Autore: Redaclem

  • L’Università degli studi di Bergamo per Dante 2021

    Dante torna a Bergamo: da giovedì 13 febbraio a giovedì 19 marzo 2020 sei incontri gratuiti dedicati a sei canti selezionati della Divina Commedia.

    Un percorso organizzato dall’Università degli studi di Bergamo in collaborazione con il Comitato di Bergamo della Società Dante Alighieri che fa parte del più ampio progetto UniBg per Dante 2021, diretto dal rettore dell’Università degli studi di Bergamo, Remo Morzenti Pellegrini, e coordinato dai professori Luca Carlo Rossi e Marco Sirtori.

    Le letture, che prevedono un momento di introduzione e di esegesi e la lettura del canto a cura di relatori provenienti da diverse università italiane, si terranno nelle sei diverse sedi dell’università ogni giovedì alle ore 17.30.

    Per il primo incontro del 13 febbraio Marco Sirtori e Thomas Persico si occuperanno di Inferno XIII (sede di via Salvecchio, aula 3), con letture a cura di Aide Bosio. I giovedì successivi sarà il turno di Riccardo Rao (Inferno XXXIII, sede di via Dei Caniana, sala Bertocchi), Giuseppe Noto (Purgatorio III, sede di piazza Rosate, aula 4), Matilde Dillon Wanke (Purgatorio V, sede di Dalmine, aula A203), Concetto Del Popolo (Paradiso XXIV, sede di Pignolo, aula 8) e, per la chiusura di giovedì 19 marzo, Mirko Volpi (Paradiso XXXIII, sede di Sant’Agostino, sala conferenze), accompagnati dalle letture di Aide Bosio e di Angiola Magni.

  • Il Parco Faunistico Le Cornelle inaugura con un fiocco rosa la stagione 2020

    Stupire, emozionare, educare alla meraviglia della natura: è con questo desiderio che Il Parco Faunistico Le Cornelle riapre le sue porte, sabato 15 febbraio 2020, accogliendo i visitatori in uno spazio rinnovato e sempre più attento al benessere animale dove poter conoscere la nuova arrivata, la cucciola di un mese di sitatunga da oggi in cerca di un nome attraverso il contest sulla pagina Facebook del Parco dove chiunque potrà dire la propria fino a giovedì 13 febbraio 2020.

    Una parola d’ordine guida la riapertura 2020 del Parco Faunistico Le Cornelle: medicina preventiva. Anche tra gli animali, infatti, la chiave per vivere una vita in salute è la prevenzione. Da qui la decisione di rinnovare molti degli exhibit del Parco, rispettando quanto previsto dagli standard dell’Associazione Europea Zoo ed Acquari (EAZA) in modo da evitare l’insorgere di patologie negli animali e curando, al tempo stesso, il confort, la sicurezza e la qualità estetica delle strutture.

    Si parte con l’ammodernamento degli spazi dei tapiri, sia interni che esterni. Oltre ai lavori di riscaldamento, è stata ampliata la vasca, luogo particolarmente caro a questa specie, e sono stati piantati alberi ad alto fusto più fitti così da proteggerli dal sole. Gli occhi dei tapiri, infatti, sono molto sensibili ai raggi del sole. Inoltre, per prevenire eventuali patologie ai piedi, è stata aumentata la corteccia al suolo. Così, la coppia e il piccolo cucciolo che risiedono nel Parco, potranno davvero godersi appieno ogni giornata.

    Anche i box delle bongo, antilopi rare, tipiche delle foreste pluviali dell’Africa, sono stati rinnovati seguendo le indicazioni del programma di protezione animale EEP – European Endangered Species Programme – dedicato alle specie a rischio estinzione. Questi mammiferi, a causa della progressiva perdita dell’habitat naturale, si stanno riducendo drasticamente. Una perdita che proprio grazie all’impegno di molti zoo, tra cui Le Cornelle, si sta cercando di arginare. Al Parco, al momento, convivono 3 esemplari di questa specie, due giovani e una anziana e per il benessere della specie sono stati creati dei box singoli molto confortevoli, contornati da piante ad alto fusto, in cui rilassarsi ogni volta in cui lo desiderano.

    Infine, le antilopi sitatunga: il Parco ospita 7 adulti – 2 maschi e 5 femmine – e la cucciola di appena un mese, i cui exhibit sono stati ammodernati per migliorarne il confort. I nuovi box consentono anche di poter “isolare” uno o più esemplari nel caso in cui debbano essere sottoposti a cure particolari. In questo caso, si è seguito il programma di allevamento ESB European Studbook, programma di gestione meno intenso rispetto all’EEP, dedicato a popolazioni da tutelare ma non in pericolo di estinzione.

    Un tema che sta molto a cuore al neo-direttore de Le Cornelle, il dott. Maurizio Oltolina, già veterinario del Parco con esperienza decennale nella cura degli animali, nominato alla direzione lo scorso dicembre. Sua la spiccata sensibilità verso la medicina preventiva, ritenuta fondamentale per garantire una convivenza serena e in salute a tutte le specie del Parco.

    E non è tutto, perché Le Cornelle è sì novità, ma anche grandi classici. Tra questi: il rettilario inaugurato lo scorso anno, in cui ammirare nel loro habitat naturale ricreato in grandi teche riscaldate e contornate da piante, liane, tronchi e ampie vasche d’acqua, 5 specie tra cui: Pitone Reticolato ancestrale, Pitone Reticolato albino, Pitone verde, Varano delle rocce e la rarissima Iguana rinoceronte. E ancora: Pinnawala: l’Oasi degli Elefanti, l’Isola di Aldabra, l’Oasi dei Ghepardi, la coloratissima Selva Tropicale e la Savana. Luoghi in cui la natura si rivela in tutta la sua poliedricità, accompagnando grandi e piccini in un viaggio intorno al mondo da far perdere il fiato.

    «Assicurare il massimo benessere agli animali, ricreare le condizioni più simili a quelle della natura, garantire a ogni specie di sentirsi “come a casa”: è questa la missione primaria per il nostro Parco. Siamo convinti, infatti, che solo mettendo a loro disposizione le migliori cure e attenzioni, potremo contribuire concretamente alla salvaguardia di tanti animali a rischio, favorendo, al tempo stesso, lo sviluppo di un’educazione consapevole e responsabile tra le persone verso il mondo della natura. Per questo, non vediamo l’ora di ospitare anche quest’anno tantissime famiglie e scuole creando percorsi educativi ed esperienziali unici, sia in termini di emozioni che di apprendimento. Buon 2020 al Parco Le Cornelle a tutti!» – dichiara il Dott. Maurizio Oltolina, neo-direttore del Parco.

     

    IL CONTEST SU FB

    Il contest del Parco Le Cornelle per assegnare un nome alla cucciola di sitatunga avrà la durata di 3 giorni (dal 10 febbraio al 13 febbraio 2020) sulla pagina Facebook del Parco. Chiunque vorrà, infatti, potrà partecipare alla scelta del nome della piccola commentando il post che la ritrae con la proposta di nome e il vincitore del concorso riceverà un biglietto d’ingresso omaggio fruibile durante la stagione di apertura del Parco. Verranno considerati solamente i nomi inseriti come commento al post. Per il post è possibile indicare solo un nome. Lo staff del parco sceglierà tre nomi tra quelli proposti e saranno i fan a votare quello più bello.

    ORARI

    Dal 15 al 29 febbraio, il Parco sarà aperto dalle 9.00 alle 17.00. Per gli orari dei mesi successivi, consultare: https://www.lecornelle.it/informazioni/orari/

    Parco Faunistico Le Cornelle

    Via Cornelle, 16, Valbrembo (BG)

    www.lecornelle.it

  • Storie di donne per interrogare la storia, scandire la memoria

    Nella cornice della mostra “Frida e le altre – Storie di donne, storia di guerra: Fossoli 1944”, allestista in collaborazione con Isrec Bergamo fino al 17 febbraio presso il chiostro di Sant’Agostino, l’Università degli studi di Bergamo organizza giovedì 13 febbraio una passeggiata in memoria della deportazione e la tavola rotonda “Storie di donne per interrogare la storia, scandire la memoria”.

    Ritrovo alle ore 17 presso l’ex Caserma Montelungo per la passeggiata verso la sede universitaria di Sant’Agostino dove alle 18 nell’aula 1 si terrà la tavola rotonda con la partecipazione di Elisabetta Ruffini (Isrec Bergamo), Marzia Luppi (Fondazione Fossoli), Valentina Pisanty e Maria Rosa Battaggion (Università degli studi di Bergamo), Rosangela Pesenti (UDI Velia Sacchi).

    Segue una visita alla mostra “Frida e le altre – Storie di donne, storia di guerra: Fossoli 1944” con commento degli studenti universitari che hanno fatto da guida durante il periodo d’apertura dell’esposizione.

     

  • Mostra “Segni e sogni d’alpe. Passione, orgoglio e resilienza”

    “Segni e Sogni d’alpe. Passione, orgoglio e resilienza” è la mostra fotografica, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo che, da venerdì 21 febbraio fino a domenica 17 maggio 2020 ad ingresso libero, racconterà la montagna e la ricchezza del patrimonio gastronomico orobico attraverso l’obiettivo di Marco Mazzoleni nella splendida cornice della Sala delle Capriate di Palazzo della Ragione in Città Alta di Bergamo.

    In occasione del riconoscimento di Bergamo a “Città Creativa per la Gastronomia – Unesco”, la rete creata nel 2004 dall’organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura con lo scopo di promuovere la cooperazione tra le località che hanno identificato la creatività come elemento strategico per lo sviluppo urbano sostenibile, la mostra “Segni e Sogni d’alpe. Passione, orgoglio e resilienza” si focalizza sull’attenzione e sulla cura della realtà orobica di conservare e tramandare le tradizioni alle nuove generazioni in modo spontaneo e in maniera rispettosa verso l’ambiente attraverso una selezione straordinaria di 70 foto che parla di paesaggio, cultura gastronomica, tipicità ed eccellenze del nostro territorio (Orobie bergamasche, lecchesi e valtellinesi) e dialoga con il tema del disegno storicizzato del paesaggio. I territori ricchi di storia uniscono l’elevata biodiversità a una produzione agraria di qualità maturata da antiche tradizioni e da un equilibrio tra intervento dell’uomo e natura che conferisce ai luoghi una bellezza fatta di piccoli segni che cambiano al cambiare delle stagioni.

    Cercare, trovare e interpretare questi segni aiuta a comprendere la storia, l’eleganza e la fragilità di un territorio che pur mantenendo un occhio al passato è rivolto al futuro per definire nuovi orizzonti e produrre innovazione e opportunità.

    Il progetto vede il coinvolgimento di tre autori d’eccezione che hanno contribuito con i loro contenuti a sostenere la ricerca fotografica di Marco Mazzoleni: Roberto Mantovani (giornalista e storico dell’alpinismo), Prof. Renato Ferlinghetti (Professore di Geografia dell’Università degli studi di Bergamo) e Francesco Quarna (speaker di Radio Deejay, appassionato di alpinismo).

    La mostra verrà presentata alla stampa giovedì 20 febbraio 2020 alle ore 11 presso la Sala delle Capriate di Palazzo della Ragione di Città Alta di Bergamo.

  • “Restare umani”: tre voci per parlare e cantare di umanità

    Tre differenti punti di vista e tre differenti modi per trattare un tema tanto complesso quanto comune: l’umanità. Questo il tema dell’incontro “Restiamo Umani”, organizzato dal Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell’Università degli studi di Bergamo nell’ambito delle iniziative di public engagement d’Ateneo. In una società così assuefatta di fronte a immagini di violenza, a notizie quotidiane di razzismo e discriminazioni, cosa vuole dire oggi la parola “umanità”? Come possiamo “restare umani”?

