Mese: Settembre 2019

  • Parte la casa editrice etica, Mauna Kea Edizioni. E cerca autori da best seller

    Apre i battenti una casa editrice marchigiana che ha tutta l’intenzione di dare

    voce a chi non ne ha: la Mauna Kea Edizioni. Il nome e il logo nascono dal

    vulcano dormiente delle Hawaii, sacro agli indigeni, e attualmente teatro di una

    lotta ambientalista. Saranno infatti l’ambiente, l’ecosostenibile e i diritti umani

    i temi ad essere affrontati nelle uscite imminenti della Mauna Kea. Nel “cratere”

    del vulcano editoriale sono previsti autori stranieri tra cui Nativi Americani,

    e dizionari di lingue indigene; ma un appello è per gli autori nostrani. Tra i fondatori

    Raffaella Milandri, scrittrice e giornalista, che afferma: “Tra le tante persone che

    scrivono libri, si annidano autori da best seller che aspettano solo di prendere il volo,

    e che noi abbiamo intenzione di supportare in tutto e per tutto. La nostra ricerca è

    di scrittori originali e di talento, dalle tematiche anche inusuali, di preferenza legate

    ad un concetto di letteratura etica, che abbiano una valenza morale e di ispirazione

    positiva sui lettori. E anche legate alla denuncia di situazioni umanamente difficili,

    che troppo spesso vengono insabbiate”. La Milandri, attivista per i diritti umani, è

    stata frequentemente impegnata in inchieste di denuncia sul mondo dei popoli indigeni

    e sfruttamento dei loro territori. Il mondo editoriale attualmente vede una moltitudine

    di libri in uscita e le case editrici in Italia sono quasi 5000. Aggiunge la Milandri: “Saremo

    etici anche in questo: nel lavorare fianco a fianco con gli autori che selezioneremo. Inoltre,

    abbiamo intenzione di dare in donazione una parte degli utili, a sostegno di campagne benefiche”.

    In progetto prevede edizioni cartacee, ebook e audiolibri, e non si esclude una collana di fumetti,

    ma non finisce qui: alla Mauna Kea lo sceneggiatore Andrea Cacciavillani si occuperà anche di

    adattamenti cinematografici e per la tv dei testi idonei. Tra le uscite di settembre e ottobre, un

    dizionario Italiano-Lakota e un libro della Milandri, attivista per i diritti dei popoli indigeni:

    “Gli Ultimi Guerrieri”, dedicato al popolo dei Sioux-Lakota e alle lotte in corso contro miniere

    di uranio e oleodotti. Battaglie senza arco e frecce, ma con tanta determinazione da parte dei

    Nativi Americani a salvare le sacre Black Hills.

  • Ottenere Oro dal Rame è Possibile o Quasi

    Dal mitico Re Mida agli alchimisti in molti ci hanno provato a realizzare il sogno di creare oro partendo da materiali e metalli meno nobili.
    Ma le formule ed i metodi che vengono riportati nella storia sono rimasti sempre senza un riscontro reale, stavolta ad avvicinarsi molto all’impresa di ottenere oro partendo da altri materiali sono stati alcuni scienziati cinesi.
    La quotazione oro che da alcuni mesi continua a salire per le tensioni internazionali tra Cina e Usa, come sanno molto bene tutti quegli operatori compro oro Firenze e di ogni altra città, potrebbe nel lungo periodo diminuire se fosse adottato un metallo sostitutivo da utilizzare nell’industria.
    I ricercatori della Cina hanno messo a punto un metodo nel quale atomi di rame vengono bombardati con plasma di argon ad alta potenza, da questo esperimento gli scienziati hanno ottenuto un metallo dalla struttura atomica che garantisce prestazioni vicine a quelle dell’oro per resistenza all’ossidazione e capacità di conduzione dell’energia elettrica.
    Nessuna miracolosa trasformazione del rame in oro ma sicuramente un risultato che potrebbe incidere molto i tutti quei processi industriali ed in tutti i dispositivi in cui viene oggi utilizzato oro per ottenere alte prestazioni.
    Nonostante la scoperta sia solo un esperimento di laboratorio e la sua eventuale utilità in campo industriale sia ancora tutta da verificare, se fosse confermata, e risultasse economicamente conveniente, sul lungo periodo potrebbe portare alla sostituzione dell’oro in molti ambiti produttivi.
    L’oro che non è solo utilizzato a livello industriale ma è anche considerato dai mercati finanziari il bene rifugio per eccellenza sta attraversando un periodo di crescita del valore, nonostante alcuni scandali e vicissitudini che sono emerse in relazione ad alcuni lingotti falsi entrati anche nel circuito internazionale ufficiale.
    Un altro aspetto che sta emergendo dal settore aureo è il fenomeno dell’oro sporco inteso come quello che viene estratto con metodi estrattivi inquinanti per l’ambiente e pericolosi per la salute dei lavoratori coinvolti.
    Alcuni importanti aziende consumatrici di oro come Apple hanno deciso di rifornirsi solo da fornitori che garantiscono metodi estrattivi rispettosi dell’ambiente e dei lavoratori.
    Una scelta che vede coinvolte molte aziende di rilievo che comprano oro per proprie necessità ma che nella realtà dei fatti non sarà per niente semplice da far rispettare visto che i paesi dove si estrae oro sono per lo più privi di controlli certo e navigano in situazioni socio economiche di grandi difficoltà.

  • SETTEMBRE NEGLI ORTI BOTANICI DELLA LOMBARDIA PER DARE IL BENVENUTO ALL’AUTUNNO

    È arrivato settembre, il mese in cui l’estate lascia spazio all’autunno e la routine riparte a pieno ritmo. Gli orti botanici della Lombardia sono pronti ad accogliere chi però non è ancora pronto ad abbandonare l’estate e le gite fuori porta, proponendo un ricco cartellone di appuntamenti per tutto il mese.

    E così l’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”, gli Orti Botanici milanesi di Brera e Città Studi, l’Orto Botanico di Pavia, il Giardino Botanico “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS) e Villa Carlotta Museo e Giardino Botanico a Tremezzina (CO), sono pronti a raccontare le bellezze autunnali della natura ai propri visitatori, grandi, piccini, attraverso visite guidate, mostre, incontri e laboratori.

    Gli appuntamenti in programma sono numerosi e sempre in aggiornamento. Per approfondimenti https://reteortibotanicilombardia.it.

    MILANO

    All’Orto Botanico Città Studigiovedì 19 settembre si inaugura la mostra “Lombardia un tesoro di biodiversità”, dedicata alle oltre 3.400 specie di vegetali presenti esclusivamente nel territorio lombardo.

    Per la giornata di inaugurazione sono previsti una serie di interventi. Apre alle ore 10:15 Mauro Caccianiga, direttore dell’Orto Botanico di Milano Città Studi, con “Le azioni di conservazione dell’Orto Botanico di Città Studi: l’esempio di Dracocephalum austriacum”. Seguono poi Roberta Ceriani del Centro Flora Autoctona di Regione Lombardia e Simon Pierce, Ricercatore dell’Università degli Studi Milano – Dipartimento Scienze Agrarie e Ambientali.

    L’effettiva apertura della mostra è prevista per le ore 12, preceduta da una presentazione a cura di Marco Torretta e Patrizia Digiovinazzo di ERSAF.

    La mostra, parte del progetto europeo Life Gestire 2020, è ad accesso libero e gratuito ed è visitabile dal martedì al venerdì dalle 9 alle 17.

    L’Orto botanico di Brera accoglie l’autunno con un’apertura speciale nel fine settimana, in programma domenica 6 ottobre dalle 10 alle 18.

    TOSCOLANO MADERNO, BRESCIA

    L’Orto Botanico “G.E. Ghirardi” di Toscolano Maderno propone tutti i giovedì di settembre, dalle 9:30 alle 12:15, l’iniziativa “Aperitivi Biologici”: visite guidate all’Orto con focus sulle specie botaniche e degustazione di bibite biologiche. Visite guidate anche il sabato invece, dalle 9.30 alle 12.15, in occasione degli“Gli Appuntamenti Culturali all’Orto Botanico”, focalizzati sulle colture locali con degustazione tematica. Per partecipare ai singoli appuntamenti è richiesto un contributo spese di 5€ ed è necessaria la prenotazione a [email protected].

    BERGAMO

    Fino al 29 settembre, l’Orto Botanico di Bergamo “Lorenzo Rota” ospita la mostra fotografica “Sulle tracce di Pan” visitabile gratuitamente presso la Sala Viscontea di Bergamo Alta il sabato dalle 15 alle 18 e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.

    Lasciandosi ispirare dalle fotografie esposte, l’Orto Botanico “Lorenzo Rota” organizza, in collaborazione con kiwilab, tre laboratori di stampo artistico, rivolti ad adulti, bambini e ragazzi desiderosi di esplorare e sperimentare in modo creativo il paesaggio che ci circonda. L’iscrizione ai laboratori prevede una quota comprensiva di tutti i materiali e strumenti utilizzati.

    Il primo laboratorio dal titolo Herbarium collettivo è in programma per sabato 14 settembre dalle 09.30 alle 13.30 e si rivolge agli adulti che desiderano acquisire le basi della tecnica di incisione e stampa linocut. Segue, sabato 21 settembre dalle 10:00 alle 12:00Paesaggi in collage”, un laboratorio per bambini e ragazzi, 6 ai 14 anni di età, che li accompagnerà nella realizzazione di paesaggi immaginari e reali grazie alla tecnica del collage. Si chiude il ciclo di laboratori, sabato 28 settembre, con Stampe in giardino”, laboratorio per bambini e ragazzi alla scoperta delle piante ed arbusti diffusi nei paesaggi dell’area del Mediterraneo.

    La visita guidata è gratuita previa prenotazione al seguente link https://forms.gle/xsf58rSue6tCSgJPA o prenotazione via email [email protected].

    Per il ciclo “Le Famiglie all’Orto Botanico”sabato 14 settembre 2019 alle ore 16, in programma “Ristoranti per uccellini” laboratorio creativo per bambini dai 5 anni a cura di Patrizia Berera – architetta e collaboratrice della Rete degli Orti Botanici della Lombardia. Ingresso libero e gratuito.

    TREMEZZINA, COMO

    Visite guidate e un foliage da mozzafiato al Giardino Botanico di Villa Carlotta, aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30.

    PAVIA

    Giovedi 19 e 26 settembre dalle 14 alle 17 riprendono i corsi di acquerello botanico all’ Orto Botanico di Pavia, a cura di Daniela Passuello. Mentre domenica 29 settembre, alle 9.30 si inaugura la mostra“In Orto e nel Chiostro” dedicata alle antiche cultivar ortive ed agronomiche.

    L’Orto Botanico di Pavia è aperto dal lunedì al giovedì dalle 8.30 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 16.30 e il venerdì dalle 8.30 alle 12.00.

  • Matrimonio a Roma: le location più belle

    Il dubbio principale di ogni coppia di sposi che si rivolge a un Fotografo di Matrimonio a Roma è quale location scegliere per realizzare gli scatti prematrimoniali e quelli da novelli sposi.

    La città eterna, infatti, offre diversi spunti e scenari da favola, che possono fare da sfondo agli scatti del vostro album fotografico del matrimonio. Vediamo in questo post alcuni esempi a cui ispirarsi, senza dimenticarsi di chiedere sempre consiglio al Fotografo di Matrimoni Roma.

    Album di matrimonio: le location per le foto a Roma

    La scelta più frequente, quando si tratta di individuare le location per le foto del matrimonio a Roma, sono le chiese con i loro elementi esterni (scale, facciate e portici) dalla bellezza infinita. Segue il centro storico della capitale, famoso per gli angoli ricchi di storia, arte e mistero, che offrono un’infinità di spunti per la realizzazione di un album del matrimonio davvero unico, soprattutto se alla location da sogno si affianca l’esperienza di un fotografo di matrimonio a Roma competente e professionale.

    Senza dimenticare il fascino intramontabile delle ville romane, simbolo della storia antica della città o dei vicoli sconosciuti al turismo di massa e che potrete scoprire proprio in occasione della realizzazione dell’album da matrimonio.

    Si tratta di valide alternative al Colosseo, Fori Imperiali, Piazza di Spagna, Piazza Navona, Transtevere e Bocca della Verità, che sicuramente non mancano negli album di chi sceglie di sposarsi a Roma.

    In poche parole, un buon fotografo di matrimoni a Roma saprà darvi validi consigli per festeggiare il matrimonio e scattare foto uniche di questo giorno speciale, a patto di non lasciare per ore gli invitati da soli per realizzare tutti gli scatti dell’album. Cosa fare allora? Ecco i miei consigli.

    Fotografo di matrimoni a Roma: i miei consigli per la scelta della location

    Come abbiamo visto, le idee sulle possibili location per l’album del matrimonio sono davvero tante, dato il fascino e la storia di una città come Roma. Tuttavia il mio consiglio è limitare le foto ai posti limitrofi alla chiesa, al luogo del rito civile o alla location scelta per il ricevimento, proprio per non lasciare per troppo tempo gli ospiti senza la compagnia dei protagonisti della giornata di festa.

    Il fotografo professionista, inoltre, ricorda alla coppia come le foto più importanti dell’album non sono quelle della passeggiata, bensì momenti magici come lo scambio delle fedi, il primo bacio o il ballo degli sposi.

    Se proprio si vuole raccontare la magia d’amore con una passeggiata nei luoghi simbolo di Roma, il consiglio è realizzare un servizio fotografico o reportage prematrimoniale qualche settimana prima del matrimonio. Il risultato?

