Mese: Luglio 2020

  • ECOMM FASHION 2020, 7 LUGLIO 2020 – GLI “STATI GENERALI” DELLA MODA ITALIANA

    Il futuro del retail, la rivoluzione digitale e l’evoluzione della sostenibilità sono i principali temi affrontati da Ecomm Fashion 2020, prima digital convention organizzata da Velvet Media che riunirà, in un luogo d’incontro virtuale, molti dei principali player del settore per segnare un punto di svolta nella ricostruzione del sistema moda Italia partendo dal dibattito e dal confronto sugli epocali cambiamenti in atto.

     

    L’industria della moda italiana è stata tra le più colpite dalla pandemia ed il lungo lockdown dovuto a Covid 19 ha generato fortissimi disagi a tutta la filiera. Dallo stop alle fabbriche, al crollo delle vendite dei canali retail fisici passando per il blocco alle esportazioni oltre i confini. Il risultato di questa crisi globale ha fatto registrare nel mercato moda Italia rilevanti segni negativi a chiusura del primo trimestre 2020. Tuttavia, un incoraggiante segnale positivo è stato registrato dai canali retail digitali, a testimonianza della necessaria accelerazione nella trasformazione digitale delle aziende che porterà a nuovi target di riferimento ed a nuovi stili di vita. Di assoluto rilievo il riferimento alla Generazione Z, tra i principali fruitori dei canali digitali come e-commerce e social media, che manifesta sempre con più convinzione la necessità di stili di vita che diano più importanza a scelte sostenibili, moderate e consapevoli.

    Prende spunto da questo scenario l’esigenza di convocare una sorta di “Stati Generali” della moda italiana in un evento digitale come Ecomm Fashion 2020 programmato per il prossimo 7 luglio e organizzato da Velvet Media, holding veneta del marketing e della vendita online.

    Bassel Bakdounes, ceo di Velvet Media e promotore della convention digitale, spiega: “La digitalizzazione nel settore della moda ha subito una accelerazione di dieci anni in poche settimane. Per rispondere a questo cambiamento radicale, le aziende oggi devono evolvere il proprio modo di fare business. Attraverso questi “Stati Generali” vogliamo fornire alle realtà del fashion le informazioni, le competenze e gli strumenti più innovativi per affrontare il contesto attuale e mettere fine all’apocalisse del retail”.

    Federazione Moda Italia, Assocalzaturifici, Federpreziosi, Polimoda, Università Bocconi di Milano, Facebook, Alibaba, Digital Media Research, Bain & Company Italia, Launchmetrics, sono solo alcuni dei protagonisti che, insieme ad oltre 70 speaker, si alterneranno in 2 assemblee plenarie, 48 workshop e 6 talks nella giornata del 7 luglio 2020 dalle 9.30 alle 19 sulla piattaforma https://e-comm.events .

    Un dialogo diretto e mirato tra Imprenditori, Manager, Istituzioni e Opinion Leader per presentare numeri, iniziative, progetti e strumenti per comprendere, affrontare e gestire al meglio i nuovi scenari che caratterizzeranno il sistema moda italiano e internazionale in diverse “stanze virtuali” tra cui una virtual room plenaria, 8 meeting room dedicate a workshop tematici, 3 sale talk ed un Expo con oltre 50 stand virtuali in cui programmare video incontri B2B.

    Addetti ai lavori, stampa e tutti gli utenti interessati potranno liberamente registrarsi al link https://ecomm.events per partecipare al dibattito su novità, considerazioni e strategie inerenti il panorama moda Italia con la possibilità di intervenire e porre domande nelle stanze appositamente adibite.

    VELVET MEDIA Marketing management, vendita online e new media: sono questi gli ambiti nei quali Velvet Media, agenzia di comunicazione di Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso, è ai vertici nazionali. Nata come casa editrice nel 2013, specializzatasi prima in couponing e poi come editore del sito internet Storie di Eccellenza e del magazine Genius, oggi è diventata una holding che gestisce il marketing in outsourcing di oltre mille aziende del Nord Italia grazie ad un organico di circa 150 persone in continua espansione. Per questo è stata premiata gli ultimi due anni come una delle aziende col tasso più alto di crescita in Europa dal Financial Times. Il core business è il coordinamento della comunicazione aziendale a tutti i livelli e la gestione della vendita online: dalla grafica ai video, dal posizionamento del brand allo sviluppo di siti di e-commerce, dall’advertising sui marketplace fino alla lead generation. Attorno alla galassia Velvet sono nate alcune divisioni parallele, che hanno sviluppato specializzazioni nel mondo dello sport (Velvet Sport), della moda (Velvet Fashion) e dell’internazionalizzazione con focus in particolare sulla Cina (Velvet International). Con sedi negli Stati Uniti a Denver, in Thailandia a Bangkok e negli Emirati Arabi a Dubai, Velvet è il partner ideale per qualunque azienda interessata a comunicare e vendere oltre confine. La storia di Velvet Media è raccontata nel libro “Marketing Heroes”, nel quale emerge lo stile aziendale basato su manga e rock and roll; uno stile che ha fatto parlare di sé a livello nazionale anche per il management quasi integralmente femminile e per la presenza in organico della manager della felicità per gestire i rapporti in ufficio. Informazioni e contatti: www.velvetmedia.it.

  • LA SVOLTA GREEN DI BASPED, CONSEGNE IN BICI E COL TRENINO ELETTRICO

    La divisione di Bracchi Group dedicata all’express delivery lancia la propria rivoluzione ambientalista. Ottocentomila spedizioni all’anno, le sfide delle consegne con le bici in Nord Europa e col treno elettrico sulle Alpi, ma anche attività di waste recovery in Germania e Francia. Lamberto Facchinelli, sales manager: “La fase di lockdown ha spinto Bracchi Group a fare nuovi passi avanti su digitalizzazione e innovazione tecnologica”

    La crisi del Covid ha accelerato le innovazioni nel settore della logistica e dei trasporti. I trend sono chiari: trasporti sempre più green e veloci grazie alla digitalizzazione dei processi. Ma anche una nuova sensibilità per raggiungere con mezzi alternativi le città o i luoghi più isolati. Basped, la divisione di Bracchi Group dedicata all’express delivery, durante il lockdown ha sviluppato dei nuovi servizi, destinati a cambiare il modello con cui gli artigiani del made in Italy (ma non solo) spediranno i propri prodotti. Qualche esempio? Le consegne in bicicletta nelle boutique delle capitali scandinave o i trasporti con treni elettrici nelle località alpine, che arrivano dopo le consegne invernali di oggetti di valore negli chalet con il gatto delle nevi e le motoslitte.

    Basped ha sposato sempre più la filosofia green, anche grazie a nuove sfide, come quella proposta da un importante brand internazionale, che aveva bisogno di consegne in centri storici interdetti al traffico. Sposando la dottrina ambientalista ben radicata in paesi come Svezia, Danimarca e Norvegia, Basped ha deciso di avvalersi di un network di biker per distribuire capillarmente nei centri cittadini di Oslo, Stoccolma e Copenaghen.  “La componente tecnologica e digitale, l’elevata flessibilità operativa nel soddisfare i clienti, la qualità delle persone – commenta Cristiano Pellizzari, customer service and network manager – rappresentano elementi indispensabili per essere competitivi e vincenti sul mercato”

    Peraltro, va detto che tra gli oltre 800.000 pacchi movimentati ogni anno da Basped non mancano consegne che sono vere e proprie sfide. Ad esempio, per rifornire i negozi di Zermatt, nelle Alpi svizzere, i colli viaggiano su mezzi elettrici, a partire da un futuristico trenino. Ma le iniziative green non si limitano all’utilizzo di bici e mezzi elettrici per il trasporto urbano o al privilegiare il trasporto su rotaia quando possibile. Si va dalla flotta di mezzi di proprietà ad alta classificazione Euro 5 o 6 per i trasporti su strada, all’utilizzo di software e tecnologie che ottimizzano tutta la catena di supply chain e riducono gli sprechi. E ancora, razionalizzazione del packaging e riduzione dell’impatto ambientale dei magazzini. Molto importanti anche le iniziative di waste recovery, ovvero il recupero dei materiali di imballo, un servizio effettuato in modo efficace anche in Germania e nell’area metropolitana di Parigi.

    Bracchi Group inoltre lavora in ottica green anche dal punto di vista energetico: i magazzini di Fara Gera d’Adda, nel Bergamasco, sono dotati di impianti fotovoltaici e le luci dei magazzini sono tutte al led con un risparmio medio del 65%: nel 2019 il consumo è passato da quasi settantamila Kw mensili a poco più di ventimila Kw. Poi ci sono carrelli elevatori e transpallet dotati di una nuova tecnologia di batterie che usano le ricariche a gas (quindi atossici), scelta adottata ad esempio nella struttura di Bassano del Grappa, nel Vicentino.

    “Le parole chiave per la ripartenza sono due: green e digitale”, spiega Lamberto Facchinelli, sales manager di Basped: “La fase di lockdown ha spinto Bracchi Group a fare nuovi passi avanti in termini di digitalizzazione e innovazione tecnologica. Da sempre investiamo molto nell’ambito IT e questo garantisce al nostro customer service visibilità, tracciabilità, tempestività e disponibilità di informazione per i nostri clienti”.

    Infatti, proprio in ambito digital la gestione dei servizi per l’ecommerce ha registrato durante l’emergenza una impennata. Basped ha quindi ampliato e diversificato il proprio pacchetto di servizi offerti per l’ecommerce. Questo grazie anche a una sempre maggiore sinergia con Truckpooling, lo strumento di Bracchi Group pensato per supportare le aziende nella creazione, tracciamento e gestione delle spedizioni scegliendo la migliore soluzione in termini di costo-servizio.

    LA STORIA DI BRACCHI GROUP Bracchi viene fondata nel 1928 come azienda di trasporto locale. Dopo esser stata acquisita nel 1968 da Tranquillo Annoni, l’azienda ha ampliato la sua presenza affermandosi come realtà di rilievo prima a livello nazionale e poi nei Paesi dell’Est Europa. Alla fine degli anni Ottanta Bracchi inizia ad investire nella sua flotta mezzi per imporsi nel settore dei macchinari agricoli. Negli anni Novanta sono stati avviati i primi progetti di logistica integrata e di outsourcing per clienti strategici. Nel 1994 Bracchi stabilisce i suoi headquarters a Fara Gera d’Adda (in provincia di Bergamo). In seguito, l’azienda investirà nella costruzione di nuovi magazzini in tutta Europa per espandere il proprio network e nel trasporto internazionale, introducendo servizi di trasporto marittimo e aereo. Nel 1997 viene fondata a Lublin, in Polonia, la prima filiale estera di Bracchi, B.P. Transports, destinata a seguire il traffico da e per l’Est Europa. Nel 2009 la struttura logistica della sede di Fara Gera d’Adda viene potenziata con un nuovo magazzino di 20.000 metri quadri e un nuovo allestimento dedicati ad un cliente che ha scelto Bracchi come partner logistico da oltre 30 anni. Nel 2010 e nel 2012 vengono inaugurati i due poli logistici di Levice e Dunajska Streda in Slovacchia, dedicati alla logistica e alla distribuzione di ascensori e consumer goods nell’Est Europa. Nel 2015 nasce ad Ettenheim Bracchi Deutschland, la filiale tedesca di Bracchi: un polo logistico di 44.000 metri quadri di superficie coperta, dotato delle tecnologie più avanzate e in una posizione strategica per la gestione del traffico europeo. Nel 2017 parte il progetto per un nuovo polo logistico hi-tech nel parco industriale di Kostolné Kračany, ancora in Slovacchia. Grazie ad una superficie di 65.000 metri quadri, offre servizi di logistica standard e integrata a diversi clienti. Il 2018 segna un nuovo importante traguardo: l’acquisizione di Bas Group, realtà storica di Bassano del Grappa (nel Vicentino) formata da quattro aziende di trasporti e logistica specializzate nei più vari settori, dal food al beverage, dal fashion all’e-commerce. Logistic Net, Il Corriere, Basped e Bas Express condividono con Bracchi un approccio orientato al cliente e una forte attitudine all’innovazione. Grazie a questa acquisizione il Gruppo Bracchi consolida la sua leadership ampliando la propria offerta a nuovi business strategici e a nuove aree geografiche.

  • Visit Brussels ai blocchi di partenza per il rilancio dei flussi turistici a Bruxelles

    Parte dal trade la strategia sviluppata da Visit Brussels per riportare la Capitale delle Capitali al centro dei flussi turistici internazionali, riprendendo il lavoro volto, da un lato, alla promozione della destinazione in chiave leisure, dall’altro al rafforzamento sul fronte MICE.

