Mese: Marzo 2020

  • Virus blocca export agroalimentare, ecco l’allarme di Geoplant Vivai: “Barriere sanitarie non diventino barriere protezionistiche”

    Lucilla Danesi e Gianluca Pasi, soci e responsabili commerciali dell’azienda vivaistica ravennate, commentano le ripercussioni del Covid19 su tutto il comparto agricolo invitando associazioni di categoria e amministrazioni a un’immediata presa di posizione

    Se da qui a poche settimane la situazione non si risolve e non si percepisce che si possa risolvere sarà un problema per tutta l’esportazione agroalimentare”. A parlare è Lucilla Danesi, Responsabile Commerciale fragola dell’azienda vivaistica Geoplant Vivai, alle prese con i contraccolpi del Covid19 e dell’emergenza sanitaria che sta paralizzando Italia e non solo. L’azienda ravennate, specializzata nella coltivazione di piante da frutto e di fragola, sta registrando insieme a tutte le realtà agricole del Paese, una grave situazione di stallo che vede la drammatica difficoltà di esportare i propri prodotti oltre confine.

    Negli ultimi 15 giorni, prima che le autorità decretassero tutta una serie di provvedimenti e stop agli spostamenti abbiamo fatto sforzi enormi per esportare le nostre piante consegnando tutto quello che potevamo consegnare ai nostri mercati esteri: Austria, Slovenia, Ungheria e Romania”, commenta Gianluca Pasi, Responsabile estero delle piante da frutto. I prossimi mesi però si preannunciano densi di incognite, difficoltà e ovviamente perdite economiche, soprattutto alla luce della recente notizia dell’annunciata chiusura dell’area Schengen da parte dell’Unione Europea. Al momento il mercato più in bilico è quello delle piante di fragola che ha in aprile, maggio e giugno momenti di consegna importanti. “Quando tra due settimane dovrò consegnare le piante di fragola in marcati extra-UE Kazakistan, in Russia, in Serbia, così come in paesi comunitari che stanno imponendo forti restrizioni al confine come Ungheria e Austria, cosa farò? – si domanda Lucilla Danesi– il prodotto è già nelle celle frigo stivato, pronto per essere commercializzato e non dimentichiamoci che si tratta di merce deperibile. Quello che non consegno quest’anno, non lo posso tenere per le vendite del prossimo. È dunque innegabile che da qui a giugno il problema della logistica diventerà il problema per tutto l’agroalimentare, settore vivaistico compreso”.

    A questo quadro già allarmante, Geoplant Vivai aggiunge un’altra preoccupazione fondata: il rischio che le barriere sanitarie che tutti i paesi d’Europa stanno ergendo si trasformino, nel lungo periodo, in barriere protezionistiche. L’emergenza Covid19 è prioritaria, ma non potrà diventare nei successivi mesi un’occasione per danneggiare l’export in violazione di regole ben precise che regolano il mercato UE. “Questo rischio va vigilato e tenuto in considerazione”, sottolineano Danesi e Pasi, invitando le amministrazioni locali, statali e le associazioni di categoria a farsi portavoce del problema in sede europea.

    Ma il fermo dell’export non è l’unico elemento ad agitare il settore. Nelle prossime settimane quando riprenderà la raccolta nei campi, tutti gli agricoltori d’Italia dovranno fare i conti con un altro ostacolo: la mancanza di operai. Secondo i dati di alcune associazioni di categoria sono 370.000 i braccianti regolari che ogni anno raggiungono, in questo periodo, le campagne italiane dall’estero (Est Europa e Nord Africa) e che attualmente sono rimasti nel loro paese un po’ a causa della chiusura delle frontiere un po’ per il forte timore del virus. Senza un intervento immediato la chiusura dei confini alle persone, si ripercuoterà disastrosamente mettendo a rischio più di un quarto del made in Italy che ogni anno arriva sulle nostre tavole grazie alla raccolta per mano di rumeni, marocchini, indiani, albanesi, senegalesi, polacchi, tunisini, bulgari, macedoni e pakistani. “ Se è vero che questa situazione porterà l’agricoltura a cercare soluzioni più smart e tecnologiche rispetto al passato, è anche vero – conclude Pasi – che nel nostro mondo quei processi di meccanizzazione che in altri settori stanno garantendo la continuità del lavoro, sono al momento impossibili da attuare, considerando che l’85% delle lavorazioni viene realizzata dall’uomo”. Dunque che ne sarà nei prossimi mesi dell’agricoltura italiana? Le campagne rimarranno vuote di braccianti ma ricche di ortaggi e frutti? Un’immagine inquietante e che richiede soluzioni immediate affinché non si realizzi e rimanga soltanto una preoccupante fantasia.

    http://www.geoplantvivai.com/

  • Isomix di Rubinetterie Stella. Origine ed evoluzione dei miscelatori termostatici

    Rubinetterie Stella vanta la paternità del primo miscelatore termostatico italiano, nonché uno dei primi al mondo.

    Introdotto sul mercato nel 1956, Isomix si è ben presto affermato sulla scena della rubinetteria più evoluta: la forza innovativa del meccanismo alla base del suo funzionamento e il design curato da Angelo Mangiarotti sono state le carte vincenti che ne hanno decretato un successo pressoché immediato.

    L’affidabilità e la precisione nella regolazione della temperatura, unite ad un profilo estetico esclusivo, sono le caratteristiche che rendono i miscelatori termostatici Isomix di Rubinetterie Stella tra i più apprezzati di sempre. Primi per nascita ed anche per qualità, sono stati oggetto di un costante aggiornamento tecnologico portato avanti per oltre mezzo secolo con risultati eccellenti.

    Il dispositivo regolatore è stato progettato per reagire rapidamente ai cambiamenti di pressione e temperatura, in maniera tale da assicurare il massimo comfort all’utilizzatore ed evitare sprechi di acqua calda. Importante plus è, inoltre, la possibilità di manutenzione e sostituzione cartuccia senza interventi sull’installazione, nonché il corpo incasso in bronzo garantito a vita, tanto che sono ancora disponibili i ricambi per la prima versione di 60 anni fa.

    Grazie alle sue elevate prestazioni e alla sua grande efficienza, il miscelatore termostatico firmato Stella risulta particolarmente indicato per l’hotellerie, anche in virtù dell’ampia possibilità di personalizzazione offerta. Esteticamente, infatti, Isomix assume di volta in volta lo stile della collezione in cui viene inserito, armonizzandosi perfettamente sia con le iconiche collezioni classiche – Italica, Roma ed Eccelsa – che con le sofisticate proposte contemporanee. Inoltre, il miscelatore Isomix può essere declinato nelle raffinate finiture previste per le  diverse  collezioni Rubinetterie Stella, e impreziosito da particolari, come le lavorazioni guilloché sulle piastre, che lo rendono unico e inimitabile.

    www.rubinetteriestella.it

  • Givo “Conoscermi” il cantautore, compositore e produttore presenta il singolo che invita a rifiutare il potere dell’apparenza

    Sound anni ’80 e animo cantautorale si incontrano in un inedito match musicale realizzato con la collaborazione di Mirko Cristiano e Joe Santelli.

     

    “Conoscermi” nasce dall’idea di unire scrittura cantautorale e sonorità strettamente legate alla cultura disco ‘80s descrivendo l’arroganza di chi crede di conoscere le persone solo per le apparenze che traspaiono dalle stesse.

    Il brano è stato realizzato in collaborazione con Mirko Cristiano, mentre il processo di mastering e registrazione vocale è stato effettuato a cura di Joe Santelli.

     

    Radio date: 10 marzo 2020

    Autoproduzione

     

    BIO

    Giuseppe Vito, in arte Givo, è autore, compositore e produttore musicale.

    Nasce il 20 marzo 1978 a Rogliano provincia di Cosenza e all’età di 16 anni, seguendo la sua vocazione artistica decide di intraprendere la carriera di Vocalist e Speaker radiofonico iniziando a far sentire la sua voce in varie discoteche nazionali ed estere. E fra le tante si ricordano: Alien (RM), Castello (CS), Colossos (Lloret de mar), Ecu (RN), Gilda on the Beach (RM), Goa (RM), Horus club (RM), Jungle (CS), Morgana (CS), Piper (RM), Revolution Disco (Lloret de mar).

    Nell’anno 2000 a Roma incide i suoi primi demo musicali in un piccolo studio di registrazione sulla Nomentana in collaborazione con due suoi amici Disc-Jockey. La sua naturale predisposizione verso la musica e la scrittura lo portano a comporre e produrre diverse canzoni che abbracciano molte culture musicali.

    Nell’anno 2002 la sua “Looking for your soul” viene selezionata e inserita in una compilation dal titolo “Pure” da una etichetta indipendente di Los Angeles. Nel 2004 compone “Your Heaven”, “The power of thought” e “The God’s archer”, tre brani rock che mostrano una grande versatilità ed un’ampia visione artistica.

    Nel 2008 il suo brano “Frasi fatte” viene selezionato dalla Universo Spa che propone all’artista una esclusiva editoriale. Nel 2010 arriva la svolta elettronica con “Quadri Storti” che tratta il tema della corruzione. Il brano viene registrato e arrangiato da Angelo Sposato. Nel 2013 il suo brano “Why call my name” viene selezionato da un’agenzia musicale di New York che si occupa di colonne sonore per cinema e TV.

    Nel 2019 produce il singolo “Spicy Love”, brano pop registrato dal vivo insieme alla sua band “The Bonheys”.

    Inizia il suo 2020 con la produzione del singolo “Segui il tuo vento” rilasciato sotto lo pseudonimo di Toro Cozzante. Il brano è arrangiato da Joe Santelli e registrato presso lo studio di registrazione Officine 33 giri di Cosenza. Il suo nuovo singolo dal titolo “Conoscermi” è in radio dal 10 marzo.

     

    Contatti e social

    Fb https://www.facebook.com/givohz/

    Ig https://www.instagram.com/Givohz/

    Canale YouTube https://www.youtube.com/channel/UCZK2A43CG1zgLbUxiAc0Bog

  • Sylvia, Tra Sogno e Realtà

     In radio e su tutte le  piattaforme digitali

    Progetto d’esordio per Sylvia Meritano, la giovanissima cantante Piemontese, che inizia la sua carriera proprio dalle stupende colline dell’astigiano partecipando a diverse edizioni del Nastro D’argento.

    Si trasferisce  per un periodo a Milano per studiare canto e si esibisce live a diverse manifestazioni e galà musicali. Proprio in un occasione  di queste,  al Teatro Vittorio Alfieri di Asti,  conosce il Maestro Piero Mazzocchetti, tenore crossover conosciuto in tutto il mondo, che la invita a studiare alla sua prestigiosa accademia di canto a Pescara la Crossover Accademy. Qui Sylvia, incontra tanti suoi coetanei innamorati del canto e della bella musica, patrimonio culturale della tradizione italiana.

