Mese: Maggio 2020

  • Il reddito fisso traina la ripresa dei mercati. Flussi in crescita su fondi ed ETF

    La progressiva ripresa delle attività produttive e la rimozione delle misure di lockdown, hanno dato un po’ di ossigeno ai mercati. Ancora di più potrebbe darne la notizia della scoperta di un vaccino, ma per questo servirà ancora un po’ di tempo. Frattanto i mercati si stano riprendendo dal durissimo sell off di marzo, soprattutto grazie alla spinta del reddito fisso.

    Il ruolo del reddito fisso

    reddito fissoIl sentiment adesso è senza dubbio migliorato. Un contributo è giunto pure dal recupero del prezzo del petrolio, che a metà aprile aveva vissuto la fase più cupa della sua recente storia (il WTI addirittura in negativo di 37 dollari). Tuttavia nello scenario che si va delineando, il maggiore appeal lo hanno gli asset a reddito fisso. Lo dimostrano i flussi verso i segmenti dell’investment grade europeo e l’high yield statunitensi (ovvero quelli considerati dalle agenzie di rating sufficientemente sicuri). Normalmente si tratta di obbligazioni, quindi non parliamo di strategia trading a breve termine, ma a lungo termine.

    Flussi in crescita

    Da qualche mese infatti i flussi verso i fondi di investimento, verso gli Hedge Funds maggiori al mondo e gli ETF, stanno marciando a ritmo positivo. Questo appeal si è tradotto in un accumulo di liquidità, che ha fatto affievolire il timore legato alle capacità di rifinanziare le prossime scadenze per le società che si muovono nel segmento investment grade. In sostanza gli investitori non hanno più il timore che i flussi di reddito fisso legati a queste emissioni possano fermarsi.

    Come nel 2008

    Quello che sta succedendo riflette un po’ quanto accaduto dopo la crisi del 2008. Anche dopo quella durissima crisi finanziaria, il ruolo di traghettatori verso la fine del tunnel venne rivestito dalle società più solide. Il credito di qualità superiore, insomma, anche stavolta sta aprendo la strada alla ripresa. Almeno per ciò che riguarda i mercati finanziari. Questo spiega perché le società di qualità superiore si sono riprese dai minimi registrati a marzo, mentre quelle di qualità inferiore non riescono ancora a venire fuori dai oro minimi.

  • Un tavolo per bambini rivoluzionario. StartHub lo progetta insieme a oltre 1000 genitori, pedagogisti, psicologi, ed educatori

    Una diretta web unirà le idee dei vari soggetti interessati con il fine di iniziare un percorso partecipativo per sviluppare un tavolino per la crescita educativa e ludica dei bambini.

    Bologna, 25 maggio 2020. StartHub Rebel Change, la rete multidisciplinare di persone che sviluppa prodotti con la partecipazione collettiva dei consumatori si fa promotrice di un’iniziativa che si pone l’obiettivo di sviluppare un prodotto rivoluzionario per la crescita educativa e ludica dei bambini e al contempo aiutare i genitori a gestire al meglio la delicata fase del rientro a scuola dopo l’esperienza del Covid-19.

    L’appuntamento è una diretta streaming aperta a tutti che si terrà mercoledì 27 maggio e durante il quale genitori, pedagogisti, psicologi, ed educatori si confronteranno inizialmente su tematiche riguardanti il rientro a scuola post-Covid, l’attenzione nei bambini e l’importanza di essere d’esempio, soprattutto in questo particolare periodo, nelle prime fasi di età.

    Il tema specifico del rientro a scuola post-Covid sarà trattato dalla dott.ssa Elena Chiarillo che illustrerà quasi siano le misure per un rientro a scuola in sicurezza e come la scuola si sta preparando a questo cambiamento che non ha precedenti nella storia dell’istruzione.

    Gli aspetti da trattare in una situazione complessa come quella che i più piccoli si apprestano ad affrontare nei prossimi mesi però non si limitano all’ambito logistico e organizzativo del rientro a scuola, per questo la psicologa Elizabeth Nobile interverrà sul tema dell’attenzione in termini di supporto e di spiegazione ai più piccoli. Come stiano cambiando queste dinamiche, quando accorgerci che possano essere problematiche e quando non devono essere demonizzate.

    La prima parte sarà conclusa  dalla psicologa Alessandra Fioretti che tratterà il tema “Essere buoni esempi per i più piccoli” in cui si parlerà dei modelli sinceri di comportamento, che ci responsabilizzano rispetto all’esempio che quotidianamente dobbiamo dare ai bambini di tutte le età e che nei prossimi mesi saranno ancora più determinanti, visto che tutti noi dovremmo affrontare situazioni del tutto inedite e il modo in cui risponderemo sarà oggetto di attenzione da parte dei più piccoli.

    Seguendo la filosofia di StutHub per la quale i prodotti sono occasione di confronto, incontri e condivisioni su temi connessi ai prodotti, la diretta streaming proseguirà con il confronto fra i genitori e i professionisti del settore con il fine di individuare non solo le problematiche e le necessità che riguardano i piccoli, ma anche lo sviluppo di una soluzione concreta; un tavolino capace di integrare in un unico strumento l’aspetto educativo, di crescita e di gioco. Sarà l’inizio di un percorso che porterà alla produzione del tavolino che accontenterà così le esigenze di tutti gli attori in gioco, dai bambini, ai genitori, agli educatori.

    Per iscriversi all’evento gratuito è sufficiente seguire le istruzioni spiegate alla pagina https://rebelchange.it/percorso-27-maggio/

    Gli iscritti avranno la possibilità anche di vedere il video successivamente in registrazione.

    Chi è Start Hub Rebel Change – Prima di tutti Start Hub ha creato una metodologia che connette e crea relazioni con i consumatori potenziali durante le fasi di analisi e sviluppo, così da assicurarsi i primi clienti ancora prima del lancio dei prodotti sul mercato. I benefici che ne derivano sono molteplici, per le persone che possono collaborare attivamente allo sviluppo del progetto, e per le imprese che decidono di farne parte.

    Maggiori informazioni su https://rebelchange.it/

  • Riaprono gli showroom di Mondoflex!

     

    Alcune regole da rispettare, un nuovissimo servizio per visionare i prodotti a distanza 

    e la passione di sempre: Mondoflex è pronta per una grande ripartenza

     

    18 maggio 2020 – Gli showroom e i punti vendita di Mondoflex hanno riaperto i battenti: dopo lo stop forzato, Mondoflex si è subito attivata per riaprire le porte e trovare soluzioni innovative per andare incontro alle esigenze dei clienti, sempre garantendo la loro incolumità

     

    Da ora è dunque possibile far visita regolarmente agli showroom e testare i prodotti Mondoflex, grazie alle norme igieniche e alle semplici ma efficaci regole che l’azienda ha stilato al fine di tutelare la sicurezza e la salute dei clienti e del personale: è necessario indossare la mascherina protettiva per tutto il tempo della permanenza all’interno del punto vendita, ed è obbligatorio utilizzare il gel disinfettante per le mani che si trova all’ingresso di ogni negozio. Inoltre, occorre rispettare la distanza di sicurezza prevista tramite un’apposita segnaletica presso le postazioni scrivania. Mondoflex infine assicura ai suoi clienti la possibilità di testare i materassi in totale sicurezza, grazie all’utilizzo di un telo protettivo monouso, della dimensione di 130×200 cm, che impedisce così il contatto tra il cliente e la superficie del materasso e che verrà gettato al termine della prova da parte del cliente, in modo che ogni telo venga utilizzato solamente da una singola persona (o da una coppia convivente).

    Vengono inoltre svolti interventi di sanificazione e pulizia degli ambienti due volte al giorno e tutto lo staff è dotato di mascherine e di gel igienizzante per le mani.

     

    Ma Mondoflex ha pensato anche a un’altra innovativa soluzione per poter vivere l’esperienza dello showroom restando a casa: il nuovo servizio Whatsapp, un ibrido tra la vendita tradizionale e l’e-commerce, che permetterà ai clienti di poter chiedere e ricevere informazioni – sia generiche che su specifici modelli – e di prendere visione dei prodotti attraverso una videochiamata Whatsapp con un membro dello staff. In seguito alla videocall, il cliente potrà riceverà un preventivo e decidere se concludere l’ordine direttamente tramite Whatsapp oppure se fissare un appuntamento in showroom per testare i prodotti di persona.

     

    MONDOFLEX

    www.mondoflex.it

    sede Centrale: Treviolo (BG) in v. S.ta Caterina 31.

    Contatti: [email protected]

    Siamo anche a: Castel Mella (BS), Chieve (CR), Desenzano (BS), Erba (CO), Melzo (MI) e Monza.

  • Lesioni cerebrali negli adolescenti: attività riabilitative e simulazioni video grazie alla piattaforma TOPS

    Un programma USA di teleriabilitazione riduce i problemi comportamentali e favorisce il benessere psicologico dei ragazzi con trauma cranico. Nella versione italiana verrà testato all’IRCCS Medea di Bosisio Parini.

    L’utilizzo del web può aiutare gli adolescenti con trauma cranico a risolvere problemi, facilitare le loro abilità comunicative e aiutarli a far fronte allo stress?
    Da questi interrogativi è nata la piattaforma di riabilitazione comportamentale a distanza “Teen Online Problem Solving” (TOPS), ideata nella sua versione originale dalla ricercatrice americana Shari Wade presso il Cincinnati Children’s Hospital Medical Center. Tale programma, proposto attraverso sessioni on-line, ha la finalità di stimolare lo sviluppo delle abilità di problem-solving in persone con lesioni cerebrali, per ridurre i problemi comportamentali e favorire l’adattamento psicologico. Si tratta di uno strumento oggetto di numerosi studi scientifici che ne hanno documentato l’efficacia sia nel favorire l’adattamento comportamentale dei ragazzi che nel migliorare il benessere psicologico dei genitori. Dopo gli Stati Uniti, il programma è ora utilizzato anche in Inghilterra e Nuova Zelanda, con riscontri positivi sulla sua fattibilità ed efficacia.

    E’ stato adattato per il contesto italiano
    Ebbene, il programma TOPS è ora disponibile anche in Italia, grazie ad una ricerca ministeriale finalizzata dell’IRCCS Medea di Bosisio Parini. Nella versione originale il programma è in lingua inglese e si articola in una serie di testi scritti intercalati da interviste e filmati che riproducono situazioni della vita quotidiana. I ricercatori delle aree di neuroscienze e di tecnologie applicate del Medea si sono occupati della traduzione e dell’adattamento della piattaforma al contesto italiano, guidati dalla psicologa e psicoterapeuta Claudia Corti, con la supervisione clinica della neurologa Alessandra Bardoni e del neuropsichiatra infantile Renato Borgatti e la consulenza tecnologica degli ingegneri Gianluigi Reni e Fabio Storm.

    Partecipano anche i genitori
    “Il programma TOPS nasce inizialmente per adolescenti con trauma cranico e poi viene proposto a popolazioni di adolescenti e giovani adulti con altre patologie, come per esempio epilessia o tumore cerebrale”, spiega Alessandra Bardoni. “E’ composto da 20 sessioni, 10 base e 10 supplementari, che hanno l’obiettivo sia di fornire ai pazienti informazioni sugli effetti del danno cerebrale sia di aiutarli a sviluppare abilità di pianificazione e organizzazione e a migliorare le competenze sociali e le capacità di gestione delle emozioni”.
    Le sessioni non contengono solo contenuti informativi, ma propongono ai ragazzi delle attività da svolgere concretamente nel quotidiano attraverso il supporto di specifiche strategie, con l’obiettivo di aiutarli ad affrontare le loro problematiche comportamentali, emotive o organizzative nel contesto ecologico e sotto costante supervisione clinica. Ciascuna sessione viene svolta in un tempo di 2 settimane ed è richiesto che il ragazzo sia affiancato dai famigliari, poiché il programma TOPS costituisce un approccio family-centered in cui la partecipazione dell’adolescente insieme ai genitori è concepito come fattore facilitante rispetto al miglioramento. All’interno delle sessioni vengono, infatti, proposti degli esercizi o delle riflessioni anche ai genitori, al fine di aiutarli ad adottare una condotta funzionale a sostenere il figlio nella messa in atto delle strategie apprese e a mantenere una comunicazione costruttiva nell’ambiente famigliare, sociale e scolastico.

    Il terapeuta è in collegamento Skype
    Inoltre, ogni due settimane un terapeuta ad indirizzo cognitivo-comportamentale effettua un collegamento tramite Skype della durata di un’ora con il ragazzo e la famiglia, con l’obiettivo di monitorare lo svolgimento del lavoro, di fornire dei feedback sull’adeguatezza delle strategie implementate e di affrontare le diverse problematiche che il ragazzo incontra nella sua quotidianità.

    36 video realizzati grazie all’alternanza scuola lavoro
    La piattaforma contiene 36 video, realizzati prima del lockdown grazie ad un progetto di alternanza scuola lavoro con l’Istituto Maria Ausiliatrice (IMA) di Lecco. Gli studenti hanno recitato il ruolo di pazienti con danno cerebrale simulando situazioni con problematiche sociali ed emotive tipiche dell’età adolescenziale. “Vogliamo ringraziare l’IMA di Lecco, gli studenti, la Preside Suor Marilisa Miotti e gli insegnanti Maddalena Milani e Samuele Ferrarese, per la grande disponibilità e professionalità dimostrata nel lavoro di realizzazione dei video con situazioni interattive caricati sul programma” ringrazia Claudia Corti. “Un sentito grazie anche ai ragazzi in carico al reparto Gravi Lesioni Cerebrali Acquisite dell’Istituto Scientifico Eugenio Medea di Bosisio Parini, che hanno acconsentito ad essere intervistati per raccontare la loro esperienza di vita, realizzando alcuni video che sono contenuti nel programma”.

