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  • Designweek 2019: TEAM 7 presente al Fuorisalone con la nuova sedia grand lui

     

    In occasione della settimana del Salone Internazionale del Mobile, in programma a Milano dal 9 al 14 aprile 2019, l’austriaca TEAM 7 sarà protagonista con la sua nuova sedia grand lui a “Pleasure & Treasure”, l’intrigante mostra di design austriaco organizzata presso la Sala Reale della Stazione Centrale di Milano. Caratterizzata da una seduta ergonomica avvolgente e completa di braccioli imbottiti, nuova grand lui porta la firma del designer Jacob Strobel e, con le sue morbide forme, invita a concedersi un momento di puro relax.

     

     

     

    Il 2019 si conferma, per TEAM 7, un anno speciale e ricco di appuntamenti. Dopo aver dato il via ai festeggiamenti per il suo sessantesimo anniversario in occasione di imm cologne, l’iconica azienda austriaca specializzata nella produzione di mobili di design in puro legno naturale si prepara ad un nuovo importante palcoscenico: quello della Designweek milanese. Dal 9 al 14 aprile, infatti, TEAM 7 sarà presente al Fuorisalone di Milano con la nuova sedia grand lui che verrà presentata, in anteprima italiana, all’interno della mostra “Pleasure & Treasure” dedicata ai top protagonisti del design austriaco e organizzata da ADVANTAGE AUSTRIA.

     

    A fare da cornice all’esposizione, la suggestiva Sala Reale della Stazione Centrale di Milano che, per l’occasione, aprirà per la prima volta le sue porte al pubblico in occasione della Designweek. Il concept espositivo, firmato dai pluripremiati architetti Vasku & Klug, includerà un’esperienza scenografica molto particolare. “Trasformeremo la fastosa Sala Reale, un tempo sala d’attesa dei Reali di Casa Savoia, in una Designpool” – dichiarano i due architetti – “I visitatori cammineranno in una piscina di piccole palline in polistirene 100% riciclato, riutilizzabile e antistatico e si faranno strada per ammirare da vicino le creazioni esposte”.

     

    grand lui – design Jacob Strobel

    Sorella maggiore dell’inconfondibile sedia luigrand lui si distingue grazie alla seduta ergonomica, completata dalla presenza di morbidi braccioli imbottiti. Avvolgente e confortevole, la nuova arrivata di casa TEAM 7 invita a concedersi un momento di relax circondati da un morbido abbraccio. L’imbottitura in schiuma sagomata su misura, rivestita in pelle o tessuto, permette alla sedia di adattarsi perfettamente al corpo, per un comfort di seduta senza precedenti.

     

    La base di grand lui presenta interessati novità, sviluppate per offrire sempre maggiori possibilità di personalizzazione e abbinamento. Alla già disponibile configurazione con gambe in legno naturale e a quella con base girevole, grand lui aggiunge la variante con gambe in metallo. Progettata per garantire massima tenuta e stabilità, la nuova base è caratterizzata da sottili linee geometriche tridimensionali capaci di creare un piacevole contrasto con le morbide curve della seduta. Come nel caso della versione girevole, anche la nuova base in metallo è disponibile in tre diverse varianti: lucida, acciaio inox, o nella nuova finitura di tendenza black-matt.

     

    Ulteriore novità riguarda il rivestimento della sedia grand lui, disponibile da quest’anno anche nel nuovo tessuto maple. Raffinato e resistente al tempo stesso, il suo effetto iridescente e vellutato dona luminosità alla scocca della seduta, esaltandone le forme sensuali ed il caratteristico drappeggio cucito a mano.

     

    Il designer: Prof. Jacob Strobel

    Il legno. Jacob Strobel si dedica al più divertente dei materiali, interpretando con sensibilità la tradizionale abilità artigianale. Il suo debole per la cinematica si traduce spesso in funzionalità sorprendenti e di facile utilizzo, pratiche per l’utente ma sempre subordinate alla forma. I suoi progetti puliti sembrano seguire una logica interna propria, che conferisce loro un’eleganza assoluta. La sua spiccata inclinazione per i dettagli attentamente studiati gli permette di ottenere risultati innovativi lavorando sempre con passione.

     

    In passato Jacob Strobel ha ottenuto, grazie ai suoi progetti, numerosi premi internazionali di design e ha creato prodotti che si sono guadagnati il titolo di archetipi nel campo dell’arredamento. La recente collezione di sedie lui grand lui mette in mostra la sua grande abilità nel dare forma a combinazioni perfette tra comfort ed eleganza. Con la nuova serie mylonStrobel si afferma come maestro della riduzione e della funzionalità. I complementi mylon di recente progettazione riprendono sapientemente le linee dell’omonimo letto e presentano un linguaggio formale chiaro, che pone particolare attenzione alla sapiente lavorazione del legno. Al centro del lavoro di Strobel ci sono sedie, tavoli, panche e letti: mobili con cui siamo direttamente in contatto, che ci sopportano e ci supportano, che dobbiamo comprendere, oltre che possedere. Il suo repertorio si completa naturalmente con i classici mobili solitari.

     

    Negli anni tra il 2009 e il 2014 Jacob Strobel è stato Head of Design in TEAM 7 e ha contribuito a plasmare l’immagine e i progetti del marchio. Oggi Strobel, nato a Würzburg nel 1978, è professore di Design del legno a Schneeberg per il corso di laurea omonimo, incentrato sul design di prodotto e di arredi, mentre continua a lavorare in libera professione come designer per TEAM 7. Nelle sue creazioni, Jacob Strobel mostra una profonda conoscenza del materiale, delle tecniche di costruzione e delle diverse funzionalità. La lavorazione artigianale costituisce la base, la tecnologia consente le performance e la natura crea il perfetto equilibrio tra loro.

     

     

  • Milano Art Gallery: vernissage di qualità per il fotografo Sambucco con Roberto Villa e Salvo Nugnes

    I flash erano tutti dedicati al maestro Gino Maria Sambucco ieri, mercoledì 27 marzo, alla Milano Art Gallery. Per il fotografo delle Dolomiti, in via Alessi 11, era giunto infatti il momento di inaugurare la sua personale di fotografia Oltre alla realtà, la fantasia. Presentato dal direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes e dal fotografo di fama internazionale Roberto Villa, Gino Maria Sambucco ha tenuto una vera e propria lezione per i presenti. Ha così raggiunto il suo scopo, quello di divertire attraverso le sue immagini.

    Gino Maria Sambucco alla Milano Art Gallery: Oltre alla realtà, la fantasia

    L’artista friulano, residente a Codroipo (UD), in esposizione fino al 10 aprile con le sue cime, in particolare quelle bellunesi, ha scelto per Oltre alla realtà, la fantasia la storica galleria di Milano. Le pareti della Milano Art Gallery vantano difatti oltre cinquant’anni di incontri artistico-culturali, su di loro sono state esibite le opere di grandi maestri italiani, tra cui Renato Guttuso, Giorgio De Chirico, Arnaldo Pomodoro, Gino De Dominicis, Fausto Pirandello e molti altri.

    Si iscrivono in un tale contesto gli scatti di Gino Maria Sambucco, capaci di esaltare la natura alpina attraverso diverse angolazioni e un’esplosione di colori. Le sue, va ricordato, sono fotografie che comprendono sia il periodo che ha visto la fondazione del gruppo Mitici e Dolomitici che la sua fase di ricerca più recente, dedicata alle “pittografie”. Il raggio d’azione si allarga dunque ben oltre le sue amate montagne.

    Le parole del Maestro

    Nel corso del vernissage il maestro Sambucco ha voluto spiegare così la ragione della sua arte e della personale: «Alle mie immagini cerco di dare un senso ironico, positivo, mai negativo. Ecco, lo definirei giocoso. Vorrei poi che tutti quelli che verranno a visitare la mostra capissero questo scopo. Alla fine è un po’ come inventare delle barzellette e il mio desiderio rimane quello di far sorgere un sorriso, di far divertire attraverso la fantasia. Perché tutti potrebbero vedere quello che ho notato io o scorgere dei riferimenti storici oppure scoprire degli avvenimenti del futuro “leggendo” le mie foto».

  • Daniel González, Spiritual Paintings

    Boccanera Gallery – Milano, ha il piacere di presentare la personale di Daniel González (Argentina), Spiritual Paintings.

    Nel progetto espositivo di Daniel González gli Spiritual Paintings, attraverso l’accensione di candele, hanno subito l’azione performativa del rituale inglobando la spiritualità nella dimensione del quadro. Sono opere che consumano le proprie attese sull’oggetto stesso, un quadro che si trasforma in altare dei desideri e delle promesse. Queste promesse sono rivolte a entità immaginarie ricamate su tela, come dèi del quotidiano eletti da ognuno di noi a protezione della casa e dei nostri affetti, come un essere antropomorfo, una bottiglia, uno slogan o un semplice groviglio di fili.

    Ispirandosi alla spiritualità dell’isola di Haiti, González realizza questi dipinti che uniscono rituali molto lontani tra loro per storia e geografia, ma che sull’isola si riuniscono creando una nuova comunità, come le bandiere voodoo utilizzate nei riti della popolazione locale alla mistica occidentale di origine cristiana, il rituale della preghiera con il metodo artigianale del ricamo di perline e paillettes su tela.

    Le opere sono in mostra nello spazio satellite Boccanera in via Ventura 6, Lambrate, Milano, fino al 13 maggio 2019.

    L’artista Daniel González rappresenta il padiglione Haiti all’interno della XXII Esposizione Internazionale alla Triennale di Milano, in corso fino al 1 settembre 2019.

    Daniel González (Buenos Aires, Argentina, 1963) vive e lavora tra New York e Verona.
    Ha esposto, inoltre, alla Zabludowicz Collection di Londra, al Musée d’Art Contemporain de Bordeaux, alla Pinakothek der Moderne di Monaco (DE), in Viafarini (Milano), al Neuer Kunstverein di Aachen, alla seconda Biennale di Praga e a Manifesta 7 Trento/Bolzano, nelle gallerie Studio La Città (Verona), Diana Lowenstein (Miami, USA) e Spencer Brownstone (New York City).
    Le sue opere sono incluse in diverse collezioni private, tra cui ricordiamo Zabludowicz Collection (Londra), Fondation pour l’art contemporain Claudine et Jean-Marc Salomon (Francia), Luciano Benetton (Venezia) e Patrizia Pepe (Prato).

     

    DANIEL GONZÁLEZ, “SPIRITUAL PAINTINGS”
    BOCCANERA GALLERY, VIA VENTURA 6, MILANO – IT

    Inaugurazione: mercoledì 3 aprile dalle ore 18.00 alle 21.00
    Opening: Wednesday, April 3rd, 6-9pm

    4 aprile – 13 maggio 2019 | April 4th – May 13th, 2019

    Durante i giorni di Miart, 4 – 5 – 6 aprile
    Orari di apertura: dalle ore 16 alle ore 19 

    During Miart, April 4th – 5th – 6th
    Opening times: from 4pm to 7pm

    Negli altri giorni si visita la mostra solo su appuntamento
    During other days visits are by appointment

  • Dell’Immagine e del Vetro – Domenico Cicchetti e Silvia Finiels

    Dell'Immagine e del Vetro - Domenico Cicchetti e Silvia Finiels a cura di Jean Blanchaert dal 3 al 16 aprile 2019 Galleria Francesco Zanuso

    DELL’IMMAGINE E DEL VETRO 

    In occasione della Milano Design Week 2019, la Galleria Francesco Zanuso presenta le cianotipie del fotografo Domenico Cicchetti e le lampade-scultura dell’artista francese Silvia Finiels.

    La mostra, a cura di Jean Blanchaert, inaugurerà mercoledì 3 aprile dalle 18.00 alle 21.00 e sarà fruibile fino a martedì 16 aprile 2019.

     

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    Silvia Finiels, dall’8 al 14 aprile, parteciperà anche all’esposizione REFLECTED REFLECTIONS, curata anch’essa da Jean Blanchaert, che verrà allestita in via Pier Lombardo 14 a Milano negli spazi del Parenti District Art & Design, un nuovo distretto del Fuorisalone.

    In concomitanza con l’evento del Parenti District Art & Design, lunedì 8 aprile alle 19.00, la Galleria Francesco Zanuso proporrà un’apertura speciale nella propria sede di Corso di Porta Vigentina 26.

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    TESTO DI JEAN BLANCHAERT:

    Le fotografie di Domenico Cicchetti danno l’impressione di essere antiche.

    Cianotipie del fotografo Domenico Cicchetti - Mantova

    Questo è dovuto prima di tutto alla composizione con cui vengono realizzate e, in secondo luogo, ad una delle prime tecniche di stampa, la cianotipia.

    Domenico Cicchetti ci riporta agli albori della fotografia. Parliamo di centottanta anni fa. In questa mostra propone due temi: i luoghi tutelati e Milano.

