Categoria: Arte e Cultura

  • ORTICOLARIO CELEBRA LA PRIMAVERA REGALANDO ESPERIENZE E SOSTENENDO LA CULTURA E IL SOCIALE

    L’evento culturale con finalità benefiche promuove la Lotteria di Primavera e mette in palio 20 premi esperienziali. L’intero ricavato sarà devoluto al Fondo Amici di Orticolario che consente di realizzare progetti culturali e sociali. I biglietti sono in vendita fino al 30 aprile, l’estrazione si svolge il 10 maggio.

    Orticolario omaggia l’arrivo della stagione primaverile in modo concreto, tangibile. Come? Promuovendo la Lotteria di Primavera, il cui intero ricavato sarà devoluto al Fondo Amici di Orticolario che permette di realizzare progetti culturali e sociali. I 20 premi in palio sono tutti esperienziali e sono suddivisi in tre categorie “Giardinieri”, “Avventurieri”, “Buongustai”: da soggiorni in strutture esclusive a tour privati nei giardini delle ville sul Lago, fino a esperienze “dietro le quinte”.

    PER LA CULTURA E IL SOCIALE. I contributi raccolti hanno un duplice valore e consentono da una parte di supportare Orticolario e la versione digitale Orticolario “The Origin”, per la promozione della cultura del paesaggio e la valorizzazione del territorio; dall’altra, di sostenere i progetti con scopo sociale di cinque associazioni che operano sul territorio lariano e collaborano attivamente alla realizzazione dell’evento, quali Abio Como onlus, Associazione Volontari di P.S. Croce Azzurra ODV, Gruppi di Volontariato Vincenziano, Cooperativa Sociale Sim-patia e Società Cooperativa Sociale “Il Sorriso” onlus.

    Dalla sua creazione il Fondo Amici di Orticolario, istituito presso la Fondazione Provinciale della Comunità Comasca, raccoglie tutte le donazioni destinate allo sviluppo di piccoli e grandi progetti. Ecco qualche numero: durante l’edizione 2019, grazie alle varie iniziative charity, sono stati raccolti complessivamente 23.600 euro, destinati alle cinque associazioni comasche menzionate.

    “Mi piace molto l’approccio del Fondo Amici di Orticolario, trovo interessante infatti che alle associazioni vengano richieste la partecipazione durante l’evento e la proposta di un progetto concreto da realizzare sul territorio con i fondi ricevuti – commenta Nicoletta Perlasca Viganò, volontaria e membro del consiglio di amministrazione di due associazioni, Abio Como onlus e Cooperativa Sociale Simpatia.

    Non è una semplice elargizione di denaro, ma è espressione di condivisione e coinvolgimento, un modo di valorizzare i volontari e di farli sentire parte attiva della manifestazione. E per le associazioni del territorio si tratta di un importante valore aggiunto”.

    COME PARTECIPARE. I biglietti della Lotteria di Primavera, realizzata con il contributo del Comune di Cernobbio, nonostante le ultime restrizioni causate dall’emergenza sanitaria, possono essere acquistati fino al 30 aprile presso le attività commerciali convenzionate con Orticolario, presenti sul territorio provinciale comasco e attive in modalità differenti (servizio asporto, delivery, etc…). Sono emessi 5.000 biglietti, il costo è di 10 euro cadauno. L’estrazione avverrà il 10 maggio alle ore 18.30 presso Villa Bernasconi alla presenza del sindaco di Cernobbio e sarà trasmessa in diretta sui canali social di Orticolario.

    Regolamento, elenco dettagliato dei premi e punti vendita: https://orticolario.it/lotteria-di-primavera/.

    I 20 PREMI ESPERIENZIALI IN PALIO

    Ecco l’elenco dettagliato dei premi in palio:

    1° “METTI, UNA SERA IN UNA CASA CHE PARLA”

    Categoria: Avventurieri
    Dopocena esclusivo per due persone a Villa Bernasconi, la Casa che Parla, sede di un innovativo Museo e tra i rari esempi di architettura liberty sul Lago di Como, a Cernobbio (CO). Drink di benvenuto del bistrot “Spazio Anagramma” + tour a porte chiuse del museo tra installazioni interattive + concerto privato per pianoforte a cura della Fondazione “La Società dei Concerti” di Milano.
    Premio offerto da Comune di Cernobbio in collaborazione con Spazio Anagramma e Fondazione La Società dei Concerti.

    2° ”LA CUCCAGNA”

    Categoria: Avventurieri
    Due giorni per due persone nel B&B “Casa Cuccagna” a Fratte Rosa (Pu) nelle Marche, ai margini di un piccolo bosco tra le colline + possibilità di visitare la manifattura artigianale “Terrecotte Giombi”. Premio offerto da Alida Carcano.

    3° ”IL BARONE RAMPANTE”

    Categoria: Avventurieri
    Una notte + Prima colazione + Aperitivo di benvenuto per due persone nella casa sull’albero “Il sogno di Paolina”, dotata di tutti i comfort, in un giardino a Como. Premio offerto da Anna Paola Manfredi.

    4° ”CAMERA CON VISTA”

    Categoria: Avventurieri
    Una notte + prima colazione per due persone in una camera o suite di “Le Stanze del Lago Suites” a Como.
    Premio offerto da Barbara Tettamanti.

    5° ”RITORNO AL BOSCO DEI 100 ACRI”

    Categoria: Avventurieri
    Rituale sensoriale di due ore nel bosco bioenergetico di “Tenuta de l’Annunziata” a Uggiate Trevano (CO): esperienza di Forest Therapy, unica in Europa, con massaggio di 50 minuti.
    Premio offerto da famiglia Guffanti-Pezzoli proprietaria di “Tenuta de l’Annunziata”.

    6° “IL DISCORSO DEL RE”

    Categoria: Avventurieri
    Una serata di “teatro a domicilio” con l’attore Marco Ballerini e il suo spettacolo “Che palle la poesia!”: 70 minuti di divertimento assicurati con poesie “ghignose fino alle lacrime”. Premio offerto da Marco Ballerini.

    7° “UN GIORNO SPECIALE”

    Categoria: Avventurieri
    Due Biglietti per Orticolario 2021 a Villa Erba, Cernobbio (CO) + pranzo per due persone nel Ristorante Villa Antica + visita guidata della villa e del parco + Mystery Box “Orticolario”.
    Premio offerto da Orticolario.

    8° ”INVITO A CENA CON GREMBIULE”

    Categoria: Buongustai
    Invito a Cena per quattro persone: prepararla e gustarla al chiaro di luna nel giardino di una corte privata dell’800, a Ponzate (Co), in compagnia di Giorgio Viganò e Moritz Mantero, vicepresidente e presidente di Orticolario + Mystery Box con sorprese dal frutteto e dall’arnia.
    Premio offerto da Giorgio Viganò e Moritz Mantero.

    9° ”VIA COL VENTO”

    Categoria: Avventurieri
    Tour di un’ora per due persone sul Lago di Como nel bacino di Tremezzina, a bordo di una Limousine Boat, con partenza da Bellagio. Con Filippo Barindelli | Barindelli Taxi Boats.
    Premio offerto da Barbara Tettamanti.

    10° ”IL PROFUMO DEL MOSTO SELVATICO”

    Categoria: Buongustai
    Tour per due persone nel “Tenimento la Prella” a Genestrerio (Svizzera), tenuta vinicola della cantina Agriloro + Aperitivo con vista sulla vigna.
    Premio offerto da Alida Carcano.

    11° ”TUTTI I FIORI DEL PRESIDENTE”

    Categoria: Giardinieri
    Tour per due persone con Moritz Mantero, presidente di Orticolario, nel suo giardino a balze affacciato sul lago, a Como, per raccogliere fiori e realizzare un mazzo + Mystery Box sulla balza più alta con sorprese dal frutteto e dall’arnia.
    Premio offerto da Moritz Mantero.

    12° ”PALCOSCENICO”

    Categoria: Avventurieri
    Tour esclusivo per due persone dietro le quinte del Teatro Sociale di Como + rappresentazione a scelta del “Festival Como Città della Musica” a luglio 2021.
    Premio offerto da Teatro Sociale di Como.

    13° “UN AFFARE DI GUSTO”

    Categoria: Buongustai
    Esperienza multisensoriale per due persone nella preparazione di piatti a base di fiori ed erbe selvatiche insieme allo Chef di “Gastronomia Botanica Bistrot PioppoTremulo” di Seregno (Mb) + pranzo o cena.
    Premio offerto da Azienda Agricola PioppoTremulo.

    14° “UN’OTTIMA ANNATA”

    Categoria: Buongustai
    Degustazione di vini per due persone con un sommelier professionista sul terrazzo- giardino di un attico privato a Cernobbio + light Lunch.
    Premio offerto da due amici di Orticolario.

    15° ”A SPASSO CON ANDREA”

    Categoria: Giardinieri
    Tour esclusivo per due persone nel parco storico di Villa Carlotta, a Tremezzina (Co), con l’agronomo Andrea Tantardini, alla scoperta di segreti botanici e storici, tra alberi di pregio e monumentali + cadeaux offerto da Villa Carlotta.
    Premio offerto da Villa Carlotta in collaborazione con il dottore agronomo Andrea Tantardini.

    16° ”APERITIVO OPERATIVO”

    Categoria: Giardinieri
    Tour esclusivo per due persone nel parco di Villa del Grumello, a Como, con il suo curatore Vittorio Peretto | Hortensia, alla scoperta di fioriture e segreti + aperitivo vista lago a cura di Federica Camperi | Incomincia per C.
    Premio offerto da Vittorio Peretto e Federica Camperi, in collaborazione con Villa del Grumello.

    17° ”A SPASSO CON RITA”

    Categoria: Giardinieri
    Tour di 90 minuti (per un massimo di 4 persone) nei giardini di Villa Melzi d’Eril a Bellagio (Co) con Rita Annunziata, guida ufficiale.
    Premio offerto da Rita Annunziata in collaborazione con Villa Melzi d’Eril.

    18° ”DENTRO LA NOTIZIA”

    Categoria: Avventurieri
    Giornata per due persone nella redazione di “Edizioni Laboratorio Verde”, casa editrice milanese specializzata in prodotti editoriali per la filiera verde, alla scoperta del lavoro giornalistico: partecipare alla riunione di redazione, conoscere come nascono le riviste, come si cercano le notizie, come s’imposta la grafica di una pagina.
    Premio offerto da Francesco Tozzi, direttore editoriale di Edizioni Laboratorio Verde.

    19° “L’ATELIER”

    Categoria: Avventurieri
    Laboratorio di due ore per due persone con la ceramic designer Agnes Duerrschnabel nel suo atelier di Como: creazione di un vaso per piante aromatiche, in terracotta o terraglia nera.
    Premio offerto da Agnes Duerrschnabel.

    20° “FIORI, AMORE E FANTASIA”

    Categoria: Giardinieri
    Laboratorio di mezza giornata per due persone con Corrado Maspes | Maspes Piante e Fiori Como: realizzazione di un allestimento o di una composizione floreale, imparando tecniche creative e di manutenzione.
    Premio offerto da Maspes Piante e Fiori.

