Autore: Redaclem

  • “ACQUA SU TELA”: L’ARTE RACCONTA L’ACQUA NEL CALENDARIO 2023 DEL GRUPPO ACQUE MINERALI BRACCA

     Il Gruppo Acque Minerali Bracca e Pineta, player del settore nel panorama italiano, presenta il calendario 2023. Un viaggio nelle correnti artistiche dal XVII al XX secolo che mese dopo mese, tra pittura fiamminga, impressionismo ed espressionismo, mette in risalto la rappresentazione dell’acqua attraverso l’arte. Che si tratti di un paesaggio innevato o di un corso d’acqua, ogni opera racconta questo elemento naturale grazie alla maestria dei più grandi artisti della storia.

    Il calendario, che il Gruppo realizza da più di 30 anni, quest’anno si intitola “Acqua su tela” e ritrae 13 dipinti internazionali legati all’acqua. Protagonisti nei prossimi mesi saranno: “Villaggio fiammingo con pattinatori” (1630-1635) di Jan Brueghel, “Sulla spiaggia” (1868 c.) di Edouard Manet, “La Gazza” (1868-1869) di Claude Monet, “La Grenouillère” (1869) di Claude Monet, “Vicino al lago” (1879-1890) di Pierre Auguste Renoir, “Notte stellata sul Rodano” (1888) di Vincent van Gogh, “Il ponte di Langlois” (1888) di Vincent van Gogh, “Il Brook” (1895 c.) di Paul Cézanne, “Alla fontana” (1897) di William Adolphe Bouguereau, “Spiaggia con casa rossa” (1904) Edvard Munch, “Vista dalle dune, Domburg” (1909) di Piet Mondrian, “Composizione VI” (1913) di Wassily Kandinsky, “L’Alta Shore” (1923) di Lyonel Feininger.

    Chi fosse interessato a ricevere una copia del calendario può rivolgersi, fino a esaurimento copie, a: [email protected]
  • Un abete ambasciatore della Val di Scalve per il Natale milanese

    Dagli straordinari boschi della Val di Scalve è partito sabato 26 novembre 2022, con destinazione Milano centro, un abete di quattordici metri di altezza.

    Imponente e folto esemplare, l’albero contribuirà a celebrare il Natale 2022 nel quadrilatero della moda, dove il 14 dicembre è stato inaugurato ufficialmente il Portrait Milano Hotel, terzo hotel della famiglia Ferragamo, cinque stelle lusso, che si candida a diventare uno dei migliori del capoluogo meneghino.

    Il nuovo albergo occupa i piani superiori dell’edificio del Seminario Arcivescovile di Corso Venezia 11, posto a un passo da San Babila, storico gioiello del Barocco lombardo la cui costruzione iniziò nel 1565. Tra i più antichi seminari situati in Europa e nel mondo, fu anche adibito a biblioteca, stamperia, scuola per ragazzi e, nei recenti anni Ottanta e Novanta, fu scelto come studio creativo dall’architetto Mario Bellini.

    Questo ambizioso progetto di recupero conservativo trasforma dunque oggi il Seminario Arcivescovile in un albergo, che però, come dichiarato nella conferenza stampa di presentazione, “non è solo un hotel, ma è un progetto di restituzione di un luogo alla città”: il piano terra dell’edificio è infatti stato trasformato in uno spazio pubblico, con negozi, ristoranti, palestra, piscina e un centro benessere di lusso, completo di spa. Il grande cortile è diventato una nuova piazza, la più grande del quadrilatero della moda.

    La famiglia Ferragamo restituisce dunque alla città di Milano un luogo destinato per vocazione a ospitalità, convivialità e cultura. E nella grande piazza che si apre al piano terra di questo luogo ritrovato, l’abete scalvino con la sua maestosa presenza racconterà di altri luoghi, i boschi della Val di Scalve, cari a molti cittadini milanesi, che da decenni già li scelgono per ritemprarsi nei loro momenti di svago e riposo.

    La fornitura dell’abete è stata resa possibile per l’interessamento del Comune di Schilpario.

    Il progetto per l’allestimento natalizio è firmato da Maurizio Vegini e Lucia Nusiner dello Studio GPT di Bergamo.

    Alcuni numeri:

    425 abeti dai 40 cm ai 14 m, 24 magnolie a foglia caduca, 985 erbacee perenni in 427 mq di superficie suddivisa in 15 aiuole di forma irregolare, 2.000 m di luci bianco caldo a LED.

  • West Bergamo Wine & Friends

    Con l’obiettivo di valorizzare i vini di eccellenza e le cantine presenti principalmente nel territorio limitrofo, in particolare la zona a Ovest di Bergamo, a partire dagli Almenno, per arrivare a Pontida, Palazzago, Ambivere, Mapello, Villa d’Adda, Carvico, Villa D’Almè, Sotto il Monte, Sorisole, Bergamo e tanti altri Comuni e senza dimenticare produttori dell’importante zona a Est di Bergamo, Pro Loco Almenno organizza in collaborazione con il Museo del Falegname Tino Sana la manifestazione  “West Bergamo Wine & Friends” in programma sabato 26 e domenica 27 novembre 2022 al Museo del Falegname. Due giorni di appuntamenti per degustare i grandi vini della provincia di Bergamo, conoscere le cantine locali con l’obiettivo di valorizzare il territorio, le sue produzioni e la cultura vitivinicola bergamasca e scoprire il Museo del Falegname in ogni suo angolo.

    Le prime tracce della presenza della vite e del vino in provincia di Bergamo risalgono all’epoca dei Romani, ciò significa verosimilmente che il Ponte di Lemine o della Regina, situato ad Almenno e costruito intorno al 55 d.c. è stato luogo di passaggio dei primi vini prodotti nella bergamasca. Il Ponte era crocevia militare e commerciale verso l’Europa, ha consentito l’espansione di tutto il territorio del Lemine. A detta degli storici del resto già il Pagus di Lemine, distretto della Bergamo romana, comprendeva tutta la Valle Imagna, Palazzago, fino ai confini della Valle San Martino, compresi Locate ed Ambivere. Il nome della manifestazione West Bergamo identifica questo territorio compreso tra la Valle Imagna e la Val San Martino, esemplificato nel logo creato ad hoc per l’evento dominato dalle pendici del monte Linzone su cui si erge il calice di vino che fa compagnia al Tempio di San Tomè, la Chiesa di San Giorgio negli Almenno, il Monastero di San Giacomo a Pontida e l’Abbazia di Sant’Egidio a Fontanella.

    L’idea di creare un evento rivolto ai produttori di vino locali è nata più di tre anni da me e Pietro Rota durante una sua visita alla sezione dei bottai del Museo Tino Sana. La pandemia ci ha costretti a posticipare l’organizzazione di questo evento, ma siamo orgogliosi di poter finalmente aprire le porte alla cultura vitivinicola bergamasca, ai suoi produttori e a tutti gli appassionati che, tra una degustazione e l’altra, potranno anche visitare il Museo – afferma Aurora Sana Presidente del Museo del Falegname Tino Sana – Ringrazio in particolare il Presidente della Pro Loco Almenno Pietro Rota, esperto del settore, e tutti i volontari del Museo per il prezioso aiuto. Vi aspettiamo numerosi“.

    È un grande piacere poter finalmente invitare il pubblico a partecipare a questo evento. Abbiamo il dovere di valorizzare le nostre tradizioni come quelle della viticoltura e dell’enologia, tradizioni che garantiscono la cura e presidio del territorio, tutela dell’ambiente e recupero di terreni  – afferma Pietro Rota, Presidente della Pro Loco Almenno – Siamo fortunati, nel nostro territorio nascono dei grandissimi vini, manca solo l’unità di intenti per promuoverli: questo evento vuole essere un punto di partenza per portare valore ad un grande territorio e far conoscere i suoi ottimi frutti. Ringrazio Aurora Sana per la grande collaborazione e consueta ospitalità al bellissimo Museo che per i due giorni non solo sarà da visitare ma anche da degustare”.

    I percorsi di degustazione, senza obbligo di alcuna prenotazione, saranno disposti sui tre livelli del Museo e prenderanno il via sabato 26 novembre dalle ore 16 alle ore 21 e proseguiranno per l’intera giornata di domenica 27 novembre dalle ore 11 alle ore 19.  Sabato sarà presente la presentatrice televisiva Marialuisa Jacobelli che condurrà la presentazione della manifestazione, mentre domenica alle ore 17 ci sarà la presentazione del libro “Custodi del vino” dell’autrice Laura Donadoni, scrittrice e wine educator nota al pubblico social come The italian wine girl.

    Ad accompagnare gli assaggi dei prodotti dei 20 produttori bergamaschi selezionati che rappresentano circa 100 ettari di vigneti bergamaschi, sarà disponibile una gustosa area food con i piatti della tradizione bergamasca. Ma non solo, il Museo del Falegname Tino Sana metterà a disposizione gratuitamente dei più piccoli un salone con giochi di legno.

    L’evento prevede l’acquisto di un percorso degustazione a scelta tra quelli proposti (6, 12 o 20 degustazioni) e per l’occasione l’ingresso al Museo del Falegname Tino Sana sarà omaggio. Tutti coloro che volessero visitare il Museo, senza prendere parte alle degustazioni, potranno usufruire di un biglietto ridotto a 5 euro per tutto l’evento.

  • Caritas Bergamo: aperta alla prima famiglia la safehouse di Kakanj

    In un momento di crisi internazionale in cui gli occhi del mondo intero sono puntati sulla drammatica situazione in Ucraina, la prima safehouse per profughi costruita nella città di Kakanj, in Bosnia-Erzegovina, ha dato il benvenuto alla famiglia di Wilson e Renato, padre e figlio originari dell’Ecuador.

    Dopo aver passato gli ultimi anni in Ucraina dove Renato ha frequentato la scuola, a febbraio 2022, con l’escalation della guerra in Ucraina, i due hanno lasciato il Paese in cerca di un posto sicuro fermandosi ad Ušivak, uno dei centri di accoglienza temporanea dove vivono i migranti reduci dalla Rotta Balcanica.

    “La loro meta iniziale era l’Europa, ma dopo aver trascorso qualche mese in Bosnia-Erzegovina hanno deciso di restare e costruirsi una nuova vita – racconta Giulia Baleri, referente del progetto per CGIL Bergamo e attualmente in servizio civile a Kakanj con Caritas italiana – Fin dai primi giorni al campo di Ušivak, Wilson, il padre, si è subito messo a disposizione delle organizzazioni internazionali presenti per aiutare nei lavori manuali e Renato ha iniziato a prendere lezioni di bosniaco e ha frequentato alcuni corsi nella scuola locale mentre ora ha avuto la possibilità di essere regolarmente inserito nella scuola di Kakanj”.

    Una disponibilità verso il prossimo che ha colpito le realtà assistenziali che, dopo un lungo e difficoltoso percorso, hanno potuto ufficializzare l’accoglienza di Wilson e Renato nella safehouse di Kakanj. “Abbiamo solo bisogno di avere una vita normale, avere la nostra routine e sentirci parte di una comunità – ha affermato Wilson una volta raggiunta Kakanj – Adesso siamo parte di una nuova famiglia e anche noi saremo qui per prenderci cura degli altri. So che la prima cosa per integrarsi in una comunità è imparare la lingua quindi spero di riuscirci presto per poter comunicare e condividere. Nel frattempo sappiate che per me la cosa più importante è lavorare, mi piace aiutare e sono sempre a disposizione se qualcuno ha bisogno di una mano”.

    La casa ha uno spazio esterno dove Wilson potrà coltivare o sviluppare le sue passioni, una delle quali è la creazione di sculture in legno e grazie al suo grande spirito di iniziativa e alla tanta creatività non è detto che in questo progetto non possa trovare un incoraggiamento per lo sviluppo di un’attività in proprio.

    Il progetto safehouse, modello di accoglienza alternativo ai grandi centri profughi, è stata fortemente voluto da Caritas Bergamasca, ente capofila, Comune di Bergamo e CGIL Bergamo co-refenti del progetto, l’Ambasciata italiana in Bosnia, nonché le Acli, l’Arci e l’Anpi, e con il supporto di partner internazionali quali l’Ong Aternativa – realtà di Kakanj che si occupa della gestione e dello sviluppo del progetto –, l’OIM e Caritas Bosnia- Erzegovina insieme a Caritas Italiana che, con i suoi operatori sul campo, sono impegnate nel monitoraggio delle fasi operative e nell’assistenza ai profughi della rotta balcanica.

  • A Castel Mella il nuovo Belsorriso By Mirò offre cure di qualità e tecnologie d’avanguardia

    Tecnologie avanzate, equipe di odontoiatri altamente professionali, attenzione alla formazione e all’aggiornamento del personale per offrire servizi e cure specializzate in grado di rispondere in modo tempestivo e immediato al paziente.

    Sono questi alcuni degli elementi che verranno presentati venerdì 25 novembre a partire dalle ore 18 presso il centro Belsorriso By Mirò in via Oriana Fallaci, 24, a Castel Mella (BS).

    Diverse le novità all’interno del centro odontoiatrico che mantiene la sua identità con lo staff clinico storico, a partire dall’inserimento di una equipe di professionisti dedicata al trattamento e alla cura della parodontite, malattia molto spesso sottovalutata e che è possibile prevenire, nelle sue forme più gravi, grazie a consapevolezza dei sintomi e visite di controllo periodiche.

    In quest’ottica e grazie alla partnership con stimati professori universitari e professionisti di strutture ospedaliere pubbliche e private, Belsorriso by Mirò è uno dei primi centri della provincia bresciana ad avere un’equipe di medici specializzati “Periohealthche, attraverso protocolli innovativi e sicuri, validati da studi universitari condotti con alto rigore scientifico, assieme alla strumentazione tecnologica a supporto consentono di ritrovare l’equilibrio tra salute orale e sistemica grazie a terapie semplici e predicibili e tecnologie avanzate, rendendo possibile il ricorso a interventi meno invasivi e meno dolorosi, capaci di migliorare la qualità della vita del paziente.

    All’interno del centro saranno inoltre presenti equipe di medici orientati alle principali branche dell’Odontoiatria: Conservativa, Implantologia, Endodonzia, Chirurgia e Ortodonzia con forte vocazione alla tecnologia e alle terapie digitali di ultima generazione “Great Orthodontics Team”, un team di odontoiatri dedicati alla cura intercettiva e la salute dei bambini “Mirò Kids” e un team odontoiatrico orientato ai disturbi Gnatologici “Gimo”, nella postura, accompagnati a volte da dolore alla schiena, alle spalle e alle gambe.