    Inizia un intenso e stimolante percorso di crescita artistica che sfocia in un singolo d’esordio “Tra Sogno e realtà” , un brano d’amore intenso e melodico che Sylvia interpreta con la sua voce cristallina.  Il brano è stato scritto e composto proprio da Piero Mazzocchetti e Flavio Mazzocchi  e prodotto da Marco De Antoniis per Flender Produzioni di Roma.

    Il suo primo Videoclip è a firma del giovane regista Marco D’Andragora.

    https://www.facebook.com/sylviameritano/

    Press, radio, Tv Agency
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    [email protected]

  • Le porte a libro per ottimizzare tutti i tuoi spazi.

    GDOOR è un’azienda situata nei pressi della provincia di Piacenza, la quale offre sul mercato commerciale, un’ampia vasta gamma di porte. Perchè le porte sono così importanti in un ambiente!?

     

    La porta è un’apertura che permette il passaggio da un ambiente ad un altro. E’ formata da un piano verticale che può essere di legno o fatto di altri materiali, quasi sempre ha una forma di tipo rettangolare ed è dotata di una maniglia per facilitare l’apertura. Le porte danno carattere all’ambiente circostante, sanno dare un tocco di design anche in un interno freddo e moderno, ecco perché sono così importanti, ed ecco perché bisogna farsi saper consigliare nel modo giusto e dai migliori specialisti nel settore.

     

    GDOOR, ha nel suo catalogo diversi modelli di porte tra cui:

     

    • Porte cieche battenti
    • porte cieche scorrevoli
    • porte in vetro sia scorrevoli che battenti
    • porte libro simmetriche
    • porte libro asimmetriche

     

     

    Entriamo nello specifico delle porte libro, le più richieste se vuoi facilitare l’apertura, con questa tecnica dell’anta pieghevole, è sicuramente la scelta ideale per riuscire a sfruttare tutti i posti il più possibile, soprattutto se si ha un interno piccolo.

     

    Le varie tipologie e forme delle porte hanno caratterizzato gli edifici in tutta la storia continuando anche a permettere l’identificazione di un determinato ambiente, codice o stile basti pensare alla “porta del paradiso” a Firenze, unica ed inimitabile nel suo genere.

     

    Porte libro dette anche “porte salvaspazio” per interni hanno un anta pieghevole “a libro”, le cerniere centrali di solito vengono nascoste per non far notare questi piccoli dettagli che non starebbero bene  in un interno moderno o classico. 

     

    Quindi se hai problemi di spazio o ambienti con superfici ridotte cosa aspetti!?

    Bisogna saper valorizzare i propri ambienti domestici sfruttando quest’ottima possibilità, che permette di dividere le stanze tra loro e di occupare il minor ingombro possibile.

    Questa tipologie di porte sono adatte per i bagni, ripostigli, locali di servizio, ma anche corridoi e cabine armadio. 

     

    GDOOR potrà offrirti un ridotto impatto fisico e visivo, come porte scorrevoli e porte a libro pieghevoli corri sul loro sito. 

  • Le porte cieche scorrevoli: utile e belle per ogni ambiente

    Le porte cieche scorrevoli sono utilissime per chi vuole approfittare di qualsiasi spazio dell’ambiente. GDOOR azienda leader nel settore di infissi (porte) propone questa tipologia in diversi materiali tra i quali :

     

    • in grezzo MDF
    • in noce nazionale
    • in acero neve
    • in grigio perla
    • in olmo
    • in tanganika
    • in noce dogato
    • in bianco

     

    Ogni materiale renderà le tue porte cieche scorrevoli uniche con diverse caratteristiche date da questi legnami. 

    Le porte scorrevoli sono composte da un controtelaio (detto anche cassamatta, cassonetto o scrigno ), il quale è un’intelaiatura, generalmente prodotta in legno o metallo che consente il montaggio di qualsiasi infisso, ovvero porta o finestra. Con questo termine si fa riferimento di solito al controtelaio per questa tipologia di porte a scomparsa.

     

    La struttura di quest’ultimo si compone di una cassa metallica, da un sistema di scorrimento binario posto sulla traversa superiore su cui di solito viene messo il pannello della porta che potrà essere scelto a seconda del gusto personale in diversi materiali, e da un montante di battuta. Esistono diversi tipi di controtelai in commercio, per pareti in intonaco o cartongesso, le porte cieche scorrevoli che possono essere inserite in questo controtelaio sono sia in legno che in vetro. A seconda del modello, i controtelai permettono l’installazione di porte con stipiti, ovvero cornici esterne sporgenti rispetto alla parete, senza stipiti, o con stipiti complanari alla parete.

     

    Di porte scorrevoli ne esistono davvero tante, vi sono anche quelle automatiche all’ingresso di grandi centri commerciali, circolari ecc..

    Il controtelaio GDOOR per porte scorrevoli è un’altra  garanzia di questa azienda. Una tecnologia che snellisce i passaggi, permettendo alle stanze di apparire più spaziose e minimali. 

    le porte cieche scorrevoli di GDOOR hanno linee distinte, semplici ed eleganti le quali conferiscono uno stile sobrio ma accattivante allo stesso tempo quindi cosa aspetti ? 

    Corri sul sito di GDOOR per saperne molto di più, il suo team ti aspetta.

  • La pulizia professionale per la tua piscina a parma

    Stai cercando un’impresa che faccia la pulizia alla tua piscina a parma?

    La Clinica della Piscina è adatta a te, l’azienda è specializzata nella realizzazione e nella manutenzione delle piscine, centri benessere, e laghetti artificiali. Nata nel 2017 si è allargata sempre più arrivando fino in Toscana, nello specifico nella zona della Versilia.

     

    Ciò che più interessa al team di questa impresa è poter soddisfare ogni richiesta del suo cliente, attraverso la professionalità, la serietà, e offrendo un servizio di alta qualità ad un prezzo competitivo. Oltre ai servizi di costruzione l’azienda si occupa anche di manutenzione quotidiana, quindi di pulizia per la tua piscina a parma, vendita di prodotti chimici per garantire la salubrità dell’acqua, ed oltre a tutto questo sono un centro assistenza certificato del gruppo New.Co International. 

     

    La pulizia di una piscina è molto importante serve per evitare che i filtri e le pompe si riempiono di foglie o di altri detriti che cadono in acqua, perchè se così fosse ci sarebbero malfunzionamenti negli impianti. La Clinica della Piscina assiste il cliente dopo la costruzione cerca di capire quali sono i suoi interessi e i suoi desideri.

     

    Tipi di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria che propongono sono:

     

    • Apertura estiva e chiusura invernale
    • Sostituzione dei rivestimenti
    • Ristrutturazione degli impianti
    • Eliminazione di eventuali perdite
    • Rifornimento di additivi chimici e tanto altro

     

    Far analizzare l’acqua per far sì che rimanga pulita e salubre, è tanto importante soprattutto perchè nell’acqua si possono insidiare tanti batteri, per questo servono degli esperti. L’azienda offre il servizio di analisi professionale  grazie alla strumentazione all’avanguardia. Di solito devono essere verificati : il cloro, il pH, l’acido cianurico, cloro totale, l’alcalina, la durezza e così via, tutto questo per poter garantire a te e ai tuoi cari la possibilità di nuotare in un’acqua limpida, ma soprattutto con il minor contatto di batteri. 

     

    Richiedi subito tutte le informazioni per la pulizia della tua piscina a parma.

    La Clinica della Piscina ti aspetta, corri sul loro sito.

  • Mascherine introvabili? Una soluzione dall’azienda bolognese Corazza S.r.l.

    Un sanificatore all’ozono progettato per plantari ortopedici, pronto per essere utilizzato con successo nella sanificazione dei dpi sanitari, strumenti fondamentali per contenere la diffusione del Covid19 sia all’interno di ospedali, ortopedie, sanitarie, farmacie, ma anche delle aziende e delle fabbriche dove impiegati e operai continuano a lavorare.

    Mentre le autorità politiche e gli organi di stampa di tutta Italia lamentano la mancanza delle mascherine, presidio sanitario fondamentale nell’attuale lotta al Covid19, una speranza si leva da Molinella, Comune alle porte di Bologna.

    Qui, infatti, ha sede la Corazza S.r.l., azienda fondata nel 1968 e specializzata nella produzione di plantari ortopedici e di strumenti per la relativa sanificazione. Ed è proprio un processo di sanificazione già testato e riconosciuto nella sua validità scientifica dal Ministero della Salute, la soluzione che in questi tempi potrebbe sopperire, anche momentaneamente, alla drammatica assenza di mascherine che si sta ripercuotendo su diverse categorie: infermieri, medici, Forze dell’Ordine, ma anche operai e impiegati che ogni giorno continuano a recarsi in fabbrica o in azienda.

    Il sanificatore progettato da Corazza S.r.l. per i plantari, ma ugualmente utilizzabile per le mascherine, agisce tramite il potere sanificante dell’ozono, un gas naturale e instabile che a contatto con gli organismi viventi, provoca ossidazione abbattendo la concentrazione di funghi, acari, batteri e virus. L’ozono, inoltre, è molto più sicuro rispetto ad altre sostanze come il ipoclorato di sodio, utilizzato in questi giorni da molti Comuni d’Italia per bonificare le strade. Al momento l’azienda ha in pronta consegna 150 pezzi, ma è impegnata a produrne altri con l’obiettivo di sostenere tutte le realtà italiane – ospedali, aziende e fabbriche – che non disponendo di mascherine necessitano di un dispositivo per l’igienizzazione di quelle usate. Infine, Corazza S.r.l. punto di riferimento per le ortopedie italiane ed estere, ha fatto sapere che, date le circostanze, proporrà il prodotto a un prezzo inferiore a quello di mercato, dando così il proprio appoggio alla collettività in questo momento di storica emergenza sanitaria e sociale.

    https://www.corazzagroup.com/ita/

  • Rinnovo della collaborazione GdF – Terna: l’AD e DG Luigi Ferraris ne illustra il valore

    Legalità e trasparenza, misure per il monitoraggio dei contributi erogati da Terna per interventi di riqualificazione ambientale: l’AD e DG Luigi Ferraris firma l’accordo per il rinnovo della collaborazione con la Guardia di Finanza.

    Luigi Ferraris, AD e DG Terna

    Terna insieme alla Guardia di Finanza per la trasparenza e la legalità: la soddisfazione dell’AD e DG Luigi Ferraris

    Si rinnova la collaborazione tra Terna e Guardia di Finanza. È stato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris a sottoscrivere per conto del Gruppo lo scorso 4 marzo il protocollo d’intesa che, a fronte di una “positiva esperienza maturata negli anni”, prevede ulteriori azioni finalizzate a salvaguardare la realizzazione delle infrastrutture elettriche. Trasparenza è la parola chiave. L’ottica è molteplice: tutelare la regolarità e la trasparenza delle procedure di affidamento di lavori, servizi e forniture, contrastare fenomeni di lavoro nero e di irregolarità contributiva e prevenire eventuali tentativi di infiltrazione criminale nel tessuto economico. Nell’ambito del rinnovo siglato dall’AD e DG Luigi Ferraris con il Comandante Generale della Guardia di Finanza Giuseppe Zafarana è stato inoltre introdotto il monitoraggio dei sostegni economici che Terna eroga a progetti di riqualificazione territoriale (ambientale ed urbanistica) di pubblica utilità per la compensazione e il riequilibrio ambientale derivante dalla realizzazione delle opere elettriche.