    La “Visio Escape” di Visit Brussels

    Si comincia dal progetto “Visio Escape”, un format innovativo di educational rivolto ad agenti di viaggio, giornalisti, aziende e incentive house: attraverso la realtà virtuale e un sistema evoluto di animazioni multimediali, si potrà compiere un viaggio interattivo in città muovendosi liberamente, oppure seguendo percorsi tematici. La tecnologia sviluppata in esclusiva per Visit Brussels consentirà anche di organizzare giochi di ruolo, performance e missioni speciali, nelle quali i professionisti del turismo potranno sfidarsi, in squadre o da soli, mettendo alla prova la propria conoscenza della città. Il progetto vedrà la luce nei prossimi mesi e si affiancherà ai tradizionali fam-trip “live”: sono previsti programmi “basic”, propedeutici alla visita sul campo, ed esperienze “advanced” per i professionisti che sono già stati in città e desiderano approfondire la conoscenza di alcuni luoghi.

    Il commento di Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles

    “Il settore del turismo, unito a quello della cultura e degli eventi – dichiara Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles – è diventato sempre più importante per Bruxelles. Negli ultimi 10 anni, il numero di pernottamenti è aumentato in media del 5,88% all’anno e, nel solo 2019, i nostri musei hanno accolto più di 5 milioni di visitatori. Questi numeri dimostrano un fortissimo potenziale, ecco perché è importante che tutti i professionisti del turismo, leisure e mice, abbiano la possibilità di entrare in contatto con la città, respirarne quanto più possibile la sua atmosfera e scoprire la sua anima poliedrica”.

    La nuova campagna di Visit Brussels

    Non solo formazione: dopo il ritorno all’operatività dei musei lo scorso 18 maggio e il mega concerto “Milo Savic & Friends”, trasmesso in streaming in occasione della riapertura delle frontiere, Visit Brussels punta anche sulla comunicazione, con la campagna “No Br_ _sels without US” che partirà dal Belgio per raggiungere poi gli altri mercati europei. Semplice ed immediata, punta a spiegare l’anima e la ricchezza culturale della Capitale, avvalendosi dei suoi cittadini. Bruxelles è la città più cosmopolita d’Europa, seconda al mondo, considerato che ospita 183 nazionalità diverse e ciò che la rende così speciale sono proprio le persone che la abitano con il loro senso dell’umorismo, il carattere ospitale e la loro apertura mentale: senza di loro non esisterebbe Bruxelles.

    Le altre iniziative

    Se fervono i progetti per il rilancio del turismo, in città sono già in corso tante nuove iniziative, come “Abstract Art, a bird’s-eye view”, mostra evento dedicata all’evoluzione del modernismo in Belgio, con particolare riferimento al pioniere del movimento, Felix De Boeck, ospitata fino a gennaio 2021 al Museo FeliXart. Non mancano infine i “progetti di strada”: sui tetti del complesso See U è stato ad esempio realizzato un murale di 1.000 m² che riproduce la scritta “Watch Your Step”, visibile solamente se lo si sorvola dal cielo. Un monito verso il rispetto dell’ambiente, che invita a pensare al domani e al proprio modo di vivere. www.visit.brussels

  • Smart working estivo: ci costerà almeno 68 euro in più in bolletta per ciascuna stanza in cui lavoreremo

    Sono tanti gli italiani che lavoreranno in smart working per tutta l’estate e molti, a breve, dovranno fare i conti con un nemico invisibile… il caldo. Si dovrà tenere accesa l’aria condizionata in casa per numerose ore, con inevitabili conseguenze sulle bollette, già appesantite dai maggiori consumi dettati dalla permanenza forzata tra le mura domestiche. Secondo le stime* di Facile.it, per rinfrescare una stanza da 16-20 mq per 6 ore al giorno è necessario mettere in conto un aumento della bolletta estiva di almeno 68 euro; valore che arriva addirittura a 113 euro se si sceglie di tenere l’aria accesa per 10 ore.

    E se oltre alla postazione di lavoro si vogliono mantenere freschi anche gli altri ambienti della casa, la bolletta lievita ulteriormente. Sempre secondo le stime di Facile.it, considerando l’uso del condizionatore per altre 6 ore al giorno, necessarie per rinfrescare le stanze da letto prima della notte e la sala da pranzo/cucina durante i pasti, una famiglia di 4 persone, dotata di un condizionatore A+ con e un consumo di 812 Kwh, spende circa 132 euro in più all’anno, che sommati a quelli spesi per lo smart working fanno, nella migliore delle ipotesi, 200 euro in più.

    Quest’anno, quindi, è bene fare attenzione a come ci si comporta tra le mura domestiche; per questo motivo Facile.it ha realizzato un breve vademecum con 5 consigli pratici per ridurre le spese.

    • Nuovi ritmi, nuova tariffa. La quarantena forzata prima, lo smart working dopo, hanno modificato lo stile di vita di molti italiani; se una volta i consumi energetici domestici si concentravano nelle fasce serali, ora in tanti hanno iniziato a consumare durante tutto l’arco della giornata. Il consiglio, quindi, è di valutare con attenzione se convenga mantenere una tariffa bioraria (con un prezzo ridotto nella fascia serale ma superiore in quella diurna) o se, invece, sia meglio passare ad una monoraria, con un prezzo della componente energetica unico, che non varia a seconda dell’orario di consumo.
    • La classe fa la differenza. Il secondo consiglio è quello di valutare con attenzione il proprio condizionatore e, se vecchio, considerare di sostituirlo con uno più moderno in classe A, A+, A++ e superiori. Questa scelta, oltre a far bene all’ambiente, porterà enormi vantaggi in termini di risparmio; basti pensare che cambiare un condizionatore di classe C, ad esempio, con uno di classe A+ consente ridurre il costo in bolletta sino al 21% annuo. La buona notizia è che, in caso di lavori di manutenzione straordinaria nell’abitazione o se si sostituisce il vecchio impianto con uno nuovo ad alta efficienza, costituito da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, è possibile ottenere uno sconto fiscale che va dal 50% al 65%, a seconda della tipologia di intervento.
    • Evitate le temperature polari. Una temperatura troppo bassa fa male alla salute…e al portafogli. Non serve avere un clima artico per stare al fresco, soprattutto se si devono trascorrere molte ore nella stanza con l’aria condizionata. Se l’apparecchio ne è dotato, il consiglio è di utilizzare la funzione di deumidificazione anziché quella di raffrescamento; in questo modo è possibile comunque mantenere una temperatura confortevole e, al contempo, abbattere la spesa fino al 13%.
    • Impianto pulito. Sebbene sia stato dimostrato che l’uso del condizionatore non favorisca la diffusione del Coronavirus, è comunque molto importante mantenere l’impianto pulito così da avere la garanzia che questo possa funzionare al 100%. Un impianto non efficiente consuma fino all’8% in più.
    • Sembra ovvio… ma pochi lo fanno. Per risparmiare, a volte, basta un po’ di buon senso e di attenzione: non c’è motivo di far lavorare il condizionatore per ore, consumare corrente e spendere soldi, se poi facciamo entrare il calore da fuori.

    Lasciare aperta la porta del corridoio o di uno stanzino e disperdere il fresco può arrivare ad incidere sino al 6% sui consumi.

    Se dovete lavorare da casa e avete la possibilità di scegliere in quale stanza posizionarvi, il consiglio è di evitare stanze grandi o aperte; un ambiente piccolo, meglio se si tratta di uno spazio chiusa come uno studio o una cameretta, sarà più semplice – e meno costoso – da rinfrescare.

    «Grazie al calo del costo delle materie prime registrato negli scorsi mesi, secondo le nostre stime** passando al mercato libero è possibile abbattere la bolletta elettrica fino al 17%; valore che potrebbe salire ulteriormente se si considera che a partire dal 1 luglio il costo dell’energia elettrica in regime di maggior tutela è aumentato del 3,3%», spiega Silvia Rossi, Responsabile energia di Facile.it.

     

    * i valori sono stati calcolati ipotizzando un impianto di condizionamento da 9000 BTU in classe A+, con un consumo di 0,9 kWh. I prezzi sono stati calcolati considerando la tariffa del servizio di tutelato aggiornata al III Trimestre 2020, fascia mono oraria e potenza 3 kW

    ** Per il passaggio al mercato libero, il valore è stato calcolato considerando la differenza tra la migliore offerta mercato libero disponibile in data 25 giugno 2020 e la tariffa del mercato tutelato aggiornata al II Trimestre 2020.

  • GrabCAD: la community di professionisti e ingegneri di Stratasys

    “L’unione fa la forza”: questo devono aver pensato in Stratasys, l’azienda famosa in tutto il mondo per la produzione e vendita di stampanti 3D prima di lanciare GrabCAD

     

    Cos’è GrabCAD

    GrabCAD è la community e piattaforma di Stratasys che collega ingegneri e professionisti di tutto il mondo. Oggi la community conta oltre 7 milioni di iscritti e circa 4 milioni di file CAD messi a disposizione di tutti. Una vera e propria libreria virtuale in cui i contenuti possono essere condivisi tra gli utenti, caricati e scaricati, per condividere idee, lavori, progetti e fare così accrescere il sapere di tutti. Nasce una nuova idea di sapere: un sapere e una conoscenza condivisa in cui nessuno viene lasciato indietro. Perché è proprio il caso di dirlo: l’unione fa la forza e la condivisione di sapere permette al settore di crescere, di migliorarsi. Ingegneri e professionisti possono infatti prendere spunto dal lavoro degli altri, condividere i propri dubbi e incertezze e imparare, migliorare. Lavorare insieme è possibile, anche in un settore in rapida scesa come quello della prototipazione.

    GrabCAD: sapere, progetti e…sfide!

    GrabCAD non è solo il luogo in cui sapere e conoscenza vengono condivisi, ma è anche il luogo delle sfide. Ogni società può infatti selezionare un tema, un progetto e indire una sfida tra i partecipanti. Ad arrivare in fondo, circa 20 finalisti e 3-4 vincitori che condividono, questa volta, il premio finale in denaro. Un’ulteriore motivazione per prendere parte alla community di GrabCAD e sfidare se stessi e gli altri!

  • Arredare con tappeti oversize

    I tappeti accompagnano le case di tutti noi da secoli e continuano tuttora a farlo, assieme all’evoluzione dell’architettura anche loro hanno seguito un percorso di crescita che li ha portati oggi ad avere misure fuori dal normale. Le persone con più possibilità finanziarie possono magari permettersi delle residenze moderne e voluminose, caratterizzate magari dalle grandi vetrate alle quali ci hanno abituato diversi film di Hollywood; i tappeti oversize necessitano infatti di grandi spazi e in un posto non oppressione in chi entra nella stanza.

     

    I tappeti di grandi dimensioni non sono altro che una delle varianti che si possono trovare in queste espressioni artistiche che danno luogo all’espressione di esperti tessitori, a partire da almeno 2500 anni fa.

    Le tecnologie moderne farebbero sicuramente invidia ai nostri antenati tessitori ma ancora oggi l’artigianato anche relativo ai tappeti è molto ricercato; stiamo parlando di oggetti di ornamento al pari di quadri e mobilio con in più la possibilità da fungere anche da isolante termico in modo da trattenere il calore nelle giornate estive e trattenerlo nella casa durante i giorni invernali.

     

    Nonostante i tappeti siano originari della cultura orientale, la loro bellezza e unicità ha dato loro l’opportunità di diventare popolari anche nel continente europeo, diventando un must in ogni casa. Nonostante infatti la passione per l’argomento non raggiunga i livelli dei popoli orientali, vi sarebbe difficile trovare una casa senza tappeti oggigiorno, anche controllando in ogni città di Europa.

     

    Scegli la dimensione giusta

     

    Quando è il caso di affidarsi ad un tappeto oversize? Innanzitutto rivolgetevi ad un esperto, dal momento in cui l’acquisto richiede una cifra importante per il suo completamento non è saggio affidarsi unicamente alle vostre sensazioni. Credete di avere un salotto abbastanza spazioso da essere riempito da un tappeto fuori dalle dimensioni standard? Forse è meglio richiedere il servizio di prova a domicilio, diventato molto popolare con il migliorato ed efficiente sistema di consegne che i corrieri hanno implementato recentemente, per rendere al meglio di internet. Considerate quindi di non affidarvi unicamente al vostro gusto personale ma utilizzate anche gli strumenti di cui si può fortunatamente disporre oggigiorno!

     

    Curiosità sull’argomento

     

    I primi tappeti di cui si ha traccia risalgono al Cinquecento avanti Cristo, sin da quel momento questa espressione artistica ha appunto cambiato molte forme e i tappeti sono diventati un oggetto di collezionismo di nicchia, ma è probabile che quasi chiunque ne possegga oggi uno. La varietà di qualità e prezzi li ha resi accessibili a tutti.

    I tappeti oversize sono invece i tappeti grandi che superano generalmente i due metri e trenta di lunghezza, chiamati anche extra-extra large, e possono anche essere usati per “riempire” ampie stanze in  cui non si sa esattamente cosa mettere; nonostante non siano consigliati in spazi piccoli, un tappeto di questo tipo può aumentare la sensazione di intimità familiare se usato in stanza come la sala da pranzo, la cucina o nello spazio dove la famiglia passa la maggior parte del tempo assieme!