    Il centro Belsorriso by Mirò si completa così dell’esperienza del Gruppo Mirò presente in Italia da oltre 15 anni con più di 15 centri, appartenente dallo scorso anno al gruppo paneuropeo Colosseum Dental Group, diventando punto di riferimento per il territorio.

    “È con immenso piacere – afferma Dietrich Gallmetzer, CEO e fondatore di Mirò – che do un caloroso benvenuto alla rinnovata clinica Belsorriso nel mondo Mirò e Colosseum Dental Group. Abbiamo iniziato il percorso assieme tanti anni fa, adesso si perfeziona con l’integrazione completa della clinica nel mondo Mirò e la sua visione della soddisfazione dei nostri pazienti. La cura e la salute orale per me sono sempre state la priorità. Anche questo centro, come gli altri centri Mirò si avvale di collaborazioni di stimati e noti professionisti del settore sanitario pubblico e privato, tra di loro primari di strutture ospedaliere e accademici di prestigiose facoltà Universitarie. Buon lavoro a tutti!”

    “Le strade di Belsorriso – aggiunge il Direttore sanitario del centro Belsorriso By Mirò, Dott. Luigi Santagatae quelle del gruppo Mirò e di Colosseum Dental Group, leader europeo della cura odontoiatrica potevano incontrarsi poiché le nostre missioni hanno i medesimi obiettivi: fornire servizi odontoiatrici moderni e di qualità a beneficio di pazienti. La qualità la vogliamo applicare su ogni singolo trattamento forti di un supporto digitale e tecnologico odontoiatrico”.

    CALENDARIO DEGLI OPEN DAY di Belsorriso By Mirò Dicembre e Gennaio

    Mirò Kids – Il dentista dei bambini: 25 novembre, 2 dicembre, 6 dicembre, 20 dicembre, 10 gennaio

    GOT – Ortodonzia con approccio digitale: 24 novembre, 2 dicembre, 19 dicembre, 13 gennaio, 16 gennaio, 20 gennaio

    GIMO – Gnatologia: 6 dicembre

    Periohealth – Parodontologia Laser Terapia: 14 dicembre, 11 gennaio

  • On The Road in Val Seriana:“Giovani in pattuglia e in ambulanza” iscrizioni aperte

    La Val Seriana torna “On The Road”. Dall’1 al 4 dicembre il progetto di educazione stradale e alla legalità torna ad operare lungo le stesse strade dove nacque 15 anni fa, grazie all’intuito e sensibilità di un giornalista allora cronista, Alessandro Invernici, e di un agente di Polizia Locale, Giuseppe Fuschino.

     

    La speciale edizione di “On the Road” organizzata per i 15 anni di attività dell’iniziativa sarà resa possibile grazie al sostegno della Comunità Montana Valle Seriana, che ha creduto nei Ragazzi On the Road, “adottandone” 10 che svolgeranno il progetto in affiancamento alle Polizie Locali che operano sul territorio della Valle Seriana e della Val Gandino.

     

    La partecipazione, a titolo gratuito e volontario, è rivolta ai giovani tra i 16 e 20 anni residenti nei Comuni della Val Seriana. Le candidature dovranno pervenire entro e non oltre il 23 novembre all’indirizzo mail [email protected] o sui social ufficiali del progetto: Facebook: Ragazzi On The Road
    Instagram: ragazziontheroad

     

    Il progetto On the Road, nato sulle strade della Val Seriana nel 2007, ha da poco festeggiato i 15 anni di attività con Autorità, Istituzioni ed Enti che da sempre collaborano all’iniziativa: oltre 800 gli studenti che in 15 anni hanno vissuto l’esperienza sul campo e diversi di loro sono diventati poi nella vita agenti di Polizia Locale, chi ancora carabiniere, medico e soccorritore.

     

    Il progetto – in questi anni si è esteso oltre in Bergamasca in Lombardia nelle province di Milano, Brescia, Sondrio coinvolgendo oltre 80 Comuni – è promosso dall’associazione socio educativa Ragazzi On the Road, presieduta da Egidio Provenzi. L’obiettivo che si pone è diffondere la prevenzione, l’educazione alla legalità e la sicurezza stradale, rendendo più consapevoli i giovani attraverso la realtà “senza filtri”. I giovani “seriani” avranno l’opportunità – dall’1 al 4 dicembre prossimi – di vivere al fianco degli operatori di Polizia Locale ed ai soccorritori: un modo per accorciare le distanze con le Istituzioni e diventare più coscienti dei rischi della strada e non solo.  Le attività della speciale edizione di “On the Road in Val Seriana di giovedì 1 e venerdì 2 dicembre si svolgeranno al pomeriggio, per consentire anche agli studenti di partecipare all’iniziativa.

     

    Altre info su www.ragazziontheroad.it e YouTube: Ragazzi OnTheRoad

  • Riconosciuta da regione lombardia la figura professionale di “operatore di costruzioni in pietra a secco”

    Nuovo, significativo traguardo per P-ART Una pietra sopra l’altra: il progetto, nato dalla collaborazione tra il GAL Valle Brembana 2020, GAL Valtellina Valle dei Sapori e GAL Quattro Parchi Lecco Brianza, cofinanziato da Regione Lombardia attraverso il PSR 2014-2020 Lombardia, Misura 19 “Sostegno allo sviluppo locale LEADER”, Operazione 19.3.01 “Cooperazione interterritoriale e transnazionale.”, ha determinato la creazione e il riconoscimento ufficiale della figura professionale di “Operatore di costruzioni in pietra a secco”.

    L’annuncio è arrivato ieri, tramite le parole di Fabio Rolfi, Assessore all’Agricoltura, alimentazione e sistemi verdi di Regione Lombardia, collegato in videoconferenza con i rappresentanti dei tre Gruppi di Azione Locale coinvolti nel progetto, riuniti presso la Green House di Via Locatelli, 111, a Zogno, a coronamento di un percorso cominciato a gennaio 2022.

    Il consenso al riconoscimento della nuova figura professionale, che si tratta forse dell’obiettivo più importante tra quelli raggiunti dal progetto P-ART, grazie al ruolo determinante del GAL Valle  Brembana 2020, è stato accordato dalla Sottocommissione per l’aggiornamento del Quadro Regionale di Standard Professionali identificando nell’operatore di costruzioni in pietra a secco un professionista che possiede conoscenze e tecniche che possono essere esercitate presso imprese edili o artigiane, imprese agricole e forestali, enti locali in forma di socio per imprese, come dipendente o in proprio”.

    Insieme all’Assessore di Regione Lombardia Fabio Rolfi, sono intervenuti a commento dell’annuncio Lucia Morali, Presidente del GAL Valle Brembana 2020, Patrizio Musitelli, Direttore GAL Valle Brembana 2020 e la dott.ssa Francesca Monfrini di ANCE Lombardia, Associazione Regionale dei Costruttori Edili Lombardi, organismo di rappresentanza sul territorio regionale degli imprenditori edili e dei loro interessi, il cui apporto è stato fondamentale nella presentazione della nuova figura professionale a Regione Lombardia.

    “I terrazzamenti per l’agricoltura delle nostre montagne sono fondamentali. Rappresentano non solo infrastrutture produttive, ma anche un elemento paesaggistico e culturale in grado di essere attrattivo anche sotto il profilo turistico. Avere una figura professionale riconosciuta significa dare futuro ai giovani di questi luoghi e ai territori. Ringrazio i GAL che hanno promosso e realizzato il progetto sapendo fare rete tra realtà pubbliche e private per il rilancio delle nostre valli. La Regione in questi anni ha avviato misure, che replicheremo nel 2023, per sostenere la manutenzione e il ripristino di questa straordinaria rete che è a tutti gli effetti una infrastruttura produttiva e richiede professionalità e competenze.” dichiara Fabio Rolfi, Assessore all’Agricoltura, alimentazione e sistemi verdi di Regione Lombardia.

    “Questo riconoscimento della figura professionale di ‘operatore di costruzioni in pietra a secco’ da parte di Regione Lombardia, – spiega Lucia Morali, Presidente GAL Valle Brembana 2020 – oltre a testimoniare la buona riuscita del progetto, si ricollega a tutto un lavoro che è stato fatto in collaborazione con ANCE Lombardia, con gli enti territoriali partner, con gli istituti scolastici e gli enti di formazione come ITLA Italia APS, per mostrare e far conoscere ad artigiani, hobbisti, professionisti e neofiti, appartenenti a nuove e vecchie generazioni, le incredibili opportunità offerte da questa antica maestranza. Ad oggi, sapere che grazie a P-ART esiste una professione riconosciuta, che possa effettivamente costituire un ponte tra passato e futuro, rappresenta per noi un importante motivo di soddisfazione. Un ultimo, ma non meno importante, ringraziamento va dedicato ai GAL partner del progetto nelle figure dei presidenti Alberto Marsetti e Giacomo Camozzini e di tutto lo staff”.

    “L’individuazione dell’‘operatore di costruzioni in pietra a secco’ è uno dei successi di questo progetto che coinvolge tutto il territorio montano. – afferma Giacomo Camozzini, Presidente GAL Quattro Parchi Lecco Brianza Un riconoscimento che darà prospettive per il futuro, rilanciando una tradizione che ritengo fondamentale per poter creare l’ambiente ecosostenibile che sarà una direttiva importante per le future generazioni”.

    “Il GAL Valtellina ha partecipato al progetto P-ART Una pietra sopra l’altra, raggiungendo risultati tangibili e importanti, come l’organizzazione dei corsi di formazione sulla costruzione e la manutenzione dei muri in pietra a secco, che hanno riscosso grandissimo interesse e che hanno consentito oggi di istituire un percorso professionale certificato. Un tema centrale ed attuale per la Provincia di Sondrio, che anche grazie a progettualità di questo tipo può garantire la conservazione nel lungo termine di questi manufatti.” – conclude Alberto Marsetti, Presidente GAL Valtellina Valle dei Sapori.

    Giunge così a conclusione il progetto P-ART Una pietra sopra l’altra, che ha visto come ente capofila il GAL Valle Brembana 2020, in collaborazione con il GAL Valtellina Valle dei Sapori e GAL Quattro Parchi Lecco Brianza, nato con l’obiettivo principale di valorizzare il patrimonio paesaggistico locale, la tradizione e le attività rurali da sempre parte delle eccellenze del territorio, concentrandosi in particolare sulle costruzioni in pietra a secco e la formazione professionale dell’operatore, mediante la creazione di corsi di formazione, utili ad apprendere un’arte da custodire e salvaguardare.

  • È online il progetto di riqualifica e messa in rete delle vie Priula, Taverna, del Ferro e Mercatorum

    “Vie storiche in Valle Brembana: un tuffo nella cultura tra montagna, natura e borghi”, il progetto nato dalla collaborazione tra Comunità Montana Valle Brembana e VisitBrembo e cofinanziato da Regione Lombardia nell’ambito del Bando Viaggio inLombardia – terza edizione, volto al rilancio – turistico, culturale, ambientale e gastronomico – e alla messa in rete dei tracciati storici che attraversano la Valle Brembana, da oggi naviga la rete Internet con sito ufficiale, web app, tracce GPS e audioguide.

    Grazie all’ideazione e alla messa online di questi strumenti, dall’interfaccia user friendly lineare, semplice e intuitiva, è ora possibile percorrere i quattro sentieri oggetto dell’azione di valorizzazione: la Via Priula, la Via Taverna, la Via Del Ferro e la Via Mercatorum da oggi non avranno più segreti per gli escursionisti e i ciclisti esperti, gli appassionati dell’attività fisica in montagna e chiunque voglia partire all’avventura e alla scoperta della Valle Brembana, terra ricca di storia, talenti e paesaggi mozzafiato.

    Il sito www.viestorichebrembane.it e la web app www.app.viestorichebrembane.it sono articolati in modo che ogni percorso pedonale, escursionistico e turistico costruito sulle tracce delle antiche vie commerciali della Valle Brembana sia facilmente consultabile in ogni sua tappa, grazie a mappe digitali interattive, percorsi GPS e audioguide descrittive. Infatti, le pagine sono pensate proprio per implementare e potenziare l’opera di riqualificazione portata avanti dal progetto, permettendo di raggiungere quanti più utenti possibili e dare loro informazioni complete ed esaustive: per questo motivo, a tutti i Comuni toccati dalle Vie storiche sono dedicati online dei testi d’approfondimento che passano al dettaglio sia l’aspetto storico del tracciato interessato, sia i punti di interesse situati sul territorio comunale selezionato.

    Ora più che mai, è proprio il caso di dirlo: storia (e zaino) in spalla – e smartphone alla mano – camminatore! Il viaggio alla scoperta delle Vie storiche in Valle Brembana continua, anche online.

  • Donne e motori: due mondi in linea per indipendenza e dinamicità

    Sedici donne al volante per un giorno al Porsche Experience Center Franciacorta invitate dal Centro Porsche Bergamo

    Nell’ambito della partnership tra Bonaldi – Gruppo Eurocar Italia e Sportpiù tesa a promuovere i valori comuni della socialità, dinamicità e carattere, venerdì 28 ottobre, 16 frequentatrici del wellness club Area Donna, sono state protagoniste al Porsche Experience Center a Castrezzato, per un’esperienza di guida sportiva.

    Affiancate dalle istruttrici e dagli istruttori del Porsche Experience Center, le 16 ospiti, con vite e carriere completamente diverse ma accomunate dalla passione per l’attività fisica e la curiosità per i motori, si sono cimentate in prove su pista, sull’off-road, con prove tecniche ma anche piste a bassa aderenza e slalom speciali.

    Un’esperienza unica – ha commentato Gianmaria Berziga, direttore generale Bonaldi – Gruppo Eurocar Italia che le nostre ospiti hanno vissuto in piena sicurezza e provando forti emozioni a dimostrazione di come il mondo femminile sia diventato oggi molto vicino a quello dei motori”.

    Due mondi sulla stessa linea, quella dell’indipendenza e della dinamicità.

    «Il mondo dei motori non è più da tempo solo un mondo maschile – osserva Silvano Lanzi, Direttore Centro Porsche Bergamo che ha organizzato la giornata –. Lo dimostrano l’entusiasmo delle nostre ospiti di oggi ma anche le donne pilota ingegnere e tecniche che occupano livelli di responsabilità nelle case automobilistiche, anche in casa Porsche».

