Autore: Deslab

  • Comparto residenziale: in ascesa i rendimenti degli investimenti

    In un periodo caratterizzato dall’incertezza sui mercati finanziari, scegliere come investire i propri risparmi non è certo una decisione semplice. Ma se da un lato la fiducia degli investitori nei confronti dei nostri titoli di Stato non è ai livelli massimi, dall’altro gli italiani sembrano non essere scoraggiati da una forma di investimento tradizionale da sempre sostenuta dall’agenzia immobiliare a Taranto Cambio Casa in grado di garantire risultati proficui in termini di rendimento: appunto, quella immobiliare.

    E in effetti la scelta degli italiani di investire nel mattone continua a dare i suoi frutti. A confermarlo è un report del portale Idealista che ha misurato il rendimento lordo delle varie tipologie di immobili, mettendo in relazione i loro prezzi di vendita e di affitto. E il quadro che ne è derivato conferma un incremento generalizzato del profitto per chi investe rispetto allo scorso anno, in particolare nel ramo dei locali commerciali che registra una redditività dell’8,6% rispetto al precedente 7,9%.

    Partiamo dagli uffici, settore nel quale gli investimenti superano il 7%, con le solite Milano (7,1%) e Roma (6,4%) in prima fascia ma scavalcate da Ravenna (7,9%) e Verona (7,8%). Maglia nera, invece, per i box auto che si rivelano essere una forma di investimento tra le meno redditizie in gran parte dei mercati nazionali.

    Ma l’aspetto più significativo è che il comparto residenziale raggiunge un rendimento medio del 6%, il valore più alto degli ultimi 4 anni. Se Biella è la città dove conviene investire maggiormente, in virtù di una percentuale di rendimento dell’8%, altrettanto sorprendente è il risultato di Taranto che, insieme a Macerata, segna un inaspettato 7,7%, un rendimento ben più alto delle grandi metropoli Milano, Roma e Napoli, rispettivamente 6,4%, 5,2% e 4,6%.

    Immobiliare Cambio Casa sostiene da tempo quanto sia conveniente investire nel comparto immobiliare, e per questo invita come sempre i visitatori che vogliono far fruttare in maniera intelligente i propri risparmi a valutare con attenzione le tante proposte allettanti di appartamenti in vendita a Taranto che mette a disposizione.

  • Agricoltura e giovani, in Italia un connubio vincente

    Il futuro dell’agricoltura italiana è in buone mani se affidata ai giovani. Lo dicono i numeri forniti dall’Osservatorio sui giovani agricoltori NOMISMA-EDAGRICOLE in occasione di Eima 2018 – l’esposizione internazionale delle macchine agricole – tenutasi lo scorso mese a Bologna.

    Nonostante rappresentino meno del 10% delle imprese appartenenti al comparto primario, quelle gestite dai giovani under 35 sono in grado di garantire performance economiche doppie rispetto alla media, con valori di produzione vicini a 100 mila euro per azienda contro i 45 mila della media del settore. Giovani che mostrano di saper gestire anche imprese più strutturate (20 ettari contro gli 11 della media nazionale) e più diversificate, in virtù di una maggiore apertura ad innovazione e tecnologia.

    Sarà per la difficoltà a trovare sbocchi professionali o per la consolidata esperienza unita alla competenza in questo settore, ma l’imprenditoria giovanile italiana cresce in misura esponenziale: nel giugno 2018 sono 55 mila le imprese condotte dagli under 35 (+14% rispetto a tre anni fa). Numeri importanti che diventano ancor più incoraggianti se comparati con quelli di altri grandi Paesi europei in termini di unità: le imprese agricole dei giovani in Italia sono infatti più numerose rispetto ai francesi (38 mila), spagnole (34 mila) e tedesche (20,5 mila); elevato è anche il valore medio della produzione nel nostro Paese, che è di 98,7 mila euro contro i 65 mila in Spagna e i 55,6 mila della media Ue, anche se appaiono al momento irraggiungibili i livelli di Francia (169,7 mila euro) e Germania (198 mila euro).

    E se in Italia i livelli di occupazione femminile si mantengono ancora piuttosto bassi, lo stesso non si può dire per l’imprenditoria giovanile in agricoltura, dove 3 aziende su 10 sono guidate da donne contro il 15% di Francia e il 19% della Spagna. Se a mancare molto spesso sono purtroppo gli investimenti, quello che non manca di certo ai giovani agricoltori italiani sono inventiva e un’elevata propensione all’innovazione, oltre alle capacità di adattarsi ai cambiamenti del mercato agricolo globale: in sostanza, tutto ciò che serve per essere competitivi.

    Cordini Srl, impegnata da anni nella vendita e nel noleggio macchine agricole, conosce perfettamente le esigenze e le ambizioni dei giovani che si affacciano al mondo dell’agricoltura, data la sua provenienza da una regione, la Puglia, seconda in Italia dopo la Sicilia per la presenza del maggior numero di aziende agricole giovanili.

  • Il regalo di Natale di Laboratoriomusicale.net: 20% di sconto su tutti i prodotti in pronta consegna

    Mancano ancora pochi giorni al Natale e la corsa all’acquisto dei regali è ormai entrata nel vivo. Tante le offerte, tante le promozioni in questo periodo, ma non tutte possono essere considerate davvero convenienti. Se la tua passione è quella della musica e hai deciso di farti un regalo o farlo alle persone a te più care, allora ti conviene prestare attenzione a questa offerta irrinunciabile: per festeggiare i 5 anni di apertura Laboratoriomusicale.net, l’e-commerce dedicato agli strumenti musicali online, ti ha riservato questo prezioso omaggio: 20% DI SCONTO SU TUTTI I PRODOTTI IN PRONTA CONSEGNA!

    E quando parliamo di tutti i prodotti intendiamo proprio tutti: chitarre, bassi, tastiere, strumenti a percussione, amplificatori, articoli di intrattenimento e, soprattutto, la vastissima gamma di valvole che puoi trovare in questo negozio online.

    Hai 10 giorni di tempo, dal 10 al 20 dicembre, per beneficiare di questa strepitosa occasione. Basta utilizzare il codice “LUSTRO” in fase di acquisto e riceverai subito lo sconto sul prezzo.

    Insomma, dopo la straordinaria offerta del Black Friday, la vendita strumenti musicali online diventa ancora più conveniente con Laboratoriomusicale.net, che coglie l’occasione per augurare a tutti i suoi visitatori Buone Feste!

  • Violenza femminile: arriva il “Codice Rosso”

    Sempre all’ordine del giorno eppure ancora molto sottovalutato, il tema della violenza sulle donne, al quale Sprayantiaggressione.it si interessa da tempo e non solo attraverso la vendita di spray peperoncino, è al centro dell’attenzione mediatica in questi giorni per l’approvazione del Governo del cd “Codice Rosso”, il disegno di legge che accorcia i procedimenti penali in caso di violenza sulle donne.

    In sostanza, il decreto va a modificare alcuni punti essenziali del codice di procedura penale: si comincia con l’art 347, in virtù del quale in caso di reati, maltrattamenti, violenza sessuale, atti persecutori e lesioni gravi da parte di parenti e/o conviventi della vittima, le forze di polizia hanno l’obbligo di trasferire la denuncia immediatamente alla Procura senza valutarne l’urgenza, contrariamente a quanto accade attualmente.

    Dal momento in cui riceve la comunicazione della denuncia, il Pm avrà massimo 3 giorni di tempo per registrare e ascoltare la testimonianza della vittima (art. 362 c.c.p.). Con la modifica dell’art 370, invece, entro un anno dall’entrata in vigore del provvedimento polizia giudiziaria, carabinieri e Polizia di Stato avranno l’obbligo di formazione mediante corsi specifici finalizzati ad aumentare le competenze necessarie atte ad affrontare casi di violenza e confrontarsi con le vittime stesse: lo scopo non è solo quello di reprimere questa tipologia di reati ma anche prevenirli.