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    NOTE ORTICOLARIO

    Orticolario, giunto alla dodicesima edizione, è l’evento culturale dedicato a chi vive la natura come stile di vita. Teatro della manifestazione è il parco botanico di Villa Erba a Cernobbio (CO), dimora ottocentesca affacciata sulle sponde del Lago di Como, residenza estiva del regista Luchino Visconti. Tratto distintivo dell’evento è la proposta di giardini tematici e installazioni artistiche ispirati al tema dell’anno, tra i quali spiccano le realizzazioni dei selezionati al concorso internazionale “Spazi Creativi”. Titolo dell’edizione 2020 e 2021 è “Ipnotica”, il tema è la “Seduzione”, mentre la pianta protagonista è l’Acero. La manifestazione, che nel 2019 ha sfiorato la soglia dei 30.000 visitatori, è arricchita da un’ampia offerta di piante rare, insolite e da collezione, artigianato artistico e design con più di 290 espositori rigorosamente selezionati, da un fitto calendario di incontri e da numerosi laboratori didattico-creativi per i bambini, oltre a performance, proiezioni di film nelle segrete della Villa Antica e show floreali. Al centro della rassegna, l’arte, capace di andare oltre e di abbattere i confini tra interno ed esterno. Durante i tre giorni di evento e per tutto il resto dell’anno vengono raccolti contributi per il Fondo Amici di Orticolario, che sostiene progetti per la promozione della cultura del paesaggio e per cinque associazioni benefiche del territorio.

    NOTE ORTICOLARIO “THE ORIGIN”

    Nel 2020, causa emergenza sanitaria, l’evento è diventato Orticolario “The Origin”: una nuova forma, virtuale e continuativa, ma sempre e comunque una “fucina” di linguaggi, ingegni e talenti, un’esperienza del paesaggio e per il paesaggio. Quindi, Orticolario tutto l’anno, fruibile da ogni parte del mondo da computer e da qualsiasi dispositivo, compresi i visori VR (realtà virtuale). Si tratta della prima e unica piattaforma online culturale-commerciale gratuita, realizzata in un centro espositivo inserito in un parco storico. Sviluppata da Tievent con tecnologia Matterport 3D, grazie a una mappatura sperimentale e pioneristica, consente all’utente di fare un virtual tour 3D in qualsiasi angolo di Villa Erba e del suo parco, di passeggiare davanti al lago e tra alberi secolari, mentre s’incontrano eventi e proposte di vivaisti, artigiani, progettisti. E i numeri da cui il progetto è partito sono più che generosi: dal 2019 il sito web orticolario.it ha registrato circa 460.600 pagine visualizzate, i social (tra Facebook e Instagram) hanno superato i 24.000 follower, il canale YouTube ha ottenuto circa 123.500 visualizzazioni, mentre la newsletter conta oltre 17.700 iscritti. La piattaforma The Origin, dal 15 ottobre, giorno in cui è stata attivata, ha quasi raggiunto le 30.500 visualizzazioni.

    Website: www.orticolario.it

  • Rosanna Piervittori: effusioni poetico-pittoriche

    Osservando con ammirazione autentica la produzione pittorica di Rosanna Piervittori mi sovviene immediatamente di focalizzarmi sull’intenso afflato di profusione poetica, del quale le opere sono intrise e avvolte e che accentua al massimo il potere evocativo della portata scenica e narrativa”. Inizia così il commento riflessivo della Dott.ssa Elena Gollini, che evidenzia il tratto fondamentale della pittura-poesia realizzata dalla Piervittori con viscerale enfasi aulica di slancio creativo. E ancora la Dott.ssa Gollini ha proseguito nella sua analisi valutativa asserendo: “L’ispirazione vivace e dinamica di Rosanna è un aspetto decisivo nella sua buona riuscita creativa, che le consente di spaziare ampliando e dilatando le prospettive e le proiezioni di veduta e di pensiero da cui poter attingere. A questa componente protagonista in primo piano, si aggiunge e si accorpa in perfetto equilibrio di bilanciamento la dimensione di lirismo sotteso, che appartiene alla sua anima sentimentale e fa da delicata e aggraziata cornice alle rievocazioni visionarie, rendendole ancora più magiche e coinvolgenti. Per Rosanna la poesia pittorica si traduce in quel particolare trasporto sempre virtuoso, che sottolinea la sua appassionata dedizione artistica e la sua ispirazione pura e senza intenti speculativi ambigui e fuorvianti. Rosanna dipinge in primis per se stessa, per sentirsi pienamente libera, per poter trovare un registro dialettico di approccio e di contatto comunicativo con il mondo esterno e con quanto la circonda. Si offre come artista di grande apertura mentale, di arguta recettività, di acuta perspicacia, di spiccata intuizione, di sottile lungimiranza. Non le interessa innescare delle diatribe e delle controversie linguistiche, ma ricerca invece una formula ideale di beatitudine sublime e sublimata, che l’arte riesce a trasmettere e a diffondere a largo raggio. Rosanna crede appieno al potere benefico del fare arte, che poi di rimando si trasferisce dall’artista allo spettatore-fruitore facendo da simbolico ponte di unione e di trait d’union, fungendo da stimolante collante sociale e collettivo. La sua arte dunque si profonde a tutto campo e a tutto tondo e viene a rivestire il ruolo chiave metaforico di poesia dipinta, risuonando e riecheggiando nelle sue pagine auliche, che verso dopo verso vengono accolte dallo spettatore e diventano una sorta di monologo condiviso, compreso fino in fondo nelle sue parafrasi e sintassi più articolate e modulate. L’arte di Rosanna si trasforma in effusioni poetico-pittoriche, che avvolgono quanto le circonda e vanno oltre la superficie del supporto, si rendono personificazioni visibili e tangibili di quel complesso universo espressivo a cui appartiene l’arte e di cui Rosanna si rende convinta testimone-portavoce e devota custode”.

     

  • Intervista al produttore Gennaro Ruggiero. Dall’esperienza del covid alla ripartenza con nuovi progetti cinematografici e non solo.

    Sono con Gennaro Ruggiero, produttore e sceneggiatore per la Ruggiero Film Production, di cui ricordiamo alcuni lungometraggi importanti e in primis il bellissimo film “Come Lolita” con Gianluca Magni, Eva Thiam per la regia di Jaime Garcia Ruiz, e visto da oltre dieci milioni di (altro…)

  • “Le donne di DRO” la mostra tutta al femminile di Ornella De Rosa

    La pittrice Ornella De Rosa in arte DRO è protagonista in mostra online dal titolo emblematicamente simbolico “Le donne di DRO” all’interno della piattaforma web curata dalla Dott.ssa Elena Gollini. La pittura di DRO è focalizzata proprio sulla figura della donna, cioè su tutto il vastissimo e praticamente infinito universo proiettato al mondo femminile con le sue molteplici ed eterogenee declinazioni, sfaccettature e articolate dinamiche. DRO è un’artista talentuosa molto volitiva e molto sensibile, che riesce a cogliere e a esternare al meglio questa visione di affascinante prospettiva, offrendo allo spettatore degli stimolanti appigli recettivi e proponendo una proiezione molto soggettiva e personalizzata, subito distinguibile e immediatamente riconoscibile come cifra stilistica rievocativa. La Dott.ssa Gollini ha grande stima e ammirazione per l’operato creativo di DRO e ha particolare riguardo di considerazione anche per il suo sentire, per l’afflato umano e sentimentale che caratterizza il suo pensiero e la sua forma mentis. In merito alla formula pittorica di DRO ha commentato: “DRO è sempre una rivelazione nella sua narrazione rappresentativa, riesce sempre a stupire e sorprendere con le sue composizioni dal gusto ricercato e raffinato, curatissime a livello formale come impatto estetico e al contempo estremamente intense e profonde a livello di essenza sostanziale contenutistica intrinseca. Alla piacevole resa visiva corrisponde sempre di rimando una profusione inedita e originale di palinsesto dialettico, che il fruitore attento e compartecipe può carpire dentro la trama e la texture strumentale e può liberamente condividere e a sua volta reinterpretare. DRO lascia sempre massima libertà allo spettatore, poiché l’arte per lei è in primis un medium potentissimo di comunicazione autentica, che si diffonde tramite un registro linguistico che ciascuno può introiettare e metabolizzare, senza costrizioni, condizionamenti e forzature imposte a monte. Questo senso incontaminato e inviolabile di libertà espressiva appartiene anche al suo modus vivendi, poiché DRO è donna-artista indipendente e affrancata, tenace e caparbia e dotata di quella forte resilienza che le serve da sempre per affrontare con intraprendenza e determinazione la sua vita, il suo vivere quotidiano. Come nella vita, così anche nell’arte DRO è padrona del proprio essere e del proprio senso dell’esistere. Ecco, perché in ogni opera racchiude un frammento della propria vita, della propria concezione esistenziale e attorno edifica un corollario variegato di plurime sensazioni, emozioni, di slanci di pathos, di moti dell’anima, di battiti pulsanti del cuore, di guizzanti illuminazioni mentali. Ogni quadro diventa così un infinito e grandioso racconto sensazionale”.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/donne-di-dro-ornella-de-rosa/

  • Discendenze d’arte: il pittore Carlo Malinconico, figlio del famoso artista

    Sono poche le informazioni oggi in possesso su Carlo Malinconico, pittore partenopeo proveniente da una famiglia importante: il padre Nicola è stato infatti uno dei più importanti seguaci di Luca Giordano.

    Carlo Malinconico pittore

    Carlo Malinconico: vita e opere

    Nella Chiesa di San Donato Vescovo, a Orta di Avella (Caserta), è possibile osservare un meraviglioso affresco raffigurante il Trionfo dell’Immacolata. L’opera, che decora la navata centrale con altri due riquadri aventi a tema Fatti della Vita della Vergine, è stata realizzata da Carlo Malinconico nel 1734. Originario di Napoli, il pittore barocco nasce agli inizi del XVIII secolo da una famiglia nota nel mondo dell’arte: è infatti figlio di Nicola Malinconico, celebre soprattutto per il suo rapporto con Luca Giordano e che a sua volta aveva come madre Antonia De Pepoli, figlia di Giacinto Popoli. Pochi conoscono le opere di Carlo, l’unico tra i figli a seguire le orme paterne. Uno dei suoi lavori più noti è proprio in collaborazione con il padre, che in quegli anni dirige il programma decorativo per il Duomo di Gallipoli. Nella chiesa pugliese è possibile trovare diverse opere di Carlo Malinconico, tra le quali le più importanti sono le tre tele sul soffitto della navata mediana, dodici riquadri tra i finestroni e la tela al posto della cupola con la raffigurazione del Martirio e la Glorificazione della Santa.

    Carlo Malinconico: una vita all’ombra del padre Nicola

    Oltre ai dipinti realizzati con il contributo del padre, si conosce poco delle altre opere di Carlo Malinconico. Sono sue le tele che si possono ammirare sulle pareti della cappella della Chiesa di Santa Maria de’ Sette Dolori, a Napoli. Secondo le fonti disponibili, fu il padre di Carlo, Nicola, ad ottenere un discreto successo artistico durante il suo periodo di attività, grazie ad una importante produzione artistica di carattere religioso. Nato anch’egli a Napoli, nel 1663, è stato discepolo di Massimo Stanzione e di Andrea Belvedere, per diventare poi seguace di Luca Giordano. Tra le sue opere più note: il Martirio di Sant’Alessandro, nel Duomo di Bergamo; l’Assunta in Cielo con San Tommaso Becket nella cattedrale di Santa Maria Assunta, a Mottola; o ancora, la Sacra famiglia, oggi esposta nella Galleria dell’Accademia di belle arti di Napoli. A differenza di Carlo Malinconico, del padre si conosce anche parte della vita privata: nel 1700 prese in moglie Rosaria De Magistris, con la quale ebbe in totale sei figli.

  • Federico Motta Editore: cosa sappiamo finora su Marte

    Federico Motta Editore ripercorre le maggiori scoperte avvenute negli ultimi anni grazie alle sonde spedite nello spazio.

