su tutti i Digital Stores ed in promozione radiofonica
Il brano è un viaggio attraverso la propria camera, il nostro luogo di comfort, che non è altro che la metafora del nostro mondo interiore e di quel “mood” che ci ha accompagnati in questo ultimo periodo.
Il periodo di lockdown ci ha lasciati tutti un pò stravolti, soprattutto i giovani che sono abituati a viversi le emozioni e a condividerle in maniera forte e spontanea. Il brano “Namacissi” (parola che a volte viene utilizzata nel linguaggio giovanile) parla proprio di questo: della vita vissuta in quarantena dai ragazzi.
Tutto questo in chiave ironica, leggera, ma che lascia comunque spazio ad una sottile vena malinconica, legata alla situazione.
Ragazzi che si sono trovati a vivere tra la pigrizia, rinchiusi nelle proprie stanze, tra le preoccupazioni, le difficoltà nello stare per molto tempo a casa, bloccando un pò le energie e lo stile di vita che li caratterizzano di solito.
Il modo per “sentirsi” più vicini è stato quello delle video-chiamate e, ovviamente le serie TV che non sono mai mancate a fargli compagnia, un pò anche per non pensare di continuo al bombardamento sui social, causato dalle notizie relative al Covid-19, che ha contribuito ad aumentare fenomeni di “cyberipocondria” e ansia generale.
Il singolo nasce dalla contaminazione sonora tipica dello stile compositivo dell’autore, tra funk, elettronica e la cultura pop/rock alternativa. Il brano è stato prodotto interamente da Marco Pernice nel suo studio privato incidendo chitarre e voce, elaborando basi elettroniche e campionamenti, nell’intenzione di dar vita ad un sound che sia gradevole all’ascolto e ballabile allo stesso tempo.
Chitarrista, autore/compositore, cantante, produttore.
Approda allo studio della chitarra a fine anni 80 ascoltando grandi musicisti come Jimi Hendrix, Eric Clapton, Pat Metheny, John Scoffield, Vernon Reid, Steve Vai e tanti altri.
Inizia la carriera musicale a Bari tra scuola di musica, bands, concerti, festivals e produzioni discografiche nei primi anni ’90.
Nel corso degli anni ha suonato in prestigiosi festival italiani come Time Zones, Taranta Power, Bari Jazz Festival, Summer Festival, ecc … in programmi artistici che includevano artisti come Lou Reed, John Cale, Popol Whu, Uri Caine, Vernon Reid, Eugenio Bennato, Antonella Ruggiero, percorso che lo porta a seguire un master del chitarrista Mike Stern (collaboratore di Miles Davis e Jaco Pastorious negli anni 80) nel 2005.
Numerosi i passaggi radiofonici locali e nazionali, recensioni e apparizioni in TV.
La discografia di Marco Pernice è piuttosto varia in termini di stili e “generi” di musica, dal pop/rock inglese/italiano, episodi funk, suoni elettronici/house, rock strumentale.
Sempre alla ricerca di un linguaggio musicale che potesse in qualche modo unificare tutto ciò che ha ascoltato, suonato e apprezzato.
Per due mesi da Gennaio 2020 il singolo DJ KILLER è stato in classifica indie Italia e in heavy rotation nel circuito indie internazionale, soprattutto in Usa, Uk e Germania.
Il colore dell’estate nel singolo di Jennifer Stella
Se l’estate fosse un colore di sicuro sarebbe il blu in tutte le sue sfumature marine. E la giovanissima artista Jennifer Stella ne ha colto lo spunto per intitolare il suo nuovo singolo “Mare Blu” uscito lunedì 6 Luglio sui circuiti radiofonici e sulle principali piattaforme digitali.
Il brano ha dentro l’energia fresca e ritmata che richiama il tipico senso dell’estate e il moto delle onde sulla spiaggia, lasciando una sensazione di libertà e leggerezza. Il testo strizza l’occhio al linguaggio della nuova generazione e si unisce ad un ritmo equilibrato, senza eccessi, che mescola pop & sound reggae con un risultato orecchiabile all’ascolto e ideale per tutti i momenti vissuti in compagnia. Una ventata di ottimismo pensando ad una storia d’amore che lega il mare ed il suo colore all’amore.
La voce pulita e ben calibrata di Jennifer rimane in testa fin dal primo ascolto e oltre a far emergere il suo talento, ci rivela già una preparazione professionale non comune per una ragazza diciannovenne, che ama misurarsi in vari ambiti. Jennifer infatti canta, balla e presenta; studia come una vera showgirl tutte le discipline che accompagnano questa professione come la dizione, il portamento, il ballo ed il canto. L’obiettivo è quello di avvicinarsi ai modelli di soubrette complete e professioniste, che hanno caratterizzato il nostro panorama televisivo nazionale; i suoi idoli sono infatti Raffaella Carrà, Lorella Cuccarini, Heather Parisi e Loretta Goggi dalle quali prende ispirazione ed insegnamento ascoltando e rivedendo alcuni dei programmi storici che hanno reso famose queste signore della tv. Oltreoceano lo sguardo va a grandi performer come Madonna, Jennifer Lopez e Beyonce, senza tralasciare Christina Aguilera e Shakira o la più recente Ariana Grande. Sono tutte artiste che la guidano e la motivano nelle scelte e nello studio, così come nel raggiungere il suo obiettivo. Jennifer punta a diventare il nuovo volto della musica, dello spettacolo e della televisione; ed in questo il talento precoce unito ad una bellezza oggettiva indiscutibile, sono le doti che le permettono di avere le premesse giuste per arrivare a questo traguardo.
Jennifer Stella è una ragazza che possiede la stoffa del fuoriclasse, di chi comincia una sfida e sa di portarla fino in fondo. Quindi augurandoci di trovare in lei una nuova Raffaella Carrà nel futuro della nostra tv, godiamoci nel frattempo la sua voce con questa hit estiva. Ed il blu, di sicuro le porterà fortuna!
La pittura di Federico Colli è definibile con il termine moderno di “smart” in quanto racchiude il corollario di significati di questo termine così diffusamente utilizzato e attuale nella sua propagazione. Infatti, è una pittura attiva e brillante, di tendenza contemporanea e al passo con i tempi odierni, ma altresì anche raffinata, elegante, stilosa, ricercata. È senza dubbio un paradigma di contenuti colti e intellettuali, inseriti all’interno di una cornice allusiva molto interessante e stimolante da decodificare e decifrare, che richiede un certo spessore recettivo e percettivo. La Dott.ssa Elena Gollini ha espresso alcune significative valutazioni di commento positivo spiegando: “Considero Federico un talentuosissimo artista emergente, che sta riuscendo ad emergere nel multiforme e quasi ormai caotico panorama contemporaneo, mostrando capacità e padronanza, senza appoggiarsi ad espediente ed escamotage, ma contando soltanto sulle proprie forze operative e sulle proprie fonti d’ispirazione. Sono convinta, che riserverà sempre grandi sorprese e lascerà un segno visibile e tangibile nel tempo. Di lui mi ha particolarmente colpito il carisma genetico, trasportato dentro alla pittura, la propensione naturale di darsi dei traguardi e degli obiettivi e di non accontentarsi mai dei risultati ottenuti, la voglia di distaccarsi e differenziarsi dalla massa inerme ed inerte e di procedere ad oltranza seguendo un proprio programma di avanzamento e di evoluzione. La creatività è certamente una prerogativa libera e liberamente accessibile e fruibile, ma lo spessore artistico è un plus valore aggiunto che fa assolutamente la differenza e richiede delle qualità non casuali e non improvvisate, che fanno capo a Federico e ne avvalorano il percorso. Le acute interrogazioni filosofiche ed esistenziali fanno da contraltare a memorie visive rese vitali, impreziosite e modulate attraverso inedite e sui generis digressioni figurali, amalgamando insieme valori dell’etica e dell’estetica con una purezza timbrica e una passionale energia del colore. Nel comporre la sua propria visione narrativa esula dalla mera riproduzione e accoglie il livello fantastico illusionistico. Pensare pittura, immergervi il cuore, attraversare il filtro delle proprie sensazioni visive raggiungendo uno stile penetrante, con piani sequenziali dettati dalle percezioni cromatiche, dagli effetti di profondità scenica, di spazio e di volume, dalla distribuzione della prospettiva sulla superficie pittorica, dalle autentiche sensazioni di movimento plastico. Nella sua pittura c’è un vero granello d’artista, un seme fertile e fecondo da coltivare, un genoma creativo della pittura e del disegno, che è frutto e convive con il gene di un’eredità artistica universale”.
Tanta voglia di sole e di libertà nel nuovo singolo del giovanissimo artista
https://youtu.be/aAaBdc6avR8
Hype, alias il giovanissimo Marco Epicoco, presenta al pubblico il suo nuovo singolo “Mood latino”.