    Attorno a questi temi si confronteranno, giovedì 13 febbraio alle 20.30 nell’Auditorium del Liceo Mascheroni (Via Alberico da Rosciate 21/A Bergamo), Cristiana Ottaviano, docente di sociologia del Dipartimento di scienze umane e sociali dell’Università degli studi di Bergamo, Giorgio Gori, Sindaco del Comune di Bergamo e Alessandro Sipolo, cantautore. Seguirà il concerto di Alessandro Sipolo e la sua band.

    Ingresso libero. Prenotazione consigliata inviando una mail a [email protected]. Su richiesta verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

     

    L’evento è realizzato in collaborazione con:  Acli – Molte fedi sotto lo stesso cielo; Associazione Alilò futuro anteriore; Associazione Fior di Loto; Associazione Immaginare Orlando; Associazione La terza piuma; CGIL Bergamo; Chiesa Valdese di Bergamo; CISL Bergamo; Comune di Bergamo – Assessorato alla Pace; Comune di Cologno al Serio; Cooperativa Ruah; Cooperativa sociale SER.eN.A.; Coordinamento provinciale bergamasco degli Enti locali per la Pace; Fondazione Serughetti La Porta; Liceo Mascheroni; Proteo; Rete della Pace di Bergamo; Rete Lenford; UIL Bergamo; UILDM Bergamo.

  • Medicina d’urgenza: idee ANAAO-ASSOMED per il breve e medio periodo

    Ambito nazionale – Breve periodo

    Nella legge di bilancio è stata aperta la possibilità ai medici specializzandi dell’ultimo anno di accedere ai bandi di concorso in graduatoria separata, con chiamata al conseguimento del titolo, conservando le equipollenze e le affinità previste dalle norme.

    Il Decreto Calabria e la sua Legge di conversione (DL 35/2019 e L 60/2019) hanno previsto l’assunzione a tempo parziale degli specializzandi, garantendo il completamento del percorso formativo della scuola di specializzazione. Attualmente il provvedimento non è operativo, ma recenti rassicurazioni fanno presagire una prossima risoluzione del problema.

    Il nuovo Contratto Collettivo Nazionale prevede per il Pronto Soccorso una maggiore remunerazione del disagio (indennità di guardia notturna). È stato messo un tetto mensile di 5 notti al mese, che imporrà riorganizzazioni e assunzioni di personale.

    Ambito nazionale – Medio periodo

    Rivedere le equipollenze e la programmazione nazionale dei fabbisogni. Obiettivo è ridurre le equipollenze per indirizzare i medici verso la Medicina d’Emergenza-Urgenza.Troppe discipline hanno accesso al Pronto Soccorso e alla Medicina d’Urgenza senza una reale “vocazione”.

    Questa è una conseguenza della vecchia organizzazione che vedeva i PS privi di un organico proprio, e a turno i medici dei reparti coprivano i turni in PS. Ora la disciplina è strutturata autonomamente e richiede personale dedicato sin dalla formazione specialistica post-laurea.
    É quindi necessario aumentare i contratti e rivedere la distribuzione tra le varie discipline.

    Ambito regionale – Breve periodo

    Regione Lombardia ha inserito nella modifica della Legge 33/2009 approvata nel 2018 un finanziamento aggiuntivo a regime per contratti di formazione medica specialistica. In totale il numero di contratti finanziati è circa la metà di quelli finanziati da altre regioni del Sud e del Nord, sia in termini assoluti che relativi (Tab. 1)1 .

    Occorre quindi premere su Regione Lombardia per ulteriori finanziamenti già dal prossimo anno. In questo ambito l’offerta lombarda di specialisti in Medicina d’Emergenza-Urgenza è ampiamente sotto la richiesta, pertanto occorre aumentare di molto il numero di specialisti da formare (Tab. 2)2.

    Altro elemento di azione: aumentare le dotazioni organiche dei Pronto Soccorso utilizzando le leve delle ultime modifiche normative (Decreto Fiscale e Mille proroghe) e eliminare le forme di contratto flessibile in essere, ormai vietate dal D.lgs. 75/2017.

    La forma ordinaria di rapporto di lavoro è quella di dipendente. Fondamentale e necessaria è anche la piena immissione dei medici di PS (a prescindere dalla specializzazione) nei servizi di emergenza territoriale, laddove ne facciano richiesta.

    Ambito regionale – Medio periodo

    Nella Medicina d’Emergenza-Urgenza non è più accettabile il modello che prevede la contemporanea presenza di chirurgo generale e internista, perché nessuno dei due ha iniziato il proprio percorso pensando a quel tipo di lavoro. Il modello più indicato è quello del medico unico con annesso reparto di degenza. Occorre pensare un percorso di medio periodo in cui si trasformano tutte le strutture di Pronto Soccorso in UOC articolate con postazioni per l’osservazione breve intensiva, con un reparto di degenza di medicina d’urgenza e con la possibilità di presenza di letti monitorizzati in funzione dei volumi e delle funzioni del presidio ospedaliero (hub o spoke secondo i modelli previsti dal DM 70/2015).

    In questo modo i medici avranno più possibilità di gratificazione e crescita professionale, meno tendenza ad abbandonare la disciplina per “fuggire” nei reparti, più possibilità di carriera. I pazienti avranno a disposizione specialisti più competenti, formati e motivati. Dovrà inoltre essere garantita l’attività di soccorso extraospedaliero dei medici certificati AREU che ne facessero richiesta.

    Si propone, sulla scorta di quanto fatto in Regione Toscana, di valutare l’indizione di procedure concorsuali per la copertura di posti a tempo indeterminato nei profili di dirigente medico nella disciplina di Medicina interna ed equipollenti, che prevedano la possibilità di assegnazione temporanea al PS, accompagnata da un periodo di addestramento, per un periodo non inferiore a 2 anni e non superiore a 3 (salvo diversa volontà dell’interessato di prolungare la permanenza)3.

  • Unibg: conferito il titolo di Professore Emerito a Maurizio Gotti e Antonio Perdichizzi

    Il rettore dell’Università degli studi di Bergamo, Remo Morzenti Pellegrini, ha conferito il titolo di “Professore Emerito” ai docenti Maurizio Gotti e Antonio Perdichizzi durante la cerimonia tenutasi in Aula Magna nel pomeriggio di giovedì 6 febbraio alla presenza dei presidi di facoltà e dei direttori dei dipartimenti di Lingue, culture e letterature straniere e di Ingegneria e scienze applicate.

    «Il titolo di Professore Emerito – ha dichiarato il rettoreè un riconoscimento ministeriale prestigioso che non solo onora ufficialmente la carriera e l’apporto professionale dei colleghi, omaggiandoli di un titolo distintivo che certifica i loro meriti, ma traccia anche la storia della nostra università».

    I professori possono essere considerati la memoria viva dell’Ateneo avendolo visto crescere dall’inizio. Gotti, tra i primi laureati a Bergamo nel 1972, è diventato ricercatore e poi, dopo varie esperienze in altri atenei, è tornato all’Università di Bergamo come professore ordinario nel 1996. Perdichizzi invece si è laureato al Politecnico di Milano, dove ha iniziato la sua carriera accademica, proseguita poi all’Università di Brescia per giungere a Bergamo, in qualità di professore ordinario, nel 1990.

    Importante il contributo dei docenti emeriti alla promozione della ricerca scientifico-tecnologica e dei rapporti internazionali per i settori di loro competenza: gli studi linguistici sulle varie strategie discorsive di Gotti e gli studi aerodinamici, termici e sulle energie rinnovabili di Perdichizzi,

    Il tratto che li accomuna, come evidenziato dal rettore, è la grande capacità di scambio che hanno avuto con i loro studenti, “aprendoli alla vita”. «I professori Gotti e Perdichizzi sono “emeriti” proprio per questo: oggi riconosciamo loro il “merito” di aver saputo compiere la loro missione universitaria nel migliore dei modi possibili, ma soprattutto di aver saputo condividere, ricevere e restituire i saperi con passione e con attenzione alle persone e alle loro diverse esistenze. Spero che siano di esempio a molti giovani: l’obiettivo per le nuove generazioni, ma anche per tutti noi, è quello di scoprire e alimentare i propri talenti (qualunque essi siano), per metterli poi al servizio della società intera» ha concluso il rettore che, per la seconda volta nel suo mandato assegna questo titolo (nel 2017 è toccato ai prof. Gianfranco Gambarelli e Marco Masini).

  • I love Ostrica Oyster Passion: una special edition per gli innamorati

    Il countdown per la serata più romantica dell’anno è già partito e I love Ostrica, l’esclusivo format di shop online con protagoniste ostriche, crudités di mare e pescato di altissima qualità, ha dedicato una Special Edition a tutti gli innamorati: Oyster Passion, una cena di ostriche e pesce crudo da gustare nell’intimità della propria casa, per festeggiare San Valentino con il proprio partner. Non manca nulla, neanche il vino abbinato.

    Il pacchetto può essere ordinato online su www.iloveostrica.it e propone una selezione ad hoc per chiunque prediliga la comodità della propria casa senza rinunciare a gusto e qualità. Per l’occasione, Luca Nicoli, ideatore di I love Ostrica, ha pensato a un assortimento composto da 6 ostriche Fine de Claire IGP, il numero perfetto per essere gustate in coppia, provenienti dal distretto di Marennes-Oléron, il più importante luogo di affinamentodelle ostriche in Francia. La proposta segue con uno dei crudi di mare per eccellenza, i gamberi rossi di Mazara, dal gusto unico e deciso, difficile da trovare in altri prodotti della stessa specie.

    La cena firmata Oyster Passion prevede la delicata tartare di Ricciola, accompagnata da dolci Mazzancolle e da una saporita tartare di tonno, selezionata dai più nobili tranci dagli chef di I love Ostrica. La proposta per un San Valentino indimenticabile è un primo piatto semplice ma che conquisterà il partner: con il riso carnaroli Campo dell’Oste, sarà possibile realizzare un risotto con tartare di Mazzancolla, e non sarà neanche necessario il brodo per cuocerlo! I love Ostrica ha pensato a tutto.

    L’abbinamento immancabile, come nei migliori bistrot francesi, è affidato al Muscadet Cuvée Académie, un vino bianco fruttato, fresco ed elegante.

    È possibile ordinare Oyster Passion sul sito di I love Ostrica: https://www.iloveostrica.it/it/plateau-royale/oyster-passion-OPassion

    I LOVE OSTRICA. I love Ostrica nasce da La Piazzetta del Pesce, e-commerce e delivery di pesce di alta qualità per ristoranti e privati, realtà fondata nel 2007 da Luca Nicoli, oggi a tutti gli effetti leader nella distribuzione italiana di prodotti di lusso, in particolare ostriche. Considerate che nell’ultimo anno sono oltre 2.000.000 le ostriche distribuite in Italia. L’accurata selezione dei fornitori, a cui viene imposto un rigido capitolato di autocontrollo, è alla base dell’alta qualità di ogni prodotto che viene tracciato in tutta la sua filiera produttiva, dal momento in cui viene pescato fino alla consegna. Con I love Ostrica, il portale di lusso che si occupa di eventi, show cooking, chef a domicilio, serate didattiche, le ostriche diventano vere protagoniste, portando all’attenzione di un pubblico curioso e selettivo un prodotto pregiato, tutto da scoprire.

  • Unibg: approvato il piano strategico d’Ateneo 2020 – 2022

    Persona, società, tecnologia. Questi i tratti che definiranno le scelte dell’Università degli studi di Bergamo nel prossimo triennio secondo il Piano Strategico d’Ateneo 2020-2022 approvato questa sera in via definitiva dal Consiglio di Amministrazione dell’Università, in seguito al parere positivo del Senato Accademico.

