Tag: Agricoltura

  • Abbacchiatori sempre più evoluti con la batteria Li-Ion 700 di Campagnola

    Il sistema di raccolta meccanizzata dell’azienda compie un ulteriore passo in avanti grazie al motore Power 58 e alla batteria agli ioni di litio Li-Ion 700: leggera, performante e capace di garantire una giornata di lavoro.

    L’azienda di Zola Predosa (BO), punto di riferimento nella progettazione e produzione di soluzioni pneumatiche ed elettriche per la potatura e la raccolta, rinnova la sua proposta specializzata consegnando all’agricoltore moderno una nuova versione degli abbacchiatori Alice, Hercules e Holly.

    La stagione 2019-2020 sarà il banco di prova del progetto che ha permesso a Campagnola di presentare un’innovativa gamma di abbacchiatori elettrici, implementati e perfezionati a partire dalla nascita dell’unità di potenza Power 58 e della batteria agli ioni di litio Li-Ion 700, di ultimissima generazione. Gli stessi abbacchiatori possono comunque funzionare, in alternativa, con batteria a terra e un cavo di 13 metri.

    Power 58 si distingue per una maggiore silenziosità, una potenza sensibilmente accresciuta e un design moderno ed elegante; lo affianca la batteria spalleggiata Li-Ion 700 da 58V che, con un peso contenuto di soli 3,7 kg, consente di portare a termine un’intera giornata di potatura. Insieme alimentano le eccellenze della gamma di abbacchiatori elettrici firmati Campagnola, ovvero Alice 58, Hercules 58 e Holly 58. A parità di autonomia questa batteria rappresenta il modello più leggero oggi in commercio, mentre l’unità di potenza posta alla base dell’asta permette un bilanciamento ottimale dell’attrezzo, agevolando l’operatore e diminuendone lo sforzo. Le aste in carbonio vengono realizzate seguendo un particolare processo produttivo di derivazione aerospaziale, che annovera tra le sue prerogative una minor quantità di vibrazioni e una notevole leggerezza.

    Grazie alla batteria Li-Ion 700 è possibile alimentare anche la forbice elettrica Cobra Pro e la legatrice Linker, ultimi due elementi necessari per comporre la Line 58: un progetto rivolto ad un pubblico altamente professionale e destinato alla viticoltura, all’orticoltura e alla frutticoltura.

    Esiste anche una versione più piccola della batteria (Li-Ion 170) prima destinata alla sola alimentazione di Cobra Pro e oggi, in virtù di piccoli adattatori, compatibile con tutti gli attrezzi della gamma.

    All’indomani del sessantesimo anniversario d’attività, che ha coinciso con il lancio ufficiale a EIMA della Line 58, Campagnola prosegue nel suo cammino di evoluzione, ricerca e sviluppo affidando alle batterie agli ioni di litio – preferibili per leggerezza, compattezza ed autonomia – il compito di accrescere le potenzialità di resa delle sue attrezzature elettriche. Attraverso lo studio di soluzioni elettroniche sempre più sofisticate e la progettazione di attrezzature dal ridotto impatto acustico e ambientale, l’azienda emiliana offre alla sua clientela prodotti di alta tecnologia dal design riconoscibile ed esteticamente accattivante, frutto di un costante lavoro di analisi e ricerca.

     

    Campagnola Srl, nata nel 1958 grazie all’impegno e alla lungimiranza del Comm. Pio Vittorio Ferretti, rappresenta oggi uno dei player di riferimento nella progettazione e produzione di soluzioni pneumatiche ed elettromeccaniche per la potatura e la raccolta. Con un’area complessiva di 8.000 metri quadrati e una fitta rete commerciale attiva in tutti e 5 i continenti, Campagnola è oggi una grande realtà capace di puntare sull’innovazione per garantire il massimo confort e le migliori prestazioni operative. Per rispondere alle crescenti richieste della Penisola Iberica, dal 2000 l’azienda affida la vendita in esclusiva della sua gamma prodotti sul territorio al concessionario Campagnola Ibérica de Suministros Agricolas

    www.campagnola.it

  • Le eccellenze di Campagnola alla Fiera dell’Agricoltura di Lanciano

    L’azienda emiliana ha portato alla 58° edizione del Salone abruzzese le sue attrezzature elettriche e pneumatiche per la potatura e la raccolta meccanizzate.

    Da oltre 60 anni specializzata nella proposta di soluzioni adatte a rispondere alle esigenze dell’agricoltore 4.0, l’azienda Campagnola – player di punta del settore della meccanica agricola – torna dalla kermesse di Lanciano con ottimi riscontri commerciali e un buon incremento delle occasioni di incontro con gli operatori professionali, interessati ad una gamma prodotti diversificata e all’avanguardia.

    Ad affiancare il team giunto da Zola Predosa (BO) presso lo stand 40/41 del Padiglione 1 c’era l’agente Franco Napoletano, responsabile delle vendite di Campagnola nell’areale di Abruzzo e Marche. Grazie al know-how costruito in oltre sei decenni di esperienza, l’azienda oggi dispone di una vasta linea pneumatica ed elettromeccanica adatta ad un uso professionale e semiprofessionale, capace di agevolare l’attività di potatura e raccolta e di ridurre sensibilmente tempi e sforzi operativi.

    Alla Fiera Nazionale dell’Agricoltura di Lanciano svoltasi dal 5 al 7 aprile presso il polo fieristico d’Abruzzo, Campagnola ha riscontrato nell’universo pneumatico un deciso apprezzamento per l’abbacchiatore Storm, novità 2018 con un peso di soli 820 grammi e una velocità di 1800 battute al minuto, capace di ottenere una raccolta potenziata delle olive grazie al ricorso ad un doppio movimento orizzontale.

    La sua struttura essenziale in acciaio antiruggine è completata dai rebbi 100% in carbonio, che rendono il pettine di questo attrezzo pneumatico resistente e performante, adatto a un ritmo di lavoro intensivo.

    Per la linea elettrica, le protagoniste indiscusse sono state la forbice Cobra Pro – prodotto di punta della gamma – e la serie Line 44, presentata ufficialmente al grande pubblico nel 2018, in occasione della manifestazione internazionale Eima.

    La forbice elettrica Cobra Pro è destinata alla potatura della vite, delle piante da frutto e di quelle ornamentali ed è stata progettata da Campagnola per un utilizzo professionale. Garantita dall’azienda per 4 anni, questo strumento si distingue per la maneggevolezza e l’elevata potenzialità di taglio, riassumendo su di sé molte delle caratteristiche ricercate dall’agricoltore 4.0. Si tratta di un attrezzo dalla notevole robustezza, grazie al tecnopolimero a forte tenuta che lo compone e alla lama in acciaio forgiato ad alta resistenza, universali per vigneto e frutteto.

    Altro aspetto determinante è la semplicità d’uso, favorita dal peso di 840 grammi, dall’impugnatura ergonomica e dalla flessibilità del cavo di alimentazione. Da non sorvolare è poi la ridotta esigenza di manutenzione, agevolata dalla presenza di una cover facilmente amovibile, estremamente comoda per la pulizia e l’ingrassaggio.

    La serie Line 44 è composta da 5 attrezzi alimentati dallo stesso modello di batteria in grado di garantire a ciascuno di loro un’intera giornata di lavoro. Si parte da due forbici elettriche – Easy S ed Easy L – con capacità di taglio progressiva (diametro di 30 mm la prima e di 36 mm la seconda); le affiancano due soluzioni su asta di prolunga, ovvero le forbici Easy 80 (lunga 80 cm) ed Easy 150 (lunga 150 cm), entrambe con una capacità di taglio di 36 mm. La peculiarità di tutte queste cesoie sono le lame in acciaio ad alta resistenza, l’impugnatura ergonomica e la modalità di apertura completa o ridotta. Oltre alla batteria ultraleggera (1,5 kg) e allo zaino, anch’esso ergonomico, completa la gamma la legatrice Linker, utilizzata in viticoltura, frutticoltura ed orticoltura, capace di dimezzare i tempi di lavoro rispetto alla legatura manuale e di ottenere fino a 60 legature al minuto. Il suo peso contenuto di soli 940 grammi (cavo compreso) e le tre tipologie di filo per le bobine (plastica, carta o materiale fotodegradabile) costituiscono gli altri punti di forza di questo prodotto.

    Accanto a queste due eccellenze, hanno catalizzato l’attenzione la nuova batteria 700 e la serie Line 58: un progetto rivolto a un pubblico altamente professionale, che prevede un unico modello di batteria per azionare vari attrezzi elettrici Campagnola per la raccolta delle olive e per la potatura, come pure la legatrice elettrica per utilizzo in viticoltura, orticoltura e frutticoltura.

    www.campagnola.it

  • Geoplant e gli Ortisti di Strada per un frutteto sociale nel cuore di Ravenna

    La società agricola romagnola riconferma il sostegno all’Associazione impegnata nella riqualificazione green del tessuto urbano e nella gestione di orti sociali sul territorio, che il 6 e 7 aprile darà il via alla piantumazione di un frutteto sociale a Ravenna. 

    Arte e orto: parole linguisticamente assonanti, concettualmente mai così vicine.

    La Geoplant Vivai di Savarna (RA) – player di punta nel mercato ortofrutticolo in virtù della sua intensa attività di innovazione varietale e miglioramento genetico – anche quest’anno sceglie di sostenere concretamente un’Associazione giovane (per fondazione ed età dei suoi membri) con una chiara missione di riavvicinamento alla terra e di riqualificazione del tessuto cittadino, preservandone bellezza e coerenza paesaggistica.

    Il progetto – che si estrinseca tramite la donazione ad altre associazioni, la gestione di orti sociali locali sinergici e di food forest e l’organizzazione di incisive azioni con scopo di sensibilizzazione sul tema dell’ecosostenibilità – coinvolge realtà del territorio che, come Geoplant, decidono di destinare parte del proprio prodotto al rinverdimento di luoghi pubblici, scuole e aree parzialmente o totalmente abbandonate.

    Sull’onda del successo e dell’alto tasso di partecipazione dello scorso anno, sabato 6 e domenica 7 aprile gli Ortisti di Strada celebreranno la piantumazione a spirale di oltre 100 alberi da frutto a Ravenna, nell’area di pertinenza delle case popolari di via Patuelli, alla quale potranno intervenire tutti coloro che vorranno vivere in prima persona un’esperienza comunitaria, green e dal forte valore sociale. Un anno fa la zona prescelta, e concessa dai permessi comunali, coincise con lo spazio tra il parco Teodorico e il Centro Sociale Spartaco, non molto distante dall’area selezionata per l’edizione 2019.

