Categoria: Economia e Finanza

  • Intertek espande i propri servizi di qualità e sicurezza per il settore alimentare con l’acquisizione di Food International Trust, FIT-Italia

    Il Gruppo Intertek plc (“Intertek”), uno dei fornitori leader in soluzioni di qualità e sicurezza a livello mondiale, ha annunciato l’acquisizione di Food International Trust, FIT-Italia (“FIT–Italia”), azienda italiana specializzata nella gestione della qualità e dei sistemi di sicurezza alimentare per le imprese della GDO e dell’agroalimentare.

    FIT-Italia è stata la prima azienda italiana accreditata per il programma IFS Food Store, un’iniziativa sviluppata dalla GDO alimentare e riconosciuta dal Global Food Safety Initiative (GFSI) per aiutare la grande distribuzione attraverso standard per le ispezioni accettati a livello globale. Ciò consente l’uniformità di un sistema di valutazione, in modo da assicurare la trasparenza ed il confronto tra i diversi attori della distribuzione alimentare e, allo stesso tempo, aiuta a tutelare i consumatori finali verificando l’adempimento delle linee guida relative ai prodotti alimentari. Questa competenza, unita ai servizi di Intertek relativi alla sicurezza ed al risk management, consentirà a retailers e operatori del settore l’accesso ad un portfolio completo che include servizi di supplier management, audit, certificazioni, analisi di laboratorio, ispezioni dei punti vendita, convalida delle etichette, formazione, consulenza regolatoria, assessment sul rischio del prodotto e studi di shelf life.

    FIT-Italia è stata la prima organizzazione italiana a ricevere l’accreditamento ISO 17020 come organismo d’ispezione per il settore alimentare ed è anche accreditata ISO 17025 come laboratorio di prova per le analisi microbiologiche sugli alimenti. L’azienda, fondata nel 2007, impiega 15 dipendenti in due sedi a Bergamo e Fermo, e si avvale di una rete di ispettori ed auditors qualificati in tutta Italia. Con l’integrazione delle distinte competenze di FIT-Italia alla capacità internazionale di Intertek nei servizi per il settore alimentare, viene così a crearsi un’efficace proposta rivolta a clienti locali ed internazionali, per aiutarli a colmare le esigenze di conformità ed efficienza minimizzando, al contempo, il rischio per i propri brand. In questo modo, i clienti guadagneranno un vantaggio competitivo nel dimostare l’osservanza delle norme relative alla sicurezza degli alimenti.

    Stefan Butz, Chief Executive Industry, COO Europe and China di Intertek, dichiara: “E’ un onore accogliere FIT-Italia in Intertek, sarà un importante arricchimento per i nostri servizi per il settore alimentare.
    Con l’esperienza di FIT-Italia nel comparto della GDO possiamo aiutare i nostri clienti in tutta Europa, rafforzando i diversi tipi di servizi ed espandendoli in nuovi mercati globali.”

    Secondo Byron Peasland, Managing Director South Europe di Intertek: “Il settore alimentare è il secondo grande settore dell’economia italiana e con l’acquisizione di FIT-Italia siamo in grado di fornire ai nostri clienti una gamma omnicomprensiva di servizi per la sicurezza alimentare, tra prove, ispezioni e certificazioni, per aiutarli a dimostrare la conformità dei propri prodotti ai requisiti locali ed internazionali.”

    Gianni Di Falco, Amministratore di FIT-Italia, ha aggiunto: “Ci sono talmente tante sinergie tra FIT-Italia ed Intertek, che non solo rafforzeranno la nostra posizione come fornitori di soluzioni di qualità ma permetteranno anche lo sviluppo di un servizio al cliente eccellente e completo a disposizione dell’intera filiera del settore alimentare.”

    Contact
    Sara Peressini
    Marketing Manager Italia, Intertek
    Tel: +39 0432 653411
    Email: [email protected]

    About Intertek
    Intertek è una tra le principali aziende leader a livello mondiale nelle soluzioni di qualità. Tramite servizi di audit ed ispezioni, test, supporto regolatorio e formazione, certificazioni e verifiche della qualità, Intertek assiste i clienti nello sviluppo di prodotti, processi ed asset a valore aggiunto. Con un network di oltre 1.000 laboratori ed uffici, con più di 38.000 dipendenti in oltre 100 paesi, Intertek supporta il successo delle aziende nei mercati globali. Intertek aiuta i propri clienti a rispondere adeguatamente alle aspettative di sicurezza, sostenibilità, performance, integrità e desiderabilità degli utilizzatori finali in ogni mercato del mondo.

    Per maggiori informazioni www.intertek.it, www.intertek.com

    About FIT
    Costituita nel 2007 ha raggiunto in breve tempo la leadership nazionale nella attività di valutazione e garanzia della sicurezza nei sistemi aziendali e nei prodotti per il settore alimentare essendo stata il primo organismo ad essere accreditato ISO 17020 per il settore alimentare e resta uno fra i 6 organismi al mondo accreditati per lo standard IFS Food Store. L’abbinamento della attività di ispezione con quella di prova e con l’Impianto pilota per la conduzione di studi di shelf life hanno fatto di FIT un attore unico nel panorama nazionale.

    Per maggiori informazioni www.fit-italia.it

  • Legge Stabilità 2016: Tasi, Imu, Detrazioni Fiscali e Bonus Ristrutturazioni/Energia

    Approvazione definitiva per la nuova Legge di Stabilità 2016, che porterà in vigore una serie di misure molto importanti nel settore immobiliare.
    Qualche settimana fa, avevamo condiviso con voi la nuova forma di Leasing Immobiliare inserita all’interno della Legge di Stabilità, mentre questa volta vogliamo elencarvi le novità introdotte in materia di Tasi-Imu, Bonus Ristrutturazioni/Energia Detrazioni Fiscali.
    Tasi-Imu
    Quali cambiamenti sono previsti per le imposte sulle case?
    La Tasi (Tassa sui Servizi Indivisibili) non verterà più sulle unità immobiliari destinate ad abitazione principale, fatta eccezioneper le categorie catastali di lusso A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (ville) e A/9 (castelli e palazzi eminenti). Inoltre, l’abolizione dell’imposta sarà applicata anche sulle residenze assegnate al coniuge legalmente separato.
    Sempre in ambito familiare, sarà previsto uno sconto del 50% sull’imposta della prima casa affidata in comodato d’uso parenti di primo grado (come figli e genitori), nel caso in cui si possieda già un’altra abitazione di proprietà nello stesso Comune.
    Parlando invece di Imu (Imposta Municipale Unica), sarà prevista l’esenzione d’imposta per gli immobili non di lusso adibiti a dimora principale, mentre una riduzione del 25% sulle aliquote Imu e Tasi sarà applicata a chi stipula un contratto di locazione a canone concordato. Infine, la stessa imposta sarà eliminata anche sui terreni agricoli e sugli imbullonati, macchinari d’impresa fissati a terra.
    Bonus Ristrutturazioni ed Energia
    Buone novelle altresì sul fronte ristrutturazioni e riqualificazioni energetiche, con la conferma di bonus pari rispettivamente al 50% e al 65% concessi sotto forma di credito d’imposta.
    Detrazione Fiscali
    Ma le agevolazioni non finiscono qui, grazie infatti al bonus mobili, vi sarà una detrazione fiscale del 50%  -fino a una spesa massima di 16.000 €–  per arredi ed elettrodomestici destinati alla casa principale appena acquistata da giovani coppie(almeno uno dei due dovrà avere età inferiore ai 35 anni).
    Che dire, con tutte queste novità positive sembra preannunciarsi un Buon e Prosperoso 2016!

     

  • Nel 2016 RC auto in aumento per oltre un milione e mezzo di italiani

    Se il 2015 è stato contraddistinto da tante novità nel settore delle assicurazioni auto (prima tra tutte la smaterializzazione del contrassegno) di cui non sono ancora ben chiari gli effetti, per qualcuno il 2016 inizia con un’amara certezza: secondo le rilevazioni di Facile.it (http://www.facile.it/assicurazioni.html) saranno oltre un milione e mezzo gli italiani che, avendo provocato un sinistro nel corso dell’ultimo anno, dovranno pagare un premio assicurativo più elevato dell’anno appena trascorso.

    Il portale, leader nella comparazione di assicurazioni auto, ha analizzato oltre 800.000 preventivi realizzati sul sito tra novembre e dicembre 2015 e ha calcolato quanti automobilisti verranno penalizzati per aver causato un incidente: sono il 4,43% degli utenti alle prese con il rinnovo della loro assicurazione, percentuale in crescita rispetto a quella dello scorso anno (4,09%). Il dato, rapportato al parco auto circolante, ed escludendo il numero di veicoli che secondo ANIA viaggiano senza alcuna copertura assicurativa, ci porta vicino alla soglia di un milione e seicentomila cittadini colpevoli di un sinistro regolarmente denunciato alla propria compagnia.

    L’analisi socio-demografica del campione permette di far emergere alcune significative risultanze: in primis, le donne si rivelano più maldestre (oppure più oneste con la propria compagnia) rispetto agli uomini, visto che tra questi ultimi la percentuale di chi denuncia sinistri con colpa si ferma al 4,10%, mentre cambieranno classe di merito il 5% delle donne. Analizzando le differenze in base all’età, i meno penalizzati dal cambio classe sono chiaramente i più giovani (peggiorerà la propria classe di merito solo il 3,51% di chi ha meno di 30 anni); la performance peggiore si registra, invece, tra i più adulti: oltre i 60 anni cambierà classe di merito il 5,39% degli automobilisti.

    L’analisi della categoria professionale dichiarata in fase di preventivo rivela che sono i medici e gli infermieri ad aver chiesto in misura maggiore l’intervento della compagnia assicurativa – e ad esserne penalizzati con un cambio di classe di merito: tra di loro la percentuale arriva al 5,56%. Li seguono a stretto giro gli insegnanti (5,46%) e i pensionati (5,45%). Come già negli anni passati, indossano la divisa gli italiani che cambieranno meno di tutti la propria classe: i più prudenti sono, infatti, vigili urbani e membri delle forze armate.

    Il comportamento degli italiani al volante non è lo stesso in tutta Italia: si conferma il tradizionale primato della Toscana come regione con la percentuale più elevata di soggetti che peggiorano la classe di merito (siamo al 5,88%). A seguire troviamo l’Umbria (5,63%) e il Lazio (5,55%). Fanalino di coda la Calabria (solo il 2,91% degli automobilisti ha dichiarato di aver avuto un incidente con colpa) e la Puglia (2,93%).

    «Il 2016 sarà un anno molto importante – spiega Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di Facile.itper capire come evolverà il comparto assicurativo auto, viste anche le recenti innovazioni prodotte in materia legislativa. Per ciò che riguarda i costi delle polizze, nel 2016 i prezzi tenderanno alla normalizzazione: potrebbe arrestarsi il trend al ribasso che ha caratterizzato lo scorso anno e che ha fatto calare i premi del 20%. In quest’ottica, meno favorevole per i consumatori, il confronto sarà uno strumento indispensabile per risparmiare e scegliere al meglio anche nel nuovo anno».

  • I Mille Utilizzi dell’Oro

    L’oro è un metallo prezioso particolarmente ricercato sia per la sua bellezza estetica sia per le molte caratteristiche fisiche che lo rendano particolarmente adattabile a molti utilizzi.
    Quando si parla di questo metallo prezioso viene spontaneo pensare a gioielli, lingotti e tesori fatti di monete d’oro, i primi utilizzi dell’oro videro questo metallo protagonista sia come bene per accumulare ricchezza sia come metallo adatto ad abbellire sia oggetti che persone.
    I motivi principali per cui si compra oro riguardano il suo valore che lo rende oltre che di bell’aspetto anche un bene che conserva in modo costante il proprio valore intrinseco a prescindere dalla forma in cui viene acquistato.
    L’oro è un bene facilmente rivendibile sempre come testimoniano anche i molti compro oro che si sono diffusi rapidamente anche in italia, acquistando l’oro si sa che potremo facilmente riconvertirlo in denaro.
    Il valore dell’oro generalmente tende a rimanere stabile nel tempo e ad aumentare durante periodi di gravi crisi economiche e sociali, questa sua caratteristica lo rende un bene rifugio ideale per quanto riguarda gli investimenti.
    Nel caso si voglia acquistare oro per investimento le forme più adatte sono i lingotti e le monete d’oro da investimento, che hanno un basso costo di manodopera e vengano pagati in base al solo peso dell’oro.
    Nonostante l’oro sia conosciuto principalmente per essere un metallo prezioso le sue caratteristiche fisiche lo hanno reso nel tempo un metallo particolarmente utile in molti ambiti, uno dei principali utilizzi dell’oro è stato in campo medico grazie alla sua assoluta compatibilità con il corpo umano.
    Protesi dentarie ed ossee sono stati tra i primi utilizzi in campo medico dando ottimi risultati sia per quanto riguarda la non tossicità sia la durevolezza di questo metallo.
    Un altra caratteristica importante dell’oro è la sua indistruttibilità, che lo pone al riparo dei normali processi di ossidazione di molto altri metalli, anche contatto con l’acqua l’oro non subisce alcun deterioramento strutturale a prescindere dal passare del tempo.
    Anche nei settori più moderni l’oro è riuscito ad imporsi come un bene prezioso, le sue elevate qualità cme elettro conduttore lo hanno tra i metalli più utili nella realizzazione dei micro circuiti che sono alla base dell’attuale rivoluzione digitale.
    Sembra che oltre ai molti utilizzi già sperimentati nel nostro mondo l’oro sarà un protagonista anche per quanto riguarda lo spazio, le particolari caratteristiche di questo metallo prezioso sembra essere tra le migliori soluzioni per realizzare elementi schermanti contro le radiazioni, radiazioni che sono particolarmente forti e frequenti al di la della nostra atmosfera che ci protegge da queste insidie spaziali.

