Introduzione alle armi bianche e da fuoco

Agli effetti della legge penale in Italia per armi si intendono quelle da sparo e tutte le altre la cui destinazione naturale è l’offesa alla persona e inoltre tutti gli strumenti atti ad offendere, dei quali è dalla legge vietato il porto in modo assoluto, ovvero senza un giustificato motivo. Sono assimilate alle armi le materie esplosive e i gas asfissianti.

E’ punito con l’arresto chi, senza licenza dell’autorità, potra un arma fuori dalla propria abitazione o dalle pertinenze di essa. La legge penale punisce inoltre la detenzione armi, la fabbricazione e il commercio abusivi.

Le armi si distinguono principalmente in armi bianche e armi da fuoco:

Armi bianche: possono essere contundenti (clava, mazza), da taglio (ascia, scimitarra, machete, falce), da punta (lancia, picca, pugnale), da punta e taglio (spada, sciabola, coltello, alabarda), da getto (giavellotto), da lancio a corda (fionda, balestra, arco) e difensive (elmetti, corazze, schinieri, bracciali, scudi, pezze dell’armatura).

Armi da fuoco: possono essere ad avancarica, a retrocarica, a miccia, ad acciarino, a percussione, a cartuccia metallica, a canna liscia, a canna rigata, a ripetizione ordinaria, semiautomatica o automatica, a razzo, a polvere nera o a povere infume. Si distingue anche tra armi individuali (pistole, fucili, moschetti, mitra) e collettive (fucili mitragliatori, mitragliatrici, mitragliere, mortai, pezzi d’artiglieria).

Si hanno armi tipiche della cavalleria (lancia), della marina (armi subacquee, come siluri e mine), del genio (daga), dell’aviazione (bombe aeree).

Si hanno anche armi composite, di cui la più comune è la baionetta, applicata al fucile o al moschetto, ma non mancano quelle più insolite, combinate tra armi da fuoco e gli oggetti più disparati, come bastoni, elmetti, fibbie, ecc.

Infine si ha un ulteriore categoria con le armi sportive, che possono essere da tiro o da caccia, come carabine, archi, coltelli e schioppi.

Fin dai tempi più remoti l’uso a cui le armi erano destinate non escluse le preoccupazioni estetiche, tanto più evidenti in quelle non destinate al combattimento, ma di parata o di uso culturale. Si hanno così esempi di armi che sono veri e propri oggetti d’arte: dai pugnali minoici con lama di bronzo incisa e quelli con lama decorata ad agemina d’oro, argento e niello, rinvenuti in ambiente miceneo, a una daga egizia dalla tomba di Tutankamon, ad alcuni elmi romani con visiera modellata a viso umano, ecc.

In epoca medievale, il gusto decorativo della armi fu influenzato da quello islamico. Nel Cinquecento e nel Seicento si diffusero le mode francese e spagnola. Gli armaioli in queste epoche furono dei veri e propri artisti. Dal Settecento in poi la moda delle armi bianche andò progressivamente decadendo, fino a perdersi completamente, mentre per contro acquistò gran pregio la lavorazione delle armi da fuoco, soprattutto dei fucili da caccia.