La Leucemia Virale Felina, come si manifesta e come si cura

La Leucemia Felina (FeLV) è una patologia virale causata da un microrganismo che, aggredendo le difese immunitarie del gatto, predispone il suo organismo all’insorgenza dei tumori e di vari tipi di infezioni.

La durata della vita di un gatto infettato, così, si riduce notevolmente, arrivando raramente a superare i cinque-sei anni dal momento della diagnosi.

Il retrovirus responsabile della malattia ha un tasso di contagiosità altissimo: può resistere a lungo nell’ambiente e si diffonde attraverso i liquidi corporei (sangue, urina, lacrime, latte materno, muco).

Veicoli principali sono quindi i morsi, i graffi, i rapporti sessuali, l’allattamento, la condivisione di cibo, acqua e superfici.

Per questo, i soggetti più a rischio non sono solo i randagi, ma anche i gatti domestici che sono soliti frequentare gli spazi esterni.

Contro il virus della FeLV, attualmente, non esistono cure: unica misura efficace è il vaccino.

Se il tuo gatto viene spesso a contatto con altri suoi simili, dovrai quindi sottoporlo a tale profilassi.

Anche la sterilizzazione è altamente consigliata, in quanto evita le lotte per il territorio e l’accoppiamento.

I casi di guarigione sono estremamente rari: più spesso, quando il gatto sopravvive, è perché il virus si è temporaneamente “addormentato”, e in questo stato resta finché non si creino nuovamente le condizioni favorevoli alla sua riattivazione.

Ma come accorgersi se il proprio gatto sia affetto da leucemia felina? I segnali rivelatori sono molto precisi: dispnea, mancanza di appetito, vomito, scolo nasale e oculare, calo eccessivo di peso, febbre, anemia, apatia, problemi neurologici, ingrossamento dei linfonodi.

In presenza di questi sintomi, fai visitare subito il tuo gatto. In caso di diagnosi positiva, il veterinario prescriverà una cura adeguata che, pur senza essere risolutiva, favorirà una buona qualità della vita.

Per saperne di più >>