Categoria: Informatica

  • Da Verizon le best practice per affrontare il malware Mirai e il cybercrimine

    La notizia del malware Mirai, in queste settimane, ha allertato aziende e utenti in tutto il mondo contro l’ennesima minaccia che circola online. Ma c’è una novità: non mancherebbero, infatti, i rischi di un possibile attacco contro infrastrutture critiche, aziende ed enti pubblici italiani. Gli esordi di Mirai, malware che infetta principalmente sistemi informatici ad uso domestico per poi trasformarli in botnet controllabili da remoto, sono noti, e affondano le radici nell’attacco hacker che ha paralizzato gli Stati Uniti lo scorso ottobre.

    Ma l’eventualità di un nuovo focolaio, che potrebbe infettare anche il nostro Paese, risveglia gli incubi di molte realtà, appartenenti ai più svariati settori. Per questo motivo Verizon Enterprise Solutions, azienda attiva nel settore telecomunicazioni e autrice di uno dei più autorevoli report annuali in materia di cybersicurezza, sottolinea alcune best practice essenziali, per essere pronti a reagire in caso si avverasse lo scenario peggiore.

    “Quando si verifica una violazione, è essenziale individuare il punto esatto in cui si trova la vulnerabilità, e le altre vie che gli hacker potrebbero tentare per accedere ai vostri sistemi”, afferma Laurance Dine, Managing Principal di Verizon Enterprise Solutions, esperto in cybersicurezza. “Oltre alla violazione riscontrata, infatti, gli hacker potrebbero aver trovato ulteriori accessi ai vostri asset, attraverso ad esempio tecniche di phishing, tendenza evidenziata anche nell’ultimo Data Breach Investigation Report di Verizon”.

    Le difese tradizionali, oggi, non bastano più. Nel 93% dei casi, gli attaccanti impiegano un minuto o meno per compromettere un sistema, mentre il furto di dati si verifica in pochi minuti nel 28% dei casi. Ma anche nei casi in cui questi attacchi durino giorni, spesso la vittima non si accorge dell’attacco per settimane, se non addirittura anni. Cosa fare quindi? Qui di seguito, alcune delle best practice individuate da Laurance Dine:

    • Conoscere il proprio settore, anche in termini di attacchi più ricorrenti
    • Introdurre e diffondere l’autenticazione a due fattori
    • Applicare le patch il più tempestivamente possibile
    • Fornire l’accesso unicamente agli utenti che non possono farne a meno
    • Monitorare qualsiasi input e crittografare i dati
    • Formare i dipendenti, un fattore chiave per sviluppare la consapevolezza
    • Rafforzare le difese.

    Per maggiori informazioni, le ricordiamo che gli esperti internazionali di Verizon Enterprise Solutions sono disponibili per opportunità di approfondimento sul tema della sicurezza informatica.

  • Prodotti tecnologici a prezzi super scontati? La soluzione è girada.it

    Oggi volevo segnalare un sito di e-commerce su cui si possono comprare prodotti di elettronica e informatica (dai televisori agli iphone, dai computer alle fotocamere digitali) con prezzi veramente eccezionali, con sconti fino all’80%. Il sito in questione è www.girada.it e l’unica condizione per accaparrarsi prodotti all’ultimo grido spendendo molto di meno rispetto ai loro prezzi di listino è quella di  trovare amici che acquistino prodotti dallo stesso sito. Per facilitare questo compito è stato creato un gruppo su Telegram. Tutto quello che bisogna fare è affidarsi al gruppo che gestisce la lista di amici in cui si condividono i codici per ottenere il massimo sconto; raggiunti i tre amici, finalmente verrà spedito il prodotto tanto desiderato.

    Per qualsiasi info, contattare su Telegram all’username @Freddy_94

    Link: https://t.me/Freddy_94

  • Perché un blog aziendale favorisce il posizionamento SEO

    Soprattutto negli ultimi anni, sempre più realtà imprenditoriali, anche di piccole e medie dimensioni, si sono dotate di un blog aziendale. Il blog è una risorsa estremamente preziosa che, oltre a conferire autorevolezza e professionalità al marchio, si rivela un mezzo di forte impulso in ottica posizionamento sui motori di ricerca.

    Aggiornamenti: una gioia per Google

    Un sito aggiornato piace allo spider di Google e risulta più autorevole. Viceversa, un sito web statico e immobile nel tempo, verrà penalizzato in SERP. Il dinamismo è, in effetti, uno dei (tantissimi) parametri considerati dai robot per assegnare valore alle pagine web.

    Interazioni con gli utenti

    Il blog permette di creare e consolidare i rapporti con i propri utenti, ricevendo feedback, consigli e, perché no, anche qualche sana critica. Anche per i commenti vale il discorso di cui sopra: mantengono ‘fresca’ la pagina… e senza alcuno sforzo!

    Ottima risorsa social

    Gli articoli dei blog sono un’ottima risorsa social, possono essere condivisi sui propri profili o da parte del pubblico, per un importante ritorno in termini di visibilità. Una precisazione: le condivisioni non generano vantaggi diretti in relazione al posizionamento ma, d’altra parte, essere visibili significa raggiungere un bacino d’utenza più ampio e, di conseguenza, aumenta le possibilità di ricevere link e menzioni.

    Keyword di lunga coda

    Gli articoli sono uno strumento ideale per lavorare sulle keyword di lunga coda, quelle composte da intere frasi e che fanno riferimento a questioni ben precise e di interesse comune. Prima di scegliere l’argomento di un nuovo post, è sempre consigliabile servirsi di specifici tool per individuare temi specifici che interessano un’utenza ampia e specifica. Scrivere articoli in target significa aggredire SERP mirate e che parlano a un pubblico di riferimento allineato con il business e con le policy aziendali e sono un ottimo modo di acquisire traffico.

    Approccio multi-contenuto

    Un blog accoglie soprattutto contenuti testuali ma anche immagini e video; questi ultimi, in particolare, rappresentano un ottimo strumento SEO, che favorisce il posizionamento e la scalata delle gerarchie di ricerca.

  • Interoute presenta la soluzione Managed Container Platform a Cloud Expo Europe

    Interoute, l’operatore proprietario della più grande piattaforma internazionale di servizi cloud e uno dei più estesi e avanzati network europei, ha annunciato l’integrazione tra la propria infrastruttura globale di managed cloud e la container management platform di Rancher Labs, in occasione di Cloud Expo 2017. Questo nuovo approccio innovativo consente alle aziende di accelerare i processi interni di digital transformation e gli investimenti infrastrutturali.

    L’avvento della tecnologia dei container ha rivoluzionato il modo in cui le aziende possono creare e distribuire le applicazioni software, favorendo una maggiore agilità, una implementazione più rapida e costi operativi ridotti. In passato, i team Enterprise Operations & Infrastructure, dediti alla realizzazione di nuove applicazioni e servizi software, hanno dovuto gestire tutti i building block delle infrastrutture cloud (il Virtual Server, il sistema operativo e le librerie di applicazioni), necessari per creare l’ambiente di sviluppo di applicazioni. Scegliendo un approccio basato su container, gli sviluppatori possono ora concentrarsi sulla scrittura di applicazioni e sul deployment del codice direttamente all’interno del container. Tramite il successivo deployment del container all’interno dell’infrastruttura cloud di Interoute, è possibile incrementare il tempo di sviluppo e lancio di nuove applicazioni e software.

    La piattaforma di containerizzazione di Interoute è parte dell’Enterprise Digital Platform di Interoute, un’infrastruttura globale e sicura in grado di integrare una soluzione di Software Defined Core Network all’interno di una rete globale composta da 17 nodi cloud, in modo da ottimizzare applicazioni e servizi. Interoute permette alle organizzazioni di integrare i sistemi legacy, digitali e di terze parti in un’unica piattaforma globale, sicura e connessa privatamente. In questo modo, grazie ad Interoute, è possibile gettare le basi per avviare il processo di Digital Transformation aziendale.

    Con l’integrazione del software Rancher, Interoute è ora in grado di fornire accesso ad una serie completa di servizi infrastrutturali per la containerizzazione, permettendo agli utenti di eseguire il deployment dei container in un nodo cloud a scelta tra i 17 messi a disposizione da Interoute in tutto il mondo. Rancher è una container management platform open-source che rende il deployment e la gestione di container in fase di produzione più semplice.

    Matthew Finnie, CTO Interoute, ha commentato: “Le aziende che stanno sviluppando e realizzando app sul cloud, insieme a quelle che stanno affrontando un processo di digital transformation, necessitano di infrastrutture digitali (ICT) che permettano loro di accelerare i processi di sviluppo, test e implementazione. L’integrazione del software Rancher all’interno della piattaforma digitale di Interoute consente agli sviluppatori di accedere a una piattaforma gestita di containerizzazione, ospitata all’interno di un networked cloud privato e globale, e consentendo funzioni di vero calcolo distribuito”

    Louise Westoby, VP Marketing di Rancher Labs, ha aggiunto: “Siamo entusiasti di collaborare con Interoute e offrire agli utenti della soluzione di Enteprise Digital Platform una container management platform completa e pronta all’uso. Non vediamo l’ora di osservare i vantaggi che potranno avere gli utenti, sia in termini di scrittura e test del codice, sia di esecuzione delle applicazioni con architettura a microservizi più complesse.”

  • Tols online per la progettazione e la stampa di biglietti da visita

    La Stampa biglietti da visita ha la funzione di lasciare il segno, presentandoti all’interlocutore nel migliore dei modi.. fornendo da subito un’immagine di professionalità

    Due condizioni da non tralasciare per fare una bella figura

    Per far si che non traspari un’immagine poco seria o negativa di te e della tua azienda devi far attenzione a due passaggi molto importanti:

    1. Mandare in stampa il lavoro in alta risoluzione per non ritrovarti la stampa di immagini sgranate e in bassa qualità;
    2. Servirti di una tipografia o di un servizio di stampa online professionale che renda giustizia al tuo progetto.

    Come realizzare la grafica del tuo biglietto da visita

    Per realizzare graficamente il tuo biglietto da visita sono 2 le strade che puoi percorrere (a meno che non fai il grafico di mestiere ????

    1. Rivolgerti a chi fa il grafico di mestiere
    2. Utilizzare uno dei programmi online che il web mette a disposizione. A questo proposito te ne indichiamo 3 che renderanno impeccabile la stampa biglietti da visita.

    CANVA: Offre un gran numero di possibilità di personalizzazione. Con Canva puoi creare un biglietto da visita che rispecchi in maniera molto accurata il tuo brand e la tua immagine. Puoi modificare qualsiasi aspetto del tuo biglietto da visita dai colori alle immagini (puoi caricarne di tue o scegliere fra migliaia che il sito mette a tua disposizione); dallo sfondo ai caratteri. Fantastico!

    BUSINESS CARD ROBOT: Il più semplice in assoluto. Consente di creare biglietti da visita molto facilmente. Dopo esserti collegato sulla pagina dedicata devi compilare tutti i campi richiesti (nome e cognome, professione, sito web, indirizzo mail, numero di cellulare, etc). Potrai inoltre caricare il tuo logo o una qualunque immagine. Infine puoi visionare l’anteprima ed esportarlo in pdf. Praticamente un gioco da ragazzi ????