L’estate ormai cominciata, il desiderio di lasciarsi andare e di dedicarsi alle persone amate, è il mood alla base di questo singolo dal sound ritmato. Nel brano si respira un’atmosfera positiva con tanta voglia di sole e libertà tipica delle calde serate estive. La voce pulita ma allo stesso tempo calda e matura di Marco rompe il silenzio e ci invita a ballare. Il sound melodico – latino è trascinante fin dal primo ascolto e il ritornello ti entra in testa con la leggerezza tipica delle canzoni estive. Impossibile non farsi trascinare!
Hype (Marco) è un cantante che coniuga perfettamente la leggerezza e lo spirito di un ragazzo diciottenne nato in provincia di Brindisi, unito ad un talento innato e prepotente per la musica che lo rapisce fin da piccolissimo; all’età di appena 5 anni comincia a studiare canto e da quel momento non si ferma più. Con gli anni perfeziona vocalità e tecnica e vince il primo concorso canoro all’età di otto anni, spiazzando la giuria con la sua interpretazione. Forte delle sue capacità Marco partecipa a tanti altri concorsi, come ad esempio il Cantagiro, fino ad arrivare a 12 anni al programma “Ti Lascio Una Canzone” di Antonella Clerici su Rai Uno, un’esperienza per lui davvero meravigliosa e ricca di soddisfazioni. Questo traguardo, come quello delle audizioni per X Factor, sono stati due momenti significativi per il percorso di Marco che comincia a “vedere” e respirare realtà più importanti. Allo stesso tempo impara a non mollare gli studi ed il perfezionamento, e si chiude in camera accompagnato dal suo fidato pianoforte per scrivere i testi delle sue canzoni, ispirate spesso a storie d’amore vissute in prima persona. Attento osservatore della realtà che lo circonda, sia guardando la gente che dentro se stesso, Marco ricava continui stimoli e sensazioni che trasferisce nei testi e nel suono. Il suo artista di riferimento è Tommaso Paradiso, cantautore tra i più eclettici e geniali al quale si ispira soprattutto per la composizione dei testi. Sul versante internazionale invece artisti dai quali trova ispirazione per il sound sono Bruno Mars e Charlie Puth, due fuoriclasse della panorama musicale mondiale. Ottimi punti di riferimento per un ragazzo che sta cercando di convogliare le sue esperienze trovando un identità musicale ben precisa. Hype (Marco) procede alla scoperta della vita, in tutte le sue sfaccettature, e non si ferma alle apparenze preconfezionate. “Ama andare oltre”, cercando di trovare secondo il suo punto di vista i significati alle cose che lo circondano. Come afferma in una sua dichiarazione “senza la musica le persone sarebbero diverse”, perché tramite le canzoni si ha la possibilità di rivelare grandi aspetti della vita, come l’Amore e gli altri sentimenti che animano l’essere umano, fissandoli per sempre.
Per Marco non c’è mai stato un piano B nella vita, ma solo il desiderio forte e impetuoso di essere quello che oggi è. Un cantante ed un ragazzo semplice e vero, con ancora tante cose da raccontare.
“Mani libere” esprime la voglia di stare insieme e di gioire delle cose semplici. Tutti all’unisono alziamo le mani, seguiamo il ritmo del nostro cuore e lasciamoci travolgere dal ballo della vita
che non smette mai di sorprenderci nonostante il buio di questi giorni indimenticabili che hanno minato la nostra stessa umanità nella sua più intima essenza: il contatto e la prossimità”.
Pietro Daniele, 48 anni, cantautore, nato a Napoli, vive a Napoli. Laurea magistrale in scienze religiose. Poco più che ventenne inizia la sua esperienza musicale partecipando a concorsi canori. Il più importante: Accademia di Sanremo nel 1994. Fa piano-bar, partecipa a qualche festa di piazza esibendosi con le proprie canzoni sul palco, partecipa ad alcuni programmi su reti televisive locali, cerca di mettere su una band ma con scarsi risultati poi ripone il suo sogno nel cassetto cercando nuove strade per la propria realizzazione e autonomia. La passione per il canto e per lo scrivere però non lo abbandona mai, la coltiva in privato fino a quando nel 2013 scrive un testo sul suo rapporto difficile e conflittuale col padre, testo che viene letto da una sua amica, cantautrice napoletana, la quale gli consiglia di musicarlo perché a suo parere è un buon testo. Quando poi nel 2016 trovato l’arrangiatore quel testo diventa la canzone “L’assenza” decide di farlo ascoltare al team del Tour Music Fest che lo invita a partecipare al campo di formazione per musicisti e cantautori tenuto al C.E.T. In quel contesto capisce che qualcosa manca nella sua vita e che è una parte fondamentale del proprio essere: la Musica. Allora si rimette in gioco partendo da se stesso e dalle proprie mancanze. Realizza per “L’assenza” un video-clip che gira su Youtube, continua a scrivere testi e riprende lo studio del canto e della chitarra. Il 24 marzo 2017 esce su tutti i negozi digitali il suo secondo singolo “L’uomo che lavora”, canzone che attraverso la figura romantica di un uomo che lavora duramente e si sacrifica per dare un futuro ai propri figli, sottolinea l’importanza del lavoro come fondamento della nostra società. Alla fine dello stesso anno esce il suo terzo singolo “Elettrica(mente)” insieme al video-clip, una canzone sui social che se usati male paradossalmente possono diventare una prigione dorata e non più la possibilità di allargare i nostri orizzonti. Nel 2018 esce su Youtube il video-clip “Non posso averti” primo estratto dell’Album “Questo tempo”, che suona su molte radio locali FM italiane e alcune radio nazionali estere. Il suo primo album Questo tempo contiene 12 brani inediti in cui l’artista tratta diversi temi: l’amore bello, l’amore perduto, l’amore violato, la voglia di vivere e farcela, il senso di abbandono degli adolescenti, la dipendenza da droghe e soprattutto dall’alcol, il tema del lavoro, la fuga dei cervelli in una società per niente meritocratica, la necessità di una collaborazione mondiale per la risoluzione dei grandi problemi che affliggono l’umanità. Qualche mese dopo esce un altro singolo “Cattivo amante”, che racconta l’amore fugace che si consuma in una stanza fuori dal mondo in cui per un attimo i protagonisti ritrovano quella passione e quel coinvolgimento ormai persi nella routine delle loro vite. Anche per questo singolo viene realizzato il videoclip e il brano suona su molte radio locali FM in tutta Italia. Il suo penultimo singolo è Verso te che suona su molte radio FM italiane e il cui videoclip supera il milione di views su Youtube. Fruttuosa la collaborazione con Alessandro Galdieri, musicista di Vallo della Lucania, con cui collabora ormai da tre anni e con cui ha scritto tutte le canzoni del suo repertorio tranne L’assenza. Tutte le canzoni nascono dai testi di Pietro Daniele che poi vengono musicati e arrangiati da Alessandro Galdieri con una sinergia spontanea e quasi magica. Attualmente il suo ultimo singolo C’è la musica uscito il 06/03/2020 su tutti i digital stores insieme al videoclip su Youtube suona su molte radio fm italiane.
Il professionista torinese entra a far parte del team EM314 e sarà il preparatore atletico personale dell’atleta Emmanuele Macaluso
È stata ufficializzata in queste ore la collaborazione tra EM314 e il preparatore sportivo Roby Daniele Sais.
Sais prenderà in carico la programmazione e la supervisione della preparazione atletica del ciclista Emmanuele Macaluso in vista del suo rientro all’attività professionistica nella MTB (mountain bike) prevista per la stagione 2021.
Le dichiarazioni:
“Sono felice di avere al mio fianco Roby in questa sfida – dichiara Emmanuele Macaluso, che continua – Il suo curriculum professionale è di altissimo livello. Il rapporto di amicizia che ci lega da anni renderà il nostro rapporto più schietto e diretto, permettendoci di lavorare in modo rapido ed efficiente. Sono eccitato all’idea di poter usufruire della sua esperienza”.