    Nel 2018 Geoplant donò numerose centinaia di piante di melo, pero, ciliegio, pesco, susino e altre drupacee arrivate in buona misura, tramite gli Ortisti di Strada, ad altri Enti e Associazioni: HumuSapiens, Croce Rossa Italiana Comitato di Ravenna, Dormitorio Re di Girgenti, Scuola Materna Mani Fiorite, Associazione dei Genitori Scuola Elementare di Classe Vincenzo Randi, Associazione Teranga, Coop. Sociale Persone in Movimento, Volontari Forestali della Protezione Civile di Ravenna, Scuola elementare Galliano Camerani, Legambiente Ravenna – Circolo Matelda, Coop. Sociale Don Sandro Dordi, Coop. Sociale e Onlus Kirecò, Associazione culturale A.Di.P.A.

    Ortisti di Strada ha poi impiegato parte delle piante per rinverdimenti di alcuni punti urbani e degli orti comunitari dalla stessa gestiti, presso il Centro Sociale Autogestito Spartaco e la Coop. Kirecò.

    La filosofia, promossa dai giovani Ortisti di Strada e condivisa da Geoplant, ha le sue radici nella volontà di combattere gli smaltimenti e gli sprechi di materiale ecologico, nell’ottica del suo pieno recupero e di un’economia circolare: tutto deve essere riconsegnato al terreno e ricollocato per regalarne un beneficio all’intera comunità.

    L’obiettivo è quello di creare frutteti sociali, per avvicinare le persone al territorio e agli spazi verdi e, al contempo, per sviluppare il concetto di comunità, convivialità e condivisione. L’orto sinergico prende forma a partire da bancali ricoperti di paglia, in una cornice bucolica che favorisca la cooperazione di tutti, agevolando anche chi è portatore di disabilità tramite il ricorso a cassoni di frutta sopraelevati e riempiti di terra pronta per essere coltivata. Infine, l’importanza di rendere i frutti disponibili a tutti i concittadini, attori protagonisti e principali fruitori di questo contributo socialmente utile.

    www.geoplantvivai.com

  • Un Vinitaly dal gusto esotico con Bioagrotech

    Una viticoltura sempre più bio, quella proposta dalla sammarinese Bioagrotech alla manifestazione internazionale dedicata alla filiera del vino con il corroborante naturale Zeolite Cubana e la propria gamma di fertilizzanti.

    Bioagrotech srl, azienda della Repubblica di San Marino specializzata nella produzione e commercializzazione di fertilizzanti e trattamenti organici per l’agricoltura biologica, la prima a presentare al mercato italiano i vantaggi della Zeolite Cubana, espone a Vinitaly, a Verona dal 7 al 10 aprile, i risultati dei trattamenti. Allo Stand C6- Padiglione F, offrirà una campionatura di prodotto per testare direttamente a casa i risultati garantiti dalla Zeolite Cubana una roccia sedimentaria di origine vulcanica formatasi milioni di anni fa dall’incontro della lava incandescente con l’acqua di mare. Bioagrotech ne propone una varietà pura al 100% (clinoptilolite al 67,5% e mordenite al 32,5%).

    È un prodotto completamente ecologico che fortifica le difese delle piante e il cui utilizzo è consentito nell’agricoltura biologica. L’efficacia di questo corroborante di origine vulcanica sulla vite è certificata dalle numerose prove presso centri di saggio. Ha ottenuto ottimi riscontri nel trattamento della Botrytis Cinerea ed è molto efficace contro la tignoletta e le cocciniglie. In sinergia con altri trattamenti, ne esalta gli effetti come avviene per l’Oidio nella vite o per nella ticchiolatura del melo. In generale la Zeolite Cubana Bioagrotech mostra sempre un’attività utile contro i funghi della vite e contribuisce a rendere l’ambiente meno ospitale per i microrganismi dannosi. Aiuta a potenziare l’effetto di altri trattamenti, è efficace contro le scottature e permette di asciugare e cicatrizzare le ferite sugli acini. Non lascia residui e permette di utilizzare gli altri trattamenti in dosi minori.

    Questo prodotto, che l’azienda Bioagrotech per prima ha lanciato sul mercato, risponde a tutte le esigenze di chi sceglie di portare avanti progetti di agricoltura biologica, all’insegna della sostenibilità e del rispetto delle risorse naturali.

    Grazie alla presenza del management aziendale e di un team di tecnici specializzati, Bioagrotech presenterà l’ampia gamma di prodotti premium a base di Zeolite Cubana, oltre alla propria gamma di fertilizzanti dedicati all’agricoltura sostenibile e alle loro applicazioni nella viticoltura.

    Presso lo stand C6 del Padiglione F, Bioagrotech offrirà consulenze sulle caratteristiche e l’utilizzo dei formulati Agrofito ed Ergostart nella cura della vite e non solo, oltre agli straordinari risultati della Zeolite Cubana che continua a dimostrare grande efficacia in tutte le sperimentazioni e le prove in campo.

    Agrofito ed Ergostart sono le due linee di concimi organici Bioagrotech che, insieme alle sostanze necessarie per rispondere alle esigenze specifiche delle piante, veicolano un microma che contiene la stessa flora microbiologica presente in una rizosfera ricca di humus e sostanze organiche, in grado di creare l’equilibrio ideale tra pianta e terreno, favorendo la crescita sana e florida della coltivazione.

     

    Bioagrotech srl è un’azienda della Repubblica di San Marino specializzata nello studio, nella lavorazione e nella commercializzazione di fertilizzanti e substrati organici e minerali ideali per le esigenze dell’agricoltura biologica, biodinamica e a lotta integrata. Dal 2011 propone trattamenti innovativi per un’agricoltura all’insegna del rispetto dell’ambiente e della biodiversità. I prodotti Bioagrotech potenziano le difese naturali delle piante e arricchiscono il suolo: in tal modo permettono di ridurre notevolmente l’uso di fitofarmaci, riducendo anche la loro presenza residuale sui raccolti.

    www.bioagrotech.com

  • Geoplant celebra il momento d’oro dei piccoli frutti al Global Berry Congress

    La Società agricola romagnola torna dall’edizione 2019 della kermesse dedicata ai piccoli frutti, superfood dei nostri giorni, forte di importanti occasioni di scambio e della rinnovata consapevolezza in materia di sostenibilità, ambiente e trasparenza dell’intera filiera.

    Si è tenuto dal 25 al 27 marzo il Global Berry Congress, l’appuntamento annuale con uno dei più rosei segmenti del mercato frutticolo internazionale.

    A prendere parte alla tre giorni, ospitata quest’anno dal World Trade Center di Rotterdam, 580 delegati da 50 paesi differenti, 48 relatori e più di 30 aziende espositrici, accomunati dalla sempre crescente specializzazione in uno dei comparti più attivi, dinamici e interessanti degli ultimi anni.

    Tra le realtà convinte della centralità dei berries e della rapidità del loro incessante percorso di sviluppo non potevano mancare molti player di punta del mercato italiano, come la ravennate Geoplant Vivai – rappresentata per l’occasione dal responsabile del settore fragola Lucilla Danesi e dal tecnico-commerciale Michele Montanari – da anni impegnata nella ricerca destinata al miglioramento genetico delle piante di fragola, che le ha permesso di immettere apprezzatissime varietà di fragola nel circuito di vendita nazionale e internazionale, come Tea, Olympia, Fragolaurea, Asia e Malga.

    Tra i temi centrali della manifestazione olandese, la stretta connessione tra piccoli frutti e salute. Grazie alle loro preziose proprietà – capaci di renderli ipocalorici, benefici per l’alto contenuto in polifenoli e antociani e al contempo estremamente gustosi – i berries hanno conquistato sempre maggiori fette di mercato raggiungendo tutte le fasce di consumatori, attratti dalla semplicità e dall’immediatezza del consumo, ma anche dallo speciale equilibrio organolettico reso possibile da note di dolcezza e di acidità ben calibrate. Molti gli studi ufficiali citati, a testimonianza del sempre crescente interesse degli acquirenti nei confronti di questo “superfood”, ormai apprezzato e ricercato da più di un terzo della popolazione italiana.

    Altro elemento di confronto imprescindibile, centrale per la kermesse e per le aziende che come Geoplant credono al valore della sostenibilità, è stato rappresentato proprio dalla necessità di far correre l’innovazione nella direzione di una produzione e di politiche aziendali etiche ed ecologiche. Sotto i riflettori il monitoraggio della supply chain per un’offerta ottimale dei prodotti, il ricorso a imballaggi sostenibili e la valorizzazione degli aspetti nutrizionali.

    Se è vero che la quota di famiglie che inseriscono nel proprio paniere fragole, mirtilli e lamponi è destinata a salire ulteriormente, è fondamentale che il vivaismo si adoperi per mantenere altissimo lo standard qualitativo e trasparente la tracciabilità delle cultivar offerte: è proprio questo che rende da anni Geoplant Vivai un punto di riferimento del comparto, capace di far corrispondere al dinamismo del mercato ortofrutticolo il costante innalzamento del livello organolettico e delle garanzie fitosanitarie, fondamentali per rimanere competitivi e soprattutto per proporre al cliente un prodotto unico sul mercato.

    www.geoplantvivai.com

  • Campagnola: una crescita che dura da sei decenni

    L’azienda di Zola Predosa (BO), punto di riferimento nel mondo della potatura e raccolta meccanizzate, porta le sue novità di prodotto in tutto mondo e mantiene stabilmente la crescita del fatturato puntando a importanti traguardi.

    Il segreto del successo di Campagnola non è certo un mistero per un brand conosciuto in tutto il mondo. Con 60 anni di produttività, ricerca e innovazione incessante, l’azienda dell’hinterland bolognese è riuscita a soddisfare una clientela internazionale esigente, spesso anticipando, con le proprie novità, le richieste di un mondo agricolo in costante evoluzione.

    Il continuo slancio all’innovazione dell’azienda che proprio nel 2018 ha spento 60 candeline, la porta ad essere un referente privilegiato nel contesto di un’agricoltura 4.0. Interpretando i bisogni di un sistema rurale sempre più tecnologico e meccanizzato, Campagnola ha sviluppato specifiche caratteristiche che la rendono un marchio con una precisa identità e reputazione: massima maneggevolezza, ottimo rapporto qualità prezzo, ridotta manutenzione, estrema precisione, una variegata gamma di attrezzi tra cui scegliere e l’attento controllo qualità.

    Su queste basi Campagnola ha costruito un percorso costellato di grandi successi e di una crescita costante, anche in anni difficili. Lavorando a stretto contatto con la clientela, soggetta alla stagionalità e ai cambiamenti climatici, l’azienda è riuscita a non subire gli effetti negativi dettati da condizioni metereologiche avverse e tensioni politiche che hanno caratterizzato lo scorso anno alcuni areali italiani e Stati esteri. 

    Campagnola parla di successo

    Nel 2018 Campagnola ha mantenuto saldo il fatturato e il segno positivo nel trend che la distingue da diversi anni. La crescita è incessante, non lo dimostrano solo le cifre del fatturato – un totale di 14 milioni di euro di cui 7,6 derivanti dal mercato italiano – ma anche lo spazio produttivo in costante aumento, arrivato oggi a 8.000 metri quadrati, e il prestigio a livello di immagine che l’azienda si sta guadagnando anno dopo anno.

