Categoria: Telefonia

  • Facile.it torna in TV con…“Le cotolette!”

    Facile.it, il portale leader in Italia nel confronto delle tariffe, torna in televisione con una nuova campagna televisiva dal titolo molto curioso: Le cotolette. Giocando su due grandi passioni italiane, la cucina e lo sport, grazie alla creatività firmata dall’agenzia Nadler Larimer & Martinelli, questa volta ad essere protagoniste dello spot, che si avvale della produzione di The Bigmama, sono le offerte ADSL e fibra.

    La scena si svolge in una cucina dove un cuoco provetto cerca di cimentarsi con una delle ricette più classiche della tradizione lombarda: la cotoletta, appunto; sul più bello, però, la linea ADSL lo abbandona e la ricetta online sparisce davanti ai suoi occhi rischiando di fargli rovinare il piatto perfetto.

    Eppure, suggerisce un’amica alle sue spalle, la soluzione è semplice; con Facile.it si può trovare la linea migliore e non rischiare di essere abbandonati dalla connessione nel momento del bisogno.

    Ecco che a quel punto il “cuoco” si trasforma in tifoso, se la linea ADSL che l’amica ha trovato su Facile.it risolve questi problemi garantendo di navigare in velocità e al miglior prezzo allora anche lui non correrà più il pericolo di perdersi i gol delle partite da guardare in streaming. La soluzione è facile, anzi è Facile.it, Facile.it, Facile.it!

    «Con questa campagna», ha dichiarato Marco Giorgi, Direttore Marketing di Facile.it, «abbiamo voluto puntare i riflettori su una delle opportunità di risparmio che, nell’ultimo periodo, sta riscuotendo maggiore attenzione su Facile.it, l’ADSL. Secondo un’indagine condotta per nostro conto da mUp Research in occasione dell’apertura del Facile.it Store di Milano è emerso che quasi il 40% degli italiani vorrebbe risparmiare su questo costo, ma solo pochi riescono a farlo, eppure la soluzione è a portata di…click.».

    È così che Facile.it ha scelto di puntare con decisione sull’ADSL per la sua nuova campagna pubblicitaria; lo spot, in onda dal 13 gennaio, sarà in programmazione con due flight, da 30’’e da 15’’, sulle reti Mediaset, Cielo, TV8, Sky e Discovery e sui principali canali web a cominciare da YouTube. Questa non è che la prima tranche di creatività televisive dedicate da Facile.it al prodotto ADSL e fibra. La pianificazione sarà molto forte nel 2019, pari a circa 2.000 GRP.

    Inoltre, data la volontà di Facile.it di replicare il successo ottenuto sulle assicurazioni negli altri verticali, partendo appunto da ADSL, si sta già lavorando ai successivi spot dedicati ad ADSL e fibra, che occuperanno gli schermi fino al 2021 con crescenti investimenti media ogni anno, come già fatto tra l’altro per le assicurazioni auto da 2011 in avanti.

    Alla realizzazione hanno collaborato il produttore esecutivo Lorenzo Borsetti, il responsabile della direzione creativa Dario Primache, l’art director Lorenzo Ponzecchi e il copywriter Antonio Munafò.
    Lo spot è disponibile anche sulla homepage di Facile.it al link:
    http://www.facile.it/spot-tv.html

    Scheda tecnica:
    Titolo: Le cotolette
    Regia: Carlo Sigon
    Dop: Davide Crippa
    CDP: The Bigmama
    Executive Producer: Lorenzo Borsetti
    Post Produzione video: Videozone
    Post Produzione audio: Top Digital
    Direttore Creativo: Dario Primache
    Copywriter: Antonino Munafò
    Art: Lorenzo Ponzecchi.
    Musica: Hot Chocolate, “You sexy thing”.
    Pianificazione media: Facile.it con Omni@

  • ADSL e fibra ottica: 1 cliente su 3 vorrebbe cambiare operatore

    Sono quasi 7,5 milioni gli italiani che nel corso dell’ultimo anno hanno cambiato il proprio operatore ADSL e fra chi ha un contratto attivo quasi 1 su 3, ovvero 10,5 milioni sono quelli che, invece, lo faranno non appena riusciranno a trovare un’offerta migliore o non appena scadrà il vincolo. Sono questi alcuni dei dati emersi dall’indagine commissionata da Facile.it (https://www.facile.it/adsl.html) all’istituto di ricerca mUp Research che, insieme a Norstat, ha interrogato un campione rappresentativo della popolazione italiana  adulta* per indagare il rapporto che i consumatori hanno con i servizi di telefonia ADSL-fibra ottica e sondare il livello di fedeltà dei clienti verso i propri fornitori.

    Mi ami, ma quanto mi ami?

    Così recitava un celebre spot degli anni ‘90; se questa domanda fosse fatta dall’operatore di telefonia, oggi oltre molti risponderebbero “non ti amo”. La bolletta ADSL-fibra ottica, si legge nell’analisi fatta per Facile.it, sembra essere una delle spese percepite come più onerose dagli italiani. Stilando la graduatoria dei costi domestici che, almeno da un punto di vista psicologico, incidono maggiormente sul budget familiare, l’ADSL-fibra ottica è indicata come risposta dal 32% del campione intervistato – battuta solo dalle bollette di luce e gas e dall’RC auto – e se sono ben 17 milioni gli italiani che dichiarano di voler ridurre la spesa della telefonia di casa nel corso del 2019, pochi quelli che dichiarano di esserci già riusciti nel 2018.

    «I consumatori sono diventati sempre più attenti alle spese domestiche e, tra queste, la bolletta telefonica è una delle voci su cui è possibile risparmiare in modo più semplice» spiega Mario Rasimelli, responsabile settore telefonia e ADSL di Facile.it «Confrontando le tariffe ADSL e fibra ottica è possibile tagliare i costi fino al 40% e anche per questo motivo ogni mese si rivolgono a noi più 200.000 utenti alla ricerca di offerte più convenienti; un numero in costante aumento e proprio in virtù di questa crescente attenzione noi stessi abbiamo lanciato una campagna televisiva dedicata al risparmio sulle tariffe internet casa».

    La mappa dell’infedeltà telefonica

    Il servizio di ADSL-fibra ottica risulta essere molto diffuso e l’82% del campione intervistato dichiara di avere in casa una linea dati attiva; molto alto è, però, il livello di “infedeltà” degli italiani nei confronti degli operatori del settore; il 21% degli intervistati, pari a circa 7,5 milioni di persone, ha cambiato compagnia nel corso del 2018.

    Quando si parla di internet casa, i più infedeli risultano essere gli uomini; nel campione maschile, la percentuale di chi ha cambiato operatore ADSL-fibra ottica è pari al 24% mentre tra le donne scende al 17,7%. Guardando alle fasce di età, invece, risultano essere meno fedeli i clienti con età compresa tra i 35-54 anni (il 23,1% ha cambiato operatore nell’ultimo anno), seguite dai giovani under 35 (20,4%).

    Analizzando i dati su base territoriale, invece, nelle regioni del Sud Italia e nelle Isole si è registrata la più alta percentuale di clienti che hanno cambiato operatore; quasi 1 su 4.

    Ma quanto mi costi?

    Cosa spinge gli italiani a cambiare compagnia? La prima ragione è senza dubbio il costo eccessivo, motivazione indicata da oltre 5,6 milioni di consumatori (76% del campione totale di chi ha scelto un nuovo operatore). La seconda ragione, invece, è la velocità di navigazione troppo bassa, motivo che ha portato il 42% dei rispondenti a “navigare” verso altre acque.

    Interessante notare, invece, come la terza ragione per cui gli italiani hanno cambiato operatore, indicata dal 13% dei rispondenti, sia la mancanza di trasparenza nelle politiche applicate dalla compagnia telefonica, valore estremamente alto se confrontato con quello delle altre spese domestiche più comuni (bollette, assicurazioni, Pay tv…) e secondo solo a quello registrato nell’ambito della telefonia mobile.

    Le ragioni dell’addio cambiano naturalmente in base al genere e all’età anagrafica; le donne risultano essere più sensibili al prezzo (79% quelle che hanno per il costo troppo elevato contro il 73% degli uomini) e alla velocità di navigazione (43% contro il 40% maschile); gli uomini, invece, risultano più attenti e sensibili alle politiche applicate dall’operatore che, quando non trasparenti, si trasformano in spinta al cambiamento (15% contro il 10% delle donne).

    Tra le fasce d’età, invece, i più attenti alla velocità di navigazione sono prevedibilmente i giovani under 35 (64% quelli che hanno cambiato per questo motivo), mentre i più attenti al costo sono i clienti con età compresa tra i 35 e i 54 anni (81%).

    Se si guarda invece a coloro che nell’ultimo anno non hanno cambiato operatore di ADSL-fibra, emerge che tra questi solo il 47% si dichiara soddisfatto del proprio fornitore mentre il 9% ha sì mantenuto lo stesso operatore, ma ha cambiato l’offerta. A livello complessivo, pur se ancora non ha cambiato, come detto, migrerà verso una nuova compagnia non appena possibile 1 cliente su 3.

    «Il mercato dell’ADSL e della fibra ottica» conclude Mario Rasimelli «è senza dubbio uno di quelli in cui gli italiani stanno imparando a risparmiare ed anche per questo motivo, come già accaduto anni fa per l’RC auto, Facile.it ha deciso di impegnarsi a fondo nel settore; siamo partiti con una campagna televisiva da oltre 2000 GRP annui e fino al 2021 continueremo a puntare sulla possibilità di far risparmiare i nostri utenti sui costi di ADSL e fibra, e lo faremo mettendo in campo investimenti media crescenti ogni anno ».

  • Acquistare su internet per risparmiare

    Conviene di più acquistare su internet o in negozio?
    Molti di voi se lo saranno sicuramente chiesto, più e più volte.

    La risposta in ogni caso è semplice: sul web, perchè ci mette di fronte ad un mondo di offerte fra cui scegliere!

    Inoltre comprando online, avrete accesso al “diritto di recesso”, che vi permetterà di restituire l’oggetto entro 14 giorni anche se recapitato in perfette condizioni, solo perchè magari avete avuto ripensamenti sul vostro acquisto.

    Tutto senza bisogno di motivare la vostra decisione!

    Basta quindi non essere più soddisfatti o convinti del prodotto per poter ottenere indietro la somma spesa.

    Questo non avviene se invece si effettua l’acquisto preso centro commerciale e negozio fisico.

    Una garanzia in più a vantaggio degli shop online!

    Acquistare su internet è inoltre certamente più economico.
    Non solo perché risparmierete sugli elevati costi di distribuzione del bene, ma anche perché chi opera sul web riesce a lucrare margini superiori pur mantenendo i beni a prezzi inferiori per via dell’elevato numero di oggetti venduti.

    Altro punto a favore per i negozi virtuali è quello di vedersi riconosciute, a vantaggio di prezzo, le stesse garanzie che ha chi invece acquista nei negozi fisici.

    Il consumatore, in particolare, può esercitare la garanzia per difetti di funzionamento fino a due anni dall’acquisto.
    Questo termine non può mai essere derogato dal venditore, neanche se l’acquirente firma un contratto con clausole che prevedono una garanzia di durata inferiore.

    Quindi, come abbiamo quindi visto, acquistare online è la scelta migliore, per queste e molte altre ragioni.

    Niente code alla cassa, niente prezzi gonfiati, e rapporto diretto con i rivenditori.

    Se davvero siete interessati a risparmiare senza però scendere a compromessi su garanzie e qualità, non dovete fare altro che impugnare il vostro mouse e avventurarvi nel magico mondo del World Wide Web!

    www.amshare.it

  • pubblicata la 2a edizione del tellows magazine

    C’è un crescente tasso di truffatori telefonici che cercano di tirare fuori i soldi dalle tasche facendo truffe telefoniche. I trucchi più famosi includono il comunicare vittorie in vari concorsi o una chiamata dal supporto Microsoft che vuole ricevere un codice personale per accedere al computer. Anche le cosiddette chiamate ping pong, che vogliono che la persona chiamata richiami a sua volta pagando somme molto alte, sono tra le strategie più note di questi truffatori. Per tenere traccia di questi e altri trucchi, la piattaforma www.tellows.it, sulla quale gli utenti possono pubblicare informazioni su numeri sconosciuti che li hanno chiamati, ha rilasciato una nuova edizione della sua rivista con suggerimenti e trucchi per imparare a proteggersi da chiamate indesiderate.

    La rivista include soprattutto la varietà di metodi di frode comuni come spam telefonico, Vishing, ping pong calls, finte offerte di lavoro ecc. e riporta le novità in materia legislativa per punire questi comportamenti. Il magazine spiega come segnalare una truffa e il suo obiettivo principale è la presentazione di soluzioni concrete per proteggere gli utenti dalle frodi telefoniche. Inoltre, vengono pubblicate le statistiche correnti e le esperienze di vittime di frodi.

    La rivista tellows è un e-book, che può essere stampato in PDF o guardato sul computer o smartphone. Inoltre, è completamente gratuito.

    Per maggiori informazioni: https://blog.tellows.it/2018/12/nuova-edizione-del-tellows-magazine/

    Ulteriori Links:

    Website: https://www.tellows.it

    Blog: https://blog.tellows.it

    Magazine: https://www.tellows.it/c/about-tellows-it/tellows-magazine-italia/

    Android App: https://play.google.com/store/apps/details?id=app.tellows

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    Contatti:

    Christian Anton

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    Tel.: +49 341- 35540902

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    E-Mail: [email protected]

    Commercial registry: Magistrates’ Court Leipzig HRB 26291

    Managing director: Stefan Rick

     

    La comunità dei numeri telefonici rende possibile ai consumatori di inserire informazioni e commenti sui numeri utilizzando www.tellows.de, www.tellows.com, www.tellows.co.uk, www.tellows.pl, www.tellows.fr, www.tellows.es e www.tellows.it. In questo modo, tellows può prevenire inganni su altri consumatori.

     

     

  • Le cuffie compatibili per smartphone devono essere basic, economiche e di qualità

    Il 2018 si chiude con il costante aumento di interesse dei consumatori per gli accessori compatibili per smartphone. Le caratteristiche più apprezzate? Competitività di prezzo, qualità e fiducia nell’azienda produttrice. Ed è proprio da queste considerazioni e dall’ascolto attivo dei clienti che nasce la linea di accessori per il telefono “Smart Solution” di iRiparo.

    Smart Solution iRiparo

    Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un’impennata del mercato degli accessori compatibili per smartphone.
    Infatti, ormai ne esistono in commercio modelli diversi, per una varietà di utilizzi pressoché infinita.

    Basti pensare che Gartner, società di consulenza strategica americana, aveva condotto un’analisi di previsione delle vendite di accessori per il 2017 decretandone un aumento significativo. L’analisi predittiva ipotizzava, infatti, un aumento del 16,7% nella vendita di accessori compatibili con lo smartphone, per una cifra di affari che si sarebbe aggirata intorno ai 310,4 milioni. Ma il dato più significativo risultava essere che solo il 48% della cifra sarebbe stata totalizzata dalla vendita di un accessorio basic: ovvero le cuffie compatibili per smartphone.

