Champagne: quali caratteristiche deve avere

Nelle occasioni speciali e più in generale alle feste, non può esserci festeggiamento senza brindisi. Per brindare quindi non possono mancare le bollicine. Per questo motivo, il vino più diffuso e utilizzato in queste circostanze è lo champagne.

Anche per lo champagne non è affatto facile scegliere tra le tante cantine e tipologie esistenti, i cui prezzi possono raggiungere in alcuni casi cifre davvero molto alte. Ovviamente più l’occasione è speciale ed esclusiva più si è disposti a scegliere uno champagne costoso.

Anche in questo caso, vale sempre la regola di leggere attentamente l’etichetta della bottiglia, poiché solo in questo modo si possono avere tutte le principali informazioni di cui abbiamo bisogno per scegliere il nostro champagne, come l’area geografica di provenienza, i vitigni scelti, l’annata, la gradazione alcolica.

Come in ogni scelta però, è il proprio gusto personale ad orientarci in una direzione piuttosto che in un’altra e quindi a preferire ad esempio uno champagne dolce a un brut o viceversa. In ogni caso, una volta stappato lo champagne sarà possibile già ad occhio nudo, ancor prima di degustarlo, sapere se è un buon champagne. Basterà osservare le bollicine: più sono piccole e più lo champagne è di buona qualità.

Tipologie di champagne

Come già detto in precedenza, ci sono tante tipologie di champagne diverse:

  • Brut tradition: è una miscela sia di vitigni differenti che di annate differenti, che resta a decantare in cantina per circa 15 mesi. Il brut è privo di zuccheri, infatti ha un gusto un pò amaro, e si abbina a tutti i menù.
  • Demi-sec: a differenza del brut, è più dolce e quindi si abbina meglio ai dolci e ai dessert. Insieme al brut, è lo champagne più diffuso e usato per i festeggiamenti.
  • Blanc de blancs: per questo champagne si utilizzano solo uve chardonnay bianche. Si suggerisce di scegliere questo tipo di champagne per occasioni importanti come ad esempio un matrimonio.
  • Rosè: il colore rosato si ottiene aggiungendo del vino rosso allo champagne oppure miscelando uve rosse e bianche. Non è molto diffuso, ma il suo colore rosato e il suo gusto particolare, fanno sì che sia ugualmente molto apprezzato dagli intenditori.
  • Brut millesime: champagne ottenuto solo con le uve delle migliori annate e lasciato a decantare almeno per 3 anni. Questo champagne è costoso e per intenditori.
  • Cuvè de prestige: ottenuto con vitigni esclusivi e dalla selezione delle migliori annate della cantina. Non a caso è lo champagne più costoso in assoluto

Come si può vedere on line su Italian Wine Selection e Lemiebollicine.com, la scelta è davvero molto ampia.