La psicologa Cuneo, Dottoressa Silvia Parisi, ci parla della dipendenza dello shopping come fenomeno culturale.
Come si inserisce la dipendenza dello shopping nella società dei consumi?
L’acquisto compulsivo è un fenomeno di portata sociale e culturale, una conseguenza diretta del nostro attuale modello societario dove l’immagine, il desiderio di apparire, di mostrarsi assumono un importanza sempre maggiore fino a diventare il fine ultimo.

Il nostro modello culturale è profondamente cambiato e questo mutamento è iniziato negli anni ’80 in seguito ad un sempre più diffuso benessere economico dove il consumo e l’acquisto diventano motivo di realizzazione personale.
Per poter dimostrare a se stesse e agli altri il proprio valore, le persone sono quindi indotte ad acquistare prodotti, suppellettili, abiti e spendere per comprare emozioni e sentirsi libere.
La sindrome da shopping compulsivo si inserisce in questo contesto. E’ uno specchio dell’anima, e dietro quel bisogno di sentirsi importanti, apprezzati e sempre alla moda troviamo molte fragilità, una carente autostima, una vita sciale e un lavoro insoddisfacente, carenze che vengono idealmente compensante tramite lo shopping compulsivo.
È bene ricordare che ognuno di noi costruisce la sua identità anche tramite gli oggetti che ci permettono di comunicare chi siamo e cosa desideriamo. Imparare a distinguere ciò di cui si ha bisogno da ciò che è superfluo può aiutare a vivere in armonia con l’ambiente circostante e a ripartire da se stessi.
Articolo scritto da : Psicoterapeuta Cuneo, Dottoressa Silvia Parisi