“Ho accettato di partecipare al progetto che vede Emmanuele rientrare nel mondo dello sport dopo la sua brillante carriera – racconta Roby Daniele Sais, che conclude – il passaggio da una disciplina esplosiva come il lancio del giavellotto a una più aerobica come il cross country rappresenta una sfida entusiasmante. Siamo pronti ad affrontarla”.
in promozione il singolo orecchiabile e coinvolgente del cantautore
Il passato è solitario, tanti pensieri e poche esperienze, quindi il tentativo è uscire dal guscio per vedere se c’è qualcosa o qualcuno in grado di scalfire le certezze pessimistiche in cui si rifugia il protagonista il quale è stanco dei timori e dei tormenti che cerca inutilmente di sconfiggere che faranno sempre parte di lui ma, l’obiettivo è riuscire a conviverci. Accettare il giudizio degli altri e di se stessi è il primo passo. La melodia del brano è coinvolgente ed orecchiabile perché tenta di vivere il dramma del protagonista che cerca con voce potente e decisa di dare un taglio alla propria pigrizia mentale e provare a cambiare
Angelo Villani nasce a Bologna da genitori pugliesi nel 1989. Da bambino ama il calcio coltivando il sogno di diventare un professionista ma la solitudine e il bisogno di esprimersi lo portano ad appassionarsi ad un mondo più interiore, quello della musica e in particolare del canto senza trascurare lo studio che lo porterà a conseguire la laurea magistrale in Italianistica e scienze linguistiche. Trascorre un lungo periodo esercitandosi a casa da autodidatta avvalendosi di cover prevalentemente pop. Ammira le doti interpretative di Ferro, l’estro di Mengoni e il controllo vocale di Baglioni e col tempo si avvicina anche al pianoforte per migliorare le sue conoscenze musicali apprendendone le basi tramite lezioni private fornite da un maestro che lo farà esibire in teatro con spettacoli a tema in cui partecipano cantanti e ballerini per ricordare musical e canzoni famose. Continua a lavorare sulla sua voce ma è sempre più forte il desiderio di mettersi in proprio cercando uno stile riconoscibile. Studia testi e melodie per poi costruire i primi inediti. L’intento è scrivere qualcosa di profondo senza però tralasciare l’orecchiabilità e quindi la possibilità di arrivare ad un pubblico il più vasto possibile. Questo vuol dire anche una maggiore apertura verso gli altri, seppur mantenendo una certa dose di riservatezza che lo conduce ad una vita privata e mondana ancora avara di emozioni. Ma è proprio questo che lo spinge a raccontare il malessere ma anche la speranza che lo hanno attraversato e che continueranno a farlo in virtù della sua indole molto riflessiva. Oggi ha un progetto discografico indipendente e nel frattempo lavora come ha sempre fatto anche ai tempi dell’università..
in promozione radiofonica il nuovo singolo della cantautrice
Shirley Di Vincenzo nasce a Gattinara un piccolo paese in collina.
La musica la rapisce fin dalla più tenera età coinvolta all’ascolto anche dal padre con i dischi dei Queen, degli Scorpions, Toto e tanti altri.
Crescendo aumenta sempre di più la sua passione per la musica e come spesso accade, per proporsi, inizia a partecipare a piccoli concorsi canori.
Ma il paese di provincia è piccolo, ha poco spazio per le esigenze artistiche di Shirley e allora il pensiero alle grandi città come Milano e Torino diventa costante.
La compagnia dell’olmo mette a disposizione dell’artista un palcoscenico per esibirsi in spettacoli di musical e da il via ad un radicale cambiamento oltre che artistico anche di vita.
I The vox rock band rappresentano un’altra esperienza della cantante, ma la voglia di emergere e di essere inequivocabilmente se stessa è tanta. Shirley ha bisogno di esprimersi e vuole essere leader di se stessa e delle sue aspettative artistiche.
L’incontro con il produttore musicale David Marchetti gli apre una ulteriore porta per farsi conoscere e dare inizio ad una operazione discografica e mediatica con la canzone #nobully che l’artista definisce la sua bambina.
Un esperienza diretta con il bullismo e un inno a ribellarsi, ad essere sempre se stessi comunque, anche quando ti dicono di essere uno zero.
#nobully è una chiave per aprire il lucchetto che il bullo impone alla sua vittima. #nobully e un grido per dire basta.
Attualmente in promozione con il nuovo singolo dal titolo “La tua stretta” scritta da Shirley con la collaborazione di Luigi Cerin anche regista dell’interessante videoclip.
la strategia empatica che ognuno adotta per sopravvivere.
In promozione il singolo della cantautrice.
https://youtu.be/MNpLWLlxJjY
“In Fondo alla Strategia” è un brano acustico, che evoca forti emozioni come la fragilità, la presa di coscienza e l’energia di una rinnovata consapevolezza, è uno status dell’anima, un percorso, la strategia empatica che ognuno di noi adotta per sopravvivere.
Valentina Falcone, cantautrice Italiana, scrive da quando ha quattordici anni.
Da sempre alla ricerca di un’espressione che la renda singolare e totalmente personale, negli anni scopre nuove identità sonore che le permettono di sperimentare molto vacillando tra molteplici progetti discografici.
Premio Della Critica al Festival Dell’Alto Milanese, semifinalista all’Accademia Della Canzone Di San Remo, ha partecipato a molti concorsi canori, Rock Targato Italia (Radio Italia), Brand New Talent (MTV) Phenomenon Music Contest, Festival dei talenti etc…etc… Molti i consensi da parte di personaggi dello spettacolo ed Enti Artistici.
Riceve subito un bel riscontro, un passaggio televisivo su “U zone” (Mediaset italia2) in rotazione radiofonica nelle radio locali italiane del circuito “My Chance” e “Meet’in Radio” (Meeting Degli Indipendenti), secondo posto annuale sul web tv (Uno tv) e Commusik, Recensioni giornalistiche su Oca Nera, GengiSkunk,Almax, theRockBlog.net . Valentina Falcone è Premio Speciale al MEI di Faenza (2015).
Il figurativo pittorico declinato abilmente da Federico Colli denota una particolare e sfaccettata poetica retrospettiva a monte, che lo ispira, lo guida e lo accompagna nella ricerca e nella sperimentazione creativa, alimentando la fantasia e l’immaginazione e facendo affluire una sensibilità empatica e intuitiva, che lo rendono guizzante e frizzante. La Dott.ssa Elena Gollini ha dimostrato una particolare considerazione di apprezzamento per Colli e ne ha commentato le pregevoli virtù e doti pittoriche affermando: “La produzione pittorica di Federico riassume in sintesi e in chiave simbolica uno stile di vita, improntato e canalizzato verso un’assoluta libertà interiore, ma anche verso un’attenta e accorta osservazione riflessiva, un ascolto silenzioso della ragione conciliante con il cuore e il sentimento, verso una spontanea e genuina quasi disarmante propensione ad aprirsi al dialogo confidenziale con i suoi molteplici moti intimistici. La proiezione e l’amore per lo spirito di avventura lo sostengono anche nella fase creativa così come nel suo vivere quotidiano. Per Federico la pittura è come la rivelazione di un grande intrinseco continente in continuo e costante fermento, con un proprio e speciale moto propulsivo, che produce intense suggestioni e forti sensazioni effusive. Ogni opera è un piccolo scrigno ricco di profusioni sensoriali, improntate alla rivelazione interiore del suo universo creativo sempre in evoluzione. La bellezza formale per Federico corrisponde ad un gusto soggettivo e personale e non può essere etichettata e inquadrata, secondo schemi e stereotipi e si intreccia in accordo simbiotico con la sfera emotiva dei sentimenti. Federico ci offre dei transfert di forte impatto, senza ridondanze inutili e arriva permeante e in modo diretto a coinvolgere l’attenzione del fruitore. Le memorie visive vengono rese vitali e dinamiche dal vibrante bisogno di comunicare e di condividere. La pittura per Federico serve a trasmettere qualcosa che va oltre, a trasferire luoghi e incontri che si illuminano e si accendono di nuova teatralità del presente, spazi della rappresentazione e del narrato, riflessi sulla nostra cultura moderna della psicologia di impressione, rivisitati e perpetrati dai grandi maestri dell’animazione. Per Federico l’arte diventa l’occhio incantato nello sguardo stupefatto e meravigliato che si fonde con la sfera emotiva, l’occhio della scoperta e della riscoperta, che si perde nel ricordo, nell’amore e nella passione, nella manifestazione della sottile valenza del bello e del semplice e nel proprio istintivo e pulsante bisogno di inedito, di novità, di innovazione e rinnovamento”.
Nella vita spesso si fanno scelte che portano ad una gloria, un successo. In quel momento ci si sente invincibili, niente e nessuno deve rovinare questo momento magico. Ma quando si spengono le luci della ribalta e svanisce l’ebbrezza della vita sotto i riflettori ci si può accorgere di aver perso qualcosa…. le persone che si amano ed anche un po’ se stessi.
Questa canzone racconta il sentimento a metà tra la frustrazione e il rimpianto che si prova a sentirsi degli sconosciuti in un mondo dove non ti riconosci più.
Jack Benucci è un cantante e cantautore italiano emergente.
In tenera età il piccolo Jack sviluppa una forte passione per la musica e influenzato dai Beatles inizia a scrivere canzoni all’età di 15 anni. Le circostanze della vita lo allontanano dalla sua passione e dal suo Paese. Si trasferisce nel Regno Unito dove vive e lavora per otto anni.
Durante questo periodo Jack, diventa molto attivo nello scrivere nuove canzoni in lingua inglese.
Alla fine del 2018, ritorna in Italia e l’anno successivo firma un contratto di coproduzione con la Ghiro-Records.
Il primo singolo di Jack Benucci, intitolato “Complete Unknown“, è stato pubblicato nel maggio 2020.