    Il mercato internazionale riconosce l’importanza di un marchio italiano che si qualifica come storico e affidabile come spiega il Direttore Commerciale Vanni Roncagli: “Il marchio Made in Italy è un driver di acquisto di un certo peso in questo settore e ha una sua plusvalenza: è sinonimo di professionalità, flessibilità. Competenza. Campagnola corrisponde in pieno a questi valori e viene vissuta a livello internazionale come un’azienda italiana di successo”.

    Obiettivi per il 2019

    Investire sull’elettromeccanica con progetti che allargano la proposta Campagnola pur mantenendo il core business della pneumatica, sono gli obiettivi per l’anno in corso, con la volontà di mirare a una crescita importante del fatturato. “Lo scorso anno puntavamo a raggiungere i 16 milioni di euro e un’inversione degli attuali valori di suddivisione, ovvero dall’attuale 60% Italia e 40% estero a un 60% worldwide e 40% nazionale”. Così Vanni Roncagli sulla proiezione 2019. “Traguardi più che plausibili per Campagnola e che non sono stati raggiunti per alcune tensioni e avversità meteo che hanno rallentato gli acquisti, ma non certo cancellati. La nostra presenza in tutti i continenti ci consente di bilanciare e assorbire le situazioni critiche e non frenare il nostro sviluppo. Questa solidità, ben percepita dall’intera filiera, è una garanzia per l’internazionalizzazione che si lega a sei decenni di conduzione al tempo stesso familiare e manageriale, fondendo le positività di entrambe le situazioni e costituendo un importante valore aggiunto”.

    Campagnola propone il top della gamma ma anche linee più economiche che mantengono alto il livello della performance, permettendo all’azienda di raggiungere fette di mercato sempre più ampie e soddisfare richieste sempre più diversificate. Lo strategico approccio al mercato moderno e la diffusione capillare della rete commerciale, a livello internazionale, sono dei fattori caratterizzanti che traggono le loro basi fin dalla costituzione dell’azienda. Il vasto assortimento di prodotti, progettato e costruito negli anni, è il risultato di un accurato processo di studio, analisi e collaudo, volto a soddisfare le molteplici esigenze di una clientela sempre più attenta a ridurre tempi e sforzi operativi. Il sistema pneumatico o elettrico risponde pienamente alla necessità degli operatori di svolgere un lavoro in maniera costante, sempre identica, non riducendo il fattore umano, ma anzi preservandolo, grazie al risparmio di fatica, durata, risorse. Oltre al beneficio di disporre così di attività ripetitive, quantificabili e intercambiabili tra gli addetti alla potatura, salvaguardando sia le piante che i lavoratori, ma consentendo alle aziende agricole di approcciarsi in maniera sempre più moderna, in linea con il processo di sviluppo di Industry 4.0 che guarda al mondo rurale e all’intera agroalimentare.

    Una gamma tra presente e futuro

    Campagnola è orgogliosa dei propri prodotti di punta: la gamma di forbici elettriche per la potatura e la legatrice elettrica LINE 44, la grande novità in casa Campagnola presentata in anteprima a EIMA 2018: LINE 58, un’unica batteria, leggera, agli ioni di litio, che fa funzionare tutti gli attrezzi elettromeccanici.

    Storico e ancora attualissimo successo dell’azienda è Alice, prodotto apprezzatissimo dall’utilizzatore finale che a distanza di 10 anni mostra tutta la sua modernità.

    Nel caso di Cobra, altra forbice elettrica da potatura, l’azienda, certa della qualità dei componenti, ne garantisce il funzionamento per 4 anni invece dei consueti 2 previsti dalla legge.

    Il catalogo Campagnola viene proposto in tutto il mondo con la stessa gamma di prodotti, mentre alcune aree con particolari esigenze hanno indirizzato l’azienda verso la costruzione di macchine specifiche che sono diventate case history di successo proposte successivamente in tutto il mondo. È questo il caso dell’abbacchiatore elettrico Hercules, concepito per necessità proprie dell’area andalusa e successivamente inserito a catalogo.

    Nel mondo con il cuore

    Campagnola è una grande realtà, ma non per questo dimentica delle sue origini e del territorio in cui è inserita. La forte sensibilità e i valori che la caratterizzano la rendono un’azienda socialmente responsabile, sia verso le persone che l’ambiente, supportando diversi progetti di carattere locale, nazionale e internazionale. Persone e ambiente sono al centro dell’attenzione aziendale, per vocazione e per l’attività stessa che svolge, per cui è connaturato alla mission di Campagnola, con il desiderio di suggerire al tessuto sociale e produttivo un analogo percorso.

    www.campagnola.it

  • Dalla terra al cuore con Campagnola

    Forte dello sviluppo internazionale e della consolidata presenza sul mercato estero, l’’azienda emiliana non perde di vista il legame con il territorio e sceglie di abbracciare alcuni importanti progetti solidali. 

    Dalla mobilità alla ricerca scientifica, dalla salute alle manifestazioni locali volte alla sponsorizzazione del territorio e delle sue infinite potenzialità.

    L’azienda Campagnola, da oltre 60 anni a Zola Predosa, nelle immediate vicinanze di Bologna, dove avvenne la fondazione nel 1958 da parte del Comm. Pio Vittorio Ferretti, continua lungo il percorso dell’impegno responsabile appoggiando alcune iniziative locali dal forte valore e dall’effettiva utilità sociale.

    Una delle prime occasioni del 2019 si ripresenterà martedì 26 marzo, quando presso il Teatro Comunale L. Betti di Casalecchio di Reno (in Piazza del Popolo 1) avrà luogo lo spettacolo di danza e l’incontro con Simona Atzori, talentuosa ballerina e pittrice nota, tra le altre cose, per aver ricoperto il ruolo di Ambasciatrice per la danza nel corso del Giubileo 2000. Lo spettacolo artistico che la vedrà protagonista verrà messo in scena a favore della campagna solidale #LOTTOANCHIO, indetta dell’A.G.E.O.P. (Associazione Genitori Ematologia Oncologica Pediatrica) con l’obiettivo di realizzare una “Teen Room” nel Reparto di Oncoematologia Pediatrica del Policlinico Sant’Orsola Malpighi.

    Una sponsorizzazione che non vuole rappresentare un caso isolato, per l’azienda di Zola Predosa: da molti anni prosegue il sostegno a una preziosa iniziativa del territorio ascrivibile all’universo della mobilità, volta a consegnare dei mezzi attrezzati per agevolare il trasferimento di anziani e persone con disabilità motorie. Analogo obiettivo, per Campagnola, ha la sovvenzione al Centro Ambulanze del Comune che ospita la sede dell’azienda, per garantire alla cittadinanza una tempestiva assistenza in caso di urgenza e primaria necessità.

    Un’attenzione particolare sarà riservata anche alla divulgazione scientifica, grazie all’esperienza e alla professionalità del gastroenterologo Prof. Roda che si impegnerà a diffondere, mediante un ciclo di incontri informativi, l’importanza della prevenzione e delle terapie mediche per un corretto approccio alla propria salute. Per chi vive la natura e opera per essa, il collegamento tra nutrizione e benessere è quotidianamente percepito.

    Non mancherà inoltre lo spazio per le manifestazioni locali, da sempre momento di aggregazione e condivisione delle più antiche tradizioni gastronomiche. Ad inserirsi in questa direzione sarà la Festa della Domenica in Albis (concorso Torta di Riso) organizzata dall’Osteria del Pignotto con il supporto del Comune di Zola Predosa. Il ricavato della kermesse – che si terrà il 28 aprile presso la suggestiva cornice di Palazzo Albergati con l’attiva partecipazione di Campagnola, grazie a un corner dedicatole – verrà devoluto a FANEP per aiutare i bambini affetti da patologie neuropsichiatriche e da disturbi del comportamento alimentare.

    La responsabilità sociale dell’azienda emiliana ha radici antiche e costituisce uno dei valori fondanti della sua espansione, rivolta al mercato nazionale e internazionale per diffondere la qualità del made in Italy e il know-how di una realtà continuamente sottoposta a innovazione e ricerca, ma anche strettamente legata alla terra che l’ha vista compiere i primi passi nel campo della meccanica agricola professionale. Senza confini, Campagnola spazia dalle iniziative locali a quelle nazionali ed internazionali, valutando le esigenze, l’incidenza e la contingenza delle situazioni bisognose di supporto.

    www.campagnola.it

  • Da Bioagrotech un nuovo alleato per frumento e kiwi

    Dalle sperimentazioni mediante zeolite cubana, Bioagrotech conferma la validità della soluzione naturale per le malattie di queste due colture 

    Le malattie fogliari del frumento e della Botrite in fioritura del kiwi giallo sono molto diffuse e il mondo agricolo chiede soluzioni quanto più naturali. A rispondere a questa richiesta è stata Bioagrotech srl, azienda della Repubblica di San Marino specializzata nella produzione e nella commercializzazione di fertilizzanti e trattamenti organici per l’agricoltura biologica.

    Bioagrotech è stata la prima a presentare al mercato italiano i vantaggi della Zeolite Cubana e continua a studiarne i benefici, come nel caso delle ricerche effettuate sulle due colture, per valutarne l’attività in miscela con prodotti di copertura specifici per la difesa di Septoria tritici, Puccinia recondita e Fusarium sp. della foglia del frumento tenero e duro, con l’obiettivo di testimoniare la validità del trattamento a base di Zeolite Cubana nel contenimento di Botritis cinerea in fioritura di actinidia deliciosa.

    L’azienda ha trovato un’ottima alternativa nel Corroborante Zeolite Cubana, polvere di roccia dalle caratteristiche uniche ricavata da una cava in un vulcano a Cuba, della cui commercializzazione e del cui utilizzo ha l’esclusiva la stessa Bioagrotech.

    L’esito ha dato risultati sorprendenti. Le applicazioni di Zeolite Cubana in miscela con diversi prodotti hanno contenuto a buoni livelli le malattie fogliari del frumento duro e tenero, confermando come tale prodotto, utilizzato come corroborante, può risultare un ottimo partner dei fungicidi specifici migliorandone l’efficacia, considerando anche che per tutta la durata della prova non sono state osservate manifestazioni fitotossiche.

    Ottimi riscontri, nonostante il meteo non favorevole, sono stati evidenziati anche nei confronti della botrite del kiwi in fioritura. La Zeolite Cubana è infatti risultata essere una buona soluzione, sia in integrato che in biologico, sia applicato da solo che in miscela con altri antibotritici, sul target preso in esame, anche in questo caso senza evidenziare manifestazioni fitotossiche.

    Gli studi presentati nel corso del convegno – organizzato da Bioagrotech a Rimini lo scorso gennaio per illustrare le nuove opportunità di risparmio, di riduzione dell’impatto ambientale e di miglioramento dei valori di salubrità e produttività delle piante offerte dalla zeolite cubana – sono stati quindi una conferma. È infatti apparso evidente che il suo impiego, eventualmente come corroborante, possa migliorare l’efficacia dei trattamenti, sia applicato da solo che in miscela, e quindi il controllo di diversi parassiti, come ad esempio Septoria tritici, Puccinia recondita, Fusarium sp. e Botrytis cinerea.

