Tag: brescia

  • RC auto: in Lombardia +10% in 12 mesi

    A luglio 2024, secondo l’Osservatorio RC auto Facile.itAssicurazione.it i premi medi per assicurare un’auto in Lombardia sono aumentati del 10% su base annua arrivando a 506,33 €euro, vale a dire circa 46 euro in più rispetto a luglio 2023*.

    La buona notizia, però, è che da qualche mese il trend di aumenti si è invertito e, se si guarda al semestre, in alcune province i valori hanno iniziato a scendere e comunque, a livello regionale, l’incremento è stato molto più contenuto, pari al 3,6%.

    «Sebbene il mutato contesto economico si faccia ancora sentire sui premi RC auto, dal mercato iniziano ad arrivare i primi segnali positivi legati al rallentamento dell’inflazione e ad una stabilizzazione dei tassi di sinistrosità», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Nonostante il contesto sia quindi caratterizzato dall’incertezza, è lecito attendersi una progressiva stabilizzazione dei premi.».

    I trend provinciali

    Analizzando i dati su base territoriale emerge che a luglio 2024 i premi sono sostanzialmente cresciuti in tutta la regione, seppur con importanti differenze tra una provincia e l’altra.

    L’aumento annuo più consistente è stato rilevato in provincia di Sondrio, dove il premio medio nei dodici mesi è salito del 16,45%. Al secondo posto si posiziona la provincia di Como, dove le quotazioni sono aumentate del 14,6%, seguita da quella di Brescia (+13,3%). Ai piedi del podio si posizionano Varese (+12,3%) e Lecco (+11,85%).

    Aumenti sotto la media regionale per la provincia di Pavia (+9,99%), quella di Milano (+8,93%) e di Mantova (+6,67%). Chiudono la graduatoria le province di Monza e Brianza (+6%) e Lodi (+4,24%).

    Se dall’osservare i dati su base annua passiamo a farlo si base semestrale, però, vanno evidenziati i valori negativi registrati a Mantova (-2,12%) e Lodi (-5,43%)

    I valori assoluti

    Analizzando i dati dell’Osservatorio di Facile.it emerge che, a luglio 2024, la provincia lombarda in cui l’RC auto costa è risultata essere più costosa è quella di Milano, dove il premio medio è arrivato a 524,32 euro. Seguono le province di Brescia (517,52 euro), Pavia (515,74 euro) e Como (514,93 euro).

    Continuando a scorrere la graduatoria della Lombardia si trovano le province di Varese, Cremona e Monza-Brianza (tutte con premio medio di poco superiore ai 495 euro).

    Le aree dove, invece, i premi medi sono risultati più contenuti sono quelle di Lodi (451,36 euro), Lecco (463,87 euro), Sondrio (471,19 euro) e Mantova (475,66 euro).

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione oltre un milione di preventivi effettuati in Lombardia dai suoi utenti tra il 1 luglio 2023 e il 31 luglio 2024 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

     

  • Artis presenta il Catalogo Generale SOL Rubinetterie 2022

    L’azienda di Collebeato (BS) dedica una nuova pubblicazione alle collezioni di rubinetteria per bagno e cucina firmate dallo storico marchio.

    È in distribuzione il Catalogo SOL 2022, che raccoglie in maniera completa e ordinata l’offerta di miscelatori per bagno e cucina proposti dallo storico brand rilanciato da Artis Rubinetterie.

    La nuova pubblicazione rispecchia l’identità del marchio, che privilegia uno stile pulito e minimalista, a tutto vantaggio della funzionalità. L’apparato fotografico e le dettagliate schede tecniche la rendono un utile strumento di lavoro indispensabile per presentare a clienti e distributori i prodotti firmati SOL.

    Il catalogo presenta integralmente le quattro Collezioni di rubinetti – Icona, Collebeato, Progetto21 e Esse – e il Programma Doccia, che comprende colonne, saliscendi, soffioni, flessibili e ogni tipo di ricambio.

    Artis valorizza così i risultati concreti dell’esperienza produttiva nata negli anni Sessanta, focalizzandosi col marchio SOL su nuovi mercati con gamme di articoli dalla forte connotazione tecnica, pronte a confermare la sempre maggiore autorevolezza dell’azienda bresciana all’interno del settore.

     

    artisitaly.com

  • Artis Rubinetterie per il Novotel Genova City

    Le collezioni firmate dalla rubinetteria bresciana sono state selezionate per arredare bagni e cucine dell’importante albergo progettato dallo studio H.C.C. guidato dall’architetto Umberto Carlos Calloni.

    Situato nei pressi del centro di Genova, a pochi passi dal porto e a un paio di chilometri dall’Acquario e dal Polo Fieristico, il Novotel Genova City è un hotel 4 stelle pensato per i soggiorni di piacere e d’affari, perfetto per accogliere meeting aziendali. Progettato dal rinomato studio milanese H.C.C, guidato dall’architetto Umberto Carlos Calloni, l’albergo dispone di ampi spazi arredati secondo le tendenze dell’interior design contemporaneo, per un totale di circa 200 camere e 8 sale meeting. Offre, inoltre, numerosi servizi volti a promuovere il benessere degli ospiti: lounge bar, ristorante, palestra e piscina panoramica con solarium.

    Per completare le spaziose sale da bagno il Novotel Genova City ha scelto Punta +, la collezione di miscelatori caratterizzata da tratti decisi ed essenziali, mentre nelle cucine degli alloggi della parte residence ha trovato spazio il miscelatore per lavello della serie Stilo, soluzione in linea con il gusto contemporaneo della struttura.

    Ancora una volta la sinergia tra l’evoluzione stilistica e la qualità costruttiva promossa da Artis ha ricevuto un autorevole riconoscimento nel mondo dell’hotellerie d’alto profilo.

    artisitaly.com

  • “Le donne di DRO” la mostra tutta al femminile di Ornella De Rosa

    La pittrice Ornella De Rosa in arte DRO è protagonista in mostra online dal titolo emblematicamente simbolico “Le donne di DRO” all’interno della piattaforma web curata dalla Dott.ssa Elena Gollini. La pittura di DRO è focalizzata proprio sulla figura della donna, cioè su tutto il vastissimo e praticamente infinito universo proiettato al mondo femminile con le sue molteplici ed eterogenee declinazioni, sfaccettature e articolate dinamiche. DRO è un’artista talentuosa molto volitiva e molto sensibile, che riesce a cogliere e a esternare al meglio questa visione di affascinante prospettiva, offrendo allo spettatore degli stimolanti appigli recettivi e proponendo una proiezione molto soggettiva e personalizzata, subito distinguibile e immediatamente riconoscibile come cifra stilistica rievocativa. La Dott.ssa Gollini ha grande stima e ammirazione per l’operato creativo di DRO e ha particolare riguardo di considerazione anche per il suo sentire, per l’afflato umano e sentimentale che caratterizza il suo pensiero e la sua forma mentis. In merito alla formula pittorica di DRO ha commentato: “DRO è sempre una rivelazione nella sua narrazione rappresentativa, riesce sempre a stupire e sorprendere con le sue composizioni dal gusto ricercato e raffinato, curatissime a livello formale come impatto estetico e al contempo estremamente intense e profonde a livello di essenza sostanziale contenutistica intrinseca. Alla piacevole resa visiva corrisponde sempre di rimando una profusione inedita e originale di palinsesto dialettico, che il fruitore attento e compartecipe può carpire dentro la trama e la texture strumentale e può liberamente condividere e a sua volta reinterpretare. DRO lascia sempre massima libertà allo spettatore, poiché l’arte per lei è in primis un medium potentissimo di comunicazione autentica, che si diffonde tramite un registro linguistico che ciascuno può introiettare e metabolizzare, senza costrizioni, condizionamenti e forzature imposte a monte. Questo senso incontaminato e inviolabile di libertà espressiva appartiene anche al suo modus vivendi, poiché DRO è donna-artista indipendente e affrancata, tenace e caparbia e dotata di quella forte resilienza che le serve da sempre per affrontare con intraprendenza e determinazione la sua vita, il suo vivere quotidiano. Come nella vita, così anche nell’arte DRO è padrona del proprio essere e del proprio senso dell’esistere. Ecco, perché in ogni opera racchiude un frammento della propria vita, della propria concezione esistenziale e attorno edifica un corollario variegato di plurime sensazioni, emozioni, di slanci di pathos, di moti dell’anima, di battiti pulsanti del cuore, di guizzanti illuminazioni mentali. Ogni quadro diventa così un infinito e grandioso racconto sensazionale”.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/donne-di-dro-ornella-de-rosa/

  • Roberta Inverardi: mostra online dal titolo simbolico “La libertà delle emozioni”

    Artista di particolare sensibilità emotiva ed emozionale Roberta Inverardi sta portando avanti la sua vivace ricerca creativa con grande entusiasmo ed energia, che riesce perfettamente a trasmettere e ad imprimere all’interno delle visioni pittoriche realizzate. La Inverardi è stata ufficialmente selezionata nel circuito delle mostre online curate dalla Dott.ssa Elena Gollini con una serie di quadri di intensa pregnanza. L’esposizione si intitola “La libertà delle emozioni” proprio, perché la Inverardi si propone di far sprigionare una prorompente e vibrante carica emozionale dalle immagini e di trasferirla allo spettatore, che a sua volta può liberamente recepire e percepire a suo modo quanto da lui maggiormente colto e può esprimere una soggettiva chiave di lettura personale. Inoltre, il titolo sottende anche il grande bisogno di libertà, che in questa fase sociale così difficile e delicata è ancora più forte. E l’arte è capace di riempire e compensare questa profonda esigenza sociale e collettiva. Dunque, la Inverardi si rende convinta portavoce anche di un messaggio legato e connesso al gravoso momento che stiamo vivendo e affrontando con fatica. La Dott.ssa Gollini nell’esprimere i suoi apprezzamenti verso la pittura della Inverardi ha dichiarato: “Ritengo che l’esperienza artistica di Roberta possa essere concepita come un metaforico viaggio fantastico tra memoria e contemporaneità, tra vissuto e presente, tra certezze e attese, tra speranze, aspirazioni e sogni e storia personale. Il tutto intrecciato e amalgamato con le relazioni sociali del suo mondo circostante e del suo vivere quotidiano. Le emozioni vengono trasportate sulle ali di pensieri e sentimenti autentici e si traducono in cromatismi accesi e marcati, nella rappresentazione evocativa e nel racconto rievocativo da cui affiorano e trapelano i suoi desideri esistenziali più intimi e reconditi, che trovano il medium e lo strumento comunicativo più efficace tramite la pittura. Le partiture cromatiche possiedono vita propria, esprimono la sua fervida passione e danno slancio e risalto ai contenuti sostanziali che traduco i valori e i pilastri cardine del suo vivere attuale e della sua dimensione di donna-artista contemporanea. Roberta manifesta l’espressione informale di una pittura segnica contraddistinta da un equilibrio bilanciato del campo pittorico, che garantisce soluzioni sempre convincenti. Se per essere davvero artisti bisogna esprimersi con l’animo e il cuore aperto, tutto il suo lavoro pittorico è senza dubbio la testimonianza diretta e spontanea di un viaggio nella propria introspezione. Ecco perché per Roberta l’arte è un eterno viaggio ideale, un modo ideale di relazionare e di relazionarsi e come le passioni rappresenta un viaggio nel tempo futuro e futuribile”.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/la-liberta-delle-emozioni-roberta-inverardi/

  • COSMOBSERVER media partner del NASA Space Apps Challenge di Brescia 2020

    Per il terzo anno consecutivo, COSMOBSERVER è media partner del NASA Space Apps Challenge di Brescia.

     

    Sarà un’edizione particolare del NASA Space Apps Challenge, l’hackathon voluto dall’Agenzia Spaziale Americana. Dal 3 al 4 ottobre 2020, a causa dell’emergenza sanitaria globale Covid-19 le squadre lavoreranno in remoto, per evitare assembramenti.