    Le previsioni di Gartner sono state poi confermate e integrate con l’analisi dell’andamento del 2018 durante lo IFA, la fiera internazionale di Berlino dedicata all’elettronica di consumo. Il trend del mercato dei telefoni vede l’interesse dei consumatori rivolgersi verso accessori basilari che, più che abbellire, completano o sono funzionali per l’utilizzo dello smartphone. È emerso, infatti, che l’attenzione del cliente è sempre più incentrata su accessori basic, come le cuffie compatibili per smartphone. La richiesta è chiara e precisa. Le cuffie, i cavi e i più importanti accessori compatibili per lo smartphone devono essere: utili, competitivi a livello di prezzo e qualitativamente performanti. La differenza la fa il marchio, quindi la fiducia che il consumatore ripone nel brand produttore.

    Se in commercio esistono una quantità infinita di accessori compatibili con lo smartphone, spesso anche stravaganti o dall’utilizzo impensabile, ce ne sono alcuni che il consumatore considera fondamentali per completare e potenziare l’utilizzo del proprio telefono.

    L’analisi dei trend del mercato, unita all’ascolto attivo del cliente, ha spinto l’azienda leader nella riparazione cellulari a lanciare la linea di accessori compatibili per la telefonia “Smart Solution” a marchio iRiparo, scegliendo, appunto, tra quelli più acquistati e utilizzati dai consumatori.
    Posizionati in un apposito espositore in cui sono riepilogate le caratteristiche fondamentali di ciascun accessorio, la linea “Smart Solution” iRiparo è pensata per accontentare le esigenze fondamentali dei clienti. Infatti, lo studio condotto sui consumatori che si sono recati negli oltre 100 punti vendita in Italia ha permesso all’azienda di delinearne appieno le necessità. Così, è nata la linea di prodotti che comprende ogni tipo di cavo dati (cavo micro usb, cavo type c, cavo apple), powerbank, supporto per auto, cuffie compatibili per smartphone con microfono e ogni tipo di caricatore da muro, da auto con filo o wireless.

    Non sempre l’essenziale è invisibile agli occhi, soprattutto se si parla di smartphone: la parola d’ordine ricercata dal consumatore è concretezza. E anni di esperienza nel campo della telefonia ha permesso a iRiparo di offrire ai propri clienti degli accessori compatibili per lo smartphone studiati sulle loro esigenze e necessità: infatti, i prodotti Smart Solution iRiparo hanno un prezzo competitivo sul mercato pur presentando standard qualitativi alti, garantiti dalla serietà del brand iRiparo, e fanno parte di quella serie di accessori senza la quale l’esperienza di utilizzo del telefono non può essere considerata soddisfacente.

    Una parte dei consumatori pensa ad abbellire il proprio telefono con accessori alla moda, ma la grande maggioranza delle persone cerca accessori compatibili per lo smartphone funzionali e indispensabili nella vita di tutti i giorni.

    Fonte: marketinginformatico.it

  • Vishing: evitare truffe non fornendo dati personali

    Il mese di Ottobre è stato scelto dall’UE come European Cyber Security Month (ECSM) con lo scopo di avviare una campagna di consapevolezza tra i cittadini e le organizzazioni per promuovere la sicurezza informatica e per evitare che sempre a più utenti vengano sottratti dati personali, finanziari e professionali.
    Ultimamente si sente parlare sempre di più dei fenomeni di Phishing, Smishing e Vishing che oggigiorno danno non pochi problemi a molti utenti.

    Con Phishing si intende una pratica utilizzata per sottrarre agli utenti dati personali, come ad esempio nome e cognome, indirizzo, numero di telefono e email, e dati finanziari come il codice iban e pin personali. L’utente riceve delle email che riportano come mittente il nome di organizzazioni accreditate nelle quali viene richiesto l’invio di dati oppure di inserirli dopo aver cliccato a un link.

    Con Smishing si intende una pratica ancora più utilizzata per rubare i dati personali attraverso gli smartphone; la pratica è simile, in questo caso però vengono inviati agli utenti sms, messaggi Whatsapp o messaggi privati su piattaforme telematiche in cui si richiede l’invio di dati privati.

    L’ultimo fenomeno è Il Vishing o frode telefonica. Gli utenti ricevono delle email in cui si richiedono i propri dettagli finanziari e viene allegato un numero telefonico da contattare. Le vittime dunque chiamano al numero indicato fornendo i dati richiesti.

    Si consiglia pertanto di stare sempre attenti e verificare l’identità del chiamante, non fornire i propri dati personali, professionali o finanziari per telefono e non trasferire mai soldi ad altri conti correnti.

    Molti utenti lasciano commenti riguardo alle loro esperienze sull´App tellows, dove è possibile conoscere la pericolosità e l’identità di un numero per evitare di essere truffati e raggirati.

    Per maggiori informazioni: https://blog.tellows.it/2018/10/vishing-come-evitare-di-fornire-i-propri-dati-a-chi-vuole-solo-truffarti/

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  • Amos Genish: la crescita professionale e l’impegno in TIM

    Amministratore Delegato e Direttore Generale dal settembre 2017, Amos Genish punta a “trasformare TIM in una vera Digital Telco”.

    Amos Genish

    Amos Genish: il ritratto formativo e professionale dell’AD di TIM

    Nato a Hadera nel 1960, Amos Genish si laurea in Economia e Contabilità all’Università di Tel Aviv. Il suo percorso professionale comincia in una delle principali società contabili israeliane (oggi KPMG Israel), dove si occupa di audit e contabilità per grandi gruppi. Nel 1989 entra come CFO in Edunetics Ltd., start-up specializzata nello sviluppo di sistemi curricolari multimediali omnicomprensivi, in particolare per il mercato scolastico statunitense. Successivamente sceglie di intraprendere una nuova avventura professionale: gestisce la raccolta fondi iniziale per avviare le attività di GVT, un nuovo operatore di telecomunicazioni attivo nelle aree più remote. Ne supporta il lancio in Cile, Perù e Colombia e in seguito viene nominato Amministratore Delegato: dal 1999 porta la società a crescere significativamente e nel 2007 gestisce l’IPO verso la Borsa brasiliana. Dal 2015 al 2017 alla guida di Telefônica Brasil, Amos Genish viene riconosciuto nel 2016 da Institutional Investor il migliore CEO dell’America Latina in ambito Tecnologia, Media e Telecomunicazioni.

    Amos Genish: la visione dell’AD e gli obiettivi per TIM

    “È un privilegio e un onore essere stato nominato Amministratore Delegato di TIM, un’azienda che ha una grande storia e un futuro ambizioso da disegnare”: con queste parole Amos Genish nel settembre 2017 ha commentato la nomina sottolineando il valore del gruppo in cui tuttora opera. L’AD aveva già in mente quale impronta dare all’azienda: “Il nostro obiettivo è trasformare TIM in una vera Digital Telco”. Ed è in questa direzione che oggi guarda il Piano DigiTIM, forte anche dei recenti traguardi nel 5G. “Grazie all’aggiudicazione di tutte e tre le frequenze in gara, TIM consolida la sua posizione di leadership in Italia” ha detto nei giorni scorsi Amos Genish commentando l’esito dell’asta, che per TIM si è chiusa molto positivamente. “Le nuove frequenze acquisite – ha infatti fatto notare l’AD – rappresentano un asset fondamentale per lo sviluppo futuro del gruppo e contestualmente per la crescita della digitalizzazione del Paese”.

  • Riforma telemarketing, quanto dobbiamo aspettare

    Nella giornata di ieri il Garante della Privacy ha comunicato al quotidiano “La Repubblica”, di essere in ritardo con il decreto che regolerà le chiamate pubblicitarie. La riforma in questione è infatti bloccata a Palazzo Chigi da mesi in attesa dell’attuazione della legge “Nuove norme sul telemarketing”, approvata al parlamento nel dicembre 2017.
    Andiamo a vedere nello specifico cosa andrebbe a modificare questa riforma.
    Innanzitutto sarebbe finalmente possibile iscrivere al Registro delle Opposizioni anche i numeri privati e quelli di telefonia mobile mentre attualmente lo si può fare solo con i numeri dei telefoni fissi. Questo significherebbe una maggiore protezione degli utenti e dei loro dati personali.
    Cosa succede quando ci si iscrive al Registro delle Opposizioni? Molto semplice, si ottiene immediatamente la revoca di tutti i consensi precedentemente espressi dall’utente in materia di trattamento dei propri recapiti telefonici.
    Inoltre in caso di violazione della riforma sarebbero previste pesanti sanzioni per i trasgressori fino alla sospensione o cessione dell’attività. La legge prevede anche il divieto stretto di trasferire a terzi i dati personali degli iscritti al registro per scopi pubblicitari o di vendita e verrà vietato utilizzo di compositori telefonici per la ricerca automatica di numeri non presenti negli elenchi degli abbonati.
    Purtroppo però a volte neanche la legge riesce a fermare i call center o i venditori online che continuano a disturbarci senza sosta.
    Ecco perché tramite un lavoro costante, noi di tellows ci impegniamo per proteggere i nostri utenti da telefonate pericolose, telemarketing aggressivo e truffe telefoniche che sono sempre più frequenti. Proprio per questo motivo chiediamo il vostro aiuto, solo con un lavoro di gruppo e grazie alle vostre segnalazioni possiamo proteggerci a vicenda da coloro che vogliono solo disturbarci o prendere i nostri dati o i nostri soldi!
    Per maggiori informazioni: https://blog.tellows.it/2018/10/riforma-telemarketing-quanto-dobbiamo-aspettare/

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    La comunità dei numeri telefonici rende possibile ai consumatori di inserire informazioni e commenti sui numeri utilizzando www.tellows.de, www.tellows.com, www.tellows.co.uk, www.tellows.pl, www.tellows.fr, www.tellows.es e www.tellows.it. In questo modo, tellows può prevenire inganni su altri consumatori.

  • TIM e la rete: l’AD Amos Genish presenta il sito

    TIM lancia un nuovo sito con tuttei le informazioni su copertura e utilizzo della rete a livello regionale e provinciale: per l’AD Amos Genish questi dati costituiscono “un patrimonio che deve essere messo a disposizione di tutti, istituzioni, imprese e cittadini”.

    Amos Genish

    Amos Genish: la rete TIM non ha più segreti, online tutti i dati su traffico e copertura

    È un progetto a cui l’AD Amos Genish tiene particolarmente: con il nuovo sito rete.gruppotim.it, TIM si prepara a lanciare la prima enciclopedia della rete, con un patrimonio di conoscenza, sapere e tecnologia tutto italiano. Oltre 7.000 dati e 107 mappe per svelare la condizione di copertura delle reti ADSL, fibra e 4G in ogni regione e provincia: più di 16 milioni di chilometri di fibra attualmente posati sul territorio nazionale, con un’estensione pari a 41 volte la distanza Terra-Luna, circa 400 volte la circonferenza del nostro pianeta. Nella sezione “Dati e mappe” si può verificare la copertura ADSL, fibra, 4G e 4G Plus e i volumi di traffico Internet da rete fissa negli ultimi quattro anni: le info sono aggiornate al 2017. Sarà anche possibile scaricarli in modalità “open data” nella sezione “Download” dove si trova anche il “Netbook” in formato pdf. “La connettività rappresenta il sistema nervoso della società in cui viviamo – si legge sul sito in una lettera firmata dall’AD Amos Genish – Pertanto i dati sullo sviluppo e l’utilizzo delle reti rappresentano un patrimonio che deve essere messo a disposizione di tutti i soggetti interessati: istituzioni nazionali e locali, piccole e grandi imprese, operatori di telecomunicazioni e in generale di tutti i cittadini”.

    Amos Genish: la lettera di presentazione del sito TIM dedicato alla rete

    “Lo sviluppo delle reti non si ferma mai: tre anni fa le famiglie raggiunte da servizi a banda ultralarga erano solo il 28%, mentre oggi questo valore supera il 78%” spiega Amos Genish nella lettera in cui presenta il nuovo sito del gruppo dedicato alla rete. Per individuare best practices e definire le soluzioni più efficaci da adottare in uno specifico contesto geografico, secondo l’AD è importante avere a disposizione dati e indicatori a livello locale, dal momento che quelli raccolti su scala nazionale non sarebbero sufficienti. “Le reti di telecomunicazioni sono parte di quello che siamo e di quello che facciamo – aggiunge l’AD di TIM, ricordando che negli ultimi tre anni sono stati investiti oltre nove miliardi di euro per migliorarne prestazioni e capillarità – Non sfruttare al massimo il loro potenziale significherebbe venire meno ad un impegno, ad un dovere che abbiamo non solo nei confronti di noi stessi ma anche nei confronti delle persone da cui le abbiamo ereditate”. Amos Genish sottolinea come mostrare e raccontare l’evoluzione delle reti aumenti il valore di un asset che è un patrimonio del nostro Paese: “Questa è DigiTIM, un’azienda tecnologica, trasparente e affidabile, attenta ai bisogni dei suoi clienti, che si assume la responsabilità di guidare la digitalizzazione italiana”.

  • TIM e Amos Genish per l’innovazione: il 5G è realtà

    3GPP insieme a TIM dà via alla standardizzazione mondiale della rete 5G: con la guida dell’AD Amos Genish, il gruppo traghetta l’Italia in un futuro ad alto tasso di innovazione tecnologica.

    Amos Genish

    Amos Genish: approvato lo standard della rete core 5G, la soddisfazione di TIM

    Parla anche un po’ italiano il 3rd Generation Partnership Project: la telco guidata da Amos Genish è l’unica italiana a far parte dell’organismo che dal dicembre 1998 opera come ente di coordinamento tra le realtà impegnate su scala globale specializzate nel gestire gli standard della telefonia cellulare. Nei giorni scorsi in occasione del 3GPP Tsg Ran che si è tenuto a La Jolla in California è stato raggiunto un altro importante traguardo: la plenaria ha approvato lo standard della rete core 5G completando il progetto iniziato nel dicembre 2017 con il rilascio delle specifiche 5G New Radio (NR) per operazioni non standalone. Oggi quindi, dopo il meeting di La Jolla, il 5G può ritenersi “standardizzato” in ogni sua parte e ogni suo componente. Un momento definito “storico”, come evidenzia anche il gruppo guidato da Amos Genish in una nota: la consegna nei tempi di Rel 15 rappresenta un altro grande passo in avanti nell’adozione del 5G per espandere la rete mobile attuale in nuovi segmenti di mercato.

    Amos Genish: il contributo del TIM Open Lab di Torino

    Un risultato che conferma la strategia delineata da Amos Genish, ben espressa nel Piano DigiTIM: la digitalizzazione come elemento-chiave per traghettare il Paese nel futuro. TIM sottolinea come al raggiungimento di tale traguardo abbiano contribuito oltre 40 aziende di tutto il mondo, che negli ultimi 4 anni hanno collaborato insieme testando in laboratorio le diverse soluzioni e condividendo la loro esperienza con la comunità attraverso lo standard. Un impegno che per il gruppo guidato da Amos Genish si riflette nelle attività dell’Open Lab di Torino: all’interno del “centro di innovazione” inaugurato nel novembre 2017 sono stati condotti gli esperimenti finalizzati a ottimizzare il funzionamento della rete e dello standard. Un laboratorio aperto a tutti i player dell’Internet of Things per raccogliere, indirizzare, sviluppare e sperimentare soluzioni in questo ambito, dando impulso al progresso tecnologico in Italia e nel mondo.