    Il Consiglio dei Ministri, inoltre, ha stanziato un Fondo di emergenza di 33 milioni di euro per il 2019 a sostegno delle donne vittime di violenza.

    Se per molti il Codice Rosso costituisce un valido strumento in grado di accelerare i procedimenti penali per questo tipo di reati, per altri non è sufficiente a contrastare questo fenomeno: stiamo parlando di alcune associazioni femministe e centri antiviolenza, i quali chiedono più fondi pubblici per servizi e strutture di accoglienza per le donne che fuggono dalla violenza.

    Al di là della tutela di natura giudiziaria, la difesa personale rimane oggi più che mai la prima contromisura efficace per scampare al pericolo violenze: ecco perché il mondo femminile guarda con sempre maggiore interesse alle pratiche di autodifesa che prevedono anche l’utilizzo degli spray antiaggressione.

  • Arriva il Black Friday: vieni a scoprire la strepitosa offerta di Laboratoriomusicale.net!

    Per milioni di utenti in tutto il mondo il prossimo 23 Novembre è una data da segnare in rosso sul calendario: è il Black Friday, ovvero il giorno degli sconti pazzi sui prodotti messi a disposizione da negozi e soprattutto dagli e-commerce, dove acquistare è ancor più conveniente. Laboratoriomusicale.net, il negozio online specializzato nella vendita strumenti musicali non poteva farsi trovare impreparato a questo importante evento, e per questo ha deciso di riservare alla sua clientela una produzione davvero sensazionale: 30% DI SCONTO SU TUTTA LA VASTA GAMMA DI ARTICOLI DISPONIBILI SUL SITO!

    Non solo strumenti musicali, ma anche prodotti per intrattenimento, didattica e amplificatori valvolari, senza dimenticare l’ampia serie di ricambi e accessori: insomma, su Laboratoriomusicale.net troverai tutto quello che cerchi ad un prezzo superscontato.

    La promozione è valida fino ad esaurimento scorte. Ma come faccio a usufruire dello sconto del 30% sull’articolo che desidero acquistare? È semplice: basta usare il CODICE “BLACKFRIDAY2018” quando procedi con l’acquisto e il gioco è fatto!

    Mancano ancora pochi giorni al Black Friday ma il conto alla rovescia è già iniziato. Non perdere l’occasione e approfitta di questa incredibile offerta che Laboratoriomusicale.net ha riservato per te!

  • Mercato porte e finestre: da Cresme e CNA caute previsioni di crescita

    Benché i livelli di crescita degli anni pre-crisi (2007-2008) rimangano ancora molto lontani, quello dei serramenti e infissi in legno in Italia è un mercato in ripresa negli ultimi due anni, seppur in maniera contenuta. Ma quale sarà lo scenario nei prossimi anni? A dircelo è il secondo Rapporto congiunturale e previsionale dell’istituto di ricerca economico-sociale Cresme in collaborazione con CNA, che delinea un quadro positivo anche per il periodo 2018-2021.

    Cominciamo dalle finestre: le stime prevedono una crescita media annua importante per il prossimo quadriennio sia per il settore residenziale che quello non residenziale, rispettivamente del 1,4% e del 1,6%. Saranno quasi 5,55 milioni le unità in media nei prossimi anni, di cui 5,34 milioni solo per l’edilizia residenziale.

    Ancora più accentuata sarà la crescita per il settore merceologico delle porte, per le quali l’istituto Cresme prevede un incremento del 4,2% per il 2018-2021. In termini numerici, saranno in media 2,87 milioni le unità installate in edifici di nuova costruzione ed in quelli esistenti, delle quali la quasi totalità saranno impiegate nell’edilizia residenziale (2,76 milioni), ed appena lo 0,11% nell’edilizia non residenziale (alberghi, scuole, ospedali ecc).

    Quella del prossimo quadriennio sarà dunque una crescita prudente ma comunque costante per il settore dei serramenti, a conferma della bravura e della professionalità delle imprese italiane che operano in questo settore, come ad esempio Modesti Srl, specializzata da oltre quarant’anni nella progettazione e produzione di serramenti di elevata qualità, infissi e finestre in legno, in legno-alluminio, portoni blindati e molto altro.

  • Milwaukee presenta la sua prima rivettatrice a batteria: M12 BPRT-201X

    La rivettatrice è uno degli utensili più utilizzati in campo professionale per l’accoppiamento di lamiere senza saldature: se le macchine manuali e pneumatiche si sono affermate da tempo sul mercato, non si può dire altrettanto per le versioni a batteria. A causa della particolarità di funzionamento di questo utensile e degli ostacoli di progettazione da affrontare, sono pochi i produttori che hanno sviluppato con successo questo particolare utensile a batteria. Chi acquista una rivettatrice a batteria a caso, corre pertanto il rischio di avere un utensile con autonomia o capacità estremamente limitate. Un rischio che non corre certamente chi sceglie di affidarsi alle macchine per officina di Tecnopuglia.it, che presenta oggi un prodotto davvero speciale nell’ambito della rivettatura targato Milwaukee: la rivettatrice a batteria 12 V BPRT-201X.

    Adatta per l’applicazione di rivetti in acciaio, acciaio inox, alluminio e rame di diverse dimensioni (da 2,4 mm a 4,8 mm), questo utensile è la sintesi perfetta di efficacia e potenza, perché in grado di applicare fino a 325 rivetti da 4,8 mm in acciaio con una sola carica di batteria da 2.0 Ah, con lunghezza della corsa pari a 20,32 mm.

    Grazie agli ugelli a trattenuta, è possibile contenere il rivetto in tutte le direzioni durante il lavoro. Essa è inoltre un modello di comodità: design ergonomico con 273 mm di altezza e 67 mm di larghezza, con lunghezza massima pari a 165 mm (senza raccogli rivetti) e morsetti accessibili senza l’utilizzo di attrezzi.

    Non manca ovviamente la parte tecnologica. La sua batteria REDLITHIUM-ION™ garantisce una costruzione superiore ed elettronica costante per una durata ed autonomia elevate, con apposito indicatore che aggiorna il suo stato di carica. Ancora: questa rivettatrice funziona con tutte le batterie Milwaukee® M12™ ed è dotata di una comoda luce a LED per illuminare la zona di lavoro.

    Il kit completo della Rivettatrice a batteria M12 BPRT-201X Milwaukee, che Tecnopuglia.it propone ad un prezzo davvero irrinunciabile, è fornito di 4 ugelli (2,4 – 3,2 – 4,0 – 4,8 mm) con chiave per la rimozione, 1 batteria 2.0 Ah e una comodissima valigetta impilabile heavy duty. Scopri di più e quali sono i suoi accessori sulla pagina del sito o contattando lo staff di Tecnopuglia.it, sempre pronto a fornire adeguate risposte a qualsiasi domanda.

  • Spray peperoncino e minori: un segnale di allarme arriva dalle scuole

    Quello dell’utilizzo degli spray peperoncino nelle scuole sta diventando un fenomeno dilagante tra gli studenti italiani che merita un’adeguata riflessione sulle cause che lo determinano. Numerosi sono i casi di intossicazione all’interno delle classi negli ultimi mesi . L’ultimo in ordine cronologico avvenuto meno di un mese fa in un istituto superiore di Sarzana, in provincia di La Spezia, è a dir poco clamoroso: centinaia di studenti evacuati e 20 finiti d’urgenza al pronto soccorso.

    A scatenare l’inferno un ragazzo di 20 anni, che aveva spruzzato apposta la bomboletta tra i compagni per gioco, ignaro, a suo dire, delle conseguenze del suo gesto. Uno scherzo che non gli ha tuttavia evitato una denuncia per procurato allarme e due settimane di sospensione, sostituite da un periodo di volontariato in un’associazione di pubblica assistenza.