    «La persona è al centro dell’operato dell’Ateneo e ogni azione deve essere volta alla valorizzazione e alla tutela della specificità di ciascun individuo, nonché a favorirne l’operato all’interno della società – dichiara il rettore Remo Morzenti Pellegrini -. In questo processo di scambio Ateneo-società, la tecnologia è pervasiva: la sua conoscenza e applicazione è parte fondamentale dello sviluppo delle capacità e dello spirito critico di ogni persona, nonché nella comprensione di alcune dinamiche di cambiamento dell’ambiente in cui gli individui operano».

    Il piano triennale 2020-2022 si apre in uno scenario nuovo, difficile da prevedere nella pianificazione dello scorso triennio. Il piano strategico 2017- 2019 era infatti orientato alla crescita e allo sviluppo dell’Ateneo che vedeva in uno dei suoi obiettivi più concreti il raggiungimento entro il 2020 della soglia di 20.000 studenti. Tale risultato è stato raggiunto con 2 anni di anticipo arrivando già nel corso del 2018 a superare la soglia dei 20.000. Tale numero è solo la sintesi di un risultato più ampio e eterogeneo, frutto dello sforzo di tutto l’Ateneo verso l’eccellenza nella didattica, nella ricerca, nella relazione con il territorio e con i partner stranieri. Questo risultato apre uno scenario nuovo per l’Università che vede ora la necessità di rifocalizzare la propria strategia considerando quanto fatto un punto di passaggio e non di arrivo.

    OBIETTIVI STRATEGICI

    La strategia di Ateneo per il triennio 2020-2022 dunque si sviluppa su quattro dimensioni: qualità, innovazione, internazionalizzazione e relazione.

    «Qualità dei propri processi come strumento per rispondere alle esigenze del contesto in cui operiamo; innovazione come elemento permanente della gestione e dimensione critica di ogni attività; internazionalizzazione quale elemento imprescindibile per lo sviluppo delle competenze e la valorizzazione della propria individualità; infine la relazione, interna ed esterna» continua il rettore.

    All’interno di queste quattro dimensioni sono stati definiti 16 obiettivi strategici relativi alle missioni fondamentali dell’Ateneo (Didattica, Ricerca e Terza Missione) e 27 azioni relative allo sviluppo delle strutture a supporto.

    INFRASTRUTTURE

    Nonostante il notevole incremento degli spazi a disposizione, la crescita – anche in previsione – della popolazione universitaria (studenti, docenti, personale ATA) rende necessario un ulteriore rafforzamento e una costante manutenzione delle infrastrutture da destinare a servizi e spazi universitari.

    In particolare, in programma l’imminente inizio dei lavori di recupero del Chiostro piccolo di S. Agostino e completamento del polo umanistico, il completamento dei lavori sull’edificio “ex-Centrale Enel” a Dalmine e una riorganizzazione dei 1500mq di spazi acquistati dall’Ateneo a seguito dell’accordo con la Provincia in via f.lli Calvi.

    Le esigenze a cui l’Università dovrà dedicare attenzione sono relative non solo a spazi per didattica – nuove aule, laboratori, sale studio – servizi amministrativi e istituzionali, ma soprattutto all’offerta di residenzialità per gli studenti. Nello specifico, il cda ha dato il via libera, per quanto riguarda l’universita’, al progetto di riqualificazione della ex Caserma Montelungo-Colleoni, nel corso delle prossime settimane sarà adottata saranno avviati e attuati gli interventi necessari per rivedere integralmente il progetto iniziale.

    Nel corso del 2019, infine, l’Ateneo ha raccolto la disponibilità di ulteriori soluzioni tramite un bando per la manifestazione di interesse per favorire la crescita degli spazi rivolti ai servizi agli studenti. A riguardo il cda, su proposta del Rettore, ha dato il via libera alla valutazione della possibile acquisizione dell’immobile attualmente sede dall’accademia della Guardia di finanza.

    UNA CRESCITA DI QUALITÀ: DAL 2020 CORSI AD ACCESSO SOSTENIBILE E PROGRAMMATO

    Per far fronte alla crescita del numero di studenti garantendo una maggiore attenzione al singolo studente, un miglioramento della qualità della didattica e la sostenibilità delle attività accademiche, a partire dall’anno accademico 2020 – 2021, l’Università degli Studi di Bergamo introdurrà il numero programmato e sostenibile per tutti i corsi di laurea triennale e a ciclo unico.

    Con il nuovo anno accademico l’offerta formativa dell’Ateneo si amplia con l’introduzione dei corsi di laurea in “Scienze motorie e sportive”, presso il dipartimento di scienze umane e “Management Engineering”, presso il dipartimento d’ingegneria, portando a 43 il numero di corsi erogati nei 7 dipartimenti dell’Università.

    Per accedere ai corsi di laurea a numero programmato saranno dedicate due sessioni di selezione, una primaverile e una estiva attraverso lo svolgimento del Test On Line CISIA (TOLC) che, oltre ad accertare il possesso di un’adeguata preparazione iniziale, dà accesso a una graduatoria di ammissione: l’immatricolazione è infatti condizionata dalla posizione occupata nella graduatoria. Il test può essere svolto, previa iscrizione, presso tutte le sedi universitarie italiane che fanno parte del consorzio secondo le date pubblicate sul sito del CISIA, indicando l’Università per cui si fa richiesta d’ammissione.

    Nella sessione primaverile verranno messi a bando il 50% dei posti complessivamente disponibili, mentre nella sessione estiva il restante 50% più eventuali posti non assegnati nella sessione primaverile. La sessione primaverile prevede il sostenimento del test entro il 24 aprile 2020, mentre quella estiva entro il 31 agosto 2020. Entro l’8 maggio verrà pubblicata la graduatoria, in caso di ammissione sarà necessario effettuare l’accettazione entro il 20 maggio. Il bando estivo sarà invece pubblicato nella seconda metà di giugno.

    Il TOLC può essere ripetuto una volta al mese, durante tutto il periodo di erogazione, permettendo allo studente di recuperare le proprie carenze formative in ingresso.

    Sul sito dell’Ateneo www.unibg.it e nelle sezioni dedicate ai singoli corsi di laurea, sono disponibili le informazioni dettagliate, il bando di ammissione, le scadenze e le modalità di partecipazione al TOLC, oltre al materiale di preparazione per il test di ammissione.

     

    MANUALE PER LO STUDENTE: QUATTRO PASSI PER ISCRIVERSI

    1-Leggi con attenzione il bando e se hai dei dubbi rivolgiti agli uffici competenti (Segreteria Studenti e Orientamento)

    2-Entro il 24 aprile 2020 sostieni il TOLC (devi iscriverti al test sul portale del CISIA e pagare il contributo di pre-iscrizione) e fai l’iscrizione alla selezione (pre-iscrizione) sul sito dell’Università degli studi di Bergamo

    3-Entro l’8 maggio 2020 verrà pubblicata la graduatoria: se risulti ammesso accetta il posto compilando la pre-immatricolazione entro il 20 maggio 2020. Se non sei ammesso verifica gli scorrimenti della graduatoria.

    4-Compila la domanda di immatricolazione online e paga la quota di 156 euro (tassa regionale per il diritto allo studio + imposta di bollo) dall’1 al 31 luglio 2020

  • AVIS Lombardia: consegnato il contributo per il restauro dell’Organo del Duomo

    È con un grande grazie che Avis Regionale Lombardia apre il 2020, anno che vedrà l’Italia ospitare l’evento globale del World Blood Donor Day, celebrato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità ogni anno il 14 giugno.  Un’assegnazione – quella dell’evento globale – a riconoscimento della qualità del sistema sangue italiano, della generosità dei volontari, che insieme riescono a garantire l’autosufficienza all’Italia sia per gli interventi urgenti sia per migliaia di pazienti che dipendono quotidianamente dalle trasfusioni e dai medicinali plasmaderivati.

    Un ringraziamento rivolto ai donatori di sangue e ai tanti volontari Avis che, accanto alla loro primaria e nobile missione, hanno contribuito con entusiasmo e generosità anche a raccogliere 17 mila euro destinati a sostenere il progetto di raccolta fondi della Veneranda Fabbrica 15.800 note per il Duomo, a favore del restauro dell’Organo della Cattedrale.

    Una raccolta fondi che ha preso il via con Note di solidarietà, il concerto natalizio organizzato lo scorso 11 dicembre in Duomo da AVIS Regionale Lombardia, in collaborazione con AVIS Nazionale, Avis Provinciale e Comunale di Milano e la Veneranda Fabbrica per i propri volontari e sostenitori, con un duplice scopo:  promuovere la cultura della donazione del sangue, un piccolo gesto che ogni giorno salva migliaia di vite e sostenere il restauro del più grande organo d’Italia, costruito nel 1938 e che oggi rischia di veder minacciato il proprio futuro a causa di polveri, ossidazioni e deterioramento causato dal trascorrere del tempo.

    Nel corso di un incontro con il Presidente della Veneranda Fabbrica del Duomo Fedele Confalonieri tenutosi a Milano lunedì 3 febbraio, il Presidente Avis Regionale Lombardia Oscar Bianchi ha consegnato il contributo di 17 mila euro all’ente istituito da Gian Galeazzo Visconti nel 1387, confermando l’impegno di Avis per il simbolo della città nel mondo.

    “La sfida è ancora aperta: tutti i centri Avis della Lombardia sono invitati ad essere partner della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, che abbiamo scelto di sostenere non solo per il valore simbolico che questo monumento ha per ciascuno di noi e per la nostra Regione, ma anche per non dimenticare che Avis è nata proprio a Milano per iniziativa del medico Vittorio Formentano figura carismatica, dotata di una genialità profetica e di una straordinaria veggenza nel campo dell’ematologia, che per primo comprese il valore di sviluppare una raccolta volontaria e gratuita del sangue. ll Concerto realizzato insieme alla Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano ha dato il via ad una collaborazione importante che intendiamo proseguire nel tempo. I progetti in cantiere sono molti e il percorso per riportare al suo splendore l’Organo del Duomo è ancora lungo” dichiara Oscar Bianchi, Presidente Avis Lombardia.

    “Ringrazio Avis, il suo Presidente Regionale Oscar Bianchi e tutti i volontari per il sostegno destinato al restauro dell’Organo del Duomo il cui intervento, iniziato nel 2019, proseguirà nel prossimo triennio. Con Avis condividiamo il valore della cultura del dono. Il mio augurio è che altre realtà, espressioni della società civile, possano unirsi a quella rete di sostenitori della Veneranda Fabbrica che hanno garantito per secoli la vita del Duomo” – sono le parole del Presidente della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano Fedele Confalonieri.

    Il sistema sangue italiano, che a differenza di altri paesi si basa totalmente sulla donazione volontaria e non remunerata, conta al momento oltre 1,7 milioni di donatori, di cui 1,3 periodici e oltre 300mila alla prima donazione. Il numero di donazioni è di poco superiore ai 3 milioni con un’incidenza sulla popolazione di circa 50 per ogni mille abitanti. In media si parla di una donazione di sangue ogni 10 secondi che consente di trasfondere circa di 1.745 pazienti al giorno e di trattare con medicinali plasmaderivati migliaia di persone al giorno. La Lombardia contribuisce alla raccolta di sangue ed emocomponenti con 258.475 donatori, in media circa 1300 donazioni al giorno.

    Per restare aggiornati sul sostegno di Avis al progetto “15.800 note per il Duomo” e sugli eventi scientifici, celebrativi e di promozione della donazione che Avis Regionale Lombardia promuoverà in vista della Giornata mondiale del Donatore che quest’anno si svolgerà in Italia e avere maggiori approfondimenti sul World Blood Donor Day, istituito nel 2004 per opera dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa internazionale, della Federazione Internazionale delle Organizzazioni di Donatori di Sangue (FIODS/IFBDO) e della ISBT, International Society of Blood Transfusion: www.avislombardia.it/

  • San Martino Buon Albergo: installata l’area fitness al parco Casa Pozza

    Un parco pensato per il benessere del cittadino attraverso uno stile di vita salutare, tra relax e attività fisica.