    Porterete a casa foto ricche di fascino e limiterete gli scatti del giorno dell’evento a una o due location, aumentando il tempo da dedicare a voi stessi, agli ospiti, ma soprattutto al divertimento. Un altro vantaggio del servizio prematrimoniale è che non ci saranno foto forzate e la sposa e lo sposo appariranno naturalmente belli, senza essere in posa.

    Foto del matrimonio a Roma: cosa tenere a mente

    Sicuramente è importante che il fotografo di matrimoni a Roma sappia mettere a suo agio gli sposi e trasformare anche la realizzazione dell’album del matrimonio in un momento di festa. Per non stressarvi ulteriormente dati i tanti preparativi per festeggiare il matrimonio, sarà il fotografo stesso a indicarvi le location più interessanti, tenendo conto anche del fatto che Roma è una grande città.

    Scegliere location troppo distanti significa affrontare il traffico, rischiare di finire in manifestazioni o entrare in ZTL e molto altro ancora dato che guidare a Roma è una vera impresa. Nella scelta delle location per le foto del matrimonio a Roma ricordatevi che il matrimonio è un giorno di festa e di gioia e, pertanto, vanno evitate tutte le situazioni stressanti, anche grazie al confronto con un fotografo di matrimonio a Roma professionista.

    Attilio Di Filippo | SERVIZI FOTOGRAFICI MATRIMONIO ROMA

  • Sanitari Bagno Soluzioni e Costi per la Vostra Casa

    Sostituire i sanitari bagno è un lavoro che necessita dell’abilità e delle competenze del vostro idraulico Siena o di qualsiasi altra città di italia in dove vi troviate.
    Se avete il vostro idraulico di fiducia questo potrà in modo più agevole consigliarvi sulle varie scelte da prendere, soprattutto nel caso che questo conosca già le caratteristiche non solo dei sanitari bagno vecchi da sostituire ma anche della dislocazione e della misura dei tubi di scarico presenti nel vostro bagno.
    In questo modo il vostro idraulico di fiducia potrà essere preciso non solo per quanto riguarda la stima di un preventivo ma anche per darvi la migliore soluzione possibile.
    Oggi esistono una molteplicità di modelli e di soluzioni per sostituire i sanitari bagno che si adattano alle più svariate misure della stanza del bagno.
    Un aspetto che deve essere tenuto in considerazione da voi e dall’idraulico sono le tubature che dovranno essere collegate pe sostituire i sanitari del bagno nuovi.
    La dislocazione originale dei tubi è uno degli aspetti fondamentali che dovranno essere considerati nella scelta dei nuovi sanitari in modo da rispettare le misure e la collocazione.
    Nel caso avessimo deciso di dare una collocazione dei sanitari diversa rispetto agli originali da sostituire è possibile che dovremo mettere in conto la possibilità di dover fare dei lavori di muratura che potrebbero richiedere una nuova piastrellatura delle superfici ed in alcuni casi anche del pavimento.
    Se al contrario non abbiamo necessità di spostare i sanitari vecchi dalla loro collocazione originale basterà scegliere sanitari bagno di misure e forme che rispettino le forme precedenti.
    Molto probabilmente non sarà possibile ritrovare i modelli e forse nemmeno i marchi dei sanitari vecchi.
    Nonostante ciò oggi esiste una ampia scelta di sanitari nuovi di tutte le misure che potranno in quasi tutti i casi rispettare in modo perfetto le misure richieste dagli scarichi originali senza dover effettuare opere di muratura o di sostituzione delle tubature già presenti.
    Questa soluzione è sicuramente la più semplice e veloce da portare a termine e per questo motivo anche quella che vi farà contenere notevolmente i costi di sostituzione dei sanitari bagno.

  • A Capua il Settimo Convegno numismatico filatelico Campano

     

    Il Circolo Numismatico Partenopeo é lieto di annunciare il settimo evento Numismatico Filatelico e Antiquario che avrà luogo nei giorni venerdì 20 e sabato 21 settembre 2019, dalle ore 10,00 alle 18,00, nelle sale al piano terra dell’Hotel  Ristorante del Sole in una posizione estremamente strategica, situato a soli 50 mt dall’uscita del casello autostradale di Capua (CE) sull’autostrada Roma-Napoli a poco più di un’ora di viaggio da Roma Sud e a circa 20 minuti da Napoli.


    Un appuntamento da non mancare per collezionisti,  studiosi o semplici curiosi, tra oggetti rari senza tempo, in esposizione all’interno di ampie sale luminose, monete, francobolli, cartoline, medaglie, libri, accessori e oggettistica varia,  la struttura offre oltre 1000 posti auto gratuiti, sala ristorante convenzionata, servizio di security.



    Dove

     

     

     

    Sito: www.hotelristorantedelsole.com

    Email: [email protected][email protected]

    Area sorvegliata e grande professionalità.


    Il convegno commerciale aprirà al pubblico all’Hotel Ristorante Del Sole venerdì 20 e sabato 21 settembre 2019 alle ore 10,00 e terminerà alle 18,00.

     

     

    Come per la precedente edizione in aggiunta saranno presenti alcuni espositori nel campo dell’oggettistica e dell’antiquariato.

     

    Vi aspettiamo numerosi e carichi di entusiasmo


    L’evento è in collaborazione con la ditta Neacoins – aste ACM di Napoli e della’Angolo dell’Antico di Sparanise (Caserta)


    Di seguito la locandina


    Per ulteriori informazioni:

    Email :  [email protected]

    Telefono: 335-1438404 Francesco Di Rauso

    Telefono: 389-9484414 Gianfranco Merola (titolare della ditta L’Angolo dell’Antico – Sparanise – CE)

    Telefono: 349-8901963 Antonio Cava (titolare della ditta Neacoins di Napoli e della casa d’aste ACM)


     


     

  • I DIPINTI DI CLARA WOODS PER LA PRIMA VOLTA ALLA FASHION WEEK

    I colori di Clara Woods contagiano la Fashion Week Women’s di Milano. La giovanissima pittrice fiorentina entra a far parte, con la sua nuova mostra, del ricco cartellone di eventi della capitale della moda, in occasione della collettiva “Milano Fashion Week – evento internazionale” della Galleria Farini Concept di Bologna.

    Clara ha tredici anni, ha esposto in Italia e all’estero e usa la pittura come una vera e propria lingua, con una grammatica di segni e colori che le consentono di comunicare con il mondo. A causa di un ictus perinatale Clara infatti non può parlare, capisce benissimo tre lingue – italiano, inglese e portoghese – e si esprime soprattutto attraverso la tavolozza, i pennelli, le mani e uno sguardo curioso che le consente di raccontare, in maniera straordinariamente vitale, se stessa e il mondo che la circonda.

    Con i suoi oltre 26mila follower su Instagram e 14mila su Facebook, Clara ha creato un altro prezioso canale di comunicazione, condividendo la propria storia e arte, motivando e ispirando le persone a trovare forza nelle avversità e ricevendo in cambio altrettanta energia positiva.

    L’esposizione milanese, in programma da martedì 17 settembre a mercoledì 25 settembre all’Art Mall Gallery, vede l’artista di nuovo insieme alla Galleria Farini, con cui ha esposto a Bologna dal 7 al 17 settembre e con cui volerà a Londra dal 30 settembre al 6 ottobre, per l’evento IV Art Expo Galleria Farini a Londra, la mostra collettiva alla Arthill Gallery.

    A Milano, insieme agli artisti della Galleria Farini, Clara esporrà all’Art Mall Gallery, uno spazio espositivo di nuova generazione che ha saputo diventare in breve tempo un collettore fondamentale per arte, ricerca, stile e creatività.

    “Il sodalizio Arte & Moda, filo conduttore di quest’esperienza condivisa nel cuore della città, – racconta Roberto Dudine, direttore artistico della Galleria bolognese – darà al pubblico e agli artisti un’occasione esclusiva per vivere l’effervescente settimana della moda”.

    Tra i dipinti di Clara selezionati per l’esposizione milanese ci sono Never too big!, omaggio a uno dei suoi cibi prediletti, il cheeseburguer, la passione per il quale è stata trasferita in un acrilico di grandi dimensioni dai colori caldi. Dimensioni ancora maggiori per una delle opere più attese, Casa de Papel, il dipinto realizzato insieme al pittore ed educatore Matteo Bellesi e ispirato alla celebre serie “La casa di carta” in onda su Netflix. Non poteva mancare una delle nuove opere della serie “Cats” dipinta da Clara negli ultimi anni. A Milano ci sarà l’inedito Two Cats, in cui sul fondo giallo si muovono gli amatissimi felini.

    “Scoprendo i dipinti di Clara – spiega Grazia Galdenzi, titolare della Galleria Farini – siamo rimasti colpiti da come, grazie all’arte, lei abbia intrapreso un incredibile viaggio nel cuore della vita, generando una pittura di grande forza espressiva, attraverso cui riesce a esprimere tutto il suo universo interiore e condividerlo con tutti”. “Alcune delle sue opere – prosegue Galdenzi – ci hanno impressionato in maniera particolare per la loro sorprendente e vibrante energia, caratterizzata da cromie ricche e da narrazioni che invitano a riflettere su sé stessi e sul mondo”.

    La mostra di Milano sarà inaugurata con il vernissage di martedì 17 settembre alle ore 18.00 (Art Mall Gallery, via Torino, 64) e nei giorni successivi sarà aperta tutti i giorni dalle ore 15.00 alle 22.00. Clara e la sua famiglia saranno presenti e disponibili per interviste sia in occasione del vernissage che nei giorni successivi di allestimento, negli orari di apertura indicati.

    Per approfondimenti:

    www.clarawoods.art
    www.instagram.com/woods_clara_
    www.galleriafarini.com

  • La mostra Tra sacro e profano inaugura al Museo Crocetti con la curatela di Nicoletta Rossotti e Salvo Nugnes

    Grande attesa per la mostra Tra Sacro e Profano a cura della dott.ssa Nicoletta Rossotti e del presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes, che si terrà dal 9 al 29 novembre 2019 presso il prestigioso Museo Venanzo Crocetti, in via Cassia 492, a Roma.

    La mostra vedrà esposte opere di talentuosi artisti, di tutto il mondo, provenienti da svariate forme d’arte, dalla pittura alla scultura, dalla fotografia al design, allestite all’interno di un contesto museale storico della capitale.

    Il vernissage che inaugurerà sabato 9 novembre, alle ore 18, vedrà la presenza dei curatori e la partecipazione straordinaria di Antonietta di Vizia, giornalista RAI, di Josè Dalì, figlio di Salvador Dalì e rinomato artista, e di altri ospiti illustri.

    Il curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, già manager di Vittorio Sgarbi, Katia Ricciarelli, Francesco Alberoni e altri personaggi, in riferimento all’esposizione, afferma: «Gli artisti presenti in mostra hanno un elevato spessore culturale. Proprio per questo ho individuato come sede questo museo perché, si sa, sono i musei che storicizzano le opere d’arte! Il Crocetti è un museo di arte contemporanea, ma ricco di storia, dedicato all’opera dell’abruzzese Venanzo Crocetti. Le sue sculture dialogheranno con le creazioni allestite nella collettiva “Tra Sacro e Profano”».

    La curatrice d’arte Rossotti, laureata in Lettere con indirizzo storico-artistico all’Università degli Studi Roma Tre, commenta: «Questi eventi sono democratici e aperti agli artisti più meritevoli. Dopo un’attenta selezione e valutazione del Comitato individueremo e selezioneremo dei nomi di grande livello e talento, valutando perizia tecnica, sensibilità e ricerca stilistica».

    Per info sull’esposizione contattare il numero 392 8507137 o scrivere una mail a [email protected] oppure a [email protected].

  • Caroline Kreutzberger “I colori della vita” è il nuovo singolo della cantante austriaca

    Dopo le fortunate partecipazioni ai talent musicali austriaci “The Voice” e “Das Supertalent”, arriva il singolo pop in lingua italiana che anticipa l’album che verrà pubblicato in autunno.

    “I colori della vita” celebra la vita ed i suoi colori che non devono mai esser dati per scontati. 

     

    «Anche se in alcuni giorni abbiamo la sensazione che il mondo stia crollando su di noi e tutto sembra essere contro di noi, la vita va sempre vissuta a pieno! La canzone ha lo scopo di ricordarci che abbiamo ottenuto l’intera tavolozza di colori» Caroline Kreutzberger. 

     

     

    Etichetta: Fullmax Recordings

     

    BIO

     

    L’austriaca Caroline Kreutzberger ha gettato le basi per la sua carriera musicale da bambina: inizia con lezioni di piano, suona il basso e frequenta la scuola di musica nella sua città natale, Klosterneuburg. Segue la formazione in studio musicale di danza, recitazione e canto presso il Conservatorio di Vienna, con particolare attenzione al jazz e al canto popolare, dove si diploma all’inizio del 2013. Nella primavera del 2011 guadagna il terzo posto nella versione austriaca del programma televisivo “The Voice”.

    Oltre i confini dell’Austria, Caroline Kreutzberger diventa famosa per la sua esibizione nello spettacolo RTL “Supertalent” nell’autunno 2011, durante il quale ha reinterpretato con successo la canzone “Pour Que Tu M’aimes Encore” di Celine Dion. Da allora, Caroline Kreutzberger si è affermata come la grande voce dell’Austria. Oltre alle sue numerose apparizioni, negli ultimi anni ha lavorato alla propria carriera artistica, insieme al direttore musicale e produttore viennese Daniel Pepl. Il video di “Up & Down” (2012) ha fatto notizia sui media per essere stato il primo video musicale austriaco girato esclusivamente con un iPhone di Apple. 