     

    Anche quest’anno, Brescia sarà una delle location della “gara di menti” che cercheranno di trovare soluzioni per la risoluzione di problemi e quesiti sulla Terra. Le squadre concorrenti potranno utilizzare i dati messi a disposizione dalle agenzie spaziali NASA – National Aeronautics and Space Administration, CNES, Canadian Space Agency e JAXA (Japan Aerospace Exploration Agency). Una sfida esaltante che mette ragazzi e cittadini nelle condizioni di sviluppare progetti rigorosamente open source che saranno valutati dalla NASA, con premi locali e globali.

     

    Per la terza volta consecutiva, il sito di divulgazione scientifica dedicato allo spazio COSMOBSERVER  media partner ufficiale dell’evento. COSMOBSERVER affiancherà gli organizzatori della manifestazione di Brescia nella divulgazione della challenge. Anche in questo 2020, nonostante le condizioni straordinarie, a organizzare la manifestazione è l’associazione culturale INTERSTELLARS.

     

    Le dichiarazioni:

     

    Siamo onorati di avere anche questo anno al nostro fianco Cosmobserver, il Prof. Emmanuele Macaluso e tutto il suo staff per diffondere la notizia della terza edizione di NASA Space Apps Challenge Brescia 2020 – dichiara Chiara Chiesa, organizzatrice dell’evento, che continua – il nostro interesse comune è che la scienza e lo spazio possano raggiungere ed appassionare i ragazzi e mostrare loro le grandi opportunità che i dati satellitari e il trasferimento tecnologico possono offrire per entrare nel mondo della Space economy”.

     

    “Quella con la NASA Space Apps Challenge di Brescia è ormai una tradizione per noi di COSMOBSERVER – dichiara il divulgatore scientifico Emmanuele Macaluso, fondatore di COSMOBSERVER, che continua – Sarà un piacere per noi dare il nostro contributo alla divulgazione di questa importante iniziativa, che a Brescia trova degli ottimi punti di eccellenza. Purtroppo le condizioni sanitarie contingenti ci regaleranno un’edizione in remoto e non potremo presenziare personalmente, ma il nostro impegno sarà massimo e, ne siamo certi, anche quest’anno gli organizzatori faranno un grande lavoro”.

     

    Maggiori informazioni su www.cosmobserver.com

     

  • HugForUs – iniziativa di solidarietà

    Nasce l’iniziativa di solidarietà HugForUs, strumento di avvicinamento sociale creato per l’emergenza Covid-19.

    L’iniziativa artistica HugForUs, parte del progetto Collectcolorswithme, ideata da Marco Amedani (Brescia, 1984), ha l’intento di aiutare i cittadini del mondo a superare le distanze sociali imposte durante il lockdown che ha fermato il pianeta.

    La pandemia sta toccando tutti, è una lotta che ci avvicina a livello globale. Ci ritroviamo tutti con sentimenti comuni, in tutto il mondo, a prescindere dalla lingua e dalla cultura.

    HugForUs nasce con l’intento di poter stare più vicini e scambiarsi abbracci attraverso il Colore e la Luce. Questi due mezzi comunicativi ci rendono parte di una comunità che si sta scoprendo molto più grande di quello che fino ad oggi si credeva.

    In questo momento di grande difficoltà, che ha visto Brescia e molte altre città italiane al centro del ciclone della pandemia, accresce maggiormente l’esigenza di sentirci vicini.

    Venerdì 24 aprile è stata rilasciata l’app HugForUs, con essa avremo la possibilità di abbracciare il mondo!

    ​Una volta scelto il proprio colore sull’App, disponibile su Google Play e presto anche per dispositivi iOS, questo si unirà all’abbraccio insieme a quello di molti altri.

    ​Tutti gli abbracci saranno inviati ad un server che li memorizzerà, creando una memoria colorata di questo tempo.

    L’utente potrà ricevere l’abbraccio virtuale guardando la live su YouTube, tutti i giorni dalle 18 alle 24.

     

    HugForUs ha come obiettivo abbracciare l’intera Italia e il mondo.

    Il Team di volontari è un gruppo di professionisti e amici (provenienti da Brescia, Udine, Minneapolis, Lecce, Torino) che sta vivendo il periodo di lockdown distanti e che insieme vogliono donare alle persone un modo per stare più vicini abbattendo i confini imposti.

    ​Tutti possono partecipare: privati cittadini, aziende e Istituzioni, ognuno in maniera differente.

    L’iniziativa ha già raggiunto molte case di cittadini di tutto il mondo. HugForUs è già arrivato: Milano, Brescia, Roma, Torino, Cremona, Madrid, Tomsk, Londra, New Castle, Berlino, Parigi, Minneapolis, Philadelphia

    È stato sviluppato un software che trasformerà i colori degli utenti in segnali digitali da usare per installazioni, come videoproiezioni o impiegando corpi illuminanti, che potrà essere installato su un personal computer da chi fosse interessato a partecipare all’iniziativa per poi attivare una diretta streaming usando i sistemi già esistenti per condividerla, come per esempio su Facebook o YouTube.

    I colori e i nostri abbracci potranno essere visti in tutte le città del mondo che aderiranno all’iniziativa.

    Con HugForUs possiamo mostrare la nostra vicinanza stando a casa.

    Un abbraccio collettivo mondiale, simbolo di solidarietà, unione e supporto.

    Con il sostegno di Arteamica

     Maggiori informazioni su www.hugforus.com

  • IconoSophia | Alessandro Bulgarini

    IconoSophia | Alessandro Bulgarini

    “E’ un luogo comune, oggi, parlare di “civiltà dell’immagine” (pensando ai nostri giornali, cinema e televisioni).
    Ma ci si chiede se, come tutti i luoghi comuni, anche questo non nasconda un radicale equivoco, un errore completo. Poiché invece di elevare l’immagine al livello di un mondo che le sarebbe proprio, invece che investirla di una funzione simbolica, rivolta al senso interiore, abbiamo soprattutto la riduzione dell’immagine al livello della percezione sensoria pura e semplice, e quindi la definitiva degradazione dell’immagine. Non dovremmo dire, dunque, che maggiore successo ottiene questa riduzione, più si perde il senso dell’immaginale, e più ci si condanna a produrre soltanto dell’immaginario?
    […] Se non siamo più capaci di parlare dell’immaginario eccetto che come “fantasia”, se non possiamo utilizzarlo o tollerarlo che così, abbiamo probabilmente dimenticato le regole e le norme e l’ordine assiale che sono responsabili della funzione cognitiva o immaginativa.”
    [Henry Corbin]

    Sabato 29 febbraio 2020 alle ore 18:00 presso la Galleria di SpazioAref in Piazza Loggia n.11f a Brescia, inaugura la nuova mostra personale di Alessandro Bulgarini: IconoSophia

    Il pittore torna all’Aref dopo quattro anni con una selezione di dipinti a olio ed opere su carta inediti, accompagnati da un testo critico del filosofo Luca Siniscalco che illustrerà la sua scelta estetica, le implicazioni filosofiche e la collocazione storica della sua particolare ricerca artistica.

    IconoSophia richiama alla mente il concetto di iconografie di sapienza, raffigurazioni filosofali e può essere inteso in senso ampio come la definizione di una ricerca pittorica peculiare focalizzata sull’approfondimento e la rielaborazione dei simbolismi e le iconografie delle varie Tradizioni, nonché di alcuni paradigmi legati alle domande fondamentali dell’uomo.
    Ogni opera equivale alla riorganizzazione compositiva di un particolare insegnamento o concetto ed è concepita come uno stratagemma capace di risvegliare nell’osservatore una domanda, generalmente sopita, sulla realtà.

    L’esposizione sarà aperta e visitabile gratuitamente fino al 29 marzo, dal giovedì alla domenica dalle 16.00 alle 19.30

    La mostra intende inoltre stimolare un dibattito culturale insolito sui temi legati all’immaginazione, al mondo immaginale e degli archetipi, proponendo al suo interno: “Ierognosi e pensiero del cuore: due conferenze sul Mundus Imaginalis” nelle quali, alcuni relatori invitati dall’autore, illustreranno alcuni aspetti di queste tematiche connesse al risveglio di un nuovo Umanesimo, con un approccio sincretico e un taglio filosofico di facile approccio per tutti i curiosi.

    Sabato 7 marzo 2020 ore 17:00
    Luca Siniscalco: La pittura filosofale di Alessandro Bulgarini
    Marco Maculotti: L’Immaginazione ed il sacro nel mondo moderno
    Andrea Scarabelli: Il Nomos del Fuoco. La chiusura dei cicli

    Venerdì 13 marzo 2020 ore 20:00
    Claudio Marucchi: Archetipi e visione immaginale

     

     

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    IconoSophia

    di Luca Siniscalco

    Il progetto IconoSophia presenta una nuova analisi critica (dopo le mostre Ierofania del 2015, Codice Sincretico del 2016 e Alta Fantasia del 2017) della proposta visiva del pittore Alessandro Bulgarini, da tempo focalizzata su tematiche filosofiche e approfondimenti iconografici legati ai temi del sacro e del simbolismo.

    IconoSophia richiama alla mente il concetto di iconografie di sapienza, raffigurazioni filosofali e può essere inteso in senso ampio come la definizione di una ricerca pittorica peculiare focalizzata sull’approfondimento e la rielaborazione dei simbolismi e le iconografie delle varie Tradizioni, nonché di alcuni paradigmi legati alle domande fondamentali dell’uomo.

    In un periodo storico segnato da profonda instabilità sociale nonché da mutamenti epocali legati allo sviluppo delle nuove tecnologie da un lato, ed all’emergenza ambientale dall’altro, la riscoperta delle radici della propria cultura e di quella degli altri popoli (sulla scorta del profondo lascito intellettuale di autori del calibro di C.G.Jung, J.Hillman, M.Eliade, H.Corbin) diviene una necessità imprescindibile per poter affrontare le sfide dei tempi. La pittura, nel farsi nuovamente canale di diffusione di bellezza ma soprattutto di conoscenza e significati profondi, diviene occasione di meditazione e introspezione, nonché di dibattito culturale.

    La pittura di Bulgarini si propone come un tentativo inattuale, in senso nietzscheano – e pertanto attualissimo – di riportare l’immagine, nella sua dimensione figurativa più autentica, al centro della prassi artistica. Oltre certe iperboli concettuali e minimalistiche, colpevoli di privare l’arte della sua dimensione estetica – ossia sensibile, corporea e simbolica – ma nel contempo lontanissima da ogni malinconica rievocazione di un’arte mimetica e semplicemente decorativa, la poetica di Bulgarini s’impone mediante il riconoscimento della centralità dell’immagine.

    La potenza espressiva dell’Icona, tradizionale strumento di collegamento fra visibile e invisibile, materia e spirito, immanenza e trascendenza, si manifesta in modo rinnovato nelle tele del pittore. Le quali sono tutte dirette a raffigurare – lo diciamo con le parole di Pavel Florenskij – «quelle immagini che separano il sogno dalla realtà, che separano il mondo visibile dal mondo invisibile ed in tal modo congiungono i due mondi».

    Strumenti modernissimi, dunque – sin dallo stile, che richiama il surrealismo, arricchito di sarcastici riferimenti alla cultura contemporanea – impiegati per esprimere pittoricamente principi tradizionali, oseremmo dire arcaici e perenni.
    La saggezza (sophia) dell’icona si rivela infatti nella sua essenza creativa, capace di condurre l’astante nel regno della meraviglia, nel territorio insondato e insondabile dell’originarietà. Di quella chimera chiaroscurale che non si mostra nello sperimentalismo a tutti i costi, come talora si è portati a credere, quanto piuttosto lungo i crinali del terreno dell’Origine, dell’appartenenza alla propria identità di essere umano, che, come ebbe a notare lo storico delle religioni Mircea Eliade, si realizza integralmente proprio laddove, come insegna un’etimologia filologicamente forzata ma densa di suggestioni, l’uomo si fa humus, ossia terra.

    IconoSophia | Alessandro BulgarinEccolo allora sondare le potenze profonde del nostro immaginario, il regno degli archetipi dell’inconscio collettivo che lo psicanalista svizzero Carl Jung ha sapientemente saputo problematizzare.
    La Terra, intesa come Madre, luogo generatore delle istanze elementari che pervadono il mondo simbolico dell’uomo, torna al centro dell’interesse artistico, apre squarci verso un mondo di immagini che toccano l’esperienza più intima degli spettatori. L’immagine, allora, perde ogni superficiale funzione ornamentale, dismette i panni del divertissment per divenire specchio di una problematizzazione radicale – filosofica pertanto – del reale.