  • Tempi supplementari per il centralinista digitale (IVR)

    Molti conoscono il termine «risponditore automatico» anche con l’acronimo IVR (sistema di risposte vocali interattive), ma a cosa serve esattamente? E in che modo gli utenti giudicano la funzionalità e l’utilità di questo strumento? Le esperienze personali risultano essere le più disparate. Certo è che la cara vecchia segreteria telefonica è ben lontana dallo sparire grazie al suo successore digitale. Anzi, un IVR ottimizzato di nuova generazione contribuisce indubbiamente a soddisfare le necessità di aziende la cui clientela è particolarmente esigente.

    Modelli tradizionali sotto esame

    Originariamente l’IVR è stato concepito come menu telefonico, attraverso cui identificare, segmentare e inoltrare le chiamate a persone o reparti specifici, utilizzando messaggi quali “per parlare con il reparto vendite selezionate 1”. Uno strumento che si rivela utile anche a chi eroga assistenza tecnica, poichè fornisce risposte automatizzate a domande generiche degli utenti senza che gli stessi debbano parlare personalmente con l’operatore. Ciò è possibile registrando preventivamente messaggi con informazioni sugli orari di apertura / disponibilità del servizio o sul tipo di assistenza fornita.

    I clienti non apprezzano l’IVR

    Utile si, ma la pratica mostra chiaramente che i clienti non sono affatto contenti di dover navigare attraverso questi menu. Piuttosto che doversi destreggiare in modo del tutto impersonale tra le numerose opzioni del menu per poi scoprire che magari quella desiderata non è disponibile, molti utenti preferiscono tutt’oggi interfacciarsi di persona con il centralinista. Per di più a molti sfugge il senso di doversi confrontare con un labirinto quale quello del servizio vocale automatico, per poi parlare comunque con un impiegato a cui dovrà spiegare ex-novo la situazione. Questa esperienza è estremamente frustrante per gli utenti e foriera, per le aziende, del rischio di disaffezione della clientela.

    Garantire un’esperienza migliore del servizio e assicurarsi la soddisfazione dei clienti

    Come si può utilizzare un sistema IVR a proprio vantaggio, migliorando il modo in cui ci si approccia alla clientela e incrementando la produttività automatizzando determinati compiti?

    Prima di tutto è necessario capire in quali ambiti l’impiego delle funzionalità di un centralinista digitale risulta più efficace:

    • Identificazione rapida delle esigenze del cliente e inoltro mirato
    • Automatizzazione del servizio clienti grazie al «self service»
    • Prioritizzazione delle chiamate per assicurare che richieste urgenti vengano lavorate rapidamente dal giusto collaboratore
    • Amministrazione di grandi volumi di chiamate con l’inoltro mirato al giusto reparto, operatore o al “self service”

    Utilizzate correttamente, queste funzionalità portano risultati sono misurabili a breve termine:

    • Maggior efficienza del servizio clienti
    • Riduzione dei costi operativi
    • Incremento dell’esperienza cliente positiva
    • Risparmio di tempo grazie all’automatizzazione di determinati compiti
    • Miglioramento dell’immagine aziendale attraverso un servizio professionale

    Quel quid in più

    Il servizio IVR è integrato nella maggior parte delle piattaforme per la telefonia. Alcuni sistemi però sono notevolmente più avanzati, consentendo ad esempio l’erogazione di un servizio molto più personalizzato grazie all’integrazione di banche dati esterne. Tale integrazione permette una lavorazione specifica per ogni chiamata, la registrazione di pagamenti tramite la carta di credito come anche l’inoltro sicuro delle chiamate in base ad una pianificazione precisa delle risorse e all’orario. Ne è un esempio il 3CX Call Flow Designer, che consente di costruire e monitorare percorsi di lavorazione complessi in modo semplicissimo.

  • Ragazzi su Social e Chat in età troppo prematura, videogiochi e contenuti violenti fruiti già in età preadolescenziale.

    L’edizione 2018 dell’iniziativa G DATA “Cyberbullismo 0 in condotta” ha coinvolto circa 2000 ragazzi e 400 genitori di 9 provincie e 4 regioni italiane (Liguria, Piemonte, Lombardia, Marche). Risulta ancora preoccupante il livello di disinformazione dei ragazzi a fronte dei rischi a cui sono esposti in età fin troppo prematura.

    Bologna – Essenziale per G DATA l’attività di formazione degli allievi delle scuole elementari e medie inferiori condotta insieme allo specialista della sicurezza in Rete Mauro Ozenda tra febbraio e maggio 2018. “La consapevolezza di aver portato, laddove mancava, un’educazione e cultura digitale di base per consentire ai nativi digitali di navigare, condividere e sfruttare le enormi potenzialità che la Rete presenta, riducendone al massimo i pericoli è per noi un’enorme fonte di motivazione: l’80% delle informazioni trasmesse ai 2000 ragazzi e 400 genitori coinvolti nell’attività di sensibilizzazione erano sconosciute ai destinatari dell’intervento fino al giorno prima”, commenta Giulio Vada, Country Manager di G DATA Italia, che non manca di menzionare un dato particolarmente preoccupante: rispetto al 2017 si sono anticipati i tempi nell’utilizzo di console e tablet connessi a Internet, impiegati già a partire dai 6 anni senza alcuna restrizione né filtro sui contenuti.

    Dati allarmanti

    Il feedback raccolto sull’utilizzo di Internet e Social da parte dei ragazzi in età compresa fra i 9 e 13 anni è il seguente:

    • Nota positiva: rispetto all’anno precedente si riscontra una maggior consapevolezza dell’importanza di avere un antivirus su dispositivi Android. Solo il 20% dei ragazzi coinvolti non ne è dotato a fronte di una quota di impiego di device con questo sistema operativo del 95%
    • Il 90% afferma di non avere mai avuto un parental control sul dispositivo
    • Il 40% non protegge il proprio smartphone con doppio PIN e blocco schermo
    • L’80% tiene sempre attivi wifi e geolocalizzazione
    • L’80% naviga su internet prima dei 10 anni, tablet e console connessi a Internet sono impiegati già a partire dai 6 anni
    • I ragazzi di 11-13 anni sono iperconnessi e interconnessi: circa il 60% di loro è costantemente online. L’utilizzo medio di Internet, messaggistica istantanea e Social è di 5h al giorno. Prosegue sino a tarda sera e anche nelle ore notturne
    • In generale l’80% è attivo sui social (soprattutto Instagram e Musical.ly) prima del 13 anni, non si curano dell’innalzamento della soglia ai 16 anni a partire dall’entrata in vigore del GDPR, certi che i genitori daranno comunque l’autorizzazione all’utilizzo di queste piattaforme
    • Il 95% risulta “multitasking” a grave detrimento dell’attenzione
    • Il 95% usa Whatsapp (già a partire dalla quinta elementare), piattaforma preferita dai ragazzi delle medie la cui presenza su Snapchat è considerevolmente calata rispetto al 2017, poiché la piattaforma è considerata un doppione di Whatsapp
    • La maggior parte dei ragazzi crea nuovi profili social qualora si dimentichi la password di accesso, lasciando i profili “abbandonati” alla mercè dei cybercriminali
    • Videogiochi violenti già in quinta elementare (il 20% dei bambini) nonostante l’indicatore PEGI imponga un’età minima di 18 anni per l’esposizione a contenuti violenti
    • Una piccola percentuale ha già effettuato in quinta elementare acquisti in-app per un valore medio tra i 10 e i 50 Euro. Fenomeno da ariginare assolutamente poiché col tempo può portare a fenomeni di ludopatia
    • Sempre più spesso sono i figli ad indicare ai genitori come configurare nel giusto modo la privacy e la sicurezza sui profili social, imponendo loro a volte persino la modifica delle password della casella primaria di posta elettronica

    Social, Intrattenimento e videogiochi

    Il primo dato che emerge è il fatto che, eccezioni a parte, sui dispositivi dei ragazzi manca qualsiasi funzionalità di Parental Control o Protezione Minori, restrizioni e opportune configurazioni che dovrebbero consentire da un lato al genitore di controllare il figlio dall’altro di evitare che i bambini finiscano su contenuti inadatti, utilizzino giochi non adatti alla loro età, o ne abusino in termini di tempo dimenticandosi di tutto il resto. I nativi digitali utilizzano i dispositivi connessi alla Rete in modalità “multitasking”. Un modus operandi foriero di distrazioni che, quando si utilizzano strumenti quali Whatsapp o Instagram possono tramutarsi in un serio problema. Basti pensare all’inoltro di un contenuto strettamente personale a un gruppo anziché all’amico del cuore piuttosto che condividere l’immagine sbagliata sul proprio profilo Instagram.

    In termini di messaggistica istantanea Whatsapp risulta essere lo strumento preferito dai ragazzi delle medie per comunicare con amici e parenti preferito. Hanno un gruppo per ciascun hobby o attività sportiva che condividono con i amici e non (i ragazzi risultano collegati mediamente ad almeno 5 gruppi: quello della classe, dei parenti più stretti, dei gamer, delle muser e dell’attività sportiva che svolgono). Sono inconsapevoli del fatto che un messaggio inviato e poi cancellato si possa comunque recuperare.

    Fra i Social il più usato fra le ragazzine nella fascia 9-12 anni resta Musical.ly. Sebbene rispetto al 2017 si sia riscontrata una maggior attenzione circa l’attivazione di un profilo privato su questa piattaforma una parte dei fruitori accetta comunque richieste di amicizia di sconosciuti facendo dunque decadere i benefici derivanti dal profilo privato. Altra differenza rispetto all’anno precedente è il calo drastico di iscritti nella fascia tra i 13 e i 14 anni, che l’abbandonano per un improvviso pudore. Purtroppo però, quando decidono di farlo, cancellano l’app pensando di aver disattivato l’account, che invece rimane in standby a disposizione del primo “cacciatore di profili abbandonati” intento al furto d’identità. Quello dei profili abbandonati è un problema è abbastanza comune fra i giovani: una volta iscrittisi a un servizio, qualora ne dimentichino la password non tentano di recuperarla, generano semplicemente un nuovo profilo. Scarsa quindi l’attenzione nella gestione delle password e dei dati personali inseriti sui profili e condivisi con perfetti sconosciuti. Sino ai 16 anni i bambini che utilizzano i social dovrebbero sempre avere un nickname di fantasia, una foto profilo di fantasia, dati personali oscurati, cosa che avviene nel minor numero di casi.

    Musica, immagini e video sono il tipo di contenuti che maggiormente attrae i ragazzi. Immagini e foto in particolare vengono condivise per lo più su Instagram. Anche questo caso, rispetto all’anno precedente, i ragazzi sono maggiormente consapevoli dell’importanza di gestire un profilo privato ma il desiderio di sapere chi ha sbirciato o si ha salvato le immagini o video postati prende il sopravvento e spinge molti di loro (soprattutto le ragazze) a creare profili aziendali per poter vedere chi e quanti hanno consultato il loro profilo, hanno guardato le immagini e i video postati, fruendo delle statistiche aggiornate appannaggio delle aziende, rinunciando ai vantaggi del profilo privato.

    Entrando poi nel mondo dell’intrattenimento, i ragazzi in particolare prediligono videogiochi quali Minecraft , Clash Royale, Fortnite e GTA. Quest’ultimo impiegato per un buon 20% già in quinta elementare, nonostante l’indicatore PEGI ne consigli la fruizione a partire dai 18 anni per la continua esposizione a contenuti di tipo violento.

    Fra le principali piattaforme di intrattenimento musicale ricordiamo Spotify (scaricato su alcuni device e craccato per usufruire delle funzioni altrimenti a pagamento) e per le Serie TV da evidenziare Netflix con abbonamento PREMIUM che consente la visione contemporanea su 4 schermi (uno paga l’abbonamento e poi si dividono i costi in 4).

    Rispetto all’installazione delle app permane la superficialità e la carente verifica delle recensioni delle app. Una buona percentuale di ragazzi utilizza aptoide, negozio online di applicazioni che, se utilizzato impropriamente per scaricare applicazioni craccate, aumenta notevolmente il rischio di essere infettati da malware.


    L’infografica intera è reperibile qui


    GDATA

    Fondata nel 1985 a Bochum, G DATA vanta una storia di oltre trent’anni nella lotta e prevenzione contro le minacce informatiche ed è uno dei principali fornitori al mondo di soluzioni per la sicurezza IT, insignite di numerosi riconoscimenti per la qualità della protezione fornita e l’intuitività d’uso. G DATA produce e commercializza soluzioni di sicurezza totalmente aderenti alle normative europee sulla protezione dei dati. Il portafoglio prodotti G DATA comprende soluzioni di sicurezza per le imprese, dalle micro alle grandi aziende, e applicazioni rivolte all’utenza consumer. Partner tecnico di Ducati Corse per la MotoGP, G DATA ha il compito di proteggere i sistemi IT di pista del team Ducati. L’azienda patrocina altresì il Teatro Comunale di Bologna e diversi eventi volti all’accrescimento culturale e all’aggregazione sociale tra cui mostre e corsi presso istituti scolastici per favorire un uso consapevole del web e dei social media. Ulteriori informazioni su G DATA e sulle soluzioni di sicurezza sono consultabili sul sito www.gdata.it

  • Snom estende la garanzia sui propri prodotti

    Snom, noto specialista berlinese della telefonia IP, incrementa i servizi erogati alla clientela e estende la garanzia sui terminali IP ordinati a partire dal primo luglio 2018 da due anni a tre.

    I telefoni IP di Snom convincono da sempre per la versatilità, la qualità ineccepibile, un firmware maturo e, non da ultimo, per l’eccellente lavorazione. Caratteristiche di cui i clienti dell’azienda beneficeranno da subito in misura ancora maggiore. A partire dal primo luglio infatti, Snom ha esteso la garanzia sui propri prodotti da due a tre anni.

    „Il tasso di resi per malfunzionamento (RMA) dei prodotti firmati Snom Technology è da sempre minimale. Ma da quando l’azienda alla fine del 2016 è entrata a far parte del gruppo VTech, questo valore ha subito ulteriori cali, attestandosi nel tempo ad una media dello 0,4%, e riducendosi per i telefoni da tavolo addirittura allo 0,2%. E’ nostro desiderio far partecipare i nostri clienti a questo successo incrementando il periodo di garanzia offerto sui nostri prodotti”, commenta lieto Dusan Aleksic, Head of Hardware Development di Snom.

    Gernot Sagl, CEO di Snom

    „Una garanzia che cerca pari nel nostro settore di mercato, un programma partner accattivante e naturalmente prodotti di prima qualità: sono numerose le ragioni per cui vale la pena fare affidamento su un marchio premium come Snom per avere ancora più successo in futuro”, commenta Gernot Sagl, CEO di Snom Technology GmbH.

  • Quando la sicurezza delle Unified Communications passa per il telefono IP

    Quando si valuta l’implementazione di una nuova piattaforma per le Unified Communications è necessario soppesare il livello di sicurezza garantito sia dalla soluzione sia dai terminali IP: mettere tutto sotto chiave non rende l’infrastruttura più sicura, soprattutto se la chiave è alla portata di chiunque.