  • Finestre e infissi a risparmio energetico: sconto fiscale del 65% per serramenti prorogato per tutto il 2016!

    31/12/2015 – BRESCIA. Una buona notizia per chi ha a cuore l’ecologia, l’ambiente e anche l’economia familiare: con l’approvazione definitiva in Senato della «Legge di Stabilità» per il 2016, il 22 Dicembre scorso il governo ha finalmente confermato la proroga dell’«ecobonus» (ossia la detrazione IRPEF del 65%) per lavori di «riqualificazione energetica» degli edifici, fra cui resta in primissimo piano la sostituzione di infissi vecchi (e scarsamente isolanti) con nuove finestre moderne a risparmio energetico.

    Lo sconto fiscale del 65% per il rifacimento dei serramenti è in vigore ormai dal Giugno del 2013 (quando venne alzato dal 55% al 65%) e ha naturalmente raccolto un elevato grado di apprezzamento da parte dei contribuenti. Moltissimi i privati e le famiglie che vi hanno fatto ricorso: d’altro canto, per vivere con serenità, il risparmio e l’economia familiare sono indispensabili. Senza contare l’incremento della sicurezza e della qualità della vita che si possono conseguire effettuando questo genere di interventi sulla propria casa.

    E così, anche per il 2016 appena inaugurato, resta tutto come prima: la comunicazione a ENEA (l’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, Energia e Sviluppo Sostenibile) da inoltrare entro i 90 giorni successivi al completamento dell’intervento, le certificazioni che il serramentista deve rilasciare, i pagamenti da effettuare solo tramite bonifico bancario o postale, la detrazione ripartita in dieci quote annuali di pari importo, ecc.

    La sostituzione di finestre e portefinestre vecchie con nuovi serramenti “a norma” assicura notevoli migliorie: il nuovo infisso può essere realizzato in legno con tre guarnizioni di tenuta termica e acustica e con una verniciatura ad alta resistenza, oppure in PVC (plastica) con varie possibilità di colorazione e anch’esso con due o tre guarnizioni, o ancora in alluminio con un profilo multi-camera detto a “taglio termico”. Per non parlare infine dell’eccellenza, ossia i serramenti in legno-alluminio: legno all’interno per mantenere la miglior resa estetica possibile con la vitalità intrinseca del legno, e alluminio all’esterno (in tinta unita oppure con una coloritura “effetto legno”) per ingannare il tempo e garantire una durevolezza pressoché eterna.

    Inutile dirlo: a tutti piace poter vivere la propria casa senza spifferi d’aria che penetrano nella propria abitazione attraverso infissi deperiti per l’usura, danneggiati dalle intemperie o semplicemente invecchiati a causa del tempo. Sostituendoli, a fronte di un investimento tutto sommato contenuto si riesce a rinnovare la propria casa e incrementarne drasticamente l’efficienza energetica, migliorandone sensibilmente il comfort abitativo (per non parlare della sicurezza) avvantaggiandosi – per l’appunto – dello sconto fiscale del 65% sui serramenti, ora prorogato per tutto il 2016.

    A conti fatti, non è cosa da poco se si pensa che sostituendo gli infissi di casa si può arrivare a risparmiare ogni anno una cifra consistente (nell’ordine delle centinaia di Euro) sommando la minore spesa sulle bollette del gas (dovuto al minor spreco di riscaldamento) al recupero fiscale, in dieci rate, del 65% della fattura delle finestre.

    E per il privato cittadino che nulla sa di serramenti, come fare ad orientarsi in una giungla di tipologie, caratteristiche, materiali, paroloni tecnici e (soprattutto) prezzi e offerte? Ci si può documentare in Internet (con tutte le dovute cautele), oppure (meglio) rivolgersi a un tecnico (magari un amico di famiglia o qualcuno che possa dare un consiglio disinteressato), oppure ancora interpellare due o tre ditte specializzate e provare a confrontare le loro proposte.

    Sarà indispensabile richiedere un preventivo: normalmente il servizio è gratuito e non comporta alcun impegno; si prenota un sopralluogo oppure si fissa un appuntamento per una visita, e il gioco è fatto. Con le misure (che, volendo, si possono anche rilevare da sé in questa fase preliminare) e una scelta della tipologia di serramento più adeguata, in pochi giorni l’offerta è pronta e si può cominciare a fare tutte le valutazioni del caso su budget, tempistica, qualità, ecc.

    V8 Serramenti è attiva in tutta la Lombardia e oltre, con opere realizzate non solo a Brescia, limitrofi e provincia, ma fino a Piacenza, Mantova, Verona e Bergamo: preventivi e sopralluoghi sono gratuiti e senza impegno, pertanto è possibile ottenere gratis una quotazione o fissare un appuntamento per una visita in loco e un’offerta su misura.


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    Per ulteriori informazioni:

    V8 Serramenti – Poncarale (BS)
    Tel: 030/2701331 – 335/349917
    Fax: 030/6399210
    Internet: http://www.serramenti-brescia.com
    Facebook: http://facebook.com/serramentieinfissi.brescia
    Twitter: https://twitter.com/serramentiporte

  • Studio Legale Fraccastoro fondato dall’avvocato Giorgio Fraccastoro

    Sanità, Telecomunicazioni e infine Finanza degli enti locali sono altri settori del diritto amministrativo relativamente ai quali lo Studio Legale Fraccastoro fondato dall’avvocato Giorgio Fraccastoro è in grado di offrire ai propri clienti un’assistenza di elevata specializzazione.

    Avvocato Giorgio Fraccastoro

    Sanità
    Lo Studio legale Fraccastoro si occupa di questioni inerenti l’organizzazione sanitaria e, più in generale, l’intero sistema giuridico connesso. Tali questioni riguardano sia la programmazione, la pianificazione ed l’organizzazione del Servizio Sanitario Nazionale, sia le attività sanitarie nelle strutture pubbliche e in quelle equiparate, nonché il servizio farmaceutico. In particolare lo Studio svolge attività di consulenza in relazione alle problematiche in materia di autorizzazione, accreditamento e, più in generale, di gestione delle attività sanitarie, con specifico riferimento all’assistenza, anche giudiziale, in tema di accreditamenti e convenzionamenti delle strutture sanitarie nonché nell’ambito dei servizi socio-sanitari.

    Telecomunicazioni
    Lo Studio dell’Avvocato Giorgio Fraccastoro fornisce assistenza ad uno tra i principali operatori del mercato, sia per quanto riguarda la gestione di procedimenti amministrativi complessi, dall’autorizzazione all’installazione di nuove strutture industriali (SRB) in contraddittorio con le amministrazioni locali, sia per quanto concerne la difesa in giudizio al TAR ed al Consiglio di Stato avverso gli esiti sfavorevoli di tali procedimenti. Lo Studio presta inoltre la propria attività di consulenza in relazione ad aspetti regolatori di varia natura che vengono ad incidere sul core business degli operatori del settore delle telecomunicazioni: da quelli riguardanti il consumo di energia e le relative agevolazioni a quelli, più generali, di natura antitrust.

    Finanza degli Enti Locali
    Lo Studio Fraccastoro offre specifica assistenza per tutte le questioni inerenti aspetti di particolare complessità legati alla finanza degli enti locali, quali: la contabilità pubblica; i rapporti con le istituzioni centrali; il funzionamento e il rispetto del Patto di Stabilità; l’influenza della normativa europea e, in particolare, delle regole Eurostat. Lo Studio assiste diverse amministrazioni – direttamente, o tramite le loro società partecipate – nella strutturazione e nel lancio di iniziative volte al miglioramento dell’accesso al credito da parte delle piccole e medie imprese, attraverso l’intervento dei fondi europei sotto forma di strumenti finanziari quali fondi di garanzia, fondi di capitale di rischio, fondi per prestiti, ecc., in relazione sia all’applicazione della regolamentazione dei fondi europei, sia alle relative implicazioni sotto il profilo degli aiuti di Stato, della concorrenza, degli appalti e del quadro regolatorio europeo e nazionale in materia di attività finanziarie. Di recente, è stata prestata consulenza ad uno dei più importanti Istituti bancari stranieri con sede in Italia in merito alle procedure di ristrutturazione dei crediti delle società partecipate dagli enti locali, nonché nelle operazioni di cartolarizzazione dei crediti.

    Fonte: Studio Legale Fraccastoro

  • Studio Legale Fraccastoro consegue importante risultato al Tar Toscana

    L’Avvocato Giorgio Fraccastoro fondatore dell’omonimo Studio specializzato in diritto amministrativo, supportato dai colleghi Michele Guzzo e Alice Volino, unitamente all’Avvocato Raffaele Cavani, name partner dello Studio Munari Cavani, per gli aspetti civilistici hanno conseguito un importante risultato al Tar Toscana.

    Avvocato Giorgio Fraccastoro

    L’avvocato Giorgio Fraccastoro è stato più volte oggetto dell’attenzione da parte di riviste specializzate (quali Legalcommunity e Top Legal) che hanno dato evidenza dei numerosi successi recentemente ottenuti nel contenzioso amministrativo, anche in tema di edilizia ed urbanistica.

    E infatti, anche recentemente, lo Studio Legale Fraccastoro e il team di legali è riuscito a ribaltare al TAR Toscana un provvedimento di demolizione di alcune opere di contorno poste dal Comune di Monte Argentario su un importante complesso immobiliare sito in località Porto Ercole.

    Nel settore del diritto dell’edilizia e dell’urbanistica, lo Studio Legale Fraccastoro offre la propria assistenza e consulenza con particolare riferimento alle concessioni di permessi di costruire, di denunce di inizio attività e segnalazioni certificate di inizio attività, nonché nell’ambito della pianificazione urbanistica generale, ivi incluse le connesse autorizzazioni ambientali e paesaggistiche. L’Avvocato Giorgio Fraccastoro presta inoltre assistenza, anche giudiziale, agli operatori privati nei procedimenti di sanatoria (condoni edilizi, accertamenti di conformità), nonché nei procedimenti avviati dalle amministrazioni locali per la repressione degli abusi edilizi.

    Fonte: Studio Legale Fraccastoro

  • Addio cucina abitabile; nel 2011 la voleva il 57% degli italiani, oggi appena il 34%

    Oltre che sull’abbigliamento, il make-up o le pettinature, i trend hanno una forte influenza anche sulle case, sulla loro struttura e perfino sul mercato e su come, al suo interno, si muovono gli acquirenti. Ad esempio, secondo uno studio di Immobiliare.it (http://www.immobiliare.it), il primo portale italiano di annunci immobiliari, anche in virtù del grande successo dei cooking show, è crollato il mito della cucina abitabile “nascosta” dal resto della casa: se nel 2011 era condizione indispensabile per il 57% degli italiani, oggi la vuole solo il 34% di chi cerca casa; il 43%, invece, pretende sia a vista e di design.

    «L’acquirente è diventato un vero e proprio esperto» – dichiara Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobiliare.it – «e ben l’87% degli utenti del portale alla ricerca di un immobile scarica le planimetrie, proprio per studiare le soluzioni migliori per la cucina e tutti gli altri spazi.»

    Quello legato alla cucina, infatti, non è l’unico cambiamento messo in luce dall’indagine di Immobiliare.it che ha evidenziato come il 37% degli annunci salvati dagli utenti si riferiscano a case costruite con planimetrie moderne, dove angoli ciechi, ad esempio, si trasformano in sontuose cabine armadio.

