Vaccinare il gatto, l’importanza dei vaccini “core”

Perché è importante vaccinare il gatto?

Grazie al vaccino è possibile immunizzare il gatto nei confronti di quelle malattie infettive ancora oggi incurabili.

Sono obbligatori per legge tre piani vaccinali: rinotracheite, calicivirosi e panleucopenia (o gastroenterite virale felina).

Questi vaccini compongono la cosiddetta “vaccinazione core” (o trivalente), procedura alla quale vanno sottoposti necessariamente tutti i gatti a prescindere dall’età, dalla razza, dallo stile di vita e dall’ambiente in cui vivono.

Anche se il tuo gatto vive in appartamento e non esce mai di casa, quindi, dovrai ugualmente vaccinarlo.

Queste malattie hanno un tasso di contagiosità eccezionalmente alto: i virus che le scatenano sono molto resistenti e riescono a diffondersi rapidamente.

Una volta contagiato, il gatto va incontro a terribili sofferenze, e nella maggior parte dei casi muore entro breve tempo.

Contro queste infezioni non esistono cure: la prevenzione attraverso il vaccino è attualmente l’unica arma di difesa.

Ecco perché è fondamentale vaccinare il gatto fin dai primi mesi di vita. Fino alle 8-10 settimane, il gattino è ben protetto dal latte materno, alimento molto ricco di anticorpi.

Tale protezione viene a mancare non appena termina il periodo dell’allattamento: in questa fase, il piccolo può già essere sottoposto alla profilassi obbligatoria.

La vaccinazione core (pratica di esclusiva competenza del veterinario) viene somministrata in due dosi, a distanza di circa 20 giorni l’una dall’altra.

Da questo momento, il gatto è coperto per 12 mesi, al termine dei quali deve essere sottoposto a richiamo.

Per la vaccinazione core è previsto un richiamo annuale, da effettuare rigorosamente alla scadenza indicata affinché la copertura mantenga la sua efficacia.

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