    E a non essere risparmiate da questo fenomeno in tutta la penisola sono anche le scuole elementari. Ma al di là di quali possano essere le contromisure da adottare affinché gli studenti non commettano più questi gravi errori, rimane una questione di fondo importante: come è possibile che bambini o ragazzini di 10 o 15 anni entrino in classe con uno spray OC?

    Sicuramente responsabile è la scuola stessa, rea di non monitorare sufficientemente il comportamento tenuto dagli studenti; ma ancora più grave è la totale superficialità dei genitori, che sembrano ormai non avere più contatto con la realtà. C’è poi il discorso della detenzione di spray urticante da parte dei minori: come più volte sottolineato da Sprayantiaggressione.it, è indispensabile cercare di comprendere in che modo e chi li fornisce nonostante il divieto di vendita agli under 16 imposto dalla legge.

    E  proprio questo il principio da cui far partire una riflessione, ovvero non tanto il fatto che a mancare è la consapevolezza riguardo l’utilità e l’extrema ratio di utilizzo di questo prodotto, quanto proprio il fatto bambini e ragazzini non debbano esserne possessori a prescindere.

  • Smallatrice per mandorle ESTUPIÑA: scopri l’offerta di Cordini e prenotala subito!

    Archiviata la campagna raccolta delle mandorle 2018 è già tempo di pensare alla prossima stagione. Quello della mandorlicoltura in Italia è un settore in continua espansione, in virtù di una domanda che diventa sempre più sostenuta a livello mondiale. E ad esso puntano con decisione sempre più numerose aziende agricole, ma per farlo in maniera oculata è importante affidarsi a macchine agricole specifiche e altamente professionali.

    Cordini Srl è come sempre attenta alle esigenze provenienti dal mondo dell’agricoltura e in questo caso al settore delle mandorle. Per questo coglie l’occasione di presentare la serie di smallatrici ESTUPIÑA, leader mondiale nella produzione di macchinari per la raccolta e la pulitura di mandorle, noci, pistacchi ecc.

    Qualità e innovazione tecnologica sono le caratteristiche principali dei modelli che Cordini mette a disposizione dei suoi clienti. Cominciamo dalla Smallatrice 5000/10 MRE SUPER , disponibile nella doppia versione a motore elettrico 380V 5,5 CV e a trasmissione cardanica. Questo macchinario è in grado di sgusciare fino a 2000 Kg a ora ed è dotato di un sistema di pulizia a rulli che si adatta alle diverse varietà delle mandorle.

    Ancora più performante è il modello 5000/20 MRE DOPPIO ROTORE nelle versioni a 2 motori 380V 5,5 CV e a trasmissione cardanica, anch’esso con rulli a spirale, ma in grado di pulire fino a 3000 Kg di mandorle all’ora e adatto anche per un frutto molto duro.

    È importante dunque non farsi trovare impreparati e giocare d’anticipo rispetto alla concorrenza. Cordini Srl ti dà la possibilità di prenotare sin da ora i modelli di smallatrice che abbiamo presentato e ti invita a cliccare il link sotto riportato per una dimostrazione pratica riguardo il loro funzionamento e utilizzo.

     

    https://www.facebook.com/nicolacordini.macchineagricole/videos/1237583983054115/

  • Serbatoi GPL: nuovi chiarimenti dal Mise sulla riqualificazione per interramento

    Arrivano dal Mise nuove istruzioni riguardanti il settore verifiche impianti a pressione: con il comunicato del 17 settembre 2018, il Ministero per lo Sviluppo Economico precisa le “Procedure di riqualificazione per interramento di serbatoi GPL di capacità inferiore a 13 mc”.

    La competente “Direzione generale per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica” in qualità di Autorità di vigilanza sul mercato, ribadisce che “ogni intervento di ricondizionamento dei serbatoi GPL per “interramento” si configura come “modifica” e, pertanto, deve essere realizzato in conformità alle disposizioni applicabili per le nuove costruzioni, assoggettando l’attrezzatura ad una procedura di valutazione della conformità in ottemperanza al decreto legislativo 93/2000, come modificato dal d.lgs. 26/2016 di attuazione della direttiva 2014/68/UE “attrezzature a pressione –  PED”.

    Tradotta dal punto di vista pratico, la suddetta normativa stabilisce che, allo scopo di non esporre gli utenti a rischi potenziali, eventuali attività di interramento di serbatoi GPL devono essere posti in essere, predisponendo le misure di messa in sicurezza, ad opera di “Organismi notificati” sulla Direttiva “attrezzature a pressione – PED” ai sensi del D.lgs 93/2000, tramite il rilascio di una nuova Dichiarazione di conformità e marcatura CE.

    In sostanza, i PED, ovvero le attrezzature a pressione (caldaie, recipienti a pressione, tubazioni ed accessori) o gli insiemi di impianti, possono essere immessi sul mercato europeo e messi in funzione solo se soddisfano i requisiti del D.lgs 26/2016 anche in caso di installazione/manutenzione e di impiego conforme alla loro destinazione.

    I recenti chiarimenti del Mise relativi alla direttiva PED rappresentano dunque un riferimento importante per il comparto verifiche periodiche attrezzature di lavoro ai fini dell’accertamento della conformità degli interventi di interramento dei recipienti GPL di capacità inferiore a 13 mc alle ultime disposizioni legislative vigenti in ambito comunitario.

  • Infortuni in agricoltura: in calo grazie all’innovazione tecnologica

    Puntare sull’efficienza di macchine agricole tecnologicamente avanzate è oggi per l’agricoltura una necessità dettata non solo da ragioni legate all’aumento della produttività ma anche dall’esigenza di migliorare le condizioni lavorative in termini di sicurezza.

    Molti passi in avanti sono stati fatti negli ultimi anni in questa direzione, tant’è che il settore primario risulta essere tra i più sicuri sotto l’aspetto degli infortuni. A dirlo è la Coldiretti sulla base dei dati presentati dall’Inail: nei primi 8 mesi del 2018 gli infortuni nelle campagne sono scesi del 2,9%, con 21.651 casi registrati rispetto ai 22.292 dello stesso periodo del 2017. I casi mortali, invece, sono passati da 88 a 86.

    Un dato che non fa altro che confermare il trend positivo degli ultimi 10 anni, destinato a migliorare ulteriormente qualora si dovesse continuare nel percorso di ammodernamento cominciato qualche anno fa. E in effetti, va riconosciuto il merito delle imprese agricole italiane di aver fortemente voluto attuare un processo di avanzamento tecnologico nell’ambito della meccanizzazione agricola, senza trascurare anche l’aspetto molto importante della formazione. Una formula, quella dell’innovazione e della qualificazione del personale, che ha permesso oggi di rendere l’agricoltura un comparto competitivo e più sicuro per i lavoratori.

    Ma per Coldiretti un forte incentivo alla tecnologizzazione delle macchine per agricoltura è arrivato soprattutto dai bandi Inail, che hanno messo a disposizione delle imprese risorse a fondo perduto allo scopo di ammodernare il parco mezzi in circolazione.

  • FLX, la nuova sfida del trasporto bisarca lanciata da Rolfo

    Flessibilità, leggerezza ed innovazione, ovvero i punti cardine sui cui si basa l’intera nuova gamma di veicoli della Rolfo, la casa costruttrice piemontese specializzata nella produzione di veicoli dedicati al trasporto con bisarca. Una sfida coraggiosa quella della Rolfo, tornata a crescere dopo anni di crisi, ma dettata dalla sempre più incalzante richiesta di bisarche nel mondo.

    Per questo il gruppo piemontese ha voluto essere protagonista nel corso dell’ultimo Salone IAA di Hannover presentando la serie FLX, le nuove bisarche leggere (18/40 tonnellate), più veloci e manovrabili e quindi pensate per gli autisti con qualche anno di esperienza in meno alle spalle.