    Dopo l’uscita del suo primo album in lingua tedesca “Bis zum Horizont”, Caroline mostra ora il suo lato internazionale: con il suo secondo album “Vita & Vibes” (data di uscita 27 settembre 2019/Fullmax Recordings) la cantante include canzoni pop in inglese, italiano, francese e tedesco, aprendosi ad un mercato europeo.

     

    Contatti e social

    Facebook www.facebook.com/carokreutzberger/
    Spotify: https://spoti.fi/2O1Wpnm

  • Tappetini su misura: rendi‌ ‌unico‌ ‌l’ingresso‌ ‌della‌ ‌tua‌ ‌abitazione‌

    La prima cosa che un ospite vedrà quando starà per entrare nella tua casa è il tappetino di ingresso. Ecco perché questo piccolo oggetto, presente nelle case di tutti, merita una particolare attenzione e può comunicare molto su te stesso/a. Come si sceglie, dunque, il tappetino di ingresso per la propria casa? Ci sono numerosi fattori da tenere in considerazione: design, stile, periodo dell’anno, materiale e tanto altro.

    Se arricchirai l’entrata di casa tua con un tappetino personalizzato su misura, riuscirai a creare facilmente un ambiente curato e accogliente a partire dall’entrata di casa.

    Un tappetino d’ingresso diverso a seconda della stagione

    Un buon consiglio per scegliere il tappetino giusto è quello di munirsi di vari tappetini da ingresso su misura personalizzati per ogni stagione: in questo modo, i tuoi ospiti noteranno sempre quanto tu sia attento/a ai particolari e preciso/a nei dettagli.

    Avere la possibilità di personalizzare il tappetino d’ingresso è un’ottima opportunità che ti aiuterà a dare alla tua casa e al tuo stile un tocco unico e personale. Scegliendo cosa scrivere e cosa rappresentare nel design del tappetino, infatti, potrai procurarti un oggetto unico nel suo genere che desterà sicuramente l’interesse dei tuoi ospiti. Potrai scegliere un design classico con la canonica scritta “Welcome“, così come qualcosa più elaborato con disegni, immagini e scritte che rispecchino maggiormente la tua personalità.

    Anche il colore è importante: cercane uno che non stoni con il colore della porta e dei primi oggetti che gli ospiti vedranno una volta entrati in casa.

    L’utilità dei tappetini d’ingresso

    Oltre all’aspetto estetico, però, i tappetini di ingresso devono anche essere utili, pertanto assicurati che il tuo nuovo tappetino sia resistente alle intemperie qualora decidessi di collocarlo all’esterno, ma anche utile e funzionale per bloccare il bagnato, la terra, il fango e la neve dalle scarpe dei tuoi ospiti, così da avere una casa sempre pulita. In genere si utilizzano due tappetini di ingresso: uno sarà collocato al di fuori dell’abitazione, mentre il secondo sarà posizionato in casa, subito dopo aver varcato la porta principale. Il tappetino che starà all’esterno, inoltre, dovrà essere leggermente più grande e funzionale, dal momento che sarà lo zerbino destinato a raccogliere più sporco; infatti, dopo aver suonato il campanello, ai tuoi ospiti più educati verrà spontaneo pulirsi le scarpe sul tappetino d’ingresso mentre aspetteranno che tu apra loro la porta.

    Ovviamente, sia il tappetino di ingresso principale che quello all’interno della casa dovranno avere un design equivalente; se siamo in estate non sarà di certo il massimo posizionare un tappetino con colori invernali all’esterno e uno che rechi l’immagine di un’assolata spiaggia all’interno. Anche il design e lo stile, come molte altre cose, è importante.

    Dunque abbiamo visto che con un tappetino d’ingresso personalizzato potrai dare un tocco di classe in più alla tua casa e al tuo stile, arricchendo l’ingresso con le immagini, le scritte e i disegni che preferisci e che meglio rappresentano il tuo stile e la tua abitazione. Cosa stai aspettando? Sei pronto/a a personalizzare l’entrata della tua casa?

     

  • I foulard Flora di Gucci vestono le bottiglie di acqua minerale Bracca

    Gruppo Bracca Acque Minerali, azienda bergamasca leader nella produzione di acque minerali, promuove ARTE DI MODA, in mostra dal 14 settembre al 21 ottobre 2019 in Accademia Carrara a Bergamo.
    1.500.000 di bottiglie in vetro Bracca si vestono della famosa trama floreale per diffondere il progetto proseguendo la filosofia aziendale di supportare iniziative culturali e grandi eventi che promuovano il bello, la cultura e valorizzino il territorio. 6 bottiglie di queste bottiglie dedicate alla manifestazione entreranno in dialogo con i foulard e le opere dell’Accademia Carrara con un’esposizione nella sala 18.

    L’iniziativa è organizzata da BE-STILE, un nuovo format dedicato allo STILE, acronimo di “BERGAMO STILE” ma anche di “ESSERE STILE”, che avrà come luogo prediletto la storica Accademia Carrara e che vuole essere un laboratorio di riferimento per proposte e progetti che possano favorire il dialogo fra la città e il mondo della Moda, dell’Arte e del Design.
    Il tema centrale della prima edizione, intitolata “Arte di Moda” avrà come tema la collezione di Foulard “Giardini di Seta” disegnati per la Maison Gucci dall’artista Vittorio Accornero durante gli anni 60-70, tra i quali spicca il celebre Flora, uno dei trade-marks della Maison Gucci. Una mostra di grande freschezza, rappresentativa di un periodo storico fra i più rilevanti per il design e la moda italiani per l’affermazione nell’immaginario collettivo di un concetto di STILE italiano. Un percorso attraverso visite guidate tematiche che legano e creano un dialogo tra il mondo della moda e quello dell’arte e tra i diversi modi di essere Stile.

  • “Puliamo il mondo” | a San Martino Buon Albergo doppio appuntamento con Legambiente

    Educare ad aver cura del nostro Pianeta, partendo dal rispetto per l’ambiente in cui viviamo e che tutti i giorni frequentiamo. L’umanità fa grandi passi quando i singoli fanno piccoli passi. Anche i più piccoli. E così, l’Assessorato all’ecologia del Comune di San Martino Buon Albergo invita i giovani e i giovanissimi del territorio a scendere in campo a fianco di Legambiente aderendo all’iniziativa “Puliamo il mondo”, nelle giornate di venerdì 20 e domenica 22 settembre.

    La prima giornata è dedicata agli alunni di 4 classi della scuola primaria di secondo grado di San Martino Buon Albergo, che, armati di kit per la raccolta dei rifiuti, insieme agli insegnanti capiranno il valore di poter frequentare aree verdi sane, pulite e rispettate.

    Ai giovani del territorio, della Consulta e del gruppo scout di San Martino Buon Albergo è dedicato invece l’appuntamento della domenica al Parco Pontocello, organizzato in collaborazione con San Giovanni Lupatoto e Zevio, grazie al protocollo d’intesa per le Politiche Giovanili sottoscritto dai tre Comuni. Il ritrovo per i giovani di San Martino Buon Albergo è previsto in località Giaron, dove verrà rilasciato il kit per la pulizia del parco. Iniziativa gratuita previa iscrizione tramite e-mail all’indirizzo [email protected].

    «Si parla sempre di più di emergenza e della necessità di urgenti di azioni per salvare il nostro Pianeta. Ecco perché abbiamo deciso di aderire all’iniziativa di Legambiente, che ringrazio per aver ideato giornate utili a ricordare che vivere in un ambiente pulito dipende in primis dal nostro senso civico. In particolare, mi rivolgo ai più giovani che frequentano i numerosi parchi del nostro comune invitandoli ad essere più attenti e rispettosi della cosa pubblica, evitando di gettare rifiuti per terra e imbrattare giochi o segnaletica con scritte. Per incrementare la sensibilizzazione del cittadino, è nostra intenzione posizionare nelle aree verdi dei cartelli che ricordano il tempo di degradazione dei rifiuti, nella speranza di non trovare più mozziconi di sigarette o lattine» – sottolinea Mauro Gaspari, Assessore all’ecologia del Comune di San Martino Buon Albergo.

  • Facile.it: ecco quanto spendono le famiglie a Treviso

    Quanto costa vivere a Treviso e provincia e quanto spendono le famiglie per i conti di casa? In occasione dell’apertura del primo Facile.it Store nella città di Treviso (https://www.facile.it/store/treviso.html) la web company ha analizzato nel dettaglio i costi che si devono sostenere in città e provincia per pagare mutui, prestiti, RC auto e moto, luce e gas. Ecco cosa è emerso.

    Assicurazioni auto e moto

    I primi costi finiti sotto la lente sono quelli assicurativi e, nello specifico, le coperture RC auto e moto*. Secondo i dati dell’Osservatorio di Facile.it, ad agosto 2019 il premio medio RC auto nella città di Treviso era pari a 521,00 euro, valore in calo del 4% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Tariffe ancor più basse se si prende in considerazione l’intera provincia di Treviso; il premio medio rilevato ad agosto 2019, in questo caso, era pari a 460,11 euro, il 3,5% in meno rispetto a dodici mesi fa. Numeri alla mano, per assicurare un veicolo nella provincia trevigiana occorre il 18% in meno rispetto alla media italiana.

    Buone notizie arrivano anche dal fronte dell’RC moto; negli ultimi dodici mesi le tariffe sono calate e, ad agosto 2019, per assicurare una due ruote a Treviso e provincia servivano, in media, 333,16 euro, vale a dire il 12,8% in meno rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

    Energia e gas

    Tra le voci di spesa che incidono maggiormente sulle tasche dei cittadini ci sono quelle legate alla luce e al gas. Per quanto riguarda i consumi energetici, prendendo in considerazione il consumo medio annuo di una famiglia residente a Treviso e provincia (2.134 kWh), la spesa mensile rilevata nei primi 8 mesi del 2019 è stata pari a circa 38,35 euro; se le tariffe rimarranno stabili fino alla fine dell’anno, il peso totale delle bollette energetiche risulterà pari a circa 460,17 euro, valore in linea con quanto speso nel 2018.

    Dall’analisi della bolletta del gas, considerando i consumi medi annuali di una famiglia trevigiana (980 smc), emerge che la spesa media mensile nei primi 8 mesi dell’anno è stata pari a 66,03 euro; in questo caso, in assenza di variazioni del prezzo del metano, il costo complessivo annuale risulterà pari a 792,41 euro, ovvero il 5,78% in meno rispetto allo scorso anno.

    Mutui casa

    Altra voce di spesa finita sotto la lente di Facile.it è quella relativa al mutuo. Analizzando le richieste di finanziamento per l’acquisto della casa presentate tramite Mutui.it e Facile.it* è emerso che, nei primi 6 mesi del 2019, gli aspiranti mutuatari residenti in provincia di Treviso hanno chiesto, mediamente, 122.054,56 euro, importo in calo del 10% rispetto al primo semestre 2018, da restituire in poco meno di 22 anni.

    Analizzando l’identikit del richiedente trevigiano emerge che, in media, chi ha presentato domanda di mutuo aveva, all’atto della firma, circa 40 anni e ha cercato di ottenere un finanziamento di importo pari al 69% del valore dell’immobile da acquistare.

    Dati interessanti emergono analizzando la tipologia di tasso scelto; l’82% dei richiedenti trevigiani ha optato per quello fisso mentre solo il 17% ha cercato di ottenere il variabile. Limitando l’analisi ai soli mutui per l’acquisto della prima casa, l’importo medio richiesto sale a 124.223,55 euro da restituire in 23 anni e mezzo; l’età media dei richiedenti, invece, scende a 38 anni.

    Prestiti personali

    Altro elemento monitorato nell’analisi è stato il ricorso al credito al consumo. Esaminando le domande di prestito personale* presentate tramite Facile.it e Prestiti.it è emerso che, nel corso del primo semestre 2019, l’importo medio richiesto in provincia di Treviso è stato pari a 13.170 euro, valore in linea con quanto rilevato durante i primi sei mesi del 2018; sostanzialmente stabile anche la lunghezza dei piani di ammortamento richiesti, passata da 64 a 65 rate (pari a poco più di 5 anni).

    Guardando alle domande di finanziamento per le quali i richiedenti hanno esplicitato la finalità, emerge che la prima ragione che ha spinto i trevigiani a rivolgersi ad una società di credito è stata l’acquisto di un’auto usata (28% delle richieste), seguita dalla ristrutturazione della casa (16%) e dal consolidamento debiti (16%).

    Facile.it apre il suo primo store in Veneto

    Dopo il successo dei negozi aperti a Varese, Bergamo, Cremona, Roma, Milano, Monza, Parma, Genova, Reggio Emilia, Piacenza, Savona e Udine il comparatore leader nel confronto di prodotti di finanza personale e utenze domestiche apre il suo primo store in Veneto, nel cuore della città di Treviso (Corso del Popolo, 33). All’interno del nuovo Store i cittadini troveranno consulenti dedicati che li guideranno nell’utilizzo del comparatore e nell’identificazione delle migliori offerte su prodotti assicurativi, finanziari e utenze domestiche.

    «Continua il nostro percorso di espansione territoriale e, per l’apertura del primo store in Veneto, abbiamo scelto la città di Treviso; i trevigiani sono molto attenti al risparmio e sappiamo di poter offrire loro concrete opportunità per ridurre le principali voci di spesa con cui le famiglie devono fare i conti ogni mese», ha spiegato Mauro Giacobbe, Amministratore delegato di Facile.it. «Obiettivo dei Facile.it Store è di comprendere meglio le esigenze dei clienti e dare la possibilità di risparmiare, anche a un pubblico non ancora abituato a usare gli strumenti di comparazione online».