    Terna, l’AD e DG Luigi Ferraris: orgogliosi della collaborazione con la Guardia di Finanza

    La rinnovata collaborazione tra la Guardia di Finanza e il Gruppo italiano guidato da Luigi Ferraris ha portato inoltre all’individuazione in Terna di un unico contact point per tutte le necessità informative o di documentazione inerenti ad attività investigative. In particolare, segnalerà al Nucleo Speciale Anticorruzione dati e notizie qualificate nonché analisi di contesto utili al perseguimento delle finalità collaborative. In merito, nell’ottica di rafforzare le conoscenze e competenze del personale interessato, in base all’accordo Terna potrà avvalersi di qualificati appartenenti alla Guardia di Finanza nel ruolo di docenti per incontri, seminari e corsi promossi e organizzati a favore dei propri dipendenti. La firma dell’accordo, come sottolineato dall’AD e DG Luigi Ferraris, rafforza ulteriormente la proficua collaborazione già in atto tra Terna e la Guardia di Finanza: “Siamo orgogliosi di proseguire su questa strada e fornire un fattivo contributo alla tutela della realizzazione di infrastrutture strategiche per il Paese”.

  • Andrà tutto bene: si può fare qualcosa a riguardo!

    ONLINE: Il film Strumenti per la Vita presenta i principi di base di Scientology che chiunque può usare per migliorare qualsiasi aspetto della vita, incluse le più comuni difficoltà e sfide.

    In questi giorni non è poi così difficile trovarci dinanzi a grandi problemi della vita, che si tratti di salute, di difficoltà nelle relazioni interpersonali o economici i problemi ci sono e ci abbattono nella misura in cui non abbiamo nessuna soluzione per far fronte ad essi.

    In un mondo, come quello di oggi, in cui l’individuo è sempre più assillato e sopraffatto da forze economiche, politiche e sociali, L. Ron Hubbard ha voluto la pubblicazione del Manuale di Scientology, proprio per mettere a disposizione di chiunque la conoscenza e la metodologia di Scientology, così da poter aiutare se stessi e gli altri.

    Per facilitarne la consultazione, o le diverse tematiche affrontate nel libro è stato realizzato il film del Manuale di Scientology: Strumenti per la Vita,  composto da 19 capitoli, ognuno con un’introduzione e una panoramica di uno dei capitoli del Manuale di Scientology.

    Con la pubblicazione del film, della durata di due ore e mezzo, la Chiesa di Scientology ha reso disponibili questi strumenti fondamentali di Scientology praticamente ovunque.

    Accessibile on-line e disponibile anche su DVD, il film Il Manuale di Scientology: Strumenti per la Vita presenta i principi di base di Scientology che chiunque può usare per migliorare qualsiasi aspetto della vita, incluse le più comuni difficoltà e sfide: un matrimonio fallito, difficoltà nel crescere i figli, sentirsi sotto stress o abbattuto, problemi sul lavoro, conflitti nella comunità; inoltre mostra come raggiungere le proprie mete e quelle sociali.

    Tramite esempi di vita reale, il film aumenta la comprensione di tutti i concetti principali del Manuale di Scientology e quindi favorisce la capacità di usare quei dati. 

    Il film Strumenti per la Vita fornisce agli spettatori la certezza di come viene raggiunto il motto dei Ministri Volontari: “Si può fare qualcosa a riguardo”.

    Assieme ai film ci sono 19 Corsi del Manuale di Scientology in 15 lingue, disponibili gratuitamente on-line. Chi visita il sito può iscriversi a uno qualsiasi dei corsi, prima guardando il film e procedendo poi nel corso.

    Andrà tutto bene: si può fare qualcosa a riguardo!

     

  • Covid-19 e mutui: conviene davvero sospenderli?

    Con gli ultimi interventi del Governo a sostegno delle famiglie è stata introdotta la possibilità per i mutuatari in difficoltà economica a causa del Coronavirus di sospendere il pagamento delle rate del mutuo per un massimo di 18 mesi; si tratta di un’opportunità importante per tutti coloro che si trovano in una situazione critica ma che, come sottolineano gli esperti di Facile.it, dovrebbe essere utilizzata solo se strettamente necessaria.

    Accedere al fondo potrebbe significare, per alcuni, precludersi la possibilità di surrogare il mutuo non solo chiaramente durante il periodo di sospensione, ma anche in futuro.

    «Sebbene ci si trovi in una situazione senza precedenti e vada detto che il mondo bancario, in periodi come questi, ha sempre grande comprensione dei mutuatari e si adoperi per trovare delle soluzioni», spiega Umberto Stivala, esperto di mutui di Facile.it, «è bene evidenziare che, in passato, ci sono stati istituti di credito che hanno negato la surroga a mutuatari che anni prima avevano fatto ricorso al Fondo di solidarietà per la sospensione delle rate. Prima di “congelare” il mutuo è opportuno valutare con attenzione e scegliere questa opzione solo se veramente necessaria.».

    Oltre a questo, bisogna considerare che, se comunque si decide di sospendere il mutuo, al termine del periodo di sospensione il finanziamento ripartirà da dove si era bloccato; il piano di ammortamento verrà quindi allungato di un periodo pari alla durata della sospensione e il mutuatario dovrà comunque corrispondere alla banca anche la metà degli interessi maturati sulle rate non versate.

    Sospensione oggi o surroga domani?

    La scelta di accedere alla sospensione delle rate prevista dal Decreto-legge, insomma, non deve essere fatta con leggerezza ed è opportuno che vi ricorra solo chi non ha alternative. Se, per quanto peggiorata, la situazione economica del mutuatario non gli impedisce comunque di pagare le rate del finanziamento già sottoscritto, meglio stringere per un po’ la cinghia e, fra qualche mese, valutare opzioni diverse per alleggerire la rata.

    Un’alternativa potrebbe essere, ad esempio, aspettare che termini il periodo di criticità per poi optare per una surroga o una rinegoziazione, se necessario allungando il piano di ammortamento. Aumentare la durata dei tempi di restituzione consente di alleggerire la rata e, stando alle attuali condizioni di mercato, addirittura probabilmente godere di tassi migliori rispetto a quelli validi all’atto dell’erogazione originale.

    «Nelle ultime settimane l’IRS, l’indice di riferimento per i mutui a tasso fisso, è crollato toccando nuovi minimi storici, per poi risalire di qualche punto base negli ultimi giorni, ma attestandosi sempre su livelli estremamente bassi», spiega Stivala. «Sebbene nelle prossime settimane potrebbe continuare ad oscillare, le condizioni dovrebbero restare favorevoli a lungo. Sarebbe un peccato precludersi la possibilità di surrogare tra qualche mese ed approfittare di questi tassi quando l’emergenza sarà superata.».

     

    Chi può sospendere il mutuo

    Per la sospensione delle rate il Governo ha potenziato il Fondo di solidarietà per i Mutui prima casa, il cosiddetto Fondo Gasparrini. Possono richiedere la sospensione del mutuo non solo i lavoratori subordinati e parasubordinati che hanno perso il lavoro, ma anche coloro che, a causa del Coronavirus, hanno subito una sospensione dal lavoro o una riduzione delle ore per un periodo di almeno trenta giorni. Con il decreto “Cura Italia” il Governo ha esteso questa possibilità anche ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti che autocertifichino di aver registrato, in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020, un calo del proprio fatturato superiore al 33% in conseguenza alle restrizioni introdotte per arginare la diffusione del Covid-19.

    L’adesione al fondo è limitata ai soli mutui per l’acquisto della prima casa e per immobili di valore non superiore ai 250.000 euro; non ci sono limiti in base all’ISEE del richiedente.

    Per fare richiesta di sospensione del mutuo è necessario presentare domanda corredata dalla documentazione alla propria banca, la quale, a sua volta, sottoporrà a Consap, l’ente che gestisce il Fondo, la richiesta per approvazione.

     

  • Emilio, Siamo Ancora noi 


    in radio il nuovo singolo del cantautore palermitano 

    Il brano si intitola “Siamo ancora noi”  ultimo singolo facente parte della raccolta di canzoni chiamata Amore 2.0, canzoni che raccontano l’ inizio e la fine di una storia molto travagliata ma nello stesso tempo il pezzo esprime molto ottimismo voglia di rivincita trasmettendo dei messaggi positivi e incoraggianti .

    Il Singolo  oltre che disponibile su tutti i Digital Store e piattaforme di streaming  è accompagnato da un videoclip molto curato nei dettagli per esprimere al meglio il messaggio del brano.

    Emilio Bellina in arte Emilio nasce a Palermo (Sicilia) il 09/04/1982, la sua predisposizione per la musica e in particolare per il canto, si manifesta precocemente fin dai primi anni, comincia così la sua passione per la scrittura iniziando a creare i suoi primi testi.
    La formazione è principalmente autodidatta solo in età più adulta decide di iniziare a prendere lezioni di canto.
    Nel 2014 entra in contatto con un rappresentante dell’ etichetta discografica Trecords con cui inizia a collaborare e a novembre del 2015 esce il suo primo inedito “Stai con me”.
    Nel maggio del 2016 esce il suo secondo inedito “Dove si va” un brano dal ritmo molto spedito, una strofa decisamente movimentata che sfocia un un ritornello solare e orecchiabile.
    Nel 2017 il suo primo Album “Atomi” dove l’ artista si racconta in ogni singola traccia, Atomi brano che da titolo all’ album entra in classifica Airplay come più trasmesso dalle radio nei mesi di marzo/aprile dello stesso anno.
    Il 2018 è l’ anno di due singoli e di collaborazioni per Emilio a febbraio esce “Tutto è possibile” in featuring con DoppiaElle rapper e amico.
    Tutto è possibile è un brano molto solare in cui traspare tutta la voglia di“…non mollare mai…”,di lottare sempre per quello in cui si crede anche se questo sembra irraggiungibile.
    A distanza di pochi mesi esce “Mi viaje y mi destino” in duetto con Carla Andaloro cantautrice di Messina, un brano dalle sonorità dance/pop con un’ influenza latina visto il ritornello in spagnolo.
    Il 07 febbraio 2020 il cantautore si è esibito presso il Teatro del Casinò di Sanremo durante il Festival della Canzone Italiana.

    https://www.facebook.com/Emiliofficial
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  • Canale Italia: il Maestro Maquignaz prosegue nella campagna contro il Coronavirus

    Torna a far parlare di sé l’artista della Valtournenche, il Maestro Gabriele Maquignaz. E lo fa questa mattina, in diretta su Canale Italia con il direttore Vito Monaco. Con l’emergenza Coronavirus anche l’arte deve fare la sua parte. Questa necessità è profondamente sentita da Maquignaz che non perde l’occasione per incoraggiare gli spettatori parlando delle sue performance e delle sue ricerche in campo artistico. Soprannominato “lo sciamano del Cervino” da Philippe Daverio, uno dei suoi padrini artistici assieme a Vittorio Sgarbi, lo scultore e pittore valdostano arriva a distruggere simbolicamente il Covid-19.

    gabriele maquignaz
    Gabriele Maquignaz e Philippe Daverio

    La performance di Gabriele Maquignaz

    Uno dei suoi ultimi e più significativi interventi infatti, andato in onda dapprima su Unomattina (Rai1) e stamane su Canale Italia, è la simbolica Distruzione del Coronavirus, un gesto altamente apotropaico. Pensato ai piedi del monte Cervino, dove Maquignaz ha uno studio e una galleria d’arte permanente, l’atto di mandare in frantumi il male di oggi raduna la speranza e la fede sotto l’egida dell’arte. L’arte può aiutare a sconfiggere tanto la paura quanto il virus. E può farlo anche concretamente.