  • Il punto dello Studio Legale di Andrea Mascetti sul tema del licenziamento ritorsivo

    L’approfondimento dello Studio Legale di Andrea Mascetti, pubblicato sul sito, esamina la questione del recesso datoriale viziato da motivo illecito: l’Avvocato Stefania Massarenti, in particolare, ha affrontato la fattispecie del licenziamento ritorsivo.

    Andrea Mascetti

    Andrea Mascetti: lo Studio Legale analizza la questione del licenziamento ritorsivo

    Come illustrato nel focus dello Studio Legale di Andrea Mascetti, la figura del licenziamento ritorsivo è annoverata, da dottrina e giurisprudenza, tra le fattispecie di nullità del licenziamento, nonostante non trovi espressa collocazione da parte del Legislatore. L’analisi dell’Avvocato Massarenti conferma che, in linea generale, qualsiasi recesso viziato da motivo illecito determinante è da intendersi nullo: "La stessa conclusione vale per la fattispecie del licenziamento ritorsivo, in riferimento al quale l’illiceità dei motivi consiste nel fatto che il recesso si configura quale (illegittima) reazione del datore di lavoro a un comportamento lecito del lavoratore". Lo Studio Legale guidato da Andrea Mascetti sottolinea poi che il licenziamento può essere considerato ritorsivo solo quando l’unica ragione che ne abbia causato il recesso sia quella illecita: "In caso di assenza di una valida ragione giustificativa, il giudice deve esaminare la domanda di accertamento della ritorsività formulata dal lavoratore", scrive L’Avvocato Massarenti, spiegando che sul lavoratore "grava il relativo onere della prova, che può essere, tuttavia, assolto anche mediante il ricorso a presunzioni chiare precise e concordanti".

    Andrea Mascetti: il contributo della Suprema Corte sulla materia del licenziamento ritorsivo

    Sul merito della questione, "risulta emblematico il principio recentemente riaffermato dalla Suprema Corte con sentenza 9468/2019", scrive l’Avvocato Massarenti dello Studio Legale di Andrea Mascetti. Il suo articolo di approfondimento, infatti, mostra come la Suprema Corte abbia stabilito che, nella materia del licenziamento ritorsivo, "il motivo illecito addotto ex art. 1345 c.c. deve essere determinante, cioè costituire l’unica effettiva ragione di recesso, ed esclusivo, nel senso che il motivo lecito formalmente addotto risulti insussistente nel riscontro giudiziale". Da ciò deriva la necessità per cui alla verifica dei fatti allegati dal lavoratore è richiesto il previo accertamento dell’insussistenza della causa sui cui è basato il licenziamento. Nell’analisi si legge che i presupposti richiesti dal Legislatore ai fini della legittimità del recesso sono rappresentati dalla giusta causa e/o dal giustificato motivo di licenziamento, con onere della prova in capo al datore di lavoro. Il focus dello Studio Legale di Andrea Mascetti conclude specificando che, nel caso in cui il lavoratore ritenga che il licenziamento sia privo di valida ragione e alla base vi sia una volontà ritorsiva, questi "potrà chiedere al giudice l’accertamento della nullità del recesso datoriale, con onere della prova a suo carico", si legge, "al fine di ottenere la massima tutela della reintegra nel posto di lavoro che diversamente non potrebbe invocare".

  • Serenissima Ristorazione: a luglio l’apertura dello stabilimento di Vercelli

    In un momento storico in cui la ristorazione collettiva è in crisi a causa della pandemia, Serenissima Ristorazione investe a Vercelli.

    Serenissima Ristorazione

    Cucine come sale operatorie: il progetto di Serenissima Ristorazione

    A luglio, Serenissima Ristorazione inaugurerà un polo nell’area del Comune di Vercelli: grazie ad un investimento di 10 milioni di euro, il nuovo stabilimento sarà caratterizzato da un’attenzione massima nei confronti del Coronavirus. Il progetto nasce in un periodo di profonda crisi per il settore, che ha ricevuto un duro colpo a causa delle restrizioni imposte per l’emergenza sanitaria: gli esperti parlano di perdite che vanno dal 30% per il fatturato fino al 50% per i margini. La società ha deciso tuttavia di scommettere sulla ripresa dei mercati, preparandosi adeguatamente contro i rischi attuali e futuri in caso di una nuova ondata del virus. Il sito di Vercelli potrà operare in tutta sicurezza grazie ai nuovi protocolli sanitari pensati proprio contro il Coronavirus. Cucine come vere e proprie "camere bianche", termo-sigillatura dei vassoi, servizio di trasporto che arriverà su banchi e scrivanie, operatori con tutti i Dpi del caso: tutto per garantire ad aziende e ospedali del territorio qualità e sicurezza. Il nuovo polo di Serenissima Ristorazione contribuirà anche all’occupazione: saranno infatti 150 le persone assunte per l’avvio dello stabilimento piemontese.

    L’esperienza di Serenissima Ristorazione in Piemonte

    Secondo Carlo Garbin, Direttore di Serenissima Ristorazione, anche per il settore delle mense collettive ci sarà una ripresa graduale. Tuttavia, il prossimo futuro sarà caratterizzato da un’attenzione massima rispetto agli standard di sanificazione. Per questo la società ha voluto anticipare, progettando l’impianto di Vercelli quasi come se fosse un laboratorio di farmaceutica. Protocolli che verranno presto adottati anche nell’altro stabilimento sito nel comune di Grugliasco (Torino), che dà lavoro a circa 450 dipendenti. Con il nuovo polo, la società sarà capace di produrre 200mila pasti al giorno, che saranno consegnati a realtà aziendali come Gtt, Orecchia, Iveco e Bitron, Burgess Norton e Trelleborg. Sul territorio Serenissima Ristorazione serve anche diverse aziende sanitarie e Ogr riconvertite a ospedali Covid-19: i nuovi sistemi anti-contagio previsti sono il frutto anche dell’esperienza con clienti appartenenti al mondo della Sanità. "Siamo convinti che la gestione innovativa dei processi di selezione del cibo e della sua preparazione possa rilanciare tutto il comparto", conclude il Direttore Garbin.

  • Il percorso professionale di Claudio Bertini, biologo e consulente ambientale

    Claudio Bertini è un professionista di grande esperienza in materia ambientale: dopo una Laurea in Biologia e successive specializzazioni, ha svolto attività di rilievo nel campo della consulenza e nella gestione aziendale di questioni legate all’ambiente.

    Claudio Bertini

    Il percorso formativo di Claudio Bertini e i primi incarichi professionali

    Classe 1973, Claudio Bertini è un biologo e consulente ambientale, attualmente in CAE S.r.l. in qualità di Responsabile Autorizzazione Integrata Ambientale. Il suo percorso formativo include, oltre all’ottenimento della maturità scientifica, una Laurea in Biologia Marina e Oceanografia presso la Facoltà di Scienze Biologiche dell’Università Politecnica delle Marche. Nello stesso ateneo, ha arricchito il proprio curriculum formativo con un Master in Recupero Ambientale attraverso l’utilizzo di tecnologie innovative, bioremediation e biotecnologie, a cui ha fatto seguito un’ulteriore specializzazione svolta presso la sede romana di Confindustria: Claudio Bertini ha frequentato con successo il Corso per Revisori Ambientali/Ecoauditors per sistemi di gestione ambientale ai sensi della norma UNI EN ISO 14001. Iscritto all’Ordine Nazionale dei Biologi e forte di tale bagaglio specialistico, la sua carriera ha abbracciato vari rami del settore ambientale: oltre alle collaborazioni svolte come Consulente Ambientale nell’Università Politecnica delle Marche (1998-2003), si è infatti occupato di gestione aziendale di problematiche relative all’ambiente, nello specifico negli ambiti quali smaltimento dei rifiuti, emissioni in atmosfera, scarichi idrici, energia, suolo e sottosuolo, promuovendo inoltre progetti e iniziative connesse a tali fenomeni.

    Claudio Bertini: l’esperienza in CAE S.r.l. e i settori di specializzazione

    Il percorso professionale di Claudio Bertini prosegue con incarichi come Docente formatore per Verificatori Ambientali singoli EMAS, attività svolta tra il 2001 e il 2004 in collaborazione con la Camera di Commercio di Ancona. La sua esperienza all’interno di CAE – Centro Assistenza Ecologica di Ancona prende avvio, invece, nel 1999, anno in cui inizia la sua attività di consulenza per una delle principali società d’avanguardia nel territorio locale. In tale contesto è attualmente Responsabile Autorizzazione Integrata Ambientale, oltre a occuparsi di altri ambiti relativi ai Sistemi di Gestione Ambientale, Valutazione di Impatto Ambientale, End of Waste, Environmental Risk Analysis e Money Saving Ambientale. I suoi incarichi attuali annoverano inoltre quello di Responsabile Ambientale, ruolo ricoperto a partire dal 2001 per Somipress srl, azienda di Castelfidardo (AN) operativa in ambito internazionale nel settore della pressofusione di leghe di alluminio. All’interno di tale attività, Claudio Bertini si occupa di progetti operativi nel campo della riduzione delle incidenze ambientali.

  • La maskerina, Riccardo Trovato

     Il rimedio funk anti covid del cantautore siciliano 

    La maskerina è un brano fra serio e faceto, scritto di getto dal cantautore siciliano, Riccardo Trovato, durante il periodo di lockdown in Italia. Cosa c’è più importante della libertà? Probabilmente nulla. Abbandoniamo le diatribe su chi ha ragione e chi torto, tra fake news e complotti, spesso l’essenziale è sotto ai nostri occhi e non ce ne rendiamo conto. Quella normalità così tanto noiosa, dovrebbe essere rivista sotto un’ottica differente, così come la libertà, oggi data troppo spesso per scontata. Il brano è un frullato di messaggi positivi, racchiuso in un involucro di sonorità rock, funk e pop. Vede la collaborazione di Herry Found (ex Karbonica) alla batteria, mentre le restanti tracce sono state suonate dallo stesso cantautore, presso Apollo11 studio, struttura creata da Riccardo per la realizzazione delle proprie produzioni.

    Riccardo Trovato è un cantautore siciliano, nato a Catania e cresciuto musicalmente, beneficiando del fermento culturale e artistico sviluppatosi tra gli anni 90 e i primi anni 2000.
    Inizia il suo percorso musicale nel 2004, dando poi concretamente forma alle sue idee artistiche con i Karbonica, band con cui ha pubblicato due album e partecipato a svariate manifestazioni e festival musicali nazionali.
    Il suo percorso solista è la vera novità, fortemente radicato in un sound figlio del rock più classico, ha deciso di rendere pubbliche le sue idee, senza filtri e ragionamenti pubblicitari, dichiarandosi in modo verginale parte di una scuola musicale nota agli addetti ai lavori e ai non. Il suo obiettivo principale è suonare ciò che più lo diverte e il suo primo step è rappresentato dalla pubblicazione del brano “La maskerina”, su tutte le piattaforme di streaming audio e video.

    Pagina Facebook
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    Pagina Instagram
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  • L’Arte delle Donne alla Milano Art Gallery con Parsi, Nugnes e Villa

    Inaugurazione indimenticabile quella del 1° luglio, per la Milano Art Gallery che riapre, dopo la chiusura forzata per l’emergenza imposta dal Covid, con la mostra L’Arte delle donne. Madrina dell’evento la psicologa e scrittrice Maria Rita Parsi che ha voluto lasciare il suo contributo insieme al curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, direttore della Galleria, e al fotografo Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo.

    La kermesse si è confermata quale evento pensato per le donne, oltre che sulle e con le donne. Si è voluta rivolgere a tutti quegli artisti che si sono ispirati al mondo femminile, per avere una visione più ampia sulla tematica e permettere un confronto più ricco e stimolante.

    Tutto ciò che riguarda l’universo femminile, infatti, è diventato motivo di discussione attraverso le opere esposte e l’intervento degli ospiti presenti. Maria Rita Parsi ha commentato: «È per le donne e con le donne che il mondo può veramente cambiare aspetto. Il mondo parte come origine dal grembo della madre e gli uomini devono capire con amore, rispetto e ammirazione che quel punto di partenza va rispettato, ammirato, sostenuto, perché le cose possono effettivamente cambiare».

