La protezione passiva dagli incendi è fondamentale per garantire la sicurezza negli ambienti civili e industriali. Il trattamento ignifugo è definito passivo perché argina e riduce la diffusione delle fiamme consentendo alle persone di evacuare l’edificio prima dell’arrivo dei Vigili del fuoco.
La resistenza al fuoco è data dal valore REI. La classificazione dei prodotti è regolata dalla UNI EN 13501-1:2009. In particolare il valore REI è composto da:
– R, indica la stabilità, ovvero l’attitudine a mantenere la resistenza meccanica sotto l’azione del fuoco
– E, indica la tenuta, ovvero l’attitudine a non lasciar passare gas, vapori e fumi
– I, indica l’isolamento, ossia l’attitudine a limitare l’azione del calore
Il valore REI indica quindi quanti minuti un elemento può garantire per un dato tempo stabilità, tenuta e isolamento termico al fuoco.
Il trattamento al quale viene sottoposto un materiale per ridurre o ritardare la combustione viene detto ignifugazione. Viene effettuato generalmente su materiali facilmente infiammabili come il legno, ma anche su ferro e acciaio.
Esempi di ignifugazione sono la verniciatura, con apposite componenti che impediscono o ritardano l’accesso dell’aria, e il trattamento molecolare di un agente ignifugo.
Per la verniciatura ignifuga si utilizza speciale vernice anti-incendio che una volta applicata ed essicata è in grado di opporre una buona resistenza alla fiamma. Il prodotto quando viene sottoposto al fuoco innesca una reazione chimica che rallenta il processo di carbonizzazione del legno.
La funzione di tale vernice è quindi quella di ritardare il più possibile l’innalzamento della temperatura di un incendio e il conseguente collasso delle strutture causato dalla sopravvenuta plasticità dell’acciaio. Si tratta quindi di un trattamento assolutamente raccomandato per edifici pubblici, centri commerciali, cinema, discoteche, perché possono indubbiamente contribuire a limitare i danni alle strutture e soprattutto a salvare vite umane.
Un prodotto, prima di essere verniciato, deve essere sottoposto a sabbiatura.
La sabbiatura e’ un’operazione che permette di ripulire accuratamente una superficie da incrostazioni e residui o di ottenere una finitura che assicuri un buon ancoraggio per trattamenti successivi. La sabbiatura viene eseguita da apposite macchine (sabbiatrici) sfruttando un getto ad alta pressione di sabbia oppure di sabbia e acqua, o di graniglia metallica.
Il getto, indirizzato sulla superficie, asporta per urto e abrasione il materiale incrostante; indirizzato su di una superficie pulita, la erode leggermente rendendola ruvida e quindi idonea a trattenere vernici, collanti, ecc. E’ possibile sottoporre a sabbiatura tutti i metalli ed i materiali impiegati nel campo dell’edilizia: il legno, la pietra, il cotto, muri in mattoni.
L’azienda W.I.T. srl investe importanti risorse e dedica particolare attenzione alla ricerca e allo sviluppo di sistemi innovativi e soluzioni tecnologiche da presentare nei nuovi prodotti. L’azienda è in grado di assistere le imprese che impiegano pompe airless per ignifughi, oltre che apparecchiature elettrostatiche a polvere e a liquido, in bassa e alta pressione.