    Federico Motta Editore

    Federico Motta Editore: dal Mars Odyssey alla sonda Perseverance

    L’atterraggio del Rover Perseverance, avvenuto lo scorso 18 febbraio sul suolo di Marte, è stata una delle tappe più importanti di “Mars 2020”. La missione spaziale, sviluppata dalla Nasa, ha l’obiettivo principale di cercare tracce di eventuale vita biologica. Dagli anni 2000 in poi il pianeta rosso è stato oggetto di numerose esplorazioni. A ricordarlo è Federico Motta Editore, che nel volume il Primo Decennio del Terzo Millennio offre una serie di saggi dedicati proprio alle principali missioni avvenute su Marte. La prima a raggiungere l’orbita di Marte, nella finestra temporale che va dal 2001 al 2010, è la sonda spaziale Mars Odyssey, sempre appartenente alla Nasa. Segue la sonda Mars Express dell’Agenzia Spaziale Europea, mentre nel 2005 tocca di nuovo alla Nasa con il Mars Reconnaissance Orbiter. Con il Phoenix Mars Lander si definisce uno dei successi più importanti, come ricorda il libro di Federico Motta Editore: la sonda americana invia infatti le prove della presenza di acqua e ghiaccio sul pianeta.

    Federico Motta Editore: le scoperte e le missioni future

    A che punto sono arrivate le conoscenze dell’essere umano sul pianeta rosso? Nell’opera di Federico Motta Editore si legge che i risultati delle missioni hanno consentito di delineare diverse caratteristiche di Marte. Oltre alla presenza di acqua e di elementi organici, la superficie dalla morfologia variegata del pianeta presenta una forte radioattività, mentre nell’atmosfera si registra scarsità di metano. I dati oggi a disposizione sono numerosi, tuttavia l’esplorazione è appena agli inizi. Il volume edito da Federico Motta Editore aiuta a comprendere quali sono stati i passi in avanti fatti dall’inizio del nuovo millennio. Il prossimo step ora sono le missioni umane. Un passo che richiederà lo sforzo congiunto di tutte le agenzie spaziali. Su questo fronte le notizie sembrano essere positive. Sebbene Stati Uniti, Russia ed Europa siano stati i protagonisti delle prime esplorazioni, negli ultimi anni stanno dimostrando il loro interesse anche Paesi quali Cina, India e Emirati Arabi e, a quanto pare, anche i privati stanno entrando con grandi investimenti nell’esplorazioni spaziali.

  • Daniela Petito: in mostra online con il suo “Sentire” pittorico

    S’intitola proprio “Sentire” la mostra online, che vede protagonista la talentuosa pittrice Daniela Petito e che è stata collocata in modo permanente all’interno della piattaforma web curata dalla Dott.ssa Elena Gollini, un circuito selettivo e selezionata al quale prendono parte artisti di calibro e di spessore, una vetrina mediatica di alta qualità. La Dott.ssa Gollini nel porre l’accento sulle componenti connotative principali della poetica espressiva della Petito ha dichiarato: “Daniela sente la pittura come un pilastro del proprio essere creativo, come una colonna portante della propria visione emozionale ed emotiva, della propria dimensione sensibile. In ogni opera si percepisce da subito tutto quell’afflato che la pervade, che si inserisce e si immette dentro le raffigurazioni e genera e alimenta un’alchimia di sensazioni forti. Donna-artista dalle notevoli doti creative si avvale del suo mondo interiore e spirituale per dare voce alle composizioni, per farle parlare allo spettatore, per attirarne l’attenzione e l’interesse. Considero Daniela una visionaria realistica, una visionaria che resta in sospeso in una sfera reale dove immette dentro anche i propri pensieri, le proprie libere valutazioni e riflessioni e completa a suo modo svincolandosi dalla descrizione statica e sfociando in una produzione soggettivante, connaturata al suo modus vivendi e alla sua forma mentis. Si cimenta nel disegno e nel ritratto con grande destrezza e con quell’empatia, che le consente di ottenere delle prospettive sceniche sempre accattivanti e convincenti. Gusto raffinato, elegante, essenziale e imprinting di classe, Daniela lavora con precisione certosina e accurata. La ricercata piacevolezza delle fattezze figurali è un inno celebrativo simbolico alla bellezza artistica per antonomasia, al concetto di bello etereo ed eterno, senza tempo e fuori dal tempo. I soggetti protagonisti delle sue narrazioni possiedono sempre un’allure magica, che incanta e al contempo ipnotizza lo spettatore, che rimane subito conquistato. Ogni opera è un universo di sentimenti, un pullulare di sensazioni, un tripudio di intrecci idilliaci. A Daniela preme lasciare un segno profondo e tangibile del suo operato in modo completo e compiuto, vuole trasmettere e trasferire al fruitore in modo spontaneo e diretto, fluido, senza deviazioni sterili e inutili. Arte come sentire, come fare sentire e come farsi sentire, arte come lasciarsi andare e scambiarsi reciprocamente senza limiti e senza condizionamenti. Arte concepita come sinonimo di sentire infinito, come sinonimo di guardare e vedere verso l’infinito con gli occhi del cuore e dell’anima. Daniela ci regala in ogni quadro un frammento meraviglioso del suo sentire da condividere in perfetta sinergia e a sua volta accoglie con cura amorevole quanto recepisce dal contatto di approccio compartecipe da parte dello spettatore. Nasce così quel sentire plurisensoriale universalmente appagante e coinvolgente”.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/sentire-daniela-petito/

  • “Diario di un sogno” sulle note di Bruce Springsteen

    “Diario di un sogno. E quell’incontro allo Stone Pony ad Asbury Park” parla di un incontro che ha cambiato la vita dei protagonisti, ma anche di un viaggio alla scoperta degli Stati Uniti e di se stessi, nell’estate del 1987. Alberto e Luca, sono due giovanissimi ragazzi della provincia di Lecco, che intraprendono un viaggio negli Stati Uniti d’America, alla scoperta di New York, Washington, Pittsburgh, Los Angeles, San Francisco, Boston fino ad Asbury Park luogo reso celebre dalle canzoni di Bruce Springsteen. A raccontare le tappe del viaggio, Alberto Lanfranchi fondatore del gruppo “NOI & Springsteen” anima del festival dedicato a The Boss, quest’anno alla sua quinta edizione con il titolo “Bergamo racconta Springsteen”.

    “Il 22 agosto 1987 è per noi una data indimenticabile: alle 13.00 dopo aver vagato per Asbury Park alla scoperta dei luoghi resi celebri dalle canzoni di The Boss, ci siamo ritrovati davanti allo Stone Pony, lo storico locale dove Springsteen e altri giovani talenti avevano iniziato la loro carriera. Con un po’ di astuzia e fortuna siamo riusciti ad entrare e al bancone del bar abbiamo incontrato lui, Bruce Springsteen”. Nel libro Alberto racconta l’emozione di parlare con il proprio idolo musicale: “quando ci chiese perché eravamo lì e rispondemmo che era per lui, sorrise esclamando <che scemi>. Lo ricordo come se fosse accaduto ieri. Ci ha invitati ad assistere al suo concerto la sera stessa, sebbene non avessimo ancora 21 anni” racconta l’autore.

    Uno scatto di quella serata è diventato la copertina di un articolo del Rolling Stone e del New York Times che – nel raccontare gli anni di successo dello Stone Pony – ha narrato anche la storia di Alberto e Luca. “Diario di un sogno” non si limita tuttavia a raccontare questo straordinario incontro, ma anche a ripercorrere le tappe di un viaggio interiore e di crescita dei protagonisti, Alberto e il cugino Luca. Un viaggio nel futuro in un’America profondamente diversa dalla piccola provincia di Lecco, ma anche un viaggio oltre il confine dell’adolescenza, delle proprie radici e sicurezze. Un viaggio nell’amicizia che ha vinto il trascorrere degli anni e che prosegue ancora oggi con l’avventura del gruppo “NOI & Springsteen” che ogni anno propone eventi culturali nazionali e internazionali in campo artistico e musicale a lui dedicati.

    Il libro – realizzato in piena autonomia con il sistema di self publishing e curato da Patrizia de Rossi, giornalista e scrittrice –è promosso sul sito www.noiespringsteen.com. I proventi delle vendite sono utilizzati per promuovere le iniziative culturali e musicali dell’associazione tra cui contest COVER ME, il contest dedicato alle canzoni di Bruce, unico al mondo e giunto alla seconda edizione dopo il grandissimo successo dello scorso anno. Si tratta di una competizione gratuita aperta a tutti gli artisti nazionali e internazionali, solisti o band, che arrangiando in modo originale un brano musicale daranno nuove interpretazioni del ricco repertorio di Bruce Springsteen per decretare la miglior band o il miglior artista interprete, al via il 31 marzo.

    Attesissimo il 18 aprile 2021 al Teatro Sociale di Bergamo lo spettacolo teatrale “COME UN KILLER SOTTO IL SOLE” con l’attrice italiana Mariangela D’Abbraccio.

  • Tomaso Pirrigheddu mette in mostra il suo speciale “Trasformismo creativo”

    La scelta del titolo -Trasformismo creativo- designato ad hoc per questa mostra online simbolo della vulcanica e camaleontica dimensione trasformista, che appartiene al DNA artistico di Tomaso Pirrigheddu ritengo sia assolutamente calzante e ben si coniuga con la sua vivace versatilità espressiva”. La Dott.ssa Elena Gollini evidenzia con precisione le caratteristiche distintive della produzione pittorica del talentuoso Pirrigheddu, entrato a fare parte del circuito selezionato delle mostre online da lei curate. Proseguendo nell’analisi di approfondimento ha poi ulteriormente rimarcato: “Le opere scelte appositamente per questa esposizione dimostrano la capacità e le risorse di Tomaso finalizzate ad una progressione artistica in costante divenire. Una progressione continua, che rafforza il suo potenziale comunicativo e si qualifica come sempre originale, mai scontata e mai ripetitiva. Tomaso ha la preziosa virtù innata di essere un creativo fantasista, riuscendo al meglio a reinventarsi nel suo operato e nella sua ricerca. Per Tomaso fare arte equivale ad una dinamica voglia di mettersi alla prova, è una sfida avvincente e sempre stimolante, sempre nuova e sempre sorprendente. Essere artista di spessore oggi più che mai significa essere alternativi rispetto allo standard, spiccare il volo e fare sempre un passo in più in avanti, avanzare con decisione verso ambiti applicativi atipici, inconsueti e inusuali, spingersi oltre le soluzioni più gettonate e più frequentemente proposte. Tomaso è in primis un libero battitore, un creativo che ragiona e decide con coerenza e consapevolezza delle proprie azioni. Le opere vanno pertanto osservate secondo parametri interpretativi contenuti e racchiusi dentro a una mimesi speciale, peculiare nella sua unicità costitutiva. Chi si addentra penetrando gli anfratti reconditi dell’articolato e sfaccettato mare magnum narrativo, può sempre trovare nuovi spunti da cui attingere, sollecitando la vista, ma anche tutti i sensi. Tomaso ci offre un’orchestrazione scenica inaspettata e imprevista, che può sempre essere integrata e modulata con nuovi inediti richiami, con riferimenti inattesi che affiorano e si palesano sulla superficie pittorica e prendono vita come entità, che entrano a fare parte del palinsesto rappresentativo e hanno ciascuna una propria specifica rilevanza evocativa, un proprio acclarato ruolo simbolico, metaforico, allegorico e allusivo. Per Tomaso l’arte diventa uno strumento efficace e funzionale per veicolare e convogliare messaggi subliminali profondi e intensi, per esternare un mix di contenuti, che difficilmente le parole potrebbero riuscire a spiegare e descrivere in modo compiuto ed esaustivo. E dunque il suo spirito trasformista accoglie l’arte proprio come un universo meraviglioso da plasmare e da forgiare in armoniosa evoluzione”.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/trasformismo-creativo-pirrigheddu/

  • UNITRE MILANO – Lezione Magistrale del 12 marzo 2021 “Dalla moneta alle criptovalute. Trasformazioni dell’attuale mercato valutario”

    L’Università delle Tre Età UNITRE Milano propone nell’ambito delle proprie attività accademiche, una Lezione Magistrale dal tema: Dalla moneta alle criptovalute. Trasformazioni dell’attuale mercato valutario” ” in programma per venerdì 12 marzo 2021 alle ore 17:15.