    Facile spiegare il motivo di questo cambiamento; oggi, nelle grandi città metropolitane, l’elevato costo delle abitazioni ha portato i compratori ad avere nuove sensibilità ed attenzioni a come si sviluppa l’immobile. Si evitano case con ingressi e corridoi e si ricercano appartamenti dove un angolo buio, appunto, si trasforma evitando di occupare spazi vivibili. Ma potrebbe non trattarsi soltanto di una questione di praticità e risparmio: se si pensa al successo di serie televisive, come Sex and the City, è facile immaginare quanto possano aver influito sui desideri delle donne, ma non solo, le scene in cui la protagonista è intenta a scegliere gli abiti nell’immensa cabina armadio della sua casa.

    Loft: da locali industriali a vere e proprie case

    Anche quello dei loft può essere inquadrato come un trend immobiliare molto probabilmente ispirato dal cinema. Negli anni ’80 l’immaginario collettivo ha imparato ad associare a questo tipo di immobili figure iconiche come quella di Richard Gere in American Gigolò o Jennifer Beals, la ballerina di Flash Dance. Non è un caso che dal 1985 al 2000 siano stati riqualificati oltre 120.000 loft che dalla categoria di laboratori (C3 per il catasto) sono passati a quella delle abitazioni. Inoltre nel tempo il loro costo si è avvicinato a quello delle soluzioni residenziali e gli sconti per questo tipo di immobili alla fine degli anni ’90 non superavano il 10%. La maggiore consapevolezza degli acquirenti, insieme allo scemare del trend cinematografico, ha portato oggi a essere meno interessati a soluzioni abitative come i loft per le quali non è possibile, fra l’altro, ottenere un mutuo prima casa: è proprio per questo che la percentuale di sconto rispetto agli immobili residenziali equivalenti è salita a circa il 25%.

    Villette nell’hinterland: fine del modello Happy Days

    Serie Tv come Happy Days o la Famiglia Bradford, negli anni ’70, avevano portato molte famiglie a lasciare le città per vivere nell’hinterland e costruirsi una villetta monofamiliare con un piccolo giardinetto. Questo modello, però, pare essere definitivamente tramontato; prendendo come riferimento l’hinterland dei primi dieci capoluoghi italiani, dove il trend è stato più forte, lo studio di Immobiliare.it ha evidenziato come le ricerche di questo genere di abitazioni si siano ridotte del 37% nei dieci anni dal 2005 al 2015. Con la domanda, ovviamente, è calato anche il prezzo di vendita: sulla scia della crisi del mercato immobiliare, la discesa nel decennio è stata pari a circa il 40%.

    Le tendenze, è evidente, valgono anche nel mondo del mattone.

  • SOLUTIONS 30 conquista l’assistenza di HP in Spagna e Portogallo

    SOLUTIONS 30, il principale fornitore europeo di soluzioni per le nuove tecnologie, annuncia l’acquisizione del 60% del capitale della società spagnola Rexion, fornitore storico di soluzioni IT in Spagna e Portogallo per Hewlett-Packard. L’azienda genera un fatturato annuo di circa € 5 milioni come da consolidato al 29 ottobre 2015.

    L’accordo tra le due società è stato portato a termine con l’obiettivo di ottenere il servizio di assistenza IT e di supporto al digitale di Hewlett Packard in Spagna e Portogallo.

    Due anni dopo aver acquisito Mixnet, fornitore storico di HP in Italia, il Gruppo ha ribadito ancora una volta la propria capacità di fornire il servizio di supporto alle attività dei grandi clienti su base europea.

    Questa acquisizione darà un nuovo impulso al business di SOLUTIONS 30 in Spagna e Portogallo e permetterà all’azienda di espandere la propria presenza finora limitata in questi paesi. Il Gruppo SOLUTIONS 30 ha grandi ambizioni per questo importante mercato e si è posta l’obiettivo di portarlo allo stesso livello degli altri mercati europei, oltre che di rafforzare la propria posizione come fornitore leader in Europa di soluzioni per le nuove tecnologie.

    Gianbeppi Fortis, presidente del comitato esecutivo di SOLUTIONS 30, ha commentato: “Siamo presenti in Spagna dal 2011, ora però, pensiamo che il settore sia diventato veramente promettente e stiamo investendo per catturare le opportunità fornite dalla ripresa economica. L’acquisizione delle attività di assistenza per HP rafforzerà la nostra presenza in Spagna, mentre le buone prospettive per il settore IT e per il supporto alle tecnologie digitali rappresentano una solida base per un ottimo sviluppo futuro del mercato a livello globale“.

    http://www.solutions30italia.it

     

  • La Fed alza i tassi dopo 7 anni, quali ripercussioni sul dollaro?

    Finalmente è arrivato: dopo mesi di roumors, caratterizzati da rinvii ed anticipazioni, la signora Yellen ha annunciato il 16 dicembre la decisione da parte della Federal Reserve, la Banca Centrale degli Stati Uniti, di aumentare il tasso d’interesso dello 0,25%. Si tratta di una scelta di politica monetaria molto attesa, visto che l’ultimo intervento sui tassi da parte della Fed risale addirittura al lontano 2008. (altro…)

  • Leasing Immobiliare agevolato: casa e auto sempre più simili

    Arrivano buone notizie dalla commissione Bilancio della Camera, che in questi giorni ha approvato un emendamento previsto dalla Legge di Stabilità 2016.
    Grazie a questa novità legislativa, siamo pronti a dare il benvenuto a una forma di Leasing Immobiliare più agevolato, attiva per soli 5 anni dal 2016 al 2020.

    Una domanda sorge spontanea, cosa cambierà concretamente per i privati interessati all’acquisto della prima abitazione?
    A fronte del nuovo leasing immobiliare, la casa diventa un bene sempre più somigliante alla fedele automobile, tanto da poter essere acquistata tramite un contratto di locazione finanziaria.
    Ormai pronti a dire “addio” al buon e soprattutto “caro” mutuo, d’ora in poi per la prima casa potrà essere pagato un affitto iniziale e soltanto in seguito si potrà decidere se acquistare o meno l’immobile.
    Il processo, in questo modo, vedrà l’intermediario o l’ente finanziario coinvolti nella costruzione o nell’acquisto dell’immobile e l’utilizzatore nel pagamento di un “affitto”, con un riscatto finale della casa stessa precedentemente prestabilito.

    A oggi, inoltre, per agevolare e incentivare tale business, nel piano Stabilità 2016 sarà previsto uno sconto Irperf del 19% per canoni fino a € 8.000 e maxirata finale fino a € 20.000, riservato agli acquirenti under 35.
    Anche per gli over 35 saranno previste agevolazioni dimezzate, grazie alle quali il calcolo sarà fatto su un canone massimo di € 4.000 e su una maxirata finale di € 10.000.
    Per banche e intermediari, invece, un cambio favorevole riguardante l’imposta di registro, che sarà applicata nella misura del 1,5 % per attività di leasing finanziario riguardante abitazioni classificate “non di lusso” e per gli atti relativi alle cessioni, da parte degli utilizzatori, di contratti di locazione finanziaria sempre relativi a immobili “non di lusso”.
    Infine per l’acquisto di un’abitazione residenziale da parte di un’impresa costruttrice, tale emendamento prevederà uno sconto del 50% dell’Iva dall’Irpef dell’acquirente, ripartendo così la detrazione in 10 quote annuali costanti.

    Tutto ciò, però, può comunque far nascere una paura giustificata, cosa potrebbe accadere se non riuscissi a pagare il canone ?
    Tranquilli, in questo caso, sarà possibile sospendere il pagamento del contratto di locazione per una sola volta e per un periodo massimo complessivo non superiore a dodici mesi, senza incorrere in nessuna commissione o ulteriore spesa.

    E secondo voi, cosa comporterà questo “assaggio” dell’abitazione: un amore a prima vista o un semplice mordi e fuggi?

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  • Avvocato Giorgio Fraccastoro nella classifica di Top Legal Awards

    Anche quest’anno l’Avvocato Giorgio Fraccastoro si aggiudica il posto tra i finalisti per il Premio Energy nella classifica della rivista specializzata Top Community, riconfermando quindi la posizione di alta specializzazione dello Studio Legale Giorgio Fraccastoro a tutto il settore di riferimento.

    Studio Legale Fraccastoro

    A partire dal 10 dicembre 2015, è possibile consultare i primi finalisti dei TopLegal Industry Awards, i primi riconoscimenti italiani dedicati ai settori industriali. Un’iniziativa innovativa e unica nel suo genere, che valorizza l’evoluzione del mercato dei servizi legali.

    Tra i nomi dei candidati al premio Energy c’è ancora una volta quello dell’Avvocato Giorgio Fraccastoro, che il mercato dell’energia considera già da tempo un professionista del settore perché esperto delle istituzioni e della materia trattata.

    Inoltre, sia lo scorso anno che per il 2015 è entrato in short list per l’assegnazione del premio “Avvocato dell’Anno – contenzioso amministrativo” del premio Energy Awards assegnato dalla rivista specializzata Legal Community.

    Lo Studio Legale Fraccastoro vanta infatti una consolidata esperienza di primario standing nel settore del diritto dell’energia.

    Si stima che circa il 70% dei ricavi dello Studio provengano dalla sola attività svolta in ambito energy. In meno di 12 mesi, lo Studio ha infatti siglato numerose operazioni, soprattutto contenziosi amministrativi per conto di clienti attivi nelle rinnovabili e nelle utilities. Del restoFraccastoro, a seguito di numerosi anni di esperienza, ha guadagnato una certa visibilità nel mercato, acquisita anche grazie alla precedente militanza presso strutture internazionali come Simmons e Simmons (dove era il socio responsabile del dipartimento di diritto amministrativo) e Dla Piper.

    In proposito viene prestata da tempo assistenza a Società pubbliche e private, sia sui profili più generali di carattere regolatorio, che su tutti gli aspetti di dettaglio, autorizzativi e di esercizio, riguardanti le infrastrutture delle diverse attività del settore elettrico, dalle fonti tradizionali alle fonti rinnovabili programmabili (concessioni idroelettriche) e non programmabili (solare fotovoltaico, solare termico, eolico) fino alle biomasse. Lo Studio ha inoltre sviluppato analoghe e parallele competenze nel settore del gas, dalla produzione (sondaggi, trivellazioni ed estrazione), allo stoccaggio e alle attività connesse, con riferimento primario alla rigassificazione, nonché agli aspetti della distribuzione, dalla rete gasdotti nazionali ai profili delle concessioni di distribuzione in ambito locale, oltre che agli aspetti autorizzativi e realizzativi degli impianti di distribuzione carburanti.

    Fonte: Top Legal

  • Solutions30 ricavi dei primi nove mesi 2015: € 91.1M (+ 11,9%)

    Il fatturato consolidato (non certificato) di SOLUTIONS 30 per i primi nove mesi del 2015 è di 91,1 milioni di €, in crescita del 11,9% rispetto allo stesso periodo del 2014. Tale crescita, principalmente organica, riflette il forte sviluppo delle attività del gruppo.

     

    In M€ IIIQ 2015 IIIQ 2014 Variazione % Trim 2015 Trim 2014 Variazione %
     

    Totale

     

    30,8

     

    27,2

     

    +13,2%

     

    +91,1%

     

    +81,4%

     

    +11,9%

     

     

    Nel terzo trimestre, l’attività internazionale ha raggiunto il 31,2% dei ricavi consolidati, beneficiando soprattutto del buon andamento delle attività in Germania.

    La Francia trae vantaggio dalla forte crescita del settore “Telecomunicazioni”, guidato dalle attività nel settore “Fibre ottiche”, che sono parte dell’installazione di infrastrutture a banda larga ad alta velocità a livello nazionale.