  • “Ragazzi On the Road”, venerdì l’evento del 15esimo Autorità, istituzioni e giovani insieme per “una svolta di consapevolezza”

    L’11 novembre, dalle 11, il palco della sala Oggioni del Centro Congressi Giovanni XXIII, a Bergamo, si trasformerà in una “strada virtuale” in cui si incontreranno autorità, istituzioni, forze dell’ordine e soccorritori. Con loro una rappresentanza degli oltre 800 ragazzi “On the Road” che in questi 15 anni di storia hanno aderito al progetto socio-educativo, evolvendolo e rendendolo sempre di più un format del territorio per il territorio.

    Il progetto, unico in Italia, è nato nel 2007 da un’idea del giornalista Alessandro Invernici e oggi vicepresidente dell’associazione Ragazzi On the Road – presieduta da Egidio Provenzi – condivisa con l’agente di Polizia Locale Giuseppe Fuschino. Ora festeggia i suoi 15 anni di attività raccontandosi attraverso testimonianze e riflessioni sulla sicurezza e la legalità, partendo dal coinvolgimento dei giovani protagonisti dell’attività educativa rivolta a ragazzi e ragazze, studenti e studentesse – anche universitari – dai 16 ai 20 anni.

    Dalle strade della Valle Seriana alla Lombardia, “On the Road” è così un progetto made in Bergamo che rivoluziona il modo di educare alla prevenzione e alla legalità e che coinvolge i giovani in un percorso volto ad una maggiore consapevolezza, nei panni e in affiancamento in particolare alle polizie locali grazie all’adesione convinta di oltre 80 Comuni della Lombardia e la collaborazione delle forze dell’ordine e di numerosi istituzioni ed enti. Questo l’obiettivo: educare alla realtà per infondere consapevolezza dei rischi, pericoli e conseguenze che i giovani corrono sulla strada, giorno e notte. Per loro un cambio di prospettiva e di crescita attraverso una sorta di “incubatore di legalità”.

    A raccontare e tenere le fila degli incontri della mattinata dell’11 novembre Fulvio Giuliani, giornalista e conduttore, insieme a Davide Giacalone, giornalista, scrittore e saggista. Nel corso dell’evento saranno ripercorse le tappe più importanti dei quindici anni del progetto socio-educativo attraverso video, testimonianze e dichiarazioni.

    Un importante momento sarà dedicato alla donazione di cinque defibrillatori – per continuare l’impegno già assunto dall’associazione attraverso “un dono per la vita” – ad altrettante istituzioni, grazie al prezioso e generoso contributo della Fondazione Credito Bergamasco. Nel corso della mattinata sarà inoltre presentato anche il libro, edito da FrancoAngeli Editori, “Bulldriver, conducenti che aggrediscono” di Flavio Lucio Rossio e con il case study sul progetto educativo “On the Road”.

    Al termine dell’evento seguirà buffet a cura degli studenti dell’Istituto Guido Galli Vittorio Cerea Academy di Bergamo.

    L’ingresso all’evento dell’11 novembre è libero su prenotazione. È possibile iscriversi compilando il form all’indirizzo: https://pernice.com/on-the-road-11-novembre/

     

    INFO UTILI

    11 novembre 2022

    Centro Congressi Giovanni XXIII – Bergamo

    10:30-11:00 registrazioni /11:00 – 13:30 evento / 13:30 – 15:00 buffet

    È possibile iscriversi alla mattinata attraverso questo link: https://pernice.com/on-the-road-11-novembre/

    Preghiamo i media di darne visibilità

    L’Associazione “Ragazzi On The Road” di Bergamo – presieduta da Egidio Provenzi – promuove il progetto nato 15 anni fa – sulla strada, come recita il nome stesso – dall’idea di Alessandro Invernici, giornalista e vicepresidente dell’associazione, insieme all’agente di Polizia Locale, Giuseppe Fuschino. L’iniziativa, che vede la collaborazione e il riconoscimento di numerose istituzioni, ad oggi ha permesso di coinvolgere oltre 800 studenti, operando in 80 Comuni distribuiti su 4 province (Bergamo, Brescia, Milano, Sondrio), facendo conoscere e sperimentare loro di persona, sul campo, le attività nei panni delle realtà istituzionali e locali operanti negli ambiti della prevenzione, sicurezza, tutela, ausilio, soccorso, urgenza ed emergenza.

    www.ragazziontheroad.it

  • Occhiali made in Italy: nuove regole per mercato USA da 1,2 miliardi di euro

    Cambiano le regole per vendere occhiali da sole negli Stati Uniti (e non solo). E le imprese dell’occhialeria, considerata un’eccellenza produttiva italiana, devono adeguarsi. GS1 Italy Servizi è l’unico operatore italiano ad accompagnarle in questo percorso obbligato di data management.

    Gli americani amano gli occhiali made in Italy. E sempre di più: nel 2021 il nostro export ha battuto un nuovo record (+20,9%)[1], confermando gli Stati Uniti come il primo mercato di sbocco per questi prodotti, di cui siamo i secondi esportatori al mondo dietro la Cina, ma i primi negli occhiali da sole e nelle montature di fascia alta[2].

    Ma ora gli oltre 1,2 miliardi di euro di esportazioni realizzate negli Stati Uniti potrebbero essere a rischio: l’8 dicembre negli USA entrerà in vigore una nuova normativa sui dispositivi medici, in cui rientrano anche gli occhiali da sole. E le 848 imprese italiane dell’occhialeria sono chiamate a registrarsi su una nuova piattaforma di codifica univoca dei dispositivi medici, altrimenti i loro prodotti non saranno più considerati a norma sul mercato statunitense.

    La soluzione più semplice per farlo è Allineo MED, il nuovo strumento sviluppato da GS1 Italy Servizi – la società nata per supportare l’adozione delle soluzioni GS1 Italy, anche da parte delle imprese non utenti – che permette alle aziende di caricare in maniera automatica sui database healthcare a livello globale tutte le informazioni strutturate e standardizzate relative ai dispositivi medici, occhiali da sole compresi.

    «Allineo MED è uno strumento innovativo, chiaro, efficace e rapido, che rende semplice un’azione complessa come la gestione delle informazioni relative ai prodotti del settore sanitario» afferma Bruno Aceto, ceo di GS1 Italy. «Un obbligo sempre più oneroso per le aziende dell’healthcare considerato che i dispositivi medici si sono moltiplicati e che le normative hanno chiesto alle aziende di registrare le informazioni di prodotto sui repository gestiti dalle varie authority di riferimento».

    Il sistema UDI, acronimo di “Unique Devide identification”, prevede infatti l’identificazione standard e la marcatura dei dispositivi medici e diagnostici in vitro e la loro registrazione sui database UDI. E Allineo MED consente proprio la raccolta e gestione dei dati di prodotto su questi database in maniera automatica, massiva e controllata, tramite una piattaforma dedicata al mondo healthcare, con un data set specifico per questo settore e con un supporto locale dedicato. Allineo MED trasmette in tempo reale le informazioni registrate e autorizzate dalle aziende direttamente nei database internazionali obbligatori, come EUDAMED in Europa, GUDID negli Stati Uniti e NMPA UDID in Cina, eliminando completamente gli errori dovuti a un inserimento manuale e riducendo i tempi di gestione e invio dei dati.

    Allineo MED nasce espressamente per consentire alle aziende italiane del settore healthcare di adeguarsi ai regolamenti internazionali che prevedono l’obbligo di registrare i propri prodotti su banche dati comuni. Dai dispositivi medici e diagnostici in vitro, a quelli per la vista e i farmaci, Allineo MED aiuta le imprese nel processo di digitalizzazione, data management e condivisione dei dati di prodotto in un linguaggio globale condiviso e garantito dall’autorevolezza di GS1 Italy in tema di codifica e standard.

     

    Per approfondimenti:

    https://landing.allineomed.it/

    https://gs1it.org/settori/sanitario-healthcare/udi-con-standard-gs1/

    https://www.gs1.org/industries/healthcare/udi

     

     

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    GS1 Italy Servizi è la società nata per offrire un supporto concreto all’adozione delle innovazioni e delle soluzioni GS1 Italy a favore dell’efficienza del business aziendale. GS1 Italy Servizi sviluppa servizi per aiutare le imprese italiane, dalle piccole aziende alle multinazionali, a innovare e ad accelerare la trasformazione digitale: i suoi servizi semplificano lo scambio di informazioni, velocizzano i processi operativi, ottimizzano la logistica e la supply chain, e rendono più efficiente il business.

    Info: https://servizi.gs1it.org/

     

    [1] Agenzia ICE: https://www.ice.it/it/settori/sistema-moda-e-persona/occhialeria

    [2] Fonte Anfao

  • “Vie storiche in Valle Brembana: un tuffo nella cultura tra montagna, natura e borghi”

    “Vie storiche in Valle Brembana: un tuffo nella cultura tra montagna, natura e borghi”, il progetto nato dalla collaborazione tra Comunità Montana Valle Brembana e VisitBrembo e cofinanziato da Regione Lombardia nell’ambito del Bando Viaggio inLombardia – terza edizione, volto al rilancio – turistico, culturale, ambientale e gastronomico – e alla messa in rete dei tracciati storici che attraversano la Valle Brembana, da oggi naviga la rete Internet con sito ufficiale, web app, tracce GPS e audioguide.

    Grazie all’ideazione e alla messa online di questi strumenti, dall’interfaccia user friendly lineare, semplice e intuitiva, è ora possibile percorrere i quattro sentieri oggetto dell’azione di valorizzazione: la Via Priula, la Via Taverna, la Via Del Ferro e la Via Mercatorum da oggi non avranno più segreti per gli escursionisti e i ciclisti esperti, gli appassionati dell’attività fisica in montagna e chiunque voglia partire all’avventura e alla scoperta della Valle Brembana, terra ricca di storia, talenti e paesaggi mozzafiato.

    Il sito www.viestorichebrembane.it e la web app www.app.viestorichebrembane.it sono articolati in modo che ogni percorso pedonale, escursionistico e turistico costruito sulle tracce delle antiche vie commerciali della Valle Brembana sia facilmente consultabile in ogni sua tappa, grazie a mappe digitali interattive, percorsi GPS e audioguide descrittive. Infatti, le pagine sono pensate proprio per implementare e potenziare l’opera di riqualificazione portata avanti dal progetto, permettendo di raggiungere quanti più utenti possibili e dare loro informazioni complete ed esaustive: per questo motivo, a tutti i Comuni toccati dalle Vie storiche sono dedicati online dei testi d’approfondimento che passano al dettaglio sia l’aspetto storico del tracciato interessato, sia i punti di interesse situati sul territorio comunale selezionato.

    Ora più che mai, è proprio il caso di dirlo: storia (e zaino) in spalla – e smartphone alla mano – camminatore! Il viaggio alla scoperta delle Vie storiche in Valle Brembana continua, anche online.

  • ANAAO-ASSOMED LOMBARDIA DÀ IL BENVENUTO AL NUOVO ASSESSORE AL WELFARE GUIDO BERTOLASO

    ANAAO-ASSOMED Lombardia, il più importante sindacato della dirigenza medica e sanitaria, dà il benvenuto al nuovo assessore al Welfare Guido Bertolaso attraverso le parole del Segretario regionale Stefano Magnone: “A seguito delle dimissioni di Letizia Moratti, è con piacere che accogliamo la notizia della nomina del collega medico Guido Bertolaso a nuovo assessore al Welfare, confidando nell’instaurazione di un dialogo basato sul rispetto dei ruoli e dei compiti istituzionali che lo attendono nei pochi mesi che precedono la chiusura della legislatura”.

    L’intenzione di ANAAO-ASSOMED Lombardia, nel lavoro con il nuovo assessore, è quella di non sollevare ulteriori polemiche sulla gestione dei rapporti tra governo regionale e nazionale del periodo pandemico da Covid-19, bensì quella di focalizzare l’attenzione sul tema delle liste d’attesa, toccato anche dalla conferenza stampa dello scorso lunedì 7 novembre insieme al Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana. Come spiega Stefano Magnone, “non è un tema nuovo, ma ben presente anche prima del Covid. È un tema che travalica le attuali circostanze e affonda le sue radici nella scelta lombarda di evitare agende comuni con il privato, lasciando così che il reclutamento dei pazienti alimenti la mobilità extraregionale rallentando, in questo modo, la presa in carico dei residenti in Lombardia, per favorire il profitto extra budget derivante appunto dai pazienti fuori regione. Questa politica, al di là dei tetti imposti dalla norma nazionale risalente al 2012, ha consentito in questi anni uno spostamento del business privato da ricoveri meno remunerativi a quelli più redditizi, aprendo e chiudendo linee in funzione degli interessi economici degli imprenditori e non di quelli orientati alla salute dei pazienti. Mentre le liste d’attesa sono inesorabilmente destinate ad allungarsi, la sanità pubblica soffre del disinvestimento statale e dell’indebolimento regionale risalente a venti anni fa”.

    Il problema del governo delle liste d’attesa e del reclutamento dei pazienti è emerso con chiarezza anche al recente convegno di AGENAS, dove la Direzione Generale Welfare lombarda ha evidenziato le difficoltà di gestione di questo sistema.

    Sul tappeto restano anche le altre criticità legate a una rete ospedaliera vetusta e insostenibile, a un’organizzazione troppo improntata al liberismo sanitario che impone una illogica concorrenza tra le strutture, pubbliche o private che siano, e a un territorio sempre più in crisi e sempre meno ricettivo.

    Questa la posizione del sindacato, che da sempre ha fatto della difesa del servizio sanitario pubblico la sua bandiera.

  • Negli Orti botanici della Lombardia, tante le occasioni per immergersi nella natura

    Gli spazi naturali della Rete degli orti botanici della Lombardia stanno iniziando a tingersi dei caldi colori autunnali, anche se, per via delle temperature anomale, alcune fioriture tardo-estive permangono e contribuiscono a donare ai giardini un aspetto unico. Quale momento migliore per trascorrere qualche ora all’aria aperta, ad ammirare la bellezza della natura che cambia le tonalità e le sfumature delle sue foglie?

    L’Orto botanico di Brera a Milano e l’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota” sono totalmente operativi: l’Orto botanico di Brera è aperto, dal lunedì al sabato (non festivi), dalle 10:00 alle 18:00 fino al 31 ottobre e dalle 9:30 alle 16:30 dal 2 novembre (chiuso dal 29 ottobre al 1° novembre compresi); mentre l’Orto botanico di Bergamo osserva i seguenti orari di apertura: fino al 31 ottobre, Sezione di Città Alta – tutti i giorni 10:00-17:00, Sezione di Astino – tutti i giorni 10:00-12:00 e 14:00-17:00, festività comprese; dal 1° novembre Sezione di Città Alta – tutti i giorni 10:00-16:30, Sezione di Astino – sabato 10:00-12:00 e 14:00-16:30, domenica e festivi 10:00-16:30. L’Orto botanico di Città Studi, l’Orto botanico “G.E. Ghirardi” di Toscolano Maderno, l’Orto botanico di Pavia e il Giardino botanico alpino “Rezia” di Bormio sono già chiusi, ma visitabili su richiesta o per le scuole. Per eventuali aperture o chiusure straordinarie è fortemente consigliata la consultazione dei singoli siti degli Orti.

