Autore: Deslab

  • Autotrasporto e digitalizzazione: sperimentato l’uso dell’e-CMR

    Il processo di transizione alla tecnologia digitale messo in atto dall’autotrasporto europeo segna un altro passo decisivo. A inizio 2019 è stato sperimentato in tre paesi del vecchio continente l’uso dell’e-Cmr, ovvero della lettera di vettura elettronica.

    Ad annunciarlo è stata IRU – l’organizzazione mondiale dell’autotrasporto – con l’avvio di un progetto pilota tra Francia, Gran Bretagna e Paesi Bassi, che ha visto la collaborazione delle rispettive società di trasporto Transport Fiolet, Brian Yeardley Continental e International Road Ferry, sotto la supervisione del ministero britannico dei trasporti e delle associazioni di categoria FNTR, FTA, TIN/BEURTVAARTADRES. Con questo esperimento si dà il via ufficialmente all’introduzione dell’e-Cmr per il trasporto merci su strada transfrontaliero su suolo europeo.

    Con la digitalizzazione degli scambi commerciali sono notevoli i vantaggi per gli operatori di settore. L’e-Cmr, infatti, consente di registrare e scambiare in tempo reale tutte le informazioni riguardanti le merci trasportate, nonché fatturare elettronicamente e agire legalmente in merito a danni subiti dalla merce al momento della consegna a costi nettamente inferiori.

    Ma i vantaggi non riducono solo all’efficienza, perché interessano anche l’impatto ambientale degli scambi in virtù di un limitato utilizzo della carta. La convenzione e-Cmr rappresenta sicuramente un passo importante per la digitalizzazione della logistica dei paesi europei così come per il trasporto bisarca. Se Francia e Paesi Bassi sono stati i primi a riconoscerla e adottarla, la Gran Bretagna è pronta a ratificarla e a farla entrare in vigore entro la fine di quest’anno.

  • Sollevatore Beta 3030/2T: ottima manovrabilità per ogni tipo di pavimentazione

    Stabilità, maneggevolezza, resistenza, ovvero tre semplici aggettivi per descrivere il nuovo prodotto che Tecnopuglia.it, leader in Italia nella vendita macchine per officina online, andrà a presentarci nel dettaglio: BETA 3030/2T, il sollevatore idraulico ribassato a 6 ruote ideale per qualsiasi officina meccanica.

    Prodotto da Beta, una garanzia mondiale nel campo della produzione di utensili di lavoro professionali, questo strumento consente di operare su ogni tipo di pavimentazione in virtù di un’ottima manovrabilità ed un’eccellente stabilità. Tutto questo grazie a caratteristiche tecniche in grado di assicurare un elevato livello di funzionalità.

    Anzitutto l’altezza del piattello, che parte da un minimo di 85 mm fino a un massimo di 520 mm, per una lunghezza di 860 mm e una larghezza di 400 mm. L’agilità di questo cric idraulico, inoltre, è data dalla dotazione di doppie ruote anteriori basculanti in materiale plastico (PTFE) e da un pedale che consente un rapido avvicinamento. C’è da stupirsi anche quando si parla di resistenza: la sua portata massima è infatti di 2 tonnellate.

    Insomma, con appena 43 Kg di peso il sollevatore BETA 3030/2T è indubbiamente il top anche quando si è costretti a lavorare su pavimentazioni sconnesse e regolari. Ma le peculiarità tecniche di questo prodotto non saranno le uniche a sorprenderti, perché interessante è anche il prezzo con il quale Tecnopuglia.it lo propone ai suoi visitatori. Visita la pagina del sito e vieni a scoprirlo!

  • Autismo e sessualità: Vivianus ne parla al convegno “Diversamente Sessu-Abili”

    Imparare a relazionarsi sentimentalmente, a gestire e a scoprire il proprio istinto sessuale in presenza dell’autismo. Saranno questi i temi principali di “Diversamente Sessu-Abili”, il convegno dedicato al benessere sessuale delle persone affette da disabilità dell’autismo organizzato da VIVIANUS, l’associazione Onlus a Corato vicina alle famiglie che affrontano quotidianamente il problema della disabilità cognitiva.

    La sessualità delle persone con autismo non è solo una necessità fisiologica, ma soprattutto un diritto da difendere anche attraverso l’educazione: un diritto che talvolta viene ingiustamente negato.

    A spiegare in che modo sia possibile tutelarlo sarà il dott. Michele Massimo Laforgia – Psicologo e Psicosessuologo – che nel corso dell’evento ci illustrerà come vivere in serenità la sessualità in presenza dell’autismo, sia in età adolescenziale che in quella adulta. Sapersi relazionare, comunicare, esprimere i propri sentimenti sono prerogative importanti per chi vive la sessualità, ma un ostacolo difficile da superare per chi è affetto da autismo.

    E queste difficoltà possono rappresentare anche un pericolo per le persone autistiche, in virtù di una maggiore vulnerabilità e una limitata capacità a riconoscere situazioni incresciose, come ad esempio gli abusi sessuali.

    Di questo e di altro ancora si parlerà nel corso del convegno, che vedrà confrontarsi volontari e professionalità del settore. L’appuntamento è Venerdì 10 Maggio 2019 alle ore 15: 30 presso la sede dell’Associazione Vivianus in via Santa Lucia 19 c/o Madonna Pellegrina.

  • Trasporto su strada: il Parlamento Ue approva il Pacchetto Mobilità

    Con l’approvazione del primo “Pacchetto Mobilità” il Parlamento europeo riscrive integralmente le norme sul trasporto merci su strada in Europa, accogliendo gran parte delle istanze di associazioni e sindacati di autotrasporto occidentali. Il provvedimento contiene norme finalizzate a combattere l’illegalità e a migliorare le condizioni di lavoro dei conducenti nel trasporto stradale.

    E in effetti, i punti principali del testo riguardano proprio le norme relative alla retribuzione e ai tempi di riposo dei conducenti, il limite di 3 giorni per i trasporti di cabotaggio, ed i controlli, meno frequenti ma più efficaci e su strada. La scelta della maggioranza degli eurodeputati, insomma, sembra fortemente orientata a combattere la concorrenza sleale dei paesi dell’est Europa e quella messa in atto dai trasportatori che utilizzano società fittizie. Tuttavia, la decisione finale spetterà al prossimo Parlamento, che avrà il compito di emanare le disposizioni attuative.

    Partiamo dal cabotaggio. L’obiettivo del Parlamento Ue è sostituire l’attuale limite che si applica al numero complessivo delle operazioni di cabotaggio (ovvero le operazioni di trasporto in un altro Paese comunitario effettuate a seguito di una consegna transfrontaliera) con un limite temporale di 3 giorni, registrando i passaggi di frontiera tramite tachigrafi. Importante è anche l’obbligo dei tir di passare almeno 60 ore nello stato di provenienza dopo 3 giorni in un paese estero.

    Le imprese di trasporto, inoltre, dovrebbero avere la parte sostanziale delle proprie attività nello stato membro in cui sono registrate. Stop anche al riposo settimanale in cabina lungo le strade. Al fine di evitare orari di lavoro degli autisti più lunghi rispetto a quelli previsti dalla legge e garantire la sicurezza stradale, sarà anticipata l’applicazione del tachigrafo intelligente su camion, furgoni e autobus a lunga percorrenza, nonché delle bisarche adibite al trasporto autoveicoli.

    La votazione del Parlamento europeo del primo “Pacchetto Mobilità” ha riscosso l’approvazione di sindacati e associazioni di categoria, in primis Eft – la Federazione europea dei lavoratori dei trasporti – che per mesi si è battuta affinché queste misure trovassero attuazione, ma anche da Conftrasporto-Confcommercio.