  • Pasolini torna a Matera con gli scatti di Villa in un’antologica curata da Sgarbi e Nugnes: l’intervista

    Dal 22 settembre al 6 ottobre alla Sax Art Gallery a Matera si terrà una sua mostra personale dal titolo Il fiore delle mille e una notte. Cinema e cultura dal 1973. L’Oriente di Pasolini nelle foto e cinema di Roberto Villa. L’esposizione antologica su Pasolini, curata dal prof. Vittorio Sgarbi e dal presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes, verrà presentata alle 18 di domenica 22 settembre in quella che quest’anno è stata eletta capitale della cultura. Presenti alcune delle fotografie più significative scattate da Roberto Villa durante le riprese del film, al quale abbiamo voluto chiedere di entrare un po’ più nel dettaglio di questa manifestazione.

    Maestro Villa, qual è il legame tra Pier Paolo Pasolini e Matera?

    Chi meglio dello stesso Pasolini potrebbe risponderle? Ho estratto, a tal proposito, da conversazioni ed interviste dello stesso in merito al film da lui girato in questa città, le parti che meglio chiariscono questo punto.

    «Il semplice fatto che ho realizzato il film per analogia significa che non ero interessato alla precisione. Caso mai mi interessava tutt’altro […] dovendo scegliere fra una esatta riproduzione della Palestina di duemila anni fa e l’accostamento alla realtà di oggi, non potevo non optare per il secondo.

    Inoltre, assieme a questo metodo di “ricostruzione analogica”, c’è quell’idea del mito e dell’epicità di cui ho tanto parlato: quindi, raccontando la storia di Cristo non volli ricostruire Cristo come effettivamente fu […] non avrei fatto un film religioso, perché non sono un credente. Avrei fatto al massimo una ricostruzione positivista o marxista. […] Ma io non volevo far questo, perché non sono interessato alla dissacrazione. […] Volevo fare la storia di Cristo, più duemila anni di tradizione cristiana, perché sono stati duemila anni di storia cristiana a mitizzare quella biografia».

    Ecco il perché della scelta di girare in Basilicata, in posti fisicamente lontani dalla Palestina, ma molto vicini alla visione di Pasolini che ne intravedeva l’evocazione, quella perfetta per il Vangelo secondo Matteo, che «L’Osservatore Romano» aveva definito come il miglior film mai girato su Gesù.

    La mostra espone degli scatti unici da lei realizzati durante le riprese del film Il fiore delle mille e una notte. Qual è la foto più rappresentativa?

    La quantità di immagini realizzate per questo lavoro rasenta le ottomila unità, un numero decisamente superiore rispetto a quelle normalmente esposte.

    Tra queste una è certo la più emblematica, una in bianco e nero, di Pasolini con il ciak, ma non solo… infatti è l’unica foto in cui lui guarda e sorride alla macchina, ma in realtà a me, per una battuta che alludeva alle nostre conversazioni sul cinema.

    Pasolini sosteneva che il cinema è il linguaggio della realtà, io che era solo un linguaggio, quindi anche finzione.

    Quando l’ho visto fermo, davanti a me con l’attore che aveva il ciak in mano vicino, facendomelo passare e porgendolo a Pasolini, gli avevo detto: «Pier Paolo, prendi un attimo, faccio una foto». Mentre prendeva il ciak, aveva replicato: «Ma è una finzione!». Io, di rimando: «Anche il cinema, no?». Memore del nostro “contrasto” aveva sorriso, ed ho scattato.

    Com’è stato lavorare con Pasolini? Ha un altro aneddoto da raccontarci?

    Quello che tutti dicevano sul set era che fosse “di acciaio”… Lavorava sempre senza dare segni di rallentamento. Era rispettatissimo poiché estremamente educato, gentile e rispettoso di tutti. In diverse circostanze ho risolto problemi tecnici che erano sfuggiti a Pier Paolo perché la reverenza che avevano verso di lui aveva sempre trattenuto tutti dal farlo notare.

    Un caso eclatante è stato durante una ripresa in Persia, sul piazzale della Moschea del Venerdì, a Isfahan. Stava per passare al 43° ciak quando mi sono avvicinato a Pier Paolo che era alla cinecamera, dicendogli: «Pier Paolo, hai notato che quando l’attore raggiunge il punto in cui deve fermarsi, si alza in punta di piedi e poi ricade?». Mi ha guardato perplesso, poi, rivolgendosi agli assistenti aveva detto, con tono stupito e interrogativo: «Perché non mi avete detto niente? Ecco perché ad un certo momento mi usciva dall’inquadratura!». La 43° ripresa è stata quella giusta! A parte questo, lo “scambio” con Pier Paolo era costante, quello per cui ero là, il problema del linguaggio cinematografico a cui eravamo entrambi interessati e di cui Pasolini era stato estensore di centinaia di complesse pagine di saggistica.

    Che commenti ha fatto Pasolini quando ha visto le foto?

    Al ritorno in Italia, a chiusura dei lavori, e dopo le riprese di un piccolo rifacimento a Cinecittà, ho mostrato a Pasolini una selezione di immagini, venti pagine con venti diapositive ciascuna. Questi le sollevava e guardava contro luce poi, stupito dal risultato, come se non avesse mai visto quei posti, si era complimentato per i colori, le luci e, con genuina simpatia, aveva detto: «Hai fatto un film dove tu sei stato il regista ed io l’interprete».

    Quali saranno i suoi progetti futuri?

    Fra un mese, il 21 ottobre 2019, saremo in Bielorussia, invitati dall’ambasciata italiana a rappresentare ufficialmente l’Italia nella “Settimana della Lingua italiana”, presso il Teatro nazionale bielorusso di Minsk con il nostro lavoro sul Giullare Nobel Dario Fo e Franca Rame, che presenteremo anche all’Università di Stato bielorussa e all’Accademia delle Belle Arti di Minsk.

    Di seguito, un’intensa attività di preparazione dei lavori di Finché c’è guerra c’è speranza, di e con Alberto Sordi, poiché nel 2020 è il centenario della nascita di questo gigante che è stato poco compreso nel suo intento sociale.

    Lavoriamo anche su Geppo il Folle di e con Adriano Celentano, Omega di Marcello Piccardo e Bruno Munari, The Rocky Horror Picture Show che ho portato in teatro a Milano con la compagnia originale diretta da James “Jim” David Sharman, il Pilato sempre e Cercando Picasso di Giorgio Albertazzi, e qui mi fermo, perché sono così tanti i lavori sui personaggi con cui abbiamo collaborato che questa potrebbe essere una lunga lista della spesa.

    La sua mostra a Matera è curata da Salvo Nugnes e dal Prof. Vittorio Sgarbi. Com’è nata questa collaborazione?

    Avevo incontrato diverse volte il prof. Sgarbi in giro per l’Italia, quando mi rivolgevo a lui con “Prof” e lui con “Ing”. Molti anni fa avevo visto che era presente a una mostra, in una certa Milano Art Gallery, ed ero andato a vedere e sentire; quando il prof. Sgarbi mi vide, disse: “Cosa ci fai qui?”

    Forse pensava che mi occupassi solo di elettronica… Frattanto era venuto a salutarmi un signore che si era presentato come il presidente della Milano Art Gallery, Salvo Nugnes, che mi disse immediatamente tutto sulla sede, anche che aveva riaperto da poco.

    I contatti da radi che erano, sono diventati frequenti, fino a quando abbiamo parlato del mio archivio e delle possibilità di fare qualcosa insieme. L’ho aperto e ho messo a disposizione un po’ di cose e qualche idea, ho spolverato le mie antiche conoscenze dell’arte e abbiamo iniziato a fare “qualcosa insieme”.

    Da esperto fotografo e artista internazionale quali consigli e suggerimenti può dare a un aspirante fotografo?

    Sono un ingegnere elettronico, un esperto di comunicazione che ha utilizzato queste conoscenze per comunicare e la fotografia è stato un mezzo che ho usato professionalmente solo dal 1970 al 1984, per cui non mi identifico con il ruolo del “fotografo di paesaggi o ritratti, d’architettura o still-life, di reportage ecc” che segue l’ispirazione e che opera in conseguenza a un travaglio creativo. Ho sempre fatto solo comunicazione attraverso la teoria dell’informazione, nata nel 1949, delle teorie della comunicazione dell’arte e degli strumenti linguistici e specifici fotografici appropriati.

    Quello che posso suggerire a chi voglia fare il fotografo, a pieno titolo, è di studiare, studiare tanto, l’arte e la sua storia, linguistica e semiologia, psicologia e tecnologia, sapendo che non sarà mai abbastanza poiché un artista opera per il sociale, da sempre, ed è lui parte costituente di quel sociale che spesso rappresenta nelle immagini come se ne fosse esterno “a parte”.

    Non è un caso che Pasolini affermasse di credere al progresso ma non allo sviluppo: l’avanzamento tecnologico non avrebbe, di pari passo, costituto un avanzamento sociale e quindi culturale. La risposta si trova su Facebook se ci sia o no comunicazione, da parte di quelli che bevono e ridono di un sorriso standard, beota, davanti a una fotocamera. È una domanda che non si fanno, ma sono lì, a rendere noto che la loro insipiente presenza ci dice che nessuno ha niente da dire, ma non sanno che sono un documento antropologico e sociologico della realtà odierna, del loro contesto socioeconomico, del loro stato culturale.

    Ogni immagine fotografica o pittorica è l’impronta digitale, unica, della società, della cultura, dell’individuo che l’ha realizzata.

  • ESET: la nuova backdoor Stealth Falcon sfrutta Windows Update per eludere i software di sicurezza

    I ricercatori di ESET hanno individuato una nuova backdoor collegata al malware utilizzato dal gruppo Stealth Falcon, autore di diversi attacchi spyware mirati contro giornalisti, attivisti e dissidenti in Medio Oriente, soprattutto negli Emirati Arabi Uniti.

    Questa backdoor, chiamata Win32 / StealthFalcon, per comunicare con il server C&C utilizza una tecnica piuttosto insolita, ovvero il Background Intelligent Transfer Service (BITS) di Windows. Questo componente è stato progettato per trasferire grandi quantità di dati limitando l’impatto sulla banda di rete, in modo da non influire sul trasferimento dati di altre applicazioni. Per questa sua particolare caratteristica, il protocollo BITS è comunemente usato per effettuare aggiornamenti di software e di altre applicazioni – come messenger – progettate per operare in background. Questo significa che è più probabile che le attività del BITS non vengano filtrate da eventuali firewall o software di sicurezza. Inoltre, rispetto al sistema di comunicazione tradizionale tramite funzioni API, il meccanismo BITS opera attraverso un’interfaccia COM ed è quindi più difficile da rilevare per un prodotto di sicurezza. Sfruttando queste caratteristiche, Stealth Falcon riesce ad operare in background in modo furtivo, passando inosservato ad eventuali controlli di sicurezza.

    Oltre all’utilizzo di BITS, Stealth Falcon si distingue anche poiché, prima dell’avvio del payload principale, importa una grande quantità di dati dal sistema infetto, che poi non utilizza; secondo i ricercatori di ESET questa tecnica viene attuata nel tentativo di eludere il rilevamento dei software di sicurezza.

    Stealth Falcon è un gruppo attivo dal 2012 le cui attività vengono costantemente controllate dal Citizen Lab, un’organizzazione no profit che si dedica alla sicurezza e ai diritti umani, che ha pubblicato un’analisi su un particolare attacco informatico nel 2016. Nel gennaio del 2019, Reuters ha divulgato un rapporto investigativo sul Progetto Raven, un’iniziativa che presumibilmente impiega ex agenti della NSA e indirizzata sugli stessi tipi di obiettivi di Stealth Falcon.

    Sulla base di questi due rapporti riferiti agli stessi obiettivi e attacchi, il Senior Technologist di Amnesty International Claudio Guarnieri ha concluso che Stealth Falcon e Project Raven sono effettivamente lo stesso gruppo.

    Per maggiori informazioni sull’argomento collegarsi al seguente link: https://blog.eset.it/2019/09/eset-ha-scoperto-una-nuova-backdoor-utilizzata-dal-famigerato-gruppo-stealth-falcon/

     

  • Pellicole fotografiche con cui scattare in analogico, quali sono le migliori?

    Chiunque si stia approcciando o sia già appassionato di fotografia sarà prima o poi venuto a patti con le domande tecniche più importanti e a cui spesso è difficile dare una risposta unica e concreta. Una fra queste è sicuramente la seguente: quale pellicole fotografiche utilizzare? Quali sono le migliori? Ed in particolare, quali pellicole sono le migliori per le fotografie in analogico? Cominciamo dal precisare che, come già accennato in precedenza, non esiste una risposta vera e propria. Questo perché non esistono pellicole migliori o peggiori. Come tante cose, scegliere il tipo di pellicola “migliore” (con migliore si intende che più rispetti e soddisfi le esigenze della macchina fotografica e del suo possessore) dipende da una variabile di fattori. Detto ciò, siccome non esiste una risposta unica, di seguito avrete a disposizione una lista di pellicole -sia per la fotografia in bianco e nero, sia a colori- così che possiate informarvi al meglio su quella che fa più al caso vostro. È importante sottolineare che chi non è già esperto di fotografia dovrà informarsi riguardo alla propria macchina fotografica ed alle sue capacità di adattamento alle varie pellicole e a cosa è meglio utilizzare con quella particolare macchina fotografica.