    Nelle aziende l’adozione di una piattaforma di Unified Communications altamente integrata con l’infrastruttura IP e le applicazioni di rete deve necessariamente prendere in carico una grande sfida: tutelare le conversazioni interne e esterne contro eventuali intercettazioni e proteggere lo scambio di dati tra la soluzione UC, i terminali e le applicazioni condivise, come i CRM. A differenza del passato, oggi i criminali possono sedere comodamente al proprio PC e con appositi strumenti accedere via internet ai sistemi VoIP, intercettare le chiamate e procacciarsi dati e/o informazioni che andrebbero protette. A differenza del passato, dove bastava inserire un microfono nella cornetta o agganciarsi alla centrale in strada, oggi infiltrarsi in una rete IP avanzata o intercettare le telefonate non è più semplicissimo, ma è comunque un rischio noto agli operatori e ai vendor di soluzioni e terminali IP, che si adoperano quotidianamente per garantire ai propri clienti un maggior livello di sicurezza con l’introduzione di tecnologie di cifratura punto-punto per i telefoni IP senza fili e cablati, per il traffico voce e la trasmissione di dati e altre misure di protezione. Per essere certi di beneficiare di soluzioni all’avanguardia senza scendere a compromessi con la sicurezza delle conversazioni, è quindi necesario soppesare il livello e la metodologia di protezione offerti dalla piattaforma UC e supportati dai terminali anche in base al costo e al concreto beneficio in termini di utilizzo.

    Snom, il noto produttore berlinese di telefoni IP da tavolo, cordless e da conferenza, ha identificato tre criteri discriminanti che qualunque azienda dovrebbe esaminare prima di procedere all’adozione di una nuova soluzione completa per la telefonia via IP.

    Snom D785
    Snom D785

    Sicurezza della configurazione automatica dei terminali

    Il cosiddetto “provisioning automatico” ossia il processo che consente alla soluzione UC di distribuire con un click la configurazione e i parametri utente impostati ai più diversi terminali deve essere tutelato.

    Durante il processo, questi dati particolarmente sensibili vanno trasmetti attraverso un protocollo di trasporto sicuro (TLS/SSL). Per mettere ancora più in difficoltà potenziali hacker che tentano di intercettare le chiamate con attacchi “man in the middle”, la soluzione UC e il terminale dovrebbero scambiarsi un certificato necessario per garantire una corretta autenticazione del dispositivo al server per la telefonia, assimilabile al controllo passaporti all’ingresso o all’uscita degli aeroporti. Va da sé che se la soluzione UC offre questo tipo di tecnologie per la configurazione e l’autenticazione ma il terminale IP non le supporta, la comunicazione non sarà protetta.

    Allo stesso tempo è imperativo che la trasmissione dei dati utente dal centralino IP al terminale non sia intercettabile e/o che i dati non siano leggibili. Se la soluzione VoIP/UC non assicura questa tutela, persone non autorizzate possono eventualmente accedervi e utilizzare i dati per l’autenticazione dell’utente per effettuare chiamate ovunque a carico, ovviamente, dell’azienda hackerata. Una possibile soluzione, qualora questa forma di tutela manchi, è autorizzare esclusivamente l’accesso di terminali IP specifici alla rete previa autenticazione quale client. Se tuttavia né il centralino, né il telefono IP supportano l’autenticazione “client” indipendentemente dall’autenticazione dell’utente, non sarà possibile porre rimedio al rischio di abuso delle linee telefoniche utilizzando credenziali legittime.

    La password

    Tutto questo però non è molto di aiuto se l’accesso al terminale non è protetto tramite una password robusta, che non necessariamente deve essere nota all’intero staff. E’ quindi necessario valutare quali addetti possono avere accesso a quale telefono IP e se l’accesso debba essere granulare (utente/admin).

    Inoltre, molte applicazioni richiedono codici di accesso individuali. Una regolamentazione complessa delle password abbinata alla necessità di modificarle dopo un certo lasso di tempo non fa altro che favorire il buon vecchio post-it attaccato al monitor o alla testiera. Una pratica i cui rischi si possono prevenire se la piattaforma UC, il terminale IP e ovviamente l’utente supportano l’autenticazione a due fattori (p.es. password e codice inviato tramite SMS) o un accesso unico valido per tutti i servizi.

    La cifratura

    La cifratura va applicata anche all’invio di segnali tra le diverse connessioni e al trasferimento di dati vocali. Un elemento è imperativo affichè l’altro funzioni: chiudere una porta non previene l’accesso indesiderato se la chiave è sotto lo zerbino.

    Un avviso: una cifratura totale che copra tutte le connessioni, i terminali e le applicazioni è più o meno inesistente nella telefonia business. La cifratura dei dati termina nel punto in cui raggiunge i sistemi dell’operatore telefonico. La ragione di ciò è da un lato l’obbligo di consentire eventuali intercettazioni su richiesta del giudice, dall’altro l’elevata complessità tecnica legata all’impiego di un sistema di cifratura “end-to-end”.

    Se è richiesto un alto livello di sicurezza, l’unico modo è implementare una VPN (virtual private network), come i telefoni IP Snom o una rete MPLS (multiprotocol network switching).

    Conclusioni

    Tutto era più semplice qualche tempo fa! C’era un firewall che proteggeva l’accesso a internet e tutti i dati erano archiviati localmente. Oggi numerose soluzioni e servizi sono dislocati “fisicamente” in luoghi diversi e i dati si trovano spesso nel cloud. Varrebbe quindi la pena chiedere dove siano archiviati effettivamente i dati sensibili (log del centralino, contatti della rubrica / CRM, impostazioni utente) e come essi vengano trattati. Di interesse ancora maggiore è sapere se i dati sono ospitati su server nel proprio Paese o distribuiti in tutto il mondo. Un problema di sicurezza che riguarda meno il rischio di hackeraggio quanto più l’uso dei dati a scopo statistico o per spionaggio industriale ad opera di terzi.

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  • Da Snom rimborsi a cinque cifre a sole 9 settimane dal lancio del nuovo programma partner

    I rivenditori specializzati hanno accolto con entusiasmo il nuovo programma partner Snom. A poco meno di 100 giorni di distanza dall’annuncio, il vendor ha già rimborsato al canale bonus addizionali post-vendita sui telefoni IP nell’ordine delle cinque cifre. 

    Berlino – Con il nuovo programma partner, lanciato di recente, il produttore di soluzioni VoIP professionali che spaziano dai telefoni IP da tavolo, ai cordless IP DECT e terminali per conferenze telefoniche, è riuscito con successo ad entusiasmare i propri partner in tutta Europa. Questo quanto emerge dall’impressionante bilancio dei primi 100 giorni di attività. Il produttore berlinese ha già deliberato il pagamento di bonus post-vendita nell’ordine delle cinque cifre. Questi sconti aggiuntivi sono appannaggio di partner Silver e Gold certificati e vengono erogati per ogni dispositivo acquistato presso un distributore Snom ufficiale.

    Gernot Sagl, Amministratore Delegato di Snom Technology GmbH:
    Il programma di canale con l’erogazione di bonus post-vendita interpreta appieno le esigenze dei rivenditori specializzati. ”

    Gernot Sagl, CEO di Snom

    “Come dimostrato dall’elevato importo che, peraltro con sommo piacere, abbiamo già versato ai nostri partner in tutta Europa, il canale a valore ha capito che il nostro nuovo programma partner assicura vantaggi economici tangibili”, conferma Gernot Sagl, amministratore delegato di Snom. “L’importo saldato mostra la proattività di Snom nella partnership con i rivenditori specializzati.”

    I rivenditori interessati possono registrarsi su partner.snom.com e beneficiare dei numerosi benefici della partnership una volta conclusa l’attivazione.

    I rivenditori possono incontrare Snom al CeBIT

    In occasione del CeBIT con concept rivisitato e nuova data, i VAR e i partner avranno modo di interfacciarsi personalmente con Snom. Lo specialista berlinese della telefonia IP presenterà ad Hannover, nel padiglione 13, Stand C84, numerose novità. Oltre agli highlight di prodotto della marca premium, il vendor condividerà con gli interessati tutti i dettagli del nuovo partner program e formule commerciali innovative.

    (altro…)

  • tellows Caller ID protegge dalle chiamate indesiderate su iPhone e Android!

    É fastidioso quando il telefono squilla e dall’altra parte un venditore, una società di marketing o un abbonamento fraudolento ti fa perdere tempo prezioso. L’identificatore di chiamata e l’applicazione tellows mettono fine a tutto questo. Più di 400.000 utenti attivi valutano ogni giorno numeri telefonici online. Di conseguenza i numeri fastidiosi vengono immediatamente riconosciuti dalla community e l’applicazione tellows ti avverte direttamente sullo schermo del telefono o blocca la chiamata.

     

    In sintesi:

    • Nuova App per iPhone: “tellows Caller ID & Block”
    • App Android implementata con riconoscimento spam e blacklist personale
    • Valutazione di chiamate sconosciute
    • Utilizzo delle informazioni della comunità tellows
    • Database con oltre 200.000 numeri telefonici inaffidabili
    • Oltre 4 milioni di informazioni riguardo differenti numeri telefonici
    • Avvisi anti-spam costantemente aggiornati
    • Più di 400.000 utilizzatori al giorno
    • Sito web
    • Informazioni sull’App

    L’applicazione iPhone “tellows Caller ID & Block” rappresenta l’evoluzione della precedente versione, è disponibile per tutti gli iPhone con iOS 10 o superiore e possiede un’avanzata funzionalità di blocco. Informazioni come: chiamata in entrata, valutazione, tipologia di chiamata e nome del mittente vengono fornite in tempo reale. Le chiamate sconosciute possono essere bloccate per non essere contattati da mittenti indesiderati. I numeri di telefono pericolosi possono essere importati nell’iPhone tramite aggiornamenti giornalieri, questo consente un’identificazione immediata. Possono essere memorizzati facilmente diverse centinaia di numeri con la possibilità per l’utente di non visualizzarli nella lista dei contatti personali.

    Per i dispositivi Android, tellows ha pubblicato un importante aggiornamento dell’attuale applicazione “tellows Caller ID & Block” che, oltre all’identificazione del mittente, per la prima volta dispone di un’opzione di blocco e di personalizzazione delle blacklists.

    Oltre alla ricerca, alla possibilità di commentare e classificare numeri, le chiamate da sconosciuto possono essere immediatamente identificate. Scaricando la blacklist aggiornata, le chiamate possono anche essere bloccate. Questa blacklist contiene tutti I numeri di telefono non affidabili e li salva sul telefono consentendo di identificare i numeri anche offline. L’app offre inoltre la possibilità di accedere all´account tellows. Usando il login è possibile scaricare una blacklist personalizzata, questa contiene oltre ai numeri precedentemente segnalati, tutti i numeri classificati negativamente dall’utente.

    Le applicazioni si basano su un servizio web ben conosciuto, dove più di 400.000 utenti attivi in tutto il mondo classificano numeri di telefono sconosciuti. Le segnalazioni negative diventano disponibili direttamente per gli utenti di App iPhone e Android, cosí da sapere se rispondere al telefono quando squilla. Più di 500.000 numeri telefonici sono stati già segnalati dalla community come “inaffidabili”. Questi vengono riconosciuti immediatamente dalla App e segnalati all’utente.

    Christian Anton dalla piattaforma per la protezione del consumatore tellows.de dice: “Il fastidio causato dalle chiamate indesiderate continua ad aumentare negli ultimi anni. Ciò rende ancor più importante avere informazioni facilmente fruibili sui numeri di telefono, al fine di fornire al consumatore una soluzione affidabile per le chiamate telefoniche indesiderate. Grazie all’attiva community di tellows, siamo in grado di rilevare rapidamente i numeri di telefono indesiderati ed inviarli direttamente nella blacklist dell’App tellows quindi lo spam non ha alcuna chance!”

    “tellows caller ID”: un chiaro avvertimento contro le chiamate indesiderate!

    Una volta attivata, l’App lavora completamente in background. Durante una chiamata in arrivo da un numero sconosciuto, l´App compara il numero con l´attuale blacklist e avvisa l’utente in caso di chiamata negativa.

    Il “tellows score” indica quando affidabile è il numero di telefono. Il punteggio varia da 1 a 9, dove il 9 sta per “estremamente inaffidabile”. Nelle impostazioni dell´App, l´utente puó specificare a partire da quale valore tellows diventa operativo, al fine di mostrare un chiaro avviso sullo schermo o di bloccare immediatamente il numero. In questo modo, le chiamate indesiderate vengano immediatamente ignorate. É anche possibile visualizzare i dettagli ed i commenti riferiti al numero di telefono pubblicati dalla community.

    Quando l´App non rileva il numero di un mittente scorretto, perché questo non ha ancora attirato l’attenzione, ogni utente può diventare parte della community e segnalare il numero dall´App. Le categorie più importanti, come “numero affidabile”, “lotteria”, “società di recupero crediti” o “pubblicità aggressiva” possono essere selezionate rapidamente. Inoltre, può essere inserito un commento personale per avvisare un altro utente. L’App è completa di un sistema di ricerca inversa di numeri telefonici.

    Stefan Rick, CEO di tellows UG (società a responsabilità limitata): “tellows non è un elenco telefonico ufficiale, quindi non è in grado di fornire informazioni su tutti i numeri esistenti. Il principale focus non è sui singoli numeri di telefono privati ma su numeri telefonici di interesse pubblico dubbiosi o ben conosciuti. Quanti più utilizzatori condivideranno le proprie esperienze attraverso la community, utilizzando il sito web o la App, tanto più tellows diventerà potente”.

     

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    Christian Anton
    tellows UG (societá a responsabilitá limitata)
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    04282 Bennewitz

    Tel.: +49 341- 35540902
    Cell.: 0152 – 28754986
    Fax: +49 341 – 35540902
    E-Mail: [email protected]
    Registro commerciale: Amtsgericht Leipzig HRB 26291
    CEO: Stefan Rick

  • GLU GLU WINE: LA NUOVA WINE APP PER WINE LOVERS

    Applicazione per wine lovers. Glu Glu Wine è un’applicazione mobile gratuita, disponibile su Play Store di Android e App Store di Apple, per permettere a tutti di creare e/o trovare eventi e degustazioni di vino.

    Grazie a questa app vogliamo mettere in contatto e collegare tra loro tutte le persone che amano e lavorano con il vino, dai semplici “wine lovers” (appassionati di vino) ai  sommelier, produttori di vino, location per eventi, e permettere a tutti di trovare, partecipare o organizzare l’evento o la degustazione più vicini oltre che vendere, recensire o acquistare i vini degustati e non. Glu Glu Wine è una app veramente completa, tanto da poterla definire una vero e proprio social network del vino, perfeta per wine lovers.  Infatti, l’app permette di stringere amicizie ed è munita di bacheca, in condivisione con tutti gli utenti, dove poter pubblicare post a cui gli altri utenti possono aggiungere un like e anche condividere esternamente. Anche tutti gli eventi e le degustazioni creati verranno pubblicati, oltre che nell’apposita sezione, anche sulla bacheca. Glu Glu Wine è progettata in tre distinte categorie. Infatti è possibile iscriversi come semplice “guest”, come sommelier oppure come location che organizza eventi. Ognuna delle tre funzioni presenta caratteristiche in comune con le altre più altre particolarità distinte che fanno di questa app una delle più complete nel settore. Glu Glu Wine, disponibile sia per Google Play di Android che per App Store di Apple, è scaricabile gratuitamente in tutto il Mondo, anche dal sito (www.glugluwine.com), e permettere a semplici appassionati di trovare e partecipare a tutti gli eventi organizzati più vicini. Grazie a Glu Glu Wine, chiunque è interessato ad organizzare eventi e/o degustazioni, potrà allargare gratuitamente e con molta semplicità il proprio pubblico di riferimento. Glu Glu Wine è infatti collegato a tutti i social network, questo vuol dire che con una sola applicazione, (facebook, linkdln, whatsapp, twitter, google e i gruppi di contatto) invitare i propri contatti agli eventi. Partecipare ad un evento è bello ed interattivo, è possibile infatti tramite il proprio account compilare la propria scheda vino “FISAR” o “AIS” ed acquistare il vino degustato direttamente online. Una volta scaricata l’app, per iscriversi è molto semplice, ti basterà inserire la tua mail oppure iscriversi tramite il tuo account facebook, linkedln o google plus.