    Rimarranno esposte alla Milano Art Gallery fino al 21 luglio le opere di talentuosi artisti contemporanei: Actis Caporale Anna, Agosti Emilia, Aloe Luigi, Belloni Enrica, Boscaro Alda, Bruscolini Enza, Cavanna Elena, Cerchiari Drago, Colaciello Francesca, Cossu Graziano, D’Anna Cristiana, De Demo Lina, D’Onofrio Micaela, Facchini Emilio, Fazio Francesco, Ferrante Salvatore, Ferrari Monica, Nevel, Garcea Veronica, Giardina Teresa, Golinelli Clara, Mascioli Silvana, Merzinger-Pleban Renate, Moretti Daniela, Pinciroli Francesca, Plattner Sigrid, Pulcini Eleonora, Ramonde Sasiain Carolina Mariana, Sanavio Lucia, Spinelli Fedora, Tornese Miriam, Vardar Emel, Zecca Simona, Zotich Aldo, Zungri Giovanni

     

    La mostra rimarrà aperta fino al 21 luglio 2020, tutti i giorni, eccetto la domenica, dalle 14.30 alle 19. Per informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297 oppure scrivere a [email protected]

  • Le banconote: la preda (sconosciuta) delle termiti

    Chi l’ha detto che la vittima preferita delle termiti è il legno? E se ad essere in pericolo fossero i risparmi di una vita intera accumulati con fatica? La storia che arriva dall’Indonesia risalente ad alcuni mesi fa può essere certo bizzarra, ma ci aiuta ancora una volta a capire come semplici tarli del legno possono provocare danni che vanno al di là della nostra immaginazione.

    Un’anziana donna lascia in eredità a sua nipote i risparmi di una vita – 10 milioni di rupie, ovvero 640 mila euro – ignara del fatto che dopo la sua morte lo stesso lascito non sarebbe mai arrivato nelle mani della ragazza. Una cifra consistente e in grado di cambiare l’esistenza di una persona, letteralmente bruciata dall’azione silenziosa e beffarda delle termiti. E a fare la triste scoperta è stata la stessa nipote.

    Le banconote erano conservate all’interno di una busta di plastica riposta in un cassetto dell’armadio di casa: praticamente il luogo ideale per piccoli parassiti come le termiti, che oltre a mangiarsi il legno, hanno vanificato in un solo colpo interi sacrifici di una vita.

    Quanto raccontato rappresenta indubbiamente un caso limite, ma è utile a farci capire due cose fondamentali: in primis, è meglio mettere i propri risparmi al sicuro depositandoli su un conto corrente di una banca affidabile; in secondo luogo, questa storia dimostra come la presenza dei parassiti del legno non si combatte con interventi fai da te di fortuna, ma solamente con un trattamento antitarlo ecologico in grado di preservare i sacrifici di una vita, che si tratti di denaro o della propria casa.

  • RIVOLUZIONARIA, IRRIVERENTE E DI TENDENZA: IN ITALIA ARRIVA LAGUNITAS IPA IN LATTINA

    Seguendo un trend crescente che sta facendo il giro del mondo, la India Pale Ale del birrificio californiano Lagunitas è pronta a conquistare il mercato nella versione in lattina. A portarla in Italia nella nuova veste è Dibevit Import, da vent’anni leader nazionale nell’importazione e distribuzione di birre premium e speciali

     

    Lagunitas IPA, la India Pale Ale dell’iconico birrificio californiano Lagunitas, si affaccia sul mercato italiano con un nuovo formato: in lattina. Un packaging creativo, sostenibile e leggero sempre più amato dagli appassionati delle bionde e su cui il birrificio di Petaluma ha deciso di scommettere. E grazie a Dibevit Import, società che da 20 anni si dedica all’importazione e distribuzione di birre premium e speciali, anche gli italiani potranno apprezzarne la nuova veste.

    Del resto, Lagunitas IPA ha abituato i suoi estimatori a sorprese e provocazioni. Fin dalla sua nascita, nel 1993, Lagunitas si è contraddistinto per aver creato birre senza compromessi, con un pizzico di irriverenza verso lo status quo. Con tono ironico e provocatorio si dice, infatti, che la IPA sia realizzata con 43 varietà diverse di luppolo e 65 tipi di malti. Il risultato? Una birra dal gusto equilibrato, bilanciata e di facile approccio, che ancora una volta è pronta a stupire lanciando il formato lattina da 35,5cl.

    Perchè la lattina? L’alluminio è uno dei materiali più facilmente riciclabili, grazie alla sua bassa densità e alla leggerezza del peso. Le lattine sono a prova di luce ed ermetiche al 100%, e riescono a raffreddarsi in fretta. Last, but not least: le lattine liberano la creatività. I grafici possono utilizzare l’intera superficie esterna come etichetta: una caratteristica non da poco, soprattutto per un birrificio graffiante come Lagunitas che proprio in lattina fa esplodere appieno tutta la sua autenticità, nel carattere e nel gusto. Utilizzando come da tradizione solo acqua, luppolo, lievito e malto d’orzo, Lagunitas IPA è infatti una delle birre più vendute in tutti gli States.

    Con gradazione alcolica 6,2%, nata dall’incontro tra nuovi luppoli aromatici americani e un dry hopping usato con intelligenza ma senza timori, si presenta con un colore arancione acceso e una schiuma compatta e persistente. Lagunitas IPA rivela evidenti note balsamiche di pino e resina e agrumate di pompelmo e, con un gusto connotato da mix di agrumi rinfrescanti, caramello dolce e un gradevole amaro accentuato. Può essere servita, tra i 7 e i 10 gradi, in accostamento a formaggi vaccini ben stagionati, classici antipasti o piatti della cucina giapponese e indiana.

     

    www.dibevit.it   –   www.bieretheque.it   –   www.beviresponsabile.it

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    IPA. Nata in Inghilterra nel 1800 e pensata per il mercato coloniale, la IPA è una birra ad alta fermentazione, preparata a temperature tra i 15° e i 25°, caratterizzata da una nota marcatamente luppolata e da un tenore alcolico maggiore di altre birre. L’intensa luppolatura nacque dall’esigenza di preservarne la qualità durante i lunghi viaggi che i mercanti britannici affrontavano alla volta dell’India. Una caratteristica che tutt’ora ne conferma l’unicità. Dopo aver conosciuto uno straordinario successo sia all’estero che in patria, subì uno stop tra le due guerre mondiali per poi essere riscoperta con molte nuove varianti intorno agli anni ’80 del ‘900 dai mastri birrai della West Coast americana. Una delle più apprezzate e iconiche al mondo? L’irriverente e rivoluzionaria Lagunitas IPA.

     

    DIBEVIT IMPORT. Da 20 anni Dibevit Import mette a disposizione di grossisti e locali pubblici di tutta Italia una vasta gamma di prodotti selezionatissimi del panorama birrario internazionale e gli strumenti più idonei per la loro corretta somministrazione, anche attraverso corsi specializzati. Nel portafoglio di Dibevit Import ci sono circa 200 birre, importate da diversi Paesi europei, oltre alle italiane (Birra Moretti Selezione Riserva da 75cl: Grand Cru, Lunga Maturazione, Grani Antichi; e la gamma Cervisia: Camallo, Mozzo, Ciurma). Specializzata nell’importazione dei prodotti delle più importanti birrerie belghe e tedesche e principale partner dei prodotti di linea inglese, Dibevit Import (www.dibevit.it) è una società del Gruppo HEINEKEN Italia.

     

    LAGUNITAS BREWING COMPANY. Beer speaks, people mumble: sin dalla sua fondazione il birrificio californiano Lagunitas si è sempre contraddistinto per un mix perfetto di birre senza compromessi e un pizzico di irriverenza verso lo status quo. Nato nel 1993 nella cucina di Tony Magee a Lagunitas e spostatosi l’anno successivo a Petaluma, celebre set di American Graffiti, nel cuore della Sonoma Valley, Lagunitas Brewing Company, con spirito provocatorio e per certi versi rivoluzionario, è riuscito ad entrare stabilmente nella top five dei birrifici americani. Oggi le sue birre, prodotte utilizzando come da tradizione solo acqua, luppolo, lievito e malto d’orzo, alimentano storie e canzoni dei beer lovers di una ventina di paesi nel mondo.

     

     

  • ARTE BERGAMASCA PROTAGONISTA
 A DOMITYS QUARTO VERDE

    L’arte apre le porte di Domitys Quarto Verde per un excursus in 15 opere che ripercorre oltre cinquant’anni di carriera del pittore lombardo Alfredo Rossi.


    Fino al 13 settembre 2020

    Domitys Quarto Verde
    Via Pinamonte da Brembate, 5 – Bergamo

    Ingresso gratuito

    Domitys Quarto Verde, la prima struttura in Italia interamente pensata per la terza età attiva, apre le sue porte per accogliere l’esposizione dell’artista bergamasco Alfredo Rossi. Quindici le opere selezionate dall’ampio portfolio del pittore, che fino al 13 settembre coloreranno le pareti della Hall, aperta gratuitamente a tutti i visitatori.

    Classe 1943, nato e cresciuto a Villa di Serio (BG), da oltre cinquant’anni Alfredo Rossi dipinge per raffigurare la realtà che lo circonda: alle scene di vita comune, catturate nella loro essenzialità, si unisce sempre, in ogni opera, una vena di fantasia, frutto dell’estro artistico di chi dipinge. E così l’artista bergamasco ha racchiuso nelle tele dei suoi dipinti ogni elemento del suo universo mondo, realizzando un corpus di opere diffusamente apprezzato. Tra i vari riconoscimenti, ha partecipato al prestigioso Premio Internazionale Arte di Milano, arrivando alla finale del concorso del Teatro Dal Verme nel luglio 2017. In varie occasioni, è stato elogiato anche dal Prof. Vittorio Sgarbi, dal Prof. Giorgio Falossi, dal Dott. Domenico Tarrico, che hanno affermato il valore della ricerca stilistica delle sue opere nel panorama artistico contemporaneo.

    Per l’esposizione presso Domitys Quarto Verde, Alfredo Rossi ha selezionato 15 tra le sue opere più significativedagli Anni Sessanta ad oggi, realizzate con la tecnica dell’olio su tela e raffiguranti i soggetti più diversi – paesaggi, nature morte, ritratti, realismo figurativo -, a testimonianza di una vita dedicata all’arte, a partire dal primo corso di disegno artistico a Bergamo, da giovanissimo.

    «Compito dell’artista è lasciare testimonianza del mondo, di usi, costumi e mestieri del tempo in cui ha vissutoracconta Alfredo RossiPer farlo, si serve di rappresentazioni reali, astratte o di fantasia: il mio strumento è la pittura, che accompagna da sempre la mia vita. È per questo che sono felice di poter condividere i molti anni di attività artistica in una mostra aperta a tutti».

    La mostra è ad ingresso libero e gratuito e sarà aperta tutti i giorni, fino al 13 settembre, dalle 08.00 alle 20.00, presso Domitys Quarto Verde in via Pinamonte da Brembate 5 a Bergamo. 

     

    ***

    Fondata nel 1998, DOMITYS è leader in Francia nelle soluzioni abitative che integrano servizi per la terza età attiva. Il Gruppo nasce da AEGIDE, realtà da 3.000 dipendenti, il cui azionista di maggioranza è NEXITY, gruppo francese leader del mercato immobiliare. DOMITYS risponde alle nuove esigenze dettate dall’invecchiamento della popolazione, mettendo a disposizione di senior ancora autosufficienti soluzioni abitative confortevoli e indipendenti, aprendo così la strada a un nuovo modo di vivere la terza età, in piena libertà e con la garanzia di una vita sociale attiva. 

     Materiali stampa e immagini sono disponibili al link Google Drive:
    https://drive.google.com/open?id=113jwsGovkydNEHseK4Z02XY-spzlTIvu 

  • “T – Rex. Gli amici non si mangiano”

    Lunedì 6 luglio alle ore 21,30 la rassegna Lazzaretto On Stage, progetto promosso e organizzato dal 4 luglio al 24 agosto 2020 dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo presenta il secondo spettacolo in calendario del Teatro Prova T-Rex. Gli amici non si mangiano. Lo spettacolo rientra nella rassegna degli spettacoli per bambini.

    La vicenda parla dell’incontro/scontro tra i due protagonisti: un T-Rex sempre affamato e senza controllo e una topolina pasticciera un po’ saccente. Due personalità apparentemente opposte che, nella casualità di un incontro, si scoprono a tratti complementari e utili l’uno all’altra, condividono pregi e difetti senza negare la possibilità di migliorarsi e allo stesso tempo restare unici. Nell’ottica di una didattica inclusiva, le caratteristiche peculiari dei due personaggi sono mantenute e anzi, valorizzate: il T-Rex sa fare cose che la topolina non conosce, e a sua volta la topolina offre al tirannosauro un aiuto che non ha mai ricevuto. Ed è grazie allo scontro, alla discussione e quindi alla collaborazione che nasce la loro amicizia. È ammettendo di avere bisogno d’aiuto – difficile per entrambi – che riescono a dare una svolta alle proprie vite.

    L’evento è proposto all’interno della rassegna Lazzaretto on stage organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo. Per la prima volta, grazie alla massima collaborazione di tutte le realtà coinvolte, un vero e proprio festival di musica,

    danza e teatro anima la città attraverso più di 20 appuntamenti in un’unica manifestazione, per una stagione estiva all’insegna dello spettacolo in uno dei luoghi più simbolici della città: il Lazzaretto, trasformato in un teatro a cielo aperto, in grado di ospitare fino a 300 persone, rispettando tutte le normative di sicurezza anti Covid-19.

