Le statistiche mediche parlano di un’attuale diffusione dell’incontinenza fecale pari a circa 1-2 persone su 100: un problema che quindi è piuttosto diffuso, e che probabilmente lo è ancor più rispetto ai dati della medicina ufficiale. Questo perché la maggior parte delle persone tende a chiudersi in sé stessa e a farsi sopraffare dall’imbarazzo, invece che andare da un medico.
Purtroppo però attendere che arrivino “tempi migliori” non è mai una scelta sensata quando si parla di incontinenza rettale in età adulta. Il problema infatti difficilmente regredisce da solo dopo essere comparso e, anzi, in molti casi il passare del tempo non fa altro che peggiorarlo.
Per fortuna ci sono oggi soluzioni chirurgiche che permettono di affrontare il problema in modo efficace e sicuro per il paziente. Il metodo di gran lunga più innovativo è il THD Gatekeeper, che consiste in un intervento mini-invasivo volto a ristabilire la corretta funzionalità dello sfintere grazie all’inserimento di piccoli impianti (protesi) autoespandenti.
THD Gatekeeper viene eseguito attualmente in numerosi ospedali italiani ed è un metodo riconosciuto dal SSN di ampia e consolidata fama. Il suo successo è testimoniato da pubblicazioni scientifiche come ad esempio sul British Journal of Surgery, prestigiosa rivista britannica di chirurgia.
L’intervento con la tecnica THD Gatekeeper permette di migliorare sin dai primi giorni la qualità della vita ed è minimamente impattante sul paziente, che in breve tempo potrà riprendere tutte le sue attività quotidiane.