  • Trattori agricoli, slittano le scadenze delle revisioni. Scongiurate le sanzioni

    Finalmente la questione scadenze revisione delle macchine agricole è destinata a trovare una soluzione definitiva. Con Decreto Interministeriale del 28/02/2019 n. 80, adottato dal Ministero delle Politiche Agricole e dal Ministero dei Trasporti ma non ancora registrato, il Governo posticipa la prima scadenza al 2021, ma soprattutto corregge una grave lacuna normativa che perdurava già da qualche anno.

    Un precedente decreto del 2015, infatti, aveva fissato al 31 dicembre 2017 il primo termine per la revisione dei trattori immatricolati entro il 31 dicembre 1973 e al 31 dicembre 2018 per quelli immatricolati entro il 31 dicembre 1990. Termini di scadenza previsti sulla carta ma in realtà mai applicabili in virtù della mancanza di decreti attuativi.

    Un vuoto normativo che aveva creato non pochi allarmismi tra gli operatori di settore, alle prese con il rischio di ricevere sanzioni e, peggio ancora, vedersi ritirare il libretto del macchinario. In linea di massima, il decreto interministeriale fissa una deadline per la revisione di macchine e trattori agricoli che è quella del 2023, stabilendo una revisione periodica quinquennale dei mezzi immatricolati dopo il 1° gennaio 2019. Ma vediamo nel dettaglio quali sono le scadenze:

    • Per veicoli immatricolati entro il 31 dicembre 1983 revisione da effettuare entro il 30 giugno 2021
    • Per veicoli immatricolati dal 1° gennaio 1984 al 31 dicembre 1995 revisione entro il 30 giugno 2022
    • Per i veicoli immatricolati dal 1° gennaio 1996 31 dicembre 2018 revisione entro il 30 giugno 2023
    • Per i veicoli immatricolati dopo il 1° gennaio 2019 la revisione va fatta entro il quinto anno dall’immatricolazione
  • Legge Legittima Difesa: meglio un’arma o uno spray peperoncino?

    Con 201 voti favorevoli, 38 contrari e 6 astenuti il Senato ha approvato in terza lettura il disegno di legge sulla legittima difesa in Italia. Un provvedimento voluto fortemente dalla Lega, contestato da parte delle opposizioni e dalla stessa ANM – Associazione Nazionale Magistrati – che la taccia di incostituzionalità. Ma cosa cambia in realtà e come si inserisce in questo contesto l’uso dello spray peperoncino?

    Con la riforma sulla legittima difesa vengono apportate importanti modifiche al Codice Penale, in particolare agli artt. 52 e 55. Ma procediamo con ordine. Con la modifica dell’art. 52 comma 2 del c.p., la legittima difesa sarà sempre presunta in quanto sarà sempre ritenuto sussistente il rapporto di proporzionalità tra difesa e offesa. In sostanza, la modifica consente di utilizzare “un’arma legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo” per la difesa legittima della “propria o altrui incolumità” o dei “beni propri o altrui” nei confronti del malintenzionato che si introduce con violenza o minaccia nel domicilio altrui (inteso anche come negozio, azienda ecc).

    Altra modifica sostanziale è quella dell’art.55 c.p relativo all’”eccesso colposo”: è esclusa la punibilità di chi “trovandosi in stato di grave turbamento derivante dalla situazione di pericolo, si difende per la salvaguardia della propria o altrui incolumità”.

    La riforma, inoltre, porta anche ad un inasprimento delle pene: fino a 4 anni di carcere per violazione di domicilio, 6 anni per furto in abitazione e 7 anni per rapina. C’è poi tutto il discorso riguardante la non responsabilità civile per colui che si è legittimamente difeso (se assolto in sede penale), l’indennità al danneggiato e il patrocinio gratuito dello Stato a favore della persona nei confronti del quale è stata disposta l’archiviazione, proscioglimento o non luogo a procedere. Priorità, infine, sarà data ai processi per omicidio colposo e lesioni personali colpose nella formazione dei ruoli di udienza.

    Una riforma che, dicevamo, è stata duramente contestata non solo dai magistrati ma anche dallo stesso sindacato di Polizia, per la quale l’uso legittimo delle armi è consentito solo se costretti dalla necessità provata. Tuttavia, l’utilizzo di un’arma o di qualsiasi oggetto contundente in grado di uccidere può  sempre avere implicazioni di natura giudiziaria, sociale e morale.

    Anche in questo riformato contesto normativo bene si inserisce uno strumento di autodifesa legale come lo spray antiaggressione, assolutamente idoneo a tutelare l’incolumità propria e quella degli altri anche nei casi di violazione di domicilio, ma il cui utilizzo nei confronti del malintenzionato tende ad escludere qualsiasi ripercussione processuale a condizione che venga pienamente rispettata la conformità alle disposizioni di legge (D.M 103/2011).

  • Parassiti del legno in casa: attenzione al “Cappuccino dei cereali”

    Moderne e funzionali, le abitazioni di oggi sembrano proprio non voler rinunciare alla qualità e all’eleganza del legno. Dalle strutture inamovibili come pareti, capriate e parquet ai complementi d’arredo, questo materiale è sempre più privilegiato. Ma proprio in quanto naturale, non è immune al pericolo degli infestanti: una condizione che richiede un tempestivo trattamento antitarlo.

    Tra le diverse tipologie di insetti xilofagi esistenti nell’ecosistema ce n’è uno in particolare la cui esistenza è ignorata da molti nonostante venga considerato dagli esperti un vero e proprio coinquilino delle nostre case. Si chiama “Rhyzoperta dominica” meglio noto come “Cappuccino dei cereali”, un coleottero di colore bruno-rossastro lungo circa 3 mm la cui definizione è data dal fatto che il capo è interamente nascosto nel protorace, alla  stregua del cappuccio dei frati.

    La particolarità di questo microrganismo, di origine tropicale, è quella di attaccare i cereali distruggendoli. Un aspetto, quest’ultimo, che spiega la sua presenza all’interno delle nostre abitazioni. Il Cappuccino dei cereali, infatti, ama frequentare depositi di derrate e soprattutto dispense alimentari dove infesta alimenti come la pasta, cereali secchi (es.  orzo, farro, segale ecc) ma anche sughero e carta. Le femmine sono in grado di deporre centinaia di uova nelle gallerie scavate nelle derrate o nel legno, con le larve che completano il processo di crescita entro 6 mesi.

    Le temperature primaverili di questi mesi contribuiscono in maniera determinante al suo sviluppo, considerato che la loro condizione termica ottimale supera i 30°C. Insomma, il rischio concreto che corriamo è quello di ospitare questo parassita all’interno della nostra cucina senza saperlo. Pertanto, in presenza di deterioramento del legno si potrebbe anche ipotizzare che a causarlo sia stato il Cappuccino dei cereali. In tal caso, si renderebbe necessario un trattamento ecologico tarli a microonde in grado di annientarlo in maniera efficace e soprattutto ecocompatibile.

  • Tir e auto: dal 2022 nuove norme UE sulla sicurezza

    La sicurezza stradale sempre più al centro dei programmi politici dell’Unione Europea. La necessità di rendere l’autotrasporto merci più sicuro sulle strade del vecchio continente, insieme a quella di rafforzare un modello di sostenibilità redditizio, rimane uno dei temi cardine in ambito comunitario. Proprio a conferma di questo le istituzioni europee hanno raggiunto nei giorni scorsi un intesa di massima sull’introduzione di nuove norme per la sicurezza stradale a partire dal 2022.