    Una rassegna che fa della straordinarietà un suo tratto distintivo per la capacità, di Bergamo e dell’Amministrazione Comunale, di fare rete sul territorio per promuovere il proprio patrimonio culturale dopo un periodo difficile. Bergamo, una tra le prime Città in

    Italia, riparte dalla cultura con Lazzaretto on stage, una linea d’azione della programmazione estiva Bergamo Torniamo in scena. Estate duemila[e]venti. L’iniziativa è sostenuta dalla Fondazione Comunità Bergamasca.

     

    Biglietteria

    biglietto: 2 euro

    Biglietti in vendita esclusivamente on line su www.vivaticket.it

    È possibile acquistare i biglietti fino 5 minuti prima dell’orario di inizio dello spettacolo.

    In caso di maltempo lo spettacolo sarà recuperato la sera successiva.

    Durata: 50 minuti circa

    Età consigliata: 3-10 anni

    Spettacolo per famiglie, per le scuole dell’infanzia e per le scuole primarie.

     

    Info su: www.comune.bergamo.it – Facebook: @LazzarettoOnStage – Instagram: @lazzaretto_on_stage

     

     

     

  • Shirley, La tua stretta

    in promozione radiofonica il nuovo singolo della cantautrice

     Shirley Di Vincenzo nasce a Gattinara un piccolo paese in collina.
    La musica la rapisce fin dalla più tenera età coinvolta  all’ascolto anche dal padre con i  dischi dei Queen, degli Scorpions, Toto e tanti altri.
    Crescendo aumenta sempre di più la sua passione per la musica e come spesso accade, per proporsi, inizia a partecipare a piccoli concorsi canori.
    Ma il paese di provincia è piccolo, ha poco spazio per le esigenze artistiche di Shirley e allora il pensiero alle grandi città come Milano e Torino diventa costante.

    La compagnia dell’olmo mette a disposizione dell’artista un palcoscenico per esibirsi in spettacoli di musical e da il via ad un radicale cambiamento oltre che artistico anche di vita.
    I The vox rock band  rappresentano un’altra esperienza della cantante, ma la voglia di emergere e di essere inequivocabilmente se stessa è tanta. Shirley ha bisogno di esprimersi e vuole essere leader di se stessa e delle sue aspettative artistiche.

    L’incontro con il produttore musicale David Marchetti gli apre una ulteriore  porta per farsi conoscere e dare inizio ad una operazione discografica e mediatica con la canzone #nobully che l’artista definisce la sua bambina.

    Un esperienza diretta con il bullismo e un inno a ribellarsi, ad essere sempre se stessi comunque, anche quando ti dicono di essere uno zero.
    #nobully è una chiave per aprire il lucchetto che il bullo impone alla sua vittima. #nobully  e un grido per dire basta.
    Attualmente in promozione con il nuovo singolo dal titolo “La tua stretta” scritta da Shirley con la collaborazione di Luigi Cerin  anche regista dell’interessante videoclip.

    https://www.facebook.com/mammashy
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  • La San Marco: “In cent’anni di storia non ci eravamo mai fermati. Ora serve ottimismo”

    Lungo i corridoi della sua sede a Gradisca d’Isonzo (GO), tra disegni e progetti, saldature, montaggi e spedizioni, tutto sembra essere tornato alla normalità per La San Marco. A pochi giorni dall’inizio della Fase 3, la storica azienda italiana produttrice di macchine da caffè espresso professionali vuole guardare al futuro: “Credo che ci meritiamo, insieme all’Italia intera, un sorriso. – dichiara Roberto Nocera, Amministratore Delegato de La San Marco – Positività e spirito di collaborazione sono elementi radicati nel carattere dell’azienda e dei nostri collaboratori, interni ed esterni, e ciò ci consente di avere una visione ottimistica ed aperta allo sviluppo.

    Per un’azienda come la nostra, la cui produzione in cent’anni non si era mai interrotta, nemmeno durante i due conflitti mondiali, il mese di aprile ha rappresentato un evento senza precedenti. Abbiamo però scelto di viverlo come un’opportunità, piuttosto che come un ostacolo. Abbiamo fatto tesoro del periodo di rallentamento delle attività industriali per dare maggior impulso ai progetti di sviluppo tecnico-produttivo, di riorganizzazione delle attività interne e di strategia comunicativa”.

    Tra le iniziative promosse dall’azienda durante le settimane di fermo, si ricorda in particolare l’acquisto di due nuovi manipolatori per la movimentazione dei carichi anche più leggeri, destinati al reparto spedizioni. “L’attenzione alla sicurezza e alla salute dei nostri lavoratori è sempre stata un valore portante per La San Marco – spiega Nocera. – Sviluppiamo i nostri prodotti pensando non solo a chi poi dovrà utilizzarli (il barista), ma anche a chi è chiamato a costruirli. L’emergenza Covid-19 ci ha portato ad interrogarci ancora di più su cosa avremmo potuto fare per semplificare e migliorare ulteriormente il lavoro dei nostri dipendenti”.

    L’approccio ottimistico contagia anche l’andamento delle vendite. Il neo-arrivato Direttore Commerciale e Marketing Dante Monastero riporta dati incoraggianti dalla riapertura: “Se è vero che il settore del fuoricasa ha risentito particolarmente della crisi, soprattutto in Italia, all’estero stiamo invece osservando risultati positivi, specialmente in quei Paesi in cui l’incidenza del virus è stata contenuta – dichiara Monastero. – In Europa trainano la ripartenza i mercati di lingua tedesca, in particolare Austria e Germania, seguiti a livello internazionale da Australia e Corea del Sud. Sono Paesi con economie di base solide, in cui l’impatto del contagio è stato più sotto controllo. Molto bene anche Giappone, Mongolia, Cambogia, Canada e Sudafrica, dove la proiezione dei dati di fatturato del primo semestre rivela cifre più che raddoppiate rispetto al 2019”.

    Con 18 brevetti e 13 certificazioni internazionali, 60 prodotti a catalogo, oltre 800 varianti di prodotto e 800.0000 macchine prodotte, La San Marco è oggi presente in oltre 120 Paesi e 5 continenti al mondo. L’azienda ora si prepara alla decima edizione di TriestEspresso Expo, dove presenterà una nuova macchina, tributo ai suoi primi cent’anni di storia. Maggiori dettagli ancora rigorosamente top secret.

  • Noi per Napoli Show in Tv : la lirica incontra l’Arte,la Cultura e la Societa’

    Noi per Napoli Show “in Tv : la lirica incontra le arti,la società e l’attualità

    Noi per Napoli Show approda in Tv,sull’emittente Campania Felix Tv con un Salotto televisivo in cui la lirica o meglio il duo lirico,questa la novita’,composto dal soprano Olga De Maio e dal tenore Luca Lupoli, rappresentanti dell’Associazione Culturale Noi per Napoli, ogni settimana incontrano artisti,musicisti,poeti,pittori,scultori,giornalisti,personaggi della cultura, dell’attualità,del sociale,dello spettacolo dell’imprenditoria ed artigianato che,intervistati,raccontano le loro storie, alternate a dei magici momenti musicali e di bel canto.

    Un programma quindi ideato e curato dalla vivacità e freschezza dei due artisti lirici partenopei, noti a livello nazionale ed internazionale, essendosi distinti con continuità per la loro opera di diffusione universale del bel canto e dell’opera lirica, rendendola accessibile veramente a tutti nei luoghi storici più conosciuti e meno di Napoli e della Campania ed in molte città italiane ed estere.

    Olga De Maio soprano

    Condivide questa esperienza con loro l’esperta di comunicazione e marketing della KV design+ marketing Chiara Vitale,curando la rubrica ” Intrecci di storie ” dedicati al mondo dell’imprenditoria e dell’artigianato.

    Noi per Napoli Show si vuole qualificare come un’occasione di incontro costruttivo, un momento di riflessione, di dialogo, scambio di risorse, esperienze, spunti, suggerimenti sui più grandi temi dell’attualità in tutti i suoi aspetti di Napoli, in cui ogni ospite porta il suo contributo, presentando la propria arte, una condivisione quindi di esperienze, emozioni, passioni coinvolgente non solo per chi interviene in studio ma anche per il pubblico che assiste da casa.

    noi per napoli show Eventi a Napoli
    La messa in onda e’ partita con la puntata 0 che ha visto la partecipazione della scrittrice e giornalista Maria Cuono, il M° flautista Marco Covino, il cantautore Peppe Cirillo, la percussionista Arianna Morabito, la Dott.ssa Edda Cioffi,psicologa, giornalista, presentatrice, Massimiliano Verde , Presidente dell’Accademia di lingua e cultura della città di Napoli proseguirà con un appuntamento ogni settimanale il prossimo mercoledì 1 luglio 2020 alle h.21 sui canali 210 • 613 • 689 del digitale terrestre Campania Felix Tv con la giornalista Laura Bufano, il regista Davide Guida, Franco Nappi attore de Il Demiurgo,l’artista contemporaneo Luigi Filadoro, il poeta Igor Issorf, il pianista Francesco Schiattarella.“

    Leitmotiv della trasmissione è la ” domanda finale” che il soprano Olga De Maio rivolge a tutti gli ospiti : ” Cosa speri?”,sulla ” speranza “,una delle parole chiave di Noi per Napoli Show, foriera di positività e fiducia che devono illuminare le esistenze di tutti !

    Un ringraziamento doveroso va alla redazione di Campania Felix tv, tecnici,registi ed al direttore Raffaele Carlino che collaborano

    Chi volesse partecipare a Noi per Napoli Show può scrivere a: [email protected]
    Oppure chiamare o scrivere su w.app al numero 351 5332617 Associazione Culturale Noi per Napoli 339 4545044 oppure
    KV design+marketing 320

  • Novità armadi TEAM 7: spazio ai desideri

    L’azienda austriaca TEAM 7 presenta le ultime novità dedicate alla sua collezione di armadi in puro legno naturale. Eleganti sistemi di organizzazione interna, inserti personalizzabili, nuove finiture e misure disponibili rendono le possibilità di configurazione dei modelli soft, lunetto e valore praticamente infinite.

    Dentro gli armadi si cela il mondo più intimo e segreto di coloro che vivono la casa: vestiti, accessori, piccole gioie e affetti personali. Ma anche ricordi, regali segreti, lettere d’amore. Oggetti da usare ogni giorno o da custodire per le occasioni speciali, ai quali TEAM 7 dedica un ampio assortimento di armadi su misura in puro legno massello naturale.

    Progettati in base ai desideri e alle richieste specifiche di ogni cliente, gli armadi TEAM 7 offrono spazi generosi e personalizzati. Materiali naturali, abbinamenti cromatici, dettagli di pregio e lavorazioni artigianali sono la firma inconfondibile del marchio di Ried im Innkreis.

    Quest’anno l’azienda austriaca, pioniera nel settore dell’arredo ecologico, arricchisce la sua collezione di armadi ad ante battenti con nuove possibilità di progettazione, sia fuori che dentro, che permettono di configurare il proprio guardaroba in maniera ancora più libera e arricchiscono la gamma di nuove funzionalità.

    I modelli

    soft
    Vetro colorato e legno naturale, abbinati secondo il proprio gusto personale. L’armadio ad ante battenti soft convince per il suo design essenziale e discreto e la sua elevata qualità artigianale. È caratterizzato dalla venatura del legno che corre in verticale lungo le ante.

    lunetto
    L’armadio ad ante battenti lunetto è caratterizzato dalla venatura orizzontale che attraversa ogni sezione e da una fuga divisoria orizzontale. La possibilità di abbinamento con i frontali in vetro colorato permettono di dare vita a un mix contemporaneo.

    valore
    L’elemento saliente dell’armadio ad ante battenti valore è una fascia compresa tra due fughe, realizzabile in legno naturale con venatura orizzontale oppure in vetro colorato. In contrasto con questa fascia, le ante battenti possono essere realizzate in legno con venatura verticale oppure in vetro colorato.

    Novità progettazione

    Per qualsiasi stanza
    Quattro nuove altezze e due nuove profondità estendono le opzioni di configurazione standard. Sono inoltre possibili produzioni fuori serie, adattate specificamente alle singole situazioni abitative: riduzioni in altezza, larghezza e profondità, o adattamenti per tetti spioventi. I nuovi elementi top, proposti in tre diverse altezze, consentono di ricavare ulteriore spazio e di sfruttare al meglio l’altezza della stanza. Tra le nuove possibilità di configurazione, anche i nuovi cassetti esterni che rendono ancora più dinamica la composizione dell’armadio.Fino all’ultimo mm
    Le nuove fasce di tamponamento, disponibili in legno o vetro, permettono di inserire l’armadio con precisione millimetrica. Chiudono in modo lineare lo spazio tra la parete e l’armadio, sottolineandone il carattere di pregio e impedendo alla polvere di penetrare nelle zone retrostanti.

    Esterni e interni coordinati
    Frontali, struttura e divisori interni sono disponibili nella stessa essenza di legno, per un effetto raffinato e di grande pregio. Le venature dei frontali cambiano a seconda delle collezioni: verticali per le ante di soft, orizzontali per lunetto, verticali ma interrotte da una fascia centrale a venature orizzontali per valore.