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    UFFICIO STAMPA Associazione La Nostra Famiglia – IRCCS E. Medea
    Cristina Trombetti M. 339 2160292
    Via don Luigi Monza, 20 – Bosisio Parini  (Lecco)
    Tel  031 877.384
    www.lanostrafamiglia.it
    www.emedea.it
  • Serie H2OMix7000 di Gattoni Rubinetteria. La nuova veste del miscelatore a risparmio idrico

    Gattoni Rubinetteria non si ferma: ecco il nuovo miscelatore dotato di cartuccia economizzatrice, ottimo compromesso tra efficienza funzionale e piacevolezza estetica.

    Dal catalogo dell’azienda novarese si fa notare una nuova serie di miscelatori in grado di creare un mix perfetto tra classicità e stile contemporaneo. Il design lineare e sobrio rende H20Mix7000 un elemento d’arredo elegante e versatile, studiato per soddisfare le diverse esigenze di funzionalità, estetica e risparmio.

    Gattoni Rubinetteria si conferma al primo posto nella costante ricerca di soluzioni estetiche accattivanti ed innovative, lasciando spazio alla personalizzazione dei miscelatori. Con le sue possibili finiture nero e bianco matt, e nickel spazzolato, oltre al classico cromo, la serie H2OMix7000 si candida ad essere protagonista dell’ambiente bagno di tendenza.

    Per soddisfare le diverse richieste di installazione, inoltre, è possibile scegliere tra due dimensioni di cartuccia (piccola con Ø 25 mm e grande con Ø 35 mm) e due differenti altezze.

    H20Mix7000 risponde anche alle esigenze di praticità funzionale grazie alla sua particolare cartuccia economizzatrice che garantisce prestazioni elevate. Il miscelatore è caratterizzato dalla tecnologia Water saving, che assicura la regolazione della portata d’acqua, e della tecnologia Energy saving, che limita l’energia prodotta ogni qual volta il rubinetto entri in funzione. Il risultato è, innanzitutto, il drastico abbattimento dei consumi idrici ed energetici, con un conseguente risparmio sui costi in bolletta.

    La collezione interpreta il concetto classico di rubinetto con una veste rinnovata in chiave moderna che ne rende facile l’inserimento in qualunque contesto di interior design.

     

    www.gattonirubinetteria.com

     

  • Con “Cinque azioni per cambiare il mondo” si conclude il ciclo di webinar per pensieri nuovi “Out of the Box”

    Bastano cinque azioni per cambiare il mondo, o meglio, attraverso piccoli cambiamenti quotidiani in cinque aree essenziali di intervento possiamo generare condizioni potremmo avere un impatto enorme sul Pianeta e fare la differenza. Mindset, acqua, energia, plastica, stili di acquisto (cibo, elettronica, abbigliamento).

    Giovedì 28 maggio, dalle 10 alle 11, ne parleremo con Diana Tedoldi, esperta in comunicazione, teamwork e ascolto, durante “cinque azioni per cambiare il mondo”, l’ultimo appuntamento del ciclo di webinar gratuiti per pensieri nuovi “Out of the Box” organizzata dall’istituto paritario iSchool di Bergamo.

    Un tema, quello della responsabilità verso il nostro pianeta, particolarmente sentito dalla scuola che nell’ultimo anno scolastico è stata protagonista di una significativa svolta green, con azioni concrete che hanno aiutato gli studenti a diminuire l’impatto sul pianeta. Dal potenziamento della raccolta differenziata alla distribuzione di borracce, dall’eliminazione della plastica da tutti i dispenser di merendine, dal bar e dalla mensa all’adesione del progetto previsto dalla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, fino all’assegnazione di un segnalibro simbolico per ricordare quali sono i gesti quotidiani che rendono la scuola ecologicamente più sostenibile.

    Un anno scolastico che si è aperto con l’intervento del Presidente della società metereologica italiana, Luca Mercalli, e si conclude con 5 azioni per cambiare il mondo. Un percorso di consapevolezza che spinge a mettersi in discussione al fine di migliorarsi sempre.

    Modera il webinar Christian Bonanno, docente di scienze umane e filosofia di iSchool.

    Per accedere visitare la sezione “esperienze” del sito high.ischool.bg.it

    La rassegna “Out of the Box” è organizzata dall’istituto paritario iSchool di Bergamo per rispondere alla sfida a cui in questo momento la scuola è chiamata: insegnare ai tempi di Covid 19, facendo crescere le nuove generazioni con una didattica del tutto diversa rispetto a qualsiasi modello precedentemente conosciuto e sperimentato.

  • Marcello Vandelli a Spoleto Arte: “L’arte è principalmente una segreta premeditazione”

    Marcello Vandelli, artista di origini modenesi, sa come farsi riconoscere. La sua arte questa settimana è entrata negli schermi degli italiani grazie a un servizio del Tgcom24. Il pittore di Spoleto Arte, con il suo stile inconfondibile, ha ammaliato il pubblico del format Arte in quarantena ed è pronto a conquistare anche noi con la sua filosofia artistica.

    • Di recente il Tgcom24 ha rilasciato un servizio su di lei. Come si sente?

    Sono grato di questa possibilità. Da anni investo tempo e spirito in questo mio percorso artistico. La pittura è totalizzante, riempie ogni istante della mia vita, è un sacrificio enorme, ma la considero un privilegio. Curo nei dettagli ciò che può aumentare la visibilità dei miei lavori e il servizio all’interno della rubrica Arte in quarantena è assolutamente un ottimo risultato. In modo particolare, nell’attuale contesto che tutti stiamo vivendo, ritengo che l’arte possa diventare una medicina per l’anima.

     

    • Cosa significa fare arte oggi?

    L’arte è principalmente una segreta premeditazione, nasce da un accumulo silenzioso di idee e da una costante attività di critica selezione. Il risultato che ne consegue si basa sulla pura sperimentazione, volta a ricercare un equilibrio tra forma e colore in grado di saper esprimere il senso di ciò che voglio comunicare.

     

    • Nelle sue opere trovano spazio l’autobiografico e l’anonimità. Da cosa nasce questa fusione così particolare?

    Le mie intuizioni artistiche sono l’espressione di uno spirito tormentato che vuole esplodere in un grido liberatorio. Sono ossessionato dalle problematiche della vita e della morte, i pensieri si trasformano in colori e forme, rappresentando la condizione esistenziale dell’uomo moderno, afflitto dalla solitudine, dall’incomunicabilità, dall’angoscia. In fondo, rappresento me stesso, quel bambino cresciuto in un mondo che non mi apparteneva, che mi faceva sentire estraneo. E al contempo rappresento il vissuto di ogni individuo, dipingendo una realtà fatta di sagome che si librano in una realtà onirica che ha oltrepassato il materiale, ma ha lasciato inalterata l’esigenza del silenzio e della solitudine.

     

    • Quanto c’è della sua terra nei suoi lavori?

    La mia vita, fin dalla giovinezza, è stata intrisa di esperienze, avventure ed imprevisti che hanno permesso alla mia indole artistica di uscire allo scoperto e crescere. Dopo aver viaggiato per il mondo, sono ritornato alle mie origini, a cui sono indissolubilmente legato, con una maturata consapevolezza.

    Nella primavera del 2012 è accaduto, però, un qualcosa che avrebbe cambiato per sempre la mia vita, così come quella di molti altri. Il dolore nel vedere la mia terra lacerata dal terremoto… Questo evento brutale e inatteso, assolutamente incontrollabile, ha reso fragili le vite di molti, distrutto in pochi secondi gli equilibri della vita, lacerando ogni stabilità fisica ma soprattutto emotiva. In questa situazione di enorme incertezza si sono risvegliati i sentimenti, la necessità di ricercare, seppur con difficoltà, una nuova pace attraverso la condivisione con gli altri. Racchiuso nel mio piccolo mondo, per la prima volta, ho avvertito l’esigenza di palesare ciò che fino a quel momento avevo celato con tanto riguardo.

     

    • Spesso le è stato fatto notare che il suo stile si ispira alla Pop Art italiana. Che cosa l’ha spinta a seguire questa corrente?

    È impossibile non essere influenzati dal passato, nel mio caso, artistico. Esiste certamente una correlazione, e in alcuni casi mi sento collegato come da un filo invisibile. In genere, mi affascinano e colpiscono tutti quegli artisti che, attraverso cose apparentemente banali, riescono a esprimere emozioni profonde. Mi riferisco in primis agli artisti che hanno segnato un’epoca nella Roma degli anni Sessanta. In loro riconosco un’analogia con il mio vissuto, un’affinità elettiva. Una generazione, la loro, ambientata nel provvisorio benessere o nella provvisoria miseria del miracolo economico. La loro esigenza di dipingere, di stabilire dei rapporti e delle proporzioni, non è alienabile dalla condizione di vuoto in cui si sentono immersi e, proprio in questo vuoto, si sforzano di operare tracciando nuovi punti di riferimento. Ti porto l’esempio di Tano Festa con i suoi Coriandoli, di Mario Schifano con i suoi Campi di pane, di Cesare Tacchi e Giosetta Fioroni, la cui semplice eleganza riesce sempre a emozionarmi delicatamente, e il tormento interiore di Emilio Vedova che scolpisce le tonalità come a rappresentare i giorni drammaticamente vissuti nel periodo della guerra.

    Allo stesso modo, utilizzo l’arte come forma di comunicazione e al contempo di “purificazione”. Attraverso essa fisso il mio passato, mi faccio domande e mi do delle risposte. L’arte diventa il tramite verso la liberazione e la ritrovata consapevolezza.

     

    • Come ha conosciuto Spoleto Arte?

    “Il destino mescola le carte e noi giochiamo”, diceva Schopenhauer. Capita a volte di essere nel posto giusto al momento giusto. E così è stato.

     

    • C’è un’opera a cui è particolarmente legato?

    In realtà, direi di no. Ogni mia opera trova origine nei più profondi meandri del mio Io, è parte inscindibile del mio essere. La mia mente è in continua evoluzione. Non si placa, nemmeno quando dormo. Ogni mia opera è una rappresentazione onirica, un racconto introspettivo, indissolubilmente legato al precedente e a quello che ancora non ha trovato forma, condizionato dal momento, ma soprattutto dai ricordi, che troppo spesso riaffiorano, riconducendo i pensieri verso amore, dolore, passione e solitudine.

  • Andrea Mascetti: emergenza Coronavirus, il sostegno di Fondazione Cariplo al territorio

    Andrea Mascetti: in seguito a una riprogrammazione delle attività 2020, Fondazione Cariplo ha deciso di investire 60 milioni di euro per sostenere il tessuto sociale nel post-emergenza. Tra gli ambiti di intervento anche il ripensamento del sistema culturale, in riferimento al ruolo che la cultura potrà svolgere nella fase di ripartenza.

    Andrea Mascetti

    Andrea Mascetti: Fondazione Cariplo riprogramma le attività a seguito dell’emergenza Coronavirus

    60 milioni di euro per rispondere all’emergenza Coronavirus. È l’impegno di Fondazione Cariplo, che annovera l’avvocato Andrea Mascetti nel ruolo di Coordinatore della Commissione Arte e Cultura. L’ente ha chiuso il 2019 con un avanzo di 501 milioni. Per il 2020, in base a quanto approvato il 5 novembre 2019 dal DPPA, sono stati stanziati 135 milioni di euro in attività di carattere filantropico. Rispetto a questa cifra complessiva, 60 milioni non sono ancora stati destinati o impegnati e quindi possono essere oggetto di una riprogrammazione straordinaria per fronteggiare l’emergenza sanitaria che ha duramente colpito il Paese in queste settimane. Non solo: a partire dal riorientamento di questi contributi, Fondazione Cariplo intende sfruttarne anche l’effetto volano per mobilitare ulteriori risorse, non solamente economiche, anche attraverso i progetti sostenuti, le collaborazioni con le Fondazioni di Comunità, le disponibilità di possibili partner. Sei gli ambiti prioritari di intervento intorno a cui saranno riorientate le risorse: il contrasto alle nuove povertà causate dalla crisi e dal maggior distanziamento sociale che ne deriverà, il sostegno agli enti del terzo settore in gravi difficoltà, l’individuazione di opportunità di sviluppo economico e di creazione di posti di lavoro, soprattutto in chiave green, il ripensamento dei modelli di offerta di welfare, il rilancio della ricerca. E per quanto riguarda in particolare la Commissione Arte e Cultura, di cui Andrea Mascetti è Coordinatore, l’obiettivo è il ripensamento del sistema culturale, anche in relazione al ruolo che la cultura può svolgere nella fase di ripartenza.

    Andrea Mascetti: l’attenzione di Fondazione Cariplo per i problemi reali del territorio e delle persone

    "Siamo orgogliosi della scelta di Fondazione Cariplo, ancora una volta di dimostrare attenzione ai problemi reali, ai nostri territori e alle persone che vi vivono" hanno commentato in merito all’annuncio di Fondazione Cariplo della riprogrammazione delle attività 2020 il Coordinatore della Commissione Arte e Cultura Andrea Mascetti, i commissari varesini all’interno della Commissione Centrale di Beneficenza, Elisa Fagnani, Sarah Maestri e i membri del Consiglio di Amministrazione di Fondazione Comunitaria del Varesotto. E ancora: "Siamo consapevoli delle difficoltà che le persone, le famiglie, gli enti non profit, ma anche il mondo delle imprese, stanno vivendo in questo periodo. Abbiamo visto una grande capacità di reazione e una forte resilienza di fronte alla pandemia". Titolare dello Studio Legale Mascetti, Andrea Mascetti è stato nominato a giugno dello scorso anno Coordinatore della Commissione Arte e Cultura, che si occupa dello sviluppo e della tutela del patrimonio artistico e archeologico lombardo.