    Per questo motivo sono stati installati 7 attrezzi fitness con 11 postazioni al parco urbano di Casa Pozza nel comune di San Martino Buon Albergo. Un parco in cui ora sarà possibile coniugare tanto le esigenze ricreative e ludiche quanto quelle sportive.

    Questo intervento è il primo di una serie programmati dall’amministrazione comunale per l’anno 2020 che garantiranno maggiore sicurezza e decoro nei luoghi pubblici del territorio: sistemi di apertura temporizzata nei parchi, nuovi giochi, tavoli e panche.

  • “L’Arlechi’, servitore di due padroni” in scena al Teatro Giovanni XXIII

    «Ho fatto una gran fadiga, ho fatto anca dei mancamenti, ma spero che, per rason della stravaganza, tutti si siori me perdonerà!»

    Così dice Arlecchino alla fine di una rocambolesca vicenda di amori contrastati, burle e malintesi: per mangiare a sazietà e ottenere doppio stipendio, infatti, si è messo segretamente al servizio di due padroni; con la sua balordaggine, però, ne confonde denaro, consegne, lettere e ritratti, gettando nella più completa confusione i personaggi della commedia, e contrastando involontariamente ben due matrimoni. La storia si conclude lietamente, come si conviene, tra risate, battute, canzoni e qualche bastonata per il povero Arlecchino, che, non per questo, perde il suo spirito semplice e lieto. Arlecchino, Pantalone e Brighella sono tre delle più celebri maschere della Commedia dell’Arte, il “teatro all’improvviso” popolarissimo tra i secoli XVI e XVIII in mezza Europa. Carlo Goldoni è il primo a scrivere un copione al posto del sintetico canovaccio, consentendoci di rivivere lo spirito di quella grande epoca di teatro, in cui i dialetti avevano la dignità di una lingua ufficiale per lo spettacolo, proprio come l’italiano.

    La Gilda delle Arti è una compagnia teatrale che fa della commistione tra le arti di scena la sua caratteristica principale, proseguendo l’esperienza maturata nel gruppo amatoriale giovanile Shart – Show&Art. Fondata nel 2011 da Nicola Armanni e Miriam Ghezzi, La Gilda delle Arti produce spettacoli per spettatori di tutte le età e organizza percorsi per bambini, adulti e ragazzi che,  attratti dalla magia che si cela dietro a un sipario, vogliono avvicinarsi al mondo del teatro. La compagnia realizza prevalentemente spettacoli di prosa, fiabe teatrali e musical, i cui testi e arrangiamenti sono sempre unici e originali. Pur essendo consapevole della grande tradizione teatrale e musicale italiana, la compagnia è anche molto attenta alle nuove forme espressive che caratterizzano il nostro tempo, a cui attinge largamente affinché ogni evento rispecchi il gusto e l’identità del pubblico del XXI secolo.

     

    BIGLIETTI: Intero: € 10 – Ridotto* € 8
    * minori di 18 anni e studenti universitari

    INFO e PRENOTAZIONI: 035 4360046

    [email protected]

    Viale Pacem in Terris, 30 – 24039 Sotto il Monte (Bg)

  • Unibg: al via la terza edizione di “Letture dei classici”

    Al via la terza edizione del ciclo “Letture dei classici”, undici appuntamenti gratuiti a cura dei docenti del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere dell’Università degli studi di Bergamo, in collaborazione con l’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti, la Libreria Incrocio Quarenghi, l’Anteas e l’Ufficio Scolastico Territoriale, che vuole presentare alla città, ai docenti e agli studenti delle scuole superiori le grandi opere delle letterature insegnate nel Dipartimento.

    Primo appuntamento giovedì 6 febbraio alle ore 17 presso l’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti di via Torquato Tasso 4 a Bergamo con la lettura del romanzo di Henry James Ritratto di signora a cura di Anna De Biasio, docente di Letteratura angloamericana, che illustrerà questo capolavoro della letteratura statunitense di fine Ottocento leggendolo come testo che schiude le porte della modernità, tanto sul piano della forma quanto nella vicenda della sua originale protagonista.

    Gli incontri successivi, ospitati in diversi luoghi della città (Libreria Incrocio Quarenghi, auditorium dell’ITS G. Quarenghi, Centro Culturale San Bartolomeo) saranno invece dedicati a L’accalappiatopi di Marina Cvetaeva, La casa grande di Álvaro Cepeda Samudio, La Peste di Albert Camus, Viaggio in Italia di Johann Wolfgang Goethe, Storia della colonna infame di Alessandro Manzoni, poesie satiriche di Luis de Góngora e Francisco de Quevedo, Racconti di pioggia e di luna di Ueda Akinari, Donne nel deserto di Hanan al-Shaykh, nonché a poesie del romanticismo inglese e alla raccolta taoista cinese I Sette Savi del Bosco di Bambù.

    Coordina Luca Bani, docente di letteratura italiana dell’Università degli studi di Bergamo. Per informazioni e programma www.unibg.it / [email protected]

  • Coronavirus: da Avis Regione Lombardia nessun pericolo per i donatori

    Con la diffusione del “Coronavirus, la forma virale che dalla città di Whuan, in Cina, si sta diffondendo anche in altri continenti, AVIS Regionale Lombardia promuove controlli serrati per garantire la sicurezza di donatori, riceventi e di tutto il personale. Il presidente di AVIS Regionale Lombardia Oscar Bianchi rassicura: «Non sono state documentate trasmissioni mediante la trasfusione di emocomponenti e non è noto alcun rischio di trasmissione trasfusionale ma in linea con le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità abbiamo rafforzato le misure di sorveglianza anamnestica sul donatore di sangue, applicando una sospensione temporanea di 21 giorni dal rientro per tutti i donatori che abbiano soggiornato nelle aree interessate. A tutti i donatori stiamo raccomandando di informare il servizio trasfusionale di riferimento in caso di comparsa di sintomi compatibili con l’infezione da “Coronavirus” , o in caso di diagnosi, nei 14 giorni successivi ad una donazione».

    Nessun pericolo dunque per i donatori che, al massimo, saranno costretti ad un periodo di sospensione dell’attività, come peraltro accade con qualsiasi altra patologia virale. I sintomi più comuni consistono in febbre, tosse secca, mal di gola, difficoltà respiratorie come in una forma simil influenzale. L’infezione si previene valutando la possibilità di posticipare viaggi a Wuhan non strettamente necessari, vaccinandosi contro l’influenza almeno 2 settimane prima della partenza, evitando il contatto diretto con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute, lavandosi spesso le mani, soprattutto dopo il contatto diretto con persone malate, evitando di visitare mercati ittici o di animali vivi, evitando il contatto diretto con animali da allevamento o selvatici vivi o morti.

    Infine, i viaggiatori con sintomi di infezione respiratoria acuta dovrebbero rispettare l’igiene respiratoria: evitare contatti ravvicinati, coprire starnuti e colpi di tosse con un fazzoletto, preferibilmente, monouso e lavare le mani. In caso di dubbi si raccomanda di consultare il numero verde 1500 del Ministero della Salute che fornisce gratuitamente ai cittadini informazioni, in italiano, inglese e cinese sul Coronavirus. Il numero è attivo 24 ore su 24.

     

    Avis Regionale Lombardia

    È la struttura che coordina tutte le Avis Comunali e Provinciali lombarde. Con oltre 40 anni di storia alle spalle opera su tutto il territorio lombardo tramite una rete di Avis comunali (648) presenti quindi in oltre il 42% dei Comuni della Regione; le sedi comunali sono coordinate dalle 12 Avis Provinciali. La Lombardia rappresenta oltre il 20% dei donatori italiani che coprono il 24% del fabbisogno nazionale. Avis Regionale costituisce l’organismo di interfaccia e il momento di raccordo tra il volontariato attivo, il mondo medico e le istituzioni sanitarie, nell’ottica dell’ottimizzazione e dell’efficacia del nostro essere volontari attivi.

  • ODCEC Bergamo e TTB: le opportunità di Art Bonus

    Lunedì 3 febbraio dalle 14 alle 18 l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo e il TTB Teatro tascabile di Bergamo invitano a partecipare a un corso di formazione gratuito e aperto a tutti durante il quale sarà presentato lo strumento dell’Art Bonus, con particolare riferimento alle possibilità offerte dai Partenariati speciali pubblico-privati (PSPP), resi possibili grazie al nuovo Codice degli Appalti.

    Intrecciando in maniera inedita le competenze e gli interessi degli enti pubblici con quelle dei soggetti culturali e privati, i Partenariati speciali sono una possibilità concreta di attivare un processo di salvaguardia del patrimonio pubblico nazionale che oggi giace per il 60% in stato di abbandono e degrado, restituendo valore d’uso ai beni attraverso progetti culturali specifici, con procedure semplificate e riduzione dei tempi di realizzazione.

    Il Partenariato Speciale determina infatti un nuovo principio di collaborazione in cui le parti, pubblica e privata, perseguono l’identica finalità, utilizzando uno strumento che consente la valutazione e definizione in itinere del progetto, compatibilmente con la sostenibilità dello stesso, svincolandolo dalle pesantezze della burocrazia e aprendo al coinvolgimento di eventuali soggetti terzi.

    Oltre ad approfondire i risvolti fiscali dell’Art bonus, si darà rilievo alle modalità attraverso cui favorirne la massima espressione economica nel rapporto tra pubblico, privato no profit e profit e nell’ambito di ampie strategie di fundraising applicate al patrimonio culturale.

    Ad intervenire, coordinati dalla dott.ssa Simona Bonomelli, presidente dell’Ordine, e dal dott. Roberto Mazzoleni, consigliere delegato dell’Ordine (commissione “Enti non commerciali e non profit Terzo Settore”),alcuni esperti nazionali, tra cui il dott. Maurizio Postal, consigliere nazionale dell’Ordine delegato Aree no profit-fiscalità, la dott.ssa Carolina Botti, direttore divisione rapporti pubblico-privato di Ales spa e referente Art Bonus per il MIBACT e il dott. Massimo Coen Cagli, direttore della Scuola di Fundraising di Roma. In rappresentanza del mondo delle imprese interverrà il dott. Roberto Vavassori, Chief Public Affairs & Institutional Relations Officer di Brembo S.p.A., introdotto dal dott. Stefano Lania, Responsabile Fisco e diritto d’impresa di Confindustria Bergamo.

    Durante il corso verrà inoltre presentato il caso unico di Bergamo e di “Teatro: un futuro possibile”, primo partenariato speciale realizzato in Italia da TTB e Amministrazione comunale al fine di restituire alla città il monastero del Carmine (XV sec.), bene unico nella storia cittadina. A presentare il progetto l’Assessora alla Cultura del Comune di Bergamo, dott.ssa Nadia Ghisalberti, e la dott.ssa Emanuela Presciani, responsabile organizzativa del Tascabile.

    Il seminario, gratuito e rivolto a chiunque abbia interesse per le tematiche trattate, si svolgerà nella sede dell’Ordine (Rotonda dei Mille, 1 di Bergamo).

    Iscrizione gratuita registrandosi al link https://www.fpcu.it/Eventi/SchedaEvento.aspx?idop=24&idevento=513012

    L’evento è realizzato in collaborazione con Ales – Arte Lavoro e Servizi e Scuola di Roma di Fundraising.