    Novità interni

    Per i ripiani interni, TEAM 7 introduce la nuova versione con profilo anteriore di 39 mm, ideale ad esempio per gli armadi a giorno poiché dona al guardaroba un aspetto contemporaneo e nasconde elegantemente i supporti dei ripiani. I pratici cassetti interni si presentano nella nuova variante touch senza pomelli. Il portapantaloni estraibile, dotato di un piccolo incavo che ne facilita la movimentazione, è ora realizzato interamente in legno naturale. Il servetto estraibile, che permette di sfruttare in modo ottimale lo spazio nella parte superiore dell’armadio, è disponibile in colore marrone-nero, perfetto in abbinamento con l’elegante frontale in vetro fumé del portacamicie.

    100% legno naturale
    Il pannello posteriore, solitamente realizzato in compensato di faggio di prima qualità e spesso 4 mm, è ora disponibile in legno naturale di spessore 16 mm: la soluzione ideale per armadi che fungono anche da divisori.

    Ogni cosa al suo posto
    Tante le novità dedicate ai sistemi di organizzazione interna. I divisori interni opzionali offrono spazio per riporre camicie, magliette, accessori e molto altro in modo chiaro e ben visibile. Il nuovo divisorio a T divide invece una sezione di armadio e ne permette un uso più efficiente: un lato è dotato di barra appendiabiti, l’altro di ripiani.

    Nuove maniglie
    Ampliano la gamma di maniglie disponibili per armadi ad ante battenti, la nuova maniglia orizzontale in legno, la nuova maniglia ad asta sviluppata su tutta l’altezza del frontale e l’opzione senza maniglie, possibile grazie ad un innovativo meccanismo touch.

    Inserti personalizzabili

    Elementi a muro e sistemi di scaffalatura possono essere progettati liberamente, vivacizzano la composizione e spezzano la monotonia nella configurazione dell’armadio. TEAM 7 introduce inoltre due nuovi elementi dalle interessanti funzionalità aggiuntive: si tratta degli inserti home office e toeletta.

    Home office
    Questo nuovo inserto offre un comodo piano di studio o lettura, completo di mensole e illuminazione LED. Può essere dotato, a scelta, di un pratico passacavi con canalina sottostante e di un elemento a ribalta nel caso si desiderasse uno spazio di contenimento chiuso.

    Toeletta
    Una pratica base d’appoggio per i momenti dedicati alla cura della propria bellezza. Sotto il piano del tavolino, infatti, si celano eleganti vani contenitori pensati per custodire gioielli, trucchi e spazzole. Una volta aperto, l’inserto fa apparire anche un bellissimo specchio e un piano di appoggio rivestito in pelle. La chiusura è a due tempi e ammortizzata. Anche l’inserto toeletta può essere arricchito di mensole, punti di illuminazione LED, elementi a ribalta e cavi di alimentazione elettrica.

    Voi che preferite fermarvi alla superficie e voi che invece apprezzate le qualità interiori, voi che affrontate gli alti e bassi della vita, voi che diligentemente lavorate da casa, voi che siete belli al naturale e senza trucco: vi conquisteremo tutti!” Il designer, Sebastian Desch.

  • BIG – Broker Insurance Group partner storico di Spoleto Arte per la Pro Biennale

    Ormai partner irrinunciabile per gli eventi organizzati da Spoleto Arte, BIG – Broker Insurance Group si prepara ad uno dei più attesi eventi artistici a seguito della ripresa dopo l’emergenza Covid: la Pro Biennale a Venezia.

    L’arte, quindi,  riparte dalla città lagunare e lo fa con la mostra Pro Biennale, che inaugurerà il 23 luglio allo Spoleto Pavilion presso Palazzo Ivancich, Castello 4421, a pochi passi da Piazza San Marco, con l’organizzazione dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes e la presentazione di Vittorio Sgarbi.

    Includendo nello spazio espositivo oltre 200 opere di artisti italiani e stranieri, l’esposizione prenderà forma con il contributo di numerosi ospiti illustri. Tra questi il vice presidente del Senato Ignazio La Russa, il sociologo Francesco Alberoni, il governatore della regione Veneto Luca Zaia, il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, Katia Ricciarelli, Silvana Giacobini, già direttrice di Chi e Diva e Donna, Pippo Franco, Josè Dalì, artista e figlio di Salvador Dalì, il cantante di Sanremo Bugo, Maria Rita Parsi, scrittrice e psicologa, Carolyn Smith, della giuria di Ballando con le Stelle, Morgan e molti altri.

    E non poteva esserci partner migliore se non BIG – Broker Insurance Group, società d’intermediazione assicurativa con sede a Milano. Fondata negli anni Settanta da Massimo Ciaccio, consigliere e AD del gruppo, BIG è ormai da oltre vent’anni il punto di riferimento nel settore assicurativo dei beni artistici. E lo rimane specie dopo essere stata rilanciata da Gabriele Ciaccio nell’ambito di Fine Art e Special Risks. A riprova della sua grande professionalità, BIG, coverholder di Lloyd’s di Londra, può vantare tra i suoi clienti alcuni dei più importanti operatori del settore, galleristi, case d’asta e collezionisti. Tra i suoi partner figurano inoltre importanti musei, fondazioni, organizzatori di mostre, esperti, trasportatori e restauratori di prestigio.

    Ma BIG è conosciuta soprattutto per la realizzazione di eventi tanto esclusivi quanto riservati in location di prestigio, tra cui la Pinacoteca di Brera e la Galleria degli Uffizi. Il coinvolgimento di personalità del mondo artistico-culturale è una garanzia della sua professionalità nel rendere un’occasione qualcosa di memorabile.

  • Fjällräven porta il grande trekking online e presenta Fjällräven Classic TV

    Fjällräven presenta Fjällräven Classic TV, la risposta alla situazione attuale dettata dall’emergenza Covid-19, per permettere a chiunque di immergersi in un’esperienza di trekking online ripresa dal punto di vista del trekker.

    Fjällräven Classic TV trasporterà virtualmente gli spettatori di tutto il mondo nei luoghi del grande evento outdoor targato Fjällräven. Il prossimo episodio sarà trasmesso live a partire dal 1 luglio 2020 sui canali social di Fjällräven e sul sito di Fjällräven Classic.

    Fjällräven Classic: il successo globale

    Fjällräven Classic è l’evento outdoor dedicato a i trekker che sognano di esplorare da vicino le terre selvagge della Svezia settentrionale, zaino in spalla e con tenda al seguito. Il concept originale Classic è stato lanciato da Fjällräven nel 2005 con l’obiettivo di incoraggiare sempre più persone a praticare attività all’aperto, a contatto con la natura. Nel corso degli anni la manifestazione si è trasformata in un evento che raduna ogni anno oltre 2000 persone provenienti da tutto il mondo per percorrere i 110 km del Sentiero del Re, il Kungsleden, che da Nikkaluokta conduce ad Abisko.
    Negli anni l’evento è cresciuto rapidamente, tanto da convincere Fjällräven ad esportarlo anche in Danimarca. Nel 2016 Fjällräven Classic è approdato negli Stati Uniti e nel 2017 ha raggiunto anche Hong Kong. Per il 2020 Fjällräven aveva grandi progetti: portare Fjällräven Classic in altri Paesi e continenti, con eventi già programmati in Germania, Regno Unito, Cina e Corea del Sud. Dopo l’annuncio delle nuove mete, il brand aveva ricevuto un feedback incredibile dai trekker di tutto il mondo e i biglietti sono andati esauriti in brevissimo tempo.

    La risposta online

    Il 2020 si è però rivelato un anno particolarmente difficile e, a causa della pandemia Covid-19, Fjällräven si è trovata costretta a cancellare gli eventi in Germania, Danimarca, Regno Unito, Stati Uniti, Cina e Svezia. Decisa a trovare una soluzione creativa per permettere ai partecipanti di non perdersi gli spettacolari paesaggi di Fjällräven Classic, l’azienda ha dato vita a Fjällräven Classic TV . Il format consiste in una coinvolgente serie di trekking online ideati per portare, almeno in parte, l’entusiasmo di Fjällräven Classic direttamente nelle case delle persone, ovunque esse si trovino.

    Il prossimo episodio è in programma dal 1 al 4 luglio e sarà trasmesso live a partire dalle 12.00 sui canali social di Fjällräven e sul sito di Fjällräven Classic (classic.fjallraven.com). I trekker che si collegheranno saranno condotti virtualmente in Danimarca, lungo i 75 km di sentiero che attraversano colline erbose e cupe foreste e che costeggiano il litorale danese. Gli spettatori potranno seguire l’evento solo per alcune ore o per l’intera durata di quattro giorni, rivivendo passo a passo l’emozione del percorso, attraverso la videocamera di un trekker. Per maggiori informazioni visitare il sito web Fjällräven Classic la pagina Facebook @FjallravenItaly.

  • Sanificazione del Tessile per gli Hotel

    L’Organizzazione Mondiale della Sanità, nelle sue considerazioni operative per la gestione del virus COVID-19, ha preparato un documento, indirizzato ad alberghi e strutture ricettive per il turismo, che prevede raccomandazioni per le diverse attività svolte all’interno dell’hotel, al fine di proteggere la salute del personale e dei suoi clienti, essendo queste strutture caratterizzate da un alto grado di interazione tra ospiti e lavoratori.

    Le misure di prevenzione che l’OMS identifica per il personale comprendono l’igiene delle mani costante e accurata, l’uso delle protezioni respiratorie in pubblico, una buona igiene respiratoria e il distanziamento sociale.

    I tessuti, le lenzuola e gli indumenti devono essere riposti in appositi sacchetti contrassegnati e suddivisi per tipologia di biancheria e maneggiati con cura per evitare la generazione di aerosol, con conseguente potenziale contaminazione degli operatori e delle superfici.

    La detergenza/lavaggio di tessuti, biancheria da letto, da tavola, da bagno e indumenti utilizzati nelle strutture turistico ricettive – oltre a rimuovere sporco, macchie e odori sgradevoli – deve garantire la loro sanificazione, ovvero l’eliminazione di microrganismi potenzialmente patogeni e la riduzione della carica microbica presente sugli stessi.

    In questo processo – influenzato da tempo, temperatura, meccanica e chimica – i composti ossidanti, come il cloro o la candeggina con ossigeno attivato, il pH e la temperatura, garantiscono un’efficace azione disinfettante, anche nei confronti dei virus.

    E’ pertanto raccomandato il lavaggio in lavatrice con temperature dell’acqua a 60° gradi o superiori

    con detergente per il lavaggio industriale della biancheria, in quanto tali temperature inattivano i

    microrganismi e garantiscono un elevato livello di igienizzazione dei tessuti.

    Si possono utilizzare temperature più basse, ma al fine di mantenere le prestazioni antimicrobiche, la diminuzione della temperatura deve essere compensata dall’aumento di una o più delle altre variabili del processo di detergenza/sanificazione (esempio candeggianti e/o agenti disinfettanti) validato e documentabile.

    BUONE PRATICHE, RACCOMANDAZIONI E FREQUENZA DI CAMBIO DEI TESSILI

    Raccogliere la biancheria sporca in contenitori chiusi (sacchi o sacconi in carrelli) manipolandola e scuotendola il meno possibile nell’ambiente prima dell’inserimento nel contenitore stesso e dell’invio all’impresa qualificata (sia essa esterna o interna all’organizzazione) addetta al lavaggio e alla sanificazione.

    Sostituire la biancheria da letto e da bagno utilizzata con biancheria sanificata da impresa qualificata, dotata di certificazione UNI EN 14065 , secondo un’adeguata frequenza di cambio dei tessili.

    RACCOMANDAZIONI PER I PERCORSI DELLA BIANCHERIA

    La Norma UNI EN 14065 garantisce il controllo della biocontaminazione dei tessili fino alla consegna al cliente. Pertanto, si raccomanda alle strutture alberghiere e strutture ricettive di avere cura di salvaguardare le qualità igieniche dei tessili sanificati, anche nelle fasi di stoccaggio presso i magazzini o carrelli di piano del prodotto pulito, fino all’utilizzo nelle camere.

    Necessaria inoltre una suddivisione della biancheria sporca per tipologia in modo tale da evitare successive rischiose ed inutili manipolazioni da parte del personale.

    La suddivisione standard per tipologia è la seguente:

    1) Lenzuola e copripiumino (coprimaterasso in funzione del tipo e degli accordi con la lavanderia)

    2) Federa (copricuscino in funzione del tipo e degli accordi con la lavanderia)

    3) Piumino (coprimaterasso e copricuscino in funzione del tipo e degli accordi con la lavanderia)

    4) Biancheria da bagno

    Altrettanta cura la struttura ricettiva dovrà porla nel percorso della biancheria sporca dal letto o bagno, passando dall’eventuale deposito di piano fino al punto di arrivo centrale della biancheria sporca dove accede la lavanderia industriale per il ritiro della stessa.