  • LOCKDOWN E INQUINAMENTO DELLE CITTÀ LA MOBILITÀ ELETTRICA MOTORE DELLA NUOVA NORMALITÀ? A THAT’S MOBILITY DAL 29 AL 30 OTTOBRE IL PUNTO SUL FUTURO DEL SETTORE.

    Milano, 22 maggio 2020 – Fervono i lavori per THAT’S MOBILITY, la Conference&Exhibition B2B dedicata alla mobilità elettrica e sostenibile, organizzata da Reed Exhibitions Italia in collaborazione con l’Energy&Strategy Group della School of Management del Politecnico di Milano, in calendario dal 29 al 30 ottobre 2020, che dedicherà ampio spazio alle nuove esigenze di mobilità urbana nate a seguito dell’emergenza covid-19 e alla necessità di una riflessione sulle nuove politiche di trasporto e modelli di spostamento di cittadini e lavoratori nelle nostre città.

    Lockdown e smart working hanno contribuito a diminuire le emissioni di CO2 in molte città come dimostrano le prime analisi ed alcuni studi come “Clear evidence of reduction in urban CO2 emissions as a result of Covid-19 lockdown across Europe” avviato e promosso dall’Icos Ecosystem thematic centre (Etc), centro coordinato dalla Fondazione Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici e dall’Università della Tuscia, che ha evidenziato come in sette città europee ad alta densità di traffico e di attività commerciali, le misure restrittive ed il blocco del traffico hanno portato a emissioni di CO2 ridotte fino al 75%. Più in dettaglio, prendendo per esempio i primi dati sulla Lombardia, in pieno centro della Pianura Padana che per la sua configurazione geografica e l’intensa presenza industriale risulta fra le aree più inquinate del nostro paese, il blocco di molte attività e la riduzione degli spostamenti, soprattutto dei trasporti privati, hanno portato, a fronte di una riduzione del traffico che va oltre il 65%, ad una diminuzione media di Nox pari al 28%, di Pm10, all’11% e di CO2 attorno al 18%, dati legati sempre, in ogni caso, all’andamento dei fattori metereologici (fonte Arpa Lombardia mese di marzo).

    L’impatto della diminuzione dei trasporti sulla qualità dell’aria è sicuramente importante ed apre le porte alla necessità di introdurre nuovi paradigmi di gestione della mobilità, più sensibili al rispetto dell’ambiente e attenzione alle risorse energetiche impiegate, dove la mobilità elettrica, in tutte le sue declinazioni, può svolgere un ruolo importante per riuscire a trasformare questa esperienza in misure concrete per favorire una modalità di spostamento più sostenibile nelle aree metropolitane, riducendo così l’inquinamento atmosferico e il danno alla salute dei cittadini. In questo scenario, si inseriscono anche le prime misure di incentivazione previste dal Governo rivolte a supportare la diffusione della micro mobilità anche elettrica, la realizzazione attraverso l’ecobonus, dell’installazione di colonnine di ricarica nei condomini e fonti rinnovabili, i fondi per la rottamazione dei veicoli più inquinanti e la sostituzione con veicoli elettrici, ibridi o plug-in.

    “THAT’S MOBILITY 2020 intende dedicare ampio spazio a questi temi di grande attualità – dichiara Massimiliano Pierini, Managing Director di Reed Exhibitons Italia – questa crisi mondiale ha accelerato transizioni già in corso come per esempio lavorare in modo più flessibile, comprare un po’ di più in rete o usare la bicicletta, il nostro intento, come manifestazione b2b, è di aiutare aziende ed operatori a cogliere a pieno le nuove opportunità, non solo per ridisegnare la logistica urbana per vivere meglio la nuova normalità ma anche per affrontare appieno le sfide del cambiamento climatico non più procrastinabili. Stiamo lavorando per offrire un importante momento di riflessione e dibattito fra tutti gli attori per una ripartenza del business per tutta la filiera legata alla mobilità elettrica e della Smart mobility”,

    In quest’ottica, THAT’S MOBILITY intende contribuire allo sviluppo dei nuovi paradigmi di trasporto, evidenziati da questa emergenza, per una progettazione delle nuove forme che assumeranno le città del futuro. Un calendario di incontri dunque che a partire dai dati dello Smart Mobility Report, a cura dell’Energy &Strategy Group della Business School del Politenico di Milano, spazierà dai temi legati alla pianificazione di infrastrutture di ricarica pubblica e privata nel nostro paese, allo stato degli incentivi per i veicoli elettrici – che ci auguriamo possa essere ulteriormente incrementato per auto e moto, aggiunge Pierini – dai sistemi di storage e di ricarica intelligente, alle normative nazionali e regionali per lo sviluppo dell’elettrificazione nel nostro paese, alle potenzialità di sviluppo della sharing mobility privata e aziendale per venire incontro alle nuove esigenze di spostamento dei lavoratori e altri ancora in via di definizione.

    Tutti gli aggiornamenti su THAT’S MOBILITY sono disponibili su www.thatsmobility.it e sul profilo Instagram, LinkedIn, e Facebook.

    THAT’S MOBILITY – è una Conference&Exhibition di proprietà di Reed Exhibitions, il leader mondiale nell’organizzazione di fiere e congressi che gestisce oltre 500 eventi in 30 Paesi che hanno registrato più̀ di 7 milioni di partecipanti nel 2019. Reed Exhibitions conta 38 sedi in tutto il mondo a disposizione di 43 settori industriali. Reed Exhibitions fa parte di RELX Group plc, leader mondiale nella fornitura di soluzioni e servizi per clienti professionali in numerosi comparti di business.
    Ufficio Stampa: Flaminia Parrini, Reed Exhibitions Italia, tel. +39 02/43517038, [email protected]
  • Legno naturale e design multi-funzione: i nuovi complementi d’arredo firmati TEAM 7

    Fare i conti con le effettive disponibilità di spazio può spesso costituire un ostacolo nella scelta degli arredi di casa. Esistono però soluzioni pensate proprio per chi non intende sovraccaricare troppo l’ambiente e, al contempo, necessita di complementi in grado di offrire numerose funzionalità.

    Nella sua ricca offerta di mobili e arredi per la casa, l’azienda austriaca TEAM 7 dedica un vasto assortimento ai piccoli complementi multi-funzione. Realizzati in puro legno naturale dalle sapienti mani di artigiani austriaci, i complementi TEAM 7 sono l’ideale per chi intende coniugare estetica, design funzionale e qualità dei materiali.

    Tra le novità 2020, il celebre marchio di arredi ecologici made in Austria presenta la nuova scala italic e il nuovo tavolino clip. Appendiabiti, servitore muto o divisiorio decorativo la prima; tavolino di servizio, comodino da letto, o comodo ripiano d’appoggio per l’ingresso il secondo. Eleganti, compatti e versatili, i complementi TEAM 7 si prestano a numerose interpretazioni di utilizzo e, grazie al loro design pulito ed essenziale, sono dei perfetti passepartout per tutta la casa.

    Scala italic

    Via libera alla fantasia!
    Appendiabiti, servitore muto o divisorio: la scala di legno italic è un oggetto decorativo versatile, sul quale trovano posto gli accessori più diversi – vestiti, decorazioni, lampade che possono essere messi in scena con stile. Posizionata nella zona notte o all’interno della cabina armadio, ma anche nella stanza da bagno o in ingresso: italic sta bene praticamente ovunque e invita ad esprimere la propria creatività.

    Eclettica
    Con il suo design sobrio ed essenziale, italic si abbina facilmente a numerosi mobili e stili d’arredo.

    Multifunzione
    Appoggiata alla parete, o utilizzata come divisorio se agganciata a una seconda scaletta: italic può essere utilizzata in molteplici modi. Per creare più spazio per i vestiti, è possibile togliere il secondo e terzo piolo dall’alto.

    ∙ Design: Stefan Radinger
    ∙ Misure: altezza 105 o 210 cm; larghezza: 70 cm; profondità: 4,5 cm
    ∙ Essenze: noce, rovere, faggio selvatico

    Tavolino clip

    Un talento a tutto tondo
    Agile e compatto, il nuovo tavolino di servizio clip in legno naturale è pensato per adattarsi a tutte le zone della casa. In camera da letto, come pratico comodino per appoggiare sveglia, libri, occhiali e tutte le cose che si desidera tenere a portata di mano. Ruotato di 90°, si trasforma in un comodo tavolino per le colazioni a letto della domenica mattina. Ma le possibili interpretazioni non finiscono qua. clip infatti può essere sfruttato anche nell’ingresso di casa, oppure accanto al divano come tavolino di servizio..

    Flessibile
    Oggi qui, domani là. Il tavolino clip è fatto per essere spostato e utilizzato ovunque sia necessario.

    Salvaspazio
    Piccolo ma efficiente. Con il suo ingombro di soli 40 x 40 cm, il tavolino clip occupa davvero poco spazio. Eppure, grazie al suo design intelligente, si rivela un compagno prezioso in tantissime situazioni.

    ∙ Design: Kai Stania
    ∙ Misure: 70 x 40 x 40 cm
    ∙ Essenza: noce, rovere selvatico, faggio selvatico

  • Nuovo ingresso in La San Marco: Dante Monastero è il nuovo Direttore Commerciale e Marketing

    Entrato a far parte del team La San Marco lo scorso 4 maggio, Monastero assume la gestione dei dipartimenti vendite e marketing della storica azienda di Gradisca d’Isonzo (GO).

    Nell’anno del suo primo centenario, La San Marco S.p.A. dà il benvenuto al suo nuovo Direttore Commerciale e Marketing, Dante Monastero, che lo scorso 4 maggio è entrato a far parte del team della storica azienda di Gradisca d’Isonzo (GO) produttrice di macchine da caffè e attrezzature professionali per bar e ristoranti.

    Matrice veneta, visione internazionale. Una laurea in Ingegneria Elettrotecnica all’Università di Padova, un Master in Business Administration alla Clemson University del South Carolina e trent’anni di esperienza professionale nella vendita di macchine industriali ad alto contenuto tecnologico. Questo il profilo professionale di Monastero che, prima di approdare nel mondo delle macchine da caffè, si è occupato dello sviluppo commerciale di un ampio spettro di settori industriali: dal metalmeccanico, all’automotive, passando per l’industria alimentare a quella per la produzione di componenti di mobili e termoarredo.

    Ho accolto con grande entusiasmo l’opportunità di unirmi ad un’azienda di respiro globale che, da ben cento anni, è sinonimo di Made in Italy nel mondo – dichiara il neo assunto Direttore Commerciale e Marketinge sono certo della massima collaborazione di tutta la squadra La San Marco verso ambiziosi obbiettivi di sviluppo”.

    L’arrivo di Dante Monastero all’interno de La San Marco è coinciso con la ripartenza ufficiale delle nostre attività produttive post emergenza Covid-19 e ha senz’altro contribuito ad alimentare il sentimento di grande determinazione e coraggio che ci spinge a rimboccarci le maniche e a guardare verso il futuro. – commenta così l’ingresso Roberto Nocera, Direttore Generale La San Marco, che continua – La voglia di restare uniti e di non arrendersi mai di fronte alle difficoltà non è una narrazione per La San Marco, ma ispirazione quotidiana e impulso per fare il meglio anche nelle situazioni più difficili. La nostra, infatti, è la storia di un’azienda e di uomini e donne che assieme hanno superato ben due conflitti mondiali. Oggi come ieri, siamo quindi certi che sapremo cogliere e vincere tutte le nuove sfide del domani”.

    L’azienda

    Con i suoi 100 dipendenti all’interno dello stabilimento produttivo di Gradisca d’Isonzo, La San Marco si posiziona oggi ai vertici dei costruttori mondiali di macchine professionali per caffè. L’azienda ha chiuso il 2019 con un fatturato di oltre 20 milioni di Euro, segnando un +5% rispetto al 2018. In aumento anche la quota export (+7,3% rispetto al 2018) che rappresenta circa il 55% dell’intero fatturato.
  • Volonclick e il piano Grecia

    Dopo una robusta iniezione di prodotto Italia, accompagnato da Costa Azzurra, Croazia, Montenegro e Albania per assecondare la domanda di turismo di prossimità, Volonclick, business unit di Volonline specializzata nell’offerta di pacchetti in allotment per l’alta stagione, conferma gli impegni sulla Grecia per il mese di agosto, presentando una programmazione di partenze garantite studiata in funzione del nuovo contesto di riferimento.

    Le parole di Luca Frolino, Responsabile Booking Milano e Programmazione Offerte Speciali Volonline

    Ci stiamo preparando ad affrontare tutti gli scenari possibili, con piani d’azione specifici – commenta Luca Frolino, Responsabile Booking Milano e Programmazione Offerte Speciali Volonline – Anche sulla base delle recenti dichiarazioni delle istituzioni europee, contiamo in una progressiva ripresa dei flussi outgoing tra luglio e agosto che ci consentirà di comprendere ancora meglio quali potranno essere gli sviluppi per il futuro. Abbiamo deciso di concentrare gli investimenti sui nostri punti di forza, a cominciare dalla Grecia, per garantire prezzi convenienti e un livello di assistenza in linea con le aspettative dei clienti”.

    La programmazione di Volonclick in Grecia

    La programmazione sulla Grecia è disponibile in tutte le agenzie di viaggi, per un totale di oltre 30 partenze nel mese di agosto da Milano, Bergamo, Verona, Roma e Napoli, con proposte di durata variabile tra i 7 e i 10/15 giorni. Particolarmente ampia la gamma di destinazioni proposte, a cominciare da Penisola Calcidica, Cefalonia, Zante, Corfù, Creta, Rodi, Skiathos e Karpathos. A queste si affianca un ampio focus sulle Cicladi, con Mykons, Naxos, Paros, Ios, Santorini e una serie di isole minori, dedicate ai viaggiatori sempre in cerca di nuovi stimoli, come Amorgos, Folegandros, Koufonissi e Milos.