    Insieme alla gamma FLX, Rolfo ha presentato anche la nuova versione Ego (EGO R3), sintesi perfetta di ottimizzazione dei costi operativi e dei consumi extra di carburante, dotata di un sistema di movimentazione delle pedane facile e sicuro, e il modello CENTAURUS NXT, la bisarca semirimorchio per mezzi over-size adatta per i camionisti che già gestiscono flotte di motrici per semirimorchi Iso. Ultima, me non per ordine di importanza, è AURIGA DELUXE 121, l’unico semirimorchio chiuso in Europa in grado di trasportare qualsiasi veicolo speciale (anche le auto da corsa) con un carico di sei vetture e con altezza e lunghezza che rispettano in pieno i parametri previsti dalle normative comunitarie.

    Rolfo, dunque, è tornata a rivoluzionare il trasporto bisarca sotto il profilo dell’innovazione legata all’automotive, scommettendo su strategie commerciali che puntano con decisione non solo al mercato europeo ma anche ai nuovi mercati intercontinentali, con particolare attenzione rivolta a Paesi come Cina e Brasile.

  • Immobiliare città italiane, sorride Taranto

    Il quadro tracciato dal “Sole 24 Ore” inerente la situazione del mercato immobiliare di Taranto lascia poco spazio alle interpretazioni: la città ionica pugliese attraversa una fase di crescita importante dal punto di vista delle compravendite, registrando nei primi 6 mesi del 2018 un aumento sia della domanda che dell’offerta. A confermarlo è anche Immobiliare Cambio Casa, l’agenzia immobiliare a Taranto sempre vicina alle esigenze degli operatori del settore con le sue due sedi, quella storica di Via Plateja 117, e quella nuova sita in Via Lombardia 63.

    Il trend generale parla di prezzi degli immobili che si mantengono stabili, seppur rivisti al ribasso in fase di trattativa: in media il prezzo iniziale dell’immobile scende circa del 17% al momento della chiusura della transazione, e questo potrebbe essere il motivo per il quale i tempi medi di vendita non superano gli 8 mesi.

    A dare dinamismo al mercato immobiliare tarantino è anche la maggior reperibilità dei mutui. L’importo medio erogato in prestito dalle banche è di circa 95 mila euro a fronte di un importo medio richiesto di poco superiore ai 100 mila euro, più o meno la spesa media per acquistare un trilocale o un quadrilocale (80-90 mila euro), ovvero le tipologie di immobili più richieste dai tarantini. La crescita dell’immobiliare a Taranto è omogenea anche dal punto di vista urbanistico, nel senso che ha interessato quasi tutti i quartieri della città, fatta eccezione per il Rione Tamburi, la cui riqualificazione è inevitabilmente legata a quella del complesso siderurgico dell’Ilva.

    Stando a quanto sostengono gli esperti, il mercato immobiliare nella “Città dei due Mari” continuerà a crescere almeno fino alla fine di quest’anno dal punto di vista della domanda, dell’offerta e delle compravendite, con l’auspicio che l’incremento non riguardi esclusivamente gli appartamenti in vendita a Taranto ma anche altre tipologie di immobili.

     

  • Posa in opera e isolamento acustico: UNI 11296:2018 per i serramenti

    Elevate performance acustiche insieme ad una posa in opera fatta a regola d’arte, sono solo alcuni dei parametri tecnici richiesti agli infissi esterni, indipendentemente dalla loro tipologia. Ed è proprio su questi aspetti che si concentra la norma UNI 11296:2018 intitolata “Acustica in edilizia – Posa in opera di serramenti e altri componenti di facciata – Criteri finalizzati all’ottimizzazione dell’isolamento acustico di facciata dal rumore esterno”.

    Entrata in vigore il 15 Febbraio 2018 in revisione della versione del 2009, essa definisce i criteri per la posa in opera di componenti di facciata (serramenti, sistemi dispositivi per il passaggio dell’aria, sistemi di oscuramento/schermatura e altri componenti presenti in facciata), oltre a fornire importanti indicazioni sulla verifica dell’isolamento acustico della facciata dal rumore esterno.

    L’applicazione della norma UNI 11296:2018, che riguarda sia gli interventi su edifici di nuova costruzione sia quelli su edifici esistenti con riferimento ai casi di propagazione del rumore per via aerea, si estende anche ai serramenti interni di separazione tra ambienti che richiedono protezione dal rumore .

    Insomma, dopo l’inquinamento atmosferico quello acustico è un problema ambientale molto serio che richiede l’attenzione delle istituzioni politiche di tutto il mondo. Per questo UNI 11296:2018 rappresenta in tal senso un passo in avanti notevole dal punto di vista normativo, allo scopo di fornire indicazioni precise per quanto concerne installazione e produzione dei serramenti in termini di elevati standard di isolamento acustico, gli stessi che gli infissi in legno e legno-alluminio prodotti da Modesti Srl riescono a garantire.

  • Attrezzature a pressione: dalla Commissione CE norme aggiornate

    Nuove indicazioni arrivano dalla Commissione CE nell’ambito delle verifiche periodiche attrezzature di lavoro in particolare per le attrezzature a pressione. In Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea 2018/C 326/3 del 14 settembre 2018 è infatti pubblicata la nuova comunicazione della Commissione concernente l’applicazione della direttiva 2014/68/UE sulle attrezzature a pressione, che armonizza le legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato di questi impianti.

    Sono definite “attrezzature a pressione” recipienti, tubazioni, accessori di sicurezza ed accessori a pressione, compresi, se del caso, elementi annessi a parti pressurizzate quali flange, raccordi, manicotti, supporti, alette mobili sottoposti ad una pressione massima ammissibile PS superiore a 0,5 bar.

    In Gazzetta è presente un elenco contenente i riferimenti alle norme armonizzate utili alla marcatura CE delle attrezzature a pressione e alle norme armonizzate correlate per i materiali utilizzati nella fabbricazione delle attrezzature a pressione. Tra le prime pubblicazioni ricordiamo quella relativa alle valvole industriali – valvole metalliche a farfalla per impieghi generali (EN 593:2017), flange e loro giunzioni, flange circolari per tubazioni, valvole, raccordi e accessori designate mediante PN — parte 1: Flange di acciaio (EN 1092-1:2018), caldaie e tubi da fumo parte 4: Lavorazione e costruzione delle parti in pressione della caldaia (EN 12953-4:2018).

    In sostanza, la nuova comunicazione invita gli Stati membri di non vietare, limitare od ostacolare per rischi dovuti alla pressione, la messa a disposizione sul mercato o la messa in servizio, alle condizioni fissate dal fabbricante, di attrezzature a pressione o di insiemi conformi alle disposizioni della presente direttiva e quindi conformi ai criteri per l’apposizione della marcatura CE.

    L’art. 14 della direttiva 2014/68/UE prevede che per le procedure di valutazione della conformità da applicare ad un’attrezzatura a pressione si rimanda all’art.13 della stessa, il quale suddivide in due categorie sostanze e miscele (fluidi) a seconda delle classi di pericolo fisico o per la salute.

    Un altro aspetto importante sul quale ci si è voluti soffermare sempre in riferimento alle verifiche periodiche impianti a pressione è quello dell’insieme delle attrezzature a pressione: non è necessario apporre la marcatura CE su ciascuna delle attrezzature che lo compongono, in quanto le singole attrezzature a pressione recanti già la marcatura CE all’atto della loro incorporazione nell’insieme conservano di fatto tale marcatura.

  • Vendita spray peperoncino e limite di età: qualche rivenditore non rispetta la legge

    Partiamo da un presupposto preciso: lo spray peperoncino deve essere concepito come uno strumento di autodifesa e non di offesa, il cui utilizzo è previsto solo in casi di aggressione inevitabile. Altro aspetto fondamentale: pur essendo uno strumento che non produce alcun danno permanente sull’aggressore (se legale), gli effetti che ne scaturiscono sono comunque tali da renderlo inerme per almeno mezz’ora, con disagi fisici temporanei come lacrimazione abbondante e difficoltà a respirare.

