Autore: Franky

  • Siti web per piccole imprese e liberi professionisti

    Al giorno d’oggi nessuno può prescindere dal disporre di un sito web bello e funzionale. Ciò perché la ricerca di beni e servizi passa sempre più attraverso il web. Ciò dunque vale anche per le piccole imprese e i liberi professionisti, che non dispongono di budget elevati .

    Realizzare un sito web significa tante cose. Un sito può arrivare a costare decine di migliaia di euro, come poche centinaia. Dipende sempre da che piattaforme utilizza e cosa consente di fare.

    Un libero professionista o una piccola impresa però, non necessitano in generale di siti internet particolarmente costosi o elaborati. Quello che gli occorre è un sito web funzionale, dal design accattivante che sia visibile sui motori di ricerca.

    L’attività di realizzazione siti web comprende diversi aspetti e tecnologie. Le caratteristiche che un sito web per piccole imprese o liberi professionisti deve avere sono le seguenti: chiarezza nella descrizione di prodotti o servizi, semplicità di navigazione, rapidità, un design accattivante e curato (e adatto al settore di riferimento), ottimizzazione per i motori di ricerca.

    Le piccole realtà economiche possono ottenere un sito web con le caratteristiche descritte anche senza sborsare cifre esorbitanti. Dunque chi ancora non dispone di un proprio spazio web dovrebbe muoversi in questo senso. Molti di fronte ai costi decidono ancora di rinunciare. Nel mondo 3.0 non disporre ancora di un sito web è un errore di marketing davvero imperdonabile.

  • Arriva in Italia il motore di ricerca Qwant

    Arrivato anche in Italia il motore di ricerca francese Qwant. Si tratta in realtà di un progetto risalente al 2013, che ha potuto beneficiare anche di importanti finanziamenti europei.

    Qwant cerca di far perno sulla tutela della privacy. Come è precisato infatti anche sul sito ufficiale, il motore francese non tiene traccia di abitudini e dati degli utenti che lo utilizzano.

    Qwant si va ad inserire in un mercato dominato dal colosso Google e tenta di farlo seguendo una strada radicalmente diversa. Al momento, la qualità in termini di risultati non sembrerebbe paragonabile a quella del colosso di Mountain View.

    Vi sono però alcune caratteristiche del motore piuttosto interessanti, come l’integrazione di una bacheca (una sorta di social network) e l’implementazione anche di un motore rivolto ai bambini (Qwant Junior).

    Per chi si occupa di consulenza SEO, salta subito all’occhio come non vi sia paginazione nei risultati di ricerca. Quindi nessuna prima o seconda pagina. E il motore stesso a escludere tutti i risultati che non ritiene strettamente legati alla query effettuata.

    Il panorama dei motori di ricerca quindi diventa sempre più ricco. Sono diversi quelli, come ad esempio il progetto Ecosia, che tentanto di ritagliarsi un po’ di spazio puntando su aspetti sociali. Qwant cerca di farlo facendo leva sul delicato tema della salvaguardia della riservatezza nel mondo 3.0.