    Tanto nella scelta delle destinazioni, quanto nella riconferma delle strutture – prosegue Frolino – stiamo tenendo conto di quelle che potranno essere le richieste dei clienti, in termini di rispetto delle norme di distanziamento sociale e ricerca di località e situazioni poco affollate. Per questo abbiamo puntato anche sulle isole minori e su formule alternative, come l’affitto di ville a Mykonos con due o tre camere da letto ideali per gruppi di amici. Nella selezione dei collegamenti aerei abbiamo privilegiato ove possibile voli di andata al mattino abbinati a rientri serali che, oltre ad essere più graditi dai viaggiatori, consentono di sfruttare al meglio i collegamenti via mare tra le isole, evitando notti di appoggio. Questo ci consente di proporre anche combinati di 2 o 3 isole alle Cicladi con possibilità di scelta della categoria alberghiera”.
    A tutela e garanzia di tutti i clienti, i pacchetti comprendono una
     polizza di assicurazione “all risks” che include annullamento, spese mediche e bagaglio, a cui si aggiunge il servizio di assistenza Volonclick h24 in loco.

  • lingerie o gossypium?

    Quando si parla di abbigliamento intimo donna, l’immaginazione ci porta quasi automaticamente verso prodotti di lingerie, dalla connotazione tendenzialmente sensuale: pizzi, trasparenze, design spesso poco compatibili con la naturale anatomia del corpo umano femminile, o quantomeno non propedeutici al benessere e al comfort.              Non c’è nulla di male in questo, anzi. A quale donna non piace esprimere il proprio fascino erotico indossando un completino di lingerie particolare ed intrigante?  https://www.mecedora.it

    E soprattutto a quale uomo non piace mettere ogni tanto in primo piano il lato più sensuale della propria Lei che, nella quotidianità è spesso, gioco forza, impegnata in ruoli tanto importanti quanto poco erotici. . .

    Tutto lecito, legittimo e secondo noi anche necessario! L’importante è non trascendere eccedendo nella pretesa di imporre questi standard nella quotidianità di una donna, poiché sono altri i requisiti indispensabili nella scelta dell’ abbigliamento intimo quotidiano e hanno chiaramente a che vedere con i concetti di salute, benessere, igiene, comfort. Quindi cosa scegliere, lingerie o gossypium? Intanto traduciamo subito: gossypium è il nome scientifico della più nota pianta del cotone! Appartenente alla famiglia delle Malvaceae, considerato per molti secoli un tessuto di pregio al pari della seta, il cotone giunse in  Europa (in Sicilia per precisione) poco prima dell’ anno mille, per mano dei Saraceni.  E proprio di cotone deve essere l’ intimo da indossare per molte ore durante il giorno a diretto contatto con le nostre parti più delicate e sensibili.  Ma non bisogna immaginarsi tremendi mutandoni bianchi bensì una vasta gamma di prodotti con forme e design gradevolissimi e in grado di accontentare la più esigente delle donne. Tanto per citare alcuni dei pregi di questa antica fibra naturale: fresco, traspirante, anti odore, ipoallergenica, igroscopica, invisibile sotto gli abiti nella sua versione taglio laser, facilmente lavabile, resistente. E per le più attente poniamo l’ accento sul cotone biologico o cotone organico, ottenuto da semi OGM free, coltivati senza l’ ausilio di prodotti chimici quali fertilizzanti e antiparassitari e sottoposto ad attenti controlli durante tutta le lavorazioni dell’ intera filiera produttiva. Il nostro è un invito a vivere a pieno la propria femminilità, in modo libero e creativo. Per farlo è fondamentale anteporre sempre il nostro benessere.  mecedora-lingerie-push-up-bra

     

     

  • Nuove linee prodotto Volonclick: prossimità, flessibilità e selezione

    Volonclick, business unit di Volonline specializzata nel dynamic packaging attraverso la piattaforma pro.volonclick.it e nell’offerta di pacchetti in allotment per l’alta stagione, svela i piani per il dopo emergenza.

    Il commento di Luca Adami, Cmo-CTO Volonline

    “In questo momento è presto per fare previsioni – dichiara Luca Adami, CMO-CTO Volonline – ma noi ci basiamo su 3 punti fermi: l’emergenza Covid-19 non sta intaccando la voglia di viaggiare degli Italiani, i consumatori cercheranno maggiori garanzie e quindi si rivolgeranno al trade con più frequenza rispetto al passato e, almeno per i primi mesi dopo l’apertura, la domanda si concentrerà sul turismo di prossimità“.

    Da marzo la task force di prodotto coordinata dalla direzione ha analizzato migliaia di indicatori tratti dalle ricerche e dalle pratiche effettuate su Volonclick nel corso dell’ultimo anno. “Questa analisi – spiega Adami – ci ha permesso di valutare limiti e potenzialità del booking engine. I punti di forza riguardano l’elasticità in termini di date, le condizioni di annullamento favorevoli, la competitività dei prezzi determinata dai moltissimi provider connessi e la disponibilità di RTA e strutture di piccole-medie dimensioni, generalmente escluse dalle piattaforme. L’ampiezza di prodotto tra cui scegliere era invece il limite operativo. E’ stata quindi fatta una selezione di tantissime nuove strutture, volta a facilitare il lavoro degli agenti nei prossimi mesi”.

    Le novità di Volonclick

    Volonclick riparte dunque in primo luogo dall’Italia, con 4 macro-linee: mare, città d’arte (prenotabili sia singolarmente che in combinato), laghi e montagna. In totale, l’offerta sulla Penisola conta oggi più di 400 strutture tutte già disponibili sulla piattaforma e annullabili sotto data, inclusi resort, villaggi e boutique hotel. All’Italia si affiancano Croazia, Costa Azzurra, Montenegro e Albania, su cui i product manager hanno già selezionato circa 250 strutture, sempre abbinate a condizioni di prenotazione flessibili. Un potenziamento a tempi di record, reso possibile dalla collaborazione di Luca Adami, manager che vanta una profonda conoscenza del prodotto di corto e medio raggio, acquisita nel corso della sua carriera professionale in tour operator, catene di villaggi e dmc specializzati.

    “Per Volonclick non si tratta di destinazioni nuove – conclude Adami – ma era necessario ampliare e, soprattutto, ottimizzare l’offerta, per renderla più appealing agli occhi del cliente e più semplice da vendere per gli agenti”.

    Un lavoro che ha richiesto anche un impegno importante per l’implementazione di nuovi provider nella piattaforma, tra più di 400 realtà, molte dei quali specializzate sull’Italia.

  • Da lunedì 25 maggio 2020 nei digital store il nuovo album di ZIC

    [KiwiClickToTweet tweet=” Da lunedì 25 maggio nei digital store ‘Smarties’ il nuovo album di @zic_villeneuve” quote=”Da lunedì 25 maggio nei digital store ‘Smarties’ il nuovo album di Zic”]Da lunedì 25 maggio in tutti i digital store SMARTIES (Bonshakara distr. Believe) il nuovo album del cantautore fiorentino ZIC. Il singolo estratto per l’airplay radiofonica e relativo video, è TOP LEVEL brano che unisce lo stile di narrazione di Zic a sonorità psichedeliche. A 2 anni di distanza dall’album di debutto “Faceva Caldo”, torna lo sciatore elettronico ZIC: 14 tracce prodotte e arrangiate da Pio Stefanini (già produttore di Irene Grandi) e dallo stesso Zic.


    Track list:

    Smarties – intro
    Top level
    Over the top
    Powero
    Zarro night
    Bestia
    Rotelle
    Agosto 94 bpm
    Urca
    Rocky
    Torta
    Asma
    Spaqqa
    Upsidedown

    Lorenzo Ciolini, in arte ZIC, perché da piccolo era grande fan di un cartone animato che aveva come protagonista un ragazzino asmatico e un po’ sfigato, esattamente come lui. Nato a Firenze, classe 1997. “Sono l’unico figlio di due architetti e sono sempre stato un bravo ragazzo, depresso ma bravo, e la musica è stata importante fin da subito, soprattutto grazie a mio padre, che mi ha cresciuto a pane Dire Straits, e Deep Purple. Ho cominciato a suonare la chitarra all’età di dieci anni ed è stata la svolta della mia vita, mi sono subito reso conto che era ciò che dovevo fare. Tutto a un tratto non ero più solo il bambino più basso della classe, quello che tutti si sentono in dovere di prendere in giro… Cominciai a studiare chitarra elettrica nel 2009 e il mio idolo era Hendrix. Nel 2014 sentii il bisogno di cominciare a scrivere canzoni; l’unico problema era che la mia voce era davvero molto timida, somigliava a un sibilo, così nel 2016 iniziai a studiare canto. A marzo dello stesso anno avvenne l’incontro speciale con il produttore Pio Stefanini, con il quale iniziò il sodalizio artistico che spero vada avanti fino al giorno della mia morte. Lui mi ha dato la possibilità di raccontare esattamente ciò che sono, parola per parola, senza aver paura. Grazie alla sua esperienza sono cresciuto moltissimo, ci siamo influenzati a vicenda e dopo più di un anno di lavoro insieme, giorni e notti passate in studio ormai siamo una cosa sola. Inoltre sempre grazie a lui ho avuto la possibilità di conoscere, di confrontarmi e perfino in certi casi di collaborare con grandi artisti. A dicembre 2017 è iniziato il mio percorso nel programma televisivo ad “Amici” di Maria De Filippi e il 25 maggio 2018 è uscito il mio primo album “Faceva caldo”. A settembre 2018, insieme a Pio Stefanini, Mike Defunto e Jared Leti, ho fondato la tribù Bonshakara, una sorta di  factory/famiglia dove la musica è al centro di tutto. Il primo singolo prodotto dall’etichetta Bonshakara è stato “Rotelle” pubblicato lo scorso 29 marzo 2019. Maggio 2020 esce il mio secondo album Smarties.

  • Mandare messaggi ad una ragazza che ti piace

     

    Alcuni uomini sono bravi a mandare SMS, ma pessimi quando si tratta di parlare faccia a faccia. Altri sono combattuti sulle loro idee quando scrivono messaggi, ma sono parlano tantissimo quando sono di persona.

    Ricorda che l’obiettivo è incontrare donne, quindi l’importante è fare sempre una buona prima impressione, e se il messaggio che invii è quello giusto, otterrai una risposta adeguata, in base alle aspettative che stai creando.

    Anche se sai bene quali sono i messaggi che interessano alle ragazze, ecco alcuni suggerimenti per aiutarti a trasformare i tuoi testi, in modo da renderli migliori.

    Invia un messaggio per scherzare con lei

    Non devi essere scontato o diretto tutto il tempo. A volte, può essere divertente mandare messaggi a una ragazza solo per flirtare e scherzare.

    È consigliato di non inviare sms con il pretesto di iniziare conversazioni “serie” su come conoscersi. Invece, mantieni i messaggi leggeri, scherzosi, beffardi, dalle tinte un po’ flirt.

    Ricorda che il 90 percento della comunicazione non si basa sulle parole che usi, ma sull’intonazione e il linguaggio. Ricorda, ometti cose in un testo e tienile a mente per quando sarete insieme.

     

    Invia un sms a una ragazza per farle sapere che hai trascorso dei bei momenti con lei

    Che tu abbia appena incontrato una ragazza in un bar, che tu sia appena tornato da una serata fuori, non fa mai male mandarle un messaggio e dirle che ti sei divertito.

    Devi essere semplice e diretto. Un paio di consigli a riguardo, puoi usare queste frasi: “È stato un piacere conoscerti stasera. Non vedo l’ora di fare un’escursione con te” o “Mi sono divertito tantissimo stasera. Non cercare di farmi ubriacare. la prossima volta! “L’umorismo ripaga sempre, perché fa sorridere le persone.

    Messaggi come questi fanno sapere alla persona in questione che sei interessato, senza essere troppo diretto, e ti aiuteranno per le conversazioni future.

    I messaggi portano agli appuntamenti

    Le battute in un sms vanno bene, ma non esagerare e non dilungarti molto. Quando cerchi di capire le cose che piacciono ad una donna durante la conversazione, cerca di tenere a mente un obiettivo: trovare una scopamica a Roma. Ho nominato Roma perché è la mia città, ma può essere qualsiasi altra città dell’Italia. Una volta che la ragazza che ti piace accetta, devi solo farti alcune domande: dove, quando, chi conduce a chi, ecc.

  • Riapre la mostra fotografica “Segni e Sogni d’Alpe – passione, orgoglio e resilienza”

    PALAZZO DELLA RAGIONE – SALA DELLE CAPRIATE – BERGAMO

    23 maggio – 28 giugno 2020

    INGRESSO GRATUITO

    Dispositivi di sicurezza, ingressi contingenti, apertura nei weekend e per il ponte del 2 giugno, Palazzo della Ragione nella Sala delle Capriate in Città Alta riapre al pubblico prolungando nella Fase 2 la mostra “Segni e Sogni d’Alpe – passione, orgoglio e resilienza”, inaugurata lo scorso 21 febbraio e chiusa a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19. Il progetto fotografico di Marco Mazzoleni sulle orobie bergamasche, promosso all’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo, in collaborazione con la rivista Orobie e curata da Moma Comunicazione S.r.l., riapre, a ingresso gratuito, domani sabato 23 maggio 2020, e sarà prolungato fino a domenica 28 giugno 2020.