    Migliori pellicole per la fotografia a colori:

          • CineStill 50D: si tratta di una pellicola a colori bilanciata per 5500 K di ISO 50, pensata per la luce del giorno: funziona dunque molto bene in ambienti luminosi ed offre panoramiche dettagliate.
          • Kodak Professional Portra 160 ha indice di esposizione di ISO 160, e si tratta di una pellicola a colori negativa. Sicuramente adatta per fotografie di ritrattistica e moda.
          • La Lomography Color Negative 400 ISO, perfetta per fotografie dai colori vivaci e quando si desidera un’elevata saturazione e contrasto.
          • Fujichrome Velvia RVP 50, un’altra pellicola a colori caratterizzata da una saturazione piuttosto elevata. Adatta per ambienti con scarsa illuminazione.
          • Kodak Portra 400, altra pellicola a colori negativa con una saturazione fantastica e la grana estremamente fine, almeno rispetto a quelle precedentemente elencate.

    Migliori pellicole per la fotografia in bianco e nero:

          • Tri-X 400 di Kodak: si tratta di una pellicola in bianco e nero professionale, caratterizzata da un’alta velocità ed una vasta gamma di condizioni di ripresa. Per i professionisti che spesso hanno a che fare con ambienti e scenari dall’illuminazione difficile, questa pellicola può essere molto di aiuto.
          • Anche la FOMAPAN 400 è una pellicola più che apprezzabile. Ha indice di esposizione ISO 400, ed ha più o meno le stesse caratteristiche della pellicola precedentemente nominata.
          • La Neopan 100 Acros di Fujifilm è un’altra pellicola in bianco e nero che ha il pregio di avere una vasta gamma tonale. È particolarmente adatta per le situazioni di lunga esposizione grazie alle sue fantastiche caratteristiche di reciprocità.
  • Acquistare online vini: la moda che presenta tanti vantaggi

    Negli ultimi tempi sono aumentati notevolmente gli acquisti di vini online. Ebbene sì, il mondo vinicolo sbarca in rete e la conquista. In un’epoca in cui si può acquistare praticamente tutto online, era inevitabile che anche i vini potessero essere distribuiti in questo modo.

    Così la vendita di vini online ha subito una vera e propria impennata, registrando un trend davvero positivo. Sono proliferati siti specializzati dove trovare il vino preferito, scoprire nuovi prodotti e acquistare quello più adatto ai propri gusti.

    Se cercare un’etichetta particolare prima poteva sembrare un’ardua impresa, dovendo rivolgersi magari a più enoteche per trovare proprio quella che si desiderava, oggi la ricerca si può compiere in modo facile e veloce comodamente seduti sul divano di casa, con il cellulare o con il pc.

    Ci sono tantissimi siti che offrono un’ampia varietà di vini, da quelli italiani fino a quelli stranieri. Questi siti, inoltre, sono strutturati in modo preciso e semplice proprio per facilitare l’utente nella ricerca e guidarlo all’acquisto finale.

    Così sarà possibile effettuare ricerche con filtri in base alla regione d’appartenenza, alla tipologia, alla fascia di prezzo e alle cantine. Se già si conosce il vino che si vuole acquistare, trovarlo è davvero molto semplice. Altrimenti si potrà scorrere nella home, guardando le ultime offerte, le novità, le scoperte, insomma lasciandosi guidare da ciò che il sito propone. I siti specializzati per la vendita di vini online, infatti, offrono una vera e propria guida, un percorso nel mondo dei vinicolo, che indirizzerà al migliore acquisto.

    Ogni bottiglia di vino, inoltre, ha la sua precisa descrizione, sono spiegati gli aromi e i sapori in modo dettagliato, consigliati gli accostamenti culinari per esaltare ancora di più la degustazione. E’ possibile, poi, trovare i consigli degli enologi, che esaminano in modo dettagliato ogni vino, suggerendo per quali piatti è consigliato. Ci sono anche i siti che prevedono una sezione dedicata alla recensioni degli utenti, così da poter ascoltare chi ha già acquistato un determinato prodotto.

    Comprare vini online è ormai diventato un uso comune, sempre più amanti di questa bevanda preferiscono digitare su Google il sito scelto, piuttosto che rivolgersi a un’enoteca. I vantaggi, infatti, sono diversi. Come prima cosa, compiere l’acquisto è molto facile e l’ordine arriva direttamente all’indirizzo scelto, questo comporta un risparmio di tempo ed energia. Online, inoltre, è possibile accedere a innumerevoli sconti e offerte, dunque, il più delle volte c’è anche un risparmio economico rispetto al negozio al dettaglio. L’offerta, poi, è sicuramente più vasta e variegata, così da poter trovare sempre ciò che si sta cercando.

    Molti dei siti specializzati in vendita di vini, inoltre, raccontano spesso la storia di ogni etichetta, curiosità e aneddoti interessanti. Inoltre, selezionano anche gli eventi enogastronomici, come degustazioni o altro, in ogni regione e visitare questi siti servirà per aggiornarsi su un mondo che appassiona molto.

  • Le opere di Sergio Battarola in mostra al Centro Culturale San Bartolomeo

    Dopo il successo della mostra “Laudato sì”, dedicata al delicato equilibrio tra Uomo e Creato, continua l’impegno della Fondazione Credito Bergamasco a provocare riflessioni quanto mai attuali. Si inaugura venerdì 27 settembre alle ore 18 “Al tempo dei lupi”, l’esposizione delle opere di Sergio Battarola presso il Centro Culturale San Bartolomeo a Bergamo (Largo Belotti, 1).

    «Homo homini lupus. Il sintetico aforisma del filosofo inglese Thomas Hobbes mi è tornato in mente alla visione della interessante e originale produzione di Sergio Battarola, dedicata al tema dei lupi – anticipa Angelo Piazzoli, Segretario Generale della Fondazione Creberg -. Ho pensato subito che il lavoro di questo straordinario artista, introverso e profondo, tecnicamente eccellente, “scoperto” e valorizzato da Giovanni Testori, potesse dar luogo ad un evento espositivo di rilevante spessore che ci consentisse di porre al centro della comune attenzione e delle nostre riflessioni le situazioni prevaricatorie che nel mondo si ripetono quotidianamente: il crescente imbarbarimento nelle relazioni collettive e personali, l’individualismo culturale ed esistenziale che sembra ormai prevalere nei comportamenti e nel pensiero, accrescendosi in modo esponenziale proprio nella nostra civiltà occidentale decadente e svuotata dei suoi originari valori etici. Da qui il titolo della mostra Al tempo dei lupi».

    L’attrazione e la persistenza di Battarola verso il lupo, accresciuta nel corso di una ventina d’anni con studi e approfondite ricerche si inserisce in un antico solco percorso a ritroso nel tentativo di recuperare memorie di convivenze sullo stesso territorio di generazioni di uomini forti e risoluti, mai domi dalla fatica, sempre alla ricerca di nuove aree selvatiche da addomesticare, e i lupi, predatori dalle capacità altamente evocative, oltremodo amplificate dalla cultura popolare.

    «L’esposizione – aggiunge Claudia Emedoli, curatrice della mostra con Angelo Piazzoli– presenta alcune riflessioni sulla natura del lupo proponendo una selezione fra i tanti disegni a matita e tempera su carta realizzati dal 2003 ad oggi, caratterizzati da rigore e serialità. Le figure prendono foggia nella rituale ripetizione degli stessi passaggi di gesto e veicolano una forte carica di graffiante ferocia nell’insistita stratificazione del tratto, reiterato nella fissità della postura di lupi in atteggiamento di manifesta aggressività. Le immagini rispecchiano il carattere stereotipato del lupo ideato e sostenuto durante il Basso Medioevo, che lo ha reso una presenza sinistra e diabolica, come si evince dal famoso inizio dell’Inferno dantesco, in cui il pellegrino incontra tre fiere, l’ultima delle quali, la più temibile, è una lupa. La descrizione di questo predatore notturno da parte del Sommo Poeta si inserisce in un particolare sistema religioso di simboli ideato intorno alla contrapposizione di salvezza e peccato, Paradiso e Inferno, che ha incrementato il numero di animali e creature fantastiche zoomorfe, caricate di significati morali, portando alla sfortuna di alcune di esse come appunto il lupo».

    La mostra sarà visitabile fino al 13 ottobre, dal lunedì alla domenica dalle 16 alle 19, sabato e domenica anche dalle 10 alle 12. Ingresso libero e distribuzione del catalogo gratuita.

    Da sabato 19 ottobre a domenica 17 novembre “Al tempo dei lupi” sarà allestita presso Palazzo Micheli – Biblioteca comunale (primo piano) a Grumello del Monte (Via San Nicola, 2).

    * * * * *

    Per informazioni: www.fondazionecreberg.it

    Fondazione Creberg è online su Facebook con la pagina “Fondazione Credito Bergamasco

  • Matera ospita l’antologica su Pasolini con gli scatti del fotografo Villa curata da Sgarbi e Nugnes

    Ripercorre la vita e le opere del grande Pier Paolo Pasolini la mostra antologica curata dal prof. Vittorio Sgarbi e dal presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes nella capitale europea della cultura. Dal 22 settembre al 6 ottobre l’evento, con sede la Sax Art Gallery di via Fiorentini 233/243 (Sasso Barisano), arricchirà il già interessante programma di Matera. L’esposizione verrà inaugurata alle 18 di domenica 22 settembre dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, dalla curatrice d’arte di Montecarlo Maria Lorena Franchi, dall’assessore alle opere pubbliche Nicola Trombetta, dal tenore di fama internazionale Francesco Zingariello e dal fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico del famoso intellettuale e di Dario Fo. Sue sono infatti le immagini che ritraggono il noto regista sul set del film de Il fiore delle mille e una notte durante le riprese nello Yemen.

    È così che, dopo il successo registrato a Grado (UD), l’isola del sole in cui quest’anno si sono festeggiati i 50 anni dalle riprese del film Medea, l’antologica vola in Basilicata, nella città che ha regalato un’indelebile scenografia a Il Vangelo secondo Matteo (1964), altro celebre film di Pasolini. Sembra dunque una perfetta chiusura ad anello quella che vede la mostra antologica riportare a Matera il regista che ha mostrato la regione quando ancora il mondo l’ignorava. Anche il momento scelto porta in risalto il legame profondo che l’intellettuale ha instaurato con i Sassi più affascinanti d’Italia: il 2019, al decorrere dei 55 anni dall’uscita del film, è anche l’anno in cui Matera gode della massima visibilità culturale e mediatica. Si tratta dunque di un’ottima occasione per riscoprire il vissuto di Pasolini attraverso gli scatti di chi l’ha seguito durante le riprese. Scatti che catturano i momenti più salienti di lavorazione del suo film più visionario, che indagano, attraverso gli sguardi e le ambientazioni, lo spirito del popolo iraniano e dello Yemen.

    La mostra è visitabile tutti i giorni dalle 10.30 alle 13 e dalle 16 alle 21.

  • Traffico illegale di animali: ecco i numeri di quest’anno (da dellecodeallegre.it)

    I cuccioli vengono strappati a pochi giorni di vita dalle madri e subiscono viaggi lunghi ed estenuanti, in condizioni igieniche pessime, spesso morendo prima di giungere a destinazione.

    Milano, Settembre 2019 – 300 milioni di euro: questo il volume d’affari che, secondo le stime (dati Coldiretti), genera il traffico illegale di cuccioli, in particolare di cani e gatti. Creature indifese, strappate alle madri ben prima della conclusione dello svezzamento e tenute in condizioni pessime, tanto che molte di loro trovano la morte stipate sui camion che le trasportano ancora prima di giungere a destinazione. 

    Il business del traffico dei cuccioli coinvolge una vasta rete di persone: gli acquirenti, spesso a propria volta vittime di truffe e raggiri; gli intermediari, che si prestano al gioco per ottenere facili guadagni e, infine, i sedicenti allevatori che, per aumentare i profitti, non si fanno scrupoli a sfruttare le fattrici e a risparmiare sui piani vaccinali.

    Il prezzo medio di un cucciolo di razza, di cane o di gatto, varia dai 600-700 euro fino a più di 2000; cifre considerate da molte persone eccessive, ma che in realtà rappresentano una garanzia per il futuro proprietario. Gli allevamenti qualificati, infatti, oltre a rilasciare il pedigree del cucciolo al momento dell’acquisto – che ne certifica non solo l’ascendenza ma anche lo stato di salute per quattro generazioni – consentono ai clienti di visitare la struttura, mostrando dove vengono tenuti i cani e in quali condizioni. Anche conoscere la frequenza delle cucciolate è importante per i futuri proprietari, dal momento che gli allevatori sono tenuti a far saltare almeno un estro a ogni fattrice prima di effettuare una nuova monta. 

    Allevare, insomma, è un lavoro difficile, che richiede passione, impegno, fatica e costi: per questo i cuccioli provenienti da allevamenti certificati hanno un determinato prezzo. Chi non vuole pagarlo, ma allo stesso tempo non vuole rinunciare al cucciolo di razza, si espone a una serie di rischi, alimentando un business illegale e contribuendo – anche indirettamente – al reato di maltrattamento di animali. Senza contare lo stato di salute dei cuccioli vittime di traffico, spesso compromesso a causa di carenze nutrizionali, parassiti e malattie per le quali non hanno ricevuto la necessaria copertura vaccinale. Il risultato? Morti naturali o abbandoni. Che, solo questa estate, sono stati 60.000. 

     

    Riferimenti e contatti

     

    Allevamento Lagotto Romagnolo “Delle Codeallegre” di Nando Tessitore 

     Contrada Campofreddo, 61 – 86020 Fossalto (CB) Italy

    Email: [email protected] 

    Whatsapp: 328 2292252

  • Savage “(I just) died in your arms – 2019 mix” il brano cult viene riproposto in una nuova versione mixata dal compositore, produttore e cantante icona degli anni ‘80

    Dopo il successo ottenuto in Russia, Polonia e nell’Est Europa, arriva finalmente anche in Italia il remix di una delle dance hit più amate di sempre.