  • Anytime Fitness: inaugurata a Legnano la prima palestra aperta 24h/24

    Il 2020 si è aperto con una nuova inaugurazione per Anytime Fitness, la catena di franchising del fitness più grande al mondoVenerdì 24 gennaio è stato ufficialmente inaugurato il club di Legnano, che ha aperto le porte della sede di via Saronnese 46/50 per il grand opening.

    In occasione dell’evento, che dalle ore 18 ha popolato la sede di Anytime Fitness, i partecipanti hanno potuto conoscere la realtà rivoluzionaria: la catena di palestre, nata nel 2002 negli Stati Uniti dietro l’intuizione dei consulenti Chuck Runyon e Dave Mortensen, è ora presente in tutti i continenti e grazie alla sua formula ha trovato anche in Italia terreno fertile, aprendo in soli tre anni già 19 club.  È l’unica palestra a Legnano aperta 24 ore su 24, permettendo ai suoi iscritti di decidere liberamente il momento più adatto alle proprie esigenze per fare fitness.

    Durante l’inaugurazione di venerdì 24, i partecipanti hanno avuto modo di provare dal vivo i molteplici corsi, adatti a chi già si muove nel mondo del fitness ma anche ai più curiosi, desiderosi di cimentarsi in nuove discipline. Diverse le masterclass: la Funxtion Masterclass, il metodo virtuale che non lascia mai soli gli iscritti grazie al supporto dell’innovativo allenatore virtuale Funxtion, attraverso un totem touchscreen di ultima generazione. È stata poi la volta di Zumba, che utilizza i ritmi e i movimenti della musica afrocaraibica, combinati con i movimenti tradizionali dell’aerobica, e del Body Combat, l’attività che unisce le arti marziali e gli sport di contatto per un’attività aerobica indimenticabile.

    Ma non solo. Alle dimostrazioni pratiche, utili per osservare i professionisti “sul campo”, si sono alternati diversi momenti ricreativi grazie alla presenza della B. Crew Dance Academy, specializzata in Hip-Hop, Bollywood, Zumba, che hanno dilettato gli spettatori con una Welcome Performance indimenticabile. A seguire, il gruppo internazionale Da Move che si è cimentato in una Free-Style Exhibition mostrando le doti artistiche ed acrobatiche dei suoi componenti.

    Il tradizionale taglio del nastro, seguito da rinfresco, ha dato poi il via ufficialmente all’evento di inaugurazione. Un dj-set, nella seconda parte della serata, ha scosso la palestra all’insegna della musica e del divertimento.

    Il club di Legnano, come gli altri club 18 sparsi in tutto il territorio, è aperto 24 h su 24, 365 giorni l’anno, festività incluse. Ogni centro è pensato affinché tutti, ad ogni età, possano trovare la risposta più efficace all’allenamento di cui hanno bisogno. Entrare a far parte di un centro Anytime Fitness significa, infatti, accedere ad un ambiente accogliente ed entrare a far parte di una community globale.

    I corsi in programma nel club spaziano dal mondo aerobico a quello anaerobico: da zumba e total body alla ginnastica dolce e posturale. E anche per l’allenamento a corpo libero sono a disposizione attrezzatture innovative: dalle palle mediche agli elastici a muro, dalle corde ai sacchi boxe, dalle battle ropes al rack multifunzionale. Supporti indispensabili per allenare tutti i muscoli del corpo, da soli o in compagnia.

    Il fiore all’occhiello delle palestre Anytime Fitness restano, sempre e dovunque, i macchinari ultramoderni che regalano una fitness experience altamente coinvolgente ed interattiva. Ma non solo. Grazie all’app – ad uso esclusivo dei soci – è possibile inserire i dati personali e programmare il proprio allenamento avendo a disposizione video, esercizi, recuperi suggeriti e l’archivio degli allenamenti già svolti. Un database personale con cui sia il corsista che il personal trainer possono sempre monitorare i progressi fatti ed interagire fra loro.

    Inoltre, grazie alla chiavetta magnetica che viene consegnata al momento dell’iscrizione, ogni iscritto può accedere a ogni centro nel mondo, in qualunque momento.

    «Siamo stati molto felici di aver condiviso questo momento con la cittadinanza: teniamo molto al club di Legnano e all’idea di comunità che si sviluppa all’interno di tutti i centri Anytime Fitness, e l’inaugurazione del 24 gennaio ha segnato una tappa ulteriore per il nostro consolidamento sul territorio» – commenta il COO Roberto Ronchi.

    IL MODELLO ANYTIME FITNESS

    Anytime Fitness è il più grande franchising del fitness al mondo. Nato negli USA nel 2002, conta oltre 4.500 club in 37 Paesi – dal Canada al Giappone, dal Qatar all’Australia, dal Regno Unito al Cile – con più di 4 milioni di iscritti. In Italia è arrivato nel 2016, per volere di Domenic Mercuri e Rino Centrella, co-fondatori di Anytime Italia s.r.l, a cui si è aggiunto successivamente il terzo socio, Daniel Pagnoni. Nel giro di tre anni hanno già avviato ben 19 club lungo tutto lo Stivale. Il successo del modello proposto da Anytime Fitness è testimoniato anche da importanti riconoscimenti come il conseguimento, nel 2014 e per le tre edizioni successive, del primo posto  nella classifica “Entrepreneur Franchising 500”, che ogni anno premia il “Miglior Franchising nel Mondo” per solidità finanziaria e tasso di crescita.

  • “Frida e le altre. Storie di donne, storia di guerra: Fossoli 1944”

    Si è inaugurata lunedì 27 gennaio in occasione della Giornata della Memoria la mostra “Frida e le altre – Storie di donne, storia di guerra: Fossoli 1944” alla presenza di Remo Morzenti Pellegrini, Rettore dell’Università degli studi di Bergamo, Paolo Buonanno, Prorettore alla comunicazione istituzionale dell’Università degli studi di Bergamo, Elisabetta Margiacchi, Prefetto di Bergamo e Elisabetta Ruffini direttrice dell’Isrec di Bergamo e curatrice della mostra, prodotta dalla Fondazione Fossoli.

    L’esposizione, resterà allestita fino al 17 febbraio presso il chiostro di Sant’Agostino dell’Ateneo, racconta la storia di donne eccezionali che con i loro gesti quotidiani hanno affrontato la guerra, la scomparsa dei propri cari e la resistenza. Una prospettiva tutta al femminile, umana, toccante ma al contempo dimostrazione di grande forza e coraggio. Due i profili femminili legati alla storia della provincia di Bergamo, quello di Rachela Lea Stern Manas, arrestata a Treviglio e scomparsa tra gli orrori di Auschwitz e quello di Lidia Minardi, figlia di Luigi, antifascista e tra i primi a organizzare la Resistenza a Bergamo.

    Nel corso della giornata si è tenuta inoltre la cerimonia di consegna delle Medaglie d’Onore ai sopravvissuti agli orrori del Nazismo da parte del Prefetto della provincia di Bergamo, Elisabetta Margiacchi.

    «Non dimenticare ma soprattutto ricordare, giorno dopo giorno lo scempio a cui ha assistito l’umanità in quegli anni e a cui assiste tutt’oggi in alcune parti del mondo senza fare nulla. Questo è ciò che ci chiede la Giornata della Memoria: non smettere mai di indignarci e riflettere costantemente sul valore delle differenze. Le Università luoghi di conoscenza, di scambio di opinioni e di esperienze. Qui, in questo laboratorio che forma menti critiche, dobbiamo promuovere coraggio, idee pacifiche e biasimare l’odio e l’indifferenza, come ci ha insegnato la Senatrice Liliana Segre durante il suo intervento in occasione del conferimento da parte dell’Ateneo del Dottorato honoris causa» ha dichiarato Remo Morzenti Pellegrini, Rettore dell’Università degli studi di Bergamo.

    Una giornata di riflessione dunque ma anche l’opportunità di ricordare tutti coloro che, deportati e internati nei lager nazisti, non fecero più ritorno a casa.

     

     

  • A Perugia Dentix garantisce il servizio anche il giorno di San Costanzo

    Attenzione per i pazienti, cure personalizzate e accessibili. Questi gli ingredienti di Dentix, il centro odontoiatrico di via Guglielmo Marconi a Perugia che da diversi mesi ormai si prende cura del sorriso degli oltre 400 perugini che, dall’apertura dello scorso 5 agosto, si sono affidati nelle mani di professionisti specializzati. Cittadini che potranno contare sul personale medico anche mercoledì 29 gennaio, per una consulenza programmata o meno.

    Nonostante la Festa del Santo Patrono di Perugia Dentix rimarrà aperto non solo per chi prenota una visita, proprio approfittando della giornata libera, ma anche per rispondere a eventuali emergenze.

    Il centro di via Marconi può contare su professionisti esperti in ogni settore e attrezzature all’avanguardia garantendo servizi personalizzati per ogni esigenza.

    Quello di Perugia è il terzo centro Dentix in Umbria, dopo Foligno e Terni, nato proprio con l’intento di garantire servizi accessibili in un’area – quella del centro Italia – dove la fruizione delle cure odontoiatriche è oltre i 2 punti percentuali in meno che nel resto d’Italia.

    Dentix Perugia è aperto dal lunedì al sabato dalle ore 9.00 alle ore 20.00. Per informazioni e prenotazioni 075 369 0001.

  • In iSchool una mostra in occasione della Giornata della Memoria

    Una giornata per ricordare, ma soprattutto per riflettere affinché la storia non si ripeta: questo il senso della Giornata della Memoria delle vittime dell’Olocausto. Anche iSchool, l’Istituto scolastico di Via Ghislandi, partecipa alle iniziative promosse dal Comune di Bergamo e da ISREC, l’Istituto Bergamasco per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea, per rendere omaggio a questa giornata.

    All’interno della scuola verrà infatti allestita una mostra dal titolo “Luoghi- Auschwitz e Fossoli: la loro storia, la nostra memoria”, a cura di Elisabetta Ruffini e prodotta da ISREC Bergamo, in collaborazione con il Comune di Bergamo, l’Accademia di Brera e l’Associazione Nazionale ex deportati politici.

    Fulcro della mostra, alcuni scatti fotografici di Isabella Balena che raffigurano il campo di raccolta e transito di Fossoli e il tristemente noto campo di sterminio di Auschwitz. Accanto a questi, alcuni pannelli con scatti di questi due luoghi come sono oggi, realizzati da una fotografa su richiesta dell’Isrec. Non solo memoria e passato ma anche un viaggio nel presente e nel sentimento che questi luoghi lasciano in noi.

    La mostra, aperta a tutti, sarà visitabile per tutta la giornata di lunedì 27 gennaio dalle ore 8.00 alle ore 18.00. A fare da guida ai visitatori gli studenti delle classi quinta liceo, mentre altri studenti leggeranno alcune testimonianze della Shoah. L’inaugurazione ufficiale sarà alle ore 16.00, e sarà accompagnata da una piccola degustazione di dolci tipici della tradizione ebraica preparati dagli studenti dell’Alberghiero.

  • Anytime Fitness inaugura a Legnano tra masterclass, live performance e dj set

    Il 2020 si apre con una nuova inaugurazione per Anytime Fitness, la catena di franchising del fitness più grande al mondoVenerdì 24 gennaio, a partire dalle ore 18.00, il club di Legnano apre le porte della sede di via Saronnese 46/50 per l’evento di inaugurazione.

    Il Grand Opening della palestra, aperto a tutti, sarà l’occasione per far conoscere la realtà di Anytime Fitness: la catena di palestre, nata nel 2002 negli Stati Uniti dietro l’intuizione dei consulenti Chuck Runyon e Dave Mortensen, è ora presente in tutti i continenti e grazie alla sua formula rivoluzionaria ha trovato anche in Italia terreno fertile, aprendo in soli tre anni già 19 club.