    Paradossalmente, affinché l’arte possa confrontarsi con la realtà, anche nella sua dimensione socio-politica, è preliminarmente necessario che faccia epoché rispetto al mondo dei fenomeni, ossia, come insegna la fenomenologia, metta in discussione il mondo dell’apparenza per tornare su di esso con sguardo accresciuto e rinnovato.

    Così IconoSophia significa aprire la mente – ed il cuore – alla sapienza delle immagini, alla capacità, attraverso l’immaginazione, di riconnettere l’esperienza individuale a quella collettiva, la psiche personale all’anima mundi. Significa, in ultima istanza, abdicare al mondo dei simulacri proposto dalla società contemporanea, la cui apparente passione per la dimensione visiva cela in realtà, come ben spiegato dal filosofo Baudrillard, un’intima avversione iconoclasta nei confronti della natura autentica delle immagini. La cui abissalità sovrarazionale fu ben compresa da Jung, che spiegò con genio: «Colui che parla con immagini primordiali, è come se parlasse con mille voci; egli afferra e domina, e al tempo stesso eleva, ciò che ha disegnato, dallo stato di precarietà e di caducità alla sfera delle cose eterne; egli innalza il destino personale a destino dell’umanità e al tempo stesso libera in noi tutte quelle forze soccorritrici, che sempre hanno reso possibile all’umanità di sfuggire ad ogni pericolo e di sopravvivere persino alle notti più lunghe… Questo è il segreto dell’azione che può compiere l’arte».

    Del pari Ernst Jünger ebbe a scrivere: «L’opera d’arte è transeunte, ma attesta qualcosa d’immortale. Tutte le immagini visibili sono olocausti, sono servizio liturgico nell’ambulacro che conduce a un’immagine invisibile».

    Di questa prospettiva estetica alta e impegnata si è voluto far carico, fra gli altri, Alessandro Bulgarini. La sua proposta pittorica non è d’altra parte un grido solitario e inascoltato, bensì un richiamo alla funzione fondativa dell’arte che rientra all’interno di un vivace dibattito culturale. È difatti una spinta nodale nei momenti di discussione del paradigma culturale vigente in questa nostra attualità, quella modernità – o postmodernità, se si preferisce – che Roberto Calasso, il celeberrimo Editore di Adelphi, ha stigmatizzato nel suo ultimo saggio sotto la paradossale nozione di “innominabilità”.

    L’opera di Bulgarini intende piuttosto gettare i tasselli di quella pedagogia dell’immaginazione tanto auspicata da Italo Calvino: strumento indispensabile con cui educare i giovani a un rinnovato amore per la bellezza e l’autenticità estetica. Un Pulchrum che sia, pertanto, vero fulcro trascendentale inscritto nella stessa realtà sensibile – e non al di là di essa –, approccio conoscitivo tramite cui lasciar risplendere in modo rinnovato il cosmo e i suoi mirabili frammenti.

    «La bellezza – ci spiega James Hillman – è una necessità epistemologica; l’aisthesis è il modo in cui noi conosciamo il mondo». Non resta che riappropriarci di questa primordiale facoltà gnoseologica rivolta alla comprensione di noi stessi e dell’universo che ci circonda.
    La pittura di Bulgarini è un segnavia lungo questo difficile ma affascinante percorso. Di contro a quella equivoca “civiltà dell’immagine” in cui, come ben intese Henry Corbin, «invece che elevare l’immagine al livello di un mondo che le sarebbe proprio, invece che investirla di una funzione simbolica, rivolta al senso interiore, abbiamo soprattutto la riduzione dell’immagine al livello della percezione sensoria pura e semplice, e quindi la definitiva degradazione dell’immagine». 

     

    “C’è l’ermetismo in cui non si entra perché è chiuso, quello in cui si entra e che ci rinchiude, quello che ci invita ad entrare per aprire ciò che è chiuso.” [Antonin Artaud]

    “Quale sarà il futuro dell’immaginazione individuale in quella che si usa chiamare la “civiltà dell’immagine”? […] Penso ad una possibile pedagogia dell’immaginazione che abitui a controllare la propria visione interiore senza soffocarla e senza d’altra parte lasciarla cadere in un confuso, labile fantasticare, ma permettendo che le immagini si cristallizzino in una forma ben definita, memorabile, autosufficiente, icastica.” [Italo Calvino]

     

    titolo: IconoSophia
    artista: Alessandro Bulgarini
    date: 29 febbraio | 29 marzo 2020
    curatela: Luca Siniscalco
    inaugurazione: sabato 29 febbraio ore 18:00
    finissage: sabato 28 marzo ore 18:00
    sede: SpazioAref – Piazza della Loggia 11/f – 25121 – Brescia
    orari: giovedì / domenica – 16.00 / 19.30 (altri giorni su appuntamento)
    info: [email protected] – 0303752369 / [email protected] – 3383015186
    ufficio stampa: FratturaScomposta [email protected]

  • Nasce SMEUP ICS, la divisione Infrastruttura, Cloud e Security di Gruppo Sme.UP

    Sme.UP SpA annuncia l’avvenuta operazione di conferimento per incorporazione di un ramo d’azienda della società SME UP S.p.A. nella società incorporante Nanosoft S.r.l. e cambio della ragione sociale di Nanosoft S.r.l​.

    Nasce quindi ​SMEUP ICS S.R.L., la nuova società del Gruppo Sme.UP che porta con sé la competenza e la specializzazione di Nanosoft, azienda presente sul mercato da oltre 20 anni, con 60 tra dipendenti e collaboratori.

    SMEUP ICS continuerà a proporre consulenza nel settore IT e ad essere specializzata in progetti Infrastrutturali, Cloud e Security. Data la comprovata esperienza in questo campo, SMEUP ICS è in grado di analizzare lo stato infrastrutturale dei propri clienti e di consigliare le soluzioni più idonee per migliorare l’efficienza e l’efficacia dei processi aziendali.

    Una volta implementati questi nuovi progetti, inoltre, garantisce piena e costante assistenza ai clienti, in modo tale da adattare il progetto, seguendo le nascenti esigenze del business aziendale in evoluzione.

    Con questa operazione il Gruppo Sme.UP, con sede legale a Erbusco (BS) e con altre 14 sedi tra Milano, Torino, Savigliano, Vercelli, Reggio Emilia, Parma, Modena, Roma, Lecco, Cuneo, Brescia, Vicenza, Padova e Udine, con 446 collaboratori e più di 2100 clienti, intende rafforzare le sue competenze sul tema infrastruttura, cloud e security.

    Il Gruppo Sme.UP accompagna le imprese nella trasformazione digitale strategica per implementare l’integrazione tra sistemi e la collaborazione tra persone e strutture sempre più delocalizzate, trasformando i dati in informazioni strategiche per il business. Il Gruppo segue i clienti anche dopo che il processo di introduzione della nuova soluzione si è concluso, supportandoli con competenza nell’evoluzione graduale del proprio sistema informativo con soluzioni applicative e architetture IT moderne ed innovative che semplifichino le complessità.

    SMEUP ICS nasce proprio in quest’ottica e progetta infrastrutture IT con le migliori tecnologie hardware e software:

    • strutture datacenter (server, network, security, ecc.)
    • produttività personale e collaboration (produttività, collaborazione, posta elettronica, sicurezza, mobilità)
    • manutenzione e monitoraggio
    • managed services
    • cloud pubblico e privato
    • next generation security

    “Questa non è solo un’operazione societaria: vogliamo porci sempre di più come un partner capace di creare valore per il cliente sfruttando le tecnologie e le competenze ICT. Da sempre, infatti, mettiamo i bisogni dei clienti prima dei prodotti, proponendo le nostre soluzioni applicative e le competenze in ambito di infrastruttura, cloud e sicurezza. Con un fatturato consolidato di circa 55 milioni di euro nel 2018, in continua crescita, Sme.UP intende essere leader nel mondo delle soluzioni applicative per le imprese, grazie anche alle competenze consolidate di SMEUP ICS” afferma Silvano Lancini, Presidente del Gruppo Sme.UP.

    “Questo passo consolida il percorso del nostro Gruppo nel completamento dell’offerta e della focalizzazione sulle esigenze del cliente. Dopo 10 anni dalla prima partecipazione in Nanosoft, poi evoluta con l’acquisizione totale nel 2017, il percorso si completa consolidando tutte le competenze all’interno di un’unica struttura che prende il nome di SMEUP ICS. Questo ci permette di presentarci al mercato in maniera chiara e specifica, confermando il nostro impegno in questa componente essenziale per la trasformazione digitale dei clienti. Non vediamo questa operazione come un traguardo, ma come il punto di partenza per un’ulteriore crescita e possibilità di offrire ai clienti un’esperienza completa del mondo Infrastruttura, Cloud e Security” aggiunge Dario Vemagi, Amministratore Delegato di SMEUP ICS.

    GRUPPO Sme.UP – Soluzioni Software e Infrastrutture IT

    Il Gruppo Sme.UP è il partner IT che ti accompagna nella trasformazione digitale con le Soluzioni Software e Hardware più adatte al tuo business. Il Gruppo Sme.UP ha 14 sedi nel nord e centro Italia e il suo staff è composto da 446 risorse. Con 2100 clienti in Italia e nel mondo, nel 2018 ha avuto un fatturato 55 milioni di euro.

    Sme.UP è una realtà che nasce dalla messa a fattor comune delle competenze delle aziende che ne fanno parte per garantire assistenza e supporto alle imprese che intendono costruire sistemi informativi integrati, flessibili, evolutivi e adatti alla crescita.

    Il Gruppo è in continua espansione e può contare su una expertise che riguarda:

    • Software gestionali – ERP
    • Infrastruttura e Cloud
    • Software Retail
    • Business Intelligence e Corporate Performance Management
    • Software Documentale
    • Servizi di Digital e Web Marketing
    • Software HR
    • Software di progettazione (CAD,BIM,PDM,PLM,ecc)

    Il Gruppo Sme.UP propone quindi alle aziende italiane un percorso di sviluppo ed evoluzione delle tecnologie IT a beneficio del continuo miglioramento dei processi aziendali e dell’incremento di tutto il loro Business.

    Segue il cliente dall’inizio del processo fino al suo completamento, affiancandolo non solo nell’analisi e nella scelta della soluzione ottimale, ma anche in tutto ciò che segue la nascita e lo sviluppo di un’idea innovativa.

  • Sme.UP al PMI Day “Industriamoci” 2019

    Giunto al traguardo della decima edizione, torna il PMI Day “Industriamoci” 2019, l’iniziativa promossa dalla Piccola Industria di AIB in collaborazione con Confagricoltura Brescia. Nelle giornate di giovedì 14, venerdì 15 e sabato 16 novembre, 91 aziende apriranno le porte a 40 scuole partecipanti.

    Tra queste Sme.UP, gruppo specializzato nella risoluzione delle complessità del business moderno attraverso software strategici e infrastrutture proattive nel settore IT che dal 2014 aderisce a questa iniziativa che permette ai giovani studenti bresciani di conoscere da vicino il mondo delle imprese, integrando lo studio teorico alla concreta realtà del territorio.

    Durante le giornate di giovedì 14 e venerdì 15, Sme.UP mostrerà a insegnanti e studenti concretamente le proprie attività, illustrando il lavoro svolto quotidianamente all’interno dell’azienda. In questa edizione, Sme.UP darà il benvenuto alle scolaresche con una visita personalizzata nella struttura: a partecipare 10 classi provenienti da 4 istituti superiori della provincia bresciana. In particolare, dopo un saluto del Presidente Silvano Lancini, Sme.UP LAB, il laboratorio di sviluppo del Gruppo Sme.UP, presenterà il Progetto Sme.UP4Innovation, lo showroom che mette in mostra il futuro: uno spazio espositivo con diverse postazioni in cui oggetti analogici prendono vita e dove è chiaramente rappresentato che l’integrazione tra Hardware e Software è possibile anche nei contesti più disparati.

