Asl, nei centri per le tossicodipendenze, nei punti di ascolto. Ce ne sono tanti sul territorio. In caso di dubbi è importante rivolgersi a un esperto. Perché aiuta i genitori a leggere i segnali indicatori lanciati dai figli e ad interpretarli correttamente»”.

     

    Verdile Investigazioni | Agenzia Investigativa a Roma | Agenzia Investigativa Roma

  • Guida Oro I Vini di Veronelli 2021: sarà a Bergamo la presentazione ufficiale, in collaborazione con Accademia Carrara

    All’interno della Milano Wine Week il Seminario Veronelli annuncia la partnership con Accademia Carrara per la prima edizione a Bergamo di NutriMenti, la rassegna dedicata alla cultura gastronomica che si aprirà con la presentazione ufficiale della prima guida ai vini d’Italia.

    Con una preziosa degustazione all’interno della Milano Wine Week, il Seminario Veronelli ha svelato i Migliori Assaggi, primi riconoscimenti attribuiti dalla Guida Oro I Vini di Veronelli 2021.

    Il premio che identifica i vini con il più elevato giudizio in centesimi nella rispettiva tipologia è andato, quest’anno, a cinque capolavori liquidi prodotti in Sudtirolo, Trentino, Toscana e Puglia, veri e propri vertici del settore vitivinicolo italiano.

    Nel corso dell’evento, inoltre, l’Associazione fondata da Luigi Veronelli ha comunicato l’attivazione di un’importante partnership con Accademia Carrara, museo di rilevanza internazionale, tra le principali pinacoteche italiane. Da questa nuova collaborazione nasce la terza edizione di NutriMenti, rassegna di incontri dedicati alla cultura gastronomica che sarà proposta da giovedì 22 a domenica 25 ottobre, per la prima volta nel capoluogo orobico dopo due appuntamenti veneziani.

    In questo tormentato anno, la scelta di Bergamo – città in cui il Seminario Veronelli ha sede e dove lo stesso Veronelli ha vissuto a lungo – rappresenta anche un segnale di concreta vicinanza a un territorio colpito in modo particolarmente tragico e doloroso dall’epidemia da covid-19.

    «A dieci anni esatti dall’ultima volta, dopo Siena, Roma e Venezia, la presentazione ufficiale della nuova Guida Veronelli torna a Bergamo, città dove opera la nostra redazione e luogo in cui la Guida Oro nasce da sempre, edizione dopo edizione» afferma Andrea Bonini, Direttore del Seminario Permanente Luigi Veronelli. «Una scelta precisa, che conclude mesi di intenso lavoro e di rigorosa osservanza delle norme di sicurezza che hanno coinvolto, tra l’altro, la nostra sede operativa di Alzano Lombardo. Presentare a Bergamo la Guida Oro I Vini di Veronelli 2021, fare della città, per un giorno, la capitale dell’Italia del vino è un incoraggiamento, un invito a ripartire da quanto di buono sappiamo essere, fare e condividere rivolto a una comunità che ha molto sofferto».

    Di grande significato, in questo senso, la collaborazione con Accademia Carrara, eccellenza culturale che riassume quanto di meglio Bergamo e il suo territorio hanno da offrire: il dialogo tra terra, tavola e cultura, profondamente radicata nel pensiero veronelliano e nei progetti del Seminario Veronelli, trova un’ulteriore e prestigiosa declinazione.

    Giovedì 22 ottobre alle ore 11:30, in Accademia Carrara a Bergamo, si terrà, dunque, la presentazione ufficiale della Guida Oro I Vini di Veronelli 2021, alla presenza dei Curatori Andrea Alpi, Gigi Brozzoni, Marco Magnoli e Alessandra Piubello. L’evento aprirà NutriMenti, rassegna di cultura gastronomica con degustazioni, incontri pubblici ed eventi che consentiranno di conoscere, sotto una luce diversa, i grandi vini d’Italia proposti dal Seminario Veronelli e lo straordinario patrimonio artistico custodito dall’Accademia Carrara.

    Numerose e autorevoli le adesioni dei relatori, tra gli altri Patrizio Roversi, conduttore televisivo e divulgatore specializzato sui temi agroalimentari; Luca Damiani, musicologo, scrittore, conduttore di Rai Radio 3; Aldo Colonetti, storico e filosofo dell’arte, dell’architettura e del design; Alberto Capatti, storico della gastronomia, presidente del Comitato Scientifico dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli e di Fondazione Gualtiero Marchesi; Daniele Cassandro, caporedattore Extra di Internazionale.

    Non mancheranno occasioni per assaggiare, dopo l’evento odierno riservato alla stampa, i Migliori Assaggi 2021: il Trento Extra Brut Riserva Giulio Ferrari Riserva del Fondatore 2009 di Ferrari F.lli Lunelli, Miglior Vino Spumante; l’Alto Adige Riserva LR 2016 di Colterenzio, Miglior Vino Bianco; il Diciotto Fanali Salento Rosato 2017 di Apollonio, Miglior Vino Rosato; il Brunello di Montalcino Madonna delle Grazie 2015 de Il Marroneto, Miglior Vino Rosso; e il Vin San Giusto Toscana Bianco Passito 2012 di San Giusto a Rentennano, Miglior Vino Dolce o Da Meditazione.

  • È online il “Concettualismo di pensiero” di Giovanni Amoriello

    È stata inserita sulla piattaforma web curata dalla Dott.ssa Elena Gollini l’esposizione pittorica dell’eclettico artista Giovanni Amoriello, ispirata ad un’articolata e sfaccettata formula di concettualismo di pensiero su cui Amoriello basa la sua intensa spinta di ispirazione creativa trainante. Infatti, la mostra si intitola proprio “Concettualismo di pensiero” per evidenziare il profondo apporto fornito dai concetti simbolici insiti e sottesi che vengono immessi dentro la narrazione scenica e rappresentano l’essenza sostanziale intrinseca dell’intera produzione realizzata da Amoriello. Sono stati selezionati 20 quadri, che costituiscono ciascuno con le proprie peculiari ed esclusive componenti qualificanti distintive e caratterizzanti dei preziosi tasselli, che compongono il grande variegato mosaico di ricerca sperimentale su cui si cimenta con appassionato e intraprendente slancio di dedizione. La Dott.ssa Gollini nel porre in rilievo i tratti avvaloranti della dimensione pittorica ha spiegato: “Giovanni è senza dubbio un artista anticonformista e con indole vulcanica, personalità camaleontica e trasformista, che non si accontenta di fare una ricerca banalmente scontata, semplicistica e superficiale, ma si addentra in modo totalmente permeante nei laboriosi meccanismi e ingranaggi creativi ed estrapola delle soluzioni davvero convincenti sul piano dell’originalità formale e della genesi contenutistica. Giovanni con le sue retrospettive figurali non convenzionale si pone volutamente in modo alternativo all’interno del panorama attuale e risulta al di fuori dagli accademismi dottrinali sistematici più austeri e costrittivi. La personalità artistica è versatile e volitiva, molto recettiva e reattiva agli stimoli circostanti, dai quali trae la linfa vitale per imprimere dinamismo e movimento plastico. Mentre lavora Giovanni sente battere forte il cuore, sente il moto dell’anima vibrante e fremente e si lascia guidare dal bisogno incalzante di liberarsi dal carico di emotività, ma al contempo è attento e vigile a seguire anche la ratio e a dosare al meglio istinto e ragione. Giovanni per certi versi sembra allinearsi alle teorie filosofiche di Hegel, che sosteneva che la persona, l’individuo, a un certo punto diventa un’esistenza accidentale, perché non si riconosce più nel mondo sociale circostante che diventa una realtà estranea. Alla stessa stregua, Giovanni non si riconosce nella massificazione e nella mercificazione collettiva dell’arte e rivendica invece una valorizzazione ideale del concetto di arte e di artista contemporaneo, ponendosi delle tappe e dei traguardi costruttivi e arricchenti da poter condividere con lo spettatore in modo autentico, senza filtri, senza maschere e senza impedimenti e forzature a monte. Per Giovanni fare arte significa dunque raggiungere un potere di elevazione da offrire e da comunicare senza riserve”.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/concettualismo-di-pensiero-giovanni-amoriello/

  • Oro a 2.200 dollari Entro Dicembre 2021 ?