    Si tratta di nuove misure che prevedono l’installazione su camion e automobili di nuovi dispositivi in grado di ridurre al massimo il rischio di incidenti mortali sulle strade. Tra questi, quelli in grado di mantenere il mezzo in carreggiata e i sistemi per la frenata di emergenza (già presenti sui veicoli industriali di ultima generazione), i segnalatori in grado di avvertire l’autista in caso di distrazione e sonnolenza e, soprattutto, l’obbligo della scatola nera molto utile in caso di incidenti.

    Per i camionisti di autobus e tir, inoltre, diventerà obbligatorio un sistema di riduzione dei “punti ciechi”, ovvero dei cosidetti angoli ciechi poco visibili anche dallo specchietto retrovisore. Tuttavia, è prevista un entrata in vigore posticipata delle disposizioni che prevedono il miglioramento della visione diretta su autobus e autocarri, e dunque anche su mezzi articolati come le bisarche per il trasporto autoveicoli: lo scopo è quello di consentire alle case di produzione le modifiche strutturali necessarie a livello di progettazione.

  • Saldatrice Stayer Citywork 125: prestazioni eccellenti in dimensioni ultracompatte

    Se sei alla ricerca di una saldatrice in grado di fornire altissime performance professionali con dimensioni davvero ridotte, allora è bene prestare attenzione al prodotto che Tecnopuglia.it, l’e-commerce italiano delle macchine per officina online, sta per presentarti.

    Si chiama Stayer Citywork 125, una saldatrice ultracompatta al punto che si tiene sul palmo della mano dalle eccellenti prestazioni in saldatura. Si tratta di un inverter ad elettrodo e TIG con innesco a striscio progettato e realizzato con tecnologia elettronica avanzata. I controlli elettronici Hot-Start, Arc-Force e Anti-Stic sono essenziali a garantire facilità di innesco e stabilità di saldatura, ma anche a prevenire l’incollaggio dell’elettrodo. Risultato: saldature pulite e senza sbavature anche per chi ha una modesta esperienza in questo ambito.

    Il suo elevato fattore di servizio ((D.C 100% a 40°C) consente a questo piccolo ma potente macchinario di saldare di continuo con elettrodi rutili, basici e inox di diametro 2,5 mm, e con elettrodi rutili di diametro 3,25 mm. Altro aspetto fondamentale, oltre a essere piccola, leggera e di facile utilizzo, è la sua compatibilità con motogeneratori.

    La saldatrice Stayer Citywork 125 è ovviamente corredata di tanti accessori per saldatura (pinza porta elettrodo, pinza di massa, martospazzola e maschera a mano) ed è possibile portarla sempre con sé grazie ad una elegante valigetta in alluminio.

    Oltre a conoscere ulteriori dati tecnici, visitando la pagina del sito dedicata a questo prodotto potrai visualizzare un utilissimo videoclip che spiega nel dettaglio il suo funzionamento e tutte le sue caratteristiche.

  • Autotrasporto, dall’Austria nuove limitazioni ai camionisti italiani

    Nuovo duro colpo dell’Austria nei confronti dell’autotrasporto italiano. La politica del “dosaggio” dei Tir alla frontiera con la Germania non solo continua ma viene ulteriormente rafforzata. Il Land del Tirolo ha deciso, infatti, di prorogare il contingentamento anche nel secondo semestre 2019, portando i giorni a 32 rispetto ai 27 della seconda parte del 2018.

    Una decisione che Conftransporto-Confcommercio interpreta come una chiara volontà di penalizzare i camionisti italiani, e per questo invoca a gran voce un intervento urgente del ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Toninelli. Già lo scorso mese il titolare del MIT aveva inviato una lettera al Commissario Europeo ai Trasporti – Violeta Bulc – nella quale si ribadiva la contrarietà dell’Italia nei confronti delle misure restrittive per il nostro trasporto su gomma, sottolineando l’importanza di far rinunciare le autorità austriache ad adottare questo tipo di provvedimento.

    Un’iniziativa molto apprezzata dalle associazioni di categoria, ma che non può essere più ritenuta sufficiente alla luce di questa nuova decisione. Perché, oltre a rappresentare uno sfregio per gli autotrasportatori italiani, rischia di creare situazioni di disagio come quella dello scorso anno, quando alla frontiera con la Germania si formò una fila di Tir lunga 20 Km in attesa di rientrare in Italia.

    Ma ad avercela contro i nostri camionisti non è solo l’Austria, perché ci si è messa anche la nostra vicina Svizzera. Esattamente nel Canton Ticino, l’associazione degli autotrasportatori – Astag Ticino – ha lanciato un allarme sicurezza gettando ombre e dubbi sull’affidabilità dei 1800 veicoli industriali stranieri che transitano nel Paese elvetico. Anche in questo caso il riferimento ai camionisti italiani pare non sia non proprio casuale…..

  • Mercato immobiliare e lavori pubblici: dall’OPMI un appello al rilancio

    Rilanciare con forza il mercato immobiliare e l’edilizia pubblica e privata in Italia: è questo in sintesi il risultato dei lavori dell’OPMI – l’Osservatorio Parlamentare sul Mercato Immobiliare – svoltisi nei giorni scorsi alla presenza dei presidenti di Confassociazioni Immobiliare, Confedilizia e Fiaip (Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali). Quanto importante sia per l’intera economia il rilancio del mattone non lo dice solo l’agenzia immobiliare a Taranto Cambio Casa ma i numeri.

    Il settore immobiliare e l’intero indotto rappresenta, infatti, il 18% del Pil e fornisce un contributo fondamentale anche in termini occupazionali: dall’inizio della crisi nel 2011 sono andati persi ben 800 mila posti di lavoro. Tutti elementi che inducono a rivedere con urgenza le normative fiscali del settore e a pensare a una riforma generale di quelle che regolano la locazione.

    E chi meglio delle istituzioni potrebbe giocare un ruolo determinante in questa partita. È quello che sostiene il presidente OPMI On. Catia Polidori (FI), ovvero raccogliere le istanze degli operatori di settore e portarle all’attenzione di Parlamento e Governo. Stessa linea condivisa anche dall’On. Giorgia Latini (Lega), che assegna al Direttivo il compito di pensare a misure di sostegno dell’immobiliare come ad esempio la cedolare secca per gli immobili commerciali. Misure che consistono anche nella rimozione di tutti gli ostacoli, soprattutto di natura fiscale, secondo l’On. Tommaso Foti (FdI), il quale richiama proprio l’attenzione di Governo e Parlamento sulle enormi potenzialità di sviluppo di questo settore.

    Insomma, al di là degli orientamenti politici, tutti i membri del Direttivo dell’OPMI sembrano avere posizioni convergenti su come intervenire affinché l’immobiliare torni a volare. Un impegno che è pronto a sostenere con la sua professionalità ed esperienza in questo campo anche Cambio Casa, leader tra le agenzie immobiliari a Taranto.

  • Posa in opera dei serramenti: norma UNI 11673-1:2017

    Qualità dei materiali e conformità ai nuovi standard energetici e acustici europei sono certamente elementi imprescindibili per classificare le diverse tipologie di infissi in legno e serramenti, ma tuttavia non del tutto sufficienti a fornire una valutazione tecnica adeguata se non si considera un altro aspetto altrettanto fondamentale: la posa in opera.

    Quanto importante sia la fase di installazione al fine di ottenere elevati livelli di efficienza termoacustica dei serramenti ce lo ricorda la norma UNI 11673-1:2017 intitolata “Posa in opera di serramenti – Parte 1 Requisiti e criteri di verifica della progettazione”. Questa norma si pone come obiettivo quello di fornire in maniera lineare a serramentisti, posatori e progettisti le modalità di progettazione ed esecuzione della posa e con quali materiali. Il motivo è chiaro: un installazione degli infissi non a regola d’arte rischia seriamente di compromettere le performance di un serramento.