    Le fotografie scattate nei luoghi patrimoni dell’UNESCO, ci fanno sentire come i viaggiatori del Grand Tour. Di fronte alle Dolomiti ci sembra di essere Déodat Guy Silvain Tancrède Gratet de Dolomieu, il geologo francese che verso la fine del Settecento, durante un grand Tour sulle Alpi, scoprì una nuova roccia che da lui prese il nome: la dolomite.

    A Bergamo, nella città alta, vediamo passare Bartolomeo Colleoni, e siamo nel XV secolo, mentre ad Assisi, invece, l’artista ci riporta al XVIII secolo e ci sembra di intravedere San Franceso salire sulla scalinata. Nella Milano che sorge, le cianotipie di Cicchetti sembrano minuziosi disegni in graffito, dove le case di Zaha Hadid somigliano a barche e piazza Gae Aulenti è una postazione sulla luna.

     

     

    Dettagli lampade-sculture di Silvia Finiels - Aventurina Design - foto Veronica CroceAcrobati di circo in vetro bianco e blu, trapeziste in vetro sommerso, clown in vetro zanfirico, maschere stilizzate della Commedia dell’Arte, verdi, rosse, gialle Murano e marroni Laguna.

    Ecco la descrizione delle lampade di Silvia Finiels, artista francese che vive ormai da trent’anni a Murano. Con il marito Giorgio Mion, valente pittore prematuramente scomparso cinque anni fa, Silvia Finiels aveva l’abitudine di girare per le vetrerie di Murano alla ricerca di opere in vetro.

    È stata cliente di Seguso, Salviati, Venini, Barvier&Toso, Barbini, Moretti, Vistosi e Ferro Lazzarini.

    Ha avuto poi l’idea di assemblare elementi di vetro colorati, tutti di grande qualità, ma di provenienze diverse, creando uno stile Finiels. È come se vedessimo un automobile con il motore della Ferrari, il cofano della Bugatti, il volante della Jaguar, le portiere della Cadillac, il baule della Rolls e così via. Le lampade-scultura della Finiels sono composte con sapienza e originalità e riportano in vita vetri di grandi maestri che altrimenti sarebbero dimenticati.

     

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    CENNI BIOGRAFICI:

    Domenico CichettiDomenico Cichetti, milanese, si avvicina alla fotografia nel 1999 con i fotografi di Palermofoto che danno vita alla sua visione fotografica in un percorso di intenso sperimentare, indagare ed esplorare.

    Dal 2011 al 2013 dopo un corso di fotoreportage, collabora come fotogiornalista freelance con un’agenzia fotografica Milanese pubblicando sulle maggiori testate giornalistiche nazionali. Dal 2014 inizia la collaborazione con Moreno Gentili nel campo della Brand Identity e progetti comunicazione per le aziende, occupandosi di immagine, fotografia, lighting design, impaginazione e organizzazione. Nel 2015 viene scelto tra i fotografi del progetto “Alinari Contemporary“. Nell’autunno 2016 comincia l’attività di stampa fotografica antica in cianotipia.

    Realizza Workshop fotografici tematici quali: stampa antica in cianotipia, fotografia di scena, motivazionali e di approfondimento, nei quali il mondo della luce teatrale e la fotografia vivono in simbiosi.

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    Silvia FinielsSilvia Finiels è nata a Parigi, ha studiato a Lyon Stylisme e Impressione Tessile. Lavora a Parigi nella moda e all‘Opera Comique come costumista.

    Vive a Venezia dal 1987, dove si avvicina al mondo del Vetro, attraverso le perle e i Vetri Antichi di Murano, che colleziona. Crea il suo Logo “Aventurina Design” legato alla creazione di Lampade in vetro Vintage dai colori raffinati, e al suo Amore per Venezia. La Collezione “Jardin D’opaline” ispirata ai colori e atmosfere dei giardini antichi, è stata esposta al Museo del Vetro di Murano nei mesi di maggio e giugno 2018. Partecipa alla The Venice Glass Week, con la collezione “Luce del Barocco” ispirata al periodo seicentesco e alle forme e luci di quel secolo.

    La Collezione “Palladio” dedicata al Grande Archittetto Veneziano e “Simple Game” sono state in mostra per The Venice Design Week.

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    Titolo: Dell’Immagine e del Vetro
    Artisti: Domenico Cicchetti e Silvia Finiels
    A cura di: Jean Blanchaert
    Sede: Galleria Francesco Zanuso
    Indirizzo: Corso di Porta Vigentina 26 – 20122 Milano
    Date: dal 3 al 16 aprile 2019
    Inaugurazione: mercoledì 3 aprile dalle 18.00 alle 21.00
    Orari: da lunedì a giovedì 15.00 – 19.00 | venerdì e in altri orari su appuntamento
    Mobile: +39 335 6379291
    E-mail: [email protected]
    Sito: www.galleriafrancescozanuso.com
    Mediapartner: Frattura Scomposta

     

  • Milano Art Gallery: l’intervista al fotografo friulano Gino Maria Sambucco

    Un giorno ancora e la mostra fotografica Oltre alla realtà, la fantasia di Gino Maria Sambucco debutterà alla Milano Art Gallery in via Alessi 11, a Milano. Al vernissage il fotografo di fama internazionale Roberto Villa e il manager di volti noti Salvo Nugnes presenteranno l’ultimo lavoro del maestro Sambucco a partire dalle 18 di domani, mercoledì 27 febbraio. Noi di Milano Art Gallery non ci siamo trattenuti e abbiamo voluto strappare al nostro artista qualche informazione in anteprima.

    Maestro Sambucco, il 27 marzo inaugurerà la sua personale Oltre alla realtà, la fantasia. Come si sente? Vuole rilasciarci qualche anticipazione su cosa troveremo alla Milano Art Gallery?

    Certamente sono un po’ emozionato. Il titolo Oltre alla realtà, la fantasia anticipa cosa troveranno gli ospiti e i visitatori. Si tratta principalmente di scatti eseguiti con la mia macchina fotografica, una normalissima Sony che tengo sempre con me, e sono stati effettuati tutti da posizioni che si raggiungono facilmente in automobile, quindi alla portata di chiunque.

    Il suo rapporto con la fotografia e la montagna si sviluppa già in età giovanile. Cos’è stato determinante per far sì che continuasse a coltivare questa sua passione?

    Da studente, quando le giornate erano belle e terse, salivo sul Castello di Udine e sul balcone della scala nord del palazzo trovavo ad aspettarmi la piastra metallica che indica direzione e nomi di tutti i monti che si vedono: il Tricorno ad Est, tutto il Nord fino al Monte Grappa ad Ovest. Mi piaceva ricordare i nomi e le forme per poi riconoscerne le cime anche dalle varie località del Friuli che frequentavo andando a giocare le partite con l’Associazione Calcio Codroipo.

    Nella mostra sono presenti anche delle pittografie. Vuole parlarci di questa sua ultima sperimentazione?

    Da alcuni anni con la nuova macchina fotografica ho la possibilità di usare le nuove funzioni che permettono di avere immagini in bianco e nero o che registrano solo un colore. Tra queste nuove operazioni c’è anche la possibilità di scattare foto color seppia o con colori più marcati, altre posterizzate, che permettono di destreggiarsi coi toni, con aloni più o meno a fuoco che danno la possibilità di avere immagini astratte ma ricavate dalla realtà. Tutti questi scatti io li ho chiamati “pittografie”.

    Perché associa alla fotografia, in alcuni suoi lavori, la parola scritta?

    In tanti miei lavori associo piccole frasi per aiutare chi osserva a capire che cosa vedo io nell’immagine o quali storie il paesaggio ci racconta, quelle che forse ancora non conosciamo.

    Che cosa ritiene sia indispensabile per la fotografia oggi?

    Oggi i giovani fotografano tutto e fanno bene, poi sono sempre ben informati per poter avere a disposizione tutte le novità che la tecnologia sforna in modo inarrestabile, perciò tutto è documentato. Per fare delle fotografie che diano soddisfazione ritengo che sia indispensabile amare la natura, avere un buon bagaglio culturale e tanto buon gusto per saper raccontare e spiegare più cose con uno scatto.

    Per i suoi scatti deve passare diverso tempo a contatto con la natura. È cambiato qualcosa, nel corso degli anni, nel suo modo di osservare il territorio che la circonda? È cambiato il territorio stesso?

    Negli anni il territorio è molto cambiato in pianura e collina perché ci sono sempre più cemento, tralicci, asfalto, viadotti, gallerie e ponti. Le colture sono diverse, gli animali sono calati, gli uccellini sono diminuiti e gli insetti arrivano a ondate. Quello che ho notato con rammarico è che borghi e casali vecchi o stanno crollando abbandonati o sono abitati abusivamente: mancando una vera manutenzione, una cultura che si assuma la responsabilità di preservare la bellezza e la particolarità, tutto è lasciato al degrado.

    Ormai collabora con Spoleto Arte da diverso tempo e tra pochi giorni varcherà la soglia della storica Milano Art Gallery. Come ha avuto modo di conoscere il direttore Salvo Nugnes?

    Col titolo Mitici e Dolomitici negli ultimi anni mi sono deciso a partecipare a qualche mostra fotografica cominciando dalla mia Codroipo, poi Padova, Pordenone, Lignano, Jesolo e, a Vicenza, la signora Lina Zenere mi ha indicato Spoleto Arte per esporre qualche mio lavoro a Spoleto e a Cortina. Quindi sono andato a Bassano del Grappa, negli uffici di Spoleto Arte, a portare le opere per le due mostre, e lì ho conosciuto il direttore Salvo Nugnes e i suoi collaboratori. Ho da subito notato la loro professionalità, tanto che successivamente ho esposto con loro anche a Venezia e a Sanremo. Qualche mese fa inoltre il direttore Salvo Nugnes mi ha fatto visita a Codroipo, alla mia bioforneria, e mi ha proposto questa personale alla Milano Art Gallery.

    Che obiettivo si pone con questa personale?

    Con questa personale mi prendo una bella soddisfazione.

    C’è un messaggio che vuole lanciare a chi verrà a visitare la sua mostra?

    Io auguro a chi vedrà queste opere di potersi divertire “leggendo” le montagne.

  • Milano Art Gallery inaugura la personale fotografica di Elisa Fossati

    Inaugura il prossimo venerdì 29 marzo alla Milano Art Gallery la mostra fotografica della giovane e intraprendente Elisa Fossati. Alle 18 in via Ampère 102 (MI), in zona Piazzale Loreto, sarà tagliato il nastro della personale dal titolo We Are The World. L’esposizione verrà presentata dal grande sociologo Francesco Alberoni, dal fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e Dario Fo, dal direttore della Triennale di fotografia Luigi Gattinara e dal manager di noti vip Salvo Nugnes. Tra gli altri ospiti illustri si leggono anche i nomi di Stefano Renga, manager di Francesco Renga, Patrick di Striscia La Notizia e del Grande Fratello e la communication manager Daniela Testori.

    Scatti provenienti dai quattro angoli del mondo, ricordi di città e paesaggi incontrati nel corso dei viaggi di svago e di lavoro: nelle fotografie di Elisa Fossati si ha una visione di quanto vasto e vario sia il nostro pianeta. L’insieme dei più disparati punti di vista, con visuali dall’alto, dal basso, di scorcio o prese tradizionalmente, mettendo a fuoco l’oggetto al centro della composizione, ci permette di sentirci parte di un tutto in continuo cambiamento. Sentirsi piccoli, scoprirsi per un attimo padroni di un istante sono solo due delle tante sensazioni che queste foto faranno provare. E se ciò è possibile, c’è un perché.

    Elisa Fossati è riuscita infatti a conciliare nella fotografia due sue grandi passioni, quella del viaggio e quella per l’arte. L’unione delle due ha portato alla realizzazione di We Are The World, una mostra che mette nuovamente uomo e spazio in contatto in tempo reale. I frammenti di memoria vengono così convogliati in cornici paesaggistiche, in skyline, in architetture signorili, lasciando la possibilità di trovarci per un istante a provare la meraviglia di chi vede tutto per la prima volta.

    Con un trascorso alla Triennale di Milano, Elisa Fossati collabora già da qualche anno con Spoleto Arte a cura di Sgarbi, organizzando e allestendo mostre di livello internazionale sia in Italia che all’estero. Ora è finalmente giunto il momento per lei di inaugurare la prima personale, e lo farà in una galleria d’arte il cui nome vanta oltre cinquant’anni di storia di illustri dibattiti culturali ed esposizioni artistiche.

    We Are The World resterà accessibile gratuitamente al pubblico fino al 12 aprile, visitabile tutti i giorni, ad eccezione della domenica, dalle 14.30 alle 19. Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

  • CAMINETTO POETICO: CON LOREDANA MORENI E GIUSEPPE LECCARDI

    Milano – Gli amici della Cascina Linterno in collaborazione con la Fondazione Amici di Ron e con il Patrocinio del Municipio 7 di Milano presentano due libri con la presenza degli autori  con la  formula “Caminetto Poetico” : l’appuntamento è per sabato 23 marzo alle ore 16.30 nella storica Chiesetta di Cascina Linterno (Via Fratelli Zoia, 194 – Parco delle Cave – Milano): ospiti Loredana Moreni e Giuseppe Leccardi.