    Grazie alla sua propensione all’innovazione, Sme.UP è in grado di applicare le proprie competenze alle attività e ai settori più disparati, come il monitoraggio delle coltivazioni idroponiche o la lavatrice in cui è possibile testare anticipatamente eventuali guasti e anomalie, passando per la Work Station CAD in cui si può progettare in 3D e per una bilancia Berkel degli anni ’40, che con nuovi sistemi di visione artificiali Omron, garantisce attività di misurazione e controllo prive di errori, fino al tornio Mercurio degli anni ’20 del secolo scorso che, sensorizzato e integrato con i sistemi di Sme.UP, da macchina analogica diventa perfettamente adatto al nuovo contesto di “Industry 4.0. E il Gruppo non si ferma certo qui: nel 2020, infatti, lo showroom verrà ulteriormente ampliato per riprodurre un modello di fabbrica reale in cui simulare i processi industriali.

    A seguire sarà presentato il modulo Industrial IoT che permette la raccolta, l’integrazione e la visualizzazione dei dati di campo per l’analisi dei processi e la gestione dei dispositivi connessi: perché i dati sono importanti? Come cambieranno la nostra vita? Senza dimenticare il concetto di privacy. L’intervento sarà propedeutico alla visita allo Showroom: un’occasione per i ragazzi per guardare con i loro occhi e comprendere il percorso che i dati compiono in situazioni concrete e le ripercussioni che essi hanno per il business.

    Con l’adesione al PMI Day, il Gruppo Sme.UP conferma l’obiettivo di coinvolgere il territorio nelle proprie attività a partire dai più giovani, nella convinzione che le nuove leve debbano integrarsi, dai banchi di scuola, al mondo delle imprese e alla tecnologia, elemento imprescindibile per un’azienda come Sme.UP.

    «Siamo lieti di tornare, per il sesto anno, al PMI Day – spiega Silvano Lancini, Presidente del Gruppo Sme.UPCrediamo tantissimo nei giovani talenti e vorremmo che i giovani laureati bresciani guardassero a noi prima di rivolgere le proprie speranze ad aziende presenti in altri territori o all’estero. Per questo con grande piacere accogliamo questi studenti desiderosi di comprendere le dinamiche imprenditoriali e l’impegno che ogni collaboratore di Sme.UP dedica quotidianamente alle proprie attività. Come ogni anno il confronto sarà sicuramente sorprendente!»


    GRUPPO Sme.UP – Soluzioni Software e Infrastrutture IT

    Il Gruppo Sme.UP è il partner IT che ti accompagna nella trasformazione digitale con i software strategici e le infrastrutture proattive più adatte al tuo business.

    Il Gruppo Sme.UP ha 14 sedi nel nord e centro Italia e il suo staff è composto da 446 risorse. Con 2100 clienti in Italia e nel mondo, nel 2018 ha registrato ricavi per un totale di 55 milioni di euro.

    Sme.UP è una realtà che nasce dalla messa a fattor comune delle competenze delle aziende che ne fanno parte per garantire assistenza e supporto alle imprese che intendono costruire sistemi informativi integrati, flessibili, evolutivi e adatti alla crescita.

    Il Gruppo è in continua espansione e può contare su una expertise che riguarda:

    • Software gestionali – ERP
    • Infrastruttura e Cloud
    • Software Retail
    • Business Intelligence e Corporate Performance Management
    • Software Documentale
    • Servizi di Digital e Web Marketing
    • Software HR
    • Software di progettazione (CAD,BIM,PDM,PLM,ecc)
    • Industrial IoT

    Il Gruppo Sme.UP propone quindi alle aziende italiane un percorso di sviluppo ed evoluzione delle tecnologie IT a beneficio del continuo miglioramento dei processi aziendali e dell’incremento di tutto il loro Business.

    Segue il cliente dall’inizio del processo fino al suo completamento, affiancandolo non solo nell’analisi e nella scelta della soluzione ottimale, ma anche in tutto ciò che segue la nascita e lo sviluppo di un’idea innovativa.

  • Il Prof. Emmanuele Macaluso ritira il premio scientifico internazionale “INTERSTELLARS International Award”

    Il prestigioso riconoscimento è stato assegnato al fondatore di COSMOBSERVER e MISSION DARK SKY durante il NASA Space Apps Challenge di Brescia lo scorso 20 ottobre dagli organizzatori della manifestazione.

     

    Lo scorso 20 ottobre, nella prestigiosa cornice del Mo.Ca. Palazzo Martinengo Colleoni di Brescia, Chiara Chiesa e Andrea Giannattasio, rispettivamente Presidente e Vicepresidente dell’associazione culturale per la divulgazione del trasferimento tecnologico spaziale legato agli SDG goals INTERSTELLARS hanno consegnato il premio scientifico internazionale “INTERSTELLARS International Award”, per la categoria “Best Global Impact”, al divulgatore scientifico Emmanuele Macaluso.

    Il premio è stato consegnato durante la NASA Space Apps Challenge Brescia 2019, per meriti curricolari, lo straordinario impegno sociale e culturale, e per l’estrema importanza della sua iniziativa su scala mondiale della campagna contro l’inquinamento luminoso MISSION DARK SKY”, al Professore Emmanuele Macaluso.

     

    Il premio “INTERSTELLARS International Award” vuole premiare alte personalità, italiane e straniere, che operano nel mondo della scienza, della tecnologia, dell’aerospazio e della divulgazione scientifica, e che ogni giorno si battono per un mondo migliore e con meno disuguaglianze.

     

    Motivazioni del premio: Al Professor Emmanuele Macaluso per il suo quotidiano impegno nella comunicazione della conoscenza scientifica:

    – Nell’ambito della sensibilizzazione su larga scala alla tematica dell’inquinamento luminoso – e sulle sue conseguenze sull’uomo e l’ambiente – attraverso la fondazione della campagna di sensibilizzazione globale MISSION DARK SKY e il progetto di divulgazione COSMOBSERVER.

    – Nell’ambito dell’aerospazio e del trasferimento tecnologico a tutta la popolazione, consci delle grandi opportunità che si manifestano già oggi nel mondo della new space economy e dell’importanza di avvicinare tutti, ma specialmente i giovani, a questa realtà che può rappresentare il loro futuro e la rinascita dell’economia italiana.

     

    Il premiato: Emmanuele Macaluso, è saggista, project manager, docente, divulgatore scientifico e uno dei massimi esperti mondiali di inquinamento luminoso.

    Nel 2014 ha fondato il sito di divulgazione scientifica COSMOBSERVER (www.cosmobserver.com), diventato in breve tempo, grazie ad un nuovo modello di marketing applicato alla divulgazione e comunicazione della scienza (MfSD nda.), sviluppato dallo stesso Macaluso, uno dei top player della divulgazione scientifica spaziale italiana.

    Dal 2015 è l’addetto alle Relazioni Pubbliche digitali dell’astronauta Maurizio Cheli (Missione STS-75) e collabora con altri astronauti e ricercatori.

    Nel giugno 2017 il suo articolo sull’inquinamento luminoso dal titolo: “Inquinamento luminoso: analisi di un problema globale“, ha richiamato l’attenzione dei media. A seguito della pubblicazione dell’articolo, ha contribuito, attraverso eventi pubblici e conferenze, a dare visibilità a questo problema informando migliaia di persone in tutta Italia.

    Nel 2019 fonda la Campagna Globale di sensibilizzazione sull’inquinamento luminoso MISSION DARK SKY.

    Ha pubblicato articoli e saggi per diverse testate giornalistiche e scientifiche, tra le quali citiamo la rivista “Le Stelle” (fondata da Margherita Hack e Corrado Lamberti).

    Insegna astronautica, divulgazione scientifica, comunicazione, infotainment e marketing per diversi enti privati. È l’autore e il primo firmatario del Manifesto del Marketing Etico e per le molte similitudini nei principi e nelle qualità divulgative è stato definito dalla stampa “l’Al Gore italiano”.

     

    Riconoscimenti e Onorificenze

    Targa d’argento della Presidenza della Repubblica Italiana (Novembre 2007)

    Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano conferisce al “Comitato Giù le Mani dai Bambini Onlus” la Targa d’Argento per il valore civile nel periodo di coordinamento della segreteria nazionale dell’Ente.

     

    Marchio della Microeditoria di Qualità 2015 per il saggio “Dirty Marketing” ed. Golem Edizioni (Novembre 2015)

     

    Inserimento del saggio “Dirty Marketing” (Golem Edizioni) nella Biblioteca del Centro UNESCO di Torino (Novembre 2014)

     

    Catalogo dei blog di astronomia di “Nuovo Orione” (Dicembre 2018)

    Il sito scientifico “COSMOBSERVER” è stato inserito dalla rivista scientifica “Nuovo Orione” (n° 319 – pag. 33 – dicembre 2018) nel catalogo dei blog di astronomia più popolari e influenti d’Italia.

     

    Inserimento del saggio “Bende Invisibili – Manifesto del Marketing Etico” (Marco Valerio Ed.) nella Biblioteca del Centro UNESCO di Torino (Luglio 2014)

     

    Bio e informazioni complete su www.emacaluso.com e http://www.cosmobserver.com/founder%20Emmanuele%20Macaluso.htm

     

    Le dichiarazioni:È stato un privilegio essere insignito di un riconoscimento così importante – dichiara il premiato Emmanuele Macaluso, che continua – Sono lieto che il mio lavoro, e quello dei miei preziosi collaboratori, venga riconosciuto da un’istituzione prestigiosa e seria come l’associazione culturale INTERSTELLARS. Desidero ringraziare quindi gli organizzatori e condividere questo riconoscimento con il mio team di lavoro, la mia famiglia, e le altre personalità che erano in lizza per il premio”.

  • SETTEMBRE NEGLI ORTI BOTANICI DELLA LOMBARDIA PER DARE IL BENVENUTO ALL’AUTUNNO

    È arrivato settembre, il mese in cui l’estate lascia spazio all’autunno e la routine riparte a pieno ritmo. Gli orti botanici della Lombardia sono pronti ad accogliere chi però non è ancora pronto ad abbandonare l’estate e le gite fuori porta, proponendo un ricco cartellone di appuntamenti per tutto il mese.

    E così l’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”, gli Orti Botanici milanesi di Brera e Città Studi, l’Orto Botanico di Pavia, il Giardino Botanico “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS) e Villa Carlotta Museo e Giardino Botanico a Tremezzina (CO), sono pronti a raccontare le bellezze autunnali della natura ai propri visitatori, grandi, piccini, attraverso visite guidate, mostre, incontri e laboratori.

    Gli appuntamenti in programma sono numerosi e sempre in aggiornamento. Per approfondimenti https://reteortibotanicilombardia.it.

    MILANO

    All’Orto Botanico Città Studigiovedì 19 settembre si inaugura la mostra “Lombardia un tesoro di biodiversità”, dedicata alle oltre 3.400 specie di vegetali presenti esclusivamente nel territorio lombardo.

    Per la giornata di inaugurazione sono previsti una serie di interventi. Apre alle ore 10:15 Mauro Caccianiga, direttore dell’Orto Botanico di Milano Città Studi, con “Le azioni di conservazione dell’Orto Botanico di Città Studi: l’esempio di Dracocephalum austriacum”. Seguono poi Roberta Ceriani del Centro Flora Autoctona di Regione Lombardia e Simon Pierce, Ricercatore dell’Università degli Studi Milano – Dipartimento Scienze Agrarie e Ambientali.

    L’effettiva apertura della mostra è prevista per le ore 12, preceduta da una presentazione a cura di Marco Torretta e Patrizia Digiovinazzo di ERSAF.

    La mostra, parte del progetto europeo Life Gestire 2020, è ad accesso libero e gratuito ed è visitabile dal martedì al venerdì dalle 9 alle 17.

    L’Orto botanico di Brera accoglie l’autunno con un’apertura speciale nel fine settimana, in programma domenica 6 ottobre dalle 10 alle 18.