    SOLUTIONS 30  prevede un ulteriore aumento del fatturato nel quarto  trimestre, superiore a quello del terzo trimestre. Il gruppo ha anche confermato le prospettive di crescita a due cifre per l’intero esercizio 2015.

     http://www.solutions30italia.it

  • ASSEMBLEA DEI SOCI

    Oriana, Presidente Nazionale ASPESI: “Si è consolidata Aspesi Milano, è esplosa Aspesi Torino. La crisi è finita…. Ci aspetta un 2016 nettamente migliore e con Federterritorio”

    Si è tenuta presso l’Hotel dei Cavalieri di Milano l’Assemblea annuale dell’Aspesi, l’Associazione Nazionale delle Società di Promozione e Sviluppo Immobiliare.
    Nella sua relazione introduttiva il Presidente Nazionale, Avv. Federico Filippo Oriana, ha sottolineato i grandi risultati ottenuti nel 2015 dall’Associazione. Hanno aderito 23 nuovi Associati delle tipologie più varie nel settore immobiliare: dalla prima azienda nazionale di facility management alla maggiore Sgr italiana, da imprese di costruzione in proprio ad aziende di servizi, società di valorizzazioni di immobili di pregio storico-culturale, studi professionali specializzati.
    Sono stati realizzati 23 eventi, alcuni di particolare rilievo, tra i quali quelli di Aspesi Milano legati ad Expo e quelli di Aspesi Torino. “Si è dunque consolidata Aspesi Milano – ha commentato il Presidente – la branch lombarda dell’Associazione guidata da Antonio Anzani ed è esplosa Aspesi Torino – guidata da Antonio Romano – che, associando le maggiori società del mattone di Torino, è avviata a diventare in breve tempo la maggiore organizzazione del settore del capoluogo subalpino.”
    Sono stati attivati, poi, organi di confronto interno prima non operativi, come la Commissione Finanza Immobiliare – sotto la guida di Ivan Drogo Inglese, Amministratore Delegato di Holdingimmobiliare.com – e la Consulta dei Soci Aderenti, cioè i professionisti, sotto la guida di Francesco Caridei.
    Il Presidente Oriana ha, poi, sottolineato con particolare entusiasmo la avvenuta partenza della nuova Federazione del settore – Federterritorio- che ha tenuto la sua prima riunione presso la sede Aspesi il 2 dicembre scorso: ben dodici Associazioni partecipano al progetto, oltre ad alcune grandi aziende, e sono già stati fatti tutti i passi organizzativi preliminari come la registrazione della denominazione al Ministero dello Sviluppo Economico, l’apertura del sito Internet e attivazione degli indirizzi e-mail e soprattutto, l’accettazione della nuova Federazione da parte dell’EPF – European Property Federation, la maggiore associazione europea del settore. “E’stato particolarmente incoraggiante riscontrare –ha proseguito l’Avv. Oriana – nelle trattative con diverse realtà nazionali, anche fuori dall’immobiliare in senso stretto, un grande interesse per una promozione politica, normativa e culturale di tutti gli aspetti e profili delle attività territoriali comprendenti: comunicazioni, infrastrutture e turismo, mondi immensi e di rilievo strategico per un Paese come l’Italia.” “E’ importante –ha concluso il Presidente Oriana- che si avanzi con l’idea-guida di “territorio” e non di “immobiliare” perché questo concept è dotato di una razionalità interna molto forte”.
    Sia nella relazione del Presidente Oriana che nell’ampio dibattito che vi ha fatto seguito è emersa la convinzione che la crisi, generale e di settore, sia terminata e che ci si possa attendere un 2016 nettamente migliore. Con gli auguri che ha rivolto ai presenti e a tutti gli Associati di Aspesi e delle diverse associazioni del sistema Aspesi, il Presidente ha concluso con una frase di Yukio Mishima adatta al periodo difficile che il settore e l’economia italiana ed europea hanno attraversato: “Nessuna notte è così lunga da impedire al sole di risorgere”.

    Milano, 16.12.2015

    Elenco dei 23 nuovi Soci Aspesi:
    Ada Group, AI Studio, Baker&McKenzie, Biffi Consulting, Consorzio Case Torino, Cos.Man., Dante Salmè, Ferreri Costruzioni, HoldingImmobiliare, ICC Srl, Idea Fimit Sgr, Immocel Srl, Istituto Fiduciario Ambrosiano, Morassutti Virginia , Oliva Costruzioni, Romeo Gestioni, Sagor & Partner, Studio Berlincioni, Studio Legale Belvedere, Studio Legale Tributario Biscozzi Nobili, Studio Mogliotti, Valorizzazioni Culturali, Wip Architetti

    About ASPESI:
    L’ASPESI, Associazione Nazionale tra le Società di Promozione e Sviluppo Immobiliare, nata nel 1993 a Milano per riunire gli imprenditori del settore immobiliare e rappresentarne gli interessi, associa, in prevalenza, le società che investono in iniziative di valorizzazione, sviluppo e recupero di aree edificabili e fabbricati, con un valore della produzione complessivo che supera il miliardo di euro.

    per info e contatti:

    tel. 02/76011591 fax 02/76011583
    mail [email protected]

  • Comprare una casa: cosa bisogna sapere per evitare brutte sorprese

    L’acquisto di una casa spesso rappresenta il coronarsi di un sogno, per il quale sono stati fatti molti sacrifici: per questo motivo occorre sempre porre grande attenzione all’immobile che si desidera acquistare, per evitare danni economici e, soprattutto, eventuali brutte sorprese che potrebbero essere scoperte solo all’ultimo minuto, ad acquisto già concluso. Esistono dei modi per cautelarsi anzitempo e per condurre in porto una trattativa per una casa sicura.

    Trovare una casa

    Potrebbe sembrare una banalità, ma non lo è: il primo problema è trovare un immobile che incontri i propri gusti, e che non sia eccessivamente dispendioso. In questo senso il consiglio è di evitare, se possibile, le agenzie immobiliari: così facendo, si risparmierà la commissione sul prezzo d’acquisto. Per chi abita in provincia di Pordenone e sta cercando una casa a pordenone o altre zone della provincia, è possibile trovare utili annunci di case in vendita a pordenone su Internet o sui giornali free press.

    Attenzione ai documenti

    Il primo step da considerare dovrebbe sempre riguardare i documenti della casa, da richiedere all’agenzia immobiliare o al proprietario. In particolare, è necessario prendere visione dell’atto di compravendita, per verificare che sull’immobile non gravino pendenze di tipo giudiziario quali ipoteche, e pendenze da successione: un’operazione che andrebbe compiuta insieme ad un notaio, per mettersi al riparo da seccature legali. Un documento altrettanto importante è il fascicolo dell’opera: attraverso di esso, infatti, è possibile verificare le informazioni riguardanti i permessi per eventuali opere di ristrutturazione. Si tratta di un elemento molto importante, dato che permette di capire quali siano i muri portanti e, soprattutto, se il Comune consente un certo tipo di lavori: se la casa risiede nel centro storico, ad esempio, ottenere i giusti permessi potrebbe risultare un’operazione molto lunga e complicata. Se l’immobile fa parte di un condominio, sarebbe una buona mossa informarsi prima sulle regole condominiali e sulla possibilità, ad esempio, di tenere eventuali animali domestici.

    L’importanza del sopralluogo

    Una volta stabilità la validità dei documenti, occorre prestare grande attenzione durante i primi sopralluoghi della casa: non deve mai trattarsi di una visita di piacere, ma di una visita di controllo molto accurata. Per questo motivo non serve essere accondiscendenti con la guida (che si tratti del proprietario o dell’agente immobiliare) e non ci si deve vergognare nel fare ogni domanda possibile. Inoltre, il consiglio è portare il metro per le misurazioni, ed una macchina fotografica per avere le immagini della casa da ogni angolazione. I sopralluoghi dell’immobile sono fondamentali perché consentono di valutare la qualità degli infissi (doppi vetri) e dell’impianto di riscaldamento: fattori che risulteranno decisivi per il risparmio economico ed energetico. Infine, i successivi sopralluoghi potranno essere sfruttati per conoscere meglio la situazione condominiale, oppure lo stile di vita dei vicini, così da sapere prima il grado di chiasso che si dovrà affrontare quotidianamente. In questo caso, meglio visitare l’immobile in orari diversi prima di procedere all’acquisto della casa in vendita a pordenone.

  • Dai primi passi in Assicurazioni Generali alla fondazione di Solutions Capital Management Sim: il percorso di Antonello Sanna

    Antonello Sanna è l’attuale Amministratore Delegato, nonché fondatore nel 2009, della società SCM Sim. Il manager, attivo per molto tempo presso Assicurazioni Generali nel settore commerciale e nella gestione territoriale e formazione dei venditori, ha ricoperto importanti incarichi nelle società acquisite dal gruppo, sino ai ruoli in Banca della Rete e Sara Life Spa.

    Antonello Sanna, CEO di SCM Sim S.p.A.

    Antonello Sanna, la carriera e l’inizio presso Assicurazioni Generali

    Antonello Sanna nasce a Milano nel 1962. La sua carriera professionale ha inizio sul finire degli anni Ottanta, nel 1986, come addetto alle vendite presso Assicurazioni Generali. Quattro anni più tardi passa al settore formazione dell’azienda, occupandosi di ricerca, selezione e formazione di neo venditori, col compito di aggiornare tutta la rete commerciale. Dal 1993 diventa coordinatore della Formazione e dell’aggiornamento professionale. Nel 1998 passa in Prime Consult, società acquisita dal gruppo Generali, dove ricopre l’incarico di Dirigente, sovraintendendo alla formazione dei promotori finanziari. Nella stessa società, un anno dopo, assume l’incarico di Responsabile marketing e sviluppo per la Direzione Vendite a Roma. Nel 2000 diventa Direttore Vendite di Altinia SIM e, successivamente al 2001, viene nominato Direttore Commerciale. Il suo valore manageriale nel gruppo cresce: tra le varie attività, infatti, partecipa al progetto di fusione di Altinia, Ina Sim e Prime Consult in Banca Generali, operazione che determina un aumento dei promotori finanziari, più di 1500, e degli assets under management per un valore di oltre due miliardi di euro. Per Banca Generali, a partire dal 2003 e per i successivi due anni, è Direttore territoriale per l’area nord est, ruolo che fa registrare ottimi risultati: il team di 350 promotori finanziari, da lui coordinati, registra una raccolta netta di 196 milioni di euro. Dal 2005 al 2008 la carriera professionale di Antonello Sanna segna un cambiamento: passa, infatti, in Banca della Rete con l’incarico di Direttore Commerciale. Nell’arco dei tre anni, la banca duplica gli asset e le commissioni nette passano da 4 a 17 milioni di euro. Nel 2007 entra nel c.d.a. di Sara Life Spa per poi costituire un anno dopo la Holding HPS, e nel marzo 2009, fondare SCM Sim S.p.A., società di cui è attualmente CEO. È inoltre Presidente e fondatore di Insurance Lab, azienda di brokeraggio assicurativo.

    La genesi di SCM Sim S.p.A., società guidata da Antonello Sanna

    Antonello Sanna, classe 1962 e attuale CEO di SCM Sim, ha iniziato la sua attività nel 1986 come ispettore di produzione vita in Generali Assicurazioni. A 28 anni passa alla Formazione della compagnia e nel 1993 ne diventa uno dei Coordinatori della Formazione, ricoprendo da lì in avanti e per quasi 15 anni importanti ruoli da dirigente, nel gruppo e in alcune società acquisite, relative al comparto vendite, coordinamento della formazione e gestione territoriale. Dopo un periodo in Banca della Rete come Direttore commerciale e in Sara Life Spa come membro del consiglio di amministrazione, fonda nel 2009 SCM Sim, società avente come unico azionista Holding HPS che racchiude un nucleo di azionisti privati tra cui famiglie e manager della società. La SCM Sim S.p.A., fondata nel marzo 2009, si occupa di intermediazione mobiliare autorizzata alla gestione di portafogli e alla consulenza in materia di investimenti senza detenzione, neanche temporanea, delle disponibilità liquide e degli strumenti finanziari della clientela, senza assunzione di rischi da parte della società stessa. A gestire i rapporti con i clienti, ben 550, un organico di 14 persone tra analisti ed esperti d’investimento. L’architettura gestionale della società garantisce il massimo della sicurezza per il controllo del patrimonio gestito: i conti correnti sono individuali e intestati al cliente, che può vedere la sua posizione in totale autonomia. Inoltre non è possibile disporre bonifici, senza disposizioni da parte del solo titolare del conto, vale a dire il cliente. SCM Sim è abilitata alla sola compravendita di titoli o strumenti finanziari, senza l’utilizzo di derivati e senza vendite allo scoperto, né indebitamenti per la gestione. Le linee di gestione si differenziano per rischio, misurato attraverso la volatilità, e per obiettivo di rendimento.


    Per maggiori informazioni sull’offerta dei servizi di SCM Sim o sull’Amministratore Delegato Antonello Sanna, visita il suo profilo su Executive Manager.