    Tuttavia, nonostante in Italia esista un decreto ministeriale (D.M. 103/2011) che ne stabilisce parametri tecnici e limiti di età per l’acquisto, c’è sempre qualcuno tra i rivenditori di questo prodotto incurante di rispettare la legge. Certamente, nessuna responsabilità può essere ad essi imputata nel caso in cui l’acquirente lo utilizzi per ragioni che nulla hanno a che fare con l’autodifesa; ma grave è la vendita volontaria ad adolescenti al di sotto dei 16 anni, ossia la soglia minima di età prevista dalla legge per l’acquisto.

    Un recente episodio di cronaca avvenuto qualche giorno in provincia di Lecco, dove in una scuola media una ragazzina di 11 anni ha pensato di usare lo spray OC per fare uno scherzo ai compagni finendo di intossicare 13 alunni, ha posto l’accento su un problema che non può essere sottovalutato: chi vende questo prodotto a minorenni al di sotto di 16 anni nonostante il limite di età imposto dalla legge? Nel nostro Paese, purtroppo, non sono pochi i rivenditori autorizzati a venderlo, come ad esempio le ferramenta, le farmacie e supermercati, ovvero luoghi dove la vendita al dettaglio di una bomboletta OC non è sempre vincolata all’accertamento dell’età di chi lo acquista.

    Diverso è il discorso per i negozi online, ovviamente quelli affidabili e legali, sui quali esiste una tracciabilità delle operazioni di vendita e dove l’acquisto è sottoposto ad alcuni passaggi. Ad esempio, sul sito Sprayantiaggressione.it, l’e-commerce tutto italiano dedicato alla vendita di diverse tipologie di spray antiaggressione, l’acquisto del prodotto è vincolato alla registrazione dell’utente e quindi all’inserimento di dati identificativi, tra cui età e indirizzo e-mail.

  • Chiese storiche: i tarli del legno tra gli artefici del loro degrado

    Una ricchezza storico-culturale inestimabile ed ineguagliabile nel mondo ma per la quale cura e prevenzione sono quasi inesistenti: stiamo parlando dell’immenso patrimonio artistico italiano, lasciato spesso e volentieri in completo stato di degrado. Il crollo del tetto della Chiesa San Giuseppe dei Falegnami a Roma, per fortuna senza vittime, è solo la punta dell’iceberg. Sarebbe forse bastato un trattamento antitarlo preventivo ad evitare il collasso della volta di questa chiesa risalente al XVII secolo.

    E in effetti, sarebbero stati con molta probabilità proprio gli insetti xilofagi a provocare il deterioramento di un singolo elemento di una capriata, stando all’analisi effettuata da Francesco Scoppola, dirigente a capo della Direzione Generale Educazione e Ricerca del MIBAC. Ma i tarli non sono i principali responsabili del crollo: c’è da chiedersi infatti in che modo abbia operato la Sovraintendenza in questi anni e quali siano le sue responsabilità.

    Non a caso, lo stesso ministro dei Beni Culturali – Alberto Bonisoli – ha sottolineato il compito degli enti preposti alla vigilanza del patrimonio artistico di monitorare i beni sotto tutela al fine di salvaguardare soprattutto l’incolumità dei cittadini. E in attesa che venga accertata la responsabilità del crollo del tetto della Chiesa di San Giuseppe dei Falegnami, il ministro ha annunciato che presto sarà adottato un piano di monitoraggio di tutti i beni, anche di quelli che non appartengono allo Stato, e non solo della Capitale.

    Come noto, i tarli del legno non rappresentano solo un pericolo domestico, ma la loro presenza risulta essere estremamente dannosa per la stessa solidità strutturale di edifici di interesse storico-culturale e delle opere d’arte custodite al loro interno. Un processo mirato ed ecologico di disinfestazione tarli, associato ad interventi strutturali preventivi, potrebbero essere la ricetta giusta per garantire al nostro infinito patrimonio artistico una condizione di salute degna della sua fama e grandezza.

  • Trasporto merci Brennero: dall’Austria in arrivo un altro stop

    L’Austria è pronta ad infliggere l’ennesimo duro colpo all’autotrasporto italiano. In questi giorni, infatti, il Parlamento del Tirolo varerà ulteriori provvedimenti di limitazione alla circolazione dei mezzi pesanti in transito sull’asse del Brennero, seguendo un cronoprogramma che limiterebbe in maniera considerevole il flusso di veicoli e merci da e per l’Italia a partire dall’estate 2019. Facile immaginare quali conseguenze negative per le imprese italiane.

    In effetti, l’inasprimento di divieti e limitazioni interesserebbe diverse tematiche: l’ estensione del divieto settoriale ad altre merci (legno, prodotti della chimica-plastica; metalli, macchinari e apparecchiature), i divieti di sabato nei mesi di gennaio e febbraio, le restrizioni del divieto notturno per merci deperibili ed intensificazione del sistema contagocce in particolari giornate; ma l’aspetto più contraddittorio è quello che riguarda le limitazioni di traffico anche per i veicoli Euro VI, ovvero quelli di ultima generazione con minimo impatto ambientale.

    L’ennesima iniziativa unilaterale dell’Austria sembrerebbe quindi indirizzata a colpire la competitività delle aziende esportatrici italiane e non solo dei nostri autotrasportatori. Dal Brennero, corridoio principale per raggiungere i mercati del Centro e Nord Europa, passa il 70% dell’export nazionale: un aspetto questo che non va assolutamente sottovalutato, considerando che l’attuale infrastruttura ferroviaria non consente di incrementare lo shift modale.

    Ad alzare la voce è soprattutto ANITA, che chiede un urgente e deciso intervento sull’Austria e sulla Commissione Ue da parte del ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Toninelli affinché venga scongiurata l’adozione di simili provvedimenti.

  • Avvitatore 8849 Chicago Pneumatic: grande potenza ed elevata durabilità a batteria

    Per migliorare il livello di produttività della tua officina, Tecnopuglia.it si affida solo ai migliori brand internazionali dedicati alle macchine per officina che sono sinonimo di garanzia, qualità e durata nel tempo. Uno di questi si chiama Chicago Pneumatic, leader mondiale nella produzione di avvitatori a massa battente e non solo, di cui Tecnopuglia torna a parlare presentando un prodotto davvero esclusivo per le sue eccezionali performance in termini di potenza e resistenza: l’avvitatore CP 8849 ad impulsi ½ “ a batteria.

    Frutto di ricerca e innovazione in campo meccanico, questo avvitatore è il prodotto giusto per chi chiede alle proprie prestazioni elevata durabilità e potenza senza rinunciare alla comodità. Grande potenza è appunto uno dei suoi principali punti di forza: grazie a una coppia massima di 1150 Nm in svitatura, esso risulta essere l’alternativa perfetta al modello pneumatico, con il notevole vantaggio di essere un utensile a batteria libero dei tubi di aria compressa.

    Resistenza e durabilità sono poi gli altri punti di forza di questo prodotto: il merito è di un motore brushless senza spazzole e delle batterie da 4 Ah che garantiscono una notevole durata di utilizzo per singola carica. Non manca, inoltre, praticità e comfort. Oltre alle quattro impostazioni in avvitatura (modalità lenta, fast, power e max), CP 8849 è facile da usare grazie al funzionamento avanti/dietro con una sola mano più posizione di blocco di sicurezza, e alla presenza di un impugnatura in gomma termoplastica morbida.

    L’avvitatore CP 8849 a batteria è infine dotato di paracolpi in gomma in grado di proteggere l’utensile da urti e impatti accidentali, garantendo la massima affidabilità anche negli ambienti di lavoro più gravosi.