    Nel dettaglio, i punti chiave della norma UNI 11673-1:2017 sono:

    • gli standard per la progettazione della posa in opera finalizzati ad ottenere prestazioni termoacustiche non inferiori a quelle certificate per il serramento;
    • quali devono essere le caratteristiche dei materiali di sigillature e riempimento;
    • come risolvere le situazioni di criticità nel caso di sola sostituzione di infissi esistenti.

    Seppur non obbligatoria, la norma UNI 11673-1:2017 rappresenta dunque un importante punto di riferimento normativo anche per Modesti Srl, leader nazionale nella produzione di infissi esterni in legno, legno-alluminio, portoni blindati, avvolgibili ecc, proprio in quanto produttore di serramenti. Quest’ultimi, infatti, sono tenuti a fornire tutte le istruzioni per la posa in opera dei loro infissi e del controtelaio, soprattutto in caso di sola sostituzione e surrogazione del progettista.

    È doveroso ricordare, infine, che ad integrare la suddetta norma saranno a breve approvate anche le parti 2 e 3, rispettivamente requisiti di conoscenza, abilità e competenza del posatore e caratteristiche essenziali dei corsi di formazione per la qualificazione degli operatori.

  • Autotrasporto di qualità: Fiap promuove un rating di valutazione delle imprese

    Combattere ogni forma di irregolarità nell’autotrasporto anche attraverso un sistema di valutazione in grado di conferire alle imprese del settore un punteggio di qualità. È l’idea lanciata da Fiap – Federazione Italiana Autotrasportatori Professionali – nel corso di Transpotec 2019, la manifestazione della logistica organizzata da Fiera Milano nella città di Verona.

    In un’epoca caratterizzata da un’accentuata concorrenza sleale soprattutto da parte di vettori stranieri, molto spesso accusati di offrire servizi sottocosto a discapito del rispetto delle norme di sicurezza, la proposta di Fiap può rappresentare una valida alternativa all’adozione di provvedimenti normativi antidumping che rimangono comunque necessari. Per questo, la federazione ha pensato a un rating che sia in grado di attestare il livello di qualità degli autotrasportatori in termini di affidabilità, sicurezza stradale e delle condizioni lavorative, e sostenibilità intesa come tecnologia a basso impatto ambientale impiegata.

    Un punteggio, assegnato da un ente certificatore terzo, che tenga in considerazione diversi parametri, da una scala da 1 a 100, e che si pone un obiettivo molto chiaro: consentire al committente di scegliere il vettore più idoneo alle proprie esigenze produttive e organizzative. Ma il rating pensato da Fiap ha anche la finalità di incentivare i suoi affiliati ad innalzare il proprio livello di qualità puntando in particolare su tecnologia e sicurezza allo scopo di offrire un servizio estremamente affidabile.

    In sostanza, il rating si prefigura come un modello di classificazione degli autotrasportatori che può essere esteso anche ad altri ambiti in materia di movimentazione merci come ad esempio il trasporto auto con bisarca.

  • Cambiare gli ammortizzatori? Per uno smontaggio sicuro scegli Spin Kompact 3000

    Conoscere in anticipo le esigenze della clientela rispondendo con puntualità alle nuove dinamiche del mercato, è uno dei tanti punti di forza che contraddistingue la linea commerciale di Tecnopuglia.it, l’e-commerce tutto italiano specializzato nella vendita online macchine per officina. Ma rispondere in maniera adeguata alle nuove sfide nel campo della meccanica significa poter affidarsi a macchinari all’avanguardia in termini di efficienza e produttività.

    E sintesi perfetta di innovazione e funzionalità è Spin Kompact 3000, la pressa pneumatica smontamolle per veicoli comoda e sicura.

    Estremamente essenziale in officina meccanica, questo macchinario è davvero un prodotto eccezionale per lo smontaggio degli ammortizzatori di vetture, fuoristrada e veicoli commerciali. Anzitutto la potenza, grazie a 1260 Kg di spinta a 8 bar, e precisione, in virtù di un regolatore di pressione in ingresso. Con Spin Kompact 3000 poi, lo smontaggio delle molle non è mai stato così facile e sicuro: il merito è del comando a pedale che ne consente il funzionamento anche da remoto e di una protezione antinfortunistica anteriore basculante.

    Un prodotto efficientissimo e allo stesso tempo arricchito di accessori importanti che lo rendono ancor più funzionale. Esso, infatti, è dotato di 3 flange in ghisa sferoidale con rivestimento antigraffio (Ø 80/115, Ø 110/150, Ø 140/190) e relativo supporto porta flange, ai quali si aggiungono un adattatore per molle coniche e morsa.

    Come tantissimi altri prodotti presenti all’interno di questo sito, la pressa pneumatica smontamolle Spin Kompact 3000, oltre ad essere un macchinario innovativo in officina, è anche un affare in termini economici perché Tecnopuglia.it lo propone ad un prezzo davvero vantaggioso. Vieni a scoprirlo!

  • Trasporto merci, in calo nel 2018. Bene il trasporto su gomma

    Il 2018 si conferma un anno di rallentamento non solo per l’economia ma anche per il trasporto merci. Secondo il report realizzato dall’Osservatorio Congiunturale Trasporti di Confcommercio in collaborazione con Conftrasporto, lo scorso anno il trasporto merci ha registrato una frenata della crescita generale pur chiudendo col segno positivo: +1,9% rispetto al 3,4% del 2017 e al 4,1% del 2016. Un trend che, come dicevamo, pare essere stato condizionato dall’andamento macroeconomico, che nel 2018 ha segnato certamente una crescita del Pil ma al di sotto dell’1%. Ciononostante, l’autotrasporto rimane la prima modalità di trasporto in Italia con una crescita considerevole del 3% anche se in lieve calo rispetto al biennio precedente (rispettivamente 3,3% nel 2017 e 3,8% nel 2016).

    E in effetti, il trasporto su gomma si conferma ancora di vitale importanza per la nostra economia con oltre il 60% del valore della merce trasportata in Italia, nonostante le aspettative degli operatori di settore non siano tra le più ottimistiche a causa delle tante problematiche di natura economica e finanziaria che hanno costretto migliaia di piccole e medie imprese a chiudere i battenti negli ultimi anni.

    Tornando alle modalità di trasporto, bene anche quello su rotaia (+3,3%) e aereo (+0,7%), mentre quello marittimo chiude con un -0,2%. Insomma, se da un lato l’autotrasporto resta la prima scelta nel nostro Paese sotto il profilo della movimentazione merci, e il trasporto con bisarca per il settore automotive, dall’altro il livello delle infrastrutture è tutt’oggi ancora deficitario e spesso affiancato da un trasporto intermodale inefficiente e inadeguato agli standard di altri Paesi europei.

  • UNI/PdR 53:2019: pubblicata la norma guida per le stime immobiliari

    Effettuare una stima corretta degli immobili immessi sul mercato seguendo criteri di oggettività e trasparenza è da sempre una prerogativa fondamentale per l’agenzia immobiliare a Taranto Cambio Casa in fase di valutazione gratuita dell’immobile. Un principio che d’ora in avanti saranno tenuti ad osservare tutti gli operatori di settore. È stata pubblicata, infatti, lo scorso 4 febbraio 2019 la prassi di riferimento UNI/PdR 53:2019 “Analisi del mercato immobiliare – Linee guida per l’individuazione del segmento di mercato e per la rilevazione dei dati immobiliari”.