    Loredana Moreni nasce a Brescia, negli anni 50 ma è residente a Milano da sempre. La scrittura e l’arte sono state due passioni che non ha mai abbandonato e che l’hanno portata a partecipare a diversi concorsi di poesie e racconti.

    La sua passione per lo scrivere raggiunge il culmine con la pubblicazione di “Racconti di luce amore e destino” cinque brevi racconti che pongono, al centro delle narrazioni, l’amore nel significato più autentico e puro.

    Giuseppe Leccardi nasce in un vivace centro rurale della “Bassa” lodigiana, ma da cinquant’anni vive a Milano. Appassionato di letteratura e poesia, scrive dall’età adolescenziale ma solo da pochi anni ha estratto dal cassetto i suoi scritti ed ha pubblicato tre raccolte di versi: “Diario poetico” nel 2010, “Oltre ogni ragionevole incertezza” nel 2011 e “Settantadue” nel 2018.

    Ha partecipato e vinto diversi concorsi di poesia, in particolare nel 2018 vince il “Premio della critica” al concorso internazionale di Arti Letterarie “Thesaurus La Brunella” di Aulla per la sezione poesia edita.

    La cornice che ospiterà l’incontro è unica nel suo genere: Cascina Linterno è un monumento storico tutelato dal Ministero dei Beni Culturali, che la tradizione indica come dimora agreste di Francesco Petrarca che qui amava rifugiarsi per sfuggire alla già allora caotica vita milanese.

    I posti sono limitati, è dunque indispensabile prenotarsi, scrivendo ad [email protected] oppure telefonando al numero 347-3433159 e chiedere di Laura Romanoni (responsabile segreteria)

    Per ulteriori informazioni visitare il sito: www.premiodipoesia.it
    Pagina facebook amicidiron.concorsodipoesia

  • Milano Art Gallery omaggia la donna con una mostra presentata da Maria Rita Parsi

    8 marzo, festa della donna, Milano Art Gallery, arte senza confini. Bastano poche cose per rendere una giornata memorabile come quella di venerdì 8 marzo. Se poi a presentarla c’è la nota scrittrice e psicoterapeuta Maria Rita Parsi l’evento diventa un’occasione di dialogo profondo. In via Alessi 11, alla Milano Art Gallery è stata inaugurata con queste premesse la mostra L’arte delle donne. Organizzata dal manager di noti personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo Salvo Nugnes, l’esposizione ha visto partecipi anche il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, e mons. Mapelli, arcivescovo primate della Chiesa Cristiana Antica e Apostolica di ispirazione ortodossa.

    L’inaugurazione si è confermata quale evento pensato per le donne, oltre che sulle e con le donne. Donne che in comune sono artiste e non solo. La kermesse si è voluta rivolgere anche ad artisti che si ispirano al mondo femminile. Tutto ciò che riguarda l’universo femminile è diventato motivo di discussione attraverso le opere esposte alla Milano Art Gallery e l’intervento di Maria Rita Parsi, a tratti commovente.

    Rimarranno esposte alla Milano Art Gallery fino al 27 marzo le opere di talentuosi artisti contemporanei come: Anna Actis Caporale, Ametista Arnaldi, Stefano Balzano, Alda Boscaro, Teresa Carcasio, Loredana Caretti, Maria Cavaggioni, Felice Cremesini, Marina Crisafio, Daniela Da Riva, Francesca D’Alessio, Antonio D’Amico, Lina De Demo, Gloria De Marco, Maria Pia Di Prossimo, Mirta Diminić, Jacqueline Domin, Sonia Fiacchini, Grazia Foti, Francesca Gabriele, Gabriella Galli, Rosangela Giusti, Sonia Lamia, Gabriella Legno, Pietro Lembo, Gorizio Lo Mastro, Fabiana Macaluso, Giovanna Magugliani, Rosa Maria Marongiu, Rita Monaco, Irma Mores, Marisa Muzi, Päivyt Niemeläinen, Roberta Pagnoni, Sara Pezzoni, Daniela Poduti Riganelli, Giulia Quaranta Provenzano, Maria Grazia Ruggiu, Liliana Scocco, Laila Scorcelletti, Caterina Spatafora, Luciano Tonello, Anna Trzuskolas, Milena Vegnaduzzo e Lucietta Visciglia.

  • Un 8 marzo di arte impegnata con Gabriella Ventavoli alla MAG: l’intervista

    Con l’approssimarsi dell’8 marzo, la giornata dedicata alle donne, l’artista Gabriella Ventavoli ha deciso di portare a Milano la personale La donna e l’arte contro ogni forma di violenza. La mostra verrà inaugurata alla Milano Art Gallery in via Ampère 102, vicino a piazzale Loreto, il 7 marzo alle 18. Presentata dal direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes, l’esposizione resterà accessibile al pubblico fino al 28 marzo.

    Vista la coincidenza delle date e la scelta di un titolo così significativo, abbiamo approfittato di questi giorni d’attesa per toglierci qualche curiosità.

    1. Gabriella, a breve inaugurerà la sua personale La donna e l’arte contro ogni forma di violenza alla Milano Art Gallery, una mostra con un titolo significativamente importante. Quale connessione c’è con le precedenti esposizioni, tutte legate a temi attuali? E, in particolare, quale connessione ha trovato esserci tra donna e ambiente?

    Questa mostra fa parte di una lunga narrazione per immagini iniziata molti anni fa, quando mi sono occupata di temi come le morti bianche, le stragi sulle strade e ogni altra forma di violenza. In particolare, per quanto concerne il secondo quesito, ritengo che la donna è per sua dotazione biologica, più vicina alla natura che crea.

    1. Quale ruolo ha l’amore nella risoluzione delle problematiche ambientali?

    L’amore è determinante nell’affrontare le tematiche ambientali perché si protegge ciò che si ama.

    1. E per quanto riguarda invece la lotta contro la violenza sulle donne?

    La violenza contro le donne è frutto di una millenaria cultura che ha fatto prevalere i predatori, che esigono il dominio assoluto e invidioso sulla creatività femminile. Anche quest’anno, in occasione dell’8 marzo, dedico una serie di opere ai temi della violenza, declinata nelle diverse forme.

    1. Come nasce la sua confidenza in una mentalità femminile, capace di cambiare direzione rispetto al degrado del pianeta e dei sentimenti? Si riferisce a qualcuno in particolare?

    Mi piace coltivare la speranza che la natura femminile sia più vicina alla capacità di proteggere e allevare, così come succede per i bambini che le donne custodiscono nel loro grembo. E sì, ho in mente la scienziata Vandana Shiva, un’attivista e ambientalista indiana che da anni si batte per la salvaguardia della diversità biologica e culturale contro le alchimie biotecnologiche delle multinazionali agroalimentari. Si tratta di una delle voci più autorevoli dell’ecologia mondiale.

    1. Nelle opere esposte ci saranno dei riferimenti culturali che spaziano, affrontando diverse epoche. Come mai scegliere proprio Calliope e Malala?

    Ho scelto Calliope perché è l’ispiratrice della poesia epica, e Malala perché è simbolo della violenza perpetrata contro l’intelligenza della donna.

    1. Lei parla anche di “Fiori impossibili”: vuole spiegarci meglio questo concetto?

    I “Fiori impossibili”, sono creati dalla mia fantasia per sottolineare e rappresentare la bellezza di virtù come il coraggio, la gioia, il pensiero creativo.

    1. Oltre che con le donne e l’ambiente, le opere si confrontano anche con l’arte, con Picasso in particolare. Perché ha preso come riferimento Les Demoiselles d’Avignon?

    È un doveroso omaggio a Picasso per la sua grande arte, capace di scuotere le coscienze con Guernica, l’opera straordinaria che grida contro l’orrore della guerra. Per quanto riguarda invece Les Demoiselles d’Avignon, mi ha colpito l’immagine di fanciulle ‒ in realtà prostitute di un bordello ‒ rappresentate con sembianze grottesche, quasi animalesche. Troppo spesso si insultano le donne dando loro delle prostitute, senza scalfire l’altra faccia della medaglia, gli uomini. Così le mie fanciulle, invece, quelle da me qui rappresentate, sono donne forti e fiere di sé.

    1. Lo sguardo, in tutto questo, quale funzione ricopre?

    Lo sguardo definisce la realtà e quello femminile può, a mio avviso, rappresentare un modo diverso di definire la realtà, più ampio e amorevole.

    1. Cosa significa per lei esporre “arte impegnata” a Milano? Quale obiettivo desidera raggiungere con chi verrà ad ammirare le sue opere?

    Milano è la mia città di adozione, che ho imparato ad amare. È una città sensibile alla creatività nelle diverse forme.

    1. Quale sarà il suo prossimo passo?

    Spero che i prossimi passi possano attirare una schiera di persone innamorate della creatività.

  • I fiori impossibili di Gabriella Ventavoli alla Milano Art Gallery, in mostra contro la violenza

    Torna alla Milano Art Gallery, in via Ampère 102 (MI), Gabriella Ventavoli, portando in esposizione tutto il suo slancio ambientalista e sociale. La donna e l’arte contro ogni forma di violenza, questo è il titolo della personale che avrà qui luogo dal 7 al 28 marzo. L’inaugurazione è prevista per giovedì 7 marzo alle 18, in cui l’artista e le sue opere verranno presentate dall’organizzatore dell’evento e direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes.

    Gabriella Ventavoli declina dunque uno dei suoi cavalli di battaglia, la salvaguardia dell’ambiente, esplorando il tema della violenza, a sua volta rappresentata nelle sue diverse forme.

    Da sempre attenta osservatrice dei problemi che affliggono il pianeta e l’umanità, l’artista dà voce a chi non ha abbastanza forza per emergere. E lo fa in occasione dell’8 marzo, rappresentando la speranza che una mentalità femminile possa aiutare a risolvere i problemi. Ecco dunque che ne La donna e l’arte contro ogni forma di violenza Gabriella Ventavoli raffigura i “fiori impossibili”: gioia, conforto, coraggio e speranza.

    Il suo però è anche un viaggio che parte dagli albori della civiltà, con Calliope, la musa greca ispiratrice dei poeti, e arriva ai giorni nostri con il Nobel per la Pace Malala, giovane pakistana che lotta per il diritto all’istruzione e i diritti civili. Il tour è a 360°, tanto che l’artista riprende e sfida Picasso e le sue Les demoiselles d’Avignon proponendone una versione con donne forti, fiere di sé.

    Spiega così Gabriella Ventavoli le ragioni che l’hanno portata a questa nuova personale: «Viviamo in un mondo dove la violenza è divenuta come nebbia oscura che offusca la bellezza della vita sul nostro pianeta. Ci stiamo abituando a convivere col ripetersi dell’aggressione al corpo e alla mente della donna, e alla nostra Madre Terra. I grandi del mondo sembrano più preoccupati di sancire il proprio dominio piuttosto che di arginare ciò che sta distruggendo il mare, le foreste e l’atmosfera. […]Forse serve lo sguardo femminile per delineare un mondo diverso, dove la fratellanza possa aspirare a uno spazio più ampio».

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 3887338297 oppure scrivere a [email protected].

  • Assegnato il premio “Eroe per i Diritti Umani” 2018

    Ogni anno, Gioventù per i Diritti Umani assegna il premio “Eroe per i Diritti Umani” e il 2018 non ha fatto eccezione. Questa volta il prestigioso evento si è tenuto al Teatro Gerolamo di Milano, nei pressi del Duomo. La serata si è aperta con l’emozionante esibizione del tenore Carmelo Sorce.

    L’evento è stato sponsorizzato dal Governo Provinciale della Lombardia, la Lega del Nord Italia dei Consolati Sudamericani e Caraibici (38 consolati), l’Ambasciata della Repubblica Democratica del Congo, la United Planet Foundation e la Chiesa di Scientology d’Italia.

    In concomitanza con la Giornata Internazionale dell’Africa, uno dei tre premi è stato conferito a Cristina Fazzi, un medico che lavora in Zambia da 18 anni aiutando chi ha bisogno. Gianfranco Ranieri, membro del Rotary Club, è stato il secondo vincitore. Attivo umanitario dal 1979, ha diretto un’organizzazione che ha costruito scuole in Kenya aiutando più di 15.000 bambini. Il premio finale è andato alla Rock No War Foundation, guidata dal suo presidente Giorgio Amadessi. Il gruppo mira a portare aiuto e gioia in aree sottosviluppate e in povertà a causa della guerra. Hanno realizzato progetti in cinque continenti.

    Le notizie sui vincitori dei premio “Eroe per i Diritti Umani” sono andate in onda sul canale di informazione nazionale TgCom 24.

