La fine del pluriball

Magari non sapete come si chiama, magari non lo avete mai utilizzato per il suo impiego ufficiale, ma chiunque legga questo articolo saprà immediatamente di cosa stiamo parlando: i fogli pluriball, quegli strati in plastica ricoperti di bolle che tutti ci divertivamo a far scoppiare tra le dita, sono a forte rischio di estinzione! Questo materiale, onnipresente in spedizioni grandi o piccole, traslochi e scatolame vario, non verrà più prodotto dall’azienda che lo ha lanciato e prodotto per decenni. La ragione è semplice ma, se volete, piuttosto incredibile: il pluriball occupa troppo spazio. Se l’occupazione dello spazio all’interno di scatole ed imballi è esattamente lo scopo per cui questo materiale è stato creato, lo stesso spazio occupato quando questi rotoli vengono semplicemente spediti a chi deve farne uso fa sì che il suo utilizzo stia diventando sempre più antieconomico. Soprattutto perché è già stato inventato il suo erede: si chiama iBubble, viene prodotto dalla stessa azienda che produceva il pluriball, e a differenza del suo predecessore occupa molto meno spazio quando non è utilizzato per il suo scopo principale, perché viene spedito totalmente sgonfio. Le bolle, infatti, vengono create grazie ad una pompetta apposita che pompa aria all’interno dei fogli e solo al momento in cui il materiale viene utilizzato all’interno di una scatola.
Niente più pluriball quindi a quanto pare, e noi tutti, professionisti dei trasporti o semplici utilizzatori a scopi differenti, ne sentiremo sicuramente la mancanza!
Per saperne di più Nessi traslochi Milano