    La conferenza si terrà online sulla piattaforma Google Meet e verrà condotta Prof. Massimiliano Bonavoglia di Università e-Campus- UNITRE MILANO.

    UNITRE MILANO si configura come una “comunità del sapere” di carattere universitario, libera e indipendente, che si propone di offrire a tutti gli iscritti un’ampia scelta di opportunità culturali, senza alcun limite di età o di titoli di studio. I convegni, le conferenze e i seminari organizzati da UNITRE Milano rappresentano un’occasione di apprendimento e confronto su argomenti di interesse che abbracciano diversi punti di vista e approcci multidisciplinari.

    La ricca offerta di corsi che UNITRE propone ai soci iscritti per l’Anno Accademico 2020/2021 è stata ulteriormente ampliata rispetto agli anni passati, includendo argomenti didattici provenienti da ogni ambito del sapere: dalla storia locale alla letteratura straniera, dalle lingue antiche ai rudimenti di fisica, passando per numerosi laboratori creativi e approfondimenti monografici. Centinaia di corsi e laboratori, tenuti da docenti universitari, esperti e professionisti di settore, sono a completa disposizione degli studenti, con un fitto programma di lezioni frequentabili online tramite la nuova piattaforme UNITRE Education. (UNITREMILANO.EDUCATION) La quota associativa permette la frequenza, in assoluta libertà, di qualsiasi corso scelto e con le modalità che si preferiscono. Alle lezioni si affiancano le numerose iniziative extraaccademiche, come conferenze, convegni, visite guidate e attività formative online, che si prolungheranno anche durante i mesi estivi.

    Per iscriversi, è necessario indicare il proprio nominativo via mail all’indirizzo [email protected] entro le ore 12:00 di giovedì 11 marzo 2021. Il link per accedere alla conferenza sarà diffuso solo fra gli utenti prenotati.

    UNITRE Milano: Università delle Tre Età – Via Ariberto, 11 – 20123 Milano   www.unitremilano.com –   [email protected]

    Ufficio Stampa: Studio Binaschi, Ripa di Porta Ticinese, 39 – 20143 – Milano Tel: 02- 36699126 – [email protected]

  • Funeral Records: fuori in digitale e in vinile il remix dei Toxic Industry ft. Stuka!

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    Pubblicato dalla record label Funeral Records di Alessandro Vezzoni, il nuovo RMX dei Toxic Industry ft. Stuka, intitolato “Girls Version 2.0”. Registrato e composto dagli Stuka nei Ramkard studios di Udine e remixato nei Black Studios dell’ etichetta Funeral da Kabal Apocalypse  “Girls Version 2.0” anticipa il nuovo extended play dei Toxic Industry. La traccia estrapolata dall’ album “ἂλφα, βῆτα, γάμμα” della White Dolphin Records WDR18, descrive i tempi bellici dell’epoca moderna, dove gli Stuka vogliono convertire il “ricordo” nefasto della guerra, in un diretto messaggio d’amore e un mistico annegamento dei sensi. Ispirandosi a gruppi storici come Throbbing Gristle , Einstürzende Neubauten e Front 242, esplorano teoria e pratica dell’ eros, sottolineando percorsi sonori musicali underground rumorosi in sequenze industriali di samples bordello dove innervano alla saggezza della pace e a riflettere alle forme di “Cupido”, alla propaganda, il destino, le storie e i luoghi comuni. I loro battiti metallici, le dissonanze e le tempeste ritmiche dipingono scenari apocalittici con possibilità di uscita e di salvezza: ogni brano è avvolto in un senso quasi tangibile di vuoto, ansia e di passione, a metà tra un incubo freudiano e un trip lisergico. Il remix ,con il tocco dei Toxic Industry viene trasformato e deformato per essere messo al servizio delle nevrosi lancinanti dei sequencers e dei deliri rumoristici,percussioni,martelli, coltelli, compressori, con suoni sintetici crudi e di ampio respiro.
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    “Girls version 2.0” é disponibile in Red Transparent Vinyl Format Limited Edition, Cd Promo e in streaming & download negli store di musica digitale.

    Credits :
    Toxic Industry (Feat. StukaGirls [Version 2.0]
    Composed by Alfa Beta Gamma

    Remixed by

    Kabal Apokalypse
    al blacks b.v. reserved, P & C 2021

    ℗ & ©

    Etichetta : Funeral Records Autoproduction
  • Davide Quaglietta: una pittura oltre

    Se dovessi simbolicamente definire in modo sintetico, con una definizione breve ma al contempo significativa e intensa, il modus pingendi di Davide Quaglietta potrei usare la frase chiave di -una pittura oltre- che ritengo sia molto calzante e congeniale sotto più livelli di analisi riflessiva”. La Dott.ssa Elena Gollini evidenzia così l’essenza basilare fondante della pittura realizzata dall’intraprendente artista creativo contemporaneo Davide Quaglietta, che sta facendo un percorso sempre più mirato ad hoc, coniugando e unendo al meglio forma e contenuto e riuscendo a imbastire delle soluzioni narrative sempre molto ricercate nella loro piacevolezza estetica e sempre molto corpose nella loro connotazione sostanziale. Inoltre, la Dott.ssa Gollini ha ulteriormente spiegato a riguardo: “Ritengo che Davide sia un perfetto esempio a modello di artista al passo con i tempi, che riesce a ottimizzare lo slancio creativo con l’esigenza di non limitarsi soltanto a offrire creazioni a se stanti e fini a se stesse. La sua pittura infatti si propone in modo fortemente pregnante, si erge a vessillo di valori e di ideali primari e prioritari e diventa un utile e funzionale strumento divulgativo. Ecco, perché appunto la considero una pittura che va oltre e che si spinge verso il traguardo ambito e ambizioso di diventare un medium portavoce simbolico a livello collettivo e comunitario. Sarebbe certamente molto semplice e anche molto limitante per Davide esporsi soltanto a livello di esercizio artistico tecnico e strumentale, poiché il suo stato d’animo procede a pari passo con l’incalzante e pulsante fervore comunicativo, con quel bisogno impellente di mantenere la sua arte al servizio di un linguaggio sociale alla portata di tutti e accessibile a tutti. Davide diventa così un protettore-fautore dell’arte intesa come veicolo di messaggi insiti ed eleva la sua formula pittorica in tale direzione, la orienta, la convoglia e la canalizza con esperta padronanza e acclarata coerenza. Davide è pertanto un artista davvero responsabile e consapevole del proprio operato anche a livello di visione oltre e ulteriore, di dimensione intrinseca, sottesa e subliminale. Il suo merito ulteriore e il suo notevole pregio risiede proprio in questa commistione equilibrata e armoniosa, dove il flusso dei pensieri, delle idee e dei sentimenti si sedimenta all’interno dello scenario narrativo e diventa parte integrante necessaria e indispensabile per rafforzare e potenziare ulteriormente l’apparato strutturale e la sintesi compositiva. Alla bellezza formale sempre raffinata ed elegante della piattaforma pittorica, si aggiunge dunque la bellezza da scoprire e da cogliere guardando e vedendo oltre, quella bellezza che diventa vessillo di nobili intenti e intenzioni a livello umanitario, garantendo a Davide il meritato ruolo di indomito gladiatore e combattente, di vero, autentico e tenace soldato dell’arte”.

     

  • La Milano Fashion Week

    La Milano Fashion Week è un importante evento artistico che si svolge due volte l’anno (Settembre-Ottobre, Gennaio-Febbraio) presso il Quadrilatero della Moda (Milano Fashion Center) e in tutta la città.

    Per sette giorni Milano diventa il fulcro della moda. Le stagioni autunno-inverno e primavera-estate per il settore lusso sono presentate da famosi designer e nuovi talenti nel design tessile. I modelli più rappresentativi della moda sfilano nella penultima settimana della moda (la prima è la settimana della moda di New York , seguita da Londra e si conclude con la settimana della moda di Parigi ).

    La presenza di acquirenti, celebrità, intrattenitori, editori e redattori di riviste di moda aggiunge ulteriormente a Milano un  carattere cosmopolita, nonché l’importante ruolo di “centro economico dell’Italia”.

    L’arte della moda presentata alla Milano Fashion Week ha come principali rappresentanti varie case di design come Gucci, Prada, Versace, Roberto Cavalli, Valentino, Dolce & Gabanna, tra le altre. Indubbiamente, un evento che non può mancare a Milano per i buyer e gli amanti dell’arte tessile, della moda e della cultura contemporanea italiana.

    L’evento è organizzato, come da tradizione, dalla Camera Nazionale della Moda Italiana e presenterà le ultime novità della moda maschile e femminile dei brand italiani per la prossima stagione Autunno / Inverno 2021/2022.

    Come evidenziato su Montenapo Daily, a seguito degli effetti della pandemia che continua ad affliggere il mondo, l’edizione di quest’anno si terrà sotto rigorose misure di sicurezza. Ciò impedirà al pubblico di assistere alle sfilate, ma non di poter godere dell’esperienza grazie alla piattaforma digitale realizzata dalla Camera della Moda Italiana. Piattaforma dalla quale oltre a poter seguire in diretta la trasmissione delle sfilate e delle presentazioni, l’organizzazione metterà a disposizione del pubblico una grande mole di materiale interattivo aggiuntivo.

  • Il Festival dell’Arte apre a Sanremo col Maestro Gallo dell’orchestra dell’Ariston, Bacchi, della RAI e Affidato del Premio Monte Carlo

    Dal 5 al 19 marzo 2021 si tiene a Sanremo la mostra “Festival dell’Arte”, in concomitanza con il 71° Festival della Canzone Italiana, presso la sede ligure della Milano Art Gallery, la storica galleria Bonbonniére, in Corso degli Inglesi 3, proprio di fronte al Casinò, crocevia di grandi nomi della musica e dello spettacolo.

    La rassegna, alla quale erano presenti il Maestro Vitaliano Gallo dell’Orchestra Sinfonica di Sanremo, il Maestro Giancarlo Bacchi dell’Orchestra della Rai, Michele Affidato del Premio Monte Carlo, e la gallerista Giulietta Calzini, è stata presentata da Salvo Nugnes, curatore di mostre e grandi eventi e già manager di personalità dell’arte, della cultura e della musica come Vittorio Sgarbi, Romina Power, Francesco Alberoni, Katia Ricciarelli, Margherita Hack, Amanda Lear e altri ancora.