    “Uniti per i Diritti Umani” e “Gioventù per i Diritti Umani” sono programmi sostenuto dalla Chiesa di Scientology, fondata da L. Ron Hubbard. Sono attivi a livello internazionale organizzando convegni (il più recente a New York nel Palazzo di Vetro della Nazioni Unite) e lezioni sui Diritti Umani nelle scuole elementari, medie e superiori, allo scopo di diffondere la conoscenza della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo approvata dall’ONU nel 1948.

    Il fondatore della Chiesa di Scientology, L. Ron Hubbard, ha affermato: “I Diritti Umani devono essere resi una realtà, non un sogno idealistico”.

  • Ai vertici della sommellerie italiana con ASPI

    Vino, birra, distillati, liquori, acque minerali, birre, tè, caffè, sakè, infusi: è decisamente vasto e variegato il mondo delle bevande che i migliori sommelier sono tenuti a conoscere per saper rispondere adeguatamente alle richieste di una clientela sempre più esigente e cosmopolita. Clientela che và anche saputa accogliere, consigliare, intrattenere, con un servizio impeccabile e un preciso racconto del cibo e delle bevande.

    Per questo ASPI – Associazione della Sommellerie Professionale Italiana mette a disposizione i suoi migliori esperti per accompagnare sommelier e futuri sommelier all’esame internazionale ASI e a quello di abilitazione a sommelier che si svolgeranno il prossimo 4 marzo a Milano.

    Considerata la vastità e la complessità delle competenze richieste a un professionista di alto profilo, ASPI ha infatti studiato un preciso iter formativo articolato in tre step: i corsi propedeutici di I e II livello consentono il conseguimento della qualifica di mastro coppiere, mentre un percorso di tutorato completa la formazione tramite l’affiancamento nella preparazione al difficile esame di abilitazione a sommelier. In particolare, la formazione “tutoring” prevede che il candidato sia seguito da un tutor, sommelier di comprovata esperienza, che ne valuta il livello di partenza ed elabora di conseguenza un piano di studio teorico e pratico ad hoc, con incontri periodici per verificare i progressi maturati. Al termine del percorso di tutorato, di solito della durata di almeno un anno, e solo previo consenso del proprio tutor, il corsista potrà presentare domanda per sostenere l’Esame di Abilitazione a Sommelier.

    Tale esame si svolge annualmente in concomitanza con l’esame internazionale per Sommelier ASI – Association de la Sommellerie Internationale, ideato dal presidente di ASPI Giuseppe Vaccarini nel 2012 con l’intento di certificare la base delle specifiche conoscenze e l’eccellenza nella professione ai sommelier di tutto il mondo. Un esame, teorico e pratico, cui lo scorso anno hanno partecipato sommelier di 11 Paesi, con l’assegnazione, da parte di una commissione internazionale, di 23 diplomi ASI “oro” e 34 diplomi “argento”. Vista la complessità della prova, infatti, dal 2019 verrà introdotto, oltre ai due citati livelli, un terzo con il “bronzo”, per i sommelier che hanno poca dimestichezza con le lingue straniere. In sintesi, una certificazione la cui autorevolezza è cresciuta negli anni!

    «Il diploma A.S.I. è l’unica certificazione internazionale rilasciata dall’associazione che dal 1969 rappresenta e promuove la professione del sommelier nel mondo a garanzia dell’altissimo livello di professionalità raggiunto dai suoi membri – spiega il presidente ASPI Giuseppe Vaccarini. – ASPI, unica realtà italiana membro di A.S.I., fin dalla sua fondazione lavora per offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier e perché il loro ruolo sia riconosciuto e valorizzato tanto nel nostro Belpaese quanto nel mondo».

    E il supporto di ASPI non viene a mancare nemmeno ai sommelier che intendono iscriversi all’Esame per la Certificazione internazionale di ASI, per i quali organizza, a titolo gratuito, un seminario di preparazione, che si terrà a Milano il prossimo 27 febbraio 2019, dalle ore 14.00 alle ore 18.00. Gli interessati potranno inviare richiesta di partecipazione entro il 28 gennaio 2019 scrivendo a [email protected].

    Per maggiori informazioni sulla formazione ASPI è possibile consultare la pagina dedicata del sito aspi.it: http://www.aspi.it/corsi-aspi/percorso-tutorato 

     

    ASPI – Associazione della Sommellerie Professionale Italiana. Si propone come punto di riferimento per la Sommellerie professionale, con l’obiettivo di offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier. Dal 2007, anno della sua nascita, è il solo membro per l’Italia dell’Association de la Sommellerie Internationale, ASI. I principali obiettivi di ASPI sono la formazione, a livello professionale, e la diffusione della cultura sul mondo del cibo e delle bevande. ASPI è presente, sul territorio nazionale, con corsi ed attività.

     

  • L’inizio delle attività RKO in Italia!

    È stato firmato l’Accordo di cooperazione e interazione con l’Associazione dell’universo generale del Commonwealth (Italia) ed è stata presa la decisione di aprire l’ufficio di rappresentanza della Società spaziale russa in Italia.

    Il Presidente è Ivan Venerucci un membro del CSC, Vicepresidente dell’Associazione Universal Universal Commonwealth, un artista digitale e personaggio pubblico, nato e vissuto in Italia fino ad oggi.

    Il 15 gennaio 2019, Ivan è stato ufficialmente nominato Presidente della Società Spaziale Russa nella Repubblica Italiana ed è autorizzato a svolgere attività sul territorio della Repubblica Italiana per conto del Presidium della Società Spaziale Russa, di rappresentare i suoi interessi, di agire come rappresentante in eventi pubblici e condurre attività secondo la Carta dell’Organizzazione. Informeremo in seguito la data di apertura ufficiale dell’Ufficio di Rappresentanza.

    L’accordo tra le organizzazioni è stato firmato per unire gli sforzi per promuovere lo sviluppo di nuove direzioni nella scienza, istruzione e cultura come il fattore più importante per la prosperità dell’umanità, al fine di coordinare e utilizzare in modo più efficace il potenziale educativo e scientifico a beneficio della società moderna, formare personale altamente qualificato, aumentare il livello di scienza ricerca, integrazione di metodi innovativi di istruzione prescolare, scolastica e universitaria e scienze di base, sviluppo,e alla promozione di basi scientifiche e filosofiche del mondo russo arte dello spazio, cosìccome la conoscenza e l’applicazione delle idee di rottura, delle leggi della natura, i metodi, progetti e le tecnologie.

    Già, l’ufficio di rappresentanza italiano della Società Spaziale Russa sta implementando il progetto “Foresta profetica” , destinato agli studenti di tutte le fasce d’età dell’asilo, così come i genitori, i bibliotecari, gli insegnanti e gli insegnanti delle istituzioni educative. Il progetto si basa su disposizioni teoriche e metodologiche e sviluppi pratici e comprende libri e video storie sulla ragionevole interazione dei giovani del nostro pianeta con la natura.

    Durante l’incontro sono stati discussi progetti di ampia portata, sono stati fatti progetti per il prossimo futuro e sono state prese decisioni sullo sviluppo strategico delle relazioni nel quadro del partenariato internazionale.

    Separatamente, i piani sono stati discussi per lavorare nell’ambito del comitato pubblico statale per celebrare l’85°anniversario di Yu.A.Gagarin in Italia.

  • RC Auto: 220.000 lombardi pagheranno di più nel 2019

    Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per quasi 220.000 lombardi; tanti sono gli automobilisti che, secondo l’analisi fatta da Facile.it, avendo denunciato alle assicurazioni un sinistro con colpa avvenuto nel 2018, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, insieme ad essa, aumentare il costo dell’RC auto.

    Il dato è stato calcolato da Facile.it che, esaminando oltre 86.000 preventivi di rinnovo RC auto richiesti tramite il sito da automobilisti residenti in Lombardia, ha evidenziato come il 4,25% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile di un incidente nel corso del 2018 che farà scattare l’aumento del costo dell’assicurazione. Il dato risulta superiore alla media nazionale (3,83%); la buona notizia, però, è che il valore regionale risulta in calo rispetto all’anno precedente, quando la percentuale di automobilisti lombardi che erano ricorsi all’assicurazione per un sinistro con colpa era pari al 4,84%.

    Guardando all’andamento del premio medio* RC auto in Lombardia, emerge che a dicembre 2018 per assicurare un veicolo in regione occorrevano, in media, 464,70 euro, l’1,07% in più rispetto a dicembre 2017.

    L’andamento provinciale dei sinistri denunciati

    Facile.it ha poi analizzato i dati su base territoriale scoprendo che, in regione, la provincia che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa è quella di Como (5,53%); seguono in classifica gli automobilisti di Monza e Brianza (4,93%), Varese (4,78%) e Lecco (4,26%). Valori solo di poco sotto la media regionale per Bergamo (4,16%) e Milano (4,15%), mentre le percentuali più basse sono state registrate nelle province di Sondrio (2,84%) e Lodi (2,93%).

    Chi cambierà classe

    Guardando alle caratteristiche sociodemografiche del campione lombardo, emerge che fra gli uomini hanno denunciato sinistri con colpa il 3,94% del campione, mentre tra le donne la percentuale è più alta, pari al 4,73%.

    Dati interessanti arrivano anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo di rinnovo; i pensionati sono la categoria professionale che in percentuale maggiore ha denunciato sinistri con colpa e, tra loro, il 4,74% vedrà un peggioramento della classe di merito. Subito dopo si posizionano gli insegnanti (4,73%) e i commercianti (4,71%). Guardando la graduatoria regionale nel senso opposto, invece, sono le forze armate e i disoccupati ad aver denunciato, in percentuale, meno sinistri con colpa.

    Di seguito le classifiche regionali e provinciali degli automobilisti che hanno denunciato un sinistro con colpa nel periodo di tempo considerato.

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 7.449.494 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra l’1 dicembre 2017 e il 31 dicembre 2018. Per quanto riguarda la Lombardia, la ricerca è basata su 1.295.362 preventivi effettuati in Lombardia su Facile.it nel medesimo periodo. Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • A Milano i corsi firmati ASPI per diventare sommelier professionisti

    ASPI Associazione della Sommellerie Professionale Italiana apre il 2019 con le nuove edizioni dei corsi volti a formare sommelier professionisti.

    Il 18 febbraio a Milano, presso il Mercure Regency Hotel, partirà il corso di primo livello, organizzato da ASPI Milano, che si terrà tutti i lunedì, dalle 20.00 alle 23.00, e si concluderà il 24 giugno con la prova finale.

    Il corso prevede un totale di 14 lezioni frontali in aula, con approfondimenti teorici e degustazioni, a cui si aggiungono la visita in cantina e le prove finali, per un totale di 17 incontri. A tutti i partecipanti, alla prima lezione, viene fornita una valigetta contenente i calici da degustazione “Exilles” realizzati da Rastal sulla base dello studio condotto in collaborazione con i sommelier ASPI, il cavatappi, il libro di testo e il quaderno per le degustazioni di vini e altre bevande.

    In particolare, il corso dedica il primo incontro all’esame della figura professionale del coppiere e del sommelier, il ruolo che rivestono e gli strumenti a disposizione del degustatore: la scheda di degustazione, il calice, le tipologie di bottiglie, la stappatura. Seguono quindi le lezioni dedicate alla viticoltura, all’enologia, alle tecniche di degustazione (esami visivo, olfattivo e gustativo) e quindi alla legislazione vitivinicola italiana ed europea. La seconda parte del corso si concentra sul grande mondo delle bevande con incontri dedicati a birra, distillati e liquori, spumanti, vini speciali, acqua e bevande nervine, concludendosi con una lezione di enogastronomia: dalla storia ed evoluzione del gusto, all’analisi sensoriale del cibo, fino alle differenti tipologie di abbinamento cibo-bevande.

    Il superamento della prova finale del corso di I livello, pensato per fornire ai partecipanti un bagaglio tecnico e culturale che permetta di acquisire le nozioni base della professione, consente l’accesso al corso di II livello per ottenere la qualifica di Mastro Coppiere e quindi al percorso di tutorato per la preparazione all’esame di abilitazione per Sommelier.

    Per informazioni ed iscrizioni, è possibile scrivere a: [email protected]

    Il programma dettagliato del corso di I livello è disponibile su http://www.aspi.it/corsi-aspi/1-propedeutico

    ASPI – Associazione della Sommellerie Professionale Italiana. Si propone come punto di riferimento per la Sommellerie professionale, con l’obiettivo di offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier. Dal 2007, anno della sua nascita, è il solo membro per l’Italia dell’Association de la Sommellerie Internationale, A.S.I. I principali obiettivi di ASPI sono la formazione, a livello professionale, e la diffusione della cultura sul mondo del cibo e delle bevande. ASPI è presente, sul territorio nazionale, con corsi ed attività.