    La dinamicità che caratterizza Anytime Fitness sarà tangibile in tutti gli elementi del programma dell’inaugurazione di venerdì 24: i partecipanti potranno provare dal vivo i molteplici corsi, adatti a chi già si muove nel mondo del fitness ma anche ai più curiosi, desiderosi di cimentarsi in nuove discipline. Diverse le masterclass previste: si partirà con la Funxtion Masterclass, il metodo virtuale che non lascia mai soli gli iscritti grazie al supporto dell’innovativo allenatore virtuale Funxtion, attraverso un totem touchscreen di ultima generazione.

    Si proseguirà poi con Zumba, che utilizza i ritmi e i movimenti della musica afrocaraibica, combinati con i movimenti tradizionali dell’aerobica, e con il Body Combat, l’attività che unisce le arti marziali e gli sport di contatto per un’attività aerobica indimenticabile.

    Ma non solo. Alle dimostrazioni pratiche, utili per osservare i professionisti “sul campo”, si alterneranno diversi momenti ricreativi grazie alla presenza della B. Crew Dance Academy, specializzata in Hip-Hop, Bollywood, Zumba, che diletterà i partecipanti con una Welcome Performance indimenticabile. Dopo di loro, sarà invece la volta del gruppo internazionale Da Move che si cimenteranno in una Free-Style Exhibition mostrando le doti loro doti artistiche ed acrobatiche.

    Il tradizionale taglio del nastro, seguito da rinfresco, darà poi il via ufficialmente all’evento di inaugurazione. Seguirà un dj-set all’insegna della musica e del divertimento.

    Il club di Legnano, come gli altri club 18 sparsi in tutto il territorio, è aperto 24 h su 24, 365 giorni l’anno, festività incluse. Ogni centro è pensato affinché tutti, ad ogni età, possano trovare la risposta più efficace all’allenamento di cui hanno bisogno. Entrare a far parte di un centro Anytime Fitness significa, infatti, accedere ad un ambiente accogliente ed entrare a far parte di una community globale.

    I corsi in programma nel club spaziano dal mondo aerobico a quello anaerobico: da zumba e total body alla ginnastica dolce e posturale. E anche per l’allenamento a corpo libero sono a disposizione attrezzatture innovative: dalle palle mediche agli elastici a muro, dalle corde ai sacchi boxe, dalle battle ropes al rack multifunzionale. Supporti indispensabili per allenare tutti i muscoli del corpo, da soli o in compagnia.

    Il fiore all’occhiello delle palestre Anytime Fitness restano, sempre e dovunque, i macchinari ultramoderni che regalano una fitness experience altamente coinvolgente ed interattiva. Ma non solo. Grazie all’app – ad uso esclusivo dei soci – è possibile inserire i dati personali e programmare il proprio allenamento avendo a disposizione video, esercizi, recuperi suggeriti e l’archivio degli allenamenti già svolti. Un database personale con cui sia il corsista che il personal trainer possono sempre monitorare i progressi fatti ed interagire fra loro.

    Inoltre, grazie alla chiavetta magnetica che viene consegnata al momento dell’iscrizione, ogni iscritto può accedere a ogni centro nel mondo, in qualunque momento.

    «Siamo molto felici di poter condividere questo momento con la cittadinanza: teniamo molto al club di Legnano e all’idea di comunità che si sviluppa all’interno di tutti i centri Anytime Fitness, e l’inaugurazione del 24 gennaio segna una tappa ulteriore per il nostro consolidamento sul territorio» – commenta il COO Roberto Ronchi.

    IL MODELLO ANYTIME FITNESS

    Anytime Fitness è il più grande franchising del fitness al mondo. Nato negli USA nel 2002, conta oltre 4.500 club in 37 Paesi – dal Canada al Giappone, dal Qatar all’Australia, dal Regno Unito al Cile – con più di 4 milioni di iscritti. In Italia è arrivato nel 2016, per volere di Domenic Mercuri e Rino Centrella, co-fondatori di Anytime Italia s.r.l, a cui si è aggiunto successivamente il terzo socio, Daniel Pagnoni. Nel giro di tre anni hanno già avviato ben 19 club lungo tutto lo Stivale. Il successo del modello proposto da Anytime Fitness è testimoniato anche da importanti riconoscimenti come il conseguimento, nel 2014 e per le tre edizioni successive, del primo posto  nella classifica “Entrepreneur Franchising 500”, che ogni anno premia il “Miglior Franchising nel Mondo” per solidità finanziaria e tasso di crescita.

  • iSchool celebra il Capodanno Cinese 2020

    Wushu (arti marziali), Guzheng (arpa cinese), Baozi (dolcetti fusion): la Cina non è mai stata così vicina. iSchool omaggia la festa più importante dello Stato del dragone con una giornata dedicata al Capodanno cinese 2020. Appuntamento sabato 25 gennaio in via Monte Grappa 3 a Bergamo, dalle 10.00 alle 16.00, con tante attività per grandi e piccini, mentre, venerdì 24 e sabato 25, full immersion nella cucina orientale in Taste, il ristorante didattico dell’istituto alberghiero di iSchool (via T. Tasso 49/A Bergamo)

    Il nome ufficiale del Capodanno cinese è Festa di Primavera – anche se avviene nel cuore dell’inverno – ed è da sempre contraddistinta da un animale che per il 2020 è il Topo, simbolo di saggezza, ma anche di scaltrezza e di grandi capacità comunicative. Nell’oroscopo cinese, infatti, il topo è il primo segno dello Zodiaco perché secondo la leggenda fu il primo a presentarsi davanti al Buddha prima della sua morte, riuscendo con grande furbizia a portarsi avanti agli altri, saltando sulla schiena del bue. Suggestivo, vero?

    E saranno molte altre le storie e le curiosità che saranno svelate durante il Capodanno cinese di iSchool Circle, scuola da sempre vicina al gigante d’Oriente. Si pensi, ad esempio, che l’insegnamento della lingua cinese è parte integrante del programma della scuola primaria. L’evento sarà infatti un’occasione anche per conoscere più da vicino i metodi di insegnamento e la didattica innovativa della scuola paritaria, circondati da un’atmosfera straordinaria.

    Lungo tutto il Sentierone risplenderanno le tipiche lanterne cinesi e dalle ore 10 avrà inizio la prima parte della giornata, durante la quale bambini e ragazzi saranno guidati da personale cinese e dalle maestre di iSchool Circle alla scoperta di attività, eventi, tradizioni con tanto di Danza del Dragone a cura dell’Associazione Cinese di Bergamo (ore 10.30). I partecipanti potranno imparare a scrivere i caratteri cinesi, creare decorazioni per l’anno del topo, apprendere l’arte del ritaglio, sperimentare l’uso delle bacchette, cimentarsi con la disciplina delle arti marziali e con la preparazione dei tipici ravioli, avvicinarsi alla dolce melodia dell’arpa e alla danza del ventaglio.

    A seguire, dopo un buffet tipicamente ispirato alla cucina cinese, dalle 14 alle 16, sarà tempo di “Italy meets China”: ovvero, mani in pasta per creare i famosi Baozi o Bao, tradizionali dolcetti in stile fusion, grazie alla creatività dei giovani studenti dell’indirizzo alberghiero di iSchool: i Doushabao, ripieni di crema alla nocciola e i Naihaungbao, ripieni di crema pasticcera.

    Infine, per i più grandi, la serata proseguirà in Taste. Venerdì 24 e sabato 25, infatti, il ristorante didattico di iSchool presenta un menu a tema curato dagli studenti dell’Istituto Alberghiero con: tè, verdure fermentate, risotto alla cantonese destrutturato, jiaozi ripieni di carne di maiale, mela e salsa di soia, mazzancolle in pasta kataifi, ananas e spinacino, per poi concludere con millefoglie di vaniglia, lemongrass e pepe verde. Una proposta a cavallo tra Oriente e Occidente per conoscere un Paese che non smette mai di stupire, anche a tavola.

    Per prenotazioni sito internet https://taste.ischool.bg.it

     

  • Iniziative per la Giornata della Memoria all’Università degli Studi di Bergamo

    Lunedì 27 gennaio, dalle ore 15.00 alle ore 16.00, in occasione della Giornata della Memoria delle vittime dell’Olocausto, l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Bergamo ospiterà la cerimonia di consegna delle Medaglie d’Onore ai sopravvissuti agli orrori del Nazismo da parte del Prefetto della provincia di Bergamo, Elisabetta Margiacchi. Attesi alla manifestazione, numerosi Sindaci e amministratori locali, reduci, familiari e i rappresentanti delle Istituzioni e dell’Università di Bergamo.

    Alle ore 17.30 si terrà inoltre l’inaugurazione della mostra “Frida e le altre – Storie di donne, storia di guerra: Fossoli 1944” che dal 27 gennaio al 17 febbraio, presso il chiostro di Sant’Agostino dell’Università di Bergamo, racconterà la storia di donne eccezionali che con i loro gesti quotidiani hanno affrontato la guerra, la scomparsa dei propri cari e la resistenza. La mostra sarà inaugurata alla presenza di Remo Morzenti Pellegrini, Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo, Paolo Buonanno, Prorettore dell’Università degli studi di Bergamo, Elisabetta Margiacchi, Prefetto della provincia di Bergamo e Elisabetta Ruffini direttrice dell’Isrec di Bergamo e curatrice della mostra

    La giornata rientra nel calendario ufficiale delle iniziative del Comune di Bergamo in occasione della giornata.

  • Nasce SMEUP ICS, la divisione Infrastruttura, Cloud e Security di Gruppo Sme.UP

    Sme.UP SpA annuncia l’avvenuta operazione di conferimento per incorporazione di un ramo d’azienda della società SME UP S.p.A. nella società incorporante Nanosoft S.r.l. e cambio della ragione sociale di Nanosoft S.r.l​.

    Nasce quindi ​SMEUP ICS S.R.L., la nuova società del Gruppo Sme.UP che porta con sé la competenza e la specializzazione di Nanosoft, azienda presente sul mercato da oltre 20 anni, con 60 tra dipendenti e collaboratori.

    SMEUP ICS continuerà a proporre consulenza nel settore IT e ad essere specializzata in progetti Infrastrutturali, Cloud e Security. Data la comprovata esperienza in questo campo, SMEUP ICS è in grado di analizzare lo stato infrastrutturale dei propri clienti e di consigliare le soluzioni più idonee per migliorare l’efficienza e l’efficacia dei processi aziendali.

    Una volta implementati questi nuovi progetti, inoltre, garantisce piena e costante assistenza ai clienti, in modo tale da adattare il progetto, seguendo le nascenti esigenze del business aziendale in evoluzione.

    Con questa operazione il Gruppo Sme.UP, con sede legale a Erbusco (BS) e con altre 14 sedi tra Milano, Torino, Savigliano, Vercelli, Reggio Emilia, Parma, Modena, Roma, Lecco, Cuneo, Brescia, Vicenza, Padova e Udine, con 446 collaboratori e più di 2100 clienti, intende rafforzare le sue competenze sul tema infrastruttura, cloud e security.

    Il Gruppo Sme.UP accompagna le imprese nella trasformazione digitale strategica per implementare l’integrazione tra sistemi e la collaborazione tra persone e strutture sempre più delocalizzate, trasformando i dati in informazioni strategiche per il business. Il Gruppo segue i clienti anche dopo che il processo di introduzione della nuova soluzione si è concluso, supportandoli con competenza nell’evoluzione graduale del proprio sistema informativo con soluzioni applicative e architetture IT moderne ed innovative che semplifichino le complessità.