    Puo itrovare il protocollo completo nella sezione News del sito della lavanderia industriale Padana Emmedue.

  • “Macchinari Innovativi”, il nuovo bando per la digitalizzazione dell’agroalimentare

    Favorire la trasformazione tecnologica per rendere sostenibile e circolare il processo produttivo delle piccole e medie imprese: è questa la mission di “Macchinari Innovativi”, il nuovo bando previsto dal decreto Mise pubblicato lo scorso 23 giugno rivolto soprattutto all’innovazione dei macchinari per agricoltura.

    Una dotazione complessiva di 265 milioni di euro per il sostegno di programmi di investimento mirati a favorire non solo la digitalizzazione delle imprese, ma anche il passaggio del settore manifatturiero a un’economia circolare. Il bando, firmato nei giorni scorsi dal Ministro Stefano Patuanelli, è soprattutto l’occasione di rilancio per il sistema produttivo del Mezzogiorno. Come sottolineato dal Sottosegretario Giuseppe L’Abate, Macchinari Innovativi rappresenta un’occasione importante per pmi e reti d’impresa agroalimentari delle regioni Calabria, Basilicata, Puglia, Sicilia e Campania, le quali avranno la possibilità avvicinarsi a un processo produttivo più sostenibile e circolare nel rispetto dei principi del Green Deal Europeo e della strategia “Farm to Fork”.

    Le risorse, previste dal Programma Operativo Nazionale “IMPRESE E CONNETTIVITA’ 2014-2020 FESR ed erogate dall’Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa Spa-Invitalia, saranno concesse come contributi in conto impianti sotto forma di finanziamento agevolato, per una percentuale sulle spese ammissibili del 75%.

    Gli importi di finanziamento vanno dai 400 mila ai 3 milioni di euro per l’acquisto di macchine agricole digitali e tecnologie abilitanti. Le procedure per accedere al beneficio che le imprese devono seguire sono ben definite: registrazione alla piattaforma dal 23 luglio e invio delle domande di partecipazione al bando a partire dal 30 luglio 2020.

  • Che cosa è l’attestazione SOA

    L’attestazione SOA è la certificazione obbligatoria per la partecipazione a gare d’appalto per l’esecuzione di appalti pubblici di lavori, ovvero un documento necessario e sufficiente a comprovare, in sede di gara, la capacità dell’impresa di eseguire, direttamente o in subappalto, opere pubbliche di lavori con importo a base d’asta superiore a € 150.000.

    L’attestato SOA attesta e garantisce il possesso da parte dell’impresa del settore delle costruzioni di tutti i requisiti previsti dalla attuale normativa in ambito di Contratti Pubblici di lavori.

    Ha validità quinquennale e viene rilasciata a seguito di un’istruttoria di validazione dei documenti prodotti dall’impresa da appositi Organismi di Attestazione, ovvero società autorizzate ad operare dall’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici (AVCP).

    Il decreto correttivo del Codice degli appalti (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 47 del 26 febbraio 2011 – decreto milleproroghe) prevede la possibilità, a partire dal 17 ottobre 2008 e fino al 31 marzo 2011, di dimostrare i requisiti tecnici considerando i lavori degli ultimi 10 anni e i requisiti economici (fatturato, costo del personale ed attrezzature) scegliendo i migliori 5 anni degli ultimi 10.

    L’attestazione SOA qualifica l’impresa ad eseguire appalti per categorie di opere e classifiche di importi. Le categorie di opere a cui si può richiedere di essere attestati sono 48: 13 di esse sono opere generali (edilizia civile e industriale, strade, fogne e acquedotti, restauri di beni immobili etc.) e 35 di esse sono opere specializzate (restauri di superfici decorate, impianti, scavi, demolizioni, arginature, arredo urbano, finiture tecniche, finiture in legno, in vetro e in gesso, etc.).

    Le classifiche di importi a cui si può richiedere di essere attestati (inizialmente 8, riportate in lire nel DPR 25 gennaio 2000, n. 34, e successivamente 10, inserite arrotondate nel DPR 5 ottobre 2010, n. 207 art. 61 comma 4), sono, in euro:

    1. I fino a € 258.000
    2. II fino a € 516.000
    3. III fino a € 1.033.000
    4. III-bis fino a € 1.500.000
    5. IV fino a € 2.582.000
    6. IV-bis fino a € 3.500.000
    7. V fino a € 5.165.000
    8. VI fino a € 10.329.000
    9. VII fino a € 15.494.000
    10. VIII per importi oltre € 15.494.000 (convenzionalmente stabilito in € 20.658.000, relativamente al rispetto dei requisiti)

    Esse abilitano l’impresa a partecipare ad appalti per importi pari alla relativa classifica accresciuta di un quinto (cioè incrementata del 20%).

    La classifica di importo è ovviamente commisurata alla capacità tecnica ed economica dell’impresa.

    Per Qualificazioni in classifiche maggiori alla II è necessario dimostrare il possesso di un Sistema di Qualità aziendale, certificato secondo la norma UNI EN ISO 9001.

    L’Organismo di Attestazione, in sede di istruttoria di qualificazione, è tenuto a verificare la veridicità e la sostanza di tutte le dichiarazioni e di tutti i documenti prodotti dall’impresa prima del rilascio dell’Attestazione SOA, sia attraverso l’interrogazione di sistemi informativi, sia contattando direttamente l’Ente competente.

    Requisiti SOA di Ordine Generale

    Regolarità ai fini della normativa antimafia e requisiti di moralità professionale(assenza di condanne incidenti sulla moralità professionale per i titolari, i rappresentanti legali, i direttori tecnici, i soci di società di persone ecc. la verifica riguarda anche i soggetti cessati dalla carica nell ’anno antecedente la data di sottoscrizione del contratto con la SOA).

    Iscrizione al Registro delle Imprese e assenza di procedure concorsuali(fallimento, concordato preventivo, ecc.).

    Regolarità e assenza di gravi violazioni nello svolgimento della attività d’impresa(assenza di errori gravi nell’esecuzione di lavori pubblici, di irregolarità fiscali (non devono esserci cartelle esattoriali notificate oltre i 5000 euro di importo e non rateizzate) , di false dichiarazioni, di gravi infrazioni in materia di sicurezza, assenza di sanzioni interdittive, ecc.).

    Non aver prodotto false dichiarazioni con dolo o colpa grave.

    Regolarità ai fini della norma che disciplinano il diritto al lavoro dei disabili.

    Regolarità del DURC(Documento Unico di Regolarità Contributiva).

    Requisiti SOA di Ordine Speciale

    Idonee referenze bancarie.

    Cifra d’affari in lavori pari al 100% degli importi delle classifiche richieste nelle varie categorie.

    Patrimonio netto di valore positivo riferito all’ultimo bilancio depositato (solo per i soggetti tenuti alla redazione del bilancio).

    Idonea attrezzatura tecnica non inferiore al 2% della cifra d’affari in lavori (attrezzatura in proprietà, in leasing o in noleggio); l’ammontare dell’attrezzatura a nolo non può superare il 60% del valore totale.

    Idoneo organico medio annuo dimostrato dal costo complessivo sostenuto per il personale dipendente non inferiore al 15% della cifra d’affari in lavori, di cui il 40% per il personale operaio; in alternativa il costo del personale assunto a tempo indeterminato non inferiore al 10% della cifra d’affari in lavori, di cui l’80% riferito a personale tecnico laureato o diplomato. In caso di società di persone o imprese individuali è possibile usufruire della “retribuzione convenzionale INAIL, solo pero’ nel caso sia prevista la presenza di un socio o piu soci lavoratore dalle scritture contabili”.

    Requisiti SOA di capacità tecnica e direttore tecnico

    Idonea direzione tecnica, il direttore tecnico deve essere in possesso di idoneo titolo di studio o, per classifiche fino alla III-bis, di esperienza professionale quinquennale come direttore di cantiere; deve possedere i requisiti generali previsti dalla norma ; il ruolo di direttore tecnico può essere ricoperto dal titolare dell’impresa, dal legale rappresentante, dal socio, dall’amministratore, da un dipendente o da un professionista esterno in possesso di contratto d’opera professionale regolarmente registrato.

    Per imprese individuali costituite ante Marzo 2000, il ruolo del direttore tecnico può essere svolto dal titolare d’impresa senza occorrenza di dimostrazioni ulteriori.

    Esecuzioni di lavori nell’arco temporale degli ultimi 15 anni, nelle singole categorie di importo non inferiore al 90%di quello della classifica richiesta.

    Lavori di punta:esecuzione di un lavoro o, in alternativa, di due lavori o, in alternativa, di tre lavori in ogni categoria richiesta di importo rispettivamente pari al 40% (1 lavoro), al 55% (2 lavori), al 65% (3 lavori) di quello della classifica richiesta.

  • Sostenibilità e innovazione verde, ogni venerdì nei Podcast di rinnovabili.it

    Su Spotify – la voce sul futuro del pianeta – il notiziario di Rinnovabili.it, con tutte le novità sulla tutela dell’ambiente accompagnate dal commento del direttore Mauro Spagnolo

     

    Rinnovabili.it (www.rinnovabili.it), il quotidiano sulla sostenibilità ambientale diretto da Mauro Spagnolo, approda su Spotify con un nuovo canale, denominato il podcast di Rinnovabili.it, dedicato alla transizione ecologica e all’innovazione verde. La programmazione del Canale della storica testata inizia da questa settimana, venerdì 3 luglio, con il Notiziario di Rinnovabili.it – La voce sul futuro del pianeta – una rassegna delle notizie che maggiormente hanno infiammato il dibattito verde settimanale che sarà regolarmente pubblicata ogni venerdì. Un veloce e puntuale aggiornamento sulle potenzialità e gli ostacoli dal mondo delle rinnovabili, dell’edilizia verde, dell’economia circolare, dell’agrifood, della tutela ambientale e della mobilità sostenibile, cercando curiosità, novità e progetti in grado di sostenere la grande trasformazione in atto. Il notiziario “La voce sul futuro del pianeta” sarà accompagnato dal commento di Mauro Spagnolo e permetterà agli ascoltatori di tenersi sempre informati, con una modalità nuova e più flessibile, sui grandi temi della sostenibilità ambientale.

     

    Il nuovo progetto audio renderà disponibile on-line anche un altro format: Le interviste di Rinnovabili.it, una rassegna di approfondimenti con i grandi personaggi del nostro settore – scienziati, imprenditori, politici – che racconteranno la loro “visione” sul processo di decarbonizzazione, le loro storie virtuose o le criticità poco conosciute nel mondo della sostenibilità in tutte le sue declinazioni.

    Il podcast è già disponibile su Spotify con la prima pubblicazione, e da questa settimana anche sul sito del quotidiano, nella sezione dedicata.

     

    Rinnovabili.it è la testata on-line sulla sostenibilità, l’efficienza energetica e l’uso delle fonti rinnovabili diretta da Mauro Spagnolo. Nata nel 2007, da oltre 13 anni fornisce ogni giorno un servizio informativo completo e puntuale nell’ambito di dieci sezioni tematiche (Ambiente, Energia, GreenBuilding, Economia circolare, Mobilità, Agrifood, Innovazione, Cultura, GreenEconomy, Turismo sostenibile) oltre a 16 Blog monografici, una newsletter settimanale e un periodico mensile. Attraverso la sua rete tecnica si occupa da anni di formazione, progettazione e innovazione tecnologica.

  • per documentare il loro weekend di celebrazioni di nozze


    “Non abbiamo mai avuto ombra di dubbio sul fatto che ci saremmo sposati un giorno, ma Adam mi ha sostenuto per la prima volta all’università. Entrambi abbiamo lasciato il nostro lavoro e abbiamo viaggiato per il mondo insieme per otto mesi. e abbiamo comprato la nostra prima casetta insieme e l’abbiamo rinnovata.

    “Viviamo di viaggiare, e Adam piace essere superbi infissi di tutte le nostre foto di viaggio, interpretati con le nostre canzoni preferite dopo ogni viaggio”

    “Siamo tornati in Marocco a pochi mesi fa, così mi sono seduto Adam nel nostro salotto prima di una notte di domenica (ero nel mio kit da palestra, senza trucco, con i capelli unti in un panino e un indiano da portare via, il tutto) e mi ha mostrato il video che aveva composto per il Marocco vestiti sposa 2020, che adoravo. ”

    “Subito dopo, una foto è apparsa in televisione dal nostro primo incontro, seguita sempre più dagli archivi, e una delle nostre canzoni preferite ha iniziato a essere letta.”

