Arriva in Italia il motore di ricerca Qwant

Arrivato anche in Italia il motore di ricerca francese Qwant. Si tratta in realtà di un progetto risalente al 2013, che ha potuto beneficiare anche di importanti finanziamenti europei.

Qwant cerca di far perno sulla tutela della privacy. Come è precisato infatti anche sul sito ufficiale, il motore francese non tiene traccia di abitudini e dati degli utenti che lo utilizzano.

Qwant si va ad inserire in un mercato dominato dal colosso Google e tenta di farlo seguendo una strada radicalmente diversa. Al momento, la qualità in termini di risultati non sembrerebbe paragonabile a quella del colosso di Mountain View.

Vi sono però alcune caratteristiche del motore piuttosto interessanti, come l’integrazione di una bacheca (una sorta di social network) e l’implementazione anche di un motore rivolto ai bambini (Qwant Junior).

Per chi si occupa di consulenza SEO, salta subito all’occhio come non vi sia paginazione nei risultati di ricerca. Quindi nessuna prima o seconda pagina. E il motore stesso a escludere tutti i risultati che non ritiene strettamente legati alla query effettuata.

Il panorama dei motori di ricerca quindi diventa sempre più ricco. Sono diversi quelli, come ad esempio il progetto Ecosia, che tentanto di ritagliarsi un po’ di spazio puntando su aspetti sociali. Qwant cerca di farlo facendo leva sul delicato tema della salvaguardia della riservatezza nel mondo 3.0.