    BUSINESS CARD MAKER:  Intuitivo e con svariate possibilità di personalizzazione. Consente di customizzare il design e modificare ogni singolo dettaglio. Una volta selezionato il testo che desideri cambiare puoi inserire le tue informazioni decidendo lo stile, la dimensione e la tipologia del carattere. Il programma è semplice e completo e non richiede competenze di grafica.

    in conclusione…

    Come puoi vedere non è difficile creare biglietti da visita che lascino il segno.

    Quando sarai soddisfatto del tuo lavoro e lo avrai esportato in pdf ti resterà solamente il compito di mandarlo in stampa. Ti consigliamo di rivolgerti ad una tipografia oppure ad un servizio di stampa online che ti garantisca un’ottima qualità e che renda giustizia al tuo progetto ????

  • Scegliere tra cartucce per stampanti originali o di concorrenza

    Cartuccia originale o di concorrenza?

    Ogni stampante per poter mettere bianco su nero ha bisogno dell’inchiostro, il quale proviene da una cartuccia; ma cosa succede se questa cartuccia si svuota e non emette più colore?
    Semplicemente andrà sostituita; ora il problema è nella scelta: quale scegliere tra una cartuccia originale e una di concorrenza?

    CARTUCCIA ORIGINALE
    Quando parliamo di cartucce originali, non stiamo facendo altro che designare quel prodotto plasmato dalla casa madre che ha creato anche lo stesso dispositivo che stiamo usando per stampare; per capirci meglio, praticamente se abbiamo una stampante di un certo marchio, e decidiamo di acquistare delle cartucce originali, possiamo farlo, ma esclusivamente della stessa marca della stampante; per avere un prodotto qualificato e garantito, dal risultato perfetto. Nel caso in cui decidiamo di acquistare una cartuccia originale, essa offrirà il massimo di ogni aspettativa, in quanto nel produrla sono stati usati prodotti eccellenti.Il problema però è più economico, che altro, in quanto le cartucce originali hanno un prezzo abbastanza elevato, e nell’acquisto della stampante, sarà compresa una cartuccia di prova, che servirà solo per visualizzare il corretto uso del dispositivo acquistato, e quindi stamperà all’incirca 10 fogli.

    CARTUCCIA DI CONCORRENZA
    La cartuccia di concorrenza non è nient’altro che la cosiddetta cartuccia compatibile; ossia quella cartuccia che non è stata creata dal costruttore della stampante, ma che potrà dare comunque validi risultati a prezzi ridotti. In commercio se ne trovano tantissime, a prezzi vantaggiosi, e spesso si trovano prodotti che potrebbero essere messi sullo stesso livello di una cartuccia originale. Tutto dipende da quale cartuccia si sceglie, in molti casi infatti l’inchiostro non darà la stessa qualità di una stampa effettuata con una cartuccia originale.
    Inoltre, in alcuni casi, le cartucce compatibili possono essere un danno per la sicurezza, in quanto capita spesso che le cartucce compatibili, non abbiano le giuste indicazioni sulla quantità e sulla qualità dei prodotti chimici usati per la sua creazione.
    Nel caso in cui, una cartuccia compatibile, creerebbe un danno al dispositivo, la garanzia potrebbe essere nulla, in quanto si è scelti di usare una cartuccia non originale.
    Una cartuccia compatibile, come quella originale, è comunque un prodotto nuovo, che non va confuso con la cartuccia rigenerata, che segue un procedimento diverso.
    Una cartuccia rigenerata, non è altro che, una cartuccia originale, svuotata e riempita con dell’inchiostro nuovo. Nel processo di rigenerazione bisogna fare attenzione nella pulizia, che è la parola d’ordine per avere un prodotto che funzioni alla perfezione.

    DOVE ACQUISTARE
    Qualsiasi sia la vostra scelta, lasciatevi consigliare da chi ne sa qualcosa in più di voi, e procedete all’acquisto che ritenete più opportuno. Le cartucce, che siano originali, compatibili o rigenerate, possono essere acquistate in qualsiasi negozio addetto alla vendita di articoli per il pc o per ufficio, o più semplicemente su internet, in uno dei tanti shop online, dove se si è fortunati, si potrà acquistare un buon prodotto ad un prezzo vantaggioso.

  • Siti internet per negozianti a Varese?

    Per i negozianti di Varese e provincia realizzare un sito web è un ottima soluzione per ampliare il proprio parco clienti. La presenza in rete può aiutare qualsiasi impresa a farsi conoscere non solo nella sua zona ma anche in tutto il mondo.

    Se il tuo negozio è posizionato in una strada di molto passaggio, hai già una buona visibilità, le persone che transitano possono fermarsi ed entrare. Se sei in rete, ben visibile le persone cercano quello che offri a Varese, Provincia, Gallarate e Busto Arsizio. Possono conoscerti anche se non si sono mai soffermati davanti alle vetrine del tuo negozio.

    In questi anni le persone hanno la possibilità non solo di navigare su internet a casa o in ufficio, ma ovunque si trovino possono cercare informazioni, se sei presente e il tuo sito rappresenta la tua attività i tuo prodotti e i tuoi servizi

    Quali caratteristiche deve avere un sito Web?

    Realizzare un sito internet che funzioni non è facile ma neppure impossibile, l’importante che risponda a tutta una serie di caratteristiche:

    • Navigabile correttamente da dispostivi mobile
    • Che contenga tutte le informazioni che servono per contattarti compreso l’indirizzo della tua sede.
    • Un elenco esauriente di quello che offri
    • Mettere in evidenza quali sono i prodotti particolari che i clienti possono trovare unicamente da te.

    Tutte le pagine del tuo sito devono essere facilmente navigabili sia da desktop che da mobile.

    Ma soprattutto è importante che si capisca immediatamente e senza ombra di dubbio che cosa offri , se sei un panettiere, ferramenta, farmacista, devi dirlo non lasciare nulla alla fantasia.

    Costo per realizzare un sito internet

    Le moderne tecnologie permettono di realizzare un sito internet a costi contenuti, sul web si possono trovare grafiche di ottima qualità a costi accessibili, e con piccoli aggiustamenti è possibile avere una grafica personalizzata con una spesa relativa. Le tecnologie open source danno la possibilità di utilizzare delle apposite piattaforme per creare siti, che potrai poi gestire in completa autonomia, senza l’ausilio di nessuno, riducendo ulteriormente i costi.

    Quando si decide di fare questo passo fondamentale è valutare correttamente il budget di quanto si ha a disposizione per poterlo razionalizzare correttamente. Spendere tutto per la grafica fino a non avere più fondi disponibili per la promozione, annulla la possibilità che il tuo investimento porti un ritorno economico.

    La progettazione

    Abramo Lincoln la sapeva lunga, infatti diceva “Se avessi 8 ore per tagliare un albero, ne spenderei 6 per affilare la mia scure.” Se una persona del suo calibro che è arrivato dove è arrivato dava ampio spazio allo studio del problema prima di agire, perché buttarsi alla cieca senza studiare tutto a tavolino?

    Cosa cercano gli utenti in rete? Cosa puoi offrire agli utenti attraverso la tua attività? Le persone sono consapevoli che esiste una determinata soluzione ai loro problemi?

    La pubblicità è l’anima del commercio, ma in alcuni casi da sola non funziona, soprattutto se devi far conoscere qualcosa di nuovo. Se una persona non è a conoscenza dell’esistenza di un prodotto non puoi sperare che lo cerchi, devi allora studiare il giusto approccio.
    Anche se sei un negoziante è importante analizzare il mercato, mettendosi in discussione per trovare la soluzione veramente efficace per fare presenza in rete in modo corretto.

  • Come fare soldi su internet lavorando da casa

    La rete è piena ormai di decine e decine di siti web che promettono soldi facili e veloci cliccando ad esempio su un banner diverse volte al giorno, oppure la possibilità di investire denaro prima per poterne guadagnare il doppio acquistando un manuale su come guadagnare in internet! Dopo la nostra ormai decennale esperienza nel settore internet e marketing possiamo affermare che tutte queste soluzioni non vi porteranno a niente e la maggior parte sono solo truffe online.

    Ma è possibile fare soldi su internet e assicurarsi uno stipendio mensile in modo legale, basta seguire le nostre linee guida e soprattutto la vostra intraprendenza. Allora come fare? Vi elenchiamo dei modi non nascosti ma forse poco valorizzati dalle persone che vogliono guadagnare comodamente da casa.

    – Se ti piace la grafica, sei bravo nel disegno su carta o al pc, allora specializzati nel webdesign, soprattutto nel settore della realizzazione banner pubblicitari e loghi aziendali. Sono settori senza crisi e in forte espansione perchè collegati al web marketing, potresti inoltre lavorare a progetto su diversi siti come libero professionista.

    Per approfondire ecco due siti web dove poter lavorare come designer freelancer ed essere pagati per i progetti eseguiti, iscrivendosi avremo la possibilità di venire in contatto con aziende infatti i siti hanno il compito di far incontrare la domanda per i progetti di designer e l’offerta proposta dai designer stessi: 99designs.it ; crowdSPRING.com.

    – Se invece sei portato per la scrittura allora puoi scrivere recensioni o articoli ed essere pagato per farlo, il guadagno varia in questo caso in  base al numero e alla lunghezza dell’articolo, ecco alcuni siti utili dover poter iniziare: Ciao.it ; O2O.it ; Melascrivi.com.

    – Rispondere alle mail relative agli inviti per la partecipazione di sondaggi retribuiti online, dove si viene pagati da molti siti per dare la nostra opinione su spot tv, prodotti alimentari e altro, ecco l’elenco delle principali società di: sondaggi retribuiti.

    – Se si ritiene di avere qualità da venditore, perchè non provare proprio in rete? Le possibilità di guadagno sono alte, sarà possibile inoltre arrivare ad un numero elevato di possibili clienti utilizzando le risorse che internet ha da offrire come ad esempio i siti web specializzati nella vendita come: Subito.it ; eBay.it ; Kijiji.it.

    Insomma, non è impossibile poter guadagnare comodamente da casa usando internet, bisogna sempre considerare però che i guadagni sono proporzionali al tempo impiegato ed alle proprie qualità di lavoro, inoltre viene sempre consigliato la creazione di un conto PayPal, accettato praticamente in tutta la rete vi garantirà di ricevere i pagamenti in modo gratuito, per maggiori informazioni visita la pagina dedicata alla piattaforma di pagamento PayPal.

  • La crescita del web marketing in Italia nel 2017

    Prestazioni di lavoro occasionaleLa  comunicazione e pubblicità online è ormai da tempo un settore sempre più consolidato ed utilizzato per le aziende italiane in quasi tutti i settori di competenza, i dati elaborati dai sondaggi effettuati nel 2016 ci riferiscono che il budget per il marketing digitale utilizzato sarà aumentato anche nell’anno 2017, andando così a confermare le previsioni sull’aumento del web marketing in Italia.