Just For Fun è il nuovo singolo degli EEF, sestetto marchigiano formato da giovanissimi super-solisti capitanati dalla front woman Cecilia Rossini. Just For Fun, estratto dal loro debut album Horror Vacui, è un concentrato di energia e gusto per il funky, la fusion e il rock. Ma attenzione, il pezzo “spinge” anche sull’airplay radiofonico con la voce di Cecilia che, in alcuni momenti, ci riporta alla migliore Lisa Stansfield. Gli EEF, che nel 2018, sono stati terzi assoluti (primi tra i gruppi) al Tour Music Fest presieduto da Mogol, hanno idee precise, stile e tecnica superlativa. Un gruppo proiettato nel mondo ma con un’anima italiana.
EEF Early Ettringite Formation è un sestetto di giovani musicisti marchigiani. Il gruppo propone un progetto di musica inedita dalle sonorità originali, decisamente Rock ma con molteplici influenze, dal Jazz, Funk alla Fusion. Nella primavera del 2018 registrano la prima demo contenente tre brani originali al Nufabric Basement Studio Recording di Fermo e prendono parte al Tour Music Fest 2018 arrivando in finale a Roma e posizionandosi 3° in tutta Italia. Partecipano al Forum Jazz Live di Forlì con Dave Weckl e Mike Stern giungendo sino alla semifinale. Ad oggi, hanno completato la registrazione del loro primo disco “Horror Vacui” presso Astronave Recording Studio di Recanati. L’album esprime perfettamente il concetto del “terrore del vuoto” che da sempre si è presentato in diverse forme artistiche dalla pittura, alla scultura, all’architettura, che si avvale dell’atto del riempimento di un’intera superficie di un’opera con dei particolari finemente dettagliati. Così come nell’arte bizantina, gotica, barocca o quella di M.C Escher, anche il concetto di Rock può prendere forma attraverso un “esuberanza decorativa”.
Il nome EEF Early Ettringite Formation prende invece spunto dal mondo della chimica: l’ettringite primaria è un composto che si forma nella fase di presa del cemento ed è ciò che conferisce ad esso la compattezza e il tipico carattere lapideo. Il progetto nasce da questa spiegazione puramente scientifica, dove ne è stato colto il senso più filosofico: EEF Early Ettringite Formation è il connubio tra sei elementi di estrazioni differenti che, miscelati insieme, danno origine ad un composto solido come il cemento.
in radio e sui principali digital store il singolo che anticipa l’album d’esordio
Postalmarket é la trasposizione del brano d’amore, un amore da dedicare a se stessi.
Un intimo e allegorico viaggio nelle fantasie quotidiane di ognuno di noi, che riavvolge i frame delle nostre giornate adolescenziali. Un nostalgico approccio alla masturbazione analogica, prima dell’avvento dell’era digitale, racchiusa nell’ iconografica lettura della mia dimenticata rivista per mamme Postalmarket.
Chi sono questi Vendrame?
Il progetto I Vendrame nasce a Pescara all’inizio del 2014, da un’idea di Riccardo Di Virgilio Mambella, Francesco Giammarino e Paolo Facondi. I Vendrame raccontano il quotidiano con ironia, giocando con storie e personaggi improbabili, spesso contraddittori, che si materializzano nei brani e nei concerti, messi in scena con grande attenzione all’impatto teatrale dello show. Grazie alle molteplici influenze che spaziano dal rock al samba, dal blues alla psichedelia e a tutto ciò che c’è nel mezzo, la musica dei Vendrame varia in qualsiasi emisfero musicale, sfociando in sonorità che toccano estremi talvolta inetichettabili, dietro un’apparente semplicità compositiva.
MalOrigine
I Vendrame sono una “grande rappresentazione di Malcomplesso”. Sono tutto ciò che rappresenta un presunto talento mai espresso, mai valorizzato o, al contrario, sopravvalutato. Sono i finti portavoce di una sindrome sociale incline a “tarpare le ali” al prossimo e ad idolatrare pupazzi, una sindrome che diventa, appunto, malcomplesso.
I Vendrame: il nome stesso è un tributo a Ezio Vendrame, calciatore degli anni ‘70, vero talento inespresso. Un poeta del pallone e delle parole, Ezio, il George Best italiano. Genio e sregolatezza, ricco di poesia e contenuti mai emersi in un mondo malato di occasioni perse; caro amico di altri grandi talenti incompresi tra cui Piero Ciampi, cantautore toscano scomparso e finito nel dimenticatoio.
La nascita dei Vedrame (o il loro sbarco sulla Terra) è sancita dalla pubblicazione del loro primo EP sul sito www.ivendrame.com nella notte di Natale del 2014. Il lancio è stato supportato da una campagna teaser di un mese. In contemporanea alla nascita la band rilascia vari contenuti promo tra cui il video “Live at Cappelle (sul Tavo)”, un lungometraggio che comprende 6 brani suonati dal vivo in una location degradante e incontaminata, con cambi d’abito e “strane presenze” che compaiono in un backstage-onstage che non risparmia nessun addetto ai lavori. Un gioco di concetti che cita ironicamente il famoso “Live at Pompei” dei Pink Floyd, monumento della storia della musica non ancora vittima… di malcomplessi.
Nella poetica espressiva dell’artista Federico Colli pensiero e azione coincidono come un unicum, che suggella e sancisce la sua cifra stilistica connotativa e ne avvalora la portata e lo spessore comunicativo. La Dott.ssa Elena Gollini, apprezzando le qualità sostanziali della sua pittura ha affermato: “Federico si propone come artista di moderne vedute, al passo con il tempo e con la visione attuale della società. La sinergia tra pensiero ideativo e azione esecutiva diventa un tassello basilare e primario per la riuscita ottimale delle sue pregevoli composizioni, dal gusto squisitamente di tendenza Pop Art. La rivisitazione compiuta da Federico agli insegnamenti e alle lezioni magistrali impartite e sancite dagli illustri maestri come Andy Warhol e Roy Fox Lichtenstein, si traduce in rappresentazioni personalizzate con elementi e componenti inediti e inusuali, che danno centralità alla profusione cromatica sempre ben dosata e misurata nella stesura e a un disegno stilizzato ed essenziale nel tratto segnico, quasi riportato in stile caricaturale oppure con impronta fumettista. Federico predilige colori forti e accesi, vividi e corposi, densi e intensi, con una partitura marcata e incisiva. L’uso della tavolozza cromatica sgargiante e sfavillante imprime una potente e prorompente carica energetica vitale alle immagini. La figurazione è sempre improntata in modo importante e sottende significati e messaggi allusivi, da decodificare con attenta e acuta sensibilità di lettura interpretativa. La suggestione visionaria si basa su un impianto compositivo disposto su più piani e su più sequenze percettive, dove lo spettatore può addentrarsi e penetrare in più fasi di approccio recettivo. Federico è un fantasioso e giocoso sognatore e si destreggia abilmente nel multiforme e variegato filone figurale, provando delle peculiari ed esclusive chiavi d’accesso e delle argute e sagaci prospettive di rievocazione. Arte come occasione e come opportunità di crescita ed evoluzione. Arte come modalità di fuga fantastica dalla realtà, pur restando ancorato a solidi appigli reali. Arte come input e incipit per stupirsi e per stupire. Questi assioma riassumono le riflessioni di Federico nel suo incedere e lo guidano e lo accompagnano, costruendo pagina dopo pagina un virtuale diario di bordo, dove a ogni opera corrispondono emozioni e sentimenti speciali”.
in radio e sulle piattaforme digitali il singolo d’esordio dell’alternative rock band
La canzone è stata scritta dopo un’esperienza sentimentale negativa in cui le tue emozioni vengono fatte a pezzi, ma nonostante tutto trovi la forza di rialzarti. Infatti il tema principale è la rinascita. È la voglia di buttarsi il passato alle spalle e di mettersi nuovamente in gioco… perché la vita è meravigliosamente imprevedibile e tutto deve essere ancora scritto. Siamo noi a decidere del nostro destino!
Gli Aneurisma sono una band Grunge/Alternative-Rock pescarese formatasi nel 2011 dall’incontro tra Antonio Orlando (voce e chitarra) e Luca Degl’Innocenti (basso e cori).
La band raggiunge la sua formazione completa con l’arrivo del batterista Ettore Saluci, consolidando un sound duro, aggressivo e psichedelico che contraddistingue le loro composizioni.
In seguito alla pubblicazione del loro primo omonimo Ep, calcano i palchi di numerosi festival e club italiani, ricevendo recensioni e accoglienze positive.
Nel 2016 sono ospiti di una edizione del “Bussi Rock Festival”, dove condividono il palco con gli IWolf, reduci dal successo del talent show The Voice of Italy.
Nell’Aprile del 2017 partecipano al premio nazione “Brano Inedito” suonando nello storico locale romano la “Locanda Blues”, evento seguito on line da oltre 30.000 spettatori.
Nel 2018 la band entra a far parte nell’associazione musicale nazionale #nonsiamosoli e viene selezionata la loro canzone “Insanity” per il primo volume di una compilation, in uscita nazionale discografica, rappresentativa dei gruppi emergenti della realtà musicale italiana.
Nello stesso anno il gruppo si esibisce nell’anfiteatro del porto turistico di Pescara, in una tappa dell’Indipendente Festival”, condividendo il palco con alcuni dei maggiori gruppi della scena musicale nazionale, riscuotendo un notevole consenso da parte di pubblico e critica.