     

  • Parole e Colori – Moreno Gentili e Guido Rocca

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    L’interessante rassegna di mostre bipersonali organizzate dal gallerista Francesco Zanuso prosegue anche nel 2019.

     

    Ad inaugurare il nuovo anno sarà la coppia formata dall’autore dei Manifesti poetici Moreno Gentili e dall’artista lirico-astratto Guido Rocca.L’esposizione, intitolata “Parole e Colori”, inaugurerà mercoledì 16 gennaio alle 18 in Corso di Porta Vigentina 26 a Milano e sarà fruibile fino al 31 gennaio.

     


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    I “Manifesti poetici” di Moreno Gentili sono l’espressione di un pensiero che è meditazione e visione in forma di oggetto da esporsi negli spazi di coabitazione privata e pubblica.
    Uno dei suoi manifesti infatti arreda, intrattiene, informa e regala suggestioni spesso emozionanti e questi sono davvero particolari.
    Tra le opere esposte di Gentili alla Galleria Zanuso, i manifesti inediti “Milano é…”, omaggio poetico alla nostra città, “Bevo vivere”, un viaggio di parole nelle emozioni del buon bere, “Caffè”, manifesto di suggestioni dedicate a questo rito centenario del nostro quotidiano. Oltre a questi il celebre “Ti amo”, il manifesto dei “No” e “Piantala!”, testo salvifico che aiuta a ritrovare buon umore nei momenti difficili.

    Caratteristica dei manifesti poetici, è la scrittura in forma di Mantra in cui l’autore accompagna il collezionista in una consapevolezza utile a non perdere di vista la realtà, anche in modo ironico e autoironico. I manifesti sono stampati in formato 80×100 cm su carta, o su supporto rigido in tiratura numerata e firmata dall’autore.

    Scrive di lui Ludovico di Giovanni:
    “Moreno Gentili, scrittore, artista e designer, si pone nella tradizione creativa italiana di un eclettismo dove figure come Carlo Mollino, Emilio Tadini, Dino Buzzati, Carla Cerati, Pier Paolo Pasolini e altri, hanno lasciato tracce di esperienza creativa multiforme libera e indipendente da mercati, influenze critiche e condizionamenti culturali. La ricerca dell’innovazione è la spinta che tende a muovere la curiosità di questi ricercatori di emozioni che fanno della sperimentazione artistica un linguaggio riconducibile alla loro personalità che oggi definiremmo “multitasking”, ma che in realtà segna nella storia dell’Arte italiana molti passaggi epocali. Un valore aggiunto -questa curiosità- che rompe spesso mode e convenzioni per dare vita a nuovi linguaggi creativi che danno lustro al nostro paese”.

     


    L'immagine può contenere: 1 persona, con sorriso, barba, primo piano e spazio all'apertoL’Arte rappresenta per Guido Rocca la vita stessa.
    È l’accondiscendente compagna di viaggio; l’illuminazione del cammino; il grembo materno in cui rinascere dopo ogni sconfitta; il porto quieto dove riposare la mente; la cura per i malesseri dell’anima. “L’arte mi ha accompagnato fin da bambino. La poesia è stata la mia prima vera amica e grazie a lei riuscivo a comunicare in maniera sincera…”

    Al termine di interminabili viaggi, avventure estreme, deviazioni pericolose, Rocca ristabilirà i propri equilibri psicofisici proprio grazie all’Arte, al suo potere totalizzante e salvifico. “Adesso creare è ciò che mi permette di provare soddisfazione, mi fa sentire vivo e me stesso, in quanto ritengo l’arte una forma di comunicazione spirituale. La mia speranza è che questa trasformazione avvenga anche in chi comunica con i miei dipinti e poesie.”

    Le opere lirico-astratte di Guido Rocca vivono di un’istintualità pura e provocante. Nell’ormai raggiunto equilibrio rappresentativo la luce detta l’ordito dell’opera, che il colore completa con trame evocatrici e coinvolgenti. Le opere vibrano di suggestioni che il fruitore è chiamato a fare proprie, in una sorta di afflato mistico che dovrebbe condurre alla condivisione di sensazioni intime e profonde. “…dipingo e scrivo con la consapevolezza che l’arte è una forma di rivoluzione gentile e che è energia vitale per la sopravvivenza e il miglioramento della società.” L’intuizione di Rocca si avvicina dunque a ciò che in letteratura definiremmo come “opera aperta”, una narrazione (verbale o grafica poco importa) dove il fruitore è libero di apportare il proprio contributo, non solo suggerendo diverse soluzioni interpretative, ma contribuendo ad ampliare i confini dell’opera stessa, in un’azione di costante arricchimento dei contenuti.

     


     

    Parole e Colori
    Moreno Gentili e Guido Rocca

    Galleria Francesco Zanuso
    Corso di Porta Vigentina 26 – 20122 Milano

    dal 16 al 31 gennaio 2019
    inaugurazione mercoledì 16 gennaio dalle 18 alle 21

    da lunedì a giovedì 15 – 19
    venerdì e in altri orari su appuntamento

    +39 335 6379291
    [email protected]
    www.galleriafrancescozanuso.com

  • Contactless in metro: lo usa un milanese su quattro

    Il pagamento contactless, quello in cui basta avvicinare al POS la carta di credito o debito senza inserire il pin, sta diventando sempre più comune e secondo un’indagine commissionata in occasione dell’apertura del suo Store di Milano da Facile.it a mUp Research, sono oltre 18 milioni gli italiani che ne fanno uso*. A Milano uno degli utilizzi più interessanti è quello legato alla possibilità di pagare così il biglietto della metropolitana, ma quanti lo fanno?

    Facile.it ha voluto indagare anche questo aspetto dei pagamenti elettronici e il dato emerso dallo studio di mUp e Norstat ha evidenziato luci ed ombre della piccola rivoluzione cittadina. Fra i residenti nella Città Metropolitana di Milano, quasi otto su dieci (77,1%) conoscono il servizio, ma la conoscenza raramente si trasforma in utilizzo.

    A chi dichiarava di conoscere il servizio è stato chiesto se ne facesse uso e il 59,3% ha risposto di non servirsene mai o quasi mai. Di contro, anche questo va evidenziato, sono il 25% i milanesi che dichiarano di usarlo, il 5,2% addirittura come unico metodo di pagamento del titolo di viaggio.

    Indagando poi le ragioni che spingono all’utilizzo o non utilizzo del contactless ai tornelli di ingresso della metropolitana sono emersi dati curiosi; fra chi dichiara di non usare il contactless 45 intervistati su 100 indicano come motivazione il fatto che, semplicemente, sono già titolari di un abbonamento, mentre più di uno su 3 (33%) afferma di preferire il vecchio biglietto cartaceo.

    La sfiducia nei confronti dei pagamenti contactless è ciò che, questa volta a livello nazione, spinge l’11% a non usarli e anche quando l’analisi si concentra sulla sola città metropolitana di Milano e sul solo servizio di pagamento del biglietto della metropolitana, dichiarano di non fidarsi l’8% dei viaggiatori intervistati che, pure, conoscono il servizio.

    Osservando invece i motivi per cui è apprezzato il pagamento contactless ai tornelli, il 65% dei rispondenti indica come prima motivazione la comodità, il 53% la velocità e il 38% il fatto che questo renda non necessario il doversi premunire di biglietti cartacei da tenere nel portafogli per viaggi d’emergenza o non programmati.

    I più inclini all’utilizzo di questo metodo di pagamento per i biglietti di viaggio sono risultati gli uomini (28,5% rispetto al 21% del solo campione femminile) e i giovani (nella fascia 18-24 anni l’uso del contactless per accedere alla metro arriva al 39,1%).

    Piccola curiosità; l’1% degli intervistati dichiara di non usare il contactless perché, semplicemente, non paga il biglietto!

    Riuscirà il contactless a vincere la diffidenza? Ai posteri, o meglio, ai viaggiatori l’ardua sentenza!

     

     

    * Metodologia: n. 1.023 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età 18-74 anni + n.411 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione dell’area metropolitana di Milano. Indagine condotta a novembre 2018.

  • Bollette, assicurazioni, conti correnti e telefonia; quanto riescono a risparmiare i milanesi e perché cambiano

    Quanto si risparmia a Milano? I residenti nel capoluogo lombardo riescono a contenere i costi più o meno di quanto non si faccia nel resto dello Stivale? Quali sono le spese che percepiscono come più gravose per i budget familiari? In occasione dell’apertura del suo Store di Milano (Corso di Porta Romana 90), Facile.it ha risposto a queste e altre domande grazie ad un’indagine realizzata su un campione rappresentativo della popolazione della città metropolitana di Milano*. Il primo dato emerso è che il 36,7% dei milanesi, quest’anno, non è riuscito a risparmiare. Chi invece nel corso dell’anno ha ridotto alcune delle principali voci di spesa familiare (utenze, assicurazioni e prodotti finanziari) è riuscito a mettere da parte 757 euro, il 19% in più rispetto alla media nazionale (620 euro).

    Tra spese e desideri, quanto e dove si risparmia?

    Fra le spese familiari prese in esame, secondo l’indagine condotta per Facile.it da mUp Research con l’ausilio di Norstat quelle che nell’ultimo anno hanno inciso maggiormente sui milanesi, almeno psicologicamente, sono state la bolletta dell’energia (59,1%), l’RC auto (56,8%) e la bolletta del gas (51,7%).

    E se a livello nazionale l’RC auto è la spesa su cui gli italiani hanno imparato a risparmiare maggiormente, guardando al comportamento dei milanesi emerge che, insieme all’assicurazione dell’automobile (21,2%) gli abitanti del capoluogo lombardo hanno imparato a risparmiare anche sulle tariffe Adsl e fibra ottica (21,2%, contro una media nazionale ferma al 15,7%). In cima alla lista delle spese che i milanesi desiderano tagliare, invece, si posizionano le bollette luce (58,7%) e gas (55%).

    I milanesi sono risultati essere molto attenti a voci di spesa fino a qualche tempo fa poco considerate; il 21,2% sente il bisogno di diminuire i costi della carta di credito, il 22% quelli legati al conto corrente.

    Assicurazioni. Non solo più RC auto

    Analizzando le abitudini dei cittadini di Milano in tema di assicurazioni emerge che il 72% di loro (pari ad 1.650.000 individui) ha sottoscritto almeno un’assicurazione negli ultimi 12 mesi, ma non si tratta solo di RC auto, anzi. Se a livello nazionale i sottoscrittori di questo genere di copertura sono il 96,8% dei rispondenti, a Milano, forse per la grande diffusione del car sharing o per l’abitudine a servirsi dei mezzi pubblici, il dato scende fino al 91,1%.

    Notevolmente maggiori, invece, i numeri meneghini per altri generi di copertura; la polizza infortuni è stata sottoscritta dal 17,7% del campione milanese (14,8% il dato nazionale), ancora la stessa percentuale, 17,7% ma maggiore differenza, per la polizza a tutela della casa (10,8% totale Italia). Sono il 14,2% i milanesi che hanno tutelato sé stessi e il proprio nucleo familiare con una polizza RC capofamiglia (11,3% per il dato nazionale); il 7,1% ha scelto un’assicurazione viaggi (5,1% totale Italia), il 7% una copertura animali (5% totale Italia) e il 5,7% una RC professionale, sottoscritta solo dal 4% del campione nazionale.

    RC auto: perché si cambia e quanti lo fanno

    L’indagine ha poi indagato il comportamento dei milanesi rispetto all’RC auto, cercando di capire quanti abbiano scelto di cambiare nell’ultimo anno. Quasi un automobilista su cinque (17,7%) a fine contratto ha detto addio alla propria compagnia assicurativa e lo ha fatto per ragioni di prezzo (94%) o di insoddisfazione sul servizio (5%).

    Conti correnti

    Uno dei settori in cui i milanesi si differenziano maggiormente dal campione nazionale, secondo l’indagine condotta da mUp Research per Facile.it è quello dei conti correnti bancari. La prima evidenza si ha nel fatto che se a livello nazionale dichiarano di non essere titolari di conto il 9,7% degli intervistati, all’ombra della Madonnina il dato scende al 5,7%.

    È curioso notare, però, come a Milano si sia ancora molto affezionati ai conti correnti tradizionali, di cui sono intestatari il 72,8% dei rispondenti e ci si serva meno dei conti online per i quali solo il 45,4% dei soggetti che hanno partecipato all’indagine dichiarano la titolarità.

    Se comodità e vicinanza della filiale rappresentano ancora il primo elemento nella scelta del proprio conto corrente, il 21,2% dei milanesi utilizza strumenti di comparazione online per scegliere il prodotto più conveniente. Altissimo, rispetto alla media nazionale, il dato sui milanesi che sono titolari di due o più conti; 34,3% rispetto al 26,9% del totale Italia.

    In media gli italiani lasciano sul conto corrente 6.331 euro, ma secondo quanto emerso dall’indagine a Milano la giacenza media è notevolmente maggiore ed arriva a 7.375 euro (+16,5%); circa 56.000 individui, poi, dichiarano di tenere sul conto oltre 40.000 euro.