    A differenza dei capitali utilizzati dalle aziende per le inserzioni sui vari giornali e spot in televisione che vengono ridimensionati, il web marketing ha una crescita al momento inarrestabile, i dati generati dalle statistiche di società specializzate nella pubblicità online riportano che il 2016 è stato un anno con grandi investimenti e strategie delle aziende nel settore del marketing online e le previsioni parlano di crescita anche nel 2017.

    Nello specifico i social media tra cui Facebook in particolare, vengono sempre più utilizzati per il lancio di nuovi prodotti, per interagire con i clienti e progetti web interattivi, ma anche per aumentare la propria visibilità su internet secondo le nuove e ultime strategie dal mondo SEO.


    Tutto questo viene dimostrato dall’andamento della pubblicità online che nel 2015 toccò i 2,4 miliardi di euro equivalenti ad una quota di mercato della spesa pubblicitaria complessiva del 30%, in quell’anno aveva avuto un incremento del 18%, nel 2016 i dati riportano un aumento del 20% e il 2017 secondo le previsioni non sarà da meno, anche grazie ai banner interattivi utilizzati negli ultimi anni che utilizzano i cookie, in questo modo al visitatore appaiono le pubblicità più adatte ai propri gusti ed esigenze o i relativi prodotti ricercati in passato nei motori di ricerca.

    Bisogna considerare quindi e di conseguenza l’aumento delle vendite di prodotti online, che si accompagna ai costi sempre più bassi e gestibili delle spese di consegna, tutto questo con il passare degli anni sta portando un notevole aumento di investimenti delle aziende nel settore del web marketing e vendita online.

    Per approfondimenti: web marketing Italia 2017

  • Business Intelligence e la competitività aziendale.

    La competitività di un’azienda oggi si misura con il suo livello di digitalizzazione e con la capacità di innovare il proprio modello di business in base alle richieste dei mercati.
    SB Italia, con la sua trentennale esperienza nel settore della Business Intelligence, garantisce alle piccole e medie imprese e alle pubbliche amministrazioni tutti gli strumenti più avanzati per la gestione dei processi aziendali.

    La nostra azienda si occupa infatti di fornire strategie e metodologie di gestione calibrate sulle specifiche esigenze delle imprese, collaborando costantemente con esse per raggiungere gli obiettivi prefissati.
    Il nostro obiettivo, nello specifico, è assicurare ad ogni impresa la possibilità di commutare i processi di gestione aziendale agli standard attuali, ampliando i propri orizzonti attraverso una migliore capacità organizzativa.
    Con le nostre piattaforme di business management offriamo tutti gli strumenti più innovativi per controllare, valutare e migliorare ogni aspetto del workflow aziendale. In particolare, le nostre piattaforme consentono di velocizzare e migliorare l’intero ciclo produttivo, dalla gestione delle risorse umane e materiali alle operazioni di magazzino. Sul versante puramente burocratico, offriamo soluzioni di document management che assicurano una gestione più rapida ed efficiente dei documenti aziendali e delle corrispondenze.

    Attraverso la completa sinergia fra questi strumenti garantiamo un controllo pressoché totale sul workflow aziendale, con la possibilità di raccogliere dati in tempo reale ed effettuare analisi sulla competitività a
    breve e lungo termine. Nella fattispecie, ci riferiamo alle nostre applicazioni dedicate alla Predictive & Big Data Analytics, ovvero l’elaborazione diretta dei grandi dati aziendali al fine di ottenere un prospetto chiaro e veritiero sui
    risultati ottenibili. Con tali strumenti assicuriamo ai nostri partner la possibilità di pianificare attentamente gli investimenti e gli interventi strutturali in ogni reparto, mantenendo in questo modo i più elevati standard di efficienza e qualità, indispensabili per competere ad armi pari con le grandi realtà imprenditoriali.

    L’analisi dei grandi dati aziendali consente di avere anche una visuale più ampia sull’andamento della propria impresa, individuando per tempo ogni eventuale criticità o intoppo nel processo produttivo. Essa offre infatti la possibilità di estrapolare dati di più ampio respiro rispetto all’analisi specifica dei singoli dati provenienti da ogni reparto. In questo modo è possibile ottenere un livello di conoscenza superiore del workflow e dei processi di produzione, con l’opportunità d’intervenire in tempo reale per migliorare la coordinazione fra i vari settori di un’azienda.

    Attraverso i migliori strumenti di analisi dei grandi dati proponiamo ai nostri clienti una visione più “smart” sulla gestione del proprio business, offrendo soluzioni semplici a problemi estremamente complessi. In questo modo siamo in grado di tirare fuori il meglio da ogni modello di business, facendo emergere quelle potenzialità nascoste che non sono mai state espresse a causa di difetti nella gestione dei vari processi aziendali.

    Infine collaboriamo con le aziende per ampliare il loro bacino di clienti attraverso strumenti di Social Analytics, indispensabili per valutare l’efficacia delle campagne pubblicitarie sui social media e per confrontare i risultati con le performance dei principali competitors.

  • In-Site entra a far parte di Open Hub Med

    Dopo la progettazione del Data Center di Carini, l’azienda ha acquisito una quota del 4,76% del capitale sociale e porta in dote expertise significative all’interno del consorzio.

     

    In-Site, società di ingegneria integrata specializzata nella progettazione e realizzazione di infrastrutture complesse, annuncia il suo ingresso nel consorzio Open Hub Med.

    Nato per offrire agli operatori di telecomunicazioni internazionali un modello multi-stakeholder per lo scambio del traffico internet nel bacino del mediterraneo, Open Hub Med è composto, oltre che da In-Site, da altre dieci società specializzate nel mondo delle telecomunicazioni: Eolo, Equinix, Fastweb, Interoute, Italtel, MIX, Retelit, SUPERNAP Italia, VueTel  e XMED. In-Site entra nel consorzio con una partecipazione al capitale sociale di Open Hub Med del 4,76%, e porta in dote expertise decisamente significative.

    Non è la prima occasione in cui In-Site e Open Hub Med collaborano insieme. Negli scorsi mesi, infatti, In-Site è stata scelta dal consorzio per la progettazione del Data Center che ha sede a Carini (Palermo) e che costituisce il primo polo tecnologico neutrale aperto a tutti gli operatori presenti nel Mediterraneo. Due, i principali punti di forza della progettazione del Data Center. Innanzitutto, la necessità di pensare e una struttura che fosse scalabile nel tempo e modificabile per fasi successive. In secondo luogo, la volontà di realizzare un polo caratterizzato dal criterio di massimo risparmio energetico.

    Il Data Center di Carini, ospitato nell’area di ricerca di Italtel in Sicilia, rappresenta oggi il primo hub tecnologico neutrale e indipendente nel sud Italia, e offre condizioni di affidabilità e sicurezza secondo i più alti standard conosciuti oggi. Grazie all’esperienza acquisita con gli anni, In-Site è riuscita ad aggiudicarsi il bando di gara, vincendo la competizione di grandi realtà europee del settore.

    Fondata a Milano nel 2006 da Pietro Matteo Foglio, In-Site ha come core business oggi proprio la progettazione integrata di data center, settore nel quale l’azienda ha sviluppato una profonda expertise, gestendo nel corso degli anni l’intero processo realizzativo di queste complesse infrastrutture e rivestendo spesso anche il ruolo di General Contractor.

    Valeria Rossi, presidente di Open Hub Med, ha commentato: “Siamo felici dell’ingresso in Open Hub Med di In-Site, perché porta all’interno del consorzio una prospettiva diversa, originale. Avere una realtà come In-Site tra i propri partner, inoltre, dimostra come l’attenzione di Open Hub Med nei confronti del mondo Data Center sia molto elevata: l’obiettivo, del resto, è quello di offrire agli operatori delle telecomunicazioni di tutto il mondo un polo tecnologicamente sempre più all’avanguardia e attento al concetto di risparmio energetico”.

    Pietro Matteo Foglio, CEO & Founder di In-Site, ha affermato: “Siamo orgogliosi e onorati di entrare a far parte del consorzio Open Hub Med, il progetto è ambizioso e moderno. Open Hub Med rappresenta un motivo di orgoglio nazionale e noi vogliamo mettere a disposizione tutto il nostro know-how nella progettazione integrata di infrastrutture a grande valenza tecnologica, con l’obiettivo di portare un valore aggiunto all’interno del consorzio – non solo per la progettazione del polo tecnologico di Carini, ma anche per la crescita del progetto nel suo complesso”.

  • Verizon lancia Exponent per favorire la digital transformation dei carrier

    Verizon, leader mondiale per la fornitura di servizi di comunicazione a banda larga, wireless e wireline, annuncia il lancio internazionale di Exponent, un nuovo progetto imprenditoriale e tecnologico che, attraverso un portfolio di software e piattaforme Internet, mira a supportare i carrier di tutto il mondo nella rapida implementazione di soluzioni di prossima generazione. Exponent offre ai carrier le basi per accelerare i processi di digital transformation e per competere con i nuovi provider di servizi digitali, ampliando le piattaforme di Big Data e Intelligenza Artificiale (AI), Internet of Things (IoT), Media Services e Internet Services Delivery.

    Le piattaforme di Exponent sono progettate per combinare la flessibilità e le potenzialità di Internet con la coerenza e la scalabilità delle soluzioni carrier-grade, sfruttando software open-source, interfacce di programmazione di un’applicazione (API) e architetture di microservizi. Le piattaforme interagiscono perfettamente con gli asset esistenti del carrier, al fine di ottimizzarne al massimo l’utilizzo e dare ai clienti le potenzialità di scalabilità nel momento in cui il modello aziendale dovesse crescere.

    “I carrier di tutto il mondo vogliono competere con i player tecnologici emergenti e con i fornitori di servizi OTT: per questo Exponent fornisce loro un modo conveniente per aumentare i propri flussi di redditto, affidandosi a una tradizione, la nostra, fatta di innovazione, affidabilità ed eccellenza” ha affermato Guru Pai, Chief Product Officer di Verizon.

    Per maggiori informazioni, è possibile trovare il Comunicato Stampa integrale in inglese a questo link: http://www.verizon.com/about/news/verizon-launches-exponent-new-technology-and-business-venture-designed-accelerate-growth-global.

  • Scegliere un bravo consulente SEO è importante, perché?

    Scegliere un ottimo consulente SEO significa aumentare la visibilità all’interno delle pagine dei motori di ricerca e rafforzare la propria influenza sul web

     

    Chi è un consulente SEO e di che cosa si occupa

    La SEO, Search Engine Optimization, è l’insieme delle tecniche e delle strategie necessarie a rendere un sito (o le pagine che lo compongono) visibile sui motori di ricerca per determinate keyword, al fine di ottenere visibilità e aumentare la qualità e la quantità del traffico verso il proprio sito.

     

    Come lavora un buon consulente SEO

    Per svolgere la propria attività un buon consulente SEO si avvale principalmente di una serie di tecniche che si possono suddividere in due macrocategorie:

     

    1. la SEO on-page

    che consiste nel modificare i fattori tecnici del codice HTML e la struttura di un sito, ottimizzando tag title, meta tag description, la struttura dei link, ecc. e i contenuti di testo per aumentare la rilevanza del sito per specifiche parole chiave e rimuovere le barriere alle attività di indicizzazione dei motori di ricerca;

    1. la SEO off-page

    che comprende le attività esterne al sito, la più popolare delle quali è la link building, ovvero la costruzione di backlink da altri siti autorevoli per migliorare il PageRank. Quest’ultimo è una formula che assegna ad ogni pagina web un valore da 0 a 10 a seconda della quantità di link che portano a quella pagina.