    Per informazioni:

    Christian Battistoni – Marketing and Communication Manager Glu Glu Wine

    Mail: [email protected]

    Mobile: +39 3298341276

    Website: www.glugluwine.com

  • 1 milione di italiani non pagano la bolletta telefonica

    Secondo l’analisi di Facile.it (https://www.facile.it/adsl.html) il 5% degli intestatari di un contratto di telefonia fissa o ADSL non paga la bolletta, vale a dire circa 1 milione di italiani. Il dato, emerso dalla valutazione di oltre 30.000 contratti telefonici analizzati dal comparatore nel corso del 2017, evidenzia un malcostume alquanto diffuso nel Paese.

    «Un cliente viene considerato dalla compagnia telefonica un “cattivo pagatore” nel momento in cui questo, a seguito del mancato pagamento di alcune bollette e nonostante i solleciti dell’operatore, continuasse a non saldare quanto dovuto», spiega Andrea Bordigone, responsabile BU telefonia di Facile.it.

    Se molti possono immaginare quali siano le conseguenze di questo gesto, quello che non tutti sanno è che, smettendo di pagare la bolletta, il moroso rischia di finire nella “black list” dell’operatore telefonico e, nel caso in cui volesse stipulare in futuro un nuovo contratto, la compagnia potrebbe rifiutarsi di farlo.

    Oggi ogni azienda ha la propria “lista nera”; questo significa che una persona può risultare “cattivo pagatore” per una compagnia e non per l’altra. Attenzione però perché alcuni provider possono arrivare a negare il contratto anche qualora solo un componente del nucleo famigliare sia stato segnalato in passato.

    E presto la situazione potrebbe diventare ancor più complicata per coloro che non vogliono far fronte ai costi telefonici. A fine 2015 il Garante per la Privacy ha dato il suo benestare alla realizzazione di un database condiviso e accessibile a tutte le compagnie telefoniche, il S.I.Mo.I.Tel., nel quale potranno essere iscritti tutti quei “clienti seriali” che intenzionalmente non pagano bollette per un valore complessivo di 150 euro.  Quando il registro entrerà in attività, i cosiddetti “turisti telefonici” avranno certamente vita dura.

    Cosa accade se non si paga la bolletta

    Un ritardo sul pagamento di una fattura telefonica non rappresenta generalmente un problema, ma comunque il cliente dovrà corrispondere quanto dovuto maggiorato dagli interessi di mora.

    Se invece il numero di bollette non saldate aumenta e il cliente non dà seguito alle segnalazioni della compagnia telefonica, questa potrebbe decidere di limitare o interrompere il servizio erogato. Se questo non bastasse, dopo le opportune comunicazioni e tentativi di conciliazione, l’operatore potrebbe decidere di passare la pratica ad una società di recupero crediti.

    Nei casi più gravi, quando gli importi arretrati sono importanti, il provider potrebbe addirittura presentare un ricorso al giudice competente e ottenere un decreto ingiuntivo che, qualora ignorato, può dar vita ad una esecuzione forzata dei beni del debitore; si tratta però di una strada molto lunga e costosa, pertanto quasi mai praticata.

    Come fare per uscire dalle black list della compagnia

    Se si è finiti nella black list dell’operatore la soluzione è una sola; saldando le bollette arretrate, maggiorate dagli interessi, si può tornare nella white list. Le tempistiche variano da gestore a gestore, ma potrebbero non essere brevissime ed è bene considerare che alcune compagnie potrebbero comunque decidere di lasciare il cliente nella black list aziendale dei soggetti con cui non si vuole avere più rapporti.

    Il S.I.Mo.I.Tel avrà invece delle regole diverse; i dati dei clienti segnalati saranno conservati per 36 mesi e, superato questo termine, verranno automaticamente cancellati. Coloro che invece regolarizzeranno la loro posizione prima, avranno diritto ad essere eliminati dal registro entro 7 giorni lavorativi.

     

     

  • Primo semestre in forte crescita Snom, lo specialista della telefonia IP, incrementa il suo fatturato del 31%

    Snom, lo specialista berlinese della telefonia IP, nel primo semestre del 2017 ha conseguito un incremento del 31% del fatturato in Italia, nel quadro di una crescita generale del 21% in Europa.

    Nel primo semestre di quest’anno, il fatturato di Snom è cresciuto mediamente del 21% a confronto con i primi sei mesi del 2016. Nei suoi principali mercati europei, i risultati di Snom sono perfino superiori: nella regione Italia registra un 31%, in DACH +32%, in Francia +28% e in Spagna +25%. Anche in Scandinavia e nel Benelux la crescita per Snom è stata a doppia cifra. Positivo anche lo sviluppo della Polonia, dove qualche mese fa è stata avviata una proficua partnership con il distributore KOMSA Polen.

    Siamo estremamente soddisfatti della rotta che stiamo perseguendo da un anno”, afferma Gernot Sagl, CEO di Snom. “Alla base di questi importanti sviluppi di successo vi è certamente la riorganizzazione della nostra azienda, ma anche una concentrazione ancora maggiore sul cliente e un nuovo modello di prezzi e condizioni”.

    Fabio Albanini, Head of Sales per il Sud Europa, aggiunge: “Puntiamo a mantenere la nostra crescita a doppia cifra anche in futuro. Grazie ai nuovi prodotti introdotti, l’ampliamento e il ringiovanimento del nostro portfolio ci consentono una visione ottimistica dell’avvenire. I nostri nuovi telefoni D785 e D385 stanno già suscitando un grande interesse presso i nostri clienti grazie alle loro eccezionali funzionalità”.

    Snom

    Fondata nel 1997, Snom è una multinazionale tedesca con sede a Berlino  e rappresenta il primo marchio leader al mondo nel settore dei telefoni VoIP professionali per le aziende. Snom è una sussidiaria indiretta di proprietà di VTech e gestisce società controllate e uffici commerciali nel Regno Unito, in Francia, in Italia, in Spagna e a Taiwan.

    L’ingegnerizzazione tedesca firmata Snom è rinomata in tutto il mondo ed è garanzia di robustezza, elevata qualità e ricchezza di funzioni per i suoi telefoni business, progettati esclusivamente per gli installatori professionali di reti IT e PBX qualificati e certificati. Tutti i dispositivi della casa Snom sono universalmente compatibili con le principali piattaforme PBX che operano secondo lo standard SIP. Snom conta oltre 4 milioni di installazioni a livello globale. I prodotti Snom vengono commercializzati dai suoi distributori a una rete di oltre 25.000 rivenditori a valore aggiunto in tutto il mondo.

    Per maggiori informazioni su Snom, visitate il sito www.snom.com. Per maggiori informazioni su VTech, visitate il sito www.vtech.com.

  • Share2Grow arriva in Calabria. Il tour di Nethesis sui Nuovi strumenti per la comunicazione aziendale farà tappa a Reggio Calabria e Cosenza

     

    Il Roadshow cresce e torna ad abbracciare il Sud Italia. Dopo il successo ottenuto in Sardegna, lo Share2grow di Nethesis sbarca in Calabria con due appuntamenti dedicati a temi di grande attualità per il settore delle telecomunicazioni.

    Si comincia il 9 novembre dall’èHotel di Reggio Calabria per proseguire il 10 dal Villa Fabiano Palace Hotel a Rende di Cosenza, due giornate informative nel corso delle quali verrà presentata la soluzione completa di Unified Communication per rispondere efficacemente alle esigenze di comunicazione aziendale.

    Assieme ai partner tecnologici Sangoma, Snom, Plantronics e VoipVoice, Nethesis si racconterà ad un pubblico tutto nuovo.

    Squadra che vince non si cambia– dichiara Cristian Manoni, CEO di Nethesis – Con i compagni di viaggio, un team ormai affiatato, abbiamo deciso di intraprendere questa nuova avventura. Siamo stati spinti da una forte richiesta arrivata dai partner sul territorio calabro ed è per questo che abbiamo deciso di estendere il percorso Share2grow anche a questa area. Incontreremo le aziende tecnologiche della Calabria perché crediamo che il mercato locale abbia un potenziale altissimo, intendiamo rafforzare i legami già esistenti e crearne di nuovi”.

     

    Un evento pensato per incontrare i partner sul territorio e i loro clienti, oltre che per presentare la suite Nethesis di Unified Communication.

    Tra le novità di questa edizione, la partecipazione di Simone Terreni, Managing Director di VoipVoice che aprirà la due giorni rivolta alle aziende che operano nel settore ICT.

     

     

    Agenda della giornata:

    10.00 Registrazione e Welcome Coffee.

    10.30 Nethesis: Benvenuto e introduzione.

    10.40 Nethesis: NethVoice, la Smart Communication.

    11.10 Snom: First in Voip.

    11.30 Sangoma: Il perfetto ecosistema nelle soluzioni Nethesis.

    11.50 VoipVoice: Un salto nel VoIP!

    12.10 Nethesis: comunicazione, collaborazione e sicurezza informatica.

    12.40 Questions & Answers.

    13.00 Light Lunch.

    14:00 Estrazione premi.

     

    L’evento ha la durata di mezza giornata, dalle 10 alle 14,00.

    In chiusura un light lunch con tutti gli ospiti e l’estrazione di premi messi in palio dagli espositori.

     

    La partecipazione è gratuita.

    Per iscrizioni: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-nuovi-strumenti-per-la-comunicazione-aziendale-38722238257

  • ProCall Enterprise, una Suite di Unified Communications di successo per le aziende

    Case History: anche Sesto Autoveicoli Spa, uno dei più grandi concessionari di auto italiani, ha scelto le soluzioni estos

     

    E’ un’azienda storica, con un’esperienza importante alle spalle ma uno sguardo sempre attento al futuro. Tradizione e innovazione, radici e lungimiranza, ricerca e professionalità. Anche la Sesto Autoveicoli, rivenditore ufficiale di automobili Audi e Volkswagen – nata nel 1963 nella storica sede di Viale Matteotti a Sesto San Giovanni (Lombardia) – ha scelto di affidarsi ad estos implementando i suoi software all’interno della propria azienda.

     

    Sono più di un milione gli utenti che usano ogni giorno i software estos, quelli che decidono di installarli ed i partner che li rivendono.

     

    Estos sviluppa software per le comunicazioni dal 1997 e oggi più che mai riesce a soddisfare le esigenze dei clienti: per una comunicazione più semplice e diretta.

     

    In un mercato estremamente dinamico – spiega Alessandro Parisi country manager estos Italia-  siamo sempre riusciti a presentare prodotti affidabili, garantiti e di qualità.  Uno dei fondamenti del nostro successo è la capacità di riconoscere in tempo reale i trends e con, innovazioni consapevoli, creare tecnologie emergenti”.

    Detto, fatto.

    Numerosi case history lo dimostrano. I partner estos e i clienti infatti apprezzano la versatilità del software e l’impegno appassionato del team. Se l’obiettivo è, attraverso le applicazioni per le Unified Communications (UC) rendere la comunicazione nelle aziende più efficiente, ottimizzare il flusso lavorativo dell’utente, minimizzare gli errori, alleggerire attività ripetitive e semplificare la collaborazione in gruppo, è proprio chi ha adottato il ProCall Enterprise a raccontarne benefici e vantaggi.

     

    Sesto Autoveicoli si occupa della gestione e vendita di due brand (Audi e Volkswagen) per il mercato del nuovo e dell’usato, oggi conta 100 dipendenti e nel corso degli anni, con l’aumento esponenziale del carico di lavoro, ha dovuto necessariamente migliorare l’aspetto dello scambio di informazioni tra il reparto commerciale, amministrativo e di assistenza. E’ stata quindi inevitabile la scelta del ProCall Enterprise, best seller di estos, un software a prova di futuro a supporto delle aziende. Veloce, sicuro e facile.

     

    Crescendo – affermano da Sesto Autoveicoli-  abbiamo riscontrato la necessità di sostenere attività volte a fornire ai clienti servizi specializzati relativi al post vendita. L’aspetto della customer care è diventato fondamentale, per arrivare a soddisfare qualsiasi tipo di esigenza nell’arco degli anni attraverso la selezione accurata dei processi delle metodologie e dell’implementazione delle tecnologie utilizzate. Abbiamo facilmente integrato a livello tecnologico il ProCall con le nostre infrastrutture”.

     

    L’integrazione delle soluzioni estos tra la centrale Alcatel OmniPCX Office e gli applicativi Business quali Outlook 2010 e il gestionale Sisa Web ha permesso a Sesto Autoveicoli di migliorare la collaborazione interna e i servizi erogati ai propri clienti, la gestione delle chiamate ma anche gli impegni e la disponibilità dei colleghi.

     

    Lo stato di presenza permette di capire se il collega è libero e in grado di ricevere una chiamata. In caso contrario, mediante le annotazioni inserite su ProCall, l’utente è in grado di risalire ad uno storico dell’interlocutore e ad anticiparne le richieste; la visione degli impegni dei colleghi nelle future 48 ore permette di fissare appuntamenti o chiamate.

     

    Come spiega Enzo De Meo, responsabile IT di Sesto Autoveicoli Spa:

     

    Uno dei motivi che ci ha spinto ad adottare le soluzioni estos è stato il bisogno di introdurre una maggiore flessibilità e depersonalizzazione all’interno della nostra azienda. In particolare era essenziale per noi migliorare la gestione delle chiamate perse e avere una tracciatura di tutte le chiamate relative alle vendite del nuovo e dell’usato al fine di una corretta coordinazione delle trattative con i nostri clienti e un monitoraggio delle attività commerciali dei nostri agenti.

    Registrando un flusso di chiamate in entrata molto importante, quantificabile in circa 600 chiamate in entrata al giorno abbiamo potuto creare tre postazioni specialist e ridurre in questo modo i tempi di attesa  a beneficio del cliente. Riusciamo ad anticipare anche i tempi di risposta perché sappiamo dove canalizzare la chiamata. Con l’adozione del ProCall la nostra azienda ha potuto riscontrare velocemente un netto miglioramento dell’indice di soddisfazione del cliente, fattore fondamentale per potersi affermare su un mercato sempre più competitivo”.

  • Oltre 500 persone per “Open4Innovation”. Il successo del Partner Meeting di Nethesis nel segno dell’innovazione e della condivisione

    Da dove parte l’innovazione? “Da uno sguardo aperto, da una passione condivisa”.

