La borsa valori è in pratica un mercato finanziario ufficiale che si basa su precise comuni regole disciplinate in modo preciso riguardo le operazioni di negoziazione, modalità, operatori e tipologie di contratti ammessi e nel quale vengono scambiati titoli e valori mobiliari e anche valute estere, effettua varie tipologie di investimento tra cui bbligazioni, titoli di Stato, derivati e future. Ma le azioni sono considerate il principale strumento di investimento.
La borsa è un mercato secondario, ovvero dove si scambiano appunto degli strumenti finanziari già emessi e che sono in circolazione .
Tra i tanti mercati di Borsa nazionali storici troviamo la Borsa di Milano ha da sempre rappresentato la piazza affari italiana più importante , e da cui si controllano le varie quotazioni dei titoli alla borsa di Milano.
Un tempo erano presenti anche le borse di Venezia (1630), di Trieste (1775) e di Roma (1802). Dopo la privatizzazione dei vari mercati di borsa, nel 1998, le dieci borse valori che erano presenti in varie città d’Italia ovvero di Milano, Trieste, Venezia, Roma, Napoli, Genova ,Torino, Bologna, Firenze, Palermo sono state accorpate insieme a formare la Borsa Italiana. Questa ha da allora sede a Milano, e oggi è la società che gestisce tutto il mercato azionario italiano.
Quindi oggi chi gioca in borsa e possiede quotazioni dei titoli alla borsa di Milano in pratica opera sulla borsa italiana.
La storia della borsa di Milano, nasce nel 1808 voluta dal viceré del Regno d’Italia Eugenio di Beauharnais, e fu collocata a quel tempo al Palazzo del Monte di Pietà.
A quel tempo le quotazioni dei titoli alla borsa di Milano erano ridotte, lo spazio ristretto e così nel 1809 si trasferirono gli scambi a Piazza Mercanti al Palazzo dei Giureconsulti, dove oggi si trova la Camera di Commercio di Milano.
Dopo il periodo napoleonico un decreto imperiale austriaco del 1816 ristrutturò compiti e fini della Borsa di Milano.
La prima società privata che ebbe quotazioni dei titoli alla borsa di Milano fu la LVCI ovvero la ocietà austriaca che gestiva le ferrovie nel Regno Lombardo-Veneto .