    La norma, frutto della collaborazione tra UNI e RPT – Rete delle Professioni Tecniche – si applica ai comparti residenziale, direzionale/uffici e commerciale, e fornisce ai valutatori immobiliari e più in  generale agli stakeholder del settore, delle linee guida sulla metodologia per la rilevazione degli elementi economico-estimativi (segmento di mercato) e sulla rilevazione dei dati immobiliari (caratteristiche quantitative e qualitative).

    L’obiettivo è quello di definire una metodologia finalizzata a rilevare e analizzare il mercato immobiliare al fine di conseguire obiettivi di completezza, accuratezza e veridicità dei dati rilevati, dando le informazioni necessarie per conseguire trasparenza e oggettività nelle attività di valutazione degli immobili, sia per supportare l’elaborazione di indici di mercato e lo svolgimento di analisi sulla congiuntura del settore immobiliare, sia per costituire una base di indagine nell’ambito della pianificazione urbanistica e dei programmi di rigenerazione urbana.

    Con un mercato immobiliare in continua evoluzione, la definizione di prescrizioni tecniche in grado di attribuire parametri di valutazione oggettivi alle differenti categorie di immobili è oggi quanto mai necessaria, in virtù di una clientela molto più attenta rispetto al passato alla qualità strutturale ed energetica. Tra le agenzie immobiliari a Taranto, Immobiliare Cambio Casa è quella che punta a rendere trasparente l’incontro domanda-offerta grazie al lavoro di professionisti del settore, sempre aggiornati sulle dinamiche del mercato immobiliare e pronti a proporre soluzioni di misura a seconda delle esigenze della clientela.

  • Bioedilizia: il legno protagonista assoluto della fiera Legno&Edilizia

    Progettare e realizzare edifici secondo i criteri della sostenibilità ambientale allo scopo di limitare il più possibile l’impatto dell’intervento umano sull’ambiente: in altri termini, Bioedilizia, ovvero il tema al centro della 11ma edizione di Legno&Edilizia, l’unico evento fieristico in Italia dedicato all’impiego del legno in edilizia, tenutosi dal 7 al 10 febbraio 2019 presso VeronaFiere, dove si è parlato anche di infissi in legno ed efficientamento energetico.

    Un settore in costante crescita negli ultimi anni in grado di coniugare innovazione tecnologica ed ecologia in virtù di nuove tecniche di costruzione edilizia e l’impiego di materiali ecocompatibili e di provenienza certificata. Ben 180 aziende espositrici del settore hanno esaltato pregi e qualità di questo materiale presentando case prefabbricate, tetti, pareti, pavimenti e, soprattutto, le ultime tecnologie in fatto di macchine e impianti per la sua lavorazione.

    Ma la kermesse è stata anche l’occasione per sottolineare lo stretto connubio tra sostenibilità strutturale e sostenibilità energetica e i tantissimi vantaggi che ne scaturiscono in termini di risparmio energetico. Legno&Edilizia, che ha potuto contare sulla preziosa collaborazione di Università, aziende e professionisti del settore, ma anche di organismi accreditati come ad esempio ENEA,  Legambiente, FIRE ecc, conferma ancora una volta il legno come materiale naturale d’eccellenza per quanto riguarda il contenimento del consumo energetico, anche nell’ambito della produzione di serramenti.

    Prodotti come finestre in legno e in generale gli infissi esterni fabbricati in legno, oltre a non gravare in alcun modo sull’ecosistema, sono idonei a conferire qualità agli ambienti interni, sia dal punto di vista estetico che da quello di un perfetto isolamento termico e acustico.

  • Trattori e macchine agricole: pubblicato il bando Isi-Inail per l’acquisto a fondo perduto

    Pubblicato dall’Inail il bando Isi che mette a disposizione delle imprese che vogliono investire in sicurezza quasi 370 milioni di euro di incentivi a fondo perduto. Si tratta dell’importo più alto dal 2010, ovvero da quando l’istituto ha lanciato questa iniziativa, che coinvolge anche quest’anno gli imprenditori del settore primario nell’acquisto di macchine agricole innovative in grado di migliorare rendimento e sostenibilità della propria azienda.

    Il bando è suddiviso come sempre in 5 assi di finanziamento e si rivolge a tutte le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura. Proprio a quest’ultimo settore è destinato l’Asse 5 (Isi Agricoltura) che mette a disposizione 35 milioni di euro per progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli.

    Ammissibili al finanziamento sono le spese di acquisto o di noleggio con patto d’acquisto di trattori agricoli o forestali e/o di macchine agricole forestali, nonché le spese tecniche per la redazione della perizia asseverata. Sull’importo è concesso un finanziamento in conto capitale del 40% per un minimo di 1000 euro e un massimo di 60 mila euro, che diventa del 50% se i destinatari sono giovani agricoltori.

    L’incentivo è finalizzato all’acquisto di attrezzature e trattori agricoli, escluso l’usato, caratterizzate da soluzioni innovative idonee a ridurre in maniera consistente il livello di emissioni inquinanti e di rumorosità, nonché il livello del rischio infortuni o di quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali. Incentivare le Pmi del settore primario all’ammodernamento meccanico consentirebbe in questo modo di migliorare la qualità della produzione, abbattendo la soglia dei costi e garantendo al tempo stesso condizioni elevate di sicurezza e di salute dei lavoratori.

    Le spese ammesse al finanziamento sostenute dalle imprese devono essere documentate e legate a progetti non realizzati e non in corso di realizzazione al 30 Maggio 2019. Pertanto, le domande possono essere presentate a partire dall’11 Aprile 2019 e fino alle ore 18:00 del 30 Maggio 2019.

  • Difesa delle donne e spray urticante: si moltiplicano i corsi in Italia per imparare ad usarlo

    Tornare a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla funzionalità e l’uso appropriato dello spray peperoncino legale è uno dei principali obiettivi dei tantissimi corsi di autodifesa rivolti alle donne organizzati in tutta la nostra penisola. Da nord a sud, cresce in misura esponenziale il numero di eventi destinati al gentilsesso, molti dei quali gratuiti, finalizzati all’insegnamento delle tecniche di difesa personale. L’obiettivo non è solo quello di capire come gestire con freddezza e determinazione situazioni di pericolo reale per la propria incolumità, ma soprattutto imparare ad utilizzare correttamente un dispositivo importante come lo spray al peperoncino, del quale se ne parla molto spesso con un’accezione negativa negli ultimi tempi.

    In effetti, l’impressione generale è che la società civile di oggi lo percepisca più come strumento di offesa che di difesa. Certamente, i numerosi fatti di cronaca che vedono lo spray come assoluto protagonista in negativo non aiutano in tal senso: dalla moda demenziale di utilizzarlo ai concerti trap o rap come rito propiziatorio, alle rapine e all’impiego improprio nelle scuole e sui mezzi pubblici.

    Proprio per questo motivo, la mission dei professionisti della difesa personale è anche quella di far capire al mondo femminile e non, che avere uno spray OC significa poter contare su un alleato fondamentale e vincente in casi di aggressione. Non a caso, il numero di corsi in tutta Italia è più che raddoppiato negli ultimi due anni, e ad organizzarli non sono solo le palestre ma le stesse amministrazioni locali, la cui percezione del problema sicurezza dei cittadini sul proprio territorio è ovviamente più diretta.

    Un esempio concreto è il corso di autodifesa interamente gratuito, tenutosi lo scorso 15 gennaio, organizzato dal comune di Sesto San Giovanni nell’ambito delle iniziative della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, che ha fatto registrare numeri importanti in termini di presenze. Un’altra iniziativa da segnalare è “DONNASICURAmente”, ovvero un ciclo di incontri in programma in questo mese ad Arezzo nel corso del quale ci si soffermerà soprattutto sul corretto utilizzo dello spray urticante in caso di pericolo aggressione.