    Il primo mix realizzato da SAVAGE di “(I JUST) DIED IN YOUR ARMS” (brano del gruppo rock inglese Cutting Crew) è stato originariamente registrato nel 1989 e pubblicato in diversi paesi, ricevendo un discreto successo. Il cantante ha voluto riportarlo in auge in questi anni con una versione, ricca di riscontri entusiasti, proposta durante gli ultimi tour negli USA, Polonia e Russia (2018-2019). Successivamente alcuni DJ residenti in Polonia hanno realizzato una nuova versione che lentamente ha scalato le classifiche sia nel loro paese che in Russia e altri paesi dell’Est Europa. Anche TVP2, la televisione ufficiale in Polonia, ha voluto invitare SAVAGE per vederlo esibirsi nella nuova cover mix. Dato l’enorme interesse, la DWA RECORDS ha deciso di pubblicare il brano anche in Italia.

     

    Etichetta: DWA RECORDS

     

    BIO 

     

    Roberto Zanetti in arte SAVAGE nasce a Massa in Toscana il 28/11/56.

    Dopo una prima parte di carriera come tastierista in alcune band, in una delle quali suonava anche Zucchero, decide di scrivere e auto prodursi brani dance in inglese seguendo il filone dell’Italo disco, allora molto attuale. Il primo brano “Don’t cry tonight” (1983) è un successo immediato e lo rende famoso partecipando ai più importanti programmi televisivi. Il secondo singolo “Only you” (1984) e l’album “Tonight” lo confermano e lo rendono ancora più famoso facendolo partecipare anche alla finale di Verona del Festivalbar. È  un successo internazionale e per un paio di anni effettua tour in tutta Europa, Spagna, Germania,  Francia, Svizzera, Italia…Più avanti nel tempo inizia ad essere famoso anche nell’Est Europa e dopo due partecipazioni come ospite internazionale al Festival di Sopot diventa una star in Polonia, Russia e tutti gli altri paesi del nord est Europa.

    Dopo poco però decide di fermarsi come cantante perché nel frattempo la sua carriera di produttore lo impegna a tempo pieno. Scrive e produce hits che vendono milioni di copie quali “Please don’t go” di Double You, “Easy” “Think about the way” “It’s a rainy day” di ICE MC, tutti i successi in inglese di Alexia, “Www mi piaci tu” dei Gazosa, “Baila morena” “Auhm” “Bacco perbacco” di Zucchero. È editore e discografico di Corona per “The rhythm of the night”.

    Nel 2004 dopo diversi inviti rifiutati decide di tornare a cantare live e partecipa ad uno spettacolo allo stadio Olimpico di Mosca con 25 mila persone, Autoradio Festival. Da lì capisce che l’affetto dei fan è ancora vivo, anzi aumentato e negli anni seguenti torna a fare tour regolarmente in Polonia, Russia, Estonia, Lituania, Kazakistan, Bielorussia, Lettonia, e ultimamente anche Stati Uniti e Canada.

    I video hanno milioni di visualizzazioni e i vari fan club nascono come funghi in tutte le parti del globo richiedendo nuovo materiale, nuove canzoni. Agli inizi del 2019 pertanto inizia a registrare un nuovo album di inediti che verrà pubblicato nei primi giorni del gennaio 2020.

    Intanto nell’estate 2019 viene pubblicata una nuova versione di un brano da lui interpretato originariamente nel 1989 (I just) died in your arms.

     

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  • Fuori Venerdì 20 settembre il Concept album di debutto de La Nera Cantoria, colonna sonora del romanzo di Massimiliano Zorzi “L’occhio Sinistro Di Dio”

    La Nera Cantoria è il nome che assume un gruppo di musicisti attorno alla figura del romanziere padovano Massimiliano Zorzi, il quale crea una immaginaria colonna sonora del suo romanzo di debutto “L’Occhio Sinistro Di Dio”.
    L’opera letteraria di Zorzi è una interessantissima commistione tra pulp,crime ed esoterismo, La Nera Cantoria traduce tutto questo in folk music oscura e talvolta ridanciana, un viatico musicale che abbraccia i personaggi del libro e le umorali vicende.
    I riferimenti musicali sono molteplici, da Fabrizio De André a Angelo Branduardi e un pó tutta la scena musicale prog-folk degli anni 70, un anacronistico viaggio musicale che riserva sorprese traccia dopo traccia del disco.

    La Nera Cantoria
    L’Lp che uscirà il 20 settembre 2019 si intitolerà, omonimamente al componimento narrativo, “L’Occhio Sinistro Di Dio” e sarà distribuito in tutti i digital stores, i servizi audio streaming, in formato fisico CD su Amazon.com e sul sito dell’ etichetta AphroditeRecords Label, oltre che in vendita sul sito dell’autore www.maxdioz.com insieme alla copia del suo romanzo a prezzo speciale. Il disco conterrà 10 brani con un libretto di 16 pagine e tutti i testi delle canzoni.

    Il capitano della ciurma de La Nera Cantoria è Cesare Maggiolo, che ci guida con la sua voce evocativa nei stretti vicoli oscuri della Padova narrata nei brani.
    Il cantore ha scelto di far accompagnare la sua chitarra da altri valenti musicisti: Stefano Santangelo al mandolino, benjo ed autoharp, Checco Lazzarini al violino, Marco Seccozza washboard, rullante e percussioni, Anna Bellon ai cori, bodran, bastone della pioggia, le parti orchestrali suonate dalla misteriosa Orchestra Sinfonica di Transnistria diretta da Andrea Duranti, produttore ed arrangiatore insieme allo stesso Maggiolo.
    Tutti i testi delle canzoni sono stati scritti da Cesare Maggiolo in stretta collaborazione con Massimiliano Zorzi; lo stesso Zorzi è interprete del brano di chiusura del disco.

    L’Lp “L’occhio Sinistro Di Dio” si annuncia come una tenebrosa discesa nel mondo narrativo di Massimiliano Zorzi, una discesa che La Nera Cantoria è in grado di rendere ancora più vigorosamente emozionante, un progetto artistico oltre la letteratura ed oltre la musica che unisce mondi diversi per crearne uno nuovo che non aspetta altro che coinvolgere chi vuole provare nuove e forti emozioni.

  • LaSimo: “Rifiutata” è il nuovo singolo della cantautrice, compositrice e conduttrice torinese

    La caleidoscopica ed esplosiva artista torna in radio con un brano che, mescolando pop e reggaeton, si mostra perfettamente aderente al concept sonoro di questa estate.

    LaSimo si tuffa nell’estate con “Rifiutata”, un singolo reggaeton dalle sonorità fresche e spensierate. La voce graffiante e accattivante sostiene un testo forte e diretto fatto liriche dove ognuno può immedesimarsi. Una produzione di Valerio Liboni e Biagio Puma.

     

    ETICHETTA: Capogiro Music Publishing

     

    BIO

    Simona Sorbara, cantante di musica leggera, nasce il 12-05-1973 a Torino. Figlia del celebre tenore del Teatro Regio di Torino Armando Sorbara, è vissuta nel mondo della musica sin dalla nascita. Dal padre ha appreso gli insegnamenti di canto e musica, ma soprattutto lezioni di vita quotidiana legate alla sfera dello spettacolo, frequentando i palcoscenici dei teatri sin da piccola. All’età di 8 anni cantava nel coro delle voci bianche al Teatro Regio di Torino, prendendo parte alle rappresentazioni delle opere “Turandot” e “Carmina Burana”. Crescendo, maturava il desiderio di poter entrare a far parte in prima persona nel mondo della musica, studia così canto lirico e moderno. Nel 1993 inizia la collaborazione con lo studio di registrazione e di produzione musicale Rainbow Music di Torino che promuoverà Simona come artista, credendo in lei e nelle sue capacità. Si consolida così il progetto “Simona” grazie al prezioso aiuto di eccellenti collaboratori quali Fabrizio Argiolas, Roberto Nasi e Carlo Gaudiello, (Gianluca Grignani, Francesco De Gregori, Tiziano Ferro, Malika Ayane), i quali hanno curato la produzione artistica e la realizzazione di un EP: “Cerco te”. Con lo stesso team e l’aiuto del poliedrico chitarrista Max Arminchiardi (chitarrista di Danilo Amerio, Alexia, realizzatore di spot pubblicitari per Rai e Mediaset…) nasce il disco “Cose che non so capire” nel quale sono contenute tre versioni italiane di brani scritti da Elton John per i quali Simona ha ufficialmente realizzato il testo italiano su concessione della Warner music. Turnista negli studi di registrazione anche come corista, ha realizzato e cantato insieme a Paolo Conti i Jingles per Miss Italia 2003, effettuato jingles per spot pubblicitari di note marche italiane: Ferrero, Aiazzone, Bauli, Via Lattea, ecc…, jingles radiofonici per le Olimpiadi di Torino 2006, jingles per Radio Dj per il programma Asganaway. Un suo brano “Chiedi” è stato scelto per il film di Paolo Franchi “La spettatrice” con Barbara Bobulova, film che ha partecipato al Tribeca Film Festival 2004 di New York con Robert De Niro. Autrice di testi e melodie scrive anche brani di musica dance, parecchi dei quali sono stati scelti per compilation in Polonia, Portogallo e Francia. Nel 2008 esce “charm”, singolo dance di Dj Mixio con la collaborazione di Viviana Presutti dei Da Blitz che ne cura le edizioni. Il brano esce per la Airplay Records francese. Nel 2012 ha collaborato nel brano dei Club Dogo “Niente è impossibile” prestando la voce sui cori, disco d’oro e di platino con “Noi siamo il club”. Simona è stata corista di Roby Facchinetti dei Pooh in “MA CHE VITA LA MIA TOUR 2014″. Nel 2016 esce il suo singolo “Wake up” – con Ettore Diliberto alla produzione artistica, oltre che autore del brano – e nella realizzazione del suo prossimo album. Corista per Mogol nello spettacolo “Il nostro caro Angelo”, dedicato a Lucio Battisti. Nell’estate del 2017 Simona Sorbara ha promosso nelle radio e nei suoi live il nuovo singolo dal titolo “Per un istinto d’amore” scritto dal suo produttore artistico Ettore Diliberto della ET-TEAM produzioni Discografiche e da Andrea Paone. Il 26 ottobre 2018 è uscito il suo nuovo singolo “Non c’è confine” scritto da Andrea Paone e arrangiato da Ettore Diliberto. Un brano elegante e raffinato con un testo molto introspettivo. Partecipa al Sanremo Rock 31esima Edizione e vince le finali regionali piemontesi. È speaker radiofonica su Radio Italia Uno in FM e co conduttrice in TV di un programma sportivo. Il 12 luglio 2019 uscirà in tutto il mondo il nuovo singolo “Rifiutata” e a seguire “Vivere senza di te” scritti da Valerio Liboni dei Nuovi Angeli. Produzione di Biagio Puma per Capogiro Music Publishing e arrangiato dal maestro Silvano Borgatta. 

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  • Antonello De Pierro assalito su web da migliaia di utenti di destra dopo innocuo post

    Il presidente dell’Italia dei Diritti: “Aggredito ingiustificatamente sui social dai supporter Meloni e Salvini, quasi 2 mila i commenti inferociti al mio tweet per essere poi inseguito e coperto di insulti anche su Facebook e Instagram. Mai vista una simile violenza verbale“.
    Antonello De Pierro

    Roma – A dichiararlo, all’indomani della manifestazione di Fratelli d’Italia e Lega contro il nuovo Governo, il giornalista romano e presidente del Italia dei Diritti Antonello De Pierro che, ieri mattina, aveva descritto con toni aspri su Twitter il raduno di manifestanti in corso nei pressi di Montecitorio: “Quando sono arrivato in piazza – riprende il leader del movimento – non ho trovato una folla oceanica ad attendere i leader di Fdi e Lega. Alcune immagini che stavano circolando – prosegue De Pierro – riprendevano una piazza solo apparentemente gremita, comunque sovrastimata rispetto all’impressione che se ne aveva dal vivo. Per il resto – aggiunge – chi mi conosce sa che ho commentato la scena con il mio stile che può non piacere ma che mai mi sarei aspettato innescasse simili reazioni“.

    Il giornalista romano descrive quanto avvenuto di lì a poco sulla pagina Twitter: “Nonostante fosse un post innocente, migliaia di utenti che appoggiavano la manifestazione hanno intasato i commenti, dandomi addosso e in alcuni casi insultandomi, per poi riversarsi sulle mie pagine Facebook con attacchi del medesimo tenore. Che dire, per quanto mi riguarda possono continuare. Dal canto mio – afferma – mai acclamerò’ piccole piazze che, col braccio destro alzato, invocano un governo dell’odio e della discriminazione razziale. Il Paese ha bisogno di coesione in virtù di valori positivi che parlino di rispetto dei confini nazionali come di umanità e accoglienza. Riscriverei quel tweet e, a chi mi attacca a mezzo social, ricorderei i crimini del Ventennio, quando la piazza che oggi dicono di aver riempito sarebbe stato motivo di arresto. Il loro, oggi, è un patriottismo indotto da una politica che fa rivivere strani dejavu da cui, come presidente dell’Idd, intendo prendere piena distanza. Vorrei infine ricordare a Meloni e Salvini – si avvia a concludere – che le piazze memorabili sono state ben altre. Quasi 10 anni fa, il No Berlusconi Day riempiva San Giovanni in Laterano, dove la Questura parlò di 90 mila partecipanti, 1 milione per gli organizzatori. Solo noi, nonostante fossimo un movimento neonato partecipammo con oltre 1000 persone. Sicuramente, un seguìto non paragonabile a quello di un angolo di Montecitorio occupato ieri dai sostenitori del no al Conte bis“.