    Da domani sarà quindi possibile visitare la mostra fotografica nel rispetto di alcune misure di sicurezza, applicate in conformità con le disposizioni ministeriali e dell’amministrazione comunale di Bergamo, quali: l’ingresso contingentato per un massimo di 30 persone a volta, la creazione di un percorso a senso unico che prevenga la creazione di assembramenti, l’entrata dalla scalinata principale di Palazzo della Ragione con uscita sul retro per evitare code e l’utilizzo della mascherina obbligatorio durante la visita. L’esposizione sarà aperta al pubblico solo nel weekend (venerdì dalle ore 15 alle ore 22, sabato e domenica dalle ore 10 alle ore 19). In occasione del ponte del 2 giugno la mostra resterà aperta in via straordinaria, lunedì 1° giugno dalle 15 alle 19 e martedì 2 giugno dalle 10 alle 19.

    In occasione del riconoscimento di Bergamo a “Città Creativa per la Gastronomia – Unesco”, la rete creata nel 2004 dall’organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura con lo scopo di promuovere la cooperazione tra le località che hanno identificato la creatività come elemento strategico per lo sviluppo urbano sostenibile, la mostra “Segni e Sogni d’alpe. Passione, orgoglio e resilienza” si focalizza sull’attenzione e sulla cura della realtà orobica di conservare e tramandare le tradizioni alle nuove generazioni in modo spontaneo e in maniera rispettosa verso l’ambiente attraverso una selezione straordinaria di 70 foto che parla di paesaggio, cultura gastronomica, tipicità ed eccellenze del nostro territorio (Orobie bergamasche, lecchesi e valtellinesi) e dialoga con il tema del disegno storicizzato del paesaggio. I territori ricchi di storia uniscono l’elevata biodiversità a una produzione agraria di qualità maturata da antiche tradizioni e da un equilibrio tra intervento dell’uomo e natura che conferisce ai luoghi una bellezza fatta di piccoli segni che cambiano al cambiare delle stagioni.

    Il progetto vede il coinvolgimento di tre autori d’eccezione che hanno contribuito con i loro contenuti a sostenere la ricerca fotografica di Marco Mazzoleni: Roberto Mantovani (giornalista e storico dell’alpinismo), Prof. Renato Ferlinghetti (Professore di Geografia dell’Università di Bergamo) e Francesco Quarna (speaker di Radio Deejay, appassionato di alpinismo).

    La mostra è corredata dal catalogo, edito Moma Edizioni, in vendita presso la Sala delle Capriate al costo di € 15,00. Per info www.orobie.it

    INGRESSO LIBERO ORARI DI APERTURA:

    Ven: dalle ore 15 alle ore 22

    Sab / Dom: dalle ore 10 alle ore 19

    Lunedì 01/06/2020: dalle ore 15 alle ore 19

    Martedì 02/06/2020: dalle ore 10 alle ore 19

  • Guest Post, dove e perchè

    Sul web si sente sempre di più nominare la parola Guest Post, ma in realtà non tutti sanno realmente cosa significhi.

    L’attività cosiddetta di guest posting è quella di pubblicare sul proprio blog un articolo scritto da un altro blogger, in maniera tale da avere un duplice vantaggio. Il blogger ospitante ha la possibilità di aumentare il numero di contenuti del proprio blog con articoli sempre nuovi e qualitativamente alti, mentre il blogger ospite può sfruttare la popolarità del blogger ospitante per aumentare la sua.

    Naturalmente prima di scrivere un guest post dobbiamo avere chiaro in mente dove vogliamo che venga pubblicato. La maggior parte dei blogger ospita solo i migliori guest post inerenti gli argomenti del blog stesso, con una selezione mirata al mantenimento della qualità e dell’originalità.

    Ecco alcuni dei migliori siti  di guest post:

    Aziende News

    Aziende News è un contenitore di articoli di qualità, novità aziendali delle imprese italiane.

    Si possono inserire guest post originali e di ottima qualità, con immagine originale in evidenza. Non sono accettati contenuti duplicati o comunicati stampa scadenti.

    I guest post di Aziende News vi permetteranno di mettere in evidenza le vostre notizie aggiungendo il brand della vostra azienda o il vostro biglietto da visita alla news in questione.

    Sito web: www.aziende-news.com

    Turismo News

    Turismo News è riservato ai guest post su mete turistiche, last minute e offerte di viaggi e novità riguardanti il mondo del turismo. I contenuti devono essere di interesse per un target di viaggiatori e turisti.

    L’obiettivo è comunicare eventi e notizie riguardanti il mondo del turismo e dei viaggi.

    Sito web: www.turismo-news.com

     

    Una volta trovato il blog più adatto alle nostre esigenze editoriali, dobbiamo per prima cosa contattare il blogger, che dovrà dare la sua eventuale disponibilità alla pubblicazione. In questo modo si avranno anche a disposizione tutte le informazioni su come deve essere realmente realizzato l’articolo per soddisfare le esigenze del blog ospitante.

    Riuscire a scrivere articoli che possano riscuotere successo non è difficile, l’importante è rispettare alcune semplici regole, come quella di non copiare pedissequamente il materiale già pubblicato sul web, e mantenere una qualità abbastanza alta sia nell’argomento trattato che nel lessico.

    Per esempio se vogliamo farci pubblicare un guest post sul turismo dobbiamo prima essere sicuri che l’argomento dell’articolo possa essere interessante ed originale, che chi avrà interesse a leggerlo magari cerca informazioni su località turistiche o viaggi, il che rende importante riuscire a rispondere in anticipo a tutte quelle domande che un eventuale lettore si porrebbe sull’argomento scelto.

    La visibilità non è l’unico scopo del pubblicare guest post di qualità, infatti in questo modo si da un concreto aiuto nel rendere migliori i contenuti della rete. Un blogger che scrive articoli dal taglio originale è una delle risorse più importanti del web, utile per migliorare continuamente la qualità della rete.

  • CHE COS’È IL CRYSTAL METH?

    Crystal meth è l’abbreviazione di “metanfetamina in cristalli”. Non è che un tipo di metanfetamina è una droga cristallina bianca che si assume “sniffandola” (inalandola attraverso il naso), fumandola o iniettandola con un ago. Qualcuno la assume persino per via orale, ma in ogni caso si sviluppa un forte desiderio di continuare ad assumerla, poiché crea un falso senso di felicità e benessere: un impeto di fiducia, iperattività ed energia, chiamato “rush” (forte sensazione). Si sperimenta anche una diminuzione dell’appetito. Questi effetti durano in genere dalle sei alle otto ore, ma possono durare fino a ventiquattro ore.

    La prima volta potrebbe procurare del piacere, ma la metanfetamina inizia fin da subito a rovinare l’esistenza delle persone che l’assumono.

    CHE COS’È LA METANFETAMINA?

    La Metanfetamina è una droga illegale della stessa classe della cocaina e di altre potenti droghe da strada. Ha molti soprannomi: meth, crank, chalk o speed tra i più comuni.

    Il Crystal meth viene utilizzato da individui di tutte le età, ma è più comunemente usato come “droga club”, da prendere alle feste, nei locali o ai rave party. I suoi nomi gergali più comuni sono ghiaccio o vetro.

    Si tratta di un prodotto chimico pericoloso e potente e, come tutte le droghe, di un veleno che agisce in primo luogo come stimolante, ma poi comincia a distruggere sistematicamente il corpo. Quindi viene associato a gravi condizioni di salute, inclusa la perdita di memoria, l’aggressività, il comportamento psicotico e, potenzialmente, danni al cuore e al cervello.

    Il meth causa una forte dipendenza, brucia le risorse del corpo creando un’assuefazione devastante, che può essere alleviata solamente prendendone di più.

    Gli effetti del Crystal meth sono molto intensi, e chi ne ha fatto uso riferisce di esserne diventato dipendente dalla prima volta che l’ha usato.

    L’ho provato una volta e… BOOM! Ne sono diventato dipendente,” dice una persona dipendente dal meth, che ha perso la sua famiglia, i suoi amici, la sua carriera di musicista ed ha finito per diventare un senzatetto.

    Di conseguenza, è uno dei tipi di dipendenza di cui è più difficile occuparsi e molte persone muoiono mentre sono nella sua morsa.

    Ho iniziato ad usare crystal meth quando ero al liceo. Prima ancora che il primo semestre finisse, il meth diventò un problema tale che dovetti abbandonare gli studi. Dopo aver passato ore a guardarmi allo specchio e punzecchiarmi, mi ero ridotta a sembrare una che ha la varicella. Passavo tutto il mio tempo facendomi di meth, o cercando di procurarmelo.”
    – Anne Marie

    COME SI PRESENTA LA METANFETAMINA?

    La metanfetamina è disponibile sottoforma di polvere bianca, cristallina, inodore, di gusto amaro che si scioglie facilmente in acqua o alcol.

    Si può presentare anche in colori tendenti al marrone, giallo-grigio, arancio e rosa. Talvolta viene compressa ed assume l’aspetto di una pillola.

    Come descritto in precedenza, può essere sniffata, fumata o iniettata.

    Il crystal meth è disponibile in chiari, grossi cristalli simili al ghiaccio e viene più comunemente fumata.

    Il Filosofo e umanitario L. Ron Hubbard dice: “la scena della droga è mondiale. Sguazza nel sangue e nella sofferenza umana”.

    Bisogna fermare questa spirale discendente e con la prevenzione si può fare. Se voi unirti a noi come volontario in ogni parte d’iIalia puoi inviare una mail a: [email protected] per la zona della Romagna [email protected] Altre informazioni utili e gratuite come corsi e video le potrai trovare nel sito: https://www.noalladroga.it

  • Botanica a distanza, visite guidate e percorsi digitali: la ripresa post covid-19 passa dalla rete degli Orti Botanici della Lombardia

    Mentre l’Italia abbraccia la fase 2 e corre veloce verso la fase 3, desiderosa di lasciarsi alle spalle l’incubo del lockdown, la natura risplende. E la Rete degli Orti Botanici della Lombardia ne celebra la meraviglia, preparandosi a riaprire i suoi giardini.

    La riapertura sarà segnata da tante novità, tra percorsi ad anello, visite per le famiglie e percorsi autoguidati tematici, che saranno messi a disposizione dei visitatori sotto forma di pdf scaricabili da sito per visitare in autonomia le collezioni.

    Altra novità riguarda il progetto Botanica a distanza dei Servizi educativi. Una proposta che risponde alle esigenze della nuova didattica. Perché anche in una situazione così eccezionale, gli Orti Botanici continuano ad essere a fianco della scuola, dando la possibilità agli insegnanti di integrare le lezioni online con interessanti spunti per condurre attività pratiche e approfondimenti multimediali. Attraverso un processo co-creativo realizzato a più mani con gli insegnanti, i Servizi Educativi degli Orti hanno infatti predisposto materiali innovativi, per stimolare l’osservazione e la sperimentazione.

    Il tutto, mentre la natura si prepara a una nuova, intensa, stagione estiva. Le gemme sono diventate fiori, le clorofille regalano sempre nuove sfumature di verde, gli impollinatori continuano a darsi un gran da fare, attirati dai colori e dai profumi, tra poco compariranno i primi frutti.

    Un universo che i giardinieri degli Orti hanno curato con dedizione, rispettando le restrizioni e le indicazioni ministeriali, nell’attesa di poterne presto condividere la meraviglia con tutti i visitatori e di celebrarne la bellezza con la grande festa degli Orti in programma per la settimana del 21 giugno, il solstizio d’estate. Una XVII edizione che arriva in concomitanza con l’”Anno internazionale della salute delle piante” – indetto dalla FAO – invitando tutti gli amanti della natura a riflettere su quanto le piante siano portatrici di benessere e su quanto sia importante il compito degli Orti, veri custodi della biodiversità. Per l’occasione, saranno organizzati incontri digitali, workshop, visite virtuali e in presenza con ingressi contingentati.

    «In questo periodo, in cui le nostre consuetudini hanno subito uno arresto forzato, la natura non si è fermata. Ed è da essa che, oggi più che mai, dobbiamo lasciarci ispirare. La natura ci mostra di continuo spirito di adattamento, capacità di resilienza e desiderio di rinascita. Stagione dopo stagione, essa si rinnova e innova con inesauribile ottimismo. Riaprire gli orti della nostra Rete è, perciò, un inno alla vita» – dichiara Martin Kater, presidente della Rete degli Orti Botanici della Lombardia. E aggiunge – «In quanto veri e propri “musei all’aperto”, gli orti daranno la possibilità ai visitatori di godere della bellezza della natura in totale sicurezza. Con una peculiarità: l’esperienza di visita era e resta interattiva e inclusiva. Siamo convinti, infatti, che per apprezzare appieno gli orti della nostra Rete sia fondamentale fare esperienza diretta con le piante e il paesaggio e che proprio da questa esperienza possano nascere emozioni positive che potranno dare a tutti noi la giusta spinta per ripartire».

    Ogni Orto botanico riaprirà con tempistiche e modalità specifiche. Agli Orti di Bergamo Città Alta e di Astino, già aperti, si aggiungeranno a partire dal 22 maggio Villa Carlotta, dal 23 l’Orto botanico di Pavia (solo per il sabato e la domenica, con orario eccezionale dalle 10.00 alle 20.00); a partire da giugno, gli Orti di Brera e Città Studi a Milano e di Toscolano Maderno (BS); infine da luglio, riaprirà l’Orto di Bormio (SO). In tutte le sedi gli ingressi saranno contingentati e si consiglia, prima della visita, di consultare il sito dell’Orto di riferimento per verificare eventuali variazioni di orario.

    PER INFORMAZIONI E APPROFONDIMENTI

    Per aggiornamenti sulle iniziative https://reteortibotanicilombardia.it/2020/05/20/aperti-al-pubblico/

    Per richiedere visite guidate per famiglie su prenotazione e a pagamento, scrivere a [email protected].

    Per tutte le info sulla Festa degli Orti consultare il sito www.reteortibotanicilombardia.it.