     

    LE INIZIATIVE

    ORTO BOTANICO DI BERGAMO “LORENZO ROTA”, www.ortobotanicodibergamo.it

    L’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota” organizza, sabato 29 ottobre alle ore 16:00, presso la Sezione di Astino, il gioco di ruolo “Il cibo è per tutti?” (biglietti disponibili su Eventbrite a questo link
    https://www.eventbrite.it/e/biglietti-il-cibo-e-per-tutti-399942728467), per far comprendere ai ragazzi dagli 11 ai 14 anni che il diritto al cibo, purtroppo, non è scontato. Domenica  30 ottobre alle ore 16:00, sempre ad Astino, il laboratorio creativo naturalistico per famiglie con bambini “Tulipani e Crisantemi” insegna a conoscere il linguaggio e la simbologia dei fiori (biglietti disponibili su Eventbrite a questo link https://www.eventbrite.it/e/biglietti-tulipani-e-crisantemi-403908109027). Un altro laboratorio per famiglie, sempre domenica 30 ottobre, alle ore 15:00, è dedicato all’”Osservazione dal vivo delle api mellifere”, per scoprirne insieme la socialità, le attività e il loro ruolo all’interno dell’alveare (biglietti disponibili su Eventbrite a questo link https://www.eventbrite.it/e/biglietti-osservazione-dal-vivo-delle-api-mellifere-406076926017).

    GIARDINO BOTANICO ALPINO “REZIA” DI BORMIO, www.stelviopark.it

    Il Giardino botanico alpino “Rezia” di Bormio apre straordinariamente al pubblico sabato 29 ottobre, dalle 10:00 alle 17:00, per “salutare” le piante prima del riposo autunnale e invernale. La “Festa d’autunno. Piante e animali… un amore senza stagioni!” vede la realizzazione di visite guidate, dalle 11:00 alle 15:30, dal titolo “Alla scoperta del Giardino in autunno: strategie e colori per sopravvivere nelle stagioni più fredde”; alle 14:00 un laboratorio per bambini e famiglie si ripropone di scoprire i “sorprendenti rapporti tra piante e animali”, mentre dalle 10:00 alle 17:00 il Giardino mette a disposizione dei visitatori materiali e strumenti utili a creare piccole opere d’arte (ingresso libero, per info e contatti: tel. 0342 900821, [email protected]).

    ORTO BOTANICO DI BRERA A MILANO, https://ortibotanici.unimi.it/

    Nelle giornate di martedì 8, 15, 22 e 29 novembre, dalle 13:30 alle 16:00, l’Orto botanico di Brera organizza il corso di pittura botanica “Le foglie autunnali. Dipingere dal vero le foglie autunnali dell’Orto Botanico”, sotto l’esperta guida della pittrice botanica Margherita Leoni. Rivolto a coloro che intendono avvicinarsi alla pittura botanica, il corso si svolge presso l’Aula Vitman dell’Orto botanico di Brera e si articola in quattro lezioni dedicate a: osservazione, raccolta, disegno, prime stesure ad acquerello e dipingere i fiori. Per informazioni e iscrizioni – entro il 7 novembre – scrivere a [email protected] o consultare il sito https://ortibotanici.unimi.it/le-foglie-autunnali/.

  • L’italianità nel carrello trionfa con Docg e Doc: l’analisi dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy

    Oltre un prodotto alimentare su quattro venduto in supermercati e ipermercati fa riferimento all’italianità in etichetta: sono 23.944 quelli individuati dall’Osservatorio Immagino di GS1 Italy e realizzano 8,9 miliardi di euro di vendite (il 27,5% del paniere food rilevato).L’offerta a scaffale continua ad aumentare (+2,5% annuo), mentre il sell-out si è stabilizzato (-0,1%). Ed è cambiato il mix dei prodotti presenti nel carrello della spesa “italiana”. Mentre nei 12 mesi rilevati si è fermata la crescita del fatturato dei prodotti che presentano in etichetta la bandiera italiana (-1,3%), i claim “100% italiano” (-1,8%) e “prodotto in Italia” (-0,6%), è proseguita l’avanzata nel carrello della spesa dei prodotti alimentari e delle bevande a indicazione geografica europea.I più dinamici sono stati i vini Docg, che hanno sfiorato i 291 milioni di euro di vendite grazie a un incremento annuo delle vendite di +13,2% (contro il +5,9% dell’anno precedente). Brillanti anche i vini Doc con 486 milioni di euro di sell-out (+6,4%), con un lieve rallentamento rispetto al +8,8% precedente. Stabili, invece, i prodotti Igp (+0,0%). In lieve calo i vini Igt (-1,1%) e i prodotti alimentari Dop (-2,1%), che si sono fermati a 567 milioni di sell-out.L’analisi completa del carrello dei prodotti improntati all’italianità, con l’incidenza dei differenti claim e il loro trend annuo, è consultabile nell’undicesima edizione dell’Osservatorio Immagino, scaricabile gratuitamente dal sito osservatorioimmagino.it.

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    GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 40 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.
  • Sviluppo rurale e giovani, un binomio urgente e possibile

    In Lombardia, prima regione agricola d’Italia, settimana dedicata allo sviluppo rurale alla strategia LEADER. Staffetta verde tra il Forum Giovani e il Forum Leader 2022 nel territorio del GAL Valle Brembana 2020 per rendere le aree rurali più accoglienti, competitive e sostenibili.

     

    Il futuro dei territori rurali dipende dalle nuove generazioni. Con questa responsabilità, under 30 provenienti da tutto il territorio nazionale sono riuniti da oggi al 12 ottobre per la prima edizione del Forum LEADER Giovani; per definire nuove visioni, per rendere la qualità della vita nelle aree rurali competitiva e sostenibile. I giovani sono chiamati a presentare la loro visione di futuro ai rappresentanti dei 200 GAL italiani che, dal 13 al 15 ottobre, in seno al Forum Leader 2022, si confronteranno su sostenibilità e valorizzazione del capitale sociale, culturale e ambientale delle aree rurali. Obiettivo comune: riflettere sulla strategia LEADER (Collegamento fra azioni di sviluppo dell’economia rurale) e su come capitalizzare al meglio quanto fatto dai GAL nella prospettiva della programmazione europea 2023-2027.

     

    Nella prima regione agricola d’Italia che ha saputo conservare intatta la vitalità dell’attività agricola, nei comuni del territorio del GAL Valle Brembana 2020, suddivisi in 6 gruppi di lavoro tematici in competizione tra loro, i giovani, già attivi in progetti di sviluppo locale di tutto il territorio nazionale, saranno al tavolo insieme, in un forum diffuso, per lavorare su progettazione, scambio di buone pratiche ed esperienze. Un lavoro tecnico e partecipato di forte impatto, che proietta i giovani in una prospettiva internazionale per il futuro delle aree rurali, sia dal punto di vista socio-economico che ambientale.

     

    Forum LEADER Giovani, è un’iniziativa gratuita di formazione partecipativa, organizzata, in occasione dell’anno Europeo dei Giovani, dal GAL Valle Brembana 2020 in collaborazione con RRN-Rete LEADER, Forum LEADER e dei GAL fondatori della SISL (Scuola Italiana dello Sviluppo Locale).  https://www.reterurale.it/forumleadergiovani2022.

     

    Tre giornate fitte di laboratori, discussione e analisi per arrivare, mercoledì 12 ottobre, a presentare la propria visione di futuro sui temi cardine dello sviluppo rurale, partendo da casi concreti già realizzati nei Comuni ospitanti. Per la prima volta un Forum diffuso che coinvolge amministrazioni, associazioni e giovani del territorio chiamati ad ospitare i gruppi di giovani.

    Sotto la lente esperienze emblematiche: i giovani agricoltori che a Val Brembilla e in Valle Taleggio (4293 abitanti) hanno avviato aziende agricole integrate con il Consorzio di Tutela della DOP “Strachi tunt” e una Cooperativa agricola, puntando su produzioni di qualità; il percorso di cittadinanza attiva di Corna Imagna (921 abitanti) dove un progetto di Cooperazione del GAL, sta portando al riconoscimento in Lombardia di una certificazione di competenza per i manutentori di muretti a secco (patrimonio UNESCO); a S. Omobono Terme (3.878 abitanti) l’Accademia Sport Valle Imagna, esperienza di vitalità della comunità che ha permesso di strutturare un’offerta sportiva articolata per i bambini e i ragazzi che risiedono in paesi piccoli e piccolissimi, molto distanti fra loro;  l’albergo diffuso e le attività proposte dalle Donne di Montagna, in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Ornica (147 abitanti), che hanno consentito di rilanciare il paese situato in un’area fortemente soggetta a spopolamento favorendo la nascita dell’’Ecomuseo Centro Storico Borgo Rurale di Ornica (2009); a Serina (2049 abitanti) l’esperienza del territorio della Val Serina dove realtà cooperativistiche guidate da giovani, dal 2008 offrono opportunità di lavoro anche a persone svantaggiate; il caso studio di Dossena (910 abitanti) e della Cooperativa I Rais, fondata da ragazzi di età media 25 anni, che ha dato vita – in strettissima collaborazione con l’amministrazione comunale – al rilancio turistico ed integrato del proprio territorio attraverso la riqualificazione di antiche miniere dismesse e la riqualificazione di un’area di cava attraverso il ponte tibetano più lungo d’Europa.

     

    Da queste esperienze e dai lavori dei giovani tecnici del mondo rurale nascerà l’idea forte, vincente, in base a criteri di applicabilità, narrazione e credibilità e, dopo l’autovalutazione, in base a un giudizio finale di una giuria di esperti.

     

    I Giovani apriranno il Congresso Nazionale del Forum Leader 2022 che prenderà il via il 13 ottobre in maniera diffusa nei territori del GAL Valle Brembana 2020. I rappresentanti dei 200 GAL italiani lavoreranno insieme sui temi prioritari per accompagnare i territori rurali nello sviluppo di strategie nel solco dell’Agenda 2030 ONU, lavoro che si concretizzerà in un manifesto condiviso.

     

    Parallelo ai lavori tecnici un programma di visite guidate, degustazioni, iniziative culturali per consentire ai partecipanti di vivere e condividere un’esperienza assolutamente immersiva e verosimile nelle aree rurali e montane.

     

    A dare il benvenuto ai giovani la presidente Lucia Morali   e il vicepresidente Luca Personeni del Gal Valle Brembana 2020, il sindaco di Zogno Selina Odette Fedi, il presidente della Comunità Montana Val Brembana, Jonathan Lobati, che hanno ribadito l’importanza di salvaguardare la realtà rurale attraverso una visione innovativa per portare nuova energia e nuova linfa ai programmi di sviluppo. Il programma dei lavori è stato illustrato da Patrizio Musitelli e da Marta Ratti Carrara rispettivamente direttore e animatore del Gal Valle Brembana 2020 e da Chiara Salerno e Laura Guidarelli di Rete Rurale Nazionale.

     

    Per saperne di più https://www.reterurale.it/forumleadergiovani2022

     

    Nota * la Lombardia si conferma da diversi anni, la prima regione agricola d’Italia: produce il 37% del latte italiano, il 42% del riso italiano, il 40% dei prodotti suinicoli italiani. E’ prima anche per superficie dedicata all’agricoltura, le cui attività coprono il 69% del territorio. 

     

  • Tra nuovi arrivi e nascite il Parco Faunistico Le Cornelle continua nel percorso di tutela e salvaguardia delle specie in via d’estinzione

    Un piccolo Saimiri, un Sitatunga e quattro cuccioli di Suricati con l’arrivo di un Bongo e di un Tamarino, sono gli ultimi esemplari accolti al Parco a dimostrazione dell’attenzione al benessere delle specie animali.

    Il Parco Faunistico le Cornelle si conferma alleato nella tutela e salvaguardia delle specie animali più a rischio e nelle ultime settimane ha accolto nuovi arrivi e nascite: la famiglia dei Suricati si amplia con 4 nuovi cuccioli, insieme a quella di Saimiri e Sitatunga; sono arrivati anche due nuovi esemplari da due strutture europee, una femmina di antilope Bongo e un esemplare di Tamarino.

     

    Il Parco, da sempre impegnato nella tutela e nella salvaguardia delle specie maggiormente a rischio, aderisce e partecipa attivamente a progetti europei e, grazie ai programmi EEP (EAZA Ex Situ Programme), il Parco ha accolto da una struttura di Praga una femmina di antilope Bongo che andrà ad integrarsi al gruppo di 3 esemplari già presenti al parco.

    Il Bongo è un’antilope delle foreste pluviali dell’Africa che oggi è a grave rischio di estinzione a causa della caccia per le lunghe corna, lo splendido manto striato e la sua carne, l’arrivo di questo esemplare non appartenente alla stessa linea di sangue di quelle già presenti al Parco va ad ampliare il gruppo di esemplari della struttura, permettendo così di generare una nuova linea che possa garantire il mantenimento della specie.

    Dalla struttura di Straubing, Germania, ha fatto il suo ingresso al Parco un esemplare di Tamarino dalla chioma di cotone maschio, specie originaria del Sudamerica e riconoscibile dalla sua “chiome arruffata”. Anche questa specie è inserita nel programma europeo EEP di tutela e salvaguardia delle specie ed arriva alle Cornelle dopo i lavori di ampliamento dell’exhibit che riserva agli animali maggior spazio all’aria aperta, così da garantire un maggior benessere per gli animali.

    Non solo trasferimenti da altre strutture zoologiche, in queste settimane il Parco ha dato il benvenuto anche a nuovi cuccioli: primo successo tra tutti è la nascita di un cucciolo di Saimiri, un piccolo primate originario dell’America Centrale inserito anch’esso in un programma EEP. Sono chiamate anche “scimmie scoiattolo”, poiché caratterizzate da una coda molto lunga che permette di bilanciarne i movimenti durante le acrobazie tra i rami. Una nascita avvenuta dopo molto tempo, a testimonianza dell’attenzione che il Parco pone nei riguardi di tutte le specie. I Saimiri, infatti, sono animali primariamente sociali e hanno necessità di un grande gruppo per potersi riprodurre e prendersi cura dei piccoli. Al Parco, la comunità di Saimiri è formata da 4 esemplari, rispettivamente un maschio e tre femmine che hanno amorevolmente accolto il nuovo arrivato.