  • RC Auto, rallenta il calo dei premi: -2,42% nell’ultimo trimestre

    Prezzi medi delle polizze auto sempre in calo, ma meno che in passato: se nelle ultime rilevazioni dell’Osservatorio RC Auto dei portali Facile.it (http://www.facile.it/assicurazioni.html) e Assicurazione.it erano state registrate delle contrazioni  dei prezzi a doppia cifra, nell’ultima analisi – relativa a novembre 2015 – la diminuzione trimestrale delle polizze RC auto è rallentata e si ferma al -2,42%. A novembre il prezzo medio delle polizze assicurative è stato pari a 512,40 euro, cifra che è comunque inferiore del 18,41% rispetto a quella pagata un anno fa.

    Lo studio, consultabile integralmente al link http://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-italia.html, è stato effettuato controllando e confrontando i prezzi praticati dalle compagnie assicurative italiane e i preventivi degli utenti.

    «Appare fisiologico il rallentamento dei ritmi che finora il calo dei costi per l’RC auto aveva tenuto – afferma Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di www.facile.it ma siamo ancora lontani dall’inversione di tendenza. Per i primi mesi del 2016 è probabile che il trend dei prezzi al ribasso prosegua e rimanga percepibile per le famiglie italiane. Da un lato, infatti, raccoglieremo i frutti dei benefici che sta comportando l’introduzione del tagliando elettronico; dall’altro il sempre maggior ricorso alle scatole nere, soprattutto al Sud, consentirà alle compagnie di continuare a proporre prezzi competitivi e condizioni vantaggiose».

    Le garanzie accessorie

    Cresce ancora il numero di persone che in Italia sceglie di aggiungere alla propria RC auto la garanzia accessoria dell’assistenza stradale: se a maggio la inseriva nel proprio preventivo il 31,62% degli utenti, a novembre la percentuale è salita al 33,07%. La tutela in caso di infortuni al conducente arriva seconda nelle preferenze con il 22,71%, seguita ormai a stretto giro da quella per la tutela legale per cui l’interesse è passato dal 19,7% dello scorso semestre, all’attuale 22,4%. Scema anche il ricorso alla copertura contro furto e incendio, ora quarta per numero di preferenze con il 10,58% dei preventivi in cui è stata considerata.

    Le variazioni regionali

    Il rallentamento della discesa dei prezzi ha coinvolto le regioni in modo diverso. In Toscana e in Basilicata il calo trimestrale è rimasto vicino allo zero, con percentuali rispettivamente pari al -0,16% e al -0,52%. L’Umbria, invece, è l’unica dove i costi dell’RC auto sono aumentati negli ultimi tre mesi (+2,33%), anche se il calo annuo resta anche qui a doppia cifra (-12,05%). A detenere il primato delle polizze più elevate è sempre la Campania con un premio medio pari a 817,45 euro, sceso soltanto dell’1,23% negli ultimi tre mesi ma comunque più basso del 34,58% rispetto a novembre 2014. Calabria e Puglia continuano a occupare il resto del podio con premi pari rispettivamente a 632,07 euro e 627,88 euro. La Valle d’Aosta ha registrato il calo trimestrale maggiore (-11,92%) classificandosi come quella in assoluto più conveniente: qui i premi medi di novembre sono stati pari a 311,79 euro. Le altre due regioni in cui gli assicurati spendono meno sono ancora il Friuli Venezia Giulia (354,16) e il Trentino Alto Adige (363,51).

  • Studio legale Fraccastoro offre consulenza nei settori Edilizia e Urbanistica

    Tra gli altri settori del diritto amministrativo Lo Studio Legale Fraccastoro fondato dall’avvocato Giorgio Fraccastoro è in grado di offrire un’assistenza di elevata specializzazione anche in altri settori come Edilizia ed Urbanistica – Ambiente – Rifiuti.

    Studio Legale Giorgio Fraccastoro

    EDILIZIA ED URBANISTICA
    Lo Studio legale Fraccastoro offre la propria assistenza e consulenza nei settori dell’edilizia e dell’urbanistica, con particolare riferimento all’assistenza nell’ambito della concessione di permessi di costruire, di denunce di inizio attività e segnalazioni certificate di inizio attività, nonché nell’ambito della pianificazione urbanistica generale, ivi incluse le connesse autorizzazioni ambientali e paesaggistiche. L’assistenza si estende anche ai procedimenti di espropriazione per pubblica utilità avviati dall’amministrazione per l’acquisizione di beni immobili e diritti reali degli operatori privati. I professionisti dello Studio prestano inoltre assistenza, anche giudiziale, agli operatori privati nei procedimenti di sanatoria (condoni edilizi, accertamenti di conformità), nonché nei procedimenti avviati dalle amministrazioni locali per la repressione degli abusi edilizi. In tale ambito, è stata recentemente accolta dal TAR Campania l’istanza cautelare di una importante società di distribuzione di carburante, che si è avvalsa dell’assistenza dello Studio Fraccastoro, per la sospensione dell’efficacia di un provvedimento di demolizione e riduzione in pristino di un impianto. Lo Studio Fraccastoro assiste una importante società immobiliare presso il TAR Toscana in vari giudizi avverso alcuni provvedimenti di un importante comune della Provincia di Grosseto con cui sono stati contestati alcuni abusi edilizi e rideterminato il contributo per il costo di costruzione per opere realizzate e in fase di realizzazione.

    AMBIENTE
    Lo Studio dell’Avvocato Giorgio Fraccastoro si occupa di fornire assistenza in riferimento alle varie questioni connesse alla gestione e alla tutela dell’ambiente e ai relativi procedimenti autorizzativi quali, ad esempio, l’autorizzazione integrata ambientale e ai connessi processi di valutazione (valutazione di impatto ambientale e valutazione ambientale strategica). In particolare contribuendo a risolvere le complessità delle conferenze di servizi e le opposizioni delle popolazioni residenti nel territorio rispetto alla realizzazione delle opere di interesse pubblico. Detta attività di assistenza si traduce sia nella consulenza stragiudiziale nel corso dei relativi procedimenti amministrativi, sia nella difesa in giudizio innanzi ai TAR ed al Consiglio di Stato. L’avv. Giorgio Fraccastoro sta assistendo una importante società in house di servizi pubblici locali innanzi alla TAR Lazio in vari procedimenti incardinati da un’associazione di volontariato per l’annullamento della valutazione di impatto ambientale e di autorizzazione integrata ambientale concessa su un progetto per la realizzazione di un impianto di TMB. LoStudio Fraccastoro assiste, inoltre, l’ARPA Lazio in un contenzioso relativo ad un’istanza di modifica sostanziale di una autorizzazione integrata ambientale in ordine alla quale l’Agenzia deve esprimere un parere favorevole nell’ambito di una conferenza di servizi avviata dalla Provincia di Frosinone.

    RIFIUTI
    Lo Studio legale Fraccastoro offre specifica assistenza per tutte le questioni inerenti aspetti di particolare complessità legati alla realizzazione e all’esercizio delle principali infrastrutture necessarie al ciclo integrato dei rifiuti. La consulenza prestata riguarda sia i procedimenti amministrativi di autorizzazione per la realizzazione delle opere, sia le procedure ad evidenza pubblica per l’affidamento di lavori e servizi connessi al ciclo integrato dei rifiuti. Alcuni professionisti dello Studio Fraccastoro hanno, infatti, prestato assistenza in favore di un ente locale nell’ambito di una procedura ad evidenza pubblica per la concessione di lavori per la progettazione, realizzazione e gestione di un impianto di combustione con recupero energetico per rifiuti urbani (residui indifferenziati a valle della raccolta differenziata) e speciali assimilabili (rifiuti speciali non pericolosi). Lo Studio ha inoltre prestato la propria assistenza a clienti privati in ordine a tematiche specifiche quali l’analisi dell’impatto della disciplina in materia di RAEE, nonché della rilevanza di alcuni profili oggettivi di innovazione recente nell’applicazione della normativa sui rifiuti quali, tra gli altri, quello delle terre e rocce da scavo e dei sottoprodotti derivanti dai residui di lavorazioni agricole o di origine animale.

    Fonte: Studio Legale Fraccastoro

  • Pietro Colucci intervistato dalla testata “Espansione” sui temi dell’efficientamento energetico

    Pietro Colucci, Presidente di Innovatec e Presidente e Amministratore Delegato di Gruppo Waste Italia (già Kinexia), ha rilasciato un’intervista alla testata “Espansione” nella quale parla dell’efficientamento energetico hi-tech e illustra le iniziative “Waste End” e “Progetto Smart”.

    Pietro Colucci, Presidente di Innovatec e Presidente e CEO di Gruppo Waste Italia

    Pietro Colucci parla di efficientamento energetico hi-tech: il “Progetto Smart” e “Waste End”

    Il Presidente di Innovatec, Pietro Colucci, intervistato dalla testata “Espansione”, ha parlato del “Progetto Smart”. L’iniziativa nasce con l’intento di giungere all’efficientamento energetico. Per far questo, la società intende creare una rete di cittadini e aziende che, dialogando tra loro sul web, riesca ad ottimizzare l’uso dell’energia. In altre parole si tratta di creare una community per lo scambio di energia via web, una sorta di social energy network. Il progetto, nato grazie alle nuove tecnologie, propone un nuovo modo di fare arbitraggio. Una risposta fresca e tecnologicamente avanzata ai nuovi bisogni del mercato che potrebbe avere ampio successo soprattutto all’estero. Pietro Colucci, durante l’intervista, si è anche soffermato sul progetto “Waste End”, un’iniziativa della società Waste Italia che persegue importanti obiettivi: il raddoppiamento della raccolta indifferenziata; la diminuzione del 33% del rifiuto urbano residuo indifferenziato; la riduzione del 66% dei rifiuti avviati in discarica; il dimezzamento dell’incenerimento. Un’idea rivoluzionaria che mette al centro non tanto lo smaltimento quanto il recupero del materiale di rifiuto, che da qui al prossimo decennio potrebbe portare alla fine dei termovalorizzatori e alla drastica riduzione delle discariche.

    Pietro Colucci: excursus professionale e principali incarichi ricoperti

    Pietro Colucci nasce a Napoli nel 1960. Dopo essersi laureato in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Napoli, nel 1982, a soli 22 anni, prende le redini della società di famiglia, attiva nel settore dei servizi ambientali. Grazie alla sua amministrazione, l’azienda attraversa un periodo di importante crescita. Nel 2000 Colucci è protagonista dell’acquisizione della divisione Italia di Waste Management, multinazionale americana attiva nel settore ambientale. Nel 2006 viene nominato Presidente di Assoambiente, incarico ricoperto fino al 2011. Nel 2008 rileva una seconda società, la Schiapparelli 1824 Spa. L’imprenditore, cambiandone le attività e il nome, la trasforma in Kinexia S.p.a. Successivamente, nel 2011, fonda il Gruppo Sostenya che, al suo interno, comprende le aziende attive nel settore delle energie rinnovabili, dei servizi ambientali e dei rifiuti speciali non pericolosi. Attraverso Kinexia, nel 2013, assume la quota di maggioranza di Innovatec, società che opera nel campo della produzione, gestione e distribuzione dell’energia rinnovabile e promotrice del Progetto Smart. Attualmente, Pietro Colucci è Presidente e Amministratore Delegato di Gruppo Waste Italia e Presidente di Innovatec.

    Per rimanere costantemente aggiornato sulle attività di Pietro Colucci, visita il blog del Presidente di Innovatec.

  • Lo Studio Legale Crespi, a Busto Arsizio da oltre cinquant’anni, offre la propria consulenza nei rami del Diritto Privato

    I Professionisti dello Studio Legale Crespi, che opera in provincia di Varese dal 1958, pongono a servizio dei propri clienti consulenze specializzate in svariati rami del Diritto Privato

    Sito in Busto Arsizio dal 1958, nella storica sede di via Fratelli d’Italia 3, lo Studio Legale Crespi offre un team di avvocati professionisti specializzati nel settore del Diritto Privato, con particolare riferimento al Diritto delle Persone e della Famiglia, delle Successioni, Societario, Contrattuale, Commerciale, del Lavoro, al Diritto delle Assicurazioni e Fallimentare.

    Studio Legale Busto Arsizio

    Studio Legale Crespi

    Lo Studio Legale Crespi nasce negli anni ’50 grazie all’Avvocato Ezio Crespi, abilitato al patrocinio in Cassazione e davanti alle altre Magistrature Superiori e con una particolare attenzione per il sociale, che lo ha portato ad iscriversi a diverse Associazioni e Cooperative a scopo sociale.
    Obiettivo dello Studio è offrire un servizio professionale qualificato ed altamente specializzato alla clientela di tutta la Provincia di Varese, la Regione Lombardia, la Regione Piemonte e, più in generale, il Nord d’Italia.
    I Professionisti che operano presso lo Studio, Ezio Crespi, Mario Crespi, Anna Bossi, Paola Galli e Matteo Ventura si impegnano quotidianamente per la tutela e la difesa degli interessi dei propri clienti, aggiornando ed affinando regolarmente le proprie competenze, per rimanere sempre in linea con le ultime novità in materia giuridica.