  • Ristrutturazione casa: prorogate nel 2019 le detrazioni Irpef

    Per chi ha scelto di ristrutturare casa quest’anno è ancora possibile beneficiare delle detrazioni Irpef: è quanto prevede la legge 145/2018, ovvero la Legge di Bilancio 2019, che di fatto proroga di un altro anno il Bonus Ristrutturazioni insieme a Ecobonus, Bonus Verde e Bonus Mobili. Continuano, pertanto, le agevolazioni fiscali per chi effettua un intervento di trattamento antitarlo in un immobile.

    Per i lavori di ristrutturazione edilizia, dunque, è possibile richiedere un rimborso Irpef del 50% delle spese sostenute per un importo massimo detraibile pari a 96mila euro, erogato in 10 rate annuali dello stesso importo.

    La guida dell’Agenzia delle Entrate specifica nel dettaglio quali sono i lavori soggetti all’agevolazione, tra i quali ricordiamo gli interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati sia sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale e relative pertinenze che su parti comuni di edifici residenziali, interventi di recupero di immobili danneggiati da calamità naturali, lavori finalizzati al risparmio energetico, interventi antisismici e quelli atti a rimuovere barriere architettoniche ecc.

    Oltre al proprietario dell’immobile, i potenziali beneficiari del Bonus Ristrutturazioni 2019 sono il nudo proprietario, il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso ecc), il locatario o comodatario, ma anche soci di cooperative, società semplici e imprenditori individuali (per immobili non strumentali o merce).

    In sostanza, restano invariate le tipologie di intervento e le modalità di richiesta del bonus rispetto all’anno precedente. Tuttavia, la Legge di Bilancio 2019 prevede per quest’anno un’importante novità già introdotta a fine 2018: la Comunicazione Enea. Come per l’Ecobonus, la comunicazione, contenente i dettagli tecnici sui lavori effettuati (ma solo per il risparmio energetico), consente di accedere alle detrazioni fiscali delle spese sostenute e deve essere inviata mediante apposito portale entro 90 giorni dall’ultimazione dei lavori e del collaudo. Il termine è fissato al 28 febbraio 2019 ma solo per i lavori ultimati entro il 21 novembre dello scorso anno.

    Anche quest’anno, dunque, per combattere i nemici del legno in casa diffida degli interventi fai-da-te e scegli una disinfestazione tarli professionale, perché ai risultati eccellenti in termini di riqualificazione strutturale potrai contare su notevoli vantaggi fiscali.

     

  • Cartello Tir: gli autotrasportatori italiani pronti a chiedere risarcimenti

    La vicenda del cartello dei camion sembra essere arrivata ad un punto di svolta per l’autotrasporto italiano. Dopo la sanzione arrivata dalla Commissione UE il 16 luglio 2016 per aver creato un vero e proprio cartello finalizzato ad aumentare i prezzi dei veicoli superiori a 6 tonnellate dal gennaio 1997 al gennaio 2011, i principali produttori di autocarri si troveranno a fare i conti anche con le associazioni di categoria, che per questo motivo hanno deciso di avviare un’azione risarcitoria collettiva.

    Le case produttrici coinvolte sono tra le più importanti del settore a livello internazionale, ovvero Volvo/Renault, Iveco, Man, Daimler/Mercedes, Scania e DAF. Pertanto, alle imprese del trasporto su gomma che hanno acquistato tir di almeno 6 tonnellate prodotti dai suddetti costruttori nel periodo indicato, è stato riconosciuto il diritto di chiedere un risarcimento allo scopo di recuperare il sovrapprezzo pagato.

    E a condurre questa battaglia legale davanti al Tribunale di Amsterdam non saranno sole, perché a sostenerle sarà Omni Bridgeway, il fondo antitrust specializzato in questo tipo di controversie, senza spese e oneri legali per gli affiliati alle associazioni di categoria. Ricordiamo che quella intrapresa dalla fondazione è un’azione di ampio raggio in quanto coinvolge anche le imprese di altri Paesi europei.

    Gli autotrasportatori e le società di trasporto auto con bisarca italiane, dunque, potranno aderire sin da subito a questa iniziativa inviando i documenti di acquisto e i propri dati a un’apposita piattaforma web già attiva dal 21 gennaio 2019, creata per verificare eventuali irregolarità sul prezzo dei veicoli acquistati.

  • Logistica, le deduzioni forfettarie tornano ad aumentare

    Alla fine la promessa fatta dal governo è stata mantenuta: le deduzioni forfettarie per le piccole e medie imprese dell’autotrasporto tornano ad aumentare. Ad annunciarlo è una nota del Ministero dello Sviluppo economico dello scorso 14 gennaio 2019. Non è stato disatteso, dunque, l’impegno preso dal ministro dei Trasporti Toninelli lo scorso settembre durante l’Assemblea Nazionale di Confartigianato Trasporti.

    In sostanza, l’importo giornaliero delle deduzioni forfettarie per le spese non documentate delle imprese artigiane del trasporto su gomma conto terzi, effettuato personalmente dall’imprenditore fuori dal Comune di residenza dell’impresa, torna a 51 euro rispetto ai precedenti 38 euro a partire dal periodo d’imposta 2017.

    Ma la deduzione è prevista anche per i trasporti effettuati personalmente dall’imprenditore all’interno del Comune in cui ha sede l’impresa: in questo caso l’importo è pari al 35% di quello per i trasporti oltre il territorio comunale.

    Grande soddisfazione è stata espressa dalle associazioni di categoria e in particolare da Confartigianato Trasporti, che ha riconosciuto al ministro Toninelli e al vice ministro Rixi la volontà concreta di aiutare gli imprenditori di categoria e del trasporto bisarca, certa che la conferma di questo tipo di agevolazione fiscale porterà sicuramente a dei benefici economici notevoli per gli autotrasportatori italiani.

  • L’offerta di inizio anno di Cambio Casa: appartamento a Talsano (TA) a prezzo d’affare

    Immobiliare Cambio Casa, la tua agenzia immobiliare a Taranto, inaugura il 2019 con una proposta di acquisto ad un prezzo conveniente che merita di essere valutata con estremo interesse. In questo articolo concentreremo la nostra attenzione su un appartamento a Talsano (TA) ubicato nelle immediate vicinanze del corso principale, precisamente in via Madonna delle Grazie.

    Si tratta di una soluzione di 90 mq ideale per chi ha la necessità di avere a disposizione un alloggio dotato di tutti i comfort e in perfetto stato. Questo appartamento, infatti, è stato recentemente ristrutturato ed è situato al 2° piano di uno stabile anch’esso completamente rinnovato. Caratteristiche principali sono luminosità e spaziosità, e spieghiamo il perché!

    Il trilocale è composto da un ingresso-salone, cucina abitabile con doppio punto luce, disimpegno, 2 camere da letto, bucatoio e un modernissimo bagno con ampio box doccia. A questo si aggiunge un ampio terrazzino coperto, una comodità non da poco! Ma le novità non sono ancora finite: oltre alla presenza di un ripostiglio di ampia metratura sul lastrico solare di esclusiva proprietà, c’è da registrare anche una quota indivisa del vano tecnico situato al piano terra.

    Parlavamo di comfort. Ebbene, questo immobile è dotato di tutte le componenti necessarie per ottenere elevate prestazioni energetiche, ossia riscaldamento autonomo, zanzariere, ambienti climatizzati e, soprattutto, infissi in legno lamellare con vetrocamera; ma non manca anche la sicurezza, grazie alla presenza di una porta blindata di ultima generazione.

