Autore: Redaclem

  • Giovedì 15 marzo 2018 debutta la nuova orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala diretta dal m° Michele Mariotti

    Giovedì 15 marzo 2018 alle 20 il M° Michele Mariotti, Direttore Musicale del Teatro Comunale di Bologna, dirigerà in un concerto straordinario, promosso dal Distretto 2041 Rotary International, la nuova compagine orchestrale dell’Accademia Teatro alla Scala, appena formatasi dopo le severe selezioni che hanno visto la partecipazione di oltre 400 candidati.

     

    Un debutto prestigioso per i giovani strumentisti, con un programma che include il Concerto per clarinetto e orchestra in la maggiore KV 622 di Mozart, solista il primo clarinetto dell’Orchestra della Scala Fabrizio Meloni, e le Sinfonie n° 8 in si minore “Incompiuta” e n° 3 in re maggiore di Franz Schubert.

     

    La serata assume un particolare valore per l’Accademia scaligera, perché segna il primo atto concreto con cui il Distretto 2041 Rotary International applica il protocollo d’intesa firmato il 16 gennaio scorso con l’obiettivo di favorire un proficuo scambio culturale e imprenditoriale fra le due prestigiose istituzioni.

    Il Distretto 2041, che raccoglie 48 club dell’area metropolitana milanese, con tale accordo si impegna per un anno a promuovere le attività formative e artistiche dell’Accademia Teatro alla Scala attraverso molteplici iniziative, sostenendo percorsi di formazione, masterclass, eventi culturali e coinvolgendo attivamente i propri soci nei piani didattici affinché mettano a disposizione degli allievi le loro competenze specifiche in vari campi del sapere e delle professioni.

    Inoltre, nello spirito di servizio che da sempre qualifica l’iniziativa rotariana, dalla sua fondazione a Chicago nel 1905 e attiva a Milano dal 1923, il Rotary potrà sostenere i giovani talenti meritevoli attraverso l’erogazione di borse di studio.

     

    Il concerto apre un intenso biennio di studi che permetterà a 70 ragazzi fra i 18 e i 26 anni, provenienti da 10 diverse nazioni, di approfondire la tecnica strumentale sotto la guida delle Prime Parti dell’Orchestra del Teatro alla Scala e di affrontare, grazie alla partecipazione a numerose produzioni in Italia e all’estero, il repertorio operistico, sinfonico e di balletto, sotto l’egida di autorevoli direttori. Nelle precedenti edizioni, sul podio dell’orchestra sono saliti artisti del calibro di Marc Albrecht, Christoph Eschenbach, Ádám Fischer, Fabio Luisi, Zubin Mehta, Yuri Temirkanov, oltre allo stesso Mariotti.

     

    Mariotti, reduce da un grandissimo successo di critica e pubblico al Comunale per La bohème firmata da Graham Vick, presenterà per la prima volta alla Scala dal 24 febbraio Orphée et Eurydice, versione francese dell’Orfeo di Gluck con Juan Diego Flórez e Christiane Karg e la partecipazione di una ex allieva dell’Accademia Teatro alla Scala, Fatma Said. Impostosi tra i più interessanti direttori d’opera a livello internazionale, Mariotti è sempre più attivo anche in campo sinfonico.

     

    Inoltre, la partecipazione di Fabrizio Meloni, musicista raffinato e sensibile, da oltre trent’anni Primo clarinetto solista dell’Orchestra del Teatro e della Filarmonica della Scala, aggiunge ulteriore prestigio al concerto, anche sotto il profilo didattico.

     

    Parte del ricavato della serata andrà a favore della campagna Polio Plus https://www.endpolio.org/it

     

    Info biglietteria [email protected], Tel. 02 87214916

  • Riapre il Parco Faunistico Le Cornelle: gli animali si risvegliano ed è già ode alla primavera

    Baci, danze, amorevoli carezze. È uno spettacolo magico quello che gli animali deLe Cornelle, il Parco Faunistico adagiato sulla sponda orientale del fiume Brembo, nella splendida cornice delle Prealpi Orobiche, si apprestano a mettere in scena. Con un primo, atteso, appuntamento,sabato 10 febbraio, quando le porte del Parco si riapriranno per una nuova, stagione.