    Competenze dello Studio Legale Crespi nel Diritto Privato

    Studio e formazione, preparazione, esperienza, aggiornamento e specializzazione: sono questi gli elementi che caratterizzano i componenti del team dello Studio Legale Crespi di Busto Arsizio, permettendogli di contraddistinguersi in termini di professionalità e di operare con successo in svariati rami del Diritto Privato.
    Tra i Professionisti, l’Avvocato Anna Bossi ha ricevuto dai Giudici del Tribunale di Busto Arsizio (Varese) la nomina per svolgere la funzione di Amministratore di Sostegno per la tutela dei soggetti fragili che, per effetto di un’infermità fisica o psichica, si trovano nell’impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi; l’Avvocato Matteo Ventura esercita invece come mediatore presso l’Organismo di Conciliazione Forense di Busto Arsizio.

  • Fiere, da affitta-spazi a partner

    Qualche anno fa, soprattutto con l’avvento di Internet e dei social media, erano emerse alcune correnti di pensiero che consideravano nell’immediato futuro l’incontro tra domanda e offerta nei tradizionali spazi a ciò deputati, i padiglioni fieristici appunto, superato o comunque in crisi, prefigurando il collasso del sistema fiera.

    Così non è stato, anzi, il settore ha registrato una ripresa consistente se si pensa tra l’altro, come indicato da Ettore Riello, Presidente di AEFI (l’Associazione che riunisce i principali poli espositivi italiani) che le manifestazioni fieristiche continuano a rappresentare per il 75% delle imprese italiane l’unico mezzo di promozione sui mercati e lo strumento fondamentale per il proprio sviluppo, utile al contatto diretto con il mercato.

    Occorre però un cambio di passo a detta dei più attenti osservatori.

    In passato le fiere infatti vendevano il metro quadrato e basta. Ora non è più sufficiente. Il sistema fieristico è chiamato a un salto di qualità se intende continuare a essere ciò che è sempre stato: il passaporto per il mondo dell’industria italiana.

    Gli organizzatori dovranno necessariamente essere visti non come dei semplici affitta-spazi, ruolo questo tra l’altro ormai ampiamente superato, ma come dei veri e propri partner per le imprese, rafforzando la loro mission di volàno per l’industria e acceleratore del business.

    Il successo di una fiera si basa sempre più sul saper generare innovazione e sulla capacità di gestire al meglio i grossi processi di cambiamento tuttora in atto nel tessuto economico ed imprenditoriale. Compito primario che le fiere devono svolgere è quello di saper tradurre questo cambio di paradigma proponendosi costantemente come guide per l’intero sistema industriale dei Paesi in cui emanano i loro servizi.

    Solo cosi potrà prendere vita il dialogo da sempre teorizzato ma non sempre pienamente realizzato con il mercato.

    In questo mutato scenario sono emersi negli anni anche nuovi attori. Hanno visto la luce, quale complemento delle esposizioni tradizionali, i primi esempi di fiere virtuali, un ambiente che ricrea quello dei centri espositivi classici in cui gli espositori e i visitatori presentano i propri prodotti e servizi e si incontrano sotto forma di avatar con la possibilità di scambiare business card e chattare in tempo reale.

    Sull’onda del boom delle recensioni on line sono sorti anche portali web appositamente dedicati a questa attività come FairAdvisor.com con lo scopo di rendere i fruitori delle fiere dei veri protagonisti, rivoluzionando il loro approccio alle fiere e il ruolo stesso degli organizzatori che oggi vengono appunto sempre più considerati come partner.

    E anche la politica, almeno in Italia, pare essersi interessata direttamente al comparto. Il ruolo delle rassegne quale strumento di promozione del territorio e delle imprese è stato riconosciuto ufficialmente dal Ministero dello Sviluppo Economico che, mediante il Piano Straordinario per il Made in Italy, ha promosso attraverso ICE finanziamenti cospicui per le manifestazioni a maggior vocazione internazionale per un totale di 220 milioni distribuiti in tre anni.

  • Mutui, cresce dell’8% l’erogato medio. Parità tra l’importo richiesto e quello concesso

    Continua il buon momento dei mutui in Italia e a determinare questa situazione sono principalmente i tassi d’interesse ai minimi e i prezzi del mattone in calo in tutto il Paese; secondo l’Osservatorio sui mutui dei portali Mutui.it e Facile.it nello scorso semestre il finanziamento medio concesso è stato pari a circa 123.000 euro, il 2,4% in più rispetto alla rilevazione di sei mesi fa e l’8% in più rispetto ad un anno fa.

    Mutui.it (http://www.mutui.it) e Facile.it (http://www.facile.it/mutui-prima-casa.html) hanno analizzato le domande di mutuo e le erogazioni registrate nel periodo compreso tra maggio e ottobre 2015: i risultati rivelano un sostanziale livellamento tra la cifra che si richiede e quella che poi si riesce effettivamente ad ottenere dalle banche. Complice una maggiore maturità degli italiani alle prese con i finanziamenti – si richiedono somme in linea con i propri livelli di reddito e proporzionali al valore dell’immobile – e una maggiore disponibilità delle banche a concedere i prestiti, per la prima volta si è colmato questo divario.

    Come conseguenza di ciò il loan to value medio, vale a dire la percentuale erogata in rapporto al valore dell’immobile da comprare, è salito ancora: tornato oltre la soglia “psicologica” del 50% sei mesi fa, è ora al 56,4%. Stabili rispetto maggio scorso sia l’età media del mutuatario (40 anni) sia la durata del mutuo erogato (21 anni). Si rafforza, rispetto al semestre precedente, la predilezione per i mutui a tasso fisso: le domande di finanziamento di questo tipo salgono al 64,3%, mentre il variabile raccoglie circa il 32% di tutte le domande.

    «I segnali di risveglio del comparto sono evidenti – spiega Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di Facile.ite anche Bankitalia ha parlato recentemente di un aumento complessivo dei flussi delle erogazioni. Da più parti vi è la percezione che il calo generalizzato dei prezzi del mattone stia ormai esaurendo la sua corsa: chi vuole investire sa che deve farlo adesso, per garantirsi indici e spread davvero vantaggiosi. Discorso molto simile, questo, per lo strumento della surroga: attualmente registriamo numerose domande soprattutto da cittadini che hanno sottoscritto mutui poco tempo fa, a tassi ben più onerosi. Non mancano, addirittura, “surroghe di surroghe”, richieste di sostituire finanziamenti già rinegoziati in passato: è un fenomeno di nicchia, ma che comunque comincia ad emergere in modo chiaro».

    Ma come si divide la torta delle erogazioni? La finalità più ricorrente è ancora la surroga: in aumento esponenziale già nel semestre precedente, erogazioni di questo tipo sono raddoppiate rispetto alla rilevazione del maggio scorso (+96%). Complessivamente, le surroghe rappresentano il 59% di tutte le erogazioni del semestre. A seguire, i mutui prima casa (finalità relativa al 29% delle erogazioni).

    Il mutuo prima casa

    Il quadro di richieste ed erogazioni di finanziamenti prima casa differisce parzialmente dalla situazione generale: la domanda è in crescita, e anche le banche stanno concedendo crediti; nel dettaglio, il numero delle erogazioni è cresciuto dell’11% in sei mesi, mentre è rimasto stabile l’importo medio erogato (circa 125.000 euro, come sei mesi fa). Si registra ancora un leggero divario tra richiesta ed erogazione (i due numeri adesso divergono del 1,4%), mentre è aumentata la percentuale finanziata: il LTV è del 66%.

  • Giorgio Fraccastoro, Settore Appalti esperienza consolidata

    L’avvocato Giorgio Fraccastoro è stato più volte oggetto dell’attenzione da parte di riviste specializzate (quali Legalcommunity e Top Legal) che hanno dato evidenza dei numerosi successi recentemente ottenuti nel contenzioso amministrativo in tema di appalti pubblici e concessioni.

    Studio Fraccastoro

    Lo Studio Legale Fraccastoro vanta una consolidata esperienza di primario standing nel settore del diritto degli appalti pubblici e delle concessioni.

    Per quanto riguarda la consulenza stragiudiziale, soprattutto con riferimento alle procedure ad evidenza pubblica indette da centrali di committenza e da Consip nell’ambito delle iniziative per la razionalizzazione degli acquisti, lo Studio Legale Fraccastoro è in grado di garantire un supporto taylor made ai propri clienti privati durante lo svolgimento dell’intera procedura ad evidenza pubblica, fino alla sottoscrizione del contratto, oltre che per tutta la durata della fase esecutiva.

    Le procedure di gara gestite dallo Studio Legale Fraccastoro hanno riguardato l’affidamento a favore delle Società assistite, sia in forma di appalto che di concessione, di una serie di servizi, quali l’energia e la manutenzione del patrimonio impiantistico, le pulizie e la sanificazione, la ristorazione, la vigilanza e il portierato, il trasporto pubblico locale urbano ed extraurbano e i rifiuti urbani.

    Con riferimento, invece, all’attività giudiziale, lo Studio Legale Fraccastoro ha maturato un rilevantissimo track record nell’assistenza di Società private nei contenziosi amministrativi innanzi al TAR ed al Consiglio di Stato, nonché nei contenziosi davanti al giudice civile, per questioni riguardanti la fase di esecuzione dell’appalto. Tra i principali contenziosi dell’anno sono descritti di seguito i tre più rappresentativi che l’avv. Giorgio Fraccastoro ha seguito per conto di una Società multinazionale francese:

    (i) Lo Studio Fraccastoro ha assistito la propria Cliente che, in qualità di seconda graduata nel Lotto 3 della gara CONSIP SIE 3 (valore del lotto: 180 milioni di euro), ha impugnato l’aggiudicazione del Lotto ad altro operatore. Il giudizio si è positivamente concluso con l’ottenimento dell’annullamento dell’aggiudicazione, la declaratoria di inefficacia della convenzione già sottoscritta con conseguente subentro nell’esecuzione in favore della multinazionale francese e l’ulteriore condanna a carico di CONSIP al risarcimento del danno anche per equivalente. L’accoglimento delle argomentazioni elaborate dallo Studio Fraccastoro ha fatto sì che la pronuncia in commento, oltre a costituire un rilevante approdo giurisprudenziale in quanto afferma un principio mai precedentemente riportato in termini così netti, abbia condotto ad un vantaggio diretto per la Cliente in termini di business, consentendole di giungere alla sottoscrizione di una convenzione CONSIP del valore di 180 milioni di euro, con impatto rilevantissimo in termini di bilancio aziendale, con tutte le conseguenti opportunità di sviluppo commerciale.

    (ii) Lo Studio Legale Fraccastoro ha impugnato gli atti di gara relativi a due procedure indette da Roma Capitale per l’affidamento della gestione del Servizio Energia negli immobili ad uso dell’Amministrazione, del valore di oltre 20 milioni di euro cada uno; tali procedure sono state annullate dal TAR Lazio ben due volte in accoglimento dei ricorsi proposti dall’avv. Giorgio Fraccastoro, per insussistenza delle condizioni per ricorrere a simili tipologie di gara.

    (iii) Lo Studio Legale Fraccastoro vanta numerose vittorie al TAR Venezia (sentenze n.ri 2, 3, 11, 138, 139 e 278/2015) riguardanti giudizi in cui la propria Cliente rivestiva il ruolo di controinteressata; in tali giudizi è stata affrontata la peculiare questione di diritto circa il rapporto tra l’obbligo di adesione alle convenzioni CONSIP per gli enti appartenenti al SSN e l’interesse degli operatori di mercato (non aggiudicatari della convenzione) a ricorrere avverso le delibere di adesione alle convenzioni da parte delle singole Amministrazioni.

    Lo Studio Legale Fraccastoro ha acquisito, altresì, notevole esperienza anche nei procedimenti innanzi alla Corte dei conti, oltre che in significativi giudizi innanzi alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea.

    Lo Studio Legale Fraccastoro collabora, infine, con istituzioni e fondazioni conducendo ricerche e analisi in specifici settori del diritto, relativi ad argomenti di particolare attualità e interesse quali, ad esempio, il processo di recepimento delle direttive comunitarie in materia di appalti pubblici e concessioni (Direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE).

