Mese: Luglio 2018

  • Rubinetterie Stella per uno chalet di lusso a St. Moritz

    Tra le raffinate residenze per vacanza della BP Best Places di St. Moritz, pensate per una clientela selezionata, si segnala lo splendido Chalet Saxifraga in Engadina. Gli interni della lussuosa residenza, curati dallo Studio Peregalli, sono finemente arredati con complementi di pregio ed includono sette camere da letto e nove sale da bagno. Per queste ultime è stato scelto uno dei grandi classici di Rubinetterie Stella: la Serie Italica, concepita nel lontano 1922 e tuttora molto apprezzata per le forme ergonomiche e per la straordinaria qualità della finitura.

    www.rubinetteriestella.it

     

     

  • Repubblica: l’articolo dell’AD di Eni Claudio Descalzi sulla rivoluzione energetica

    Economia circolare e riduzione degli sprechi in risposta a una sfida enorme, quella di salvare il pianeta: l’appello dell’AD di Eni Claudio Descalzi su “Repubblica”.

    Claudio Descalzi

    Eni, appello dell’AD Claudio Descalzi: “Salvare il pianeta creando un’economia più inclusiva”

    Claudio Descalzi scrive a “Repubblica”: l’AD di Eni sceglie il quotidiano per parlare di rivoluzione energetica e invitare a combattere per un futuro sempre più sostenibile, dove l’energia possa arrivare davvero ad essere pulita e accessibile a tutti. “Siamo nel pieno di una transizione energetica diversa da quelle che l’hanno preceduta nell’era industriale” osserva l’AD, spiegando che se in passato a guidare i processi erano le dinamiche dei mercati, le infrastrutture e i progressi tecnologici alimentati dall’utilizzo del carbone e poi degli idrocarburi, oggi la direzione di marcia dovrebbe essere dettata esclusivamente dalla protezione dell’ambiente. Una sfida che Claudio Descalzi definisce “enorme”, almeno tanto quanto l’opportunità che ne deriva: “Salvare il pianeta creando al contempo un’economia nuova, più inclusiva, costruendo un’intera gamma di posti di lavoro”. Perché il tempo corre e, come scrive l’AD, i nove miliardi di persone che abiteranno la Terra nel 2040 non potranno consumare con lo stesso modello del miliardo di privilegiati dei Paesi sviluppati: “Non possiamo più permetterci il consumismo che si è sviluppato dal secondo dopoguerra in poi. Serve un sistema che assicuri benessere, ma preservi il pianeta”.

    Claudio Descalzi su “Repubblica”: l’impegno di tutti per vincere la sfida della sostenibilità

    “Purtroppo non siamo sulla strada giusta” prosegue Claudio Descalzi la sua analisi pubblicata su “Repubblica”. L’AD di Eni non nasconde che siamo lontani dal mantenere l’aumento delle temperature al di sotto dei 2°C, limite fissato dalla Cop21 di Parigi. “Dovremmo scendere entro il 2030 dagli attuali 32 a 24 miliardi di tonnellate di Co2 che emettiamo ogni anno nell’atmosfera, ma al ritmo attuale rischiamo di salire a 34 miliardi” specifica ulteriormente il manager facendo notare le responsabilità dei grandi gruppi energetici, che per decenni oltre a contribuire alla crescita dell’economia e del mondo, hanno causato un aumento delle emissioni. Spetta quindi in primis a loro il compito di ridurle: “In Eni abbiamo già abbattuto la componente carbonica delle nostre attività. La ricerca scientifica e la digitalizzazione ci stanno aiutando a fare di più”. L’auspicio di Claudio Descalzi è che si arrivi a costruire un modello di consumo finale dell’energia più attento all’efficienza, a minimizzare gli sprechi, a favorire il ricorso alle fonti più pulite, perché è in questo passaggio che si creano i 9/10 delle emissioni del settore. Non solo: poiché il sistema energetico copre solo il 60% delle emissioni, occorre sviluppare “un nuovo modello di conservazione dell’energia che abbia al centro l’economia circolare e dia vita a una riduzione degli sprechi e a una minore necessità di materie prime”. Per l’AD è fondamentale agire ora e insieme: governi, società e grandi fondi che con generosità e impegno incentivino un cambio di mentalità nei Paesi più avanzati, perché, come scrive in conclusione, “qualcosa può farlo ciascuno di noi, ad esempio sprecando meno”.

  • IL POSTO BARCA SI PRENOTA ONLINE!

    STA PER INIZIARE LA NUOVA STAGIONE DI DOCKBOOKING, L’UNICA APP CHE PERMETTE DI PRENOTARE DIRETTAMENTE I POSTI BARCA NEI MIGLIORI PORTI DEL MEDITERRANEO

    DockBooking è l’app, gratuita, in grado di aiutare gli amanti del mare nella ricerca del porto migliore dove sostare. E’ sufficiente inserire le caratteristiche della barca ed

    in soli 5 click è possibile prenotare e ricevere conferma della disponibilità del Marina scelto, il tutto in tempo reale.

    Per venire incontro alle numerose richieste del pubblico internazionale l’applicazione è disponibile in Italiano, Francese, Inglese e, a breve, verrà implementato anche il Tedesco.

    Un modo innovativo di pensare alla navigazione che offre un’esperienza sempre più rapida e pratica, infatti, inserendo tutti i dettagli dell’imbarcazione, dalla lunghezza al pescaggio, l’applicazione è in grado di confrontare le disponibilità dei Marina in due modalità:

    • Nelle vicinanze: propone una selezione geolocalizzata dei porti più vicini e fornisce informazioni di  distanza, tipo di attracco, venti nei vari periodi dell’anno e tipo di fondale.
    • Pianifica gli attracchi: da casa o dal lavoro è possibile pianificare gli attracchi in modo semplice e intuitivo.

    I vantaggi non si limitano ai servizi offerti agli amanti del mare, anche i porti hanno a disposizione uno strumento utile:

    infatti i Marina hanno l’opportunità di utilizzare un sistema gestionale avanzato per la prenotazione, limitando le riservazioni a vuoto ed i mancati pagamenti. Possono inoltre godere di tutti i benefici della promozione globale che Dockbooking propone sui loro servizi.

    “Grazie al lavoro completato nell’anno passato, la copertura sul Mediterraneo è estremamente soddisfacente e sta crescendo sempre di più. Nuovi affiliati come il Marina Yachting di Siracusa, il Porto di Alghero e Venezia Certosa Marina, sono porti strategici sul territorio.” – commenta Federico Antonini, responsabile affiliazioni porti del gruppo.

  • Viaggi, le riflessioni e le opinioni di Giampaolo Sutto

    Cittadino del mondo, Giampaolo Sutto ha iniziato ad amare i viaggi durante l’infanzia. Oggi raccoglie le sue esperienze nel blog "Esperienze di viaggio e di sopravvivenza".

    Giampaolo Sutto: un blog per tutti gli amanti dei viaggi

    Viaggiare è una passione comune a sempre più persone nel mondo. La diffusione delle compagnie low cost e l’ampia offerta sul mercato rendono possibile a chiunque passare un week end all’estero, che si tratti di Londra o Berlino. La grande diffusione del turismo globale non mette tuttavia al riparo dai rischi di ritrovarsi in difficoltà in un Paese straniero. Prepararsi al meglio prima di partire, suggerisce nel suo blog Giampaolo Sutto, è un consiglio da seguire durante tutti i propri trasferimenti al di fuori dei confini nazionali. Qualora ci si appresti a passare un periodo all’estero, in particolar modo nelle località esotiche o esterne all’Unione Europea, occorre seguire alcune procedure fondamentali per la propria sicurezza: in primis è necessario informarsi sui documenti necessari, come ad esempio il passaporto, nonché sul tipo di assistenza medica disponibile. Il ministero degli Affari Esteri, ricorda Giampaolo Sutto, raccomanda in tal senso per i viaggi extra-UE di stipulare un’assicurazione con un adeguato massimale, così da essere coperti anche nell’eventualità di trasferimento a bordo di un aereo. Altrettanto importante è stabilire nel dettaglio quali saranno i mezzi di trasporto da utilizzare per i nostri spostamenti, quali i luoghi di pernottamento e ristoro. Quando si visita un Paese tropicale, sottolinea infine Giampaolo Sutto, bisogna assicurarsi di aver seguito correttamente la profilassi sanitaria, verificando ad esempio se esiste la necessità di vaccinarsi.

    La biografia di Giampaolo Sutto

    Nato in Italia, Giampaolo Sutto passa la prima parte della sua vita in Africa. Qui trascorre gli anni della sua infanzia, a contatto con una natura e una diversità di lingue e culture di cui conserva ancora oggi un felice ricordo. Impara molto presto a rispettare l’ambiente e le forme di vita che lo popolano: a 13 anni si imbatte in un serpente a sonagli. Da questo incontro un grande insegnamento: "Solo se temi la natura e per questo la rispetti, puoi sperare di salvarti in situazioni estreme". Una volta tornato nel Belpaese e cresciuto, Giampaolo Sutto non ha perso la voglia di esplorare e scoprire cose nuove. Sentimento che lo porta a considerarsi un "cittadino del mondo, come mi piace pensare di tutti noi". Anche durante gli studi universitari in Architettura ha portato avanti la propria passione, ponendosi l’obiettivo di visitare tutti i luoghi della Penisola riconosciuti come Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Oltre all’amore per i viaggi, Giampaolo Sutto si interessa in particolar modo di fai da te e traslochi: ambiti dei quali parla nel suo blog e di cui è diventato esperto per questioni di necessità nel corso delle numerose trasferte all’estero. Durante una breve esperienza in Francia ha anche scritto un manuale dedicato proprio alla preziosa arte dei piccoli lavoretti di casa.

  • Mario Zucco, direttore operativo di Imit Control System, confermato alla vicepresidenza di Assotermica

    Il 21 giugno 2018, l’Assemblea di Assotermica ha rieletto all’unanimità Mario Zuccovicepresidente dell’Associazione, dopo averlo riconfermato nel Consiglio Direttivo.

    A Mario Zucco, direttore operativo di IMIT Control System, è stato affidato il coordinamento dei numerosi gruppi di lavoro di cui si occupa Assotermica: terminali e sistemi di emissione per la climatizzazione, componenti e sistemi di regolazione, misura e sicurezza, generatori di aria calda e radiatori a gas, sistemi di riscaldamento ad irraggiamento, energie alternative, acqua calda sanitaria e solare termico. Inoltre, ha ricevuto la delega per il coordinamento del “Protocollo volontario per la sorveglianza di mercato” per il monitoraggio delle caldaie immesse sul mercato italiano ai sensi dei Regolamenti di Etichettatura Energetica e di Eco-Design.

    Imit Control System di Castelletto Ticino, di cui il vicepresidente Assotermica Mario Zucco è direttore operativo, è azienda leader nella progettazione e nella produzione di componenti industriali per la termoregolazione. Creatonel 1917, in oltre 100 anni di storia, il marchio IMIT ha saputo distinguersi nella produzione di manometri, destinati soprattutto all’industria automobilistica e al settore medico scientifico, fino a specializzarsi nella fabbricazione di termostati, fondamentali all’interno di caldaie ed elettrodomestici, acquisendo anche una grande esperienza in campo elettronico. IMIT Control System è diventata una delle maggiori aziende produttrici di apparecchiature elettromeccaniche per la gestione della temperatura, in particolare cronotermostati, ed è stata la prima azienda in Italia del settore a ottenere la certificazione UNI EN ISO 9001. Tra termoregolazione, strumentazioni per la regolazione termica, contabilizzazione e sistemi per fonti di energie rinnovabili, il vicepresidente Mario Zucco ha sicuramente maturato l’esperienza necessaria per il ruolo che gli è stato riassegnato con fiducia.

     

    www.imit.it

  • Spoleto Arte di Sgarbi: vernissage indimenticabile con il Premio Margherita Hack

    Il pomeriggio di sabato 30 giugno a Spoleto, nel contesto del Festival dei due Mondi, si è inaugurata con soddisfazione di pubblico e critica la mostra Spoleto Arte. Organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, l’esposizione ha preso il via a partire dalle 16 a Palazzo Leti Sansi (via Arco di Druso 37).

    La giornata si è aperta con l’interessante Dialogo sulla moda con lo scrittore e biografo di Versace e Armani Tony di Corcia ed ha proseguito poi con il contributo di Alberto D’Atanasio di Casa Modigliani e l’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì. Non sono mancati gli interventi di Giorgio Ferrara, direttore del Festival dei Due Mondi e del nuovo sindaco di Spoleto Umberto De Augustinis. L’intermezzo musicale del pianista di fama internazionale Francesco Marano ha preceduto l’entrata del noto critico d’arte Vittorio Sgarbi, con cui l’evento si è felicemente protratto al rinomato ristorante Hotel dei Duchi.