    Anche se sul calendario sembra ancora lontana, gli animali del Parco hanno già iniziato la loro personalissimaode alla primavera. I primi a risvegliarsi sono stati ipanda minori, esemplari maschi e femmine hanno cominciato a cercarsi vicendevolmente per potersi riprodurre. A seguire ifenicotteri, meravigliosi, come sempre, nelle loro danze propiziatorie: sono i maschi a esibirsi in una grande parata durante la quale allungano il collo, spalancano le ali e si inchinano di fronte alle femmine di fenicottero.

    L’arrivo degli amori testimonia, anche quest’anno, l’inizio di una nuova stagione, tra vecchie e nuove conoscenze tra le 120 specie ospitate al Parco. Primo tra tutti: ilcucciolo diTamarino Edipodetto anche “dalla chioma a cotone” di appena due mesi. Un primate sudamericano, piccolo e così chiamato perché ha la testa incoronata da folti ciuffi di pelo bianco. È una specie a rischio di estinzione, tra le più minacciate al mondo. La simpatica scimmietta, infatti, è una gran coccolona: fin dalla nascita non si è mai staccata dal grembo dei suoi genitori, tanto che ancora non è stato possibile identificarne il sesso. Ma secondo gli esperti, a breve, potrebbe iniziare a muovere i suoi primi passi nel Parco lasciandosi ammirare da addetti e visitatori. Anche questo comportamento, per altro, rientra nelle tipicità della specie visto che i Tamarini edipi sono conosciuti come dei “superpapà” perché i maschi sono particolarmente amorevoli nei confronti della prole: si prendono cura dei piccoli fino allo svezzamento e li “concedono” alle mamme solo per le poppate.

    E a proposito di cuccioli, i visitatori quest’anno potranno ritrovare, un po’ più cresciutelli,Neko e Arman, i meravigliosi esemplari di leopardi delle nevi nati lo scorso anno – nascita eccezionale perché come si ricorderà da oltre 25 anni non nascevano esemplari di questa specie in Italia – e in ottima salute. E con loro,Leila, il leopardo africano melanico nato lo scorso agosto (detto comunemente “pantera nera”) che, ancora cucciolo, ama farsi coccolare dalla mamma.

    Ma non è tutto: nel Parco i visitatori potranno divertirsi a osservare i tantissimi animali presenti nelle areecome l’Oasi degli Elefanti, la Savana, la Selva Tropicale, l’Isola di Aldabra e l’Oasi dei Ghepardi. L’area dei Suricatiè stata interamente rinnovata rendendola ancora più verdeggiante e accogliente.Insomma, una meraviglia tutta da scoprire.

    Parco Faunistico Le Cornelle

    Via Cornelle, 16, Valbrembo (BG)

    www.lecornelle.it

  • «Vorrei una penna speciale per tracciare la linea della mia felicità»

    La fluidità del pennino sulla carta, il profumo dell’inchiostro appena versato, il tocco elegante di chi sa che la scrittura è un’arte. Lorenzo, di un paese in provincia di Como, ha 13 anni e una passione che dura da tutta la vita: le penne. E grazie a Make-A-Wish® Italia, Onlus con sede a Genova che dal 2004 opera su tutto il territorio nazionale per realizzare i desideri di bambini e ragazzi affetti da gravi patologie, e la Maison icona di stile Montblanc, la sua passione ha dato vita a un magnifico dono.

    Lorenzo è affetto da Leucemia Linfoblastica Acuta, una malattia scoperta per caso: un po’ di febbre, dolori ai muscoli, in particolare al collo, il ricovero all’Ospedale San Gerardo di Monza. E la diagnosi, terribile: non un’influenza, ma qualcosa di decisamente più grave da curare con forti cicli di chemioterapia. Ma Lorenzo ama la scienza e ha trovato nei medici che l’hanno curato un gruppo di supereroi a cui affidare tutte le sue speranze di ripresa. E poi, a tenere vivo il suo spirito solare c’è qualcosa di davvero speciale… la sua collezione di Strumenti da Scrittura.