  • Varvel Group, la soddisfazione dei dipendenti come risorsa per il futuro: indagine indipendente fotografa clima aziendale molto positivo

    Lavoratori soddisfatti migliorano l’azienda e i suoi risultati. Questa la sintesi di una ricerca svolta presso l’azienda bolognese. I dati raccolti da Ethicjobs, società specializzata nella certificazione della qualità del lavoro, evidenziano come individuare punti forti e criticità del clima aziendale favorisca il miglioramento e la crescita delle imprese

     Valsamoggia (BO), 12 settembre 2019 – Un’azienda sana e virtuosa non si riconosce solo dai fatturati, ma soprattutto dalla coesione, dalla serenità e dal senso di appartenenza dei propri dipendenti. Lo sa bene Varvel Group, azienda socialmente responsabile che ha recentemente deciso di intraprendere un percorso per migliorare, rafforzare e portare all’eccellenza il proprio clima aziendale. L’azienda bolognese, specializzata nella produzione di riduttori, motoriduttori e variatori di velocità, ha affidato a Ethicjobs, un’indagine per misurare lo stato di soddisfazione del proprio personale, nella convinzione che politiche premianti siano alla base di una vita aziendale positiva e costruttiva.

    Lo studio, condotto attraverso un questionario anonimo dedicato, ha coinvolto tutti i dipendenti e coperto, analizzato, misurato con specifica votazione cinque macro-aree: clima e rapporti, retribuzione e benefit, equilibrio vita privata-lavoro, sicurezza ed adeguatezza di spazi e strumenti, persona.

     Nel complesso la pagella ottenuta da Varvel Group è più che positiva, con differenze che hanno permesso di delineare uno scenario preciso e i successivi interventi da attuare per accrescere i risultati già raggiunti.

    Su un tema fondamentale come la sicurezza e l’adeguatezza di spazi e strumenti di lavoro a disposizione l’azienda si aggiudica un 9 che lascia poco spazio a dubbi, così come l’8,2 sul tema persona, grazie al 100% del campione intervistato dichiaratosi fiero di lavorare in Varvel e al 91% che si sente rispettato come individuo.

     In termini di clima e rapporti, un 7,6 fa trasparire una serenità percepita complessivamente sopra la media. Un bel 8,5, considerevole visto la delicatezza dei temi e del momento, spicca alla voce retribuzione e benefit. Un simile voto dimostra un’alta soddisfazione dei dipendenti, suffragata dal fatto che il 65% di loro valuta la propria retribuzione adeguata al ruolo ricoperto. Bene anche per l’equilibrio vita privata-lavoro che con un 7,6 attesta una gestione degli orari di lavoro ottimale, con un buon grado di flessibilità oraria concessa ai lavoratori.

    In generale il bilancio è stato positivo e premia l’impegno e l’attenzione che la proprietà e il management hanno sempre posto nei confronti delle risorse umane. L‘indagine di Ethicjobs non rappresenta un punto di arrivo, ma solo il primo passo di un percorso che punta all’implementazione continua di un contesto lavorativo stimolante e premiante per il benessere dei propri dipendenti quanto il loro talento.

    Il Managing Director Mauro Cominoli ha così commentato gli esiti dell’indagine: “Siamo profondamente soddisfatti del percorso che abbiamo intrapreso. I risultati di Ethicjobs ci restituiscono un quadro generale positivo, ulteriormente migliorabile proprio grazie a quanto emerso. Desideriamo migliorare alcuni aspetti, tra cui le prospettive di crescita e la comunicazione tra i vari reparti, nonché la suddivisione dei carichi di lavoro. Questa indagine ci è servita per individuare alcuni punti che intendiamo rendere più performanti e al contempo maggiormente condivisi con i lavoratori, consentendoci di intraprendere azioni mirate e percorsi condivisi. Oggi siamo più che mai certi che in un mercato ultra competitivo un grande valore aggiunto proviene da ogni singolo dipendente. E proprio a partire da questa consapevolezza abbiamo il dovere di mettere nelle condizioni migliori tutte le nostre persone, affinché possano esprimere pienamente il loro potenziale e contribuire così a una crescita comune. Una filosofia che ci caratterizza fin dalla nostra fondazione e che ci auguriamo possa essere ripresa anche da altre aziende per ottenere un sistema lavoro premiante per tutta la filiera. In un Paese che guarda al futuro, lavorare in un clima sereno e con coesione è la base del successo per il presente e per il futuro”.

    www.varvel.com

  • Daiichi Sankyo Cancer Enterprise WCLC19, presenta i dati di DS-1062

    Daiichi Sankyo ha presentato i risultati di sicurezza e tollerabilità del farmaco anticorpo-coniugato anti-TROP2 in pazienti con NSCLC a uno stato avanzato

    Alla World Conference on Lung Cancer 2019, dopo la presentazione dei dati aggiornati sull’ADC U3-1402, Daiichi Sankyo ha presentato promettenti risultati di tollerabilità e sicurezza per il nuovo DS-1062, un farmaco anticorpo- coniugato anti-TROP2, in sperimentazione in pazienti non selezionati con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC), ad uno stato avanzato, non resecabile, che sono refrattari o hanno avuto recidive dopo il trattamento standard o per i quali non è disponibile alcun trattamento standard. Altre analisi dei biomarker hanno inoltre dimostrato una relazione tra il livello di espressione di TROP2 e la risposta del paziente.

    Barcellona, 11 settembre 2019 – Daiichi Sankyo ha presentato i risultati clinici aggiornati dello studio di fase I e nuove analisi biomarker per DS-1062, un farmaco anticorpo-coniugato anti-TROP2, in sperimentazione in 52 pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC), ad uno stato avanzato, non resecabile, pesantemente pre-trattati. I dati sono stati presentati in una mini sessione orale alla Conferenza mondiale IASLC 2019 sul cancro al polmone (# WCLC19) in corso a Barcellona ((Abstract #3854)).

    Il TROP2 (trophoblast cell-surface antigen 2, antigene 2 della superficie cellulare dei trofoblasti) è una glicoproteina transmembrana che si esprime a livelli elevati in molti tumori solidi, incluso il carcinoma polmonare non a piccole cellule. I ricercatori hanno riconosciuto il TROP2 come promettente target molecolare per lo sviluppo di terapie in vari tipi di tumori maligni, incluso il NSCLC. La sovraespressione di TROP2 è stata associata all’aumento dell’aggressività del cancro e alla riduzione della sopravvivenza in numerosi tumori. Uno studio ha identificato un’alta espressione di TROP2 nel 64% degli adenocarcinomi non a piccole cellule e nel 75% dei carcinomi squamosi non a piccole cellule. Attualmente non è approvata alcuna terapia mirata anti-TROP2 per il NSCLC né per altri tipi di cancro.

    DS-1062 è stato progettato utilizzando la tecnica DXd di Daiichi Sankyo per indirizzare e veicolare la chemioterapia all’interno delle cellule tumorali che esprimono TROP2 come antigene della superficie cellulare. La tecnica DXd offre la flessibilità per adattare il rapporto farmaco-anticorpo (DAR) o il numero di molecole DXd coniugate per anticorpo. Studi preclinici hanno dimostrato che il DS-1062 si lega selettivamente al recettore TROP2 sulla superficie di una cellula tumorale. L’intento è quello di veicolare il DS-1062 all’interno della cellula cancerosa dove gli enzimi lisosomiali scindono il legante a base tetrapeptidica, rilasciando il carico farmacologico DXd.

    I risultati di efficacia aggiornati per 46 pazienti valutabili che hanno ricevuto DS-1062 a una delle otto dosi sperimentate (da 0,27 mg/kg a 10,0 mg/kg) hanno mostrato 12 risposte parziali (10 confermate, 2 precoci) osservate in modo dose-dipendente. Cinque delle risposte parziali confermate sono state osservate in sette pazienti (71,4%) trattati con DS-1062 a 8 mg/kg, la dose raccomandata per l’estensione. Gli altri due pazienti che hanno ricevuto la dose di 8 mg/kg hanno manifestato una malattia stabile e sei di questi sette pazienti stanno proseguendo la sperimentazione. I soggetti avevano ricevuto trattamenti precedenti tra cui inibitori del checkpoint immunitario (86,5%), inibitori dell’EGFR e inibitori dell’ALK. Trentacinque pazienti erano nello studio al 20 agosto 2019.

    Trentacinque pazienti erano valutabili per l’espressione di TROP2 mediante analisi immunoistochimica (IHC). L’espressione di TROP2 è risultata più elevata nei pazienti che hanno manifestato una risposta parziale. L’analisi genica ha suggerito che l’espressione di SLFN11, precedentemente associata alla risposta agli inibitori della topoimerasi I, è stata più elevata nei pazienti con riduzione del tumore. Inoltre, i dati hanno mostrato una diminuzione del cfDNA nei pazienti che hanno manifestato una risposta parziale e una malattia stabile.

    “Sono necessarie nuove opzioni terapeutiche per aiutare i pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule ad uno stadio avanzato che continua a progredire se trattato con terapie standard, e questi risultati con DS-1062 in soggetti fortemente pretrattati sono incoraggianti”, ha spiegato, Rebecca S. Heist, MD, MPH, oncologo medico al Massachusetts General Hospital, professore associato di medicina all’Harvard Medical School e sperimentatrice dello studio – Continuiamo a osservare ulteriori risposte parziali a dosi più elevate, e ulteriori studi in più pazienti trattati con la dose di espansione raccomandata aiuteranno a valutare ancora meglio il potenziale anti-TROP2 di DS-1062 nel carcinoma polmonare non a piccole cellule.”

    I dati aggiornati al 3 luglio 2019 su 52 pazienti valutabili per la sicurezza, hanno mostrato che DS-1062 era ben tollerato in dosaggi fino a 8 mg/kg, dose massima tollerata e dose raccomandata per l’estensione. Gli eventi avversi più comuni durante il trattamento (di qualsiasi grado, verificatesi nel ≥ 30% dei pazienti) includevano spossatezza (36,5%) e nausea (36,5%). Ventidue pazienti (42,3%) hanno manifestato almeno un evento avverso di grado ≥3 durante il trattamento. Tossicità dose-limitanti si sono verificate in due pazienti al dosaggio di 10 mg/kg (un’infiammazione della mucosa e una stomatite) e in un paziente al dosaggio di 6 mg/kg (rash maculopapulare). Il verificarsi di eventi avversi ha portato all’interruzione del trattamento in due pazienti (3,8%). Eventi avversi gravi sono stati riportati in 14 pazienti (26,9%) indipendentemente dal rapporto di causalità. Un paziente (1,9%) con progressione della malattia trattato con la dose di 6 mg/kg ha sviluppato un evento avverso polmonare di particolare interesse (insufficienza respiratoria, grado V). Ogni evento polmonare sospettato di essere malattia polmonare interstiziale (ILD) o polmonite è considerato evento avverso di particolare interesse ed è valutato da un comitato indipendente. Questo caso è stato stabilito non essere malattia polmonare interstiziale. Quattro potenziali casi di ILD sono stati segnalati dopo il cut-off dei dati e sono in attesa di giudizio: una polmonite di grado II [6 mg/kg], una bronchiolite di grado II [8 mg/kg], una polmonite di grado II [8 mg/kg] e un’insufficienza respiratoria di grado V in un paziente con progressione della malattia [8 mg/kg].

    “Questi risultati indicano DS-1062 come potenziale terapia anti-TROP2 nel trattamento del carcinoma polmonare non a piccole cellule, e rimarcano ulteriormente la forza e la flessibilità della nostra piattaforma ADC DXd, che consente a ciascuno dei nostri farmaci anticorpo-coniugati di essere progettato su misura per fornire potenzialmente un equilibrio ottimale tra sicurezza ed efficacia – ha dichiarato il ricercatore Eric Slosberg, Capo del Global Translational Development, Oncology Research and Development di Daiichi Sankyo. – Mentre lo studio prosegue, continueremo con la nostra ricerca traslazionale per aiutare a scoprire i fattori che contribuiscono alla risposta del paziente e ad identificare i pazienti che hanno maggiori probabilità di rispondere al DS-1062.”

    Lo studio
    Lo studio di fase I, in aperto, primo sull’uomo, sta valutando la sicurezza e la tollerabilità di DS-1062 in pazienti con NSCLC ad uno stadio avanzato, non resecabile, che sono refrattari o che hanno avuto recidive a seguito dei trattamenti standard o per i quali non sono disponibili tali trattamenti. La prima parte dello studio (sull’aumento del dosaggio) valuta la sicurezza e la tollerabilità di dosi crescenti di DS-1062, al fine di determinare la dose massima tollerata e la dose raccomandata per l’estensione. La seconda parte dello studio (sull’estensione del dosaggio) valuterà la sicurezza e la tollerabilità di DS-1062 alla dose raccomandata per l’estensione e arruolerà altri 40 pazienti con NSCLC ad uno stadio avanzato. Gli endpoint dello studio includono sicurezza, farmacocinetica, percentuale di risposta obiettiva, durata della risposta, percentuale di controllo della malattia, tempo di risposta, sopravvivenza libera da progressione, sopravvivenza globale, analisi dei biomarker e immunogenicità. Lo studio attualmente sta arruolando pazienti con NSCLC ad uno stadio avanzato, non resecabile, negli Stati Uniti e in Giappone. Per ulteriori informazioni sullo studio, visita ClinicalTrials.gov.