    Ecco i nomi dei talentuosi artisti in mostra:

     

    Actis Caporale Anna, Avanzi Corrado, Bellati Fiammetta, Bove Pasquale, Brusatin Giuseppina, Cecchet Rosanna, Detto Claudio, Drensi Valcarlo, Di Francisca Raffaele , Divittorio Donato, D’Orazi Fiorenza, Fazio Francesco, Ferrari Monica, Garcea Veronica, Giglio Irene, Jarda Maria, Lucernini Luigi, Mancini Enrica, Martello Agrippino, Meo Felice, Milano Alberto, Milesi Paola, Nevel, Nigro Anna, Nobili Federica, Ouatu  Gheorghita, Patella Carla, Poggio Luisa, Remotti Renzo, Rocchetto Maria Milena, Sacchi Franca, Sambucco Gino, Spalla Pizzorno Elettra, Steardo Fulvia, Virgone Joseph

     

  • Paola Moscatelli: donna-artista di versatile pensiero

    Paola Moscatelli è senza dubbio una figura di pregio all’interno del comparto artistico internazionale contemporaneo, che si distingue non soltanto per le acclarate e indiscusse qualità pittoriche tecniche e strumentali, ma anche per il variegato corollario di pensieri e di riflessioni, che animano e accendono il suo appassionato impeto creativo. La Dott.ssa Elena Gollini al riguardo ha messo in evidenza l’importanza della poliedrica versatilità di pensiero, che domina l’arte della Moscatelli e la rende estremamente guizzante e stuzzicante nella sua eclettica visionarietà. In tal proposito ha affermato: “Il ruolo di versatile e poliedrica creativa ben si addice a Paola, incline ad una ricerca sempre innovativa e protesa a conquistarsi una posizione nettamente distaccata dal concetto di arte semplicistica e spicciola, sommaria e superficiale che spesso tende a rientrare in un cliché negativo di consumismo massificante. Paola sperimenta delle impostazioni rappresentative autonome e si proietta su una mimesi semantica indipendente, approdando ad un proprio meccanismo di orchestrazione narrativa che viaggia di pari passo con la sua indole volitiva, trasformista e curiosa, con la sua personalità caparbia e tenace. Ritengo che la parola chiave resilienza sia assolutamente consona e congeniale per indicare la forza della sua intraprendenza e l’energia della sua propensione a procedere in modo coerente e responsabile senza fuorvianti deviazioni. Protagonista della sua pittura è in primis la sua mente, la sua ratio lucida, acuta e arguta, la sua mentalità perspicace e lungimirante che riesce sempre ad andare e a vedere oltre. Paola guarda ogni opera come un simbolo che riunisce tutto insieme in perfetta e bilanciata alchimia. Le immagini sono sempre composte su più piani e su più livelli sequenziali di ricettività, affinché ciascuno possa soffermarsi e approfondire ogni dettaglio e ogni particolare scenico. Paola parla allo spettatore sussurrando lentamente e sottovoce il proprio messaggio, non le serve urlare e gridare con esasperazione, preferisce invece stabilire un contatto suadente, usando un tono lieve. La versatilità espressiva diventa dunque estremamente avvalorante nella disposizione del palinsesto compositivo contenutistico e rivitalizza l’imprinting comunicativo. Ogni quadro è come uno scrigno prezioso, che contiene e conserva custodendolo un patrimonio cifrato di significati, che Paola immette dentro e vuole che vengano scoperti man mano, senza fretta, ascoltando la sua voce che riecheggia e risuona virtualmente tra le pieghe pittoriche e affiora come un canto melodioso, dolce e delicato, ma altrettanto avvolgente e permeante”.

     

  • Daniel Mannini: emozioni pittoriche astratte

    La componente emozionale, il pathos e il coinvolgimento emotivo, sono senza dubbio delle componenti fondamentali e imprescindibili nella parafrasi pittorica di Daniel Mannini, che si cimenta nella sfaccettata orchestrazione narrativa dell’astrazione e recupera quanto tramandato dai grandi autorevoli maestri precursori dell’Informalismo astratto, ottenendo una propria visionarietà scenica di pregevole qualificazione”. La Dott.ssa Elena Gollini approfondendo nel merito il progetto creativo di Mannini, ha voluto far emergere e mettere in luce l’importanza e la rilevanza primaria dell’afflato emozionale, che funge da motore trainante e di ispirazione e lascia riaffiorare in superficie l’intensità emotiva che guida e accompagna l’atto e il gesto creativo. Inoltre, ha proseguito nell’analisi critica affermando: “Daniel è un vulcano di idee e di sentimenti, è influenzato da una fervida fantasia e da una forza d’animo potente. Tutta questa commistione sensoriale e sensitiva si traduce nello slancio pittorico e sfocia nella realizzazione di uno scenario corposo, denso di materia cromatica e di giochi tonali ad intreccio, formati da una sequenza sempre ben calibrata e in linea con una profusione ricercata e raffinata. Daniel è un grande creativo dal gusto moderno, dal pensiero guizzante e contemporaneo, che riesce ad interpretare al meglio le tendenze e le preferenze attuali, ma al tempo stesso si prefigge di compiere una costante e continua ricerca sperimentale innovativa e alternativa per avere un proprio imprinting originale ed esclusivo. Certamente muoversi nel campo dell’Astrattismo in apparenza può sembrare più semplice e più immediato, perché si è meno dipendenti dalle regole dogmatiche e dottrinali e dai parametri accademici della tradizione figurativa più rigida e più ferrea, ma in realtà invece ci sono altrettanti discorsi a monte al riguardo, di cui tenere conto e che vanno appositamente e opportunamente vagliati, valutati, selezionati e scremati per riuscire a ottenere esiti e soluzioni convincenti, meritevoli di interesse e di placet di apprezzamento. Ecco, perché Daniel non lascia mai nulla al caso e alla casuale improvvisazione e seppur le opere appaiono prive di immagini figurali, la loro dinamica compositiva strutturale è decisamente articolata e impostata con cura e attenzione per il dettaglio e per il particolare. La spazialità e i volumi vengono distribuiti in modo ottimale, secondo una prospettiva di proporzioni tra vuoto e pieno ben calcolata a monte. Ogni opera racchiude un lavoro dovizioso e impegnativo per dare un senso di compiutezza, di completezza e di finitezza armoniosa e per infondere un immediato effetto di avvolgente suggestione, che rafforza la dimensione della piattaforma pittorica agli occhi dello spettatore e la rende magicamente intrigante a livello multi percettivo”.

     

  • Roberto Re: artista specializzato in committenze ad personam

    Purtroppo nel multiforme campo dell’arte odierna e dell’espressione creativa attuale capita molto spesso di imbattersi in situazioni alquanto scontate, standardizzate e banalmente ripetitive, direi anche piuttosto sdoganate e infrazionate in modo palesemente emulativo e pedissequamente copiativo. Sono dei cliché, che definisco senza usare mezzi termini decisamente noiosi e sempliciotti, che abbassano il livello di parametro valutativo dell’arte contemporanea e ne riducono drasticamente il potenziale di risorse inedite e sui generis. Roberto Re nella sua eclettica cifra stilistica di matrice informale e non convenzionale, si comporta invece da libero battitore e da artista di sperimentazione affrancata e disinibita. Ecco, perché riesce perfettamente anche nel variegato ambito delle committenze artistiche ad personam, dei cosiddetti lavori su incarico, che vengono eseguiti con grande maestria esecutiva e hanno a monte una fase attenta e approfondita di analisi, per soddisfare al meglio le esigenze clientelari eterogenee e al contempo per offrire sempre soluzioni non omologate e non uniformate a modelli qualunque”. La Dott.ssa Elena Gollini spiega così le caratteristiche salienti principali della produzione pittorica, che Re realizza all’interno di un circuito di committenze personalizzate nel quale da tempo sta spaziando con esiti davvero soddisfacenti, riscuotendo placet di consenso positivo da parte dei suoi affezionati clienti committenti. Inoltre, al riguardo la Dott.ssa Gollini ha tenuto a proseguire nella spiegazione rimarcando: “Un grande e sincero elogio di apprezzamento per l’operato pittorico di Roberto, che rientra nel comparto dell’arte su commissione, perché è riuscito con impeccabile acume a ritagliarsi un proprio personale modus autonomo e indipendente e contestualmente ha saputo carpire e comprendere appieno i desideri, le esigenze e le preferenze più o meno manifeste e più o meno esplicitamente esternate dei suoi clienti, che ha conquistato e reso convinti e motivati estimatori, ottenendo di rimando anche una funzionale ed efficace portata di promozione a tam tam che sono certa risulti incisiva anche nell’approccio generale di valutazione e di giudizio al suo appassionato e pregevole lavoro creativo. Esorto dunque Roberto a proseguire con slancio ed entusiasmo in questa sua speciale modalità espressiva, dimostrando anche la sua spiccata empatia intuitiva e la sua innata perspicacia recettiva. Accontentare in toto il cliente-committente per Roberto significa infatti instaurare e consolidare un contatto autentico e farlo sfociare in rapporto relazionale attivo e interattivo, dove l’arte è un collante inossidabile”. Le opere di Re possono essere acquistate anche tramite i seguenti siti e portali web: singulart.com, wikiarte.com, topcontemporaryart.com, pitturiamo.com.

  • UNITRE MILANO – Lezione Magistrale del 5 marzo 2021 “Il ruolo degli Archetipi nell’Architettura Contemporanea”

    L’Università delle Tre Età UNITRE Milano propone nell’ambito delle proprie attività accademiche, una lezione magistrale dal tema: “Il ruolo degli archetipi nell’architettura contemporanea” in programma per venerdì 5 marzo 2021 alle ore 17:15.

    La conferenza si terrà online sulla piattaforma Google Meet e verrà condotta Prof. Marco Marinacci di UNITRE MILANO -Università eCampus e Fondazione Primato.

    UNITRE MILANO si configura come una “comunità del sapere” di carattere universitario, libera e indipendente, che si propone di offrire a tutti gli iscritti un’ampia scelta di opportunità culturali, senza alcun limite di età o di titoli di studio. I convegni, le conferenze e i seminari organizzati da UNITRE Milano rappresentano un’occasione di apprendimento e confronto su argomenti di interesse che abbracciano diversi punti di vista e approcci multidisciplinari.

    La ricca offerta di corsi che UNITRE propone ai soci iscritti per l’Anno Accademico 2020/2021 è stata ulteriormente ampliata rispetto agli anni passati, includendo argomenti didattici provenienti da ogni ambito del sapere: dalla storia locale alla letteratura straniera, dalle lingue antiche ai rudimenti di fisica, passando per numerosi laboratori creativi e approfondimenti monografici. Centinaia di corsi e laboratori, tenuti da docenti universitari, esperti e professionisti di settore, sono a completa disposizione degli studenti, con un fitto programma di lezioni frequentabili online tramite la nuova piattaforme UNITRE Education. (UNITREMILANO.EDUCATION) La quota associativa permette la frequenza, in assoluta libertà, di qualsiasi corso scelto e con le modalità che si preferiscono. Alle lezioni si affiancano le numerose iniziative extraaccademiche, come conferenze, convegni, visite guidate e attività formative online, che si prolungheranno anche durante i mesi estivi.

    Per iscriversi, è necessario indicare il proprio nominativo via mail all’indirizzo [email protected] entro le ore 12:00 di giovedì 4 marzo 2021. Il link per accedere alla conferenza sarà diffuso solo fra gli utenti prenotati.

    UNITRE Milano: Università delle Tre Età – Via Ariberto, 11 – 20123 Milano   www.unitremilano.com –   [email protected]

    Ufficio Stampa: Studio Binaschi, Ripa di Porta Ticinese, 39 – 20143 – Milano Tel: 02- 36699126 – [email protected]

  • TGCOM24: intervista col manager e curatore Salvo Nugnes sul catalogo Editoriale G. Mondadori “L’Arte in Quarantena”

    Domenica 28 febbraio è andata in onda su TGCOM24, rete di punta dell’informazione a livello nazionale, l’intervista rilasciata alla giornalista Micaela Nasca dal manager e curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes riguardo all’uscita del prestigioso catalogo “L’Arte in Quarantena” Editoriale G. Mondadori.

    Il volume, nato dall’omonima rubrica televisiva curata dal direttore Paolo Liguori e ideata da Salvo Nugnes, verrà presentato all’auditorium dello IULM di Milano il 10 aprile insieme a tante personalità che hanno collaborato al progetto come il grande sociologo Francesco Alberoni, la scrittrice e psicoterapeuta Maria Rita Parsi, lo psichiatra Alessandro Meluzzi, Silvana Giacobini, già direttore di Chi e Diva e Donna, Cristina Cattaneo, giornalista e psicologa, la curatrice d’arte Flavia Sagnelli, Caterina Grifoni, presidente FIDAPA sez. Sp ed altri ancora.

    All’esclusivo catalogo, che raccoglie opere di nuovi talenti e grandi star internazionali come Federico Fellini,  Gina Lollobrigida, Amanda Lear, Romina Power, Sylvester Stallone, Jhonny Depp, Edoardo Bennato, hanno contribuito, tra gli altri, anche Vittorio Sgarbi e lo storico e presidente del Vittoriale degli Italiani Giordano Bruno Guerri.