    Ne ha di tantissimi tipi, dai pennini giapponesi Pilot alle moderne Lamy, sa perfettamente quale siano le caratteristiche di ogni stilografica, è affascinato dagli inchiostri, specie dall’inchiostro Montblanc William Shakespeare per il caratteristico colore nero con riflessi amaranto. Neanche i suoi genitori sanno da dove derivi questa passione, ma sanno quanto conti per lui. «Il momento in cui è più felice è quando entra in una cartoleria e scopre un quaderno di una carta particolare – ha raccontato la sua mamma ai volontari di Make-A-Wish® Italia – la stessa su cui, tornando a casa, farà scorrere i suoi pennini. Quasi che quel tratto di inchiostro possa aiutarlo a volare via, lontano dai problemi».

    Così, la felicità di Lorenzo ha raggiunto davvero le stelle quando, venerdì 2 febbraio è stato invitato nella sede di Montblanc a Milano. Il luogo dei suoi sogni. Il paradiso di tutte le penne. Allo stupore è seguita la meraviglia. Successivamente la curiosità. Infine la gioia, immensa. I suoi occhi non smettevano di brillare, E poi, con lui, c’era una «guida» d’eccezione: il CEO di Montblanc Italia, Christian Rauch, che ha mostrato a Lorenzo i principali step dei 30 necessari per la realizzazione di ogni singolo pennino e gli ha fatto provare le diverse misure disponibili per valutare quale fosse il più adatto a lui. E poi il momento che aspettava; la consegna della Stilografica William Shakespeare 1579 della Collezione in Edizione Limitata Writers Edition, una delle più apprezzate dagli appassionati di tutto il mondo e che ogni anno omaggia un grande scrittore del passato. La Limited Edition 1579 in riferimento all’anno della prima rappresentazione di Romeo e Giulietta, la Tragedia più conosciuta di W. Shakespeare, è realizzata in pregiata resina con dettagli in oro e pennino in oro 750AU lavorato a mano.

    Ai volontari di Make-A-Wish® Italia, infatti, aveva chiesto di poter aggiungere alla sua collezione una penna speciale, una delle più pregiate di Montblanc, da vero collezionista. «Non potevamo non realizzare il suo desiderio. Abbiamo capito fin da subito quanto fosse importante per lui: non un capriccio, ma una vera passione che Lorenzo, nonostante la malattia, è stato capace di coltivare nel tempo, trovando, proprio in quei pennini così perfetti e al tempo stesso così delicati, il suo momento di gioia assoluta – ha dichiarato Sune Frontani, co-fondatrice e amministratore delegato di Make-A-Wish® Italia, ricordando – E la sua gioia incontenibile sarà la sua forza, ogni giorno di più.

     È infatti dimostrato che la realizzazione di un desiderio ha il potere di migliorare la qualità della vita di chi, come Lorenzo, è affetto da una grave malattia perché gli offre l’opportunità di vivere intense emozioni positive che lo rendono più forte nella sua battaglia contro la malattia. Un desiderio che si realizza aiuta il bambino a ritrovare la gioia e la speranza di poter tornare a essere “semplicemente un bambino”. Per questo ringraziamo Montblanc che ci ha aiutati a realizzare questo speciale desiderio».

    «Siamo onorati e felici di poter contribuire a realizzare il desiderio di un bambino tanto speciale che condivide con noi la Passione per la Scrittura e i suoi Strumenti. Da sempre Montblanc incoraggia e organizza iniziative per coinvolgere e appassionare i più giovani e il fatto che Lorenzo nell’esprimere il suo desiderio, abbia scelto proprio noi, ci riempie di gioia»  – ha commentato Christian Rauch, Ceo Montblanc Italia.