    Prezzo oro e valore dei dollari ecco il binomio che in questo momento seguono molti analisti in cerca di qualche suggerimento che li possa permettere di individuare il trend dei mercati azionari nei prossimi mesi.
    Attualmente sono pochi gli asset che possano fornire una certa affidabilità di crescita nei prossimi mesi ma se si allunga lo sguardo da qui ad un anno le cose potrebbero apparire sotto un’altra luce.
    Le ultime decisioni della Fed che hanno contribuito a raffreddare il rally dell’oro che in realtà è già corso molto andando a segnare un nuovo record storico i primi di agosto.
    La successiva fase di assestamento che ha portato il prezzo oro sotto i 1900 dollari la si può considerare in molti modi, ciò che è certo è che sia nel 2019 che nel 2020 il prezzo oro è salito in modo preponderante.
    Il prezzo oro è salito talmente in alto in poco tempo da far nascere in investitori e risparmiatori il dubbio che possa essere troppo costoso attualmente per fornire una valida copertura come bene rifugio da rivendere in caso di necessità anche presso un compro oro Firenze, Milano, Roma, ecc.
    Se alcuni analisti vedono nel ritracciamento del prezzo oro la possibile fine dei rialzi, altri credono che si sia solo in una fase di assestamento di prezzo.
    Un assestamento che potrebbe riprendere a correre sul breve o medio periodo visto il permanere di una situazione economica globale complessa e ancora minacciata dalla strategia dei lockdown.
    Le politiche monetarie che dovrebbero aiutare a rilanciare l’economia globale ancora non sono ben definite e non si capisce se questa prenderanno un via preferenziale verso lo stimolo del lavoro o si limiteranno a forme di sussidio tese a mitigare gli effetti negativi della crisi sulle fasce più povere.
    Le previsioni ottimistiche per nuovi rialzi del prezzo oro si devono adesso scontrare anche con un dollaro che appare più forte, anche se in realtà non è tanto la forza di questo ma la debolezza delle altre valute a fornirli questo vantaggio.
    Molto dipenderà anche dalle scelte che verranno fatte in merito alla ripresa economica e se veramente si vorrà provare a rilanciare l’economia globale puntando sul Green Deal o si finirà per riappropriarsi anche di vecchi schemi economici e produttivi.

  • De Pierro, a Percile ha vinto l’Italia dei Diritti

    Il presidente del movimento commenta il 30% ottenuto alle ultime elezioni nel comune della Valle Ustica e spiega perché considera questo risultato un successo

    Antonello De Pierro
    Roma – Ad alcuni giorni dallo spoglio delle elezioni amministrative 2020, che hanno visto il movimento Italia dei Diritti partecipare con una lista in più comuni, il presidente Antonello De Pierro, il giornalista ex direttore e voce storica di Radio Roma che lo fondò alcuni anni or sono, si avventura in una disamina del voto. E lo fa con riferimento a Percile, incantevole borgo della Città Metropolitana di Roma Capitale, dove la formazione politica da lui presieduta ha incassato un’espressione consensuale pari al 30%, che ha permesso di eleggere 3 consiglieri (il candidato a sindaco Giovanni Ziantoni, Roberto Porcacchia, nipote d’arte in quanto suo zio è Oscar Tortosa, attuale vice presidente del movimento e noto politico di lungo corso, e il dottor Marco Del Monaco, medico presso l’ospedale di Subiaco) grazie a un magistrale lavoro di squadra che ha visto impegnati senza soluzione di continuità e con un ingente impiego di energie tanti dirigenti territoriali, a iniziare dal responsabile provinciale di Roma Carlo Spinelli, che tanti applausi ha riscosso durante il suo intervento in occasione della chiusura della campagna elettorale, facendo impennare verso il rosso il termometro dell’entusiasmo.

    Fondamentali per il risultato ottenuto sono stati altresì il responsabile per la Valle Ustica Mattia Cola e quello locale Daniele Vitelli, che hanno supportato magistralmente il candidato sindaco Giovanni Ziantoni, uno degli esponenti più attivi nelle file del movimento capeggiato da De Pierro, già consigliere comunale a Sambuci e sempre in prima linea come responsabile territoriale per Vicovaro. Ma anche lo stesso numero uno dell’Italia dei Diritti,capogruppo nell’assemblea consiliare della vicina Roccagiovine e consigliere nell’Unione dei Comuni Valle Ustica (di cui fa parte anche Percile), nonché a capo di un gruppo di ben 8 membri in seno alla Comunità Montana dell’Aniene (attualmente commissariata per favorire la trasformazione in Unione dei Comuni Montani), ha dato il suo contributo a ciò che i pronostici della vigilia annunciavano come una vittoria epocale e senza precedenti, chiudendo trionfalmente proprio a Percile la campagna elettorale, tra un fiume di applausi scroscianti e risonanti ovazioni, di fronte a una platea numerosissima, nonostante le misure restrittive imposte dalle norme anticovid.

    Tra i tanti sostenitori dell’Italia dei Diritti presenti, accorsi anche da altri comuni, in particolare dalla limitrofa Licenza, dove il movimento si prepara a lanciare la sfida per la prossima tornata amministrativa, si è infilato qualche elettore di altre liste, che lasciandosi andare a qualche contestazione dal sapore triviale ha fatto sfiorare la rissa, scongiurata fortunatamente dall’intervento delle forze dell’ordine presenti.

    Anche il grande successo riscontrato nella piazza dell’ultimo scorcio di campagna elettorale aveva disegnato, nelle convinzioni di chi auspicava finalmente quel cambiamento proposto dal movimento di De Pierro da circa 2 anni anche nella Valle dell’Aniene, i contorni illusori di una straordinaria e storica vittoria, in virtù del fatto che sarebbe stata ottenuta da una lista senza nessun candidato del luogo, cosa che rende clamoroso anche quel 30% ottenuto, come spiega lo stesso leader: “Vincere le elezioni a Percile, come da più parti si asseriva con cauto ottimismo, avrebbe rappresentato un esito elettorale da affidare agli annali storici delle competizioni politiche italiche. La nostra lista era composta da candidati non percilesi, anche se amanti del luogo o legati in qualche modo al territorio, e si scontrava con un gruppo composto da persone locali e pertanto con solidi legami familiari. Nel terreno della logica del buonsenso, in virtù di ciò che stiamo mostrando nei comuni in cui sediamo sugli scranni istituzionali, il risultato avrebbe dovuto essere scontato. Noi rappresentiamo il cambiamento, un nuovo modo di fare politica, avulso dal muoversi su percorsi clientelari, dove le parole d’ordine sono giustizia, legalità ed etica e, in chiave post ideologica, miriamo solo a soddisfare le istanze dei corpi collettivi e alla risoluzione del problema. Purtroppo però, specie nei piccoli comuni, ci si imbatte nella logica atavica del voto familiare e pertanto questi paesi sono condannati a gestioni amministrative dal sapore feudale, dove prima ci si chiede se c’è un legame familiare e poi se il candidato è in grado di amministrare un comune. e’ su questo paradigma concettuale che si è consumata la supremazia consensuale della lista locale e siamo stati relegati all’opposizione. Dall’altra parte avevamo una compagine che aveva mostrato segni di debolezza già dal momento della presentazione della candidatura. Infatti schierava 8 candidati sui 10 massimi previsti Mi sono sembrate lapalissiane le difficoltà incontrate nel completare la squadra. Pertanto, visto che a Percile, nonostante l’esiguo numero di residenti, c’è un’offerta politica di qualità, probabilmente chi ama la buona politica non si è trovato d’accordo con l’espressione del passato. Dal nostro canto, nelle condizioni che ho descritto posso parlare di una nostra vittoria. Noi a Percile, con il 30% ottenuto, abbiamo vinto. Che risultato positivo è quello di una lista locale che supera di poco il 60% e permette a una lista di persone estranee al territorio di far registrare il 30% dei consensi? Liberi di festeggiare l’ingresso in maggioranza, gridare al trionfo, come la formalità burocratica detta, ma la realtà guarda questo risultato con la lente di ingrandimento della riflessione oggettiva e lo vede offuscato da tante ombre che ne sminuiscono l’esatta entità. Tributo i miei migliori auspici al neo sindaco Claudio Giustini e offro la nostra collaborazione ogni volta che saranno rispettati a nostro avviso gli interessi della popolazione. Infatti ho sempre considerato il lavoro di opposizione dell’Italia dei Diritti ad adiuvandum. Ma se non dovessimo riscontrare nell’attività amministrativa quei principi fondanti del nostro movimento e vedremo anche un solo abitante di Percile penalizzato, la nostra opposizione sarà dura e intransigente. Dentro e fuori dalle stanze istituzionali. Perché ormai in tanti sanno che noi rappresentiamo i cani da guardia che vigilano sul rispetto del principio del buon andamento della pubblica amministrazione, come recita puntualmente la codifica dell’art. 97 della Carta costituzionale e lo sappiamo fare anche senza sedere nell’assise consiliare. Quando abbiamo evitato l’istituzione del pedaggio sul Grande Raccordo Anulare di Roma e sull’autostrada Roma-Fiumicino, l’abbiamo fatto fuori dalle istituzioni. Quando abbiamo fatto realizzare, contro la corruzione, la rotazione intermunicipale dei vigili urbani a Roma, dopo ben 18 miei incatenamenti, non sedevamo nell’assise consiliare capitolina. Posso elencare tanti risultati raggiunti dal nostro movimento e sono certo che prima o poi libereremo anche i piccoli comuni dalla morsa del voto di famiglia che tanto detrimento cagiona al parenchima amministrativo. Mi piacerebbe chiedere agli elettori se quando devono ricorrere a qualsiasi prestazione professionale si rivolgono a un parente che ha deciso di avventurarsi in un’improbabile improvvisazione oppure fanno ricorso a un professionista qualificato. La medesima elaborazione concettuale andrebbe attivata in sede di espressione del consenso nel segreto della cabina elettorale quando si decide di affidare le sorti della propria comunità a chi si propone per amministrarla .Purtroppo, a quanto pare, i nostri consiglieri hanno già dovuto, loro malgrado, rilevare un mancato rispetto delle norme che regolano il canonico insediamento del nuovo consiglio comunale. Entro 3 giorni dalla proclamazione degli eletti, il primo adempimento del neo sindaco è la pubblicazione dei risultati elettorali, nonché il perfezionamento notificatorio degli stessi ai consiglieri eletti. Ebbene, sul sito internet del Comune tale pubblicazione, ancorché il manifesto riportasse la data del 25 settembre, è avvenuta solo il 1 ottobre, ben 9 gironi dopo la proclamazione, e per giunta con un errore nell’ordine degli eletti in afferenza alla cifra elettorale ottenuta. Per quanto attiene alla notificazione dell’esito elettorale agli eletti non mi risulta che a oggi, 1 ottobre, sia ancora avvenuta, sebbene sia stato già convocato proprio in data odierna il consiglio comunale di insediamento, questa volta entro il dies ad quem perentorio prescritto dal dettato dell’articolo 40 del Tuel,, ma senza che i nuovi consiglieri siano stati formalmente edotti dell’avvenuta elezione. Naturalmente, chiederò ai nostri rappresentanti in seno al consesso consiliare, di formulare un’interrogazione per essere messi a conoscenza dei motivi ostativi che hanno determinato questo ritardo, con l’auspicio che il sindaco Giustini vigili affinché il rispetto delle regole venga garantito e in futuro non si ripetano più simili inottemperanze burocratiche“.