    Benvenuti ad “Open4Innovation”, momento di confronto e aggiornamento sugli sviluppi e le novità di Nethesis, una convention che quest’anno più degli altri si è trasformata in una vera e propria festa: la festa della community, la festa dei partner.

    Oltre 500 operatori del settore ICT in arrivo da tutta Italia hanno invaso il Palacongressi di Riccione per il Partner Meeting 2017 che per questa edizione ha voluto rendere omaggio ai concetti di comunità, gruppo, condivisione e talento. A quell’apertura che genera innovazione, tematica sulla quale si sono concentrati gli speech in programma nella due giorni promossa dall’azienda pesarese.

    Community non è omologazione ma valorizzazione del talento di ognuno di noi”.

    Un video all’insegna dell’emozione ha raccontato l’incredibile esperienza dei Rockin’1000,

    la più grande band di sempre, composta da mille musicisti uniti dalla stessa passione: quella per la musica, quella per la condivisione.  La proiezione riporta indietro di due anni; siamo nel 2015 e l’esercito di artisti dà vita ad un live destinato a rimanere nella storia.

     

    Insieme tutto è possibile.

    Il video rispecchia in pieno la filosofia aziendale di Nethesis, come tiene a precisare il CEO Cristian Manoni:

    Ci sono molte analogie e parallelismi tra la community musicale Rockin’1000 e la nostra storia. Ci accomuna un vissuto fatto di condivisione, professionalità e responsabilità, di determinazione e passione. Una storia in cui tutti possiamo immedesimarci. Sulla loro strana idea di partenza

    nessuno avrebbe scommesso. Ma attraversando difficoltà, successi e insuccessi, si è trasformata in un progetto concreto.  Proprio come per Nethesis. Siamo partiti nel 2003 quando nessuno avrebbe osato puntare sull’Open Source per le aziende. Oggi però siamo qui e abbiamo superato le 500 presenze!”

    Ha suscitato grande attenzione l’intervento di Fabio Zaffagnini, fondatore e general manager di Rockin’1000, che è riuscito ad emozionare la platea di software house, consulenti informatici, sistemisti e system integrator regalando la regola del successo per un’ impresa folle come la sua: “Nessuna Regola!”.

    Open, Community, People First, Innovation, Out of the Box.

    Cinque pilastri, cinque valori che Nethesis ha fatto suoi mettendo in piedi un progetto solidale in collaborazione con la Cooperativa Sociale Solidarietà e Servizi per la gestione completa dell’assemblaggio e della logistica dei propri appliance. “Open4Innovation” ha dato lo spunto per affrontare il delicato tema del lavoro vero per persone svantaggiate. Nethesis si è aperta al mondo del sociale, un percorso ricco di soddisfazione di cui si è parlato con Filippo Oldrini, responsabile area lavoro della Cooperativa.

     

    Spazio, poi, all’intervista fatta ad Andrea Benedetti, Microsoft Director of Technical Evangelism per un confronto interessante sula questione dell’ Open Source e dei principi dell’Open Organization.

     

    Non sono mancati momenti di approfondimento tecnico e commerciale sui prodotti della suite Nethesis con la presentazione di un completo rinnovamento in ottica Cloud, dalla piattaforma Nethvoice per la Unified Communication, alla Collaboration Suite di NethService (Groupware, Collaboration Chat, Personal Cloud…), al sistema ICT Monitoring NetMonitor Cloud Edition fino al Firewall SaaS possibile grazie all’introduzione dell’innovativa tecnologia SD-WAN.

    SD-WAN è un fondamentale enabler di qualsiasi servizio Cloud, in quanto garantisce la massima sicurezza, semplicità, performance e continuità di servizio.

    Oltre al brindisi finale e all’estrazione dei premi offerti dagli espositori a suggello della due giorni di scambio e formazione, è stato festeggiato il successo della prima edizione dell’Open Camp, con 130 partner che si sono trattenuti a Villa Matarazzo per una mattinata di focus e brainstorming. Per contribuire a disegnare insieme la Nethesis dei prossimi anni!

  • European Recovery Center per il Recupero Dati e Assistenza PC

    La European Recovery Center, del gruppo Rabis Innovation, si occupa di procedure professionali per il  recupero dati da qualsiasi dispositivo di memoria, con qualsiasi sistema operativo e assitenza a pc e cellulari. Grazie alle avanzate tecnologie in nostro possesso e alle conoscenze sviluppate nell’esperienza pluriennale, lo Staff può intervenire e risolvere la stragrande maggioranza dei casi di perdita dati, per cancellazione, danneggiamento, formattazione o sabotaggio di qualsiasi dispositivo.

    European Recovery Center è un’azienda italiana, specializzata nel recupero dei dati da supporti digitali danneggiati.
    Per raggiungere il nostro obiettivo, ovvero il recupero dati da qualsiasi dispositivo, abbiamo creato il miglior centro di recupero dati  italiano dedicato esclusivamente al trattamento dei dispositivi di memorizzazione dati danneggiati e non, dotato di postazioni di Data Recovery, tecnologie MRT e di una Camera Bianca professionale, uno dei pochi in Italia, in grado di supportare e di recuperare decine di supporti ogni giorno,  garantendo sempre tempi e risposte immediati, ma soprattutto risultati garantiti e concreti, per poter restituire i tuoi dati persi nel più breve tempo possibile.

    Tecnologia italiana esclusiva

    Sei in possesso di un dispositivo danneggiato, sia questo un hard disk, una chiavetta USB, un server o uno smartphone, dall’ingresso in Laboratorio alla consegna dei dati, sarà curato e trattato sempre all’interno della Nostra organizzazione, esclusivamente dai nostri tecnici italiani specializzati e formati nel Data Recovery.
    European Recovery Center, non acquista Know How altrove, ma lo costruisce caso per caso!

    Se i dati che vuoi recuperare sono importanti, evita di improvvisare azioni azzardate, ma affidati sempre ad esperti del settore.

    Le tecniche di data recovery che applichiamo su tutti i dispositivi di memorizzazione dati danneggiati sono molto complesse, richiedono professionalità e competenza di massimo livello oltre che a infrastrutture non comuni.
    L’European Recovery Center, affronta con professionalità ed impegno ogni caso di perdita di dati operando minuziosamente su ogni tipo di Recupero Dati.

    Perché recuperare i dati è così complesso?

    La perdita di uno o più dati come ben sappiamo, può accadere in una piccolissima frazione di tempo, differente invece è il Recupero dei dati che è sempre una avventura nuova, in quanto i casi di perdita di informazioni sono sempre diversi di caso in caso, immagina che solo i modelli di hard disk sono decine di migliaia e che ogni giorno la tecnologia con la quale vengono costruiti cambia, spinta sempre verso nuovi traguardi di minimizzare le dimensioni degli stessi, renderli sempre più veloci e memorizzare più dati possibili.
    I produttori di hard disk o pendrive, non progettano i propri prodotti perché siano durevoli, ma solo capienti e performanti con un criterio progettuale orientato al consumo di massa e non certo all’affidabilità assoluta.

    E’ sempre più comune la rottura di un hard disk o di un pendrive nei primi mesi di vita, a volte un hard disk nuovo non supera i tre mesi di esercizio, nonostante tali supporti vengano garantiti anche sino a cinque anni.

    Cosa possiamo fare per te

    European Recovery Center, nasce per aiutarti ad affrontare qualsiasi caso di perdita di dati con velocità ed efficienza per restituirti le informazioni perdute nel più breve tempo possibile, con una formula eccezionale, se non recuperiamo i tuoi dati non sosterrai alcun costo.

    Perché scegliere European Recovery Center?

    Per l’importanza della qualità e della professionalità in un servizio di recupero dati di una ditta Italiana.

    Siamo una azienda fisica e reale, ed abbiamo un’etica professionale e tecnica uniche, forti dell’esperienza pluriennale e della collaborazione con i Nostri Clienti.
    Al fine di assicurare un servizio trasparente e professionale abbiamo scelto di sottoporre i supporti che hanno subito perdita dei dati a fasi preliminari di diagnosi e preventivo senza alcun costo, così da non costituire alcun obbligo per il Cliente.

    Entro poche ore dall’ ingresso del Tuo dispositivo presso il Nostro centro di recupero dati, provvederemo alla prima analisi dello stesso, così da capire se si tratti di problema fisico o software, quindi ti invieremo l’esito dei primi test diagnostici, indispensabili per l’elaborazione di una corretta strategia di data recovery.

    I servizi di diagnosi preliminare e preventivo di spesa non hanno alcun costo, e non comportano alcun vincolo per il Cliente che potrà richiedere la restituzione immediata del dispositivo senza oneri aggiuntivi.

    Tecnologia ed etica professionale

    European Recovery Center, conosce il valore dei Tuoi dati e utilizza la stessa accuratezza nel trattarli come faresti tu.
    Utilizziamo tecnologie uniche e brevetti software ed hardware per intervenire in modo esclusivo e mirato sul Tuo dispositivo di memoria, che sia un hard disk, un Server, un sistema NAS, un pendrive o un dispositivo mobile.

    Mentre ci impegniamo a darti risposte qualificate e puntuali ed il miglior prezzo possibile i nostri tecnici applicheranno le tecnologie più avanzate al mondo per ottenere risultati sorprendenti ed inimmaginabili.

    Per avere maggiori informazioni puoi chiamare il numero 08631950022 anche tramite email all’indirizzo  [email protected]. In alternativa puoi provare il nostro servizio di preventivo e prenotazione ritiro online, così da poter conoscere il costo per recuperare i tuoi dati, prima di spedire il drive in laboratorio.

  • NEXTPARTY 2017: LA BRIGATA E IL LAVORO DI SQUADRA

    IL 6 E 7 OTTOBRE A RAVENNA DUE GIORNATE ALL’INSEGNA DELLA TECNOLOGIA CON APPROFONDIMENTI, MEETING E ATTIVITA’ DI TEAM BUILDING

    ATTESE 260 PERSONE

    Il tema scelto per l’edizione 2017 della Convention è “brigata e lavoro di squadra”. In cucina così come in tantissimi altri campi per avere successo è indispensabile affrontare le difficoltà in team, collaborare, raggiungere insieme un obiettivo comune.

    Condividere è il segreto per crescere, per essere competitivi, per offrire un ottimo servizio al cliente che possa soddisfare anche le esigenze del mercato”.

    Parola di Daniele Domeniconi, direttore commerciale di Nextmedia – azienda leader nella distribuzione di sistemi di telecomunicazione in Italia – che si appresta a vivere il Nextparty 2017. E’ con questo spirito che per il sedicesimo anno torna la Convention aziendale, una due giorni dedicata alla tecnologia, all’approfondimento e allo svago, che ad ogni edizione si rinnova e cresce. Ben 260 persone quest’anno avranno l’opportunità di partecipare, di incontrare lo staff e i vendor di Nextmedia, in una cornice informale e diversa dai soliti incontri di lavoro.

    L’appuntamento è per il 6 e 7 ottobre al Ristorante La Campaza di via Romea (Fosso Ghiaia – RAVENNA). Tante le novità previste, prima fra tutte lo spazio dedicato ai vendor che avranno a disposizione dei mini speech di 4 minuti per potersi presentare.

    L’obiettivo – anticipa Domeniconi– è portare clienti nella sessione successiva, far toccare con mano le news anticipate”.

    Da non perdere il “salotto”, un momento di confronto con gli esperti del settore ICT sui temi principali del meeting. Anche gli stand avranno maggior visibilità rispetto agli anni passati e sarà, inoltre, possibile richiedere un incontro privato con i responsabili dei diversi brand.

     

    L’agenda delle due giornate è ricca e articolata.

    Oltre 20 brand leader del settore presenteranno le ultime novità:

    –             NEC: SL2100, il nuovo Smart Communications System

    –             Nexi: Nexi MC, il sistema IP-PBX Multitenant e Cloud è pronto ad ampliare il tuo business

    –             Gigaset PRO: C’era una volta il dect

    –             Mobotix: Le nuove frontiere di MOBOTIX 2.0

    –             Engenius: EnTurbo, la nuova soluzione “low cost” wifi wave2 gestita di classe enterprise

    –             SkillEye: Telecamere IP 4K e analogiche a 4Mpixel

    –             Endian: Obiettivo connessione sicura.

    Un’architettura unica per la protezione di reti IT, Wifi e     Industrial IOT

    –             VoIPVoice: Perché scegliere il VoIP?

    –             Htek: Nuovi telefoni IP con WiFi e Bluetooth

    –             Teldat: ALL-IP, la soluzione ideale di comunicazione dati/voce/sicurezza per la PMI

    –             Yealink: Nuove opportunità per i partner con la nuova serie T5x

    –             Jabra: Nuove opportunità per il mercato SME

    –             AVM: FRITZ!Box 7590 con WiFi MU-MIMO a 2500 Mb/s, Rete Mesh e centralino integrato

    –             Estos: Siamo sempre più “smart”- ma anche efficaci?

    –             WP Rack: Soluzioni Rack e cablaggio per applicazioni di sicurezza per installazioni critiche

    –             iAccess: Apparati Professionali per il Controllo degli Accessi e per la Rilevazione delle Presenze

    –             Audiocodes: Approfondimenti su Sicurezza SIP e novita’ rel. 7.2

    –             Sennheiser: Reclaim your office

    –             Atlinks: Accordo per la distribuzione dei telefoni e audioconferenze a marchio Alcatel

    –             EB_Elettronica: nuovo Micro AC/DC Ups multifunzione e nuova serie

    di UPS a rack con autonomia espandibile

    Si parlerà anche di digital transformation, intervento a cui seguirà la presentazione dei 7 platinum sponsor.

    La premiazione dei migliori partner si svolgerà al Grand Hotel Gallia di Milano Marittima.

    Da segnalare la presentazione in anteprima del nuovo sito web per i servizi al cliente (disponibile a partire dal 2018) con una grafica tutta da scoprire, novità principale targata Nextparty 2017.

     

    Nella giornata di sabato La Campaza farà da cornice al momento del team building con il “NextChef”: immersi nella natura del Parco del Ristorante, le 10 squadre di partecipanti dopo una breve presentazione sulla storia e le tradizioni locali, scopriranno la vera ricetta della piadina romagnola cimentandosi nella preparazione del piatto romagnolo per eccellenza.

    Che la “festa”, abbia inizio!

     

     

    ABOUT NEXTMEDIA

    Nextmedia è dal 1998 una azienda leader nella distribuzione di sistemi di telecomunicazione in Italia. L’Ufficio Tecnico, formato da un team di ingegneri specializzati, è in grado di fornire un servizio affidabile e competente. L’Ufficio Commerciale/Amministrativo è in grado di effettuare preventivi adeguati alle esigenze e alle specifiche tecniche richieste. In Nextmedia la filosofia e il modo di fare Business si fondano su una profonda attenzione al cliente.

  • Digitel Italia dice no alla fatturazione ogni 28 giorni e conferma la sua politica Customer Oriented

    L’azienda ribadisce la scelta della fatturazione a 30 giorni per venire incontro alle esigenze dei consumatori

    La decisione di alcuni fornitori di servizi di telefonia e di connettività, di legare il periodo di fatturazione non più al mese solare ma ai 28 giorni, così come avviene per la fornitura di telefonia mobile, non è stata condivisa da Digitel Italia. L’azienda fornitrice di servizi di Information & Communication Technology all’avanguardia nei contenuti e nelle tecnologie impiegate, ha scelto di restare dalla parte dei consumatori, mantenendo invariato il periodo di fatturazione, ancora mensile.