    Per i progetti di Botanica a distanza https://reteortibotanicilombardia.it/2020/04/19/botanica-a-distanza/ . Si ricorda inoltre che gli insegnanti delle scuole possono richiedere gratuitamente i materiali didattici sviluppati per i progetti di Botanica a distanza scrivendo a [email protected].

    La Rete degli Orti Botanici della Lombardia, è una Associazione non profit, che opera per favorire e promuovere le azioni degli Orti botanici aderenti. 
Ne fanno parte: l’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”; il Giardino Botanico Alpino “Rezia” di Bormio; gli Orti Botanici milanesi di Brera e Città Studi; l’Orto Botanico di Pavia; il Giardino Botanico “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS); Villa Carlotta Museo e Giardino Botanico a Tremezzina (CO). 
La Rete, nata nel 2002 per valorizzare e mettere in comune le reciproche esperienze, e costituitasi in Associazione nel 2009, si occupa inoltre della tutela, della conoscenza, della promozione e della valorizzazione del patrimonio culturale vegetale degli Orti Botanici, con particolare attenzione alla conservazione delle piante, alla divulgazione scientifica e alle attività educative.
www.reteortibotanicilombardia.it

    www.ortobotanicodibergamo.it

    www.ortibotanici.unimi.it

    https://ortobotanico.unipv.eu

    www.villacarlotta.it

    www.stelviopark.it

     

  • #COSAFARAi? la campagna di Faravelli che racconta i piccoli e grandi progetti post Covid

    La campagna #cosafarai? è stata lanciata a fine aprile sul canale YouTube e sulle pagine ufficiali social di Faravelli, azienda milanese che si occupa di distribuzione di materie prime chimiche

    Alla domanda #cosafarai?  i collaboratori di Faravelli hanno raccontato i loro piccoli grandi progetti post Covid, con autoironia e garbo, donando spunti di riflessione, concretezza e un sorriso: l’emergenza e il distanziamento sociale ci hanno fatto riscoprire il valore delle piccole e grandi emozioni che ogni giorno costellano le nostre vite, date spesso per scontate.

    #cosafarai propone una prospettiva positiva e un elogio alla normalità, con allegria, ironia, concretezza e nessuna retorica.

    Andrea, Antonella, Clara, Claudia, Daniela, Davide, Erika, Fabiana, Fabio, Fabrizio, Giacomo, Giulia, Guido, Ilaria, Ilenia, Irma, Laura, Lucia, Luisella, Mariana, Marinella, Noemi, Pierpaolo, Raffaella, Roberto, Rosa, Silvia, Stefania D, Stefano, Stefania P., Tiziana, Valentina C, Valentina P, Valentina R, Viola: sono i FARAvelliani protagonisti di #cosafarai? che con garbo e ironia ogni giorno ci hanno regalato leggerezza e spensieratezza.

    La direzione creativa della campagna è di Puzzle

  • Le proposte per la Versilia: contrastare Covid-19 con macchinari all’avanguardia che garantiscono sicurezza e risparmio

    Parola d’ordine: sanificare. Con questo obiettivo, gli stabilimenti balneari di tutta Italia sono alla ricerca di soluzioni agili e sicure per contrastare il rischio Covid-19 e preservare la salute dei bagnanti. Si va dai termoscanner trasportabili alle capsule di sanificazione: macchinari che consentono ai gestori dei lidi di rispettare le direttive emesse da Inail in collaborazione con l’Istituto superiore di sanità (Iss).

    A seguito dell’emergenza Coronavirus, anche gli stabilimenti balneari della Versilia sono infatti costretti a una vera e propria rivoluzione. Per limitare al massimo il rischio del contagio, dovranno applicare criteri rigorosi: bisognerà rilevare la temperatura corporea degli utenti, limitando l’accesso a chi ha più di 35,7, sarà necessario privilegiare l’accesso su prenotazione agli stabilimenti, gli spazi dovranno essere riorganizzati in modo da assicurare almeno 1m di separazione tra gli utenti, gli ombrelloni dovranno occupare una superficie di 10 m2 ciascuno, sdraio e lettini dovranno essere posizionati a una distanza di almeno 1,5 m e dovranno essere disinfettati a ogni cambio di persona o nucleo familiare. E per vigilare, saranno operativi degli “steward da spiaggia”: personale appositamente formato per rispondere alle domande dei clienti, per far rispettare il distanziamento sociale, per contingentare gli ingressi e contribuire al rispetto generale delle nuove normative.

    Ma, è possibile mettersi in regola senza gravare eccessivamente sui costi del personale e senza limitare troppo la libertà dei bagnanti? La risposta arriva da GSI Security, brand della società Protevo Group operante nel campo della sicurezza, che per far fronte ai nuovi protocolli anti Covid-19, propone l’adozione di macchinari certificati CE che agiscono senza bisogno di operatori. Sono apparecchi molto semplici da usare che si aprono e si chiudono come degli ombrelloni e agiscono da vere e proprie attrezzature sanitari, sanificando persone e materiali e rilevando e memorizzando le temperature corporee.

    Si tratta, in particolare, di: totem per la sanificazione che, senza bisogno di alcun presidio da parte degli operatori, garantiscono la corretta igienizzazione in entrata e in uscita (si azionano direttamente, tramite sensore, e disinfettano mani e suole); termoscanner trasportabili che effettuano uno screening della temperatura in meno di 5 secondi, lanciando un allarme in caso di rilevazioni sospette; capsule di sanificazione che si attivano automaticamente al semplice ingresso della persona, nebulizzando una sostanza igienizzante su tutti i lati; tunnel di sanificazione, pratici da spostare, utilizzabili anche al chiuso con un sensore ad attivazione automatica, disponibili sia nella versione fissa che espandibile; varchi automatizzati per la disinfezione delle mani, la rilevazione della temperatura e la sanificazione e minitunnel adatti a tutti gli oggetti trasportabili come zaini, borse da spiaggia, cestini e molto altro.

    Soluzioni pratiche e “leggere” che consentono ai gestori dei lidi di adottare misure efficaci nel contrasto alla diffusione del virus e che, contemporaneamente, danno la possibilità ai bagnanti di raggiungere i propri lettini in riva al mare senza lunghe attese per i controlli. Il tutto, con la massima sicurezza per chi li istalla e per chi ne usufruisce.

    «La Versilia è uno dei luoghi di villeggiatura più famosi e apprezzati al mondo. In un contesto così complicato ci siamo chiesti cosa avremmo potuto fare per aiutare tutti coloro che ogni anno assicurano un’estate ricca di divertimento a migliaia di turisti italiani e stranieri. Dopo una serie di riflessioni, guardando anche a ciò che è stato fatto nel resto del mondo, abbiamo capito che la risposta giusta è nell’innovazione. Con strumentazioni all’avanguardia, possiamo assicurare la giusta sicurezza ai bagnanti, il rispetto delle regole per i proprietari degli stabilimenti e, al tempo stesso, un risparmio nei costi di gestione. Trattandosi di macchinari che lavorano in autonomia, infatti, non si rende necessaria la presenza di un operatore fisico, dando così la possibilità ai gestori dei lidi di poter impiegare in altro modo le proprie risorse. Aspetto questo fondamentale in una fase economica così delicata con la stagione estiva ormai alle porte» – dichiara Antonella Beretta, Responsabile GSI per la direzione della regione toscana

  • Think, plan & go: i 3 pilastri per la ripartenza delle imprese

    A seguito della pandemia da Coronavirus, il Fondo monetario internazionale ha stimato un calo del Pil per l’Italia nel 2020 del -9,1%, mentre per le aziende è attesa una perdita di fatturato fino a 670 miliardi di euro[1]. Uno scenario critico per le aziende chiamate a ripensare il proprio business per effetto di Covid-19. La pandemia ha, infatti, fatto saltare tutte le variabili in gioco: i mercati, la produzione, la supply chain, l’organizzazione aziendale, e prima ancora l’equilibrio finanziario. Solo chi, senza indugi, saprà ripensare il proprio modello di business riuscirà a superare questa forte crisi: in gioco c’è la continuità aziendale.  Lo sostiene il pool composto dai professionisti specializzati in finanza d’impresa dello Studio BNC e gli advisor industriali di 4WARD CONSULTING, al lavoro nel cuore delle aziende con analisi e soluzioni per la ripresa.

    I numeri dell’emergenza – L’impatto del Covid-19 si è abbattuto sul sistema produttivo italiano e internazionale in maniera improvvisa, con una forza distruttiva e diffusa. E non fa eccezione nessun settore (o quasi): si registrano infatti flessioni tendenziali e congiunturali sia nella fabbricazione di mezzi di trasporto (-52,6%) che nelle industrie tessili e abbigliamento (-51,2%) così come nella metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (-37,0%). Un po’ meno accentuato è il calo nelle industrie alimentari, bevande e tabacco, con (- 6,5%).

    La chiusura dei mercati esteri – Negli ultimi due mesi, il Coronavirus ha travolto le borse di tutto il mondo, con perdite percentuali drammatiche. «Ma i mercati sono stati sconvolti anche da un punto di vista geografico, oltre che finanziario – sottolinea Caterina Lorenzi, partner di 4ward Consulting –. Il deterioramento del contesto macroeconomico globale ha portato a un crollo della domanda di beni e servizi che, aggiunto al blocco delle produzioni, avrà una forte ricaduta sui fatturati, incidendo soprattutto sulle aziende che più commerciavano con l’estero, con grandi incognite rispetto al futuro. Bisognerà costruire, settore per settore, scenari di possibili evoluzioni, tenendo conto dei mercati che per primi mostrano di arrivare alla fase Post Covid, come sembra essere per ora la Cina, anche grazie al controllo rigoroso dell’adesione alle restrizioni anche nella fase 2. Nel frattempo, bisogna risolvere un altro problema geografico: le forniture, che ieri avvenivano su scala globale anche per le PMI e che sono quindi un’altra fonte di criticità per le aziende. Quello che era saggio ieri, nell’aver trovato fonti a basso costo anche in paesi lontani, si trasforma oggi in una spada di Damocle che condiziona la ripartenza: riuscirò ad avere le merci per ricominciare? In quanto tempo e a che costi? Ogni azienda è quindi un mondo a sé, ha criticità che vanno individuate velocemente e risolte ridefinendo completamente modalità operative e processi, per adeguarsi a un “new normal” per ora complesso anche da immaginare, per garantire la continuità dell’azienda, che è il vero tema sul tavolo.»

    Think, Plan & Go – E’ questa la formula per affrontare la sfida che coinvolge tutti i livelli e tutti i settori aziendali che si basa su tre pilastri: equilibrio finanziario a sostegno del business, strategia commerciale per il rilancio e ottimizzazione dei processi industriali. «Agire tempestivamente, a partire dalla valutazione dell’impatto economico – finanziario generato dalla crisi in corso andando, di conseguenza, ad attivare nuove fonti di liquidità e a individuare l’appropriata struttura finanziaria di medio termine. Attività alla quale si affiancano una strategia commerciale e un’ottimizzazione dei processi industriali studiati nel breve, medio e lungo periodo e costantemente monitorati per fare in modo che siano adeguati con gli scenari mutevoli dei prossimi mesi. Abbiamo studiato questa formula alla luce delle esigenze delle imprese del nostro territorio, molte rischiano di non riuscire a superare questa crisi se non proveranno ad affrontarla con gli strumenti necessari. L’obiettivo del nostro progetto è quello di affiancare gli imprenditori che non hanno solo bisogno di procurare nuova finanza alla propria impresa, ma che hanno l’ambizione di trasformare la sfida del momento in un’opportunità di ripensamento, rilancio e consolidamento del proprio business.» – dichiara Valerio Chignoli, Studio BNC.

    Parola d’ordine: integrazione e personalizzazione – L’emergenza Covid-19 per le aziende significa ridisegnare geografie ed ampiezza dei mercati di sbocco e approvvigionamento, ma anche precisare i segmenti serviti e la propria value proposition nonché il modo di finanziarsi e di gestire il proprio capitale circolante. L’affiatamento consolidato dei team di lavoro con competenze multidisciplinari permette all’imprenditore di avere un unico referente in grado di mettere a fattor comune la quantità di informazioni provenienti dalle varie aree della gestione aziendale con il fine di confezionare una soluzione integrata e “taylor-made”.

    Il pool di esperti entra in profondità nelle aziende, lavorando in stretta collaborazione con i manager aziendali per implementare azioni strutturate ed interrelate in ogni area della gestione aziendale: si parte da una nuova VISION e si ripensano coerentemente processi ed operatività. KPI definiti e monitorati costantemente garantiscono la rotta. Un intervento su misura per le aziende del nord Italia e in particolar modo della Lombardia, la regione che più di tutte ha sofferto per la diffusione del virus. Ogni azienda è affiancata proattivamente con il coinvolgimento di tutti gli attori del processo decisionale, dalla proprietà alle varie direzioni aziendali.

    [1] analisi Cerved

  • Perché regalare profumi e come scegliere i più adatti

    Regalare profumi ON LINE da uomo o da donna significa comunicare un messaggio ben preciso e per questo la scelta del profumo ONLINE va fatta con grande cautela. Il nostro consiglio è individuare note e essenze sulla base delle esigenze della persona, in modo da adattare il profumo al carattere di chi riceverà il regalo. In tutto questo è importante non dimenticare che proprio il profumo è il modo più originale per comunicare a una persona il nostro amore.

    Consigli per scegliere il profumo da regalare

    Il profumo rappresenta sicuramente uno dei regali più graditi e apprezzati e tanti sono i siti specializzati nella vendita di Profumi online Originali. Ecco alcuni consigli su come sceglierlo, dato che regalare un profumo è un fatto estremamente personale e che questo accessorio racconta molto di chi lo “indossa”. Al pari del make up e degli abiti, il profumo comunica la personalità ed esprime gusti, carattere e stato d’animo di una persona.