  • Marco Sentieri “Occhi come nuvole” torna con un nuovo singolo il cantautore campano terzo classificato fra le nuove proposte di Sanremo 2020

    Il brano pop battezza la SWIPe Records, etichetta indipendente fondata da Marco Sentieri assieme al produttore Donato Giovinazzo.

    In radio dal 2 ottobre

     

    “Occhi come nuvole” racconta il folle amore estivo fra due ragazzi, vissuto in modo intenso e passionale. La bella stagione fa da cornice ideale ma arriva poi l’autunno portando con sé la nostalgia, il ritorno alle proprie abitudini e l’ossessionante desiderio di rivivere i ricordi estivi. La coppia si rincontra per caso in un locale. Lei, combattuta, prova a fuggirgli via. Lui, vincendo il suo orgoglio, la rincorre e le dichiara tutto il suo amore chiedendole di restare.

    Musicalmente si tratta di un brano pop dalle sonorità moderne, con un bit che strizza l’occhio agli anni 90′, caratterizzato da un riff di tromba dall’inizio alla fine. Proprio come la storia d’amore tra i due ragazzi.

    La release rappresenta il brano d’esordio dell’etichetta SWIPe Records, fondata da Marco Sentieri e dal suo produttore Donato Giovinazzo. La casa discografica indipendente sta lavorando al prossimo singolo in uscita tra qualche mese e ad un Ep previsto per il 2021.

     

    Etichetta: SWIPe Records

    Testo: Marco Sentieri, Giuseppe Parrucci

    Musica: Pino Iodice, Max Calò

    Producers: Pino Iodice, Max Calò 

     

    Radio date: 2 ottobre 2020

     

    BIO

    Marco Sentieri, nasce a Napoli e cresce Casal di Principe (Albanova) dove vive tutt’ora. All’età di 16 anni si trasferisce a Roma per un paio d’anni, dove fonda la sua prima band “Il Quarto senso”, un quartetto con cui dividerà l’emozione di classificarsi ai primi posti del “Sanremo Rock Giovani”. Dopo questa esperienza lascia il gruppo per avventurarsi nella carriera da solista. Dagli anni 2000 apre i concerti di Clementino, Gemelli Diversi, Rocco Hunt, Moreno, Neri per Caso, Gianni Nazzaro, Tony Tammaro, Mario Trevi. Il cantautore vince poi nel 2016 due festival internazionali in Romania: “George Grigoriu” e “Dan Spataru”. Nel mezzo la partecipazione ad X-Factor Romania che vede l’arrivo di Marco ai bootcamp. A settembre 2015, Sentieri, alla ricerca di nuovi stimoli, lascia la band con la quale ha collaborato per circa 10 anni e si catapulta in una nuova avventura: un progetto da solista con brani inediti che vede coinvolto l’amico/collega Paolo. In questo modo nasce la collaborazione con i “Pilla”, Nicola ed Alessandro, che insieme a Paolo formeranno i “Due Quarti”, i musicisti ufficiali di Marco Sentieri. La loro collaborazione li vede coinvolti per cinque anni in circa 500 live tra locali e piazze del centro-sud. Nel 2016 partecipano, con l’inedito “LA NUOVA GENERAZIONE”, al contest nazionale “Tour Music Fest”, qualificandosi sesti a un passo dalle finali tra migliaia di band. Nel 2017 accedono alle semifinali nazionali del “Festival Show”. Non centrano la finale ma il riscontro tra il pubblico e le band concorrenti è più che positivo. Sempre nel 2017 il video de “LA NUOVA GENERAZIONE” e tra i cinque social clip finalisti del concorso internazionale del cortometraggio “TULIPANI DI SETA NERA”.

    Nel 2018 Marco si concentra con la sua band solo sui concerti live, girando tutta l’Italia e toccando varie tappe europee come Germania Svizzera e Romania. Riscuote in questo periodo tanto successo mediatico, anche attraverso i social. A fine 2018 è la volta del pezzo “WE ARE ALBANOVA”, l’inno scritto per la squadra di calcio della sua città Casal di Principe, che verrà poi pubblicato a gennaio 2019. Nell’ estate del 2019 esce il nuovo singolo “AVVOLGIMI”, presentato in Romania sulle reti nazionali, oltre che in Italia. A metà ottobre Marco è nei 60 finalisti di Sanremo Giovani. A novembre si esibisce al Teatro delle Vittorie a Roma aggiudicandosi un posto nella finale di Sanremo Giovani. Il 19 dicembre l’artista si gioca la finale in prima serata su Rai 1, vince e si guadagna il pass per Sanremo 2020 con la sua “BILLY BLU”, un inno contro il bullismo. A febbraio 2020 il cantautore si classifica terzo nella categoria Nuove Proposte. A ottobre 2020 esce per l’etichetta SWIPe Records da lui co-fondata, il nuovo singolo “OCCHI COME NUVOLE”, disponibile in radio e su tutte le piattaforme digitali.

     

    Contatti e social

     

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  • Il Mago Letterius annuncia la triste notizia della perdita della Maga Clara

    Il Mago Letterius comunica il triste annuncio della perdita della Maga Clara. La Maga Clara afferma il noto Mago Letterius《 era una sorella oltre che amica si mostra con tutti con un atteggiamento materno. Il Mago Letterius afferma che la maga Clara aveva proprio una vocazione per aiutare il prossimo. Infine aggiunge anche se’ non ci sarà più lei rimarra nei nostri ricordi.》
    Maria Clara conosciuta come la Maga Clara si è spenta all’ Eta di 78 anni.ViVeva da oltre trent’anni a Potenza Picena, era originaria di Tropea.Si è  spenta per un edema polmonare all’ ospedale di Civitanova. Era la maga conosciuta in tutta Italia ma soprattutto nelle Marche.

  • ORTICOLARIO THE ORIGIN, 12 mesi di bellezza e cultura del paesaggio

    Dal 15 ottobre è online Orticolario The Origin, la versione virtuale e continuativa dell’evento che ogni anno sul Lago di Como è fonte di meraviglia e ispirazione per tutti coloro che vivono la natura come stile di vita. Una piattaforma tecnologicamente innovativa, fruibile gratuitamente, che apre le porte di Villa Erba e del suo parco a un pubblico internazionale. E che regala la possibilità di vivere esperienze immersive uniche agli appassionati di giardini, arte e design.

     

    E poi, ho la natura e l’arte e la poesia, e se questo non è sufficiente, che cosa posso volere di più?

    Vincent Van Gogh

     

    Avete mai sognato di entrare nelle stanze segrete di Luchino Visconti, capire da cosa si è lasciato ispirare, sentire sulla pelle le sue emozioni? O di vivere il design, l’arte, la cultura del paesaggio in modo immersivo in un parco botanico secolare? O di poter ammirare in un’unica vetrina piante e oggetti rari, insoliti e da collezione proposti da selezionati vivaisti e artigiani nazionali e internazionali? Se la risposta ad almeno una delle tre domande è sì, il sogno diventa presto realtà. Dal 15 ottobre è online Orticolario The Origin, la versione virtuale continuativa dell’evento culturale e artistico che ogni anno nel primo fine settimana di ottobre, sul Lago di Como, seduce ed emoziona migliaia di visitatori. Gli organizzatori, per reagire al fermo forzato, hanno pensato di offrire ai visitatori e agli espositori un’esperienza differente ma coerente con lo stile, gli intenti e le aspettative dell’evento “fisico”. Di regalare bellezza e meraviglia e di farsi conoscere da un pubblico più ampio e internazionale. Et voilà Orticolario The Origin.