    Nel corso della diretta, durante la quale sono state mostrate alcune delle opere presenti nel volume, si sono toccati i temi che stanno alla base del progetto, fortemente voluto da Salvo Nugnes, primo fra tutti l’immenso potere curativo dell’arte, capace di risollevare lo spirito da difficoltà e preoccupazioni. Il manager ha poi parlato della sua esperienza al fianco di grandi nomi dell’arte, della cultura e dello spettacolo, ricordando gli incontri significativi della sua carriera come quelli con Vittorio Sgarbi, Margherita Hack, Amanda Lear, Elio Fiorucci, Silvana Giacobini e tanti altri.

     

    Per informazioni 388 7338297 – https://www.artfactoryeventi.it/arte-in-quarantena.html

     

  • UNITRE MILANO – Conferenza del 26 febbraio 2021 “La socialità ai tempi dei social”

    L’Università delle Tre Età UNITRE Milano propone nell’ambito delle proprie attività accademiche, una conferenza dal tema molto attuale: “La socialità ai tempi dei social” in programma per venerdì 26 febbraio 2021 alle ore 17:15.

    La conferenza si terrà online sulla piattaforma Google Meet e verrà condotta dalla Prof.ssa Angela Sgualdi  (UNITRE MILANO ) con presentazione del Prof. Marco Marinacci di UNITRE MILANO e Università eCampus.

    UNITRE MILANO si configura come una “comunità del sapere” di carattere universitario, libera e indipendente, che si propone di offrire a tutti gli iscritti un’ampia scelta di opportunità culturali, senza alcun limite di età o di titoli di studio. I convegni, le conferenze e i seminari organizzati da UNITRE Milano rappresentano un’occasione di apprendimento e confronto su argomenti di interesse che abbracciano diversi punti di vista e approcci multidisciplinari.

    La ricca offerta di corsi che UNITRE propone ai soci iscritti per l’Anno Accademico 2020/2021 è stata ulteriormente ampliata rispetto agli anni passati, includendo argomenti didattici provenienti da ogni ambito del sapere: dalla storia locale alla letteratura straniera, dalle lingue antiche ai rudimenti di fisica, passando per numerosi laboratori creativi e approfondimenti monografici. Centinaia di corsi e laboratori, tenuti da docenti universitari, esperti e professionisti di settore, sono a completa disposizione degli studenti, con un fitto programma di lezioni frequentabili online tramite la nuova piattaforme UNITRE Education. (UNITREMILANO.EDUCATION) La quota associativa permette la frequenza, in assoluta libertà, di qualsiasi corso scelto e con le modalità che si preferiscono. Alle lezioni si affiancano le numerose iniziative extraaccademiche, come conferenze, convegni, visite guidate e attività formative online, che si prolungheranno anche durante i mesi estivi.

    Per iscriversi, è necessario indicare il proprio nominativo via mail all’indirizzo [email protected] entro le ore 12:00 di giovedì 25 febbraio 2021. Il link per accedere alla conferenza sarà diffuso solo fra gli utenti prenotati.

    UNITRE Milano: Università delle Tre Età – Via Ariberto, 11 – 20123 Milano   www.unitremilano.com –   [email protected]

    Ufficio Stampa: Studio Binaschi, Ripa di Porta Ticinese, 39 – 20143 – Milano Tel: 02- 36699126 – [email protected]

  • Immagini di architetture tra Maria Teresa e Mussolini

    Il portale di immagini italiane MyVideoimage.com censisce oggi l’Architettura di Varese in due periodi storici. Dalla Villa Estense agli edifici del Ventennio.

    Il 23 giugno 1765 Maria Teresa d’Austria, a seguito della trasformazione della città in feudo, affidò a Francesco III d’Este, Duca di Modena e Reggio il feudo di Varese. Di fronte a tale nomina, il duca portò la sua residenza presso la Villa Orrigoni denominata dopo l’ampliamento e ristrutturazione “Villa Estense”.

    Villa Estense e il suo giardino

    Villa Estense a Varese. © MyVideoimage.com

    L’attuale conformazione della villa, sede attuale del municipio di Varese e del suo grande parco sono opera dell’ingegnere Milanese Giuseppe Antonio Bianchi incaricato da Francesco III, di ampliare e ristrutturare la sua residenza di Villa Orrigoni. I giardini furono realizzati su progetto di Bianchi insieme a Francesco III che si ispirò ai giardini di Schönbrunn a Vienna. La bellezza e armonia del giardino colpì anche Giacomo Leopardi che lo definì in una lettera come la “Piccola Versailles”.

    Realizzati in stile italiano con elementi di ispirazione francese, i giardini sono oggi dominati da una grande Fontana con getti d’acqua. Sulla facciata della villa che fronteggia i giardini è collocata una meridiana sormontata dalla scultura di un’aquila simbolo dell’Austria.

    Architettura del Ventennio

    Nel 1927 con Regio Decreto n. 1 del 2 gennaio 1927 venne istituita la provincia di Varese come unione di alcuni comuni appartenenti ai circondari di Como e Milano.

    Nello stesso anno l’architetto romano Vittorio Ballio Morpurgo venne incaricato di redigere il nuovo piano regolatore con lo scopo di conformare l’architettura e l’urbanistica della città ai principi di rappresentanza del regime.

    Sulla base del progetto di Ballio Morpugno venne indetto nel 1933 un concorso per la progettazione degli edifici affacciati sulla nuova Piazza Monte Grappa. Il concorso fu vinto dall’architetto romano Mario Loreti (Alcune tavole originali dipinte con colori ad olio sono conservate presso Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Varese).

    L’Architetto Loreti progettò con la collaborazione dell’Ingegner Edoardo Flumiani, direttore dell’ufficio tecnico comunale, il Palazzo della Camera di Commercio, (ex palazzo dell’Economia Corporativa), la Torre Civica o torre del littorio, il Palazzo Castiglioni, il Palazzo della R.A.S e il palazzo dell’I.N.P.S. Nella collezione presente sul portale MyVideoimage.com, sono documentati il palazzo della Camera di Commercio, la Torre Civica, la fontana posta al centro della piazza.

    Palazzo della Camera di Commercio

    Palazzo della Camera di Commercio. Varese. © MyVideoimage.com

    La Camera di Commercio di Varese nacque nel 1862 per separazione da quella di Como e l’attuale sede fu costruita tra il 1937 e il 1938 su progetto di Mario Loreti e Edoardo Flumiani.

    La facciata principale, affacciata su Piazza Monte Grappa è caratterizzata da un gerarchizzazione delle aperture: sulla parte bassa, in corrispondenza dell’ingresso, è presente un ampio porticato con imponenti colonne rettangolari rivestite in travertino; al primo piano si trovano finestre circondate da alte cornici che denotano la funzione “nobile” dei questo livello, mentre sui due piani superiori si trovano finestre quadrate, di ispirazione razionalista, ricavate come semplici aperture nella facciata rivestita in travertino.

    In alto è posto un bassorilievo che rappresenta il cavallo alato Pegaso trattenuto dalla Giovane Italia.

    Torre civica

    Costruita su progetto di Mario Loreti tra il 1937 e il 1938, la torre è rivestita in pietra serizzo della Valle Antigorio. Il rivestimento è realizzato con due differenti trame che identificano un volume interno con trattamento grezzo e un volume scatolare esterno a superficie liscia. Al primo piano è collocato un balcone utilizzato nel periodo fascista per tenere i comizi. La cima della torre è caratterizzata da un balcone con tre arcate.

    In alcune tavole a colori realizzate dallo stesso Architetto Loreti, conservate presso il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Varese, la torre risultava collocata sul lato opposto dell’edificio (verso via Walter Marcobi) e rivestita con mattoni rossi.

    Palazzo delle Poste

    Palazzo delle Poste di Varese. Angiolo Mazzoni. © MyVideoimage.com

    Il Palazzo delle Poste fu progettato dall’architetto Angiolo Mazzoni nel 1933. Il palazzo è caratterizzato dalle facciate del piano terra e dai corpi di ingresso realizzati in mattoni rossi con elementi architettonici in pietra chiara bocciardata. Sulla sommità dell’edificio sono presenti diverse sculture in bronzo di Domenico Ponzi e Nando Conti rappresentanti i temi delle comunicazioni.

    Mazzoni fu un architetto che, dal 1925 al 1945, per conto del Ministero delle Comunicazioni progettò parecchi edifici postali e ferroviari in tutta Italia, tra cui le Poste di Bergamo, Trento, La Spezia, Massa, e Sabaudia. In ambito ferroviario sue realizzazioni sono la Centrale termica e cabina apparati centrali della stazione di Santa Maria Novella a Firenze, il progetto originario (solo in parte realizzato) per la stazione di Roma Termini, la stazione di Siena.

    A Mazzoni si deve il rinnovamento dell’architettura ferroviaria e postale che da schemi classici e complessi si è evoluta in forme dettate dalla funzionalità.

    Foto e video delle architetture

    Le opere sopra descritte fanno parte di una documentazione digitale appositamente creata e archiviata sul portale MyVideoimage.com. Il sito web raccoglie fotografie e video delle città, dei borghi e dei paesaggi italiani mettendole a disposizione di tutti per utilizzi editoriali e didattici.

    Paolo Grassi

    Varese 01 marzo 2021

    mail: [email protected]

    sito web: https://myvideoimage.com

    articolo: https://myvideoimage.com/it/varese-foto-architettura-tra-maria-teresa-e-mussolini-it/

    facebook https://www.facebook.com/MyVideoimage/

  • Francesco Massidda e il suo ultimo brano “Parcheggio” sono subito “canto popolare”

    Si chiama Francesco Massidda e il suo ultimo brano “Parcheggio” racchiude tutta la passione e l’energia che solo un talentuoso cantautore come lui ha da offrire. “Parcheggio” è il primo brano di un progetto musicale ben più ampio e basta un verso per entrare subito nello spirito della canzone:

    https://youtu.be/nadlA4yPoyQ

    «Parto e subito c’è coda, e intanto il tempo passa chissà quando arriverò»

    Francesco Massidda

     

    Non è una canzone che si scrive quando si è pienamente felici – commenta Francesco Massiddanel senso più alto di tutto ciò che la felicità può intendere. Talmente si raggiunge il benessere, cioè “lo stare bene” per davvero, che l’unica cosa che ti fotte è la paura di perderlo. Il Parcheggio ne è la mia metafora

     

    Accompagnato da sonorità decise ma armoniose, curate e movimentate, nonché da ritmiche coinvolgenti ed accattivanti, questo artista “popular” – che avevamo lasciato qualche mese fa alle prese con “Aria” – partorisce un singolo che vale la pena di ascoltare, grazie anche agli arrangiamenti del produttore Alessandro Bentivoglio, per Susy Music, e al mixaggio/mastering di Lorenzo Guerrieri, per My Records Studios. Il sound fresco e le liriche energiche, che creano il giusto contrasto con un testo ricco di sentimento, fanno di questo brano un perfetto jolly radiofonico che potrebbe essere tranquillamente collocato tra le nuove uscite del mercato italiano. Insomma, un’ottima scelta per riscaldare gli ascoltatori in attesa delle sorprese musicali che l’artista sta preparando!

    Il video è stato ideato e curato da Alessandro Bentivoglio e TripodPhoto.