    Scopri nel dettaglio tutte le altre sue caratteristiche visitando la pagina all’interno del sito Tecnopuglia.it

  • Infissi casa, le tendenze 2018 dicono legno e grandi vetrate

    Scegliere infissi giusti per la propria casa non è mai un’operazione semplice, perché diversi sono infatti i fattori da considerare: le caratteristiche tecniche, la loro resistenza nel tempo, l’aspetto economico e, non da ultima, la bellezza estetica. Una cosa è certa: le tendenze 2018 ci dicono che gli infissi in legno sono tornati ad essere la scelta principale nelle abitazioni.

    Se per ovvie ragioni di economicità, il PVC è stato il materiale più utilizzato negli ultimi anni, nel 2018 il legno la fa da padrone! Dalle finestre ai portoni, dalle vetrate alle porte interne, l’uso del legno è tornato ad essere massiccio da parte delle imprese produttrici di serramenti, non solo per la qualità indiscutibile del materiale ma anche per le diverse tonalità che ben si sposano con stili differenti.

    Nel 2018 si affermano le finestre di grandi dimensioni che occupano quasi l’intera parete, con grandi superfici vetrate che consentono alla luce di entrare in misura maggiore all’interno delle case, garantendo continuità tra l’esterno e l’interno. Una scelta azzeccata, soprattutto in presenza di una vista mozzafiato sul paesaggio circostante.

    Ma con una superficie in vetro di enorme dimensioni servono dei profili poco spessi e allo stesso tempo resistenti, e in tal caso il PVC è senz’altro il materiale meno indicato per costruire un telaio duraturo. Cosa che non si può dire invece del legno, più robusto e capace quindi di sostenere il peso di grande vetrate a taglio termico, e disponibile in lamellare pino, mogano o rovere. Stesso risultato che è possibile ottenere abbinandolo ad un altro materiale in grado di garantire resistenza e flessibilità, ovvero l’alluminio.

    Le vetrate all’americana, insomma, sembrano essere la prima scelta per chi acquista nuovi infissi per la propria casa. Modesti Srl propone diversi modelli di infissi esterni in legno e legno-alluminio con queste caratteristiche. Vieni a scoprirli direttamente in azienda nello spazio dedicato all’esposizione, oppure visita il sito.

  • Digitalizzazione e precisione: la nuova frontiera dell’agricoltura 4.0

    La chiamano agricoltura 4.0 e rappresenta il futuro di un comparto che continuerà ad essere di vitale importanza per le economie nazionali e che vedrà come assolute protagoniste del percorso di crescita settoriale le nuove macchine agricole. Si è parlato soprattutto di questo nel corso della seconda edizione di Eima Show svoltasi quest’anno nella splendida cornice paesaggistica dell’Umbria, ovvero delle prossime sfide dell’agricoltura in termini di produttività e tecnologia.

    Un evento che, oltre ad aver visto all’opera i nuovi macchinari in diverse operazioni, è stato incentrato principalmente sull’importanza strategica dell’agricoltura 4.0, che punta con decisione su precisione e digitalizzazione allo scopo di ottimizzare i costi e rispettare l’ambiente. Ci si è soffermati, infatti, sul connubio agricoltura di precisione e agricoltura digitale nel corso del convegno “Digitalizzazione e connettività. La nuova sfida per la meccanizzazione agricola”, e degli ottimi risultati produttivi raggiungibili grazie ad esso.

    Da una parte l’agricoltura di precisione, intesa come utilizzo dell’elettronica applicata alle macchine agricole per ridurre input come fertilizzanti, fitofarmaci, acqua e sementi aumentandone la resa; dall’altra l’agricoltura digitale, ovvero l’informatica applicata alle macchine per acquisire e gestire dati e creare nuovi modelli.

    Alle sfide del futuro in termini di fabbisogno alimentare l’agricoltura è chiamata a rispondere nella maniera più efficiente e calcolata, e l’interconnessione tra sensori di campo, satelliti, droni e macchine per agricoltura rappresenta non solo un modello di sviluppo economico vincente, ma anche il risultato di una ricerca in grado di fornire risposte concrete alle nuove esigenze di questo settore.

  • L’affare dell’estate di Immobiliare Cambio Casa: villa in vendita a Leporano (TA)

    Anche quest’anno la Puglia risulta essere tra le mete di vacanza preferite da italiani e stranieri, ammirati dalle bellezze paesaggistiche di questa regione ricca di cultura, storia ed un’enogastronomia di altissimo livello. Ma la Puglia non è solo meta di vacanza, perché sono in molti a sceglierla anche come luogo per fare degli ottimi affari in campo immobiliare. E a questo ci pensa Immobiliare Cambio Casa, l’agenzia immobiliare a Taranto sempre pronta a offrirti proposte davvero interessanti in città come al mare, in campagna ecc.

    L’offerta illustrata in questo articolo riguarda una villa a Leporano (TA) ad un prezzo davvero interessante, l’ideale per trascorrere le proprie vacanze in riva allo Ionio. Situata in Baia d’Argento, una zona interamente urbanizzata ad appena 300 metri dal mare, questa graziosa villetta si dispone su due livelli di 50 mq complessivi: il piano terra, composto da ingresso-salottino, angolo cottura e camino, e il primo piano, composto da un piccolo disimpegno, bagno, camera da letto e stanzetta. Le finestre sono tutte dotate di zanzariere e alcune inferriate.

    Ma davvero elegante è anche l’ambiente esterno di questo immobile: oltre alla presenza di due balconi e di un terrazzo privato, vi è anche la disponibilità di un giardino angolare di 200 mq anch’esso privato e di un patio, dove poter passare intere giornate nel verde e in assoluto relax.

    Insomma, questa villetta è la dimora ideale per trascorrere le vacanze in Puglia sulle rive del mar Ionio ad un prezzo veramente conveniente, che si aggiunge a tantissime altre proposte allettanti di case in vendita a Taranto e non solo di Immobiliare Cambio Casa.

  • Sabre Red MK-22 Police: lo spray peperoncino pensato per tutte le polizie

    Sempre più utilizzato per risolvere situazioni difficili di ordine pubblico e per contrastare la criminalità, lo spray peperoncino è ormai divenuto uno strumento indispensabile per le forze di polizia sia a livello locale che nazionale. E in effetti, aumenta in misura esponenziale in Italia il numero delle forze di polizia che decidono di dotarsi di questo strumento efficace e non dannoso per la salute, seguendo l’esempio di molti altri paesi del mondo.

    Sprayantiaggressione.it vuole per questo far conoscere ai suoi visitatori, e in particolare a tutti gli agenti di polizia, un prodotto davvero sensazionale: SABRE RED MK-22 POLICE, espressione di innovazione ed efficienza americana. Prodotto dalla casa statunitense Sabre, questo dispositivo di difesa professionale a getto conico è pensato per le forze di polizia di tutto il mondo, e può vantare caratteristiche tecniche che lo differenziano rispetto ai comuni spray OC.

    Anzitutto l’elevata efficacia, merito di un getto altamente concentrato con lunghezza di circa 3 metri ed una durata a spruzzo continuo di circa 10 secondi. L’impugnatura estremamente ergonomica, poi, consente di avere un’ottima maneggevolezza. Ma Sabre Red MK-22 è anche un prodotto facilmente trasportabile, sia per le sue dimensioni relativamente ridotte, sia per la presenza della nuova clip laterale in metallo (molto più resistente rispetto alla plastica) che ne consente l’aggancio a cinte e cinturoni. Praticità ma soprattutto sicurezza: questo dispositivo è munito di una linguetta di sicurezza sulla parte superiore che ne impedisce la fuoriuscita accidentale e ne permette l’utilizzo con una sola mano con un rapido spostamento del pollice.

    Ma la caratteristica unica che contraddistingue questo spray antiaggressione è la tintura invisibile UV: nel momento dell’utilizzo il dispositivo eroga, insieme al principio attivo, anche una tintura UV assolutamente invisibile a occhio nudo grazie alla quale è possibile identificare l’aggressore anche nel caso riuscisse a darsela a gambe.