    Un passo importante verso un’agricoltura sempre più naturale e meno invasiva, nel rispetto del prodotto e della pianta.

     

    Bioagrotech srl è un’azienda della Repubblica di San Marino specializzata nello studio, nella lavorazione e nella commercializzazione di fertilizzanti e substrati organici e minerali ideali per le esigenze dell’agricoltura biologica, biodinamica e a lotta integrata. Dal 2011 propone trattamenti innovativi per un’agricoltura all’insegna del rispetto dell’ambiente e della biodiversità. I prodotti Bioagrotech potenziano le difese naturali delle piante e arricchiscono il suolo: in tal modo permettono di ridurre notevolmente l’uso di fitofarmaci, riducendo anche la loro presenza residuale sui raccolti. www.bioagrotech.com

  • Un’ottima annata per le drupacee made in Geoplant

    L’azienda romagnola conclude la campagna vendite con un risultato positivo e antitetico rispetto ai trend del settore: forte di una totale assenza di giacenze a magazzino, conferma l’importanza della qualità per un prodotto in linea con le esigenze dell’agricoltore (e del consumatore) 4.0.

    Si avvicina il momento del bilancio per Geoplant, l’azienda vivaistica di Savarna (RA) specializzata nella produzione e nel miglioramento genetico delle piante da frutto e di fragola, che a metà marzo ufficializzerà gli andamenti previsti per le vendite delle sue cultivar di drupacee. I dati di consuntivo rilevano infatti una crescita costante e un altissimo livello di performance rispetto alle tendenze generali del comparto ortofrutticolo, in evidente sofferenza in relazione a drupacee e nettarine.
    Nonostante queste specie, in linea generale, risentano sensibilmente della contrazione del mercato e della concorrenza derivante dalle politiche commerciali dei Paesi emergenti dell’Est Europa, la campagna vendite di pesche e nettarine di Geoplant Vivai ha beneficiato dell’alto standard qualitativo offerto, ottenendo una copertura assoluta in Italia (in particolar modo tra Emilia Romagna, Piemonte, Puglia e Sicilia) e un complessivo esaurimento delle scorte in magazzino.

    La nettarina a polpa gialla risulta una delle specie che ha registrato le migliori performance: nello specifico, le varietà di maggior successo sono, dalla più precoce alla più tardiva, Carene® (prodotto su licenza, editore Star Fruits), Gea* (che Geoplant produce e detiene in esclusiva, grazie al suo programma di miglioramento genetico), con un particolare interesse nel periodo intermedio per Dorabelle e Monrené* (il cui editore è ancora una volta Star Fruits). Secondo le stime di Geoplant, la nettarina rappresenta l’80% dei nuovi impianti e raggiunge, ad oggi, volumi di vendita decisamente superiori alla pesca.
    Nel tardivo, ottime risposte giungono invece da Febe*, altra cultivar di punta di Geoplant, sempre su licenza esclusiva. In questo specifico caso, l’azienda di Savarna ha riscontrato volumi esponenzialmente superiori rispetto alle annate precedenti, registrando il miglior risultato di sempre. Di segno positivo i trend commerciali di Dulciva*, prodotto su licenza CRPV, con epoca di fioritura intermedia.

    Molto buono anche il bilancio dell’albicocco, i cui ordini hanno raggiunto la soglia del sold out. Nessuna rimanenza di magazzino per il Gruppo Carmingo®, con particolare risalto a Farbela*, e per Albinova*, varietà medio-tardiva detenuta in esclusiva da Geoplant Vivai, apprezzata per le eccellenti caratteristiche organolettiche e per una vigoria di livello medio-elevato. Bene anche Lady Cot*, edita da Cot International, e tutte le cultivar di appartenenza dell’azienda IPS. Ma non è tutto: la gamma di piante da frutto made in Geoplant presto si arricchirà di un nuovo eccellente prodotto, di nome Dulcior, già capillarmente proposto sul suolo nazionale dalla rete commerciale Geoplant Vivai nel corso del 2018, il cui lancio effettivo sul mercato è previsto nell’estate del 2019.

    Un prospetto più che positivo – che la società agricola romagnola conta di replicare al momento della chiusura di bilancio delle campagne vendite delle cultivar di punta per il ciliegio e le piante di fragola – e che dimostra la centralità del made in Italy e l’irrinunciabilità dell’offerta di un alto standard qualitativo da parte di un player vivaistico di spicco come Geoplant.

    www.geoplantvivai.com

  • Alla Fiera TSW di Varsavia le eccellenze made in Geoplant

    L’azienda vivaistica romagnola sceglie la nona edizione della celebre fiera internazionale per presentare agli operatori del settore le cultivar di punta del suo comparto fragolicolo.

    Aprono oggi, 9 gennaio, al Ptak Warsaw Expo i lavori della due giorni di manifestazione fieristica TSW – Salone del settore ortofrutticolo dell’Europa centrale e orientale giunta quest’anno alla sua nona edizione – attestatasi nella precedente tornata su un bilancio di 16.000 visitatori e 330 espositori provenienti da tutto il mondo.

    Accanto alle aziende produttrici di macchinari e trattori e alle realtà leader nello smistamento, nel confezionamento e nello stoccaggio, giocheranno un ruolo fondamentale le imprese vivaistiche, parte integrante dell’Esposizione e sinonimo di ricerca e innovazione nel panorama dell’industria dell’ortofrutta.

    Tra queste ultime vi sarà in prima linea (presso lo stand B11) Geoplant Vivai, player italiano di punta nel campo dell’innovazione varietale e del miglioramento genetico con sede a Savarna, nel ravennate. Ai visitatori giunti da ogni angolo d’Europa e non solo (Polonia, Bielorussia, Ucraina, Estornia, Paesi Bassi, Germania, Gran Bretagna, Austria e Italia sono solo alcuni dei principali esempi), la Società agricola romagnola illustrerà le plusvalenze delle sue storiche varietà di fragola, come Alba, Asia, Roxana e Syria, ma anche le eccellenti caratteristiche sensoriali e organolettiche delle più recenti Tea, Olympia, Fragolaurea, Malga e Scala, abbondantemente richieste in ragione dell’elevato standard qualitativo dei loro frutti, ma anche della considerevole resistenza alle malattie e alla notevole capacità produttiva delle rispettive piante. A riscuotere l’interesse dei produttori concorrono poi le elevate pezzature e il colore rosso brillante, in particolare di Tea e Olympia, riconoscibili per l’aspetto conico e la significativa consistenza.

    Un’attenzione particolare verrà riservata da Michele Montanari – tecnico commerciale e breeder della Geoplant Vivai – e dal team presente in stand agli aspetti connessi alla lavorazione e al confezionamento delle piante di fragola, grazie alla disponibilità in fiera di campioni di piantine frigoconservate.

    Come fu in primavera per Tea, varietà tardiva che vanta già ottimi riscontri non solo in Italia, ma anche negli areali di Bordeaux e della Nuova Aquitania, la TSW rappresenta per Geoplant Vivai l’occasione ideale per incontrare gli stakeholders dell’Europa centro-orientale e indagare le esigenze di questo mercato in rapida e costante ascesa, così da proporre cultivar di fragola adatte alle condizioni climatiche e commerciali dei Paesi interlocutori.

    www.geoplantvivai.com

  • Interpoma e Rive: gli appuntamenti autunnali di Campagnola

    L’azienda emiliana porta ai Saloni di Bolzano e Pordenone le sue attrezzature elettriche per la potatura e i macchinari Arrizza per la lavorazione dell’interfilare.

    Tutt’altro che appassimento: l’autunno di Campagnola – player di punta del settore della meccanica agricola – si caratterizza per un interessante calendario di manifestazioni fieristiche e occasioni di confronto con la clientela e il pubblico degli operatori professionali.

    Dopo l’ottimo riscontro ottenuto a EIMA – con un cospicuo incremento del flusso di visitatori a fronte di un catalogo prodotti fortemente implementato nel segno dell’innovazione e del design – la tappa successiva sarà dal 15 al 17 novembre la kermesse Interpoma di Bolzano, in collaborazione con la Società Mar-Tech di Bondeno, per approdare infine all’Esposizione Internazionale Rive di Pordenone nelle giornate del 27, 28 e 29 novembre, presso lo stand del rivenditore Rinaldin Group.

    Un viaggio dal Trentino Alto Adige al Friuli Venezia Giulia in cui l’azienda ha scelto di portare con sé i prodotti di punta della sua gamma di attrezzature dedicate alla potatura – con focus sulla forbice elettrica Cobra Pro e sulla Line 44 – e di riservare a Rive un ulteriore spazio per la linea di macchinari Arrizza impiegati nella lavorazione dell’interfilare.

    La forbice elettrica Cobra Pro è destinata alla potatura della vite, delle piante da frutto e di quelle ornamentali ed è stata progettata da Campagnola per un utilizzo professionale. Garantita dall’azienda per 4 anni, questo strumento si distingue per la maneggevolezza e l’elevata potenzialità di taglio, riassumendo su di sé molte delle caratteristiche ricercate dall’agricoltore 4.0. Si tratta di uno strumento rivolto alla viticoltura di precisione dalla notevole robustezza, grazie al tecnopolimero a forte tenuta che la compone e alla lama in acciaio forgiato ad alta resistenza universale per vigneto e frutteto di cui è munita.

    Altro aspetto determinante è la semplicità d’uso, favorita dal peso di 840 grammi, dall’impugnatura di 31 x 38 mm e dall’assoluta flessibilità del cavo di alimentazione, che non inficerebbe il funzionamento della forbice nemmeno nell’eventualità di un taglio accidentale. Da non sorvolare è poi la ridotta esigenza di manutenzione, agevolata dalla presenza di una cover facilmente amovibile e ideale per la pulizia e l’ingrassaggio.

    La serie Line 44 è composta da 5 attrezzi alimentati dallo stesso modello di batteria in grado di garantire a ciascuno di loro un’intera giornata di lavoro. Si parte da due forbici elettriche – Easy S ed Easy L – con capacità di taglio progressiva (diametro di 30 mm la prima e di 36 mm la seconda); le affiancano due soluzioni su asta di prolunga, ovvero le forbici Easy 80 (con asta di 80 cm) ed Easy 150 (fino a 150 cm), entrambi con una capacità di taglio di 36mm. La peculiarità di tutte queste cesoie sono le lame in acciaio ad alta resistenza, l’impugnatura ergonomica e la modalità di apertura completa o ridotta. Oltre alla batteria ultraleggera (1,5 kg) e allo zaino, anch’esso ergonomico, completa la gamma la legatrice Linker, utilizzata in viticoltura, frutticoltura ed orticoltura, capace di dimezzare i tempi di lavoro rispetto alla legatura manuale e di ottenere fino a 60 legature al minuto. Il suo peso contenuto di soli 940 grammi (cavo compreso) e le tre tipologie di filo per le bobine (plastica, carta o materiale fotodegradabile) costituiscono gli altri punti di forza della linea.