     

    L’attività di un consulente SEO è essenzialmente improntata sull’analisi degli algoritmi dei principali motori di ricerca che determinano l’ordine dei risultati. In sostanza la maggior parte delle sue azioni sono focalizzate a rendere i siti in linea con tali algoritmi.

     

    Quando un utente effettua una query su Google, desidera che escano per primi i risultati più rilevanti e utili al suo scopo. Da ciò ne deriva che una buona strategia SEO si basa innanzitutto sulla stesura di contenuti esaustivi e pertinenti alle keyword con cui un’azienda vuole farsi trovare.

    Per esplorare il web, i motori di ricerca sfruttano i link che collegano tra di loro tutte le pagine esistenti, proprio come se si trattasse di una rete stradale. Attraverso dei robot, detti crawler o spider, essi raggiungono e scansionano un’infinità di documenti concatenati.

    Maggiore è il numero di link che portano ad un sito, più facile sarà raggiungerlo, proprio come se fosse un incrocio molto trafficato.

     

    Quali sono le keyword della strategia di ottimizzazione di un buon consulente SEO?

    Farsi dire dal consulente SEO su quali parole chiave vorrebbe costruire la strategia di ottimizzazione del sito aziendale. A volte i seo specialist si concentrano su parole chiave più facili da posizionare, come il nome della ragione sociale dell’azienda oppure chiavi composte poco competitive. Una buona strategia di ottimizzazione, invece, dovrebbe basarsi sulle keyword digitate dagli utenti, quelle che portano potenziali clienti all’azienda, ad elevato tasso di conversione in lead.

     

    Perché è importante scegliere un buon consulente SEO per un’azienda o un privato

     

    1. I motori di ricerca stanno conquistando una fetta sempre più ampia di mercato; non avere in atto una buona strategia SEO significa perdere terreno nei confronti della concorrenza. Oggi è più che mai necessario investire in infrastrutture online ottimizzate lato SEO che siano gradite dai motori di ricerca, dato il costante impegno di questi ultimi a migliorare i propri algoritmi nel perseguimento di una user experience ottimale.

     

    1. Posizionarsi ai primi posti dei risultati delle query significa avere un vantaggio sulla concorrenza e migliorare l’immagine dell’azienda, che risulta più affidabile agli occhi degli utenti.

     

    1. Considerato il ritmo con cui si evolvono i motori di ricerca, un’azienda che punta ad avere successo in termini di online marketing non può assolutamente rinunciare ad investire nella scelta di un buon consulente SEO.
  • Come scegliere i materiali per la stampa 3D più giusti

    I materiali di stampa 3D proposti da FABtotum garantiscono l’assoluta riuscita di una stampa 3D di qualità, senza fallimenti. Vediamo come sceglierli al meglio

     

    La qualità della stampa 3D dipende moltissimo dai componenti hardware utilizzati, fondamentale è in questo caso soprattutto la tipologia di stampante 3D scelta, ma molto dipende anche dai materiali di stampa 3D scelti. Non capita di rado, infatti, che alcune stampe 3D falliscano proprio a causa del filamento sbagliato. Che si tratti di PLA, ABS, Nylon o filamenti speciali, devono assolutamente essere di ottima qualità e, non meno importante, ben conservati.

     

    La qualità è una caratteristica fondamentale, ai fini della buona riuscita della stampa 3D: i materiali di bassa qualità non saranno estrusi in maniera corretta, anche utilizzando una buona stampante 3D.

    Non a caso l’azienda FABtotum, leader nel settore delle stampanti 3D, offre anche un’ampia gamma di bobine: tutti filamenti di alta qualità, 100% Made in Italy e completamente testati, uno per uno, sulle stampanti 3D FABtotum.

     

    La scelta del materiale corretto dipende dal tipo di stampa 3D che si vuole ottenere: dimensione, oggetto e finitura sono soltanto alcune delle variabili da tenere in considerazione e che faranno la differenza. Il tipo di colore e il riempimento influenzano la qualità della superficie ottenuta, così come la resistenza strutturale del materiale prescelto.

     

    Come scegliere i materiali per la stampa 3D correttamente?

    Ecco qualche informazione utile, sui diversi materiali per la stampa 3D esistenti sul mercato.

     

    PLA

    Il PLA è il filamento più comune utilizzato nella stampa 3D. L’acronimo PLA sta per Acido Polilattico, una termoplastica che ancora oggi viene considerato il materiale più semplice da stampare in 3D. Può essere estruso a temperature relativamente basse: le temperature di fusione standard vanno dai 185° ai 195°.

    Il PLA è una bioplastica composta, per la maggior parte, da amido di mais e pertanto è studiato per essere biodegradabile. È completamente prodotto a partire da risorse rinnovabili e la sua produzione non genera inquinamento.

    I consigli da tenere a mente quando si utilizza sono:

    1. I filamenti PLA devono essere conservati bene e tenuti lontano dall’umidità. Una volta che la bobina viene aperta, si dovrà aggiungere il deumidificante a base di silicio;
    2. Aggiungere un leggero strato di lacca per capelli sul piatto di stampa riscaldato e tenere accesa la ventola della Printing Head;
    3. E’ bene scaricare sempre la bobina dalla stampante 3D per evitare che si possa cristallizzare all’interno della testina;

     

    ABS
    L’ABS è facile da estrudere ed è uno dei materiali per la stampa 3D più utilizzati, poiché garantisce oggetti finiti di alta qualità. L’ABS (riferito alla plastica), sta per Acrilonitrile Butadiene Stirene ed è una termoplastica ampiamente utilizzata per i prodotti di uso quotidiano. Può essere stampata con qualsiasi stampante 3D FFF (Fabbricazione a Fusione di Filamento, in inglese Fused Filament Fabrication), a patto che questa sia in grado di raggiungere temperature tra i 220 e i 245°, come la FABtotum.
    Tuttavia, l’ABS è un materiale non sostenibile e i fumi prodotti dalla sua estrusione se inalati possono essere pericolosi. La ragione per cui è preferibile questo filamento al PLA è principalmente dovuto alla sua precisione e alle sue specifiche meccaniche.

    I consigli da tenere a mente quando si utilizza sono:

    1. I filamenti in ABS, quando estrusi, tendono ad arricciarsi: è preferibile dunque usare un piatto riscaldato come il FABtotum Hybrid Bed riscaldato ad almeno 60°/70° per evitarlo. Si consiglia inoltre di applicare una piccola quantità di lacca per capelli per fissare l’oggetto alla superficie;
    2. La ventola dovrà essere spenta per evitare che il cold end della Printing Head si riscaldi;
    3. L’ABS può emettere fumo e odori chimici: è bene dunque utilizzarlo in una stanza ben ventilata;

     

    Nylon

    Il nylon è un materiale flessibile e resistente alla trazione ed è particolarmente conosciuto per l’utilizzo che ne viene fatto nell’industria tessile ma anche nelle industrie che necessitano di un materiale resistente e flessibile. Ci sono molte tipologie diverse di nylon: la stampa 3D utilizza principalmente i nylon 6 e 6.6, che sono quelli più comuni. Questo materiale necessita di alte temperature per essere stampato. È quindi necessaria una stampante 3D in grado di raggiungere queste temperature, di 240° circa. La FABtotum, naturalmente, può farlo.

    I consigli da tenere a mente quando si utilizza sono:

    1. Il piatto di stampa riscaldato non è necessario: è possibile lasciarlo freddo;
    2. Se l’estrusione non avviene correttamente o contiene bolle, la temperatura di stampa potrebbe essere troppo alta;
    3. Il nylon, che normalmente è composto da bobine trasparenti, può essere acquistato in diversi colorazioni;

     

     

  • Utilità dei VPS nell’industria italiana 4.0

    Ecco dunque che sta arrivando a grandi passi l’industria 4.0 con predominanza della virtualizzazione e della digitalizzazione e il web è sempre più importante per il lavoro delle imprese. (altro…)

  • Arriva in Italia Yeeply, la startup che ti aiuta a creare app e siti web.

    Sono passati appena 5 anni dalla fondazione di questa startup di Valencia, ma oggi Yeeply è già una delle maggiori realtà europee nel creare app e siti web. La sua piattaforma mette in contatto centinaia di sviluppatori, le cui competenze vengono verificate e certificate, con chi ha necessità di avere un sito web o un’applicazione.

    Un’idea di successo

    Nata in Spagna, oggi Yeeply è presente nella maggior parte dei mercati europei (Germania, Regno Unito, Francia e recentemente in Italia) e in Sud America (Messico, Brasile). Nel 2016 inizia il suo sbarco nel mercato italiano. Ma nel suo DNA ha sempre avuto una dimensione globale. I tecnici che materialmente si incaricano di creare app e siti si trovano soprattutto in Spagna e in Sud America, mentre i clienti sono solitamente europei. La piattaforma li mette in contatto in base alle caratteristiche del progetto e funge da unico intermediario per entrambe le parti, garantendo così il pagamento dei tecnici e la soddisfazione dei clienti finali. Poter disporre di centinaia di sviluppatori app e web in tutto il mondo permette inoltre di garantire prezzi sempre competitivi e poter assorbire qualsiasi carico di lavoro.

    Giovane e innovativa. Ma già premiata.

    Centinaia sono i progetti sviluppati in questi anni, in ambito app, web e game. Tra i più famosi e importanti troviamo la app LaLigaTV, realizzata per il campionato di calcio spagnolo e molto popolare, e Groopify.  Dopo aver vinto diversi premi per startup ed aver aumentato il proprio organico, oggi Yeeply continua a crescere, nonostante la giovane età del suo team. Negli anni ha acquisito esperienza anche nella realizzazione di app aziendali, nella realtà aumentata e nella gamification.

    Prossima tappa: creare app italiane

    Ora Yeeply si affaccia sul mercato italiano e ha tutte le carte in regola per replicare anche nel nostro paese il successo finora ottenuto. Il suo obiettivo è quello di diventare il partner di riferimento per aziende e giovani imprenditori. Le prime hanno la possibilità di rinnovare il loro sito web o creare app per sbarcare nel settore mobile. Per i privati invece è un’occasione per vedere realizzata la propria idea di app e creare attorno ad essa il proprio business.

  • Cambium Networks e i suoi distributori inaugurano il 2017 con il Kick Off Meeting.

    Il 2017 di Cambium Networks si è aperto ufficialmente il 19 gennaio scorso con il consueto Kick Off Meeting, che si è tenuto all’AC Hotel di Milano.

    Innanzi tutto sono state esposte ai distributori le parole chiave cui si ispira il programma di canale di Cambum Networks: crescita, creando le condizioni oggettive per lo sviluppo del fatturato e della profittabilità dei partner di canale; expertise, implementando meccanismi premianti per la crescita delle competenze; differenziazione, aiutando i partner a costruire un posizionamento unico nel mercato; valore, assicurando un congruo ritorno sugli investimenti fatti.