    Solitamente si distingue tra due categorie di persone:

    – chi è legato allo stesso profumo da tempo e usa sempre quello;

    – chi ama sperimentare profumi diversi, per trovare sempre nuovi modi di raccontarsi agli altri.

    Nel primo caso, chi sceglie sempre lo stesso profumo lo fa per essere associato ad un certo tipo di personalità, proprio come se la fragranza scelta fosse la propria firma. Nel secondo caso, cambiare profumo a seconda della stagione o del gusto personale, esprime la necessità di comunicare messaggi diversi a seconda dei momenti. Per questo motivo, scegliere il profumo da regalare non è affatto semplice e la prima cosa da fare è capire a quale categoria appartiene il destinatario del regalo.

    Chi si occupa di Acquisto Profumi online troverà in rete e nei siti di vendita profumi online originali la piramide olfattiva di numerose essenze, utile a individuare le note principali e a orientare la decisione di acquisto.

    Regalare profumi: l’importanza di età e personalità

    Oltre alla categoria di persona, nel regalare profumi e nella vendita profumi è importante pensare anche all’età e personalità e alla loro influenza sulla scelta dei profumi. Ci sono poi alcuni fattori aggiuntivi da prendere in considerazione, tra cui ricordiamo:

    – stagione dell’anno, dato che ogni periodo è accompagnato da sensazioni e profumi caratteristici. Ad esempio, in inverno cerchiamo calore e sono perfetti i profumi speziati o che richiamano ambra e incenso, mentre in primavera o estate saranno perfette le note agrumate:

    – momento della giornata in cui il profumo verrà “indossato”, dato che di giorno sono consigliati bouquet freschi e leggeri e la sera profumi più forti ed intensi, pensati per durare a lungo;

    – carattere della persona: una donna dal carattere forte amerà i profumi maschili come vetiver, sandalo e patchouli o quelli speziati. Chi ha un animo più romantico preferirà le fragranze floreali, mentre le donne dinamiche sceglieranno profumi agrumati.

    Oltre a questo, un profumo racconta chi lo indossa anche grazie alla sua intensità, dato che è molto diverso regalare un eau de toilette, un eau de parfum o un extrait de parfum, che sono diversi per concentrazione dell’essenza e, quindi, effetto e durata.

    Profumi da regalare: l’importanza di rivolgersi a siti specializzati

    Quando si parla di profumi online scontati da regalare, l’importante è rivolgersi a siti per l’acquisto profumi online specializzati, come Dyma Profumi. Sul nostro sito troverai tantissimi profumi originali online tra cui scegliere il regalo perfetto per lui e per lei. Ricorda, anche se molto spesso si guarda al prezzo della fragranza, il consiglio degli specialisti è sempre quello di scegliere un profumo 100% originale, per mantenere intatto il valore dell’essenza e la sua piacevolezza.

     

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  • La Moda a Portata di Tutti: L’Abbigliamento Donna Curvy Perfetto

    Al giorno d’oggi si sente spesso parlare di moda curvy o capi d’abbigliamento per donne curvy e si nota come questa tipologia di capo d’abbigliamento stia assumendo sempre più importanza. Questo permette anche a chi non porta rigorosamente la taglia 40 di beneficiare di outfit eleganti e alla moda senza dover spendere il doppio del tempo alla ricerca della taglia giusta. Attraverso l’abbigliamento donna curvy, moltissime donne possono sentirsi a proprio agio, comode ed eleganti al tempo stesso

     

    Donna Curvy: I Consigli Per un Abbigliamento Perfetto

    La cosa più importante per un look perfetto è sicuramente saper valorizzare i punti di forza del proprio corpo, e su questo punto le donne curvy possono davvero esaltare la propria femminilità con eleganza. Dal decolletè sensuale alle curve morbide dei fianchi, il tutto riuscendo anche a divertirsi con colori e abbinamenti strategici, per giungere poi al look perfetto.

    Innanzitutto se l’altezza non è il proprio punto forte bisognerà sicuramente slanciare la figura con capi sfiancati o a vita alta, abiti lunghi e un po’ di tacco, se si punta ad un’uscita elegante o cerimonie. Per La scollatura si può giocare con maglie a scollo a “V” ma senza esagerare, altrimenti si rischia di risultare eccessive. In base alla propria silhouette si può poi optare per una gonna a ruota, morbida, comoda e possibilmente poco al di sopra del ginocchio per slanciare ulteriormente la figura nel suo complesso.

    Infine come detto precedentemente i tacchi giocano un ruolo importante soprattutto per le cerimonie e gli outfit eleganti, se si vuole esaltare al meglio la propria figura di donna curvy. Attraverso giochi e strategie di abbigliamento, una donna curvy può senza alcuna difficoltà vestire alla moda senza rinunciare tonalità, fantasie o colori specifici. Tutto si basa sul giusto bilanciamento e sulle proprie esigenze specifiche. Tra i consigli più utili ci sono quelli di evitare in generale capi troppo stretti, troppo larghi o troppo corti e giocare invece anche sull’utilizzo di accessori sottili (non ingombranti).

     

    Abbigliamento Donna Curvy: Lo Sport e la Comodità

    Per Le donne curvy amanti dello sport o più in generale della comodità, ci sono moltissime opzioni di abbigliamento a cui affidarsi. Innanzitutto meglio evitare indumenti troppo stretti che non lasciano traspirare la pelle, limitano la circolazione e risaltano spiacevoli punti di debolezza della propria figura. La qualità dei tessuti gioca anch’esso un ruolo fondamentale per la comodità sia per chi ama lo sport sia per chi semplicemente preferisce il comfort nella propria quotidianità.

    Molte linee di abbigliamento sportivo e casual inoltre risultano anche avere un effetto contenitivo in modo tale da sentirsi “sostenute” durante la propria attività fisica. L’elasticità dei tessuti gioca ovviamente un ruolo fondamentale per un comfort a 360 gradi, regalando libertà di movimento in qualsiasi occasione. In questo modo si potrà beneficiare del comfort senza rinunciare alla propria femminilità durante la quotidianità o durante sessioni di attività fisica. 

    Per le donne curvy non resta quindi che divertirsi con femminilità ed entusiasmo puntando sempre all’espressione della propria personalità attraverso look da favola, grazie anche al boom sempre più marcato anche di influencer e star di hollywood che lanciano sempre nuove idee e trucchi in questa tematica

  • Vacanze: quasi 7 milioni rinunceranno per paura di essere contagiati

    Solitamente l’arrivo dell’estate per molti italiani significa vacanze, ma l’emergenza Coronavirus ha cambiato anche questo. A non partire per le ferie sarà più di un italiano su due (55,2%) ovvero, in totale, oltre 24 milioni di individui. Il dato, emerso dall’indagine realizzata per Facile.it da mUp Research e Norstat su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta*, è piuttosto cupo visto che, confrontando i dati con quelli del 2018, quando a rimanere a casa erano stati circa 8 milioni di italiani, è più che triplicato.

    A fugare ogni dubbio circa la correlazione diretta fra questo numero e la pandemia Covid, basta il dato degli oltre 6,9 milioni di italiani che hanno esplicitamente dichiarato che questa estate non si muoveranno da casa proprio per la paura di essere contagiati.

    Perché si rinuncia alle vacanze

    Nel 43,7% dei casi, corrispondenti a quasi 10,6 milioni di italiani, non si partirà perché non ce lo si può permettere, la percentuale sale al 51,3% nelle famiglie composte da tre persone. Nel 42,3% dei casi (10,2 milioni di italiani) si rimarrà a casa propria perché scoraggiati dalle nuove regole imposte con i DPCM; il valore cresce al 46,5% tra i rispondenti che abitano al Sud e nelle Isole.

    Come detto oltre 6,9 milioni di individui (28,7% del campione), hanno dichiarato esplicitamente di rinunciare alle vacanze per la paura di essere contagiati; ad averlo ammesso sono soprattutto i residenti al Sud e nelle Isole (37,6%).

    Elemento da non sottovalutare è che quasi 1,5 milioni di italiani (6,1%) quest’anno rimarrà a casa perché, essendo stati messi in ferie forzate durante il lockdown, non hanno più giornate per le vacanze vere.

    Chi farà le vacanze, dove andrà, come ci andrà e dove alloggerà?

    Se invece si hanno in programma delle vacanze, dove si andrà? La risposta è: decisamente in Italia. Rimarrà entro i confini nazionali il 90,2% di chi viaggerà; nello specifico il 51,3% farà le vacanze nel nostro Paese, ma in una regione diversa rispetto a quella in cui risiede, mentre il 38,9% non cambierà nemmeno regione.

    Altro elemento emerso dall’indagine, e chiaramente legato all’emergenza che abbiamo vissuto, è che quelle del 2020 saranno vacanze su ruote; alla domanda “Come raggiungerà il luogo di vacanza?”, il 78,3% degli intervistati, pari a oltre 15,3 milioni di individui, ha risposto con l’automobile di proprietà, a cui si devono aggiungere gli oltre 600.000 italiani (3,1%) che noleggeranno la macchina e i 520.000 che utilizzeranno un camper o una roulotte.

    La quota di chi si muoverà su ruote è molto maggiore rispetto a chi utilizzerà mezzi “promiscui”: solo il 12,4% dei nostri connazionali, pari a 2,4 milioni di rispondenti, userà l’aereo, mentre l’11,1% (2,2 milioni) si sposterà in treno.

     

    Pochissimi, invece, gli italiani che quest’anno raggiungeranno il luogo di vacanza con la nave: rappresentano, purtroppo per il turismo delle Isole, solo il 2,2% del campione che ha in programma un viaggio.

    Una volta in ferie, dove si alloggerà? Escludendo chi andrà in una seconda casa di proprietà (20,4% di coloro che andranno in vacanza, quasi 4 milioni di italiani), il 22,1%, corrispondente a più di 4,3 milioni di nostri connazionali, ha comunque scelto di prendere in affitto una casa (per brevi o lunghi periodi), il 27,4% soggiornerà in albergo, il 9,7% in un B&B e il 6,6% in un villaggio turistico. Stessa percentuale (2,7%), invece, sia per chi ha scelto un campeggio o una vacanza in tenda, sia per chi farà le ferie in camper o roulottes.

     

     

    *Metodologia: n. 505 interviste CAWI ad un campione rappresentativo della popolazione adulta, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale e 100 interviste CATI ad un campione di titolari di esercizi di ristorazione (pub, ristoranti, bar, pizzerie). Indagine condotta tra il 16 e il 17 maggio 2020

  • Consigli su come scegliere un profumo da regalare

    Non solo le donne amano i profumi on line e questo “accessorio” è adatto anche agli uomini che vogliono rendere più accattivante il loro stile e look. Scegliere un profumo da uomo, tuttavia, non è semplice e sono tanti gli errori che si rischia di commettere. Vediamo in questo post i consigli di Dyma Profumi per l’acquisto di profumi scontati originali online da uomo.

    Cosa caratterizza un profumo (da uomo e non)

    Tutti i profumi si caratterizzano per una struttura chimica a piramide, che comprende:

    • note di testa: le prime ad essere percepite, ma che solitamente evaporano dopo mezz’ora dato che sono fresche e leggere;
    • note di cuore: sono più persistenti rispetto alle note di testa e sono solamente spezie o note floreali;
    • note di fondo: sono quelle che aderiscono alla pelle e permettono di lasciare la scia olfattiva desiderata da ogni uomo.

    Inoltre, anche se il profumo si presta ad essere indossato in ogni momento della giornata, è importante ricordare quando si acquistano Profumi online Originali che alcune note sono più adatte al giorno ed altre alla sera. Tutto dipende dalla loro avvolgenza e persistenza e per questo quando si sceglie un profumo da uomo è importante fare attenzione alla piramide olfattiva. Le note leggere come agrumi, menta ed eucalipto sono perfette di giorno o nelle calde serate estive.

    Ambra, vaniglia, sandalo sono invece essenze più intense e perfette per la sera, anche perché durano più a lungo. Infine, abbiamo le note floreali che sono perfette di giorno o di sera a seconda della loro composizione olfattiva.

    Consigli su come scegliere un profumo da uomo per sé

    Molti uomini amano comprarsi da loro il profumo, tuttavia andare sui siti di Acquisto Profumi online e scegliere la fragranza giusta non è semplice. Si tratta di una scelta che ha bisogno di tempo e che richiede la conoscenza di essenze e note dato che non è possibile testare il profumo desiderato come in profumeria.

    L’ideale, come consigliano i creatori di profumi, sarebbe indossare il profumo qualche giorno prima di prendere la decisione definitiva, ma naturalmente questo non è possibile. Se, in profumeria, per scegliere si usano i cartoncini, chi acquista profumi da uomo online deve affidarsi alle sue conoscenze o comprare il profumo che già conosce.

    Sbagliare profumo significa rischiare fastidi come mal di testa e nausea, mentre scegliere una fragranza troppo invadente altera il pH della pelle. Ecco perché nella scelta di un profumo da uomo per sé è meglio continuare ad utilizzare fragranze ed essenze che si conoscono bene, almeno quando si tratta di fare acquisti online. Se, invece, si decide di cambiare profumo meglio testarlo con cura in profumeria e poi trovare la fragranza desiderata sui migliori siti di acquisto profumi online come Dyma Profumi.

    Consigli su come scegliere un profumo da regalare

    Uomini e donne amano sempre più regalare un profumo a chi amano, compiendo così un atto d’amore vero e proprio. Tuttavia, se scegliere il profumo per sé è difficile, ancora più complesso è scegliere il profumo da regalare agli altri. Il consiglio, in questo caso, è conoscere bene il destinatario, ma anche le sue abitudini. Se il profumo deve essere regalato a qualcuno che esce poco la sera, meglio preferire essenze e fragranze da giorno, mentre se la persona lavora in ufficio il profumo non deve essere invadente.