    Di cosa si tratta. Orticolario The Origin è una piattaforma digitale gratuita, attiva per 12 mesi fino alla prossima edizione di Orticolario, dall’1 al 3 ottobre 2021 a Villa Erba sul Lago di Como. È un’esperienza immersiva, sviluppata con tecnologia Matterport 3D, fruibile da computer e da qualsiasi dispositivo, compresi i visori VR (realtà virtuale). Proietta l’utente in qualsiasi luogo di Villa Erba e non solo, abbattendo qualunque barriera geografica. Caratterizzato da una grafica intuitiva, Orticolario The Origin è un progetto in cui il culto della bellezza e la cultura del paesaggio – essenza di Orticolario – possono manifestarsi a tutti coloro che, in ogni angolo del pianeta, vivono la natura come stile di vita. L’eclettica personalità dell’evento – un “viaggio” tra giardinaggio, paesaggio, arte e design – è rispettata assumendo la forma di una macro “culla” di linguaggi, ingegni e talenti differenti, dove a esprimersi sono molteplici anime creative, da artisti a paesaggisti, da vivaisti ad artigiani. Proprio come avviene ogni anno sul Lago di Como, ciascuno si è lasciato ispirare dal proprio modo di rapportarsi con la natura e ha interpretato il tema e la pianta dell’anno, la “Seduzione” e l’Acero. Tema e pianta che saranno poi il leitmotiv dell’edizione 2021.

    Perché Orticolario The Origin. A spiegare il perché del nome è Anna Rapisarda, curatrice dell’evento: “Il progetto virtuale di Orticolario ci accompagna nell’attesa di rivederci a Villa Erba, con contenuti in costante aggiornamento fino a settembre 2021. The Origin è il racconto dell’origine, della scintilla da cui nasce un’idea, di come la Seduzione e l’Acero, i temi dell’anno, siano l’ispirazione di tutte le realtà che vi partecipano”.

    Cosa e come. Si può entrare in Orticolario The Origin attraverso il sito web orticolario.it e vivere così diverse esperienze. Innanzitutto, il virtual tour 3D a Villa Erba, una passeggiata nel parco, nel centro espositivo, in Villa Antica e nelle sue segrete. Anche angoli mai aperti prima ai visitatori e ora visibili solo sulla piattaforma.

    Lungo il percorso s’incontrano dei punti di interesse linkabili, ognuno dei quali è un espositore (dal vivaista all’artigiano, dall’artista al paesaggista, dal designer fino ai partner) che presenta una scheda con i prodotti e le novità dell’anno, un progetto, un pensiero.

    Numerose schede presentano cortometraggi inediti, video esperienziali che, come fossero portali, si aprono su paesaggi in Italia e nel mondo: luoghi inaspettati sulle montagne del Lago di Como, vivai, giardini privati, tra aceri in Giappone, il parco di un castello in Francia, etc… Ogni video propone la natura come musa ispiratrice, oltre i confini del tempo e dello spazio.

    Chicca preziosa per gli appassionati di piante e di artigianato artistico: la possibilità di acquistare dagli espositori quanto proposto, contattandoli direttamente dal sito web.

    Al momento sono già oltre 120 gli espositori che hanno aderito, e il numero è in costante aggiornamento.

    “La tecnologia ha fatto passi da gigante e Orticolario sperimenta una piattaforma innovativa mai utilizzata in eventi simili – dichiara Moritz Mantero, presidente di Orticolario. The Origin è una vetrina internazionale che compare a ottobre e non si fermerà. Continuerà, infatti, nel corso delle stagioni in versione virtuale, proprio come il giardino, sempre in movimento”.

    L’intento degli organizzatori è quello di rendere Orticolario The Origin uno spazio vivo e in continua evoluzione, un palinsesto che mese dopo mese andrà ad arricchirsi di contenuti, con in programma anche uno spettacolo e un laboratorio interattivo per bambini.

    Tecnologia. Orticolario The Origin si basa su tecnologia Matterport, una piattaforma 3D sulla quale viene sviluppato un percorso di mappatura scannerizzata. Un progetto pionieristico per le potenzialità sperimentali di mappatura 3D, tuttora poco utilizzata in ambienti esterni così estesi. Si tratta di una vera prima volta, e a parlare sono i numeri: 1.247 scansioni effettuate e 23.000 mq mappati.

    Da segnalare che il Virtual Tour 3D è inserito e visibile in geolocalizzazione su Google Maps, quindi a ogni ricerca mirata – territoriale e internazionale – appare il tour mappato (Google Street View).

    “Per mappare abbiamo utilizzato uno scansionatore adottato prevalentemente in settori immobiliari, commerciali e culturali – commenta Tiziano Pedrazzoli di Tievent, realizzatore del progetto. Abbiamo osato impiegarlo per ampi spazi esterni portandolo al limite delle proprie possibilità avvalendoci di una tecnologia Leica molto evoluta per ottenere un allineamento micrometrico perfetto. Con The Origin non ambiamo esclusivamente all’esito tecnologico, ma soprattutto a quello artistico ed emozionale”.

    Le esperienze e le attività proposte in Orticolario The Origin sono possibili grazie al Fondo Amici di Orticolario, che ogni anno devolve anche contributi a progetti sociali di cinque associazioni del territorio lariano, impegnate attivamente nella realizzazione dell’evento.

    Il progetto è realizzato con il sostegno di Mantero Seta e con il contributo di Elmec Solar e di Ethimo. Ha ottenuto inoltre il patrocinio della Camera di Commercio di Como-Lecco, del Comune di Como, del Comune di Cernobbio e della Provincia di Como. E Regione Lombardia ha patrocinato e riconosciuto Orticolario come manifestazione di carattere internazionale. Si ricorda, infine, la collaborazione con il FAI – Fondo Ambiente Italiano.

     

    NOTE ORTICOLARIO

    Orticolario, giunto alla dodicesima edizione, è l’evento culturale dedicato a chi vive la natura come stile di vita. Teatro della manifestazione è il parco botanico di Villa Erba a Cernobbio (CO), dimora ottocentesca affacciata sulle sponde del Lago di Como, residenza estiva del regista Luchino Visconti. Essenza di Orticolario: i giardini tematici allestiti nel parco, ispirati al tema dell’anno e selezionati tramite il concorso internazionale “Spazi Creativi”. Titolo dell’edizione 2020 è “Ipnotica”, il tema è la “Seduzione”, mentre la pianta protagonista è l’Acero. L’evento, che nel 2019 ha sfiorato la soglia dei 30.000 visitatori, è arricchito da un’ampia offerta di piante rare, insolite e da collezione, artigianato artistico e design con più di 290 espositori rigorosamente selezionati, da un fitto calendario di incontri e da numerosi laboratori didattico-creativi per i bambini, oltre a performance, proiezioni di film nelle segrete della Villa Antica e show floreali. Al centro della rassegna, l’arte, capace di andare oltre e di abbattere i confini tra interno ed esterno. Durante i tre giorni di evento e per tutto il resto dell’anno vengono raccolti contributi per il Fondo Amici di Orticolario, che sostiene progetti per la promozione della cultura del paesaggio e per cinque associazioni benefiche del territorio.

    Quest’anno, causa emergenza sanitaria, l’evento diventa Orticolario The Origin: una nuova forma, virtuale e continuativa, ma sempre e comunque una “fucina” di linguaggi, ingegni e talenti, un’esperienza del paesaggio e per il paesaggio. Quindi, Orticolario tutto l’anno, fruibile da un pubblico più ampio e internazionale. E i numeri da cui il nuovo progetto parte sono più che generosi: nel 2019 il sito web orticolario.it ha registrato circa 347.000 pagine visualizzate, i social (tra Facebook e Instagram) hanno superato i 22.000 follower, il canale YouTube ha ottenuto quasi 105.000 visualizzazioni, mentre la newsletter conta oltre 17.700 iscritti.

     

    COLPO D’OCCHIO ORTICOLARIO

    Orticolario The Origin: dal 15 ottobre 2020
    Orticolario 2021: 1-3 ottobre Villa Erba, Cernobbio (CO), sul Lago di Como Info visitatori: tel. +39 031 3347503, mail: [email protected]
    Website: www.orticolario.it
    Facebook: http://www.facebook.com/Orticolario
    Instagram: https://instagram.com/orticolariocomo/
    Twitter: http://twitter.com/Orticolario
    Pinterest: http://www.pinterest.com/orticolario13
    YouTube: Orticolario
    LinkedIn: https://www.linkedin.com/company/orticolario?trk=top_nav_home

  • Camminare in inverno: i nuovi modelli Hanwag all’insegna di sicurezza e versatilità

    Nessuna stagione più dell’inverno rivela l’assoluta importanza di un buon paio di scarpe. Dal tragitto casa-lavoro costellato di pozzanghere, alle fughe nella natura del fine settimana, sono molte le occasioni per testare qualità e affidabilità delle nostre calzature.