    SABRE RED MK-22 POLICE, offerto da Sparyantiaggressione.it con uno sconto del 10%, è ovviamente un prodotto che non richiede il porto d’armi in quanto conforme al D.M. 103/2011, che si differenzia rispetto al modello minore MK-6 per il fatto che è disponibile nelle versioni nero e bianco e per essere un prodotto ricaricabile sia con ricariche OC che con ricariche “Test” inerti all’acqua, ideali per esercitazioni e dimostrazioni.

  • Fermo autotrasporto italiano: tutto rinviato a settembre!

    Gli italiani e i milioni di turisti stranieri in Italia in questo periodo possono tirare un sospiro di sollievo: l’autotrasporto italiano ha deciso di revocare lo sciopero previsto per i giorni 6-9 agosto indetto inizialmente dalle principali associazioni di categoria per la questione deduzioni forfettarie e per la scarsa disponibilità del Governo a sedersi a un tavolo di concertazione.

    Scongiurato quindi il rischio del mancato approvvigionamento dei beni di prima necessità in questo periodo particolarmente affollato per le nostre località turistiche ma attenzione: tutto è stato rinviato all’ultima settimana di settembre. A sbloccare la situazione di stallo è stato il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Toninelli, che si è impegnato a incontrare in prima persona i rappresentanti del comparto a settembre per discutere delle tante problematiche che affliggono soprattutto le piccole e medie imprese.

    Il tema principale, come detto, riguarda gli importi delle deduzioni forfettarie relative ai redditi 2017: l’obiettivo è riportare gli attuali 38 euro ogni giorno ai 51 euro degli anni scorsi, e per questo l’impegno del Governo sarà quello di reperire risorse aggiuntive prima della scadenza del termine di pagamento delle tasse fissato al 20 agosto 2018. Ma le questioni sulla quale bisognerà discutere sono molteplici e tutte ugualmente importanti, a partire dalle accise sul gasolio per le quali si chiede una riduzione ragionevole al fine di garantire competitività alle imprese italiane del trasporto merci su gomma e dello stesso trasporto auto.

    In sostanza, l’iniziativa delle associazioni di categoria di posticipare il fermo nazionale può essere considerata una tregua tra le parti ma che somiglia molto a una sorta di ultimatum per il Governo, al quale è stato affidato il non facile compito di stabilire regole precise in grado di rilanciare un comparto fondamentale per il bene della nostra economia: in caso contrario, i camionisti saranno pronti a incrociare le braccia con notevoli disagi per milioni di cittadini.

     

  • Sicurezza, cresce in Italia il settore vigilanza privata in senso stretto

    La sicurezza privata assume sempre maggiore centralità nella vita economica e sociale del nostro Paese. Se da una parte permangono molte criticità dal punto di vista contrattuale e dell’inquadramento, con un numero cospicuo di società che non hanno ancora avviato l’iter di certificazione istituti di vigilanza, dall’altra il settore registra una crescita imponente.

    Secondo il rapporto congiunto Censis-Federsicurezza, nel 2017 il comparto vigilanza privata in senso stretto conta 1.594 imprese (+2,4% rispetto al 2016) per un totale di 64.443 dipendenti (+3,2% sul 2016) e una media di 40 operatori per azienda. Un incremento ancora più significativo se confrontato con i dati del 2011: +11,3%. Un boom giustificato sì da una maggiore richiesta di sicurezza dei cittadini, ma soprattutto dal notevole incremento del personale non armato, in risposta ad una crescente domanda di piantonamento e portierato senza pistola.

    E sono proprio i servizi fiduciari non armati quelli ad aver registrato un trend di crescita davvero impressionante: stando alle stime del Censis, nel 2017 sarebbero 1.424 le imprese (+562,3% rispetto al 2011 e +22% sul 2017), con il numero dei dipendenti quasi settuplicato rispetto al 2011: da 3.478 si è passati ai 21.761. Altro dato curioso è quello della presenza degli istituti di vigilanza in senso stretto, che si trovano quasi tutti al Sud (49,2%) dando impiego al 27,6% del totale degli addetti nel nostro Paese.

    In sostanza, la sicurezza privata in Italia, settore nel quale Emq-din Srl opera in qualità di organismo accreditato per il rilascio della certificazione vigilanza privata, si presenta ancora frammentato e caratterizzato prevalentemente da piccole società. Le grandi imprese, ovvero quelle che contano oltre 250 dipendenti, sono in tutto 44 e rappresentano infatti solo il 2,8% del totale. Tuttavia, il processo di fusione e acquisizione a cui stiamo assistendo negli ultimi anni porterà quasi sicuramente a una polarizzazione di quote importanti di mercato.

  • Telwin Technology 54 Kompressor: perfezione assoluta di taglio al plasma

    Efficienza ed elevata produttività sono obiettivi non sempre facilmente raggiungibili in campo industriale se la scelta è quella di affidarsi a macchine per officina dalle prestazioni non all’altezza di un lavoro fatto a regola d’arte. Un concetto che vale soprattutto nella lavorazione di tutti i tipi di metallo, e in particolare nelle operazioni di taglio di precisione.

    Un rischio nel quale non si incorre in alcun modo se ci si affida a strumenti di lavoro di elevata qualità come Telwin Technology Plasma 54 Kompressor: in altre parole, velocità e precisione nel taglio dei metalli. Questo sistema inverter di taglio al plasma ad aria compressa con innesco a contatto dell’arco pilota, è l’ideale per un taglio veloce e senza deformazione di tutti i materiali conduttori quali acciaio, acciaio inox, acciaio galvanizzato, ma anche rame, alluminio, ottone ecc.

    Come anticipato, questo modello è munito di compressore incorporato e non necessita quindi di alcun collegamento a sorgente esterna di aria compressa. Caratteristica comune a tanti altri prodotti proposti da Tecnopuglia.it, questo macchinario ha dimensioni e peso ridotti nonostante la potenza, ed è dotato di meccanismi di sicurezza eccellenti che consentono il raffreddamento automatico della torcia al plasma e la segnalazione di un’eventuale tensione in torcia, oltre a protezioni termostatica, sovratensione, sottotensione e sovracorrente.

    Telwin Technology plasma 54 Kompressor non è solo il macchinario inverter di taglio al plasma più adatto per le operazioni di taglio di qualsiasi materiale in metallo, ma è anche sinonimo di garanzia di qualità italiana. Visita la pagina del sito per scoprire tanto altro ancora su questo straordinario articolo!

  • Guida Inail palchi spettacoli: un valido supporto per la sicurezza opere temporanee

    Con la stagione estiva sono sempre più numerosi gli eventi pubblici organizzati dagli enti locali. Spettacoli e concerti animano le serate delle nostre città, ma dietro al divertimento c’è chi lavora sodo non senza qualche rischio per la propria salute. Negli ultimi anni l’attività di verifica attrezzature di lavoro annovera anche le operazioni di montaggio, smontaggio e allestimento delle opere temporanee impiegate per la realizzazione di spettacoli, mostre ed eventi culturali: in altri termini, i palchi.

    Con la guida pubblicata lo scorso anno intitolata “Palchi per spettacoli ed eventi similari. Leggi, norme e guide. Stato dell’arte in Italia, Inghilterra e USA”, l’Inail fornisce informazioni utili agli operatori pubblici e privati di questo settore, attingendole dal contesto nazionale ed internazionale. Il documento contiene infatti leggi, norme e guide in Italia, USA e Inghilterra.

    Tutte le attività connesse alle opere temporanee sono potenzialmente rischiose per gli addetti al montaggio, smontaggio e allestimento degli impianti scenotecnici per una serie di motivi: il numero cospicuo di lavoratori anche di diversa nazionalità, la presenza contemporanea di più imprese esecutrici nell’area di lavoro, la necessità di completare i lavori in tempi brevi e in spazi ristretti e, infine, le diverse caratteristiche del luogo dove vengono installate e delle condizioni meteorologiche.