    La situazione economica e l’arte

    In Valle d’Aosta l’impegno nella lotta è importante, “ci sono grandi investimenti nella sanità pubblica e la situazione è abbastanza sotto controllo” constata il Maestro. Tuttavia è importante che l’arte vada incontro alle problematiche quotidiane. Da qui nasce la proposta di una piattaforma di vendita di opere d’arte online in cui gli artisti possano inserire una delle loro opere gratuitamente. I soldi ricavati dalla vendita andranno a risanare così (parzialmente) la situazione economica italiana.

    gabriele maquignaz

    I consigli di Gabriele Maquignaz

    Un progetto altruista che viene dal cuore. Forse nemmeno se lo aspettava Maquignaz lo scorso 6 febbraio, quando ha presentato assieme al prof. Daverio il suo catalogo La Porta dell’Aldilà in galleria Vittorio Emanuele (MI). Erano tempi non sospetti in cui gli sforzi si concentravano sulla diffusione del concetto di superamento di spazio-tempo nell’arte. L’artista a Milano discorreva sulla codificazione della dimensione spirituale, dell’anima dell’uomo. Stamattina invece il suo pensiero conclusivo è andato ai bambini, con un consiglio ai genitori: “Cercate matite colorate, pennarelli, quanto occorre per disegnare e fate lavorare i vostri figli su fogli di carta. L’arte è curativa per la psiche”.

  • Boom di truffe legate al Coronavirus

    Da quando è scoppiata l’epidemia, ormai diventata pandemia, di Coronavirus, nascono giorno dopo giorno sempre più truffe legate al COVID-19.

    Il sito web tellows.it, attraverso il suo blog, ha provato a riassumere alcune delle più famose nel suo ultimo articolo.

    Viene descritta la truffa del falso kit di prevenzione, venduta a 900 euro e che servirebbe a sconfiggere il Coronavirus. Cosa assolutamente e purtroppo non vera.

    Un’altra truffa divenuta famosa è quella del finto medico Penelope Marchetti che invierebbe un SMS con un link contenente precauzioni contro il virus. Se si apre l’allegato si installerà invece un malware nel proprio dispositivo.

    Vengono citate anche truffe telefoniche, dai falsi paramedici che vorrebbero organizzare ispezioni a domicilio a persone che provano a vendere mascherine e altri dispositivi di protezione individuale a prezzi esorbitanti.

    Per ulteriori info è possibile consultare questo link:

    https://blog.tellows.it/2020/03/coronavirus-in-aumento-le-truffe-legate-al-covid-19/

     

     

    Ulteriori Links:
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  • Margherita Zanin “Un amico che va via” è il remix (prod. Il Rammaricato) della cantautrice ligure con il featuring del rapper romano Vybes

    Il ritornello è una citazione all’ album ‘Turbe Giovanili’ di Fabri Fibra prodotta da Neffa nel 2002, sul quale si introduce il rapper romano Vybes che dà una nuova meta (Amsterdam) al viaggio di Margherita. La versione originale è contenuta nell’album “Distanza In Stanza”.

     

    UN AMICO CHE VA VIA: Nei deliranti ‘via-vai’ della quotidianità siamo diventati come piccoli automi romantici, avvolti da una superficialità sterile, veloce ed incoerente. Gli esseri umani sono curiosi di scoprire nuovi luoghi e di comprendere i rapporti umani. Questa canzone è una riflessione sul nostro tempo, dove non ci accorgiamo neanche più di un amico che va via. La partenza non è mai facile, soprattutto quando si parte per non tornare perché partire è come lasciare il proprio riparo, andare alla scoperta di nuovi mondi, attraversare chilometri e confini, reali e irreali. In questa canzone troviamo la voglia di uscire dalla superficialità degli eventi che molte volte ci distolgono dalle cose più importanti dipingendo la nostra vita di attimi contrastanti. 

    “DISTANZA IN STANZA” è un “non-luogo” protetto dove ritrovarsi, cambiare, sintetizzarsi, evolversi, ragionare. Un disco che tratta di tematiche importanti legate all’essere umano. Alle sue stanze, alle sue distanze, alle essenze dei sentimenti e alle altalene di pensieri semplici e profondi, capaci di trasformarci e darci una visione personale sul senso della vita.  Tutti riflettiamo la nostra epoca, e le distanze fortunatamente non generano solo conflitti, ma anche riconciliazioni con il nostro Io. 

    Un concept in cui ogni canzone racconta una stanza in cui vivere emozioni sonore. Nell’ambiente la filodiffusione di un mondo carico di sperimentazione.  Ogni stanza ha una chiave per accedervi, che viene rappresentata da una frase, un incipit di accesso, una intro letta da grandi artisti che hanno voluto spalancare la porta: APPINO (The Zen Circus), PIERPAOLO CAPOVILLA, MAURO ERMANNO GIOVANARDI, CRISTIANO GODANO (Marlene Kuntz), LODO GUENZI (Lo Stato Sociale), MORGAN, MOTTA, OMAR PEDRINI, RICCARDO SINIGALLIA, DAVIDE TOFFOLO (Tre Allegri Ragazzi Morti), oltreché da LELE BATTISTA produttore artistico del disco, che ha dato a “DISTANZA IN STANZA” forti identità sonore che GIOVANNI VERSARI ha sapientemente amalgamato.

     

    MARGHERITA ZANIN Vanta la partecipazione al Concerto del Primo Maggio di Roma in qualità di vincitrice del contest 1M Next 2019. Il suo disco “Distanza in Stanza”  è stato 1° in classifica nella Top Indie Alternative Italia e 25° nella classifica generale assoluta italiana e nella top alternative mondiale.

    Ha vinto il premio IML del MEI come miglior disco giovane indipendente 2019, ha vinto il premio testo-canzone a InediTo del Salone internazionale del libro di Torino,  è stata ospite del prestigioso Premio Lunezia, è stata finalista assoluta al Premio Lauzi  e al premio Panseri. Ha partecipato con successo al “Tenco Ascolta”.

    La data zero del suo MEGABISSO tour è stata trasmessa su Radio Rai Live.

    Si è esibita all’Allianz Stadium di Torino prima della XXVIII Partita del Cuore, e il suo tour estivo ha fatto tappa in prestigiosi festival estivi su tutta la Penisola, con open-act a Morgan, Rancore, Coma Cose, Pedrini. Fra poco ripartirà nei club.

     

    BIO

    Margherita Zanin è una cantautrice ligure.

    Da giovanissima matura esperienze attraverso live e festival in Italia e all’estero. Nel 2015 incontra Roberto Costa, bassista storico di Lucio Dalla, già produttore dello stesso Dalla, Carboni, Ron, Gli Stadio, e producono il suo primo disco ZANIN che esce nel 2016. Otto brani, due in italiano e sei in inglese. L’album ha ottenuto riscontri molto positivi dai media, e uno dei singoli, ”Travel Crazy”, diventa parte della colonna sonora di Donnavventura in onda su Rete4, ed entra a far parte della Compilation ”Libera Veramente Vol.7” per Rolling Stone Italia. Nel 2018 nasce la collaborazione con Lele Battista, e il produttore milanese la conduce nelle sperimentazioni del suo nuovo immaginario musicale. A marzo 2018 esce ”Amaro” (anche questo scelto per la compilation di Rolling Stone), a luglio il singolo “Rosa” in cui prendono forma le sonorità elettroniche e trip-hop. A novembre esce per l’etichetta Volume! l’EP “RadioMarghe” contenente gli ultimi 4 singoli della cantautrice, un ponte ideale tra il primo disco e il nuovo lavoro. A giugno 2019 esce il pluripremiato disco “Distanza in stanza” ricco di collaborazioni

     

    Dicono di lei:

    “Margherita Zanin riesce a dimostrare di essere in possesso di una buona scrittura in grado di regalarci pezzi molto interessanti e dalle sonorità attuali.”  Rumore 

    “Margherita è in grado di usare la semplicità delle parole unitamente alle sue doti vocali e di trasformare il tutto in emozione.”  Onda Musicale

    “Le storie che Margherita Zanin racconta sono ricche di emozioni intense, rese più vicine e fresche da suoni perfettamente in linea con il contemporaneo. Un disco di canzoni forti che merita la giusta attenzione.”  Musictraks

    “Un disco interessante che non mancherà di regalare belle emozioni agli appassionati del genere electro-pop.”  Blogfoolk

     “Tutto Distanza in stanza fa venire voglia di riascoltare. Provate anche voi.”  Il blog dell’alligatore

    “Un disco che parla di tutti noi, confrontandosi con il tempo che scorre sempre più veloce, sempre più digitale. Come il suono che promette di celebrare quel certo beat del nostro futuro, matrice di stampo internazionale, scuro e intenso, dove svetta di personalità la sua voce in un mix che ormai la contraddistingue.”  Just kids magazine

    “Distanza in stanza, tra le gemme del nuovo pop italiano.”  Musicaintorno

    “Distanza in stanza è un album che riesce a racchiudere ogni tema attuale in dodici tracce; dodici stanze che trattano argomenti attualissimi e che dovrebbero portare a riflettere.”  Blunote Music

     

    Etichetta: Volume!/Platform Music

     

    Contatti e social

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    Instagram margheritazanin.music

     

    Etichetta Volume! / Platform Music

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  • Decreto Cura Italia, la bocciatura di Union-PMI: “non salva la nostra economia”

    Interventi importanti ma non lineari quelli adottati dal governo per salvare la nostra economia, in un momento di profonda crisi per via dell’emergenza sanitaria del Coronavirus, attraverso il decreto Cura Italia. Lo sostiene il Presidente di Union-PMI, Pasquale D’Alena che con determinazione evidenzia le urgenti necessita delle micro e piccole imprese.

    Un’attenzione che questa volta deve essere rivolta principalmente proprio a quella fetta dell’economia italiana che sarà più vicina al collasso “definitivo e irreversibile”.

    “Per salvare l’Italia – ha dichiarato D’Alena –  bisogna salvare il ciclo produttivo. Vanno fatte scelte semplici e chiare:

    Rinviare tutte le scadenze al 31/05/2020 senza alcuna differenziazione. Con un Decreto successivo indicarne le modalità di “godimento” del rinvio a seconda dei settori merciologici maggiormente colpiti.