    TOSCOLANO MADERNO, BRESCIA

    L’Orto Botanico “G.E. Ghirardi” di Toscolano Maderno propone tutti i giovedì di settembre, dalle 9:30 alle 12:15, l’iniziativa “Aperitivi Biologici”: visite guidate all’Orto con focus sulle specie botaniche e degustazione di bibite biologiche. Visite guidate anche il sabato invece, dalle 9.30 alle 12.15, in occasione degli“Gli Appuntamenti Culturali all’Orto Botanico”, focalizzati sulle colture locali con degustazione tematica. Per partecipare ai singoli appuntamenti è richiesto un contributo spese di 5€ ed è necessaria la prenotazione a [email protected].

    BERGAMO

    Fino al 29 settembre, l’Orto Botanico di Bergamo “Lorenzo Rota” ospita la mostra fotografica “Sulle tracce di Pan” visitabile gratuitamente presso la Sala Viscontea di Bergamo Alta il sabato dalle 15 alle 18 e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.

    Lasciandosi ispirare dalle fotografie esposte, l’Orto Botanico “Lorenzo Rota” organizza, in collaborazione con kiwilab, tre laboratori di stampo artistico, rivolti ad adulti, bambini e ragazzi desiderosi di esplorare e sperimentare in modo creativo il paesaggio che ci circonda. L’iscrizione ai laboratori prevede una quota comprensiva di tutti i materiali e strumenti utilizzati.

    Il primo laboratorio dal titolo Herbarium collettivo è in programma per sabato 14 settembre dalle 09.30 alle 13.30 e si rivolge agli adulti che desiderano acquisire le basi della tecnica di incisione e stampa linocut. Segue, sabato 21 settembre dalle 10:00 alle 12:00Paesaggi in collage”, un laboratorio per bambini e ragazzi, 6 ai 14 anni di età, che li accompagnerà nella realizzazione di paesaggi immaginari e reali grazie alla tecnica del collage. Si chiude il ciclo di laboratori, sabato 28 settembre, con Stampe in giardino”, laboratorio per bambini e ragazzi alla scoperta delle piante ed arbusti diffusi nei paesaggi dell’area del Mediterraneo.

    La visita guidata è gratuita previa prenotazione al seguente link https://forms.gle/xsf58rSue6tCSgJPA o prenotazione via email [email protected].

    Per il ciclo “Le Famiglie all’Orto Botanico”sabato 14 settembre 2019 alle ore 16, in programma “Ristoranti per uccellini” laboratorio creativo per bambini dai 5 anni a cura di Patrizia Berera – architetta e collaboratrice della Rete degli Orti Botanici della Lombardia. Ingresso libero e gratuito.

    TREMEZZINA, COMO

    Visite guidate e un foliage da mozzafiato al Giardino Botanico di Villa Carlotta, aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30.

    PAVIA

    Giovedi 19 e 26 settembre dalle 14 alle 17 riprendono i corsi di acquerello botanico all’ Orto Botanico di Pavia, a cura di Daniela Passuello. Mentre domenica 29 settembre, alle 9.30 si inaugura la mostra“In Orto e nel Chiostro” dedicata alle antiche cultivar ortive ed agronomiche.

    L’Orto Botanico di Pavia è aperto dal lunedì al giovedì dalle 8.30 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 16.30 e il venerdì dalle 8.30 alle 12.00.

  • Assegnato al fondatore di COSMOBSERVER – Emmanuele Macaluso – il premio “INTERSTELLARS International Award”

    Il prestigioso riconoscimento sarà assegnato al fondatore di COSMOBSERVER e MISSION DARK SKY durante il NASA Space Apps Challenge di Brescia di ottobre dagli organizzatori della manifestazione.

     

     

    Comunicazione ufficiale: Chiara Chiesa e Andrea Giannattasio, Presidente e Vicepresidente dell’associazione culturale per la divulgazione del trasferimento tecnologico spaziale legato agli SDG goals INTERSTELLARS annunciano che la prima edizione del premio “INTERSTELLARS International Award”, per la categoria “Best Global Impact”, verrà consegnato durante la gara NASA Space Apps Challenge Brescia 2019, per meriti curricolari, lo straordinario impegno sociale e culturale, e per l’estrema importanza della sua iniziativa su scala mondiale della campagna contro l’inquinamento luminoso “MISSION DARK SKY”, al Professore Emmanuele Macaluso.

     

    Il premio “INTERSTELLARS International Award” vuole premiare alte personalità, italiane e straniere, che operano nel mondo della scienza, della tecnologia, dell’aerospazio e della divulgazione scientifica, e che ogni giorno si battono per un mondo migliore e con meno disuguaglianze.

     

    Motivazioni del premio: Al Professor Emmanuele Macaluso per il suo quotidiano impegno nella comunicazione della conoscenza scientifica:

    – Nell’ambito della sensibilizzazione su larga scala alla tematica dell’inquinamento luminoso – e sulle sue conseguenze sull’uomo e l’ambiente – attraverso la fondazione della campagna di sensibilizzazione globale MISSION DARK SKY e il progetto di divulgazione COSMOBSERVER.

    – Nell’ambito dell’aerospazio e del trasferimento tecnologico a tutta la popolazione, consci delle grandi opportunità che si manifestano già oggi nel mondo della new space economy e dell’importanza di avvicinare tutti, ma specialmente i giovani, a questa realtà che può rappresentare il loro futuro e la rinascita dell’economia italiana.

     

    Il premiato: Emmanuele Macaluso, è saggista, project manager, docente, divulgatore scientifico e uno dei massimi esperti mondiali di inquinamento luminoso.

    Nel 2014 ha fondato il sito di divulgazione scientifica COSMOBSERVER (www.cosmobserver.com), diventato in breve tempo, grazie ad un nuovo modello di marketing applicato alla divulgazione e comunicazione della scienza (MfSD nda.), sviluppato dallo stesso Macaluso, uno dei top player della divulgazione scientifica spaziale italiana.

    Dal 2015 è l’addetto alle Relazioni Pubbliche digitali dell’astronauta Maurizio Cheli (Missione STS-75) e collabora con altri astronauti e ricercatori.

    Nel giugno 2017 il suo articolo sull’inquinamento luminoso dal titolo: “Inquinamento luminoso: analisi di un problema globale“, ha richiamato l’attenzione dei media. A seguito della pubblicazione dell’articolo, ha contribuito, attraverso eventi pubblici e conferenze, a dare visibilità a questo problema informando migliaia di persone in tutta Italia.

    Nel 2019 fonda la Campagna Globale di sensibilizzazione sull’inquinamento luminoso MISSION DARK SKY.

    Ha pubblicato articoli e saggi per diverse testate giornalistiche e scientifiche, tra le quali citiamo la rivista “Le Stelle” (fondata da Margherita Hack e Corrado Lamberti).

    Insegna astronautica, divulgazione scientifica, comunicazione, infotainment e marketing per diversi enti privati. È l’autore e il primo firmatario del Manifesto del Marketing Etico e per le molte similitudini nei principi e nelle qualità divulgative è stato definito dalla stampa “l’Al Gore italiano”.

     

    Riconoscimenti e Onorificenze

    Targa d’argento della Presidenza della Repubblica Italiana (Novembre 2007)

    Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano conferisce al “Comitato Giù le Mani dai Bambini Onlus” la Targa d’Argento per il valore civile nel periodo di coordinamento della segreteria nazionale dell’Ente.

     

    Marchio della Microeditoria di Qualità 2015 per il saggio “Dirty Marketing” ed. Golem Edizioni (Novembre 2015)

     

    Inserimento del saggio “Dirty Marketing” (Golem Edizioni) nella Biblioteca del Centro UNESCO di Torino (Novembre 2014)

     

    Catalogo dei blog di astronomia di “Nuovo Orione” (Dicembre 2018)

    Il sito scientifico “COSMOBSERVER” è stato inserito dalla rivista scientifica “Nuovo Orione” (n° 319 – pag. 33 – dicembre 2018) nel catalogo dei blog di astronomia più popolari e influenti d’Italia.

     

    Inserimento del saggio “Bende Invisibili – Manifesto del Marketing Etico” (Marco Valerio Ed.) nella Biblioteca del Centro UNESCO di Torino (Luglio 2014)

     

    Bio e informazioni complete su www.emacaluso.com e http://www.cosmobserver.com/founder%20Emmanuele%20Macaluso.htm

     

    Le dichiarazioni:È per me un privilegio accettare un riconoscimento così importante – dichiara il premiato Emmanuele Macaluso, che continua – Sono stato informato in queste ore, e sono lieto che il mio lavoro, e quello dei miei preziosi collaboratori, venga riconosciuto da un’istituzione prestigiosa e seria come l’associazione culturale INTERSTELLARS. Desidero ringraziare quindi gli organizzatori e condividere questo riconoscimento con il mio team di lavoro, la mia famiglia, e le altre personalità che erano in lizza per il premio”.

     

    “Siamo felici di poter assegnare questo premio al Professor Macaluso e continueremo a lavorare affinché il premio internazionale INTERSTELLARS possa dar risalto alle numerose eccellenze nel campo aerospaziale e del trasferimento tecnologico nel mondo.”

     

    La consegna del premio si terrà domenica 20 ottobre 2019, presso il Mo.Ca. Palazzo Martinengo Colleoni, in via Moretto 78, Brescia. Emmanuele Macaluso sarà – ad honorem – uno dei giudici della manifestazione.

  • Aperte le iscrizioni al NASA Space Apps Challenge 2019

    Aperte ufficialmente le iscrizioni per i team partecipanti alla manifestazione voluta dalla NASA e che si terrà a Brescia il 19 e 20 ottobre.

     

    Chiara Chiesa e Andrea Giannattasio, Presidente e Vicepresidente dell’associazione culturale per la divulgazione del trasferimento tecnologico spaziale legato agli SDG goals INTERSTELLARS e organizzatori dell’hackaton NASA Space Apps Challenge Brescia 2019, gara di sviluppo tecnologico in contemporanea mondiale promossa da NASA, sono lieti di comunicare che le iscrizioni per partecipare all’evento NASA Space Apps Challenge Brescia 2019 verranno aperte sul sito https://www.spaceappschallenge.org/ dal giorno 6 agosto 2019 al link https://2019.spaceappschallenge.org/locations/brescia-italy/

    La gara si terrà nei giorni 19 e 20 ottobre presso Mo.Ca., Palazzo Martinengo Colleoni, in via Moretto 78, Brescia.

     

    Si comunica che per i partecipanti sono disponibili solo 30 posti.

     

    Tutti i dettagli sono descritti nella pagina della location Brescia nel sito ufficiale della gara.

    Sono previsti importantissimi ospiti, mentori e giudici nazionali ed internazionali del settore aerospaziale e tecnologico.

     

    La gara è patrocinata da: Comune di Brescia e Fondazione ASM.

     

    Organizzata da: INTERSTELLARS con IEEE student branch e Paolo Bellagente

     

    Media Partner: Cosmobserver

     

    Main sponsor: BCC Credito Agrobresciano

     

    Altri sponsors e partners:

    AQM

    GP advanced projects

    Il regno de cinema

    Cooperativa Tempo Libero

    Sarioli

    HB Hotel

    Advincere

    B-farm

    Signorvino

    Boni trasporti

  • RC Auto: 220.000 lombardi pagheranno di più nel 2019

    Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per quasi 220.000 lombardi; tanti sono gli automobilisti che, secondo l’analisi fatta da Facile.it, avendo denunciato alle assicurazioni un sinistro con colpa avvenuto nel 2018, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, insieme ad essa, aumentare il costo dell’RC auto.

    Il dato è stato calcolato da Facile.it che, esaminando oltre 86.000 preventivi di rinnovo RC auto richiesti tramite il sito da automobilisti residenti in Lombardia, ha evidenziato come il 4,25% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile di un incidente nel corso del 2018 che farà scattare l’aumento del costo dell’assicurazione. Il dato risulta superiore alla media nazionale (3,83%); la buona notizia, però, è che il valore regionale risulta in calo rispetto all’anno precedente, quando la percentuale di automobilisti lombardi che erano ricorsi all’assicurazione per un sinistro con colpa era pari al 4,84%.

    Guardando all’andamento del premio medio* RC auto in Lombardia, emerge che a dicembre 2018 per assicurare un veicolo in regione occorrevano, in media, 464,70 euro, l’1,07% in più rispetto a dicembre 2017.