    Le sorprese per Spoleto Arte non finiscono qui però, ché già domenica mattina alle 11, sempre a Palazzo Leti Sansi, ha suscitato enorme interesse il Premio Margherita Hack, cerimonia di premiazione di eminenti personalità di vari ambiti istituita in memoria della celebre astrofisica. Con a capo il prof. Francesco Alberoni, sociologo di fama mondiale, e l’attività di moderatore del manager Salvo Nugnes, il comitato vanta al suo interno nomi di grandi esperti e intellettuali come il grande fisico Antonino Zichichi, presidente della World Federation of Scientists, il prof. Vittorio Sgarbi, l’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, la scrittrice, psicologa e psicoterapeuta di fama internazionale Maria Rita Parsi e la conduttrice televisiva e scrittrice Vladimir Luxuria.

    Quest’anno il prestigioso riconoscimento è stato conferito al giurista e costituzionalista Michele Ainis per la cultura, al fisico statunitense, vincitore del premio Nobel, Samuel Chao Chung Ting per la scienza, al talentuoso pittore Roberto Ferri per l’arte, all’atleta paraolimpica, conduttrice televisiva e politica italiana Giusy Versace per lo sport, al conduttore televisivo e inviato di Striscia la Notizia Edoardo Stoppa per l’impegno animalista, a Carolyn Smith, presidente di giuria nel talent show di Rai Uno Ballando con le stelle, per l’eccellenza femminile.

    Il tutto è stato realizzato nella splendida cornice dello storico Palazzo Leti Sansi, dove si possono ammirare fino al 25 luglio le opere di Daniela Acciarri, Maria Agozzino, Nicoletta Alvisini, Michal Ashkenasi, Duccio Berti, Sabrina Bertolelli, Gianfranco Bianchi, India Blake, Paola Bona, Maria Brunaccini, Federica Bucalo, Marisa Cacciola, Monica Campanaro, Concetta Capotorti, Gildo Angelo Carabelli, Natalia Caragherghi, Rocco Cardinali, Franco Carletti, Margherita Casadei, Sergio Cavallerin, Rosanna Cecchet, Sabrina Cennamo, Mauro Cesarini, Mauro Cominoli, Carmelo Compare, Maria Pia Contento, Rolando Conti, Emanuela Corbellini, Renato Cortesi, Vincenzo Cossari, Felice Cremesini, Marina Crisafio, Milena Crupi, Alberto Curtolo, Guy De Jong, Gloria De Marco, Rina Del Bono, Italo Duranti, Simona Elisei, Mimmo Emanuele, Chiara Maria Francesca Fassari, Massimo Ferri, Stefania Fietta, Jacqueline Gallicot Madar, Maria Giachetti, Renato Giordano, Rosangela Giusti, Giorgio Gost, Stefano Grasselli, Valeria G. Toderini, Maria Franca Grisolia, Nadia Latilla, Nicoletta Lembo, Fabrizio Loiacono, Francesca Aurora Malatesta, Maura Manfrin, Angiolina Marchese, Federica Marin, Mauro Martin, Silvana Mascioli, Mariano Massimo, Mario Mattei, Enrica Mazzuchin, Andreas Mcmuller, Renate Merzinger-Pleban, Graziella Modanese, Carla Moiso, Giampaolo Monsignori, Edmond Naci, Alessandro Negrini, Carmela Oggianu, Aldo Palma, Luciana Palmerini, Lucio Palumbo, Katiuscia Papaleo, Cecilia Passeri, Lisa Perini, Giuditta Petrini, Sara Pezzoni, Nicola Pica, Margherita Picone, Fabrizio Pinzi, Andrea Pitzalis, Guido Portaleone, Dannie Praed, Luigi Prevedel, Anna Reber, Simona Robbiani, Antonella Rollo, Michela Rompato, Rolando Rovati, Graziella Russo, Donatella Saladino, Claudia Salvadori, Vittorio Santamarina, Alessandro Scannella, Maria Pia Severi, Elena Sirtori, Moris, Elettra Spalla Pizzorno, Fedor Kuz’mic Suskov, Fredericha Taccari Taira, Stefano Tenti, Remo Tesolin, Ferdinando Todesco, Luciano Tonello, Cinzia Trabucchi, Barbara Trani, Gabriella Ventavoli, Flavio Zoner e Susi Zucchi.

    Partner dell’evento: 101 Caffè, Cantina Benedetti&Grigi di Daniele Grigi e Umberto Benedetti, Confartigianato Spoleto nella persona della vicepresidente Valeria Severini e BIG –Broker Insurance Group.

  • Relè e driver analogico di Kerberos. Il nuovo volto dell’industria.

    KET-REL-200 e KET-DIM-100 costituiscono i due elementi operativi di X-Lighting, il sistema progettato e realizzato da Kerberos per il controllo e la gestione remota di carichi, la verifica dei consumi e l’ottimizzazione delle risorse energetiche.

    In particolare, il modulo di comando a relè wireless KET-REL-200 permette il controllo da remoto di lampade, pompe, motori ed altri dispositivi rilevandone il corretto funzionamento.

    Caratterizzato da dimensioni estremamente compatte e da un’efficiente funzionalità wireless, KET-REL-200 è provvisto di un contatto pulito con funzione di pilotaggio, allarme, conta impulsi o contasecondi, funzionalità che lo rendono il modulo di riferimento per le più diverse soluzioni progettuali industriali. Lo stesso ingresso può essere configurato per il collegamento dI una sonda di temperatura – dato trasmesso in wireless – che abilita la funzione interna di termostato di soccorso con set e isteresi impostabili da remoto. Ciò rende KET-REL-200 adatto al controllo di CDZ e sistemi di ventilazione.

    Se il controllo del comando on/off è affidato al modulo a relè, il driver analogico wireless KET-DIM-100 permette invece un’accurata regolazione da remoto del flusso energetico. Particolarmente indicato per la gestione automatica dell’illuminazione negli ambienti industriali e di grandi superfici commerciali e parcheggi, può essere installato senza dover effettuare modifiche all’impianto preesistente. Entrambi i dispositivi, grazie alla funzione di repeater integrata, contribuiscono alla naturale estensione della rete operativa di X-Monitor.

    www.x-monitor.itwww.x-lighting.it

  • Tavolo Andora e Poltroncina Voltri di Greenwood. Eleganza contemporanea in giardino

    Il profilo sobrio e raffinato del tavolo Andora e della Poltroncina Voltri dona uno stile inconfondibile all’outdoor.

    Merito del design contemporaneo di grande appeal, caratterizzato dall’incontro armonico tra linee geometriche e linee morbide, tra volumi essenziali e superfici spaziose, che insieme valorizzano anche la dimensione del comfort.  Infatti, il tavolo Andora accoglie comodamente dai 4 ai 6 commensali, grazie alle misure di 160 x 190 cm, e la poltroncina Voltri favorisce il relax, grazie alle sedute con cuscino, ampie, accoglienti e morbide.

    Il set, ideale per pranzi, cene e spuntini all’aria aperta, è perfettamente funzionale anche dal punto di vista dei materiali: l’alluminio con cui è realizzata la sua struttura, oltre a garantirne la solidità, è altamente resistente agli agenti atmosferici.

     

    Inoltre, il colore bianco in cui è declinato l’alluminio e la tonalità bi-color bianco / grigio cenere del textilene che riveste le poltroncine donano un tocco ancora più raffinato ed esclusivo alla composizione.

    Greenwood

    Numero verde 800.985006

    www.moiaspa.com/greenwood

  • Antonio Franchi: da commercialista a imprenditore nel settore real estate

    Nato nel 1960, Antonio Franchi è attualmente Socio Unico e Amministratore Unico di Residenze Srl. L’imprenditore ha lavorato come dottore commercialista per poi entrare successivamente nel mercato immobiliare.

    Antonio Franchi

    Antonio Franchi: la formazione e le prime esperienze professionali

    Antonio Franchi, originario di Bologna, nasce nel 1960 e a 22 anni si laurea a pieni voti in Economia Aziendale presso l’Università Luigi Bocconi di Milano. Nello stesso anno, consegue il titolo di dottore commercialista e inizia la sua carriera iscrivendosi all’Ordine Professionale tra i più giovani in Italia. Antonio Franchi lavora come commercialista per 20 anni, e nel 1987 dà vita a un suo Studio Professionale. Nel 2000 fonda lo Studio Franchi Maccagnani, a Verona, che ben presto diventa tra i più rinomati della città. Dal 1989 al 1993 è attivo in ambito editoriale, pubblicando diversi saggi come "La revocatoria fallimentare delle rimesse bancarie" (Giuffrè, 1992) e "Casi e soluzioni di diritto tributario" (Giappichelli, 1989). Collabora inoltre con le riviste "Il Fisco" e "Bollettino Tributario", e nel 1997 fonda la Rivista Veronese di diritto e giurisprudenza. Nel 2003 decide di dare una svolta alla propria carriera, trasferendosi a Milano per dedicarsi all’attività imprenditoriale in ambito immobiliare.

    Antonio Franchi: la carriera nel settore immobiliare e Residenze Srl

    Trasferendosi a Milano,Antonio Franchi dà una svolta alla sua carriera da commercialista per dedicarsi totalmente all’imprenditoria immobiliare, operando prevalentemente nell’ambito del trading ma occupandosi anche di ristrutturazioni di fabbricati, palazzi e alberghi situati in tutta Italia e in grandi città quali Milano, Roma, Firenze, Palermo, Bologna, Padova e Verona. A Porto Cervo, in Costa Smeralda, conclude con clientela internazionale una decina di transazioni di compravendita di prestigiose ville. Dopo aver collaborato con S.G.R. Serenissima, sottoscrivendo quote del Fondo Immobiliare Serenissima Sviluppo, rientra a Verona nel 2008 per concentrarsi sul trading di fabbricati di prestigio: tra le acquisizioni più rilevanti va annoverata la ristrutturazione del Palazzo delle Poste, nel centro storico della città. Attualmente Antonio Franchi è Socio Unico e Amministratore Unico di Residenze Srl, società specializzata nel comparto immobiliare residenziale di alta gamma. Con Residenze Srl ha promosso il marchio "Una Casa a Cinque Stelle". Dal 2017 è Socio, Vicepresidente e Amministratore Delegato del Club Verona Calcio Femminile, guidandone il progetto di restyling che lo ha di recente trasformato nel Verona Women. Grande appassionato di Arte Orientale, Antonio Franchi possiede la più importante collezione del Veneto.

  • Finanza digitale: per Banca Valsabbina l’innovazione è una risorsa preziosa

    Nell’Era 4.0 fabbriche e processi produttivi si trasformano, ma anche il mondo finanziario partecipa a questa rapida evoluzione: Banca Valsabbina accetta la sfida del fintech, cogliendola come un’opportunità di sviluppo preziosa.

    Banca Valsabbina

    Banca Valsabbina per l’innovazione: collaborazione con Satispay e Prestiamoci

    Anche le banche sono ormai coinvolte in prima persona negli effetti dello sviluppo delle tecnologie e del digitale. Nel contesto economico in rapido e continuo cambiamento nel quale si trova a operare, Banca Valsabbina non si tira indietro e coglie le nuove frontiere del fintech come una risorsa da sfruttare per sviluppare le proprie attività, anche attraverso collaborazioni e partnership. "Gli istituti di credito" spiega Paolo Gesa, responsabile della divisione business di Banca Valsabbina durante l’incontro in sala Libretti sul tema del digitale, "non devono avere paura di questo mondo perché la vera sfida è saper cogliere le grandi opportunità che il fintech offre. Noi stiamo seguendo questa strada, avviando collaborazioni con alcuni dei partner più all’avanguardia in Italia". Di recente l’istituto di credito ha dato vita a una collaborazione con la start up Satispay, che consente di utilizzare lo smartphone per piccoli pagamenti. Banca Valsabbina si è inoltre inserita nel business dei prestiti personali, stringendo una partnership con Prestiamoci, società attiva nell’ambito del prestito tra privati.