    La strutturazione del canale si muoverà su due dimensioni: la prima sarà legata alla tipologia prevalente delle linee di prodotto commercializzate, tra wireless broadband, Wi-Fi, IoT. La seconda dimensione è legata invece ai livelli di fatturato sviluppati e sono previste, in ordine crescente, le categorie Authorized, Gold e Platinum.

    Questa matrice permette a ciascun partner di ricevere un supporto mirato ed efficace in termini di promozioni, materiali tecnici per demo, training, marketing, lead qualificati da Cambium, e molto altro ancora.

    Altrettanto ricca e promettente è stata la carrellata delle novità 2017 in termini di prodotti e tecnologie, dove accanto a ulteriori sviluppi relativi alle tecnologie wireless broadband, saranno introdotte importanti novità per le aree dell’IIoT (Industrial Internet of Things) e del Wi-Fi, rafforzando la leadership tecnologica di Cambium Networks e offrendo perciò importanti opportunità di sviluppo per nuovi mercati verticali e aree di utilizzo.

    “Il canale di Cambium Networks si è sempre contraddistinto per l’elevato livello di competenze e professionalità” sottolinea Marco Olivieri, Regional Sales Manager per l’Italia di Cambium Networks “Il programma per il 2017 e le novità che introdurremo vogliono essere un ulteriore spinta a consolidare e migliorare ulteriormente un posizionamento già molto soddisfacente, con l’obbiettivo di mettere i partner nelle condizioni ideali per aggredire con successo nuovi segmenti e opportunità di business”

  • Formazione a IP Security Forum: Obblighi, responsabilità civile e penale per gli operatori del settore sicurezza

    LAZISE – Quali sono gli obblighi e le responsabilità derivanti dalle molteplici normative che trovano applicazione nel settore della sicurezza? Se ne parlerà all’interno della diciottesima edizione di IP Security Forum, che giorno 8 marzo si svolgerà a Lazise, in provincia di Verona.

    Organizzato da Ethos Academy, “Obblighi, responsabilità civile e penale per gli operatori del settore sicurezza” è il quarto corso di formazione in programma nell’evento per eccellenza dedicato all’IP Security.

    Giorno 8 i partecipanti avranno la possibilità di assistere ad alcune pillole formative, che anticiperanno il corso ufficiale, che si terrà invece il 9 marzo, dalle 14 alle 18.30, e si rivolge agli operatori del settore della sicurezza e, in particolare, a progettisti e installatori di sistemi di antintrusione/antirapina e videosorveglianza, che vogliano operare nel rispetto della leggi vigenti ed offrire ai loro clienti sistemi e servizi che siano compliance alle norme di settore.

    Docente Roberta Rapicavoli, avvocato, esperta del settore della privacy, del diritto informatico e del diritto applicato ad internet e alle nuove tecnologie.

    Si esamineranno le normative di settore di maggiore interesse (quali il DM 37/2008 in materia di attività di installazione di impianti elettrici all’interno degli edifici e il Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro), evidenziando gli obblighi sussistenti in capo ai vari soggetti coinvolti ed individuando i profili di responsabilità derivanti dalla loro inosservanza, con un taglio pratico e con esempi concreti tesi a meglio chiarire alcuni dei profili di maggiore rilievo per gli operatori del settore sicurezza.

    Il corso è a numero chiuso e si terrà solo al raggiungimento di un minimo di 10 partecipanti.

    Alla fine del corso verrà rilasciato un attestato di competenza al superamento dell’esame finale, e un attestato di partecipazione in caso di mancato superamento della prova.

     

    Per le registrazioni è già attivo il seguente link:

    http://www.ipsecurityforum.com/

     

  • Formazione a IP Security Forum Videosorveglianza e Privacy – Corso di aggiornamento

    LAZISE (VR) – Tante opportunità in più per i professionisti dell’IP e della sicurezza che vogliono rispondere alle sfide di un mercato in continua evoluzione all’IP Security Forum, l’8 marzo presso l’Hotel Parchi del Garda, dove i partecipanti potranno anche assistere ad alcune pillole formative, curate da docenti, professionisti esperti, di comprovata capacità comunicativa, che anticiperanno i corsi ufficiali del giorno successivo.

    Tra i quattro corsi di formazione attivati in questa diciottesima edizione, c’è il Corso di aggiornamento sulle novità in tema di Videosorveglianza e Privacy, tenuto da Marco Soffientini, Coordinatore nazionale del Comitato Scientifico di Federprivacy, esperto di Privacy e Diritto delle Nuove Tecnologie, contrattualistica e proprietà industriale.

    Il corso non richiede alcun requisito particolare, e si rivolge agli installatori di sicurezza e non solo, in modo che possano giungere al nuovo Regolamento privacy già in possesso delle conoscenze minime che la legge tuttora prevede. Si inizia alle 14 di giovedì 9 marzo, e si finisce alle 18.30, con un test conclusivo superato il quale verrà rilasciato un attestato che darà il diritto di accedere al corso specialistico “Privacy Officer e consulente della privacy nel settore della videosorveglianza” riconosciuto da TÜV Italia, senza dover svolgere il test di ammissione, necessario per la successiva certificazione. In caso di mancato superamento dell’esame finale invece, verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

    Organizzato sotto la consulenza scientifica ed il patrocinio di Federprivacy , il corso è a numero chiuso e riconosciuto da TÜV Italia ed è valido ai fini dell’aggiornamento formativo richiesto per il mantenimento della certificazione per “Privacy Officer e Consulente della Privacy” corrispondente a 3 crediti formativi.

     

    Si terrà solo al raggiungimento di un minimo di 10 partecipanti.

     

    Per le registrazioni è già attivo il seguente link:

    http://www.ipsecurityforum.com/

     

  • Webinar gratuito sul Digital Signage organizzato da Lindy e InfoComm International

    LINDY, azienda nata nel 1932 e oggi leader nella produzione e commercializzazione di cavi e accessori audio video dà appuntamento al 25 Gennaio per il prossimo webinar e sarà il primo dei tanti incontri che caratterizzeranno l’intero 2017.

    Dopo aver affrontato nel 2016, in associazione con InfoComm, temi importanti come la distribuzione di segnali AV, le lunghe distanze, l’HDBaseT e la fibra ottica, questa volta il focus sarà sulla gestione di molteplici segnali e dispositivi AV  per soluzioni Digital Signage in contesti medio grandi. Come sempre verranno tenute in considerazione le principali tecnologie AV con particolari approfondimenti sugli aspetti tecnici e applicativi. Con un totale di quasi 5.000 registrazioni e più di 2.700 partecipanti provenienti da vari paesi come Italia, Germania, Inghilterra, Francia, Sud Africa, Cina, Giappone e Stati Uniti, LINDY in collaborazione con InfoComm International®, ha ottenuto grandi successi nel 2016 e desidera continuare a divulgare le proprie conoscenze anche nel 2017.

    Il primo webinar per il 2017 si terrà il 25 gennaio dalle 14.00 alle 15.00 e insegnerà ad affrontare e risolvere le problematiche tipiche delle grandi installazioni AV. Verranno illustrate le soluzioni comuni per la conversione e gestione di segnali soffermandosi in particolare sulle matrici modulari e fornendo suggerimenti operativi utili a risolvere problematiche tipiche delle grandi installazioni.

    Gli obiettivi principali del webinar saranno quelli di capire il corretto funzionamento e la flessibilità dei sistemi modulari, comprendere il corretto metodo di installazione e configurazione per una gestione efficiente dei segnali AV e infine determinare quali sono i contesti migliori in cu utilizzare le matrici modulari.

    “Nel primo webinar del 2017 non verrà affrontata solo teoria ma soprattutto verranno fatti esempi pratici e svelati dettagli importanti su ISE 2017, la più grande fiera in Europa per soluzioni AV professonali e System Integrator”, spiega l’oratore Fabio Fiorito, Audio & Video Specialist di LINDY Italia, “ovvero soluzioni per la messa in scena di eventi, installazioni in studi televisivi e sale controllo dove è necessario inviare numerosi segnali AV”.

    È possibile effettuare la registrazione gratuita al webinar al seguente link:

    https://www.infocomm.org/cps/rde/xchg/infocomm/hs.xsl/46135.htm  

    Scadenza per l’iscrizione: 24 gennaio 2017.

     

  • 3CX: Luci e ombre della mobile enterprise

    L’enterprise mobility è la chiave del successo delle aziende nel prossimo futuro, ma solo se si minimizzano fattori che possono minarne l’efficacia.3CX-Logo-High-Resolution-1024x372
    L’opinione di 3CX.

    Modena – Sono numerosissimi gli istituti di ricerca indipendenti a livello globale che vedono il futuro di infrastrutture e telecomunicazioni evolversi a medio termine da “mobile friendly” a “mobile only”, specie presso quelle aziende con un management molto articolato o con numerosi collaboratori sul territorio, tra cui personale commerciale o operatori dell’assistenza tecnica. Una trasformazione che, a detta degli analisti, dovrebbe seguire lo stesso percorso tracciato da applicazioni accessibili inizialmente anche tramite web e che ora sono esclusivamente fruibili tramite web e infrastrutture accessibili anche tramite cloud oggi esclusivamente cloud-based. Più che “se”, secondo gli analisti c’è da chiedersi quando vivremo concretamente questa trasformazione.

    In Italia, con l’eccezione di pochi settori di mercato tra cui quello informatico, dove già da tempo la maggior parte dei collaboratori opera per lo più da remoto, sono ancora poche le misure attuate in favore del “lavoro agile”. Tutti i settori però sono accomunati da un uso ormai imprescindibile dei dispositivi mobili, piattaforme da cui non si può che beneficiare, mettendo a frutto i vantaggi della digital transformation, tanto più necessaria alle aziende, quanto più aumenta la concorrenza internazionale.

    “Dall’incremento della mobilità in azienda, che venga traslata o meno in ‘lavoro agile’, ci si aspettano risvolti estremamente positivi in termini di produttività, abbattimento dei costi e gestione della clientela, e – a lungo termine – effetti positivi anche a livello sociale, quali una riduzione del gender gap e un maggior equilibrio tra vita privata e attività professionale dei singoli collaboratori”, conferma Loris Saretta, Sales Manager Italy / Malta di 3CX, motivo per cui gli investimenti in infrastrutture e applicazioni che favoriscano l’enterprise mobility saranno forieri, secondo IDC, di un giro d’affari globale di 1.7 trilioni di dollari entro il 2020. La corsa all’enterprise mobility però presenta anche alcuni aspetti che possono ridurre se non minare l’efficacia di tali investimenti.

    “Le aziende che intendono investire in enterprise mobility devono fare i conti con una realtà, che vede da un lato la necessità di ottimizzare collaborazione e comunicazione con gli impiegati remoti che sono oggettivamente più isolati rispetto alle controparti presso la sede aziendale e, dall’altro, un nuovo livello di minaccia alla riservatezza di dati e comunicazioni”, sottolinea Saretta. Fattori che, se non presi debitamente in considerazione, danno luogo ad un fallimento immediato dei progetti di incremento della mobilità.