    Chi, invece, utilizza il profumo la sera potrà scegliere note più decise, per colpire la persona amata o raccontare tutte le sfaccettature della sua personalità.

    Come vedi, c’è solo l’imbarazzo della scelta e noi di Dyma Profumi, vendita profumi online, abbiamo pensato a proporti una vasta selezione di profumi originali online tra cui scegliere.

     

    Romaweblab | Web Agency Roma

  • Più sicurezza per i dispositivi medici: cresce la richiesta di codici UDI. GS1 Italy unica realtà italiana abilitata al rilascio

    Nonostante l’emergenza sanitaria abbia fatto slittare la data di entrata in vigore delle nuove norme di identificazione e tracciabilità dei dispositivi medici in tutta l’Unione europea, le richieste di codici UDI da parte dei produttori non si fermano. GS1 Italy, unica Issuing Entity italiana, aiuta le imprese dei dispositivi medici ad adottare i nuovi regolamenti UE, migliorando la sicurezza dei pazienti, la tracciabilità e i processi di tutta la filiera.

    Fino a qualche anno fa la sigla UDI (acronimo di Unique Device Identification) era nota solo agli addetti ai lavori. Ora sta diventando una realtà ampiamente conosciuta a chiunque operi nel settore sanitario.

    Lo UDI è infatti il sistema usato per identificare e marcare i dispositivi medici e diagnostici in vitro lungo la supply chain sanitaria in Europa, Stati Uniti e altri paesi per:

    • Garantire la sicurezza dei pazienti.
    • Assicurare la tracciabilità e la rintracciabilità dei dispositivi medici.

    E sebbene l’emergenza sanitaria tuttora in corso abbia fatto slittare la data di entrata in vigore delle nuove norme UE riguardanti i dispositivi medici e diagnostici in vitro – rispettivamente i Regolamenti EU 745/2017 e 746/2017 – continua a crescere il numero delle aziende produttrici che ne fanno richiesta.

     

    Il sistema UDI e gli standard GS1

    Lo UDI è un codice alfanumerico che identifica univocamente ogni dispositivo medico presente sul mercato ed è costituito da due parti:

    1. UDI-DI, che identifica il dispositivo medico.
    2. UDI-PI, che rappresenta le informazioni utili alla tracciabilità e rintracciabilità del dispositivo medico.

    I regolamenti europei hanno introdotto anche il BASIC UDI-DI, l’identificativo del modello del dispositivo medico, che descrive una famiglia di dispositivi con la stessa destinazione d’uso, classe di rischio e caratteristiche essenziali di progettazione e fabbricazione.

    L’identificativo univoco deve essere applicato sull’etichetta dei dispositivi medici, sulle confezioni e/o sugli stessi dispositivi in formato testuale oppure in formato codice a barre o RFID. I dati descrittivi relativi al dispositivo dovranno poi essere caricati su EUDAMED, la banca dati europea dei dispositivi medici.

    Gli standard GS1 sono la soluzione per identificare i dispositivi medici anche nel sistema UDI. In particolare:

    • Il GS1 GTIN per lo UDI-DI.
    • Il GS1 GMN per BASIC UDI-DI.
    • Gli Application Identifier GS1 per rappresentare lo UDI.

     

    Realizzare e ottenere lo UDI con GS1 Italy

    In Europa, per ottenere un codice UDI i produttori devono rivolgersi ad una Issuing Entity abilitata al rilascio e riconosciuta dalla Commissione europea. L’unica Issuing Entity autorizzata in Italia è GS1 Italy, l’associazione che riunisce oltre 35 mila imprese di beni di consumo e che rappresenta GS1, associazione senza scopo di lucro impegnata nello sviluppo e nel mantenimento degli standard più usati al mondo per un’efficiente comunicazione tra imprese, a partire dal più conosciuto in assoluto: il codice a barre.

    Gli standard globali GS1 sono i più diffusi e i più utilizzati dagli stakeholder della supply chain sanitaria: basti pensare che l’83% dei dispositivi medici in USA è identificato con gli UDI di GS1 e che GS1 è attiva come Issuing Agency/Entity anche in molti altri regolamenti UDI nel mondo, in particolare Cina, Corea del Sud e Arabia Saudita.

    «Come GS1 Italy – che rappresenta in Italia GS1 AISBL, la Issuing Entity accreditata presso la Commissione europea – stiamo supportando le imprese italiane del settore dei dispositivi medici a implementare lo UDI e mettiamo a loro disposizione le competenze e gli strumenti necessari a sostenerle in questo nuovo importante passo avanti nella digitalizzazione dell’healthcare» commenta Bruno Aceto, ceo di GS1 Italy.

    Oltre a rilasciare i codici UDI e a fornire l’assistenza su come rappresentarli mediante codici a barre standard GS1, GS1 Italy fornisce alle imprese assistenza in italiano e personalizzata e mette a disposizione servizi di formazione e di consulenza per aiutare le aziende con la documentazione tecnica dei prodotti (ad esempio, dichiarazioni di conformità, marchio CE, ecc.), a riportare il BASIC UDI-DI e lo UDI-DI e ad implementarli per ottemperare ai requisiti imposti dai nuovi regolamenti europei.

     

    L’identificazione dei dispositivi medici assicura tracciabilità ed efficienza

    Anche nelle situazioni più complesse come l’attuale emergenza sanitaria, dotare i dispositivi medici di codici UDI consente di armonizzare le norme per la loro identificazione, di accedere alle informazioni fornite dal produttore con una semplice scannerizzazione del codice, di assicurare la tracciabilità e la rintracciabilità dei dispositivi, anche di quelli impiantati nei pazienti, in modo veloce e preciso e di rendere più efficiente la gestione degli inventari e delle scorte di cliniche e ospedali, con l’obiettivo di migliorare la qualità delle cure, la sicurezza del paziente e i processi di business di tutta la filiera healthcare.

     

    Per saperne di più, visita il sito di GS1 Italy.

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    GS1 Italy è l’associazione che riunisce 35 mila imprese di beni di consumo. Ha l’obiettivo di facilitare il dialogo e la collaborazione tra aziende, associazioni, istituzioni per creare valore, efficienza, innovazione, per dare più slancio alle imprese e più vantaggi al consumatore. Offre soluzioni concrete come i sistemi standard GS1, per favorire la visibilità e l’efficienza della catena del valore. Il più conosciuto è il codice a barre, usato in Italia e in oltre 150 paesi al mondo, permette lo scambio di informazioni tra Industria e Distribuzione con chiarezza, semplicità e senza errori. Propone inoltre tecniche, strumenti, strategie operative: sono i processi condivisi ECR.

  • Scegli l’oriente per la tua casa con i migliori tappeti persiani

    L’arte di annodare tappeti risale probabilmente a migliaia di anni fa, nata non a caso nelle steppe dell’Asia centrale, dove i nomadi avevano bisogno di proteggersi dai rigidi inverni. Ben presto questa pratica servirà anche a fabbricare ed ornare le tende, dando il via ad una tradizione viva e apprezzata ancora oggi.

    Sebbene annodare i tappeti sia una pratica diffusa dal Medio al lontano Oriente, con tutta una serie di peculiarità, un territorio più di tutti gode di fama e apprezzamento per la raffinatezza e la cura con la quale realizza questi manufatti.

    La Persia (territorio più o meno sovrapponibile al moderno Iran), ponte da sempre tra Oriente e Occidente, è la culla più florida della fabbricazione di questi veri e propri simboli di cultura e appartenenza: non a caso ai giorni nostri molti sovrappongono, erroneamente, l’idea di tappeto orientale con quella di tappeto persiano.

    Una forte influenza nella trasmissione e nel successo di questa antica arte la ebbe anche l’incontro con la religione islamica, che influenzò la creazione e la decorazione dei tappeti persiani conferendogli una certa aura mistica ed iniziando ben presto ad utilizzarli per la preghiera in virtù della loro natura maneggevole. Da quel momento un tappeto non solo abbellisce un luogo, ma inizia a delimitare un vero e proprio spazio sacro. Tutt’oggi le famiglie in Iran si riuniscono proprio su uno di essi per i momenti di preghiera.

    La simbologia dei tappeti persiani

     

    L’antica influenza islamica non si limita all’utilizzo dei tappeti persiani, ma lascia un’impronta, in parte ancora rintracciabile nei tappeti moderni, anche sui motivi decorativi dei tappeti persiani. Poiché il Corano vieta rigorosamente di riprodurre immagini sacre, infatti, la decorazione vira verso l’astratto e il simbolico, conferendo significati criptici ad ogni tappeto.

    Eco di una tradizione antica, inoltre, questi manufatti annodati richiamano i valori dei clan che li hanno realizzati, come vero e proprio simbolo di appartenenza. Persino la posizione dei tappeti nelle case persiane portà con sé un messaggio: questa, infatti, ricalca a distanza di secoli la disposizione che questi dovevano avere sul suolo delle tende delle popolazioni nomadi antenate.

     

    Classificare i tappeti persiani

     

    Proprio in virtù di questo retaggio antico, non è facile classificare i tappeti persiani, ma esistono alcuni criteri utili a riconoscerli e ad apprezzarli per la loro peculiarità.

    Il primo si basa sull’origine geografica dei tappeti: quelli definibili persiani vengono annodati in un’area più o meno corrispondente a quella dell’odierno Iran.

    Non tutte le annodature, però, sono uguali. Nel tappeto persiano viene utilizzato un nodo simmetrico (anche detto Ghiordes) diffuso anche in Turchia e nella zona caucasica, e il nodo Senneh.

    È poi possibile distinguere i tappeti persiani in base al tipo di disegno e farlo dunque risalire a una delle numerose etnie presenti sul territorio, o addirittura a singole tribù o clan particolarmente famose per l’annodatura di tappeti.

    L’idea migliore per acquistare un vero tappeto persiano, però, rimane quella di affidarsi ad artigiani e veri appassionati che con la vista e con il tatto sapranno guidarvi alla scelta giusta per portare una storia millenaria dal Medio Oriente direttamente al salotto di casa vostra.

     

  • Organizzazione eventi: come fare team building online?

    Poiché le circostanze non consentono l’organizzazione eventi team building classico, optare per il formato online. È un modo efficace per tenere unita la tua squadra. Con la reclusione, tutti rimangono a casa e gli scambi sono rari. Le riunioni si svolgono, ma l’esperienza faccia a faccia rimane a sé stante. Vi guidiamo su tutti i preparativi per iniziare questo nuovo concetto.

    I tuoi collaboratori potrebbero non essersi tenuti in contatto dal telelavoro. È del tutto normale. In ufficio, potevano chiacchierare per un po’ mentre si incontravano in ascensore o durante l’intervallo. Questi piccoli benefici della convivenza sono difficili da mantenere quando tutti lavorano a casa. Tutti parlano solo durante le riunioni in videoconferenza.

     

    Che cos’è il team building online?

    Le agenzie che si occupano di organizzazione eventi a Perugia, o in altre città italiane, realizzano anche eventi di team building è un evento all’aperto in generale. È organizzato appositamente per federare i team per quanto riguarda la cultura dell’azienda. Un team building virtuale ha più o meno gli stessi obiettivi di quelli che di solito pianifichiamo. Tuttavia, emergono alcune differenze.

    Un team building online consiste soprattutto in impiegati rassicuranti. Ciò dimostra che la comunicazione interna continua anche se non tutti si incontrano negli stessi uffici. Inoltre, questa è un’opportunità unica per tutte le squadre geograficamente distanti di incontrarsi. È un momento divertente per condividere e ascoltare.

    Anche se il lavoro viene svolto in remoto, tutti hanno bisogno di un momento di relax. Il team building online è il modo perfetto per farlo. Dopo la sessione, i tuoi dipendenti si conosceranno meglio durante la costruzione di relazioni migliori. È anche molto importante includere la gestione dello stress nel programma. Una volta terminato questo evento connesso, noterai una solidarietà completamente nuova all’interno della tua squadra.

     

    Organizzazione eventi online: quale piattaforma usare?

    Se preferisci la semplicità, scegli semplicemente la piattaforma che di solito usi per le tue riunioni. Ad esempio, è del tutto possibile organizzare un team building su Zoom. Tuttavia, puoi anche optare per piattaforme meno professionali.

    Dal momento che questa è una giornata senza lavoro, un cambiamento di scenario sarebbe apprezzato. Anche se pensi che i social media comuni siano più pratici, andrà bene. L’importante è che la piattaforma consenta di effettuare videochiamate. Tutti dovrebbero essere in grado di vedersi e parlarsi. Per l’occasione, le applicazioni con filtri divertenti porteranno più allegria nell’atmosfera.

     

    Preparare le attività

    Organizzare un team building online richiede tanto rigore quanto quello che di solito pianifichiamo. Questa volta non dovrai scendere sulla scena e fare shopping per le attività. Tuttavia, dovrai dedicare molto tempo alla ricerca.

    Pensa ai tuoi obiettivi e alla cultura e all’identità della tua attività. Fai un elenco di attività e scegli quelle che soddisfano questi tre criteri. Se hai una compagnia di produzione musicale, un test alla cieca sarà perfettamente adeguato. Lavori nel marketing? Perché non fare un quiz sulle migliori campagne o sui loghi delle grandi marche?

     

    Controlla l’attrezzatura per il team building online

    Non avrai bisogno di attrezzature specifiche per il tuo team building online. A priori, i tuoi soliti strumenti per riunioni ti saranno sufficienti: computer, webcam, microfono e possibilmente cuffie o auricolari. Se le attività pianificate richiedono strumenti specifici, informa il tuo team qualche giorno prima. Prima di lanciare l’evento, assicurarsi che tutti possano testare la propria attrezzatura. Come organizzatore, hai anche il compito di garantire la qualità della piattaforma scelta. Bug e altri malfunzionamenti potrebbero interrompere la sessione.