    Banca Valsabbina, punto di riferimento sul territorio bresciano

    Fondata nel 1898, Banca Valsabbina da oltre un secolo si pone come interlocutore centrale per imprenditori, famiglie e PMI del territorio. Negli ultimi 50 anni ha ampliato la sua rete di filiali, espandendosi dalla Valsabbia al Lago di Garda e alla città di Brescia, prima di arrivare in Trentino Alto Adige, Veneto ed Emilia Romagna. Attualmente conta un network di 70 filiali (50 in provincia di Brescia, 20 suddivise tra le province di Verona, Trento, Monza e Brianza e nelle città di Modena, Vicenza, Bergamo, Padova, Milano e Treviso) e può contare su più di 560 dipendenti e su un patrimonio di oltre 380 milioni di euro, con un CET 1 superiore al 15%. Banca Valsabbina ha consolidato la propria posizione sul mercato ed è riuscita a resistere alla crisi e ai processi di aggregazione che hanno invece coinvolto altre realtà finanziarie locali: l’istituto di credito guarda al futuro con ottimismo, concentrandosi su progetti di rafforzamento e sviluppo, con l’intenzione di espandere ulteriormente le proprie attività e aprire nuovi sportelli nel centro-nord Italia. Attualmente è il maggiore istituto di credito bresciano, gestisce circa 8 miliardi di euro e vanta 40mila soci e oltre 100mila clienti attivi.

  • Summit politico in Università per affrontare insieme “il caso Bergamo”

    Il rettore e i vertici dell’Università degli Studi di Bergamo chiedono sostegno ai rappresentanti bergamaschi in parlamento e in regione. All’ateneo, il più sottodimensionato d’Italia, servono almeno 130 docenti e 90 amministrativi e fondi per il riequilibrio per il diritto allo studio e per spazi residenziali. Dal 2005 ad oggi, nonostante il finanziamento regionale non sia stato ritoccato, la gestione virtuosa dell’Università ha contribuito alla realizzazione di   servizi residenziali, servizi per la mobilità sostenibile, di ristorazione e di spazi per lo studio. ma non basta.

     

    Lunedì 2 luglio, il Rettore Remo Morzenti Pellegrini insieme ai vertici dell’Università degli studi di Bergamo Giancarlo Maccarini, prorettore vicario, Paolo Buonanno, Prorettore delegato alla Ricerca scientifica di Ateneo e alla Comunicazione istituzionale, Marco Rucci, direttore generale, Vittorio Mores, dirigente servizi allo studente, hanno invitato tutti  i parlamentari bergamaschi e gli assessori e consiglieri regionali bergamaschi per fare squadra verso il futuro di un sistema universitario solido, collocato strategicamente in aree differenti, strettamente connesso al territorio, distintivo sul piano lombardo e nazionale, di eccellenza e dal taglio internazionale. Sette dipartimenti su più sedi tra Bergamo, alta e bassa, e Dalmine.

     

    All’incontro hanno partecipato: Elena Carnevali, deputato PD, Jacopo Scandella, consigliere regionale della Lombardia, Daniele Belotti, deputato Lega Nord, Alberto Ribolla, deputato Lega Nord, Stefano Benigni, deputato Forza Italia, Dario Violi, Consigliere regionale della Lombardia M5S, Guia Termini, deputato M5S, Giulio Centemero, deputato e tesoriere Lega Nord, Claudia Maria Terzi, assessore regionale alla mobilità Lega Nord, Alessandra Gallone, Senatrice Forza Italia.

     

    Sul tavolo, la consapevolezza che il sistema del sapere deve essere al centro di ogni idea di sviluppo e la condizione di sotto finanziamento e sotto dimensionamento in cui sta operando l’Ateneo.  Come preannunciato da tempo dallo stesso Rettore che aveva più volte manifestato l’intenzione di incontrare i politici bergamaschi a Roma e in Regione, l’incontro si è svolto nella sala consiliare del Rettorato in un clima disteso e collaborativo. Un utile momento di scambio e confronto al fine di valutare le soluzioni migliori e più efficaci per riequilibrare la situazione di svantaggio subita dall’Ateneo ma soprattutto un appello ai parlamentari bergamaschi per il sottodimensionamento e sotto finanziamento e ai rappresentanti bergamaschi in Regione in materia di diritto allo studio e per un contributo all’ edilizia residenziale universitaria, di competenza anche regionale.

     

    Nonostante l’Università degli studi di Bergamo goda di ottima reputazione internazionale, al 94° posto nella prestigiosa Young University Rankings, la classifica delle università mondiali di età pari o inferiore a 50 anni elaborata dalla rivista inglese Times Higher Education e nonostante la riconosciuta qualità della sua ricerca scientifica, come emerso dall’ultima valutazione dell’ANVUR, l’Ateneo si ritrova con un rapporto docenti, personale tecnico amministrativo, studenti tra i più bassi d’Italia: circa il 30% in meno di docenti e il 40% in meno di personale tecnico amministrativo rispetto ad altri atenei con lo stesso numero di studenti. Il numero di matricole, di converso, negli anni, è aumentato significativamente, passando dalle poco più di 4.000 di dieci anni fa alle oltre 6.000 di oggi. Complessivamente, gli studenti iscritti per l’anno accademico 2017 – 2018 sono quasi 19.000 con appena 327 docenti di ruolo e 220 addetti all’area tecnica amministrativa.

    Non solo: sebbene l’Ateneo abbia un indicatore di sostenibilità finanziaria al di sopra della media degli atenei italiani, gli attuali meccanismi di assegnazione del fondo di finanziamento ordinario statale hanno solo parzialmente riequilibrato il sotto finanziamento, non risolvendo il problema delle nuove assunzioni di personale docente e tecnico amministrativo, ora indispensabile per la sostenibilità e lo sviluppo dell’attuale offerta formativa. Per tutte le ragioni esposte, infatti, l’Università si è vista costretta a bloccare l’incremento del turnover del personale docente e tecnico-amministrativo, pur disponendo delle adeguate risorse finanziarie.

    L’Università degli Studi di Bergamo, che ha in campo circa 50 milioni di interventi senza alcun contributo esterno, si rivolge alla Regione Lombardia affinché individui un percorso che assicuri le funzioni in materia di diritto allo studio. I rapporti in questo ambito sono regolati da due convenzioni, attuative della L.R. 33/04 sul diritto allo studio: la prima sottoscritta il 20 luglio 2006 e scaduta il 19 luglio 2008, la seconda, sottoscritta il 30 settembre 2008 valida sino al 29 settembre 2018. Questi atti normano le modalità di utilizzo dei beni immobili, mobili e delle attrezzature di proprietà regionale e i finanziamenti per benefici economici (borse di studio, contributi mobilità internazionale e premi di laurea); contributo ordinario di funzionamento (gestione degli interventi, delle strutture residenziali e di mensa e costi del personale).

     

    L’Università, unica in Lombardia insieme al Politecnico di Milano, è sempre riuscita a corrispondere la borsa di studio a tutti gli idonei non esigendo interamente le quote della borsa in servizi, di cui si è assunta l’onere, ma destinando lo stanziamento all’erogazione del beneficio in denaro agli studenti bisognosi e meritevoli. Inoltre, a partire dall’a.a. 2012/13, nell’intento di attrarre i migliori diplomati, è stato promosso il Programma “Porte aperte al merito” che ha consentito di esentare dalle tasse e dai contributi universitari i migliori diplomati immatricolatisi all’Ateneo per gli anni accademici 2012/13 e 2013/14. Infine, dall’a.a. 2014/15 è attivo un programma organico denominato “Top TEN Student Program” a favore degli studenti meritevoli, iscritti o che prendano iscrizione per la prima volta all’Università degli Studi di Bergamo.  Il programma esenta totalmente o parzialmente dal pagamento del contributo onnicomprensivo sino al 10% degli studenti iscritti alle lauree triennali, magistrali a ciclo unico e magistrali, che integrino i requisiti soggettivi di merito. Per il corrente anno accademico sono state assegnate 1.011 esenzioni dal pagamento del contributo onnicomprensivo, per € 1.135.000,00 di minori entrate a favore del bilancio dell’Ateneo. Tali esenzioni si aggiungono a quelle previste per i beneficiari di borsa di studio.

     

    Infine, anche la domanda di residenzialità, in costante crescita.  A fronte dei 156 posti letto attualmente disponibili presso le residenze di Bergamo (va Garibaldi, 3/F – 94 posti in camera singola; via Caboto, 12 – 14 posti in camera doppia e 2 in singola) e Dalmine (via Verdi, 72 – 46 posti in camera doppia e 3 in singola) le domande presentate sono state oltre 270, generalmente di soggetti in possesso sia di requisiti di merito che di limitata capacità economica. Nel corrente anno accademico è stato inoltre assicurato l’alloggio ad oltre 300 studenti, sia curricolari che presenti in relazione ai Programmi di Mobilità Internazionale ed ERASMUS, attraverso un servizio di accommodation presente sul portale dell’Università che, in forma gratuita, pone in contatto studenti e privati garantendo la stipula di regolari contratti e assicurando una azione di supporto per eventuali difficoltà. Un’emergenza abitativa universitaria in un settore in cui l’offerta condiziona fortemente la domanda a discapito della possibilità di programmare nuovi scambi internazionali e a creare opportunità di crescita culturale tra gli studenti ed il Territorio

     

    Un quadro, come espresso dal Rettore Remo Morzenti Pellegrini, che necessità del supporto del mondo politico: «L’Università ha raggiunto ottimi risultati in termini di spazi per gli studenti, qualità della didattica, riconoscimenti della ricerca e bilanci, rientrando tra i più alti ranking internazionali. Uno studente su due arriva nel nostro ateneo da fuori provincia e in molti casi anche da fuori regione. Qui trovano una città accogliente, servizi collaterali, spazi più che dignitosi e un’offerta formativa al passo con i tempi. A tali nuove attività si è fatto fronte attuando un rigoroso contenimento dei costi di gestione, in particolare delle residenze e del personale, e tramite un diretto intervento finanziario dell’Ateneo. Ma, per fare il salto di qualità e puntare alla vera eccellenza in una regione che beneficia di un contesto unico in Italia, con il Pil pro capite superiore a quello della Germania, abbiamo bisogno di investire ulteriormente nella crescita del nostro Ateneo e per riuscirci serve il contributo di tutti. Vogliamo essere eccellenti per spiegare il sapere, per attrarre risorse, per avere giovani più preparati al lavoro. A 50 anni dalla nascita dell’Università di Bergamo, risorse economiche e spazi non sono più un problema eppure siamo l’ateneo più sottodimensionato d’Italia. Ci servono almeno 130 docenti in più e 90 unità di personale Ata per avere le stesse possibilità degli altri atenei delle nostre dimensioni».

     

    Ufficio Stampa Università degli Studi di Bergamo

    Claudia Rota

    Cell. 348 5100463 [email protected]

     

     

  • Proiezione Speciale Una Vita In Cambio, 13 luglio, Trevignano Romano

    UNA VITA IN CAMBIO

    un film di ROBERTO MARIOTTI

    con Toni Garrani, Stefano Fresi, Elena Arvigo

    prodotto da
    Own Air

    Proiezione speciale

    13 luglio h.19.00

    Cinema Palma di Trevignano Romano (RM)

    Alla presenza di autori e cast

     

    CHI AIUTIAMO QUANDO VOGLIAMO AIUTARE QUALCUNO?

    liberamente ispirato a “Abbi pieta” di Bernard Malamud / “Take Pity” by Bernard Malamud

     

    EVENTO SPECIALE “UNA VITA IN CAMBIO”

    Una vita in cambio, il noir diretto da Roberto Mariotti e scritto da Ilaria Jovine, magistralmente interpretato da un cast straordinario e inedito, Toni Garrani, Stefano Fresi, Elena Arvigo e Diego Florio, torna sulle sponde del lago di Bracciano dove è stato interamente girato, per la proiezione-evento del 13 luglio 2018, dalle h.19.00. Presenti gli autori e il cast.

    Un film che esplora i confini impalpabili tra “bene” e “male”, in un non-luogo immaginifico come il lago di Bracciano, che diventa scenografia maestosa e insieme misteriosa in cui i protagonisti vivono in un intreccio di realtà, tra luce e ombra, colpa e desiderio, amore e morte. In un noir che destabilizza e affascina.

    La proiezione evento, ospitata da uno dei punti cardine per il cinema d’autore, il Cinema Palma diretto da Fabio Palma, è patrocinata dal Comune di Trevignano Romano e sostenuta dai comuni del lago di Bracciano, un evento per e con il magnifico territorio in cui il film è stato girato.

    La proiezione del 13 luglio, sostenuta dall’“Associazione Culturale No Profit A Trevignano Romano”, apre una settimana di programmazione presso lo stesso Cinema Palma, durante la quale sarà possibile vedere Una vita in cambio in sala per la prima volta in Italia.

     

    SINOSSI

    Tormentato dal senso di colpa, un vecchio benestante (Toni Garrani) riceve la visita di uno sconosciuto (Stefano Fresi) con cui inizia una sorta di partita a scacchi: inconscio escamotage per fare i conti con l’ossessione in cui è precipitato da quando si è trovato coinvolto nella vita di una giovane donna (Elena Arvigo). Dopo la morte del compagno, rimasta sola a combattere contro la disoccupazione e la precarietà, la donna rifiuta ogni aiuto da parte del vecchio: le sue offerte, non accompagnate da un vero contatto umano, si fanno sempre più ossessive e morbose e la sua generosità nasconde forse solo la presunzione di controllare la sua vita.