    Tanti vantaggi strutturali ma anche economici: il prezzo di 99 mila euro contribuisce a rendere questa proposta immobiliare una ghiotta occasione per chi è alla ricerca di appartamenti in vendita Taranto e provincia. Contatta lo staff di Immobiliare Cambio Casa e chiedi subito informazioni!

  • Ecobonus, un toccasana per la nostra economia. Ma la richiesta è alzare l’aliquota

    Le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie e la riqualificazione energetica, come ad esempio la sostituzione di nuovi infissi in legno, rappresentano una misura di vitale importanza per la nostra economia in grado di fornire un enorme contributo alla sua crescita. E se la conferma arriva direttamente dalle stesse istituzioni parlamentari c’è da fidarsi. Il dossier elaborato lo scorso novembre dal Servizio Studi dei dipartimenti Ambiente e Finanze della Camera dei Deputati in collaborazione con Cresme – il Centro ricerche di mercato nell’edilizia – dimostra ampiamente l’impatto positivo che tali misure fiscali hanno sull’economia italiana.

    Per comprenderne bene gli effetti, è sufficiente guardare al settore dei serramenti: sono nel 2017 l’Ecobonus è valso oltre 1,7 miliardi di euro di lavori. Certamente un valore ancora lontano dai livelli pre-crisi ma comunque considerevole, che dovrebbe mantenersi costante anche per il 2018 appena trascorso e per il 2019 nonostante le previsioni prevedano un rallentamento globale dell’economia per quest’anno.

    Sta di fatto che le detrazioni fiscali costituiscono non solo un volano di sviluppo per i settori edilizia e serramenti, ma anche un incentivo importante al miglioramento della qualità energetica e ambientale, senza dimenticare ovviamente i vantaggi economici per imprese e famiglie.

    Sebbene l’Ecobonus sia previsto dalla Legge di Bilancio 2019, le associazioni di categoria chiedono al governo il potenziamento di questa misura anche nel caso di sostituzione di serramenti, chiusure e schermature. A farlo è soprattutto Finco – la Federazione delle Industrie per le Costruzioni – di cui sono membri anche le associazioni Anfit, Unicmi e Assites, la quale, seppur abbia apprezzato la proroga nel 2019, ritiene sia indispensabile riportarla al 65% rispetto al 50% attuale e di eliminare definitivamente i limiti di spesa. Ma ciò che per Finco è più importante, è rendere l’Ecobonus una misura strutturale in virtù dei suoi tanti vantaggi fiscali, energetici ed ambientali.

    Poi c’è ovviamente il fattore qualità, assolutamente non trascurabile, perché ci sono serramenti e serramenti. Quelli prodotti da Modesti Srl ad esempio, ovvero infissi in legno e legno-alluminio, finestre in legno, portoni blindati, scuroni, persiane, porte interne ecc, sono tutti di elevata artigianalità e pregevole fattura, e rendono ancora più sicuro e remunerativo nel tempo l’investimento fatto.

  • Spray peperoncino: da strumento di autodifesa a prodotto mediatico

    Lo spray peperoncino è sempre più al centro dell’attenzione mediatica nel nostro Paese, specialmente negli ultimi mesi. Se ne parla spesso (forse troppo) nei salotti della Tv, sui siti online di numerose testate giornalistiche, in radio e, ovviamente, sui social. Improvvisamente, l’informazione pubblica si occupa quotidianamente di questo strumento di difesa personale, analizzandone aspetti negativi e positivi, nonché i fenomeni sociali ad esso correlati.

    Sono bastati alcuni episodi di cronaca negli ultimi mesi (l’ultimo la tragedia della discoteca di Corinaldo) a far scatenare un dibattito acceso circa la sua validità e utilità, e nell’opinione pubblica, e sui media. Insomma, ne parlano tutti. Eppure, appena qualche mese fa la parola “spray peperoncino” non era tra quelle più ricercate sul web, contrariamente a quanto accade oggi, dove commenti e discussioni si spendono facilmente: dai casi di cronaca che parlano di un utilizzo improprio delle bombolette OC nei luoghi pubblici, alle polemiche sulla necessità di commercializzarlo.

    Talvolta, si ha come l’impressione che ad essere in atto negli ultimi mesi sia una vera e propria campagna di demonizzazione di questo dispositivo, divenuto anche oggetto di contrapposizione politica, tra chi ne difende la sua utilità sociale e chi lo identifica come mezzo che incita alla violenza. In altri termini, si è persa la concezione dello spray OC come un valido strumento atto a tutelare l’integrità fisica della persona in caso di aggressione.

    Certamente, una riflessione seria sulle possibili conseguenze sociali che lo spray antiaggressione comporta soprattutto tra i giovani va fatta, così come sulla legalità e provenienza di alcuni di essi. Per questi motivi, si rende necessario oggi più che mai un intervento normativo concreto da parte delle istituzioni, allo scopo di regolamentare e rendere più restrittiva la vendita al dettaglio. Allo stesso tempo, è importante che anche l’informazione faccia la sua parte, disciplinando i cittadini a un utilizzo appropriato e necessario.

  • Meccanica agricola: il futuro di Deutz-Fahr è sempre più Eco-friendly

    Rispetto dell’ambiente ma anche della salute di operatori e animali: in altre parole, Eco-friendly. È questa la politica aziendale che nei prossimi anni caratterizzerà gran parte della produzione di Deutz-Fahr, il colosso mondiale delle macchine per agricoltura di cui Cordini Srl è fiero di essere rivenditore in tutta Italia, anche online.

    L’occasione per svelare le strategie future della casa di produzione tedesca è stata l’ultima edizione di Eima International 2018 di Bologna, dove ad essere presentate sono state le ultimissime soluzioni di meccanica agricola all’insegna dell’innovazione e dell’ecosostenibilità.

    Cominciamo dai motori E-Deutz, ovvero i sistemi di propulsione ibridi e interamente elettrici in grado di garantire un aumento dell’efficienza ma con costi di gestione ottimizzati, in virtù di consumi ed emissioni contenuti. Vantaggi che diventano ancora più evidenti se si opta per l’utilizzo della versione elettrica, perché al minor impatto ambientale dovuto all’abbattimento della soglia dei gas di scarico, si aggiunge l’assenza di inquinamento acustico.

    Ma Eima 2018 è stata anche l’occasione per Deutz Italy di presentare i motori diesel omologati Stage V, riuscendo ad adottare i motori ai nuovi standard di emissione senza apportare alcuna modifica strutturale del mezzo. Ad occupare la scena tra i propulsori diesel è stato il modello Deutz TCD 9.0, che si è aggiudicato il prestigioso premio “Diesel of the Year 2018”. Ma a far parlare bene di sé in questo 2019 saranno anche i modelli a 6 cilindri TCD 12.0, 13.5 e 18.0 con potenza massima erogata fino a 620 Kw.

    In attesa di conoscere tutte le altre novità 2019 del gruppo tedesco, Cordini Srl vi invita a scoprire la vasta gamma di trattori agricoli e cingolati targati Deutz-Fahr presenti all’interno della sua area espositiva e visibili anche sul suo e-commerce, adatti ad ogni tipo di esigenza dei produttori del settore primario.

  • Manovra Finanziaria 2019: tutte le novità per autotrasporto e infrastrutture

    Con l’approvazione definitiva della Legge di Bilancio 2019, arrivata dopo un iter parlamentare a dir poco complicato, il comparto autotrasporto può finalmente conoscere tutti i provvedimenti in materia trasporti per i prossimi anni. Tante le novità, dalle misure per Genova e Roma Capitale agli incentivi per le assunzioni, fino a quelli per le auto elettriche ecc.