  • La pittura di Roberto Re celebra ed esalta l’amore per la musica

    Un inizio anno davvero spumeggiante per Roberto Re, artista contemporaneo di volitivo talento e incalzante estro creativo, che ha deciso di cimentarsi nell’accostamento mirato ad hoc di Arte e Musica. In particolare, ha selezionato un gruppo di strumenti, che sono diventati i soggetti protagonisti delle sue poliedriche formulazioni espressive e sono stati collocati e posizionati dentro le sue materiche visioni astratte come entità magiche dotate di vita propria e di grande carica di sferzante energia dinamica e plastica. Sulla scia di questa particolare sperimentazione davvero vincente sono nate così sei opere-creature, che compongono un circuito di pregio e di qualità in limited edition. A tal riguardo la Dott.ssa Elena Gollini ha spiegato: “Considerando queste opere meritevoli di particolare interesse abbiamo definito assieme a Roberto la creazione di sei rispettivi documenti di expertise comprovanti e avvaloranti, che accompagnano e vanno di pari passo con l’ammirevole evoluzione compiuta da Roberto. Ogni opera dunque possiede una propria precisa e specifica certificazione ufficiale apposita, che la rende ancora più unica ed esclusiva. In tal modo, sarà a maggior ragione consono e congeniale concepire questo circuito anche per un acquisto mirato a livello di collezione sui generis. Questa produzione è un tassello fondante e una pietra miliare della sua peculiare ispirazione, che ha guidato Roberto durante la fase ideativa-progettuale così come durante la fase operativa-esecutiva e che certamente segna anche in modo molto positivo e significativo questo inizio di nuovo anno. Nonostante la fase particolarmente delicata e critica, che sta colpendo tutto il comparto artistico in generale, Roberto si dimostra già orientato nello slancio creativo e pieno di risorse e di inventiva. A maggior ragione questo gruppo di opere merita di essere valorizzato come esempio a modello di quella resilienza artistica indomita, che deve sempre e comunque essere supportata e sostenuta, sorretta a tutto campo su più fronti e in più direzioni. I miei personali complimenti a Roberto per questa nuova sfida già vinta a buon conto e a buon diritto da coraggioso e impavido gladiatore dell’arte!”.

    Le sei opere si intitolano emblematicamente: Chitarra, Corde gialle, Fagotto, Il Corno, Sound Sax, Squillo di tromba. Attualmente, le opere pittoriche di Re possono essere acquistate anche tramite vendita online, utilizzando questi quattro canali di riferimento: singulart.com, wikiarte.com, topcontemporaryart.com, pitturiamo.com.

  • Paola Moscatelli: cromatismo vitale e dinamico

    È un figurativo di grande proiezione intima e introspettiva, che accoglie in sé una radice esistenziale ed esistenzialista molto profonda, quello che avvalora e rende davvero qualificante lo stile pittorico di Paola Moscatelli artista di indiscusso calibro e spessore umano, oltre che di spiccata sensibilità comunicativa e innato talento artistico”. La Dott.ssa Elena Gollini pone l’accento sulle caratteristiche salienti e rilevanti che definiscono la variegata e corposa produzione della Moscatelli evidenziando anche la componente emotiva ed emozionale, che rende le opere ancora più interessanti e stimolanti da recepire e da comprendere. Inoltre, la Dott.ssa Gollini ha continuato nella sua attenta e approfondita analisi critica spiegando: “Entrando più nel merito dell’ispirazione creativa di Paola ho riscontrato come il pathos e l’afflato interiore e spirituale siano fondamentali e imprescindibili nel suo operato, riuscendo ad accentuare in modo evidente, palese e manifesto ogni scenario compositivo proposto. In particolare, ritengo che l’utilizzo della tavolozza cromatica e tonale serva proprio per dare slancio vitale e dinamico all’intera sintesi rappresentativa e faccia da tramite anche per convogliare dentro tutto il tripudio e la commistione di pensieri, sentimenti, emozioni che provengono direttamente dall’ego di Paola. Attraverso il colore nella sua accesa profusione e nella sua esplosione di carica energetica Paola rafforza la portata espressiva delle figurazioni e trova un collegamento di connessione diretto e spontaneo con il suo Io più recondito, che affiora ed emerge in superficie e viene immesso dentro, facendo germogliare un circuito inedito e sorprendente a livello sensoriale da condividere con lo spettatore. Per Paola l’arte è in primis un medium per mettersi a nudo, per lasciarsi davvero andare senza remore e senza inibizioni. Attraverso l’arte Paola ritrova se stessa, il proprio mondo di appartenenza e rivendica il proprio ruolo centrale, la propria vocazione inviolabile. La pittura diventa un collante funzionale per vivere meglio e fino in fondo, per assaporare quanto la circonda e al contempo per predisporsi verso nuove occasioni e nuove opportunità di scambio e di confronto, verso nuove scoperte e nuove possibilità di evolversi e di imparare. Ecco, perché per Paola fare arte è anche un momento catartico arricchente e costruttivo e prescinde da speculazioni e situazioni mistificanti e ambigue. Paola artista di cuore e con il cuore ci offre una pittura alimentata dal moto di un’anima candida e genuina, una pittura che ciascuno può sentitamente e accoratamente fare sua e introiettarne ogni respiro e ogni anelito vitale”.

     

  • Stefano Berardino: arte ed ecologia in stretta sinergia

    Sono molto compiaciuta nel vedere con quanto slancio e trasporto Stefano Berardino approda ad un passaggio, che funge da simbolico spartiacque nella sua variegata produzione pittorica, introducendo un gruppo di opere dedicate in toto all’innovativa concezione delle auto elettriche, un mercato davvero incalzante e in continua progressione, che rappresenta senza dubbio l’idea futura e futuribile di modernità nella mobilità alla portata di tutti e che attualmente si sta diffondendo a largo raggio e sta ottenendo e riscuotendo un meritato placet di consenso e tanti positivi riscontri da parte di un target eterogeneo di fruitori in costante aumento”. Ecco come la Dott.ssa Elena Gollini esprime la sua visione valutativa nei confronti dell’artista Stefano Berardino, che ha intrapreso una nuova fase di studio e di ricerca incentrati sull’entusiasmante mondo della mobilità elettrica, che racchiude in sé anche un significativo spessore sociale e collettivo rivolto verso la difesa e la tutela dell’ecologia. E ancora la Dott.ssa Gollini ha proseguito nella positiva riflessione dichiarando: “Stefano merita davvero un encomio speciale, perché dimostra di avere anche una grande sensibilità verso l’importante funzione svolta dalla mobilità elettrica. Il suo amore viscerale per il mondo dei motori viene dunque associato e intrecciato in perfetta armonia con la finalità di promuovere le preziose risorse di pubblica utilità, che le auto elettriche possiedono e di valorizzarne le caratteristiche peculiari distintive di particolare pregevolezza non soltanto estetica, ma estesa anche su un piano e su un livello simbolico. Stefano celebra infatti la mobilità elettrica come visione green a tutto campo e a tutto tondo e come proiezione mentale green incondizionata e incontaminata, che si trasforma in uno stile di vita quotidiano e viene applicata in toto alla nostra dimensione esistenziale diventando un vero e proprio status. Allora caro Stefano, complimenti per il valoroso intento e avanti tutta. Ad maiora semper!”. Le opere di Berardino sono state collocate in modo permanente presso due contesti molto prestigiosi a Torino, il Mirafiori Motor Village e l’E-Village, il nuovo salone di Stellantis dedicato ai modelli green. È interessante evidenziare come Berardino si rende disponibile a fornire anche un servizio speciale di committenza ad personam, attraverso la personalizzazione del quadro. Infatti il cliente è libero di scegliere a sua preferenza ed esigenza la dimensione della tela e anche la gamma degli accostamenti e delle combinazioni cromatiche e tonali. Questo senza dubbio è un plus valore aggiunto ulteriore molto qualificante. Inoltre, ogni opera viene corredata da un’apposita autenticazione ufficiale comprovante con la firma autografa di Berardino e la relativa certificazione di autenticità. Anche questo aspetto costituisce un ragguardevole plus valore all’intera produzione e dimostra l’assoluta correttezza e serietà di un vero artista con la A maiuscola. Il progetto che fa capo a questa produzione è stato denominato #ThatsMotoringArt-E.

  • Il messaggio ecologico sotteso nella pittura di Davide Quaglietta

    La poetica espressiva della pittura di Davide Quaglietta nella sua dinamica fruizione interattiva di notevole spessore comunicativo, si completa attraverso l’inserimento sempre ben calibrato di messaggi, che afferiscono alla sfera sociale e collettiva e che vanno ben oltre la semplice resa di impatto estetico-formale e l’immediata percezione recettiva a livello ottico e visivo. A tal proposito la Dott.ssa Elena Gollini, che segue il percorso artistico di Quaglietta come consulenza e curatela di immagine e di risonanza mediatica, ha voluto spiegare nello specifico dichiarando: “La pittura di Davide nella sua esaustiva completezza e ricercata compiutezza è certamente incline ad essere anche considerata come arte per il sociale, in quanto si orienta e si canalizza a racchiudere e a diffondere dei pregnanti messaggi, che confluiscono dentro un ampio discorso connesso all’ecologia e alla tutela e salvaguardia del nostro habitat naturale circostante e in generale di tutto quanto l’ecosistema naturale e ambientale, che dal territorio locale si estende e si espande al comprensorio e al bacino a largo raggio. Questa componente diventa distintiva e peculiare della sua concezione di fare arte e del suo operato di ricerca. Davide dunque non si limita a compiere e a svolgere una sperimentazione di tipo tecnico e strumentale a se stante e fine a se stessa, ma si dedica alla divulgazione sentita e accorata di contenuti altamente elevati e di stimolanti incipit per accentrare e focalizzare l’attenzione del fruitore, oltre che sull’aspetto molto piacevole delle composizioni, anche e soprattutto su quanto viene ad essere insito e sotteso tramite un registro linguistico cifrato e codificato con impeccabile progettualità ideativa. Si denota l’amore appassionato verso il Fiume Po, il grande e maestoso fiume tanto affascinante, misterioso e intrigante, che Davide rende metafora simbolica di molteplice valenza essenziale e sostanziale. Inoltre, si palesa nella narrazione rappresentativa di impronta figurale stilizzata la rievocazione dedicata alle trasformazioni e alle mutazioni ambientali, ai capovolgimenti meteorologici che provocano e causano dei danni gravi, degli stravolgimenti talvolta irreversibili, talvolta irrimediabilmente catastrofici, che interessano l’intero Pianeta e tutto l’ecosistema ambientale terrestre. Ecco dunque, che dietro alla guizzante fantasia e all’estro ingegnoso d’inventiva Davide viene sostenuto dalla volontà di rendersi promotore e portavoce di una pittura di qualificante dimensione collettiva, senza mai dimenticare l’enorme risorsa e l’enorme potenziale che l’arte riveste come linguaggio universale utilizzato da sempre come ponte di trait d’union tra i popoli e come medium di relazione e interrelazione libera e incondizionata”.