    Forte della sua quasi centenaria tradizione calzaturiera dedicata alle attività di alpinismo ed escursionismo, l’azienda bavarese Hanwag presenta Araio GTX e Tolva GTX, i nuovi modelli della collezione “Active Winter” pensati per essere indossati nella vita di tutti i giorni, per escursioni facili durante l’autunno o per andare al lavoro quando nevica.

    Pratici, versatili e confortevoli, disponibili per lui e per lei, Araio GTX e Tolva GTX sono due scarponicini minimal, dal taglio appena oltre il malleolo. Entrambi presentano una calzata particolarmente comoda che permette all’alluce di mantenersi dritto e sono realizzati in pelle di prima qualità con dettagli di tendenza effetto Loden. La suola ATR con il 10% di gomma riciclata assicura un ottimo grip sui terreni bagnati.

    Le caratteristiche

    TOMAIA E RIVESTIMENTO INTERNO
    Grazie alla lavorazione di robusta pelle nabuk e crosta di cuoio per la tomaia e al rivestimento impermeabile e traspirante in Gore-Tex, specifico per il trekking, Araio GTX e Tolva GTX offrono morbidezza, calore e impermeabilità tutti i giorni, da ottobre a primavera. Senza dimenticare l’estetica: oltre alla pelle di prima qualità, a colpire sono anche gli inserti di tendenza che imitano il Loden. 70% lana e 30% poliestere: questa è la formula che garantisce un risultato morbido e comodo sulla tomaia e, nel modello femminile, anche sulla parte superiore della linguetta.

    CALZATA
    La resistenza alle intemperie non deve pregiudicare il comfort. Per questo è stata sviluppata una calzata particolarmente comoda grazie all’utilizzo della forma Hanwag Straight-Fit, che assicura maggiore spazio alle dita grazie a un alloggiamento più ampio. Cosa significa in concreto? Più comfort e migliore isolamento termico, vantaggio che sorprende positivamente nelle giornate più fredde.

    SUOLA
    Quando si tratta di suola, non scendiamo a compromessi. Tolva GTX e Araio GTX sono dotate di suola ATR, particolarmente resistente all’abrasione e in parte riciclata. Grazie all’elevata percentuale di gomma naturale nella mescola, offre una tenuta ottimale su terreni scivolosi e umidi.

  • Opere d’arte: i tarli del legno non risparmiano il presepe dipinto di Salerno

     

    Tra le opere più caratteristiche della Campania, il presepe dipinto del Maestro Carotenuto è certamente espressione di originalità ed estrosità dell’arte contemporanea. Un’opera che i visitatori della Sala San Lazzaro del Duomo di Salerno rischiano di non poter più ammirare a causa dei soliti tarli del legno. E già, perché per chi non lo conoscesse ancora, il presepe dipinto è un’opera caratterizzata da sagome di legno a grandezza naturale, raffigurante persone della vita reale come gli abitanti del centro storico, politici e personaggi famosi.

    Dimostrando evidentemente di non avere religione, i parassiti del legno hanno attaccato le basi delle sagome: tanto è bastato a far scattare l’allarme ed attivare l’operazione disinfestazione all’interno della Sala San Lazzaro. Certosino e senza dubbio costoso è il recupero delle stesse, alle quali è stato riservato un trattamento antitarlo singolare e una lunga operazione di recupero.

    Un lavoro paziente e meticoloso, ma anche abbastanza lungo, che ha dato il via a una vera e propria corsa contro il tempo. Ci vorranno, infatti, almeno due mesi per portare a termine la difficile missione, con l’obiettivo di far tornare a splendere la meravigliosa opera dell’artista campano per il prossimo Natale.

  • Safety Partner – Sicurezza sul lavoro: i diritti e i doveri del datore di lavoro

    Safety Partner, società di consulenza specializzata in materia di salute e sicurezza sul lavoro, formazione e medicina del lavoro, spiega quali sono le responsabilità del datore di lavoro per garantire ai lavoratori la massima sicurezza

    Milano, ottobre 2020 – La sicurezza sul lavoro è un diritto inalienabile dei lavoratori. Lo sanno bene i professionisti di Safety Partner, società di consulenza milanese nata nel 2003 e specializzata negli ambiti della salute e della sicurezza sul lavoro, della formazione e della medicina sul lavoro, diventata in quasi 20 anni di attività un importante punto di riferimento nel milanese – e non solo – per servizi di consulenza inerenti a questo settore.

    Per lo staff di Safety Partner, la sicurezza sul lavoro deve rappresentare una priorità assoluta per le aziende, tanto quanto la qualità dei prodotti o dei servizi offerti. Il datore di lavoro deve quindi essere conscio delle proprie responsabilità in materia di sicurezza sul lavoro e mettere in atto tutte le misure cautelative volte a eliminare o ridurre al minimo il rischio. Da parte loro, i lavoratori hanno il dovere di attenersi alle norme e ai comportamenti indicati, al fine di tutelarsi e svolgere le proprie attività in totale sicurezza. Per fare in modo che le best practices a livello di sicurezza sul lavoro siano effettivamente applicate, gli esperti di Safety Partner consigliano di focalizzarsi sui rischi concreti delle diverse attività, adottando tutti gli accorgimenti possibili per quanto riguarda prevenzione e protezione.

    Tra i diritti e i doveri del datore di lavoro è inclusa anche l’individuazione di figure ad hoc deputate alla gestione delle attività inerenti la sicurezza sul lavoro, come per esempio l’RSPP – Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, che può essere esterno o interno all’organizzazione e ha il compito di coordinare il servizio di prevenzione e protezione dei rischi. Questa figura è prevista per legge e, come sottolineano i professionisti di Safety Partner, rappresenta un’importante garanzia tanto per il datore di lavoro quanto per i lavoratori stessi per garantire la sicurezza sul lavoro in azienda. 

     

  • Renord presenta la nuova Nissan Ariya

    Il SUV elettrico della Casa giapponese ha colpito subito per un design futurista e per un’autonomia notevole fino a 500 Km

    Milano, ottobre 2020. Stravolgere i preconcetti sull’elettrico puntando tutto su stile, comfort ed autonomia. Sono state queste le linee guida che hanno indirizzato la creazione della nuova Nissan Ariya, il SUV elettrico della Casa giapponese recentemente svelato.

    Il centro stile del costruttore nipponico ha lavorato duramente per offrire al pubblico una vettura dal look moderno in grado di segnare un nuovo linguaggio stilistico

    Le linee sono decise e scolpite dal vento e presentano un frontale aggressivo dove spicca l’ampia mascherina, dietro la quale sono posizionati i sensori per gli ADAS, cinta da sottili fari a LED che donano grande carattere, mentre la fiancata si fa apprezzare per una linea del tetto leggermente digradante che ben si fonde con il portellone e regala così la parvenza di una SUV-Coupè.

    Anche gli interni della Nissan Ariya sono stati completamente ripensati e sono orientati al minimalismo. Gli unici tasti fisici presenti sulla plancia sono quelli dedicati all’impianto di climatizzazione e sono visibili solamente a vettura accesa e funzionano a sfioramento, mentre il resto delle funzioni è demandato ai due display da 12,3’’, uno dedicato al sistema di infotainment e l’altro al virtual cockpit.

    Ampia la gamma di ADAS  disponibili tra i quali spicca il Nissan Propilot di seconda generazione e la funzione di parcheggio automatico.

    Il vero cuore pulsante della Nissan Ariya è il motore elettrico offerto con trazioni e pacchi batterie di differenti tipologie. 

    La versione di ingresso del SUV elettrico è dotata della sola trazione integrale ed è disponibile con batterie da 63 ed 87 kWh, mentre quelle dotate della trazione integrale potranno essere configurate con batterie da 63 kWh, 87 kWh e 87 kWh Performance, con quest’ultima in grado di esprimere ben 394 CV.

    Di tutto rispetto l’autonomia della Nissan Ariya, che passa dai 340 Km della versione da 63 kWh a 4 ruote motrici sino ai 500 Km del modello dotato di batterie da 87 kWh. Per la Performance, invece, il valore è pari a 400 Km.

    Renord

     

  • Daniele Guastella: “Umani” è il nuovo singolo estratto dall’album “Homaj Vol.1”

    Il cantautore siciliano Daniele Guastella pubblica il videoclip ufficiale di “Umani“, nuovo singolo tratto da “Homaj – Vol.1” (Seltz Recordz/ VICEVERSA RECORDS / MUSICA LAVICA S.R.L) disponibile sui digital store e in tiratura limitata sul sito ufficiale del cantautore www.danieleguastella.it.