    I visitatori di Rive potranno osservare inoltre i macchinari del partner commerciale Arrizza, Società specializzata nella progettazione e nella costruzione di macchine per la lavorazione dell’interfilare di cui Campagnola detiene la distribuzione. Questi macchinari, unici per versatilità, rapidità e precisione garantiscono un eccezionale livello di qualità e di accuratezza ad un costo contenuto e costituiscono una soluzione ideale per le aziende impegnate nella bioagricoltura.

    www.campagnola.it

  • A EIMA 2018 le novità della gamma made in Campagnola

    L’azienda emiliana, punto di riferimento nel mondo della potatura e raccolta meccanizzate, porta alla Rassegna Biennale le sue novità di prodotto.

    Manca poco all’appuntamento con l’Esposizione Internazionale di Macchine per l’Agricoltura e il Giardinaggio promossa da FederUnacoma (Federazione Nazionale Costruttori Macchine per l’Agricoltura): dal 7 all’11 novembre, presso il Pad. 34 (Stand C7) del Polo di BolognaFiere, tra gli espositori della kermesse sarà presente come dalla prima edizione, anche Campagnola, realtà emiliana affermata su scala mondiale nel campo della progettazione e produzione di soluzioni pneumatiche ed elettromeccaniche per la potatura e la raccolta.

    Nel 60° anniversario dalla sua fondazione l’azienda di Zola Predosa (BO) ha deciso di riservare alla prestigiosa manifestazione fieristica la presentazione ufficiale delle sue recenti novità di prodotto: la gamma di forbici elettriche per la potatura e la legatrice elettrica della LINE 44, il progetto LINE 58, l’abbacchiatore pneumatico STORM, le resistenti reti per olive e l’olio BIG FLU BIO destinato alla lubrificazione degli attrezzi pneumatici.

    La serie Line 44 è composta da 5 attrezzi alimentati dallo stesso modello di batteria in grado di garantire a ciascuno di loro un’intera giornata di lavoro. Si parte da due forbici elettriche – Easy S ed Easy L – con capacità di taglio progressiva (diametro di 30 mm la prima e di 36 mm la seconda); le affiancano due soluzioni su asta di prolunga, ovvero le forbici Easy 80 (con asta di 80 cm) ed Easy 150 (fino a 150 cm), entrambi con una capacità di taglio di 36mm. La peculiarità di tutte queste cesoie sono le lame in acciaio ad alta resistenza, l’impugnatura ergonomica e la modalità di apertura completa o ridotta. Oltre alla batteria ultraleggera (1,5 kg) e allo zaino, anch’esso ergonomico, completa la gamma la legatrice Linker, utilizzata in viticoltura, frutticoltura ed orticoltura, capace di dimezzare i tempi di lavoro rispetto alla legatura manuale e di ottenere fino a 60 legature al minuto. Il suo peso contenuto di soli 940 grammi (cavo compreso) e le tre tipologie di filo per le bobine (plastica, carta o materiale fotodegradabile) costituiscono gli altri punti di forza della linea.

    La LINE 58 è invece un progetto rivolto a un pubblico altamente professionale: prevede un unico modello di batteria per poter azionare vari attrezzi elettrici Campagnola per la raccolta delle olive e per la potatura, come pure la legatrice elettrica per utilizzo in viticoltura, orticoltura e frutticoltura.

    Altra novità è STORM, l’abbacchiatore pneumatico con un peso di soli 820 grammi, progettato per lavorare a una velocità di 1800 battute al minuto e per consentire una raccolta potenziata delle olive grazie al doppio movimento orizzontale. La struttura in acciaio antiruggine e i rebbi totalmente in carbonio rendono l’abbacchiatore Storm resistente e performante, adatto per un’attività intensiva.

    Un significativo ampliamento della gamma prodotti è rappresentato dall’introduzione delle reti destinate alla raccolta delle olive, realizzate a partire da un materiale antri-strappo, anti-spina e resistente ai raggi UV. L’obiettivo di una raccolta intensiva si ravvede anche nelle scelte operate per la tessitura: la soluzione Raschel, formata da una specifica lavorazione del doppio filo, che forma una maglia estremamente stretta, rende infatti le reti particolarmente resistenti alle sollecitazioni e all’usura.

    Completa il quadro delle novità Campagnola l’olio BIG FLU BIO per la lubrificazione degli strumenti pneumatici. L’azienda, da sempre sensibile alla ricerca di risposte di ridotto impatto ambientale, ha pensato e realizzato un olio totalmente biodegradabile e inodore, grazie a una formula testata per resistere al gelo fino a una temperatura di -30°C.

    A chiudere ciascuna giornata della manifestazione, in rappresentanza della migliore offerta gastronomica del territorio, vi sarà un rinfresco fornito in collaborazione con l’Osteria del Pignotto di Zola Predosa, storica enoteca dal forte spirito tradizionale sia nel menù proposto che nella vocazione, ispirata dalla famiglia Fiori e preservatasi nel tempo.

    Gli speciali apertivi organizzati presso lo stand di Campagnola saranno di volta in volta accompagnati dai vini delle più prestigiose Cantine delle colline bolognesi: si parte il 7 novembre con Manaresi (Zola Predosa) per proseguire cronologicamente con La Mancina (Montebudello), Vallona (Castello di Serravalle), Corte d’Aibo (Monteveglio) e Botti (Monte San Pietro). Un appuntamento quotidiano con il gusto e i sapori del territorio, per rafforzare e celebrare il legame dell’azienda emiliana con la terra e i suoi prodotti.

    www.campagnola.it

  • 60 anni di innovazione made in Campagnola

    L’azienda specializzata nella meccanizzazione agricola fa il bilancio di un sessantennio di attività: dagli esordi del 1958 all’affermazione nei 5 continenti, grazie a un deciso investimento sulla ricerca e sulla progettazione di una gamma prodotti all’avanguardia.

    La conferenza stampa di martedì 30 ottobre, presso la sede di Confindustria Emilia Area Centro, è stata per Campagnola l’occasione per onorare 60 anni di produttività, ricerca e innovazione al servizio di una clientela esigente e professionale, ma anche per presentare i ragguardevoli risultati raggiunti e rievocare le tappe di una crescita solida e incessante.

    Ad aprire i lavori il Sindaco di Zola Predosa Stefano Fiorini, che ha sottolineato l’impegno di Campagnola in termini di innovazione e il riconoscimento dell’incessante crescita dell’azienda di Zola Predosa, oggi presente in 42 Paesi e 5 continenti grazie al lavoro di una rete distributiva capillarmente diffusa e altamente fidelizzata. Tra i punti salienti, il ricordo del fondatore Vittorio Ferretti e l’importanza dell’indotto per il Comune di Zola Predosa, che vanta ad oggi la presenza sul territorio di aziende virtuose e solide come Campagnola, considerate un fiore all’occhiello per l’economia locale.

    Tanti i temi toccati nel corso della conferenza, tra cui emerge la centralità della ricerca per una linea di sviluppo solida e duratura.

    Se Laura Ferretti, titolare di Campagnola e figlia del fondatore Comm. Pio Vittorio Ferretti, ha ripercorso insieme ai presenti le imprescindibili tappe evolutive dell’impresa di famiglia (con un’attenzione particolare per gli inizi, le fasi di ampliamento degli stabilimenti produttivi e i primati nella proposta di soluzioni all’avanguardia), è spettato al Direttore Commerciale Vanni Roncagli il compito di mostrare l’evoluzione delle vendite negli anni e di indicare la rotta intrapresa dall’azienda in termini di sviluppo internazionale, arrivando a prospettare un obiettivo ben preciso: “Prevediamo di arrivare, entro il 2020, a uno share 60/40 del fatturato estero rispetto al fatturato proveniente dal mercato Italia. Due anni fa ci attestavamo su un rapporto 30/70, questo significa che stiamo crescendo rapidamente e in maniera constante e strutturata, sicuri delle politiche commerciali che abbiamo adottato a fronte di investimenti in nuovi impianti, attrezzature e ampliamenti della gamma prodotti”.

    Andrea Armaroli, Direttore Generale di Campagnola da tanti anni al servizio dell’azienda, ha anticipato le novità di prodotto in lancio all’edizione 2018 di EIMA (Pad. 34 – Stand C7), in programma a BolognaFiere dal 7 all’11 novembre: “Alla kermesse presenteremo le plusvalenze delle nuove proposte della nostra gamma, quest’anno davvero ricche e diversificate. Con le forbici elettriche e la legatrice della Line 44 siamo in grado di fornire attrezzi precisi e maneggevoli al tempo stesso, alimentati da un’unica leggerissima batteria. Il progetto della Line 58 perfeziona l’obiettivo, proponendosi come soluzione per le esigenze di un pubblico professionale. C’è poi Storm, l’abbacchiatore pneumatico resistente e performante, funzionale a una raccolta potenziata delle olive. Con queste novità desideriamo dimostrare che l’innovazione cui tendiamo mira a semplificare le lavorazioni e a garantire risultati ottimali con il minore sforzo possibile”.

    A completare e chiudere la presentazione degli obiettivi dell’azienda nell’immediato futuro è intervenuto il Direttore Tecnico Patrizio Pellicanò, che ha precisato: La storicità di Campagnola non è solo il valore che ci ha permesso di raggiungere straordinari traguardi in passato (uno su tutti la proposta nel 1974 della Super Star, la primissima forbice pneumatica in tecnopolimero al mondo), ma è anche il punto di partenza irrinunciabile per il progresso presente e futuro. Il ricorso a una componentistica di altissimo standard tecnologico, così come l’attenzione all’elettronica e alla riduzione dell’impatto ambientale sono solo alcuni degli aspetti che ci consentono di produrre attrezzature adatte all’agricoltura 4.0. Oggi puntiamo anche sul design, fondamentale per garantire un aspetto accattivante, funzionale e riconoscibile al tempo stesso”.

    www.campagnola.it

  • Geoplant scommette sulla qualità del kiwi con Boerica*

    L’azienda vivaistica presenta sul mercato una varietà dalle eccellenti caratteristiche agronomiche e di pezzatura, imprimendo una spinta al trend del comparto Kiwi negli areali del Nord Italia.

    La Società Agricola punto di riferimento nel settore vivaistico prospetta quella che ad oggi appare come la miglior proposta nel settore del kiwi a polpa verde: si tratta di Boerica*, una cultivar generatasi da una mutazione spontanea della capostipite Hayward, le cui peculiarità organolettiche e sensoriali superano nettamente le caratteristiche della varietà d’origine, attestandosi su elevati standard di taglio sia qualitativo che quantitativo.

    Il frutto proposto da Geoplant Vivai è un kiwi a polpa verde con forma cilindrica, più affusolata di circa 15 mm rispetto alla varietà di derivazione. Oltre che per le dimensioni, Boerica* si differenzia da Hayward per bontà e pezzatura, garantendo rese più elevate e un gusto di estrema piacevolezza.

