Se il welfare non arriva sulle piste la sicurezza è SaraDefender: una difesa efficace in caso di infortunio

Tempi duri per gli sciatori:
dal Trentino alla Valle d’Aosta per farsi soccorrere in pista bisognerà sborsare 200 euro o assicurarsi.
Roma, 3 dicembre 2015 – Riparte la stagione sciistica, ma per gli appassionati c’è una spiacevole novità da non sottovalutare: da quest’anno il welfare non arriverà più sulle piste. In Valle d’Aosta, come già in Trentino e in Alto Adige, per farsi venire a prendere sulle piste dai soccorritori in caso di infortunio, si pagherà un ticket variabile dai 100 ai 200 euro. Lo sciatore avrà un solo modo per evitare la stangata: stipulare un’assicurazione infortuni prima di farsi male.
Saradefender è la proposta di Sara Assicurazioni, Assicuratrice ufficiale dell’ACI, per chi cerca una copertura ampia e completa in qualsiasi momento della giornata: quando si pratica sport, così come a casa e al lavoro, in viaggio o in vacanza. In aggiunta alle coperture di base, che comprendono le attività sportive più comuni, con Saradefender possono essere tutelati anche gli infortuni avvenuti praticando (a livello amatoriale) attività sportive come sci, snowboard e hockey sul ghiaccio.
Saradefender offre la possibilità di costruirsi un vero e proprio programma assicurativo su misura scegliendo tra un’ampia gamma di garanzie.
La garanzia Assistenza, ad esempio, offre un supporto concreto attraverso una Centrale Operativa attiva 24 ore su 24. Contattando il Numero Verde dedicato, si ottiene gratuitamente assistenza in caso di necessità: soccorso e trasporto in autoambulanza, rimpatrio sanitario, assistenza ai familiari in viaggio, prelievo di campioni a domicilio, cure fisioterapiche, aiuto di una collaboratrice domestica.
Con la garanzia Tutela Legale invece, si ha assistenza legale e peritale anche in caso di infortuni che coinvolgano la responsabilità di un terzo, inclusa difesa penale per reato colposo, spese per periti e medici legali, spese legali della controparte in caso di soccombenza.
Lo sci non è uno sport pericoloso ma non bisogna sottovalutare il rischio di infortuni, in cui si può incorrere per motivi anche banali, come la scarsa preparazione fisica, la stanchezza, il mancato rispetto delle regole di comportamento sulle piste.
Il rischio riguarda in particolare i cosiddetti “sciatori ricreativi”, che non praticano altri sport e si presentano fuori forma sulle piste. Il rischio di infortuni per questi soggetti aumenta.
Nella maggior parte dei casi, fortunatamente, nulla di grave. Ma un infortunio (sul lavoro come nel tempo libero, in auto come in casa) può impedire o limitare l’attività professionale, determinando spese impreviste e mancati guadagni. Per questo, sono in particolare i lavoratori autonomi, come liberi professionisti e artigiani, e quelli a tempo determinato o a progetto, a sentire maggiormente l’esigenza di una protezione assicurativa in caso di infortunio.