     

    NOTE DI REGIA – Roberto Mariotti

    “La sceneggiatura del film si ispira ad un racconto di Bernard Malamud intitolato “Abbi pietà”, con un adattamento che, fedele al tema, stravolge il plot a partire dall’ambientazione spazio-temporale.  Di fronte ad una storia di senso di colpa che indaga sull’ambiguità del bene e sulla banalità del male contemporaneo, in cui i personaggi protagonisti sono così ostili al cambiamento tanto da dover soccombere inevitabilmente, il film che ho voluto realizzare appartiene a tutti gli effetti al genere noir. Ho interpretato i dialoghi asciutti, i lunghi silenzi dello script, con un’atmosfera misteriosa e scura e quindi con una fotografia realistica fatta di ambienti a volte scarsamente illuminati, luci, ombre e colori a contrasto, nelle scene e nei costumi, che raccontano molto dei conflitti interni ai personaggi.  Le fonti luminose sono scarse come nella realtà: basta poco per far dissolvere la luce e rimanere nell’oscurità”.

     

    Trailer

    https://www.youtube.com/watch?v=HilVWj0bGdA&t=12s

     

    Pagina FB

    https://www.facebook.com/unavitaincambioilfilm/

     

    Press Office

    Sarah Panatta

    3202471781

  • Per raggiungere il nostro obiettivo non ci servono file: ecco Rozena, il malware “fileless”

    Un nuovo approccio per una vecchia tecnica

    Bochum (Germania), 3 luglio 2018

    I malware privi di file fanno leva su vulnerabilità per avviare comandi malevoli o lanciare script direttamente dalla memoria utilizzando strumenti di sistema legittimi come Windows PowerShell. Code Red e SQL Slammer sono stati pionieri dei malware “fileless”, il cui utilizzo risale all’inizio del 2000. Un approccio che sta nuovamente prendendo piede.

    Nella prima metà dell’anno il termine attacco “fileless” è stato sulla bocca di tutti all’interno della comunità di Cyber Security. È una tecnica di attacco nota da quasi vent’anni, che non prevede lo scaricamento o il deposito di file malevoli sul disco fisso per eseguire comandi o script illeciti, bensì li lancia direttamente dalla memoria sfruttando strumenti legittimi.

    Tuttavia, oggi è necessario differenziare: il termine “fileless” può essere una denominazione impropria se pensiamo che ci sono attacchi che possono coinvolgere la presenza di file nel computer, come un allegato di una mail di spam. Una volta eseguito, il malware potrebbe comunque salvare un file nel disco e successivamente usare la tecnica “fileless” per raccogliere informazioni sul sistema e diffondere l’infezione attraverso la rete tramite exploit o iniezioni di codice che lanciano comandi illeciti  direttamente dalla memoria tramite strumenti di sistema legittimi. Nel solo 2017, il 13% dei malware che abbiamo registrato si avvaleva di PowerShell per compromettere i sistemi.

    Da quando PowerShell e Windows Management Instrumentation sono stati integrati come strumenti del sistema operativo Windows, se ne abusa largamente per attività fraudolente. Un noto malware che utilizza PowerShell per scaricare ed eseguire codici malevoli è il downloader Emotet.

    Rozena

    Ci sono anche vecchi malware mutati in attacchi “fileless”. Questi malware hanno l’obiettivo di essere più efficienti nell’infettare le macchine e di evitare di essere localizzati: un esempio è Rozena.

    Rozena è un malware che crea una backdoor in grado di stabilire una connessione shell remota con l’autore. Una connessione andata a buon fine è preoccupante in termini di sicurezza, sia per la macchina infetta, sia per gli altri comuputer collegati alla stessa rete.

    Visto per la prima volta nel 2015 Rozena ha fatto il suo ritorno nel marzo 2018. Il nuovo Rozena, come la sua versione precedente, mira ancora al sistema operativo Microsoft Windows, ma ciò che fa la differenza è il suo adattamento alla tecnica “fileless” e allo sfruttamento di script PowerShell per raggiungere il proprio obiettivo.

    Nello specifico, dato che una delle funzioni standard di Windows è quella di non mostrare l’estensione dei file, è semplice per l’autore del malware camuffarlo in modo da farlo apparire innocuo. Rozena ad esempio usa l’icona di Microsoft Word ma è in realtà un eseguibile di Windows.  Essere infettati con un malware che può letteralmente fare quello che vuole con macchina compromessa, i documenti archiviativi e la rete a cui è collegata è terrificante, per il congruo numero di minacce che trovano accesso al sistema e per l’alto potenziale dannoso (l’analisi tecnica completa è reperibile sul Blog di G DATA). Ora che Rozena segue la via del “fileless” per insediarsi ed eseguire i propri codici, la sua attività malevola si intensifica.

    Secondo un recente studio condotto da Barkly in collaborazione con l’Istituto Ponemon, che ha visto coinvolti 665 responsabili IT, è emerso che gli attacchi “fileless” sono 10 volte più efficaci rispetto ai “file-based”.

    Prevenzione

    Il malware si adatta con il cambiare del mondo, non stupisce quindi l’uso di strumenti legittimi integrati per sferrare attacchi lasciando gli utenti indifesi. Fortunatamente però c’è ancora un modo per proteggersi da questi tipi di attacchi:

    1. Mantenere i sistemi operativi e i programmi sempre aggiornati, inclusa l’installazione delle patch di sicurezza. Questo perché è noto come i sistemi più datati abbiano molte vulnerabilità che possono essere sfruttate per attacchi informatici.
    2. È fortemente sconsigliato scaricare, salvare ed eseguire file di provenienza ignota. Gli autori di malware usano ancora i canali tradizionali per spingere gli utenti ad eseguire file malevoli. Se disabilitare gli strumenti di sistema, soprattutto PowerShell non è un’opzione, si può configurare PowerShell in modo da prevenire l’esecuzione di script sospetti.
    3. Impostare la modalità Constrained Language di PowerShell – questo limiterà le capacità di PowerShell, rimuovendo funzionalità avanzate come chiamate .Net e Windows Api, la maggior parte degli script PowerShell infatti si avvalgono di questi parametri e metodi.
    4. Abbinare PowerShell con AppLocker – questo impedirà l’esecuzione di binari non autorizzati.
  • Dentix apre la sua sesta clinica in Piemonte a Settimo Torinese

    Diventano 35 i centri ad alta specializzazione avviati in tutta Italia, con un totale di 360 nuovi posti di lavoro creati. L’inaugurazione della nuova clinica sarà il 5 luglio con l’assunzione di  10 professionisti del territorio.

     

    Dentix, azienda leader nel settore della cura dentale fondata da un odontoiatra, supera quota 300 nuovi posti di lavoro creati e apre la sua sesta clinica ad alta specializzazione in Piemonte, la prima a Settimo Torinese. La nuova clinica sarà inaugurata il 5 luglio e porterà all’assunzione di 10 professionisti del territorio. Dentix arriva così alla sua 35° clinica di proprietà, non in franchising, aperta in Italia, con un totale di 360 nuovi posti di lavoro creati.

    A Settimo Torinese, Dentix aprirà in via Niccolò Macchiavelli 4, in un locale in pieno centro da 300 mq su due livelli in cui prima aveva sede un punto vendita Benetton. La clinica sarà aperta dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20 e garantirà ai pazienti la prima visita senza impegno e controlli gratuiti ogni sei mesi, per sempre, con uno staff selezionato in cui il Direttore Sanitario si occuperà del coordinamento del lavoro degli odontoiatri con l’obiettivo di soddisfare ogni richiesta anche grazie all’utilizzo di macchinari all’avanguardia, come la CAD-CAM, l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica.

    Con la nuova apertura di Settimo Torinese, i centri aperti in Piemonte diventano 6 con quasi un centinaio di professionisti del territorio assunti. In tutta Italia, invece, il numero delle cliniche sale a 35 con quasi 400 nuovi posti di lavoro creati. Una cifra che continuerà a crescere visto che Dentix ha in programma di aprire entro dicembre 2018 altri 10 centri arrivando a un totale di 45 cliniche diffuse su tutto il territorio italiano. Un obiettivo che è già stato anticipato dal raggiungimento di un altro importante traguardo: la compagnia, infatti, aveva previsto di aprire entro fine 2018 30 cliniche in Italia, risultato che ha raggiunto con largo anticipo, guardando già a nuove prospettive per consolidare ulteriormente la sua presenza nel Belpaese con cliniche di proprietà e non in franchising. E tutte caratterizzate da un servizio ad alta specializzazione con professionisti esperti e formati, pronti a prendersi cura dei pazienti con la massima attenzione. Ogni paziente, infatti, viene affidato a uno specialista con cui può instaurare un rapporto di fiducia, godendo di cure personalizzate a prezzi assolutamente accessibili.

    Una formula molto apprezzata dagli italiani visto che, secondo quanto rilevato dal VII Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia, oltre 12 milioni di italiani hanno rinunciato o rinviato prestazioni sanitarie per motivi economici e le cure odontoiatriche sono le meno accessibili (40,2%). Il Sistema Sanitario Nazionale, infatti, riesce a coprire solo limitate fasce della popolazione, rendendo quello delle cure dentarie un nervo scoperto del sistema sanitario universalistico italiano. Non stupisce dunque che su oltre 1.200 pazienti che hanno valutato le cure ricevute da Dentix, il 99% si sia ritenuto soddisfatto. Tutto questo, unito al fatto che la Borsa di Londra l’ha indicata come una delle mille aziende che ispirano l’Europa, fa di Dentix un centro sicuro, professionale e di altissima qualità. A testimoniarlo, anche il basso tournover delle cliniche: inferiore alla media del settore.

    «Apriamo la nostra sesta clinica ad alta specializzazione in Piemonte, arrivando a Settimo Torinese e portando avanti la nostra missione: offrire un servizio di alta qualità in maniera assolutamente capillare in tutte le province italiane agginchè tutti, anche coloro che causa della crisi economica sono stati costretti a fare delle rinunce, possano tornare a prendersi cura del loro sorriso. La clinica offrirà un servizio di alta qualità, con professionisti competenti che istaureranno con i pazienti un rapporto diretto e di piena fiducia. Valore fondamentare per costruire un progetto di salute solido e duraturo nel tempo.  – dichiara Paolo Marzo, Marketing Manager Italia di Dentix Entro la fine dell’anno puntiamo ad aprire altri 10 centri, arrivando a 45 cliniche di proprietà non in franchising, aperte in Italia, con un totale di oltre 500 professionisti assunti, lavorando sempre con professionalità e passione, affinchè tutti possano tornare a sorridere».

  • Dentix apre la sua nuova clinica a Vicenza, la terza in Veneto

    Diventano 34 i centri ad alta specializzazione avviati in tutta italia, con un totale di 350 nuovi posti di lavoro creati. L’inaugurazione della nuova clinica sarà il 4 luglio con l’assunzione di 10 professionisti del territorio.

    Dentix, azienda leader nel settore della cura dentale fondata da un odontoiatra, si prepara ad aprire il suo terzo centro ad alta specializzazione in Veneto, il primo a Vicenza. La nuova clinica sarà inaugurata il 4 luglio e porterà all’assunzione di 10 professionisti del territorio. Dentix arriva così alla sua 34° clinica di proprietà, non in franchising, aperta in Italia, con un totale di 350 nuovi posti di lavoro creati.

    A Vicenza, Dentix aprirà in piazzale De Gasperi 18, all’angolo con Corso Palladio 1, in pieno centro, in un locale da 350 mq dove prima aveva sede la Banca Anton Veneta. Uno spazio invidiabile, ai piedi di una torre medioevale affacciata sulle mura della città che conferma l’attenzione di Dentix per i centri storici delle province italiane e per la prossimità territoriale con i pazienti. La clinica sarà aperta dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20 e garantirà ai pazienti la prima visita senza impegno e controlli gratuiti ogni sei mesi, per sempre, con uno staff selezionato in cui il Direttore Sanitario si occuperà del coordinamento del lavoro degli odontoiatri con l’obiettivo di soddisfare ogni richiesta anche grazie all’utilizzo di macchinari all’avanguardia, come la CAD-CAM, l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica.