    Introdurre la cassaintegrazione unica per tutte le regioni, con gli stessi obblighi e diritti, prevedendo il pagamento della stessa direttamente dallo Stato.

    Immettere direttamente liquidità alle imprese. Lo stato faccia da garante verso cassa e depositi e prestiti. Alle aziende venga erogata direttamente una liquidità mensile per garantire esclusivamente i pagamenti dei dipendenti. In sede successiva venga deciso sulla base della durata della crisi, modi e tempistiche del finanziamento ottenuto, prevedendo un benefit per le aziende che hanno continuato a mantenere il loro status produttivo e di assunzioni di dipendenti”.

    “Bisogna essere esclusivamente orientati al mantenimento del ciclo produttivo – ha concluso il Presidente di Union-PMI – l’Italia deve continuare a produrre, bisogna uscire dalla crisi già in condizioni di farlo. Trasformiamo l’assistenzialismo in solidarietà, creiamo sostegni proattivi e non passivi, le strutture centrali, finanziarie e governative devono concentrarsi sui cicli produttivi. Per una volta non parliamo il politichese, ma tutti insieme orientati alla nostra Italia”.

  • Al Tgcom24 Gino Maria Sambucco della scuderia di Spoleto Arte

    Gino Maria Sambucco, biofornaio per professione, fotografo per passione, sarà protagonista del prossimo appuntamento firmato Tgcom24 e dedicato all’arte ai tempi del Coronavirus. A unire pane e foto l’unicità della cornice in cui vive e lavora: la montagna. Una montagna che ha lasciato il segno alle mostre organizzate da Spoleto Arte.

    Gino Maria SambuccoGino Maria Sambucco

    Ed è proprio la natura che costituisce l’elemento imprescindibile per la produzione dolciaria e di panetteria di ordine biologico. Un campo, quello della panificazione, tramandato da generazioni in famiglia e che ha deciso di abbracciare con lo stesso cuore genuino con cui si rivolge alle vette. La scintilla per queste ultime scatta ai tempi del liceo e da allora l’artista si dedica con fervore a immortalare la storia e il paesaggio della sua terra.

    Codroipo, Udine e Belluno guadagnano il podio per numero di scatti, tuttavia Sambucco ha già pensato di estendere la sua ricerca al Friuli e al Trentino, avanzando nella conquista tutta personale delle Dolomiti. Ma, forse, così personale poi non è. Le sue fotografie infatti non hanno come unico scopo quello documentaristico, puramente descrittivo. Non vogliono essere solamente “rimirate”.

    La magia della foto

    A dominare il gesto con cui decide di fotografare le montagne è il rischio che scompaiano, che la magia di quell’istante vada perduta per sempre. Ma, più ancora del timore, è l’amore sconfinato per le alture che gli fa notare il lato positivo, giocoso con cui ci si può avvicinare tanto alla fotografia quanto alla natura. Nei tratti scoscesi, nei profili che si stagliano tra le luci e le ombre, tra le nuvole e la neve, vivono personaggi divini, contemporanei, fiabeschi. Le Dolomiti svelano storie preziose tutte da interpretare. Ed è la gioia di queste epifanie che ha portato Sambucco alla condivisione di questi attimi di pura meraviglia.

    Con l’utilizzo delle fotocamere digitali, l’aspetto più giocoso si fa sentire maggiormente perché “si possono ottenere effetti simpatici e pieni di colore che attirano l’attenzione”. Ecco allora che la sua ricerca fotografica si divide in realistica e in pittografia, con la quale scopre altri soggetti oltre alle montagne. D’altro canto la sua lungimiranza valica senza timori il regno della realtà, per lasciarsi trasportare dall’immaginazione… Sambucco spera infatti che “la nostra fantasia possa interagire con la tecnologia per darci immagini ben definite, anche in 3D, e ologrammi per raccogliere quanto la stupefacente natura ci offre in modo da fonderlo con l’inventiva”. Se il tutto avviene tramite fotocamera, tanto meglio.

  • Un sogno da film: il matrimonio in spiaggia

    Una volta lo vedevamo solo nei film americani: il matrimonio celebrato in spiaggia con il sottofondo della risacca, il cielo azzurro che si staglia sopra le teste degli sposi, la passerella che conduce verso il mare, il tutto condito da fiori, tende bianche per accogliere gli ospiti e tanta leggera allegria.

    In Italia, a partire dal 2013 è stata autorizzata la cerimonia civile anche in spiaggia, ed è una tendenza che sta prendendo piede e che attira molte coppie che hanno voglia di una cerimonia che esca dai canoni più tradizionali. Nel nostro Paese siamo certamente avvantaggiati dal clima mite e prevalentemente sereno, un requisito fondamentale per la perfetta riuscita dell’evento e naturalmente dalle splendide località marine che, dal nord al sud, sono abbondantemente presenti sulle nostre coste.
    L’idea delle nozze in spiaggia richiede un’organizzazione scrupolosa, ma nello stesso tempo più rilassata rispetto a quella prevista per un matrimonio per cos¡ dire, più classico e formale.
    La location prescelta, andando oltre al fascino del panorama, dovrà prevedere anche un piano B e cioè un possibile riparo nel caso in cui proprio quel giorno Giove Pluvio abbia deciso di rovinare la festa.

    A tale proposito esistono strutture temporanee dallo stile eco friendly e quindi perfettamente adeguate all’ambiente naturale, che si possono noleggiare per l’occasione, per garantire una copertura non soltanto dall’eventuale pioggia, ma anche dal sole e dall’afa.

    Si tratta delle tensostrutture, arredi chic in perfetta armonia con lo stile marino, solitamente corredate di teli fruscianti e passerelle di legno utili per non sprofondare nella sabbia, soprattutto per le signore che indossano scarpe con il tacco. Anche i gazebo, sempre da affittare per l’occasione, costituiscono validissime alternative per creare queste oasi incantevoli e molto piacevoli.

    Un altro particolare importante, è la scelta dell’orario da stabilire per la cerimonia: sempre in base al meteo, è sempre preferibile evitare le ore più calde o tipicamente più ventose e quindi preferire le prime ore del mattino o, se possibile, andare sul sicuro con l’ora del crepuscolo, che aggiungerà un tocco di fascino davvero indimenticabile.

    Nozze in spiaggia non significa dover limitare o addirittura rinunciare agli addobbi floreali, per il timore di vederli appassire rapidamente, piuttosto è senz’altro meglio puntare su bouquet di fiori dall’anima resistente, come i bellissimi girasoli, che con il loro colore giallo intenso sono veri e propri simboli dell’estate, oppure le dalie, le cui tinte sono in perfetta armonia con i toni del tramonto. Le composizioni di piante grasse, inserite in cesti di vimini, unite a rami, semplici spighe di grano e conchiglie, possono diventare magnifici centrotavola.

    All’imbrunire, per creare un’atmosfera magica, non bisogna dimenticare di decorare l’area del ricevimento con tante fiaccole e candele: i loro bagliori delicati saranno perfetti per illuminare con la giusta grazia.

    Per quanto riguarda l’aspetto della ristorazione, il matrimonio in spiaggia non prevede banchetti interminabili e sontuosi, anche perché spesso e volentieri il culmine della festa è rappresentato da un tuffo in mare e pertanto è meglio selezionare un menù light, naturalmente a base di pesce.

    Dal momento che la wedding cake è la parte conclusiva del menù del matrimonio, ovviamente anche la torta nuziale seguirà lo stile marino, richiamando, nella sua presentazione, i dettagli che hanno fatto parte dell’allestimento della location e degli addobbi floreali: un’idea valida per tutte le torte multistrato tema mare, sono le decorazioni artistiche fatte con coralli e conchiglie di zucchero.

  • Space e Universe – Linea Future by U-Power. I capispalla da lavoro pratici ed eleganti

    L’azienda, leader nel settore delle scarpe antiinfortunistiche, è pronta a conquistare anche il mercato dell’abbigliamento con capi sicuri, comodi e stilisticamente impeccabili.

     U-Power firma la nuova linea “Future”, una collezione di indumenti da lavoro che comprende giubbotti in Soft Shell, gilet e pantaloni stretch: dispositivi di protezione sicuri e piacevoli da indossare, realizzati con materiali altamente performanti e contraddistinti dall’attenzione ai dettagli, proprio come le scarpe antinfortunistiche, core business del marchio.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Space è la giacca in Soft Shell, con membrana U-Tex, che rende il tessuto impermeabile  traspirante e antivento. Calda ma leggera, grazie alla sua vestibilità stretch e alla tecnologia keep dry è un capospalla confortevole e pratico, che permette di muoversi agilmente e di sentirsi protetti anche in caso di situazioni atmosferiche instabili. Dotata di morbida fodera interna in micro-fleece fluo, di chiusura centrale con zip impermeabile e inserti in reflex per garantire la massima visibilità, si contraddistingue per la massima cura sia funzionale che estetica. Space, infatti, offre una serie di equipaggiamenti al servizio del lavoratore: cappuccio regolabile  staccabile, polsini regolabili con velcro e polsino antivento elasticizzato con foro passa-pollice,? differenti tipi di tasche (frontali chiuse con zip fluo e coulisse anti-impigliamento regolabile all’interno; porta cellulare sul petto; due interne; una supplementare termosaldata su manica sinistra), fondo sagomato, nastro reflex su colletto nella parte posteriore, logo U-Power tono su tono. Lo stesso comfort ma in versione senza maniche è garantito dal gilet Universe, ideale per i periodi più miti.

    Per beneficiare di performance altrettanto elevate anche nel proteggere le gambe, inoltre, è possibile completare il look con il pantalone World. Realizzato in tessuto U-4 (U-Power 4 way stretch), garantisce la più completa libertà di movimento, è resistente, morbido ed idrorepellente.

    Ancora una volta U-Power conferma la sua mission: offrire ai lavoratori piccoli accorgimenti in grado di fare una grande differenza.

     

    www.u-power.it

  • È online la nuova piattaforma delle mostre d’arte curata dalla Dott.ssa Elena Gollini

    A fronte del particolare e delicato periodo che stiamo attraversando, dove tutto quanto il sistema della comunicazione sociale de visu è fortemente rallentato e compromesso dalla fase di quarantena, anche il comparto artistico di rimando ne risente e viene bloccato e tenuto fermo nel meccanismo globale cristallizzato. La dottoressa Elena Gollini, ha pensato di dare vita ad una nuova apposita piattaforma online che si aggiunge a quella del blog già esistente www.elenagolliniartblogger.com con la denominazione di “Le mostre online a cura della dottoressa Elena Gollini” dove in nome del motto simbolico #lartenonsiferma verranno inserite un circuito selezionato di esposizioni di artisti meritevoli di attenzione e interesse.