    Dal punto di vista legislativo, in Italia abbiamo tre riferimenti normativi che regolamentano la sicurezza sui palchi, ovvero il Decreto del Fare (DL 69/2013) che di fatto estende l’applicazione del Titolo IV – Cantieri temporanei o mobili – del D.lgs 81/08 agli spettacoli musicali, cinematografici, teatrali e manifestazioni fieristiche; c’è poi il d.i. 22 luglio 2014 (Decreto Palchi e fiere) e la circolare ministeriale n. 35 del 24 dicembre 2014 contenente istruzioni operative tecnico-organizzative per l’allestimento e la gestione delle opere temporanee.

    Proprio come i cantieri mobili, i palchi sono a tutti gli effetti luoghi di lavoro soggetti anche a controlli, alla stregua delle normali verifiche periodiche attrezzature di lavoro. Il documento, oltre ad individuare le diverse tipologie di palchi e le figure coinvolte, a fornire valide indicazioni inerenti progettazione, analisi strutturale e requisiti formativi del personale, individua le diverse tipologie di verifiche.

     

  • Piccole imprese e sviluppo dell’economia locale: ne ha parlato Confartigianato Corato

    Ridare slancio alle imprese locali per creare condizioni idonee a favorire un modello di sviluppo economico vincente sul territorio: è questo l’appello lanciato da Confartigianato Corato per bocca del suo presidente Michelangelo Randolfi – imprenditore nel campo trattamento antitarlo e  restauro del legno – in occasione del convegno intitolato “Imprese, carta vincente per l’economia coratina” tenutosi lo scorso 28 giugno nella sala conferenze della biblioteca comunale di Corato.

    Un’iniziativa, quella organizzata dalla sezione locale di Confartigianato, che ha voluto favorire un confronto costruttivo tra le imprese del territorio sulle problematiche comuni, con l’obiettivo di individuare e condividere le soluzioni più appropriate. Ma è stata anche l’occasione di far sentire l’appoggio nei confronti di tanti artigiani e piccole imprese coratine.

    Il convegno, infatti, è stato anche l’occasione per parlare di strumenti a sostegno dell’attività degli imprenditori locali come ad esempio il credito agevolato, di cui sono state illustrate le modalità di accesso, e i servizi di consulenza e promozione messi a disposizione dalla sezione locale di Confartigianato. Si è parlato inoltre di bilateralità, intesa come forma di rappresentanza delle piccole imprese artigiane finalizzata a fornire un sostegno finanziario nei casi di sospensione dell’attività produttiva.

    Il convegno ha visto la presenza di figure istituzionali importanti tra cui il coordinatore provinciale Confartigianato – Franco Bastiani – e il direttore commerciale Artigianfidi Puglia – Luca Gargano – oltre al sindaco della città di Corato.

    Per il presidente di Confartigianato Corato Michelangelo Randolfi, dunque, le piccole e medie imprese artigiane rappresentano la carta vincente per la creazione di un modello di sviluppo economico di successo, e quanto importante sia il loro contributo alla crescita di un territorio lo sa bene, essendo prima che imprenditore soprattutto un artigiano con una lunga esperienza anche nel campo del restauro mobili antichi.

  • Statistiche Catastali, in aumento immobili censiti e rendita catastale

    Con la pubblicazione annuale delle Statistiche Catastali l’Agenzia delle Entrate ha fatto il punto della situazione relativo al patrimonio immobiliare in Italia: aumentano gli immobili censiti e le rendite catastali. L’agenzia immobiliare a Taranto Cambio Casa come sempre vuole tenere informati i propri visitatori sugli scenari che riguardano il comparto. Ma procediamo con ordine!

    Secondo l’Osservatorio Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate sono in aumento gli immobili presenti nelle banche dati del Catasto italiano, che arrivano a sfiorare i 75 milioni di unità registrate negli archivi catastali dell’Agenzia, di cui 65 milioni censiti nelle categorie ordinarie e speciali, con una rendita pari a 37,3 miliardi di euro.

    Il 2017 si è confermato un anno positivo dal punto di vista della crescita delle unità immobiliari: rispetto al 2016 sono aumentate di 548 mila, segnando un aumento complessivo dello 0,8% dello stock immobiliare italiano. Si attesta ancora a livelli elevati la percentuale relativa alla titolarità degli immobili nel nostro Paese, con circa l’88% delle persone fisiche che risultano essere intestatarie.

    Ma come già anticipato dal titolo, è in aumento anche la rendita catastale, che torna a salire dello 0,4% dopo il -1,1% dello scorso anno. Un incremento che ha interessato quasi tutte le tipologie di immobili ad eccezione di quella E (-1%) e A/10, quest’ultima riferita alle unità immobiliari adibite a uffici (-0,6%). Tornando agli immobili censiti al Catasto italiano, c’è da segnalare un aumento notevole del 3,2% di quelli non idonei a produrre alcun reddito (gruppo F), nonché di quelli a destinazione speciale (+1,6%) e quelli a destinazione particolare (gruppo E) con + 0,9%. Ma crescono anche le unità immobiliari ad uso collettivo (+1,2%), negozi e pertinenze di tipologia C (+1,1%), a differenza degli uffici (-0,2%).

    Infine c’è il capitolo abitazioni, che rappresentano la maggioranza delle unità immobiliari censite (sono circa 35 milioni), in aumento dello 0,3% rispetto all’anno precedente ma per le quali si registra un calo significativo al di sotto dello zero per cento di immobili di lusso, case popolari e ville.

    L’aumento delle unità abitative censite è indice di una ripresa significativa del mercato immobiliare, seppure i livelli europei appaiano ancora lontani. Tuttavia, il periodo che stiamo vivendo sembra essere favorevole per chi è intenzionato ad investire, e per questo è ancora più conveniente prendere in considerazione le tante proposte di appartamenti in vendita Taranto, ville, locali commerciali e tanto altro di Immobiliare Cambio Casa.

     

  • Autotrasporto, ad agosto proclamato nuovo sciopero nazionale

    Nuovo fermo per l’autotrasporto italiano: proclamato per agosto un nuovo sciopero nazionale dei servizi trasporto su gomma conto terzi. Ad annunciarlo sono state le associazioni di categoria Confartigianato Trasporti e Unatras per i giorni dal 6 al 9 agosto. La comunicazione, inviata regolarmente alla Commissione di Garanzia degli scioperi nei servizi pubblici essenziali (CGSSE), ha ricevuto il sostegno anche delle altre sigle, ovvero Assotir, CNA FITA, FIAP, SNA Casartigiani e UNITAI.

    Una decisione univoca, motivata soprattutto da ragioni di carattere fiscale, perché a far scatenare il “casus belli” è stata l’impossibilità di fruire delle deduzioni forfetarie per le spese non documentate in occasione della dichiarazione dei redditi per l’anno 2017. In effetti, nonostante sia ampiamente scaduto il termine per la denuncia dei redditi 2018, l’Agenzia delle Entrate non ha ancora provveduto a pubblicare gli importi delle deduzioni, costringendo le imprese a rimandare il pagamento delle tasse.

    Ma questa non è l’unica motivazione che ha spinto il comparto a proclamare lo sciopero nazionale, perché le associazioni di categoria denunciano una certa indifferenza nei loro confronti da parte del governo, più volte invitato formalmente a riceverle senza mai avere un riscontro. Ci sono poi ancora questioni pendenti come la ripubblicazione dei costi minimi di sicurezza e il rispetto dei tempi di pagamento.

    La decisione di fermare i servizi di autotrasporto merci per conto terzi ad agosto, che riguarda ovviamente anche il trasporto bisarca, avrà sicuramente conseguenze pesanti per i cittadini italiani ma anche per i tanti turisti in visita nel nostro Paese, considerata la particolarità e l’importanza del periodo dal punto di vista economico.