    “Adam ha raccolto quasi un decennio di foto per questo video e sapevo che qualcosa non era del tutto normale perché potevo letteralmente sentire il battito del cuore di Adam dalla mia posizione seduta. Anche se ora sembra così ovvio, onestamente vestito da principessa, non sapevo cosa avrebbe fatto fino a quando non l’avesse fatto. ”

    ” Si inginocchiò con l’anello più incredibile che ha progettato e costruito. Una volta le lettere “WI LYO MERAME? Mi sentivo allora, e lo sono ancora, come la ragazza più fortunata su cui camminare su questa terra. ”

    Con una miriade di bellissimi dettagli e diversi giorni di meravigliosi ricordi da catturare, Toria e Adam hanno scelto la talentuosa Kat Hill per documentare il loro weekend di celebrazioni nuziali.

  • Fiocchi rosa e azzurri a Le Cornelle: il parco festeggia la nascita e l’arrivo di nuovi esemplari di specie a rischio

    Sono giorni speciali per il Parco Faunistico Le Cornelle che saluta l’arrivo dell’estate tingendosi di rosa. Merito della nascita di una piccola Tamarino dalla chioma di cotone e dell’arrivo di quattro nuove femmine di pinguino di humboldt. Esemplari di specie a rischio estinzione che grazie al Parco sono ora protette e pronte a vivere in un ambiente sicuro e adatto alle loro esigenze.

    La cucciola di Tamarino è la terza arrivata in una famiglia in cui erano nati precedentemente due maschietti. Come da tradizione per la specie, la neonata è piccola e leggera (si pensi che da adulti i Tamarini pesano appena tra i 260 e i 350 grammi!). Ha, però, una folta chioma di “capelli” bianchi che le ricoprono completamente la testa. Ed è proprio questa caratteristica capigliatura a indicare se la cucciola è allarmata o arrabbiata: in tal caso, infatti, i peli si gonfiano. La mamma ha avuto una gravidanza serena, durata circa 5 mesi, e ha dato alla luce una piccolina ghiotta di insetti e frutta. A prendersi cura di lei saranno, oltre ai genitori, anche i fratellini che si occuperanno del suo svezzamento e della sua crescita. Un atteggiamento tipico per la specie che, a causa della deforestazione e della caccia, è sempre più a rischio estinzione. Per questo, la nascita di nuovi cuccioli a Le Cornelle è un evento tanto importante.

    Tanto speciale che Le Cornelle fa parte anche del programma di riproduzione, studio e scambio dell’EEP (European Endangered Species Programme) che coinvolge tutti i Parchi Faunistici del mondo per disporre di esemplari selezionati adatti alla reintroduzione e alla riproduzione. In questo modo, gli esemplari ritenuti idonei vengono mappati geneticamente attraverso il pelo favorendo l’accoppiamento. Esattamente come accade ai Tamarini del Parco che si sono distinti per avere un valore genetico con un’alta valenza riproduttiva e quindi conservativa della specie.

    Ad accompagnare la nascita della piccola di Tamarino, l’arrivo di quattro giovani femmine di Pinguino di Humboldt che sono state trasferite al Parco da uno zoo francese. Nello stesso momento tre pinguini maschi hanno lasciato il parco per creare una nuova colonia in uno zoo in Macedonia, con tre esemplari di pinguini femmina ad attenderli. Si tratta di animali che solitamente vivono lungo le coste dell’America del Sud, dal Perù al Cile. Alte quasi 70 cm, si nutrono principalmente di pesce azzurro, sono eccellenti nuotatrici e amano la monogamia. Proprio per questo sono arrivate al Parco dove sono presenti complessivamente 11 esemplari di questa specie: qui, potranno incontrare “i pinguini della loro vita”, formando coppie stabili pronte per la riproduzione. Qualora dovesse avvenire l’accoppiamento, ci si attende che maschi e femmine si alternino durante la cova che solitamente avviene in aree riparate dal sole. Una volta nati, i piccoli, verranno accuditi dai genitori fino allo svezzamento che solitamente va da 55 a 120 giorni.

    Ma non finisce qui, perché il Parco dopo aver festeggiato la nascita di due cuccioli di fenicottero, in questi giorni sono nati due pulcini di Hocco Messicano e di una femmina di Antilope Maria Gray. Quest’ultima è nata dopo una gestazione di circa 8 mesi e pesa circa 5kg. Ha un manto rossastro. Gli Hocco, invece, sono uccelli molto grandi, lunghi fino a 100 cm, con il becco giallo e la cresta riccioluta. Trascorrono la maggior parte del tempo a terra, ma nidificano sugli alberi. Come i pinguini, sono monogami e anche loro sono ritenuti una specie da salvaguardare a seguito delle minacce originate dalla caccia e dalla distruzione del loro habitat naturale.

    IL CONTEST

    Scegli con noi il nome della piccola di Tamarino. Partecipa al contest sulla pagina Facebook del Parco Le Cornelle. Per 7 giorni dal 6 al 12 luglio potrai esprimere la tua preferenza commentando il post con il video della nuova arrivata. Il 14 luglio lo staff comunicherà i tre nomi selezionati e a seguire i fan potranno votare il nome preferito con i like, scegliendo il vincitore.

    Per ogni post è possibile indicare solo un nome. Se uno o più fan suggeriranno lo stesso nome, passerà il turno quello che lo ha scritto per primo e farà fede la data e l’ora riportate nel commento sulla pagina.

     

  • Mago Letterius ci parla della differenza tra Amuleti e talismani

    l talismano è un oggetto creato e consacrato ed viene utilizzato per uno scopo specifico e per una determinata persona. Mago Letterius ci spiega il mondo degli amuleti e talismani.

    Il talismano è un oggetto caricato per ottenere qualcosa nella maggior parte dei casi per propiziare una situazione o per protezione; vi sono vari tipi di talismani con incisioni e altri senza. Ogni talismano ha una funzione specifica. I Talismani prima di confezionali bisogna rispettare certe regole che sono le fasce orarie e la posizione dei pianeti. I quadrati magici invece vengono riposti delle lettere e numeri ma anche diciture in lingue antiche come la lingua ebraica, latina e greca.

    Amuleto invece ha un valore universale al livello funzionale cioè hanno lo stesso effetto per tutti , mentre il talismano è legato alla persona a cui è indirizzato e non funziona per altri soggetti. Gli amuleti non hanno bisogno come i talismani di essere consacrati ma vanno ogni tanto purificati al livello energetico.

    Come sono fatti i Talismani?

    Sono diversi tipi a seconda delle culture ma di solito sono delle pietre preziose, a volte sono degli oggetti in oro o argento.

    www.letterius.it

  • Nexus cambia nome e logo: da oggi si chiamerà Facile.it Mutui e Prestiti

    Nexus, realtà specializzata da oltre 18 anni nella mediazione del credito alle famiglie, dopo il perfezionamento dell’acquisizione da parte di Facile.it si rifà il look e cambia nome: dal primo luglio la società si chiamerà Facile.it Mutui e Prestiti.

    Daniela Zancan, che assume il ruolo di Managing Director Stores & FMP di Facile.it  e a cui è affidata la responsabilità dell’intera Business Unit Store e Facile.it Mutui e Prestiti ha dichiarato: «L’operazione di rebranding rientra all’interno di in un percorso di integrazione iniziato nel 2018 e conclusosi lo scorso aprile con il completamento dell’acquisizione di Nexus da parte di Facile.it» spiega «Oggi i consulenti di Nexus sono a tutti gli effetti parte integrante del team Facile.it».

    L’operazione di rebranding coinvolgerà anche le 40 agenzie fisiche che la società di consulenza ha su tutto il territorio nazionale e che, a partire da luglio, cambieranno insegna – si chiameranno Facile.it Mutui e Prestiti – e subiranno un restyling in linea con le guideline di Facile.it.

    Il marchio sarà declinato in numerosi supporti di comunicazione e promozione e il nuovo logo di Facile.it Mutui e Prestiti manterrà i colori caratteristici delle due società: l’arancione di Facile.it ed il blu che ha contraddistinto all’origine lo storico logo di Nexus.

     

    «Quello che annunciamo oggi»spiega Angela Giannicola, fondatrice di Nexus e oggi Presidente di Facile.it Mutui e Prestiti – «è un passaggio del tutto naturale e, al contempo, una grande opportunità per tutti i collaboratori della società, che possono contare sulla struttura organizzativa e sull’eccellenza tecnologia di Facile.it e, anche, sull’autorevolezza e notorietà del suo brand. Sono sicura che questa novità ci consentirà di raggiungere importanti performance qualitative e quantitative nell’ambito dell’offerta multicanale che unisce on line e rete fisica a vantaggio dei clienti.».  

    Mauro Giacobbe, già Amministratore Delegato di Facile.it, assume anche il ruolo di Amministratore Delegato di Facile.it Mutui e Prestiti, mentre Angela Giannicola, Presidente di Facile.it Mutui e Prestiti, assume anche il ruolo di Direttore Commerciale Stores & FMP di Facile.it a cui è affidata la direzione e il coordinamento commerciale della rete fisica degli Store Facile.it e delle agenzie Facile.it Mutui e Prestiti.

    Francesco Rigamonti continuerà a seguire l’individuazione e l’apertura delle nuove sedi degli Store a marchio Facile.it in tutta Italia.

  • A Vicenza arriva NOWR, la piattaforma digitale per promuovere e gestire eventi in città

    A Vicenza arriva NOWR, la piattaforma digitale che permette di vendere via app, gestire l’affluenza gratuitamente e mettere in vista la propria attività in città. Con il patrocinio del Comune di Vicenza e la collaborazione di Vicenza for Children.

    NOWR nasce per promuovere e gestire eventi e attività con l’obiettivo di mettere le persone faccia a faccia, ma l’attuale situazione ha imposto un cambiamento. NOWR vuole comunque essere lo strumento attraverso cui comunicare quello che si può fare, anche in questo momento: dal salto al negozio per fare un acquisto alla lezione di yoga al parco in sicurezza.

    Creare un punto di riferimento incentrato su tutto quello che una persona può fare una volta varcata la soglia di casa. Un’app e una piattaforma web che puntano a sfruttare il digitale per migliorare la vita reale: è questa l’idea dietro a NOWR, la nuova app lanciata a Vicenza dal 3 giugno iniziando il suo percorso dalla città natale dei due fondatori.
    “L’app è stata originariamente pensata per gli eventi e gestendo anche affluenza e vendita di prodotti e servizi agli eventi, si adatta a questo momento mettendo gli stessi servizi a disposizione del territorio e dei suoi attori economici e sociali” spiega Filippo Riello, CEO di Officina Srl proprietaria del marchio NOWR.
    Qualunque tipologia di attività (dal ristorante alla palestra fino al museo o il bar), troverà in NOWR (app e piattaforma web www.nowr.in) un valido aiuto per affrontare al meglio la fase 2. Il servizio di ticketing digitale, ideato per la vendita di accessi, prodotti e servizi agli eventi si adatta perfettamente alla gestione dell’affluenza e alla vendita online “take away” per una qualsiasi attività commerciale aperta al pubblico. Un cliente può comprare via app o sito e recarsi al negozio solo per ritirare il prodotto, evitando permanenze prolungate in spazi pubblici.

    La funzionalità dei ticket, fruibile previa registrazione gratuita, può fornire un concreto supporto digitale per la gestione degli accessi, la messa in vendita e distribuzione di prodotti (una pizza, un panino), o per gestire iniziative a sfondo sociale come raccolte fondi e distribuzione aiuti, in attesa che ritornino gli eventi con la E maiuscola.
    Il servizio di ticketing è senza costi fissi e nel caso di vendità di un biglietto a pagamento, per il servizio ricevuto l’attività corrisponderà a NOWR una piccola fee solo sul venduto.

    “NOWR nasce per comunicare cosa c’è da fare e vorremmo mantenere questo scopo nonostante il momento imponga dei cambiamenti; uniamo questo nostro intento con qualcosa che possa servire anche al territorio e per questo ci impegniamo a dare forte voce a tutte quelle iniziative sociali, aprendo un canale di focus all’interno dell’app”, continua lo startupper.
    Dopo tre test (nelle città di Bologna, Lido di Savio (RV) e Milano) volti a consolidare il prodotto dal punto di vista concettuale e strutturale, dove ha raccolto più di 50mila download, NOWR si appresta ora a fare il lancio definitivo a Vicenza.

    “Lo faremo con entusiasmo e grinta, attuando un’importante campagna marketing sia sui social media che in città, pronti a partecipare pro-attivamente alla vita di Vicenza supportando con diversi programmi le migliori iniziative. Inoltre, le quote di guadagno di NOWR sulle transazioni che avverranno nei canali dedicati all’affluenza e al sociale, verranno interamente donate alla Fondazione Vicenza for Children per il progetto “Polo per la famiglia” aggiunge Giovanni Riello, co-founder della start up.

    L’app è stata progettata sia per dispositivi iOS che Android ed è disponibile per il download gratuito su Apple Store e su Google Play Store oltre che nella versione web raggiungibile all’indirizzo www.nowr.in.
    Il progetto gode del patrocinio del Comune di Vicenza.

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    Website: https://app.nowr.in/
    Store: bit.ly/Scaricanowr
    Instagram: https://www.instagram.com/nowr_app/
    Facebook https://www.facebook.com/livenowr/
    Email: [email protected] 
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