    Fonte: Studio Legale Fraccastoro

  • BRIANZA CHE NUTRE PARTECIPA AD AGRINATURA WINTER

    Dal 5 all’8 dicembre, il Consorzio Brianza Che Nutre presenta le eccellenze dei suoi consorziati al salone erbese dedicato alla valorizzazione della filiera agricola, alla promozione del turismo rurale e del patrimonio naturalistico. Tra le novità lo Street Food Truck ‘made in Brianza’, le Gift Card, le confezioni natalizie con i prodotti di qualità del territorio e un seminario dedicato agli operatori del settore agricolo.

    Erba (Co) – Una selezione di dodici consorziati, su un totale di quaranta, parteciperà dal 5 all’8 dicembre all’edizione invernale di Agrinatura Winter, il salone erbese dedicato alla valorizzazione e promozione della filiera agricola e promozione del turismo naturalistico e rurale.

    Lo spazio dedicato al Consorzio occupa più di 90 mq, e si articola in un percorso di gusti e sapori tra le prelibatezze delle terre briantee: dallo zafferano padano al premiato panettone tradizionale, dal vino IGT ai succhi bio, dalle confetture, conserve, verdure fresche al miele, fino alle pubblicazioni dedicate alla scoperta del territorio. Tutto rigorosamente prodotto in Brianza e di altissima qualità. Per la creazione dello stand il Consorzio ha stretto un accordo con Mobilitaly (Monza), un network di 40 aziende, parte del progetto più ampio di Brianza Experience, che raggruppa 180 ditte artigiane della filiera brianzola del legno e dell’arredo.

    Non manca nello stand di Brianza Che Nutre lo Street Food Truck ufficiale del Consorzio: un Bedford di fine anni ’70, inaugurato per l’occasione dai consorziati del settore gastronomico e della ristorazione che proporranno il meglio della cucina locale rivisitata nella formula cibo da strada “made in Brianza“. Un modo informale di consumare un pasto o uno spuntino, presso lo stand o mentre si visita la fiera, senza rinunciare alla qualità delle materie prime.

    Il Consorzio mette in vendita in occasione di Agrinatura Winter le Gift Card: una serie di buoni per l’acquisto con validità di un anno per acquistare prodotti locali e vivere esperienze presso gli associati di Brianza Che Nutre. Realizzate in collaborazione con Animagrigia (Bellavite Editore) sono organizzate in quattro tagli diversi, da dieci a cento euro. Un’idea regalo che porterà sulle tavole di Natale la tradizione enogastronomica e l’ospitalità delle nostre terre.

    Per chi invece ha già le idee chiare sono disponibili delle eleganti confezioni regalo, da comporre secondo i proprio gusti e preferenze, con caffè, panettone tradizionale, libri sulla storia e le tradizioni del territorio o altre tipicità alimentari.

    Nella giornata di apertura del salone, alle ore 17 presso la Sala Lario, il Consorzio Brianza Che Nutre organizza per gli operatori del settore il seminario “Fare rete in Agricoltura: opportunità e normative” focalizzato sul tema della rete d’impresa come nuovo strumento per la cooperazione, a cura di Antonio Corbari, orticoltore biologio, docente presso la Scuola di Agraria di Monza e fondatore di una rete d’impresa tra aziende agricole biologiche. Sarà inoltre presente Livio Lavelli, tecnico specializzato in reti d’impresa e altri rappresentanti delle diverse associazioni di categoria per fare chiarezza su aspetti fiscali e burocratici. All’incontro porterà il saluto l‘on. Veronica Tentori in qualità di componente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati. Per maggiorni informazioni www.brianzachenutre.com.

  • Esportare all’Estero? Scegli la Cina

    L’internazionalizzazione e l’esportazione dei propri prodotti nei mercati esteri rappresenta oggi uno passaggio fondamentale e inevitabile per lo sviluppo e la crescita di qualsiasi impresa.

    Gli imprenditori tra i tanti mercati in cui muoversi, la Cina sembra essere l’offerta sul mercato più vantaggiosa con la quale entrare in contatto.

    Perchè? Sicuramente ci sono alcuni fattori predominanti come: una popolazione in costante aumento e con un forte potere d’acquisto e l’interesse costante nei confronti dei prodotti Made in Italy.

    Esportare significa avere tanti vantaggi in termini di fatturato e ampliamento del proprio target, ma tutto ciò necessita di uno studio concreto e che sia eseguito da professionisti del settore.

    Bisogna sapere imparare a fare impresa confrontandosi con altre culture, sviluppare competenze aziendali e commerciali in modo da avere un contatto diretto e continuo con il mercato estero e sopratutto trovare canali distributivi adeguati.

    Per far fronte a queste esigenze è nata MAKEITALY: l’azienda di consulenti e specialisti del settore che offre a tutte le aziende, indipendentemente dalla struttura e dalla dimensione la giusta soluzione per esportare in Cina.

    Infatti, MAKEITALY è parte integrante dell’ambizioso progetto denominato “Parco delle Eccellenze Italiane”, un’esposizione permanente distribuita su 84.000mq nella città di Hangzhou.

    L’iniziativa oltre all’esposizione dei prodotti in loco, supporta l’azienda attraverso azioni pubblicitarie e promozioni commerciali dirette agli acquirenti provenienti da tutta la Cina, la gestione e l’assistenza logistica, nonché la vendita online mediante le piattaforme e-commerce cinesi.

    L’adesione a MAKEITALY SELECTION prevede quindi una serie di agevolazioni per l’azienda e rende più accessibile la volontà di entrare, crescere nel mercato cinese.

  • Paolo Risso parla al Mare Forum di Monaco della sua società, Cambiaso & Risso International

    L’investimento in ambito marittimo nel territorio monegasco è il focus principale dell’intervento di Paolo Risso al Mare Forum – Monaco Shipping, che ha parlato anche della sua esperienza in qualità di Presidente e Amministratore Delegato dell’agenzia marittima Cambiaso & Risso International.

    Paolo Risso, Presidente e CEO di Cambiaso & Risso International

    Paolo Risso parla di Cambiaso & Risso International al Mare Forum – Monaco Shipping

    La prima edizione di Mare Forum – Monaco Shipping ha avuto luogo nel suggestivo contesto della città di Montecarlo, sotto la Rocca che presiede l’intera città. La manifestazione è nata con il principale intento di riunire i più validi esponenti del mondo della marittima affinché intervenissero in un’importante conferenza di settore in cui discutere strategie di policy-making, di business e dei differenti interventi che possano condurre tale comparto ad una crescita. Per questo motivo Mare Forum si è avvalsa della collaborazione di organizzazioni internazionali, in modo da creare un network in grado di elaborare progetti nuovi che potessero rendere tale settore più vitale e produttivo. In occasione dell’edizione di Monaco, un importante imprenditore del panorama quale Paolo Risso, Amministratore Delegato e Presidente di Cambiaso & Risso International, è intervenuto in sede di conferenza al fine di sottolineare il potenziale che tale località esprime per l’attività di shipping internazionale. Vi sono infatti numerose opportunità di investimento all’interno della città di Montecarlo, ha affermato Paolo Risso, parlando della propria esperienza con Cambiaso & Risso International, che presenta, tra le altre a livello globale, una sede all’interno del Principato di Monaco. Una viva attività imprenditoriale in tale territorio condurrebbe ad un maggiore movimento di capitali, i quali consentirebbero lo sviluppo di specifiche banche basate su funzioni corporate portando vantaggi finanziari. Ulteriori investimenti, inoltre, contribuirebbero a far fronte a specifiche restrizioni tipiche locali, quali limiti di spazio e prezzi di mercato elevati.

    La storia di Cambiaso & Risso International, guidata da Paolo Risso

    Sorta nel 1946, Cambiaso & Risso è un’agenzia marittima di Genova, il cui attuale Presidente e Amministratore Delegato è Giovanni Paolo Risso. Classe 1955, entra a far parte della società nel 1975, dopo aver concluso il percorso di studi di stampo classico, presso il liceo genovese Andrea D’Oria. Raggiunti i vertici, conduce il business ad una forte evoluzione a cui consegue una rapida espansione internazionale della società, la quale si tramuta nel 2003 in Cambiaso & Risso International. Oltre alla sede italiana, infatti, ne vengono aperte altre a livello internazionale in Francia, Principato di Monaco, Spagna, Slovenia, Hong Kong, Singapore e, più recentemente, Emirati Arabi Uniti. Il target fondante dell’agenzia marittima si identifica con le grandi imbarcazioni quali navi da crociera, cargo e yacht, per le quali non svolge la sola funzione di agenzia marittima, ma anche fornisce servizi per equipaggi e passeggeri, nonché logistici e doganali. Oltre a presiedere Cambiaso & Risso International, Paolo Risso ricopre molteplici cariche pubbliche in differenti ambiti del comparto associativo: Presidente dell’Associazione Promotori Museo del Mare e della Navigazione di Genova dal 1998 al 2012, assume nel 2002 la carica di Consigliere dell’Associazione Imprenditori Italiani a Monaco, per poi divenire nel 2010 Presidente Onorario del Circolo Golf & Tennis di Rapallo e Consigliere delle Federazione Italiana Golf nel 2012. Nel 2013 assume l’incarico di Segretario della Camera dello Shipping di Monaco, mentre nel 2014 viene insignito del titolo di Vicepresidente per la sezione italiana per la Onlus AMADE, costituita nel 1963 in favore dei bambini bisognosi su volontà della Principessa Grace di Monaco.

  • Nel 2025 sarà energeticamente efficiente il 24% degli immobili in vendita

    Nel 2025 il 24% degli immobili in vendita e il 21% del patrimonio immobiliare italiano sarà energeticamente efficiente. Dal punto di vista energetico il 52% delle nostre case si troverà almeno in una condizione adeguata, avendo magari subito riconversioni, profondi mutamenti strutturali o sostanziali riqualificazioni, anche ambientali e d’uso. Secondo un’analisi condotta da Immobiliare.it (http://www.immobiliare.it) in occasione del suo decimo anno di attività, è già in essere una mutazione genetica del “sistema-casa”, tanto per gli aspetti economici, quanto per l’architettura e il valore simbolico dell’abitazione nella società. La ripresa del mercato immobiliare, e il miglioramento dell’offerta, partiranno proprio da qui.

    L’indagine è stata svolta dall’Ufficio Studi del portale immobiliare, primo in Italia per numero di annunci, utenti e clienti: è stato analizzato l’andamento del settore dal 2005 a oggi, con proiezioni e stime circa l’evoluzione della situazione tra un decennio, nel 2025.

    Il periodo 2005-2015 è stato contraddistinto da una progressiva e per certi versi drammatica contrazione delle compravendite (passate da 858.000 a circa 500.000), da un calo generalizzato dei prezzi e, soprattutto, da una perdita di valore degli immobili (stimabile attorno al -40%). Questa concomitanza di fattori ha contribuito alla riduzione del ritorno sull’investimento, passato dal 6,5% del 2005 all’attuale 2,5%, e ha reso gli italiani più consapevoli che il valore di un immobile non è sempre destinato ad aumentare. Le case invecchiano e la qualità della vita al loro interno, in mancanza di interventi strutturali, peggiorerà. Che il deterioramento del patrimonio immobiliare italiano sia un problema è un dato di fatto: il 47% degli immobili residenziali ha oltre quarant’anni e appena il 7% ne ha meno di dieci.

    Cercare casa: cosa è cambiato

    Il decennio appena trascorso è stato contraddistinto dal boom della ricerca sul web, che ha fornito maggiori opportunità e più trasparenza. Nel 2005 solo il 9% delle ricerche di una casa avveniva sul web, oggi siamo già al 63% e, secondo le stime di Immobiliare.it, nel 2025 la percentuale arriverà all’80%.

    Dal 2005 a oggi si è assistito a un mutamento significativo della domanda di immobili residenziali, a partire dalla tipologia contrattuale: mentre nel 2005 il 71% di chi cercava casa puntava all’acquisto, questa percentuale è scesa oggi al 58%; in prospettiva, nel 2025 quello tra immobili in affitto e immobili in vendita si trasformerà in un vero e proprio testa a testa (44% vs. 49%).

     

    Nei prossimi anni assisteremo all’avvicinamento della situazione italiana a quella di altri Paesi europei, come la Germania, dove i cittadini tendono a preferire la locazione.

    «A determinare questo cambiamento – dichiara Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobiliare.it – contribuiranno una sempre maggiore mobilità del lavoro, la difficoltà nel disporre di un capitale iniziale per investire nel mattone e un diverso modo di percepire la casa in cui si vive. Emergeranno nuove forme di coabitazione con modalità molto simili alla condivisione di auto e oggetti, già in essere in questi anni.»