    I milanesi sembrano essere contenti del proprio istituto tanto che, negli scorsi 12 mesi, appena il 7% ha cambiato banca. Tra chi ha scelto di rivolgersi altrove, la prima motivazione risulta essere il costo elevato delle singole operazioni o, in second’ordine, il costo base del conto. Proprio riguardo ai costi del proprio conto, peraltro, non a tutti sono chiari e il 19% degli intervistati milanesi ammette di non conoscerli.

    Telefonia mobile

    Per quanto riguarda la telefonia mobile, Facile.it e mUp research hanno raccontato come siano 9 su 10 i milanesi intestatari di un contratto e ben il 31,4% possegga, senza contare le eventuali utenze aziendali, due o più Sim.

    Se a livello nazionale, però, i clienti che nell’ultimo anno hanno cambiato operatore sono il 36% del campione, a Milano il dato sale al 39% e i principali motivi che spingono i milanesi a trovare un nuovo operatore sono il prezzo (86%) e la disponibilità di poco traffico Internet (20%).

    Fornitura luce e gas

    Anche per quanto concerne le principali utenze domestiche, luce e gas, l’indagine ha delineato un quadro con toni in chiaro scuro; se quelli che hanno effettivamente cambiato fornitore rappresentano una percentuale bassa, sia pur superiore alla media nazionale (rispettivamente, per luce e gas a Milano il 15% ed il 14% contro dati nazionali del 13% e 12%), nella scala dei desideri dei consumatori meneghini, le bollette occupano i primi posti fra le voci su cui si vorrebbe risparmiare nel prossimo anno (58,7% luce; 55% gas).

    Fra chi ha cambiato, la ragione principale è stata il prezzo troppo elevato (63% per la luce e 69% per il gas), seguita dal passaggio dal mercato tutelato a quello libero (26% luce e 17% gas).

    Pay TV

    A Milano la Pay TV è una realtà sempre più consolidata e oggi, secondo quanto emerso dall’indagine, più di   un milanese su due dichiara di essere abbonato e, tra questi, il 43,2% è abbonato ad almeno due servizi di Pay TV.

    Ma quanto sono fedeli i milanesi al proprio fornitore? Anche in questo caso, meno della media nazionale. Se in Italia un cliente su cinque (20%) ha cambiato nell’ultimo anno, a Milano si arriva al 23%.

    Perché? Sostanzialmente per ragioni di prezzo (49%) e insoddisfazione sui contenuti proposti (45%).

    * Metodologia: n. 1.023 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età 18-74 anni + n.411 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione dell’area metropolitana di Milano. Indagine condotta a novembre 2018.

  • Nella storica Milano Art Gallery si parla d’arte con Nicoletta Rossotti, Salvo Nugnes e Roberto Villa

    Il nuovo anno si apre sotto i più buoni auspici per la Milano Art Gallery, il cui primo appuntamento è interamente dedicato all’arte. Arte in tutte le sue forme, a trecentosessanta gradi. Protagoniste di questo incontro, il Simposio d’Arte a cura della dott.ssa Nicoletta Rossotti, saranno le opere di un selezionato gruppo di artisti romani. La mostra verrà inaugurata in via Alessi 11, a Milano, alle 18 di sabato 12 gennaio 2019. Con la presentazione di Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery e organizzatore dell’evento, e la presenza di Roberto Villa di Casa della Fotografia.

    Nella sede che celebra mezzo secolo di storia culturale, il Simposio d’Arte si offre come momento perfetto per ricordare come la galleria sia stata un interessante punto di riferimento per illustri personalità. Qui infatti si sono tenute conferenze della prof.ssa Margherita Hack, di Dario Fo, dei critici Vittorio Sgarbi e Philippe Daverio. Sempre alla Milano Art Gallery sono giunte anche celebri voci come quella di Patty Pravo e di Albano Carrisi.

    Ma da sabato 12 gennaio a sabato 2 febbraio saranno invece posti sotto i riflettori gli autori romani, in un ponte ideale che congiunge due città di elevata caratura artistica come Roma e Milano. Argomento centrale della discussione rimarrà ovviamente l’arte, analizzata sotto vari aspetti, in un confronto aperto e a più voci. Questo è quanto si prospetta la curatrice d’arte Nicoletta Rossotti, laureata in lettere con indirizzo storico-artistico all’Università degli Studi  Roma Tre. In seguito alla laurea, Nicoletta ha frequentato un master in curatrice d’arte ed eventi culturali. Ora è una freelance dedita alla critica e alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica mediante la divulgazione dell’arte. Organizzatrice di mostre collettive e personali, Nicoletta promuove artisti contemporanei gestendo l’ufficio stampa, allestendo spazi espositivi e ricercando gli sponsor.

    Per ulteriori informazioni è possibile contattare il 392 8507137, scrivere a [email protected] o visitare il sito www.milanoartgallery.it.

  • CANAPAFORUM 2018: un’occasione preziosa di studio e conoscenza per l’evento di Federcanapa.

    Grande successo per il “numero zero” di Canapaforum 2018, due giorni di eventi, conferenze, workshop, seminari, mostra mercato e molto altro ancora dedicati alle molteplici applicazioni industriali e terapeutiche della canapa. Un grande evento di respiro internazionale promosso sabato 27 e domenica 28 ottobre al Circolo Filologico Milanese.

    Presidente di Federcanapa Beppe Croce e Vice Presidente Rachele Invernizzi

    Non un semplice evento ricreativo, come più volte sottolineato dagli organizzatori, ma un’occasione di conoscenza e approfondimento. Un intento evidente sin dalla scelta della location: uno dei luoghi simbolo della cultura meneghina. Un modo per ricordare come la Lombardia vanti una importante tradizione sia nell’ambito della canapa industriale sia in quello della sua applicazione terapeutica, come precisato dal presidente di Federcanapa Beppe Croce.

    Un concetto ribadito con forza anche dalla vice presidente Rachele Invernizzi: “Il Circolo filologico è la base culturale dell’imprenditoria milanese. Non si può relegare sempre la canapa a fiere di settore legate al ludico e al ricreativo. Vogliamo spiegare ai nostri imprenditori che puntare sulla canapa è una opportunità enorme per ristrutturare le aziende”.

    Federcanapa è nata dall’esigenza di raccogliere la grande molteplicità di iniziative ed esperienze che arrivavano da tutte le regioni italiane e riprendere così una grande tradizione del Paese – ricorda il presidente Croce, che aggiunge – E’ in corso un fenomeno di ripresa mondiale legato a nuovi settori, ed è stata scoperta anche l’enorme ricchezza della canapa per quanto riguarda la produzione di sostanze bioattive preziose dal punto di vista salutistico e terapeutico, oltre che per la cosmesi e l’alimentazione. In Italia ci sono enormi potenzialità di sviluppo per questi settori“.

    E grazie al fitto programma di conferenze, seminari, corsi di formazione e workshop, il messaggio è stato trasmesso con forza e autorevolezza.

  • Incidenze Divergenti – Tomoko Momoki e Carlo Gori

    L'immagine può contenere: testo, spazio all'aperto e acqua

    Dopo i successi raccolti dalle precedenti esposizioni, la rassegna di mostre bipersonali organizzate dal gallerista Francesco Zanuso prosegue con “Incidenze Divergenti”, che vedrà una coppia formata dalla pittrice giapponese Tomoko Momoki e dall’artista multidisciplinare Carlo Gori. L’evento, a cura di Antonella Gemma, inaugurerà mercoledì 7 novembre alle 18 in Corso di Porta Vigentina 26 a Milano.
    La mostra si protrarrà fino a giovedì 22 novembre.

    INCIDENZE DIVERGENTI
    Gli artisti Tomoko Momoki e Carlo Gori hanno condiviso luoghi di formazione in maniera disgiunta, cosicché l’influsso esplicato dai medesimi sistemi culturali, dagli ambienti nipponico e europeo – in particolare dell’Italia e dell’Inghilterra – ha determinato i loro stili differenti, denotanti e connotanti poetiche non correlate. D’altronde la giustapposizione di collezioni dei due pittori risulta armoniosa: le incidenze divergenti paiono risolversi in “tracce converse”.
    Antonella Gemma

    CENNI BIOGRAFICI

    L'immagine può contenere: 2 persone, primo pianoTomoko Momoki
    Nata in Giappone nel 1972, Tomoko Momoki ha compiuto i suoi studi presso l’Accademia di Belle Arti di Tokyo, conseguendo la specializzazione in Tecniche Pittoriche nel 1994; nello stesso anno il superamento di un’ardua selezione ha consentito alla pittrice di proseguire il suo percorso formativo nella suddetta accademia, effettuando ricerche inerenti alla pittura a olio. Nel 1994, come pure nei tre anni successivi, l’artista ha partecipato al Salone Shiun-You-Kai di Tokyo. Nel 1997, durante un soggiorno in Europa, Tomoko Momoki ha maturato la decisione di trasferirsi in Italia. Nel 2000 ha esposto a Tokyo le sue opere, ormai permeate di stilemi mutuati dalla cultura occidentale, derivati tra l’altro dalla rielaborazione di archetipi propri dell’arte italiana. In seguito, pur privilegiando la pittura da cavalletto, si è dedicata anche a quella parietale, inoltre ha eseguito lavori di decorazione di interni di palazzi gentilizi, edifici di interesse storico-artistico. Dal 2013 l’attività di Tomoko Momoki è incentrata esclusivamente sulla pratica della pittura da cavalletto.

    L'immagine può contenere: 1 persona, primo pianoCarlo Gori
    Nato a Novara nel 1968, si laurea in lettere moderne, indirizzi storico artistico e pedagogico, ha un post lauream in Specialista produzioni audiovisive. Risiede a Roma, ma lavora spesso all’estero, specie in Inghilterra e Giappone. Artista multidisciplinare si esprime in particolare come attore e regista, artista visuale, performer e curatore di progetti artistici, tra cui “Morandi a colori”, “Pinacci Nostri” e Tor Sapienza “Quartiere d’Arte” (vincitore nel 2005 del concorso “Idee in comune” del Comune di Roma). Nel 2010, durante una residenza artistica di sei mesi presso la Westbury Farm Studios di Milton Keynes in Inghilterra, realizza e mette in mostra alcune opere che poi espone anche al Museo Bansisou di Matsuyama in Giappone, sede che, per la prima volta, concede l’intera sua superficie ad un artista. È uno dei maggiori promotori del MAAM di Roma, il Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz_città meticcia. Nel 2018 realizza quattro opere per la sala didattica di Villa Medici, l’Accademia di Francia a Roma. Nel 2019 parteciperà al progetto MACRO Asilo curato da Giorgio de Finis, dove, inoltre, curerà la partecipazione di AU, il collettivo artistico fondato dall’artista giapponese Shozo Shimamoto.

    L'immagine può contenere: una o più persone e persone in piedi

    Tomoko Momoki – Pantheon – olio su tela -90×90cm

    Nessun testo alternativo automatico disponibile.

    Carlo Gori – At The End Of The Day – Football Player

    Incidenze Divergenti
    Tomoko Momoki e Carlo Gori
    a cura di Antonella Gemma

    Galleria Francesco Zanuso
    Corso di Porta Vigentina 26 – 20122 Milano

    dal 7 al 22 novembre 2018
    inaugurazione mercoledì 7 novembre dalle 18 alle 21

    da lunedì a giovedì 15 – 19
    venerdì e in altri orari su appuntamento

    +39 335 6379291
    [email protected]
    www.galleriafrancescozanuso.com

  • Mutui: a Milano l’importo erogato aumenta del 3,5% in un anno

    Comprare casa a Milano oggi è più facile di quanto non lo fosse un anno fa o, perlomeno, le banche sono più generose. Secondo le analisi elaborate congiuntamente da Facile.it e Mutui.it  – che hanno preso in considerazione più di 40.000 richieste formulate nei primi sei mesi dell’anno – a giugno scorso l’importo che in media le banche hanno erogato ai mutuatari residenti nella provincia di Milano è aumentato notevolmente fino a raggiungere, ancora una volta in media, la somma di 151.865 euro, vale a dire il 3,5% in più di quanto non fosse dodici mesi prima quando gli istituti avevano accordato ai milanesi alle prese con l’acquisto della casa 146.723 euro.

    A salire, si legge ancora nel documento di analisi che i due siti hanno realizzato sulla provincia milanese, non sono unicamente gli importi concessi, ma anche i cosiddetti Loan To Value, termine tecnico che indica quale percentuale del valore dell’immobile è finanziata attraverso il mutuo. A giugno 2017 questa era pari al 62,12%, mentre a giugno 2018 ha superato abbondantemente la soglia psicologica del 65% arrivando a sfiorare il 66% visto che il valore medio è pari a 65,77%.