    Al riguardo la dottoressa Gollini ha precisato: “Gli artisti selezionati per entrare nel nuovo circuito espositivo potranno inserire una photogallery di 20 opere d’arte scelte a loro discrezione tra quelle più significative e rappresentative del loro percorso creativo. Ogni opera verrà accompagnata dalla relativa didascalia in stile scheda tecnica descrittiva. Inoltre verrà inserita anche la biografia in stile curriculum artistico. Ogni mostra così impostata avrà la durata di mese di esposizione e avrà anche un proprio titolo esclusivo, proprio come una mostra allestita con opere fisiche. In più ogni artista avrà un comunicato stampa dedicato di lancio della mostra con annesso il link attivo di rimando alla mostra virtuale, che verrà pubblicato su siti e portali mirati, con la relativa rassegna stampa. È dunque un servizio a pacchetto all inclusive, che consente agli artisti di continuare a mantenere viva l’attenzione sulla loro arte e di indicizzare al meglio il loro nome e le opere sul web, con un efficace e funzionale ritorno di immagine e di visibilità. La risonanza mediatica anche in questo periodo non va assolutamente trascurata e anzi a a maggior ragione va incrementata e incentivata al massimo“.

    Per ricevere ulteriori informazioni è possibile scrivere alla mail [email protected].

    www.lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com

  • Spoleto Arte: l’artista Margherita Casadei e le sue “donne alla finestra” al Tgcom24

    I sogni si coltivano da adolescenti e, con la perseveranza, ci accompagnano da adulti. Margherita Casadei, artista di Cervia (RA), ha inseguito le sue passioni e le ha sviluppate nel corso degli anni. Artista conclamata della scuderia di Spoleto Arte, sabato scorso, il 14 marzo, è stata poi protagonista di un servizio del Tgcom24 dedicato all’arte e agli artisti contemporanei.

    margherita casadei

    Margherita Casadei

    La sua avventura, cominciata a sedici anni da autodidatta, l’ha vista maturare nella sua necessità espressiva, man mano tramutatasi in urgenza. Suonare il pianoforte non le era più sufficiente infatti, aveva bisogno di dare colore alla musica che sentiva nascerle da dentro. Le parole si dimostravano inefficaci e insufficienti, così Margherita trova nella pittura e in particolari soggetti il mezzo per risalire alle radici della comunicazione, per raccontare qualcosa di profondo. Legata all’universo femminile, che trova più vicino al proprio modo di essere e di sentire in quanto donna, la pittrice inizialmente dipinge la musica. Ecco allora che l’armonia e la libertà si trasformano in musicisti di strada, in ballerine, in chiavi di violino. Ma ben presto le ragazze e poi le donne alla finestra diventano il simbolo più distintivo dei suoi quadri.

    Il punto di vista al femminile

    L’affacciarsi sul mondo esterno ribadisce l’importanza del proprio punto di vista sulle cose, permette di guardare verso un orizzonte migliore, di sognare e, non da ultimo, di riflettere sul senso della vita. Con questi dipinti Margherita Casadei si propone di liberare l’anima dal materialismo in cui si è immersi per giungere a una positiva ricerca di sé e della bellezza. Scoprire quelle emozioni che ci rendono migliori e appagati fa parte di quel racconto, il quadro, che ne unisce tanto il creatore quanto il fruitore.

    margherita casadei

    La maternità

    La chiave di volta arriva nel 2014, a seguito della nascita della figlia: la maternità diviene un altro tema forte trattato dall’artista. La pittrice è solita aggiungere gioielli o animali da compagnia alla composizione, ma in questi casi non accade, dal momento che “generalmente nelle maternità la donna non porta alcun gioiello poiché il bimbo è il gioiello della mamma”.

    Il messaggio

    “Invitare al senso di religioso stupore e voglia di bellezza” è ciò che si prefigge di raggiungere con i suoi dipinti. Essendo l’arte un prezioso strumento per affinare l’anima, per conoscere se stessi e il mondo, Margherita Casadei guarda all’arte come a qualcosa in grado di “mettere a contatto e in comunicazione uomini di popoli e culture diversi”.

  • Endovenia, Borotalco 


    il singolo d’esordio in radio e sulle principali piattaforme digitali

    Una gustosa distesa urbana dai toni americani, che di molto richiamano alla mente quell’incedere disordinato e sbarazzino che aveva il rock britannico dei The Verve.”

    Così come il borotalco serve ad asciugare la pelle e ad eliminare i cattivi odori, questo brano agisce nel medesimo modo sulla vita: schiarisce la vista asciugandola ed elimina o meglio nasconde, per poco, i cattivi ricordi.
    Il Borotalco è un rimando all’infanzia, quando le nostre madri lo utilizzavano su di noi, una metafora per dire che erano loro a proteggerci dalla realtà esterna, tenendoci per mano. Una realtà vera ed essenziale che subentra nel momento in cui diventiamo adulti.
    Nel video infatti si può notare il passaggio dal primo palloncino felice al secondo triste, proprio per sottolineare questo cambiamento che va a determinare e rendere essenziale la vita.
    Da una felicità inconsapevole si passa ad una tristezza razionale, la quale esplode, come si nota nella scena finale del video, nel momento in cui matura la propria personalità e si arriva alla conclusione che tutto questo fa parte della vita.
    Tutto ruota in un clima di assoluta incomprensione, illustrata da uno scarabocchio di un bambino, il quale non solo rimanda ai colori della maglietta, unica parte visibile del soggetto, bensì anche al tema dell’infanzia.

    Endovenia è Mimmo e Paolo che suonano insieme da quasi dieci anni, già membri dei Pig Scream, con cui hanno collezionato un album autoprodotto e una serie di live.
    Suona un rock completamente imbevuto di post punk, post rock e qualsiasi altra cosa sia post.
    Il progetto nasce nel 2019 tra Pescara e la provincia di Foggia e in pochi mesi realizza il singolo Borotalco, che anticiperà l’uscita del suo primo EP.
    La sua musica è il risultato delle esperienze artistiche e di vita, che marcano una cruda consapevolezza, con la quale accettare la realtà che continua ad osservare.

    Instagram
    https://www.instagram.com/aendovenia/?hl=it
    Facebook
    https://www.facebook.com/endovenia/
    Youtube
    https://www.youtube.com/channel/UC1gFN_GrsjCU4TkKVmYMqCw
    Spotify
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  • I4Webinar: formazione per gli agenti di viaggio alle prese con la crisi Covid-19

    Dopo aver lavorato sul fronte assicurativo per sviluppare nuovi prodotti come I4-40, pensati anche per aiutare gli agenti di viaggio a instillare fiducia nei propri clienti al termine dell’emergenza, per I4T è arrivato il momento di spingere l’acceleratore sulla consulenza e sulla formazione.

    I4T propone I4Webinar

    Nasce così l’operazione I4Webinar, un ciclo di appuntamenti a distanza dedicati all’approfondimento delle tematiche più scottanti legate a normativa e assicurazioni, allo scopo di chiarire, una volta per tutte, le domande e i dubbi degli agenti di viaggio. Un’esigenza ancora più sentita ai tempi del Coronavirus, che, oltre all’impatto economico, lascerà inevitabilmente sui banconi delle agenzie uno strascico di problematiche legate ad aspetti di carattere fiscale, amministrativo e legale.

    Tanti gli argomenti all’ordine del giorno, a cominciare dalle questioni riguardanti il raggio di azione delle polizze medico bagaglio annullamento e delle polizze rischio zero in un contesto di pandemia. In programma anche un focus sulla responsabilità civile professionale, accompagnato da un approfondimento sul fondo di garanzia, che vede ancora un buon 35% di agenzie di viaggi inadempiente agli obblighi di legge.

    Un segmento importante della presentazione sarà dedicato a S4T, società di consulenza professionale che offre un supporto complementare rispetto a quello garantito dalle assicurazioni, intervenendo sugli aspetti regolamentari e operativi. Infine, sarà dato ampio spazio al dibattito via chat, stimolante e sempre utile per comprendere nel dettaglio le esigenze del comparto.

    Il commento di Giovanni Giussani, direttore commerciale I4T

    “Dopo lo spaesamento iniziale – dichiara Giovanni Giussani, direttore commerciale I4T – adesso è il momento di riflettere e di prendere decisioni strategiche che portino a minimizzare l’impatto della crisi e predisporre al meglio la ripresa. Per fare questo occorre avere le idee chiare sul quadro normativo e sui propri margini di azione. A ciò aggiungo che è fondamentale conoscere la corretta interpretazione dei decreti e degli incentivi sviluppati dal Governo per fronteggiare la situazione di emergenza”.

    L’iniziativa, promossa attraverso la rete nazionale di Area Manager, ha riscosso un grande successo con un rapido esaurimento di tutti i posti disponibili. Per questo motivo, I4T ha previsto una sessione supplementare mercoledì 18 marzo alle 15:00: gli agenti possono iscriversi contattando i loro Area Manager, oppure scrivendo una e-mail a [email protected] o consultando la pagina facebook I.T. – Insurance for Travel (@insurancetravel). I contenuti saranno inoltre condivisi pubblicamente attraverso un canale web dedicato.

  • Venerdì 20 marzo 2020 esce “Vitaccia” il nuovo singolo di allafineguglielmo


    allafineguglielmo questa estate si è fatto notare con il suo primo singolo pubblicato con AphroditeRecords Label dal titolo “Scatta Una Foto”, brano fresco e originale che miscelava malinconia ed ironia con un suono attuale, ora Venerdì 20 marzo esce sempre con AphroditeRecords Label “Vitaccia”, una canzone che prosegue il percorso intrapreso ma aumentando la dose di elettronica ed esplorando il territorio urban.

    “Vitaccia” è un nuovo capitolo di un libro che allafineguglielmo sta scrivendo per noi ma che vede lui come protagonista, un protagonista che incarna tutto il nostro malessere ma anche la nostra voglia di vivere e di fregarsene dei casini che ci stanno intorno.

  • Gruppo AQR: in telelavoro oltre 600 dipendenti e collaboratori

    Sono già stati organizzati per il telelavoro il 75% dei lavoratori. Diventeranno il 100% nelle prossime ore. Un risultato straordinario di riorganizzazione e un’occasione per avviare nuovi modelli di lavoro anche nei contact center. Un modello che AQR potrà utilizzare anche in futuro.
    Il Gruppo AQR ha riorganizzato il lavoro puntando sulla propria infrastruttura tecnologica per portare il telelavoro a tutti i dipendenti. Un risultato ottenuto in pochi giorni, grazie alla diffusa cultura aziendale fondata sul rispetto del lavoro e dei lavoratori.
    “Già oggi oltre 600 lavoratori possono lavorare dalle proprie abitazioni – commenta Francesco Saverio Esposito, CEO di Gruppo AQR -, un’opportunità che estenderemo ulteriormente nelle prossime ore. Abbiamo dato vita a un repentino cambiamento organizzativo in linea con la nostra idea di vendita, basata su obiettivi, performance e flessibilità. Sono convinto che riducendo i vincoli logistici si possa superare questo grave momento di crisi che vede tutta la nazione coinvolta, migliorare la flessibilità organizzativa e, soprattutto, la qualità della vita dei nostri collaboratori, la loro motivazione e conseguentemente le performance”.
     