Nel 2019 la band si ferma per un breve periodo dall’attività live per dedicarsi alla registrazione in studio dell’album d’esordio in uscita prevista per Settembre/Ottobre 2020.
Nel frattempo a lavoro per il lancio ufficiale nazionale del primo singolo con rispettivo videoclip.
L’intraprendenza creativa appassionata di Federico Colli lo spinge verso funambolici voli pindarici, dove mente e cuore viaggiano insieme in perfetta sintonia e dove si sostanzia e si profila una sospensione, che resta in bilico tra sogno e realtà, tra reale e immaginario. Nell’approfondire i tratti e gli aspetti salienti del suo fare artistico la Dott.ssa Elena Gollini ha dichiarato: “Federico è certamente un artista di grande potenziale. Le sue risorse creative versatili ed eclettiche sono applicabili su più fronti, con esiti e soluzioni ottimali. Federico lavorando con meritato successo anche in ambito sportivo, è abituato a darsi dei traguardi e delle mete di arrivo e anche nell’arte immette questa virtuosa intraprendenza e determinazione, che si riflette e si rispecchia nelle scelte di percorso stilistico. Infatti, rifugge da stilemi standardizzati e stereotipati, banalmente scontati e ripetitivi e approda ad un proprio progetto distintivo, che segue una visione originale e poliedrica, senza vincoli e senza forzature imposte a monte. Federico scommette su se stesso e si mette in gioco a tutto campo, raccontando e raccontandosi senza maschere e senza finzioni. L’arte nella sua appagante libertà di azione ed espressione racchiude per lui una sorprendente scoperta di grande compiacimento e assurge a una sorta di funzione terapeutica per il benessere mentale e spirituale. Federico si rende portavoce di una formula comunicativa di tendenza figurale, che attinge da più fonti e da più sorgenti di ispirazione, senza mai però cadere in una ridondante emulazione copiativa sterile e pedissequa. Se l’arte potesse essere rappresentata con una trasposizione figurale metaforica per Federico potrebbe essere una possente e maestosa montagna, che avvolge rassicurante chi vi sale e al contempo va guardata con estremo rispetto referenziale. Lo sguardo creativo di Federico sovrasta incontrastato questa montagna e supera e oltrepasso l’orizzonte visibile per vedere oltre e scorgere altrove, con una vivace e frizzante curiosità. Il mettersi alla prova in campo artistico equivale anche ad un’avvincente sfida personale ed esistenziale e lo sprona e lo incita a intraprendere una ricerca costante e continua, dove la volontà e il desiderio di sperimentare sono paralleli e speculari a quello di ottenere riscontri di apprezzamento e di sentirsi realizzato, in un complice spirito di condivisione e di sinergia con lo spettatore”.
è un messaggio di speranzail brano in radio del duo salentino
I “The BRAVO” raccontano: E’ una sintesi del nostro periodo adolescenziale vissuto nelle violenze verbali quotidiane di cui eravamo vittime da parte del nostro patrigno, l’orco delle nostre favole per bambini. “Che me ne fotte” erano le parole che ci venivano urlate contro in qualsiasi occasione. Non gliene fregava nulla dei nostri pianti, della disperazione causata dalle sue azioni e dalle parole violente che brutalmente ci scagliava addosso e che ci ferivano, umiliavano e sminuivano nel profondo… ogni giorno la minima piccolezza poteva scatenare un incubo ad occhi aperti. Lui era agli arresti domiciliari e noi eravamo fagocitati nelle sue stesse restrizioni di libertà, nelle sue stesse frustrazioni. La nostra unica boccata di libertà era la scuola. Il mare, d’estate, ci era precluso con la spiegazione che non ce lo meritavamo a causa “del nostro cognome”, corredata dall’offesa terribile a nostra madre, oltre che a noi stessi, di non essere suoi figli. La protezione della mamma è stata la nostra salvezza in quegli anni; seppur di nascosto, lei non ci ha mai privati della sua tenerezza, fino a quando non abbiamo potuto portare lontano da lui le nostre vite. Arriva sempre il momento del riscatto, il momento in cui si reagisce con determinazione per difendere se stessi e la propria famiglia. Non è mai semplice trovare il coraggio di reagire ed il brano “Che me ne fotte” vuole essere un messaggio di speranza per chi, purtroppo, vive situazioni come la nostra. Dopo aver raccolto i cocci della propria esistenza, si deve sempre ripartire con forza e dignità come abbiamo fatto noi”.
Andrea Cassano e Simone Cassano, componenti del duo “The Bravo”, sono due giovani cantautori salentini che hanno iniziato a nutrire il loro curriculum artistico musicale sin dall’infanzia.
Hanno preso parte, insieme e/o singolarmente, a concorsi regionali e nazionali (con la presenza di personaggi illustri come Beppe Vessicchio, Luca Pitteri, Grazia Di Michele, Fabrizio Palma ecc). Sostenuto esibizioni in TV locali e nazionali, anche presso gli studi RAI di Torino (per il programma Social King 2.0 di Rai 2) e in “Amici Casting” su Canale 5, nonché parte organica (coro) dell’orchestra sinfonica Terra d’Otranto diretta dal Maestro Antonio Palazzo, in occasione della diretta RAI 1 del Premio TV 2015 (25 Maggio, prima serata, con la presenza di Maria De Filippi, Elisa Toffoli, Roby Facchinetti, Noemi, Massimo Ranieri, Emma Marrone, Arisa ecc).
Hanno frequentato stage con il maestro del jazz Bob Stoloff, Paolo di Sabatino, Marcello Balestra, Antonio Laino e Kikko Palmosi con il quale, in collaborazione con il cantautore Tony Maiello, hanno composto alcune canzoni (“I’m Sorry” è contenuta nel cd del vincitore di Sanremo Giovani 2019 Einar Ortiz).
Ex studenti presso il conservatorio Tito Schipa di Lecce, indirizzo canto jazz, hanno successivamente continuato gli studi privatamente con l’illustre cantante e cantautrice Jazz Elisabetta Guido, ancora oggi punto di riferimento per i due artisti. Semifinalisti di “Area Sanremo” 2018, hanno maturato negli corso degli anni numerose esperienze in ambito musicale, grazie alla partecipazione a eventi e meeting vari, esibizioni da Buskers, manifestazioni e Festival.
Label Sonos Music Records
Edizioni Musicali Maffucci Music .
In radio il singolo che dà il nome all’album del cantautore
“Grazie a te” è una raccolta di brani dove si evince nella totalità l’essenza positiva dell’autore.
Una visione gioiosa della vita nonostante le prove che essa sottopone, sotto ogni punto di vista.
Un album che pone l’accento su diverse problematiche a sfondo sociale, trasformando in parole musicate pensieri, speranze e sfide.
Una ripresa.
Una sorta di punto e a capo.
La voglia, non di continuare, ma di decollare con brio e consapevolezza.
L’autore Nicola Stiso con questo suo lavoro discografico si rivolge al cuore e alla mente della gente, a coloro i quali occupano anche posizioni di comando e di prestigio, a chiunque abbia voglia di offrire un contributo per migliorare concretamente le condizioni di vita di ogni persona, dalla più piccola di età alla più anziana, a chi ha il coraggio di denunciare le ingiustizie, a chi non intende arrendersi alle stesse.
Per quantità e qualità il progetto è perlopiù un doppio album che tratta molteplici argomenti e spazia tra diversi stili musicali. A comporlo ci sono ben 18 brani inediti in cui il cantautore pone al centro la persona, i suoi problemi, le sue delusioni, i suoi sentimenti, le sue aspettative.
Brano dopo brano il connubio tra musica e parole suscita forti emozioni, ponendo attenzione al presente e riponendo fiducia nel futuro.
Ricco di canzoni d’amore, queste ultime si lasciano apprezzare anche per le melodie realizzate oltreché per l’originalità dei vari aspetti e tipi di amore esaltati, senza nascondere quello per Dio, per il prossimo e per la vita in generale.
Danno forma e sostanza all’album anche brani augurali, festosi, ballabili e orientati al sano divertimento.
Emblematico è il titolo che l’artista ha dato a questo ampio lavoro, a riprova del suo desiderio di ringraziare chi fa parte della sua vita o chi in qualche modo lo ispira.Il cantautore peraltro manifesta e soddisfa questo desiderio anche con una canzone specifica, terza traccia di questo suo nuovo album, che per l’appunto non poteva che intitolarsi: Grazie a te.
Nicola Stiso scopre la musica e il canto fin dà piccolo e a soli 6 anni comincia a prendere lezioni private di fisarmonica.
Crescendo si cimenta con diversi strumenti musicali, tra cui la batteria e il basso, ma è come fisarmonicista, tastierista e cantante che via via si afferma.
Adolescente, a metà degli anni 80, fonda una band con un gruppo di amici, “i Centaury“, riuscendo a coltivare la sua passione fino al momento della laurea.