    L’andamento provinciale dei sinistri denunciati

    Facile.it ha poi analizzato i dati su base territoriale scoprendo che, in regione, la provincia che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa è quella di Como (5,53%); seguono in classifica gli automobilisti di Monza e Brianza (4,93%), Varese (4,78%) e Lecco (4,26%). Valori solo di poco sotto la media regionale per Bergamo (4,16%) e Milano (4,15%), mentre le percentuali più basse sono state registrate nelle province di Sondrio (2,84%) e Lodi (2,93%).

    Chi cambierà classe

    Guardando alle caratteristiche sociodemografiche del campione lombardo, emerge che fra gli uomini hanno denunciato sinistri con colpa il 3,94% del campione, mentre tra le donne la percentuale è più alta, pari al 4,73%.

    Dati interessanti arrivano anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo di rinnovo; i pensionati sono la categoria professionale che in percentuale maggiore ha denunciato sinistri con colpa e, tra loro, il 4,74% vedrà un peggioramento della classe di merito. Subito dopo si posizionano gli insegnanti (4,73%) e i commercianti (4,71%). Guardando la graduatoria regionale nel senso opposto, invece, sono le forze armate e i disoccupati ad aver denunciato, in percentuale, meno sinistri con colpa.

    Di seguito le classifiche regionali e provinciali degli automobilisti che hanno denunciato un sinistro con colpa nel periodo di tempo considerato.

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 7.449.494 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra l’1 dicembre 2017 e il 31 dicembre 2018. Per quanto riguarda la Lombardia, la ricerca è basata su 1.295.362 preventivi effettuati in Lombardia su Facile.it nel medesimo periodo. Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Il divulgatore scientifico Emmanuele Macaluso al NASA Space Apps Challenge Brescia

    Il divulgatore scientifico Emmanuele Macaluso, fondatore di COSMOBSERVER, giudice nella sede di Brescia della kermesse internazionale promossa dalla NASA

     

    Si svolgerà a Brescia il 20 e 21 ottobre, presso il MO.CA. in Via Moretto 78, l’edizione italiana della NASA Space Apps International Challenge promossa dalla NASA (National Aeronautics and Space Administration), l’agenzia spaziale statunitense.

     

    NASA Space Apps è nata come international challenge nel 2012. Promossa dalla NASA, riunisce programmatori, scienziati, designer, storyteller, maker, costruttori, tecnici, e tutti gli entusiasti dello spazio che si uniscono per affrontare le sfide del futuro.

     

    Emmanuele Macaluso farà parte della commissione che giudicherà i progetti presentati dai team partecipanti.

    Divulgatore scientifico, autore di saggi e del Manifesto del Marketing Etico, fondatore del sito di divulgazione dedicato allo spazio COSMOBSERVER, Emmanuele Macaluso viene considerato una science-star e per la sua autorevolezza e capacità divulgativa è stato definito dalla stampa l’Al Gore italiano. È autore di centinaia di articoli scientifici su prestigiose testate ed è uno dei massimi esperti mondiali di inquinamento luminoso.

    (Biografia completa http://www.emacaluso.com/profile.htm).

     

    Maggiori informazioni sulla Space Apps Challenge Brescia a questo link https://2018.spaceappschallenge.org/locations/brescia

     

  • ALESSIO DI FRANCO REPORTER AL TRADIZIONALE CARNEVALE DI BAGOLINO

    Il poliedrico fotografo Alessio Di Franco è stato di recente allo storico carnevale di Bagolino per realizzare un interessante reportage, immortalando con il suo sapiente scatto d’autore le fasi salienti di questa tradizionale festa goliardica, che coinvolge tutto il paese e conquista anche un folto pubblico proveniente da ogni dove. Alessio con la sua acuta intuizione professionale, ha saputo descrivere al meglio anche i momenti più suggestivi della danza in costume d’epoca e ha offerto una visione piena di energia positiva e di vivace e dinamico spirito di aggregazione collettiva.

    La fotografia artistica per Alessio, è un modo per raccontare tanti aspetti del vissuto sociale con le sue sfaccettate sfumature e certamente anche una celebrazione popolare, come il carnevale tipico di Bagolino, merita di essere promozionata e valorizzata, come iniziativa pregevole a favore dell’incontro e della condivisione, all’insegna dell’allegria e della spensieratezza. La capacità di Alessio nel campo dell’arte fotografica, è proprio quella di riuscire a compenetrare la visione del reale e del quotidiano, evidenziandone le componenti più intense e trasportando il fruitore direttamente dentro lo scenario fotografico, come se fosse accanto a lui nell’attimo cruciale dello scatto, che racchiude un carpe diem magico e un eterno divenire incalzante.

    “Fotografare è porre sulla stessa linea di mira la mente, gli occhi e il cuore” (Henri Cartier Bresson).

    Visualizza le immagini

  • La Cooperativa Scalvenzi compie 35 anni: a Pontevico il Ministro Poletti invitato speciale

    Nella sede della Cooperativa Scalvenzi il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti interverrà alle Celebrazioni per il 35° Anno dalla Fondazione della Cooperativa.

    Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti lunedì 30 Ottobre 2017 sarà tra gli ospiti del pomeriggio di celebrazioni per il 35° anno dalla nascita della Cooperativa Scalvenzi. L’appuntamento è alle ore 14.30 nella sede a Pontevico in via Strada Francesca II Tronco, 95, a fianco dell’uscita dal casello A21 di Pontevico.

    Il pomeriggio si apre con un breve saluto del Presidente di Scalvenzi, del Sindaco di Pontevico e dei rappresentanti di Lega Coop e Confcooperative.

    A seguire due tavole rotonde moderate dal Direttore del Giornale di Brescia, Nunzia Vallini, alle quali parteciperanno il Ministro, alcuni dei principali esponenti del mondo della cooperazione e le più grandi realtà del settore della raccolta differenziata dei rifiuti.

    Successivamente il Ministro Poletti incontrerà alcuni imprenditori e rappresenti delle Associazioni di categoria.

    La Cooperativa Scalvenzi nasce nel 1982 a seguito della crisi della Fratelli Scalvenzi Snc, storica azienda della Famiglia Scalvenzi operante a Pontevico da decenni e marchio noto e consolidato nel mondo per la produzione di macchine agricole.

    Negli anni successivi la Cooperativa inizia a guardare al settore dell’ecologia e della raccolta dei rifiuti.

    Nel 1988-1989 la Cooperativa Scalvenzi acquista la TECNECO, piccola realtà che produce compattatori per rifiuti, e nel giro di qualche anno cesserà la produzione di macchine agricole, specializzandosi appunto nel settore dei rifiuti.

    In tempi più recenti è da segnalare, fra il 2012 e il 2013, la partecipazione della Cooperativa alla costituzione di una start up innovativa per la produzione dello scooter elettrico ME.

    La cooperativa nel 2017 ottiene significativi risultati commerciali: amplia e consolida il proprio mercato al Nord e raggiunge il fatturato di quasi 9 milioni di euro.

    Per gli accrediti all’incontro privato del Ministro con gli imprenditori e i rappresentanti delle Associazioni di categoria è necessario mandare una mail a [email protected] con indicati il nominativo del partecipante e la testata di appartenenza.

    PROGRAMMA 30 OTTOBRE 2017

    14.30 Inizio lavori

    14.30 Saluto Autorità:

    Presidente Cooperativa Scalvenzi

    Sindaco Pontevico, Roberto Bozzoni

    Presidente Legacoop Lombardia, Luca Bernareggi

    Presidente Confcooperative Brescia, Marco Menni

    14.50 35 anni dalla Fondazione della Cooperativa Scalvenzi:

    cronaca di una storia letta dai protagonisti.

    Enrico Apolli per soci fondatori – Felice Scalvini fra gli ideatori dell’iniziativa

    15.10 MCU. Un progetto da scoprire per agevolare le raccolte differenziate.

    Capo Ufficio Tecnico Cooperativa Scalvenzi, Fabrizio Moneta

    15.30 Tavole Rotonde:

    Scalvenzi, workers buyout, una storia di 35 anni”.

    Opportunità del domani o occasione di ieri?

    Intervengono:

    Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti

    Presidente Legacoop Lombardia, Luca Bernareggi

    Presidente Confcooperative Brescia, Marco Menni

    Segretario CGIL Brescia, Damiano Galletti

    Modera:

    Direttore Giornale di Brescia, Nunzia Vallini

    La raccolta differenziata porta a porta e l’impatto sulle condizioni

    di lavoro degli operatori“

    Intervengono:

    Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti

    Componente del Cda di A2A, Giovanni Comboni

    Presidente Gruppo LGH, Antonio Vivenzi

    Presidente Garda Uno, Mario Bocchio

    Presidente Chiari Servizi, Marco Salogni

    Assessore Ecologia di Brescia, Gianluigi Fondra

    Amministratore Delegato di Solidarietà Provagliese, Claudio Simonini

    Amministratore Delegato di Nord Engineering, Massimo Armando

    Per il Sindacato, dott. Ettore Brunelli e rappresentante RLS Roberta Meazzi.

    Modera:

    Direttore Giornale di Brescia, Nunzia Vallini

    17.30 Cerimonia di Premiazione dei soci lavoratori e fondatori.

    (con la presenza dei parenti dei soci tutti)

    18.30 Chiusura lavori

    Seguirà Buffet

    ME Scooter Elettrico, prodotto della Start Up Innovativa di cui Scalvenzi

    è socia e partner, sarà a disposizione degli ospiti che vorranno fare un test drive.

    scooterelettrico.me



  • Il Settimino Italiano e il M° Viccardi inaugurano Castelli d’Aria, in Valle Camonica

    CASTELLI D’ARIA
    gli Organi si raccontano

    Percorsi alla scoperta del patrimonio organario della Valle Camonica (BS)
    luglio – settembre 2017

    Il Distretto Culturale – Comunità Montana di Valle Camonica presenta Castelli d’Aria, una nuova rassegna dedicata all’immenso patrimonio organario della Valle dei Segni, che si svolgerà tra luglio e settembre 2017 all’insegna di concerti di altissimo livello (non solo per Organo), una visita nella bottega dell’artigiano dove gli Organi vengono restaurati e creati, una giornata di studi e persino un crowdfunding.

    Il primo evento in calendario di Castelli d’Aria, che avrà luogo domenica 2 luglio nella suggestiva cornice del Santuario della Madonna di Gianico, promette subito fuochi d’artificio, con la prestigiosa esibizione del Settimino Italiano (formato da Professori dell’Orchestra del Teatro alla Scala, tra cui la prima arpa Luisa Prandina) e del celebre organista Enrico Viccardi.

    Il territorio della Valle Camonica è costellato di numerosi e spesso assai pregevoli Organi, costruiti perlopiù tra il XVIII e il XIX secolo, con alcuni esemplari più moderni fino all’epoca contemporanea. A questa evidente ricchezza materiale si accompagna quella immateriale del sapere artigianale di Gianluca Chiminelli, camuno, per quindici anni violoncellista dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano e da quasi trent’anni restauratore e costruttore di Organi.

    È in un simile panorama che nasce la volontà di valorizzare le peculiarità di questo patrimonio, riportando la gente a conoscere gli Organi e il contesto in cui sono collocati, attraverso la condivisione di spazi ed eventi.

    Per la prima edizione di Castelli d’aria si è pensato all’organizzazione di 5 appuntamenti estivi tutti molto differenti tra loro, proprio come sono straordinariamente diversi gli strumenti che ne saranno protagonisti.