    Restringendo il campo alle soluzioni UC aziendali, l’uso degli smartphone per lo più promiscuo professionale/privato mette in difficoltà i reparti IT, che, se da un lato devono garantire la sicurezza delle conversazioni condotte tramite smartphone e dei dati a cui si accede tramite questo strumento, dall’altro devono assicurare agli utenti la libera fruibilità del proprio cellulare. Ecco perché, sempre secondo IDC, uno dei cavalli trainanti del business generato dall’incremento della mobilità saranno proprio sistemi per la messa in sicurezza e la gestione di tali dispositivi. Focalizzata da sempre sulla massima sicurezza delle conversazioni, 3CX offre alle aziende softphone client per piattaforme mobili (Android, iOS, Windows e MAC) gratuiti si collegano al centralino aziendale tramite tunnel/proxy SIP integrato, per una cifratura punto punto dei dati e delle conversazioni. Ciò implica che anche in presenza di app private e/o malevole che richiedono indiscriminatamente l’accesso ai contatti e al microfono del dispositivo, i dati e le conversazioni condotte tramite i client 3CX sono protetti.

    Anche la proliferazione di app su smartphone o tablet è uno dei frutti della corsa alla mobility che indubbiamente non favorisce la semplificazione dei processi aziendali, né tantomeno consente all’impiegato di ottimizzare le proprie attività. Al contrario obbliga il collaboratore remoto, che ha oggettivamente esigenze di comunicazione molto più pressanti dei suoi pari in sede, a acrobatismi tra più applicazioni anche solo per interfacciarsi con colleghi, superiori e clienti. Se poi in azienda si impiegano sistemi CRM o ERP, accedere ai dati dei clienti da chiamare o a informazioni aggiornate e rilevanti per la telefonata da condurre, richiede in genere l’utilizzo di ulteriori app. Doversi avvalere di più app per condurre una telefonata “informata” con un cliente o per consultarne i recapiti, per avviare una videoconferenza o anche solo per sapere se un collega è reperibile risulta alla lunga oberoso, cagionando l’abbandono dei nuovi strumenti.

    Con l’ultimo aggiornamento, 3CX ha reso l’integrazione dei propri client con le piattaforme mobili ancora più trasparente. Le chiamate in arrivo sui nuovi client per iOS e Android sono trattate dal sistema esattamente come le chiamate ricevute tramite rete mobile. E’ possibile rispondervi anche in presenza di blocco schermo e, qualora arrivi una chiamata su rete mobile durante la telefonata condotta tramite il client 3CX, è possibile metterla in attesa o inoltrarla alla segreteria. Allo stesso modo, trasformare una chiamata condotta con il client 3CX in una videoconferenza web è questione di un click. Niente interruzioni, niente ritardi, niente hardware o app ad hoc. I client forniscono inoltre in una singola app tutte le funzionalità UC (instant messaging, stato presenze, e servizi comfort) erogate dal centralino e offrono accesso a tutte le informazioni disponibili a sistema, tra cui rubriche e informazioni presenti nel CRM, con cui la soluzione UC di 3CX si integra nativamente e a cui trasmette automaticamente i log della chiamata, al fine di registrare l’avvenuta presa di contatto con quello specifico cliente, riducendo anche il tempo necessario per la reportistica.

    “Con soluzioni UC allo stato dell’arte, sicure ed altamente interoperabili come la piattaforma 3CX, avvalersi in modo nomadico del proprio interno telefonico aziendale e di tutti i servizi UC erogati dal sistema è molto semplice, nonché sicuro. Questo è il nostro contributo attivo alla digital transformation di infrastrutture e sistemi per le telecomunicazioni, oggi sempre più mobile-driven”, conclude Saretta.

    (altro…)

  • E’ nata Accademia Domani, per formarsi e cercare lavoro online

    Formarsi da casa per la carriera o per diletto? Si può. Come? Con la startup tutta italiana Accademia Domani, che offre Corsi di formazione online con Attestato da seguire interamente da casa o dall’ufficio e conta trecentomila studenti in quattro continenti.

    Chi sono i fondatori? Le tre menti dietro Accademia Domani sono Fabio, Daniele ed Emanuele. Fabio ha portato la sua esperienza di venti anni nella formazione in aula e online: è stato infatti responsabile di progetti didattici e di e-learning per importanti enti pubblici e aziende private, dove si è occupato sia dell’aggiornamento “on the job” di professionisti già inquadrati nelle proprie realtà aziendali, sia di formare e inserire nel mondo del lavoro centinaia di giovani alle prime armi. Di Daniele sono state e sono tuttora preziosissime le competenze di sviluppo web e di sicurezza e amministrazione di sistemi, elementi essenziali di un’infrastruttura che serve centinaia di migliaia di studenti in più di trenta paesi. Emanuele, dal canto suo, ha trasferito in azienda la sua preparazione nel campo del marketing e dell’assistenza per grandi aziende di commercio elettronico. Assieme a loro fanno parte del team altre otto persone che si occupano della realizzazione dei Corsi, della gestione degli autori esterni, del tutoraggio degli studenti, del marketing, dell’assistenza e dei programmi di inserimento lavorativo.

    Qual’è l’idea ispiratrice? L’idea è di usare il web come un moltiplicatore di energie che permetta di dare accesso a una formazione professionale di qualità al numero più elevato possibile di persone, mettendole poi in contatto con le aziende interessate alle professionalità acquisite.

    Come funziona? Grazie a videolezioni, dispense, quiz ed esercitazioni interattive, gli studenti possono imparare 24 ore al giorno e sette giorni su sette, negli orari e con i tempi di apprendimento che preferiscono. Al termine di ciascun Corso l’utente che ha superato tutte le verifiche riceve un Attestato di formazione con il programma in calce, e gli viene data la possibilità di iscriversi al programma di inserimento lavorativo, che include: un Corso aggiuntivo sulla scrittura del cv, sulla ricerca del lavoro e sul colloquio di selezione; la possibilità di inserire il cv nel database consultabile dalle aziende; la ricezione della newsletter con articoli sul mondo del lavoro e con le richieste delle aziende; un tutoraggio di orientamento via mail o Skype.

    Cosa differenza l’Accademia da realtà analoghe in Italia e all’estero? Accademia Domani è stata la prima realtà italiana a fare formazione online su vasta scala, e mantiene ancora oggi la leadership in tutti gli indicatori: traffico, numero di studenti, numero di Corsi erogati in lingua italiana. Le differenze tra Accademia Domani e altre realtà online sono soprattutto due. La prima è che i principali concorrenti italiani e stranieri non producono i loro Corsi, ma sono degli aggregatori di Corsi realizzati da terzi, e per questo i Corsi stessi risultano scarsamente omogenei dal punto di vista didattico e assortiti più in base alla loro reperibilità sul mercato che alla loro capacità di rispondere a una reale domanda formativa. Accademia Domani invece è proprietaria dei Corsi erogati e li sceglie e li aggiorna in base a un progetto pedagogico condiviso e a un’analisi delle richieste professionali del mercato del lavoro. La seconda differenza è che Accademia Domani è l’unica realtà che non ferma la sua azione al rilascio dell’Attestato ma continua ad accompagnare lo studente anche nel suo inserimento lavorativo mettendo in campo un ampio ventaglio di strumenti atti a supportare lo studente nella ricerca del lavoro.

    Come mai i prezzi dei Corsi sono così accessibili? Spesso l’Accademia riesce ad offrire dei Corsi a prezzi decisamente low-cost, intorno ai dieci euro. Questo è possibile perché i Corsi vengono realizzati in prima istanza per sponsor privati, che ne coprono i costi di realizzazione, e successivamente l’erogazione al pubblico avviene con volumi di vendita estremamente alti, di solito migliaia di copie vendute per ciascun Corso. In questo modo è possibile gestire prezzi competitivi senza intaccare la qualità del prodotto offerto.

    I prossimi passi. Le tre direttrici di espansione per Accademia sono: incremento del numero dei Corsi offerti, espansione nei mercati esteri, consolidamento della rete tessuta con aziende in cerca di lavoratori. C’è tanto lavoro da fare, e per chi vuole essere aggiornato su tutte le novità dell’Accademia non resta che visitare il portale www.accademiadomani.it.

  • Verizon identifica i principali trend tecnologici del 2017 per il mondo enterprise

    Nel 2017, la digital transformation continuerà a rappresentare, per le aziende internazionali e gli enti governativi, un obiettivo fondamentale. Secondo Verizon, però, i clienti guarderanno le proprie attività di business da una prospettiva che considera elementi chiave agilità, velocità dei servizi e capacità di offrire un’esperienza d’uso straordinaria all’utente finale.

    Le aziende hanno la necessità di valutare le proprie attività di business per capire come la spesa IT possa essere distribuita più efficacemente. Inoltre, dovranno riflettere sulle sfide nel campo della security e della compliance, e individuare il modo migliore per integrare le nuove tecnologie. Le aziende vincenti saranno quelle in grado di affrontare al meglio le sfide che la strada verso la digital transformation pone. Comprendere in anticipo quali sono queste sfide è fondamentale.

    Verizon Enterprise Solutions, grazie al proprio focus su aziende internazionali e settore governativo, ha individuato i seguenti 7 trend che guideranno la digital transformation nel mondo IT enterprise nel 2017:

    1. È il momento di trasformare il network: il Software Defined Networking (SDN) sta prendendo piede. Le aziende riconoscono il valore di un’orchestrazione intelligente che permetta alle applicazioni o ai workload di accedere alle risorse in modalità on-demand, flessibile e pay-as-you-go. Diventa essenziale offrire un’esperienza multi-modal, costruendo la rete da una prospettiva ‘customer service’ e offrire quello di cui la gente ha bisogno, rapidamente e nelle modalità richieste.
    2. User experience come priorità per un approccio vincente: quello che conta di più per l’utente finale sono i vantaggi offerti dalla tecnologia, e non i singoli passaggi lungo tutta la catena tecnologica. L’idea è quella di costruire un’esperienza corporate con una prospettiva consumer – per l’utente finale non è importante “come” accade, ma piuttosto “cosa” la tecnologia sia in grado di offrire. I team IT in grado di capire concretamente i diversi processi aziendali saranno avvantaggiati per il successo di questa strategia.
    3. Essere “compliant”: con una crescente attenzione a livello legislativo sulla protezione dei dati, la compliance non può più essere un optional per le aziende internazionali. La compliance non è più considerata una best practise, quanto piuttosto un adempimento di legge. L’expertise in questo ambito sarà considerata un punto di forza, visto che il divario tra competenze si fa sempre più ampio.
    4. L’importanza della security, all’interno e all’esterno delle organizzazioni: la sicurezza resta una sfida fondamentale, ma l’attenzione non sarà più rivolta esclusivamente alla difesa del proprio perimetro o di una determinata applicazione, quanto, piuttosto, alla protezione degli asset fondamentali, contro violazioni provenienti dall’esterno e anche dall’interno delle organizzazioni. Gli investimenti in security analytics e in cyber intelligence contribuiranno a ridurre il rischio di minacce interne.
    5. Per velocizzare i processi è necessario che avvenga una disruption interna: quello che le aziende desiderano davvero è ridurre il tempo necessario per passare dalla progettazione alla produzione. Non è importante chi fa cosa, ma individuare le barriere che rallentano l’azienda nel rispondere al meglio ai cambiamenti e guidare l’innovazione. A vincere saranno i fornitori in grado di concentrarsi sul risultato finale operando come partner in un ecosistema, indipendentemente dai tradizionali confini del mondo IT.
    6. IoT è acronimo di “Internet of Transformation”: il focus dell’IoT non sarà più sulle “cose” quanto sul potenziale di questo approccio per il processo di trasformazione. Su come l’IoT consentirà in maniera concreta di ottenere la convergenza della supply chain, la trasformazione dei processi e la rivoluzione dei modelli operativi. Ciò significa guardare a cosa si potrà ottenere grazie ai data analytics multidimensionali. Se ci si concentra esclusivamente sulla posizione, diventa difficile colmare il divario nel 2017.
    7. Un approccio tempestivo e realistico comporterà il successo o l’insuccesso di un’azienda: la spesa IT sarà definita in base all’importanza di applicazioni, dati e funzione utente in termini di business, nonché dal relativo ordine di priorità. Premesso che non tutte le situazioni sono simili in ambito IT, la realtà è che è più importante tenere costantemente aggiornati i sistemi di payroll e supply chain rispetto a quelli di risorse umane e marketing: il modo in cui le aziende classificano tutte i diversi aspetti di business, condizionerà anche l’approccio del dipartimento IT.