Le esigenze lavorative, più tardi, lo portano lontano da casa recidendo in tronco il suo rapporto con la musica in termini di esibizioni.
Quando si ha passione per l’arte però non la si può sottacere a lungo, perciò nel giro di pochi anni escono i suoi lavori: Un sogno che vivo, 2008; Finché ci sei tu, con cui partecipa e vince nel 2009 un concorso canoro organizzato dalla casa discografica torinese Note Pulite; Fai la tua parte, 2009; Fai del tuo meglio e prega, 2010; Vieni, 2011; Per niente facile, 2012;
Seguono anni di pausa a causa di veri e propri terremoti che sconvolgono la sua vita privata ma nel 2017, in ricordo del padre scomparso l’anno prima, incide il singolo “Ti sono accanto” e ha il privilegio di cantarlo insieme a sua sorella Teresa.
musica per aiutare gli ospedali La musica non si ferma, figuriamoci il rock!!!
Partecipa al contest “Rockers in pigiama”. Dal 7 Aprile 2020 le prime esibizioni.
Come fare? È molto semplice basta suonare da casa 4 pezzi dal vivo, che saranno votati da una giuria di professionisti della musica, non occorre essere per forza in pigiama (anche se il suonare in pigiama darà un bonus di 5 punti sul totale). Si suona un live su Facebook, 4 pezzi di fila. Questi video saranno poi riproposti sulle pagine social dei locali aderenti e su quelle di Anthill. Non ci sono limiti artistici che i pezzi siano cover o inediti, vogliamo solo che ci sia l’ anima, la vostra storia ed un vero spirito Rock senza compromessi. I voti che saranno contagiati come bonus saranno quelli delle condivisioni e dei commenti visualizzati sulla nostra pagina Anthill. Più azione virale si produce più aumenteranno i punti. Tutti questi bonus saranno sommati ai voti della giuria (con un peso dei 2/3 del totale). Nei prossimi giorni sarà reso pubblico l’elenco dei componenti la giuria (responsabili dei locali, giornalisti e addetti ai lavori)
Costo? Partecipare non costa assolutamente nulla , chiediamo solo di fare una donazione attinente alla crisi Covid 19 ad un ospedale di vostra preferenza. Non ci sono minimi e non sarà divulgata la cifra devoluta. Basta inviare la ricevuta della donazione e ci si accorda per il live.
Chi organizza? “Rockes in pigiama” è nato dalla collaborazione di Davide Motta direttore Booking di Red & Blue e di AntHill (Booking e Management) con alcuni amici di prestigiosi club italiani dove si suona musica dal vivo. A giudicare le esibizioni il voto di una giuria di addetti ai lavori sommato ad i like sulle pagine social.
Tutte le esibizioni saranno trasmesse anche su Radio Atlanta Milano e condivisi sui canali social di Eventi Milanesi.
Cosa si vince? Di sicuro ci saranno in palio aperture di concerti per artisti di qualità. La possibilità di essere conosciuti dai club, ma stiamo anche pensando a come premiarvi ulteriormente. Di certo tanta visibilità, che in questo momento aiuta a restare connessi. Non male visto che non costa nulla.
Spacchiamo la chitarra in testa al virus e riprendiamoci i palchi!
Partner tecnici Vision Tv
Radio Atlanta Milano
Eventi Milanesi
in promozione radiofonica il primo singolo estratto dall’EP “Stay safe”
“Call my name” è il brano ” degli Invisible Wave. Una canzone che si interroga sui temi dell’esistenza, con uno sguardo sul mistero della vita e sul suo senso. E’ allo stesso tempo una dedica, in cui l’autore e cantante Guido Tonizzo (che è anche scrittore) parla della perdita della madre e dedica a lei questo brano. Una canzone emozionante, melodica, a cavallo tra il pop-rock e l’ambient-electro (richiama un po’ certe atmosfere Coldplay e U2). Questa canzone, inoltre, è stata presentata in prestigiosi contesti, con gli Invisible Wave, in concomitanza con la presentazione dell’ultimo libro dello stesso Guido Tonizzo, “Vita, Conoscenza e Mistero”(Caosfera edizioni), dove sono trascritti interessantissimi scambi d’opinione tra lui e personalità che provengono dal mondo della scienza, della medicina, della spiritualità e della ricerca, con tema proprio il senso della vita.
Gli Invisible Wave (IW) sono un progetto artistico musicale il cui focus è la ricerca interiore, la spiritualità e, specularmente, l’attualità.
La loro musica è un viaggio, tra melodie e raffinate sonorità, tra pop, rock, ambient, indie ed elettronica. Possono ricordare da un lato grandissime band quali sono gli U2, i Coldplay, i Muse, i Depeche Mode e i The Killers, e al contempo richiamare atmosfere suggestive vicine ai Massive Attack e a Moby.
Oltre a richiamare alla mente questi grandi musicisti, gli IW esprimono con la musica una loro identità ed originalità tutta da scoprire, sia energica sia elegante, con inediti che rimangono in mente, alcuni di essi fanno riflettere, altri trasmettono emozioni, altri ancora fanno saltare e cantare.
Gli IW sono stati fondati da Guido Tonizzo, scrittore e mental coach, oltre che cantante della band. I suoi testi sono la continuazione di quanto egli già propone con libri ed iniziative culturali e di miglioramento personale.
Uno dei forti messaggi degli Invisible Wave è questo: ognuno è speciale! Scoprire e valorizzare questa unicità può aiutarci a vivere autenticamente e aiutare chi ci sta intorno.
Si sono esibiti in festival di rilievo e in location suggestive, tra il 2018 ed il 2019, anche in accompagnamento al tour di presentazioni dell’ultimo libro di Guido Tonizzo: “Vita, Conoscenza e Mistero”.
E’ appena uscito il loro nuovissimo EP intitolato “Stay Safe”, che porta con sé un auspicio per tutti per una vita autentica e stimolante e, proprio per questo, invita ognuno a darsi da fare (interiormente ed esteriormente) per Vivere con la V maiuscola e dare una mano al mondo che ci circonda.
LA BAND:
Guido Tonizzo (cantante, pianista-synth, autore-compositore)
Cristina Spadotto (chitarrista)
Stefania Della Savia (bassista)
Alberto Zenarolla (batterista)
Gufo Grazioso è Il primo singolo estratto dall’album che si intitola “Cavallo Pazzo” l’esordio discografico del cantautore toscano Ivan Francesco Ballerini pubblicato e distribuito da RadiciMusic Records.
Nel brano si narra dell’incontro avvenuto realmente tra Nuvola Rossa e Gufo Grazioso.
La canzone è frutto della fantasia dell’autore, che ha cercato di ricostruire a livello immaginario, quello che potrebbe essere stato lo scenario del primo incontro tra i due personaggi.
Sono 10 brani inediti. Si tratta sotto tutti gli aspetti di un concept album in cui si narra la storia di Cavallo Pazzo, leggendario nativo americano della tribù degli Oglala Lakota vissuto fin verso la fine dell’800.
Di nuovo un ricco artigianato d’autore come ci ha abituati la label di Aldo Coppola Neri, sempre attenta alle penne di spessore e di contenuto. Dalla maremma dei butteri, terra d’origine di Ballerini alle praterie sconfinate del centro America “fluttuando su un piano emotivo interiore di pace e contatto circolare con la natura” (F. Balestrelli). “Cavallo Pazzo” è anche la cultura e le tradizioni dei nativi d’America, di personaggi realmente esistiti… ma è soprattutto il racconto della terribile distruzione di un popolo, voluta dall’industrializzazione spietata da chi si vantava di portare con se il futuro. Insomma, la storia che conosciamo tutti e che qui, in forma di canzone diviene specchio e metafora di quella che vantiamo essere la nostra attuale (in)civiltà omologante e omologata, perpetrata dai poteri forti e da governi che puntano alla distruzione delle singole individualità.
Canzoni morbide, canzoni di suoni puliti, canzoni di arie fresche e praterie al tramonto. Tutto come stare a cavallo, passeggiando tra la vera storia dei nativi americani, guardandoci le spalle ed il cuore, osservando il mondo come piano piano lo stiamo distruggendo… tutte sensazioni che si respirano fin dentro il bellissimo video di lancio del singolo “Gufo grazioso” diretto da Nedo Baglioni.
Nasce a Manciano, in provincia di Grosseto, il 15 Gennaio del 1967. Sin dai primi mesi di vita, mostra un forte interesse sia per la musica che per il canto.
Studia pianoforte appena finite le scuole elementari anche se poi sarà la chitarra la sua vera passione. Non essendoci un insegnante di chitarra nel paese in cui vive, decide di approfondire le sue conoscenze utilizzando il metodo di Franco Cerri e Mario Gangi.
Negli anni novanta inizia con le prime serate live, chitarra e pianoforte elettronico, girando un po’ in tutta la Toscana.
Nel 2013 forma un duo, chitarra e voce con l’amico chitarrista Oriano Marretti, con cui tutt’ora collabora.
