Marco Carra: quadri da un ‘Esposizione a Mantova Palazzo Te

Quadri da un’esposizione. Stefano Arienti interpreta l’arte a Mantova nel Novecento è un’installazione immaginata da lui che è uno tra i più importanti artisti italiani contemporanei, come un omaggio alla città e all’arte mantovana del Novecento. È un’esperienza straordinaria visitare questa mostra appena inaugurata, soprattutto per l’installazione delle opere, che colpisce ed emoziona-afferma Marco Carra presente all’inaugurazione.

Dal 23 aprile al 26 giugno per la prima volta, sono esposte al pubblico nelle Fruttiere di Palazzo Te circa 300 opere di artisti locali o attivi a Mantova, finora conservate nei depositi del Museo Civico.
«Il progetto – spiega Arienti – nasce dalla suggestione delle antiche quadrerie che diventano il punto di partenza per un’unica grande installazione artistica. I quadri appesi alle pareti sono tessere di un gioco che prolifera sui muri in forme che crescono e mutano, costruendo una sorta di pittura murale fatta di quadri e cornici».

Oltre settanta anni di donazioni – di artisti, famigliari ed eredi degli artisti, enti pubblici – hanno dato forma a questa collezione la cui genesi è dovuta all’aspirazione di avere una galleria permanente d’arte moderna della città. Dalla prima mostra dedicata alla pittura mantovana “moderna”, nel 1916 a Palazzo Ducale, il patrimonio comunale esposto oggi prende corpo grazie a generosi lasciti di opere d’arte. Il primo di questi, almeno per consistenza numerica, proviene dalla famiglia di Defendi Semeghini, che nel 1942 dona al Comune di Mantova un gruppo di dipinti dell’artista.
Nel 1974 viene inaugurata a Palazzo Te l’attesa Galleria Civica di Arte Moderna a Mantova con una sessantina di dipinti, inclusi i pezzi della nuova donazione Arnoldo Mondadori, ai quali, nel 1985, si aggiunge un centinaio di altre opere. Nel dicembre del 1996, la riorganizzazione degli spazi museali comporta lo spostamento di gran parte della collezione nei depositi della villa giuliesca, contestualmente alla ridefinizione delle sezioni espositive. Ciononostante le donazioni proseguono, alcune anche in seguito a questa iniziativa, e le acquisizioni sono ancora numerose.