Le conseguenze delle droghe leggere e pesanti

Generalmente, la droga è una sostanza stupefacente che, nella maggior parte dei casi, può stimolare una dipendenza per colui che la assume. Molto spesso sentiamo parlare di droghe leggere e droghe pesanti  al solito modo e, tuttavia, entrambi hanno differenze ben marcate.

Considerando gli effetti sulla salute e la psiche umana, le droghe leggere sono quelle che derivano da sostanze naturali. Uno fra gli esempi più ricorrenti è la cannabis e, conseguentemente, marijuana e hasish. Nonostante esse possano creare dipendenza, non hanno effetti dannosi marcati sul sistema nervoso.

Le droghe pesanti, invece, sono droghe composte e sintetizzate in maniera artificiale. Alcuni esempi di droghe pesanti sono eroina, crack o ecstasy. L’uso continuativo delle droghe pesanti può rischiare di danneggiare permanentemente il sistema nervoso e l’organismo umano.

Studi e proibizioni di droghe leggere e pesanti

Per quanto riguarda gli studi e le proibizioni di droghe leggere e pesanti, la legge italiana non vige limiti o differenze per entrambi: che si abusi di droga leggera o che si usi una droga pesante, l’uso di droghe viene punito allo stesso modo, nonostante gli effetti possano esser considerati differenti.

Tuttavia, alcuni studi effettuati sul consumo e uso di stupefacenti, hanno osservato che sia droghe leggere che droghe pesanti possono essere dannose in egual modo, in quanto l’assuefazione può andare in continuità.

Professori e ricercatori di questo campo affermano che il passaggio dalla droga leggera come hashish alla droga pesante come cocaina o eroina è molto breve. Questo viene considerato soprattutto verso gli adolescenti, tenendo di conto di una responsabilità meno marcata di un soggetto adulto.

D’altro canto, altre teorie distinguono fortemente i danni e gli effetti delle droghe leggere con quelle pesanti. Alcuni studi ritengono che il contesto sia molto importante da considerare e anche la frequenza di consumo della droga in questione. Puntualizzando che circa il 50% degli adolescenti ha consumato almeno una volta marijuana, è stato constatato che, diventando adulto, il soggetto può interrompere il consumo più facilmente che con la droga pesante.