    È stato uno dei brani che ha ispirato l’intero disco, nato dall’incontro di Daniele con il compositore egiziano Sherif Hamza e proposto al solito Martino Lo Cascio per la scrittura del testo.
    Ne è uscito fuori un brano intenso come pochi, sapientemente orchestrato da Denis Marino e cantato da Daniele con il cantante egiziano Ahmed Elgeretli, l’eclettica e affascinante Anita Vitale e l’ormai popolarissimo e apprezzatissimo Mario Incudine.

    Un brano in 4 lingue che all’unisono gridano un solo slogan: No al razzismo!

    In un mondo dilaniato dall’odio e dai muri che dividono gli uomini, ponendoli sempre l’uno contro l’altro in nome di presunte differenze, esiste un’unica certezza: apparteniamo tutti a un’unica razza, quella umana. Che senso hanno, quindi, le divisioni?

     

  • NUOVA EDIZIONE DEL “PREMIO NAZIONALE DONNA DELL’ANNO”, ULTIMI GIORNI PER PARTECIPARE

    Sta per scadere il bando per partecipare alla terza edizione del premio “Donna dell’anno 2020” indetto da Innovation Future School, che promuove, incentiva e sostiene personalità femminili che sono promotrici di iniziative con un’importante ricaduta nell’attuale contesto socio-economico. In palio un premio in denaro di 700 euro. Candidature entro il 4 ottobre.

     

    A tutte le donne che desiderano mettersi in gioco e dimostrare tutta la loro determinazione e spirito d’iniziativa, Innovation Future School dedica il “Premio Donna dell’anno 2020”. Giunto alla terza edizione, il premio nazionale intercetta ed esprime la richiesta di dare voce e raccontare storie di donne che con le loro iniziative ed attività, spesso non conosciute, possono ispirare altre donne per essere sempre più protagoniste del nostro tempo. “Siamo entusiasti del riscontro che stiamo ricevendo sia attraverso candidature spontanee sia da segnalazioni da parte di simpatizzanti – afferma Gianpaolo Pezzato, founder di Innovation Future School – ad oggi le candidature sono tantissime e arrivano da tutta Italia. Per questa nuova edizione, valuteremo con particolare attenzione le proposte che abbracciano il campo della ricerca, del sociale e dell’economia”.

    Ci sono ancora pochi giorni per partecipare, il bando scade il 4 ottobre, a questo link il regolamento: www.premiodonna.it

    “Donna dell’anno” è un’iniziativa organizzata con il supporto di VOLKSBANK e con la collaborazione delle principali realtà impegnate nella valorizzazione e sostegno in tutti i suoi ambiti del mondo femminile: la Consigliera Regionale di Parità del Veneto, la Consigliera di Parità per la provincia di Treviso,  LEI – Center for Women’s Leadership dell’Università Ca’ Foscari Venezia, il Gruppo Donne Imprenditrici di FIPE (Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi), il MO.I.CA – Movimento Italiano Casalinghe, AIDDA – Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti D’Azienda e l’associazione Rete Al Femminile di Treviso.

    Tra tutte le candidature pervenute, la giuria selezionerà le quindici personalità ritenute più interessanti e saranno pubblicate poi nella pagina Facebook del premio per essere votate direttamente dal pubblico. Il nome della vincitrice sarà comunicato nel corso della cerimonia di premiazione in programma per fine novembre nell’ambito di una giornata dedicata ad una riflessione sul cambiamento dei ruoli della donna nella nostra società.

    I premi. Alla prima classificata un premio in denaro di 700 euro da destinare a sostegno della causa o iniziativa per la quale è stato riconosciuto il premio. A discrezione del Comitato Scientifico potranno essere inoltre assegnati riconoscimenti speciali alle finaliste ritenute particolarmente meritevoli.

    La scorsa edizione ad aggiudicarsi il riconoscimento di donna dell’anno è stata l’imprenditrice bassanese Lucia Cuman, la quale ha saputo rianimare il pensiero di Adriano Olivetti organizzando a Bassano del Grappa un evento dal titolo “Adriano Olivetti e la Bellezza” composto da una mostra, un concerto, un seminario, diverse lezioni olivettiane a studenti e insegnanti, le vetrine dei negozi del centro storico della città, coinvolgendo tutte le categorie economiche e riuscendo ad accendere l’interesse di quasi diecimila persone.

     

  • A Verona nuovo indirizzo per gli amanti dello sport: CMP inaugura in via Stella 17

    A pochi passi dall’Arena di Verona, in via Stella n°17, CMP ha inaugurato, mercoledì 30 settembre, il suo ventisettesimo store monomarca. Oltre 150mq, disposti su 2 piani, dove trovare il meglio delle collezioni del brand del Gruppo F.lli Campagnolo. Una storia imprenditoriale, quella dei Campagnolo, che inizia oltre 70 anni fa con una piccola bottega artigiana a Bassano Del Grappa per diventare, oggi, una vera eccellenza italiana nel settore dell’abbigliamento sportivo.

    Disegnate e realizzate per tutti i componenti della famiglia, dai più piccoli agli adulti, le proposte CMP si contraddistinguono per colore, comfort e stile. All’interno del negozio è possibile trovare abbigliamento, scarpe e accessori pensati per le diverse occasioni d’uso: dal trekking e hiking alla corsa in montagna, dallo sci all’Urban fino allo sportswear. Particolare attenzione è stata riservata alla proposta calzature, con un’area completamente dedicata. Gli amanti dello sci, invece, potranno già trovare alcune anteprime della collezione 2020, che comprende anche una speciale capsule collection ispirata alle tele di Mondrian.

    Il progetto dei negozi monomarca CMP nasce nel 2015 con l’obiettivo di poter esporre le intere collezioni al consumatore finale, stabilendo un contatto diretto con il mercato e aumentando, di conseguenza, la conoscenza del nostro marchio.” afferma il CEO Fabio Campagnolo, che prosegue: “Da oggi i veronesi e tutti i turisti che visitano questa bellissima città italiana potranno vivere un’esperienza d’acquisto ancora più immersiva e completa, potendo contare su uno spazio che ci permette di presentare al meglio la nostra proposta.”

    Lo store è aperto dal lunedì al sabato dalle ore 10.00 alle 19.30 e la domenica dalle ore 11.00 alle 19.00.

    CMP

    CMP propone collezioni abbigliamento, scarpe e accessori pensate per le diverse occasioni d’uso: dal trekking e hiking alla corsa su strada e in montagna, dallo sci all’Urban, dallo sportswear al beachwear. CMP nasce nel 2010 dal know-how dell’azienda bassanese F.lli Campagnolo, da cui eredita una tradizione manifatturiera lunga 70 anni. I capi CMP sono pensati per chi vuole vivere nel massimo comfort sia gli impegni quotidiani che le sfide più avventurose all’aria aperta e si distinguono per tecnicità, comodità, uso di materie prime certificate, stile italiano e amore per i colori. Per promuovere la passione per lo sport outdoor CMP organizza ogni anno il CMP Trail, gara di trail running tra le colline di Bassano Del Grappa.

  • Una soluzione di successo per il Vacuum Skin Packaging

    Grazie ai riscaldatori della serie HMC, Crei ha ottimizzato il sistema di confezionamento automatico di una nota azienda alimentare eliminando le criticità che influivano sull’integrità del prodotto

     

    Forte del know-how maturato attraverso 50 anni di esperienza nella progettazione di riscaldatori, sonde di temperatura e sistemi riscaldanti, la bolognese Crei ha supportato un’importante azienda alimentare nell’applicazione dei moderni sistemi automatici “Vacuum Skin Packaging“, consentendole di coniugare la perfetta conservazione del prodotto in assenza di ossigeno, con una presentazione realistica e gradevole del particolare confezionato.

    L’azienda lamentava l’inefficienza del proprio sistema a riscaldatori corazzati a sezione tonda, incapace di garantire un riscaldamento uniforme degli stampi a cupola. Tale limite comportava una non ottimale termoformatura e saldatura del film plastico che influiva negativamente sull’integrità del prodotto da confezionare alterandone le caratteristiche di base e riducendo sensibilmente la sua durata di conservazione (Shelf Life). Difetti non ammissibili per un’azienda costantemente impegnata nella ricerca delle soluzioni migliori per preservare le caratteristiche fisiche, chimiche, estetiche e organolettriche dei propri prodotti.

    A partire da una scrupolosa analisi tecnica, Crei ha evidenziato la necessità di sostituire l’elemento scaldante corazzato di grande sezione con altri riscaldatori meno ingombranti, tanto duttili e flessibili da potersi plasmare in relazione alla sagoma da confezionare e tali da portare il calore nella quantità e nella zona dove questo era necessario. L’obiettivo è stato centrato grazie all’inserimento di elementi della serie HMC a sezione quadrangolare di 4×6 e 3.3×3.3 mm, alloggiati con forme idonee negli stampi di termoformatura, grazie a lavorazioni meccaniche estremamente semplici ed economiche. Invece di un unico riscaldatore corazzato, Crei ha ottimizzato la diffusione della stessa potenza in due riscaldatori microtubolari, applicati sia nel perimetro che nella zona centrale, riducendo il gap di temperatura da 24°C a soli 7°C.