    Unire le forze nel nome di chi ha più bisogno, infatti, è il gesto più bello che si può fare. Lo sanno bene i volontari e i tanti sostenitori di Make-A-Wish® Italia – Onlus affiliata a Make-A-Wish®International, una delle organizzazioni benefiche più note al mondo – che ha realizzato in 13 anni di attività oltre 1700 desideri, avvalendosi della collaborazione di 250 volontari e dei più importanti ospedali pediatrici del Paese.

    I modi per sostenerla sono tanti: si può adottare, per intero o parzialmente un desiderio, diventare partner dell’Associazione o collaborare come volontario. Ma è possibile anche dare il proprio contributo acquistando le bomboniere solidali, inserendo Make-A-Wish® Italia Onlus come beneficiaria nel proprio testamento, donandole il 5×1000 o organizzando un evento in suo nome.

     

  • Dibevit dà il benvenuto a Tenute Collesi

    Era il 2007 quando Giuseppe Collesi decideva di avviare un birrificio nella tenuta di famiglia, da anni esperta nella produzione di distillati. La sua passione, le qualità di madre natura e la consulenza, nella fase d’avviamento, del mastro birraio belga Marc Knops hanno dato così vita a una birra che Collesi ha portato in ogni parte del mondo – dagli Stati Uniti al Giappone, dalla Russia al Nord Europa – e che in ogni parte del mondo è stata apprezzata.

    E ora, a 10 anni dalla nascita, il microbirrificio marchigiano Tenute Collesi, uno dei più premiati a livello internazionale, fa il suo ingresso nella scuderia di Dibevit Import, società del Gruppo Heineken dedicata all’importazione di birre premium e speciali, con quattro referenze, tutte in fusti da 20 litri e tutte ad alta fermentazione, che entreranno nella rete dei distributori Horeca di Dibevit, una delle più capillari del Paese.

    Si tratta della Collesi Bionda, una birra chiara da 5% vol, dalle note fresche erbacee e fruttate, un delicato sentore di agrumi che s’innesta su un sottofondo di cereali, adatta per tutti i momenti della giornata. Da provare con formaggi freschi, salumi, primi piatti leggeri, la Collesi Doppio Malto, dorata e moderatamente più alcolica (6% vol), dalle note eleganti di lievito, crosta di pane, miele d’acacia, un leggero cenno di vaniglia e frutta a polpa bianca. Al palato si dispiega rotonda, armonica e di buona quanto gradevole persistenza. La Collesi Blanche che conferma il legame che unisce il birrificio di Apecchio al Belgio. Di colore giallo paglierino, leggera con i suoi 5% vol ma delicatamente profumata, ricca di intriganti note floreali, agrumate e di frutta esotica è particolarmente rinfrescante al palato, grazie a una leggera vena acidula e agrumata. È realizzata con una consistente percentuale di malto di frumento e con l’aggiunta di bucce d’arancia e di limone. Perfetta da bere da sola, si abbina molto bene a piatti delicati di pesce o di carni bianche, formaggi freschi a pasta molle, torta margherita. E, infine, la Collesi Rossa dal bellissimo colore rubino, il grado alcolico più importante (8% vol) e un bouquet complesso e articolato che regala suggestioni di caramello, malto, nocciole, spezie, equilibrato tuttavia dai sentori luppolati. Morbida e ottimamente bilanciata al palato, propone un ritorno delle note calde di caramello, biscotto, miele di castagno senza però cedere a una dolcezza eccessiva. Birra perfetta per piatti di carne, arrosto o alla griglia, e formaggi di media stagionatura.

    «La scelta di un partner come Dibevit Import è strategica per la nostra azienda – sottolinea Giuseppe Collesi, fondatore e presidente di Fabbrica della Birra Tenute Collesi Si tratta di un gruppo solido, autorevole e altamente qualificato: la piattaforma ideale per rafforzare la nostra presenza nel canale Horeca e renderla ancor più diffusa. Siamo orgogliosi tra l’altro di essere una fra le selezionate birre artigianali italiane nel loro portafoglio. Lavoreremo con impegno per garantire una collaborazione il più proficua possibile per entrambi».