Dopo numerosi live sul territorio nazionale arriva l’esordio nel 2017 con un primo disco di omaggi e di rivisitazioni personali dal titolo “Ivan & Oriano – canzoni d’autore”.
Nel Gennaio del 2019 inizia a scrivere alcuni brani propri, affrontando tematiche generali, di attualità e di accadimenti riguardanti gli indiani d’America.
Tra questi brani spiccano “Cavallo pazzo” e “Preghiera Navajo” per intensità della musica e dei testi. La canzone “Preghiera Navajo” inoltre partecipa ad un concorso di poesia della casa editrice Aletti – Mogol e sarà selezionata ed inserita in una loro antologia.
Con l’arrangiatore – chitarrista Alberto Checcacci decide di perseguire la strada del concept album, scrivendo ed arrangiando 10 brani inediti, tutti incentrati sulla vita degli indiani d’America.
Esce così “Cavallo Pazzo” per la RadiciMusic Records di Aldo Coppola Neri che vede in rete il video ufficiale di “Gufo Grazioso” diretto da Nedo Baglioni.
Attualmente Ivan Ballerini sta lavorando per la produzione di un nuovo album che vedrà la luce nella seconda metà del 2020: tematiche sociali, dalla solitudine al desiderio di cambiare vita… anche l’amore viene trattato dall’autore, l’amore che è poi il vero motore che spinge un artista a comporre, sia che si tratti di amore verso una donna, o verso la musica.
in radio il nuovo singolo del cantautore palermitano
Il brano si intitola “Siamo ancora noi” ultimo singolo facente parte della raccolta di canzoni chiamata Amore 2.0, canzoni che raccontano l’ inizio e la fine di una storia molto travagliata ma nello stesso tempo il pezzo esprime molto ottimismo voglia di rivincita trasmettendo dei messaggi positivi e incoraggianti .
Il Singolo oltre che disponibile su tutti i Digital Store e piattaforme di streaming è accompagnato da un videoclip molto curato nei dettagli per esprimere al meglio il messaggio del brano.
Emilio Bellina in arte Emilio nasce a Palermo (Sicilia) il 09/04/1982, la sua predisposizione per la musica e in particolare per il canto, si manifesta precocemente fin dai primi anni, comincia così la sua passione per la scrittura iniziando a creare i suoi primi testi.
La formazione è principalmente autodidatta solo in età più adulta decide di iniziare a prendere lezioni di canto.
Nel 2014 entra in contatto con un rappresentante dell’ etichetta discografica Trecords con cui inizia a collaborare e a novembre del 2015 esce il suo primo inedito “Stai con me”.
Nel maggio del 2016 esce il suo secondo inedito “Dove si va” un brano dal ritmo molto spedito, una strofa decisamente movimentata che sfocia un un ritornello solare e orecchiabile.
Nel 2017 il suo primo Album “Atomi” dove l’ artista si racconta in ogni singola traccia, Atomi brano che da titolo all’ album entra in classifica Airplay come più trasmesso dalle radio nei mesi di marzo/aprile dello stesso anno.
Il 2018 è l’ anno di due singoli e di collaborazioni per Emilio a febbraio esce “Tutto è possibile” in featuring con DoppiaElle rapper e amico.
Tutto è possibile è un brano molto solare in cui traspare tutta la voglia di“…non mollare mai…”,di lottare sempre per quello in cui si crede anche se questo sembra irraggiungibile.
A distanza di pochi mesi esce “Mi viaje y mi destino” in duetto con Carla Andaloro cantautrice di Messina, un brano dalle sonorità dance/pop con un’ influenza latina visto il ritornello in spagnolo.
Il 07 febbraio 2020 il cantautore si è esibito presso il Teatro del Casinò di Sanremo durante il Festival della Canzone Italiana.
il nuovo singolo in radio e sulle principali piattaforme digitali
Nonostante tutti i no e le sconfitte l’amore per la musica ti spinge ad andare oltre a superare i tuoi limiti perché non puoi spegnere un fuoco che ti brucia dentro devi lasciarlo bruciare e non puoi smettere di sognare perché la vita stessa è un sogno da realizzare.
Pietro Daniele, 48 anni, cantautore, nato a Napoli, vive a Napoli. Laurea magistrale in scienze religiose. Poco più che ventenne inizia la sua esperienza musicale partecipando a concorsi canori. Il più importante: Accademia di Sanremo nel 1994. Fa piano-bar, partecipa a qualche festa di piazza esibendosi con le proprie canzoni sul palco, partecipa ad alcuni programmi su reti televisive locali, cerca di mettere su una band ma con scarsi risultati poi ripone il suo sogno nel cassetto cercando nuove strade per la propria realizzazione e autonomia. La passione per il canto e per lo scrivere però non lo abbandona mai, la coltiva in privato fino a quando nel 2013 scrive un testo sul suo rapporto difficile e conflittuale col padre, testo che viene letto da una sua amica, cantautrice napoletana, la quale gli consiglia di musicarlo perché a suo parere è un buon testo. Quando poi nel 2016 trovato l’arrangiatore quel testo diventa la canzone “L’assenza” decide di farlo ascoltare al team del Tour Music Fest che lo invita a partecipare al campo di formazione per musicisti e cantautori tenuto al C.E.T. In quel contesto capisce che qualcosa manca nella sua vita e che è una parte fondamentale del proprio essere: la Musica. Allora si rimette in gioco partendo da se stesso e dalle proprie mancanze. Realizza per “L’assenza” un video-clip che gira su Youtube, continua a scrivere testi e riprende lo studio del canto e della chitarra. Il 24 marzo 2017 esce su tutti i negozi digitali il suo secondo singolo “L’uomo che lavora”, canzone che attraverso la figura romantica di un uomo che lavora duramente e si sacrifica per dare un futuro ai propri figli, sottolinea l’importanza del lavoro come fondamento della nostra società. Alla fine dello stesso anno esce il suo terzo singolo “Elettrica(mente)” insieme al video-clip, una canzone sui social che se usati male paradossalmente possono diventare una prigione dorata e non più la possibilità di allargare i nostri orizzonti. Nel 2018 esce su Youtube il video-clip “Non posso averti” primo estratto dell’Album “Questo tempo”, che suona su molte radio locali FM italiane e alcune radio nazionali estere. Il suo primo album Questo tempo contiene 12 brani inediti in cui l’artista tratta diversi temi: l’amore bello, l’amore perduto, l’amore violato, la voglia di vivere e farcela, il senso di abbandono degli adolescenti, la dipendenza da droghe e soprattutto dall’alcol, il tema del lavoro, la fuga dei cervelli in una società per niente meritocratica, la necessità di una collaborazione mondiale per la risoluzione dei grandi problemi che affliggono l’umanità. Qualche mese dopo esce un altro singolo “Cattivo amante”, che racconta l’amore fugace che si consuma in una stanza fuori dal mondo in cui per un attimo i protagonisti ritrovano quella passione e quel coinvolgimento ormai persi nella routine delle loro vite. Anche per questo singolo viene realizzato il videoclip e il brano suona su molte radio locali FM in tutta Italia. Il suo ultimo singolo è Verso te che suona su molte radio FM italiane e il cui videoclip supera il milione di views su Youtube. Fruttuosa la collaborazione con Alessandro Galdieri, musicista di Vallo della Lucania, con cui collabora ormai da tre anni e con cui ha scritto tutte le canzoni del suo repertorio tranne L’assenza. Tutte le canzoni nascono dai testi di Pietro Daniele che poi vengono musicati e arrangiati da Alessandro Galdieri con una sinergia spontanea e quasi magica.
in promozione radiofonica un brano d’autore di grande maturità
Sole e cenere sono le dimensioni di fronte cui si trova l’anima quando una persona amata viene a mancare. Sono da un lato il tentativo di ricomporne l’immagine felice e dall’altro il suo sgretolarsi in mille pezzi.
Sono allo stesso momento l’occasione di rovesciare il senso dell’abbandono nella libertà di sbarazzarsi del suo peso e tornare a volare.
Angelo Costantini in arte Costa
Vent’anni di canzoni. Vent’anni in cui le parole hanno percorso note per me indissolubili.
Affascinato dal canto lirico di mio padre, tenore e appassionato dei classici di musica napoletana, inizio adolescente a scrivere le prime canzoni di matrice romantica.
Ma presto l’inclinazione mi spinse a trattare tematiche filosofiche e interrogativi intimi tramite l’ormai inseparabile sei corde.
Iniziarono i primi concerti tra Pescara, Roma e Venezia. Concerti in cui potevo finalmente dare sfogo alla mia libera espressione.
Dopo una prima demo registrata in uno studio di Venezia, aver partecipato a due edizioni dell’Indipendente Festival e aver vinto una edizione del “Porto Allegro Music Contest”, decido finalmente di intraprendere professionalmente l’avventura di cantautore con una vera produzione che darà vita al mio primo album in uscita per Marzo 2020.
Ma a breve… ci saranno delle interessanti sorprese!