    La fatturazione ogni quattro settimane permette alle società del mercato telefonico di “guadagnare” 2 o 3 giorni per ogni mese e dunque di emettere 13 fatture all’anno anziché 12, con un aumento medio annuo di spesa per i consumatori dell’8,6 %.

    Una politica particolarmente scorretta, perché effettuata da quasi tutte le società presenti sul mercato che, oltre a pesare sulle tasche dei consumatori crea anche un problema relativo alla concorrenza, limitando sensibilmente all’utente le alternative di scelta dell’operatore telefonico.

    Prova della inapplicabilità di tale politica è stata la condanna da parte di Agcom che in data 15/09/2017 ha imposto l’abolizione delle tariffe a 4 settimane per tutte le offerte che riguardano rete fissa, telefono, ADSL o Fibra Ottica- adducendo le seguenti motivazioni:

    Si ritiene opportuno, confermando anche in questo caso l’opzione sottoposta a consultazione pubblica, prevedere un parametro temporale certo per il rinnovo delle offerte/fatturazione, che renda effettiva la libertà di scelta degli utenti e consenta anche un agevole controllo dei consumi e della spesa…,”

    Meno duro l’approccio sulle tariffe per i dispositivi mobili, che invece potranno essere calcolate su un arco di 28 giorni.  Precisando però che in caso di offerte fisso abbinato a mobile, il canone deve comunque essere mensile.

    “Siamo da sempre al servizio dei consumatori – spiega Christian Curandai Sales Manager di Digitel Italia SpA – perché basiamo la nostra politica sulla fornitura di servizi di qualità e sulla soddisfazione del cliente. La nostra scelta di mantenere il periodo di fatturazione a 30 giorni rispecchia la nostra identità aziendale, basata sulla trasparenza e sulle esigenze della clientela”.

  • Porte aperte al VoIP: prosegue il tour italiano nel segno dell’innovazione Dopo il successo del Partner Meeting estivo VoipVoice presenta i VoIP Days 2017

    Il Giro del VoIP in 8 tappe è stato un successo, e allora perché non replicarlo? L’avventura continua! Dopo i numeri da record della prima edizione del Partner Meeting Tour promosso da VoipVoice (quasi 300 iscritti e oltre 200 partecipanti dal Nord al Sud Italia) l’azienda toscana leader nel campo delle telecomunicazioni VoIP torna con un calendario denso di appuntamenti e altre 4 tappe tutte da scoprire.  Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte e Toscana: altro giro, altri eventi dedicati alla formazione, al networking e all’evoluzione del digitale per far conoscere alle aziende di tutte le regioni che operano nel settore, le grandi potenzialità del VoIP e i vantaggi offerti dalle soluzioni di VoipVoice.

     

    Torniamo con la stessa formula ma con un nome diverso. A differenza dei Partner Meeting- anticipa Simone Terreni, Managing Director VoipVoice-  i VoIP Days saranno aperti ai partner, agli installatori telefonici e tutti gli interessati desiderosi di portare il VoIP all’interno della propria azienda. I numeri hanno dimostrato che l’interesse c’è insieme alla voglia di innovare.  Abbiamo mosso 250 persone, l’obiettivo è coinvolgere altre 100 aziende. Siamo riusciti come provider a portare tanti protagonisti del settore sulla scena del VoIP e vogliamo replicare. Stiamo parlando di una tecnologia già matura, adesso è il momento di sfruttarla appieno”.

     

     

    Portare il VoIP nelle aziende degli italiani: una tecnologia funzionale, innovativa e consolidata che oggi, nell’era di internet, ha bisogno di essere spinta e diffusa ancora di più.

    Ancora 4 momenti strategici di confronto e di scambio che si concluderanno con la premiazione dei Best Partners 2017. Ogni giornata si terrà in location esclusive e si chiuderà o con la visita di luoghi storici, o con momenti conviviali. Da non perdere il workshop formativo sulle Tecniche di Vendita per il VoIP.  

     

     

     

    CALENDARIO EVENTI E LINK ISCRIZIONE:

     

    26 settembre Friuli Venezia Giulia > Azienda Agricola Castelvecchio Sagrado (GO)

     

    28 settembre Lombardia > Kilometro Rosso Bergamo (BG)

     

    3 ottobre Piemonte > Best Western Plus Hotel Genova Torino (TO)

     

    10 ottobre Toscana > Villa Vignozzi Vinci (FI)

     

    I VoIP Days sono gratuiti e si terranno dalle 9,30 alle 17,30.

     

    Buon VoIP a tutti!

     

     

     

    ABOUT VOIPVOICE:

     

    Promotore di sinergie tra installatori telefonici, system integrators, produttori, distributori e partners tecnologici, VoipVoice nasce nel 2006 quando alcune realtà aziendali italiane con esperienze pluriennali nel campo dei servizi informatici, del software e delle telecomunicazioni VoIP, si fondono insieme con il preciso obiettivo di fornire servizi professionali VoIP. Nel 2008 diventa un Provider a livello nazionale e si specializza esclusivamente nei servizi alle aziende. Nel 2009 arrivano le prime certificazioni e interoperabilità con le principali aziende produttrici di VoIP, nazionali ed estere. Nel 2010 viene creata una rete di Installatori di Telefonia VoIP su tutto il territorio nazionale che tutt’oggi è in continua espansione. Al suo interno lavorano 32 persone (inclusi gli Area Manager) con un’età media sotto i trent’anni.

     

    Per maggiori info:

    mail [email protected]

    www.voipvoice.it

  • Wireless, Wi-Fi e WISP: Allnet.Italia lancia un nuovo servizio chiavi in mano

    Casalecchio di Reno (BO), 07 settembre 2017. Allnet.Italiadistributore ad alto valore aggiunto, specializzato in soluzioni innovative, nell’informatica e nelle telecomunicazioni– lancia un nuovo servizio chiavi in mano per assistere i suoi clienti in diverse fasi: dalla progettazione di reti Wireless e Wi-Fi, alla fornitura delle apparecchiature fino alla gestione del nuovo iter burocratico. In dettaglio, il Ministero dello Sviluppo Economico, con la legge 115/15 del 29 luglio 2015 modifica l’allegato n. 10 al Codice della Comunicazione, aprendo di fatto la strada alla “normalizzazione” delle aziende che intendono fornire, o già forniscono, servizi di connettività e telefonia al pubblico.

    Nella direzione di uniformità della normativa italiana alle direttive comunitarie, sono stati ridimensionati i costi amministrativi per la fornitura di reti pubbliche di comunicazione e/o telecomunicazione che gli operatori devono corrispondere al Ministero. Il nuovo testo prevede, inoltre, ulteriori adempimenti burocratici, tra questi l’iscrizione obbligatoria al ROC, il Registro degli Operatori di Comunicazione, istituito dall’AGCOM, in versione telematica. In aggiunta, gli Operatori sono chiamati a richiedere un’autorizzazione generale per l’installazione e la fornitura di reti pubbliche di comunicazioni e per l’offerta del servizio telefonico al pubblico o, in alternativa, possono richiedere un’autorizzazione generale ad uso privato, solo se i servizi sono erogati nell’interesse esclusivo del richiedente, come ad esempio nel caso dei radioamatori, dell’installazione di ponti radio ad uso privato o di apparecchiature di debole potenza in ausilio alle imprese.

    Un’ulteriore variazione della normativa sancisce che per quanto concerne le installazioni Wifi, RadioLAN e HiperLAN, non è necessario presentare alcuna domanda solo nel caso in cui la rete sia finalizzata allo svolgimento di attività di propria pertinenza, con il divieto assoluto di effettuare traffico per conto di terzi o per reti realizzate con l’unico scopo di fornire un servizio accessorio da parte di un’azienda o un esercizio commerciale, che non hanno come attività principale la fornitura di servizi di comunicazione elettronica.

    Emiliano Papadopoulos, CEO di Allnet.Italia, commenta “Le ultime modifiche apportate all’allegato sono dettate dalla necessità di adeguare la normativa italiana al contesto comunitario. Numerosi i vantaggi, primo fra tutti l’abbattimento delle imposte da versare al Ministero per l’ottenimento delle autorizzazioni, che prevedono un contributo molto competitivo. Infatti, le imprese con meno di 50 mila utenti dovranno corrispondere 500 euro ogni 1000 utenti e queste nuove tariffe agevoleranno la nascita di piccoli operatori sul mercato TLC italiano” e continua: “Nonostante gli evidenti punti di forza, questo aggiornamento implica ulteriori adempimenti, che diventano facilmente gestibili grazie a Allnet.Italia, promotore anche del WISP Wi-Fi Tour, un prezioso momento per fare chiarezza sulla nuova normativa”

    Il WISP Wi-Fi Tour prevede un programma di una serie di Expo&Conference di una giornata itineranti nelle principali città italiane. Il primo appuntamento sarà il 12 ottobre a Casalecchio di Reno (Bologna), presso la sede di Allnet.Italia, e vedrà alternarsi principali protagonisti del Wireless e del Wi-Fi, che presenteranno le migliori soluzioni per il mondo dei WISP.

    Per maggiori informazioni sui contenuti del tour, visitate il sito: http://www.allnet-italia.it/events/calendar?showfilter=T&types=1%2C2%2C3&_ga=2.18505273.1239146187.1504527642-116831453.1495782852.

    Diversi partner di Allnet.Italia che operano nel settore del Wireless, hanno aderito all’iniziativa: AVM, AVSystem, Ceragon, Mimosa, RF elements e Ruckus-Brocade.

    AVM, punto di riferimento in Germania per le soluzioni in ambito residenziale e small office, con l’avvento dell’era della banda larga, valorizza la sua esperienza e il know-how tecnico, grazie a cui sviluppa e produce innovativi dispositivi per la connettività. L’ultimo nato è Fritz!Box 7590, un modem router con supporto di telefonia PSTN e VoIP integrato in un unico CPE. I prodotti della linea Fritz!, inoltre, si avvalgono delle ultime tecnologie di accesso ultra broadband, dall’EVDSL alla Fibra ottica, che si combinano tra loro in alcuni dispositivi per soddisfare tutte le esigenze di connettività.

    AVSystem, società specializzata di soluzioni dedicate all’automatismo dei processi, alla gestione di sistemi integrati su vasta scala e alla connettività tra i dispositivi (IoT). Tra le sue soluzioni spicca Linkyfi, una soluzione completamente cloud che si caratterizza per la sua estrema scalabilità e rappresenta una valida opzione per impianti di ogni tipo, dal negozio al centro commerciale, dagli aeroporti alle stazioni. Il sistema Linkyfi, inoltre, dispone di una gestione multi-tenant, che lo rende lo strumento ideale per la gestione di catene di negozi o organizzazioni distribuite di vario tipo. Completa l’offerta anche un efficace sistema di analytics, che consente di ricavare informazioni su abitudini, generalità e posizione degli utenti all’interno dell’area Wi-Fi, per la creazione di campagne di marketing mirate.

    Multinazionale presente in oltre 150 paesi, Ceragon opera nel mercato Wireless da oltre 65 anni ed è specializzata nello sviluppo, produzione e installazione di soluzioni radio a microonde e sistemi wireless di accesso e trasporto per reti di telecomunicazioni digitali fisse, mobili e per reti di TV digitale. L’azienda presenta per gli ISP una linea di prodotti “fiber-like”, che permette di realizzare collegamenti multi-Gbps, disponibili in frequenza licenziata (da 6 a 42 GHz) e libera (24 GHz).

    I dispositivi wireless outdoor di Mimosa Networks Inc – pioniere delle comunicazioni wireless a banda larga e produttore di apparati WiFi outdoor dedicati ad applicazioni point-to-point e point-to-multipoint sono estremamente sofisticati, performanti e al tempo stesso scalabili, caratteristica che permette loro di adattarsi a diversi tipi di scenari. Il nucleo della tecnologia Mimosa è costituito dal sistema MIMO di ordine 4×4:4, che permette di gestire in maniera ottimale le interferenze e un maggior numero di client. Il suo sistema è, inoltre, interamente cloud per un governo completamente centralizzato di tutti i dispositivi.

    RF Elements è una società specializzata che progetta e produce apparecchiature per reti Wireless a banda larga e per i WISP. Si connota sul mercato per la sua straordinaria capacità di coniugare proprietà spesso contrastanti tra loro, come design e funzionalità, robustezza ed estetica. I dispositivi RF elements si distinguono, in particolare, per l’utilizzo di antenne con bassissime radiazioni laterali e posteriori, che riducono in maniera evidente il rumore RF e le perdite di sistema a radiofrequenza.

    Infine, Ruckus-Brocade, azienda leader nella transizione verso le nuove infrastrutture di rete IP, ha brevettato una serie di antenne adattive che garantiscono una prestazione Wi-Fi robusta ed affidabile, per una copertura e una velocità di trasmissione dati superiori rispetto alle soluzioni tradizionali.

  • Annunci smartphone usati – la truffa corre via WhatsApp

    Milano, 18/09/2017. TrenDevice, azienda specializzata nel ritiro e vendita iPhone e iPad Ricondizionati, ha ricevuto nei giorni scorsi molte segnalazioni da parte dei propri clienti, vittime di tentativi di truffa, con primo contatto via WhatsApp. Dura la reazione dell’azienda, già al lavoro con le Autorità competenti e la Procura.

    I truffatori, spacciandosi per tecnici e commerciali dell’azienda, nota anche per il suo servizio di ritiro usato, contattano gli inserzionisti di annunci di smartphone, pubblicati su Subito.it, Ebay e Kijiji. Dopo aver individuato la vittima, le inviano il seguente messaggio (o lievi varianti) via WhatsApp:

    “Buonasera, mi scuso per il disturbo. La contatto in merito al suo annuncio, S8, per conto di TrenDevice. Abbiamo visto il suo prodotto e siamo interessati all’acquisto diretto del prodotto al prezzo che ha messo. Non si tratta di un conto vendita ma siamo interessati a comprare il prodotto, in modo diretto, come azienda. Le vogliamo offrire l’oppurtunità di vendere il suo prodotto in maniera istantanea e sicura, senza inutili perdite di tempo. Ci prendiamo responsabilità e costi di spedizione. Nel caso scelga di vendere il suo prodotto attraverso il nostro servizio, avrà anche un regalo del 20% su qualsiasi prodotto che desidera nel nostro negozio fisico ed online. Se le interessa le spiego la procedura semplice e gratuita per vendere il suo prodotto attraverso il nostro servizio, altrimenti possiamo solo augurarle una buona vendita tra privati.”

    Agganciata la vittima, viene comunicato l’indirizzo al quale inviare il proprio smartphone. In alcuni casi segue anche una telefonata da un numero straniero. Naturalmente dopo aver ricevuto il dispositivo, il truffatore fa perdere le proprie tracce.

    “Stiamo lavorando in perfetta sinergia con la Autorità competenti e la Procura della Repubblica per bloccare rapidamente ed efficacemente questa azione criminosa tuttora in corso” – fa sapere l’Avv. Federico Lera, legal advisor di TrenDevice – “grazie anche a perquisizioni e sequestri nei confronti di questi truffatori. Saremo inflessibili nelle istanze punitive contro chi si sta macchiando di questo reato per tutelare il buon nome di TrenDevice ma, soprattutto, per difendere il rapporto di fiducia che si è creato con tutti quei consumatori che si affidano alla serietà della società”.