    Con la nuova apertura di Vicenza, i centri aperti in Veneto diventano 3 con un totale di 40 professionisti del territorio assunti. In tutta Italia, invece, il numero delle cliniche sale a 34 con più di 300 nuovi posti di lavoro creati. Una cifra che continuerà a crescere visto che Dentix ha in programma di aprire entro dicembre 2018 altri 11 centri arrivando a un totale di 45 cliniche diffuse su tutto il territorio italiano. Un obiettivo che è già stato anticipato dal raggiungimento di un altro importante traguardo: la compagnia, infatti, aveva previsto di aprire entro fine 2018 30 cliniche in Italia, risultato che ha raggiunto con largo anticipo, guardando già a nuove prospettive per consolidare ulteriormente la sua presenza nel Belpaese con cliniche di proprietà e non in franchising. E tutte caratterizzate da un servizio ad alta specializzazione con professionisti esperti e formati, pronti a prendersi cura dei pazienti con la massima attenzione. Ogni paziente, infatti, viene affidato a uno specialista con cui può instaurare un rapporto di fiducia, godendo di cure personalizzate a prezzi assolutamente accessibili.

    Una formula molto apprezzata dagli italiani visto che, secondo quanto rilevato dal VII Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia, oltre 12 milioni di italiani hanno rinunciato o rinviato prestazioni sanitarie per motivi economici e le cure odontoiatriche sono le meno accessibili (40,2%). Il Sistema Sanitario Nazionale, infatti, riesce a coprire solo limitate fasce della popolazione, rendendo quello delle cure dentarie un nervo scoperto del sistema sanitario universalistico italiano. Non stupisce dunque che su oltre 1.200 pazienti che hanno valutato le cure ricevute da Dentix, il 99% si sia ritenuto soddisfatto. Tutto questo, unito al fatto che la Borsa di Londra l’ha indicata come una delle mille aziende che ispirano l’Europa, fa di Dentix un centro sicuro, professionale e di altissima qualità. A testimoniarlo, anche il basso tournover delle cliniche: inferiore alla media del settore.

    «Siamo molto felici di questa nuova apertura. Con Vicenza consolidiamo ulteriormente la nostra presenza in Veneto, nell’ottica di offrire un servizio di alta qualità in maniera assolutamente capillare in tutte le province italiane. Un impegno che viviamo come una vera e propria missione. Vogliamo, infatti, riavvicinare gli italiani alle cure odontoiatriche, portanto anche chi a causa della crisi economica è stato costretto a fare delle rinunce, a tornare a prendersi cura della propria salute. – dichiara Paolo Marzo, Marketing Manager Italia di Dentix Entro la fine dell’anno puntiamo ad aprire altri 11 centri, arrivando a 45 cliniche di proprietà non in franchising, aperte in Italia, con un totale di oltre 500 professionisti assunti, lavorando sempre con professionalità e passione, affinchè tutti possano tornare a sorridere».

  • Riqualifichiamo Insieme tour: il 7 luglio seconda tappa campana a Sorrento

    L’Hotel Michelangelo ospiterà il secondo seminario: accesso all’Ecobonus ed equo compenso per gli amministratori saranno i temi centrali dell’incontro.

    Si terrà il 7 luglio presso l’Hotel Michelangelo a Sorrento il secondo incontro del Riqualifichiamo Insieme Tour, un progetto ideato dall’associazione Naca, col patrocinio , tra gli altri della Camera di Commercio Napoli, della Giunta Regionale della Campania e del Comune di Sorrento, con lo scopo di fare networking e formazione tra tutti i professionisti che lavorano alla gestione delle civili abitazioni.

    Al centro dell’incontro in penisola la discussione sui finanziamenti al condominio. In particolare l’incontro si concentrerà sull’Ecobonus, in relazione alle normative urbanistiche e di tutela ambientale in penisola sorrentina, ed sul tema dell’Equo compenso necessario per professionalizzare il ruolo degli amministratori di condomino.

    Tanti i professionisti che interverranno sulle varie tematiche

    09:30 – 10:00 Apertura dei lavori- Intervengono: Rag. Sabrina Apuzzo – responsabile nazionale Naca-, Avv. Gennaro Torrese- presidente Ordine degli Avvocati Torre Annunziata-, Avv. Luigi Vingiani – segretario nazionale confederazione G.D.P- Catello Apuzzo – consigliere Ordine Geometri di Napoli-;

    10:00 – 10:30: Ecobonus e Cessione del credito d’imposta – Relatore: Dott.ssa Raffaela dell’Acqua, Harley&Dikkinson Finance srl;

    10:30 – 11:15: Equo compenso e valorizzazione delle figure professionali. Relatore: Avv. Marilisa Somma;

    11:45-12:15 Le nuove competenze del G.D.P- Relatore: Dott. Luigi Ambrosino, Giudice onorario di tribunale;

    12:15-13:00: Riqualificare green- Ecobonus: analisi tecnica e sviluppo della procedura- fattibilità economica di efficientamento energetico e criticità- Relatore: Ing Salvatore Starace;

  • Zeolite Cubana Bioagrotech: il futuro dell’agricoltura biologica

    La tutela delle coltivazioni arriva dall’alto grazie alla collaborazione di Bioagrotech e Adron Technology in un progetto di utilizzo dei droni in agricoltura.

     

    Bioagrotech Srl, azienda della Repubblica di San Marino specializzata nella produzione e commercializzazione di fertilizzanti e trattamenti organici per l’agricoltura biologica, organizza regolarmente riunioni di approfondimento per presentare ai professionisti dell’agrobusiness italiano le straordinarie potenzialità di utilizzo della Zeolite Cubana. Prodotto di punta della gamma Bioagrotech, la Zeolite Cubana è una roccia sedimentaria di origine vulcanica formatasi milioni di anni fa dall’incontro della lava incandescente con l’acqua di mare. In natura esistono numerose varietà di zeolite, ma quella scelta da Bioagrotech è pura al 100%, costituita da due zeolititi, ovvero clinoptilolite-heulandite al 67,5% e mordenite al 32,5%. Opportunamente micronizzata, diventa un prodotto che non lascia residui, completamente ecologico e naturale consentito nell’agricoltura biologica, perfetto per trattamenti su colture orticole, granaglie, alberi da frutto e piante ornamentali.

    Recentemente sono stati due gli appuntamenti organizzati, uno in Sicilia e l’altro in Veneto, allo scopo di aggiornare i rappresentanti del tessuto agricolo locale sulle caratteristiche di Zeokill, il primo prodotto per il controllo sostenibile degli insetti infestanti delle granaglie, derivato dalla Zeolite Cubana.

    È una soluzione ad oggi unica nel mercato, ideale per tutti i produttori di farine e preparati a base di cereali che desiderano mettere in atto tutte le pratiche dell’agricoltura biologica senza però subire l’azione dannosa di alcuni insetti che solitamente infestano i magazzini di stoccaggio.

    Questi infestanti si nutrono dei cereali raccolti, riducendo così la quantità di prodotto disponibile, contaminandolo e alterandone le caratteristiche organolettiche. La loro presenza favorisce anche lo sviluppo di muffe e batteri, con la conseguente comparsa di micotossine. Spesso si tratta di infestazioni latenti e sono numerose le limitazione legislative all’uso di sostanze che possono lasciare residui. A queste difficoltà si aggiunge il fatto che è sempre in crescita la domanda di alimenti sani e senza residui da parte del mercato, in risposta ai nuovi trend di consumo.

    Zeokill è un prodotto ad azione fisica che assorbe lo strato ceroso superficiale che protegge gli insetti, li rende impermeabili e regola la loro traspirazione, conferendo loro una forte resistenza. Zeokill favorisce l’insorgere di microlesioni su questa protezione naturale dell’insetto, che così muore per disidratazione. I risultati delle ricerche hanno dimostrato la grande efficacia del prodotto nel controllo degli infestanti, inducendo un elevato livello di mortalità negli insetti adulti e riducendone la capacità di proliferazione.

    Nell’occasione degli ultimi due incontri, Bioagrotech ha presentato anche un innovativo progetto realizzato in collaborazione con Adron Technology relativo all’utilizzo dei droni in agricoltura, in particolare per il rilascio di insetti per la lotta integrata, ma anche per la diffusione delle sostanze in polvere. Proprio in occasione di questi appuntamenti sono state effettuate in anteprima due prove dimostrative in campo di distribuzione di Zeokill con i droni.

    La scelta di un trattamento per diffusione aerea porta con sé numerosi vantaggi pratici per i coltivatori. Innanzitutto non vi è alcun calpestio della coltura dovuto al passaggio degli operatori o di macchinari. La diffusione dall’alto si può effettuare in qualsiasi condizione del terreno, anche in presenza di eventuali ostacoli in campo e senza alcun impedimento in aree collinari o montane. Inoltre l’applicazione del trattamento può essere fatta anche in casi di condizioni meteo sfavorevoli. L’utilizzo del drone permette di coprire aree di 100 ettari al giorno e garantisce una massima precisione nella distribuzione della polvere senza impatto ambientale.

    I moderni droni, corredati di strumentazioni fotografiche ottimizzate e di appositi software, permettono di ottenere dati molto precisi dal campo e di delineare mappature delle coltivazioni in tempi molto rapidi.

    Si tratta di un utilizzo innovativo dei sistemi di pilotaggio remoto ideale per l’impiego in agricoltura e viticoltura biologiche e biodinamiche, adatto per cereali, vite, alberi da frutto e orticole.

    Bioagrotech srl
    www.bioagrotech.com
    [email protected]

  • ICE CUBE INCONTRA MARTINI – BACARDI E L’ESTATE VOLA CON «MIX YOUR SUMMER»

    Ogni stagione ha il suo cocktail, ma l’estate ne ha di più. E quest’anno, le possibilità di degustare drink a prova d’autore sono ancora più numerose grazie alla partnership siglata da Ice Cube, azienda leader in Italia nel ghiaccio alimentare confezionato, con il colosso del beverage Martini – Bacardi. Le due star della mixology correranno insieme per tutta la bella stagione con tantissime sorprese, a partire da «Mix Your Summer», la promozione che a luglio e agosto renderà la cocktail culture una tendenza prêt-à-porter irrinunciabile. E questo, anche grazie alla collaborazione di Coca Cola e Carrefour.

    Nei mesi di luglio e agosto, infatti, in 400 punti vendita Carrefour, 25 guide cocktail accompagneranno i consumatori nel favoloso mondo dei drink, spiegando loro come preparare le bevande migliori, direttamente a casa. Le guide illustreranno i segreti di storici cocktail come Martini & Tonic, Martini & Prosecco, Bombay Sapphire & Tonic, Bacardi Mojito, Bacardi Cuba Libre, Sauza Margarita, Martini Americano e William Lawson’s & Cola e spiegheranno ai clienti quali sono gli ingredienti indispensabili per realizzarli, a partire dai cubetti Ice Cube, nati dalle acque purissime delle sorgenti di Scillato, nel gruppo delle Madonie, in Sicilia.

    Una volta acquistati gli ingredienti necessari, aggiungendo solo 1 euro, sarà possibile creare il mix perfetto con il ghiaccio Ice Cube, ricevendo in omaggio i bicchieri Coca-Cola e 30 buoni sconto. Promozione che sarà attiva anche nei Carrefour Market con 1 giorno di cocktail guide. Inoltre, all’acquisto minimo di 2 bottiglie di Martini, lo shopper riceverà un jigger marchiato «Martini» in omaggio. La promozione, così, brinda alla bella stagione e si inserisce alla perfezione nella nuova tendenza della mixology at home che stimola creatività e passioni, con sempre più persone che amano ricreare direttamente tra le mura domestiche il proprio drink preferito o idearne uno nuovo.

    «Il ghiaccio è un ingrediente fondamentale per preparare drink di qualità. È essenziale che tutti, produttori ma anche consumatori, ne siano coscienti. Per questo, siamo molto felici di inaugurare la partnership con Martini – Bacardi con questa promozione che consentirà a tutti, ai consumatori più esperti o ai neofiti dei cocktail, di sperimentare la preparazione di ottimi drink, seguendo i consigli delle preparatissime guide e utilizzando solo prodotti di alta qualità come il nostro ghiaccio Ice Cube che mixato ai prodotti Martini – Bacardi e Coca Cola non potrà che garantire un risultato straordinario» – dichiara Simone De Martino, titolare di ICE CUBE.

    E per vivere al meglio l’estate 2018, Ice Cube propone le nuovissime Ice Cup, i bicchieri ready-to-use contenenti cubetti di ghiaccio puro ideali per gustare bevande take away. Nate dall’attenta attività di ricerca e innovazione di Ice Cube, le Ice Cup vanno così a completare una gamma di prodotti di altissima qualità – fatta di ghiaccio in cubetti e ghiaccio crushed, Ice Deluxe, Iceball, Ice Brick e Ice Block – pensata per offrire a professionisti e privati il ghiaccio giusto per ogni cocktail o bevanda, sicuro, certificato, pratico e di assoluta purezza.