    Cominciamo dalla città di Genova, per la quale la Manovra 2019 ha stanziato 160 milioni in due anni per l’autotrasporto a sostegno delle spese sostenute a seguito del crollo del Ponte Morandi.  A ciò si aggiunge l’estensione delle agevolazioni fiscali fino al 31 dicembre 2019 per le imprese della Zona franca urbana del capoluogo ligure. Potenziati i poteri del Commissario Bucci, al quale viene affidata l’ottimizzazione dei flussi logistici del Porto, compresa la progettazione del nuovo centro merci di Alessandria Smistamento. Al fine di favorire il ricambio generazionale nel comparto trasporto su gomma, inoltre, sono previsti incentivi per l’assunzione di giovani conducenti e sgravi per le spese di abilitazione  professionale.

    La Legge prevede anche misure per il potenziamento delle infrastrutture a cominciare dalla Capitale, per la quale sono stati stanziati 60 milioni in due anni per riparare le strade e 145 milioni in tre anni per il potenziamento e la manutenzione straordinaria delle tre linee metro; stanziati 10 milioni in due anni per la messa in sicurezza degli svincoli delle tangenziali nei capoluoghi di provincia e 250 milioni in più anni per la messa in sicurezza dei ponti sul fiume Po.

    Massima attenzione anche al trasporto ferroviario, per il quale sono previsti 200 milioni in due anni per la realizzazione di connessioni ferroviarie in grado di attivare finanziamenti europei, valorizzando soprattutto i collegamenti con porti e aeroporti.

    Ma, oltre a contenere misure significative per la logistica e il trasporto bisarca, la Legge di Bilancio 2019 contiene tanti altri provvedimenti importanti come il finanziamento di 1 miliardo di euro per la progettazione di interventi strategici del Piano nazionale Settore Idrico, il potenziamento del Trasporto Pubblico Locale, gli incentivi per i dispositivi “salva-bebè” sui seggiolini auto, e nuove assunzioni per Motorizzazioni, Guardia Costiera e la neonata Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (Ansfisa).

  • Curvatrice universale Infismac CM 50 2V: perfezione industriale al servizio dei serramentisti

    Tecnopuglia.it, l’e-commerce dedicato alla vendita macchine per officina, inaugura il nuovo anno con un prodotto di eccellenza in ambito industriale: la curvatrice universale ribaltabile CM 50 2V targata Infismac Group, azienda leader in Italia e non solo nella produzione di macchinari per la lavorazione di ferro, alluminio e PVC.

    CM 50 è una curvatrice universale verticale e orizzontale con struttura in acciaio e alberi in materiale di elevata resistenza, costituita da due rulli trainanti e uno a folle con raggiatura manuale su asta millimetrata. Caratteristiche che le consentono di curvare con estrema precisione profili in ferro e alluminio anodizzato.

    Potenza e sicurezza sono altre due prerogative di questa macchina, in virtù di un motore a due velocità con invertitore di marcia e di componenti all’avanguardia come pedaliera di sicurezza, stop di emergenza, raddrizzatori laterali registrabili, oliatore sulle parti rotanti e carter in vetroresina. Oltre al manuale di istruzioni, la macchina è dotata anche di dadi serraggio rulli e chiavi di servizio. Non mancano ovviamente gli Optional, ovvero i Kit rulli universale, rulli curvatubi, rulli in nylon per profili in alluminio e Kit attorcigliatrice e ricciolatrice. In poche parole, tutto ciò che serve ai serramentisti per lavorare con professionalità.

    Tecnopuglia.it propone la Curvatrice universale CM 50 2V Infismac ad un prezzo promozionale (valido per unico pezzo disponibile a magazzino) comprensivo di Optional Kit rulli universali per ferro: un motivo in più per non perdere altro tempo!

  • Restauro opere d’arte: a pensarci ci sono anche i batteri

    L’arte del restauro è ben nota per essere un’attività molto articolata e complessa che richiede una conoscenza approfondita di tecniche mirate a seconda della tipologia delle opere da recuperare. Lo stesso principio vale anche per il restauro mobili antichi, i cui risultati dipendono molto dall’esperienza e dalla bravura del restauratore. Ma la natura come sempre è abituata a stupirci, e ci ha permesso di scoprire anche in un settore molto particolare come quello del restauro dei manufatti storici una novità curiosa in ambito scientifico: i “Probiotici dell’arte” o semplicemente batteri restauratori.

    A rivelare questa sensazionale scoperta è stato uno studio interdisciplinare condotto dall’Università di Ferrara sul dipinto settecentesco “Incoronazione della Vergine” di Carlo Bononi, un’opera bisognosa di restauro presente all’interno della Basilica di Santa Maria in Vado fino al terremoto in Emilia del 2012.

    Attraverso l’adozione di tecniche di microscopia e colture microbiche avanzate, l’equipe di ricercatori ha potuto individuare e isolare i microorganismi presenti sulla tela, ossia funghi e batteri capaci di fagocitare i materiali pittorici causandone il degrado del dipinto. Da qui l’idea di rimodulare il microbiota del dipinto attraverso l’introduzione di batteri probiotici del genere Bacillus in grado di annientare la proliferazione delle specie microbiche dannose. Questa tecnica, sperimentata con successo in ambito ospedaliero ed anche su monumenti in pietra, è seriamente considerata dagli addetti ai lavori una valida soluzione al problema degrado nell’ambito della conservazione di opere d’arte e beni culturali.

    Abbiamo visto come anche nel settore trattamento antitarlo tecnologie avanzate che sfruttano la potenza delle microonde abbiano portato a risultati eccellenti dal punto di vista del recupero e della conservazione del legno. La scoperta dell’equipe di microbiologi dell’Università di Ferrara è l’ennesima dimostrazione di come la ricerca possa dare un contributo fondamentale al miglioramento delle tecniche di recupero e ripristino delle opere d’arte.

  • Associazioni autotrasporto: “Misure urgenti per il rinnovo parco mezzi”

    Le sigle rappresentative dell’autotrasporto nazionale si sono riunite nei giorni scorsi per chiedere al governo, attraverso una nota congiunta, misure urgenti per il rinnovo del parco circolante. La richiesta consiste nella conferma dell’investimento di 50 milioni destinato a rinnovare un parco mezzi che è il più vecchio d’Europa (età media 13,5 anni) di cui appena l’ 11,9% dei veicoli è dotato dei dispositivi di sicurezza frenata autonoma di emergenza e mantenimento della corsia, obbligatori dal 1° Novembre 2015.

    Insomma, continuando così l’intero settore rischia di perdere ulteriore terreno nei confronti delle imprese del resto d’Europa dal punto di vista della sostenibilità, sicurezza e competitività. L’impressione generalizzata degli operatori del comparto è che tutto il trasporto su gomma non venga ancora considerato strategico per l’economia nazionale, nonostante un’altissima quota di Pil viaggi proprio sui camion.

    In effetti, tutte le associazioni di categoria sono concordi nel giudicare gli interventi adottati negli ultimi 20 anni non solo inefficaci, ma addirittura peggiorativi delle condizioni economico-lavorative degli autotrasportatori, già alle prese con pressione fiscale e costi di gestione elevati, oltre a una burocrazia eccessivamente rigorosa e alla perdita di migliaia di posti di lavoro. Ma danni economici e fiscali li hanno subiti anche lo Stato, perdendo 105 milioni di euro di mancato gettito fiscale, e le case costruttrici con circa 1,5 miliardi di fatturato in meno.

    L’auspicio del comparto della logistica e del trasporto bisarca è che la misura relativa al rinnovo degli investimenti del parco mezzi venga introdotta in via definitiva nella Legge di Stabilità 2019 che verrà sottoposta al voto del Parlamento in questi giorni.