Si intitola ”In Ogni Attimo” il nuovo singolo del cantautore Luca Lastilla… ,prodotto da Franco Poggiali e cantato insieme ad Ocra, al suo esordio discografico. Disponibile in digital download e in rotazione radiofonica.
Nel brano decisamente pop, spicca la carica interpretativa di Lastilla che miscelata alla classe vocale e alla raffinatezza espressiva di Ocra trasmettono ed emozionano nel più profondo.
I due protagonisti cantano il coraggio di vivere la vita mettendoci amore ,in ogni attimo appunto convinti che sia l’unica strada percorribile per dare il giusto valore alla vita.
“l’amore è facile e non ha regole…ogni giorno t’amerò in ogni attimo del tempo che ho…” questa è una parte dell’inciso;
Pubblicato il 31 dicembre proprio per lanciare un messaggio…lasciamo alle spalle tutte le difficoltà che si sono vissute in questo ultimo anno e ripartiamo dai sentimenti come auspicio per il nuovo anno, perché “ si può” dice Lastilla.
Ocra invece per spiegare quello che ha “provato” registrando questo brano dice…
“Ma la tua persona non la dimentichi, mai. E lei, la tua persona lo sa. Sa che fa parte dei tuoi pensieri, è i tuoi pensieri”
in radio e sulle principali piattaforme digitali il singolo della band abruzzese
Viola è un brano che evidenzia, attraverso delle metafore, le difficoltà che abbiamo nell’approccio con la vita e nelle problematiche che siamo chiamati ad affrontare ogni giorno.
Il punto forte del brano indica che i momenti di difficoltà vanno affrontati perché saranno loro stessi che ci porteranno a crescere.
In particolare, la frase “ a me l’inverno piace con la neve” sta ad indicare che in presenza di un problema, è giusto affrontarlo in tutte le sue difficoltà perché anche la sofferenza ci porta a crescere e maturare.
Il brano, inoltre, vuole anche insegnarci a trovare sempre un fattore positivo all’interno delle negatività.
Questo aspetto viene evidenziato nell’arrangiamento musicale e nel video, dove gli attori associano movenze e gestualità allegre ad un testo prettamente triste.
Il gruppo nasce a Silvi Marina (TE) nel 2017 da un incontro casuale di Matteo Colleluori Cantautore, Cristian Sorrenti Chitarrista e Simone Cerratti Bassista.
I tre iniziano a suonare insieme nei locali della costa abruzzese, riproponendo grandi classici di artisti Italiani.
Nel 2018, intraprendono un percorso discografico per il loro primo album con l’etichetta “Cantieri Sonori” di Roma, dove iniziano a comporre il loro primo disco.
In quell’anno viene definito il nome del gruppo “Le crisi del colle”.
Su tutti i digital store sono già disponibili due inediti: “Non Prendere In Giro Gli Incubi” e“Frammenti” di cui sono autori ed interpreti.
La rock band abruzzese unisce la dolcezza dei testi di Matteo con l’energia del rock di Cristian e la precisione della scuola Jazz di Simone.
Una canzone d’amore, ispirata dalla donna della sua vita ma anche dalle sue grandi passioni.
Il videoclip e’ ambientato nello studio dove Giuseppe scrive le sue canzoni.
Lo studio contiene parti importanti della sua vita, l’amore, il Blues, i viaggi , il lavoro.
Tutti elementi svelati delicatamente. E’ come se l’ascoltatore guardasse attraverso uno spioncino fluttuante nella stanza, senza turbare la quiete e l’atmosfera indotta dalla musica.
Tornera’ e’ una fotografia che ritrae un periodo di vita di Giuseppe D’Alonzo. Un Album molto “intimo’ in cui l’autore non indugia nel rivelare caratteristiche personali.
Ne e’ la conferma i brano “Respiro” il singolo e videoclip che accompagnano l’uscita dell’album.
“Tornerà è il brano che da il nome all’intero lavoro. Contiene una serie di riflessioni sui nostri tempi con un pizzico di nostalgia per quelli andati sicuramente più sereni e meno tormentati al confronto di quest’era troppo digitale.
Ma sono anche riflessioni sull’amore e nei tanti modi in cui si manifesta.
E’ un nudo resoconto che spinge l’ascoltatore a guardare avanti, oltre il cortile, per poi rendersi conto che in realtà la vita, lì fuori, non e’ altro che una proiezione della nostra vita interiore.
Possiamo interferire con gli eventi, far si’ che le cose accadano, da dentro o da fuori il cortile, ma possiamo anche subirli e soccombere ad essi…a noi la scelta!
Con il passare degli anni, schiacciati dalla frenesia della vita, , veniamo salvati dall’amore.
Quella forza sovrumana che ci permette di respirare anche dove l’ossigeno è rarefatto , consumato dalle fiamme che bruciano ogni giorno ettari e ettari di animo umano, rendendo sempre più arido il terreno in cui nostro malgrado viviamo.
Ogni brano porta con se’ un significato che e’ bello scoprire scorrendo rilassati le tracce dell’album.
Giuseppe D’Alonzo e’ un cantautore chitarrista di Pescara, fondatore dei Crabby’s. Innamorato da sempre della musica Rock/Blues ha esordito nel 2016 con il suo primo EP indipendente Bad Past, in lingua inglese.
A seguire ha pubblicato Realize (2017) e Mistake (2018) Tornerà e’ il suo debutto in lingua Italiana, album da sonorità assai differenti dai precedenti pubblicati, con una caratteristica prettamente cantautorale.
In radio il singolo estratto dall’album d’esordio della band
“Non C’è Più Tempo” è il singolo estratto dall’album P.I.G.S. La decennale crisi economica e sociale che ancora attanaglia questa parte di occidente ci è entrata nel dna, ormai è parte integrante dell’arredamento nella vita di tutti.
Spietatamente matematica, ci costringe a fare i conti con le nostre più profonde miserie. Ma siamo fuori tempo massimo: Riusciremo a convertirle nel motore della reazione? Ne usciremo vivi?
P.I.G.S. è ognuno di noi quando incolpiamo gli “altri” della nostra vita di merda mentre guardiamo lo smartphone;
quando realizziamo l’incapacità di dire quello che pensiamo davvero;
quando abbiamo finalmente smesso di credere in dio ma ci lasciamo incantare dalle pubblicità.
E va tutto bene.
Prima ancora di essere Unibrido, Carlo (House Of Sound, Not Found) e Marvin (The Little House Blues Band, The Blues Stalkers, The Bluesness, No Panik Music, Not Found) sono due ragazzi della ormai defunta classe media italiana che vivono nell’entroterra abruzzese (Posti incantevoli, per carità, ma non c’è una libreria nel raggio di trenta chilometri).
Costretti a lavorare in fabbrica per comprarsi gli strumenti e sopravvivere, nel 2018 uniscono idee e affinità per dare vita ad un progetto musicale viscerale ed urgente.
Grazie alla collaborazione di Luigi Caprara del Lunchbox Studio registrano i primi brani del loro album d’esordio P.I.G.S., un personalissimo spaccato sulla società contemporanea, violenta, nichilista e coloratissima.
in promozione radiofonica il singolo del giovane artista
In radio il singolo di David Benevento dal titolo Dimmi di te. Un brano che mette in risalto le doti del giovane artista. Stile Pop, arrangiamento fluido e coinvolgente ed un ritornello che rimane nella testa. Tutte caratteristiche che danno sicuramente un tocco di professionalità e personalità al lavoro di David e che mette in evidenza tutte le sue doti canore.
David Benevento, 20 anni, nasce in un piccolo paesino della provincia di Vercelli studia architettura e design all’ accademia di belle arti a Brescia e canta dall’età di 7 anni. Inizia per gioco e pochissimi, lui compreso, credevano in questa passione. Inizia a frequentare lezioni di canto in una scuola vicino casa dove conosce un’insegnante molto brava con la quale ha modo di acquisire più fiducia e di costruire le prime basi tecniche. Nel 2010 partecipa alla trasmissione televisiva “Ti lascio una canzone” condotta da Antonella Clerici su Rai Uno. Un’esperienza unica e stimolante soprattutto cantare fianco a fianco con Antonello Venditti. Trova lo slancio per affrontare vari concorsi in tutta Italia vincendo diversi premi e numerose borse di studio. Nel 2011 partecipa e vince il festival di Saint Vincent con il suo primo inedito dal titolo “I love my life” e nello stesso anno scrive altri tre brani in inglese e in italiano.
L’anno seguente inizia a prendere lezioni di canto a Roma da uno dei più celebri vocal coach italiani con il quale ha l’opportunità di migliorare moltissimo. Lo stesso anno partecipa al concorso di Montecatini Terme vincendo il premio della critica. Nel 2015 e per i successivi tre anni frequenta a Milano l’accademia di canto moderno, di licenza artistica.
Nello scorso anno partecipa ad importanti festival della voce tra cui Area Sanremo dove si classificai nei primi sessanta. Attualmente partecipa al concorso canoro di Sanremo New Talent che prevede, nel prossimo mese di febbraio, una importante esibizione al Palafiori .