    Importi e percentuali che, seppure in crescita, fortunatamente per i consumatori non sembrano aver avuto un grosso impatto sui tempi di restituzione, passati dai 23,01 anni del giugno 2017 ai 23,06 di ora.

    Mutui prima casa

    Restringendo l’analisi alle sole domande di mutuo prima casa emerge un quadro ugualmente positivo. A giugno 2018 l’erogato medio è stato pari a 147.290 euro, cifra che equivale al 2,1% in più dei 144.158 euro con cui si era chiuso il giugno 2017; nel caso del finanziamento legato alla prima abitazione l’LTV è pari al 60,8% (era pari al 56,6% un anno fa), mentre la durata media sale a 25 anni dai 24 anni di giugno 2017.

    Il profilo del richiedente e il tasso scelto

    A quanto sembra i milanesi sono sempre più intenzionati a garantirsi gli attuali favorevolissimi tassi per tutta la durata del finanziamento e se nel 2017 il mutuo a tasso fisso era legato al 64,18% delle domande, chi oggi chiede un mutuo a Milano, emerge dall’analisi di Facile.it e Mutui.it, nel 79,37% dei casi sceglie di indicizzare il finanziamento con tasso fisso; un incremento di ben 15 punti percentuali.

    Quando si presenta in banca, l’aspirante mutuatario di Milano ha in media 39 anni e cerca di ottenere, sempre in media, 159.962 euro. Se si tratta di un acquisto prima casa, però, l’età media del richiedente si abbassa a 38 anni mentre la cifra che si vuole ottenere aumenta, diventando pari a 173.802 euro.

  • Anastasia Kurakina – Colore nudo

    L'immagine può contenere: una o più persone e testo

    La Galleria Francesco Zanuso di Milano ospiterà le opere di Anastasia Kurakina (Mosca 1987). La mostra dal titolo “Colore nudo” avrà inizio mercoledì 13 giugno alle 18 e si potrà visitare fino a venerdì 29 giugno.

    Racchiudere il vento nella bottiglia? Impossibile! Gli occhi hanno bisogno dell’orizzonte, l’anima ha bisogno di bramare, il cuore ha bisogno di sentire che non ci siano i limiti.

    Le opere della presente serie di Anastasia Kurakina raccontano dei vari stati d’animo, i due strati del quale, il visibile e il celato, si sovrappongono in una unica pennellata a guisa di figura femminile – l’essenza della spontaneità e fluidità del pensiero.
    Da cosa vengono accesi e spenti i colori del nostro umore? Perché oggi ci sentiamo color rosso e domani giallo? Come nascono sfumature inesistenti degli umori inspiegabili? Nelle domande senza risposte e nel conflitto dei contrari nasce la bellezza. Così nella pittura gli scontri tra i colori delle tonalità diverse divengono un’opera d’arte. La luce e l’ombra si evidenziano reciprocamente, arricchendo l’uno l’altro senza alcuna possibilità di escludersi.
    l’equilibrio dell’animo nasce nella contraddizione: “Come apparirebbe la terra se ne sparissero le ombre?” (Bulgakov, “Maestro e Margherita”).

    La natura dell’essere umano è bella nella sua complessità ed incomprensibilità come lo spazio, che ci affascina perché è infinito. L’uinverso fu creato in modo che vi ci potesse sempre abitare un mistero da svelare.
    Così anche le tele della presente serie custodiscono con cura l’indefinibile, l’impercettibile nelle vene delle sfumature, gocce impietrite di colore e pennellate volanti.

    Le opere di Anastasia Kurakina si metteranno “a nudo” agli occhi del pubblico per la prima volta. Le opere su tela (15-20 pezzi) sono state dipinte ad acrilico, olio e pigmenti naturali. Quelle su carta (10-30pezzi) ad acquerello, tempera, acrilico e china. Mentre i lavori su legno (3-4 pezzi) sono realizzati a tempera, acquerello, acrilico e pigmenti naturali.

    Nessun testo alternativo automatico disponibile.
    I “Colori a nudo” invitano lo spettatore a ritrovare il proprio colore dell’anima e a farlo brillare senza limiti.

     

    Anastasia Kurakina
    Colore nudo

    13 – 29 giugno 2018
    Vernissage mercoledì 13 giugno dalle 18 alle 21.30

    Galleria Francesco Zanuso
    Corso di Porta Vigentina 26, 20122 Milano
    H da lunedì a giovedì ore 15-19 venerdì su appuntamento
    T +39 335 637 9291
    E [email protected]
    S www.galleriafrancescozanuso.com

    link evento

  • COSMOBSERVER media partner del “Social Media Marketing + Digital Communication Days 2018”

    Il sito di divulgazione scientifica COSMOBSERVER promuove la manifestazione dedicata  alla comunicazione digitale più autorevole d’Italia.

     

    Si terrà a Milano dal 17 al 19 maggio la sesta edizione nazionale – ampliata e rinnovata – della manifestazione dedicata alla comunicazione digitale più autorevole d’Italia: il Social Media Marketing + Digital Communication Days 2018.

    L’evento della durata di 3 giorni si terrà negli spazi del MiCo – Fieramilanocity e presenta opportunità e numeri davvero importanti.

    Ad alternarsi sul palco 40 autorevoli speakers, che attraverso casi pratici condivideranno saperi ed esperienze con la platea. Nell’area della manifestazione è prevista attività di networking professionale e di Relazioni Pubbliche che metteranno in contatto operatori e aziende.

     Anche quest’anno, ad organizzare il Social Media Marketing + Digital Communication Days 2018 è Andrea Albanese, Community Manager dei gruppi Linkedin SMDMItalia, SMMItaliano e organizzatore del “Social Media Marketing Day” fin dalla sua prima edizione.

     COSMOBSERVER, sito di divulgazione scientifica dedicato ai temi dello spazio (astronomia – astrofisica – astronautica), da sempre attenta all’attività di digital e social marketing, è media partner di questa prestigiosa manifestazione.

    Una partnership che si colloca perfettamente nel dna di COSMOBSERVER secondo Emmanuele Macaluso, divulgatore scientifico, esperto di marketing e fondatore del sito, che dichiara:«Dopo la media partnership con la “Space App di Milano” (sotto l’egida della NASA ndr) dello scorso anno, e dopo quella con la “Maurizio Cheli – Everest Expedition 2018” che stiamo seguendo, volevamo partecipare come media partner ad un evento più generalista e meno legato ai temi dello spazio. È per noi un grande piacere dare il nostro contributo a questa manifestazione. Abbiamo sempre creduto nelle potenzialità del digital e social marketing, e lo abbiamo fatto fin dalla nostra fondazione inserendo questi moduli nel nostro piano strategico di marketing. Come sempre abbiamo scelto i nostri “compagni di viaggio”, e abbiamo scelto i migliori».

    Anche l’organizzatore dell’evento – Andrea Albanese – sottolinea l’intesa tra le 2 realtà, che va oltre il singolo appuntamento.

    «Quello tra la mia organizzazione e COSMOBSERVER – dichiara Albanese – è un’intesa che si basa non solo sulla visione tecnica, ma anche sulla visione etica del nostro ruolo, in un mondo dell’informazione che acquisisce ogni giorno maggiore importanza e capacità di penetrazione dal punto di vista sociale. I prinicipi etici che Macaluso ha sviluppato nel suo Manifesto del Marketing Etico, e che sono alla base della policy operativa di COSMOBSERVER, sono anche presenti nel nostro lavoro quotidiano. La nostra è una partnership che si è sviluppata in modo naturale, vista la nostra visione comune della qualità e importanza delle ricadute del nostro lavoro sulle persone con le quali comunichiamo ogni giorno».

     

    Tutte le informazioni sul “Social Media Marketing + Digital Communication Days 2018” e le modalità di iscrizione sono disponibili all’indirizzo https://smmdayit.it/social-media-marketing-digital-communication-days-2018/

  • Rubinetterie Stella. Grande successo al Salone del Mobile 2018

    La 57esima edizione del Salone del Mobile ha incoronato Rubinetterie Stella nel ruolo di protagonista dell’innovazione nel settore dell’arredo bagno.

    Nell’esclusiva cornice del “grande pagliaio” di Michele De Lucchi, Rubinetterie Stella ha entusiasmato il pubblico presentando il più evoluto configuratore di rubinetteria al mondo. Simple by Stella – questo il nome del nuovo brand – consente di personalizzare la rubinetteria da bagno in ogni minimo dettaglio e secondo il proprio gusto, attraverso una combinazione di archetipi modulari. Nel contesto del Salone di Milano, gli architetti ed i designer hanno colto tutte le potenzialità dell’innovativo sistema di configurazione digitale, che consente di “creare il rubinetto proprio come lo si vorrebbe” – ad esempio scegliendo la forma di maniglie e bocche – per realizzare così un prodotto unico, declinabile in decine di migliaia di possibili soluzioni per forme e finiture.

    Inoltre il pubblico ha mostrato il proprio apprezzamento per il nuovo Programma docce di Rubinetterie Stella, che rende disponibile un’ampia gamma di soluzioni progettate e realizzate specificatamente per il wellness domestico e alberghiero, quali ad esempio i soffioni a soffitto disegnate da Marco Piva, le colonne termostatiche complete, le doccette tonde e rettangolari, le bocche a cascata anche a filo muro, i getti laterali, i bracci doccia, per un totale di oltre 40 articoli resi disponibili con 5 finiture dedicate (acciaio lucido, acciaio spazzolato, bronzo, oro e nero opaco) e ben 46 finiture attive personalizzate a richiesta.
    Infine, in occasione del Salone, il pubblico ha rinnovato il plauso per i grandi classici di Rubinetterie Stella – le collezioni Roma, Italica e Eccelsa – vere e proprie icone di design che arredano le lussuose sale da bagno delle più prestigiose residenze di tutto il mondo.

    www.rubinetteriestella.it

  • Inter-Juventus, Scudetto e Champions League passano per San Siro

    Inter-Juve, più della metà degli scommettitori crede nella vittoria dei bianconeri. Contro la Juve, l’Inter non perde in casa dal 2015 ma quote in calo sulla vittoria bianconera. Icardi è il cannoniere “prescelto” per gli scommettitori

     

     

     

    Scudetto e qualificazione in Champions League passeranno per San Siro dove sabato 28 aprile alle ore 20:45 scenderanno in campo Inter-Juventus nella sfida più giocata nella storia del campionato italiano di calcio. In palio, come detto, la vetta della classifica della Serie A, oggi appannaggio dei bianconeri che, dopo la sconfitta dell’ultimo turno contro il Napoli, conservano ancora un punto di vantaggio sui partenopei. Per l’Inter sarà imperativo portare a casa i 3 punti per continuare a sperare di rientrare negli ultimi 2 posti disponibili per la qualificazione in Champions.

    Il prossimo, sarà il “Derby d’Italia” in campionato numero 197: 88 sono stati sinora i successi della Juve, 50 i pareggi e 58 le vittorie dell’Inter. In totale, in tutte le gare ufficiali, 233 sono state le partite giocate, con 104 vittorie per i bianconeri, 57 pareggi e 71 successi per i nerazzurri (che restano la squadra che ha battuto più volte la Vecchia Signora in gare ufficiali).

    All’andata allo Stadium di Torino finì 0-0 mentre, lo scorso anno, l’Inter si impose a San Siro in campionato 2-1 (l’Inter non perde in casa con la Juve dal 2015). Il duello infinito tra Inter e Juventus ha visto 29 vittorie dei bianconeri a Milano: Allegri ha vinto 4 volte su 7 partite giocate al Meazza da tecnico della Juve.

    Due i protagonisti annunciati della sfida, Icardi da una parte, Higuain dall’altra: in palio, oltre ai tre punti, c’è il Mondiale in Russia con la nazionale dell’Argentina. Per il nerazzurro sono già 26 i gol in campionato: è secondo nella classifica cannonieri soltanto a Immobile (con 29 reti) ma dietro a Higuain (15 gol in A quest’anno) nelle gerarchie del ct argentino Sampaoli. Il Pipita infine non segna da 8 partite, ovvero da 628 minuti (l’ultimo gol il 14 marzo contro l’Atalanta).

    Così Rino Greco di Oddschecker Italia: “Nonostante l’assenza in difesa del leader Chiellini, negli ultimi giorni sono salite le scommesse a favore della Juventus. Il 54,3% delle puntate (per 8365 euro), infatti, sono andate sui bianconeri, numeri che hanno portato i bookmakers a tagliare la quota per la vittoria della Juve da 2,60 a punte di 2,25. Di conseguenza, le quote per la vittoria dell’Inter sono salite fino a raggiungere massimi di 3,30. Quote sul pareggio più o meno stazionarie, visto che comunque servirà poco ad entrambe in ottica scudetto per la Juve e in ottica Champions per l’Inter. Solo il 17,5% delle scommesse è andato sul segno X, con il 28,2% che invece è andato sull’1.