     

    IL PROGRAMMA è sfogliabile anche online

    Domenica 2 luglio 2017 – ore 20.45
    Santuario della Madonna del Monte – Gianico (BS)
    Concerto per Organo e Archi con Enrico Viccardi e il Settimino Italiano (Professori dell’Orchestra del Teatro alla Scala)

    Sabato 5 agosto 2017 – Dalle ore 16.00 alle 19.00
    Chiminelli Bottega Organaria, Via Gheza 14 – Darfo Boario Terme (BS)

    NELLA BOTTEGA DELL’ARTIGIANO. Open day nel laboratorio del restauratore d’Organi Gianluca Chiminelli. In collaborazione con Segno Artigiano

    Sabato 12 agosto 2017 – Ore 20.45
    Chiesa di San Maurizio – Incudine (BS)

    CROWDFUNDING AL CAPEZZALE DELL’ORGANO DI INCUDINE. In compagnia dell’organista Maria Magdalena Kaczor per far conoscere all’intera comunità le condizioni di degrado di questo strumento in vista di un suo prossimo restauro

    Domenica 13 agosto – Ore 20.45
    Chiesa di San Maurizio – Breno (BS)

    MARIA MAGDALENA KACZOR ALL’ORGANO DELLA CHIESA DI SAN MAURIZIO

    Sabato 2 settembre 2017 – Convegno (ore 14.30) e Concerto (ore 20.30)
    Chiesa parrocchiale S. Famiglia e S. Vittore – Piamborno (BS)
    GIORNATA DI STUDI SULL’ORGANO DELLA CHIESA DI PIAMBORNO E CONCERTO CON IL M° ROBERTO MARINI

     

    GLI ARTISTI

    SETTIMINO ITALIANO – Professori del Teatro alla Scala
    Il Settimino Italiano, gruppo cameristico di recente costituzione, è formato da musicisti dell’Orchestra del Teatro alla Scala e della Filarmonica della Scala, spesso impegnati, parallelamente all’attività in teatro, in esibizioni solistiche e concertistiche.
    Si compone di un quintetto d’archi (2 violini, viola, violoncello e contrabbasso) più Arpa e Fagotto, combinazione di strumenti che dà vita ad un complesso eterogeneo e dalle ampie possibilità timbriche e di repertorio. Quanto all’ambito delle proposte, il Settimino Italiano offre una scelta musicale varia, scrupolosa e comunque dichiaratamente vocata ad un ascolto gradevole, rivolto anche all’ascoltatore più inesperto. Un riguardo speciale poi, da qui il nome del gruppo, è riservato al vastissimo patrimonio musicale nazionale, con proposte di brani originali oppure appositamente rielaborati. Con questo spirito il Settimino Italiano si è presentato in breve tempo ad un pubblico sempre più ampio, accolto da un costante e caloroso successo.
    Fra le più recenti performance del Settimino Italiano si ricordano una serata memorabile al Piccolo Teatro di Milano e il prestigioso debutto “in casa”, al Teatro alla Scala, nel gennaio 2017.

    LUISA PRANDINA – arpa
    Grazia da étoile e tecnica d’acciaio, la promettente Luisa si diploma in arpa a soli 15 anni e, quando le è concesso, si assenta dai banchi del ginnasio e raggiunge al volo da qualche parte nel mondo la super-prestigiosa ECYO di Claudio Abbado, la vetrina della migliore gioventù musicale d’Europa. Nasce da qui un amore dichiarato per l’attività d’orchestra che la porta prima a Francoforte poi alla Scala, dove ricopre il ruolo di prima arpa dal 1991. Artista di fama indiscussa, insegnante con un esercito di allieve ed instancabile globe trotter, riesce a far convivere le sue molteplici attività con un’altra irrinunciabile passione, quella del viaggio, che condivide con tutta la famiglia.

    NICOLA MENEGHETTI – fagotto
    Avviato agli studi musicali fin da bambino, si è diplomato al Conservatorio “Verdi” di Milano. Prescelto poi da Riccardo Muti, è entrato a far parte molto giovane dell’Orchestra della Scala. Come fagottista ha collaborato con diversi gruppi musicali tra i quali, spesso nella sua Padova, i celebri Solisti Veneti. Per parenti ed amici, invece, di tanto in tanto rispolvera l’antico sogno nel cassetto, proponendosi come squillante tenore nel canto lirico.

    CORINE VAN EIKEMA – violino
    Nata e cresciuta ad Amsterdam, al primo viaggio in treno, zaino e violino al seguito, si è innamorata dell’Italia e ha deciso di farne il luogo in cui vivere stabilmente. Dopo un intenso periodo romano, si è trasferita definitivamente a Milano quale vincitrice del concorso internazionale indetto dal Teatro alla Scala. Da brava olandese, si reca a prove e spettacoli in teatro (con qualsiasi clima) rigorosamente in bicicletta.

    ANDREA PECOLO – violino
    Studia violino a Treviso, si diploma a Venezia, fa i master in Germania, Francia e Italia poi, per caso, passa da Milano. Parla con Corine, condividendo l’idea di quanto sia bello girare il mondo con la musica. Risultato: tutti e due si impongono nel concorso internazionale ed entrano a far parte stabilmente dell’orchestra della Scala fin dal 1991; i viaggi da quel momento si chiameranno tournée. Quando non suona dipinge quadri.

    GIUSEPPE RUSSO ROSSI – viola
    Il più giovane del gruppo, dopo il diploma in violino e in viola a 17 anni decide di seguire il motto “Alis V(i)olat Propriis”, si laurea anche in Lettere e Filosofia e tiene lezioni per la cattedra di Letteratura Latina dell’Università di Bari. In campo artistico, forte del Premio Sinopoli ricevuto dal Presidente della Repubblica nel 2008, intraprende un lungo tour concertistico per il mondo che lo porterà dalla Carnegie di New York al Giappone, a Pechino, al Sudamerica. Del suo vasto repertorio fa parte la celebre Sinfonia Concertante per violino e viola di Mozart eseguita anche con Salvatore Accardo. È membro dell’Orchestra del Teatro alla Scala dal 2010.

    MARCELLO SIROTTI – violoncello
    In Romagna fino al liceo, ha terminato gli studi musicali al Conservatorio “Verdi” e quelli giuridici all’Università Statale di Milano. Prescelto poi da Claudio Abbado, è entrato a far parte giovanissimo dell’Orchestra della Scala. Eclettico per natura, spesso alterna l’attività di violoncellista a quelle di direttore d’orchestra e divulgatore televisivo.

    CLAUDIO PINFERETTI – contrabbasso
    Milanese doc, si diploma in contrabbasso presso la Scuola Civica di musica e a soli vent’anni entra a far parte dell’Orchestra del Teatro alla Scala. Come tutti i componenti del Settimino, ha collaborato con diverse formazioni cameristiche; tra queste, per lungo tempo, The Chamber Orchestra of Europe con cui ha effettuato tournée e incisioni discografiche. Sempre legato alla sua vecchia scuola, per anni è stato insegnante di contrabbasso presso la Scuola Civica di Milano.

    ENRICO VICCARDI
    Si è diplomato con il massimo dei voti in Organo e Composizione organistica al Conservatorio di Piacenza nella classe di Giuseppina Perotti, perfezionandosi poi con M.Radulescu alla Hochschule fr Musik di Vienna. Ha seguito quindi numerosi corsi di perfezionamento con insegnanti quali E.Fadini, C.Tilney, J.Langlais, D.Roth e in particolare quelli tenuti da L.F.Tagliavini all’Accademia di Pistoia. L’attività concertistica lo ha portato a suonare per rassegne ed associazioni prestigiose in Italia ed all’estero. Ha collaborato anche con prestigiosi complessi come il Coro della Radio della Svizzera Italiana, l’ensemble Vanitas, i Sonatori della Gioiosa Marca con direttori quali R.Clemencic, D.Fasolis, G.Carmignola. Ha registrato per Bottega Discantica, Divox Antiqua e Dynamics; per la casa Fugatto ha invece realizzato, oltre a diversi cd, un dvd intieramente dedicato a musiche per organo di J.S.Bach (segnalato con cinque stelle dalla rivista Musica). Sempre per la medesima etichetta ha iniziato il progetto dell’incisione degli Opera Omnia organistici di J.S.Bach su strumenti italiani antichi e moderni con la registrazione dell’Orgelbüchlein sull’organo “Francesco Zanin” (2008) della basilica di San Babila in Milano, di prossima uscita; recente è invece la registrazione dell’Arte della Fuga sul Mascioni di Giubiasco per la Radio della Svizzera italiana. Ha tenuto corsi di perfezionamento in Italia, Spagna, Portogallo, Germania, Svezia e Kazakhstan. È docente d’Organo all’Istituto diocesano “San Cristoforo” di Piacenza nonché presidente dell’associazione musicale Accademia Maestro Raro. È direttore artistico dei “Percorsi d’Organo in Provincia di Como” e dell’Autunno Organistico nel Lodigiano. Fa parte della commissione per gli organi della Diocesi di Piacenza. È titolare della cattedra d’Organo e Composizione organistica al Conservatorio “G.Verdi” di Como.

     

    MARIA MAGDALENA KACZOR
    Nata in Polonia nel 1980, il suo amore per la musica si manifesta all’età di sette anni, quando inizia a prendere lezioni di pianoforte alla scuola di musica di Poznàn. Del 1999 il diploma presso la Scuola di Musica Mieczyslaw Karlowicz, del 2004 il master in piano e la laurea con lode. In seguito alla partecipazione a un corso in Francia per musica da Organo, riceve l’invito a continuare la sua formazione a Parigi: qui, dal 2005, studia con Françoise Dornier al Conservatorio Gabriel Fauré e nel 2008 si diploma in Organo al Conservatorio Nazionale de Région. La sua formazione prosegue a Lione, dove si laurea con un Prix d’Orgue nel 2012, e ad Amburgo, dove studia con Pieter van Dijk, Wolfgang Zerer e Bernard Haas. Dal 2012 inizia una fiorente attività concertistica, prima a Sapporo e Tokyo, in Giappone, dove suona con i migliori musicisti e incide il suo primo album solista, e in seguito in Europa: Belgio, Germania, Francia, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi e la sua Polonia.
    Vincitrice (e finalista) di numerosi premi internazionali, Kaczor continua a coltivare la sua formazione, ed è a sua volta diventata promotrice di rassegne organistiche e manifestazioni benefiche.

     

    ROBERTO MARINI
    Organista dalle grandi qualità virtuosistiche e musicali, raffinato interprete del repertorio romantico, tardoromantico e moderno, Roberto Marini è considerato uno dei maggiori interpreti italiani di fama internazionale. La critica lo definisce: interprete carismatico e dalle formidabili capacità tecniche, virtuoso insigne e musicista raffinatissimo, musicalissimo, romantico e passionale, maestro dell’arte della registrazione, un vero e proprio talento naturale e uno dei più importanti interpreti di Max Reger. Debutta giovanissimo con le più celebri composizioni di J. S. Bach, divenendo allievo del grande organista italiano F. Germani. Si diploma in organo e composizione organistica con il massimo dei voti. Nel 1994 ottiene il prestigioso I premio di Virtuosité d’organo al Conservatorio di Ginevra sotto la guida del M° L. Rogg. Vincitore di concorsi, caratterizza la sua carriera artistica con l’esecuzione dell’opera omnia di Reger e di J.S. Bach. Da anni svolge un’intensa attività concertistica che lo porta ad esibirsi nei più importanti Festival in Italia e all’estero. La sua discografia comprende, oltre a quella di R. Schumann, di J. Brahms, l’opera completa per organo di Max Reger in 17 CD, evento musicale che non ha precedenti nel panorama mondiale e che gli è valso un unanime riconoscimento dalla stampa internazionale. I suoi concerti e incisioni vengono trasmesse da radio e televisioni italiane ed estere. È titolare della cattedra di organo e canto gregoriano presso il Conservatorio di Pescara, del quale è stato per diversi anni Vicedirettore e docente d’organo presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra in Roma. È direttore artistico di Festival Internazionali in Spagna e Italia, e direttore del segretariato organisti dell’Associazione Italiana Santa Cecilia e organista titolare della Cattedrale di Teramo.