    Seconda cucciolata in meno di un anno per la famiglia di Suricati – che danno il benvenuto a quattro nuovi cuccioli – e di Sitatunga, con una piccola esemplare da pochi giorni.

    IL CONTEST SU FB

     

    Il contest del Parco Le Cornelle per assegnare un nome al cucciolo di Saimiri avrà la durata di 3 giorni (dal 4 ottobre al 7 ottobre 2022) sulla pagina Facebook del Parco. Chiunque vorrà, infatti, potrà partecipare alla scelta del nome commentando il post dedicato con la proposta di nome. Verranno considerati solamente i nomi inseriti come commento ai post. Per ogni post è possibile indicare solo un nome. Nel caso in cui più fan proponessero il nome che sarà poi scelto dallo staff del Parco per il cucciolo, vincerà il contest colui che lo ha postato per primo, farà fede la data e l’ora riportate nel post presente sulla pagina del parco.

  • Riparte in 42 Comuni della provincia bergamasca il progetto AFA OVER 65 del CUS Bergamo

    È fissata per lunedì 3 ottobre 2022 la ripartenza del progetto AFA (Attività Fisica Adattata) OVER 65, coordinato dall’Università degli studi di Bergamo e dal CUS Bergamo in collaborazione con 42 Comuni e diverse associazioni della provincia bergamasca, Ats Bergamo e Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Bergamo, esteso per il secondo anno consecutivo anche agli ultracinquantenni con strascichi da Covid.

    Nato come progetto pensato per mantenere il fisico attivo e prevenire le patologie dell’età, l’AFA OVER 65 si articola in esercizi studiati dai trainer del CUS Bergamo utili a rinforzare gli arti, migliorare l’autonomia e l’equilibrio e ridurre il rischio di cadute, recuperando forza muscolare corporea e resistenza aerobica in sedute di un’ora l’una, due volte a settimana, in ogni Comune aderente. Gli appuntamenti prevedono il coinvolgimento di personale formato e la fornitura gratuita dei materiali in capo al CUS Bergamo, a disposizione di gruppi composti da circa 15 partecipanti.

    “Questo progetto – spiega il Rettore dell’Università degli studi di Bergamo, Prof. Sergio Cavalieri – afferisce alla ‘terza missione’ dell’Ateneo, ovvero a tutte quelle iniziative finalizzate alla promozione dell’innovazione sociale, educativa, economica e tecnologica a favore della comunità e del territorio. Nel caso dell’AFA vengono anche promossi la formazione dei nostri laureati in Scienze motorie e lo sviluppo di studi sui benefici generati dall’attività motoria adattata alle persone di oltre 65 anni: proprio queste ragioni, unite al crescente numero di Comuni aderenti, ci spingono a continuare a credere che l’impegno profuso fino ad ora dall’Università e dal CUS di Bergamo debba proseguire in questa direzione.”

    “Dai 32 Comuni aderenti dell’anno scorso, passiamo ai 42 di quest’anno. Questo segno positivo nella partecipazione al progetto AFA OVER 65 gratifica il lavoro fatto e conferma l’utilità dell’iniziativa, pensata non solo per mantenere attivo il corpo, ma anche per dare sollievo e compagnia allo spirito dei nostri anziani.” aggiunge il Presidente del CUS Bergamo, Claudio Bertoletti.

    ATTIVITÀ E COSTI – Il costo previsto è di 15 euro mensili, più il tesseramento annuale di 10 euro. Il corso è rivolto principalmente a uomini e donne over 65, e agli ultracinquantenni con sintomi persistenti dopo l’infezione da Covid-19. Per poter partecipare bisogna essere muniti di un certificato medico di idoneità.

    Chiunque sia interessato e desideri iscriversi, può informarsi presso il proprio Comune o tramite le associazioni partner.

    I COMUNI ADERENTI – I comuni presso i quali sono attualmente attivi i corsi di Ginnastica Preventiva Adattata sono Almè, Antegnate, Arcene, Azzano San Paolo, Bagnatica, Bianzano, Brusaporto, Calcinate, Calusco, Ciserano, Cividate Al Piano, Comun Nuovo, Curno, Dalmine, Lallio, Levate, Montello, Mornico al Serio, Mozzo, Orio al Serio, Osio Sopra, Osio Sotto, Palosco, Pedrengo, Ponte S. Pietro, Ponteranica, Pumenengo, Ranzanico, Romano di Lombardia, S. Paolo d’Argon, Sarnico, Seriate, Solza, Spirano, Stezzano, Suisio, Telgate, Torre Boldone, Trescore Balneario, Treviglio, Treviolo, Verdellino.

    Per attivare un corso nel proprio Comune è sufficiente rivolgersi al CUS Bergamo ai seguenti contatti:

    E-mail: [email protected]

    Tel.: 366 5955546

    Sito web: www.accademia.cusbergamo.it

  • SIGLATA LA PARTNERSHIP TRA CAFFITALY E CAFFÈ BORBONE

    LE MISCELE FIRMATE CAFFÈ BORBONE INCONTRANO LA TECNOLOGIA E L’ALTA QUALITÀ DEL SISTEMA CAFFITALY

    Caffitaly – l’azienda italiana che con il suo sistema unico, innovativo e sostenibile porta in tazza un’esperienza di gusto mai provata prima – e Caffè Borbone – azienda napoletana, attiva nel business della torrefazione, produzione e commercializzazione di caffè, e tra i principali produttori specializzati in caffè porzionato, siglano una nuova partnership che da ottobre darà vita a un vero e proprio connubio di eccellenze nel mondo del caffè.

    Da un lato, l’innovazione e l’alta qualità del sistema brevettato di Caffitaly che combina la tecnologia di macchina e capsule per esaltare al meglio il gusto e l’aroma dei migliori caffè e delle migliori bevande calde, dall’altro, la passione e l’esperienza di Caffè Borbone per l’espresso napoletano, il territorio, la tradizione e tutto l’impegno per l’eccellenza, frutto della capacità di guardare al futuro. Al centro la volontà di offrire ai consumatori un’esperienza unica, che inizia da un’accurata selezione delle materie prime, passa per un’attenta lavorazione e arriva fino alla massima cura del momento dell’estrazione.

    Tre, in particolare, le referenze di Caffè Borbone che entreranno a far parte dell’ampia offerta di capsule Caffitaly: Miscela Rossa, Miscela Blu e Miscela Dek, ciascuna contenente ben 8 grammi di miscela di caffè tostato e macinato, la dose ideale per un vero espresso italiano.

    «Siamo entusiasti di lavorare con un’azienda tanto apprezzata e riconosciuta a livello nazionale come Caffè Borbone, con cui condividiamo numerosi valori, a partire dalla volontà di offrire la migliore esperienza di gusto possibile: la grande competenza e l’altissima qualità delle miscele di Caffè Borbone unite all’eccellenza tecnologica del sistema Caffitaly ci permetteranno di mettere sul mercato un prodotto di livello veramente superiore. E per ancora più italiani, grazie a una maggiore penetrazione dei canali specializzati e ad una presenza sul territorio sempre più capillare – ha commentato Giuseppe Casareto, CEO di Caffitaly. Questa partnership rappresenta quindi per noi un importante step strategico nel percorso verso la nostra mission di offrire il miglior caffè monodose del mercato».

    In merito alla partnership Marco Schiavon, Amministratore Delegato di Caffè Borbone, commenta: «Per aggiungere valore alla nostra leadership nel mercato del monoporzionato e delle capsule compatibili, proseguiamo con l’impegno di offrire la “magica emozione” dell’espresso napoletano sempre a più consumatori, aprendoci a tutti i sistemi. Da questo presupposto nasce la collaborazione con Caffitaly con la quale abbiamo combinato l’eccellenza delle nostre migliori miscele con la tecnologia esclusiva Caffitaly, in grado di preservare ed esaltare in modo unico le caratteristiche organolettiche. Possiamo in questo modo come Borbone entrare nella vita degli affezionati del sistema Caffitaly con profumi, aromi e sapori autentici, raccontando l’amore per la nostra terra e l’impegno per l’eccellenza. Questo è In linea con la visione più ampia di offrire alle generazioni presenti e future tutto il valore dell’espresso napoletano tradizionale, continuando ad innovare».

     

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    A proposito di Caffitaly. Con una presenza radicata in oltre 70 paesi nel mondo e circa 450 dipendenti, Caffitaly è una società leader in un mercato in forte espansione come quello del caffè monodose. Nel 2021 l’azienda ha registrato un vero e proprio boom delle entrate grazie al suo innovativo e unico sistema di estrazione che combina perfettamente l’alta tecnologia di macchine e capsule, offrendo ai clienti un’esperienza di gusto superiore, portandola a superare il traguardo di 150mio euro. Caffitaly investe costantemente in innovazione e ricerca per migliorare la propria offerta di macchine e capsule. Presente in Italia nella rete dei 1000 multimarca, e con oltre 100 punti vendita monomarca sul territorio,

    l’azienda punta fortemente sull’internazionalizzazione, con il fatturato in capsule che proviene al 71% dal mercato estero. https://caffitaly.com/

     

    A proposito di Caffè Borbone.Tra le principali aziende italiane attive nel business della torrefazione occupa, nel consumo del caffè porzionato, una delle primissime posizioni sul mercato, nello specifico è leader assoluta nel comparto delle cialde in Distribuzione Moderna, sia in termini di quota val. % che di vendite a Valore in mil Euro (cfr. Nielsen IT Distr. Moderna). Nel 2018 entra nel capitale sociale Italmobiliare, la più grande “investment holding” italiana, con il 60% delle quote mentre il 40% è rimasto al fondatore Massimo Renda. L’azienda rappresenta un caso di crescita straordinario, anche grazie alla dedizione nel campo ricerca&sviluppo, un costante impegno che ha portato alla realizzazione di prodotti innovativi come la cialda compostabile 100% amica della natura, dall’incarto totalmente riciclabile nella raccolta della carta e la capsula compostabile Don Carlo, referenze che hanno conquistato i consumatori, sempre più attenti all’ambiente.

    https://www.caffeborbone.com/

  • Vitali SPA e il Politecnico di Milano avviano una collaborazione per la riqualificazione dell’area della cava di Calusco D’Adda

    Sopralluogo presso la Cava di Calusco e i territori circostanti per gli studenti dell’ultimo anno del corso magistrale di Architettura Sostenibile e Progetto del Paesaggio con obiettivo la realizzazione di idee progettuali per la riqualificazione dell’area

     

    Ha preso il via il progetto nato dalla collaborazione tra Vitali Spa e il Politecnico di Milano con un primo sopralluogo presso l’area del polo estrattivo di Calusco D’Adda, che si inserisce all’interno di un territorio ricco di spunti di carattere naturalistico, architettonico, e culturale.

     

    Come parte del laboratorio semestrale “Advanced landscape design studio”, 42 studenti del corso internazionale in lingua inglese di Laurea Magistrale di Architettura Sostenibile e Progetto del Paesaggio, guidati dal professore e architetto Paolo Belloni, hanno visitato la cava Vitali di Calusco d’Adda in provincia di Bergamo. Un sopralluogo organizzato con l’obiettivo di raccogliere informazioni e avere la percezione reale del territorio dove sorge l’insediamento, particolarmente emblematico dal punto di vista paesaggistico, dove il rapporto tra natura e artificio risale ai secoli scorsi. Qui, infatti, è nata la prima centrale idroelettrica d’Europa costruita nel 1898 a Porto D’Adda, ma non solo, durante il sopralluogo, gli studenti hanno avuto modo di visitare i luoghi Leonardiani e il fiume Adda elemento naturale di particolare impatto per il territorio. Il fiume è infatti stato oggetto, fin dal passato, di insediamenti produttivi grazie anche alla creazione di un sistema di chiuse e canali per la navigazione. Una visita, ai diversi luoghi del territorio, che ha permesso agli studenti di vedere come insediamenti produttivi costruiti dall’uomo siano stati capaci di inserirsi in modo armonico all’interno del paesaggio.

     

    Divisi in piccoli gruppi, gli studenti sono ora chiamati a sviluppare progetti di riqualificazione che comprendano non solo la mitigazione dell’impatto ambientale della cava sull’area circostante, ma anche l’ideazione di progetti che rispondano all’esigenza paesaggistica e capaci di integrarsi nel contesto. Soluzioni alternative che dovranno essere in linea con le nuove esigenze di sostenibilità ambientale intese sia come impatto sulla natura e risparmio energetico ma anche votate all’ inclusione sociale. 15 lavori diversi che, partendo da un obiettivo comune, garantiranno altrettanti output e soluzioni innovative per il recupero e la trasformazione del luogo e diventeranno spunto per soluzioni compatibili con il territorio che il gruppo Vitali prenderà in considerazione per la riqualificazione dell’insediamento.

     

    “Da sempre l’area del polo estrattivo di Calusco d’Adda ci sta particolarmente a cuore – dichiara Luca Vitali, Direttore Generale di Vitali SPA, e la collaborazione con il Politecnico di Milano ci permetterà di apportare valore aggiunto alla nostra attività, contraddistinta dall’impegno costante nella tutela di tutte le risorse, le materie prime, l’ambiente e le comunità circostanti. L’auspicio è che dalle varie proposte possa nascere qualcosa di concreto da mettere in atto per la riqualificazione dell’area della cava e del paesaggio circostante”.

  • I consumi non alimentari tornano a correre nel post pandemia e si preparano alle nuove sfide, tra inflazione, e-commerce e phygital

    Vola l’elettronica, ripartono abbigliamento e mobili, crescono gli acquisti flessibili e digitali. E la customer journey continua a ridisegnarsi, integrando nuove tecnologie. L’Osservatorio Non Food di GS1 Italy, a 20 anni dalla prima edizione, analizza l’andamento del mondo non alimentare e traccia le macro-tendenze per il futuro. Con un focus sulle intenzioni di spesa 2022 degli italiani.

     

    I prodotti non alimentari tornano a correre. E scommettono sul futuro. È questa la fotografia scattata dall’edizione 2022, appena pubblicata, dell’Osservatorio Non Food di GS1 Italy, lo studio che ogni anno, da venti anni, offre uno sguardo d’insieme, ragionato e trasversale del mondo non alimentare, analizzandone i consumi, i canali di vendita, le tendenze, il consumatore tipo, tra innovazioni tecnologiche e trasformazioni del mercato.