    L’intervento di Crei si è rivelato decisivo da diversi punti di vista. Innanzitutto ha reso virtuoso un processo che precedentemente vedeva un dispendio inutile e dannoso di calore, soprattutto in applicazioni dove, per la conservazione corretta dei prodotti da trattare, è necessario mantenere temperature molto vicine allo zero (scala Celsius). In aggiunta la modifica introdotta ha permesso di ottenere ulteriori vantaggi: la riduzione del 70% del gap termico, la diminuzione del 44% delle tempistiche nel raggiungimento delle corrette temperature di lavoro, l’ottimizzazione dell’efficienza energetica a parità di potenza nominale e, infine, la diminuzione dei tempi attivi di riscaldamento.

     

    Crei nasce a Bologna nel 1969 sviluppando riscaldatori, sonde di temperatura e sistemi scaldanti, attraverso una produzione ad alto il contenuto tecnologico. Nel corso degli anni Crei costruisce la sua esperienza collaborando con i più importanti produttori di macchine automatiche, per il confezionamento e l’imballaggio, che insieme all’azienda costituiscono la ricchezza della Packaging Valley. Del catalogo Crei fanno parte, tra l’altro, riscaldatori a cartuccia ad alta densità di potenza, riscaldatori a spirale (microtubolari), riscaldatori tubolari, sonde di temperatura convenzionali e in ossido minerale

  • Studio Bozzetto&Sony insieme per il film evento “Carolina&Topo Tip- Il mistero di Halloween”

    Topo Tip è protagonista della collana di libri best seller edita dal 2003 da Giunti Editore, tradotta in 32 lingue e venduta in oltre 12 milioni di copie in tutto il mondo, di cui più di 2 milioni soltanto in Italia. Dalla carta al web, Topo Tip ha spopolato anche online grazie al successo dei video di Baby Dance realizzati assieme a Carolina Benvenga, amatissima attrice e conduttrice della Tv dei Ragazzi. In meno di un anno i loro video, le loro canzoni e le loro Baby Dance hanno saputo conquistare la rete con un canale Youtube con più di 280 mila iscritti e 200 milioni di visualizzazioni (https://www.youtube.com/channel/UCLD_lmZN-D5Zi102lLClB6w/featured) .

    Un fenomeno straordinario che ora approda al cinema con CAROLINA E TOPO TIP. IL MISTERO DI HALLOWEEN, il film evento che arriverà nelle sale italiane solo dal 29 ottobre all’1 novembre (elenco cinema a breve su nexodigital.it) per cantare e ballare, assieme a mamma e papà e rispettando tutte le distanze di sicurezza, le Baby Dance più famose e amate dai bambini.

    Un evento imperdibile all’insegna della musica, del ballo, della magia di Halloween e del divertimento. Carolina, Topo Tip e Coniglietta aspettano al cinema tutti i loro amici per una grande festa. Per la prima volta i bambini avranno l’opportunità di interagire con i loro beniamini sul grande schermo e aiutarli a risolvere piccoli enigmi, trovare indizi o addirittura procurare l’ingrediente speciale per una pozione magica. Carolina, infatti, sta preparando una fantastica festa a tema musica e magia, ma il misterioso Spiumacchio ha fatto sparire tutte le canzoni! Chi è Spiumacchio? Dove ha nascosto le canzoni? E perché ha fatto questo brutto dispetto? Carolina, Topo Tip e Coniglietta lo scopriranno attraverso un percorso costellato di buffi incontri e personaggi bizzarri, ma sempre con l’aiuto gli uni degli altri, di un libro magico e soprattutto dei bambini in sala. Passo dopo passo, canzone dopo canzone, questa sarà un’avventura entusiasmante ed esilarante dove i bambini saranno i veri protagonisti. Solo grazie a loro si potrà festeggiare insieme con una nuova baby dance: un sorprendente regalo di Halloween!

    La serie TOPO TIP per la TV è basata sul personaggio originale pubblicato da Giunti, adattato graficamente per la televisione e animato con tecnica 3D. Coprodotta da Studio Bozzetto, Studio Campedelli, Giunti Editore, RAI e la società tedesca m4e, la serie si compone di 104 episodi della durata di circa 7 minuti ciascuno e va in onda sui canali RAI YO-YO, DeaJunior, Amazon, Netflix. La Serie TOPO TIP è al momento distribuita in più di 140 paesi nel mondo. 

     CAROLINA E TOPO TIP. IL MISTERO DI HALLOWEEN è prodotto da Studio Bozzetto & Sony Music Entertainment Italy e distribuito al cinema da Nexo Digital in collaborazione con il media partner MYmovies.it.

  • Eni, Claudio Descalzi illustra ai sindacati il nuovo Piano della società

    All’incontro con Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil, Claudio Descalzi ha sottolineato l’importanza dei sindacati nel percorso di sviluppo disegnato da Eni.

    Claudio Descalzi, AD Eni

    Claudio Descalzi: per il Piano fondamentale la condivisione tra le Parti

    Transizione energetica ed economia circolare sono i pilastri sui quali Eni punterà nel prossimo futuro. Ad annunciarlo è Claudio Descalzi, amministratore delegato del Gruppo, durante la sua partecipazione all’appuntamento con le segreterie generali di Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil. Sostenibilità, decarbonizzazione, energie rinnovabili sono le parole chiave del Piano strategico presentato dalla multinazionale dell’energia. Un “nuovo paradigma di sviluppo” che possa equilibrare sostenibilità economica e ambientale, oltre che sociale: “La strategia che Eni ha definito – si legge nella nota diramata in occasione dell’incontro – le consentirà di ottenere un miglior bilanciamento del portafoglio coniugando sempre di più gli obiettivi di redditività e di valore a lungo termine con quelli di sviluppo sostenibile”. Per portare a termine tali obiettivi, la trasformazione dovrà essere messa in atto con il sostegno di tutti gli attori coinvolti. Al termine della riunione con i sindacati, Claudio Descalzi ha comunicato infatti che a breve le Parti sottoscriveranno un nuovo protocollo di relazioni industriali, incentrato in primis su salute, sicurezza e ambiente, ma che riguarderà anche temi come ricerca, innovazione tecnologica e asset integrity.

    Claudio Descalzi, dal percorso formativo al terzo mandato in Eni

    Lo scorso 14 maggio il Consiglio di Amministrazione di Eni ha nominato Amministratore Delegato Claudio Descalzi per la terza volta consecutiva. La prima volta nel 2014, dopo oltre 30 anni di collaborazione. Il manager, originario di Milano, è infatti entrato nella multinazionale agli inizi degli anni ’80. Laureato in Fisica, viene assunto come ingegnere di giacimento. In breve tempo è project manager, con il compito di seguire lo sviluppo di diverse attività internazionali (Congo, Libia, Mare del Nord). Tra il 1990 e il 2005 continua la scalata nel Gruppo: arriva la promozione a Responsabile delle attività operative e di giacimento in Italia, la nomina a Direttore dell’area geografica Africa, Medio Oriente e Cina e infine lo stesso ruolo per l’area Italia, Africa e Medio Oriente. Prima di arrivare alla guida di Eni, Claudio Descalzi ha ricoperto il ruolo di Vice Direttore Generale di Eni e quello di Chief operating officer nella divisione Exploration & Production. Professionista riconosciuto a livello internazionale, nel 2012 è stato insignito della “Charles F. Rand Memorial Gold Medal” per il contributo apportato nel settore Oil&Gas.

  • Covid 19: dalla Ricerca sulle Malattie Genetiche Rare un importante contributo per combattere il virus

    Presentati i ricercatori vincitori del bando “Telethon Malattie Genetiche Rare e Covid-19” Promosso da Fondazione Telethon e Sostenuto anche da P&G con i marchi AZ e Oral-B per finanziare la ricerca sulle malattie genetiche rare e contribuire alla lotta contro il Coronavirus

    Michael Caplan dell’Università di Yale, Presidente della commissione scientifica che ha selezionato i bandi, ha definito l’iniziativa
    “Unica nel panorama mondiale”

    Tutto il mondo è in corsa per trovare un vaccino e terapie contro il Coronavirus. Una missione a cui si uniscono anche AZ e Oral-B, i noti marchi di Oral Care di Procter & Gamble, che sostengono l’iniziativa “Telethon Malattie Genetiche Rare e Covid-19”, lanciata in pieno lockdown e presentata oggi da Fondazione Telethon con l’annuncio dei progetti di ricerca finanziati, finalizzati allo studio delle malattie genetiche rare per aumentare la comprensione della patologia dovuta all’infezione da SARS-CoV2.