     

  • SCABB+Petrol Electronic live music & visual al Carmen Town Brescia

    Giovedi’ 30 marzo 2017
    CARMEN TOWN
    Via Fratelli Bandiera (Brescia)
    presenta
    SCABB+Petrol
    Electronic live music & visual
    SCABB è il progetto musicale di impronta elettronica formato da Elia Piana. Nel settembre 2016 esce il primo album “Russian Nesting Dolls” (La Fornace Dischi – 2016) prodotto insieme ad Alessandro Pedretti (Petrol) batterista e polistrumentista già all’attivo con Sdang!, Endless Tapes e Giuradei.
    SCABB nasce dalla curiosità di affacciarsi alla musica elettronica da parte di Elia, dopo aver avuto numerose esperienze come chitarrista e cantante (tra cui celanevesopralcì). SCABB non è solo musica, ma anche unione di video-arte e letteratura, infatti ogni canzone è vista come il racconto della storia di alcuni personaggi visti da Elia sotto forma di matrioske naufraghe su un’isola, per l’appunto SCABB. I racconti sono stati scritti da Alberto Felice Cartella e riportati all’interno del cofanetto insieme ad alcune fotografie curate dall’artista bresciano Dorothy Bhawl.Serata in collaborazione con il laboratorio d’arte “L’Ozio” di Brescia.
    Elia Piana: Live electronic
    Alessandro Petrol Pedretti: Batteria

    https://www.facebook.com/scabbmusic/
    ingresso libero
    dalle 21.30
    per informazioni 3293987957
    http://www.carmentown.it/
    https://www.facebook.com/carmen.town.7/

  • Accademia di Belle Arti di Brescia, incontro col manager della cultura Salvo Nugnes

    Manager di personaggi noti, gallerista ed organizzatore di grandi eventi, Salvo Nugnes, titolare di Agenzia Promoter, si appresta a festeggiare 30 anni di attività e a raccontare la sua storia di successo agli studenti e ai docenti dell’Accademia di Belle Arti Santagiulia di Brescia. Un’aula magna gremita di ragazzi per l’incontro col giovane agente, per sentire dalla viva voce di una persona tenace e intraprendente, quali possano essere gli ingredienti per raggiungere gli obiettivi che ci si prefissa nella vita. Coltivare sogni e riuscire a realizzarli, individuando con perseveranza strade e percorsi senza scoraggiarsi di fronte alle  difficoltà che inevitabilmente si incontrano. Arte, marketing, spirito d’impresa, sono stati gli argomenti affrontati nel corso dell’incontro di oggi, mix strategico di passioni che Nugnes ha saputo coniugare con il lavoro, facendole diventare un’attività gratificante e redditizia. Il sociologo di fama mondiale Francesco Alberoni, la grande cantante, presentatrice ed attrice Amanda Lear, Katia Ricciarelli, Romina Power, l’indimenticabile Margherita Hack e tanti altri sono solo alcuni dei personaggi famosi di cui è stato o è manager Salvo Nugnes e dei quali ha raccontato aneddoti ed esperienze, nel corso della conferenza. Di grande importanza l’incontro con Vittorio Sgarbi, con il quale ha fondato Spoleto Arte, di cui è presidente e con il quale organizza i più grandi eventi in Italia e all’estero. Da alcuni anni ha, inoltre, rilevato la MAG – Milano Art Gallery, nel cuore della città, galleria di riferimento del Maurizio Costanzo Show, con quasi 50 anni di storia, dove un giovane Sgarbi dispensava consigli per gli acquisti di opere d’arte. Il brand MAG ha aperto in franchising diverse altre sedi in tutto il territorio nazionale e straniero. Tante le domande e gli interventi degli studenti nel dibattito finale, focalizzate in particolare sulla storia personale, quali opportunità e quali ostacoli ha incontrato e come è riuscito ad ottimizzare i punti di forza. A conclusione dell’evento, Salvo Nugnes, ha proposto di effettuare prossimamente presso l’Accademia di Belle Arti una mostra fotografica dell’artista Maria Pia Severi curata da Vittorio Sgarbi ed ha dato la disponibilità ad accogliere alcuni studenti in attività di stage presso le proprie aziende.

     

  • Evolution Skill: una piattaforma contro il riciclaggio

    BRESCIA. Un checkup che aiuta le banche nella lotta al riciclaggio. Si tratta di Evolution Skill, una piattaforma web innovativa messa a punto dalla società bresciana L&P Consulenti (www.lpconsulenti.it) con Sinergica Spa e il Comitato scientifico del Corso di antiriciclaggio all’Università La Sapienza di Roma.
    In sostanza Evolution Skill, come spiega Ettore Fareri che guida L&P Consulenti, consente alle singole banche di misurare la propria capacità di contrasto al fenomeno del riciclaggio, attraverso un accurato screening sul personale. E indaga, in modo veloce e flessibile, anche coinvolgendo direttamente i dipendenti in laboratori tematici per valutarne le abilità, sulle diverse aree – padronanza del ruolo, adeguata verifica, Archivio unico informatico, limitazione all’uso del contante e segnalazione di operazioni sospette – alle quali si può ricondurre la normativa sull’antiriciclaggio, evidenziando con precisione eventuali criticità gestionali oppure organizzative.
    EVOLUTION SKILL® è, quindi, un sistema di rilevazione web based con il quale, accedendo ad una serie di “sessioni – laboratori” operativi le persone hanno la possibilità di misurarsi con quanto previsto per il proprio ruolo. In poco tempo potrà verificare non soltanto quanto sanno, ma anche se sono in grado di operare in coerenza con le regole aziendali e le normative di legge.
    Con un semplice click sarà possibile accedere ai laboratori del:
    1. SAPERE
    cioè quanto si conosce la regolamentazione e la normativa in materia.
    2. FARE
    cioè se interpretano correttamente i comportamenti organizzativi prescritti, sia per intensità che per frequenza
    3. AGIRE
    cioè se sono si è in grado di indirizzare responsabilmente la propria loro attività e, quindi, di mettere in campo conoscenze, esperienze e capacità nell’affrontare e risolvere i problemi che si presentano giornalmente.

    Il risultato dell’analisi verrà trasformato in indicatori sintetici che consentiranno di:
    A. conoscere il livello di rischio al quale si è esposti, confrontando il dato emergente dalla rilevazione sulle proprie persone con un Benchmarking costruito sulla base di un archivio dati di migliaia di altri soggetti che sono stati sottoposti all’indagine;
    B. finalizzare gli interventi formativi alle reali necessità, assicurando efficacia agli investimenti da realizzare sulle risorse umane, attraverso un indicatore di orientamento formativo costruito sulla base del profilo target definito dall’Azienda.

    «È uno strumento digitale assolutamente innovativo – rimarca Fareri – che ha avuto negli ultimi mesi una risposta più che positiva da parte degli istituti di credito, con oltre tremila professionisti analizzati in materia di antiriciclaggio». L&P Consulenti, fondata nel 1996 e rilevata nel 2011 da Ettore Fareri – che ha una lunga esperienza nel settore bancario – opera con un network di quindici persone, prevalentemente nel settore bancario e assicurativo, nell’ambito della ricerca e selezione del personale, gestione e sviluppo delle risorse umane e diagnosi delle competenze. Con un fatturato raddoppiato negli ultimi anni, che si aggira attorno ai 500mila euro. Una crescita, come ricorda lo stesso Fareri, supportata dagli investimenti. «Investiamo un quarto del fatturato in nuove tecnologie – conclude Fareri – per migliorare i processi diagnostici ma anche per implementare le dinamiche della nostra piattaforma web». Per maggiori informazioni è possibile scrivere a [email protected]

  • Nuovi limiti per l’isolamento termico di serramenti e finestre in Lombardia

    Come è ormai ben noto nel settore dell’edilizia, fra Luglio e Novembre del 2015, la Giunta della Regione Lombardia ha approvato dei decreti che stabiliscono delle nuove disposizioni in materia di efficienza energetica degli edifici.

    Per la parte che compete a infissi e serramenti, i valori di trasmittanza termica (cioè la relativa dispersione del calore) rimarranno ancora per qualche mese gli stessi previsti dalla normativa nazionale che consente l’accesso alla detrazione fiscale del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, in vigore fino al 31 Dicembre 2016, a meno che non venga nuovamente prorogata (come gli operatori del settore si augurano e richiedono a gran voce).

    Dal 1° gennaio 2017, invece, per le cosiddette “fasce climatiche” E ed F (quelle che interessano il territorio lombardo e, a dire il vero, gran parte del nord Italia), i coefficienti termici consentiti saranno alquanto più rigidi, ovvero: i serramenti dovranno isolare molto più di prima e l’installatore dovrà rilasciare un’apposita certificazione o dichiarazione di conformità che comprovi il raggiungimento dei valori previsti.

    Scopo di tale disciplina è evidentemente spingere sull’acceleratore dell’efficientamento energetico di un patrimonio edilizio, quello Lombardo, non solo cospicuo e importante ma anche piuttosto oneroso in termini di consumi e inquinamento. Per “efficientamento”, infatti, s’intende proprio il miglioramento delle caratteristiche degli edifici in relazione a quei fattori di dispersione del calore (in inverno) oppure di impedimento nel rinfrescare i locali (in estate), i quali provocano, alla fine, sprechi di energia elevatissimi e di conseguenza un’inutile produzione di elementi inquinanti.

    Basti pensare alle emissioni di anidride carbonica e di polveri sottili a causa degli impianti di riscaldamento domestici obsoleti nei mesi più freddi dell’anno, per non parlare degli utilizzi talora sconsiderati di corrente elettrica dovuti ai climatizzatori per difendersi dal caldo estivo.

    Insomma, è innegabile che – da un lato – queste nuove norme della Regione Lombardia rappresentino uno sprone verso il rispetto dell’ambiente e il miglioramento delle condizioni abitative della collettività.

    Tuttavia, l’altra faccia della medaglia sono le difficoltà tecniche ed operative che tali parametri, così rigidi, impongono agli installatori di finestre e porte: da Gennaio prossimo, infatti, le finestre dovranno raggiungere un coefficiente termico medio complessivo del serramento che, fino a una decina d’anni fa, era prerogativa di modelli di fascia alta.

    Per i più esperti, il valore di trasmittanza termica a partire dal 2017 sarà di 1,40 per la zona climatica E (che include la maggior parte dei comuni lombardi e in particolare tutti i comuni il cui territorio abbia un’altitudine entro un certo limite) e di ben 1,00 per la zona climatica F che invece interessa la fascia prealpina e alpina. Ad esempio, luoghi della in Valle Trompia (provincia di Brescia) come Bovegno e Collio, o sull’alto Lago di Garda Valvestino e Magasa, piuttosto che nella bergamasca luoghi quali Cornalba, Onore e Rovetta (ma non Clusone), oppure nel lecchese Introzzo, Tremenico e Premana (a ridosso del Lago di Como), e infine la gran parte dell’intera provincia di Sondrio.

    Perplessità sono state sollevate soprattutto dai commercianti di infissi in alluminio, poiché questo materiale (essendo più dispersivo di calore, ovviamente, in quanto metallo) risulta penalizzato in un così drastico avanzamento di parametri normativi e quindi obbligherà gli installatori a proporre modelli di serramento maggiormente performanti ma, al tempo stesso, anche nettamente più costosi.

    La soluzione, nel caso sempre dei serramenti in alluminio, sarà alquanto presumibilmente di compromesso fra un profilo “a taglio termico” di ultima generazione e un vetrocamera ad elevatissime prestazioni. La sfida è aperta e, comunque, indubbiamente ardua.

    I produttori di serramenti in legno, mediamente, sono invece già predisposti a proporre soluzioni in grado di soddisfare i nuovi parametri di efficienza energetica. Per alcuni sarà sufficiente montare vetrocamera dalle caratteristiche avanzate su telai di fascia media, mentre altri dovranno ricorrere a profili da 74/76 mm superando i più diffusi da 68 mm (attualmente lo standard); non dovrebbero comunque esserci particolari scossoni in questo settore del mercato.

    Chi invece risulta più favorito in una tale situazione sono le ditte che propongono serramenti in PVC, siccome i profili in plastica di costruzione recente si prestano facilmente al raggiungimento di coefficienti termici eccellenti, purché si adoperino vetrocamera adeguati alla richiesta.

    Rimane comunque valido il principio generale secondo cui è fortemente raccomandabile ed opportuno, per chiunque stia valutando una ristrutturazione della propria casa o anche la sola sostituzione dei serramenti, rivolgersi a dei professionisti che siano in grado di consigliare la scelta migliore per la peculiare esigenza del cliente.


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