    SMEUP ICS nasce proprio in quest’ottica e progetta infrastrutture IT con le migliori tecnologie hardware e software:

    • strutture datacenter (server, network, security, ecc.)
    • produttività personale e collaboration (produttività, collaborazione, posta elettronica, sicurezza, mobilità)
    • manutenzione e monitoraggio
    • managed services
    • cloud pubblico e privato
    • next generation security

    “Questa non è solo un’operazione societaria: vogliamo porci sempre di più come un partner capace di creare valore per il cliente sfruttando le tecnologie e le competenze ICT. Da sempre, infatti, mettiamo i bisogni dei clienti prima dei prodotti, proponendo le nostre soluzioni applicative e le competenze in ambito di infrastruttura, cloud e sicurezza. Con un fatturato consolidato di circa 55 milioni di euro nel 2018, in continua crescita, Sme.UP intende essere leader nel mondo delle soluzioni applicative per le imprese, grazie anche alle competenze consolidate di SMEUP ICS” afferma Silvano Lancini, Presidente del Gruppo Sme.UP.

    “Questo passo consolida il percorso del nostro Gruppo nel completamento dell’offerta e della focalizzazione sulle esigenze del cliente. Dopo 10 anni dalla prima partecipazione in Nanosoft, poi evoluta con l’acquisizione totale nel 2017, il percorso si completa consolidando tutte le competenze all’interno di un’unica struttura che prende il nome di SMEUP ICS. Questo ci permette di presentarci al mercato in maniera chiara e specifica, confermando il nostro impegno in questa componente essenziale per la trasformazione digitale dei clienti. Non vediamo questa operazione come un traguardo, ma come il punto di partenza per un’ulteriore crescita e possibilità di offrire ai clienti un’esperienza completa del mondo Infrastruttura, Cloud e Security” aggiunge Dario Vemagi, Amministratore Delegato di SMEUP ICS.

    GRUPPO Sme.UP – Soluzioni Software e Infrastrutture IT

    Il Gruppo Sme.UP è il partner IT che ti accompagna nella trasformazione digitale con le Soluzioni Software e Hardware più adatte al tuo business. Il Gruppo Sme.UP ha 14 sedi nel nord e centro Italia e il suo staff è composto da 446 risorse. Con 2100 clienti in Italia e nel mondo, nel 2018 ha avuto un fatturato 55 milioni di euro.

    Sme.UP è una realtà che nasce dalla messa a fattor comune delle competenze delle aziende che ne fanno parte per garantire assistenza e supporto alle imprese che intendono costruire sistemi informativi integrati, flessibili, evolutivi e adatti alla crescita.

    Il Gruppo è in continua espansione e può contare su una expertise che riguarda:

    • Software gestionali – ERP
    • Infrastruttura e Cloud
    • Software Retail
    • Business Intelligence e Corporate Performance Management
    • Software Documentale
    • Servizi di Digital e Web Marketing
    • Software HR
    • Software di progettazione (CAD,BIM,PDM,PLM,ecc)

    Il Gruppo Sme.UP propone quindi alle aziende italiane un percorso di sviluppo ed evoluzione delle tecnologie IT a beneficio del continuo miglioramento dei processi aziendali e dell’incremento di tutto il loro Business.

    Segue il cliente dall’inizio del processo fino al suo completamento, affiancandolo non solo nell’analisi e nella scelta della soluzione ottimale, ma anche in tutto ciò che segue la nascita e lo sviluppo di un’idea innovativa.

  • “Giardino della pace, giardino della memoria” al Teatro Giovanni XXIII

    In occasione del Giorno della Memoria, il 23 gennaio 2020 alle ore 20.30 il Teatro Giovanni XXIII di Sotto Il Monte presenta la conferenza “Giardino della Pace, Giardino della Memoria”: l’Associazione Nazionale Ex Deportati (ANED) di Bergamo, Sesto San Giovanni e Monza, assieme all’Istituto Storico per la Resistenza e l’Età Contemporanea di Bergamo (ISREC) mostreranno alcuni casi legati alle deportazioni partite dal Binario 21 della Stazione centrale di Milano.

    «Mi auguro che il vostro Giardino della Pace riesca sempre a funzionare come Giardino della Memoria»: la Senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta ai campi di concentramento di Auschwitz, ha voluto inviare per quest’incontro un messaggio, le cui parole sottolineeranno la tragicità di quegli eventi e ricorderanno il legame che esiste tra il Binario 21 della Stazione centrale di Milano e la comunità di Sotto il Monte. Il Memoriale del Binario 21 ha, infatti, donato a Sotto il Monte alcune traversine del binario sotterraneo da cui partirono i convogli della deportazione. Queste traversine sono oggi visibili all’interno del Giardino della Pace di Sotto Il Monte, per ricordare l’impegno di San Giovanni XXIII nel salvare tanti ebrei quando era Nunzio apostolico in Turchia.

    Da quel binario partirono numerosi deportati per motivi razziali, perché ebrei, e molti deportati politici, perché oppositori del regime fascista e dell’occupazione nazista. La conferenza vuole mettere in luce entrambi i volti delle deportazioni partite dal capoluogo lombardo, grazie alle testimonianze di Milena Bracesco (vicepresidente dell’ANED di Sesto San Giovanni e Monza e figlia del deportato politico Enrico), Laura Tagliabue (ricercatrice dell’ANED di Sesto San Giovanni e Monza) ed Elisabetta Ruffini (direttrice dell’ISREC di Bergamo). Gli interventi saranno moderati da Leonardo Zanchi, vicepresidente dell’ANED Bergamo.

     

    INGRESSO LIBERO

    INFO: 035 4360046

    [email protected] Viale Pacem in Terris, 30 – 24039 Sotto il Monte (Bg)

  • Unibg: tirocinio anticipato per gli aspiranti avvocati

    È stata firmata martedì 14 gennaio, nella sala del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bergamo dal Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo Prof. Remo Morzenti Pellegrini e dalla Presidente dell’Ordine degli Avvocati, Avv. Francesca Pierantoni, la Convenzione che consentirà ai laureandi in giurisprudenza all’ultimo anno del corso di studi di anticipare sei mesi del tirocinio richiesto per sostenere l’esame di accesso alla professione forense.

    A partire da questo anno accademico dunque gli studenti di Giurisprudenza dell’Ateneo, in possesso dei requisiti definiti nella Convenzione, potranno svolgere un semestre di pratica forense già durante l’Università. Si tratta di una parte del tirocinio, della durata complessiva di 18 mesi, che finora l’aspirante avvocato poteva svolgere solo dopo aver conseguito la laurea.

    Le modalità di svolgimento di tale tirocinio anticipato (idonee a garantire la frequenza dei corsi e la proficua conclusione degli studi universitari) e i requisiti necessari per richiedere l’ammissione all’anticipazione, sono stati definiti dal Dipartimento di Giurisprudenza e dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bergamo in attuazione della Convenzione quadro stipulata a livello nazionale tra il Consiglio Nazionale Forense e la Conferenza dei Direttori di scienze giuridiche.

    È una grande opportunità che viene offerta agli studenti, seppur riservata a coloro che siano in pari con gli esami dei primi quattro anni di corso e che siano in grado di terminare entro il quinto anno il loro percorso di laurea conciliando l’effettiva frequenza dello studio professionale con la regolare frequenza dei corsi. Anche per i professionisti è un’occasione da cogliere in quanto consente di intercettare ancor prima della laurea gli studenti più smart del corso di giurisprudenza.

    Per le istituzioni coinvolte (Università e Ordine degli Avvocati) è una nuova occasione di proficua collaborazione, di cui la sottoscrizione della Convenzione costituisce il primo risultato, che avrà modo di arricchirsi con la definizione dei progetti formativi per i singoli tirocinanti ammessi al programma.

  • Revamping “Ca’ del Bue”: richiesta la valutazione di impatto ambientale

    Si è svolta sabato 11 gennaio, presso il passaggio ciclopedonale del Parco di Pontoncello, una conferenza stampa congiunta promossa dai comuni di San Giovanni Lupatoto, San Martino Buon Albergo e Zevio avente ad oggetto il nuovo progetto di impianto per il trattamento dei rifiuti e produzione di bio metano a Ca’ del Bue. Nel corso della conferenza stampa sono intervenuti Franco De Santi, Attilio Gastaldello e Diego Ruzza, Primi Cittadini dei comuni interessati.

    Il sito di Cà del Bue è, da tempo, al centro di numerose polemiche per problematiche ambientali sollevate proprio dai tre Comuni e dalla stessa Provincia di Verona.

    «Siamo soddisfatti dell’abbandono definitivo del progetto di realizzazione di un inceneritore di rifiuti. Tuttavia, anche la nuova progettualità, che prevede il trattamento dei rifiuti e la produzione di bio metano, comporta una modifica sostanziale all’A.I.A. (Autorizzazione Integrata Ambientale), e può determinare ricadute sensibili sui territori circostanti, a partire dall’aumento sostanziale del traffico veicolare pesante nei nostri Comuni e nei territori limitrofi» spiega il primo cittadino di San Martino Buon AlbergoFranco De Santi.

    «Non è tutto; – continua Attilio Gastaldello, Sindaco di San Giovanni Lupatoto – dagli studi prodotti da professionisti incaricati abbiamo verificato che le analisi di progetto depositate in Regione non sono sufficienti ad escludere un aumento dell’inquinamento dovuto all’impianto produttivo di bio metano con conseguenti rischi per la salute della popolazione. E’ necessaria una maggiore chiarezza che può essere garantita soltanto dagli strumenti di valutazione ambientale che la Legge mette a disposizione»

    Mercoledì 8 gennaio dunque, ciascuno dei tre Comuni ha approvato una delibera dai contenuti condivisi, mediante cui si chiede l’assoggettamento dell’intervento alla ”V.I.A” (valutazione di impatto ambientale), per far emergere le effettive condizioni di rischio per la popolazione e per il territorio.

    «Oggi più che mai, le tematiche relative alla tutela ambientale sono all’ordine del giorno. Per questo motivo, abbiamo incontrato i tecnici Agsm e, dopo esserci confrontati con tutti i consiglieri presenti e le amministrazioni di San Giovanni Lupatoto e San Martino Buon Albergo, chiediamo con forza e determinazione che si avviino le indagini e gli approfondimenti necessari e obbligatori al fine di chiarire in maniera definitiva se il progetto possa avere conseguenze, anche minime, per sull’ambiente e sulla salute dei nostri concittadini» conclude Diego Ruzza, Sindaco di Zevio.

    Il nuovo progetto comporta una modifica all’A.I.A. approvata con deliberazione della Regione Veneto, DGRV1143/20016. È infatti prevista la sostituzione di tutti i macchinari esistenti nonché la modifica dell’attuale ciclo di lavorazione mediante l’approntamento di un nuovo sistema di trattamento di specifiche frazioni di RSU e RSAU (con recupero di energia e vendita) in funzione dell’attuale e futura modificazione della loro composizione qualitativa e quantitativa, che porterà necessariamente ricadute sensibili nei territori circostanti. Si prevede infatti un aumento delle emissioni nelle matrici ambientali (dovute al potenziamento dei cicli di lavorazione dell’impianto) e lo stravolgimento dell’attuale impianto (produzione di FORSU fino a 40.000 tonn./anno con recupero energetico).

     

  • Sabato 11 gennaio in iSchool esperienze per tutti i gusti

    Tornano gli iDay – Open Doors, le giornate a porte aperte di iSchool, l’istituto di Bergamo che comprende scuola Primaria, Secondaria di Primo Grado e Secondaria di Secondo Grado.

    Sabato 11 gennaio dalle 14.00 alle 18.00, sarà possibile entrare nel mondo della scuola paritaria iSchool Middle (secondaria di 1° grado) e High (Licei linguistico, Scienze applicate, Scienze umane e Istituti alberghiero, tecnico informatico, Grafica e Comunicazione) visitando gli spazi della scuola, le aule tecnologiche e partecipando ai laboratori interattivi guidati da studenti e docenti che illustreranno il “sistema iSchool”, gli indirizzi e le attività della “Scuola nel futuro”.