    Non solo: in virtù di un residuo secco rifrattometrico (RSR) leggermente superiore rispetto alla varietà capostipite (così come riscontrato per il grado Brix), questa cultivar di kiwi può dirsi conservabile più a lungo e quindi fruibile dal consumatore finale.

    La pianta ha una vigoria medio elevata e una produttività comparabili ad Hayward e non presenta frutti laterali sull’infiorescenza; lo stesso principio vale per la sua epoca di maturazione, fioritura e germogliamento, che risulta contemporanea a quella della varietà d’origine.

    Boerica* è una licenza della Società Agricola Bovo ed è gestita in via non esclusiva dal Consorzio Jingold, nato con l’obiettivo di tutelare e garantire il gusto e la qualità del kiwi a polpa gialla: la sua proposta segue quindi le regole applicate alla libera commercializzazione e non risponde a un unico canale distributivo.

    Questa importante proposta testimonia la ripresa e il ritrovato dinamismo di un segmento del mercato ortofrutticolo che da tempo dimostrava di accusare i colpi dati da alcune problematiche agronomiche, nello specifico legate a moria e batteriosi. La produzione e la commercializzazione del kiwi negli areali del nord Italia – negli ultimi anni in affanno – sono compensate da un aumento delle superfici nelle regioni del sud (quali Basilicata, Campania e Calabria), motivo per cui, più in generale, l’intero comparto Kiwi in Italia deve essere in grado di ritrovare slancio per contrastare l’ascesa dei competitor esteri (uno su tutti la Grecia). L’impegno di Geoplant Vivai, con Boerica*, ne è la prova tangibile.

    www.geoplantvivai.com

  • L’olio Di Neem In Agricoltura, Tutti I Vantaggi

    L’olio di Neem può essere utilizzato anche in agricoltura proprio per le sue proprietà che riescono a garantire la salvaguardia dalla presenza di insetti e di infestazioni di vario genere. Infatti, sempre più spesso questa sostanza viene utilizzato nell’ agricoltura biologica per tenere lontano i parassiti e insetti che possono danneggiare le piante. Nell’agricoltura biologica, ma più in generale con vari utilizzi nel mondo del giardinaggio, l’olio di Neem rappresenta la sostanza davvero unica nel suo genere che riesce a dare degli ottimi risultati nel lungo periodo ed inoltre anche in grado di aiutare gli agricoltori a dare delle risposte che non richiedano l’utilizzo di sostanze chimiche.

    Come Utilizzare L’olio Di Neem In Agricoltura

    Spesso, l’olio di Neem in agricoltura viene utilizzato con delle applicazioni dirette sulle piante mentre, in altri casi, vengono fatti dei trattamenti che prevedono di mescolare questa sostanza con limone e aceto in modo tale da garantire un controllo ed una protezione a 360 gradi per il verde del proprio spazio. L’olio di Neem, che viene realizzato con la spremitura a freddo dei semi di della pianta che cresce soltanto in India e nell’America del sud, è al quanto costoso però riesce a dare delle risposte in termini della salute e del benessere, non solo delle piante ma anche di chi utilizza i frutti del terreno così coltivato. Sono sempre di più gli agricoltori che scelgono di puntare su questa sostanza per avere dei ritorni in termini di vista dell’abbattimento di alcuni problemi che potrebbero essere generati dagli insetti. Un altro uso molto diffuso in agricoltura dell’olio di Neem sta nel mescolarlo direttamente con acqua tiepida e poi distribuire sulle piante in modo tale da riuscire a prevenire la presenza di infestazioni, di pidocchi, di acari oppure di altri tipi di parassiti.

    Perché Usare L’olio Di Neem In Agricoltura

    Sono le proprietà stesse dell’olio di Neem a rendere davvero speciale per l’utilizzo in agricoltura. Infatti questa sostanza è nota come anticrittogamico ed è anche un antiparassitario davvero ad ampio spettro. Per la sua capacità di riuscire a tenere lontani insetti e anche i parassiti di ogni genere, l’olio di Neem e riesce ad essere un’ottima soluzione per coloro che hanno dei problemi di infestazione in giardino oppure per chi vuole curare il proprio orto e puntare su prodotti naturali per garantire la salute delle piante. Il risultato può essere davvero strabiliante e nel lungo periodo i vantaggi saranno altrettanti.

    Dove Trovare L’olio Di Neem

    È possibile trovare l’olio di Neem in erboristeria, parafarmacia o in farmacia e anche in varie soluzioni vendibili in quantità più grandi direttamente in rete. Questo perché, l’utilizzo di questo prodotto in agricoltura ha reso il commercio sempre più diffuso ed in quantità anche più grandi. È chiaro che il prezzo dell’olio di Neem non è particolarmente basso però allo stesso modo, le proprietà che rendono questa sostanza utile sia come antivirale, antisettico ma anche come antinfiammatorio e antifungino, ma allo stesso tempo lenitivo ed emolliente, può far ben capire quante sono le applicazioni ad un prezzo comunque ridotto. L’olio di Neem infine, riesce ad essere utilizzato in vari campi e mentre fino a qualche tempo fa non era facile riuscire ad acquistarlo, ad oggi, è molto più facile trovarlo praticamente dovunque a dei prezzi ragionevoli. Chiunque stesse cercando l’olio di Neem, deve fare molta attenzione soprattutto per chi vuole utilizzare questa sostanza in agricoltura. Serve comprare olio di Neem puro che possa perciò garantire un supporto alle piante davvero unico e soprattutto, senza l’aggiunta di eventuali sostanze chimiche che potrebbero, nel lungo periodo andare a danneggiare la salute del proprio verde.

  • La proposta di Campagnola per il vigneto di domani

    Risultati più che positivi per la realtà emiliana presso l’azienda Umani Ronchi (AN) all’indomani della quarta edizione di Nova Agricoltura in Vigneto: innovazione sostenibile per una viticoltura all’avanguardia.

    Un’altra giornata sul campo per testare l’efficacia e la precisione della strumentazione made in Campagnola: è questo l’obiettivo dell’azienda leader nella progettazione e produzione di sistemi pneumatici ed elettromeccanici per la potatura e la raccolta agevolate, giunta al sessantesimo anno d’attività.

    Il 7 giugno, tra i filari della marchigiana Umani Ronchi, la rassegna di macchine e prodotti professionali 4.0 rivolti a tecnici e viticoltori ha fatto un ulteriore passo avanti nella proposta di soluzioni sensibili al cambiamento climatico, all’impatto ambientale e all’incidenza dei costi di gestione.

    Un’edizione decisiva ed estremamente attuale, che ha consentito allo staff Campagnola – affiancato da Giuseppe Arrizza (titolare dell’omonimo marchio) e dai rivenditori Lampacrescia 2 di Recanati (MC) e Manieri di Arcevia (AN) – di mostrare le plus valenze di una gamma prodotti moderna, sofistica e rispondente alle rinnovate esigenze della clientela.

    Campagnola ha schierato le recenti novità della sua strumentazione di precisione: la forbice elettrica Cobra Pro e i nuovi macchinari serie “P” a marchio Arrizza.

    La prima rappresenta la risposta dell’azienda al focus della manifestazione: impiegata nella potatura della vite, delle piante da frutto e di quelle ornamentali, questa forbice si distingue infatti per la maneggevolezza e l’elevata potenzialità di taglio, riassumendo su di sé molte delle caratteristiche ricercate dall’agricoltore contemporaneo. La robustezza dello strumento è garantita dal tecnopolimero a forte tenuta e dalla lama in acciaio forgiato ad alta resistenza universale per vigneto e frutteto, mentre la sua semplicità d’uso, favorita dal peso di 840 grammi, è connessa alla dimensione dell’impugnatura di 31 x 38 mm e alla flessibilità del cavo di alimentazione.

    La seconda innovazione è la gamma serie “P” del partner commerciale Arrizza, società abruzzese specializzata nella progettazione e nella costruzione di macchine per la lavorazione dell’interfilare di cui Campagnola detiene la distribuzione in esclusiva. Questi macchinari – unici per versatilità, rapidità e precisione – vengono realizzati in versione singola o doppia e applicati sul trattore in posizione anteriore, posteriore o ventrale. Possono effettuare diverse lavorazioni in simultanea – garantendo un eccezionale livello di qualità e di accuratezza ad un costo contenuto – e costituiscono una soluzione ideale per le aziende impegnate nella bioagricoltura.

    www.campagnola.it

  • Campagnola vince la prova del campo

    Il 25 e il 26 maggio l’azienda emiliana ha preso parte alle prove pratiche di “Vite in Campo” nell’areale trevigiano: un’occasione ideale per mostrare al pubblico specializzato novità e plus valenze della gamma.

    La modernizzazione di Campagnola approda a Susegana (TV) per l’edizione 2018 di Vite in Campo (25-26 maggio) con la forbice elettronica Cobra Pro e i nuovi macchinari serie “P” a marchio Arrizza.

    L’azienda emiliana – da 60 anni punto di riferimento nella progettazione e produzione di soluzioni meccanizzate per l’agricoltura – riconferma la sua attenzione ai test pratici, indispensabili per verificare la validità e la professionalità della sua gamma prodotti e per osservarne da vicino la praticità d’utilizzo.

    Presenti alla due giorni in campo – in rappresentanza del marchio Campagnola & Arrizza – i rivenditori Rinaldin Group di Ponte di Piave e Da Ross di San Vendemiano, entrambi della provincia di Treviso, punti di riferimento dell’attività commerciale dell’azienda emiliana sul territorio.

    Tra gli innumerevoli focus, un’importanza particolare è stata riservata all’innovazione dei mezzi per una difesa fitosanitaria sostenibile, alla gestione alternativa del sottofila, all’impiego di mecchine e trattori nei vigneti di collina e pianura e all’adozione dei sistemi IoT in vigna e cantina.

    Tanti i visitatori accorsi per giudicare alla prova pratica le ultime proposte dell’assortimento Campagnola & Arrizza e in particolare la novità di punta della gamma: i macchinari serie “P” di Arrizza, società abruzzese specializzata nella progettazione e costruzione di macchine per la lavorazione dell’interfilare, di cui Campagnola detiene la distribuzione in esclusiva.

    Una linea unica per versatilità, rapidità e precisione, che propone macchine da apporre al trattore in posizione anteriore, posteriore o ventrale, singolarmente o in doppia versione.

    Un prodotto destinato al diserbo meccanico molto apprezzato dalle aziende impegnate nella bioagricoltura, capace di effettuare più lavorazioni simultaneamente raggiungendo altissimi livelli di accuratezza.

    www.campagnola.it

  • I produttori russi alla scoperta del vivaismo di Geoplant

    L’8 maggio una delegazione di frutticoltori del sud della Russia farà visita all’azienda per studiare i processi produttivi dei suoi campi sperimentali ed entrare in contatto con il suo network di esportatori e distributori.

    Per Geoplant Vivai – società agricola nata nel 2007 sulle solide fondamenta della Geoplant Vivai di Danesi Secondo – si prospetta un mese di maggio intenso e ricco di soddisfazioni.