    Eppure la singola giocata con stake più alto, 700 euro, è andata sulla vittoria dei nerazzurri che porterebbe eventualmente nelle tasche dello scommettitore quasi 2300 euro. Il mercato più giocato è stato quello dell’Over 2,5 con 11885 scommesse piazzate. Fra i marcatori, nonostante le quote molto interessanti su Higuain e Dybala a 2,50 e Mandzukic a 3,40, gli scommettitori hanno scelto in massa Icardi con puntate per 3279 euro sull’attaccante argentino dell’Inter. Anche se il segno X è quello che ricorre di più in Serie A tra Inter e Juve, il pareggio, come detto, non accontenterebbe nessuno dei due club, visti anche i match sulla carta abbordabili che aspettano Napoli, Roma e Lazio”.

     

     

     

     

     

     

    INFO E CONTATTI

    Sul mercato dal 1999, Oddschecker é il sito leader di comparazione quote (UK, Italia, Spagna, Germania, Australia), oltre ad un punto di riferimento per tutti gli scommettitori del mondo. Collaboriamo soltanto con le migliori e le più affidabili aziende del settore offrendo il nostro supporto nell’aggiornamento delle quote in tempo reale, sui bonus di benvenuto, promozioni ma anche pronostici e news.

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  • “Il Tram e La Luna” il nuovo album dei PCP live a Milano

    Giovedì 12 aprile a Milano live il nuovo album dei PCP – Piano Che Piove

    A due anni dall’ultimo progetto discografico, i PCP – Piano Che Piove, pubblicano il nuovo disco di inediti “Il Tram e La Luna” disponibile in formato CD, digital download e su tutte le piattaforme di streaming,e si preparano a portarlo anche live nei clubL’appuntamento live è giovedì 12 aprile al Bezzecca Lab di Milano (ViaBezzecca 4, Milano, ore 21.30). La band composta dal chitarrista e autore Ruggero Marazzi, Sabrina Botti (voce) e Claudio Resentini (basso), presenterà live anche il nuovo disco “Il Tram e la Luna”, caratterizzato da una miscela di melodia, tipica della canzone d’autore, e atmosfere latin jazz.

    Il disco è stato anticipato da “Tango Sbagliato” nel cui video, diretto da Emilio Pastorino, ricorre il tema del “sogno”. La vita della protagonista si snoda, infatti, tra personaggi reali e fantasticati, in un alternarsi di realtà e sogno… il tram e la luna. Il video è online sul loro canale Youtube: https://www.youtube.com/watch?v=QPRvDFSbGI4

    Il tram e la luna” arriva a circa due anni di distanza da In viaggio con Alice – apprezzato dalla critica e tra i 50 candidati al Premio Tenco come “opera prima” – e rappresenta una nuova consapevolezza, un punto di svolta nella scrittura dei testi e nella ricerca sonora, creando un elegante mix tra canzone d’autore e atmosfere swing-latin jazz. La maggior parte delle canzoni contiene riferimenti al tema del sogno, non inteso come meta ideale ma come elemento quotidiano, riempitivo degli spazi che la nostra mente crea fra un pensiero e l’altro.

    Nel disco non c’è un elemento predominante, ci sono un paio di temi più presenti di altri che sono la città e il sogno (il tram e la luna) racconta Ruggero Marazzi – La città è il luogo dove le cose si svolgono, e quindi sfondo quasi permanente, mentre il sogno (volontario più che involontario) è presenza costante delle nostre vite, ci aiuta a costruire scenari, a smussare spigoli, a comporre e ricomporre.”

    L’album è stato registrato al World Music Studio, con arrangiamenti di Pino Laudadio e Pacho Rossi, e masterizzato da Antonio La Rosa. La scelta di una produzione ‘quasi live’ e priva di suoni campionati, è voluta anche per lasciare ai suoni e alle parole il compito di trasmettere emozioni. I testi, infatti, pur trattando diversi temi, sono accomunati proprio dalla volontà di catturare sensazioni, di scattare “fotografie” della realtà, restituire l’idea di un’emozione. Ha anche una particolarità nella veste grafica: titoli e note sulla copertina e anche sulla serigrafia del cd sono scritti anche in linguaggio “braille”, così da consentire anche ai non vedenti di poterlo leggere. Tracklist: 01. Jack 02. La bellezza e la fortuna 03. Il turno di notte 04. Acqua 05. Tango Sbagliato 06. Non è così 07. Elogio della fabula 08. Angelina 09. Salvami

  • le Geometrie Variabili Concrete di Gianfranco Coltella

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    Mercoledì 11 aprile alle 18.30 la Galleria Francesco Zanuso, in Corso di Porta Vigentina 26 a Milano, inaugura “Geometrie Variabili Concrete”, con le sculture luminose e gli acrilici su tela del designer e artista Gianfranco Coltella. Le opere rimarranno esposte fino al 25 aprile 2018.

    Gianfranco Coltella racconta:
    “Nell’ideare questa mostra, mi sono tornati in mente gli anni della scuola di design a Milano, all’inizio degli anni ’80, e il lavoro incessante sui colori e i suoi contrasti del professore Augusto Garau allievo diretto di Johannes Itten, quello del libro Armonia Dei Colori su cui studiavamo.
    Insegnante alla prestigiosa scuola Bahuaus Dessau anni ’20, J. Itten con precisione svizzera, aveva messo in ordine i colori, e asseriva in concreto che, i colori, essendo 16 milioni quelli percepiti dall’occhio umano, non possono che essere valutati per contrasto. Da qui i suoi famosi 7 contrasti che riassumono tutte le possibilità. Un po’ come nella musica (e qui tornano le similitudini) con le 7 note.

    Così mi è tornata la voglia di continuare oggi la ricerca scolastica sul colore, sperando di aggiungere tutta l’esperienza artistica appresa in 25 anni con Le Meduse, realizzatrice di sculture luminose in vetro riciclato fin dal 1993.

    Dedico questo lavoro e questa mostra a tutti gli altri miei grandi maestri: il già citato Augusto Garau; Bruno Munari su tutti, che mi ha trasmesso la passione per il mondo astratto così vicino alle strutture naturali; Attilio Marcolli con il libro “Teoria Del Campo” da cui attingo ancora oggi; il direttore e fondatore della SPD (Scuola Politecnica di Design) Nino di Salvatore e la sua bellissima materia: “Scienza della visione basata sulle teoria gestaltiche” e infine, ma non meno importante, Mario Bellini e la sua visione rispettosa del design.

    Le lampade, le sculture luminose di Le Meduse e il lavoro sulla composizione e sul colore vogliono essere un omaggio a questi appassionati professori e artisti, che furono anche protagonisti 60 anni fa del MAC (Movimento d’Arte Concreta) 1948- 1958, uno degli ultimi movimenti dell’avanguardia artistica del ‘900, ma il primo a essere multidisciplinare ed europeo.”

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    Gianfranco Coltella
    Geometrie Variabili Concrete
    sculture luminose e acrilici su tela

    11-25 aprile 2018
    inaugurazione mercoledì 11 aprile ore 18.30

    Galleria Francesco Zanuso
    Corso di Porta Vigentina 26, 20122 Milano
    H da lunedì a venerdì ore 15-19
    T +39 335 637 9291
    E [email protected]
    S www.galleriafrancescozanuso.com

  • SABATO 31 MARZO A MILANO L’ 8th LAYNE STALEY ITALIAN TRIBUTE 2018

     

    TORNA L’ANNUALE BENEFIT SHOW

    OMAGGIO A LAYNE STALEY, CHRIS CORNELL E KURT COBAIN

     

     

    Per l’8° anno consecutivo l’Italia ospita il benefit-show in onore di Layne Staley, carismatico cantante degli Alice in Chains scomparso nel 2002. L’evento sarà anche l’occasione per ricordare altre due icone del rock anni ’90: Kurt Cobain dei Nirvana e Chris Cornell, voce dei Soundgarden, recentemente e inaspettatamente scomparso.

    Staley, Cobain e Cornell, con Eddie Vedder dei Pearl Jam furono gli artefici dell’ascesa planetaria di quel movimento che, nato nelle cantine di Seattle, sconvolse il modo di fare rock tanto da essere definito come l’ultima vera rivoluzione musicale.

    Il LAYNE STALEY ITALIAN TRIBUTE 2018 – Chris Cornell & Kurt Cobain Celebration Night si terrà Sabato 31 Marzo al Serraglio di Milano (Via Gualdo Priorato 5) con inizio alle ore 21.30.

    Ingresso: 8€ con tessera ACSI (può essere richiesta preventivamente su www.serragliomilano.org)

    Sul palco si alterneranno tre delle migliori band italiane che renderanno omaggio ad ALICE IN CHAINS e SOUNDGARDEN (Alice in the Box, da Bologna), PEARL JAM (No Habits, da Milano) e NIRVANA (Poottana Play for Money, da Milano). Un ulteriore e particolare omaggio a CHRIS CORNELL sarà poi reso da musicisti di alcune band del rock alternativo nostrano: Andrea Paglione (Shame), Simone Brigo (Blasphemere) e Alfredo Veltri (Spleen).

    L’evento sarà presentato da Vera Spadini, giornalista e conduttrice di Sky Sport, nonché autrice del libro “Rewind: le due vite di Kurt Cobain”. A lei il compito di condurre una serata nella quale la musica si intreccerà con l’arte e la letteratura.

    Tra gli ospiti anche Valeria Sgarella, giornalista e autrice del libro “Andy Wood: l’inventore del Grunge. Vivere e morire a Seattle prima dei Pearl Jam” e Nina Rose Barber, redattrice di Ne-Hi Stripes Musiczine Seattle nonché pittrice, che esporrà le sue opere ispirate alle icone del Grunge.

    Il Layne Staley & Kurt Cobain Italian Tribute 2018 è sostenuto da Alice in Chains Italia e Nirvana Italia.

    Si tratta dell’unico evento ufficiale in Italia, organizzato con il patrocinio della famiglia Staley e dell’associazione LAYNE-STALEY.COM. L’evento è gemellato con l’analogo festival che si tiene ogni anno a Seattle.

    Ulteriori dettagli sulla pagina dell’evento:

    https://www.facebook.com/events/1998520080472754/

  • I Bijoux Atelier Moìne

    I Bijoux Atelier Moìne, prodotti dal 2005, nascono dalla esigenza di Roberta Gianani, grafica e designer da anni, di applicare la sua fantasia, creatività e manualità alla realizzazione di qualcosa di raffinato, di bello e di femminile.

    Bijoux Atelier Moine
    Man mano che la sua idea si andava delineando, le era sempre più chiaro di voler creare oggetti nei quali il gusto e lo stile italiano fossero evidenti, così come la cura anche del minimo dettaglio tipica della tradizione della moda e dell’artigianato italiano.

    Iniziata prima come hobby, l’attività di Roberta Gianani prende velocemente la strada del successo conquistando prima i salotti e le boutique milanesi, per poi trovare apprezzamento nelle gioiellerie e boutique in tutta Italia e all’estero.

    Partecipa a diverse fiere parigine, collaborando nel contempo con grandi nomi tra i quali E.Marinella – Napoli, Antonio Fusco, Gianni Campagna, Davide Cenci, Fausto Sarli sfilando con la collezione Haute Couture nell’Alta Moda Roma.
    I Bijoux Atelier Moìne vengono realizzati da mani esperte, uno per uno, nel laboratorio di Milano, dove l’ispirazione nasce da preziosi tessuti, velluti colorati, bottoni da collezione, nastri, sete, pietre dure e antichi gioielli, con uno sguardo all’arte.

    La parola “Moine” ha un significato curioso, particolare, qualcosa di molto femminile, un modo di fare affettuoso che mira ad ottenere qualcosa, a conquistare una attenzione, una coccola o un vezzo che tutte le donne dovrebbero concedere a sé stesse, per sentirsi più belle e uniche.

    Ora Atelier Moine ha aperto al pubblico il suo laboratorio, per creare anche bijoux su misura per le sue clienti, per rimettere a modello quella vecchia collana che giace nel cassetto da tanto tempo.

    Se passate da Porta Venezia, addentratevi tra le magiche viuzze di questa splendida zona in rapidissima espansione, dove non c’è mai il rischio di annoiarsi. C’è chi dice che diventerà un’altra “Monte Napoleone”, ma staremo a vedere.

    Imboccate via Sirtori, una via molto stretta dietro a Viale Piave e dopo pochi passi al civico 14, troverete l’Atelier Moine: un vero laboratorio artigianale: pareti sui toni del verde, poltroncine colorate, l’atmosfera accogliente di sempre, vetrine in cui si alternano gioielli, borsette, spille e creatività.

    Curiosi?

    Atelier Moine di Roberta Gianani
    Via Sirtori, 14 – 20129 MILANO – ITALIA – www.ateliermoine.eu
    Acquisti online https://www.etsy.com/it/shop/AtelierMoine
    Diventa fan https://www.facebook.com/atelier.moine/