    Numerosi gli appuntamenti in programma: dalle lezioni di russo e cinese alle attività sportive come l’Acrosport o il laboratorio di percussioni. Ampio spazio sarà dedicato alle tematiche ambientali e ai cambiamenti climatici, che caratterizzano il percorso di studi e di crescita di tutti gli studenti iSchool e a laboratori riguardanti nuove tecnologie e Biolab in collaborazione con Cusmibio (Università degli Studi di Milano). Laboratori esperienziali e lezioni interattive dunque, ma anche fotografia e pasticceria, permetteranno ai giovani visitatori di apprendere con il metodo iSchool. I genitori avranno modo di scoprire gli spazi comuni, le aule interattive e – ad esempio – la camera oscura di fotografia, oltre che la filosofia educativa, la distribuzione dei tempi scolastici e i numerosi indirizzi a disposizione degli studenti.

    Dalle 16 gli appassionati di mixology, cocktail & mocktail (il nuovo trend anglo-americano rigorosamente analcolico) potranno scoprire le creazioni di alcune delle realtà della BERGAMO COCKTAIL WEEKwww.bergamococktailweek.net del 13-19 gennaio. Alcuni di questi professionisti saranno a scuola per un’anteprima della settimana dedicata alla mixology ma, sorattutto, per conoscere i ragazzi con cui nei prossimi mesi collaboreranno. Nel corso dell’anno infatti, gli studenti avranno la possibilità di svolgere stage nei 21 locali partecipanti alla “Bergamo Cocktail Week”, sperimentando un ambiente di lavoro stimolante e dalle grandi professionalità, adatto a tutti i ragazzi che vogliono intraprendere un percorso diverso dal classico mondo della ristorazione.

    Per info www.taste.ischool.bg.it www.ischool.bg.it

     

  • Notte di San Silvestro a San Martino Buon Albergo: limiti ai botti per la sicurezza dei cittadini

    San Martino Buon Albergo si prepara a festeggiare la notte di San Silvestro salutando l’anno 2019 e dando il benvenuto al 2020 e, come ogni anno, l’Amministrazione Comunale ricorda ai cittadini l’importanza dell’utilizzo in sicurezza dei botti.

    L’ordinanza comunale in vigore dal 2010 impone il divieto assoluto di far esplodere botti o petardi di qualsiasi tipo, ed altri prodotti pirotecnici esplodenti classificati di 4^ e 5^ categoria in tutti i luoghi (coperti e scoperti, pubblici o privati) in cui si svolgano manifestazioni pubbliche o aperte al pubblico, all’interno di asili, scuole, ospedali, uffici pubblici, ricoveri di animali e nel raggio di 500 metri da tali strutture, e, infine, in tutte le vie, piazze, aree e parchi dove siano presenti o in transito persone.

    In occasione di festeggiamenti, gli organizzatori delle feste dovranno garantire una sorveglianza assidua tramite il proprio personale e far intervenire, se necessario, le forze dell’ordine.

    L’ordinanza comunale, inoltre, raccomanda di acquistare i prodotti esclusivamente presso rivenditori autorizzati, di non raccogliere artifici inesplosi, di tenere lontani artifici non adatti ai bambini e di accendere i botti solo ed esclusivamente in zone isolate.

    Rispetto al tema della vendita, l’Amministrazione ricorda che è consentita esclusivamente nel rispetto dei limiti e delle modalità stabilite dalla legge oltre ad essere subordinata alla condizione che presso ogni punto vendita siano installati un numero idoneo di estintori.

    L’ordinanza completa è disponibile al seguente link https://www.comunesanmartinobuonalbergo.it/upload/11/OrdinanzaPirotecnici2.pdf

  • Tari: a San Martino Buon Albergo i cittadini risparmiano

    Con la fine dell’anno, è tempo di bilanci anche per l’amministrazione comunale di San Martino Buon Albergo.

    «Siamo molto soddisfatti – spiega Franco De Santi, Sindaco di San Martino Buon Albergo -. Quando siamo stati eletti nel 2007, la raccolta differenziata a San Martino Buon Albergo raggiungeva circa il 57%, ora invece abbiamo raggiunto l’80%. Ben 23 punti in più, che erano l’obiettivo che ci eravamo preposti una volta insediati. In questi anni ci siamo impegnati per fornire ai cittadini – che ringrazio per l’impegno – tutti gli strumenti necessari per svolgere al meglio la raccolta differenziata, abbiamo organizzato momenti d’incontro e riunioni informative, anche nelle scuole. Sul territorio, è stato fondamentale anche il controllo capillare dei Vigili».

    Fondamentale infatti è stata l’introduzione dell’accesso all’Ecocentro solo tramite la tessera sanitaria, che ha permesso non solo la diminuzione degli ingombranti ma anche un maggior controllo degli accessi e della quantità di materiale da smaltire. Anche il servizio a pagamento di raccolta porta a porta di erbe e ramaglie, che ha visto un incremento della richiesta nell’ultimo anno, ha ottenuto un buon riscontro dai cittadini che scelgono il servizio invece di recarsi autonomamente e gratuitamente presso l’Ecocentro aperto 7 giorni su 7.  Nel 2020, nei parchi comunali di San Martino Buon Albergo, verranno inoltre installati i cartelli con le informazioni riguardanti la degradazione dei rifiuti, per sensibilizzare i cittadini sul loro corretto smaltimento. Oltre ai cartelli nei parchi, l’Amministrazione comunale conferma anche per il prossimo anno le iniziative nelle scuole e l’attenzione da parte della Polizia Locale perché, come dichiara Mauro Gaspari, Vicesindaco e Assessore all’ecologia «Siamo consapevoli che l’80% è un ottimo risultato ma bisogna lavorare costantemente per mantenerlo e, si spera, migliorarlo»

    L’anno nuovo porta anche una diminuzione delle tasse per i cittadini di San Martino. Grazie infatti ad un grande lavoro di risparmio e ad una perfezionata programmazione da parte dell’Amministrazione comunale, la Tari diminuirà del 3% per le famiglie. Per i negozianti è confermato lo sconto del 30% della tariffa per i locali commerciali di dimensioni inferiori ai 150 mq.

    «Quest’anno abbiamo raggiunto due importanti obiettivi del nostro programma: diminuire le tasse e aumentare la raccolta differenziata. I costi a carico del Comune per il ritiro e lo smaltimento dei rifiuti saranno superiori dello 0,7%, ma non abbiamo voluto gravare sulle tasche dei cittadini. La Giunta, insieme agli uffici competenti, ha lavorato per trovare le risorse necessarie per diminuire la Tari per i privati. Un segnale importante per famiglie del nostro comune» conclude il Vicesindaco.

  • Nuovo volto per la ex scuola Salgari di San Martino Buon Albergo

    L’ex scuola Salgari avrà un nuovo volto e una nuova vita. Con il nuovo patto di stabilità e dopo aver ottenuto i pareri positivi di Sovrintendenza, dell’Asl-Ulss e dei Vigili del fuoco, l’Amministrazione Comunale di San Martino Buon Albergo ha deliberato, nella mattinata di venerdì 20 dicembre, l’innovativo progetto di riqualificazione dell’ex scuola Salgari.

    La delibera da il via all’iter per aprire il bando pubblico per l’assegnazione dei lavori dell’edificio, che è stato oggetto di un primo intervento a salvaguardia tra il 2008 e il 2014, e risolve l’iniziale rallentamento dovuto al patto di stabilità che, fino al 2017, non permetteva l’investimento dei fondi nel progetto e, in seguito, a un lungo ritardo a causa di un contenzioso (poi rivelatosi inammissibile) presentato da Inarcassa.

    «Siamo molto felici di ridare ai cittadini di San Martino la possibilità di frequentare questo luogo, che molti hanno vissuto nella propria infanzia. Ristrutturare questo edificio è una priorità per questa Amministrazione che, con questa operazione, mantiene fede all’impegno preso in campagna elettorale trasformando spazi dismessi in edifici per la comunità. Inoltre, dedicare luoghi alla cultura, allo spazio condiviso, alle arti, permette ai nostri concittadini di vivere appieno il proprio comune, stimolando – soprattutto nelle nuove generazioni – curiosità e interessi. Si tratta certamente di un investimento importante, ma i fondi destinati nella cultura e nel ripristino del nostro patrimonio edilizio, sono assolutamente ben spesi» sottolinea Franco De Santi, Sindaco del Comune di San Martino Buon Albergo.

    Costruito nel 1925 e poi ampliato nel 1950 per anni ha assolto la funzione di scuola elementare, trasferitasi poi in altra sede nel 2000, per la mancanza di un cortile adeguato, di una palestra e per l’eccessiva vicinanza alla linea ferroviaria, lasciando così l’edificio parzialmente vuoto ad eccezione di quegli spazi occupati da uffici comunali e dalle sedi di alcune associazioni.

    «Abbiamo presentato e deliberato 1 milione di euro per un progetto – spiega Davide Brusco, Assessore ai lavori pubblici – importante sia dal punto di vista economico ma soprattutto sociale. Vogliamo che l’ex scuola torni ad essere un luogo vivo e di ritrovo per l’intera comunità di San Martino Buon Albergo e non uno spazio destinato ad uffici pubblici come da progetto iniziale degli anni 2000, ma luogo di incontro e confronto, di arte, cultura e lavoro. Inoltre, la struttura, che misura complessivamente 1000 mq, è in linea con le diverse azioni in chiave sostenibilità dell’Amministrazione: l’edificio, privo di barriere architettoniche, sarà diviso internamente in compartimenti separati per ottimizzare il consumo energetico e sarà dotata di pannelli per l’alimentazione solare».

    L’ex scuola Salgari diventerà un polo culturale, in cui sarà ospitata l’attuale Biblioteca Don Milani, le sedi delle associazioni e spazi di lavoro condiviso. Il piano rialzato sarà quasi interamente dedicato alla biblioteca, che vedrà aumentati la sua superficie e i servizi offerti ai cittadini. Ampio spazio sarà dedicato alla consultazione digitale dei cataloghi, a postazioni internet e ad espositori per riviste in consultazione. Sullo stesso piano verrà realizzata un’aula per le prove musicali, ben isolata e con un comodo accesso per essere utilizzata anche in orari serali.

    Il primo piano sarà dedicato ad un’aula studio della biblioteca e a due aule polivalenti, che all’occorrenza avranno la possibilità di trasformarsi in una sala convegni da circa 100 posti. Sempre al primo piano, sarà possibile trovare spazi per le attività motorie, per le associazioni culturali, per l’Ufficio cultura e per esposizioni d’arte a carattere temporaneo o permanente.

    L’area nord del primo piano verrà destinata ad uno spazio di coworking, dove i giovani impegnati in attività lavorative in proprio saranno supportati dal Comune abbattendo i costi di un ufficio e dei servizi connessi per un periodo massimo di due anni. I giovani qui potranno lavorare in sinergia con il territorio e la comunità.

    L’operazione “polo culturale” rientra in un più ampio progetto di riorganizzazione degli spazi dedicati ai servizi al cittadino: in programma la collocazione dei Vigili urbani e di altri uffici dell’Amministrazione negli attuali spazi della biblioteca, liberando così gli appartamenti di via Ravisi che i servizi sociali potranno assegnare a famiglie con fragilità economiche.

    Il polo culturale si affaccerà su una nuova piazza che diventerà un luogo centrale del territorio comunale.

    Completerà il progetto un ulteriore investimento di un milione di euro, previsto nel piano triennale dei lavori, a favore degli interventi per la sistemazione dell’area esterna, della viabilità circostante e degli allestimenti.