    L’ultima edizione registra infatti una crescita annua di +12% del giro d’affari dei 13 comparti Non Food monitorati1, che arriva così a toccare quota 104,7 miliardi di euro. Rialzo che porta non solo a recuperare le perdite subite nel 2020, ma anche ad avere un valore corrente superiore agli anni precedenti: nel medio periodo (2017-2021) la tendenza, seppure in modo meno accentuato, è sempre positiva: +2,2%.

    «Con il quasi totale superamento dell’emergenza sanitaria, il 2021 ha visto alcuni fenomeni esplosi durante la pandemia ridimensionarsi, sebbene non in modo uniforme e non per tutte le famiglie di prodotti, e alcune pratiche, come lo smart working, entrare nella nuova normalità contribuendo a ridisegnare i confini dell’arena competitiva tra le diverse agglomerazioni commerciali» spiega Marco Cuppini, research and communication director di GS1 Italy. «Sarà fondamentale analizzare l’impatto della discontinuità del biennio 2020-2022 sulle abitudini dei consumatori, sempre più spesso alla ricerca di esperienze phygital e integrate, per poter definire al meglio le strategie di sviluppo dei prossimi anni, in un contesto che sarà molto diverso da quello precedente e che dovrà tenere conto anche delle tendenze inflazionistiche e dell’esplosione del digitale, a cui i vari contenitori commerciali dovranno reagire con scelte esperienziali sempre più efficaci».

    Il 2022 sta già portando nuove sfide agli operatori del Non Food, tra inflazione, rincari e nuove dinamiche legate sia al contesto internazionale, sia al nuovo atteggiamento di spesa dei consumatori italiani. Dal sondaggio sul sentiment dei consumatori condotto da Metrica Ricerche per l’Osservatorio Non Food è infatti emerso che una percentuale compresa tra il 50% e il 70% degli intervistati – a seconda del comparto merceologico – dichiara che nei prossimi mesi acquisterà meno prodotti non alimentari oppure tenderà a rinviarne gli acquisti, escludendo di farli nel 2022. Una decisione dettata dalla previsione di fronteggiare maggiori costi degli acquisti di prima necessità (come i prodotti alimentari) e di quelli obbligati (come carburanti e bollette energetiche).

    Il censimento dei punti di vendita della distribuzione moderna per categoria e mappati nelle diverse “agglomerazioni commerciali”, il monitoraggio dei trend e dell’evoluzione delle tipologie distributive in 13 comparti merceologici, arricchiti da un ampio approfondimento sull’e-commerce, una analisi sull’utilizzo dei social network da parte delle principali insegne della distribuzione non alimentare, una indagine del sentiment degli shopper per comprendere l’evoluzione dei comportamenti d’acquisto nei prossimi mesi: la ventesima edizione dell’Osservatorio Non Food di GS1 Italy si conferma un patrimonio informativo vasto e unico, perché integra e sistematizza le rilevazioni da diverse fonti effettuate da TradeLab con l’indagine sul punto di vista del consumatore svolta da Metrica Ricerche, offrendo così uno sguardo inedito sul mondo Non Food. E ad accompagnare questa edizione, GS1 Italy ha realizzato uno speciale, pensato per facilitare la correlazione e l’interpretazione dei risultati dell’Osservatorio Non Food 2022 attraverso un approccio diverso all’analisi dei dati disponibili, che ripercorre le 10 tendenze più rilevanti nel mondo non alimentare nel 2021 e quelle che hanno segnato gli ultimi venti anni, tracciando una panoramica del passato e delineando i macro-trend a medio-lungo termine per il futuro.

    Dopo la pesante flessione registrata lo scorso anno a causa della pandemia, i consumi delle famiglie (dato Istat a valori correnti) hanno ripreso la loro dinamica positiva, con una crescita complessiva di +7,1%. Nel 2021, secondo Istat, la spesa media mensile delle famiglie residenti in Italia è in marcata ripresa (+4,7%), anche se, considerando il peso dell’inflazione, la crescita in termini reali è un po’ meno ampia (Tavola 1).

    Nell’analisi del valore dei mercati stimati nell’Osservatorio Non Food 2022 di GS1 Italy, tutti i singoli comparti mostrano trend in crescita rispetto al 2020, molti anche a doppia cifra (Tavola 2). A partire da quello di abbigliamento e calzature, che chiude il 2021 con un incremento del giro d’affari pari a +18,7% (che però non basta a recuperare i livelli di vendite pre-Covid), seguito da mobili e arredamento (+17,0%) e dall’elettronica di consumo (+10,2%) che mantiene lo status di primo mercato a valore nel Non Food. Crescite significative anche per ottica, profumeria e articoli per lo sport, più contenute quelle dei prodotti di automedicazione e dei casalinghi, che però registrano fatturati superiori a quelli pre-Covid. E mentre giocattoli e cancelleria si avvicinano ai livelli del 2019, il bricolage incrementa le vendite, ma riduce leggermente la sua quota di mercato.

    Durante la pandemia gli italiani hanno imparato a utilizzare sempre più le nuove tecnologie digitali anche per fare shopping, tendenza che si è confermata ed evoluta nel 2021: rispetto al pre-Covid, il 30% dei consumatori dichiara di aver adottato nuovi comportamenti d’acquisto, in particolare ricorrendo agli acquisti via web. Le forme di distribuzione alternativa (a domicilio, per corrispondenza, distributori automatici, Internet) sono state interessate da una crescita importante (+13,8%) trainata dai siti dell’e-commerce: nel 2021 le vendite online sono aumentate soprattutto per i farmaci da banco, per i prodotti di profumeria e per l’edutainment (con il web diventato il primo canale coprendo oltre la metà del mercato). Ma è nell’elettronica di consumo che l’e-commerce ha registrato il maggior fatturato aggiuntivo, grazie all’espansione di +10,9% delle vendite. Circa un terzo dei consumatori, inoltre, dichiara di avere sfruttato modalità di acquisto e di delivery più flessibili, come ordini in remoto (pc o telefono) con ritiro in punto vendita oppure ordini in store con consegna a domicilio. E i canali digitali sono sempre più presenti in tutte le fasi del percorso di acquisto del consumatore, dalla scoperta del brand alla fase di “conversione”, diventando sempre più importanti anche come canali di marketing.

    Resta sempre importante, però, continuare a curare l’esperienza di acquisto in store. Nella dialettica tra negozi digitali e fisici, infatti, questi ultimi continuano a essere i preferiti dagli italiani nella maggior parte dei mercati del Non Food (con l’eccezione di libri, giocattoli e piccoli elettrodomestici) e lo sono in modo spiccato per quei prodotti dove il livello di complessità dell’acquisto richiede la consulenza o il supporto degli addetti alla vendita (come nel caso di bricolage, telefonia/informatica e grandi elettrodomestici). Da considerare, poi, che l’integrazione fisico-digitale ha assunto una crescente centralità nella customer journey e già in diversi comparti del Non Food i retailer fisici hanno saputo sfruttare le nuove tecnologie per valorizzare e differenziare l’esperienza proposta ai clienti, con risultati interessati, in particolare, nei comparti dell’abbigliamento e dei casalinghi.

    Ma nonostante i servizi offerti, anche nel 2021 si confermano le difficoltà della rete distributiva nazionale non alimentare manifestate da diversi anni: il commercio al dettaglio fisso specializzato nel Non Food chiude l’anno con poco più di 457,3 mila punti vendita (-1,2%). Nelle grandi superfici specializzate, dove elettrodomestici bruni, articoli per lo sport e abbigliamento e calzature fanno la parte del leone, tutti i comparti, ad eccezione di alcuni nell’elettronica di consumo, hanno recuperato spazi di mercato, e sarà sempre più importante per questo canale consolidare il legame con i propri clienti, anche attraverso strumenti legati alla tecnologia e al digitale. La rete delle grandi superfici alimentari cresce leggermente, ma risulta sempre poco rilevante nel mondo Non Food, con solo cancelleria, giocattoli e tessile a superare il 10% di quota di mercato in questo canale. A completare il quadro della distribuzione moderna, le grandi superfici non specializzate: nel 2021 la rete dei cash & carry è rimasta sostanzialmente invariata, mentre i grandi magazzini hanno continuato a crescere confermando la profumeria primo comparto per quota di mercato (34,3%).

    Lo scenario commerciale cambia anche geografia: nel 2021 perdono terreno il commercio urbano nelle aree centrali e i centri commerciali, anche se rappresentano ancora circa l’84% della rete distributiva non alimentare, a favore del commercio nelle periferie urbane e dei parchi commerciali extraurbani. Anche i 28 factory outlet esistenti in Italia hanno registrato un trend espansivo (+1,5% il numero dei punti vendita).

    L’Osservatorio Non Food ha individuato quattro elementi che rappresentano una guida per il futuro prossimo per ridisegnare nuovi modelli dello sviluppo per le imprese non alimentari:

    1. Omnicanalità: è un tema centrale per tutte le imprese davanti a una sempre più ampia comunità di consumatori che hanno imparato a utilizzare le nuove tecnologie digitali trasformando il mainstream del comportamento sia nelle modalità di raccolta delle informazioni sia nella finalizzazione degli acquisti.

    2. E-commerce: rappresenta ormai il benchmark con cui le insegne devono rapportarsi nella gestione della relazione fisica con il consumatore, ricercando un posizionamento differenziante o integrando il livello di servizio fisico-digitale.

    3. Distribuzione moderna a prevalenza alimentare: per le imprese despecializzate il tema strategico è il ridisegno del Non Food retail concept, tra qualità, discount e nuovi servizi.

    4. Polarità commerciali: da un lato il centro commerciale si trova a dover ricercare un nuovo modello di sviluppo, dall’altro la polarità del centro urbano può rappresentare per le GSS e le catene Non Food un’occasione di creazione di valore e di smarcamento dalla virtualità dell’e-commerce, caratterizzando la dimensione dell’acquisto come esperienza fisica in negozio.

     

    Per saperne di più, visiti il sito dell’Osservatorio Non Food di GS1 Italy e scarichi lo speciale “Non Food: le 10 tendenze”.

  • Rinoceronte Bianco, una specie da salvaguardare! Al parco Le Cornelle in occasione del World Rhino Day una giornata speciale di sensibilizzazione con Educazoo

    In occasione del World Rhino Day, la Giornata Mondiale del Rinoceronte, il Parco Faunistico Le Cornelle organizza Educazoo, un appuntamento di sensibilizzazione rivolto a grandi e piccini, tutto dedicato alle specie maggiormente a rischio, tra cui anche il rarissimo Rinoceronte Bianco.

     

    Il Parco Faunistico Le Cornelle dedica un’intera giornata alla sensibilizzazione, all’educazione senza dimenticare il divertimento: sabato 24 settembre, in occasione della Giornata Mondiale del Rinoceronte (World Rhino Day), al Parco si terrà uno degli appuntamenti di Educazoo, un’occasione speciale per piccoli e grandi amanti della natura e degli animali per conoscere meglio le specie maggiormente a rischio di estinzione.

     

    Queste occasioni conviviali – ed estremamente educative – sono importanti testimonianze dell’impegno e della perseveranza che la struttura bergamasca pone nella tutela e nella salvaguardia delle specie più a rischio e, non di meno, permettono al pubblico di conoscere meglio i tre esemplari di rinoceronte bianco ospitati dal Parco: Lara, Shanny e il maschio Pancho. In quest’occasione ci si potrà avvicinare maggiormente alla delicata storia del rinoceronte bianco, esemplare gravemente minacciato dal bracconaggio a causa della preziosità del corno, altamente richiesto dalla medicina tradizionale orientale e che sui mercati illeciti ha raggiunto un valore addirittura maggiore rispetto all’oro. Dagli anni ’70, la specie ha subito un drastico calo, passando dagli iniziali 65.000 esemplari ai 18.000 odierni, ragion per cui è stata inserita in programmi di EEP (EAZA Ex Situ Programme) – a cui il Parco faunistico Le Cornelle aderisce – e che rappresenta un ottimo strumento di salvaguardia e tutela del rinoceronte bianco, permettendone la riproduzione in cattività.

     

    Durante la giornata di sabato, naturalisti e keeper del Parco dedicheranno numerosi momenti di approfondimento e divulgazione riguardanti alcune specie a rischio, facendo un particolare focus sul rinoceronte bianco; ma questo ingombrante e goffo – ma molto simpatico – ospite del parco non sarà l’unico ad essere messo sotto i riflettori: anche foche, siamanghi e ghepardi saranno protagonisti degli approfondimenti di Educazoo. Di seguito il programma nel dettaglio:

     

    Ore 11.00 – foche

    Ore 12.00 – rinoceronte bianco

    Ore 14.00 – siamanghi

    Ore 15.00 – ghepardi

    Ore 16.00 – rinoceronte bianco

  • Nasce Progetto Itaca Bergamo L’8 e il 9 ottobre al Quadriportico del Sentierone “Tutti Matti per il Riso”, l’iniziativa per sensibilizzare sul tema del disagio psichico

    Offrire comprensione, informazioni e orientamento per superare i pregiudizi sulle malattie psichiche. Nasce con questo obiettivo Progetto Itaca Bergamo, in rete con 17 sedi sparse su tutto il territorio italiano e coordinate da Fondazione Progetto Itaca, parte di un movimento internazionale che offre una visione innovativa del disagio psichico, collaborando con importanti associazioni mondiali quali Clubhouse International e NAMI (National Alliance on Mental Illness).

     

    Una squadra che a pochi giorni dalla sua formazione si è già messa in moto in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, orgogliosa di portare in piazza anche a Bergamo “Tutti Matti per il Riso”, l’evento nazionale di raccolta pubblica di fondi nato per sensibilizzare i cittadini sul tema della Salute Mentale. Al Quadriportico del Sentierone, di fronte al Teatro Donizetti, l’8 e 9 ottobre – sarà possibile ricevere una confezione di riso e contribuire così alle attività di Progetto Itaca Bergamo. Si potrà, inoltre, donare sul sito di Fondazione Progetto Itaca www.progettoitaca.org/riso/ e ricevere a casa il riso Carnaroli nel formato da 2 e 5 kg; nella fase conclusiva dell’iter di donazione sarà inoltre possibile selezionare la sede alla quale destinare il proprio contributo.  Per maggiori informazioni o per prenotare il pacco di riso è possibile scrivere a [email protected]. È possibile ricevere 1, 5 pacchi o 10 pacchi di riso a fronte di una donazione minima di 10 euro. Inoltre, da lunedì 10 ottobre a domenica 11 dicembre 2022 sarà possibile partecipare all’esclusiva social challenge culinaria #TuttiMattiperilRiso, che premierà – grazie al giudizio esperto dello Chef La Mantia, testimonial di questa edizione della manifestazione – le 10 ricette più gustose. Partecipare è semplicissimo: basterà scatenare la fantasia e postare su Facebook o su Instagram la propria ricetta allegando una foto del piatto con l’hashtag #TuttiMattiperilRiso.