    Una trasformazione resa possibile in tempi brevi grazie a una formazione specifica e una infrastruttura tecnologica innovativa che consente operatività a distanza e contestuale supporto ai lavoratori del Gruppo.
    Antonio Campitiello, HR development manager di Gruppo AQR afferma: “La nostra attenzione è finalizzata a fare in modo che le distanze non siano da ostacolo al teamwork, in modo da mantenere saldo quello spirito di gruppo e quell’orientamento all’obiettivo che da sempre sono stati linfa delle nostre performance. I lavoratori hanno accolto con entusiasmo questa iniziativa che ha l’obiettivo di salvaguardare in primis la salute di tutti, determinando un clima positivo perché è stato colto come questa evoluzione sia una opportunità per un futuro in cui la qualità del lavoro sarà ancora migliore”. 
    Il telelavoro richiede da parte di tutti i soggetti coinvolti la condivisione degli obiettivi e una corretta gestione del tempo. Pur garantendo AQR una supervisione costante attraverso i project leader e le altre figure aziendali, chi lavora a distanza deve mantenere un atteggiamento proattivo e assumersi la responsabilità dei propri compiti, accrescendo l’autonomia.
    I centri del Gruppo distribuiti su varie sedi nazionali diventeranno sempre più factory, luogo di recruitment e soprattutto, di formazione (intensiva nella fase di inserimento). Cresceranno le opportunità di lavoro in AQR per i candidati (in particolare per figure coerenti con il ruolo di digital specialist, addetto customer care, telesseller, consulente finanziario, consulente assicurativo e project leader) e, allo stesso tempo, sarà ancora più alta l’attenzione alla qualità del servizio, grazie all’implementazione di un avanzato sistema di quality check.
  • Pietro Daniele, C’è la musica

    il nuovo singolo in radio e sulle  principali piattaforme digitali 

    Nonostante tutti i no e le sconfitte l’amore per la musica ti spinge ad andare oltre a superare i tuoi limiti perché non puoi spegnere un fuoco che ti brucia dentro devi lasciarlo bruciare e non puoi smettere di sognare perché la vita stessa è un sogno da realizzare.

    Pietro Daniele, 48 anni, cantautore, nato a Napoli, vive a Napoli. Laurea magistrale in scienze religiose. Poco più che ventenne inizia la sua esperienza musicale partecipando a concorsi canori. Il più importante: Accademia di Sanremo nel 1994. Fa piano-bar, partecipa a qualche festa di piazza esibendosi con le proprie canzoni sul palco, partecipa ad alcuni programmi su reti televisive locali, cerca di mettere su una band ma con scarsi risultati poi ripone il suo sogno nel cassetto cercando nuove strade per la propria realizzazione e autonomia. La passione per il canto e per lo scrivere però non lo abbandona mai, la coltiva in privato fino a quando nel 2013 scrive un testo sul suo rapporto difficile e conflittuale col padre, testo che viene letto da una sua amica, cantautrice napoletana, la quale gli consiglia di musicarlo perché a suo parere è un buon testo. Quando poi nel 2016 trovato l’arrangiatore quel testo diventa la canzone “L’assenza” decide di farlo ascoltare al team del Tour Music Fest che lo invita a partecipare al campo di formazione per musicisti e cantautori tenuto al C.E.T. In quel contesto capisce che qualcosa manca nella sua vita e che è una parte fondamentale del proprio essere: la Musica. Allora si rimette in gioco partendo da se stesso e dalle proprie mancanze. Realizza per “L’assenza” un video-clip che gira su Youtube, continua a scrivere testi e riprende lo studio del canto e della chitarra. Il 24 marzo 2017 esce su tutti i negozi digitali il suo secondo singolo “L’uomo che lavora”, canzone che attraverso la figura romantica di un uomo che lavora duramente e si sacrifica per dare un futuro ai propri figli, sottolinea l’importanza del lavoro come fondamento della nostra società. Alla fine dello stesso anno esce il suo terzo singolo “Elettrica(mente)” insieme al video-clip, una canzone sui social che se usati male paradossalmente possono diventare una prigione dorata e non più la possibilità di allargare i nostri orizzonti. Nel 2018 esce su Youtube il video-clip “Non posso averti” primo estratto dell’Album “Questo tempo”, che suona su molte radio locali FM italiane e alcune radio nazionali estere. Il suo primo album Questo tempo contiene 12 brani inediti in cui l’artista tratta diversi temi: l’amore bello, l’amore perduto, l’amore violato, la voglia di vivere e farcela, il senso di abbandono degli adolescenti, la dipendenza da droghe e soprattutto dall’alcol, il tema del lavoro, la fuga dei cervelli in una società per niente meritocratica, la necessità di una collaborazione mondiale per la risoluzione dei grandi problemi che affliggono l’umanità. Qualche mese dopo esce un altro singolo “Cattivo amante”, che racconta l’amore fugace che si consuma in una stanza fuori dal mondo in cui per un attimo i protagonisti ritrovano quella passione e quel coinvolgimento ormai persi nella routine delle loro vite.  Anche per questo singolo viene realizzato il videoclip e il brano suona su molte radio locali FM in tutta Italia. Il suo ultimo singolo è Verso te che suona su molte radio FM italiane e il cui videoclip supera il milione di views su Youtube. Fruttuosa la collaborazione con Alessandro Galdieri, musicista di Vallo della Lucania, con cui collabora ormai da tre anni e con cui ha scritto tutte le canzoni del suo repertorio tranne L’assenza. Tutte le canzoni nascono dai testi di Pietro Daniele che poi vengono musicati e arrangiati da Alessandro Galdieri con una sinergia spontanea e quasi magica.

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  • 16 marzo 2020 – Acquacoltura: il sito del PO Feamp come punto di riferimento tematico per raccontare il settore

    Proseguono le attività di comunicazione sull’acquacoltura progettate dal MiPAAF. Dopo la diffusione della campagna tematica “Acquacoltura. Un’impresa trasparente” e dei materiali di comunicazione per la divulgazione delle parole e dei numeri che descrivono il comparto, il sito del PO Feamp, il fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, punta ora a diventare un riferimento per il racconto aggiornato del settore.

    Notizie, interviste, approfondimenti. Il sito del programma operativo Feamp, il Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca, (https://pofeamp.politicheagricole.it/it/) mira a diventare un punto di riferimento per il racconto aggiornato sull’acquacoltura in Italia. L’obiettivo della Direzione Generale della Pesca Marittima e dell’Acquacoltura del MiPAAF, in qualità di Autorità di Gestione del fondo, è offrire un approfondimento verticale sul comparto acquicolo, dopo il lancio della campagna “Acquacoltura. Un’impresa trasparente”, trasformando la pagina online dedicata al tema in un punto di aggregazione di contenuti con una attenzione particolare alle innovazioni e all’evoluzione del settore (https://pofeamp.politicheagricole.it/it/comunicazione/acquacoltura-unimpresa-trasparente/).

    La linea di comunicazione avviata parte da una consapevolezza: l’acquacoltura sostenibile non è più oggi un’alternativa produttiva ma una esigenza e al contempo una risposta al progressivo svuotamento della fauna marina. Molto però c’è ancora da fare in termini comunicativi per diffondere contenuti corretti e informazioni chiare destinate a pubblici diversi. Per questa ragione, con l’intento di contribuire a un processo divulgativo articolato e di lungo termine, il MiPAAF mira oggi ampliare la comunicazione tematica digitale per fornire risposte alle più ampie esigenze informative degli operatori del settore, delle imprese e, non da ultimo, dei consumatori.

    Concorrono al raggiungimento dell’obiettivo informativo le interviste raccolte nel contesto di AquaFarm2020, la mostra convegno internazionale dedicata all’acquacoltura tenutesi nelle scorse settimane a Pordenone, e ora disponibili sul sito e sul canale YouTube del fondo. I video, realizzati nell’intento di offrire una panoramica sui trend di settore, riguardano in particolare la ricerca in corso, le innovazioni tecnologiche e le riflessioni di alcuni esperti sulla capacità dell’acquacoltura di contribuire a una filiera alimentare sicura e tracciata. Non solo. Tra i vantaggi per i consumatori emersi dalle interviste appare rilevante la capacità dell’acquacoltura di fornire prodotti freschi e accessibili anche in termini di valore economico.

    Nell’ottica, infine, di contribuire a una conoscenza diffusa in materia, per il superamento degli ostacoli comunicativi legati all’allevamento ittico, nella pagina web dedicata è possibile accedere all’approfondimento tematico verticale progettato per rispondere alle principali esigenze informative degli utenti fornendo una panoramica sui metodi, gli ambienti, i numeri e gli scenari futuri dell’acquacoltura.

    La creatività, la produzione video e l’aggiornamento tematico sono a cura del RTI che si occupa delle attività di informazione e comunicazione del programma per conto dell’AdG del Mipaaf (direzione PEMAC IV) composto da FPA srl e Kitchen coop.

    Per ulteriori informazioni

    [email protected]

    tel. 06684251

  • Le risposte di Enjoynet e KKM Group alla crisi

    EnjoyNet e KKM Group reagiscono con energia ad uno dei peggiori periodi di crisi dell’industria turistica restituendo le fee di affiliazione e implementando “Stop 2 Go: Fermiamoci per Ripartire”, piano sviluppato in collaborazione con AIAV, Associazione Italiana Agenti di Viaggio, per offrire un sostegno concreto alle agenzie di viaggi.

    Il piano

    Ideato per EnjoyNet, polo di 120 punti vendita nato dalla recente unione di Enjoy Travel Network e FreeNet Network, il piano è rivolto anche alle 370 aziende della distribuzione che si appoggiano a KKM Group per le attività di consolidamento della biglietteria aerea, per una community complessiva di 490 agenzie.

    Oltre alla restituzione delle fee e all’affiliazione gratuita, l’intervento si articola in due fasi: supporto legato alla crisi Covid-19 e azioni in grado di incentivare la ripresa non appena l’emergenza sarà passata.

    Nell’immediato, la community può già contare sulla task force di professionisti AIAV, pronti a fornire, da un lato, assistenza fiscale nella gestione contabile ed amministrativa dei voucher emessi e ricevuti, dall’altro, consulenza legale per tutte le problematiche legate all’interpretazione dei decreti e ai mancati rimborsi da parte di vettori e altri fornitori. Il servizio si avvale della collaborazione di un legale fisso interno ad AIAV e di 3 studi esterni, specializzati rispettivamente in trasporti, viaggi di istruzione e pratiche leisure individuali e/o di gruppo. La presenza di un delegato ai rapporti sindacali garantisce il supporto necessario per tutte le pratiche legate ai contratti di lavoro, incluse ferie e cassa integrazione. Parallelamente, inoltre, gli agenti della community potranno partecipare ai webinar settimanali organizzati da AIAV dedicati all’emergenza Covid-19 e ai suoi risvolti prospettici sul settore. Infine, in seguito ai blocchi imposti dai vettori, KKM Group mette a disposizione degli agenti un gruppo di lavoro per tutte le operazioni di riprotezione, cancellazione e modifica dei biglietti aerei già emessi.