    Riqualificare come chiave di volta della ripresa

    Se pensiamo che, nel 2015, solo il 33% degli immobili residenziali in vendita può vantare un adeguato status energetico (classi A, B, C, D), è evidente come questo dato sia un ostacolo per la ripresa del mercato immobiliare: gli immobili energivori sono quelli meno appetibili e nei prossimi diventeranno sempre più difficili da vendere; gli immobili efficienti hanno già oggi tempi di vendita più brevi (-18% rispetto a immobili oltre la classe D) e valori di mercato maggiori (+12% del prezzo richiesto).

    Mentre l’Unione Europea ha richiesto a tutti i Paesi membri di impegnarsi a realizzare, entro il 2020, solo edifici a energia quasi zero (NZEB, Near Zero Energy Buildings), sugli edifici già esistenti riqualificare diventerà un imperativo categorico: da un lato per dare nuovi impulsi al mercato delle compravendite, dall’altro per offrire opportunità lavorative al comparto dell’edilizia. Senza contare che il miglioramento degli immobili già esistenti in quartieri in cui è presente una rete di servizi pubblici (strade, mezzi pubblici, ospedali, scuole…) evita la creazione di cattedrali nel deserto, e di ingigantire il cosiddetto “sprawl”, la dispersione urbana.

    «Fenomeno nato negli anni Settanta e che ha caratterizzato fino agli inizi degli anni Duemila la scelta preferenziale degli italiani – spiega l’architetto Giovanni La Varra dello studio Barreca&La Varra e docente presso l’Università di Udine – la disordinata crescita delle periferie delle grandi città ha lasciato un enorme patrimonio dismesso alle frange delle metropoli. In aggiunta alla crisi dell’edilizia mista (casa-lavoro) e ai borghi in abbandono, un terzo dell’Italia si sta svuotando e assistiamo al ritorno degli abitanti dentro le città più grandi.»

    La ricerca di una casa nel 2025

    Cambia la città, cambia anche l’acquirente: preparato ed esigente per quanto riguarda le tecnologie della casa – che deve essere connessa, contraddistinta dalla domotica e sempre più funzionale a chi passa poco tempo fra le mura domestiche – ma spesso disorientato e ingenuo per elementi fondamentali come l’esposizione o la luminosità dell’abitazione: compra la casa senza interrogarsi sulla tipologia di immobile davvero più idonea alle proprie esigenze o senza chiedere dov’è il Nord.

    Nell’impossibilità di definire un unico modello di abitazione che tutti gli italiani vorranno comprare nei prossimi anni, quel che è certo è che il mercato immobiliare ruoterà attorno alla sostituzione: con la progressiva contrazione delle vendite per investimento, gli italiani che acquisteranno casa lo

    faranno al fine di sostituire la propria abitazione con una migliore, perché più grande, più luminosa, meglio posizionata o più efficiente dal punto di vista energetico.

    «La sfida della ripresa del settoreconclude Giordanosta proprio nell’offrire una risposta a questa nuova domanda abitativa, migliorando gli edifici già esistenti (cambiando, se necessario, anche la destinazione d’uso) e ripartendo ex novo laddove non ci siano gli elementi per poter ristrutturare al meglio edifici poco funzionali.»

  • Acquisto casa con formula rent to buy

    Negli ultimi anni, complice la profonda crisi economica che ha investito l’Italia, il mercato immobiliare ha subito profonde mutazioni.
    Fino a una decina di anni fa le banche concedevano facilmente i mutui, erogando direttamente il 100% del valore dell’immobile, una volta arrivata la crisi economica le banche hanno concesso sempre meno mutui senza erogare mai più dell’80% del valore dell’immobile.
    Tutto questo ha creato un grosso danno al mercato immobiliare, facendo crollare il numero delle vendite.
    A questo punto per facilitare l’acquisto di una casa a pordenone sono state sperimentate nuove soluzioni, tra cui anche il Rent To Buy.
    Questa nuova formula di acquisto dell’immobile si è andata espandendo in tutta Italia, in particolar modo nella città di Pordenone con molte ca, luogo dove questo sistema è letteralmente decollato e ci sono molte case in vendita a pordenone con questa modalità ibrida di acquisto.
    Molti si sono chiesti in cosa consiste effettivamente il Rent To Buy, e cosa comporta.
    Tecnicamente si tratta di un programma di preparazione all’acquisto, in pratica il soggetto interessato alla casa ha la possibilità di viverci inizialmente in affitto, una volta trascorso un periodo di tempo che solitamente non supera i tre anni egli conclude il processo di acquisto pagando il prezzo che era stato precedentemente concordato.
    Una volta perfezionato quest’ultimo passaggio egli otterrà la piena proprietà dell’abitazione.
    In pratica non si fa altro che rinviare il rogito notarile ad una data futura che non può eccedere i tre anni e nel periodo intercorrente il soggetto pagherà un canone di affitto al venditore.
    Il Rent To Buy offre notevoli benefici, tra cui la possibilità per l’acquirente di crearsi uno “storico creditizio”, importantissimo per aumentare la possibilità di ottenere un mutuo a condizioni più vantaggiose.
    Questo perché la banca, al momento di concedere il mutuo per perfezionare la compravendita, valuterà anche se il soggetto ha corrisposto al venditore tutti i pagamenti del canone di affitto al venditore e se è stato sempre puntuale.
    Inoltre l’acquirente, versando mensilmente un importo a titolo di canone al venditore, vedrà accantonarne una parte a titolo di acconto sul prezzo finale, in questo modo trascorso il termine sarà inferiore la somma che dovrà versare per perfezionare l’acquisto.
    Infine quello che è considerato forse come il vantaggio principale è che in questo modo l’acquirente può effettivamente provare la vita all’interno di quella determinata casa prima di acquistarla definitivamente.
    Infatti qualora si dovesse cambiare idea basterà cedere la contrattualistica ad un terzo interessato per liberarsi del vincolo.
    Il Rent To Buy è sicuramente uno dei metodi più versatili per acquistare casa in vendita a pordenone, esso è in grado di unire le esigenze di venditore e compratore senza gravare troppo quest’ultimo di eccessive spese nell’immediato.
    Tutto questo lo sanno bene i cittadini di Pordenone, città italiana all’interno della quale questo sistema si sta sempre più espandendo agevolando così la compravendita degli immobili.

  • FAR CRESCERE IL BUSINESS NELL’ERA DELLA DIGITAL DISRUPTION

    E’ sempre più importante sapere come utilizzare i nuovi strumenti tecnologici per essere competitivi e innovativi, leader nel settore industriale e in quello delle costruzioni. Questo il cuore dell’evento organizzato da Systema “Trasformare il business nell’era della digital disruption al Kilometro Rosso il prossimo 25 novembre 2015

    Paina di Giussano, 9 novembre 2016 – Il 25 novembre 2015 dalle ore 10:30 al parco scientifico tecnologico kilometro rosso – via stezzano,87 Bergamo, si svolgerà l’evento executive organizzato da Systema, da 20 anni leader nella consulenza informatica e nell’affiancamento alle aziende lungo il percorso di informatizzazione aziendale.

    L’evento vedrà avvicendarsi sul podio relatori ed esperti internazionali, docenti e ricercatori del mondo accademico, tutti con l’obiettivo di presentare scenari ed esperienze sugli effetti dell’impatto di Internet of Things, Big Data, e Digital Disruption sul business e le necessarie trasformazioni in tutti i settori produttivi, accomunando progettazione industriale e progettazione civile.

    Come trasformare il cambiamento in un’opportunità?
    Questa è la domanda centrale dell’evento, organizzato anche come momento celebrativo dei 20 anni di attività di Systema. Trovare tutti insieme la risposta a questa domanda cruciale, declinata sui temi legati al BIM, ai prodotti per le costruzioni e alle attività industriali, ai workflow supportati da PDM/PLM diventa quindi, anche per Systema, partenza per nuovi traguardi dal punto di vista del flusso di lavoro organizzato, delle tecnologie e dei ritorni di efficienza e di immagine.

    L’evento del 25 novembre, ad ingresso gratuito, sarà organizzato alla mattina in una sessione plenaria con relatori, dibattiti e tavole rotonde con tema principale «Trasformare il business nell’era della DIGITAL DISRUPTION: nuovi strumenti tecnologici per evolvere e crescere trovando spazi imprevisti di business». Saranno presenti relatori di diverse aziende leader di settore come Autodesk, Hp, Tridium. Nel pomeriggio invece ci saranno sessioni di approfondimento tematico su 3 diversi settori: Manifatturiero, Architettura/Ingegneria, Costruzioni e dei prodotti per l’edilizia e arredamento.

    Al termine della giornata la sessione conclusiva servirà a tutti i partecipanti per giungere ad una riflessione comune sulle nuove opportunità di business pronte per essere colte.

    “Abbiamo lavorato ai contenuti e al programma della giornata a lungo e con molta attenzione” – ha detto Valerio Castelnuovo, CEO di Systema – “per noi è davvero molto importante poter celebrare il traguardo aziendale dei nostri primi 20 anni di attività sia con i clienti storici, sia con quelli più recenti, offrendo l’opportunità a tutti di una giornata di approfondimento e riflessione, aiutati da esperti di settore, per acquisire un nuovo sguardo e nuove idee per approfittare al massimo delle nuove tecnologie per progettare e produrre“.

    La partecipazione è GRATUITA previa iscrizione e fino ad esaurimento posti. Per iscrizioni visitare la pagina del sito  http://www.systemasrl.it/partecipa-allevento-the-future-of-making-things-creare-nuovi-spazi-di-business-con-la-tecnologia/

    Per maggiori informazioni contattare Systema – Anna Beretta, Responsabile Marketing, scrivendo a [email protected] oppure chiamando lo 0362/31391


     

    CHI E’ SYSTEMA?

    Presente sul mercato dal 1995, Systema srl offre consulenza in ambito informatico grazie al suo staff tecnico e commerciale in 5 aree di attività aziendale:

    • MCAD divisione specializzata in CAD per il settore meccanico/manifatturiero.
    • AEC CAD divisione specializzata in CAD architettonico-civile e implementazione di progetti BIM
    • MEDIA & ENTERTAIMENT divisione specializzata in RENDERING e PRODUZIONI video in base alle esigenze del cliente e in soluzioni Autodesk per il settore Media.
    • GESTIONE DOCUMENTALE/PLM divisione specializzata nella consulenza ed implementazione di sistemi per l’archiviazione documentale strutturata.
    • SYSTEM INTEGRATION divisione specializzata in consulenza e rivendita di soluzioni hardware/software/networking per migliorare l’infrastruttura, la sicurezza e l’efficienza aziendale

    L’esperienza cresciuta in 20 anni di attività, ha reso Systema srl un vero e proprio consulente informatico in grado di consigliare e affiancare la propria clientela in tutto il percorso di informatizzazione aziendale. Systema srl è in grado di fornire alle aziende soluzioni complete di qualsiasi dimensione: da una singola postazione fino a reti complesse, attraverso l’analisi e la precisa individuazione delle caratteristiche e necessità dell’azienda e del suo modello di business. Systema srl propone sistemi informativi capaci di “creare valore”, supportando in modo affidabile il lavoro quotidiano migliorando concretamente flussi e processi aziendali. L’approccio non si limita quindi solo alla realizzazione di “quello che chiede il Cliente”, ma Systema srl mette in campo l’insieme di conoscenze, capacità, competenze, componenti tecnologici ed applicativi, frutto di una ineguagliabile esperienza maturata al fianco delle Aziende Italiane.

  • L’Italia protagonista al Global Startup Expo

    Ci sarà anche il nuovo strumento professionale FairAdvisor, startup Italiana, tra gli espositori di Global Startup Expo, la prima fiera in realtà virtuale al mondo dedicata alle startup che si svolgerà giovedì 19 e venerdì 20 novembre rigorosamente online.

    Grazie alla tecnologia di Hyperfair, come in una esposizione tradizionale, gli espositori e i visitatori si incontrano virtualmente, seduti dietro il proprio pc, con la possibilità di presentare prodotti e servizi, tramite brochure, presentazioni grafiche, video, scambiandosi business card e interagendo tramite chat o Skype.

    Un’occasione unica per creare connessioni con imprenditori, startupper, venture capitalist e colleghi di tutto il mondo.

    FairAdvisor è il primo portale professionale dedicato alle recensioni on line sulle fiere di tutto il mondo. Una vera e propria bussola che consente ai partecipanti delle manifestazioni fieristiche di orientarsi tra i tanti eventi, condividendo la propria esperienza e diventando preziosi “consulenti” per gli organizzatori fieristici che operano nel comparto fieristico.

    FairAdvisor è raggiungibile al sito www.fairadvisor.com