  • Twirling Santa Cristina: sport, spettacolo e solidarietà ad Orta San Giulio

    I continui applausi del pubblico italiano e straniero sono la testimonianza del grande apprezzamento per le evoluzioni atletiche che sanno sempre sorprendere ed entusiasmare. Sostenuto per il 6° anno dal Rotary Club di Orta e dal Rotaract di Orta, associazione dei giovani rotariani, la manifestazione quest’anno devolve un sostegno economico al Parroco di Orta, don Pierluigi, da destinare a famiglie in difficoltà che non osano chiedere. E’ un piacere per l’associazione sportiva essere “strumento” e tramite per gesti di solidarietà. 

     

    Grazie ragazze! 85 atlete del Twirling Santa Cristina sabato 30 giugno hanno “invaso” la piazza di Orta San Giulio per regalare uno spettacolo intenso che ha saputo sorprendere ed entusiasmare.

    Le emozionanti note di Notre Dame de Paris hanno fatto da sfondo alle evoluzioni delle ragazze che si sono esibite facendo roteare il loro bastone nella splendida Piazza Motta di Orta San Giulio – dalle più piccole del settore promozionale “twirl for fun” di 4 anni che iniziano con i primi passi, alle “veterane” Campionesse Europee in carica di serie A, passando dai gruppi delle atlete di serie B e C.

    La serata, con finalità benefiche, è stata promossa dal Rotary Club di Orta San Giulio, presieduto quest’anno da Engarda Giordani, e dal sodalizio dei giovani, il Rotaract Orta San Giulio, il cui presidente in carica è Giovanni Fortis.

     

    Si svolge grazie al sostegno della Rubinetteria Valsesia, da sempre al fianco della società sportiva, oltre ad Estendo, Relais et Chateaux Villa Crespi, UnipolSai agenzia di Borgomanero, Edilcusio, Didò Floricoltura e Graniti Cusio.

    Dichiara Engarda Giordani, quest’anno nella triplice veste di Presidente del sodalizio benefico, organizzatrice dell’evento e mamma orgogliosa di una atleta: A chi mi chiede cosa sia il Rotary rispondo dicendo che è amicizia, è condivisione, è servizio: con impegno cerchiamo di regalare ogni anno al pubblico presente ed alle atlete del Twirling la suggestione magica di una delle più belle piazze non solo del territorio ma anche d’Italia. Aggiungiamo emozione alle loro abilità artistiche di solito espresse in palestra. Lo sport unisce nella passione ed è sostegno e guida a valori positivi, di cui sentiamo un gran bisogno. Il Rotary ha un motto indicato dal Presidente internazionale per l’anno appena iniziato che è “Siate di Ispirazione”. Mai come le giovani atlete – dimostrando passione, fatica, capacità di lavorare in gruppo con stima e fiducia reciproca – possono essere esempio di ispirazione positiva per i ragazzi della loro età!”

     

    Cinquantacinque minuti di spettacolo arricchito da continui applausi sono la testimonianza del grande apprezzamento tributato all’esibizione dal pubblico e dalle autorità presenti.

    Dichiara Roberto Bergamo: “E’ un piacere per l’associazione sportiva essere <strumento> e tramite per gesti di solidarietà. Quello di Orta è un palcoscenico unico ed emozionante, siamo sempre orgogliosi dell’ospitalità del Sindaco.”

    La società sportiva Twirling Santa Cristina nasce a Borgomanero nell’omonima frazione nel 1982, e dopo più di 35 anni di attività continua ad essere guidata da due “motori” instancabili: Roberto Bergamo (Presidente) e Sabina Valsesia (Responsabile Tecnico, Coach ed anima della squadra) supportati da tecnici, coreografi ed allenatrici di grande capacità e bravura. La stagione agonistica 2017/2018 ha portato grandi soddisfazioni e successi alla squadra ed alle atlete che lavorano duramente per le numerose competizioni che le impegnano durante tutto l’anno, sia in Italia che all’Estero.

    Sabato sono state applaudite le ragazze che sono Campionesse Europee in carica con il Gruppo Coreografico, le atlete di Serie A, Campionesse Italiane con il Team Senior e Vice Campionesse con il Team Junior; Martina Zonca, classificata in Italia come solista junior di serie B, le atlete del Gruppo coreografico Junior serie C, anche loro Campionesse italiane. Un applauso ed un in bocca al lupo speciale vanno a Michela Mazzola e Sara Maioni, che i primi di agosto partiranno per la Florida per difendere i colori dell’Italia al Campionato del Mondo 2018.

    L’evento “NOTRE DAME DE PARIS è stato patrocinato dalla Federazione Italiana Twirling, dal Panathlon Club Mottarone, dai Comuni di Orta San Giulio e di Borgomanero, con il sostegno dell’Avis Sovracomunale di Borgomanero e della Croce Rossa Italiana Comitato Locale di Borgomanero.

    Un ringraziamento speciale va a tutti i volontari rotariani ed alle forze preposte alla sicurezza, in particolare A.I.B., Croce Rossa e genitori delle atlete, supportati dalla disponibilità della Città di Orta e della Polizia locale, che hanno messo a disposizione la loro professionalità ed il loro tempo per permettere alla manifestazione di svolgersi regolarmente.

  • Performance sempre al top a poco prezzo con l’estratto di Yohimbe

    Il corpo umano può essere visto come una macchina altamente sofisticata e performante, tuttavia ogni tanto essa si inceppa. Infatti sono molteplici i fattori che possono influenzare negativamente l’equilibrio del corpo: fisiologici, ambientali e psichici, solo per menzionarne alcune tipologie.

    Di questi quelli di cui abbiamo più controllo sono quelli fisiologici, nella misura in cui seguire una dieta corretta e equilibrata permette di poter affrontare ogni giornata e situazione con il massimo delle energie.

    A volte tuttavia per poter sentirsi meglio serve quel qualcosa che dia marcia in più ed è qui che entrano in gioco gli integratori alimentari e gli estratti naturali di alcune piante che offrono delle sostanze con principi attivi benefici. Uno di questi, reperibile online a basso prezzo, è l’estratto di Yohimbe che deriva dalla corteccia di un albero che cresce nell’africa occidentale:  lo Yohimbe Paustinystalia yohimbe.

    Ora illustreremo i suoi effetti benefici,  ideali per gli sportivi o per chi vuole bruciare grassi, ma non solo.

     

    Il principale effetto benefico dell’estratto di Yohimbe: ritrova il vigore sessuale a basso prezzo

     

    La corteccia dello yohimba viene utilizzata fin dall’antichità dagli africani per i suoi effetti afrodisiaci, infatti la sostanza attiva estratta dall’albero, l’alcaloide Yohimbina, è un vaso dilatatore, ovvero distende i vasi sanguigni, in particolare quelli presenti nella zona della colonna vertebrale che sono i principali responsabili dell’erezione maschile. Per questo l’estratto di Yohimbe è particolarmente efficace a risolvere i problemi di impotenza, in particolare quella causata da stress psicologici, come ad esempio gli stati climaterici negli individui maschili.  La dilatazione dei vasi sanguigni provocata dall’estratto di Yohimbe ha anche altri effetti benefici per l’organismo, in grado di fornire il massimo potenziale di energia di questo, particolarmente adatto negli allenamenti in modo tale da poter sempre dare tutto il possibile sia se si è dei bodybuilder che anche altre tipologie di sportivi che hanno bisogno di una quantità costante di energia e resistenza, come ad esempio i nuotatori, i ciclisti o i maratoneti.

     

    Bruciare Grassi a basso prezzo con Yohimbe

     

    L’estratto di Yohimbe è in grado anche di facilitare la purificazione di grassi mediante l’aumento degli acidi grassi e quindi in questo modo permette di avere un corpo più efficiente. Inoltre, visti gli altri due effetti descritti in precedenza, cioè l’aumento del vigore sessuale e delle energie fisiche in generale, l’estratto di Yohimbe è anche particolarmente indicato per la perdita di peso. Del resto con tutte le forze ed energie in più che uno ritrova assumendolo, è del tutto normale che si ritrovi a fare uno stile di vita meno sedentario che in precedenza e che di conseguenza si ritrovi a perdere anche del peso!

    Il consumo consigliato dell’estratto di Yohimbe è molto limitato, si parla di 1-2 compresse al giorno per le persone comuni e 1-2 compresse tre volte al giorno, per quelli che invece lo vogliono assumere per avere la massima performance nel loro allenamento, con una di queste dosi da consumare prima di quest’ultimo.

    Si possono trovare online dei rivenditori di estratto di Yohimbe che vendono dei flaconi da novanta capsule a meno di venti euro per confezione. Questo significa che, sia per una persona che vuole semplicemente migliorare la sua vita sessuale, che per uno sportivo professionista che ha bisogno di un apporto di energia sempre molto alto, L’integratore alimentare a base di Yohimbe è una ottima soluzione a un prezzo piuttosto conveniente.

     

     

     

     

  • GRANDE SUCCESSO A MILANO PER THE BEST MODEL OF THE UNIVERSE PAGEANT®

    A Milano l’edizione 2018 dei Best Model of The Universe. ha visto l’elezione di tanti futuri talenti al cospetto di una prestigiosa giuria di esperti della moda.

     

    Un tripudio di bellezze e talenti, di colori e culture provenienti da ogni angolo del globo ed un meritatissimo successo  per il  contest fortemente voluto ed organizzato con cura in ogni dettaglio da Yarelys Monoche, titolare dell’Agenzia internazionale Yarelys Models che ha appena aperto le sue porte in Italia, con l’obiettivo di realizzare questo evento di risonanza mondiale, che ha posto in evidenza giovani talenti destinati a brillanti carriere nella dorato mondo della moda e dello spettacolo,

     

    Un mix di competenze e professionalità che, negli anni, ha portato alla crescita della manifestazione, fino alla consacrazione di questa edizione 2018 di The Best Model of The Universe Pageant ® e The Best Kids Model of the Universe Pageant ®, che è andata in scena il 28 giugno a Milano, negli eleganti saloni del Barcelò Hotel, con la brillante conduzione di Erika Gottardi, direttore del Magazine Woman & Bride e con una importante giuria presieduta da Vittorio Valente, fashion designer di grande fama per aver collaborato con le più importanti  Maison di moda, composta da Serena Fidenza, ex top model, attualmente mamma felice, e da Eleonora Bertoni, prestigiosa jewels designer.

     

    Si sono succeduti in passerella aspiranti e bellissimi talenti provenienti da Albania, Ungheria, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Uzbekistan, Mongolia, Nepal, Filippine, Romania, Ukranie, Gabon, Liberia, Haiti, Sierra Leone, Camerun, Sri Lanka, Messico, Mali, Congo, India, Nigeria, Sudafrica, Senegal, Giappone, Nord America, Ghana, Stati Uniti d’America, Canada, Brasile e Italia.

     

    I vincitori di questa edizione sono stati:

    Best Model of the Universe 2018:

     

    Satomi Akizuki dal Giappone;

    Vaughn Walker dagli Stati Uniti.

     

    Best Kids Model of the Universe 2018:

     

    Baby: Antonia Miu dalla Romania;

    Mini: Arina Kanashonak dall’Ucraina;

    Pre Teen: Khongorzul Gankhuyag dalla Mongolia;

    Teen: Kisha Guinto dalle Filippine;

    Leonard Banu dalla Romania.

    Best of the Best Kids Model of the Universe 2018:

     

    Theodora Pufulescu dalla Romania;

    Danyil Kovalenko dall’Ucraina.

     

     

    Per la prossima edizione è prevista una ancora più importante presenza internazionale, con modelli provenienti da tutto il Mondo, a riaffermare la caratteristica di un concorso che lancia un importante messaggio di pace ed uguaglianza in cui la bellezza è un valore universale in grado di aggregare e coinvolgere, includendo ed accogliendo ogni voce ed ogni cultura della splendida e multietnica coralità che il mondo della moda e dello spettacolo rappresentano.

     

    Un evento che è anche una prestigiosa vetrina di visibilità per promuovere, di anno in anno, il Paese ospitante della manifestazione come destinazione turistica, commerciale e culturale.

     

     

  • Guida per comprare il diamante perfetto

     

     

     

    I diamanti sono senza ombra di dubbio le pietre preziose più pregiate e ricercate.

    Queste brillantissime gemme così trasparenti e scintillanti sono da sempre considerate un must per decorare gli anelli di fidanzamento e matrimonio, del resto, grazie alla sua incredibile durezza, un diamante è eterno quanto l’amore di cui promette di essere simbolo e pegno.

    Comprare un diamante è sicuramente un investimento impegnativo, almeno quanto il rapporto di fidanzamento o matrimonio che solitamente si ritrova a suggellare! Per questo risulta comodo acquistare dei diamanti certificati per essere sicuri di potere avere la massima qualità al prezzo più equo.