    I bisogni insoddisfatti nel carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC)
    Il carcinoma polmonare è il cancro più comune al mondo e la principale causa di morte per cancro; nel 2018 sono stati osservati circa 2,1 milioni di nuovi casi di carcinoma polmonare in tutto il mondo e approssimativamente 1,8 milioni di morti. La maggior parte dei tumori al polmone sono diagnosticati solo allo stadio avanzato o metastatico. Il carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) costituisce circa l’80-85% di tutti i carcinomi al polmone. Nel decennio scorso, l’introduzione di terapie mirate e di inibitori checkpoint, ha migliorato il panorama terapeutico per i pazienti affetti da NSCLC ad uno stadio avanzato o metastatico; tuttavia, per coloro che non sono eleggibili agli attuali trattamenti o per coloro in cui il cancro continua a progredire, sono necessari nuovi approcci terapeutici.

    DS-1062
    Incluso nel Franchise sperimentale sui Farmaci Anticorpo-Coniugati di Daiichi Sankyo Cancer Enterprise, DS-1062 è un ADC anti-TROP2 in fase di sperimentazione. Gli ADC sono medicinali antineoplastici mirati che veicolano una chemioterapia citotossica (“carico farmacologico”) alle cellule neoplastiche mediante un legante su di un anticorpo monoclonale che si lega a uno specifico bersaglio espresso sulle cellule neoplastiche. Realizzato con l’impiego della tecnica DXd di Daiichi Sankyo, DS-1062 è composto da un anticorpo monoclonale anti-TROP2 umanizzato legato al carico farmacologico di un nuovo inibitore della topoisomerasi I, mediante un legante a base tetrapeptidica. Esso è disegnato per portare in modo mirato la chemioterapia all’interno delle cellule neoplastiche e ridurre così l’esposizione sistemica al carico farmacologico citotossico rispetto ai meccanismi della comune chemioterapia.
    DS-1062 è uno dei tre ADC di Daiichi Ssnkyo in fase di sviluppo clinico per l’NSCLC, insieme a U3-1402 e [fam-] trastuzumab deruxtecan (DS-8201), quest’ultimo sviluppato a livello globale in partnership con AstraZeneca con cui sarà commercializzato. DS-1062, U3-1402 e DS-8201 sono in fase di sperimentazione e non sono ancora stati approvati per alcuna indicazione in alcun Paese. La sicurezza e l’efficacia non sono state ancora determinate.

    Daiichi Sankyo Cancer Enterprise
    La vision di Daiichi Sankyo Cancer Enterprise consiste nell’applicazione di conoscenze e capacità innovative guidate da un pensiero non convenzionale per sviluppare trattamenti significativi per i pazienti affetti da cancro. L’azienda è impegnata a trasformare la scienza in valore per il paziente, e questo impegno è presente in tutte le sue attività.
    L’ obiettivo è quello di mettere a disposizione dei pazienti sette nuove molecole nei prossimi otto anni, dal 2018 al 2025, avvalendosi dei risultati dei suoi tre pilastri: il Franchise di Farmaci Anticorpo-Coniugati, quello dedicato alla Leucemia Mieloide Acuta e quello di ricerca focalizzato sullo sviluppo delle nuove molecole.
    I Centri di ricerca della Daiichi Sankyo Cancer Enterprise includono due laboratori di bio/immuno-oncologia e “small molecules” in Giappone e Plexxikon Inc. a Berkeley (California), e il centro di R&S sulla struttura delle “small molecules”. Tra i composti che si trovano nella fase cruciale di sviluppo figurano: [fam-] trastuzumab deruxtecan, un farmaco anticorpo-coniugato (ADC) per i carcinomi HER2-positivi della mammella, dello stomaco ed altri, il quizartinib, un inibitore orale selettivo di FLT3 per la leucemia mieloide acuta (AML) con mutazioni di FLT3-ITD di nuova diagnosi e recidivante/refrattaria, e il pexidartinib, un inibitore orale di CSF-1R per il tumore tenosinoviale a cellule giganti (TGCT). Per maggiori informazioni, consultare http://www.DSCancerEnterprise.com

    FonteDaiichi Sankyo Italia

    Daiichi Sankyo
    Daiichi Sankyo è un Gruppo attivamente impegnato nello sviluppo e nella diffusione di terapie farmaologiche innovative con la mission di migliorare gli standard di cura a livello globale e di colmare i diversi bisogni dei pazienti ancora non soddisfatti, grazie ad una ricerca scientifica e una tecnologia di prima classe. Con più di 100 anni di esperienza scientifica e una presenza in più di 20 Paesi, Daiichi Sankyo e i suoi 15.000 dipendenti in tutto il mondo, possono contare su una ricca eredità di innovazione e una valida linea di farmaci promettenti per aiutare le persone. Oltre a mantenere il suo solido portafoglio di farmaci per il trattamento delle malattie cardiovascolari, e con la Vision del Gruppo al 2025 di diventare una “Global Pharma Innovator con vantaggi competitivi in area oncologica”, Daiichi Sankyo è impegnata nella ricerca di nuove terapie oncologiche e in altre aree terapeutiche incentrate su malattie rare e disordini immunitari.
    Per maggiori informazioni visita il sito http://www.daiichi-sankyo.it

    Contatti
    Daiichi Sankyo
    Elisa Porchetti
    Tel.+39 0685255-202
    [email protected]

    Valeria Carbone Basile
    Tel: +39 339 1704748
    [email protected]

  • Enel: i conti semestrali e il commento dell’AD Francesco Starace

    Enel si conferma in crescita nel primo semestre del 2019, con un aumento dei profitti del 20%. Questi risultati, ha confermato l’AD Francesco Starace, sono sintomo della “solidità del nostro modello di business, che integra la sostenibilità come fondamento della creazione di valore finanziario”.

    Francesco Starace, AD Enel

    Francesco Starace commenta i risultati della semestrale

    Enel ha chiuso il periodo gennaio-giugno 2019 con ricavi in netta crescita a 38,991 miliardi (+8,2% annuo). L’incremento è dovuto principalmente al contributo di Distribuição São Paulo, oltre che ai maggior introiti provenienti dalle rinnovabili in Nord e Sud America. Francesco Starace ha commentato con soddisfazione questi risultati, che confermano “la solidità del nostro modello di business, che integra pienamente la sostenibilità come fondamento della creazione di valore finanziario”. Secondo i dati relativi a questi mesi, l’ebitda di Enel è salito a 8,9 miliardi (+13,4%) e il risultato netto del Gruppo si è attestato a 2,215 miliardi (+9,7%), mentre l’utile netto ordinario è risultato pari a 2,277 miliardi (+20,3%). Questa continuità della performance operativa e i nuovi progetti in portafoglio “ci permettono di confermare gli obiettivi per il 2019, nella certezza di poter realizzare anche gli obiettivi a medio termine di Piano”, ha aggiunto Francesco Starace. L’AD, interrogato sulla questione della fine del mercato di maggior tutela, ha anche confermato che è improbabile che dal primo luglio dell’anno prossimo il mercato libero diventi il regime universale per le bollette elettriche.

    Francesco Starace: la carriera del manager

    Francesco Starace è laureato in Ingegneria Nucleare presso il Politecnico di Milano. Nel 1981 entra nel mondo del lavoro come analista della sicurezza degli impianti elettronucleari presso NIRA Ansaldo. Dopo la collaborazione con General Electric, che lo porta a operare come manager in Italia e all’estero, guida diverse società del gruppo ABB, dove rimane fino al 1998. Nel 2000 inizia la sua carriera di successo in Enel, che lo porterà ai vertici della società. Prima lavora come Responsabile Energy Management, poi nel 2005 diventa Direttore della Divisione Mercato Italia, mentre nel 2008 passa a Enel Green Power in qualità di Amministratore Delegato. Grazie ai successi ottenuti, viene nominato Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel nel maggio 2014, carica che mantiene da allora. Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti, Francesco Starace ha ricevuto il Premio come Uomo dell’Anno 2016 per la rivista Staffetta Quotidiana.

  • Incontro tra sindaci a Corinaldo

    Nei giorni scorsi il Borgo di Corinaldo ha dato il benvenuto alla comunità di Grantorto, “un piccolo comune ma con un cuore grande”, come lo definisce il sindaco Dott. Luciano Gavin della provincia di Padova.

    Un momento di condivisione e di ospitalità che ha fatto molto piacere agli oltre 100 cittadini, al sindaco di Grantorto Dott. Luciano Gavin e al presidente della Pro Loco Giuseppe Marcon; accolti al loro arrivo dal sindaco Matteo Principi.

    A dare il benvenuto anche le volontarie di Gioventù per i diritti umani visto l’impegno del sindaco Gavin a sostegno di dei diritti umani.

    E’ stato un momento entusiasmante per i cittadini di Grantorto, arrivati questo fine settimana per visitare nelle Marche alcuni tra i più bei borghi d’Italia, tra cui Corinaldo, quando arrivati davanti al comune son stati accolti dal primo cittadino.

    L’ospitalità è una tradizione in questi luoghi, come ogni singolo muro, palazzo o chiesa che rappresenta la storia e la bellezza di questa comunità, che è riuscita a mantenere nel tempo tanta storia e ricchezza.

    Quest’ospitalità è stata apprezzata tanto anche dal sindaco Gavin nello scambio di saluti che ha avuto con il primo cittadino in questo caloroso incontro informale.

    Presente all’incontro la portavoce locale di Gioventù per i diritti umani visto l’impegno del sindaco Gavin a sostegno dei diritti umani.

    Creare pace, rispetto e sopravvivenza per tutti è lo scopo dell’attuazione di tali diritti, che in primo luogo bisogna conoscere.

    Ma ci vuole tanto impegno per divulgarli e renderli una realtà per tutti, come sosteneva l’umanitario L. Ron Hubbard –  anche riconoscendo l’impegno di ogni singola persona  nella comunità – che giorno dopo giorno si impegna con le proprie azioni donando dignità a chi le riceve, opera che annualmente il sindaco Gavin riconosce a qualche membro della sua comunità.

     

  • Under Window di Gattoni Rubinetteria. Praticità e comfort in cucina con le soluzioni sottofinestra

    Per agevolare l’utilizzo del miscelatore nei contesti caratterizzati da ridotto spazio di manovra, l’azienda propone la serie di monocomandi con bocca girevole e corpo estraibile o reclinabile.

    Offrire il massimo comfort di utilizzo del miscelatore, anche nelle condizioni di posizionamento non ottimali, come nel caso di spazi costretti o limitati, è un obiettivo irrinunciabile per Gattoni Rubinetteria. Con questo intento nasce Under Window, la serie ideata appositamente per i lavelli situati in prossimità di finestre e infissi, elementi di ostacolo alla manovra del miscelatore.

    Sono, quindi, previsti numerosi modelli di monocomando con bocca girevole e corpo estraibile o reclinabile, caratteristiche fondamentali per garantire il corretto funzionamento del rubinetto a prescindere dalla disponibilità di spazio. In particolare, il prodotto 0415 è emblematico della linea: si tratta di un miscelatore monocomando in ottone cromato, di 25,4 cm di altezza, composto da una importante bocca girevole con una sporgenza di 22,4 cm, la cui parte terminale si trasforma in doccetta estraibile. Inoltre, tutto il corpo del miscelatore lavello è completamente estraibile dalla sua sede e reclinabile a 90° sul piano.

    Il brand Gattoni Rubinetteria, dunque, si conferma sinonimo di esperienza e tecnologia produttive al servizio del cliente, mettendo al centro la funzionalità del prodotto senza rinunciare alla possibilità di personalizzazione estetica. La collezione Under Window, infatti, propone miscelatori di differenti design: sono disponibili modelli dalle linee classiche o moderne, con la possibilità di scegliere la finitura cromo o nickel spazzolato.

    www.gattonirubinetteria.com

  • “I Maestri del Paesaggio” fanno tappa alla Fondazione Istituti Educativi con “Il Meraviglioso Mondo delle Api”

    Piccole, generose, audaci, instancabili, rispettose… le api” (Emilia Masati). La Fondazione Istituti Educativi si tinge di verde e ospita un corner della IX edizione di “Landscape Festival – I Maestri del Paesaggio”, la manifestazione organizzata dal Comune di Bergamo e dall’associazione Arketipos dedicata a natura, paesaggio e design al via da oggi fino al 22 settembre.

    Nella splendida cornice del Chiostro di Sant’Antonio in Passaggio Canonici Lateranensi, 23, la curatrice bergamasca Giovanna Massone espone un’installazione dedicata al meraviglioso mondo delle api. Un’opera fruibile dal pubblico da giovedì 12 settembre, nata dell’esigenza di far comprendere alle persone l’importanza vitale dell’esistenza di questi piccoli insetti per il mantenimento della biodiversità e per la conservazione della natura. L’obiettivo primario dell’installazione è infatti quello di far conoscere, incuriosire e sensibilizzare i visitatori al ruolo fondamentale che le api hanno all’interno del nostro ecosistema, perché senza di loro il mondo come lo conosciamo non esisterebbe.

    L’installazione nasce da una sinergia tra diverse realtà che ha avuto come modello quello delle stesse api, instancabili e minuziose lavoratrici. Curiosità scientifiche, aforismi, carta d’identità delle piccole impollinatrici, danze e ronzii, arnie urbane e tanto altro: la volontà dell’artista è quella di creare, nel tempo, un alveare sempre più produttivo e sempre più armonioso. 

    L’installazione di Giovanna Massone vanta la preziosa collaborazione di: CCIAA di Bergamo, Ambasciata Slovena di Roma, Conapi, Melixia, Csm di Treviolo, Italgreen, Vivai Colleoni di Palazzago, Coldiretti, Dott.ssa Elisabetta Palazzi, apicultrice francese Diane Jo’s e BPW International nella persona della Dott.ssa Cristina Visconti ed è pronta a raccontarsi presso il chiostro della Fondazione Istituti Educativi in città bassa.