     

    Sono onorato che questo importante progetto parta anche a Bergamo – sottolinea il presidente Pietro Calvi di Bergolo garantendo una maggiore capillarità e presenza in Italia. La squadra che si è costituita è di grande valore, questo grazie a quello che Progetto Itaca negli anni ha costruito. Siamo pronti a dare il nostro contributo a Progetto Itaca, per la mente con il cuore”.

     

    Portare informazione corretta e scevra da pregiudizi è oggi più importante che mai. Tutti Matti per il Riso è un evento che organizziamo con cura e presentiamo con orgoglio, perché il suo fine ultimo è quello di spostare l’attenzione su un tema che, troppo spesso, viene evitato, trattato poco e in modo inesatto – afferma Felicia Giannotti, Presidente di Fondazione Progetto Itaca.

    Come ulteriore supporto psicologico, Progetto Itaca mette a disposizione anche una Linea di Ascolto per un primo supporto, sostegno empatico e orientamento ai servizi al numero verde gratuito 800 274 274 attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 22.00, oppure 02 290 071 66 per chiamate da cellulare.

     

    www.progettoitaca.org

    Progetto Itaca Bergamo nasce grazie all’impegno dei soci fondatori Pietro Calvi di Bergolo, Marta Sticchi Deleuse Bonomi, Giorgio Berta, Giovanna Felli, Paolo Orlando, Ughetta Radice Fossati, Enrico Seccomandi, Beatrice Bergamasco, Simona Bonaldi, Filippo Cavalli, Roberta Flores Artom, Roberta Garibaldi. Francesco Gavazzeni, Maria Gavazzeni Orlando, Michele Gavazzeni, Chiara Marinoni Asti, Gianvito Martino, Marcello Pezzoli, Claudia Rota Franca Turani, Daniele Turani.

     

    Nel 1999 a Milano nasce Progetto Itaca Onlus, associazione di volontari per la Salute Mentale, e negli anni si è sviluppata a livello nazionale diventando l’organizzazione italiana più attiva e dinamica in questo campo. Offre servizi totalmente gratuiti, avvalendosi di centinaia di volontari formati e conta 17 sedi sul territorio nazionale: Il 5 luglio 2012 nasce Fondazione Progetto Itaca con il compito di coordinare il network delle Associazioni locali e promuovere la diffusione del modello su tutto il territorio italiano.

    Per sostenere Progetto Itaca Bergamo:

    IBAN: IT13B0503411121000000002345 – Banco BPM

  • Come adottare un modello d’impresa sostenibile grazie al fotovoltaico: la testimonianza di Elmec Solar a Orticolario

    Elmec Solar, in collaborazione con KPMG, è stata protagonista all’interno dell’incantevole contesto di Villa Erba per un momento di confronto su temi di sostenibilità ambientale.

    Prosegue la collaborazione tra Elmec Solar, l’azienda del gruppo Elmec che si occupa di installare e manutenere impianti fotovoltaici residenziali e industriali, e Orticolario, l’evento culturale dedicato a chi vive la natura come stile di vita.

     

    Dopo due anni in versione virtuale con Orticolario The Origin e con eventi sul territorio comasco con Orticolario Diffuso, l’evento è tornato alla sua forma originaria, in presenza, presso la prestigiosa sede di Villa Erba sul Lago di Como, dal 29 settembre al 2 ottobre.

    Giunto alla sua dodicesima edizione, Orticolario ha presentato anche un programma di iniziative che hanno posto l’accento sull’importanza di adottare forme di approvvigionamento sostenibile con ospiti illustri, tra cui Elmec Solar.

     

    L’azienda varesina ha partecipato alla manifestazione attraverso le parole di Alessandro Villa, Amministratore Delegato di Elmec Solar e Membro del Consiglio di Italia Solare, in partnership con KPMG – rete di società indipendenti specializzata nella fornitura e revisione di servizi professionali alle imprese – con l’obiettivo di condividere un momento di confronto sulle misure che vengono messe a disposizione per le aziende che decidono di adottare un modello di impresa sostenibile ed i vantaggi e benefici ad esso correlati.

    “Orticolario è una realtà con cui siamo entrati subito in sintonia e con cui condividiamo un obiettivo comune: il rispetto per la natura che ci circonda e l’adozione di uno stile di vita non impattante per il nostro pianeta. Un obiettivo che possiamo perseguire grazie ai benefici offerti dalle forme di approvvigionamento sostenibile come ad esempio il fotovoltaico”, afferma Alessandro Villa, Amministratore Delegato di Elmec Solar e Membro del consiglio di Italia Solare. “Le conseguenze dell’emergenza climatica sono sotto gli occhi di tutti e lo testimoniano eventi impetuosi come le alluvioni o le variazioni delle temperature stagionali. Guardando al traguardo del 2030 per i Global Goals, ma anche indietro, agli accordi internazionali che vedevano nel 2020 l’anno del cambiamento, oggi possiamo dire che c’è ancora molto da fare e tutti dobbiamo impegnarci per raggiungere gli obiettivi del cambiamento”.

    “In questo periodo storico, più che mai, rispettare la natura è una priorità e un’urgenza, soprattutto per chi verrà dopo di noi. Pertanto, è fondamentale cambiare mentalità: smettere di utilizzare le risorse limitate e orientarsi verso quelle inesauribili. Elmec Solar va da sempre in questa direzione e Orticolario, contraddistinto dal doppio valore ambientale e sociale, ne condivide la visione e gli intenti”, commenta Moritz Mantero, Presidente di Orticolario.

     

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    Elmec Solar

    Elmec Solar, società B Corp certificata, è l’azienda del gruppo Elmec di Brunello (VA) che si occupa di energie rinnovabili e di sostenibilità energetica. Elmec Solar progetta e installa impianti fotovoltaici solari, sistemi per l’accumulo di energia, pompe di calore, colonnine di ricarica elettrica e sistemi di digital lighting con il massimo dell’attenzione e con l’intento aiutare famiglie e imprese a raggiungere i loro obiettivi di sostenibilità ambientale e di efficientamento dei costi dell’energia. L’azienda è parte integrante di un polo tecnologico che quotidianamente dialoga con le più importanti realtà internazionali. Un modello che è riconosciuto per il costante contributo all’innovazione e allo sviluppo, tra le 50 aziende leader nella digital transformation scelte da Forbes. In questo contesto, Elmec Solar opera con affidabilità secondo i più elevati standard qualitativi. Ulteriori informazioni: https://www.elmecsolar.com/

     

    Orticolario

    Orticolario, giunto alla dodicesima edizione, è l’evento culturale dedicato a chi vive la natura come stile di vita. Teatro della manifestazione è il parco botanico di Villa Erba a Cernobbio (CO), dimora ottocentesca affacciata sulle sponde del Lago di Como, residenza estiva dell’infanzia del regista Luchino Visconti. Tratto distintivo dell’evento è la proposta di giardini tematici e installazioni artistiche ispirati al tema dell’anno, tra i quali spiccano le realizzazioni dei selezionati al concorso internazionale “Spazi Creativi”. La manifestazione è arricchita da un’ampia offerta di piante rare, insolite e da collezione, artigianato artistico e design con circa 270 espositori rigorosamente selezionati, da un fitto calendario di incontri e da numerosi laboratori didattico-creativi per i bambini, oltre a performance ed esperienze. Al centro della rassegna, l’arte, capace di andare oltre e di abbattere i confini tra interno ed esterno. Durante i quattro giorni di evento e per tutto il resto dell’anno vengono raccolti contributi per il Fondo Amici di Orticolario, che sostiene progetti per la promozione della cultura del paesaggio e per cinque associazioni benefiche del territorio. La prossima edizione si svolgerà da giovedì 28 settembre a domenica 1° ottobre 2023. Ulteriori informazioni: www.orticolario.it

  • Lavoro, infrastrutture, ambiente e generazioni future al centro degli incontri di Azione-Italia Viva in Bergamasca

    Dopo gli approfondimenti dedicati ai macro temi di economia, energia, sanità e mobilità, il “terzo polo” organizza nella Bergamasca altri due incontri con i tre candidati bergamaschi al Parlamento Fabio Paganini, Claudia Ariuolo e Raffaello Teani su lavoro, infrastrutture, ambiente e generazioni future.

    Prosegue il dialogo sui temi caldi dell’attualità, con interlocutori i candidati bergamaschi al Parlamento della coalizione Azione-Italia Viva. Dopo gli approfondimenti dai titoli “Parliamo di economia e di energia” e “Parliamo di sanità e mobilità”, si terranno mercoledì 21 e giovedì 22 settembre altri due incontri dedicati a lavoro e infrastrutture, ambiente e generazioni future.

    Mercoledì 21 settembre, alle ore 18:30, presso il ristorante Big Mamy, in Piazza Garibaldi, 7g, a Treviglio, l’appuntamento “Parliamo di lavoro e infrastrutture” vedrà gli interventi dei candidati bergamaschi al Parlamento Fabio Paganini, Claudia Ariuolo e Raffaello Teani; mentre sarà improntato sulle tematiche “Ambiente e generazioni future” l’incontro di giovedì 22 settembre, alle ore 20:45, presso la Biblioteca Comunale, via Aldo Moro, 8, a Pradalunga, con il candidato Raffaello Teani.

    Fabio Paganini, vice sindaco di Osio Sotto, è candidato del “terzo polo” all’uninominale alla Camera; Raffaello Teani, coordinatore provinciale di Italia Viva, è in corsa in quota proporzionale per Montecitorio, così come Claudia Ariuolo.

    Gli appuntamenti si inseriscono nella campagna elettorale 2022 che vedrà gli italiani alle urne domenica 25 settembre, per esprimere la propria preferenza in merito al partito dal quale si sentono maggiormente rappresentati.

  • Elezioni 2022: a Bergamo il 14 settembre “Parliamo di economia e di energia” con Moltrasio, Carretta e Teani

    Un dialogo sui temi caldi dell’attualità, con interlocutori i candidati bergamaschi al Parlamento della coalizione Azione-Italia Viva. L’incontro dal titolo “Parliamo di economia e di energia” si terrà mercoledì 14 settembre alle ore 18:30 presso il Caffè Bazzini di Longuelo (Bergamo) con i candidati del “terzo polo” Andrea Moltrasio, vicepresidente di Sacbo, già presidente di Confindustria Bergamo e del Consiglio di Sorveglianza di Ubi Banca, che sarà il candidato di Azione al collegio uninominale del Senato per Bergamo; il consigliere regionale di Azione Niccolò Carretta, candidato come capolista in quota proporzionale e anche all’uninominale alla Camera; e Raffaello Teani, coordinatore provinciale di Italia Viva, in corsa sempre in quota proporzionale per Montecitorio.

    L’appuntamento si inserisce nella campagna elettorale 2022 che vedrà gli italiani alle urne domenica 25 settembre, per esprimere la propria preferenza in merito al partito dal quale si sentono maggiormente rappresentati.

  • GS1 Italy inaugura i tour guidati nel suo concept center Interno 1

    Al via un’inedita serie di tour gratuiti nello spazio dell’innovazione, della ricerca e dello sviluppo di GS1 Italy nel cuore di Milano: nell’avveniristica “casa del codice a barre” si sperimentano da vicino standard e servizi che stanno rivoluzionando l’economia e il mondo del futuro.

    Uno spazio di 450 mq allestito con avanzate tecnologie digitali, al primo piano dello storico edificio di Pietro Lingeri, in via Paleocapa 7, nel cuore di Milano. Un luogo in cui sperimentare l’innovazione, guardando al futuro. Un palcoscenico in costante mutazione, una tessitura fatta degli avvenimenti quotidiani locali che si incrociano con i trend contemporanei globali. Tutto questo è Interno 1, il concept center di GS1 Italy, che apre al pubblico con una nuova serie di tour guidati gratuiti che permetteranno di scoprire e interagire con tutte le innovazioni che – a partire dal codice a barre – hanno rivoluzionato e stanno tuttora cambiando la storia dell’economia e del mondo intero.

    In Interno 1, infatti, l’innovazione si può vedere, ascoltare, fruire e addirittura toccare, tra tavoli interattivi, schermi touch e digital wall che rilevano la presenza degli utenti attraverso appositi sensori. Questo hub è un luogo in cui l’interazione digitale è reale, grazie all’intuizione di GS1 Italy che ha voluto fin dal primo momento creare un luogo in cui sia possibile immergersi in modo coinvolgente e interattivo tra tecnologie e servizi che entrano nel quotidiano (e nel futuro) delle aziende e dei cittadini: dai progetti pionieristici sino a quelli più recenti, come l’adozione di un linguaggio comune capace di rendere più efficienti i processi e le relazioni professionali.

    «Abbiamo voluto aprire il nostro concept center ai tour guidati con l’obiettivo di ispirare, informare e sensibilizzare rispetto al valore di un linguaggio globale e interoperabile, nato con un’invenzione – il codice a barre GS1 – che negli anni ha accompagnato e accompagna il progresso tecnologico a livello globale. Interno 1 racconta infatti in modo del tutto innovativo temi come economia circolare, data driven, e-commerce, tracciabilità, logistica, rivelando come tutti ruotino attorno agli standard GS1 e a processi ottimizzati. Siamo convinti che sperimentare da vicino il nostro mondo potrà essere abilitante per tante aziende che vogliono investire sul futuro utilizzando i migliori strumenti e servizi. E interessante per tutti quei cittadini desiderosi di scoprire quell’universo di relazioni che si nasconde dietro a un tanto comune quanto poco conosciuto codice a barre, e molto altro» spiega Bruno Aceto, ceo di GS1 Italy.

    Interno 1 è, infatti, un luogo dedicato allo storytelling, all’informazione e alla formazione che ora chiunque può scoprire, prenotando i tour gratuiti in tre diversi format:

    1. Tour generali: una panoramica su standard e codici GS1 con cui migliorare i processi aziendali lungo la supply chain e non solo.

    2. Tour tematici: pensati per approfondire temi strategici per il commercio contemporaneo:

    · Filiera digitale: come digitalizzare la condivisione di informazioni lungo la supply chain e assicurare velocità, correttezza e competitività alle imprese.