    Fin da quando la comunità scientifica ha iniziato a studiare il Covid-19, infatti, è emerso come lo studio delle malattie genetiche rare avrebbe potuto contribuire in modo significativo alla conoscenza sul nuovo Coronavirus. Per questo, è stato creato un bando, aperto a tutti i ricercatori attivi in istituti di ricerca italiani, volto a finanziare progetti che attraverso lo studio di malattie genetiche rare contribuiscano a comprendere aspetti ancora non noti dell’infezione da SARS-CoV-2. Un’iniziativa che AZ e Oral-B, marchi di P&G, al fianco di Telethon fin dal 2012, hanno scelto di sostenere.

    Seppur con le dovute differenze, infatti, sia P&G sia Fondazione Telethon operano per migliorare la qualità della vita delle persone, oggi e nel futuro, attraverso la ricerca. Ad esempio, i marchi AZ e Oral-B si impegnano quotidianamente per sviluppare le loro innovazioni nel campo dell’igiene orale e, proprio perché riconoscono e condividono l’importanza fondamentale della ricerca per trovare soluzioni che producono nuovi benefici, hanno scelto da tempo di sostenere Fondazione Telethon, che da 30 anni finanzia la migliore ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare e oggi è in grado di dare un importante aiuto anche nella lotta contro il Coronavirus.

    Ed è proprio per contribuire a rispondere alla sfida globale rappresentata dal Covid-19 che lavoreranno i quattro ricercatori premiati: Maria Teresa Fiorenza di Sapienza Università di Roma, Cristina Sobacchi dell’Istituto di ricerca genetica e biomedica del Cnr e di Humanitas Research Hospital di Milano, Gianni Russo dell’Ospedale San Raffaele di Milano e Anna Kajaste-Rudnitski dellIstituto San Raffaele-Telethon per la terapia genica (SR-Tiget) di Milano.

    • Maria Teresa Fiorenza di Sapienza Università di Roma si occuperà della malattia di Niemann-Pick di tipo C, malattia neurodegenerativa che consiste nell’incapacità di metabolizzare colesterolo e altri lipidi che tendono quindi ad accumularsi nel fegato, nella milza e in altri organi. Questa malattia è dovuta a difetti in una proteina fondamentale per l’integrità della membrana cellulare, quella “barriera” che anche il virus deve aggirare per infettare la cellula e replicarsi. E’ noto da altri studi che alterazioni di questa proteina rendono le cellule più resistenti all’ingresso e alla propagazione di altri virus, come per esempio Ebola, SARS, MERS e HIV. I modelli cellulari della malattia di Niemann-Pick di tipo C potranno quindi aiutare a comprendere se questo vale anche per SARS-CoV-2 e contribuire quindi a individuare nuove strategie farmacologiche per contrastarlo.
    • Le ricerche di Cristina Sobacchi, invece, dell’Istituto di ricerca genetica e biomedica del Cnr e di Humanitas Research Hospital di Milano si concentreranno sulla disostosi acro-fronto-facio-nasale di tipo 1, una malattia ereditaria rarissima che colpisce lo scheletro, approfondendo anche i meccanismi cellulari che il nuovo Coronavirus utilizza a proprio vantaggio per entrare nelle cellule bersaglio e replicarsi. La disostosi è infatti dovuta a mutazioni in una proteina coinvolta in questi processi. Peraltro, mutazioni nella stessa proteina sono state già correlate a un’aumentata suscettibilità a infezioni polmonari di origine virale: approfondire questi meccanismi nei modelli cellulari di questa rarissima malattia potrebbe quindi contribuire a chiarire meglio la relazione tra SARS-CoV-2 e la cellula ospite, e di conseguenza a suggerire nuove strategie terapeutiche mirate.
    • Presso l’UO di Pediatria dell’Ospedale San Raffaele di Milano Gianni Russo studierà l’iperplasia surrenalica congenita, una patologia dovute alla mancanza di uno dei 5 enzimi che intervengono nella sintesi del Cortisolo nella corteccia surrenalica. Tale deficit porta a un accumulo di ormoni androgeni e viene solitamente curato con farmaci cortisonici, in particolare il desametasone, un farmaco antinfiammatorio che ha dimostrato anche una certa efficacia nel trattamento dei pazienti Covid19 più critici con compromissione respiratoria. Russo e il suo team sfrutteranno la loro decennale esperienza sul trattamento di pazienti con iperplasia surrenalica congenita e proveranno a capire se la lieve immunosoppressione indotta dalla somministrazione precoce e cronica di desametasone possa avere un impatto sia sulla suscettibilità all’infezione da SARS-Cov-2 sia sul trattamento dei sintomi, aprendo potenzialmente nuove possibilità terapeutiche.
    • Sempre a Milano, Anna Kajaste-Rudnitski dell’Istituto San Raffaele-Telethon per la terapia genica (SR-Tiget) coordinerà invece uno studio incentrato sulla sindrome di Aicardi-Goutières (AGS), una malattia genetica che colpisce il cervello e comporta un grave ritardo psico-motorio ed epilessia sin dai primi mesi di vita. Utilizzando i modelli cellulari di questa rara sindrome la ricercatrice cercherà di capire se i geni causativi di questa patologia abbiano un ruolo anche nella protezione dall’infezione da SARS-CoV2 e possano così essere sfruttati per sviluppare nuove terapie antivirali.

    «Il ruolo dell’immunità innata, la nostra prima linea di difesa verso i patogeni, si sta rivelando sempre più fondamentale nell’infezione da SARS-CoV-2 e nei sintomi correlati. Alcuni dei geni che potenzialmente mediano queste risposte cellulari contro il nuovo Coronavirus, sono gli stessi che sono alterati nei pazienti AGS, una sindrome rara di cui studio i meccanismi fisiopatologici. Per questo spero che i nostri studi sulla AGS possano contribuire a far avanzare anche la lotta contro Covid-19. Questo progetto è la dimostrazione di come la ricerca non sia mai, in nessun campo, qualcosa di isolato e statico, ma sia piuttosto un continuo divenire, in cui è fondamentale il lavoro di squadra» – commenta la ricercatrice Anna Kajaste-Rudnitski dell’Istituto San Raffaele-Telethon per la terapia genica (SR-Tiget).

    Quattro aree di studio ambiziose e innovative che mostrano come la ricerca sulle malattie genetiche rare sia un patrimonio informativo preziosissimo che può contribuire a portare un importante beneficio all’intera comunità.

    «Con AZ e Oral-B crediamo nella ricerca come fondamento per migliorare la vita delle persone, a cominciare da quella su cui investiamo quotidianamente per lo sviluppo di prodotti che regalano un sorriso bello e sano sino a quella che supportiamo da anni per combattere battaglie ben più difficili. Per questo oggi siamo più che mai orgogliosi di sostenere Fondazione Telethon in questa straordinaria iniziativa dove la ricerca per le malattie genetiche rare si propone di contribuire alla lotta a COVID-19, divenuta priorità sanitaria a livello globale. Fare in modo che le persone in Italia e in tutto il mondo possano godere di un sorriso bello e sano è l’obiettivo del nostro lavoro quotidiano e crediamo che sia fondamentale dare il nostro contributo attraverso i nostri marchi per portare una speranza e un aiuto concreto anche nelle situazioni più difficili, come quella che stiamo vivendo a causa della pandemia, agendo in linea con la missione di P&G come una forza per il bene e per la crescita». – dichiara Carlo di Bella, Brand Director Oral Care P&G Italia.

    «Se c’è un insegnamento che ci lascia la pandemia è che la ricerca è un patrimonio collettivo. In questo senso, proprio la ricerca sulle malattie genetiche rare è un terreno di frontiera: studiare questo tipo di malattie molto complesse, porta infatti a indagare meccanismi biologici così fondamentali che possono rivelarsi trasversali rispetto allo studio di altre patologie, incluso il nuovo Coronavirus. Ringraziamo per questo AZ e Oral-B di P&G, da anni al nostro fianco, per aver sostenuto il nostro bando e, di conseguenza, per aver dato un contributo concreto a questi progetti di ricerca che speriamo possano dare un avanzamento decisivo nella ricerca contro Covid-19. Si tratta di una iniziativa unica nel panorama mondiale, come l’ha definita il Professor Michael Caplan dell’Università di Yale che ha presieduto la commissione formata da nove scienziati di fama internazionale che ha selezionato i progetti vincitori del bando» – dichiara Manuela Battaglia, Responsabile della Ricerca di Fondazione Telethon.

     

    Procter & Gamble

    I prodotti P&G sono utilizzati da quasi 5 miliardi di persone al mondo. La Procter & Gamble possiede uno dei più importanti portafogli di marchi di qualità tra i quali: Dash®, Lenor®, Mastro Lindo®, Swiffer®, Viakal®, AZ®, Kukident®, Oral B®, Olaz®, Pantene®, Head&Shoulders®, Gillette®, Venus®, Braun®. P&G opera in 70 paesi nel mondo e in Italia è presente dal 1956. Per maggiori informazioni visita il sito https://it.pg.com e segui gli account Facebook, Linkedin, Youtube.