    TrenDevice precisa che per erogare il servizio di “Ritiro usato” l’azienda non utilizza assolutamente il canale WhatsApp. I clienti vengono contattati telefonicamente e a mezzo email da un operatore TrenDevice, ma solo a seguito della compilazione della richiesta di vendita sul sito ufficiale:

    https://www.trendevice.com/vendi.html

    NOTE SULL’AZIENDA

    TrenDevice, con oltre 100.000 clienti serviti dal 2014 è il sito n.1 in Italia per acquistare e vendere iPhone e iPad Ricondizionati. TrenDevice fa capo a Panta Rei Srl, web company italiana fondata nel 1999 attiva in iniziative imprenditoriali legate al mondo del web e della tecnologia, con uffici commerciali a Milano e centro spedizioni/assistenza ad Avellino.

    Contatti:
    [email protected]
    Tel: 02/35959520

  • #ICTSolutions17@Allnet_italia: le nuove frontiere della comunicazione nell’era digitale

    Innovazione è la parola chiave del Convegno #ICTSolutionsDay 2017, organizzato da Allnet.Italia presso il Centro Congressi del Royal Hotel Carlton di Bologna: un evento, sempre più smart, giunto quest’anno alla ­­­­terza edizione e rivolto a System Integrator, ISP, Reseller e Installatori.

    Il programma, ricco di contenuti e organizzato in cinque sessioni di cui una alla mattina e quattro nel pomeriggio, è stato sviluppato da Allnet.Italia al fine di approfondire nuovi scenari e strumenti necessari per orientarsi nella trasformazione digitale. La plenaria ha visto protagoniste le Unified Communications & Collaboration (UCC) e le relative tecnologie disponibili per le aziende, che decidono di scommettere su metodi di collaboration per aumentare la loro efficienza e produttività. Smart Working e VoIP, Wi-Fi & Wireless Infrastructures, Cyber Security e Videosorveglianza sono stati i focus dei workshop pomeridiani in cui sono state condivise importanti novità e best practice.

    Unified communications & collaboration (ucc): la rivoluzione che sta cambiando il mondo del lavoro

    “Comunicare è una questione di voce, idee ma, soprattutto, di numeri. Le UCC, il mercato e la rivoluzione che sta cambiando il nostro modo di vivere” è il titolo dell’intervento di Marco Maria Lorusso – Direttore Responsabile Digital4Trade che ha illustrato i dati emersi da una ricerca condotta dall’azienda su un campione di 80 società di grandi, medie e piccole dimensioni appartenenti ai settori: automotive, pharma, GDO, edilizia, finanza, manifacturing, sanità, hospitality, utility e agricoltura. L’indagine ha rivelato che i sistemi maggiormente utilizzati per lo scambio di informazioni sono, in ordine di priorità, i seguenti: posta elettronica, riunione classica, uso del telefono, chat interna, call online tramite piattaforma aziendale di video-collaboration e, infine, all’ultimo posto si posiziona la call online tramite chat. Un ulteriore dato significativo riguarda la condivisione e lo scambio dei documenti, che avviene tramite e-mail nel 98% dei casi, con piattaforme interne di file sharing per un 43%, mediante soluzioni tipo wetransfer  per un 35%, con cloud storage 15% o social collaboration per un 9%. Nell’ambito della risposta multipla il 23% del campione intervistato utilizza una piattaforma collaborativa per la gestione documentale. E i documenti, sono accessibili in multicanalità? Nel 58% dei casi sono disponibili esclusivamente da computer aziendale o personale e solo per il 16,25% anche da notebook, tablet e smartphone. Da questo scenario emerge come il margine di crescita e diffusione per le UCC in Italia sia ancora molto ampio: il 34% delle imprese intervistate percepisce, infatti, i workflow aziendali come una barriera da rimuovere e il 29% è disposto a valutare l’utilizzo di una piattaforma collaborativa che elimini l’uso delle email per mezzo della creazione di gruppi di lavoro per la condivisione di qualsiasi tipo di informazione e di file in modalità multicanale. Le soluzioni di questo tipo, inoltre, riscuotono un discreto successo in Italia: il 30% delle grandi imprese ha realizzato progetti di Smart Working nel 2016, un +17% rispetto all’anno precedente. Nel corso della plenaria Marco Mazzucco, Digital Transformation Advisor, Senior Researcher Osservatorio Digital Innovation Politecnico di Milano ha condiviso il tema diCome si costruisce una vera collaboration? Così le UCC trasformano il nostro modo di lavorare e fare business“, illustrando i costi dell’inefficienza causati dai metodi di comunicazione tradizionale. In molti ambienti di lavoro le informazioni vengono condivise nel corso di riunioni o tramite mail. Un approccio che provoca una notevole perdita di focus e di tempo: è stato, infatti, calcolato che 2,5 ore al giorno vengono impiegate per compiere attività che potrebbero essere automatizzate. La leva su cui consiglia di intervenire è il Digital working, che deve influenzare i modelli organizzativi e i comportamenti delle persone, oltre che i sistemi e gli strumenti utilizzati. La transizione verso metodi di comunicazione e condivisione delle informazioni, inoltre, è un processo che deve essere gestito in modo corretto, attraverso scelte strategiche e ponderate, procedendo per fasi e partendo da esigenze specifiche e legate a obiettivi di business concreti e misurabili.

    Oltre a Broadsoft, Mitel e Digital4Trade hanno preso la parola anche i rappresentanti dei seguenti brand: 3CX, AVM, Edgewater Networks, Kalliope PBX, Lifesize e Polycom, apportando interessanti spunti di riflessione. Il lavoro  oggi si trasforma in un nuovo paradigma, in quanto non più strettamente correlato ad un luogo fisico, ma come attività svincolate da ogni limite spaziale. Questa definizione costituisce una sfida per le aziende, che sono sempre più interessate alle nuove tecnologie quali ad esempio piattaforme online e cloud, valide alternative alla telefonia tradizionale. È in rapido aumento il numero delle imprese che decidono di investire in una rinnovata produttività: il 53% delle società usano le UC, il 93% utilizza almeno una App di collaboration, mentre l’85% considera il contact center come un differenziante competitivo.

    Smart working e voip trasformano l’ufficio del futuro

     “Ma avremo ancora un ufficio nel futuro? Casi, storie e soluzioni per capire come lo smart working sta per cambiare la nostra vita. Come si costruisce l’ufficio del futuro al servizio di imprese e, soprattutto, degli utenti”. In tal senso, le UCC sono un progetto, non un prodotto: questo il motto del workshop, a cui hanno partecipato Estos, Gigaset, Jabra, Plantronics, Revolabs, Snom, Yealink, 2N, Ascom, Audiocodes, Fanvil, Grandstream Networks, Patton e Spectralink. In relazione alle tematiche: “A che numero risponde il futuro? Il protocollo IP e la rivoluzione di voce, video e dati ovunque, comunque, in tempo reale. Cosa è possibile fare concretamente oggi? Come e quali soluzioni i vendor sono in grado di portare nelle imprese e con quali vantaggi per il canale?Barbara Melloni di Jabra illustra come le UCC stiano cambiando il mondo del lavoro in tre ambiti principali: le tecnologie, grazie alla progressiva sostituzione dei PC con i dispositivi mobile, la cultura, ovvero il lavoro, che corrisponde sempre meno a un posto fisico e la grande sfida che deriva dal passaggio da PBX a UC.

     5G segnera’ il tramonto del wi-fi & delle infrastrutture wireless?

     “L’avvento del 5G decreterà il tramonto del Wi-Fi o segnerà l’inizio della sua età d’oro? Viaggio nella rivoluzione del Wi-Fi a fianco delle reti mobili, i vantaggi, le opportunità, gli errori e i rischi da evitare”. Dagli interventi a cura di Fortinet, Ruckus Brocade, Linkyfi, Cloud4wi, Ubiquiti Networks, Ceragon, Mimosa Networks, RF Elements e Microcens è emerso come l’utilizzo di dispositivi wireless da qui al 2020 subirà un vertiginoso aumento. I relatori hanno, inoltre, sottolineato come il pool degli utenti sia molto cambiato nel corso del tempo, espandendosi in maniera capillare: se in un primo momento l’accesso al wireless era impiegato quasi esclusivamente per sale riunioni e convegni, la tendenza attuale mira, invece, a coinvolgere anche utenti e clienti, oltre che il personale interno. A tale trasformazione si accompagna, inoltre, un progressivo incremento delle aspettative circa il funzionamento di queste tecnologie. Nonostante siano sempre più numerose le imprese che ritengono la mobilità un elemento prioritario (71%) o che daranno spazio, in futuro, alla flessibilità del lavoro (40%), sono ancora presenti alcuni vincoli: la principale preoccupazione, per il 38% delle imprese intervistate, è costituita dalla mancanza di controlli di sicurezza, mentre il 37% individua nei dispositivi antiquati un problema da superare per una migliore produttività aziendale tramite l’utilizzo di infrastrutture wireless.

    Cyber security: rischi e opportunita’

     Il focus sulle minacce informatiche ha visto protagonisti Sophos, Storagecraft, Digital4Trade, P4I, Acunetix e Fortinet. Introduce il workshop Anna Italiano, Avvocato a P4I, che nel suo intervento approfondisce le novità in materia di sicurezza informatica. Il Regolamento europeo n° 679/2016 sulla Cyber security e la protezione dei dati, che entrerà in vigore dal 25 maggio 2018 definisce le ulteriori misure tecniche e organizzative che dovranno essere adottate dalle aziende, come ad esempio la pseudonomizzazione e la cifratura. Le società, inoltre, dovranno essere in grado di assicurare la continua riservatezza, integrità, disponibilità e resilienza dei sistemi e dei servizi che trattano i dati personali. Infine, saranno chiamate ad implementare una procedura che provi, verifichi e valuti regolarmente l’efficacia dei nuovi processi, a garanzia della massima sicurezza nel trattamento dei dati.

    In aggiunta dagli interventi sono emerse cifre significative in merito alla vulnerabilità web. Dal quadro delineato da Paula Álvarez di Acunetix si evince come siano soprattutto le PMI ad affrontare i rischi più grandi, in quanto, oltre ad avere una sicurezza online più debole, svolgono moltissime attività ricorrendo a servizi di cloud poco sicuri. Tutto ciò significa che spesso i dati sensibili sono protetti da blocchi semplici da decriptare. Le minacce, però, possono essere trasformate in opportunità, ricorrendo ad innovative tecnologie o ad alleanze strategiche per la sicurezza e creando rapporti di fiducia con i propri clienti.

    Altro tema chiave sono i rischi derivanti da eventuali ransomware, approfonditi da Marco Maria Lorusso, Direttore Responsabile Digital4Trade. Negli ultimi 12 mesi hanno rappresentano una minaccia concreta per moltissime imprese, interessando 9 fornitori di servizi su 10, su un campione di oltre 200 fornitori di servizi IT, che hanno eseguito interventi a causa di infezioni da cryptovirus. Un dato che diventa ancor più allarmante se si considera che solo 1 vittima su 4 denuncia l’attacco alle autorità. Un’analisi aggiuntiva evidenzia che il 75% del campione ritiene che gli attacchi ransomware aumenteranno in futuro, il 17% afferma che il rischio rimarrà ai livelli attuali, mentre appena l’8% pensa che diminuirà. Tuttavia, solo il 24% delle aziende è consapevole dei rischi a cui è esposto ed il 38% degli intervistati conferma di aver avuto problemi di ransomware con applicazioni cloud, come Dropbox, Office 365 e Google Apps. Un altro dato degno di nota riguarda infine il pagamento del riscatto, dal valore medio di 500 euro, che in un caso su tre non ha comunque permesso di riottenere l’accesso ai dati.

    Controllo accessi e sicurezza: il ruolo cruciale della videosorveglianza

    Punti di vista stimolanti sono stati forniti dai relatori di Assa Abloy, Selea, Mobotix, Qnap, Flir, Tattile e AxxonSoft. È emerso come sia ancora ampio il margine di crescita e diffusione di nuove soluzioni nel settore della videosorveglianza, specialmente se applicate ad esigenze specifiche, come il controllo degli accessi o l’identificazione delle targhe. Come sottolineato da Raffaele Gennari di Assa Abloy, le porte meccaniche sono quelle più diffuse, ma rappresentano anche un grande rischio per la sicurezza: è per questo che la richiesta di soluzioni facili ed economiche, ma al tempo stesso performanti sta aumentando in maniera esponenziale. Infine, l’intervento di Simone Zani di Selea mostra come anche il settore dell’identificazione delle targhe sia in forte espansione, per porre rimedio, ai fini della sicurezza, ai problemi causati dal 13,1% di veicoli non assicurati e non revisionati.

    ALLNET.ITALIA – Distributore ad alto valore aggiunto, specializzato in soluzioni innovative, nell’informatica e nelle telecomunicazioni. Fondata nel 2000 a Bologna si rivolge ai mercati professionali verticali, lavorando a stretto contatto con System integrator, ISP, installatori e rivenditori certificati, fornendo soluzioni di infrastruttura ed applicazioni ICT complete e personalizzate per le piccole e medie imprese, la pubblica amministrazione, il settore bancario e quello industriale. Per maggiori informazioni su Allnet.Italia: www.allnet-italia.it

  • Nuovo accordo di distribuzione per Nextmedia e WP Rack.

    La nuova sede non è l’unica importante novità di questo 2017 per Nextmedia che dai locali di via Quinto Bucci a Cesena ha inaugurato un nuovo capitolo della sua storia aziendale. Con gli spazi disponibili nel magazzino della nuova struttura, l’azienda ha da oggi la possibilità di offrire ai suoi clienti anche le componenti passive degli impianti armadi rack, cablaggio, connettori e accessori per rame e fibra (tutte le info su http://www.nextmedia.it/it/n/nextmedia-distribuisce-wp-rack/). Tra i vantaggi offerti dai prodotti WP Rack, troviamo l’ottimo rapporto qualità/prezzo: inoltre, grazie ai magazzini in Italia, sia di Nextmedia che di WP è garantita la consegna rapida (per preventivi personalizzati scrivere a [email protected]).

     

    Era da parecchio tempo – spiega Giovanni Alai, techincal support engeneer Nextmedia– che i nostri clienti ci inoltravano richieste di forniture per materiale di cablaggio. Non appena abbiamo avuto gli spazi che ci potessero permettere di gestire il tutto in maniera ottimale abbiamo esaudito la richiesta. Dopo aver visto i prodotti WP, abbiamo fatto una serie di prove: vista la qualità riscontrata sul campo abbiamo utilizzato i prodotti WP per tutto il cablaggio e gli armadi rack della nostra nuova sede”.

     

     

    About Nextmedia

    NEXTMEDIA è dal 1998 una azienda leader nella distribuzione di sistemi di telecomunicazione in Italia. L’Ufficio Tecnico, formato da un team di ingegneri specializzati, è in grado di fornire un servizio affidabile e competente. L’Ufficio Commerciale/Amministrativo è in grado di effettuare preventivi adeguati alle esigenze e alle specifiche tecniche richieste. In Nextmedia la filosofia e il modo di fare Business si fondano su una profonda attenzione al cliente.

     

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