    Non solo interventi immediati nella fase di emergenza: il piano “Stop 2 Go: Fermiamoci per Ripartire” guarda anche al futuro attraverso la predisposizione di una serie di strumenti finalizzati a incentivare la ripresa delle imprese turistiche, non appena le circostanze lo renderanno possibile.

    Uno dei più utili e interessanti è lo screening gratuito della gestione finanziaria delle agenzie, finalizzata a massimizzare i margini, eliminare le voci di spreco e ridurre eventuali situazioni debitorie, attivando, ove possibile, la negoziazione di piani di rientro con i creditori. A ciò si aggiunge una costante attività di ricerca, finalizzata a raggiungere nicchie di mercato ancora non presidiate e individuare opportunità di business alternative che possano garantire redditività per fronteggiare il calo fisiologico della domanda.

    Il commento di Andrea Cani, presidente KKM Group

    “Ci sarebbe piaciuto annunciare le straordinarie novità che stiamo preparando per l’estate – ha dichiarato Andrea Cani, presidente KKM Group – ma in questo contesto, pensando alle mille difficoltà dei colleghi agenti, credo che l’unica soluzione percorribile sia quella di aiutarli, fornendo le competenze e gli strumenti necessari per limitare i danni e prepararsi al futuro. In AIAV abbiamo trovato il partner ideale che, oltre a mettere a disposizione della nostra community l’esperienza e il know-how di professionisti qualificati, è sulla nostra stessa lunghezza d’onda nello sviluppo di idee innovative che, sono certo, insieme all’entusiasmo dei nostri partner, riporteranno il settore alla centralità che merita”.

  • Jambow Jane “Sicurezza” è il nuovo singolo della band pop-rock composta da una famiglia italo-brasiliana

    Il concetto di sicurezza e protezione viene raccontato dal nucleo familiare che ha fatto della musica il collante cardine della propria unione.

    “Sicurezza” è un brano che fa sua l’ambiguità di un concetto a volte illusorio:

    «Tutti noi cerchiamo sicurezza – raccontano i Jambow Jane – dai nostri rapporti personali a quelli con il mondo esterno. Abbiamo bisogno di sentire conforto ed avere delle approvazioni dai nostri cari o dal sistema, che ci può fornire, o meno, questa tanto desiderata sicurezza o l’illusione della stessa. Ciò che è palese è che, nonostante le tecnologie e le conoscenze continuino ad avanzare, il nostro senso di insicurezza e timore sembra essere sempre più consistente. Arriviamo ad un punto in cui non sappiamo nemmeno noi se questa benedetta sicurezza esista oppure no. È questo il succo del brano». 

    Per la registrazione di questo pezzo, i Jambow Jane hanno deciso di affidarsi allo studio “Sotto il Mare” di Verona, che ha già visto la presenza di artisti famosi del calibro di Elisa e, più recentemente, del cantante britannico Lewis Capaldi, noto per il brano “Someone you loved”.  

    Fra gli artisti che hanno collaborato artisticamente con la band ricordiamo i nomi di Roberto Zantedeschi alla tromba e Stefano Menato, che ha registrato le parti di sassofono e che ha di recente partecipato al Festival di Sanremo 2020 in accompagnamento a Raphael Gualazzi con il brano “Carioca”. 

    Il gruppo musicale dei Jambow Jane è anche una famiglia e si compone di due genitori (Flavio e Marly), tre fratelli (Bea, Julio, Marcelo) ed un amico che ormai si può considerare un fratello (Nick). 

    Essendo tutti cresciuti in un contesto musicale, l’avvicinamento al canto e agli strumenti è stata una conseguenza logica dello stile di vita di ognuno.  Quello che all’inizio era semplicemente un passatempo in famiglia, con gli anni si è trasformato in un progetto vero e proprio che si è materializzato, nel 2016, con la formazione attuale. 

    Vista la differenza di età e di esperienze di ognuno, il sound dei Jambow Jane viene inevitabilmente contaminato da varie influenze stilistiche e di genere musicale. È proprio per questo che la band non si incastra in una categoria sola quando si parla del modo di far musica. Suonare per i Jambow Jane significa esprimere le proprie peculiarità e caratteristiche, unendole alle altre e rendendole armoniche nel loro intero. L’eterogeneità, infatti, è un tema molto caro alla band come dimostra anche il loro album pubblicato nel 2017 “Worlds and Bridges” in cui si ambisce a unire mondi diversi attraverso ponti.

     

    Radio date: 6 marzo 2020

    Etichetta: Jambow Jane

     

    BIO 

    I Jambow Jane sono un gruppo composto da una famiglia italo-brasiliana di 5 persone + 1 amico.

    Con più̀ di 200 concerti in svariate località, la band vanta di essere stata nominata “best Italian blues band” nel 2018, nonostante il “blues” non sia il genere principale della band. Da questa vittoria, tuttavia, ne è conseguita l’esibizione in apertura al concerto di Steve Hackett, in occasione del Pistoia Blues Festival 2018. 

    Nel 2019 la band si esibisce anche durante il prestigioso Musica Riva Festival, che accoglie ogni anno artisti illustri da ogni parte del globo. Oltre a ciò, la band ha intrapreso alcune tournee, sia sul suolo europeo, in particolare Germania e Olanda, sia sul continente Sudamericano, in particolare in Brasile. Durante quest’ultima, i Jambow Jane hanno condiviso il palco con un famoso cantautore degli anni ‘70, Walter Franco, purtroppo deceduto qualche mese fa. 

    Infine, la band ha esperienza con situazioni di concerti privati, a cui hanno partecipato più volte. Più recentemente, sono stati incaricati di intrattenere la serata in occasione del Capodanno 2020, riscuotendo particolare successo.  

    La band spazia da un repertorio acustico ad uno rock. Il genere con cui si esprimono maggiormente è il pop-rock, ma i Jambow Jane hanno esperienze multiple con diversi generi musicali, nonostante puntino maggiormente sulle esperienze di stampo pop-rock o puramente incentrate sul loro repertorio. 

    Il grande punto di forza della band sta proprio nei live. I concerti Jambow Jane sono caratterizzati da una forte componente emotiva e di pura energia, garantendo la creazione di un ambiente di interazione con il pubblico. Lo spirito è quello della magia della musica live, che puntualmente regala al pubblico inaspettate e sorprendenti improvvisazioni. Ovunque la band sia già passata, il pubblico ha saputo cogliere quest’energia e trasformarla in momenti indimenticabili. 

    I Jambow Jane si esibiscono, con l’attuale formazione, dal 2016. Hanno all’attivo due album ed un singolo ed attualmente stanno lavorando per l’uscita di nuovo materiale.  

    I Jambow Jane sono:

    – Marly Kerpe (tastiere)

    – Flavio Prada (chitarra e voce)

    – Beatriz Oliveira Prada (voci e percussioni) 

    – Julio Oliveira Prada (chitarra solista)

    – Nick Petricci (batteria/percussioni e altro)

    – Marcelo Oliveira Prada (basso e voce) 

     

    La band canta in 3 lingue: inglese, portoghese ed italiano. 

     

    Contatti e social

    Sito: www.jambowjane.com

    Facebook: www.facebook.com/jambowjane

    Instagram: www.instagram.com/jambowjane/

    Youtube: www.youtube.com/user/jambowjane

    Spotify: https://open.spotify.com/artist/0WJKyQ9zh1Afp8IlNVwhTD

  • Coronavirus: 7,9 milioni gli automobilisti potenzialmente interessati alla sospensione del pagamento dell’RC auto

    Il decreto-legge n.9 del 2 marzo ha introdotto, per i residenti negli 11 comuni della allora zona rossa, la possibilità di sospendere il pagamento del premio dell’RC auto. Secondo l’analisi di Facile.it su dati ACI*, in quelle aree sono iscritti nei registri della motorizzazione 32.594 autovetture; ai proprietari di questi veicoli, in caso di rinnovo della polizza o di versamento rateale previsto tra il 21 febbraio e il 30 aprile 2020 è data la possibilità di posticipare il pagamento ed effettuarlo in un’unica soluzione entro il mese successivo al termine del periodo di sospensione, oppure, previo accordo con la compagnia assicurativa, di rateizzare l’importo nel corso dell’anno. I potenziali destinatari potrebbero però essere più numerosi se il Governo dovesse decidere di estendere il beneficio a tutti i veicoli presenti sul territorio nazionale; solo per quanto riguarda le autovetture si tratta di poco più di 39 milioni di mezzi.Di questo parco veicoli, secondo l’analisi di Facile.it realizzata su oltre 6,5 milioni preventivi, le polizze in scadenza nel periodo 21 febbraio – 30 aprile potrebbero essere circa il 20,5% del totale, vale a dire 7,9 milioni di autovetture.Ma quale sarà il sollievo economico per coloro che potranno sospendere temporaneamente il pagamento dell’RC auto? Non trascurabile, se si considera che, secondo i dati dell’osservatorio di Facile.it, a febbraio 2020 per assicurare un veicolo a quattro ruote nella provincia di Lodi (dove si trovano 10 dei comuni della zona rossa indicati nel decreto del 2 marzo) occorrevano, in media, 401,93 euro, mentre nella provincia di Padova, dove si trova Vo’, l’importo è pari a 445,42 euro. Guardando ai comuni più grandi tra quelli indicati dal decreto, il range varia tra i 406 euro rilevati a febbraio 2020 a Casalpusterlengo e i 447 euro di Codogno. Se il beneficio dovesse essere esteso a tutta la Penisola, stando alle rilevazioni di febbraio dell’osservatorio di Facile.it, si andrebbe, sempre in media, dai 353,49 euro della Valle d’Aosta ai 974,02 euro della Campania.

    Ancora dubbi su come godere del beneficio

    Il decreto prevede la sospensione del pagamento dei premi per le polizze in scadenza nella finestra di tempo che va dal 21 febbraio al 30 aprile, pur garantendo la copertura.Sebbene sia entrato in vigore il 2 marzo, dal punto di vista operativo non vi sono ancora indicazioni su come poter usufruire di questa opportunità e non è ancora chiaro se andrà fatta richiesta specifica o se, come sembra, potrebbe scattare automaticamente sotto forma di allungamento del periodo di validità della polizza dopo la sua scadenza. Attualmente la legge prevede un obbligo a carico delle compagnie di mantenere operante, fino a 15 giorni dopo la scadenza del contratto, la garanzia prestata con il contratto assicurativo; alcune compagnie assicurative stanno lavorando per offrire ai propri clienti la possibilità di allungare questo periodo di tolleranza per le polizze in scadenza in questo difficile periodo.  Attenzione però perché l’estensione potrebbe essere valida solo per l’RC base, mentre eventuali garanzie accessorie (come ad esempio il furto-incendio, gli atti vandalici e l’assistenza stradale) potrebbero non essere più valide a meno che non si proceda al pagamento del premio.La sospensione del pagamento – si legge nel decreto – non riguarda comunque i nuovi contratti stipulati durante il periodo di sospensione e il pagamento dei relativi premi. Se state quindi assicurando per la prima volta un veicolo, non potrete usufruire di questa opportunità.

     

    *  Dati aggiornati al 31 dicembre 2018