     

    Le 4 C: Cosa sapere prima di acquistare un diamante

     

    I valore dei diamanti viene stabilito in base a quattro caratteristiche che ne stabiliscono la qualità, queste sono dette le 4 C perché in inglese vengono dette Colour, Cut, Clarity e Carat. Vediamo di capire cosa si intende con questi parametri:

     

    Colour  (Colore) : I diamanti puri come è noto sono trasparenti, tuttavia è possibile a causa di alcune impurezze che questi assumano altre colorazioni. Questo indicatore serve a stabilire dunque la colorazione della gemma.

     

    Cut ( Taglio):  Questa qualità serve ad indicare l’accuratezza del taglio, che dipende dall’abilità dell’orafo e dalla gemma grezza di partenza.  La tipica forma dei diamanti che si vede sugli anelli, chiamata brillante, è solo una delle tante in cui queste gemme possono venire raffinate.

    Passando da un diamante Very good,  a uno good  e successivamente  poor si hanno livelli sempre più decrescenti di simmetria della gemma, che influiscono negativamente sulla bellezza e sul valore della pietra preziosa.

     

    Clarity ( Purezza) : Con questo parametro i gemmologhi valutano se il diamante abbia delle inclusioni interne o qualche incrinatura nelle sue pareti cristalline, una gemma senza queste viene letteralmente definita come un diamante senza difetti ( Flawless).

     

    Carat ( Peso) :  Infine un diamante, come qualsiasi altro materiale prezioso, viene accuratamente pesato e controllato. L’unità di misura, comune ai diamanti, alle pietre preziose in generale e all’oro, è il Carato che corrisponde circa a 0.2 grammi. Quindi ad esempio un diamante di 30 carati peserà circa 6 grammi.

    Certificazione GIA: massima qualità e affidabilità garantiti

     

    Queste 4 C appena spiegate servono ai gemmologhi per poter analizzare con cura ogni diamante e permettere così di individuarne e garantirne il suo valore. Ogni certificazione viene fatta con massima scientificità e imparzialità. Il principale istituto di gemmologia che rilascia certificazioni è chiamato GIA ( Gemological Institute of America) e  impiega più di millequattrocento persone tra scienziati, valutatori di diamanti e educatori.  Per ogni test il diamante viene inviato a quattro analizzatori scelti in maniera totalmente casuale per garantire una valutazione totalmente oggettiva che segua rigorosamente i parametri descritti in modo da rendere giustizia ad ogni diamante esaminato.

    Un diamante certificato offre quindi degli indubbi vantaggi, che vanno dalla sua facilità di rivendita, dato che purtroppo oggigiorno i diamanti possono durare più dei matrimoni di cui sono simbolo, oppure come investimento al pari dell’oro come bene rifugio, infatti l’accurata descrizione dei vari parametri della gemma permette di fare una stima del suo valore anche a distanza di anni.

    Un diamante è per sempre, ma visto che la vita non è stabile e cristallina come questa gemma, comprare un diamante certificato permette di eventualmente poterlo rivendere senza problemi.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • Come scegliere la lampada da terra moderna per la tua casa

     

    Come illuminare la casa perfetta? Lampade da terra o i più classici lampadari? Le case più tradizionali spesso optano per lampadari e plafoniere, purtroppo però l’illuminazione offerta dai lampadari da soffitto molto spesso è troppo limitata e non garantisce un’illuminazione completa della stanza, specie se si grandi dimensioni. Ecco allora che le lampade da terra moderne diventano un accessorio essenziale per le case e appartamenti dal design più innovativo.

    La scelta della lampada da terra ideale non è cosa facile. I fattori da considerare sono molteplici e tra i più importanti troviamo il colore, il materiale e ovviamente la stanza nella quale verrà collocata la lampada. Vediamo ora alcuni spunti per scegliere la lampada perfetta.

    Un accessorio eclettico e illuminante: arredare con le lampade moderne da terra

     

    Le lampade da terra sono incredibilmente versatili. Molto spesso infatti è possibile trovarne con il fusto piegabile come ad esempio la Pipe Led terra di Artemide  che garantisce una illuminazione potente a basso consumo energetico  con la sua tecnologia led e inoltre ha il fusto in acciaio con la parte superiore flessibile che  quindi le  permette di sistemarla negli angoli più angusti e garantire l’illuminazione in ogni parte. Questo fa si che esse possa essere piazzata in cucine, salotti, camere da letto, studi, insomma, in qualsiasi luogo abbia bisogno di più illuminazione!

    La loro adattabilità permette di mettere in luce qualsiasi particolare della stanza, dagli angoli della stanza, agli oggetti principali che compongono l’arredamento e anche dei preziosi soprammobili.

     

    Design e stile: lampade moderne per tutti i gusti ed esigenze

     

    E’ possibile trovare una lampada da terra che si adatti a qualsiasi tipo di appartamento.

    Infatti sono presenti moltissime varietà di queste, partendo da quelle più classiche con il fusto verticale e l’ abat-jour, ad esempio Tolomeo Mega Terra di Artemide con la sua struttura  a bracci mobili in alluminio. Inoltre, design più contemporanei che sono essenzialmente delle opere d’arte luminose,  come Orbital Terra di Artemide  con le sue cinque lampadine sistemate all’interno di macchie di colore giallo, rosso, verde, blu e bianco, oppure Fil  de Fer terra di Cattelani & Smith realizzata interamente in filo di alluminio o anodizzato oro disposto attorno alle lampadine a forme di sfera tutto attorcigliato fino a creare una sorta di rovo!

    Oltre a queste lampade da terra così uniche e particolari, ci sono anche dei modelli che, pur avendo uno stile più pulito ed essenziale, mantengono comunque un grado altissimo di eleganza; Riluminator di Fontana Arte ad esempio è fatta con un design semplice e moderno a forma di torcia ed è disponibile in bianco, rosso e grigio, i colori più versatili ed abbinabili che quindi riescono a risaltare nei più diversi arredamenti  e infine Ipnos di Floss, una lampada da terra a luce diffusa composta interamente in alluminio con una struttura cava a forma di parallelepipedo.

    Insomma le soluzioni per una lampada moderna sono praticamente infinite, quindi sicuramente con un po’ di ricerca e attenzione sarai in grado di poter trovare la lampada dei tuoi sogni!

     

     

  • “Origami”, nuovo format letterario, a Treviso

    “Origami. Altri usi della carta” è il nuovo format ideato da Alberto Cellotto per TRA Treviso Ricerca Arte per veicolare la presentazione di un libro: 60 minuti, suddivisi in 4 diversi momenti, per far parlare le pieghe del libro e del suo autore e per evitare di parlar loro addosso.
    Il nome della rassegna evoca l’atto del piegare un foglio di carta per ottenere una figura singolare, spesso sorprendente. Rinvia a un’arte e a un passatempo curioso ancora diffuso nel contemporaneo e la carta, protagonista nelle pieghe dell’origami, è un supporto tra gli altri ancora disponibili attraverso il quale veicolare idee, discussioni, polemiche.

    Il primo appuntamento della rassegna è con “Dalla Corea del Sud. Tra neon e bandiere sciamaniche” di Maria Anna Mariani (Exorma, 2017), un singolare resoconto di più di quattro anni vissuti in un luogo che, al momento della partenza dall’Italia, l’autrice a malapena collocava nel mappamondo. Maria Anna Mariani infatti, terminato il dottorato a Siena, ha deciso di partire perché in Corea del Sud c’era a tutti gli effetti un lavoro per lei. E le pagine di questo diario atipico si caratterizzano a poco a poco per una nota dolente e divertente al contempo, collocandosi tra il reportage brillante e la cocente confessione relativa a quella cornice di tempo, prima dell’approdo a Chicago, dove attualmente l’autrice vive e lavora.

    Il libro è un susseguirsi di brevi e smaglianti capitoli datati, proprio come un diario, che ci parlano ogni volta di qualcosa di nuovo: dell’impatto con la nazione, dell’inganno e della reificazione della vita nel dormitorio “surrogato del globo”, della solitudine, delle lezioni con gli studenti, dei diversi paesaggi che sporgono da un finestrino o sotto un piede, della vicinanza con la Corea del Nord, di tabù, di incontri più o meno aforistici e di affondi introspettivi senza sconti. E c’è qualcosa di nuovo quasi a ogni capitolo, in una variazione continua di temi e toni. Eppure tutto è legato con un unico nastro e assomiglia a una strana corrispondenza, una condivisione che pare lontanissima da quella istantanea tipica dei social e delle chat con le loro esche a buon mercato. Potremmo quindi ipotizzare che “Dalla Corea del Sud” sia una sorta di strano libro epistolare diventato reportage, diario e testimonianza, nel quale non emergono destinatari delle singole lettere-paragrafi. Assai di rado capita di leggere pagine così affilate e riflettenti in uno scritto che si può ricondurre ai territori dell’autobiografia contemporanea.

     

    Il prossimo appuntamento con Origami si terrà martedì 3 luglio sempre alle 20:45.

  • Seconda casa? Adesso la si cerca anche in città

    Cambia il concetto di seconda casa, soprattutto per chi vive nelle grandi città; non più solo la tradizionale abitazione al mare o in montagna dove passare le vacanze, ma anche immobili da mettere a reddito nei capoluoghi. È questa una delle evidenze emerse dall’analisi di Facile.it e Mutui.it che hanno esaminato un campione di oltre 15.000 richieste di mutuo per acquisto* presentate tramite i due portali tra gennaio e dicembre 2017.

    Se le domande di finanziamento destinate all’acquisto di una seconda casa rappresentano oggi circa il 7% del totale, aumentano rispetto ad un anno fa sia l’importo che gli aspiranti mutuatari hanno cercato di ottenere sia il valore degli immobili seconde case; nel 2017 la richiesta media per questa tipologia di mutuo è stata pari a 121.636 euro (+3,6% rispetto al 2016), mentre il valore medio degli immobili ha raggiunto i 191.691 euro (+4,7% rispetto al 2016).

    «L’aumento dell’importo richiesto e del valore medio delle seconde case che gli aspiranti mutuatari hanno cercato di acquistare lo scorso anno è legato alle condizioni estremamente favorevoli del mercato», spiega Ivano Cresto, responsabile BU Mutui di Facile.it «Da un lato i tassi ai minimi storici e i prezzi degli immobili ancora stabili, dall’altro le importanti detrazioni fiscali cui possono usufruire i proprietari in caso di ristrutturazione dell’immobile».

    Analizzando i dati su base territoriale emergono alcune differenze significative. Se, ad esempio, nelle Isole e in Toscana più di 9 richieste su 10 di mutuo seconda casa riguardano immobili costruiti all’interno dei confini regionali, la percentuale scende al 77% in Lombardia, al 75% per i richiedenti in Abruzzo, al 73,3% in Calabria e addirittura al 68,3% in Piemonte.

    Queste differenze trovano spiegazione analizzando ulteriormente i dati; scendendo nel dettaglio, ad esempio, si scopre che, nel 9,5% dei casi i piemontesi acquistano case per le vacanze in Liguria e, forse spinti dal pendolarismo lavorativo o universitario, nel 6% dei casi cercano di comprare in Lombardia. Il garantire un’abitazione ai figli che studiano fuori è presumibilmente una motivazione ancora più forte in Calabria, dove è legato ad acquisti verso regioni come la Lombardia o l’Emilia Romagna circa un preventivo su cinque.

    Che sia per sfruttare le opportunità offerte dal crescente settore degli affitti a breve termine o, come detto, per intercettare la richiesta dei fuorisede, è interessante notare che, nelle grandi città italiane, spesso la seconda casa è ad uso investimento.

    È il caso di Milano, ad esempio, dove il 74% dei richiedenti mutuo per seconda casa punta ad acquistare un immobile in città, mentre solo il 17,8% cerca in un’altra regione. Situazione analoga a Roma, dove il 72,7% di coloro che si rivolgono ad una banca per un mutuo seconda casa intendono comprare in città, mentre solo il 14% delle richieste è legata a un immobile fuori dai confini regionali.

     

     

    * Campione analizzato: 15.835 richieste di mutuo per acquisto raccolte tramite Facile.it e Mutui.it dall’1/1/2017 al 31/12/2017.

  • Twirling Santa Cristina: Spettacolo benefico ad Orta San Giulio il 30 giugno ore 21.00.

    Per il 6° anno consecutivo si conferma l’appuntamento benefico del Rotary e del Rotaract Club di Orta San Giulio insieme al Twirling Santa Cristina, le cui atlete riportano ad Orta le evoluzioni con il bastone sulle note di Notre Dame de Paris. Oltre 100 le ragazze della società borgomanerese coinvolte per una serata magica, preziosa occasione per fare del bene sul territorio.