    Non sarà infatti solo Macfrut ad attirare in Italia una nutrita rappresentanza dei produttori ortofrutticoli russi: circa 50 membri di un’associazione proveniente dalla regione del Mar Nero raggiungeranno l’8 maggio l’azienda di Savarna, nel ravennate, per visitare i vivai e i campi sperimentali di piante da fragola, a quella data ancora all’inizio del loro periodo di sviluppo. Non mancherà una sosta ai campi madre delle piante da frutto, soggetti ai rigidi protocolli di controllo previsti dall’ordinamento italiano e per questo particolarmente interessanti per la delegazione.

    A guidarli lungo questo percorso conoscitivo saranno: Lucilla Danesi, responsabile commerciale estero per il comparto fragola; Secondo Danesi, fondatore dell’impresa semplice del 1982 e amministratore unico dell’attuale Geoplant Vivai; Enrico Marchetti, responsabile del campo di breeding; Michele Montanari, tecnico commerciale e breeder per il settore fragola; Gianluca Pasi, responsabile commerciale e responsabile del miglioramento genetico per le piante da frutto.

    Oltre ad aver intrecciato dei solidi rapporti con i distributori, importanti traits d’union con gli agricoltori locali, in Russia Geoplant Vivai ha stabilito anche una collaborazione con Alecsandr Bota, Presidente dell’associazione dei produttori di frutta e berries di una regione del sud della Russia e licenziatario del marchio Geoplant per la coltivazione e la vendita delle sue varietà (Alba e Roxana) nel territorio che circonda il Mar Nero: una zona preziosa principalmente per via delle condizioni climatiche, molto simili a quelle italiane.

    Sarà proprio Alecsandr Bota, accompagnato da una cospicua rappresentanza dell’associazione, a calarsi nell’ambientazione agricola emiliano-romagnola per carpire i segreti delle tecniche produttive e studiare i processi di immagazzinamento e conservazione. Dopo una prima tappa presso il quartier generale di Geoplant Vivai, i partner commerciali si dirigeranno a Cesena per incontrare l’Az. Agricola Corbara, di proprietà di un eccellente produttore di fragola da tempo cliente di Geoplant. Concluderà la giornata la visita alla Coop. Agrintesa di Gambettola Cesena, società leader nella lavorazione, nel confezionamento e nell’export della frutta.

    Un momento di incontro importante, segno del forte richiamo che esercitano la tradizione, la professionalità e la qualità rigorosamente made in Italy di Geoplant.

    www.geoplantvivai.com

  • Ad Agriumbria l’innovazione made in Campagnola

    L’azienda, leader nella potatura e nella raccolta agevolate, ha riconfermato alla 50° edizione della rassegna agro-zootecnica il successo della sua linea di attrezzature professionali e dei macchinari Arrizza.

    Sono terminati ieri i lavori della Mostra nazionale dell’Agricoltura, della Zootecnia e dell’Alimentazione, l’importante vetrina fieristica che promuove le attività agricole e zootecniche dell’Italia centrale. Dal 6 all’8 aprile, il polo fieristico di Umbriafiere ha registrato un flusso intenso e continuo di visitatori, mostrando agli operatori del settore la strumentazione destinata alle attività di potatura e raccolta agevolata.

    Non poteva mancare Campagnola, l’azienda emiliana che da 60 anni produce ed esporta a livello mondiale il meglio dell’attrezzatura pneumatica ed elettromeccanica professionale, frutto di un accurato processo di ricerca e sviluppo.

    Per intercettare le esigenze di una clientela sensibile ai vantaggi dell’innovazione e facilitare le delicate fasi di potatura e raccolta, Campagnola ha proposto nel corso della kermesse molte delle sue soluzioni tecnologiche all’avanguardia, spaziando dagli abbacchiatori pneumatici a quelli elettromeccanici, fino ad arrivare ai motocompressori, alle forbici pneumatiche e alle forbici elettroniche.

    All’interno di queste categorie di prodotto, hanno goduto di particolare risalto gli articoli di punta: ne sono un esempio l’abbacchiatore pneumatico Tuono, adatto per tutti i tipi di cultivar e i gradi di maturazione delle olive, ma anche il corrispettivo elettromeccanico Alice Top, caratterizzato dal movimento ellittico contrapposto e dalla grande capacità di raccolta. Ci sono poi le forbici pneumatiche, ben rappresentate in fiera da Victory e Star 40 (modelli con corpo in fibra di carbonio), e le forbici elettroniche (guidate da Cobra Pro) per cui Campagnola ha voluto proporre il test pratico in loco. Si tratta di un attrezzo di precisione indispensabile ed estremamente maneggevole – pensato per il taglio della vite, delle piante da frutto e delle piante ornamentali – che riassume in sé molti degli obiettivi futuri del settore.

    Accanto alla produzione originale, Campagnola vanta l’esclusiva nella distribuzione delle macchine a marchio Arrizza, in Italia e all’estero: una partnership d’eccellenza che sta regalando grandi soddisfazioni all’azienda, permettendole di offrire macchinari per la lavorazione dell’interfilare estranei alla pratica del diserbo chimico, altamente richiesti proprio nel territorio umbro. Ad oggi ben 19 imprese vinicole tra le prime in Italia si sono dotate della fornitura di queste macchine: un dato, questo, destinato a salire.

    www.campagnola.it

  • Patate Coppola, un amore di patata

    Patate Coppola: un mondo genuino, certificato e tutto italiano. Parliamo dell’azienda.

    Da oltre 50 anni l’azienda si occupa della coltivazione e della vendita di patate all’ingrosso. Grazie a impianti tecnologici ed esperienze personali, riescono a garantire un’elevata qualità tutto l’anno.

    Grazie a produttori italiani ed esteri, riescono a seguire l’intero processo dalla coltivazione alla raccolta. Ciò ha permesso loro di ottenere la cerfiticazione Global Gap: azienda che si occupa a livello mondiale di garantire alti standard di qualità, sostenibilità e salvaguardia per quanto riguarda l’agricoltura.

    Soddisfazione dei clienti, stile di vita sano e attenzione all’ambiente è il business core dell’azienda.

    Patate Coppola principalmente presenta 4 prodotti:

    • Fornatine, ideali per la cottura in forno
    • Selezione fritte, per la frittura ma anche gnocchi, dolci e torte
    • Pasta gialla, adatte per realizzarle in umido o lesse
    • Buccia rossa, generalmente piccole e tonde ideali per purè e gnocchi

    Pietro Coppola afferma

    “Le radici delle nostre patate sono profonde come la nostra storia. Nascono dall’amore di una intera vita dedicata a produrre il meglio”

     

    Cosa chiedere di più di genuinità, controllo e alta qualità? Imparare a mangiar bene è un’ottima pratica per la salute, oltre che per la linea.

    Per maggiori informazioni potete consultare il sito:  www.coppolapatate.it o far riferimento all’ufficio stampa per immagini e comunicati:

    Atlas Group spa, Isabella Colombo (responsabile press office): [email protected]

  • L’ASeS si apre all’agricoltura sociale: l’Ong della Cia rinnova Statuto e mission

    A Roma, all’Auditorium “G. Avolio”, la presentazione della nuova veste dell’organizzazione non profit della Confederazione. Un ampliamento di attività e scopo nell’ottica di un welfare di comunità, che va ad affiancare la cooperazione internazionale. Presente il viceministro Olivero.

    Roma, 27 giu – L’agricoltura come ammortizzatore sociale e spazio solidale in cui le fasce più deboli della popolazione, come oggi i migranti, possono costruire nuove relazioni e ritagliarsi un posto nel mercato del lavoro. Con questo obiettivo l’ASeS, l’Ong di Cia-Agricoltori Italiani, si rinnova nello Statuto e nella mission, includendo tra le sue finalità istituzionali anche quelle legate all’Agricoltura Sociale. La presentazione del nuovo corso dell’organizzazione è avvenuta oggi a Roma, all’Auditorium Giuseppe Avolio, nel corso del convegno “Agricoltori Solidarietà e Sviluppo: un nuovo welfare di comunità” con il viceministro Andrea Olivero.

    Un ampliamento di attività e di scopo, quello di ASeS, per creare un soggetto unico, con il coinvolgimento delle aziende agricole associate a Cia, che metta al centro le persone svantaggiate e gli offra una possibilità di riscatto economico e sociale attraverso il settore primario.

    D’altra parte, ha spiegato la presidente di ASeS Cinzia Pagni, “affrontare la questione dei migranti, oltre all’inclusione e l’inserimento lavorativo di soggetti con diversi tipi di disagio, sono temi che riguardano da vicino quello che l’associazione ha rappresentato fino ad oggi: una Ong rivolta al sostegno di popolazioni e persone indigenti in ambito rurale mediante progetti di cooperazione internazionale”.

    In vent’anni di attività, infatti, l’ASeS-Cia ha completato quasi 60 progetti di cooperazione allo sviluppo, per la maggior parte cofinanziati dall’Ue con un’erogazione totale di circa 13 milioni di euro, operando in Paraguay, Brasile, Bolivia, Mozambico, Ruanda, Perù, Repubblica Democratica del Congo, Angola, Camerun, Costa d’Avorio e Senegal. Ora lo sforzo ulteriore è quello di affiancare ai programmi operativi e formativi di aiuto ai piccoli produttori agricoli dei Paesi in Via di Sviluppo, progetti di Agricoltura Sociale in Italia e nel mondo. Coniugando l’imprenditorialità agricola con il welfare e l’impegno per la collettività.

    Il nostro Paese, d’altronde, oggi si colloca ai primi posti dello scenario europeo con oltre 3.000 progetti e pratiche di Agricoltura Sociale all’attivo. Tantissime le aziende che hanno già avviato questo nuovo modo di fare agricoltura, promuovendo l’offerta di servizi assistenziali e occupazionali a vantaggio di soggetti deboli (portatori di handicap, tossicodipendenti, detenuti, migranti, anziani, bambini) e di aree fragili (montagne e centri isolati). Un fenomeno in continua espansione che conta già 4 mila addetti su tutto il territorio nazionale e tocca un valore della produzione di 200 milioni di euro.

    “Questa transizione che vede protagonista l’ASeS -ha sottolineato il presidente della Cia Dino Scanavino– si rende necessaria in un periodo in cui il Welfare di Comunità è un’esigenza sempre più sentita e importante nel mondo rurale e civile”.

    Un passaggio e un rinnovamento testimoniato anche dal nome: da oggi, infatti, ASeS diventa acronimo di Agricoltori Solidarietà e Sviluppo, proprio a conferma di questa sua veste rinnovata e allargata negli obiettivi.