    · Filiera logistica digitale: come ottimizzare i flussi fisici di merci e quelli amministrativi dall’ordine al pagamento e i processi lungo la supply chain.

    · Filiera visibile e trasparente: come abilitare tracciabilità, rintracciabilità e trasparenza verso il consumatore in un percorso che va dall’identificazione dei prodotti alla retail experience del cliente, dal gemello digitale al GS1 Digital Link, per scoprire le potenzialità dalle informazioni di prodotto (origine, storia, conservazione/manutenzione, garanzia).

    · E-commerce and omnichannel: come gestire la qualità dei dati attraverso modalità standard e codici condivisi e come avere un’unica fonte di informazioni per garantire il funzionamento dell’intero network di partner commerciali.

    · Filiera circolare e sostenibile: un approfondimento su soluzioni e strumenti per misurare la circolarità e l’impatto dei processi aziendali sull’ambiente, soprattutto le operazioni logistiche.

    3. Tour servizi: dedicati a chi già conosce i servizi di GS1 Italy e vuole approfondire.

    Maggiori informazioni sui tour e il form di prenotazione sono disponibili sul sito di Interno 1.

  • NUOVI MODELLI DI CONSUMO: I FATTORI DI SUCCESSO EMERGENTI PER IL FUORI CASA ITALIANO

    UNIVERSITÀ DELLA BIRRA E LIUC BUSINESS SCHOOL FOTOGRAFANO NUOVE PRATICHE, SCENARI E PROSPETTIVE NEL TERZO INCONTRO DI “A TAVOLA CON…EVOLUZIONE DEL FOOD & BEVERAGE IN ITALIA”

    I prossimi cinque anni segneranno una svolta epocale per la vita economica e sociale che conosciamo: i trend di lungo periodo (come invecchiamento demografico, digitalizzazione, evoluzione della visione della società) si intrecciano agli effetti della pandemia (risvolti economici, lavoro da remoto, abbandono delle città…), modificando in modo significativo le nostre abitudini e i nostri comportamenti di consumo. Con implicazioni inevitabili per le imprese di produzione e distribuzione nel settore Food & Beverage, che stanno reagendo mettendo in atto nuove pratiche e strategie.

    Per scoprire come si stanno muovendo e gli scenari che le attendono, Università della Birra, innovativo hub di formazione professionale promosso da HEINEKEN Italia, e la LIUC Business School attiva presso la LIUC – Università Cattaneo, punto di riferimento nazionale per la formazione universitaria in Economia Aziendale e Ingegneria Gestionale, dedicano il terzo incontro di “A tavola con… – Evoluzione del Food & Beverage in Italia”, il progetto formativo che offre uno sguardo privilegiato sui più attuali temi per il settore, approfondendo tendenze emergenti, analizzando scenari e prospettive future sulla base degli eventi degli ultimi mesi, ma anche e soprattutto offrendo strumenti operativi di analisi e azione, di gestione e problem solving. In programma giovedì 15 settembre 2022, in diretta streaming dalle 11.55 alle 13.00 sulla pagina Facebook di Università della Birra, l’incontro, dal titolo “Nuovi modelli di consumo. Scenari e prospettive”, sarà occasione per delineare le principali traiettorie evolutive dei consumi, immaginare gli scenari futuri e stilare una sorta di “decalogo” delle cose da fare e di quelle da evitare per intercettare al meglio i nuovi pattern di domanda. Con Massimiliano Serati, Direttore della Divisione Ricerca applicata e advisory della LIUC Business School, in particolare, si esplorerà il significativo adattamento ai nuovi scenari delle modalità di organizzazione della catena produttiva, di progettazione dei beni e dei servizi, di costruzione delle campagne di marketing, e di implementazione dei processi di vendita, e si analizzeranno alcuni dei più rilevanti fattori di successo emergenti, dall’attenzione al digital alla corretta gestione del trade off tra personalizzazione del prodotto e razionalizzazione dei costi, dall’estrema attenzione al cliente al ruolo dei servizi di accompagnamento alla fruizione del bene.

    «Concentreremo la nostra attenzione su queste dinamiche di evoluzione che interessano tutte le fasi della catena di acquisto di un bene: dall’acquisizione delle informazioni, alla presa di contatto esplorativa con il bene stesso, fino alle modalità di consegna e di fruizione, senza trascurare gli aspetti connessi con i fenomeni di servitization e l’evoluzione dei concetti di proprietà e di utilizzo» ha dichiarato il prof. Massimiliano Serati.

    «Con questo terzo incontro di “A tavola con… – Evoluzione del Food & Beverage in Italia”, proseguiamo nell’analisi delle implicazioni di tutti i più recenti fenomeni di attualità per i professionisti del settore, offrendo loro non solo teoria, ma risposte concrete, pragmatiche, e tutte le competenze necessarie per rimodellare il proprio business, affinché i cambiamenti del mercato e della società si trasformino in opportunità di crescita e non in limiti di azione» ha commentato Massimo Furlan, Direttore dell’Università della Birra.

     

    Il prossimo ed ultimo appuntamento di “A tavola con… – Evoluzione del Food & Beverage in Italia” si terrà il 17 ottobre con “Diventare un subscription business. Perché i modelli di business in abbonamento sono il futuro della distribuzione di cibo e bevande?”, a cura di Fernando Alberti, Professore Ordinario di Economia Aziendale alla LIUC – Università Cattaneo e docente LIUC Business School.

     

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    UNIVERSITÀ DELLA BIRRA™. L’Università della Birra™ è un progetto promosso da HEINEKEN Italia. Costituita a fine 2017, si pone l’ambizioso obiettivo di generare cultura, implementare valore e creare nuove opportunità di business per la filiera di riferimento attraverso la divulgazione di know-how e la costruzione di solide competenze professionali. La formazione, rivolta ai professionisti attivi nel canale Ho.Re.Ca. e nella distribuzione moderna e ai dipendenti dell’azienda, mette a sistema il patrimonio di conoscenze accumulato da HEINEKEN Italia nel corso della sua storia e ulteriori preziose expertise derivanti dalla sinergia con quattro parti. Cultura Birraria, Competenze Commerciali, Competenze Manageriali e Trasformazione Digitale: questi i 4 pillars su cui ruota l’offerta formativa attraverso un percorso di apprendimento teorico e pratico, proposto con codici e linguaggi innovativi e costantemente aggiornato nei contenuti, nelle tecnologie e nelle modalità di fruizione (in aula e online). Il corpo docenti comprende sia professionisti di HEINEKEN Italia sia esperti coinvolti nel progetto in qualità di visiting professor.

    Università della Birra™ è un servizio di formazione a cura di HEINEKEN Italia S.p.A. che non rilascia titoli o attestati avente valore legale. Per ulteriori informazioni: www.universitadellabirra.it

     

     

    Materiali stampa e immagini sono disponibili al link Google Drive: https://drive.google.com/drive/folders/1FQhgmkaz-lDLc4DtE39O8P_5-vI08YmQ

  • Nuova delibera di Regione Lombardia, ANAAO mantiene il punto: “Bed manager” e “Nucleo aziendale per la gestione dei ricoveri di area medica” non suppliscono in alcun modo alle carenze di…

    Cambia il modello, ma i medici sono sempre il solito esiguo numero: la nuova delibera di Regione Lombardia, approvata dalla Giunta, prevede un fittizio efficientamento dei pronto soccorso. ANAAO ASSOMED Lombardia mantiene il punto: prevedere piani di efficientamento per effettuare migliorie all’organizzazione interna ai pronto soccorso senza tuttavia prevedere un’implementazione di risorse disponibili è, in sé e per sé, un’azione infruttuosa e fine a se stessa.

    Negli scorsi giorni è stata approvata la delibera della Giunta regionale proposta dalla vicepresidente e assessore al Welfare Letizia Moratti, documento che prevede l’ottimizzazione del flusso di pazienti in pronto soccorso al fine di ridurre i tempi di attesa e di ricovero. Oltre al “Bed manager” e al “Nucleo aziendale per la gestione dei ricoveri di area medica”, figure volte a definire le strategie per la gestione dei pazienti, vengono previsti numerosi altri adempimenti per limitare i tempi di gestione alle 8 ore, prima di decidere per la dimissione o il ricovero.

    ANAAO riconosce la validità del modello proposto, comprovato da diverse evidente scientifiche, tuttavia, non prevedendo un aumento delle risorse a disposizione del Pronto Soccorso, il modello risulta completamente inefficace. In Lombardia, i letti per pazienti acuti sono inferiori a quanto previsto dalla normativa di legge, (2.75 letti/1000 abitanti invece di 3.0/1000, fonte ISTAT, 2020). Non è possibile gestire i ricoveri in assenza di personale dedicato, né è possibile prevedere l’apertura di nuove camere, attività e ambulatori senza nuove assunzioni. La delibera in esame, inoltre, fa riferimento alla “gestione del transito dei pazienti presso gli ospedali di comunità”, ossia strutture che ancora non esistono e che non hanno individuato, fino ad ora, alcuna risorsa ulteriore.

    “Nel 2018 il Ministero ha richiesto modelli organizzativi a norma – afferma Stefano Magnone, Segretario di ANAAO-ASSOMED Lombardiae questa è la linea seguita. Tuttavia, quando si arriva al punto di dover concretizzare ciò che è previsto dalle delibere, non si è disposti ad investire alcunché. Siamo sempre i “soliti noti”, ormai privi di qualsiasi tipo di entusiasmo, motivazione ed energia; orfani ormai delle stesse componenti emotive che – chi più chi meno – anni fa ci hanno spinto ad intraprendere una simile carriera. Impegnativa, totalizzante ma umanamente appagante e soddisfacente. Ora, se anche questo viene meno a causa di stress e burnout, cosa rimane?”

  • Sostenibilità: nuovo record di vendite dei prodotti che la comunicano in etichetta. Lo rileva l’ultima edizione dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy

    Il valore della spesa “green” degli italiani è arrivato a 12,5 miliardi di euro tra supermercati e ipermercati. Oltre un prodotto a scaffale su quattro parla di sostenibilità sull’etichetta. Aumenta l’offerta, ma cala la domanda. L’undicesima edizione dell’Osservatorio Immagino racconta come cambia l’approccio di produttori e consumatori alla sostenibilità ambientale e sociale.

     

    La sostenibilità si fa strada sulle etichette dei prodotti di largo consumo venduti in supermercati e ipermercati e a misurarne la crescita è l’Osservatorio Immagino di GS1 Italy, il monitoraggio semestrale che racconta l’evoluzione del carrello della spesa incrociando le informazioni presenti sulle etichette e sulle confezioni dei prodotti digitalizzate dal servizio Immagino di GS1 Italy con i dati elaborati da NielsenIQ su venduto nella GDO, consumo e fruizione dei media. Dall’ultima edizione di questo studio emerge che il 25,6% dei prodotti a scaffale presenta on-pack uno dei 35 claim sulla sostenibilità rilevati: nel 2021 queste 32.787 referenze (tra food, bevande, cura casa, cura persona e prodotti per animali domestici) hanno realizzato 12,5 miliardi di euro di vendite, in crescita annua di +1,2%.

    «La sostenibilità, in tutte le sue tante sfaccettature, si conferma uno dei temi più significativi e pervasivi nel mondo del largo consumo in Italia» spiega Marco Cuppini, research and communication director di GS1 Italy. «Siamo di fronte a un universo di valori in veloce evoluzione e ampliamento, che coinvolge un numero crescente di prodotti. L’offerta di prodotti con almeno un claim sulla sostenibilità in etichetta è aumentato di +5,3%, mostrando come le aziende siano impegnate su questo fronte e come scelgano di comunicarlo sempre più spesso ai consumatori utilizzando quel potente touchpoint che è la confezione dei prodotti di largo consumo».

    Anche in questa edizione, come fa dal 2020, l’Osservatorio Immagino ha suddiviso i 35 claim del mondo della sostenibilità rilevati in quattro cluster tematici (Figura 1):

    · Management sostenibile delle risorse: i 15 claim rilevati in quest’area (come “riciclabile”, “meno plastica” e la certificazione Ecolabel) sono stati individuati sull’11,8% dei prodotti. Il loro apporto al sell-out complessivo è del 19,2% e il loro giro d’affari è aumentato di +3,0% rispetto al 2020.

    · Agricoltura e allevamento sostenibili: il 10,5% dei prodotti rilevati presenta in etichetta uno dei nove claim di quest’area (ad esempio, “senza antibiotici” o “filiera”). La quota sulle vendite totali è del 7,8% e la crescita annua del sell-out è stata di +1,1%.

    · Responsabilità sociale: le cinque certificazioni di questo paniere (come FSC, Rainforest Alliance e Fairtrade) accomunano il 6,5% delle referenze, che

    contribuiscono per il 10,6% alle vendite complessive. Il trend annuo a valore è di +3,5%.

    · Rispetto degli animali: il 2,4% dei prodotti presenti in supermercati e ipermercati dichiara esplicitamente sulle confezioni l’impegno a tutela degli animali, utilizzando almeno uno dei sei claim rilevati (come “benessere animale”, “no cruelty” o la certificazione “Friend of the Sea”). Complessivamente il loro apporto al sell-out totale è del 4,4% e la crescita ottenuta in un anno è stata di +1,6%.

    Nel corso del 2021 i panieri più dinamici nel mondo della sostenibilità sono stati quello della responsabilità sociale e quello del management sostenibile delle risorse, le cui vendite sono cresciute a un tasso triplo rispetto alla media di quest’universo. Sopra media anche l’andamento annuo del paniere della responsabilità sociale, mentre di poco sotto media è stato il cluster di agricoltura e allevamento sostenibili.

    In termini di numero di prodotti a scaffale l’indicazione “green” più presente in etichetta si conferma Biologico/EU Organic (10,1% delle referenze), seguita dalla certificazione FSC (5,2%) e dai claim “sostenibilità” e “riciclabile” (entrambi 2,9%). Il mondo della sostenibilità si conferma molto segmentato e frammentato: 23 dei 35 claim rilevati compaiono su meno dell’1% delle referenze rilevate.

    Quanto all’andamento delle vendite, i claim che hanno registrato i maggiori aumenti rispetto al 2020 sono stati le certificazioni Ok-Compost (+35,3%) e Rainforest Alliance (+16,3%) e le indicazioni “Mater-Bi” (+19,4%) e “compostabile” (+16,6%).

     

    Per scaricare l’undicesima edizione dell’Osservatorio Immagino: osservatorioimmagino.it. Per rimanere aggiornati e seguirlo sui social: #OsservatorioImmagino.