     

    Sabato 30 giugno, alle ore 21:00 l’appuntamento è nella suggestiva Piazza Motta ad Orta San Giulio con più di 100 atlete coinvolte, di età compresa tra i 5 ed i 30 anni, dal settore promozionale alla Serie A, che porteranno in scena le straordinarie evoluzioni tecniche con il bastone e che sapranno coinvolgere il pubblico con uno spettacolo sulle note di Riccardo Cocciante ispirato alla storia “NOTRE DAME DE PARIS”.

    La serata, con finalità benefiche, viene presentata e promossa dal Rotary Club di Orta San Giulio dal sodalizio dei giovani, il Rotaract Orta San Giulio. Saranno questi ultimi durante la serata ad organizzare una raccolta benefica, ed a dichiarare il ricavato del service.

    La società sportiva nasce a Borgomanero nell’omonima frazione nel 1982, e dopo più di 35 anni di attività continua ad essere guidata da due “motori” instancabili: Roberto Bergamo (Presidente) e Sabina Valsesia (Responsabile Tecnico, Coach ed anima della squadra) supportati da tecnici, coreografi ed allenatrici di grande capacità e bravura. La stagione agonistica 2017/2018 da poco conclusa ha portato grandi soddisfazioni e successi alla squadra ed alle atlete che lavorano duramente per le numerose competizioni che le impegnano durante tutto l’anno, sia in Italia che all’Estero.

    L’evento “NOTRE DAME DE PARIS è patrocinato dalla Federazione Italiana Twirling, dal Panathlon Club Mottarone, dai Comuni di Orta San Giulio e di Borgomanero, con il sostegno dell’Avis Sovracomunale di Borgomanero e della Croce Rossa Italiana Comitato Locale di Borgomanero.

    Un ringraziamento speciale va a Rubinetteria Valsesia, da sempre al fianco della società sportiva, e ad Estendo che conferma il sostegno nei confronti della società agognina. L’evento di Orta è reso possibile grazie agli sponsor della manifestazione, che grazie al loro contributo rendono possibile questa iniziativa: Relais et Chateaux Villa Crespi, UnipolSai agenzia di Borgomanero, Edilcusio, Didò Floricoltura e Graniti Cusio.

    La manifestazione è ad ingresso libero, in caso di maltempo sarà rimandata.

  • F2i: investiti 150 milioni in termini di equity nel progetto Irideos

    Nuovi investimenti per F2i : Renato Ravanelli rientra nel mercato delle tlc con un polo di servizi specializzati per le imprese e una dorsale in fibra ottica di proprietà. Irideos è il nome del nuovo progetto.

    f2i

    F2i: il progetto Irideos

    Sono 150 milioni, in termini di equity, i fondi investiti finora sul progetto Irideos: F2i, guidata da Renato Ravanelli, ritorna a occuparsi di telecomunicazioni con un polo di servizi specializzati per le imprese, dotato di una dorsale in fibra ottica di proprietà che viaggia lungo le autostrade italiane. Entro fine luglio ci sarà l’avvio ufficiale del progetto, tramite la fusione delle tre realtà aziendali acquisite tra luglio 2017 e gennaio 2018: Infracom, McLink e Kpnqwest sono tre aziende con attività complementari, che si prestano a essere aggregate, con sinergie stimate nell’ordine di 10 milioni. Infracom si occupa di offrire soluzioni personalizzate a grandi clienti, disponendo di una forza vendita diretta, mentre McLink e Kpnqwest forniscono servizi alle PMI, con McLink che si appoggia a forze vendite indirette e ha prodotti più “standardizzati”. Le tre aziende contano in tutto 20 mila clienti e hanno un fatturato complessivo dell’ordine di 160 milioni, con un Ebitda di 30 milioni. Il progetto in cui si impegna F2i deriva dalla collaborazione tra il fondo infrastrutturale italiano (80% di Irideos) e Marguerite, che è invece un fondo europeo creato dalla Cdp italiana con le omologhe francese, tedesca, spagnola, la Bei e altre due istituzioni finanziarie polacche.

    F2i: gli investimenti in ambito tlc

    A guidare il polo dei servizi previsti dal progetto Irideos c’è Mauro Maia, ex senior partner di F2i , guidata da Renato Ravanelli: Mauro Maia era responsabile degli investimenti nel campo delle tlc e degli aeroporti per F2i. Presidente di Irideos è invece Alberto Trondoli: per il Presidente, la scelta delle prime tre aziende rappresenta “un set completo per offrire connettività in banda larga e ultralarga, data center e cybersecurity: l’obiettivo è trasportare, custodire e proteggere i dati del cliente”. I 15 chilometri di infrastruttura in fibra derivano per lo più da Infracom e in parte da McLink, in più esistono oltre duemila punti di accesso al backbone di proprietà e 10 data center sparsi sul territorio nazionale, tra cui l’hub di Caldera che è il maggior Internet Exchange Point con operatori italiani e internazionali. Il piano industriale è ancora in definizione, dato che il perimetro del gruppo si sta evolvendo. Si sta valutando l’acquisizione di PMI che operano nell’ambito cybersecurity, sul quale Irideos vuole investire particolarmente. Anche una realtà come Retelit potrebbe suscitare interesse, essendo dotata di asset in fibra complementari e avendo una presenza internazionale tramite il collegamento Bari – Estremo Oriente.

  • Mondiali 2018 – Variazione quote vincente Mondiale: La Germania adesso insegue

    Inghilterra adesso tra le favorite al titolo con il 22% di scommesse. Brasile e Spagna stabili secondo I bookmakers. Quote in rialzo sulla Germania vincente mondiale adesso a quota 9.0

    Dopo i sorprendenti risultati della prima giornata dei Mondiali nel weekend,alcuni bookmakers hanno fatto registrare un “ribasso” delle quote Antepost sull’Inghilterra vincente dei Mondiali di Russia 2018.

    Brasile,Germania,Spagna ed Argentina hanno infatti mancato l’appuntamento con i tre punti al debutto e per questa ragione le Quote sull’Inghilterra di Gareth Southgate appaiono in deciso ribasso dopo che gli stessi bookmakers riponevano non molta fiducia sulla vittoria finale del Mondiale da parte della Nazionale dei “Tre Leoni”.

    Un eventuale successo degli Inglesi era pagato infatti a 19.0 prima dell’inizio del torneo mentre adesso la maggior parte dei bookmakers si attesta su Quota 15.0(miglior quota su Betclic).

    Il trend è stato confermato ovviamente in maniera più consistente nel mercato inglese dove il 22% delle scommesse piazzate nelle ultime 24 ore sono state registrate proprio sull’Inghilterra vincente dei prossimi mondiali mentre nelle ultime quattro ore è stata di gran lunga la scommessa poù popolare tra gli scommettitori d’oltremanica.

    Cosi Rino Greco di Oddschecker Italia che aggiunge: “Mentre per Brasile e Spagna le quote sono rimaste stabili (rispettivamente a 5.5 e 7) La Francia e’ passata a quota 8.50 nonostante la vittoria, seppur stentata, mentre L’Argentina adesso e’ a quota 13 (inizialmente quotata a 11). Dopo la deludente sconfitta con il Messico adesso la Germania e’ data a 9.00 contro I 5.5 di ieri. Ottima quota per chi pensa ad una scommessa last minute sugli uomini di Joachim Low.“

  • Terna, nuove collaborazioni in America: il commento dell’AD Luigi Ferraris

    Il bilancio del road show negli USA di Luigi Ferraris: l’AD di Terna ha presentato il Piano 2018-2022, portando in Italia partnership e progetti che impegneranno il gruppo nei prossimi anni.

    Luigi Ferraris

    Terna in America: l’AD Luigi Ferraris sulla collaborazione con Tesla

    Può ritenersi positiva la trasferta americana di Luigi Ferraris. L’AD di Terna è stato impegnato a fine marzo in un road-show tra Chicago, Boston e New York per presentare il Piano Strategico 2018-2022 a investitori, analisti e alla stampa statunitense. Al suo rientro in Italia il manager ha portato diverse novità per il gruppo, su cui negli stessi giorni l’agenzia Fitch ha riconfermato il rating BBB+ con outlook stabile proprio in virtù della «solidità» del piano quinquennale che in America “è stato accolto bene” secondo quanto ha riferito l’AD. Ma nel commentare il viaggio Luigi Ferraris si è anche concentrato su quanto è stato raccolto in quei giorni. Innanzitutto l’accordo di collaborazione con Tesla: “Investiamo qualche milione di dollari assieme” ha affermato in merito il manager precisando che la partnership punta a individuare soluzioni per lo stoccaggio di energia, in particolare “focalizzate alla fornitura di servizi di flessibilità alla rete a bordo auto”.

    Luigi Ferraris: i nuovi progetti di Terna negli USA

    L’accordo siglato con Tesla si inserisce nelle strategie di crescita sui mercati internazionali del gruppo italiano: come ha sottolineato Luigi Ferraris l’obiettivo non è quello di fare acquisizioni, quanto piuttosto di creare partnership “con possibili investimenti azionari di dimensioni modeste” in start-up attive in ambito energetico. Va in questa direzione anche l’apertura entro l’anno di un nuovo ufficio a San Francisco insieme a Cdp che funzionerà come osservatorio sul mondo della information technology e delle start-up californiane. Il progetto è stato annunciato da Luigi Ferraris, che ha parlato inoltre di una collaborazione con il Precourt Institute of Energy di Stanford, l’università di riferimento della Silicon Valley: tramite essa Terna entrerà a far parte del programma di ricerca di soluzioni Bits & Watts, orientato a disegnare gli scenari energetici futuri a partire dalla trasformazione del sistema elettrico.

  • Praticità e riservatezza: sexy shop online

     

    Siete sempre troppo impegnati e vorreste passare qualche momento di piacere in solitudine per rilassarvi, ma in modo un po’ creativo? La vostra vita sessuale di coppia si sta facendo monotona e noiosa e non sapete più come risolvere? O, più semplicemente, siete curiosi di provare qualcosa di nuovo ed inaspettato che avete sempre desiderato provare, ma vi imbarazzava entrare nel sexy shop del centro per paura che il vostro vicino vi vedesse? Ottimo, la soluzione è semplicissima e vi è sfuggita per tutto questo tempo, è un sexy shop online! Per molti sono ancora un tabù, tanto gli store fisici quanto gli shop online, ma sempre più clienti passano alla versione di acquisto sul web per evitare gli imbarazzi e i disagi naturali che alcuni possino provare in determinate situazioni. L’ecommerce dedicato a sex toys e articoli sexy è una facile e pratica via per comprare tutti quei vibratori, quelle macchine dell’amore o quell’intimo bondage che hai sempre voluto provare, ma non ti sentivi abbastanza sicuro o sicura da guardare il commesso negli occhi.

    Nessun imbarazzo e nessuna preoccupazione, la sucurezza dello shop online

     

    Non c’è da preoccuparsi quando si acquista un qualunque oggetto sexy su internet, perché i servizi offerti dallo shop sono tanti e tutti rivolti all’esperienza del cliente. Tra questi alcuni che vale certamente la pena nominare sono la possibilità di ricevere un prodotto con un pacco anonimo (così da non destare sospetti nel condomino che sbircia sempre tra la posta degli altri), sconti che sono trovabili solo sull’ecommerce, descrizioni dettagliatte dei prodotti che spesso non vengono fornite al negozio e per alcuni particolari acquisti anche degli utili omaggi offerti. Se avete intenzione di fare un regalo più originale del solito, e anche più utile, passate a dare un occhiata alla grande quantità di prodotti disponibili nello store online, molte volte più ampia e varia di quella nei punti vendita fisici, con offerte e promozioni uniche e proprio da non perdere! Molti stanno già diventando clienti abituali dell’ecommerce e per loro sono riservate delle speciali occasioni, cosa aspettate ad aggiungervi?

     

    Ampia selezione, customer care e sex toys di qualità

     

    Potrete trovare la selezione più ampia e con i migliori sex toys e oggetti sexy disponibili in commercio, da falli di vetro a vibratori realistici con ventosa, plug e cunei anali, fino ad arrivare alle macchine dell’amore, passando per abbigliamento sexy e lingerie erotica. I gusti di tutti i clienti possono essere soddisfatti, potrete trovare quell’oggetto di cui non conoscevate nemmeno l’esistenza e che non avrete mai il coraggio di comprare di persona. Potrete usufruire di prezzi competitivi, della sicurezza dello shopping online e della riservatezza dei responsabili del sexy shop, che vi spediranno a casa un pacco anonimo ed insospettabile con tutti i vostri acquisti per il piacere vostro o di chiunque altro con cui voi vogliate condidividerli. Non siate timidi e abbandonate l’idea che sex toys e oggettistica erotica siano ancora un tabù, fatevi un regalo e provate l’estrema soddisfazione che si può ricevere da una piccola spesa, pratica e comoda, dedicata solo al vostro piacere.