    Da 10 anni birra Collesi è sinonimo di eccellenza artigianale italiana, attenzione per le materie prime di qualità, rispetto per la tradizione e amore per il territorio. Nelle tenute che circondano lo stabilimento, a 700 metri di altitudine sull’Appennino Marchigiano (Apecchio, PU), vengono selezionati e coltivati i migliori orzi, poi sottoposti a rigidi controlli microbiologici e organolettici lungo tutta la filiera.

    A ciò si aggiunge la purezza dell’acqua di sorgente che sgorga da questi monti: una fra le migliori in Europa per la produzione di birra, e ideale perché ricca di sali minerali. Infine, seguendo l’antica e preziosa ricetta dei monaci belgi, i Mastri Birrai di Collesi reinterpretano la sapienza di una storia brassicola secolare, per creare una birra artigianale unica, ad alta fermentazione, non pastorizzata e con rifermentazione naturale in fusto o in bottiglia.

    «Tenute Collesi è un perfetto esempio di imprenditorialità e di eccellenza Made in Italy: la passione per la propria terra, l’entroterra marchigiano in cui l’orzo viene coltivato e maltato, e l’esperienza maturata negli anni con la distilleria di famiglia incontrano il rispetto della tradizione e la voglia di sperimentare per dare vita a referenze che hanno saputo affascinare e conquistare appassionati, e non solo, in tutto il mondo. E’ quindi con grande entusiasmo che diamo il benvenuto al talento, alla passione e all’altissima qualità di Tenute Collesi nella grande famiglia Dibevit» – ha commentato Davide Daturi, Amministratore Delegato di Dibevit Import Srl.

    Oggi birra Collesi può dirsi l’artigianale italiana più premiata nel mondo: il suo successo, in continua espansione nei diversi Paesi, è stato certificato da un lunghissimo elenco di medaglie raggiunte nelle più importanti classifiche internazionali del settore. Fra le ultime vittorie, l’ingresso nella Hall of Fame ai World Beer Awards 2017 di Londra e la medaglia d’oro al World Beer Championship 2017 di Chicago.

    www.dibevit.it   –   www.bieretheque.it   –   www.beviresponsabile.it

    DIBEVIT IMPORT. Da 20 anni Dibevit Import mette a disposizione di grossisti e locali pubblici di tutta Italia una vasta gamma di prodotti selezionatissimi del panorama birrario internazionale e gli strumenti più idonei per la loro corretta somministrazione, anche attraverso corsi specializzati. Nel portafoglio di Dibevit Import ci sono circa 200 birre, importate da diversi Paesi europei, oltre alle italiane (Birra Moretti Selezione Riserva da 75cl: Grand Cru, Lunga Maturazione, Grani Antichi; e la gamma Cervisia: Camallo, Mozzo, Ciurma). Leader nell’importazione dei prodotti delle più importanti birrerie belghe e tedesche e principale partner dei prodotti di linea inglese, Dibevit Import (www.dibevit.it) è una società del Gruppo HEINEKEN Italia.

    TENUTE COLLESI. Da 10 anni birra Collesi è sinonimo di eccellenza artigianale italiana, attenzione per le materie prime di qualità, rispetto per la tradizione e amore per il territorio. Con la sua gamma di birre (otto tipologie in bottiglia e quattro alla spina) è l’artigianale italiana più premiata nel mondo, con riconoscimenti nelle più importanti classifiche internazionali del settore. Nelle tenute che circondano lo stabilimento a 700 metri di altitudine sull’Appennino Marchigiano (Apecchio, PU) vengono selezionati e coltivati i migliori orzi, sottoposti a rigidi controlli microbiologici e organolettici lungo tutta la filiera. A ciò si aggiunge la purezza dell’acqua di sorgente, una fra le migliori in Europa per la produzione di birra. Infine, seguendo l’antica e preziosa ricetta dei monaci belgi, i Mastri Birrai di Collesi reinterpretano la sapienza di una storia brassicola secolare, per creare una birra artigianale unica, ad alta fermentazione, non pastorizzata e con rifermentazione naturale in fusto o in bottiglia per mantenere inalterate tutte le proprietà organolettiche del prodotto e garantire una conservazione ottimale, www.collesi.com