    “Il percorso verso la digital transformation è complesso”, ha affermato George Fischer, President, Verizon Enterprise Solutions, “ma assolutamente indispensabile. Per questo motivo, le aziende di tutto il mondo sono desiderose di trovare advisor fidati con conoscenza del settore e specifiche competenze in questo campo. È qui che entra in gioco Verizon: i nostri clienti sono consapevoli della nostra expertise, essendo noi stessi un’azienda globale. “

    “I nostri clienti contano su di noi, non solo per il nostro know-how tecnologico, ma anche per la nostra esperienza nella trasformazione culturale e dei processi. Noi sappiamo già qual è il loro obiettivo, perché è il nostro stesso obiettivo: ed è grazie a questa consapevolezza, insieme all’esperienza pratica, che possiamo stilare ogni anno una lista sulle tendenze tecnologiche per il mondo enterprise. Sappiamo che i nostri clienti si stanno focalizzando su queste aree, e il nostro compito è quello di usare la nostra expertise a livello internazionale per aiutarli a definire il loro percorso verso la digital transformation.”

  • Giocattoli vs privacy: facciamo il punto

    logo-claim-2015-3c-highresTrascorso il Natale facciamo il punto su una tipologia di gioco che sicuramente avrà trovato posto sotto l’uno o l’altro albero. Se l’oggetto dei desideri è stato un gioco elettronico vale la pena fare attenzione: talvolta una semplice bambola si rivela molto più “smart” di quanto voglia farci credere.

    Bambole affamate di dati
    Non sono poche le segnalazioni relative alla scarsa sicurezza nei giocattoli “intelligenti”. Già nel 2015 le “Hello Barbie” hanno destato attenzione poiché elaboravano dati inviandone parte a server nel cloud senza previo consenso né tutela, motivo per cui ai tempi la Mattel, produttore di “Hello Barbie” si assicurò il famigerato “Big Brother Award”. Ad un anno di distanza alcune ricerche hanno evidenziato che anche i giocattoli della Genesis Toys, non ancora commercializzati in Italia ma acquistabili online in qualsiasi momento, raccolgono numerosissime informazioni. La denuncia sottoposta il sei dicembre scorso alla Federal Trade Commission statunitense elenca dettagliatamente i dati raccolti da bambole e robot di Genesis oltre a dati GPS e registrazioni vocali:

    • Nome del bambino
    • Nome dei genitori
    • Alimento preferito
    • In quale scuola va il bambino
    • Programmi TV preferiti
    • Principessa preferita
    • Giocattolo preferito

    Va da sé che la raccolta di tali dati estremamente personali e la loro trasmissione via internet metta in allarme numerosissime persone. Se tali dati cadessero nelle mani di delinquenti, non possiamo che aspettarci conseguenze disastrose. Nessuno desidera che informazioni sensibili come l’indirizzo di casa o della scuola sia reso noto a potenziali predatori, ancor meno che questi dispongano di informazioni note altrimenti solo alla cerchia familiare. Inoltre tali giocattoli smart sono microspie ideali, poiché nascoste nel miglior posto possibile, la bambola che siede proprio al centro della stanza. Configurabili tramite app per iOS e Android, tali giocattoli si connettono allo smartphone via bluetooth. La app richiede un eccessivo numero di autorizzazioni, tra cui anche l’accesso al microfono dello smartphone, senza però motivare concretamente la richiesta di tali autorizzazioni.

    genesis-doll

    Elaborazione Dati
    I dati raccolti, come quelli vocali, non vengono elaborati da Genesis Toys.
    La tecnologia alla base del riconoscimento vocale del giocattolo è fornita da un secondo produttore, la Nuance Communications.
    I dati raccolti vengono inviati a server negli USA per essere analizzati dal produttore. Una pratica non insolita, chi si avvale di Siri su iPhone o iPad accede al pendant Apple di una simile infrastruttura. Fatte salvo poche eccezioni, l’analisi del linguaggio ha luogo sempre sul cloud, poiché la sua elaborazione richiede una potenza di calcolo ben superiore a quella di uno smartphone o di un giocattolo per bambini.
    Supponendo che lo smartphone venga impiegato prevalentemente dagli adulti, la situazione si fa particolarmente critica se si parla di dati riguardanti i minori. Anche la VTech in passato ha subito dure critiche per l’accidentale divulgazione di migliaia di dati riguardanti bambini causata da una falla dei loro servizi Web, un incidente in seguito a cui hanno modificato i propri termini e condizioni nel tentativo di scaricare ogni responsabilità di futuri incidenti sui genitori.

    Benvenuti nella giungla (legale)
    Siamo onesti:
    Quando è stata l’ultima volta che abbiamo letto per intero i termini e le condizioni d’uso o di licenza di un software o di una appliccazione prima di accettarli?
    Né Genesis Toys né Nuance Communications nascondono come vengono impiegati i dati raccolti tramite i giocattoli. Quasi tutte le informazioni sono elencate nelle condizioni d’uso. Tuttavia alcune clausole sono formulate in modo talmente vago ([…]raccoglie dati per uso interno[…] ) o velato, da rendere necessaria una lettura particolarmente attenta. Chi desidera sapere esattamente come Nuance impiega i dati raccolti, viene indirizzato con un link alle linee guida di Nuance sulla protezione dei dati, dove si menziona esplicitamente, che i dati vengono usati anche a scopo pubblicitario. Non ci sorprende quindi che i giocattoli diventino piattaforme per il piazzamento di prodotti o servizi. La versione statunitense delle bambole risulta affermare chiaramente che adora andare a Disney World e che l’Epcot Center sia la sua attrazione preferita.
    Gran parte delle motivazioni della denuncia a carico di Genesis verte sul fatto che il gruppo target per cui sono stati prodotti tali giocattoli non sia in grado di dare il proprio consenso ai termini ed alle condizioni del produttore in modo legalmente vincolante (in Italia a norma di legge solo al compimento del 18 anno di età). Inoltre il produttore non può neanche verificare in modo irrefutabile, se i genitori hanno dato il loro consenso.

    Cosa possono fare i genitori
    Preoccuparsi, alla luce di tali notizie, è una reazione normale, dato che produttori di giocattoli blasonati hanno tenuto in passato una condotta non proprio esemplare in merito alla protezione della privacy. Fare però di tutta l’erba un fascio condannando tutti i giocattoli elettronici non contribuisce a migliorare la situazione. Al contrario, tali notizie e informazioni dovrebbero spronare i genitori di valutare con maggior attenzione se è opportuno acquistare l’uno o l’altro giocattolo, istruendo il più chiaramente possibile i propri figli in merito all’uso appropriato dell’oggetto, una volta acquistato.

    (altro…)

  • Formazione a IP Security Forum Lazise. Corso “Norme CEI Sistemi antintrusione e antirapina”

    LAZISE (VR) – L’evento per eccellenza dedicato all’IP Security è anche un importante momento di formazione. Così all’interno di IP Security Forum, dopo alcune pillole formative anticipate nella giornata dell’evento – mercoledì 8 marzo –, faranno seguito giorno 9, quattro corsi veri e propri del percorso di certificazione degli operatori del comparto a matrice TÜV Italia, tenuti da professionisti esperti di comprovata capacità comunicativa.

    Il primo di questi è Norme CEI Sistemi Antintrusione e Antirapina, organizzato da Ethos Academy in collaborazione con la Gazzoli Engineering. Destinatari del corso, che si svolgerà dalle 9 alle 13.30, progettisti, installatori e system integrator, che vogliano proporre ai loro clienti Sistemi di Sicurezza nel rispetto di quanto stabilito dalle norme vigenti, ed a Responsabili della Sicurezza e Utilizzatori che vogliano disporre degli strumenti per valutare correttamente i Sistemi a loro proposti.

    Obiettivo della formazione fornire ai partecipanti la conoscenza delle Norme Tecniche da rispettare nella progettazione, nella realizzazione e nell’utilizzo dei Sistemi Antintrusione e Antirapina. In particolare la Norma CEI 79-3: Prescrizioni Particolari per Impianti di Allarme, che stabilisce i criteri da seguire nella progettazione, pianificazione, esercizio, installazione, messa in servizio e manutenzione degli impianti di Allarme Intrusione e Rapina (I&HAS) installati in edifici e permette di stabilirne il livello di prestazione. E la Norma CEI EN 50131-1: Prescrizioni di Sistema (Componenti), che definisce le prescrizioni di sistema relative ai diversi componenti che costituiscono gli impianti  di Allarme Intrusione e Rapina  (I&HAS).

    Alla fine del corso sarà rilasciato un attestato di competenza al superamento dell’esame finale, e un attestato di partecipazione in caso del mancato superamento dell’esame finale.

    Per le registrazioni è già attivo il seguente link:

    http://www.ipsecurityforum.com/

  • È nato iosono.me il nuovo Social Network per Scrittori e Lettori

    Da novembre 2016 è nato iosono.me il social network italiano per scrittori e lettori.

    iosono.me è il social network, completamente gratuito, dove gli utenti si confrontano sui testi condivisi dalla community. Lo scopo è permettere la condivisione di testi quali, racconti, storie, esperienze, idee, intuizioni, citazioni, recensioni in piena libertà in un luogo virtuale dedicato dove dare libero sfogo alla propria creatività.

    Sei a corto di idee? Non preoccuparti perchè ogni mese iosono.me ti proporrà una parola (una diversa tematica) sulla quale iniziare a scrivere. E’ possibile utilizzare diversi stili di scrittura al fine di esprimere il significato che la parola assume nella nostra vita.

    Puoi scrivere una semplice frase, un racconto, una fiaba o un testo qualsiasi per raccontare ciò che la tematica rappresenta per te. Puoi pubblicare, inoltre, testi presi da libri e siti web e allegare video citandone la fonte.