     

  • Daniel Mannini: il potere subliminale dell’astrazione

    L’estro creativo versatile e camaleontico, che è insito nell’indole artistica di Daniel Mannini gli consente e gli permette di imprimere un potere subliminale molto permeante alla componente dell’astrazione pittorica e di riuscire ad enfatizzare al meglio e appieno le molteplici e multiformi componenti narrative e sceniche, che appartengono alla costruzione e alla sintassi compositiva dell’Informalismo non convenzionale”. Ecco come la Dott.ssa Elena Gollini esalta la stimolante ricerca sperimentale, che il pittore Mannini porta avanti con intraprendente spinta di trasporto e di pathos e con la voglia viscerale e appassionata di chi cerca di evolvere e di migliorarsi di continuo e con profonda costanza e perseveranza. Inoltre, la Dott.ssa Gollini ha voluto evidenziare in merito: “Nella scala dei valori fondamentali, che Daniel attribuisce e conferisce alla sua esperienza di ricerca sperimentale senza dubbio emerge tutta la carica pregnante e intrisa di significati sottesi e di contenuti subliminali, che assume e riveste lo scenario astratto prospettato e rinnovato sempre con un impatto visionario e sensoriale unico e speciale. Daniel non si appoggia mai a schemi paradigmatici già battuti e infrazionati e sdoganati ad oltranza, ma si ricava un proprio modus per affidare all’astrazione un potere superiore e supremo, un potere allusivo simbolico che viene sviluppato con doviziosa progettazione e ideazione a monte, affinché possa ricoprire una valenza qualificante e crescente, in una progressione di arricchente essenza sostanziale. A livello formale dunque, Daniel si serve della modulazione astratta per poter ottenere un imprinting di spessore e per poter dare voce ad una pittura, che riesce a parlare più lingue diverse tutte insieme, che riesce a tradurre più espressioni differenti modulandole all’unisono con una comprensione fantasiosa e fantastica, che si affianca e si accosta al pensiero razionale e riflessivo e lo completa e lo integra rafforzandone il DNA genetico connaturato e costituendo un unicum armonioso ed equilibrato. Il bilanciamento tra fantasia sognante e immaginifica e ratio consapevolmente calibrata diventa un punto di forza nell’impatto recettivo delle opere e garantisce a Daniel di potersi avvalere di ulteriori dinamiche nella sfera conscia e inconscia e nella dimensione più intima e introspettiva. Durante la fase saliente della creazione Daniel raggiunge quel cosiddetto momento di delirio artistico, che viene però sempre filtrato dal controllo razionale e apporta allo scenario rappresentativo un grado di recettività trasformista, che viene intercalato e inframezzato dall’afflato sensoriale all’insegna del trionfale motto, che governa l’astrazione universale e la innalza ed eleva come regina e sovrana di un incontrastato e incontrovertibile potere subliminale”.

     

  • Best Magazine è dinamismo e innovazione

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    Best Magazine sempre attento alle nuove tendenze si rinnova !
    Il 22 di Febbraio sarà online il nuovo sito di Best Magazine, realizzato con una visione innovativa, moderna e dinamica, con un design curato e perfettamente adattabile su qualsiasi device, dallo smartphone al tablet fino alla smart Tv.

    Con una cadenza quasi quotidiana si potranno leggere anticipazioni, esclusive, approfondimenti, articoli, temi di grande interesse pubblico come Fashion, Arte, Tecnologia, Design, Musica, Turismo, Cinema, Eventi e sfogliare spettacolari foto gallery.

    Il nuovo Best Magazine è molto più di un blog! È la svolta free più fashion ed attuale del web.

    In questo momento di emergenza sanitaria e di lockdown quale migliore intrattenimento e svago se non leggere in maniera spensierata una buona rivista? e gratis?

    Best Magazine (rivista) uscirà con cadenza bimestrale nella elegante versione digitale sfogliabile già arrivata al numero 87. La rivista è distribuita nelle migliori piattaforme internazionali con 250 interviste esclusive, con i più famosi e noti personaggi Vip del panorama dell’intrattenimento (nazionale ed internazionali) che l’ha portata a raggiungere un pubblico di qualità ottenendo nel 2020 oltre un milione di views mensili.

    Sito ufficiale: https://www.bestmagazine.eu
    Facebook: https://www.facebook.com/BMbestmagazine
    Instagram: https://www.instagram.com/bestmagazine_official
    Scrivi a: [email protected]

  • Citylife Milano. L’architettura internazionale.

    Gli spazi in passato occupati dalla Fiera di Milano sono oggi trasformati in un moderno quartiere dove svettano tre grattacieli ultramoderni. Sul portale MyVideoimage.com le immagini delle nuove architetture.

    L’area dove oggi sorge il nuovo quartiere “CityLife Milano” era sin dal 1906 occupata dai padiglioni della vecchia Fiera di Milano instaurati a partire dall’Esposizione Universale del 1906.

    Nel 2005 è avvenuto il trasferimento degli spazi espositivi della Fiera, dall’area originaria posta in adiacenza al centro cittadino, ai nuovi padiglioni di Rho-Pero.

    Nel 2007 sono iniziate le opere per la trasformazione della vecchia area sulla base del concorso internazionale bandito dalla Fondazione Fiera di Milano, vinto dalla società CityLife, facente capo ad un pool di compagnie assicurative controllata da Generali.

    L’area del nuovo progetto denominato appunto “CityLife” è compresa in un quadrato delimitato tra Piazzale Giulio Cesare, Viale Berengario, Viale Cassiodoro e Viale Duilio. Il progetto, redatto da tre importanti architetti internazionali è strutturato intorno ad una grande piazza centrale ove si affacciano tre torri rivestite in vetro e un centro commerciale. Due blocchi di edifici residenziali e un parco pubblico sono stati realizzati nella parte verso Piazzale Giulio Cesare.

    Le tre torri, che prendono il nome dai loro progettisti, Hadid, Isozaki, Libeskind sono le rispettive sedi di Assicurazioni Generali, Allianz Assicurazioni e della società PwC.

    Torre Hadid

    Il grattacielo e il sottostante centro commerciale sono frutto del progetto dello studio londinese Zaha Hadid Architects. La fondatrice dello studio, l’architetta recentemente scomparsa Zaha Hadid, di origine Irachena si laureò in matematica a Beirut e in Architettura a Londra.

    Il grattacielo, soprannominato “Lo storto” per la sua conformazione dove gli elementi verticali paiono oggetto di una torsione applicata sulla sommità, ha un’altezza di 177 metri.

    La struttura in cemento armato è rivestita con facciata continua tipo “Curtains wall”. Una curiosità riguarda la la produzione delle vetrate di facciata disegnate sul modello digitale e prodotte integralmente in Cina.

    La pianta della torre è composta da due elementi curvilinei accoppiati dove gli spazi dedicati agli ambienti di lavoro sono posti perimetralmente mentre i collegamenti verticali (scale, ascensori e cavedi) e servizi occupano la zona centrale.

    Torre Isozaki

    Progettata dall’architetto giapponese Arata Isozaki e dall’italiano Andrea Maffei, da anni collaboratore dello studio che ha sedi in Giappone, Cina, Spagna e Italia.

    L’edificio ha un’altezza 209 metri ed è realizzato completamente con una struttura in cemento armato con le due facciate principali rivestite con otto vele in vetro curvato. Le schermature solari delle facciate sono affidate a un insieme di tende a lamelle metalliche poste sul lato interno delle vetrate.

    La pianta dei vari piani è rettangolare con gli elementi di collegamento verticale quali scale, ascensori, cavedi per il passaggio degli impianti, posti sugli estremi dei lati minori. Il blocco dei servizi è collocato nel nucleo centrale. La parte centrale dei piani è concepita come un unico grande spazio flessibile, idoneo a ospitare ogni tipo di funzione.

    Caratteristica di questo grattacielo sono i quattro tiranti metallici collocati esternamente alle facciate dell’edificio per contenere lo spostamento sotto l’effetto del vento. Con questo accorgimento, lo spostamento all’ultimo piano è stato limitato a soli 20 cm invece degli 80 previsti senza il posizionamento dei tiranti.

    Torre Libeskind

    Il grattacielo è stato soprannominato dai milanesi “Il curvo” in quanto due facciate sono curvate verso sud. Il progetto è dello studio neworkese dell’Architetto di origine polacca, Daniel Libeskind.

    La forma della torre ricorda lo spicchio di una cupola come quella di Santa Maria del Fiore di Firenze, quasi a simboleggiare uno spicchio di rinascimento. La parte convessa, con superficie maggiore è atta a captare l’irradiazione solare è orientata a nord, mentre la parte concava, di superficie inferiore è inclinata verso sud in modo da offrire minore superficie esposta al sole.

    La struttura principale della torre è realizzata in cemento armato, mentre la parte terminale, chiamata “Crown” è in acciaio. L’altezza totale del grattacielo è di 175 metri.

    Gli elementi di distribuzione verticale e i servizi sono collocati in un prisma in cemento armato attorno al quale sono sviluppati gli spazi adibiti ad uffici.

    Nella versione originaria il progetto prevedeva il prisma dei servizi fuoriuscire parzialmente nella parte alta dall’involucro in vetro del volume principale. In fase esecutiva, per ragioni di contenimento dei costi, il progetto è “raddrizzato” con eliminazione del volume esterno e la riduzione della curvatura verticale.

    Foto e video del nuovo quartiere City Life Milano

    Il portale myvideoimage.com nato per documentare le città, i borghi e i paesaggi italiani, raccoglie le immagini, foto e video del nuovo quartiere CityLife Milano.

    Qui troviamo la torre Libeskind in costruzione con le foto e video del “Crown” in fase di montaggio, le immagini e filmati delle residenze progettate da Zaha Hadid, della piazza con il centro commerciale sottostante la torre Generali, delle persone che si svagano nel verde del parco.

    Le foto e i video della collezione sono utilizzabili, oltre che per visionare le nuove architetture, per utilizzi nell’editoria, nella televisione e per illustrare siti web.

    Paolo Grassi

    Varese 19 febbraio 2021

    Contatti: mail: [email protected]

    sito web: https://myvideoimage.com – https://myvideoimage.com/it/city-life-milano-larchitettura-internazionale/

    https://www.facebook.com/MyVideoimage/

  • Il singolo post punk di Devis Simonetti e i suoi Devya : “L’ Aurora”

    Estrapolato dalla compilation “INVIDIABOX” e licenziato dalla label lucchese White Dolphin Records“L’Aurora” è il nuovo singolo di Devis Simonetti aka Devya. Registrato a Udine dalla Ramkard, la traccia vede la collaborazione del chitarrista Marco Menazzi. Cantato in italiano, con intrecci di chitarre baritone, il singolo incarna un originale sposalizio tra dark e post punk in un recipiente malinconico depresso. Gli umori, nonostante siano molti, riescono facilmente ad unirsi e a fondersi in unico messaggio. Le lyrics del singolo descrivono una amara delusione d’amicizia, “raccontando” che a volte la paura della solitudine porta molte persone a caricarsi sulle spalle il peso di amicizie altamente nocive, logoranti e tossiche. Non è l’ideale, dunque è necessario ricordare una cosa: le belle amicizie sono quelle che ci fanno sentire bene ogni giorno, che non vogliono cambiarci, ma ci spingono a migliorare come esseri umani perché noi stessi sappiamo di meritare benessere, equilibrio e felicità.

    BIO : Devya è il progetto musicale di Devis Simonetti. Dal 1996 al 2002 la permanenza in Inghilterra con Lorenzo Bertoli, grazie al produttore Roberto Concina (aka Robert Miles), gli consente di dedicarsi all’ autoproduzione e alla musica elettronica. Fonda i Devya con Francesca Mombelli nel 2010. L’album d’esordio, “I Don’t Know What Is Christmas” (uscito per la Media Company Audio Ferox / Paige 2013) è la prova evidente di quanto la new-wave, il brit –pop, lo shoegaze, l’industrial e il pop sintetico, siano stati ascoltati, assorbiti e rielaborati. Nel 2014 pubblicano il singolo e il video “Going To Town”, partecipando nel 2015 a un radio tour e diverse compilations. Nel 2017 siglano con la label tedesca Dark Ace Record Company , rilasciando il singolo “Witch – Hunt” che anticipa “Black Waves And Floating Foams”, il nuovo E.P. per la medesima label. Producono il video e singolo “Bodies” nel 2018 insieme al regista Paolo Parisotto (BBC ,Rete 4).  Il 7 luglio 2018 pubblicano sempre con la Dark Ace label i singoli dei primi cinque anni di attività:  “Collection  2013-2018”, vincendo diversi contest radio in Italia e Germania. Pubblicano nel 2020 il digital 45  synth pop “Away”, l’album elettronico strumentale “When Aliens Call My Name” e il singolo EBM con il gruppo elettronico Arbeiter “American Vampires1984” con  la Net label White Dolphin Records.

    Devya : Devis Simonetti : Voice, Baritone Guitar

    Marco Menazzi : Lead Guitar

    Ramkard Production

    Etichetta : White Dolphin Records

    Digitroniks Corporation 2021

    #musica #devya #darkrock #postpunk #whitedolphinrecords