    Hanno partecipato, tra gli altri, Davide Pati, responsabile del settore beni confiscati dell’associazione Libera; Enzo Cursio, FAO Nobel Alliance Coordinator; Leonard Mizzi, UE responsabile Sviluppo rurale e sicurezza alimentare DEVCO. Sono intervenuti al dibattito anche Don Franco Monterubbianesi, fondatore Comunità di Capodarco; Francesco Petrelli, portavoce di CONCORD Italia; Silvia Stilli, portavoce AOI-Associazione delle organizzazioni italiane di cooperazione e solidarietà internazionale; Ilaria Signoriello, portavoce Forum Nazionale Agricoltura Sociale; Marina Galati, vicepresidente CNCA-Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza.

  • A Barcellona partito il progetto MADRE

    Il progetto, nell’ambito del programma Interreg MED, è nato per favorire l’agricoltura metropolitana come leva per un’economia innovativa, sostenibile e responsabile

    La Città Metropolitana di Bologna è lieta di annunciare l’avvio del progetto “MADRE – agricoltura metropolitana come leva per un’economia innovativa, sostenibile e responsabile”. Il progetto è co-finanziato dal programma Interreg MED.

    Secondo la FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura), per garantire una maggiore sicurezza urbana e alimentare occorre un cambiamento di paradigma nello sviluppo urbano e agricolo, e nelle politiche, oltre a migliorare la gestione ambientale e i collegamenti fra aree rurali e urbane. Anche se riconosciuta come uno dei principali livelli di eco-innovazione per la sostenibilità e la competitività delle metropoli, l’agricoltura metropolitana soffre ancora di un grande divario di integrazione. MADRE è mira a rispondere a questa sfida: promuovere l’agricoltura metropolitana fra i principali stakeholder e creare un cluster transnazionale nell’area del Mediterraneo. Il progetto metterà a frutto una vasta gamma di conoscenze accademiche, azioni pilota e reti, per consentire all’agricoltura metropolitana di raggiungere un alto livello di attenzione.

    Il progetto coinvolge una partnership multidisciplinare e multilivello che rappresenta 6 diverse aree metropolitane del Mediterraneo: Barcellona, Marsiglia, Montpellier, Bologna, Salonicco e Tirana. Il progetto è partito in febbraio e durerà 18 mesi.

    I partner si sono incontrati a Barcellona il 14 e 15 marzo scorso dare avvio ai lavori e per un primo confronto sul ruolo dell’agricoltura urbana nelle periferie.

    Xavier Tiana, segretario generale di Medcities, ha salutato i partecipanti sottolineando l’importanza dell’agricoltura urbana in tutta la regione del Mediterraneo e il suo impatto positivo in termini di sviluppo sociale ed economico. Ha inoltre sottolineato la volontà di Medcities di trasferire i risultati di questo progetto all’intera sua rete di oltre 50 città del Mediterraneo.

    Alla riunione ha partecipato anche Francesc Magrinya i Torner, direttore della pianificazione strategica dell’Area Metropolitana di Barcellona, che ha presentato i progetti che la sua città sta sviluppando.

    I partner hanno inoltre potuto visitare due esempi concreti di agricoltura urbana a Barcellona:

    Can Pinyol nella comune di Sant Boi de Llobregat: è un orto comunitario disegnato attraverso un processo partecipativo e che attualmente ospita diverse associazioni che sostengono persone svantaggiate. Questa esperienza è nata dal progetto SIDIG-MED (Dialogo Sociale e Interculturale attraverso la Governance per lo Sviluppo Locale: Agricoltura Urbana e Periurbana), ed è stata considerata una buona pratica perché combina aspetti economici, sociali e ambientali. L’energia è fornita da un sistema a pannelli solari e vi è un sistema di recupero dell’acqua piovana per l’irrigazione. I rifiuti vegetali vengono riciclati per la produzione di compost e l’orto prevede solo agricoltura biologica. Il deposito degli attrezzi da giardinaggio e lo spogliatoio sono stati realizzati con container di recupero e sono stati progettati nell’ambito di un concorso. Fundació Marianao gestisce l’area, le iniziative e le associazioni coinvolte, oltre ad essere responsabile della sua manutenzione.

    Parco Agrario del Baix Llobregat  si trova nel Delta del Llobregat, 10 minuti a ovest di Barcellona. E’ stato fondato nel 1998 da un gruppo eterogeneo di organizzazioni che cercano di garantire la continuità dell’agricoltura sostenibile nelle frangia urbana di Barcellona, al fine di preservare questa area (2.900 ettari), dalla grande pressione urbana. Il Parco ospita più di 200 imprese, l’85% della produzione di queste imprese è consumata nell’area  metropolitana di Barcellona. Il parco è gestito da un Consorzio che promuove programmi specifici per conservare la produzione agricola, spingendo valori ecologici e culturali nello spazio agrario. Il Consorzio inoltre si prefigge di sostenere le tre dimensioni economica, ambientale e sociale, in un quadro di un’agricoltura sostenibile integrata nel territorio e in armonia con l’ambiente naturale.

    Nelle prossime settimane, i sei territori coinvolti nel progetto organizzeranno dei gruppi locali per raccogliere gli interessi degli stakeholder sull’agricoltura urbana, identificare i temi caldi e le principali sfide nei rispettivi territori. In autunno si svolgeranno invece workshop transnazionali per tracciare politiche comuni.

    Per maggiori informazioni:

    Valeria Stacchini, MADRE Communication manager, [email protected]

  • Avv. Marco Carra: a rischio di estinzione sono gli agricoltori lombardi

    “La vera razza lombarda in via di estinzione sono gli agricoltori e la colpa è della gestione che Regione Lombardia fa del settore”, lo dice Marco Carra, consigliere regionale del Pd e capogruppo in VIII Commissione Agricoltura, a proposito della progressiva perdita di capi di bestiami autoctoni. Sul tema è intervenuto il vicepresidente del Consiglio regionale Cecchetti, presentando un’interrogazione all’assessore all’agricoltura Fava.“Fa bene un esponente della maggioranza, e uno dei più alti in grado del nostro Consiglio, a rivolgersi al suo assessore: il tema c’è. Ma purtroppo Cecchetti non sa che non è limitato a qualche razza di pecora o capra: qui a rischio c’è un intero comparto e la colpa è tutta da addebitare alla gestione di questa amministrazione regionale”, prosegue Carra.
    E per rendere meglio comprensibile la portata del problema, Carra snocciola qualche numero: “I dati dell’analisi congiunturale relativa al quarto trimestre 2015 dipingono ancora un’agricoltura lombarda in forte crisi, segnalando tra i settori più colpiti quello del latte, il suinicolo, le carni bovine e in minor misura il cerealicolo. Sono più di 6mila le aziende agricole che in questi ultimi anni hanno purtroppo deciso di cessare l’attività: il censimento del 2010 registra la presenza di 54.330 imprese in Lombardia che nel 2014 si sono ridotte a 47.720, con una diminuzione percentuale del 12%”.
    E nel dettaglio, “la zootecnia, pur risultando essere il comparto di eccellenza dell’agricoltura lombarda (tanto da rappresentare, nel 2014, il 37% della produzione nazionale lattiera, il 40% della produzione suinicola e il 26% di quella bovina), ha registrato un calo nella produzione del 2,3% con segnali pressoché negativi in quasi tutti i comparti”.
    Quindi, per Carra e il Pd, “ben venga un’interrogazione di uno dei vertici del Consiglio che chiede lumi su un problema specifico all’assessore all’Agricoltura. Ma vorremmo che il discorso si allargasse a tutto il settore, negli ultimi anni sempre più in forte sofferenza, e che comprendesse una revisione dell’utilizzo dello strumento del Psr con una velocizzazione dei tempi per la pubblicazione dei bandi relativi alle misure”.

  • Corso potatura ulivo

    Corso con attestato di frequenza in  potatura dell’ulivo di I livello, dedicato a coloro che si avvicinano al mondo dell’attività olearia sia a livello amatoriale che professionale al costo di 160 € + Iva. Il corso si svolgerà nel periodo Febbraio – Marzo 2016 nella zona della Val d’Elsa e sarà patrocinato dal collegio dei Periti Agrari e Periti Agrari Laureati della Provincia di Siena. Il corso prevede 27 ore di lezione suddivise in 7 ore di Lezione Teoriche e 20 ore di Lezione Pratica. La lezione teorica (7 ore) si svolgerà in un solo giorno presso la sala riunioni Pellenc Italia di Colle di Val d’Elsa. I relatori saranno Dott. Luca Taverni, Paolo Salvestrini, Dott.ssa Silvia Meniconi, Dott. Leonardo Imbimbo. Gli argomenti trattati riguarderanno le tematiche delle principali forme di allevamento dell’olivo in Toscana, le nozioni di gestione agronomica, le tecniche di potatura e l’illustrazione dei recenti mezzi di raccolta delle olive. Si tiene a precisare che il pranzo della lezione teorica è incluso nel prezzo del corso. Mentre le lezioni pratiche saranno suddivise in 4 giorni, si svolgeranno presso le aziende agricole Gagliole (Castellina in Chianti) e La Cava (San Gimignano) a cura del Dott. Leonardo Imbimbo. Gli argomenti trattati riguarderanno gli aspetti pratici sulle tecniche di base della potatura dell’olivo in Toscana a vaso policonico. Per informazioni e registrazioni contattare Studio CEAA al numero 05771606504 o visitate il sito www.studioceaa.com

  • Ripartiamo con un Piano Agricolo Nazionale

    In un periodo di totale smarrimento sociale, di assenza di tutele sindacali, di predominio e sopruso delle multinazionali agroalimentari e della grande distribuzione organizzata, la nostra Associazione ha deciso di elaborare una serie di linee guida non solo per focalizzare gli attuali problemi ma anche per accendere una luce in fondo a questo interminabile tunnel.
    Questa bozza di linee guida abbiamo deciso di chiamarla Piano Agricolo Nazionale.

    Vogliamo parlare di:
    -Biodiversità;
    -Regolamento per la tutela e valorizzazione dei prodotti tipici locali e per l’istituzione della Denominazione Comunale di Origine (De.C.O.);
    -Green Economy;
    -Organismi Geneticamente Modificati (OGM);
    -Giovani;
    -Imprenditoria agricola femminile;
    -Principio della Localizzazione;
    -Mercati contadini;
    -Tutela idrogeologica del territorio;
    -Sburocratizzazione ed informatizzazione;
    -Riduzione costi aziendali;
    -Crif, Equitalia / Agenzie o Enti con attività similare e Tribunali;
    -Banche;
    -Mass Media;
    -Grande Distribuzione Organizzata (GDO);
    -Consorzi Agrari;
    -Politica Agricola Comune (PAC);
    -Pagamenti agricoli;
    -Terremoti e calamità naturali;
    -Ministero delle Politiche Agricole;
    -Comitato Agricolo presso il Ministero delle Politiche Agricole.

    Anticipando eventuali critiche, dubbi e perplessità chiediamo aiuto a tutti voi che ci seguite di aiutarci a scrivere un Piano Agricolo Nazionale ancora più ricco e completo perché tutti insieme dobbiamo unire le nostre esigue forze per accendere una grande luce in fondo al tunnel.

    Ripartiamo con un Piano Agricolo Nazionale