    Una volta attivato l’account, puoi costruire il tuo profilo inserendo una biografia, una foto profilo ed aggiungendo, eventualmente, link a pagine personali e profili web per creare la tua rete di contatti.

    Nella sezione “Sfoglia Pagine” ricca di articoli e considerazioni interessanti puoi leggere, scoprire ed arricchire il tuo bagaglio personale attraverso l’esperienza altrui. iosono.me permette di confrontarsi su ogni singola pagina di “diario” attraverso i commenti.

    Chiunque capiti per caso su iosono.me, tramite una ricerca su Google, quindi gli utenti non ancora iscritti alla community, attraverso l’apposita sezione, accedono agevolmente ai testi, liberamente e senza alcuna registrazione.

    Nella sezione “Membri” potrai visualizzare ciascun utente, classificato in ordine alfabetico, e sapere quanti e quali testi ha pubblicato e quindi in che modo ha contribuito alla stesura del “Libro collettivo” o “Diario sociale” iosono.me.

    Quindi, cosa aspetti? Inizia a scrivere su iosono.me!

    Link: http://iosono.me

  • Le 5 Migliori Piattaforme di Blogging Gratuite

    Una volta si usava dire che ognuno ha un libro dentro di se. Nei giorni d’oggi, potrebbe essere più appropriato sostenere che ognuno ha dentro di sé un numero infinito di tweet, aggiornamenti Facebook e commenti. Ma molte persone hanno una sete insaziabile di scrittura riflessiva, e anche il desiderio di condividere i loro pensieri con un pubblico quanto più ampio possibile – e per fare queste uno strumento importante ed imprescindibile sono le piattaforme di blogging.

    I blog potrebbero anche essere diventati qualcosa fuori moda, a causa delle diffusione dei social network, ma c’è qualcosa di speciale nell’avere uno spazio dedicato sul web, potenzialmente libero da annunci e innumerevoli aggiornamenti di stato. E la cosa migliore è che ci sono molte piattaforme di blogging gratuite che vi possono aiutare ad iniziare.

    In quest’articolo andremo a vedere le cinque migliori piattaforme di blogging gratuite.

    WordPress
    WordPress è una delle piattaforme di blogging più potenti e affidabili. Ed è facile capire il perché: su WordPress.com è possibile creare rapidamente un nuovo blog interamente in modo gratuito, mette a disposizione una grande quantità di personalizzazioni e funzionalità; in alternativa, anche la maggior parte dei web host danno la possibilità di installare WordPress in modo gratuito.

    Chi utilizza WordPress per la prima volta potrebbe trovarlo un po’ confuso all’inizio, ma è la migliore opzione gratuita per tutti coloro che vogliono poter contare sul giusto mix di potenza, personalizzazione e facilità d’utilizzo.

    Tumblr
    A molte persone, Tumblr sembra una via di mezzo tra WordPress e Twitter. Offre più spazio e funzionalità rispetto a Twitter anche se tende a favorire un tipo di gestione dei contenuti più compatto che ricorda molto quest’ultimo.

    L’applicazione mobile facilità il maneggio dei contenuti su Tumblr anche in movimento, inoltre il sistema di personalizzazione layout vi permette di creare un tema su misura in modo da rendere il vostro blog più adatto ai temi trattati.

    Tumblr ha anche una forte connessione con le piattaforme social, attraverso un modello di following combinato con note e preferiti.

    Blogger
    Dal nome “Blogger” ci si aspetta che sia una garanzia nel settore delle piattaforme di blogging gratuite. E per fortuna lo è. Potete accedervi utilizzando il vostro Google ID, e potete avere a disposizione un blog attivo e funzionante in pochi secondi, il quale può poi essere personalizzato con nuovi temi. Dato che Blogger è un servizio di Google siate cauti nel suo utilizzo, visto che la nota società a volte rimuove alcuni servizi provocando lo scontento degli internauti.

    Medium
    Medium è una piattaforma creata dai fondatori di Twitter, e sembra essere un tentativo di evoluzione del microblogging di questa piattaforma. Il risultato è uno spazio socialmente orientato che enfatizza la scrittura, anche se prevede poche possibilità di personalizzazione e costumizzazione. È uno spazio di blogging da considerare se volete che le vostre parole chiave siano prese seriamente, e che favorisce un’esperienza di lettura chiara e semplice. Ma se state cercando una piattaforma che vi permetta di prendere il controllo e di personalizzare il vostro blog, forse Medium non fa per voi.

    Weebly
    Weebly si considera più come un sistema di sviluppo siti web che una piattaforma dedicata alla creazione di blog. Si basa sull’utilizzo di sistemi copia incolla, i quali consentono di creare rapidamente nuove pagine.

    Tuttavia, il blogging è una parte importante del sistema, e si ha accesso a layout personalizzabili, temi gratuiti e funzioni di condivisione in modo da poter condividere il contenuto con il vostro pubblico.

  • Come ottimizzare un video per renderlo virale

    Da una parte, va sottolineato come il video marketing sia uno strumento efficacissimo per diffondere l’immagine di un brand o specifici prodotti, offerte, e promozioni; dall’altra, va sottolineato come il mondo del web abbia raggiunto un livello di concorrenzialità altissimo, in cui emergere diventa sempre più complicato. Una volta realizzato il proprio video aziendale, si passa alla fase della sua distribuzione, un’attività chiave nel determinare il successo (o la disfatta) della propria campagna. Ecco quali elementi ottimizzare per favorire la diffusione di un contenuto video.

    Titolo

    Ovviamente, il titolo è il primo fattore che attira l’attenzione del pubblico. Costruire un’intestazione efficace significa pensare sia all’utente e sia ai motori di ricerca: bisogna scegliere una keyword appropriata e inserirla in modo naturale all’interno del titolo ma, allo stesso tempo, badare all’aspetto comunicativo, elaborando una formula in grado di incuriosire l’utente.

    Immagine di copertina

    L’immagine di copertina – o thumbnail – è l’altro elemento che fa immediatamente popout. Scegliere l’immagine di anteprima migliore vuol dire selezionare un’immagine che spinga l’utente a soffermarsi. L’immagine deve essere coerente con il contenuto perché l’utente non deve essere preso in giro, almeno che non vogliate un commento negativo.

    Commenti

    I commenti, appunto. Le agenzie di produzione video Milano o Roma operano in modo da creare contenuti efficaci dal punto di vista commerciale e, allo stesso tempo, esteticamente validi. La condivisione si alimenta anche con i commenti, che mantengono la pagina aggiornata e favoriscono un’interazione profonda tra pubblico e brand. Disattivare la sezione commenti significa spezzare quel canale e perdere l’occasione di ricevere feedback diretti, risorsa eccellente per migliorare continuamente il proprio lavoro.

    Digital Pr

    Le attività di digital Pr svolgono un ruolo fondamentale per la diffusione del video. A seconda della tipologia di contenuto, degli argomenti trattati e delle risorse economiche disponibili, vanno coinvolti gli influencer adatti a dare risonanza al contenuto. Blogger, forum, personalità dell’universo social, testate di settore devono essere raggiunti e invitati ad esprimere un’opinione o a dare visibilità al video sui propri spazi sociali. Individuare i canali di distribuzione più adatti significa aver fatto centro.

  • Stampante laser: vantaggi e svantaggi

    Il settore della stampa si basa sull’utilizzo di due diverse tecnologie: la stampa a getto d’inchiostro per le inkjet e quella a laser per le LED. Le stampanti laser, in particolare, sono considerate l’avanguardia del comparto e presentano caratteristiche tali che la distinguono dall’altro sistema di stampa e che presenta specifici vantaggi e svantaggi.

    Efficienza: rapidità e precisione

    Le stampanti laser sono particolarmente indicate per un uso continuativo. Esse, infatti, necessitano di entrare a pieno regime per poter fornire prestazioni ottimali e, per tale ragione, sono consigliate soprattutto per uffici, sportelli e, in generale, ovunque venga fatto ampio ricorso ai materiali di stampa. Le prestazioni diventano ottimali dopo pochi minuti di utilizzo e mantengono alti standard performativi fino a fine processo di stampa.

    Di contro, la tecnologia LED non si distingue per la versatilità e non si adatta al meglio a tutti i formati di carta né alla realizzazione di stampe a colori di immagini e foto, al contrario della tecnologia inkjet che ha nella capacità di adattamento la sua migliore peculiarità.

    Prezzo: la nota dolente

    Vero tallone d’achille delle stampanti laser sta nel prezzo di mercato: esse hanno un costo significativamente più alto delle alternative a getto d’inchiostro, cui va aggiunto il costo di acquisto dei toner per stampanti, molto più cari delle cartucce implementate nei dispositivi inkjet. In compenso, la durata di un toner è molto più considerevole di quella della cartuccia applicata sulle getto d’inchiostro.

    Multifunzione

    Altro elemento in cui le inkjet si fanno preferire è quello del servizio multifunzione: nel caso delle getto d’inchiostro, la funzione di scanner è quasi sempre già integrata mentre con le laser tale servizio aggiuntivo implica la necessità di aumentare la spesa prevista, dato che lo scanner non è implementato di default.

    In conclusione

    Le stampanti laser generano un efficientamento dei processi di stampa nel caso di impieghi continuativi e su una vasta mole di documenti, soprattutto documenti e contenuti testuali in bianco e nero e si configurano come pressoché l’unica vera alternativa per gli uffici; d’altra parte, il LED non è la soluzione ottimale in casa o, in generale, per usi sporadici o poco frequenti poiché il maggior esborso economico affrontato non è ripagato da un utilizzo adatto alle caratteristiche del device.

  • A Lazise la diciottesima edizione di IP Security Forum

    LAZISE (VR) – Sarà Lazise, il comune in provincia di Verona, ad ospitare la prima tappa per il 2017 dell’IP Security Forum, il prossimo 8 marzo, presso l’Hotel Parchi del Garda. Un evento innovativo e dinamico, da anni punto di riferimento per la crescita e l’aggiornamento dei soggetti interessati all’IP Security, occasione per proporre nuove strategie e nuove tecnologie.

    Tante le opportunità in più per i professionisti dell’IP e della sicurezza che vogliono rispondere alle sfide di un mercato in continua evoluzione, per comprendere come utilizzare le proprie competenze in modo creativo, tale da integrare tecnologie alternative, e da offrire ai clienti nuovi applicativi.

    Tra le novità dell’evento per eccellenza dedicato all’IP Security, quattro corsi di formazione organizzati da Ethos Academy, che fanno parte del percorso di certificazione degli operatori del comparto a matrice TUV Italia.

    Inoltre focus su Videosorveglianza e  Privacy, alla luce del nuovo Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali, in vigore dallo scorso mese di maggio; eventi verticali su parchi divertimento e smart city, e la possibilità di ricevere, in forma gratuita, un primo audit sulle procedure privacy nella propria azienda.

    Il 2017 sarà un anno ricco di novità per IP Security Forum, sempre più a misura di convegnista ed espositore.

    Per le registrazioni è già attivo il seguente link:

    http://www.ipsecurityforum.com/